BRONDELLO - Anche Brondello fra i 39 Comuni ammessi alla sperimentazione degli abbruciamenti

Il sindaco Radosta: “Un traguardo che dimostra come la voce dei territori debba essere e sia al centro della decisionalità della Regione quando si parla di esigenze quotidiane ”

Paolo Radosta

23/07/2026 14:16

“Accogliamo con grande soddisfazione il via libera definitivo del Consiglio regionale del Piemonte alla delibera sulla sperimentazione degli abbruciamenti nei Comuni pedemontani”. A dichiararlo è Paolo Radosta, sindaco di Brondello, all’indomani dell’approvazione del provvedimento che inserisce ufficialmente anche il territorio brondellese tra i 39 Comuni cuneesi ammessi alla sperimentazione. “Desidero ringraziare la Regione Piemonte, in particolare gli Assessorati all’Agricoltura, all'Ambiente e alla Montagna, oltre che nella figura del nostro Presidente Cirio, per aver dimostrato concreta attenzione e capacità d'ascolto nei confronti delle istanze portate avanti dai sindaci del territorio. Ricordo bene quando questa specifica richiesta venne avanzata con forza e determinazione insieme all’amico e collega sindaco di Pagno, Nico Giusiano di fronte all' assessore Bongioanni: già allora avevamo evidenziato l'assurdità di norme che penalizzavano i nostri contesti geografici rispetto alle aree montane confinanti”. Il provvedimento apre ora a finestre temporali definite di deroga (previste in autunno, dal 15 al 30 settembre, e in primavera, dal 1° al 15 aprile), estendendo inoltre l'autorizzazione a tutti i residui colturali dei fruttiferi e rispondendo così a una storica richiesta delle organizzazioni agricole. “Questo traguardo – prosegue il sindaco Radosta – dimostra come la voce dei territori, per quanto piccoli possano essere nei numeri, debba essere e sia al centro della decisionalità della Regione Piemonte quando si parla di esigenze reali e quotidiane. Riteniamo che questa misura rappresenti un passo avanti fondamentale e di sicuro aiuto nella gestione e nella manutenzione del verde e delle aree boschive pedemontane, coniugando il lavoro agricolo con la tutela e la prevenzione del territorio”.