Si è concluso il ciclo di lezioni divulgative dedicate al Numero Unico Europeo 112, che nelle scorse settimane ha coinvolto le classi quinte degli istituti Denina, Rivoira e Pellico. Un’iniziativa di educazione civica pensata per fornire agli studenti gli strumenti necessari ad effettuare una chiamata di emergenza in modo corretto, consapevole ed efficace.
Protagoniste degli incontri sono state le formatrici Elena Ghibaudo e Syaf Ghizlane, che, con professionalità e chiarezza, hanno guidato gli studenti alla scoperta del funzionamento del servizio di emergenza. Le relatrici hanno illustrato innanzitutto che cos’è il NUE 112, ripercorrendone la nascita e le norme che ne regolamentano l’attività nell’Unione Europea e in Italia.
Particolare interesse ha suscitato la spiegazione dell’organizzazione della centrale operativa e del ruolo dell’operatore laico, figura appositamente formata per gestire le chiamate e smistarle ai servizi competenti — sanitari, forze dell’ordine o vigili del fuoco — in base alla tipologia di emergenza.
Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti pratici: come e quando chiamare il 112, quali informazioni fornire, quali domande aspettarsi dall’operatore e come funziona il sistema di localizzazione del chiamante. Gli studenti hanno inoltre ricevuto indicazioni sull’utilizzo delle applicazioni utili in situazioni di emergenza e su come comunicare correttamente le coordinate dal proprio smartphone.
Gli incontri, svoltisi il 12 febbraio nelle sedi Denina e Rivoira e il 26 nella sede Pellico, hanno rappresentato un’importante occasione di formazione e sensibilizzazione per gli studenti, che hanno potuto comprendere quanto una comunicazione chiara e tempestiva possa fare la differenza nei momenti di difficoltà. Perché, in caso di emergenza, sapere cosa dire e come dirlo può davvero salvare vite.