CASTELDELFINO - Il comune montano di Casteldelfino assume un nuovo aspetto

Con un progetto di 30 mila euro è stato realizzato il ponte Sprit. Assicurerà in parte il transito nei cinque anelli delle piste da fondo “la Trasà”

06/07/2026 17:18

Grazie alla collaborazione costruttiva dell’ENEL proprietaria dei terreni concessi in comodato al Comune, il parco giochi di via Bellino è ora dotato dell’illuminazione pubblica notturna. Oltre all’installazione di una decina di lampioncini e una nuova rete di recinzione, l’Amministrazione ha realizzato l’area “barbecue” dotate di due barbecue e due tavoli da picnic in legno massiccio. Il Giro dei Forni che tradizionalmente è programmato per l’ultima domenica di giugno ha ottenuto un riconoscimento dalla Regione Piemonte con la registrazione dell’itinerario escursionistico denominato “Giro dei forni di Casteldelfino” nella Rete del Patrimonio Escursionistico ragionale. Il ponte Sprit, grazie al contributo di 16 mila euro della Fondazione Crt, è stato realizzato con un progetto di 30 mila euro coperto per la differenza direttamente con fondi di bilancio e assicurando così un primo tassello di transito nei cinque anelli delle piste da fondo “la Trasà”, per le quali recentemente, il Comune ha ottenuto il finanziamento regionale del Bando Neve di 279 mila euro a cui occorre aggiungere una compartecipazione di 31 mila euro assicurata con un mutuo di pari importo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti. Sono, infine, in corso i lavori di “Rigenerazione urbana del centro storico di Casteldelfino - 1° lotto” che prevedono la realizzazione di una passeggiata nell’area della “Mater Dei” che costeggia la via Provinciale e il ricambio di cinque pali della pubblica illuminazione con altrettanti pali a doppio braccio per l’illuminazione della stessa. Questo progetto è stato finanziato dalla Regione Piemonte nell’importo di 134 mila euro comprensivo del 10% a carico del Comune. “Sono piccole realizzazioni – commenta il sindaco Domenico Amorisco – ma, per un piccolo Comune montano ormai privo di finanziamenti di opere pubbliche che in passato obbligatoriamente erano assicurate da leggi nazionali e ora purtroppo soppresse, è già tanto. Occorre rivolgersi ai bandi regionali che diventano sempre più complicati specialmente se si tratta di un Comune senza un ufficio tecnico stabile nella pianta organica perché non se lo può permettere per mancanza di risorse: è il dramma di tutti i piccoli Comuni montani”.

c.s.