Erano tre i punti all'ordine del giorno sui quali ieri sera, giovedì 27 novembre, i sindaci dei Comuni facenti parte del Consorzio Monviso Solidale sono stati chiamati a esprimersi in Sala “Daniela Vineis” presso la sede saluzzese dell'Ente di via Vittime di Brescia 3. Oltre alla ratifica della delibera del CdA (n. 52 del 3 ottobre 2025) relativa alla variazione del bilancio di previsione 2025-2027 n. 3, i 31 rappresentanti dei Comuni (presenti in sala o collegati da remoto) hanno votato in merito alla variazione del bilancio di previsione 2025-2027 (n. 4) e alla definizione delle quote di adesione per il 2026. A condurre l’Assemblea la presidente della stessa e sindaca di Piasco, Stefania Dalmasso, la presidente del CdA, l'avvocata Carla Giobergia, il direttore generale del Consorzio, Enrico Giraudo, il responsabile dell'area amministrativa e contabile, ragionier Giorgio Morra, e il segretario generale, Luca Accalai. Per quanto riguarda il primo punto, il ragionier Morra ha comunicato ai presenti “la sopravvenuta necessità, da parte del Consiglio di amministrazione, di modificare il bilancio in funzione del recente versamento di un primo acconto – equivalente al 10% del totale, e cioè a 155.027 euro – proveniente dal progetto Proactive Plus, Piter Terres Monviso e la conseguente urgenza di cominciare a utilizzare queste risorse”. Tale variazione del bilancio 2025-2027, sommata ad altre voci illustrate nel corso del suo intervento dallo stesso Morra, ammonta pertanto a un totale di 391.092,83 euro. Variazione che ha ottenuto l'unanimità nella successiva votazione. Nella discussione del secondo punto (variazione di bilancio di previsione 2025-2027 n. 4) l'interesse è stato invece focalizzato sulla revisione del cronoprogramma riferito alla realizzazione di alcuni progetti, con il conseguente trasferimento dal 2025 al 2026 di fondi significativi (per esempio 377.466,50 euro di finanziamenti garantiti dal PNRR). “Una situazione che implica”, ha dichiarato ancora Morra, “il fatto che alcune risorse, previste per l'anno in corso, vengano traslate sul 2026. In contropartita, alcune voci incrementano invece il bilancio 2025, tra cui per esempio i trasferimenti comunali o i trasferimenti ministeriali”. Il risultato complessivo di tali modifiche porta a una riduzione del bilancio sul 2025 di 148.592,99 euro. Ma a tale riduzione corrisponde, tuttavia, un incremento totale sull'anno 2026 di 778.536,73 euro e di 60.000 euro su quello successivo. Prima di passare alla votazione, che anche in questo caso ha registrato l'unanimità, Giorgio Morra ha tenuto infine a precisare che anche a livello di liquidità la “situazione appare migliorata rispetto al passato, la qual cosa ci permette di poter evitare accantonamenti di fondi e la conseguente limitazione della capacità di spesa del Consorzio. Insomma, pure da questo punto di vista la chiusura dell'anno indica un sostanziale andamento positivo”. Anche la discussione relativa al terzo punto all'ordine del giorno ha portato con sé una ventata di ottimismo che, considerata la complessità dei tempi, è risultata decisamente gradita agli amministratori pubblici: anche per il 2026, infatti, resteranno invariate le quote di adesione al Consorzio che i Comuni sono tenuti a versare ogni anno (in sostanza 31,200 euro per i Comuni di terza fascia; 32,760 euro per i Comuni di seconda fascia, sedi di Unità Minima Locale, e 34,320 euro per i Comuni di prima fascia coincidenti con le sedi dell'Ente: Saluzzo, Savigliano e Fossano). L'unico elemento di criticità emerso a conclusione dell'incontro è stato portato all'attenzione dei presenti dalla presidente Dalmasso, la quale ha rilevato “quanto il budget garantito dall'Asl al Consorzio Monviso Solidale per le attività afferenti all'area dell'integrazione socio-sanitaria sui distretti Nord-Ovest e Nord-Est sia sensibilmente inferiore rispetto a quello garantito sugli altri distretti di competenza di altri Enti gestori”: una situazione di disparità cui si somma, come sottolineato dal direttore Giraudo, “anche il mancato rimborso – sempre da parte dell'Asl – delle cifre derivanti dagli sforamenti nelle voci di spesa relative. Uno squilibrio che riteniamo sia doveroso indagare e che speriamo possa trovare definitivo chiarimento grazie a un prossimo incontro che abbiamo in programma con il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale, dottor Giuseppe Guerra”. “Sono contenta dell'esito di questa assemblea soprattutto perché è stato illustrato con precisione dal ragionier Morra tutto il lavoro fatto, che ha portato a un risparmio e, quindi, anche a un non aumento delle quote: una cosa non scontata nel periodo storico che stiamo vivendo”, ha dichiarato a conclusione dell'Assemblea la presidente Stefania Dalmasso. “L’aumento della quota sarebbe stato un duro colpo per i Comuni che devono fare i conti con bilanci che subiscono già dei tagli. Direi quindi che ci troviamo di fronte a un ottimo risultato ottenuto dal Consorzio Monviso Solidale con questa gestione. Per quanto riguarda invece l'accordo-ponte e la diseguaglianza delle quote pro capite garantite dall'Asl, sono ovviamente contenta di aver ottenuto l'appoggio di tutti i sindaci per far sì che l'Azienda Sanitaria Locale dia delle spiegazioni su questa diseguaglianza, che impatta notevolmente sul bilancio del CMS e, di conseguenza, sui servizi che questo eroga”. “Sono completamente d'accordo con quanto detto dalla collega”, ha aggiunto la presidente del CdA Carla Giobergia; “anch'io nutrivo qualche preoccupazione legata a un possibile aumento delle quote di adesione in un momento già di per sé critico. Ma, come già detto, una gestione accurata e molto attenta, frutto di un gran lavoro da parte di tutti, ha permesso di evitare incrementi di spesa che avrebbero senza dubbio amplificato situazioni di difficoltà”.