BAGNOLO PIEMONTE - PietraTec 2026: ultimi due giorni della grande fiera della Pietra di Luserna a Bagnolo Piemonte

Ottanta espositori presenti, con aziende arrivate da altre parti d'Italia. Ma i veri protagonisti sono le persone

23/05/2026 12:27

Oggi e domani Bagnolo Piemonte continuerà ad accogliere visitatori, operatori e curiosi tra grandi macchinari, design, lavorazioni artigianali e tecnologia applicata al mondo lapideo. Un appuntamento che in questi giorni ha trasformato il centro del paese in una grande vetrina a cielo aperto dedicata a uno dei materiali simbolo del territorio. Sono circa ottanta gli espositori presenti, con aziende arrivate anche da fuori regione: Verona, Toscana e numerosi altri comuni italiani hanno scelto di essere presenti a una manifestazione che negli anni è diventata punto di riferimento per il comparto lapideo e per tutto l’indotto collegato. L’area espositiva offre una panoramica completa sulle lavorazioni e sugli utilizzi della Pietra di Luserna. Dal design contemporaneo ai rivestimenti, dalle pavimentazioni allo spacco manuale della losa, fino ai grandi blocchi da scogliera utilizzati per argini, contenimenti e muretti a secco. Un viaggio che attraversa tradizione artigiana e innovazione tecnologica, mostrando la versatilità di un materiale che continua a evolversi senza perdere il proprio legame con il territorio. Accanto ai cavatori e ai trasformatori trovano spazio anche le aziende specializzate in trattamenti, prodotti per la pulizia, attrezzature e movimentazione terra. E proprio il settore del movimento terra rappresenta uno dei poli più spettacolari della manifestazione, con la presenza dei grandi marchi del comparto e un parterre di espositori di altissimo livello. Dietro a una fiera come PietraTec si nasconde anche un’enorme macchina organizzativa. Portare mezzi giganteschi nel centro di un paese, allestire stand con materiali pesanti e gestire l’ingresso di escavatori e pale gommate in una piazza urbana è stata una vera sfida logistica. Le operazioni di montaggio hanno richiesto giorni di lavoro e soluzioni fuori dall’ordinario: bisarche impossibilitate a entrare in piazza, scarichi effettuati su sterrato improvvisato, pneumatici posizionati sull’asfalto per proteggere le superfici durante il passaggio dei cingolati, camion gru e blocchi monumentali movimentati con precisione millimetrica tra le vie del centro. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che racconta la complessità e la dimensione concreta di un evento costruito attorno a materiali “giganti”, pesanti e vivi. Ma la vera anima di PietraTec emerge soprattutto nelle persone. La fiera è diventata in questi giorni il punto d’incontro di chi lavora nel settore: cavatori, artigiani, autisti, scalpellini, tecnici, operatori, famiglie intere che da generazioni vivono grazie alla Pietra di Luserna. A Bagnolo Piemonte quasi ogni famiglia conserva un legame con questo mondo, diretto o indiretto. Ed è proprio qui che la manifestazione assume un significato ancora più profondo. Nel cuore della piazza, un grande maxischermo proietta immagini delle cave e delle lavorazioni: mani che spaccano la pietra, mezzi che movimentano blocchi enormi, operai impolverati al lavoro tra inverno e estate, dettagli di una quotidianità spesso invisibile. Molti si fermano a guardare. Si riconoscono. Rivedono il proprio mestiere, la propria fatica, la propria storia. È questo il volto più autentico di PietraTec 2026: non solo una fiera di settore, ma un tributo pubblico a una comunità del lavoro che ha costruito l’identità di un territorio pietra dopo pietra.

c.s.