RIFREDDO - Rifreddo porta a casa 60mila euro di finanziamento per Landscape Lab

Quello rifreddese è l’unico intervento che abbia ottenuto fondi in provincia di Cuneo. La proposta riguarda il rapporto tra giovani, territorio e ambiente

23/07/2021 08:51

 
È davvero un periodo fortunato per il piccolo comune di Rifreddo. Sembra, infatti, non arrestarsi la serie di progetti che l’amministrazione guidata da Cavallo Cesare sta portando a casa attraverso i finanziamenti degli enti superiori. Ultimo della lista ad essere finanziato è stato, ieri (giovedì 22), “Landscape Lab - Giovani protagonisti della rinascita delle valli del Monviso”, che ha ottenuto del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’associazione dei comuni Anci ben 60mila euro, a fronte di un investimento di quasi 90 mila euro.
 
“Siamo davvero contenti - ha commentato il primo cittadino - di aver ottenuto questo finanziamento, da un lato perché si trattava di un bando particolarmente complesso e difficile e, dall’altro perché è una delle poche opportunità per assicurarsi risorse per i giovani”. A riprova delle parole del sindaco, infatti, va fatto notare che i progetti finanziati per la sezione per i comuni fino a 15mila abitanti sono stati solo 18 in tutta Italia, due in regione Piemonte e quello rifreddese e l’unico in provincia di Cuneo.
 
Entrando nel dettaglio della proposta del piccolo comune dalle Valle Po prevede di concentrarsi sul rapporto tra giovani, territorio ed ambiente e declina attività per un valore complessivo di 88.400 euro. Molto ampia e qualificata la partnership che vede aderire al progetto enti come il parco del Monviso, il Consorzio socio-assistenziale Monviso Solidale, l’Unione dei Comuni del Monviso, enti locali come Sanfront, Ostana e Revello, e diverse associazioni come B-612 LAB, Vesulus, Ratatoj, Riusiamo l’Italia e Fondazione Sant’Agata. “Preso atto - ci ha spiegato il sindaco Cesare Cavallo - che Rifreddo ha a disposizione uno spazio attualmente inutilizzato presso il Laboratorio del Paesaggio Montano abbiamo pensato che non sarebbe stato male trasformarlo in una sede per le attività dei giovani della nostra Valle e più in generale del Saluzzese. Abbiamo quindi preso accordi con alcune delle migliori associazioni che lavorano con i giovani e con gli enti del territorio per organizzare un’idea progettuale. Dalle interlocuzioni è venuta fuori l’idea di legare partecipazione giovanile ed ambiente, in modo che i giovani possano proporsi come i principali attori per la rinascita e la tutela delle nostre”.
 
Più in dettaglio la proposta prevede la rifunzionalizzazione della “Porta di valle”, una serie di iniziative legate alle tematiche ambientali e di aggregazione giovanile, di laboratori ma anche la predisposizione di uno studio di fattibilità gestionale della struttura a lungo termine in modo da far diventare il progetto una sorta di trampolino di lancio per una o più associazioni.

c.s.

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