RIFREDDO - Rifreddo, Revello e Cavour tra i vincitori del bando regionale sul turismo inclusivo

Il progetto presentato mira a migliorare la fruibilità e l’accessibilità dei beni abbaziali e culturali del territorio, promuovendo visite integrate e sostenibili

15/01/2026 10:11

In riferimento al Protocollo di Intesa sottoscritto tra Comune di Revello, Comune di Cavour, Comune di Rifreddo, Fondazione Ordine Mauriziano e Politecnico di Torino, il territorio della bassa valle Po rafforza ulteriormente la propria identità di destinazione turistica accessibile: il progetto “InComune per l’Accessibilità: valorizzazione inclusiva dei beni abbaziali del territorio”, presentato dal Comune di Revello in qualità di ente capofila, in collaborazione con Comune di Rifreddo, Comune di Cavour, Fondazione Ordine Mauriziano, Politecnico di Torino, gli enti sociali Consorzio Monviso Solidale e CISS Pinerolese, oltre alle associazioni e agli enti del Terzo settore coinvolti nella gestione e promozione dei beni culturali del territorio, tra cui Dialogart per Staffarda, “Luna Lucebat” per il monastero di Rifreddo, “Familiarmente” per Cavour, ASAR per Revello, è tra i vincitori del bando della Regione Piemonte “Metti in Comune l’inclusione - interventi per un turismo accessibile in Piemonte”. Il progetto ha l’obiettivo di rendere sempre più accessibili e inclusivi i percorsi museali del Monastero di Santa Maria della Stella di Rifreddo, dell’Abbazia di Santa Maria di Cavour, della Cappella Marchionale di Revello e il Concentrico dell’Abbazia di Staffarda, simboli del patrimonio storico e culturale territoriale, e verrà implementato grazie al finanziamento regionale di quasi 85mila euro, all’interno di un progetto totale di 122mila euro. Il bando regionale sostiene interventi finalizzati a favorire l’accessibilità ai siti turistici e museali, potenziando le attività di informazione e accoglienza dedicate alle persone con disabilità: un obiettivo pienamente coerente con il percorso intrapreso dai comuni di Revello, Rifreddo e Cavour, in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il progetto nello specifico si pone l’obiettivo di migliorare la fruibilità e l’accessibilità dei beni abbaziali e culturali del territorio, promuovendo un’offerta turistica integrata, inclusiva e sostenibile, in linea con l’approccio biopsico-sociale della disabilità. I siti oggetto degli interventi comprendono la Cappella Marchionale e l’Abbazia di Staffarda, sul territorio del Comune di Revello, l’Abbazia di Santa Maria, sede del Museo Archeologico di Caburrum, a Cavour e infine il Monastero di Santa Maria della Stella nel Comune di Rifreddo. Gli interventi principali, che prevedono una conclusione a dicembre 2026, riguardano la co-progettazione partecipata con persone con disabilità e stakeholder territoriali, al fine di individuare soluzioni site-specific per ogni bene culturale; la riduzione delle barriere architettoniche e la creazione di strumenti di realtà aumentata per la fruizione virtuale degli spazi non accessibili; la produzione di materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e la realizzazione di un info point virtuale (portale web) accessibile con informazioni coordinate sui siti coinvolti; la predisposizione, nei siti coinvolti, di spazi di decompressione sensoriale, pensati per persone neurodivergenti o con ipersensibilità; percorsi di formazione per operatori turistici e guide turistiche del territorio sull’accoglienza delle persone con disabilità. Il progetto mira inoltre a rafforzare la rete territoriale di cooperazione nata dal Protocollo d’Intesa tra i Comuni e la Fondazione Ordine Mauriziano, coinvolgendo nuovi soggetti e promuovendo una gestione condivisa dei siti e la sostenibilità delle azioni nel tempo. Tra gli obiettivi di lungo periodo, si prevede l’avvio di inserimenti lavorativi di persone con disabilità all’interno dei beni culturali, grazie alla collaborazione con l’Agenzia Piemonte Lavoro e i servizi sociali territoriali. “InComune per l’accessibilità” si configura come un modello replicabile di valorizzazione inclusiva del patrimonio, capace di unire innovazione, partecipazione e coesione sociale per rendere il turismo culturale realmente accessibile a tutti.

c.s.