Si spengono le luci sul progetto “Oasi in scena!”, che è riuscito a portare sul palco varie rappresentazioni. Il laboratorio teatrale ha coinvolto nel corso delle settimane passate le madri della Comunità genitore-bambino e gli studenti del Centro educativo post-scolastico. Condotta da “Il condominio dei teatranti”, ovvero da Daniela Caratto e Greta Dordo, l'iniziativa ha voluto ricordare la storia di Oasi Giovani, valorizzare realtà come Cascina Baratà e le diverse opere pie che nel corso del tempo sono confluite nell'ente benefico. Le rappresentazioni finali sono state due. Quella fatta dalle mamme della Comunità ha intrecciato le storie delle ospiti con quelle delle orfane saviglianesi dei secoli passati. Realtà diverse, ma accomunate dagli stessi locali e dagli stessi corridoi “che un tempo separavano le orfanelle dal resto del mondo, e che oggi mirano a ricostruire dei pezzi di mondo, luoghi dove ci si può sentire al sicuro”, come è stato detto durante lo spettacolo. “La rappresentazione è stata un'emozione grande – commenta Daniela Caratto –. Il progetto è nato ad inizio anno, e nonostante le fatiche personali, alcune madri della Comunità si sono dimostrate fin da subito entusiaste: quando erano presenti al corso lo erano davvero, a 360°. Abbiamo lavorato sul training teatrale, scelto le storie, declinato le frasi nei diversi colori emotivi e lasciato spazio anche al ‘non detto’. Ringrazio la psicoterapeuta Elisa Palumbo per aver supervisionato il nostro percorso, Greta Dordo ed Anna Olivero per aver collaborato, gli operatori della Comunità ‘Sergio Cravero’ per il supporto, la direttrice di Oasi Giovani Anna Ponzio e la nuova presidente Silvana Garello”. Anche al Centro educativo post-scolastico “Oasi in scena!” ha puntato sugli aspetti emotivi, accompagnando ad esempio i giovani a scoprire se stessi e ad affrontare la solitudine. L'iniziativa è stata realizzata grazie ai contributi della Fondazione Crc e del Pnrr.