RACCONIGI - “Il Tempo Ritrovato”: un pomeriggio dedicato al patrimonio sabaudo costudito al Castello di Racconigi

Il 6 giugno è stata un’occasione per tirare le fila sul prosieguo del progetto “SavoiaExperience” e per chiudere i cantieri di restauro

Castello di Racconigi

09/06/2026 15:02

Un momento di incontro, riflessione, amicizia, celebrazione. Questo ha rappresentato il duplice appuntamento tenutosi nel pomeriggio di sabato 6 giugno al Castello di Racconigi in seno al progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”. Un’occasione per tirare le fila su quanto fatto sino a ora, sul prosieguo del progetto e per chiudere i cantieri di restauro del Castello e le tappe degli Spettacoli di Corte nei Comuni de Le Terre dei Savoia condividendo e restituendo i risultati al pubblico. “Il Tempo Ritrovato”, questo il titolo scelto per l’evento, è stato interamente dedicato alla scoperta del patrimonio sabaudo in un metaforico e suggestivo percorso a tappe tra arte e musica. Nella prima parte del pomeriggio, presso la sala conferenze del Castello, si sono tenuti due approfondimenti sulle attività di restauro e conservazione. La giornata di lavori è stata avviata, alle ore 15, con una tavola rotonda alla quale sono intervenuti Filippo Masino, direttore delle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, Alessandra Giovannini Luca, direttrice del Castello di Racconigi e Valerio Oderda, presidente dell’associazione le Terre dei Savoia nonché sindaco di Racconigi. I saluti dei tre relatori hanno sottolineato la sinergia occorsa nello svolgimento non solo dei lavori di restauro, ma di tutto il progetto SavoiaExperience, in una vera e propria osmosi tra Ministero della Cultura ed enti del territorio. La direttrice dell’associazione Le Terre dei Savoia, Elena Cerutti, ha quindi presentato il progetto stesso, i risultati raggiunti sino a oggi e i prossimi step che verranno attuati per realizzare la destinazione turistica transfrontaliera. Quindi, due restauratrici della Coopera Heritage Conservation, introdotte da Loredana Iacopino, referente per gli aspetti conservativi del Castello di Racconigi, hanno illustrato gli interventi sulla statuaria e sul grottino di Carlo Alberto. Alle ore 16 l’approfondimento è proseguito con la conferenza della professoressa Anna Maria Riccomini, docente di Storia dell’Arte Antica presso l’Università di Pavia, sede di Cremona. Dopo una breve introduzione a cura di Elisa Lanza, responsabile delle collezioni archeologiche del Castello di Racconigi, la professoressa Riccomini ha illustrato al pubblico in sala l’immenso valore della statuaria presente al Castello. I busti antichi o “all’antica”, a seconda del loro periodo di datazione, rappresentano infatti uno spaccato vivente del gusto ottocentesco e, in particolare, del gusto della famiglia Savoia. Una collezione di statue che ripercorre secoli di storia e che ancora ai giorni nostri testimonia una passione mai sopita per l’arte classica e per un passato che guarda all’epoca ellenistica e romana. Alle ore 17.30, infine, nella splendida cornice del Salone d’Ercole, l’ensemble vocale e strumentale Gli Invaghiti ha portato in scena, per la rassegna di Spettacoli di Corte, Applausi poetici, per quella che è stata l’ultima tappa nel circuito di Comuni de Le Terre dei Savoia. Un viaggio in musiche e letture nella storia sabauda attraverso la passione politica e umana e l’esperienza personale di Carlo Alberto e Santorre di Santarosa. “Il progetto SavoiaExperience arricchisce le reti di cooperazione del Castello di Racconigi e delle Residenze Reali Sabaude con prospettive di carattere transfrontaliero su temi di gestione, valorizzazione, patrimonializzazione dei propri beni, nonché di confronto sulle pratiche di conservazione e andando a sviluppare in particolare questi progetti di restauro nel Castello che ci consentono di differenziare i percorsi tematici”. Queste le parole di Filippo Masino. “In particolare, sarà possibile sviluppare il percorso legato all’archeologia e al gusto per l’antico, già avviato in precedenza, ma soprattutto con la grande novità del restauro dei busti e della statuaria, il percorso archeologico potrà così diventare uno dei punti di forza della prossima offerta culturale”. Parimenti soddisfatta dei risultati di progetto la direttrice Alessandra Giovannini Luca: “Noi oggi, insieme a Le Terre dei Savoia, arriviamo a un traguardo importante che chiude un secondo progetto europeo fatto insieme e che al Castello di Racconigi, in continuità col precedente, restituisce non solo un patrimonio restaurato al pubblico e alla comunità, ma anche la possibilità di riattivare un processo di conoscenza, cura e valorizzazione di un patrimonio che i visitatori vedono tutti i giorni ma conosco pochissimo. Tanto la statuaria quanto il grottino per noi costituiscono un segmento ulteriore, in linea e continuità con Vita privata di un re, aperto nel 2021, e ci danno l’occasione per guardare oltre e potenziare ulteriormente la valorizzazione del patrimonio restaurato. Lavoreremo con questo obiettivo, per rendere tutto ciò ancora più fruibile e conoscibile”. “Se c’era la necessità di rappresentare plasticamente gli eccellenti rapporti tra il Ministero della Cultura e Le Terre dei Savoia, tra la direzione del Castello di Racconigi e un’associazione di Comuni, oggi ne abbiamo avuto l’occasione”, dichiara infine Valerio Oderda. “La conclusione dei lavori di restauro ha portato alla luce non solo l’armonia tra quelli che sono gli enti locali e l’ente centrale, il Ministero appunto, ma ha dimostrato il funzionamento di una straordinaria macchina quando si lavora insieme. Non sempre è facile collaborare tra enti di diverso livello e diverse competenze, ma talvolta questo succede senza intoppi, e qui è successo”. La giornata si è conclusa con un aperitivo conviviale presso la terrazza del lato nord del Castello, in uno scorcio particolarmente suggestivo dove il tramonto lungo dell’estate ha incontrato il parco del Castello e ha animato la voglia di stare insieme per festeggiare gli ultimi passi di questo lungo, impegnativo, entusiasmante progetto.

c.s.