È toccato alla città di Savigliano il compito di ospitare, giovedì 5 marzo, il consueto Coordinamento regionale dei Centri famiglia. Un appuntamento finalizzato a fare il punto sui vari Centri famiglia che operano in Piemonte e durante il quale gli addetti ai lavori hanno periodicamente l'occasione di incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi idee e prassi di intervento in un ambito che, nel tempo, si è dimostrato fondamentale per le comunità locali. Alla presenza di Antonella Caprioglio, Barbara Bisset e Nadia Bauchiero (rispettivamente dirigente e funzionarie della Regione Piemonte), la mattinata si è aperta con l'intervento di Luisa Ghigo, responsabile Servizio Professionale del CMS per l'area di Savigliano, che ha introdotto i lavori facendo gli onori di casa e lasciando successivamente la parola a Enrico Giraudo, direttore generale del Consorzio Monviso Solidale, per i saluti istituzionali portati a nome dell'Ente consortile. “Come sapete”, ha esordito Ghigo, “il CMS gestisce da anni tre Centri famiglia – a Savigliano, a Fossano e a Saluzzo –, ma la scelta di riunirci qui oggi è stata dettata dalla possibilità di fruire di spazi molto ampi e capaci di accogliere un significativo numero di persone. Nel corso della mattinata avremo tuttavia la possibilità di 'immergerci' anche negli altri due Centri grazie al contributo delle Educatrici Professionali Loredana Zoppegno e Luisa Testa, operatrici del Consorzio rispettivamente per il Centro di Fossano e per quello di Saluzzo, e alla visione di alcuni video preparati dai colleghi e dalle colleghe allo scopo di illustrare cosa viene organizzato quotidianamente al loro interno”. “Siamo molto orgogliosi del Centro famiglie della nostra città”, ha tenuto a sottolineare Anna Giordano, Assessora alle Politiche sociali, famiglia e scuola del Comune di Savigliano. “Porto i saluti della mia Amministrazione e non posso che dirmi contenta per il fatto che questa volta l'incontro avvenga nella nostra città, dando così l'occasione a ognuno di voi di visitare il Centro sul quale, come Comune, cerchiamo di lavorare con assiduità: un luogo come questo rappresenta un punto di contatto e di integrazione del territorio, dove bambine, bambini e genitori hanno davvero la possibilità di interagire senza le barriere culturali o i pregiudizi ai quali la differente provenienza geografica delle persone lascia non raramente spazio”. “Questa è una storia che parte da lontano, e precisamente dal 2003”, ha affermato dal canto suo Flavio Degioanni, presidente della cooperativa Proposta80, i cui dipendenti sono da tempo impegnati nell'erogazione di parte dei servizi offerti dal Centro famiglie di via Mutuo Soccorso 8. “Cioè da quando il Comune, il Consorzio (in quanto Ente gestore) e il Terzo settore hanno deciso di avviare una modalità condivisa di lavoro capace di generare e rendere concrete nuove idee che fossero utili per la comunità: un percorso più che ventennale di cui siamo fieri e che alla fine ci ha condotti alla bella situazione che abbiamo oggi sotto gli occhi”. Ha chiuso gli interventi preliminari Cinzia Cuzzilla, assessora alle Politiche socio-assistenziali, alle Pari opportunità e ai Servizi demografici del Comune di Fossano, che ha voluto ringraziare gli organizzatori “per aver dato ai presenti la possibilità di conoscere dal di dentro le modalità organizzative di un Centro famiglie 'vicino di casa' rispetto a quello attivo a Fossano: un modo utile per provare a scambiarsi idee e suggerimenti che possono poi essere declinati sul proprio territorio di riferimento”. “Ciò che è stato organizzato il 5 marzo scorso”, ha ricordato qualche giorno dopo l'evento Luisa Colapinto, educatrice professionale per conto della cooperativa Proposta80 a Savigliano, “rappresenta un appuntamento fisso che si tiene più volte durante il corso dell'anno. Per esempio tempo fa siamo stati a Vercelli, così come in un'altra occasione a Novara: questa volta è toccato a noi aprire la nostra sede a colleghe e colleghi di altri Centri piemontesi. Uno degli aspetti interessanti che contraddistingue non solo questo, ma anche i Centri famiglie di Saluzzo e di Fossano, è il fatto che rispetto a molti di altre località i nostri sono anche dotati di una ludoteca. Un elemento che abbiamo visto diventare nel tempo un fattore capace di intercettare i genitori”. L'incontro di Savigliano è stato quindi utile per tutte le ragioni sopra richiamate: attraverso il confronto e la reciproca conoscenza, chi opera nei Centri famiglia può infatti adottare le pratiche ritenute più riuscite ed efficaci per lo svolgimento di un lavoro che – come più volte emerso durante la mattinata – agisce per e con la comunità tutta, traducendosi in un prezioso punto di riferimento per i nuclei famigliari del territorio che grazie ai Centri hanno l'opportunità di incontrarsi e di far nascere così nuove reti relazionali e amicali.