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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=567rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 22:08:23 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Anna Arnaudo esclusa dai gruppi sportivi militari, il Ministero risponde: "Approfondimenti in corso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/anna-arnaudo-esclusa-dai-gruppi-sportivi-militari-il-ministero-risponde-approfondimenti-in-corso_124495.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/anna-arnaudo-esclusa-dai-gruppi-sportivi-militari-il-ministero-risponde-approfondimenti-in-corso_124495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124495/154060.jpg" title="foto Mattia Dutto" alt="foto Mattia Dutto" /><br /><p>Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha ricevuto la risposta ufficiale del Ministero della Difesa in merito alla richiesta di chiarimenti sull&rsquo;accesso di Anna Arnaudo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-delle-mezzofondiste-piu-forti-d-italia-ma-una-legge-del-1932-la-esclude-dai-gruppi-sportivi-militari_113330.html" target="_blank" rel="follow">ai gruppi sportivi militari</a>, che era stata <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-caso-di-anna-arnaudo-sul-tavolo-del-ministro-dello-sport-la-lettera-della-sindaca-di-borgo_113443.html" target="_blank" rel="follow">firmata dalla sindaca Roberta Robbione</a> lo scorso gennaio. Classe 2000, l&rsquo;atleta borgarina &egrave; una delle mezzofondiste pi&ugrave; forti d&rsquo;Italia: malgrado i grandi risultati, &egrave; per&ograve; esclusa dai gruppi sportivi militari a causa del suo diabete e di una legge risalente al 1932, ancora in vigore.</p>
<p>Nella comunicazione - rende noto il Comune - il Ministero ribadisce che l&rsquo;attuale quadro normativo - definito dal D.P.R. 90/2010 e dal decreto ministeriale del 4 giugno 2014 - considera il diabete mellito di tipo 1 una patologia ostativa all&rsquo;arruolamento nei gruppi sportivi militari, in quanto gli atleti che vi accedono acquisiscono lo status di militare e sono impiegabili in tutti i contesti operativi. Il Dicastero segnala che la questione &egrave; da tempo oggetto di approfondimento e che esistono gi&agrave; atti parlamentari che impegnano il Governo a valutare una revisione della disciplina, con particolare riferimento proprio al diabete di tipo 1.  </p>
<h2>La sindaca Robbione: "Normativa con criteri ormai superati"</h2>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale - si legge in una nota - &ldquo;accoglie con rispetto la risposta del Ministero, ma sottolinea che essa conferma la necessit&agrave; di un aggiornamento normativo che tenga conto dei progressi medici, delle evidenze scientifiche e dei principi di non discriminazione&rdquo;.  </p>
<p>&ldquo;Anna Arnaudo &egrave; un&rsquo;atleta di livello internazionale, un esempio di talento, disciplina e determinazione - dichiara la sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione -. La normativa attuale, risalente a criteri ormai superati, non riflette la realt&agrave; di oggi e rischia di penalizzare ingiustamente giovani sportivi che dimostrano ogni giorno di poter competere ai massimi livelli. Continueremo a sostenere Anna e a sollecitare, nelle sedi opportune, un aggiornamento della disciplina&rdquo;.  </p>
<p>Il Comune di Borgo San Dalmazzo auspica dunque che il Parlamento e il Governo possano proseguire rapidamente nel percorso di revisione gi&agrave; avviato, affinch&eacute; merito, capacit&agrave; e risultati sportivi siano finalmente riconosciuti senza discriminazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Minacce ai magistrati dopo la condanna a Roggero, l'Anm: "Clima di pesante delegittimazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/minacce-ai-magistrati-dopo-la-condanna-a-roggero-l-anm-clima-di-pesante-delegittimazione_124490.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/minacce-ai-magistrati-dopo-la-condanna-a-roggero-l-anm-clima-di-pesante-delegittimazione_124490.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124490/154048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d&rsquo;odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull&rsquo;omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, cos&igrave; come di quelli della Corte di Cassazione che le hanno confermate&rdquo;. Lo afferma in una nota pubblicata nelle scorse ore la Giunta esecutiva centrale dell&rsquo;Associazione Nazionale Magistrati dopo gli attacchi di questi giorni, seguiti alla condanna definitiva nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso due rapinatori che nel pomeriggio del 28 aprile 2021 avevano assaltato il suo negozio.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilit&agrave; e cura nell&rsquo;utilizzo delle parole&rdquo;, prosegue la nota: &ldquo;Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica &egrave; legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che pu&ograve; degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi ribadisce: "Nessun blocco delle assunzioni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124482/154029.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Il tema &egrave; quello del personale sanitario: Riboldi replica alle affermazioni di alcuni esponenti delle minoranze circa un presunto blocco delle assunzioni. Di seguito la dichiarazione completa</p>
<p>&ldquo;Le dichiarazioni delle opposizioni dimostrano, ancora una volta, di non aver compreso quanto &egrave; stato illustrato in modo chiaro e dettagliato nel corso della Commissione Sanit&agrave;, insieme ai dirigenti di settore Petruzzi, Raviola e Ruggeri.</p>
<p>&Egrave; sufficiente leggere la lettera inviata ai Direttori Generali per verificare che non esiste alcun blocco delle assunzioni. Alle Aziende sanitarie &egrave; stato semplicemente richiesto di trasmettere entro la fine del mese le proprie relazioni organizzative; successivamente, nel mese di agosto, svolgeremo un'analisi complessiva dei dati raccolti. Parlare di stop alle assunzioni significa diffondere una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realt&agrave; e creare un allarmismo del tutto ingiustificato.</p>
<p>&Egrave; francamente triste vedere un'opposizione che, in assenza di argomenti, tenta di gettare fumo negli occhi dei cittadini, che meriterebbero ben altro rispetto da chi &egrave; chiamato a rappresentarli nelle istituzioni.</p>
<p>I numeri raccontano una realt&agrave; molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra. Durante il mandato dell'assessore Antonio Saitta, quando l'attuale vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti presiedeva la Commissione Sanit&agrave;, i dipendenti della sanit&agrave; piemontese erano circa 55.000. Oggi sono 59.201: oltre 4.200 professionisti in pi&ugrave;. Un risultato che dovrebbe essere motivo di soddisfazione per chiunque abbia a cuore il sistema sanitario regionale e non motivo di polemica.</p>
<p>Siamo perfettamente consapevoli che il lavoro da fare sia ancora molto e che vi siano prestazioni per le quali i tempi di attesa restano troppo lunghi. Proprio per questo continuiamo a investire nel personale, nei servizi e nell'organizzazione della sanit&agrave; piemontese. Non riteniamo per&ograve; accettabile che chi ha la responsabilit&agrave; di legiferare per l'intera comunit&agrave; piemontese scelga di mistificare la realt&agrave;, nonostante le spiegazioni puntuali fornite in Commissione dall'assessorato e dai dirigenti regionali.</p>
<p>Chiunque abbia maturato un'esperienza lavorativa, nel pubblico come nel privato, sa bene che un incremento di oltre 4.200 dipendenti e l'avvio di circa 170 nuove strutture della sanit&agrave; territoriale &ndash; tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali &ndash; rendono necessario un momento di verifica organizzativa, per comprendere come le nuove risorse siano distribuite e come possano essere utilizzate nel modo pi&ugrave; efficace. Abbiamo scelto di svolgere questa attivit&agrave; nei mesi di luglio e agosto proprio perch&eacute;, storicamente, rappresentano il periodo in cui l'Osservatorio non genera nuove procedure assunzionali.</p>
<p>Restiamo quindi basiti di fronte a chi preferisce costruire polemiche anzich&eacute; confrontarsi con i dati. I piemontesi meritano seriet&agrave;, trasparenza e rispetto della verit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Agenas premia le "buone pratiche" del Piemonte: "Problema resta, ma la direzione è giusta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124476/154020.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Il sistema sviluppato dalla Regione Piemonte per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l&rsquo;utilizzo delle agende sanitarie &egrave; stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili in altri contesti territoriali.</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi &ndash;Agenas, infatti, certifica la qualit&agrave; del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l&rsquo;innovazione e una gestione sempre pi&ugrave; efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: &egrave; un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti".</p>
<p>Il riconoscimento &egrave; contenuto nel primo Bollettino Liste d&rsquo;attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte una specifica sezione sulle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Agenas individua infatti nel modello piemontese una delle esperienze in grado di produrre risultati concreti e potenzialmente applicabile anche in altre realt&agrave; regionali.</p>
<p>In particolare, il Piemonte ha introdotto la funzione di equiparazione delle priorit&agrave;, che consente alle richieste pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli spazi rimasti liberi nelle agende e inizialmente riservati alle priorit&agrave; inferiori. Il sistema opera automaticamente ed &egrave; attivo sul 97% delle agende.</p>
<p>A questa misura si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti rimasti inutilizzati vengono resi disponibili a tutti gli assistiti 72 o 48 ore prima, evitando la perdita degli slot e aumentando le possibilit&agrave; di prenotazione per le priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Secondo Agenas, grazie a queste soluzioni la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B &egrave; passata, nell&rsquo;arco di tre anni, da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%.</p>
<p>Il Bollettino registra inoltre un miglioramento del dato complessivo relativo alle prime visite: nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte sale dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene inserita da Agenas tra le tre realt&agrave; che, pur mantenendo un valore inferiore all&rsquo;80%, mostrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che indica un&rsquo;inversione di tendenza, ma sul quale &egrave; necessario continuare a intervenire.</p>
<p>Per gli esami diagnostici il Piemonte si mantiene invece sopra la soglia dell&rsquo;80%, con l&rsquo;81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti, rispetto all&rsquo;82,5% del primo semestre 2025.</p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave; &ndash; prosegue Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite dal 69,4% al 71,5% conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente. Allo stesso tempo, il riconoscimento di Agenas e il risultato ottenuto sulle prenotazioni in priorit&agrave; B dimostrano che le soluzioni organizzative introdotte stanno funzionando e rappresentano una base concreta sulla quale continuare a costruire".</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un "patentino anti caporalato" per imprese vitivinicole e società contoterziste: "Un'operazione culturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/154014.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una &ldquo;certificazione di qualit&agrave;&rdquo; per valorizzare le imprese virtuose nel settore vitivinicolo. &Egrave; la novit&agrave; introdotta quest&rsquo;anno in aggiunta al protocollo d&rsquo;intesa &ldquo;anti caporalato&rdquo; di Alba, Langhe e Roero che dal 2024 viene sottoscritto da Prefettura, Camera di Commercio, Regione e dai principali attori istituzionali, economici e sociali impegnati nel settore. Un sistema di qualificazione etico-legale della filiera ad adesione volontaria che si rivolger&agrave; alle societ&agrave; contoterziste che forniscono servizi e manodopera, ma anche alle stesse aziende vitivinicole che si rivolgeranno, in occasione della vendemmia, ai soggetti che hanno intrapreso questo &ldquo;percorso di legalit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Le realt&agrave; che rispettano gli standard richiesti in termini di diritti dei lavoratori verranno inserite in un elenco pubblico e saranno &ldquo;premiate&rdquo; con un bollino che ne certificher&agrave; non solo la qualit&agrave;, ma anche la trasparenza e sostenibilit&agrave; dal punto di vista etico.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato sviluppato dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio di Cuneo in collaborazione con Dintec Scrl ed &egrave; stato presentato stamattina, marted&igrave; 21 luglio, presso la sede cuneese dell&rsquo;ente camerale. L&rsquo;elenco dei sottoscrittori comprende anche Comuni, Unioni Montane, associazioni di categoria, la Fondazione Industriali, sigle sindacali e Consorzi di Tutela.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154015.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I requisiti</h2>
<p>Le aziende che vorranno essere inserite nell'elenco e ricevere il bollino etico-legale dovranno presentare la domanda alla Camera di Commercio di Cuneo (<a href="https://www.cn.camcom.it/bollinoetico" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> tutte le informazioni). I requisiti richiesti si suddividono in due tipologie. Quelli giuridici, gi&agrave; previsti per legge, che riguardano aspetti legati alla regolarit&agrave; contributiva, all'applicazione dei contratti collettivi e all'assenza di procedimenti sanzionatori o condanne penali. In secondo luogo quelli qualificanti, che a loro volta contengono vincoli obbligatori e direttive inserite a titolo di raccomandazione. Nell&rsquo;elenco prescrizioni riguardanti le condizioni di lavoro, la presenza di alloggi dignitosi, l&rsquo;adeguatezza delle condizioni di viaggio, la formazione e la presenza di referenti aziendali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154016.jpg" alt="Mariano Savastano, Prefetto di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la presentazione &egrave; stato il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano: "Il territorio delle Langhe, del Roero e dell&rsquo;Albese &egrave; un patrimonio economico, culturale e di immagine non solo per questa provincia, ma per tutto il Paese. Questo si fonda anche su una forte richiesta di manodopera stagionale straniera. In questo senso, rivolgersi a intermediari per molti &egrave; una necessit&agrave;, non una scelta: per gestire i picchi, per la mancanza di manodopera locale. Rivolgersi agli stranieri &egrave; spesso l&rsquo;unica via. Negli anni le indagini giudiziarie hanno fatto emergere rischi concreti: intermediari e cooperative senza scrupoli, che alterano la leale concorrenza e sfruttano i lavoratori ledendone i diritti. La risposta non si &egrave; limitata solo all&rsquo;azione repressiva, ma si &egrave; deciso di agire sul piano della prevenzione, con protocolli di legalit&agrave;. Quest&rsquo;anno introduciamo questa novit&agrave;: un disciplinare per un sistema di certificazione e qualificazione per l&rsquo;intera filiera. Se dovessi scegliere uno slogan, direi &lsquo;Qualifichiamoci&rsquo;: rendiamo quello delle Langhe un modello riconoscibile e qualificato. Vogliamo fare emergere e valorizzare le imprese virtuose&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non &egrave; un&rsquo;operazione di polizia, ma un&rsquo;operazione culturale. - ha precisato Savastano - Non andiamo a caccia delle streghe, scavando alla ricerca delle irregolarit&agrave;. La firma del protocollo comporta per&ograve; un impegno di verifica, di controllo, di garanzia&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Per la Regione Piemonte era presente l&rsquo;assessore Marco Gallo: "Nel Saluzzese questo protocollo ha risposto a una situazione di emergenza e funzionato molto bene, il territorio &egrave; diventato un modello a livello nazionale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Poi l'intervento del presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto: &ldquo;Quando parliamo del comparto vitivinicolo non parliamo solo di un settore economico, ma della carta d&rsquo;identit&agrave; della nostra provincia, il che comporta anche una grande responsabilit&agrave;: l&rsquo;economia non pu&ograve; pi&ugrave; essere disunita dall&rsquo;etica. Non vogliamo imporre nuovi fardelli burocratici, ma premiare, mappare e rendere visibili le aziende che vogliono essere trasparenti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Ad illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici del processo di certificazione &egrave; stato Antonio Romeo, direttore generale di Dintec: &ldquo;Uno strumento innovativo, con un approccio non vessatorio ma proattivo. Vogliamo valorizzare le imprese virtuose, rafforzare la reputazione del territorio e promuovere il &lsquo;lavoro buono&rsquo; e la qualit&agrave; della filiera. Il percorso si rivolge sia alle imprese contoterziste che alle stesse imprese vitivinicole, per un approccio corale di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>A rappresentare i produttori Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco: "La pluralit&agrave; delle istituzioni coinvolte &egrave; sintomo della volont&agrave; di operare con qualit&agrave; che caratterizza il territorio. Questa nuova opportunit&agrave; sar&agrave; uno stimolo importante per tutte le nostre aziende&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Mariangela Roggero, il giorno dopo: “Il Far West? È adesso, non c’entra con mio marito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124472/154013.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere, sta bene&rdquo;. Esce dal negozio per parlare pochi minuti con i giornalisti Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere di Grinzane Cavour che sconta una condanna a Bollate per l&rsquo;omicidio di due rapinatori.</p>
<p>&ldquo;Dico solo che &egrave; assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere&rdquo; aggiunge la moglie: &ldquo;Siamo qui dal 1980, non &egrave; una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Per&ograve; spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere&rdquo;.</p>
<p>In carcere c&rsquo;&egrave; Mario, in attesa di una risposta alla domanda di grazia che ha presentato sua moglie. Fuori, Mariangela e la figlia che mandano avanti il negozio, perch&eacute; la vita deve continuare: &ldquo;Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa perch&eacute; siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno&rdquo;.</p>
<p>Nessun passo indietro rispetto alla linea tenuta in questi cinque anni, quella per cui &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;: &ldquo;In una civilt&agrave; non si pu&ograve; vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West &egrave; adesso, fuori. Non &egrave; assolutamente quello che &egrave; successo qui&rdquo;.</p>
<p>A Bollate, l&rsquo;istituto modello che ospita detenuti &ldquo;vip&rdquo; come Fabio Savi e Rosa Bazzi, andr&agrave; ancora, quanto prima: &ldquo;Torner&ograve; appena riesco, compatibilmente con il lavoro. Tutto ci&ograve; che prima faceva anche mio marito ce lo siamo caricato sulle spalle io e mia figlia. Oltretutto siamo anche a rischio: a mia figlia dico, oggi siamo in prima linea&rdquo;. La sua sicurezza la preoccupa, anche se i carabinieri passano.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; il rapporto con i clienti: &ldquo;Abbiamo il telefono che chiama continuamente, ma proprio continuamente&rdquo;. Qualcuno l&rsquo;ha informata che &ldquo;&egrave; uscito finalmente un video di cosa &egrave; successo nella parte dove non c&rsquo;era la telecamera, la colluttazione. Questo mi fa piacere, perch&eacute; in tribunale non avevano accettato di vedere questo video&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&laquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&raquo;, sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari,&nbsp;anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio (CN).</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre la gioielleria Roggero, nessuno parla: “Rispettate il nostro dolore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124463/153994.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fuori il via vai di auto che attraversa senza sosta l&rsquo;abitato del Gallo, nel comune di Grinzane Cavour. Dentro la moglie e la figlia di Mario Roggero che da questa mattina hanno riaperto l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia. Nessuno parla, sulla porta un cartello di avviso: &ldquo;Gentili giornalisti, desideriamo comunicare che la nostra famiglia non rilascer&agrave; alcuna dichiarazione. Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore&rdquo;.</p>
<p>A pochi metri c&rsquo;&egrave; il parcheggio in cui si &egrave; consumata la sparatoria, costata la vita a due dei rapinatori che il 28 aprile 2021 avevano assaltato la gioielleria. Mario Roggero, il titolare, &egrave; in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate per scontare una condanna a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e per il tentato omicidio dell&rsquo;autista della banda. Per lui hanno parlato nei giorni scorsi i familiari, tra cui il fratello che si &egrave; detto preoccupato dell&rsquo;eventualit&agrave; di nuove rapine: &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rischio siccità, Azione: “Servono progetti per invasi e infrastrutture, azioni concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124454/153978.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo l'analisi e la posizione di Azione Cuneo in merito al rischio siccit&agrave; della provincia Granda. Prandi, segretario generale: "Necessari interventi, servono progetti e azioni concrete".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Denominata storicamente la &ldquo;Granda&rdquo; per la sua vasta estensione e per l&rsquo;importante vocazione agricola, da anni si trova ad affrontare l&rsquo;ennesimo periodo di siccit&agrave;. Un&rsquo;emergenza che non &egrave; pi&ugrave; un evento isolato, ma una crisi prevedibile a causa di stagioni estive sempre pi&ugrave; torride e fuori controllo, aggravata da anni di immobilismo sul fronte della pianificazione idrica del territorio.<br><br>&ldquo;Non possiamo pi&ugrave; permetterci di stare a guardare un problema sempre pi&ugrave; complesso, ormai sfociato in un&rsquo;emergenza che devasta il nostro territorio, un paradosso se pensiamo ad una provincia ai piedi delle alpi. - dichiara Stefano Marino Capano - Nonostante i ripetuti e numerosi appelli da parte del mondo agricolo, delle varie associazioni di categoria e dei cittadini stessi, sembra un problema superficiale, ma che invece richiede molta attenzione. Come pi&ugrave; volte ribadito dall&rsquo;ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), spesso in collaborazione con Coldiretti. Sia a livello nazionale che provinciale tratteniamo appena l&rsquo;11% dell&rsquo;acqua piovana, senza infrastrutture, invasi e bacini idrici, restiamo fermi a guardare la nostra preziosa acqua disperdersi senza alcun beneficio per i cittadini e l&rsquo;agricoltura&rdquo;.&nbsp;<br><br>&ldquo;Alla necessit&agrave; di realizzare nuove infrastrutture idriche &ndash; aggiunge Ivan Radice - si affianca il dibattito sulla recente proposta della Regione Piemonte di privilegiare il deflusso delle acque nei corsi principali, riducendo la disponibilit&agrave; idrica nei corsi d'acqua minori. Si tratta di una misura che nasce dall'esigenza di garantire risorse al comparto agricolo, ma che richiede un'attenta valutazione degli effetti ambientali. Torrenti, rii e canali secondari costituiscono habitat essenziali per la biodiversit&agrave; e svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi del nostro territorio. Un loro progressivo impoverimento potrebbe determinare conseguenze rilevanti sia sul piano ecologico sia sulla qualit&agrave; complessiva dell'ambiente. La tutela dell'agricoltura e quella ambientale non possono e non devono essere poste in contrapposizione. La risposta alla siccit&agrave; deve essere strutturale e non emergenziale. Per questo proponiamo di accelerare la realizzazione di piccoli e medi invasi diffusi, recuperare le cave dismesse trasformandole in bacini di accumulo, ridurre le perdite della rete idrica e incentivare il riutilizzo delle acque reflue opportunamente depurate per uso irriguo&rdquo;.<br><br>&ldquo;Serve al pi&ugrave; presto sbloccare la situazione e finanziare i tanti progetti infrastrutturali gi&agrave; presenti sul tavolo in ambito idrico &ndash; conclude Giacomo Prandi -, semplificare l&rsquo;iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per la loro realizzazione, piani di sviluppo e destinare fondi straordinari (Regionali e Nazionali) per curare una rete idrica che ad oggi disperde molta acqua prima che arrivi al punto di utilizzo. Sul tema come Azione vediamo molto positivamente l&rsquo;accordo che ha portato la societ&agrave; consortile CO.GE.SI a gestire l&rsquo;intera rete idrica pubblica provinciale, auspichiamo che questo sia il primo passo per arrivare ad un gestore unico a livello almeno regionale che abbia la forza economica per fare gli investimenti necessari per il rinnovamento della rete idrica, al fine di diminuire la dispersione di acqua che ad oggi in provincia di Cuneo &egrave; di oltre il 30%&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Forza Italia sul Pnrr: "I cittadini devono sapere come vengono spesi i fondi pubblici"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/forza-italia-sul-pnrr-i-cittadini-devono-sapere-come-vengono-spesi-i-fondi-pubblici_124449.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/forza-italia-sul-pnrr-i-cittadini-devono-sapere-come-vengono-spesi-i-fondi-pubblici_124449.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124449/153972.jpg" title="Franco Civallero" alt="Franco Civallero" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la posizione di Forza Italia Cuneo in merito allo stato di attuazione progetti finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Franco Civallero, capogruppo del partito: "Si tratta di denaro pubblico. Manca un'informazione continua e accessibile sullo stato dei progetti".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Serve rendere pubblico un riepilogo dello stato di attuazione dei progetti finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte future. L'iniziativa nasce dalla convinzione che i fondi del PNRR rappresentino un'opportunit&agrave; straordinaria per lo sviluppo della citt&agrave;, ma anche un patrimonio pubblico sul quale debba essere garantita la massima trasparenza.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Il Comune di Cuneo ha ricevuto risorse molto importanti provenienti dal PNRR &ndash; dichiara Franco Civallero, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale &ndash;. Si tratta di denaro pubblico, finanziato con risorse nazionali ed europee, e i cittadini hanno il diritto di conoscere nel dettaglio come questi fondi vengono impiegati, quali opere sono state realizzate, quali sono ancora in corso e quali risultati stanno producendo per la Citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Manca un'informazione costante e facilmente accessibile sullo stato di avanzamento dei progetti in quanto troppo spesso &ndash; prosegue Civallero &ndash; le informazioni arrivano soltanto quando le opere sono concluse o i cantieri sono gi&agrave; avviati&rdquo;.&nbsp;&ldquo;Manca invece una vera fase di confronto preventivo con i quartieri, le associazioni di categoria, i commercianti, i professionisti e le famiglie&rdquo;.&nbsp;&ldquo;Le decisioni che incidono sul futuro della citt&agrave; non possono essere prese esclusivamente all'interno del Palazzo comunale&rdquo;.</p>
<p>Il coinvolgimento della comunit&agrave; rappresenta un elemento essenziale per rendere realmente efficaci gli investimenti.&nbsp;&ldquo;Una citt&agrave; cresce quando chi la vive ogni giorno viene ascoltato; Se le scelte vengono calate dall'alto, il rischio &egrave; quello di realizzare opere che non rispondono alle esigenze del territorio e che producono ricadute limitate sul piano economico e sociale&rdquo;.&nbsp;&ldquo;&Egrave; fondamentale costruire un percorso di partecipazione capace di valorizzare le esigenze reali di famiglie, imprese, commercianti e liberi professionisti&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Forza Italia chiede all'Amministrazione comunale a trazione PD di presentare in Consiglio un quadro completo di tutti gli interventi finanziati dal PNRR, indicando per ciascun progetto l'importo assegnato, lo stato di avanzamento, i tempi di realizzazione e l'eventuale conclusione o blocco dell'opera, quali progetti siano gi&agrave; stati completati e quali benefici concreti abbiano prodotto per cittadini e attivit&agrave; economiche, quali interventi siano ancora in corso e quali strumenti di informazione e partecipazione siano previsti prima dell'avvio dei cantieri&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Non chiediamo soltanto un elenco di opere &ndash; conclude Franco Civallero &ndash; ma un vero cambio di metodo. La trasparenza deve diventare la regola e non l'eccezione. Le risorse del PNRR rappresentano un'occasione irripetibile per il futuro di Cuneo e devono essere utilizzate con il massimo coinvolgimento della comunit&agrave;, affinch&eacute; ogni investimento generi benefici concreti, duraturi e condivisi per tutta la citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fratelli d'Italia Cuneo</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Adeguamento antisismico e nuovo Piano Direttorio per l’ospedale di Ceva: oltre 7 milioni di investimenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/adeguamento-antisismico-e-nuovo-piano-direttorio-per-lospedale-di-ceva-oltre-7-milioni-di-investimenti_124445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/adeguamento-antisismico-e-nuovo-piano-direttorio-per-lospedale-di-ceva-oltre-7-milioni-di-investimenti_124445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124445/153965.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati presentati venerd&igrave; 17 luglio, presso la sala riunioni dell&rsquo;ospedale Poveri Infermi di Ceva, i lavori di adeguamento antisismico e il nuovo Pieno Direttorio che riguarderanno il nosocomio cebano. L&rsquo;evento &egrave; stato organizzato e voluto dall&rsquo;ASL CN1 e ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del Comitato dei Sindaci Distretto Sud-Est ASL CN1, in primis il suo presidente, il sindaco di Monastero di Vasco Franco Bosio.</p>
<p>Un futuro ricco di novit&agrave;, quello che si prefigura per questo presidio sanitario di fondamentale importanza non solo per la citt&agrave;, ma per tutto il territorio limitrofo. Tra i vari ospedali di competenza dell&rsquo;ASL CN1, &egrave; stato scelto proprio quello di Ceva, pur essendo relativamente recente, in quanto ultimato solo nel 1990, in quanto Mondov&igrave; &egrave; ancora pi&ugrave; nuovo e gli ospedali di Fossano, Saluzzo e Savigliano convoglieranno presto nel nuovo dell&rsquo;Area Nord Ovest.&nbsp;</p>
<p>I lavori di adeguamento antisismico sono stati illustrati dall&rsquo;avvocato Diego Poggio, direttore amministrativo dell&rsquo;ASL CN1. Un intervento ingente, per un importo complessivo di 7.650.000 euro di fondi inizialmente PNRR e poi convertiti in fondi ex art. 20 della legge 67/1988. L&rsquo;intervento verr&agrave; effettuato sul corpo C1 dell&rsquo;edificio, coprendo un&rsquo;area di circa 1000 mq e per un totale di 477 giorni di lavori, con il termine previsto da cronoprogramma per inizio 2028.</p>
<p>Gli obiettivi sono il miglioramento della sicurezza strutturale, il rinnovo degli impianti elettrici, meccanici, speciali, idrico-sanitari, gas medicali e antincendio e la riorganizzazione della funzionalit&agrave; sanitaria, il tutto mantenendo la continuit&agrave; operativa e garantendo in toto erogazione dei servizi ospedalieri.&nbsp;</p>
<p>Nello specifico, il progetto prevede il consolidamento delle fondazioni e il miglioramento della capacit&agrave; portante, l&rsquo;irrigidimento dei solai, il rinforzo di travi e nodi trave-pilastro per l&rsquo;incremento della duttilit&agrave;, la realizzazione del nuovo giunto sismico tra corpo C1 e corpo C2 per prevenire il martellamento e la realizzazione di sistemi antisfondellamento e antiribaltamento degli elementi non strutturali.&nbsp;</p>
<p>Per garantire la continuit&agrave; la piena funzionalit&agrave; della struttura ospedaliera, lo svolgimento dei lavori prevede inoltre alcuni accorgimenti specifici: la separazione dell&rsquo;area di cantiere attraverso apposita recinzione posta in adiacenza del copro C1; gli accessi e i percorsi di cantiere distinti dagli accessi e dai percorsi sanitari e di emergenza; la programmazione delle interruzioni impiantistiche in condizioni controllate e concordate; i sezionamenti localizzati e il mantenimento delle utenze sanitarie essenziali e la massima riduzione possibile di polveri, rumori, vibrazioni e attraversamenti interferenti, cos&igrave; da impattare minimamente sulle attivit&agrave; all&rsquo;interno del resto dell&rsquo;ospedale. Proprio in merito a questo, Poggio ha ricordato che nei container, alcuni di questi gi&agrave; installati nel cortile antistante l&rsquo;ingresso, verranno trasferiti gli sportelli del laboratorio analisi e del pre ricovero, proprio per garantire un accesso differenziato e non sovrapponibile ai percorsi di cantiere.</p>
<p>&ldquo;Effettuare lavori in un ospedale &egrave; come cambiare le gomme a un&rsquo;auto in corsa, la sanit&agrave; non si pu&ograve; fermare, ed &egrave; questa la vera sfida&rdquo;. Ha commentato il direttore amministrativo. &ldquo;Il nostro obiettivo &egrave; quello di apportare ingenti lavori strutturali arrecando il minor disturbo possibile e, soprattutto, garantendo le prestazioni sanitarie nel loro complesso&rdquo;.</p>
<p>Un impegno in termini di lavori e di sforzo economico, che si inserisce in un percorso di valorizzazione della sanit&agrave; territoriale e che dar&agrave; seguito a una riorganizzazione non solo architettonica, ma funzionale, illustrata dal direttore sanitario dell&rsquo;ASL, la dottoressa Monica Rebora.<br>La riorganizzazione si innesta in un solco di eccellenza gi&agrave; tracciato dall&rsquo;ospedale cebano. Il 9% in pi&ugrave; di prestazioni erogate rispetto ai primi 5 mesi del 2025 secondo il PNGLA (Piano Nazionale di Governo delle Liste d&rsquo;Attesa), un importante incremento di erogazione di prestazioni, soprattutto in Gastroenterologia e Ostetricia-Ginecologia, e un aumento del 5% rispetto ai primi 5 mesi del 2025 di interventi chirurgici a bassa e media intensit&agrave;, il che ha comportato un impegno significativo nelle attivit&agrave; di pre ricovero, ma anche nella gestione delle sale operatorie. Anche in termini di assunzioni, Ceva si &egrave; contraddistinta per un bilancio particolarmente positivo: 31 nuove unit&agrave; dal primo gennaio 2024 a oggi, a fronte di 10 cessazioni di attivit&agrave; professionale nello stesso periodo di tempo.&nbsp;</p>
<p>Il nuovo Piano Direttorio, cos&igrave; come deliberato gi&agrave; con provvedimento del primo ottobre 2025, prevede collocazioni pi&ugrave; omogenee dei reparti e un&rsquo;ottimizzazione dei percorsi. La ricollocazione della Dialisi dal quarto al primo piano, l&rsquo;aumento delle postazioni da 8 a 12 e il rifacimento dell&rsquo;impianto di osmosi rappresenteranno uno dei fiori all&rsquo;occhiello di questo percorso, che permetter&agrave; un accesso sia pi&ugrave; agevole, sia pi&ugrave; esteso, lasciando cos&igrave; spazio anche a eventuali villeggianti, che potranno sottoporsi alla dialisi in un nosocomio vicino alle vallate e alla Langa cebana.&nbsp;</p>
<p>Tutta l&rsquo;area chirurgica verr&agrave; parimenti riorganizzata al primo piano, dove troveranno casa quindi il Day Surgery, la Chirurgia, l&rsquo;Oculistica, il servizio di endoscopia e l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; inaugurato a febbraio. Il secondo piano vedr&agrave; degenza e riabilitazione, con locali di supporto al personale e all&rsquo;utenza. Al terzo piano verranno ampliati gli spazi ambulatoriali dedicati alla libera professione e ci saranno locali dedicati all&rsquo;attivit&agrave; di associazioni del settore socio-sanitario, in particolare l&rsquo;AVIS. Il quarto e ultimo piano sar&agrave; destinato agli uffici e al Corpo Logistico Sanitario Piemontese, una rete di volontari istituita dalla Regione Piemonte per il trasporto e l'accompagnamento protetto di anziani e soggetti fragili verso altri ospedali e case di cura. Il piano seminterrato, infine, ospiter&agrave; locali tecnici, depositi, spazi di servizio, farmacia e il locale osmosi a servizio del reparto Dialisi. La riorganizzazione prevista dal Piano Direttorio &egrave; in sintonia con una serie di iniziative gi&agrave; avviate, o in fase di avvio, volte a implementare ulteriormente il servizio presente a Ceva.</p>
<p>Da luglio infatti &egrave; stato aperto un ulteriore ambulatorio per prime visite allergologiche, dando una risposta a un&rsquo;esigenza molto diffusa e ramificata. A partire da agosto verranno potenziati gli ambulatori di Chirurgia Cardiovascolare, con almeno 3 ambulatori al mese da 4 ore ciascuno. Verr&agrave; inoltre siglato un protocollo Piemonte-Liguria per uno scambio di competenze, figure professionali e buone prassi. Nello specifico, alcuni medici dell&rsquo;Ostetricia-Ginecologia si recheranno a supporto dell&rsquo;ASL di Savona e alcuni radiologi si recheranno negli ospedali di Ceva e Mondov&igrave;. Oltre a questo, Ceva vedr&agrave; l&rsquo;arrivo di un nuovo geriatra e un ambulatorio di ortopedia garantito dalla collaborazione con l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.&nbsp;</p>
<p>Il potenziamento delle prestazioni &egrave; dato inoltre anche dalla tecnologia messa in campo per diagnosi e terapie. Dal 19 giugno &egrave; infatti operativa la nuova TAC, ma prima ancora di questo importante traguardo Ceva ha visto l&rsquo;inserimento della MOC, del nuovo ecografo per il reparto di Medicina Interna e, tra le apparecchiature collaudate tra il 2025 e il 2026, si ricordano alcuni ecografi, PC medicali per le cartelle cliniche elettroniche, i cicloergometri per la riabilitazione e i ventilatori polmonari trasportabili.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ospedale di Ceva si contraddistingue per dinamicit&agrave; ed eccellenza, &egrave; un presidio fondamentale per l&rsquo;intera area ed eroga numerose prestazioni&rdquo;, queste le parole della dottoressa Rebora. &ldquo;Lo scopo della riorganizzazione &egrave; non solo garantire questi alti livelli di prestazione, ma migliorarli e implementarli ulteriormente. Il nuovo impianto di osmosi della Dialisi, che &egrave; fondamentale per evitare infezioni e complicazioni, la nuova collocazione delle chirurgie, che garantir&agrave; un efficientamento ancora maggiore, l&rsquo;agevolazione dell&rsquo;accesso ai percorsi da parte dei pazienti in ogni campo, in particolare in campo endoscopico e gastroenterologico, che nel Cuneese sono oggetto di indagini di prevenzione che raccolgono un&rsquo;ampia adesione, tutto questo ci permette di rinnovare e arricchire l&rsquo;offerta del servizio agli utenti&rdquo;.</p>
<p>In chiusura, la dottoressa Ornella Righello, dirigente medico del Distretto Sud-Est, ha invece illustrato le funzioni e gli ambulatori della nuova Casa di Comunit&agrave;, attivata il 13 maggio in un&rsquo;ottica di rafforzamento del legame sanit&agrave;-territorio. La Casa di Comunit&agrave; &egrave; uno spazio dove gli utenti possono trovare servizi trasversali, sia per il monitoraggio di patologie croniche, quali le cardiopatie, il diabete mellito, le patologie renali e la broncopatia cronica ostruttiva, sia per i piccoli malanni, inconvenienti e problemi di salute quotidiani. Qui infatti &egrave; possibile trovare due pediatre di libera scelta, gli ambulatori alcuni medici di Medicina Generale che hanno aderito a prestare alcune ore di servizio presso la Casa e lo sportello multifunzione, riattivato dall&rsquo;ASL CN1 con un notevole sforzo economico. La compresenza di medici di base, specialisti e infermieri di comunit&agrave; garantisce infatti un servizio atto a far fronte a molteplici necessit&agrave;, garantendo al contempo un presidio immediato per chi ne abbia bisogno e un alleggerimento del carico di pressione sul Pronto Soccorso. Uno snodo importante sia per il passaggio tra ospedale e territorio, sia per il passaggio tra territori diversi per la presa in carico delle cure domiciliari, e un ulteriore servizio sanitario per l&rsquo;intera collettivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Sono particolarmente felice di essere qui questa sera, anche se oggi sono in veste di pubblico e di uditore. I protagonisti sono l&rsquo;avvocato Diego Poggio e la dottoressa Monica Rebora, che illustrano queste importanti novit&agrave;&rdquo;, queste le parole del direttore generale dell&rsquo;ASL CN1, Giuseppe Guerra. &ldquo;Posso confermare, come gi&agrave; anticipato dai due direttori, che Ceva avr&agrave; un ambulatorio ortopedico in pi&ugrave; e che, in collaborazione con Savona, ci sar&agrave; uno scambio tra Ostetricia-Ginecologia e Radiologia, andando cos&igrave; incontro alle esigenze di due territori limitrofi. L&rsquo;ASL CN1 ha particolarmente a cuore questi lavori perch&eacute; apportano fondamentali migliorie sia alla struttura, da un punto di vista edilizio, sia alla qualit&agrave; del servizio erogato, mantenendo sempre al centro il bene del paziente&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la presentazione del progetto di adeguamento antisismico dell&rsquo;ospedale di Ceva, un intervento importante che guarda al futuro di un presidio fondamentale per tutto il nostro territorio&rdquo;, prosegue il sindaco Franco Bosio a nome del Comitato dei Sindaci Distretto Sud-Est. &ldquo;Esprimo il mio sincero apprezzamento all&rsquo;ASL CN1 per l&rsquo;impegno e il lavoro svolto nel rendere possibile questo investimento. L&rsquo;auspicio &egrave; che, una volta completata l&rsquo;opera, la riorganizzazione prevista dal Piano Direttorio consenta di rafforzare ulteriormente l&rsquo;offerta sanitaria e di garantire servizi sempre pi&ugrave; efficaci ai cittadini di tutto il territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ospedale di Ceva &egrave;, come sottolineato anche dai relatori, un punto importante per la sanit&agrave; cebana e non solo&rdquo;, dichiara il primo cittadino di Ceva Fabio Mottinelli. &ldquo;Il &ldquo;nostro&rdquo; ospedale non &egrave; nostro in senso letterale, lo sentiamo nostro forse per senso di appartenenza, ma &egrave; un presidio per tutto il territorio. Le modifiche e le migliorie che verranno apportate, e che sono gi&agrave; in corso, sono un quid pluris per tutti i cittadini che debbano recarsi in ospedale e che qui troveranno spazi nuovi, prestazioni efficientate, percorsi e accessi agevolati. Ringraziamo l&rsquo;ASL CN1 e la Regione Piemonte per l&rsquo;attenzione che sempre prestano all&rsquo;ospedale cebano, un&rsquo;attenzione che sta dando frutti importanti per la salute di tutti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Finalmente la Direzione Generale ha accolto la richiesta dei sindaci e sta illustrando le iniziative che ha assunto per sostenere la sanit&agrave; territoriale e ospedaliera di questo Distretto. Siamo grati per questo", conclude il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo. &ldquo;&Egrave; stato poi di particolare interesse comprendere meglio le funzionalit&agrave; di Case e Ospedali di Comunit&agrave;: su questi due elementi ho espresso alla Direzione Generale la forte volont&agrave; collaborativa del comune di Mondov&igrave; e, sono certo, di tutti i Comuni della zona per spiegare approfonditamente ai cittadini tali funzionalit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tractor pulling, Rossi replica a Biolè: "Rappresentazione parziale e distorta della realtà"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tractor-pulling-rossi-replica-a-biole-rappresentazione-parziale-e-distorta-della-realta_124440.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tractor-pulling-rossi-replica-a-biole-rappresentazione-parziale-e-distorta-della-realta_124440.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124440/153958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marco Rossi, consigliere comunale e presidente della Pro loco di Margarita, in risposta alle <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biole-scrive-a-rossi-il-tractor-pulling-e-un-evento-inutile-antiquato-e-ambientalmente-insostenibile_124151.html" target="_blank" rel="follow">considerazioni di Fabrizio Biol&egrave;</a> sull'evento di tractor pulling.</p>
<p>"Gentile Sig. Biol&eacute;,<br>ho letto con attenzione la Sua lettera aperta e, pur rispettando il Suo diritto di esprimere liberamente opinioni e critiche, ritengo doveroso rispondere ad alcune affermazioni che, pi&ugrave; che stimolare un confronto, finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, per molti aspetti, distorta della realt&agrave;.</p>
<p>Lei definisce il Tractor Pulling una manifestazione &ldquo;inutile&rdquo;, &ldquo;antiquata&rdquo; e priva di valore culturale o turistico. &Egrave; una legittima opinione personale, ma resta tale. Migliaia di persone che ogni anno partecipano a questi eventi in Italia e in Europa dimostrano che esiste un interesse reale per questa disciplina. Liquidare come inutile ci&ograve; che appassiona tante persone, significa confondere il gusto personale con un giudizio oggettivo.</p>
<p>Il successo di una manifestazione non si misura esclusivamente con il metro delle proprie convinzioni ideologiche. Si misura anche dalla partecipazione del pubblico (molto numeroso), dall&rsquo;impegno dei volontari, dalle ricadute economiche per le attivit&agrave; del territorio e dalla capacit&agrave; di creare momenti di aggregazione. Tutti elementi che, nel caso di Margarita, sono stati evidenti e sotto gli occhi di di tutti!</p>
<p>Particolarmente discutibile appare il passaggio dedicato alla casa di riposo. &Egrave; giusto avere attenzione verso gli ospiti della struttura, ma &egrave; altrettanto doveroso evitare di evocare danni alla salute senza alcun riscontro oggettivo. Diversamente si rischia di utilizzare le persone pi&ugrave; fragili come argomento emotivo per rafforzare una posizione gi&agrave; precostituita. Anzi a tal proposito, la manifestazione ha suscitato attrazione anche per gli ospiti della struttura visto che sono stati anch&rsquo;essi spettatori, direttamente dall&rsquo;esterno della struttura.</p>
<p>Anche sul piano tecnico la Sua lettera lascia molte perplessit&agrave;.</p>
<p>Lei cita numeri estremamente precisi riguardo alle emissioni di CO₂, ossidi di azoto e particolato, arrivando addirittura a paragonare un singolo tiro a migliaia di chilometri percorsi da un&rsquo;automobile, disconoscendo tra l&rsquo;altro l&rsquo;utilizzo del biodiesel per i trattori in gara. Sono dati teorici che vengono presentati come verit&agrave; assolute senza indicare studi scientifici specifici, metodologie di calcolo, motorizzazioni considerate, condizioni di prova o riferimenti all&rsquo;evento di Margarita.</p>
<p>Lo stesso vale per i livelli di rumorosit&agrave;. Parlare genericamente di oltre 130 decibel senza specificare distanza dalla fonte, modalit&agrave; di rilevazione, durata dell&rsquo;esposizione o eventuali misurazioni effettuate durante l&rsquo;evento rischia di trasformare un dato tecnico in uno slogan.&nbsp;Sarebbe opportuno invece specificare che &egrave; stato redatto il piano acustico il quale evidenzia che con il rumore provocati, vengono rispettati i &ldquo;decibel stabiliti&rdquo;, inoltre, sono stati collocati lungo il perimetro dell&rsquo;area interessata, dei semirimorchi centinati per ridurre ulteriormente il rumore alle abitazioni circostanti.&nbsp;</p>
<p>Sorprende poi che Lei richiami il Piano regionale per la qualit&agrave; dell&rsquo;aria come se esso fosse incompatibile con qualsiasi manifestazione motoristica. Le politiche ambientali servono a ridurre le emissioni complessive generate dalle attivit&agrave; quotidiane e continuative, non a vietare qualsiasi evento occasionale autorizzato che comporti emissioni temporanee. Seguendo questo ragionamento dovrebbero essere aboliti anche rally, motocross, motonautica, manifestazioni aeronautiche, competizioni automobilistiche storiche e numerosi altri eventi sportivi riconosciuti.</p>
<p>La sostenibilit&agrave; &egrave; un obiettivo condiviso, ma non pu&ograve; essere applicato in modo selettivo verso le iniziative che non fanno parte del proprio gradimento personale.</p>
<p>Merita poi un chiarimento anche il riferimento al presunto conflitto di interessi.</p>
<p>Essere contemporaneamente Presidente della Pro Loco, Consigliere comunale e pilota non costituisce, n&eacute; sul piano giuridico n&eacute; su quello amministrativo, un conflitto di interessi automatico. Le incompatibilit&agrave; e gli obblighi di astensione sono disciplinati dalla legge e non possono essere sostituiti da valutazioni soggettive o da semplici insinuazioni.</p>
<p>Quando si solleva pubblicamente un dubbio sull&rsquo;imparzialit&agrave; di un amministratore sarebbe opportuno indicare quale atto concreto sarebbe stato adottato in violazione della normativa. In mancanza di ci&ograve; il rischio &egrave; quello di alimentare sospetti senza alcun fondamento.</p>
<p>Analoga riflessione va fatta anche per la presenza dell&rsquo;Assessore regionale. Un rappresentante delle istituzioni partecipa spesso a manifestazioni sportive, culturali, agricole, enogastronomiche e associative. La sua presenza costituisce un riconoscimento verso il territorio e verso il lavoro dei volontari, non un&rsquo;approvazione ideologica di ogni singolo aspetto dell&rsquo;evento.</p>
<p>Infine, colpisce il tono conclusivo della Sua lettera, nel quale auspica che questa sia &ldquo;l&rsquo;ultima volta&rdquo; che una manifestazione del genere venga organizzata nel territorio cuneese.</p>
<p>Questa affermazione appare poco conciliabile con il principio del pluralismo che lei stesso richiama citando l&rsquo;articolo 21 della Costituzione. In una societ&agrave; democratica convivono sensibilit&agrave; diverse, passioni differenti e forme di aggregazione che non tutti condividono.&nbsp;</p>
<p>Il Tractor Pulling pu&ograve; piacere oppure no. &Egrave; una libera opinione.</p>
<p>Ci&ograve; che invece dovrebbe essere condiviso &egrave; il rispetto verso tutti i volontari che hanno lavorato gratuitamente per organizzare un evento apprezzato da migliaia di persone, nel rispetto delle regole e delle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti".</p>
<p><strong>Con i migliori Saluti</strong><br><strong>Marco Rossi</strong><br><strong>Consigliere comunale di Margarita</strong><br><strong>Presidente della Pro loco&nbsp;</strong><br><strong>Pilota Tractor pulling</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggiornate le zone di restrizione per la peste suina africana nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124436/153954.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il regolamento europeo n. 2026/1795 dello scorso 16 luglio ha aggiornato la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana (PSA) sul territorio provinciale, e di conseguenza ridefinito le aree soggette a misure di contenimento e sorveglianza.</p>
<p>Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d&rsquo;Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondov&igrave;, Bagnasco, Vezza d&rsquo;Alba, Santa Vittoria d&rsquo;Alba, Castagnito, Cigli&egrave;, Castellino Tanaro, Guarene, Carr&ugrave;, Rocca Cigli&egrave;, Corneliano d&rsquo;Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d&rsquo;Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.</p>
<p>Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d&rsquo;Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d&rsquo;Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d&rsquo;Alba, Treiso e Trezzo Tinella.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Provincia trasmetter&agrave; ai sindaci dei Comuni ricompresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa contenente il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall&rsquo;ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento ai Comuni delle zone di restrizione si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che assicura il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti interessati nella gestione delle misure di monitoraggio, prevenzione e contenimento della malattia. I lavori del tavolo, che riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di controllo, consentono infatti di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio, attraverso un modello di collaborazione istituzionale che negli ultimi anni &egrave; stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realt&agrave; territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La gioielleria Roggero riaprirà: “Lo Stato assicuri la sicurezza di Mariangela e della figlia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124423/153941.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La gioielleria Roggero di Grinzane Cavour &egrave; pronta a riaprire. Lo ha detto in questi giorni la contitolare Mariangela Sandrone, moglie dell&rsquo;orefice condannato per l&rsquo;omicidio di due rapinatori e in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate, nel Milanese. Lo conferma Dante Roggero, il fratello di Mario.</p>
<p>A condurre l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia, aperta dagli anni Ottanta a pochi chilometri dalla residenza di La Morra, ci sar&agrave; insieme alla mamma una delle quattro figlie della coppia: &ldquo;Per loro non sar&agrave; facile, - dice Roggero - tra le altre cose saranno due donne sole in una gioielleria&rdquo;. &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo; conclude.</p>
<p>&ldquo;Date le vicissitudini occorse alla famiglia Roggero negli ultimi anni - commenta l&rsquo;Associazione Commercianti Albesi - comprendiamo le preoccupazioni espresse, e offriamo ovviamente il nostro appoggio se l&rsquo;attivit&agrave; verr&agrave; proseguita dalle due signore&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; in passato i commercianti erano intervenuti per esprimere vicinanza e solidariet&agrave; al negoziante e alla sua famiglia, anche dopo la sentenza di condanna in primo grado. L&rsquo;associazione di categoria precisa inoltre di non escludere forme di sostegno alla richiesta di grazia &ldquo;se dovessero ricorrere le condizioni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 20:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lauria in Consiglio comunale con il cartello “aiutiamo Mario Roggero”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124421/153939.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Basta un&rsquo;insegna a scatenare la gazzarra, quella inalberata da <strong>Beppe Lauria</strong>, consigliere cuneese di Futuro Nazionale, in apertura della seduta consiliare odierna. Sul cartello c&rsquo;&egrave; scritto &ldquo;aiutiamo Mario Roggero&rdquo; e si riportano le coordinate della raccolta fondi tuttora attiva.</p>
<p>Nei giorni precedenti alla sentenza di Cassazione, che ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori, Lauria aveva girato un video insieme al gioielliere di Grinzane Cavour, da venerd&igrave; scorso ristretto in carcere a Bollate.</p>
<p>Il presidente del Consiglio comunale <strong>Marco Vernetti</strong>, in ottemperanza al regolamento, ha chiesto a Lauria di rimuovere l&rsquo;insegna. Non prima per&ograve; che dai banchi della sinistra di Cuneo per i Beni Comuni <strong>Ugo Sturlese</strong> abbandonasse l&rsquo;aula, per poi rientrare e stigmatizzare il gesto del collega: &ldquo;Mi scandalizza la campagna che &egrave; stata messa in campo dalle destre su questa vicenda: non si cambiano le leggi in base all&rsquo;ultimo fatto di cronaca avvenuto, questo &egrave; un insulto alla Costituzione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Frodi e abusi in sanità costano 6 miliardi di euro all'anno: "Decisiva la prevenzione, non la repressione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124419/153935.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si stima che l'impatto economico di frodi e abusi sia intorno al 5,59% della spesa sanitaria pubblica in Italia, pari a circa 6 miliardi di euro l'anno. Per questo servono uniformit&agrave; e interoperabilit&agrave; dei software usati dalle aziende sanitarie, potenziamento dell&rsquo;istituto del &ldquo;whistleblowing&rdquo; (pratica con cui un dipendente, un collaboratore o un fornitore segnala in modo protetto un illecito, una frode o un pericolo scoperto sul luogo di lavoro) e incremento della cultura della trasparenza e anticorruzione nella PA. Queste le proposte emerse dal seminario &ldquo;La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale&rdquo;, ospitato a Palazzo Lascaris.</p>
<p>Organizzato congiuntamente dalle Commissioni Legalit&agrave; e Sanit&agrave; del Consiglio regionale, ha visto in apertura l&rsquo;intervento del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale Anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia: &ldquo;La prevenzione, non la repressione, &egrave; la leva decisiva per proteggere la sanit&agrave;. Le regole anticorruzione, se ben applicate e digitalizzate, non sono un freno burocratico ma un volano di efficienza, qualit&agrave; delle cure e fiducia del cittadino. Il filo conduttore &egrave; la trasparenza. La soluzione non sta in un singolo intervento ma nella combinazione di pi&ugrave; misure e nella collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali&rdquo;. &ldquo;L'entit&agrave; degli investimenti in sanit&agrave; (oltre un quarto della spesa pubblica in contratti per lavori, servizi e forniture) e l'ampia asimmetria informativa tra medico e paziente rendono le pratiche scorrette pi&ugrave; difficili da individuare &ndash; ha proseguito &ndash; per questo serve un'"alleanza per l'integrit&agrave;" da costruire insieme, nella e per la trasparenza, per ridurre il cattivo uso di risorse sempre scarse. Con un duplice fine: restituire fiducia ai pazienti e orgoglio a chi opera nel settore sanitario, non solo per le cure erogate ma per il modo corretto in cui vengono erogate. I whistleblower sono figure preziose per raggiungere questi obiettivi&rdquo;.</p>
<p>A seguire l&rsquo;intervento di Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, che ha presentato il recente report in cui sono contenuti i numeri dell&rsquo;impatto economico: &ldquo;Emergono come criticit&agrave; del settore la frammentazione della terminologia utilizzata, la scarsa interoperabilit&agrave; dei sistemi informativi, il sistema di controlli eccessivamente sbilanciato sui controlli ex post e non sulla prevenzione, conflitti di interesse. Come Fondazione proponiamo la creazione di un osservatorio nazionale, un sistema integrato che metta a fattor comune dati amministrativi, contabili e giudiziari gi&agrave; in possesso dello Stato, rendendoli accessibili per misure preventive; utilizzo di strumenti di sistemi di AI predittiva per identificare segnali di deviazione prima che il danno economico o sanitario si verifichi; spostamento dell&rsquo;attenzione dalla trasparenza della gara d'appalto (fase esecutiva) alla trasparenza della programmazione dei fabbisogni, verificando se l'acquisto risponda a un reale bisogno di salute&rdquo;.</p>
<p>Dopo i saluti della sottosegretaria della Giunta, Claudia Porchietto che ha sottolineato &ldquo;la necessit&agrave; di passare da una gestione reattiva a una proattiva della spesa sanitaria, utilizzando strumenti analitici per dare risposte migliori ai cittadini&rdquo; e auspicato &ldquo;un lavoro sinergico tra Giunta e Consiglio regionale per implementare le proposte emerse dal seminario&rdquo;, il presidente della Quarta Commissione, Luigi Icardi, ha ripercorso le tappe del progetto "Gli anticorpi della corruzione" realizzato in collaborazione con Agenas durante la pandemia Covid-19.</p>
<p>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia ad aprire un&rsquo;unit&agrave; di crisi nel 2019. Di fronte a servizi difficili da approvvigionare, &egrave; stato creato un settore dedicato agli acquisti come scudo verso eventuali truffe e proroghe reiterate dei contratti, che ci ha permesso &ndash; ad esempio - di bloccare una truffa grazie a questo presidio giuridico. Nell'autunno dello stesso anno &egrave; nato un settore specifico anticorruzione nella direzione sanit&agrave; che ha lavorato sulle criticit&agrave; principali: contratti di approvvigionamento beni e servizi, gestione liste d'attesa, rapporti con le case farmaceutiche. Inoltre abbiamo promosso un piano formativo su misure di trasparenza e anticorruzione per i referenti delle Asl, che all&rsquo;inizio &egrave; stato vissuto dai dipendenti come un ulteriore adempimento, ma poi ha dato i suoi frutti. La formazione continua serve a combattere l'opacit&agrave; della funzione, alzare il livello etico e disinnescare i meccanismi di auto-assoluzione. Infine voglio sottolineare il grande lavoro che c&rsquo;&egrave; da fare sui sistemi informativi delle Asl che sono diverse decine, diversi tra loro e non comunicanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sul grado di contrasto all'illegalit&agrave; sono stati fatti passi da gigante, nella consapevolezza che le attivit&agrave; anticorruzione non sono un mero adempimento ma generano valore pubblico &ndash; ha aggiunto la responsabile del settore Anticorruzione e vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private in Sanit&agrave;, Laura Benente - la diffusione non &egrave; per&ograve; totale: resta un lavoro culturale da fare sulla parte organizzativa, meno misurabile oggettivamente. Serve agire su due fronti: gli strumenti normativi di vigilanza e prevenzione, e il consolidamento culturale dei risultati gi&agrave; raggiunti&rdquo;.</p>
<p>Per il presidente dell&rsquo;Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra, &ldquo;l&rsquo;istituzione dell&rsquo;organismo ha rappresentato un cambio di paradigma. Noi non siamo un tribunale, non interveniamo ex post. Ma siamo una sentinella di prossimit&agrave; chiamata a presidiare un&rsquo;area grigia che non possiamo pi&ugrave; sottovalutare. Va istituzionalizzato un modello di controllo preventivo che affronti non solo i reati penali, ma anche le inefficienze amministrative e le asimmetrie informative che generano danni concreti ai cittadini. Come detto in precedenza, c&rsquo;&egrave; urgenza di un sistema informativo unico, la frammentazione dei software attuali crea zone di rischio gestionale che, pur non essendo necessariamente reati, rappresentano punti di debolezza strutturale&rdquo;.</p>
<p>Nelle conclusioni, il presidente della Commissione Legalit&agrave;, Domenico Rossi, ha sottolineato che &ldquo;di fronte a questi numeri e questi problemi &egrave; evidente che dobbiamo compiere un salto di qualit&agrave; spostando il focus dai controlli ex-post, che intervengono quando il danno &egrave; ormai compiuto, a una strategia di prevenzione ordinaria. Va fatto innanzitutto per per tutelare il bene supremo del diritto alla salute: in un momento cos&igrave; delicato non possiamo permetterci sprechi di risorse. Per rendere efficace questa svolta servono una reale integrazione dei flussi informativi e la piena digitalizzazione delle procedure per far dialogare le banche dati, una trasparenza reale sulle liste d'attesa, il potenziamento degli uffici dell'anticorruzione regionale e un maggiore coordinamento tra i soggetti che si occupano di legalit&agrave; e controlli. Valuteremo l'attivazione di un programma strutturato di audizioni".</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno partecipato i consiglieri Eugenio Zappal&agrave; (Fdi), Gianna Pentenero, Monica Canalis, Laura Pompeo, Daniele Valle (Pd), Silvio Magliano (Lista Cirio), il difensore civico Paola Baldovino, i componenti dell&rsquo;Orecol Aurora Andrea Di Benedetto e Nicola Longo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La corruzione lede il diritto alla salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124411/153925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La corruzione lede il diritto alla salute. Prevenire l'illegalit&agrave; significa garantire servizi sanitari equi, imparziali e di alta qualit&agrave; ai cittadini. Per questo, ora &egrave; tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione perch&eacute; &egrave; un vero danno sociale".</p>
<p>Con queste parole, Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale, stamane ha introdotto il suo intervento al seminario dal titolo: "La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale", al quale sono intervenuti il presidente dell'Autorit&agrave; nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia, il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, la responsabile del Settore Anticorruzione e Vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private della Regione Piemonte, Laura Benente, il presidente dell'Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra e il presidente della Commissione regionale per la promozione della cultura della legalit&agrave; e contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi.</p>
<p>"Gli anticorpi della corruzione-prosegue Icardi - &egrave; il titolo di un progetto di ricerca - intervento unico in Italia, sviluppato a partire dal 2020, in piena pandemia, durante il mio mandato di assessore alla Sanit&agrave; regionale, grazie alla collaborazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Abbiamo sviluppato un settore anticorruzione e vigilanza sui contratti delle strutture pubbliche e private presso la Direzione Sanit&agrave; e Welfare della Regione Piemonte, un piano formativo sulle misure di trasparenza, rivolto ai referenti degli uffici delle aziende sanitarie regionali e un sostanzioso pacchetto di linee guida, per la promozione di buone pratiche e il contrasto ai fenomeni corruttivi. Per l&rsquo;intera durata del progetto, fino al 2023, sono stati direttamente coinvolti i Responsabili dei servizi di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie regionali".</p>
<p>Tutti i relatori al seminario sono convenuti sulla necessit&agrave; di prevenire e contrastare la corruzione nel SSN attraverso l'aggiornamento delle politiche di anticorruzione sulla base delle criticit&agrave; emergenti, l'implementazione di norme e controlli e la formazione dei professionisti a tutti i livelli.</p>
<p>In conclusione, Icardi: "Credo nell'importanza del coinvolgimento diretto di tutti i professionisti del Sistema Sanitario Nazionale sui temi della prevenzione della corruzione in sanit&agrave;, come leva della promozione della cultura della legalit&agrave; e dell&rsquo;etica professionale. La formazione, in modo particolare, pu&ograve; svolgere un ruolo significativo nel combattere l'opacit&agrave; e la corruzione. Possiamo fornire ai professionisti i giusti strumenti per reagire alla tolleranza verso i fenomeni corruttivi ai quali non dobbiamo abituarci perch&egrave; ledono i diritti di uguaglianza, la fiducia nelle istituzioni e incidono sulla qualit&agrave; del servizio pubblico reso alla collettivit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comitato di Quartiere Donatello chiede più pulizia e più presenza delle forze dell'ordine]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-comitato-di-quartiere-donatello-chiede-piu-pulizia-e-piu-presenza-delle-forze-dell-ordine_124404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-comitato-di-quartiere-donatello-chiede-piu-pulizia-e-piu-presenza-delle-forze-dell-ordine_124404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124404/153912.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del Comitato di Quartiere Donatello dopo l&rsquo;incontro con l&rsquo;amministrazione comunale e la Polizia Locale.</p>
<p>&ldquo;Si &egrave; tenuto venerd&igrave; 10 luglio 2026 nella sede del Comando della Polizia Locale, alla presenza del Comandante Davide Bernardi, dell&rsquo;Assessore alla Polizia Locale, Cristina Clerico, e dell&rsquo;Assessore ai Quartieri e Frazioni, Luca Pellegrino, un incontro con il Comitato del Quartiere Donatello.</p>
<p>Ci&ograve; a seguito della riunione svoltasi luned&igrave; 29 giugno 2026 tra il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello e i residenti sui temi della sicurezza, della partecipazione e del decoro urbano. L&rsquo;incontro ha visto la partecipazione di diversi residenti.</p>
<p>Nello specifico, sono stati analizzati vari punti - precedentemente inseriti in un apposito fascicolo di segnalazioni e proposte di miglioramento - consegnato al Municipio:<br>- maggiori passaggi delle Forze dell&rsquo;Ordine;<br>- pi&ugrave; pulizia urbana e delle aree verdi;<br>- rimodulazione della panchina smart nella piazzetta di via Rostagni;<br>- maggiore presenza dei servizi del Comune di Cuneo nel progetto educativo della Casa del Quartiere Donatello;<br>- viabilit&agrave; e incroci pericolosi.</p>
<p>Questa raccolta di criticit&agrave; e proposte di miglioramento vuole essere uno strumento propositivo e di controllo delle azioni che il Comune di Cuneo vorr&agrave; sviluppare nel tempo, in modalit&agrave; condivisa, tra Comitato del Quartiere Donatello, progetto Casa del Quartiere Donatello e Comune di Cuneo. il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello organizzer&agrave; altri incontri con i residenti per promuovere la pi&ugrave; ampia partecipazione&rdquo;.</p>
<p><strong>Il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bra una raccolta firme per spegnere il semaforo di fronte alla stazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/a-bra-una-raccolta-firme-per-spegnere-il-semaforo-di-fronte-alla-stazione_124396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/a-bra-una-raccolta-firme-per-spegnere-il-semaforo-di-fronte-alla-stazione_124396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124396/153903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del circolo di Bra di Fratelli d'Italia a proposito della questione legata al nuovo semaforo attivato di fronte alla stazione ferroviaria cittadina.</p>
<p>"Tutti i cittadini braidesi hanno potuto ormai constatare come l&rsquo;impianto semaforico entrato in funzione dallo scorso 4 marzo di fronte alla Stazione ferroviaria di Bra per scelta unilaterale dell&rsquo;Amministrazione comunale abbia apportato pi&ugrave; che benef&igrave;ci disagi non indifferenti sia per l&rsquo;eccessiva congestione del traffico in zona che per la qualit&agrave; dell&rsquo;aria a fronte delle lunghe attese dei veicoli con il motore acceso. Per questo motivo il Circolo braidese di Fratelli d&rsquo;Italia propone una raccolta firme finalizzata alla richiesta perentoria di spegnimento dell&rsquo;impianto, in modo da rappresentare la voce di tutti a chi queste problematiche deve affrontare e risolvere.</p>
<p>Tra le varie soluzioni possibili, Fratelli d&rsquo;Italia propone anche la ricollocazione di una garitta &ndash; come gi&agrave; era stato fatto anni fa &ndash; presidiata da un agente della Polizia Municipale, pronto ad intervenire nelle ore di maggior traffico e la cui presenza potrebbe inoltre essere utile nel controllo di tutta l&rsquo;area, che da sempre registra situazioni di ordine pubblico molte volte assai complesse.</p>
<p>A tal proposito segnaliamo che il 28 agosto prossimo, ultimo venerd&igrave; del mese, sar&agrave; allestito in via Cavour un banchetto presso il quale chiunque voglia aderire a questa iniziativa potr&agrave; porre la propria firma sulla modulistica predisposta. Nell&rsquo;attesa, per qualunque ulteriore informazione, potete scrivere a questo Circolo all&rsquo;indirizzo mail: bra@fratelliditaliacuneo.it".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
