Il "caso" di Anna Arnaudo sul tavolo del Ministro dello Sport: la lettera della sindaca di Borgo
Roberta Robbione si è rivolta ad Andrea Abodi per chiedere di superare la legge del 1932 che esclude gli atleti affetti da diabete dai gruppi sportivi militariRiceviamo e pubblichiamo la lettera che la sindaca di Borgo San Dalmazzo ha inviato al Ministro dello Sport Andrea Abodi e ai parlamentari del territorio per segnalare il caso di Anna Arnaudo, atleta borgarina classe 2000 che, malgrado i grandi risultati, è esclusa dai gruppi sportivi militari a causa del suo diabete e di una legge risalente al 1932, ancora in vigore.
Signor Ministro,
le scrivo in qualità di Sindaca di Borgo San Dalmazzo per sottoporre alla sua attenzione la situazione che coinvolge Anna Arnaudo, nostra concittadina, atleta di altissimo livello nel mezzofondo, più volte campionessa italiana e presenza stabile nelle rappresentative nazionali. Come emerso anche nel recente servizio televisivo che ha dato risonanza nazionale al caso, Anna — classe 2000, affetta da diabete mellito di tipo 1 — si trova oggi impossibilitata ad accedere ai gruppi sportivi militari a causa di una normativa risalente al 1932, che considera “permanentemente inabili” i soggetti con difetti del metabolismo. Una definizione che non riflette più, da tempo, le conoscenze mediche, le tecnologie disponibili né la realtà quotidiana delle persone che convivono con questa condizione.
Il nostro territorio ha una lunga tradizione di atlete e atleti che hanno saputo distinguersi nelle discipline di resistenza, quelle che richiedono costanza, sacrificio e una determinazione fuori dal comune. È la terra che ha visto crescere campioni e campionesse di livello internazionale e che continua a esprimere talenti capaci di portare in alto i colori dell’Italia in discipline spesso definite “minori”, ma che rappresentano in realtà l’essenza più autentica dello sport: impegno quotidiano, passione e capacità di superare i propri limiti. Anna Arnaudo si inserisce pienamente in questa tradizione di eccellenza. La sua esclusione dai gruppi sportivi militari — che costituiscono per molti atleti italiani la principale forma di sostegno economico e professionale — rappresenta non solo un limite individuale, ma anche un segnale istituzionale che rischia di penalizzare ingiustamente atlete e atleti che, pur convivendo con una patologia cronica, sono perfettamente in grado di competere e di servire
lo sport nazionale con onore.
Alla luce del DDL n. 1276 attualmente all’esame del Parlamento e della recente risoluzione approvata dalla Commissione Difesa della Camera, che riconoscono come il diabete mellito di tipo 1 non possa costituire motivo di esclusione dall’arruolamento nei gruppi sportivi militari, riteniamo necessario un intervento del Governo volto ad allineare la normativa vigente ai principi di non discriminazione e parità di trattamento. Confidiamo nella sua sensibilità e nella sua attenzione affinché questa vicenda possa contribuire ad avviare una soluzione normativa aggiornata, equa e rispettosa dei diritti delle persone, capace di riconoscere il valore dello sport come strumento di inclusione e non di esclusione. Siamo certi che un intervento in questa direzione non riguarderebbe soltanto Anna Arnaudo, ma tutte le cittadine e i cittadini che, grazie ai progressi della medicina e della tecnologia, possono oggi condurre una vita piena e attiva, contribuendo alla crescita del Paese.
Resto a disposizione per ogni approfondimento e per collaborare, se ritenuto utile, a ogni iniziativa volta a restituire pari opportunità a tutte e tutti.
Con osservanza, cordialmente.
La sindaca di Borgo San Dalmazzo Roberta Robbione
BORGO SAN DALMAZZO anna arnaudo

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