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<p>Il collega di Futuro Nazionale&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> aveva appena preso la parola, inalberando un cartello di solidariet&agrave; con <strong>Mario Roggero</strong> che riportava, fra l&rsquo;altro, le coordinate bancarie per sostenere la raccolta fondi per le spese legali del gioielliere. Da regolamento, in Consiglio comunale &egrave; vietato sia agli amministratori che al pubblico mostrare messaggi scritti.</p>
<p>Ma non &egrave; solo una questione regolamentare. Sturlese bolla l&rsquo;iniziativa specifica come &ldquo;una indegna campagna della destra per estendere la legittima difesa anche al diritto del singolo di farsi giustizia da s&eacute;. Inoltre si esercitano indebite pressioni sulla presidenza della Repubblica, cui spetta la decisione di concedere la grazia, richiesta dalla moglie dell&rsquo;orefice ma istruita impropriamente dal Ministero della giustizia dietro sollecitazioni della Meloni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Anche questo episodio - aggiunge il decano della sinistra civica, riferendosi a quanto accaduto a Cuneo - esprime le intenzioni di una destra sempre pi&ugrave; eversiva. La dimostrazione l&rsquo;abbiamo avuta a Bologna con un episodio degno dell&rsquo;Ice americana, con soffocamento a terra di una persona con disturbi psichiatrici. Ma qui la reazione popolare, promossa dal sindaco Lepore, &egrave; stata adeguata anche se poi inquinata successivamente dai soliti gruppi violenti, cui la storia non ha insegnato nulla&rdquo;.</p>
<p>La conclusione richiama alla &ldquo;massima allerta in difesa della democrazia e dello stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero a Bollate, AVS: "Non chiediamo che lui stia peggio, ma che tutti i detenuti possano stare meglio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124563/154160.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale a proposito del discusso caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l'uccisione di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave;. Attualmente detenuto nel carcere di Bollate, il settantaduenne &egrave; al centro di un acceso dibattito politico sul tema della legittima difesa: diversi esponenti del Governo ne hanno chiesto la grazia, mentre si discute anche dei risarcimenti alle famiglie dei malviventi uccisi. Di seguito l'intervento di AVS.</p>
<p>"Mario Roggero si &egrave; costituito nel carcere di Bollate, considerato il modello pi&ugrave; avanzato del sistema penitenziario italiano: un istituto nel quale esistono opportunit&agrave; di lavoro e formazione, le celle sono prevalentemente aperte e la pena pu&ograve; realmente perseguire l&rsquo;obiettivo del reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.</p>
<p>Bene per lui. La dignit&agrave; di una persona detenuta non dovrebbe mai suscitare invidia n&eacute; essere messa in discussione. Il problema non &egrave; che Roggero sia entrato a Bollate: il problema &egrave; che Bollate continui a rappresentare un&rsquo;eccezione quasi irraggiungibile, mentre migliaia di persone aspettano per anni un trasferimento e scontano la propria pena in istituti sovraffollati, privi di attivit&agrave; e spesso lontanissimi dal dettato costituzionale.</p>
<p>L&rsquo;accesso a Bollate prevede normalmente criteri selettivi, un periodo di osservazione, una valutazione positiva del percorso trattamentale e tempi di attesa molto lunghi. Non intendiamo alimentare discussioni sulle ragioni della presenza di Roggero nell&rsquo;istituto milanese: poniamo per&ograve; una questione politica evidente. Perch&eacute; ci&ograve; che dovrebbe essere la normalit&agrave; del sistema penitenziario italiano &egrave; garantito soltanto a una piccola minoranza?</p>
<p>Se Roggero fosse stato assegnato al carcere di Cuneo, forse la grande mobilitazione politica nata intorno al suo caso avrebbe almeno costretto molti rappresentanti istituzionali a guardare da vicino le condizioni nelle quali vivono le altre persone detenute. Il Cerialdo ospita gi&agrave; circa quattrocento persone e la sua stessa direzione ha segnalato le possibili conseguenze, anche sull&rsquo;assistenza sanitaria, di un ulteriore aumento delle presenze. Avrebbe passato i suoi primi giorni nel reparto &ldquo;nuovi giunti&rdquo; in cui vengono ormai sistematicamente accolti i pazienti con disturbi psichiatrici, per isolarli dagli altri per evitare tensioni. Avrebbe poi condiviso una cella con altre due o tre persone, con docce esterne.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, assistiamo a un doppio paradosso. Cirio ha annunciato in pompa magna un ordine del giorno per la grazia a Roggero, salvo poi rinviarne la discussione forse a settembre, forse al duemilamai.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza, &egrave; saltata anche la discussione del nostro ordine del giorno sulla necessit&agrave; di un nuovo indulto e non &egrave; stato affrontato neppure il documento presentato dal PD a tutela della magistratura e della separazione dei poteri.</p>
<p>Noi abbiamo preso sul serio le parole del Presidente sulla clemenza, sul perdono istituzionale e sulla necessit&agrave; di non lasciare solo chi ha commesso un grave errore. Ma questi principi non possono valere soltanto per una persona che ha conquistato le prime pagine dei giornali e il sostegno della destra.</p>
<p>Non chiediamo che Roggero venga trattato peggio. Chiediamo che le condizioni dignitose e le possibilit&agrave; di reinserimento offerte da Bollate siano garantite a tutte e tutti".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dall'inizio del 2025 il Comune di Cuneo ha emesso 110 ordini di allontanamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dall-inizio-del-2025-il-comune-di-cuneo-ha-emesso-110-ordini-di-allontanamento_124542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dall-inizio-del-2025-il-comune-di-cuneo-ha-emesso-110-ordini-di-allontanamento_124542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124542/154129.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dall&rsquo;inizio del 2025 l&rsquo;amministrazione di Cuneo ha emesso in totale 110 ordini di allontanamento dal territorio comunale. Il dato &egrave; stato fornito dall&rsquo;assessora alla Polizia Locale Cristina Clerico in occasione dell&rsquo;ultimo Consiglio comunale, su spunto dell&rsquo;interpellanza di Massimo Garnero. L&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia aveva chiesto di fare il punto sui cosiddetti &ldquo;Daspo Willy&rdquo; emessi negli ultimi anni, facendo riferimento nel suo documento a vari episodi di degrado e microcriminalit&agrave; verificatisi in diverse zone della citt&agrave;, da corso Giolitti a piazza della Costituzione.&nbsp;</p>
<p>Il "Daspo Willy" - dal nome di Willy Monteiro Duarte, ventunenne ucciso a Colleferro nel settembre 2020 durante un pestaggio all'esterno di un locale - &egrave; una misura che prevede il divieto di accesso e di stazionamento nei locali pubblici, introdotta a dicembre dello stesso anno con il Decreto Sicurezza.</p>
<p>L&rsquo;assessora Clerico ha per&ograve; precisato che si tratta di un provvedimento di esclusiva competenza del Questore: &ldquo;Quello che &egrave; di competenza delle amministrazioni locali, che noi abbiamo adottato, &egrave; definito un &lsquo;antecedente logico&rsquo;. Il numero dei Daspo non ci &egrave; ancora stato comunicato per ragioni interne di operativit&agrave; della Questura&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Lauria (Futuro Nazionale) e Civallero (Forza Italia). "Il percepito forse &egrave; ormai superiore all&rsquo;effettivo, ma &egrave; a quel percepito che noi dobbiamo dare delle risposte&rdquo;, ha detto il primo, mentre il secondo ha invocato un maggiore ricorso ai Daspo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non si tratta di dare soddisfazione a chi ha istanze pi&ugrave; securitarie, ma di gestire con seriet&agrave; e solidit&agrave; la sicurezza urbana: a prescindere dai punti di vista differenti, ci sono bisogni comuni a tutti i cittadini, e la sicurezza &egrave; interesse di tutti. I 110 ordini di allontanamento dimostrano che non abbiamo paura di fare ci&ograve; che si deve&rdquo;, ha concluso Clerico, che ha poi rivolto un ringraziamento al Corpo di Polizia Municipale: &ldquo;Negli anni si &egrave; trasformato a livello di competenze e di incombenze. L&rsquo;impegno &egrave; massimo, in una fase storica non facile".</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Ospedale di Comunità c'è, ma il personale? Manassero: "La struttura sarà totalmente utilizzata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ospedale-di-comunita-c-e-ma-il-personale-manassero-la-struttura-sara-totalmente-utilizzata_124537.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ospedale-di-comunita-c-e-ma-il-personale-manassero-la-struttura-sara-totalmente-utilizzata_124537.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124537/154110.jpg" title="Il taglio del nastro dell'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="Il taglio del nastro dell'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La struttura c&rsquo;&egrave;, ma il personale? &Egrave; approdato anche in Consiglio comunale il dibattito legato <a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html" target="_blank" rel="follow">all&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</a>, inaugurato la scorsa settimana negli spazi dell&rsquo;ex Mater Amabilis in via Mistral. Una struttura da venti posti letto, dedicata ai cosiddetti pazienti &ldquo;non acuti&rsquo;&rdquo;: le persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.&nbsp;</p>
<p>La ristrutturazione dello stabile &egrave; stata finanziata dal Pnrr con 3 milioni e 150 mila euro, a cui si sono aggiunti i 250 mila stanziati dalla Fondazione CRC. Negli stessi spazi sono stati trasferiti anche il consultorio e la Guardia Medica, prossimamente arriver&agrave; la Neuropsichiatria infantile, per quella che il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra ha definito una &ldquo;cittadella della salute&rdquo;.</p>
<p>Spazi riqualificati e moderni, attorno ai quali resta per&ograve; il punto interrogativo del personale. Su questo aspetto ha chiesto chiarimenti con un&rsquo;interpellanza la consigliera comunale di Cuneo per i Beni Comuni Luciana Toselli: &ldquo;Ad oggi la gestione pare molto problematica perch&egrave; comporta un ulteriore carico di lavoro per i medici di base e per il personale infermieristico a cui &egrave; affidata in toto la continuit&agrave; assistenziale. In mancanza di una Casa della Salute territoriale, prevista in altre realt&agrave; paragonabili al territorio cuneese, l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; l&rsquo;unico rimedio al sovraffollamento del Pronto Soccorso&rdquo;.</p>
<p>La ex candidata Sindaca ha chiesto a Patrizia Manassero delucidazioni sul funzionamento della struttura, facendo riferimento anche al blocco delle assunzioni di personale di cui si &egrave; parlato negli ultimi giorni (smentito, per la verit&agrave;, dall&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi).</p>
<p>Lo stesso Riboldi era gi&agrave; intervenuto sul tema durante l&rsquo;inaugurazione della scorsa settimana: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote. Il completamento delle opere Pnrr non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio. I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale. La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale&rdquo;.</p>
<p>L'assessore aveva anche rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2>Manassero: &ldquo;La struttura sar&agrave; totalmente utilizzata"</h2>
<p>&ldquo;Non &egrave; solo una struttura sulla carta: in questi giorni (ieri, 21 luglio, ndr) verranno accolti i primi pazienti&rdquo;, ha assicurato la Sindaca: &ldquo;La gestione sar&agrave; in carico al Distretto Asl CN1: i sette infermieri e i sei OSS che si occuperanno dei pazienti saranno appunto in carico al Distretto di Cuneo. Accanto c&rsquo;&egrave; anche una convenzione con la Geriatria del &lsquo;Santa Croce&rsquo;. Il personale &egrave; stato assegnato ed era presente l&rsquo;altro giorno all&rsquo;inaugurazione. La struttura sar&agrave; totalmente utilizzata anche nella parte ambulatoriale. Il ragionamento che abbiamo fatto con l&rsquo;Asl e con i Sindaci &egrave; che l&rsquo;utilizzo degli ambulatori che non sono ancora stati destinati vada nella direzione di quella medicina di territorio di cui tante volte abbiamo parlato. Il tema del personale sanitario sta occupando la discussione del Consiglio regionale: &egrave; un tema che mi vede ovviamente a difesa dei posti di lavoro e delle assunzioni di cui abbiamo indubbiamente bisogno&rdquo;.</p>
<h2>Le critiche dall&rsquo;opposizione</h2>
<p>La replica della prima cittadina era stata anticipata dagli interventi della minoranza. &ldquo;Le osservazioni contenute nell&rsquo;interpellanza avrebbero dovuto essere fatte dalla stessa Sindaca. Ha interloquito con l&rsquo;assessore Riboldi riguardo a queste situazioni? Oppure continua ad avere un ruolo passivo? Le problematiche sono di rilievo&rdquo;, ha detto Boselli (Indipendenti).</p>
<p>&ldquo;Ecco come viene trattata la nostra citt&agrave; da parte della Regione quando si parla di sanit&agrave;. - ha detto Bongiovanni (Cuneo Mia) - Quando ci ritroveremo a settembre capiremo meglio come verr&agrave; utilizzato questo ospedale. Inutile inaugurare le strutture se poi non entrano ne pieno delle loro funzioni. Per l&rsquo;inaugurazione in fretta e furia sono stati portati i mobili, negli ultimi giorni, ma &egrave; un modus operandi di grande superficialit&agrave;. La solita propaganda da parte della Giunta regionale, effimere passerelle&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sono preoccupazioni legittime, che condivido e che non hanno colore politico. &Egrave; importante avere una nuova struttura, ma se non c&rsquo;&egrave; il personale si traduce nel nulla&rdquo;, l&rsquo;intervento di Lauria (Futuro Nazionale).</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La Regione sospenda i rincari del trasporto pubblico”: Cuneo sta con i pendolari tartassati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-sospenda-i-rincari-del-trasporto-pubblico-cuneo-sta-con-i-pendolari-tartassati_124535.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-sospenda-i-rincari-del-trasporto-pubblico-cuneo-sta-con-i-pendolari-tartassati_124535.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124535/154111.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Chi viaggia su treni e bus extraurbani piemontesi ci avr&agrave; fatto caso: dallo scorso 1 luglio, il biglietto costa di pi&ugrave;. Con aumenti che variano in funzione della fascia chilometrica, fra 10 e 20 centesimi, ma anche della formula di abbonamento scelta dai pendolari: da 10 a 50 centesimi per i settimanali, da 50 centesimi a 2 euro per i mensili, da 4 a 18 euro per gli annuali.</p>
<p>L&rsquo;aumento vale l&rsquo;1,32% medio in pi&ugrave;, ma si somma a una serie di ritocchi che a partire dal 2021 hanno fatto crescere il costo del biglietto del 20% circa. Un discreto salasso, insomma, pur giustificato dalla necessit&agrave; di parametrare le tariffe del trasporto pubblico locale all&rsquo;inflazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124535/small_154112.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;Prima i miglioramenti del servizio, poi gli aumenti&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;Non &egrave; giusto chiedere ai cittadini di pagare di pi&ugrave; per un servizio che, almeno nella nostra provincia, continua a presentare gravi criticit&agrave;&rdquo; osserva a questo riguardo <strong>Erio Ambrosino</strong>, indipendente del Pd, illustrando l&rsquo;ordine del giorno che il suo gruppo ha presentato nel Consiglio comunale di Cuneo per chiedere alla Regione di congelare i rincari: &ldquo;Sappiamo che mantenere un servizio pubblico comporta dei costi, tuttavia riteniamo che l&rsquo;aumento delle tariffe debba andare di pari passo almeno con un aumento della qualit&agrave; del servizio. Chiediamo che il principio sia semplice e chiaro: prima i miglioramenti del servizio, poi gli aumenti&rdquo;.</p>
<p>Un principio condiviso fra i consiglieri, tant&rsquo;&egrave; che alla fine l&rsquo;odg passa con 19 favorevoli, 8 astenuti e un solo contrario (<strong>Franco Civallero</strong> di Forza Italia). Per <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti) &egrave; un&rsquo;occasione per richiamare l&rsquo;attenzione sull&rsquo;isolamento di Cuneo: &ldquo;I disagi sul Tenda bis appena inaugurato, la tratta Cuneo-Ventimiglia che &egrave; internazionale solo nel nome. Ci sono progetti, da tempo immemorabile, sul doppio binario per Fossano che non vanno avanti e uno stato d&rsquo;incuria della stazione&rdquo;. <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) rivendica dal canto suo il lavoro fatto insieme a comitati e associazioni, in particolare il Comis che gi&agrave; a marzo aveva chiesto alla Regione di bloccare gli aumenti: &ldquo;&rsquo;Meno tasse per tutti&rsquo; &egrave; lo slogan di chi gestisce Stato e Regione, ma in qualche modo deve rifarsi dei buchi generati nel bilancio e colpisce il ceto medio: non sono certamente i benestanti e l&rsquo;alta borghesia i maggiori fruitori dei mezzi pubblici&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La gente inizia a chiedersi se convenga di pi&ugrave; usare l&rsquo;auto, viene meno l&rsquo;utilit&agrave; del mezzo pubblico&rdquo; avverte <strong>Elio Beccaria</strong> (Cuneo Civica), mentre <strong>Silvano Enrici</strong> (Centro per Cuneo) ricorda: &ldquo;Negli anni Sessanta andavo a Torino in 50 minuti di treno, oggi i tempi sono molto pi&ugrave; lunghi. Ma il ministro dei trasporti si interessa pi&ugrave; delle carceri che dei trasporti&rdquo;. &ldquo;Al liceo di Limone - fa notare <strong>Carlo Garavagno</strong> del Partito Democratico, richiamando l&rsquo;attenzione sui pendolari della scuola - abbiamo 80 studenti che spesso non riescono ad arrivare a scuola in treno: &egrave; successo anche questo, &egrave; un tema diritto allo studio&rdquo;.</p>
<p><strong>Maria Laura Risso</strong> (Centro per Cuneo) menziona la &ldquo;scelta lungimirante&rdquo; della Regione che con il progetto Piemove ha consentito agli studenti di viaggiare gratis sui mezzi urbani in varie citt&agrave;: &ldquo;La stessa scelta dev&rsquo;essere fatta per i trasporti ferroviari&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124535/small_154113.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;Ma senza gli aumenti si rischia un circolo vizioso&rdquo;</h2>
<p>Qualcuno avanza dubbi, di metodo ma anche di sostanza, sulla richiesta avanzata alla Regione. Su tutti il capogruppo di Centro per Cuneo <strong>Vincenzo Pellegrino</strong>: &ldquo;L&rsquo;adeguamento tariffario di luglio &egrave; l&rsquo;applicazione di una norma del 2013, pensata per proteggere le risorse del trasporto pubblico dall&rsquo;inflazione e dal rincaro dei costi operativi. Congelare questa entrata, senza coperture alternative, significa privare le aziende dei fondi per il rinnovo dei mezzi e innescare un circolo vizioso che porta a tagli e a un peggioramento dei servizi&rdquo;. Meglio, sostiene il centrista, &ldquo;la richiesta di compensazioni e agevolazioni mirate per anziani e fasce deboli&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ho perplessit&agrave; sull&rsquo;utilit&agrave; di questi ordini del giorno - argomenta&nbsp;<strong>Nino Pittari</strong>, indipendente di maggioranza - perch&eacute;, al di l&agrave; della sostanza veritiera, non si sa dove reperire i fondi per cambiare realmente le cose. I fondi sono stati dirottati negli armamenti e in strutture come il ponte di Messina&rdquo;. <strong>Ugo Sturlese</strong> (Cuneo per i Beni Comuni) taccia invece l&rsquo;iniziativa del Pd di appartenenza alle &ldquo;solite scenette pre elettorali&rdquo;: &ldquo;Nelle classi dirigenti cuneesi non c&rsquo;&egrave; nessuno che pu&ograve; tirarsi fuori&rdquo;.</p>
<p>La sindaca&nbsp;<strong>Patrizia Manassero</strong> non raccoglie il guanto di sfida e parla invece, con qualche scetticismo, della proposta di convocare ulteriori tavoli sul tema dei rincari: &ldquo;Penso non si possa &lsquo;morire&rsquo; di tavoli. In Provincia &egrave; stato costituito un tavolo di monitoraggio che segue anche la ferrovia Cuneo-Ventimiglia, accanto a questo tavolo c&rsquo;&egrave; quello con i pendolari e permette la condivisione di molte notizie&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124535/small_154114.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Perch&eacute; i treni non arrivano (sempre) sul binario 1?</h2>
<p>Fra le richieste avanzate dal proponente Ambrosino spicca quella &ldquo;di favorire ove possibile l&rsquo;utilizzo del primo binario da e per Torino, soprattutto nei casi - e sono tanti - di indisponibilit&agrave; degli ascensori&rdquo;. &ldquo;Non ci vuole n&eacute; il ministro dei trasporti n&eacute; l&rsquo;assessore regionale, dovrebbe occuparsene il capo stazione&rdquo; replica il forzista Civallero. Bongiovanni, per&ograve;, invita a non semplificare: &ldquo;Per onest&agrave; intellettuale devo dire che tecnicamente non &egrave; sempre possibile arrivare sul primo binario, forse si potrebbe farlo pi&ugrave; di frequente&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; sempre l&rsquo;esponente di Cuneo Mia a sollevare invece un&rsquo;altra questione di carattere tecnico: &ldquo;Chi va a Torino, intorno alle ore 19-20 alla domenica, non pu&ograve; fare il biglietto online: si viene ribaltati sul capo treno che li fa manualmente. Sono due domeniche consecutive che succede&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124535/small_154115.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbruciamenti, Sacchetto (FdI): "Via alla sperimentazione in 39 Comuni della provincia di Cuneo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-sacchetto-fdi-via-alla-sperimentazione-in-39-comuni-della-provincia-di-cuneo_124527.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-sacchetto-fdi-via-alla-sperimentazione-in-39-comuni-della-provincia-di-cuneo_124527.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124527/154125.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il Consiglio regionale ha votato in data odierna la Delibera di Consiglio n. 152 sulla sperimentazione degli abbruciamenti nei Comuni limitrofi alla zona montana derivante da due Ordini del giorno votati dal Consiglio nei mesi passati proposti dal Consigliere regionale Claudio Sacchetto, Presidente della Commissione agricoltura e montagna, di Fratelli d&rsquo;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">I documenti in da cui &egrave; nata la DCR sono l&rsquo;Odg n.44 votato il 10 dicembre 2024 che chiedeva una sperimentazione nei Comuni ora esclusi dalle deroghe e l&rsquo;Odg n.610 &ldquo;Individuazione della zona pedemontana quale area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura ai fini della zonizzazione regionale e della disciplina degli abbruciamenti&rdquo; votato in aula il 14 aprile 2026, che impegnava la Giunta regionale ad attivare la sperimentazione entro la finestra autunnale delle deroghe prevista per settembre 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Attualmente &ndash; spiega Sacchetto &ndash; ai sensi della Delibera di Giunta regionale del 2021, il Piemonte &egrave; suddiviso in quattro zone: area urbana di Torino, pianura, collina e montagna. Solo nei Comuni classificati come montani &egrave; possibile per i Sindaci prevedere, in determinati periodi, deroghe ai divieti di abbruciamento. Questo crea per&ograve; una situazione che rischia di apparire paradossale: esistono Comuni con caratteristiche molto simili e limitrofi che, essendo classificati diversamente, non possono applicare queste deroghe. Grazie alla collaborazione degli uffici tecnici della Regione abbiamo individuato come riferimento la Delibera della Regione Veneto n. 1855 del 2020, che ha introdotto una zona pedemontana definita come area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una fascia di transizione tra le aree montane e la pianura, caratterizzata da condizioni di dispersione degli inquinanti generalmente migliori rispetto alle zone di pianura chiusa. Una classificazione pi&ugrave; puntuale di questi territori consentir&agrave; quindi di adottare misure pi&ugrave; proporzionate alle reali caratteristiche ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;L&rsquo;obiettivo &ndash; aggiunge Sacchetto &ndash; &egrave; permettere anche ai Comuni pedemontani, oggi esclusi, di poter ricorrere alle deroghe agli abbruciamenti, come richiesto da molti Sindaci del territorio e dalle Organizzazioni agricole, sempre nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria. La Delibera di Consiglio inaugura un periodo di sperimentazione che per la Provincia di Cuneo riguarda 37 Comuni confinanti con l&rsquo;attuale zona montana e, grazie all&rsquo;Ordine del giorno che ho collegato alla Delibera, sar&agrave; allargata anche ai Comuni di Cervasca e Vignolo che sono esclusi non confinando direttamente con l&rsquo;attuale zona montana, per un totale di 39 Comuni in Provincia di Cuneo&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">I Comuni interessati saranno: Bagnolo Piemonte, Barge, Beinette, Bernezzo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Brondello, Busca, Camerana, Caraglio, Ceva, Costigliole Saluzzo, Dronero, Envie, Gaiola, Gambasca, Magliano Alpi, Margarita, Martiniana Po, Mombasiglio, Monastero di Vasco, Nucetto, Peveragno, Pianfei, Piasco, Rifreddo, Robilante, Roccabruna, Roccasparvera, Roccavione, Sale delle Langhe, Saliceto, San Michele Mondov&igrave;, Venasca, Vicoforte, Villanova Mondov&igrave; e Villar San Costanzo, a cui si aggiungeranno Cervasca e Vignolo esclusi in un primo momento perch&eacute; non confinanti con l&rsquo;attuale zona montana ma che saranno inseriti grazie all&rsquo;Ordine del giorno n.691 di Sacchetto &ldquo;Zonizzazione ed allargamento dei Comuni ammessi alla sperimentazione in base alla continuit&agrave; territoriale ed alla morfologia&rdquo;, votato dal Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Inoltre &ndash; conclude Sacchetto &ndash; nel testo originario della DCR era concessa la deroga agli abbruciamenti solo per alcune tipologie di colture, con un mio emendamento, richiesto dalle Organizzazioni agricole, la facolt&agrave; &egrave; estesa a tutti i fruttiferi, permettendo di avere la deroga su tutti i residui colturali. Sono soddisfatto di avere individuato, con i tecnici regionali, i Sindaci e le Organizzazioni agricole la soluzione ad una questione che da anni veniva sollevata senza mai arrivare ad una definizione. Tengo a sottolineare che questo provvedimento sar&agrave; operativo nel pieno rispetto del Piano regionale di qualit&agrave; dell&rsquo;aria&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte 11 mila persone attendono un posto in Rsa: "Fallimento della gestione Cirio"\]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-11-mila-persone-attendono-un-posto-in-rsa-fallimento-della-gestione-cirio_124526.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-11-mila-persone-attendono-un-posto-in-rsa-fallimento-della-gestione-cirio_124526.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124526/154098.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p>&ldquo;Le dichiarazioni del presidente Alberto Cirio, che ha ammesso come in Piemonte ci siano circa 11 mila persone in attesa di un posto in Rsa e che servirebbero altri 300 milioni di euro, rappresentano una presa d&rsquo;atto di una situazione gravissima. &Egrave; positivo che il presidente riconosca finalmente l&rsquo;entit&agrave; del problema e che sia necessaria una revisione, ma questa consapevolezza arriva dopo sette anni di governo della Regione e quasi quattro anni di Governo Meloni, senza che siano state messe in campo risposte adeguate&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, e Mauro Calderoni, consigliere piemontese dem, sulla condizione delle Rsa in Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Se davvero mancano le risorse, significa che il sistema &egrave; stato lasciato progressivamente indebolire fino a scaricare il peso sulle famiglie, costrette ad affrontare attese insostenibili e costi sempre pi&ugrave; elevati, e sulle stesse RSA, che operano in condizioni di crescente difficolt&agrave; - proseguono - L&rsquo;ammissione di Cirio non pu&ograve; trasformarsi in un alibi. &Egrave; invece la conferma che la Regione non &egrave; riuscita a garantire una programmazione all&rsquo;altezza dei bisogni di una popolazione che invecchia e che richiede un rafforzamento dell&rsquo;assistenza territoriale e della rete della non autosufficienza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Per questo chiediamo che la Giunta apra immediatamente un confronto con il Governo per reperire le risorse necessarie, perch&eacute; quello con i gestori promesso a settembre non &egrave; sufficiente, ma al tempo stesso deve assumersi le proprie responsabilit&agrave; sulle scelte compiute in questi anni. Non basta certificare la crisi: servono interventi concreti e tempestivi. Quando perfino il presidente della Regione ammette di non avere i mezzi per dare risposta a 11 mila piemontesi in attesa di assistenza, significa che siamo di fronte al fallimento di una stagione di governo. Il conto, ancora una volta, non pu&ograve; essere lasciato alle famiglie pi&ugrave; fragili e agli anziani non autosufficienti&rdquo; concludono Gribaudo e Calderoni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Autonomia differenziata, Cirio e Bussalino: "Il voto della Camera apre la strada a intese definitive"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/autonomia-differenziata-cirio-e-bussalino-il-voto-della-camera-apre-la-strada-a-intese-definitive_124524.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/autonomia-differenziata-cirio-e-bussalino-il-voto-della-camera-apre-la-strada-a-intese-definitive_124524.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124524/154095.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Con l'approvazione da parte della <strong>Camera</strong> dello schema delle pre-intese sull'<strong>Autonomia differenziata</strong> per il <strong>Piemonte</strong>, si compie un nuovo passo in avanti nel percorso che condurr&agrave; alla redazione delle intese definitive con lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Un passaggio significativo che conferma la solidit&agrave; del percorso intrapreso dal <strong>Piemonte</strong> verso l'<strong>Autonomia differenziata</strong> - dichiarano il presidente della Regione Piemonte<strong> Alberto Cirio</strong> e l&rsquo;assessore all&rsquo;Autonomia <strong>Enrico Bussalino</strong> -. Ora si apre una fase decisiva, quella della predisposizione delle intese definitive, nella quale sar&agrave; possibile tradurre il lavoro svolto finora in strumenti concreti per rafforzare l'efficienza dell'azione amministrativa e valorizzare le competenze regionali. Il nostro obiettivo &egrave; dotare il Piemonte di maggiori capacit&agrave; operative per offrire servizi pi&ugrave; efficaci a cittadini, imprese ed enti locali, nel pieno rispetto dei principi di solidariet&agrave; e leale collaborazione tra Stato e Regioni. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro <strong>Calderoli</strong> affinch&eacute; questo percorso proceda con rapidit&agrave; e concretezza, nell'interesse del Piemonte e dell'intero Paese.&rdquo;</p>
<p style="text-align: justify;">Le pre-intese riguardano quattro materie strategiche: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Il prossimo passaggio sar&agrave; la predisposizione dello schema di intesa definitivo, che individuer&agrave; nel dettaglio le competenze oggetto del trasferimento e le relative modalit&agrave; di attuazione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Patrocinio a spese dello Stato, Bergesio (Lega): "Più trasparenza e chiarezza, serve tutelare chi ha bisogno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/patrocinio-a-spese-dello-stato-bergesio-lega-piu-trasparenza-e-chiarezza-serve-tutelare-chi-ha-bisogno_124523.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/patrocinio-a-spese-dello-stato-bergesio-lega-piu-trasparenza-e-chiarezza-serve-tutelare-chi-ha-bisogno_124523.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124523/154118.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Trasparenza, certezza dei tempi e contrasto ai furbetti: sono questi i capisaldi il disegno di legge sulle variazioni di reddito per l'ammissione al patrocinio gratuito approvato in Aula al Senato. Un intervento normativo fondamentale per garantire che le risorse del patrocinio a spese dello Stato vadano esclusivamente a chi si trova realmente in condizioni di non abbienza&rdquo;.<br><br>A dichiararlo &egrave; il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, che commenta l&rsquo;approvazione in Senato, con 78 voti favorevoli, 62 astenuti e nessun contrario, del disegno di legge in materia di spese di giustizia. Il ddl passa ora all&rsquo;esame della Camera.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;La disciplina attuale - spiega il Senatore - presentava criticit&agrave; e contorni troppo incerti nell'obbligo di comunicazione delle variazioni reddituali. Con le modifiche apportate in Commissione Giustizia, introduciamo regole chiare e rigorose: l'obbligo di comunicazione non riguarder&agrave; solo il reddito in senso stretto, ma qualsiasi variazione economica idonea a far superare i limiti di legge per l'accesso al beneficio&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Inoltre &ndash; prosegue Bergesio &ndash; superiamo la frammentazione delle scadenze individuali fissando una data unica, certa e perentoria: il 30 giugno dell&rsquo;anno successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni. Viene inoltre previsto l'obbligo di comunicazione immediata e contestuale qualora il difensore presenti istanza di liquidazione dell'onorario prima di tale termine&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Si tratta di un atto di responsabilit&agrave; nei confronti dei cittadini e dei contribuenti - conclude il parlamentare della Lega - che da un lato velocizza i tempi dell'istruttoria e garantisce certezza al sistema giudiziario, dall'altro tutela il fondamentale diritto alla difesa delle fasce pi&ugrave; deboli, evitando che risorse pubbliche preziose vengano disperse a causa di dichiarazioni opache o tardive. Un segnale concreto di buon senso e di efficientamento della macchina statale che porta benefici diretti a tutti&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giulia Marro chiede “attenzione costante ai salari dei dipendenti comunali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giulia-marro-chiede-attenzione-costante-ai-salari-dei-dipendenti-comunali_124521.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giulia-marro-chiede-attenzione-costante-ai-salari-dei-dipendenti-comunali_124521.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124521/154092.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Giulia Marro, la</span><span class="s2"> consigliera regionale che per prima ha firmato la mozione 599 sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali, &egrave; intervenuta per esprimere la propria soddisfazione per la firma avvenuta nella giornata di marted&igrave; 21 settembre della preintesa sul contratto nazionale 2025-2027 da parte delle sigle sindacali delle funzioni locali. Durante il suo intervento ha anche sottolineando la necessit&agrave; di non abbassare la guardia sul fronte della dignit&agrave; retributiva e lavorativa dei dipendenti degli enti locali piemontesi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">&ldquo;Ho presentato la mozione, che ha riscosso anche diverse sottoscrizioni da parte dei colleghi, con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente gli oltre 30.000 dipendenti comunali del Piemonte, con particolare attenzione ai piccoli comuni che rappresentano l&rsquo;88% degli enti del nostro territorio &ndash; dichiara la consigliera di Avs &ndash;. Il rinnovo del CCNL 2022-2024 era stato pesantemente insufficiente rispetto all&rsquo;inflazione reale e aveva aggravato le difficolt&agrave; di chi opera nei municipi. Oggi registriamo un passo avanti importante con la pretesa sul nuovo contratto, che include l&rsquo;impegno al rinquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella riqualificazione. &Egrave; un risultato che va nella direzione giusta&rdquo;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Marro sottolinea per&ograve; che il lavoro non &egrave; concluso: &ldquo;Chiedo alla Giunta Cirio di mantenere alta l&rsquo;attenzione su questo tema. La Regione Piemonte, che conta il 15% degli enti comunali italiani e la pi&ugrave; alta percentuale di piccoli comuni, deve continuare a fare pressing sul Governo nazionale e sul Ministro Paolo Zangrillo affinch&eacute; il contratto definitivo:</span> <span class="s2">recuperi integralmente la perdita di potere d&rsquo;acquisto accumulata nel triennio precedente; preveda adeguamenti retributivi allineati all&rsquo;inflazione reale; introduca misure specifiche per garantire l&rsquo;efficienza e la sostenibilit&agrave; dei presidi comunali sotto i 5.000 abitanti&rdquo;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">&ldquo;I dipendenti comunali sono il primo presidio di servizi per i cittadini piemontesi. Tutelare la loro dignit&agrave; retributiva e professionale significa tutelare la qualit&agrave; della vita di tutti i piemontesi, soprattutto nelle aree interne e montane&rdquo;, conclude Marro</span></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbattimento dei pioppi a Montà: le associazioni ambientaliste intervengono per imporre un freno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/abbattimento-dei-pioppi-a-monta-le-associazioni-ambientaliste-intervengono-per-imporre-un-freno_124501.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/abbattimento-dei-pioppi-a-monta-le-associazioni-ambientaliste-intervengono-per-imporre-un-freno_124501.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124501/154071.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Undici storiche sigle dell&rsquo;ecologismo, della tutela del paesaggio e della cultura piemontese hanno firmato una lettera aperta indirizzata al sindaco di Mont&agrave; e agli assessori comunali per chiedere di fermare il progetto di abbattimento delle 136 pioppi cipressini del paese. Ecco le loro parole:</p>
<p>"Caro Sindaco, cari assessori competenti in materia,</p>
<p>avrete potuto vedere dai molti commenti e interventi di queste ultime settimane che, salvo un ristretto numero di persone, la maggioranza dei cittadini di questo territorio &egrave; contraria all&rsquo;abbattimento delle 136 piante, anche solo di una se non &egrave; malata.</p>
<p>Inoltre, gli eventi atmosferici della scorsa settimana con forti raffiche di vento, hanno causato nelle nostre zone gravi danni a strutture e abbattuti anche diversi alberi: i pioppi cipressini di Mont&agrave; hanno superato il tutto brillantemente malgrado la loro presunta instabilit&agrave; radicale tanto evidenziata dal dott Pecollo.</p>
<p>Sarebbe buona cosa sedersi attorno ad un tavolo in buona fede, voi, noi e la minoranza per condividere i tempi ed i modi per fare una seria manutenzione alle alberate. Ci faremmo onore a dare ascolto ai cittadini roerini e non solo perch&eacute; le piante non sono propriet&agrave; di nessuno ma rappresentano un valore universale da difendere soprattutto in questi tempi di cambio climatico. Madre terra sapr&agrave; ringraziarci e la nostra collaborazione sar&agrave; di esempio anche per altri Comuni.</p>
<p>Vi invitiamo ad accogliere, senza fraintendimenti, questa proposta netta e chiara, tutti ne trarremo giovamento e potremo finalmente occuparci di altri problemi che attanagliano i nostri comuni, ognuno nel proprio ambito di competenza".</p>
<p><strong>Comuneroero odv , Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero, Italia Nostra Piemonte, Canale Ecologia odv, Pro Natura Piemonte, Forum Salviamo il Paesaggio, Comunit&agrave; Laudato Si&rsquo; di Bra 2 odv, Laudato S&igrave;&rsquo;/Gazzetta d&rsquo;Alba, Piedixterra, Federazione Ecologisti Europei Piemonte, Centro recupero Ricci la Ninna.&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Invalsi 2026, in Piemonte crollano i risultati di italiano e matematica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/invalsi-2026-in-piemonte-crollano-i-risultati-di-italiano-e-matematica_124484.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/invalsi-2026-in-piemonte-crollano-i-risultati-di-italiano-e-matematica_124484.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124484/154037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli studenti piemontesi peggiorano in italiano e in matematica, a tutti i livelli di istruzione. A salvarsi &egrave; solo inglese, l&rsquo;unica materia in cui la regione migliora in modo quasi costante. &Egrave; questo il quadro che emerge dall&rsquo;<a href="https://invalsi-areaprove.cineca.it/docs/2026/Rilevazioni_Nazionali/Rapporto/Rapporto_Prove_INVALSI_2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">ultimo rapporto Invalsi</a>, pubblicato a met&agrave; luglio: rispetto al 2019, ultimo anno di confronto prima della pandemia, il calo supera in alcuni casi i dieci punti percentuali. La rilevazione ha coinvolto tutti gli allievi delle classi seconda e quinta della scuola primaria, le terze della secondaria di primo grado e, infine, le seconde e le quinte della secondaria di secondo grado, cio&egrave; le scuole superiori.</p>
<p>Il quadro, allargato a tutti i gradi scolastici, racconta una tendenza simile un po&rsquo; ovunque nel Paese. Alle elementari, in seconda, la nostra regione non si discosta in modo significativo dalla media nazionale: il Piemonte non si colloca n&eacute; tra le eccellenze (quest&rsquo;anno il primato va a Umbria, Marche e Basilicata) n&eacute; tra le regioni in affanno, come la Calabria. In generale, comunque, il quadro non &egrave; positivo, soprattutto in matematica dove il punteggio medio dei bambini di sette anni &egrave; il pi&ugrave; basso mai registrato dal 2019 a oggi.</p>
<p>Alla fine della quinta elementare, la maggior parte dei piemontesi raggiunge gli obiettivi auspicati in inglese: nella prova di reading (lettura) il 90% degli alunni raggiunge il livello previsto, anche se la percentuale &egrave; in calo rispetto al 2024 e al 2025; mentre nel listening (l&rsquo;ascolto) la quota scende all&rsquo;83%, con un calo di sei punti rispetto al 2025: &egrave; il dato peggiore tra le regioni del Nord Italia. I risultati specifici sulla quinta elementare per le prove di italiano e di matematica non sono stati diffusi, ma il Piemonte si colloca sostanzialmente lontano sia dalle eccellenze sia dalle regioni che ottengono i risultati peggiori.</p>
<p>Alle scuole medie la situazione &egrave; pressoch&eacute; identica. In italiano il Piemonte scende dal 68% del 2019 al 58% del 2026; in matematica il calo &egrave; dal 65% al 57%. Anche qui il Piemonte non &egrave; tra le situazioni pi&ugrave; critiche del Paese &ndash; che si registrano in Calabria, Sicilia e Sardegna &ndash; ma la traiettoria discendente &egrave; evidente. L&rsquo;unica buona notizia, alle medie, arriva ancora dall&rsquo;inglese: nel reading il Piemonte tiene stabile intorno all&rsquo;83-84% da diversi anni, mentre nel listening cresce passando dal 60% del 2018 al 73% del 2026.</p>
<p>La situazione alle superiori anche non &egrave; rosea. In seconda, il 76% degli studenti piemontesi raggiungeva i traguardi previsti in italiano nel 2019, oggi quella percentuale &egrave; scesa al 64%. Anche qui non siamo ai livelli di Sicilia (50%), Sardegna (51%) o Calabria, ferma al 46%, ma il divario con le regioni migliori &ndash; Veneto e Friuli Venezia Giulia, entrambe al 70% &ndash; si &egrave; allargato rispetto agli anni passati. Il calo ha riguardato anche la matematica: dal 72% del 2019 al 58% del 2026.</p>
<p>In quinta superiore il Piemonte quest&rsquo;anno recupera leggermente rispetto allo scorso: +1 punto in italiano (dal 57% al 58%) e +2 in matematica (dal 55% al 57%), in linea con un miglioramento che si osserva anche a livello nazionale. Ma il confronto con il 2019 resta impietoso: 74% contro 58% in italiano, 71% contro 57% in matematica. Si tratta di un arretramento generale che la leggera crescita recente non basta a colmare.</p>
<p>Anche in questo caso il dato positivo arriva dall&rsquo;inglese. Nella prova di reading il Piemonte sale al 62%, tornando ai livelli del 2019 dopo alcuni anni altalenanti; nel listening, storicamente il punto debole, la crescita &egrave; ancora pi&ugrave; marcata: dal 42% del 2019 al 55% del 2026, con un balzo di cinque punti solo nell&rsquo;ultimo anno. &Egrave; l&rsquo;unico ambito in cui la nostra regione mostra un miglioramento continuo, mentre italiano e matematica arretrano quasi a ogni livello scolastico.</p>
<p>Nel complesso, l&rsquo;ultima edizione delle prove Invalsi restituisce un Piemonte che non &egrave; tra i casi pi&ugrave; critici della penisola, ma il progressivo peggioramento in italiano e matematica racconta una fragilit&agrave; che, a diversi anni dalla fine della pandemia, non &egrave; ancora stata risolta.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anna Arnaudo esclusa dai gruppi sportivi militari, il Ministero risponde: "Approfondimenti in corso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anna-arnaudo-esclusa-dai-gruppi-sportivi-militari-il-ministero-risponde-approfondimenti-in-corso_124495.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anna-arnaudo-esclusa-dai-gruppi-sportivi-militari-il-ministero-risponde-approfondimenti-in-corso_124495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124495/154060.jpg" title="foto Mattia Dutto" alt="foto Mattia Dutto" /><br /><p>Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha ricevuto la risposta ufficiale del Ministero della Difesa in merito alla richiesta di chiarimenti sull&rsquo;accesso di Anna Arnaudo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-delle-mezzofondiste-piu-forti-d-italia-ma-una-legge-del-1932-la-esclude-dai-gruppi-sportivi-militari_113330.html" target="_blank" rel="follow">ai gruppi sportivi militari</a>, che era stata <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-caso-di-anna-arnaudo-sul-tavolo-del-ministro-dello-sport-la-lettera-della-sindaca-di-borgo_113443.html" target="_blank" rel="follow">firmata dalla sindaca Roberta Robbione</a> lo scorso gennaio. Classe 2000, l&rsquo;atleta borgarina &egrave; una delle mezzofondiste pi&ugrave; forti d&rsquo;Italia: malgrado i grandi risultati, &egrave; per&ograve; esclusa dai gruppi sportivi militari a causa del suo diabete e di una legge risalente al 1932, ancora in vigore.</p>
<p>Nella comunicazione - rende noto il Comune - il Ministero ribadisce che l&rsquo;attuale quadro normativo - definito dal D.P.R. 90/2010 e dal decreto ministeriale del 4 giugno 2014 - considera il diabete mellito di tipo 1 una patologia ostativa all&rsquo;arruolamento nei gruppi sportivi militari, in quanto gli atleti che vi accedono acquisiscono lo status di militare e sono impiegabili in tutti i contesti operativi. Il Dicastero segnala che la questione &egrave; da tempo oggetto di approfondimento e che esistono gi&agrave; atti parlamentari che impegnano il Governo a valutare una revisione della disciplina, con particolare riferimento proprio al diabete di tipo 1.  </p>
<h2>La sindaca Robbione: "Normativa con criteri ormai superati"</h2>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale - si legge in una nota - &ldquo;accoglie con rispetto la risposta del Ministero, ma sottolinea che essa conferma la necessit&agrave; di un aggiornamento normativo che tenga conto dei progressi medici, delle evidenze scientifiche e dei principi di non discriminazione&rdquo;.  </p>
<p>&ldquo;Anna Arnaudo &egrave; un&rsquo;atleta di livello internazionale, un esempio di talento, disciplina e determinazione - dichiara la sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione -. La normativa attuale, risalente a criteri ormai superati, non riflette la realt&agrave; di oggi e rischia di penalizzare ingiustamente giovani sportivi che dimostrano ogni giorno di poter competere ai massimi livelli. Continueremo a sostenere Anna e a sollecitare, nelle sedi opportune, un aggiornamento della disciplina&rdquo;.  </p>
<p>Il Comune di Borgo San Dalmazzo auspica dunque che il Parlamento e il Governo possano proseguire rapidamente nel percorso di revisione gi&agrave; avviato, affinch&eacute; merito, capacit&agrave; e risultati sportivi siano finalmente riconosciuti senza discriminazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Minacce ai magistrati dopo la condanna a Roggero, l'Anm: "Clima di pesante delegittimazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/minacce-ai-magistrati-dopo-la-condanna-a-roggero-l-anm-clima-di-pesante-delegittimazione_124490.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/minacce-ai-magistrati-dopo-la-condanna-a-roggero-l-anm-clima-di-pesante-delegittimazione_124490.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124490/154048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d&rsquo;odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull&rsquo;omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, cos&igrave; come di quelli della Corte di Cassazione che le hanno confermate&rdquo;. Lo afferma in una nota pubblicata nelle scorse ore la Giunta esecutiva centrale dell&rsquo;Associazione Nazionale Magistrati dopo gli attacchi di questi giorni, seguiti alla condanna definitiva nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso due rapinatori che nel pomeriggio del 28 aprile 2021 avevano assaltato il suo negozio.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilit&agrave; e cura nell&rsquo;utilizzo delle parole&rdquo;, prosegue la nota: &ldquo;Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica &egrave; legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che pu&ograve; degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi ribadisce: "Nessun blocco delle assunzioni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124482/154029.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Il tema &egrave; quello del personale sanitario: Riboldi replica alle affermazioni di alcuni esponenti delle minoranze circa un presunto blocco delle assunzioni. Di seguito la dichiarazione completa</p>
<p>&ldquo;Le dichiarazioni delle opposizioni dimostrano, ancora una volta, di non aver compreso quanto &egrave; stato illustrato in modo chiaro e dettagliato nel corso della Commissione Sanit&agrave;, insieme ai dirigenti di settore Petruzzi, Raviola e Ruggeri.</p>
<p>&Egrave; sufficiente leggere la lettera inviata ai Direttori Generali per verificare che non esiste alcun blocco delle assunzioni. Alle Aziende sanitarie &egrave; stato semplicemente richiesto di trasmettere entro la fine del mese le proprie relazioni organizzative; successivamente, nel mese di agosto, svolgeremo un'analisi complessiva dei dati raccolti. Parlare di stop alle assunzioni significa diffondere una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realt&agrave; e creare un allarmismo del tutto ingiustificato.</p>
<p>&Egrave; francamente triste vedere un'opposizione che, in assenza di argomenti, tenta di gettare fumo negli occhi dei cittadini, che meriterebbero ben altro rispetto da chi &egrave; chiamato a rappresentarli nelle istituzioni.</p>
<p>I numeri raccontano una realt&agrave; molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra. Durante il mandato dell'assessore Antonio Saitta, quando l'attuale vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti presiedeva la Commissione Sanit&agrave;, i dipendenti della sanit&agrave; piemontese erano circa 55.000. Oggi sono 59.201: oltre 4.200 professionisti in pi&ugrave;. Un risultato che dovrebbe essere motivo di soddisfazione per chiunque abbia a cuore il sistema sanitario regionale e non motivo di polemica.</p>
<p>Siamo perfettamente consapevoli che il lavoro da fare sia ancora molto e che vi siano prestazioni per le quali i tempi di attesa restano troppo lunghi. Proprio per questo continuiamo a investire nel personale, nei servizi e nell'organizzazione della sanit&agrave; piemontese. Non riteniamo per&ograve; accettabile che chi ha la responsabilit&agrave; di legiferare per l'intera comunit&agrave; piemontese scelga di mistificare la realt&agrave;, nonostante le spiegazioni puntuali fornite in Commissione dall'assessorato e dai dirigenti regionali.</p>
<p>Chiunque abbia maturato un'esperienza lavorativa, nel pubblico come nel privato, sa bene che un incremento di oltre 4.200 dipendenti e l'avvio di circa 170 nuove strutture della sanit&agrave; territoriale &ndash; tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali &ndash; rendono necessario un momento di verifica organizzativa, per comprendere come le nuove risorse siano distribuite e come possano essere utilizzate nel modo pi&ugrave; efficace. Abbiamo scelto di svolgere questa attivit&agrave; nei mesi di luglio e agosto proprio perch&eacute;, storicamente, rappresentano il periodo in cui l'Osservatorio non genera nuove procedure assunzionali.</p>
<p>Restiamo quindi basiti di fronte a chi preferisce costruire polemiche anzich&eacute; confrontarsi con i dati. I piemontesi meritano seriet&agrave;, trasparenza e rispetto della verit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Agenas premia le "buone pratiche" del Piemonte: "Problema resta, ma la direzione è giusta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124476/154020.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Il sistema sviluppato dalla Regione Piemonte per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l&rsquo;utilizzo delle agende sanitarie &egrave; stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili in altri contesti territoriali.</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi &ndash;Agenas, infatti, certifica la qualit&agrave; del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l&rsquo;innovazione e una gestione sempre pi&ugrave; efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: &egrave; un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti".</p>
<p>Il riconoscimento &egrave; contenuto nel primo Bollettino Liste d&rsquo;attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte una specifica sezione sulle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Agenas individua infatti nel modello piemontese una delle esperienze in grado di produrre risultati concreti e potenzialmente applicabile anche in altre realt&agrave; regionali.</p>
<p>In particolare, il Piemonte ha introdotto la funzione di equiparazione delle priorit&agrave;, che consente alle richieste pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli spazi rimasti liberi nelle agende e inizialmente riservati alle priorit&agrave; inferiori. Il sistema opera automaticamente ed &egrave; attivo sul 97% delle agende.</p>
<p>A questa misura si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti rimasti inutilizzati vengono resi disponibili a tutti gli assistiti 72 o 48 ore prima, evitando la perdita degli slot e aumentando le possibilit&agrave; di prenotazione per le priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Secondo Agenas, grazie a queste soluzioni la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B &egrave; passata, nell&rsquo;arco di tre anni, da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%.</p>
<p>Il Bollettino registra inoltre un miglioramento del dato complessivo relativo alle prime visite: nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte sale dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene inserita da Agenas tra le tre realt&agrave; che, pur mantenendo un valore inferiore all&rsquo;80%, mostrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che indica un&rsquo;inversione di tendenza, ma sul quale &egrave; necessario continuare a intervenire.</p>
<p>Per gli esami diagnostici il Piemonte si mantiene invece sopra la soglia dell&rsquo;80%, con l&rsquo;81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti, rispetto all&rsquo;82,5% del primo semestre 2025.</p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave; &ndash; prosegue Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite dal 69,4% al 71,5% conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente. Allo stesso tempo, il riconoscimento di Agenas e il risultato ottenuto sulle prenotazioni in priorit&agrave; B dimostrano che le soluzioni organizzative introdotte stanno funzionando e rappresentano una base concreta sulla quale continuare a costruire".</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un "patentino anti caporalato" per imprese vitivinicole e società contoterziste: "Un'operazione culturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/154014.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una &ldquo;certificazione di qualit&agrave;&rdquo; per valorizzare le imprese virtuose nel settore vitivinicolo. &Egrave; la novit&agrave; introdotta quest&rsquo;anno in aggiunta al protocollo d&rsquo;intesa &ldquo;anti caporalato&rdquo; di Alba, Langhe e Roero che dal 2024 viene sottoscritto da Prefettura, Camera di Commercio, Regione e dai principali attori istituzionali, economici e sociali impegnati nel settore. Un sistema di qualificazione etico-legale della filiera ad adesione volontaria che si rivolger&agrave; alle societ&agrave; contoterziste che forniscono servizi e manodopera, ma anche alle stesse aziende vitivinicole che si rivolgeranno, in occasione della vendemmia, ai soggetti che hanno intrapreso questo &ldquo;percorso di legalit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Le realt&agrave; che rispettano gli standard richiesti in termini di diritti dei lavoratori verranno inserite in un elenco pubblico e saranno &ldquo;premiate&rdquo; con un bollino che ne certificher&agrave; non solo la qualit&agrave;, ma anche la trasparenza e sostenibilit&agrave; dal punto di vista etico.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato sviluppato dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio di Cuneo in collaborazione con Dintec Scrl ed &egrave; stato presentato stamattina, marted&igrave; 21 luglio, presso la sede cuneese dell&rsquo;ente camerale. L&rsquo;elenco dei sottoscrittori comprende anche Comuni, Unioni Montane, associazioni di categoria, la Fondazione Industriali, sigle sindacali e Consorzi di Tutela.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154015.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I requisiti</h2>
<p>Le aziende che vorranno essere inserite nell'elenco e ricevere il bollino etico-legale dovranno presentare la domanda alla Camera di Commercio di Cuneo (<a href="https://www.cn.camcom.it/bollinoetico" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> tutte le informazioni). I requisiti richiesti si suddividono in due tipologie. Quelli giuridici, gi&agrave; previsti per legge, che riguardano aspetti legati alla regolarit&agrave; contributiva, all'applicazione dei contratti collettivi e all'assenza di procedimenti sanzionatori o condanne penali. In secondo luogo quelli qualificanti, che a loro volta contengono vincoli obbligatori e direttive inserite a titolo di raccomandazione. Nell&rsquo;elenco prescrizioni riguardanti le condizioni di lavoro, la presenza di alloggi dignitosi, l&rsquo;adeguatezza delle condizioni di viaggio, la formazione e la presenza di referenti aziendali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154016.jpg" alt="Mariano Savastano, Prefetto di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la presentazione &egrave; stato il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano: "Il territorio delle Langhe, del Roero e dell&rsquo;Albese &egrave; un patrimonio economico, culturale e di immagine non solo per questa provincia, ma per tutto il Paese. Questo si fonda anche su una forte richiesta di manodopera stagionale straniera. In questo senso, rivolgersi a intermediari per molti &egrave; una necessit&agrave;, non una scelta: per gestire i picchi, per la mancanza di manodopera locale. Rivolgersi agli stranieri &egrave; spesso l&rsquo;unica via. Negli anni le indagini giudiziarie hanno fatto emergere rischi concreti: intermediari e cooperative senza scrupoli, che alterano la leale concorrenza e sfruttano i lavoratori ledendone i diritti. La risposta non si &egrave; limitata solo all&rsquo;azione repressiva, ma si &egrave; deciso di agire sul piano della prevenzione, con protocolli di legalit&agrave;. Quest&rsquo;anno introduciamo questa novit&agrave;: un disciplinare per un sistema di certificazione e qualificazione per l&rsquo;intera filiera. Se dovessi scegliere uno slogan, direi &lsquo;Qualifichiamoci&rsquo;: rendiamo quello delle Langhe un modello riconoscibile e qualificato. Vogliamo fare emergere e valorizzare le imprese virtuose&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non &egrave; un&rsquo;operazione di polizia, ma un&rsquo;operazione culturale. - ha precisato Savastano - Non andiamo a caccia delle streghe, scavando alla ricerca delle irregolarit&agrave;. La firma del protocollo comporta per&ograve; un impegno di verifica, di controllo, di garanzia&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Per la Regione Piemonte era presente l&rsquo;assessore Marco Gallo: "Nel Saluzzese questo protocollo ha risposto a una situazione di emergenza e funzionato molto bene, il territorio &egrave; diventato un modello a livello nazionale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Poi l'intervento del presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto: &ldquo;Quando parliamo del comparto vitivinicolo non parliamo solo di un settore economico, ma della carta d&rsquo;identit&agrave; della nostra provincia, il che comporta anche una grande responsabilit&agrave;: l&rsquo;economia non pu&ograve; pi&ugrave; essere disunita dall&rsquo;etica. Non vogliamo imporre nuovi fardelli burocratici, ma premiare, mappare e rendere visibili le aziende che vogliono essere trasparenti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Ad illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici del processo di certificazione &egrave; stato Antonio Romeo, direttore generale di Dintec: &ldquo;Uno strumento innovativo, con un approccio non vessatorio ma proattivo. Vogliamo valorizzare le imprese virtuose, rafforzare la reputazione del territorio e promuovere il &lsquo;lavoro buono&rsquo; e la qualit&agrave; della filiera. Il percorso si rivolge sia alle imprese contoterziste che alle stesse imprese vitivinicole, per un approccio corale di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>A rappresentare i produttori Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco: "La pluralit&agrave; delle istituzioni coinvolte &egrave; sintomo della volont&agrave; di operare con qualit&agrave; che caratterizza il territorio. Questa nuova opportunit&agrave; sar&agrave; uno stimolo importante per tutte le nostre aziende&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Mariangela Roggero, il giorno dopo: “Il Far West? È adesso, non c’entra con mio marito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124472/154013.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere, sta bene&rdquo;. Esce dal negozio per parlare pochi minuti con i giornalisti Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere di Grinzane Cavour che sconta una condanna a Bollate per l&rsquo;omicidio di due rapinatori.</p>
<p>&ldquo;Dico solo che &egrave; assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere&rdquo; aggiunge la moglie: &ldquo;Siamo qui dal 1980, non &egrave; una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Per&ograve; spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere&rdquo;.</p>
<p>In carcere c&rsquo;&egrave; Mario, in attesa di una risposta alla domanda di grazia che ha presentato sua moglie. Fuori, Mariangela e la figlia che mandano avanti il negozio, perch&eacute; la vita deve continuare: &ldquo;Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa perch&eacute; siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno&rdquo;.</p>
<p>Nessun passo indietro rispetto alla linea tenuta in questi cinque anni, quella per cui &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;: &ldquo;In una civilt&agrave; non si pu&ograve; vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West &egrave; adesso, fuori. Non &egrave; assolutamente quello che &egrave; successo qui&rdquo;.</p>
<p>A Bollate, l&rsquo;istituto modello che ospita detenuti &ldquo;vip&rdquo; come Fabio Savi e Rosa Bazzi, andr&agrave; ancora, quanto prima: &ldquo;Torner&ograve; appena riesco, compatibilmente con il lavoro. Tutto ci&ograve; che prima faceva anche mio marito ce lo siamo caricato sulle spalle io e mia figlia. Oltretutto siamo anche a rischio: a mia figlia dico, oggi siamo in prima linea&rdquo;. La sua sicurezza la preoccupa, anche se i carabinieri passano.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; il rapporto con i clienti: &ldquo;Abbiamo il telefono che chiama continuamente, ma proprio continuamente&rdquo;. Qualcuno l&rsquo;ha informata che &ldquo;&egrave; uscito finalmente un video di cosa &egrave; successo nella parte dove non c&rsquo;era la telecamera, la colluttazione. Questo mi fa piacere, perch&eacute; in tribunale non avevano accettato di vedere questo video&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&laquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&raquo;, sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari,&nbsp;anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio (CN).</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre la gioielleria Roggero, nessuno parla: “Rispettate il nostro dolore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124463/153994.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fuori il via vai di auto che attraversa senza sosta l&rsquo;abitato del Gallo, nel comune di Grinzane Cavour. Dentro la moglie e la figlia di Mario Roggero che da questa mattina hanno riaperto l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia. Nessuno parla, sulla porta un cartello di avviso: &ldquo;Gentili giornalisti, desideriamo comunicare che la nostra famiglia non rilascer&agrave; alcuna dichiarazione. Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore&rdquo;.</p>
<p>A pochi metri c&rsquo;&egrave; il parcheggio in cui si &egrave; consumata la sparatoria, costata la vita a due dei rapinatori che il 28 aprile 2021 avevano assaltato la gioielleria. Mario Roggero, il titolare, &egrave; in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate per scontare una condanna a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e per il tentato omicidio dell&rsquo;autista della banda. Per lui hanno parlato nei giorni scorsi i familiari, tra cui il fratello che si &egrave; detto preoccupato dell&rsquo;eventualit&agrave; di nuove rapine: &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
