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<p>&Egrave; il progetto dei &ldquo;nuovi&rdquo; Giardini Fresia, finanziato con il bando forestazione urbana della Regione Piemonte grazie a fondi europei. Un progetto che il Comune aveva sottoposto ai consiglieri a gennaio dello scorso anno e che ora, forte del finanziamento ottenuto, &egrave; stato presentato in municipio alla cittadinanza. Nel pubblico anche gli studenti del Geometri con il professor&nbsp;<strong>Giuseppe Destefanis</strong>, che insieme alle colleghe <strong>Marcella Coscia</strong> e <strong>Luisa Barutta</strong> aveva elaborato un primo studio progettuale con gli allievi. Sono state poi le due professoresse, ricorda l&rsquo;assessore al Verde pubblico <strong>Gianfranco Demichelis</strong>, a sollecitare un intervento sullo storico &ldquo;polmone verde&rdquo; del centro storico, caro a generazioni di cuneesi.</p>
<p><em>&ldquo;I Giardini Fresia&nbsp;</em>- ricorda la sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> - <em>oggi catalizzano alcuni bisogni importanti: guardiamo alle aree verdi con attenzione ai bisogni del futuro, quindi l&rsquo;attenzione al cambiamento climatico e alle isole di calore, al tema della socialit&agrave; e al bisogno di sicurezza&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Il mio desiderio</em> - aggiunge un emozionato Demichelis -<em> &egrave; di portare a termine questo lavoro nel modo migliore e di poter un domani, se avr&ograve; la fortuna di diventare nonno, accompagnare i miei nipoti nel giardino botanico di Cuneo&rdquo;</em>. L&rsquo;importanza di questa riqualificazione non sfugge alla Regione, il cui assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> ricorda che <em>&ldquo;le risorse iniziali del Fesr di 8 milioni sono aumentate a 22 milioni, a fronte della presenza di progetti interessanti come quello dei Giardini Fresia&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143181.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>
<h2>Un giardino che si &ldquo;accende&rdquo; in tutte le stagioni</h2>
<p>Ad aiutare l&rsquo;amministrazione in questo percorso ci sono l&rsquo;associazione Art.ur e il centro di innovazione SocialFare, che si occuperanno degli aspetti legati al processo di progettazione partecipativa e alla comunicazione. La progettista &egrave; l&rsquo;architetto <strong>Roberta Filippini</strong> di Roberta Studio: <em>&ldquo;Vogliamo progettare un giardino che sia resistente ai cambiamenti climatici </em>- dice - <em>ma anche un luogo di incontro, e soprattutto un luogo in cui la biodiversit&agrave; sia padrona&rdquo;</em>. Nessuno stravolgimento della storia, assicura: <em>&ldquo;Piantiamo nuovi alberi, mantenendo gli esistenti e inserendo percorsi ad anello usufruibili da persone con le diverse disabilit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; c&rsquo;&egrave; la creazione dei <em>rain gardens</em>, i giardini della pioggia: soluzioni innovative basate sulla presenza di piante in grado di sostenersi anche in assenza di acqua e di fronteggiare cos&igrave; i cambiamenti climatici. Allo stesso scopo sar&agrave; utile l&rsquo;inserimento di una pavimentazione filtrante, con la contestuale risistemazione delle attuali superfici a ghiaia. <em>&ldquo;Il mantenimento di prati non tagliati, all&rsquo;inglese, permetter&agrave; di attrarre tantissimi impollinatori. A questo scopo utilizzeremo specie autoctone e con fioriture differenti&rdquo;</em> aggiunge la progettista: <em>&ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; riportare la natura e aiutare le specie di coccinelle, uccelli e animali &lsquo;senza gabbie&rsquo; che gi&agrave; ci sono&rdquo;</em>. La scarpata, per esempio, sar&agrave; riforestata con specie autoctone in grado di produrre bacche invernali, aiutando cos&igrave; gli uccelli nel periodo pi&ugrave; difficile.</p>
<p>Invece dei pesci rossi nella vasca, continua Filippini, <em>&ldquo;avremo piante che assorbano l&rsquo;acqua in eccesso, mantenendo comunque la visuale e facendo s&igrave; che i giardini possano &lsquo;dialogare&rsquo; di pi&ugrave; verso l&rsquo;esterno&rdquo;</em>. Per tutto l&rsquo;anno potremo vedere &ldquo;accendersi&rdquo; la flora in parti diverse del giardino: <em>&ldquo;Questo render&agrave; ancora pi&ugrave; interessante la visita nei vari mesi, anche in inverno&rdquo;</em>. Il belvedere, uno dei punti pi&ugrave; amati, verr&agrave; a sua volta valorizzato nell&rsquo;ottica di una maggiore apertura paesaggistica alla cortina delle montagne.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143182.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>
<h2>C&rsquo;&egrave; spazio per la bacheca degli animali?</h2>
<p>Il Comune ha voluto mantenere aperti alcuni aspetti della progettazione, di cui si &egrave; incominciato a parlare questo pomeriggio al Rond&ograve; dei Talenti, in un laboratorio dedicato a un gruppo selezionato di portatori d&rsquo;interesse tra istituzioni, associazioni e scuole. Il punto pi&ugrave; rilevante &egrave; quello sollevato dal presidente di Pro Natura <strong>Domenico Sanino</strong>: il mantenimento della recinzione. Il giardino originario, quello creato a fine Ottocento, era aperto sulla strada, poi fu inserita la siepe e infine la rete.</p>
<p><em>&ldquo;Uno spazio pu&ograve; essere sicuro anche senza essere recintato, se ben mantenuto&rdquo;</em> risponde a questo proposito l&rsquo;architetto Filippini. Da <strong>Aldo Meinero</strong>, presidente del memoriale della Divisione Cuneense, un appello a restaurare il monumento ai caduti - vincolato dalla Soprintendenza - e a non chiudere la sede del gruppo alpini &ldquo;Cuneo Centro&rdquo; nello spazio dell&rsquo;ex Zoo Bar: <em>&ldquo;Abbiamo intitolato il fabbricato che il Comune aveva messo a disposizione a Mario Maffi e Toni Caranta, restaurandolo a nostre spese e monitorando in questi anni il luogo&rdquo;</em> ricorda Meinero. Demichelis rassicura: <em>&ldquo;Oggi nessuno manda via nessuno, dobbiamo affinare i dettagli per avere il progetto che tutti auspichiamo&rdquo;</em>.</p>
<p>Resta in sospeso anche la possibile installazione della bacheca per gli annunci funebri degli animali domestici, proposta dalla consigliera&nbsp;<strong>Flavia Barbano</strong> di Centro per Cuneo. Un modo per ricordare anche la triste esistenza degli animali che qui vissero in gabbia.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143183.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Cuneo a Milano per "Padroni a casa nostra", Avs: "Anche il lavoro dei migranti tiene in piedi la Granda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118100/143165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Esprimiamo profondo sconcerto e indignazione per l&rsquo;adesione e la mobilitazione promossa dalla Lega cuneese per la manifestazione del 18 aprile a Milano, lanciata sotto lo slogan &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo;, per la quale si sta organizzando anche un pullman gratuito che far&agrave; tappa in diverse localit&agrave; della provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>Un&rsquo;iniziativa che si richiama apertamente a parole d&rsquo;ordine incentrate su &ldquo;sicurezza, controllo dei confini e tutela dell&rsquo;identit&agrave;&rdquo;, come dichiarato dai promotori, e che pretende di parlare a nome di un intero territorio. Ma &egrave; proprio questo territorio a smentire, nei fatti, quella narrazione. </em><em>La nostra provincia sta in piedi anche grazie al lavoro quotidiano di tante persone che hanno alle spalle un percorso migratorio. &Egrave; particolarmente evidente nel settore agricolo, colonna portante dell&rsquo;economia locale, dove il contributo dei lavoratori e delle lavoratrici straniere &egrave; essenziale e dove lo sfruttamento ha raggiunto proporzioni tali per cui &egrave; impossibile chiudere gli occhi, anche per chi ha negato fino ad ora la dimensione del fenomeno. Ignorare questa realt&agrave; non &egrave; solo miope dal punto di vista umano, ma anche da quello economico e sociale: senza questi lavoratori, intere filiere rischierebbero di fermarsi. E in un territorio segnato dallo spopolamento, dove soprattutto i giovani decidono di emigrare per cercare condizioni di vita e di lavoro migliori, la presenza di nuove comunit&agrave; rappresenta una possibile risposta, non un problema.</em></p>
<p><em>Anche sul piano della sicurezza, la retorica della contrapposizione &egrave; non solo inefficace, ma dannosa. Continuare a marginalizzare, escludere e stigmatizzare produce soltanto disagio, rabbia e tensione sociale. Non &egrave; costruendo muri, materiali o culturali, che si rende una comunit&agrave; pi&ugrave; sicura, ma favorendo inclusione, diritti e partecipazione.</em></p>
<p><em>Ma &egrave; sul piano dei principi che vogliamo soprattutto pronunciarci. Denunciamo con forza un&rsquo;impostazione che discrimina le persone sulla base della loro provenienza in modo arbitrario e inaccettabile. Non esistono cittadini di serie A e di serie B: esistono diritti fondamentali che devono valere per tutte e tutti.</em></p>
<p><em>Guardando anche al contesto internazionale, le esperienze e le derive delle destre estreme, dai modelli autoritari alle politiche belliciste, xenofobe e razziste, stanno mostrando tutti i loro limiti e le loro conseguenze disastrose, spesso scaricate direttamente sui cittadini. Continuare ad aggrapparsi a slogan identitari e a politiche dell&rsquo;esclusione non ha risolto nulla, in nessun luogo. </em><em>&Egrave; tempo di voltare pagina. Serve una visione nuova, capace di mettere al centro la dignit&agrave; delle persone, l&rsquo;equit&agrave; sociale e la giustizia. Una visione che riconosca la complessit&agrave; del presente senza trasformarla in paura, ma in responsabilit&agrave; condivisa. </em><em>Per questo respingiamo con forza iniziative come questa e chiediamo a chi le promuove di fare un passo indietro. Le nostre comunit&agrave; meritano di meglio, molto meglio.&nbsp;</em></p>
<p><strong>AVS -&nbsp;Federazione di Sinistra italiana Cuneo, Europa Verde Cuneo e Cuneo Possibile</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lunedì 20 aprile si inaugura (di nuovo) l’Asti-Cuneo. Ci sarà anche Salvini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118091/143151.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 20 aprile si inaugura (di nuovo) l&rsquo;Asti-Cuneo. L&rsquo;autostrada, per la verit&agrave;, &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia: da luned&igrave;, invece, la tratta sar&agrave; aperta al traffico senza limitazioni. &ldquo;<em>Un modo per sanare una ferita</em>&rdquo;, aveva detto pochi giorni fa il presidente Alberto Cirio, alludendo a una telenovela, quella dell&rsquo;Asti-Cuneo, che ha accompagnato il territorio per oltre trent&rsquo;anni.&nbsp;</p>
<p>Insieme a Cirio, prender&agrave; parte all&rsquo;evento - che si terr&agrave; a Roddi - anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, oltre all&rsquo;amministratore delegato di ASTM Umberto Tosoni. Il vicepremier aveva presenziato anche all&rsquo;inaugurazione del penultimo lotto della A33, ad aprile del 2023: &ldquo;<em>Ci vediamo tra quindici mesi per l'apertura completa</em>&rdquo;, aveva detto all&rsquo;epoca. Oggi l&rsquo;apertura completa &egrave; realt&agrave;, anche se di mesi ne sono passati pi&ugrave; di trenta.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gola scrive agli studenti cuneesi dopo l'incontro con Clooney: "Siate i protagonisti del cambiamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118087/143146.jpg" title="Mauro Gola" alt="Mauro Gola" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Care studentesse, cari studenti,</em><br><em>vi scrivo ancora mosso dall&rsquo;energia che la giornata di mercoled&igrave; 8 aprile ha trasmesso a me e a tutti coloro&nbsp;che hanno partecipato all'appuntamento "Dialoghi sul Talento". Purtroppo, i limiti di capienza del palazzetto&nbsp;di Cuneo non hanno permesso a molti di voi di essere presenti fisicamente. Quanto generato dall&rsquo;incontro&nbsp;con George Clooney a Cuneo &egrave; un patrimonio che non pu&ograve; restare all&rsquo;interno dell&rsquo;evento; i messaggi emersi&nbsp;sono una bussola preziosa che desidero condividere con tutti voi.</em></p>
<p><em>Sono tre i pilastri su cui riflettere per il vostro percorso:</em><br><em>1. Abbracciate il fallimento per allenare il talento.&nbsp;Il successo non &egrave; un percorso lineare. Clooney ci ha ricordato che avete il diritto di sbagliare: il&nbsp;fallimento non &egrave; l&rsquo;opposto del successo, ma una tappa fondamentale per crescere. Non abbiate paura&nbsp;di osare: solo chi accetta il rischio di cadere ha la forza di plasmare il futuro.</em><br><em>2. Alzate la mano e fate sentire la vostra voce.&nbsp;Il cambiamento reale nasce dalle piccole azioni quotidiane e dal coraggio di prendere posizione,&nbsp;specialmente per difendere i diritti di chi non pu&ograve; farlo. Non siate spettatori: la vostra voce &egrave; lo&nbsp;strumento pi&ugrave; potente che avete per generare un impatto positivo sulla societ&agrave;.</em><br><em>3. Sviluppate un pensiero critico consapevole.&nbsp;Oggi l&rsquo;informazione &egrave; ovunque, ma la vera sfida &egrave; saperla filtrare. Usate le grandi opportunit&agrave;</em><br><em>tecnologiche a vostra disposizione non solo per ricevere dati, ma per costruire un pensiero&nbsp;autonomo. Scegliete con cura i valori su cui fondare la vostra identit&agrave;.</em></p>
<p><em>Spero che queste riflessioni e l&rsquo;esempio di un "gigante" come Clooney possano essere la scintilla necessaria&nbsp;per accendere le vostre ambizioni e il vostro impegno civile. Siete voi i protagonisti del cambiamento che&nbsp;vogliamo vedere nella nostra societ&agrave;, il vostro talento, allenato con coraggio e apertura al dialogo, diventa la&nbsp;risorsa pi&ugrave; preziosa che abbiamo.</em></p>
<p><em>Con i migliori auguri per il vostro percorso.</em></p>
<p><strong>Mauro Gola</strong><br><strong>Presidente di Fondazione CRC</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La variante di Demonte? Non merita tanta euforia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-di-demonte-non-merita-tanta-euforia_118071.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-di-demonte-non-merita-tanta-euforia_118071.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118071/143112.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La notizia dell&rsquo;autorizzazione riguardante la circonvallazione di Demonte, come pure le sue rivendicazioni, non merita tanta euforia. Si dimenticano anni in cui la variante di Demonte aveva ben altre prospettive riguardanti le comunicazioni di trasporto fra il Cuneese e il sud della Francia. Prospettive disattese a tutto danno dei traffici transfrontalieri perch&eacute;, si deve riconoscere, nella Francia meridionale si arriva solo attraverso il colle di Tenda, a limitato uso commerciale e turistico, nonch&eacute; attraverso il colle della Maddalena le cui condizioni di percorso invernale sono problematiche e quelle di percorso generale della S.S. 21 sono ostacolo costante.</em></p>
<p><em>Forse &egrave; ancora l&rsquo;occasione, anzich&eacute; rincorrere fantascientifiche soluzioni ferroviarie, di riprendere gli autorevoli studi su un terzo valico stradale nelle Alpi marittime.</em></p>
<p><em>Ricordiamo gli studi propedeutici tenuti negli anni dalla Camera di Commercio, dalla Sitraci, dalla Provincia di Cuneo, dalla Regione Piemonte, e gli indirizzi progettuali dell&rsquo;on. Martinat (viceministro ai trasporti) sul progetto Mercantur dell&rsquo;alta Valle Stura, del senatore Menardi (segretario della Commissione infrastrutture del Senato), tutti propositi e studi abbandonati o ignorati, su cui &egrave; necessario sapere che non ci sia pi&ugrave; niente da fare e di cui non si conoscer&agrave; l&rsquo;esito.</em></p>
<p><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong><br><strong>Luca Ferracciolo (consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Replicheremo all’odio in piazza senza paura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-replicheremo-allodio-in-piazza-senza-paura_118052.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-replicheremo-allodio-in-piazza-senza-paura_118052.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118052/143090.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>La sinistra, democratica a parole, nei fatti vorrebbe vietare la piazza agli avversari politici o semplicemente a chi non la pensa come loro. Le opposizioni, in vista della manifestazione dei Patrioti a Milano, si stanno rivelando contro la libera espressione: ovviamente, totale silenzio da parte dei &lsquo;big&rsquo; come Schlein e Conte, quelli che sventolavano la Costituzione fino a ieri. Forse si vergognano, e fanno bene. Intanto la Lega il 18 aprile replicher&agrave; all&rsquo;odio di chi non conosce la democrazia muovendosi da tutta Italia per partecipare a un evento pacifico e &lsquo;senza paura&rsquo;</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stop al consumo di suolo agricolo in Piemonte con investimenti per le aree industriali e compromesse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118033/143065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, che d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024. Il provvedimento vuole garantire il conseguimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili assegnati all&rsquo;anno 2030. Il disegno di legge ora passer&agrave; all&rsquo;esame del Consiglio Regionale per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale</em> - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati - <em>La priorit&agrave; &egrave; stata assegnata alle aree gi&agrave; compromesse e antropizzate dall&rsquo;attivit&agrave; umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonch&eacute; infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all&rsquo;esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualit&agrave; e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l&rsquo;obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilit&agrave; di produrre energia rinnovabile per l&rsquo;autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitivit&agrave; e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilit&agrave; ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Il dettaglio del provvedimento</strong></p>
<p>Il disegno di legge regionale si inserisce nel quadro definito dal decreto legislativo 190/2024, il quale ha gi&agrave; individuato un primo elenco di aree idonee per l&rsquo;installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili (FER) e ha attribuito alle Regioni il compito di individuarne di ulteriori, nel rispetto di criteri e principi stabiliti a livello nazionale.</p>
<p>In sintesi, il disegno di legge mira a conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio, indirizzando gli investimenti verso aree gi&agrave; idonee dal punto di vista ambientale e urbanistico, semplificando le procedure ma mantenendo un equilibrio con le esigenze locali e agricole.</p>
<p>La norma regionale non ridefinisce l&rsquo;intero sistema, ma si concentra esclusivamente sull&rsquo;individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle gi&agrave; previste dallo Stato. In queste aree sono previste procedure autorizzative semplificate, con tempi ridotti e un iter pi&ugrave; snello, pur mantenendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.</p>
<p>Il provvedimento si pone un obiettivo chiaro: contribuire al raggiungimento dei target di sviluppo delle rinnovabili entro il 2030, fissati per la Regione in circa 5.000 MW di nuova potenza installata. Per farlo, introduce anche il principio dello sviluppo sostenibile come criterio guida e stabilisce limiti precisi per tutelare il suolo agricolo: le aree agricole utilizzabili per impianti non possono superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, le nuove aree idonee vengono individuate privilegiando contesti gi&agrave; compromessi o antropizzati, come siti con impianti esistenti da potenziare, aree oggetto di bonifica, zone vicine a insediamenti produttivi o logistici e specifiche aree di interesse nazionale. Viene inoltre favorita l&rsquo;integrazione con sistemi di accumulo energetico e si prevede la definizione di criteri anche per gli impianti di accumulo indipendenti.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; riservata al rapporto con il territorio: la Regione definir&agrave; criteri per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave; agricole, promuover&agrave; l&rsquo;installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiorner&agrave; la pianificazione energetica regionale. Attraverso strumenti di monitoraggio digitale, sar&agrave; possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive in determinate aree.</p>
<p>Il disegno di legge introduce anche regole per gestire il cosiddetto &ldquo;effetto cumulo&rdquo;, cio&egrave; la presenza di pi&ugrave; impianti nella stessa zona, prevedendo in alcuni casi il passaggio a procedure autorizzative pi&ugrave; complesse per garantire una valutazione pi&ugrave; approfondita degli impatti.</p>
<p>Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di maggiore dimensione, dovranno prevedere interventi a beneficio delle comunit&agrave; locali, come opere di efficientamento energetico, promozione dell&rsquo;autoconsumo e sviluppo delle comunit&agrave; energetiche. Il tutto senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuit&agrave; per i procedimenti gi&agrave; avviati.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora in crescita il turismo cuneese, la soddisfazione della Provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-in-crescita-il-turismo-cuneese-la-soddisfazione-della-provincia_117991.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-in-crescita-il-turismo-cuneese-la-soddisfazione-della-provincia_117991.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117991/143008.jpg" title="Rocco Pulitanò" alt="Rocco Pulitanò" /><br /><p>Il turismo del Cuneese traina quello piemontese, con crescite a doppia cifra sia di arrivi sia di presenze. I dati sul turismo 2025 e le tendenze del 2026 diffusi oggi dalla Regione Piemonte e dall&rsquo;Osservatorio Turistico Regionale confermano i dati parziali diffusi nei mesi scorsi in cui si delineavano risultati entusiastici sia per la montagna estiva sia per le vacanze natalizie.</p>
<p>Le due Atl del Cuneese e sono le uniche in Piemonte a registrare una crescita a doppia cifra. Langhe Monferrato Roero ha contato oltre 761mila arrivi e oltre 1 milione e 731mila presenze, con una crescita del 9,6% di arrivi e dell&rsquo;11,9% di presenze rispetto al 2024 e l&rsquo;aumento percentuale pi&ugrave; alto di pernottamenti fra le varie destinazioni di tutta la regione. L&rsquo;ATL del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore degli arrivi di tutto il Piemonte: con pi&ugrave; di 470mila arrivi e oltre 1 milione e 177mila presenze, &egrave; in aumento dell&rsquo;11,8% di arrivi e del 9,1% di pernottamenti rispetto al 2024. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl nel promuovere un turismo esperienziale capace di valorizzare le vallate e i centri storici in modo integrato, posizionando la provincia di Cuneo come una delle aree pi&ugrave; vitali e promettenti del panorama turistico regionale. E se guardiamo al territorio complessivo della Provincia di Cuneo, nel 2025 registriamo una crescita del 10,7% nei movimenti turistici rispetto al 2024.</p>
<p>La Provincia Granda contribuisce ai pernottamenti sul totale regionale per il 6,8%. Fra le citt&agrave; pi&ugrave; turistiche a livello regionale, la prima localit&agrave; della Granda &egrave; al nono posto Alba, con oltre 133 mila arrivi e quasi 281 mila e 500 presenze e un tempo medio di permanenza di 2,1 notti. I primi dati della stagione sciistica appena conclusa parlano cuneese: le due localit&agrave; con il maggiore incremento percentuale di presenze turistiche a livello regionale sono Frabosa Sottana con oltre +18% e il boom di Limone Piemonte con oltre +47%, spinto dalla riapertura del Tunnel di Tenda.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; espressa dal presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e dal consigliere provinciale delegato al Turismo Rocco Pulitan&ograve;: "<em>I risultati del 2025 sono frutto di una stagione estiva eccezionale che ha rilanciato la nostra montagna anche come meta extra-sciistica, di una proposta outdoor sempre pi&ugrave; ricca e che pochi giorni fa abbiamo presentato a Milano agli opinion leader e alla stampa, di due stagioni sciistiche che anche grazie alle condizioni meteo hanno spinto una vera impennata, di un&rsquo;offerta di eventi e di esperienze enogastronomiche che non teme rivali. Tutto questo, per&ograve;, non sarebbe potuto andare a sistema se non si fondasse nel tessuto dei nostri imprenditori capaci di visione e nella collaborazione a tutti i livelli fra la Regione Piemonte con l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni alle due Atl del Cuneese e Langhe Roero e Monferrato, dai Consorzi ai Comuni, in grado di innervare una progettualit&agrave; integrata capace di attrarre flussi importanti dall&rsquo;Italia e dall&rsquo;estero, di generare ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali e affrontare con fiducia le sfide del futuro</em>".</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Meglio l’industria, peggio i servizi. Ma ora la crisi di Hormuz fa paura alle aziende cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meglio-lindustria-peggio-i-servizi-ma-ora-la-crisi-di-hormuz-fa-paura-alle-aziende-cuneesi_117972.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meglio-lindustria-peggio-i-servizi-ma-ora-la-crisi-di-hormuz-fa-paura-alle-aziende-cuneesi_117972.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117972/142987.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un cauto ottimismo quello che le imprese di Confindustria Cuneo esprimono nell&rsquo;analisi congiunturale di previsione per il secondo trimestre 2026, presentata insieme ai consuntivi dello scorso anno.</p>
<p>Dopo il miglioramento registrato nei primi mesi dell&rsquo;anno, lo scoppio della guerra in Iran ha raffreddato l&rsquo;ottimismo, riportando in primo piano l&rsquo;inflazione e il rischio di una brusca frenata dell&rsquo;economia mondiale. Per l&rsquo;Europa la nuova fase si apre da una posizione di svantaggio, mentre per l&rsquo;Italia la crescita del Pil 2026 &egrave; stata rivista al ribasso dallo 0,7% allo 0,4%.&nbsp;<em>&ldquo;Il ritorno dell&rsquo;inflazione, le tensioni geopolitiche e l&rsquo;aumento dei costi energetici stanno rallentando l&rsquo;economia mondiale, con effetti particolarmente pesanti sull&rsquo;Europa e sull&rsquo;Italia, la cui crescita per il 2026 &egrave; stata rivista al ribasso&rdquo;</em> sottolinea il presidente degli industriali cuneesi <strong>Mariano Costamagna</strong>: <em>&ldquo;In questo contesto, per&ograve;, emerge con chiarezza la resilienza del sistema produttivo piemontese e cuneese: dopo tre trimestri difficili, le nostre imprese manifatturiere tornano a guardare al futuro con un cauto ma concreto ottimismo&rdquo;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La risalita del manifatturiero</h2>
<p>I dati del manifatturiero cuneese vedono crescere le attese su ordini totali e produzione, ancora negative a dicembre, mentre il saldo sull&rsquo;export resta negativo ma risale a -2,1%. Sale al 76,8% il tasso di utilizzo di impianti e risorse e torna a crescere il saldo sull&rsquo;occupazione, fino al 9%. In calo il ricorso alla cassa integrazione, che scende al 4,3%. Si indeboliscono invece gli investimenti in nuovi impianti, fermi al 18,2%, mentre aumentano di molto i timori sui costi: il 75,2% delle imprese prevede rincari delle commodity, l&rsquo;82,3% della logistica-trasporti e l&rsquo;84% dell&rsquo;energia. Un dato preoccupante, conferma Costamagna, perch&eacute; <em>&ldquo;l&rsquo;aumento di spese difficilmente comprimibili dalle nostre imprese colpir&agrave; con pi&ugrave; forza le famiglie a basso reddito&rdquo;</em>.</p>
<p>Se l&rsquo;industria vede crescere la maggior parte degli indici, il settore dei servizi, per la prima volta dopo vari anni, affronta territori incerti. Il quadro resta nel complesso espansivo, ma con segnali di raffreddamento pi&ugrave; marcati rispetto al trimestre precedente. Il saldo sui livelli di attivit&agrave; scende dal 21,7% al 2,4%, quello sugli ordinativi dall&rsquo;11,6% al 5,9%, mentre le prospettive sull&rsquo;occupazione tornano negative, passando dal 7,2% al -2,4%. Resta positivo il saldo delle vendite all&rsquo;estero, al 2,8%, e cresce la quota di imprese che programma investimenti significativi, salita al 23,8%. Anche qui, tuttavia, si rafforzano le aspettative di rincaro: l&rsquo;82,3% delle aziende teme aumenti dei costi energetici, il 70,9% di quelli logistici e il 69,6% delle commodity.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;export non trema sull&rsquo;Iran (ma la logistica s&igrave;)</h2>
<p><em>&ldquo;La guerra in Medio Oriente sta causando problemi a tutti i settori produttivi&rdquo;</em> conferma <strong>Elena Angaramo</strong>, responsabile del Centro studi di Confindustria: gli effetti indiretti del conflitto si sono manifestati anche nei trasporti, nella logistica e nel turismo internazionale. Lo scenario non &egrave; mutato al momento dal punto di vista delle esportazioni: quelle verso i Paesi del Medio Oriente non raggiungono il 4% del totale. Nel 2025, per&ograve;, la provincia ha gi&agrave; registrato un calo verso i due mercati esteri principali, la Francia con il 17% e la Germania che sfiora il 13%: in entrambi i casi il dato &egrave; a -7,1%. Anche negli Stati Uniti, che pesano per un 7% dell&rsquo;export, si &egrave; registrata una diminuzione del -6%.</p>
<p>La Granda resta comunque al di sopra della media nel confronto regionale, tranne che sugli investimenti e i ritardi negli incassi. Nel focus dedicato ai settori merceologici, il manifatturiero vede rafforzarsi le attese nella metalmeccanica, mentre il comparto alimentare resta improntato all&rsquo;ottimismo e recupera slancio l&rsquo;edilizia. Nei servizi, invece, i segnali pi&ugrave; critici arrivano da trasporti e logistica, dove il saldo del livello di attivit&agrave; scende a -23,1%, e da commercio e turismo, dove livelli di attivit&agrave;, nuovi ordini e occupazione si attestano tutti a -20%.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Parole dure al governo sul decreto fiscale</h2>
<p>Il 2025 vede nel complesso un bilancio positivo: il 39,4% delle aziende intervistate ha aumentato il fatturato, il 68,1% ha chiuso in utile e il 22,3% ha ridotto l&rsquo;indebitamento netto. Il dato che invita a maggiore cautela &egrave; quello degli investimenti: soltanto il 21,1% delle imprese li ha incrementati rispetto al trend degli ultimi anni. Nel manifatturiero il 35,5% delle aziende ha registrato un fatturato in crescita e il 66,9% ha chiuso in utile; nei servizi il fatturato &egrave; aumentato per il 47,1% delle imprese e il 70,6% ha registrato un bilancio in utile. <em>&ldquo;I consuntivi 2025</em> - osserva Angaramo - <em>confermano nel complesso la tenuta del sistema economico provinciale, sia nella manifattura sia nei servizi, ma il dato sugli investimenti invita a mantenere alta l&rsquo;attenzione perch&eacute; &egrave; centrale per misurare e rilanciare la competitivit&agrave; futura delle imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Su questo si inserisce la dura reprimenda al governo del direttore <strong>Giuliana Cirio</strong>, a proposito della recente polemica sul decreto fiscale:&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; un momento in cui la parola d&rsquo;ordine &egrave; incertezza, ma i nostri imprenditori hanno dovuto fare i conti con il decreto fiscale e il grande pasticcio su Industria 5.0. Ci&ograve; che era stato promesso non &egrave; stato mantenuto e grazie a una levata di scudi, soprattutto del sistema industriale di Confindustria, &egrave; stato poi ripristinato: parlo degli incentivi fiscali tagliati e poi reinseriti, in misura pi&ugrave; contenuta. Questo ha determinato una presa di distanza degli imprenditori&rdquo;</em>.</p>
<p>A chiudere gli interventi il focus sui mercati finanziari del vicepresidente confindustriale&nbsp;<strong>Bartolomeo Salomone</strong>, concluso da un avvertimento: <em>&ldquo;Stiamo correndo il rischio che si scatenino e si ripropongano temi che abbiamo nascosto in tempi di &lsquo;bonaccia&rsquo; della finanza mondiale, come quello del debito pubblico. Quello americano si avvicina ai 40 trilioni di dollari e altri Paesi, l&rsquo;Italia fra i primi, soffrono di queste problematiche. L&rsquo;America ha anche la questione del private credit che &egrave; di difficile gestione, anche se per adesso la bolla non &egrave; scoppiata&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Prefetto alla festa della Polizia: "Il livello di sicurezza della Granda? Più che soddisfacente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-prefetto-alla-festa-della-polizia-il-livello-di-sicurezza-della-granda-piu-che-soddisfacente_117961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-prefetto-alla-festa-della-polizia-il-livello-di-sicurezza-della-granda-piu-che-soddisfacente_117961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117961/142975.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Collaborazione tra istituzioni e vicinanza ai cittadini. Sono i due concetti chiave espressi stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, durante le celebrazioni per il 174&deg; <a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html" target="_blank">anniversario</a> della fondazione della Polizia di Stato. A sottolinearli in prima persona il Questore Rosanna Minucci: &ldquo;<em>Ci tengo molto ad avere un contatto diretto con la cittadinanza. Anche il rapporto costante con le altre autorit&agrave; cittadine consente di interagire meglio e porre in campo tutte le iniziative e le risorse per garantire la sicurezza della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Un valore importante, poi, quello della prevenzione: &ldquo;<em>Per me &egrave; ancora pi&ugrave; significativo della repressione. Riuscire a intervenire prima che il fatto si verifichi &egrave; fondamentale, per questo ha un valore particolare anche l&rsquo;attivit&agrave; che facciamo con scuole e giovani per trasmettere i temi legati a rispetto e legalit&agrave;. Cerchiamo di essere costantemente presenti sia in citt&agrave; che in provincia</em>&rdquo;.</p>
<p>Per il Questore, che ha raccolto l&rsquo;eredit&agrave; di Carmine Rocco Grassi lo scorso autunno, si &egrave; trattato di un ritorno a Cuneo, dove ha trascorso lunghi tratti della sua carriera in Polizia fin dagli ani &rsquo;90, sebbene in altri ruoli: &ldquo;<em>Oggi la responsabilit&agrave; &egrave; diversa, ma il bilancio di questi primi cinque mesi &egrave; positivo nonostante le difficolt&agrave; oggettive che abbiamo a livello di risorse. Ho un&rsquo;ottima squadra di collaboratori, dagli agenti ai funzionari. Ci&ograve; che mi piace di questa citt&agrave; &egrave; la collaborazione tra istituzioni e la vicinanza della gente, oltre all&rsquo;operosit&agrave; di questa terra. Una realt&agrave; ricca e bella, dobbiamo preservarne la sicurezza col nostro lavoro quotidiano</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Presente anche il Prefetto Mariano Savastano: &ldquo;<em>Per me &egrave; un&rsquo;emozione fortissima, il Questore e tutti i componenti della Polizia sono compagni di lavoro settimanale e quotidiano. Il tratto che mi piace sottolineare &egrave; la vicinanza alla comunit&agrave;: ogni cittadino deve vedere nelle istituzioni un punto di riferimento, un porto sicuro</em>&rdquo;. Anche dal Prefetto una sottolineatura sul valore della sinergia tra istituzioni: &ldquo;<em>Il coordinamento tra le varie forze del territorio &egrave; importante perch&egrave; le risorse sono limitate ed &egrave; bene utilizzarle al meglio. I momenti di coordinamento settimanali servono per evitare duplicazioni, o di lasciare scoperte alcune aree della citt&agrave; o del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Al centro del dibattito, inevitabilmente, il tema della sicurezza: &ldquo;<em>Il livello di sicurezza della provincia lo giudico pi&ugrave; che soddisfacente, ne siamo orgogliosi.</em> - ha detto Savastano - <em>Io sono di origini napoletane, ho un parametro riferito ad altre citt&agrave; e altre regioni. La criminalit&agrave; ha anche grande fantasia, pensiamo alle truffe nei confronti dei pi&ugrave; deboli. Non abbassiamo la guardia, ma siamo soddisfatti del nostro operato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[“Servono azioni per contrastare la desertificazione commerciale e per rilanciare i mercati ordinari”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/servono-azioni-per-contrastare-la-desertificazione-commerciale-e-per-rilanciare-i-mercati-ordinari_117966.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/servono-azioni-per-contrastare-la-desertificazione-commerciale-e-per-rilanciare-i-mercati-ordinari_117966.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117966/142980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte, negli ultimi dieci anni, il numero di ambulanti si &egrave; ridotto di quasi il 26%, con una contrazione che ha interessato tutti i settori. Parallelamente alla riduzione del numero degli operatori commerciali, i mercati piemontesi hanno perso di attrattivit&agrave; con un aumento degli spazi vuoti, conseguenza anche del protrarsi della situazione di stallo della normativa nazionale che ha impedito il rinnovo delle concessioni dei posteggi da parte delle amministrazioni comunali.</p>
<p>Pure il commercio di prossimit&agrave; in sede fissa &egrave; da anni in contrazione: tra il 2012 e il 2025, nei centri storici piemontesi hanno chiuso il 27,2% delle attivit&agrave; commerciali al dettaglio, mentre nelle periferie il calo registrato &egrave; stato pari al 23,6%.</p>
<p>&Egrave; a partire da questo scenario e per discutere sulla necessit&agrave; di introdurre strumenti utili al rilancio che mercoled&igrave; 8 aprile i rappresentanti di Confcommercio Piemonte e della Federazione Italiana Venditori Ambulanti (Fiva Confcommercio) hanno incontrato l&rsquo;assessore regionale al Commercio, Paolo Bongioanni. Erano presenti all&rsquo;incontro Giuliano Viglione e Marco Gossa, Presidente e Direttore di Confcommercio Piemonte, Battista Marolo e Marco Scuderi, Presidente e Segretario Fiva Piemonte, Gualtiero Chiaramello e Alessandro Loqui, Vicepresidenti di Fiva Piemonte.</p>
<p>Il contrasto alla desertificazione commerciale e l&rsquo;adozione di strumenti per promuovere interventi idonei a rivitalizzare il servizio commerciale, anche per quanto concerne l'offerta di prima necessit&agrave; nelle realt&agrave; urbane e rurali minori, nonch&eacute; la revisione della normativa regionale del commercio, sono stati i temi al centro del confronto. &ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; hanno spiegato Giuliano Viglione e Marco Gossa, Presidente e Direttore di Confcommercio Piemonte -<em> &egrave; quello di rafforzare il ruolo del negozio di prossimit&agrave; e delle aree mercatali quali presidi economici e sociali, promuovere modelli innovativi di gestione dei punti vendita e dei mercati, anche tramite l&rsquo;adozione di tecnologie digitali, l&rsquo;ammodernamento dell&rsquo;offerta commerciale e la contestuale integrazione con una pluralit&agrave; di servizi di interesse per la comunit&agrave; locale, il sostegno alla nuova imprenditorialit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Nell&rsquo;occasione Fiva Confcommercio ha illustrato le principali richieste di modifica dei criteri regionali per il commercio su area pubblica, con particolare riguardo al contrasto alla concorrenza sleale da parte di altre forme di vendita, alle strategie di rilancio e recupero di attrattivit&agrave; dei mercati condivise dagli stessi operatori, all&rsquo;importanza della qualificazione professionale. &ldquo;<em>I mercati ordinari garantiscono un servizio di vicinato alla collettivit&agrave;</em> &ndash; hanno sottolineato Battista Marolo e Marco Scuderi, presidente e il segretario regionale Fiva -. <em>Chiediamo di intervenire con l&rsquo;introduzione di adeguati meccanismi di tutela e valorizzazione per gli operatori commerciali</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Non si disperda un modello che ha funzionato e che oggi rappresenta un patrimonio per il territorio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/non-si-disperda-un-modello-che-ha-funzionato-e-che-oggi-rappresenta-un-patrimonio-per-il-territorio_117958.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/non-si-disperda-un-modello-che-ha-funzionato-e-che-oggi-rappresenta-un-patrimonio-per-il-territorio_117958.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117958/142971.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre 274 mila persone coinvolte e oltre 170 mila inserite al lavoro: il Piemonte ha superato tutti i target del programma GOL, ottenendo anche circa 15 milioni di euro aggiuntivi.&nbsp;Un risultato costruito grazie al lavoro degli enti di formazione, al contributo dei Centri per l&rsquo;Impiego e a una regia regionale che ha saputo garantire programmazione, coordinamento e monitoraggio costante, attraverso un lavoro continuo dell&rsquo;assessorato, della direzione e degli uffici regionali.&nbsp;Ma oggi, per Forma e Cenfop Piemonte, il punto non &egrave; celebrare i risultati: &egrave; difenderli.</p>
<p>"<em>Il programma GOL &egrave; sostanzialmente concluso e si apre una fase decisiva &ndash; </em>sottolineano le associazioni<em> &ndash;. La riprogrammazione del Fondo Sociale Europeo per i prossimi tre anni dovr&agrave; partire da ci&ograve; che ha funzionato, ma anche riconoscere con lucidit&agrave; le difficolt&agrave; affrontate dal sistema per raggiungere questi risultati</em>".&nbsp;L&rsquo;attuale fase, caratterizzata dalla posizione vacante dell&rsquo;assessorato, apre un passaggio delicato che non pu&ograve; tradursi in rallentamenti o incertezze.</p>
<p>"<em>Serve una guida politica autorevole, unitaria rispetto alle deleghe, competente e immediata, ma &egrave; altrettanto fondamentale valorizzare e mettere pienamente nelle condizioni di operare la struttura regionale</em> &ndash; <em>assessorato, direzione, dirigenti e funzionari &ndash; che in questi anni ha garantito qualit&agrave;, continuit&agrave; e capacit&agrave; di governo del sistema</em>".</p>
<p>Forma e Cenfop Piemonte lanciano quindi un messaggio chiaro: non disperdere un modello che ha funzionato e che oggi rappresenta un patrimonio per il territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Carichi di lavoro sproporzionati agli organici": protestano i lavoratori delle pulizie delle Asl cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117957/142969.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs intendono richiamare con urgenza l&rsquo;attenzione sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle Asl CN1 e CN2 affidati all&rsquo;azienda Markas Srl.</em></p>
<p><em>A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritmi-disumani-e-clima-di-sottomissione-in-stato-di-agitazione-i-lavoratori-degli-appalti-pulizie-delle-asl_111592.html" target="_blank">dicembre 2025</a>, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS. Tale comportamento, oltre a risultare inaccettabile, evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell&rsquo;erogazione di servizi essenziali.</em></p>
<p><em>Le condizioni operative nei luoghi di lavoro restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un&rsquo;esecuzione corretta e sicura delle attivit&agrave;. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.</em></p>
<p><em>A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall&rsquo;inerzia riscontrata sia da parte dell&rsquo;azienda Markas Srl sia delle Asl coinvolte.</em></p>
<p><em>Si evidenzia inoltre come l&rsquo;azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa.&nbsp;Permangono, altres&igrave;, significative criticit&agrave; in materia di salute e sicurezza, gi&agrave; pi&ugrave; volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l&rsquo;appalto dell&rsquo;Ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL.</em></p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel ribadire il proprio senso di responsabilit&agrave; e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilit&agrave; ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l&rsquo;apertura immediata di un tavolo di confronto.</em></p>
<p><em>In assenza di un riscontro concreto e dell&rsquo;avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale gi&agrave; avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, cos&igrave; come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignit&agrave; delle maestranze coinvolte.</em></p>
<p><strong>Piero Costantino, Samanta Aimar (Filcams CGIL)</strong><br><strong>Stasi Andrea, Elida Metaj (Fisascat CISL)</strong><br><strong>Roberto Comba, Maurizio Bove (UILtucs)</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo cuneese in crescita, Gabriella Giordano (Atl): "Dati positivi per tutto il territorio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-cuneese-in-crescita-gabriella-giordano-atl-dati-positivi-per-tutto-il-territorio_117938.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-cuneese-in-crescita-gabriella-giordano-atl-dati-positivi-per-tutto-il-territorio_117938.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117938/142936.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio di gioved&igrave; 9 aprile 2026 il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l&rsquo;Assessore Regionale al Turismo Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto hanno presentato i dati relativi ai flussi turistici della Regione Piemonte, con riferimento all&rsquo;anno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottime le prestazioni a livello regionale, con un +7,1% di arrivi rispetto al 2024 e +7,5% di presenze totali in Piemonte. Particolare rilevanza ricopre il dato relativo al prodotto montagna: con oltre un milione e quattrocentomila presenze per la stagione invernale e oltre un milione e novecentomila presenze per il periodo estivo. Numeri da record che posizionano la montagna al terzo posto &ndash; dopo Torino citt&agrave; e il Distretto dei Laghi &ndash; per quota di pernottamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo riscontro conferma i dati estremamente positivi registrati nel territorio di competenza dell&rsquo;ATL del Cuneese che, con un + 11,80%, si classifica al primo posto in Piemonte per numero di arrivi con l&rsquo;unico aumento a doppia cifra e oltre 49.600 arrivi in pi&ugrave; rispetto al 2024. Il 69% di questi arrivi si rif&agrave; al mercato italiano, mentre il 31% riguarda il mercato estero (Francia in prima posizione, seguono Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Belgio, USA e Polonia).</p>
<p style="text-align: justify;">In crescita significativa anche il numero delle presenze che si attesta a 1.177.353 con una crescita del 9,13% rispetto alla passata annualit&agrave;, attestandosi al secondo posto a livello regionale. In questo caso la componente estera raggiunge il 32%.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>I dati sono estremamente positivi per tutto il nostro territorio. Sia le citt&agrave; d&rsquo;arte in pianura &ndash; che confermano i dati del 2024 o addirittura li superano &ndash; sia le montagne hanno registrato flussi turistici importanti. </em>- conferma la Presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese, Gabriella Giordano, che continua <em>- I dati sono generalmente in crescita e molto significativo &egrave; l&rsquo;esempio di Limone Piemonte che ha registrato un +31% delle presenze. Ci&ograve; &egrave; dato sicuramente da una stagione estiva e invernale favorevoli in termini di clima, ma l&rsquo;elemento che ha inciso maggiormente &egrave; stata la riapertura del Tunnel di Tenda dopo anni di sofferenza. L&rsquo;ATL del Cuneese ha sempre continuato, in questi anni, a lavorare in termini di promozione sul mercato francese e monegasco, mantenendo alto il livello di interesse sul territorio: credo che questo risultato sia l&rsquo;effetto di un lavoro corale importante e significativo</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>In questi ultimi anni</em> &ndash; precisa il Direttore Daniela Salvestrin &ndash;<em> abbiamo investito anche su Scandinavia, Polonia e Spagna: gli arrivi e le presenze in arrivo da questi paesi sono in notevole crescita, a conferma della giusta visione del nostro ente e della Regione Piemonte. La Polonia &egrave; stata oggetto di un&rsquo;importante campagna di co-marketing dedicato alle vacanze invernali (gennaio-febbraio 2025, ripetuto nello stesso periodo 2026). I cosiddetti &ldquo;voli della neve&rdquo; da Katowice hanno portato ad un +74% degli arrivi e un +164% delle presenze. Proprio in Polonia, l&rsquo;ATL del Cuneese aveva partecipato con successo ad un workshop organizzato a Varsavia, rivolto ad agenzie di viaggio e tour operator. Altrettanto significativi risultano i dati provenienti da Danimarca e Svezia (rispettivamente + 11.25% e +27,29% negli arrivi), paesi nei quali l&rsquo;ATL del Cuneese ha condotto alcune significative campagne stampa (ospitando giornalisti di settore con proposte di press tour dedicati alla scoperta delle Alpi e delle citt&agrave; d&rsquo;arte), cos&igrave; come, nel triennio 2022-25, ha partecipato a workshop ed eventi promozionali organizzati da VisitPiemonte a Stoccolma e Copenaghen</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La proiezione presentata dall&rsquo;Osservatorio Turistico Regionale - VisitPiemonte ha evidenziato trend positivi a livello regionale anche per l&rsquo;inizio del 2026: ottimi i primi mesi dell&rsquo;anno in termini di arrivi e presenze in montagna, grazie anche ad innevamenti record, cos&igrave; come le vacanze pasquali appena trascorse.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Personale sanitario, Riboldi replica al PD: "Dati frutto di somme fantasiose, forse volutamente parziali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117922/142916.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>"<em>Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all&rsquo;Osservatorio che &egrave; il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l&rsquo;andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in pi&ugrave; nella sanit&agrave; pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanit&agrave; piemontese lavorano 1992 persone in pi&ugrave; rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali</em>". Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, replicando a quanto affermato ieri nella <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html" target="_blank">conferenza stampa</a> organizzata dal gruppo consiliare del PD.</p>
<p>"<em>Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti pi&ugrave; giovani.&nbsp;Ad esempio esaminando la performance dell&rsquo;ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in pi&ugrave; rispetto al 2024</em>", si legge nella nota. "<em>Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato</em>" precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall&rsquo;Occo.&nbsp;</p>
<p>"<em>Anche il conteggio della Asl To3 &egrave; fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo</em>". "<em>Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicit&agrave; dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo &egrave; pari a 18 unit&agrave; infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unit&agrave; infermieristiche con i tempi determinati</em>" chiarisce il direttore Giovanni La Valle.&nbsp;</p>
<p>"<em>Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell&rsquo;azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati</em>".</p>
<p>"<em>Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in pi&ugrave; che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall&rsquo;Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanit&agrave; piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unit&agrave;, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in pi&ugrave;, al netto del turn over, rispetto al 2023</em>" sottolinea l&rsquo;assessore Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte mancano infermieri, nuovo scontro Riboldi-sindacati: "Crisi che ha radici lontane"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117920/142913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo botta e risposta tra le organizzazioni sindacali del comparto sanit&agrave; e l&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, dopo l&rsquo;incontro avvenuto ieri, gioved&igrave; 9 aprile. Ad aprire nuovamente lo scontro un comunicato firmato dai segretari regionali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up: &ldquo;<em>Di fronte all&rsquo;assenza di soluzioni concrete per la cronica carenza di personale e il taglio delle risorse finalizzate a retribuire turni aggiuntivi, tenuto conto dell&rsquo;apertura di nuovi servizi a solo impatto assistenziale, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ufficialmente preavvisato la Regione della volont&agrave; di aprire lo stato di mobilitazione, con l&rsquo;attivazione e la comunicazione gi&agrave; dai prossimi giorni di iniziative di protesta se non vi saranno di risposte a breve. I dati della crisi che va evidenziata in tutta la sua delicatezza parlano chiaro, pi&ugrave; carico di lavoro, meno personale con particolare drammaticit&agrave; per quanto riguarda gli infermieri e dimezzamento delle risorse economiche finalizzate a garantire la tenuta dei servizi</em>".</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro - scrivono i sindacati - &ldquo;<em>&egrave; emerso che il numero di alcune figure professionali, gli infermieri in primis, non solo non &egrave; aumentato per rispondere alla necessit&agrave; dei nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale ma &egrave; diminuito su scala regionale e in quasi tutte le realt&agrave; aziendali, raggiungendo livelli drammatici in alcuni quadranti. I dati sugli andamenti occupazionali forniti sono preoccupanti. Su scala regionale, cresce notevolmente il personale della dirigenza, precipita invece quello degli infermieri, meno 100 solo negli ultimi quattro mesi rispetto alle ultime rilevazioni e di alcune delle professioni sanitarie</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; bene rimarcare</em> - riporta ancora il comunicato -<em> che nessun professionista &egrave; pi&ugrave; disposto a lavorare oltre l&rsquo;orario contrattualmente previsto gratuitamente, il senso di responsabilit&agrave; non pu&ograve; ricadere sempre dalla stessa parte. Quel tempo &egrave; finito ed ora che se ne prenda atto. Le previsioni parlano di un quadro ancora pi&ugrave; tragico che senza interventi strutturali si manifester&agrave; presto con tutta la sua drammaticit&agrave;. A fronte di poche centinaia di infermieri che potrebbero arrivare nel servizio pubblico ogni anno ne usciranno migliaia. Gli standard assistenziali nei reparti ospedalieri in molti casi non sono pi&ugrave; garantiti. La sicurezza delle cure &egrave; a rischio a causa di un rapporto infermiere-paziente ormai ben lontano dai livelli di guardia in molte realt&agrave;. Il governo e l&rsquo;ottimizzazione delle risorse professionali &egrave; assente e l&rsquo;utilizzo delle competenze inappropriato. Non &egrave; certo da oggi che chiediamo di affrontare questi temi. Il tempo del dialogo sterile &egrave; finito. In assenza di risposte concrete e immediate da parte della Giunta regionale e degli assessorati competenti, la mobilitazione non potr&agrave; che essere la risposta che si presenter&agrave; con ogni forma consentita per difendere la dignit&agrave; professionale di chi, ogni giorno, tiene in piedi il sistema sanitario regionale nonostante tutto. Comprendiamo gli sforzi della regione e siamo consapevoli che alcune criticit&agrave; sono anche di rilievo nazionale ma questo non pu&ograve; e non deve essere motivo per non farsene carico</em>&rdquo;.</p>
<p>Quasi immediata la replica di Riboldi: &ldquo;<em>Non sorprendono i toni della loro presa di posizione n&eacute; la minaccia di mobilitazione: siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l&rsquo;intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Al di l&agrave; delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero gi&agrave; nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d&rsquo;attesa. Su questo punto vi &egrave; piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l&rsquo;obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticit&agrave;, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituir&agrave; la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali. Per quanto riguarda l&rsquo;Osservatorio sul Personale Sanitario, accogliamo la richiesta di aggiornare modalit&agrave; organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha gi&agrave; svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. Parallelamente, intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell&rsquo;infermieristica ha radici lontane e non pu&ograve; essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all&rsquo;interno di un percorso comune. Rinnovo infine l&rsquo;invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Botta e risposta Trump-Clooney, Manassero: "Cuneo sta dalla parte dei diritti e della pace"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/botta-e-risposta-trump-clooney-manassero-cuneo-sta-dalla-parte-dei-diritti-e-della-pace_117895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/botta-e-risposta-trump-clooney-manassero-cuneo-sta-dalla-parte-dei-diritti-e-della-pace_117895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117895/142882.jpg" title="Patrizia Manassero" alt="Patrizia Manassero" /><br /><p>Nel <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-casa-bianca-replica-a-clooney-i-crimini-di-guerra-sono-i-suoi-film_117865.html" target="_blank">botta e risposta</a> tra George Clooney e Donald Trump si inserisce Patrizia Manassero. Lo scontro a distanza &egrave; nato ieri, mercoled&igrave; 8 aprile, con le parole dell&rsquo;attore e regista dal palco del palazzetto dello sport di Cuneo. Clooney, ospite dei &ldquo;Dialoghi sul Talento&rdquo; della Fondazione CRC, ha apertamente criticato l&rsquo;operato del presidente americano, definendo &ldquo;<em>un crimine di guerra</em>&rdquo; la minaccia di &ldquo;<em>porre fine a una civilt&agrave;</em>&rdquo; lanciata poche ore prima da Trump nei confronti dell&rsquo;Iran.&nbsp;</p>
<p>"<em>L'unica persona che commette crimini di guerra &egrave; George Clooney, con i suoi film orribili e la sua pessima capacit&agrave; recitativa</em>&rdquo;, ha replicato la Casa Bianca tramite il quotidiano britannico The Independent, parole che Clooney ha poi definito &ldquo;<em>insulti infantili</em>&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Di poche ore fa il commento di Patrizia Manassero: &ldquo;<em>Cuneo oggi &egrave; su tutti i pi&ugrave; importanti giornali del mondo. - </em>ha scritto la sindaca sui suoi canali social<em> - Avremmo preferito per ragioni diverse, certo. Ma le parole di George Clooney ieri sono state forti, chiare e coraggiose &mdash; soprattutto in un momento in cui in molti, anche in Italia, scelgono il silenzio. E il silenzio, davanti a certe parole, non &egrave; mai neutrale. Io, come tanti, mi unisco alle sue: anche questa volta Cuneo sta dalla parte dei diritti, della pace e della non violenza</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 20:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavoro, Coldiretti Cuneo: “La riduzione della pressione contributiva è un grande risultato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117890/142877.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La riduzione della pressione contributiva a carico dei datori di lavoro agricoli &egrave; un risultato importantissimo, frutto dell&rsquo;azione costante della Coldiretti portata avanti in questi mesi, e rappresenta una misura rilevante per le aziende agricole cuneesi che offrono opportunit&agrave; occupazionali a circa 30.000 lavoratori impegnati nelle campagne, garantendo la produzione alimentare in un momento difficile a causa delle tensioni geopolitiche</em>&rdquo;. &Egrave; il commento di Coldiretti Cuneo alla circolare dell&rsquo;Inps n. 43 del 7 aprile, che ha fissato le aliquote contributive Inail per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026, anch&rsquo;esso reintrodotto in maniera definitiva proprio grazie all&rsquo;azione di Coldiretti.</p>
<p>Si passa cos&igrave;, di fatto, da una percentuale del 13,24% all&rsquo;8,50%. Un segnale importante per le imprese agricole cuneesi, oggi colpite da un aumento spropositato dei costi di produzione legato al conflitto in Iran. &ldquo;<em>Si tratta di un risultato concreto, ottenuto grazie all&rsquo;impegno costante della nostra organizzazione, che va nella direzione di sostenere le imprese agricole in una fase complessa, segnata da forti tensioni sui costi e sui mercati. Ridurre il peso contributivo significa dare respiro alle aziende e salvaguardare l&rsquo;occupazione nelle campagne</em>&rdquo;, commenta Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un passo importante per garantire continuit&agrave; al lavoro agricolo e sostenere un comparto che non pu&ograve; fermarsi, perch&eacute; chiamato ogni giorno ad assicurare cibo e qualit&agrave; ai cittadini. In un contesto di forte instabilit&agrave;, interventi come questo sono fondamentali per la tenuta del sistema agricolo</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo, il Piemonte cresce ancora. La Granda corre più di tutti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/142873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo in Piemonte continua a crescere e il 2025 si chiude con numeri in forte aumento. Ma dentro il quadro regionale emerge con chiarezza un dato: &egrave; il Cuneese il territorio che corre di pi&ugrave;.</p>
<p>A livello complessivo, il Piemonte ha superato i 6,7 milioni di arrivi e i 18,1 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024. Una crescita ormai strutturale che, nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni, segna un +39,6% negli arrivi e un +29,7% nei pernottamenti.</p>
<h2>Il Cuneese traina la crescita regionale</h2>
<p>&Egrave; per&ograve; il dato dell&rsquo;Atl del Cuneese a spiccare e a registrare la performance pi&ugrave; dinamica dell&rsquo;intera regione. Nel 2025 si contano oltre 470mila arrivi e pi&ugrave; di 1 milione e 177mila presenze, con un incremento dell&rsquo;11,8% dei turisti e del 9,1% dei pernottamenti rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Nel complesso, i movimenti turistici segnano un +10,7%, mentre il territorio contribuisce oggi per il 6,5% al totale delle presenze regionali. Un risultato che conferma il rafforzamento del Cuneese come destinazione sempre pi&ugrave; attrattiva, capace di valorizzare in modo integrato montagna, borghi, cultura ed enogastronomia.</p>
<p>Determinante anche il ruolo dei flussi di prossimit&agrave;: Liguria e Lombardia si confermano i principali mercati di riferimento, alimentando una domanda costante verso il territorio.</p>
<h2>Montagna protagonista: boom Limone&nbsp;</h2>
<p>Uno dei principali motori della crescita &egrave; la montagna. La stagione invernale 2024-2025 &egrave; stata tra le migliori dell&rsquo;ultimo decennio, con oltre 441mila arrivi, seguita da un&rsquo;estate altrettanto positiva che ha fatto registrare un +17,4% di presenze.</p>
<p>Le valli cuneesi si confermano cos&igrave; meta sempre apprezzata per attivit&agrave; outdoor, trekking e cicloturismo, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.</p>
<p>I dati pi&ugrave; recenti della stagione sciistica 2025-2026 rafforzano ulteriormente il trend: Limone Piemonte segna un boom del +50% dei pernottamenti, spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda che ha riportato turisti dalla Riviera e dalla Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+16%), tra le migliori performance regionali.</p>
<h2>Qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza e turismo esperienziale</h2>
<p>A confermare la solidit&agrave; del sistema turistico locale &egrave; anche la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta. Il <em>sentiment</em> della ricettivit&agrave; nella montagna piemontese raggiunge un punteggio di 86,3 su 100, segno di un livello di soddisfazione elevato tra i visitatori.</p>
<p>Un dato che premia un modello sempre pi&ugrave; orientato verso il turismo esperienziale, capace di integrare natura, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
<h2>Turismo sempre pi&ugrave; internazionale&nbsp;</h2>
<p>Il Piemonte si conferma sempre pi&ugrave; attrattivo anche a livello internazionale, con il turismo straniero che rappresenta ormai il 53% delle presenze complessive. Una tendenza che coinvolge anche il Cuneese, sempre pi&ugrave; apprezzato per la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta e la qualit&agrave; delle esperienze.</p>
<p>A livello economico, il settore registra un impatto rilevante: la spesa turistica monitorata tramite carte estere cresce del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro.</p>
<h2>Le reazioni: &ldquo;Il Cuneese motore del turismo piemontese&rdquo;</h2>
<p>I dati, elaborati dall&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte &ndash; Visit Piemonte, sono stati presentati dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>, dall&rsquo;assessore al Turismo <strong>Paolo</strong> <strong>Bongioanni</strong>, dall&rsquo;assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> e dal presidente di Visit Piemonte <strong>Silvio Carletto</strong>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/small_142874.jpg" alt=""></p>
<p>"<em>I risultati straordinari del Cuneese dimostrano come la provincia di Cuneo sia un motore formidabile per l'intero turismo piemontese</em> &ndash; dichiarano il presidente Alberto Cirio, l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni e l&rsquo;assessore Marco Gallo &ndash;.<em> L&rsquo;incremento degli arrivi dell&rsquo;11,8%, il valore pi&ugrave; alto a livello regionale, premia la capacit&agrave; di questo territorio di valorizzare le proprie valli e i propri centri storici in modo integrato, con alcuni punti fermi: la crescita esponenziale dell&rsquo;outdoor, il boom della montagna estiva che ha contribuito fortemente alla destagionalizzazione, i numeri spettacolari della stagione sciistica con Limone Piemonte e il Mondol&egrave; ai vertici regionali come incremento. Vedere la montagna cuneese toccare vertici di gradimento cos&igrave; elevati, sia nell'accoglienza che nella ristorazione, conferma che la strada della qualit&agrave; e del turismo esperienziale &egrave; quella vincente. Continueremo a sostenere queste eccellenze che sanno attrarre flussi importanti dall'Italia e dall'estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali</em>".</p>
<p>Sul quadro generale regionale, il presidente Cirio ha parlato di "<em>dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell&rsquo;attrattivit&agrave; del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili</em>", sottolineando la solidit&agrave; di un sistema che coinvolge accoglienza, promozione e capacit&agrave; di intercettare nuovi mercati.</p>
<p>Per l&rsquo;assessore Bongioanni "<em>il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un lavoro corale che coinvolge istituzioni, territori e operatori</em>", mentre il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto evidenzia "<em>prospettive molto positive anche per la primavera, con una forte domanda legata a turismo outdoor, culturale ed enogastronomico</em>".</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quindi quello di una crescita diffusa, ma con il Cuneese sempre pi&ugrave; protagonista. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl, orientata a un turismo esperienziale e sostenibile, capace di mettere in rete vallate, centri storici e produzioni locali.</p>
<p>E se il Piemonte consolida il proprio posizionamento tra le mete turistiche pi&ugrave; dinamiche d&rsquo;Italia, &egrave; anche grazie alla spinta di territori come la Granda, che oggi non solo tengono il passo, ma guidano la crescita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mauro Calderoni (Pd): “Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117882/142867.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em>&rdquo; dichiara il consigliere Mauro Calderoni con i colleghi del gruppo Pd di Palazzo Lascaris. &ldquo;<em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni delle piemontesi e dei piemontesi, anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di organici in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. Questo non accade in altre regioni che hanno una capacit&agrave; di programmazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche nei conti che ci sono stati presentati</em> &ndash; proseguono -<em>, quelli che l&rsquo;assessore definisce &lsquo;desiderata&rsquo; sono in realt&agrave; esigenze concrete delle Asl piemontesi per pagare il personale e rispondere ai bisogni dell&rsquo;utenza. &Egrave; cos&igrave; che i conti tornano. Ma tutto questo ha una spiegazione precisa: in un sistema che non valorizza il pubblico, la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. &Egrave; questa la strategia di chi guida la nostra regione. Una strategia che non condividiamo: noi vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;, pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo regionale del Partito Democratico segnala inoltre di aver predisposto un ordine del giorno dal titolo &ldquo;<em>Fermare l&rsquo;esodo del personale sanitario piemontese</em>&rdquo;, che fotografa una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante. I dati raccolti presso le aziende sanitarie piemontesi evidenziano come nel 2025 le dimissioni rappresentino la principale causa di cessazione dal lavoro: il 55 per cento tra i medici, il 43 per cento tra gli infermieri e il 26 per cento tra gli Oss. Un fenomeno che si ripete da anni e che ha ormai carattere strutturale.</p>
<p>A questo si aggiunge il progressivo calo dei professionisti registrato negli ultimi anni e un quadro demografico critico: oltre la met&agrave; del personale ha pi&ugrave; di 50 anni, mentre i giovani sotto i 35 anni sono meno del 15 per cento. Le organizzazioni sindacali parlano apertamente di esodo, determinato da condizioni di lavoro, retribuzioni e qualit&agrave; della vita pi&ugrave; favorevoli altrove.</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno il Partito Democratico chiede di approfondire il fenomeno in Commissione, di promuovere un&rsquo;indagine strutturata sulle cause delle dimissioni e di avviare politiche concrete di benessere organizzativo e valorizzazione del personale, introducendo anche obiettivi specifici per i direttori generali delle aziende sanitarie.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non si interviene subito</em> &ndash; conclude Calderoni a margine della conferenza stampa dei consiglieri PD &ndash;<em> il rischio &egrave; un progressivo impoverimento di competenze e professionalit&agrave;, con effetti diretti sui cittadini: carichi di lavoro insostenibili per chi resta e liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe</em>&rdquo;.</p>
<p>Infine, Calderoni denuncia come anche il cosiddetto grande piano di edilizia sanitaria regionale, che per la Granda dovrebbe tradursi negli interventi su Cuneo e Savigliano, si stia rivelando sempre pi&ugrave; uno specchietto per le allodole: dopo sette anni di governo Cirio, non &egrave; stato aperto neppure un cantiere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
