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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=360rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 21:28:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[“La circolare Nordio sulle attività culturali distacca sempre di più le carceri e il mondo esterno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/143619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Un presidio a Roma per ribadire l'ovvio: se le carceri non rieducano, ma disumanizzano ed emarginano ulteriormente le persone detenute, a cosa servono se non a creare ulteriore insicurezza e condizioni insostenibili per detenuti e personale carcerario?</em>&rdquo;, spiega Francesca Druetti, segretaria Possibile, presente oggi al presidio in piazza Cairoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Eppure, che la pena debba aderire ai principi di umanit&agrave; e tendere alla rieducazione lo dice anche la Costituzione della Repubblica italiana, ma l&rsquo;articolo 27 viene calpestato nelle nostre carceri: pene che non rieducano, condizioni che disumanizzano, diritti fondamentali ignorati dietro le mura delle carceri</em>&rdquo;, continua Druetti.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; evidente dalle visite nelle carceri piemontesi, che mi hanno vista impegnata fin dal primo giorno del mio mandato</em>&rdquo;, commenta Giulia Marro, consigliera Regionale in Piemonte (AVS). &ldquo;<em>Presentano situazioni strutturali a volte molto difficili, con edifici spesso vecchi, sporchi, caldissimi d&rsquo;estate e affollati, gestiti da personale ridotto all&rsquo;osso. Intanto aumenta il numero di reati e di detenuti, soprattutto giovani, e le riforme non arrivano, anzi, come &egrave; successo in Piemonte, si verificano persino ritardi nella pubblicazione dei bandi per la formazione professionale congelando per mesi tutte le attivit&agrave;. La circolare Nordio sulle attivit&agrave; culturali distacca sempre di pi&ugrave; le carceri e il mondo esterno. Non va mai perso di vista che dentro ai muri delle carceri non ci sono numeri ma persone. Persone a cui vanno garantiti dei servizi se non vogliamo che la loro permanenza in carcere li riporti a delinquere, fallendo nella funzione rieducativa e riabilitativa: psicologi, educatori, assistenza sanitaria e psichiatrica, percorsi di uscita, attivit&agrave; formative. &Egrave; un sistema che ha bisogno di essere cambiato, ma non nel senso in cui vanno le norme del ministro Nordio, che continua a ridurre i percorsi e le possibilit&agrave; riabilitative nelle carceri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati sulla recidiva e sulla marginalizzazione delle persone detenuanno il gioco di chi difende la propria posizione di potere facendo leva sulla paura dei cittadini e sugli slogan che abusano della paura sicurezza senza fare nulla per garantirla davvero</em>&rdquo;, conclude Druetti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/small_143620.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl Sicurezza, Bergesio: “Nessuna stretta alle lame per giustificato motivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118364/143559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Con un emendamento della Lega al decreto Sicurezza, siamo intervenuti con importanti correttivi sulla norma in materia di possesso di lame, evitando che la misura, voluta per questioni di ordine pubblico e rivolta ai minori, colpisse le categorie venatorie ed escursionisti, che sono molto attivi nei nostri territori. Si introduce cos&igrave; il giustificato motivo per chi &egrave; in possesso di coltelli anche con lama superiore ai 5 centimetri, se si dimostra che servono per uso ricreativo. Vengono ricompresi anche quelli apribili con una sola mano, per esigenze legate alla disabilit&agrave;. Nessuna guerra, dunque, all&rsquo;uso legale di armi e nessun freno all&rsquo;attivit&agrave; di quanti frequentano le campagne, le montagne e portano avanti attivit&agrave; fondamentali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile dipartimento Agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Askatasuna, Bergesio: “Le carte confermano le nostre preoccupazioni, non era pregiudizio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118323/143501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le notizie di stampa di oggi confermano che su Askatasuna avevamo ragione: non si trattava di un pregiudizio, ma della necessit&agrave; di guardare con lucidit&agrave; a un contesto che, come emerge dalle carte, aveva un&rsquo;impostazione tutt&rsquo;altro che innocua. &Eacute; giusto che la magistratura faccia il suo lavoro fino in fondo, ma questi elementi dimostrano quanto fosse corretto denunciare per tempo la deriva di certi luoghi e di certe attivit&agrave;. Continueremo a sostenere con fermezza la linea della legalit&agrave; e della tutela del territorio, senza abbassare la guardia davanti a chi prova a trasformare spazi pubblici in centrali di scontro e radicalizzazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore piemontese della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, le imprese artigiane in ginocchio: "Una su quattro pensa a sospendere parzialmente l'attività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118321/143499.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le tensioni geopolitiche internazionali stanno alimentando una nuova impennata dei prezzi dell&rsquo;energia e delle materie prime, con effetti immediati sia sul settore manifatturiero che sui servizi. Il rischio &egrave; di compromettere la tenuta delle imprese artigiane pi&ugrave; piccole e meno strutturate.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a una situazione molto critica</em>. - commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte - <em>Rispetto a soli due mesi fa, il costo del gas &egrave; aumentato del 48%, l&rsquo;elettricit&agrave; del 25% e il gasolio del 20%. Per le nostre aziende di trasporto merci e persone, il carburante incide tra il 25% e il 35% dei bilanci, costringendo gli imprenditori ad anticipare una liquidit&agrave; che non c&rsquo;&egrave;. Inoltre la crisi dello stretto di Homuz sta bloccando rotte strategiche verso mercati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che valgono 8,6 miliardi di euro per le esportazioni delle piccole imprese</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un impatto che colpisce in modo trasversale</em> &ndash; continua Felici -<em> il tessuto produttivo regionale: vetro, ceramica e lavorazioni energivore, ma anche metalmeccanica, moda (tessile, concia, calzatura), legno-arredo e agroalimentare artigiano, comparti simbolo del Made in Italy Piemonte e fortemente esposti sia ai costi energetici sia alle dinamiche dei mercati internazionali</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i dati forniti dalla CGIA di Mestre rispetto al 2025, nell&rsquo;anno in corso il caro energia colpir&agrave; soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l&rsquo;Emilia Romagna, entrambe con un aggravio di circa 1,7 miliardi, e il Piemonte con 1,3 miliardi. Ma, l&rsquo;impatto maggiore sar&agrave; sostenuto dalle imprese: per quelle piemontesi l&rsquo;aumento delle bollette elettriche e del gas ammonter&agrave; a circa 879 milioni.</p>
<p>Secondo l&rsquo;ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte il 27,3% delle imprese artigiane del Piemonte sta valutando una sospensione parziale dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione tra le imprese &egrave; altissima: ci sono intere filiere sotto pressione e mestieri che rischiano di fermarsi</em>. - rimarca Felici - <em>Con margini azzerati o negativi, in molti casi produrre oggi significa lavorare in perdita. L&rsquo;aumento dei costi energetici e delle materie prime mette a rischio intere filiere: in queste condizioni, per alcune imprese fermarsi &egrave; pi&ugrave; sostenibile che produrre. Siamo di fronte a vere e proprie situazioni di lockdown</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le soluzioni necessarie per evitare fermi forzati, chiusure e cassa integrazione?</em> - continua Felici - <em>Un intervento del Governo con misure mirate per il contenimento degli aumenti. Il sostegno al credito con la richiesta del ripristino di strumenti straordinari simili al &lsquo;temporary framework&rsquo; del periodo Covid per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a linee di credito agevolate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A pesare &egrave; un doppio squilibrio</em> &ndash; conclude Felici - <em>da un lato l&rsquo;aumento dei costi, dall&rsquo;altro il rallentamento della domanda, figlio di una politica recessionista e del drenaggio della liquidit&agrave; di famiglie e imprese da parte del mai sazio leviatano pubblico. Ribadisco: servono interventi immediati anche a discapito dei vincoli comunitari, misure straordinarie sui costi energetici, meccanismi di compensazione per le PMI e sostegno alla liquidit&agrave; per evitare effetti a catena su produzione e occupazione</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valdieri, c'è una manifestazione d'interesse per la realizzazione delle "terme basse"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/valdieri-c-e-una-manifestazione-d-interesse-per-la-realizzazione-delle-terme-basse_118319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/valdieri-c-e-una-manifestazione-d-interesse-per-la-realizzazione-delle-terme-basse_118319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118319/143497.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo la pubblicazione a livello europeo della manifestazione di interesse gestita da SCR Piemonte (Societ&agrave; di Committenza Regione Piemonte) per la presentazione di proposte di iniziativa privata finalizzate all&rsquo;affidamento in concessione della realizzazione e della gestione del nuovo Centro Termale di Valdieri, sono pervenute due richieste di effrazione di sopralluogo. Dopo l'espletamento di questa prima fase ne &egrave; seguita una sola manifestazione di interesse.</p>
<p>A rispondere &egrave; stata un'azienda della provincia di Cuneo che, a seguito di sopralluogo, ha espresso la propria disponibilit&agrave; a valutare l&rsquo;opportunit&agrave; di investire nel progetto, chiedendo per&ograve; l&rsquo;apertura di un tavolo di confronto a livello regionale. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;incontro &egrave; quello di approfondire alcuni aspetti tecnici legati alla fattibilit&agrave; e alla sostenibilit&agrave; economica dell&rsquo;intervento, considerato strategico per la valorizzazione turistica e ambientale della valle Gesso.</p>
<p>"<em>Questo progetto &egrave; di vitale importanza per la valle Gesso e per tutta la provincia di Cuneo perch&eacute; coinvolge attivit&agrave; turische ed economiche del nostro territorio. Cruciale, come sostenuto sin dall'inizio del mandato, dovranno essere il dialogo e la collaborazione con i propri proprietari dei terreni che in questi anni hanno provveduto a mantenere fede, con sacrifici, agli impegni sia economici che fiscali. Un grazie anche all'assessore alla Montagna Marco Gallo che da subito ha creduto nel progetto e ha permesso la ricerca del Soggetto Attuatore a livello europeo</em>", ha dichiarato il sindaco Guido Giordana.</p>
<p>SCR Piemonte, su mandato del Comune di Valdieri, aveva avviato il procedimento pubblicando l&rsquo;avviso europeo il 22 gennaio 2026, con l&rsquo;intento di attrarre operatori interessati a sviluppare una proposta di partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione del nuovo complesso termale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Per rendere l'aeroporto di Levaldigi davvero competitivo serve migliorare l'intermodalità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118308/143476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La segreteria regionale della UIL Trasporti Piemonte accoglie con soddisfazione l&rsquo;annuncio dei nuovi voli stagionali tra Cuneo e Olbia e la conferma del collegamento con Cagliari operati da Aeroitalia. L&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta per l'estate 2026 &egrave; un segnale di fiducia verso lo scalo di Levaldigi che conferma il suo ruolo di riferimento per il sud del Piemonte.</p>
<p>Tuttavia, il sindacato ritiene che questo dinamismo commerciale debba essere accompagnato da un impegno altrettanto deciso da parte delle istituzioni locali e regionali sul fronte delle infrastrutture e dei servizi di terra.</p>
<p>"<em>L'aumento dei voli</em> &ndash; dichiara il segretario regionale della UIL Trasporti Piemonte Daniele Beltramelli &ndash;<em> &egrave; un ottimo punto di partenza, ma per rendere l'aeroporto davvero competitivo serve un cambio di passo sull'intermodalit&agrave;. Chiediamo alla Regione Piemonte e al Comune di Cuneo di intervenire per migliorare i collegamenti aereo-gomma e aereo-ferro. Rendere lo scalo pi&ugrave; fruibile e integrato con il sistema dei trasporti piemontese &egrave; l'unico modo per trasformare questi picchi di traffico in una crescita solida e duratura</em>&rdquo;.</p>
<p>In un&rsquo;ottica di sviluppo futuro, la UIL Trasporti guarda con interesse anche alle nuove prospettive tracciate dall&rsquo;ENAC: "<em>La nuova visione della Regional Air Mobility (RAM) &ndash; </em>prosegue Beltramelli<em> &ndash; potrebbe rappresentare, nel tempo, una leva strategica complementare per questo tipo di scali. Inquadrare Levaldigi in questi nuovi modelli di mobilit&agrave; regionale permetterebbe di diversificare l'attivit&agrave; aeroportuale, creando le basi per rapporti di lavoro pi&ugrave; strutturati e meno legati esclusivamente alla stagionalit&agrave;</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo l'organizzazione sindacale, una programmazione che unisca i voli di linea tradizionali alle nuove opportunit&agrave; tecnologiche della RAM favorirebbe:</p>
<p>nuovi sbocchi occupazionali: un indotto pi&ugrave; stabile per il territorio cuneese;<br>servizi all'utenza: un aeroporto pi&ugrave; vicino alle esigenze dei cittadini e delle imprese locali.<br>"Il nostro obiettivo &ndash; conclude il segretario regionale della UIL Trasporti &ndash; &egrave; che Levaldigi diventi un asset infrastrutturale moderno e ben connesso. Invitiamo gli enti preposti a un confronto per garantire che lo sviluppo del traffico aereo si traduca in occupazione di qualit&agrave; e in un servizio di trasporto integrato e realmente accessibile".</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caro gasolio, gli autotrasportatori cuneesi: "A rischio la sostenibilità economica delle aziende"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-gasolio-gli-autotrasportatori-cuneesi-a-rischio-la-sostenibilita-economica-delle-aziende_118283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-gasolio-gli-autotrasportatori-cuneesi-a-rischio-la-sostenibilita-economica-delle-aziende_118283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118283/143425.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri sera, mercoled&igrave; 15 aprile, presso la sede di FAI Cuneo, si &egrave; svolto un partecipato incontro con le imprese di autotrasporto del territorio, dedicato all&rsquo;analisi delle principali criticit&agrave; del settore e alle prospettive di confronto con le istituzioni nazionali.&nbsp;Al centro del dibattito il tema del caro gasolio, che continua a incidere pesantemente sui costi operativi delle aziende, mettendone a rischio la sostenibilit&agrave; economica. Le imprese presenti hanno espresso forte preoccupazione per l&rsquo;andamento dei prezzi e per la necessit&agrave; di interventi concreti e tempestivi a sostegno del comparto.</p>
<p>Nel corso della serata &egrave; stata inoltre illustrata la linea politica che verr&agrave; portata avanti dai rappresentanti nazionali in occasione del confronto con il Ministero dei Trasporti, in programma per domani, appuntamento ritenuto cruciale per dare risposte alle istanze della categoria.</p>
<p>A introdurre i lavori &egrave; stato il responsabile dell&rsquo;area trasporti di Confcommercio, Gabriele Bracco, che ha delineato il contesto attuale e le principali questioni aperte. A seguire sono intervenuti il presidente di FAI Cuneo, Giuseppe Bernocco, e la segretaria Franca Bosio, che hanno evidenziato le difficolt&agrave; vissute dalle imprese locali e l&rsquo;importanza di un&rsquo;azione coordinata a livello nazionale.</p>
<p>Momento centrale della serata &egrave; stato l&rsquo;intervento del presidente nazionale FAI, Paolo Ugg&egrave;, che ha illustrato i punti cruciali del confronto in corso con il dicastero dei trasporti, soffermandosi sulle richieste avanzate dal settore e sulle possibili misure in discussione.</p>
<p>Le imprese presenti hanno inoltre espresso un forte apprezzamento per l&rsquo;impegno degli organizzatori, riconoscendo la vicinanza dimostrata alla categoria e sottolineando come l&rsquo;incontro abbia rappresentato un momento altamente costruttivo, vero fulcro dell&rsquo;associazionismo e del dialogo tra imprese e rappresentanza.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; concluso con un confronto aperto tra i partecipanti, confermando la volont&agrave; condivisa di fare squadra per affrontare le sfide attuali e future del comparto dell&rsquo;autotrasporto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbruciamenti: “Una vittoria occitana. Ci si augura che non sia solo un fuoco di paglia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-una-vittoria-occitana-ci-si-augura-che-non-sia-solo-un-fuoco-di-paglia_118280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-una-vittoria-occitana-ci-si-augura-che-non-sia-solo-un-fuoco-di-paglia_118280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118280/143421.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Egregio direttore,&nbsp;</em></p>
<p><em>Come Assemblada Occitana Valades ci dichiariamo lieti dell'approvazione in consiglio regionale dell'ordine del giorno a prima firma Sacchetto che consente di estendere il periodo di abbruciare le foglie nei castagneti.</em></p>
<p><em>Tale provvedimento &egrave; una vittoria che ci intestiamo come idea che abbiamo portato avanti a lungo. &Egrave; una battaglia che rid&agrave; dignit&agrave; al bosco.</em></p>
<p><em>Con l'attuale normativa &egrave; praticamente impossibile pulire i boschi di castagno tramite gli abbruciamenti. Attualmente &egrave; consentito bruciare solo dal 16 aprile (quando ormai l'erba &egrave; gi&agrave; in fase di crescita e rende complicata, se non impossibile, la rastrellatura delle foglie) al 15 settembre (rendendo praticamente come periodo di fattibilit&agrave; di lavoro nel bosco i primi 15 giorni di settembre, sempre che non ci siano divieti legati al pericolo incendi che insistono in quel periodo). L'ordine del giorno in questione prevede invece l'estensione del periodo consentito.</em></p>
<p><em>Siamo consci che gli ordini del giorno, se non seguono decisioni di giunta regionale restano carta straccia. Ci auguriamo che non sia anche questo il destino di questo Odg.</em></p>
<p><em>Ci congratuliamo anche con il proponente perch&eacute; nell'ordine del giorno ha specificato che la decisione di giunta deve giungere entro la stagione di raccolta prossima ventura. Ci auguriamo che non sia solo un fuoco di paglia (o di foglie di castagno, per restare in tema).</em></p>
<p><em>Insistiamo nel chiedere una regolamentazione rigida per limitare gli impiantamenti di euro giapponesi in pianura.</em></p>
<p><em>In ogni caso, ad oggi, siamo gaudenti per l'approvazione di questo ordine del giorno, una grande vittoria per le basse valli occitane, una riprova che, se si &egrave; uniti tra montanari si ottengono risultati importanti e in parte anche insperati. Questo risultato deve essere d&rsquo;esempio anche per altri settori.</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In scadenza la concessione per le acque termali di Vinadio: "No a proroghe senza garanzie"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-scadenza-la-concessione-per-le-acque-termali-di-vinadio-no-a-proroghe-senza-garanzie_118279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-scadenza-la-concessione-per-le-acque-termali-di-vinadio-no-a-proroghe-senza-garanzie_118279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118279/143420.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In questi giorni scadr&agrave; la concessione delle acque termali di Vinadio. &Egrave; un passaggio decisivo, che non pu&ograve; tradursi in una semplice proroga senza garanzie</em>&rdquo;. Lo scrive in una nota Giulia Marro, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.&nbsp;</p>
<p>Le terme sono chiuse ormai da circa dieci anni, senza che ai diversi annunci sia mai seguita una reale riapertura. &ldquo;<em>Eppure hanno rappresentato per lungo tempo un asset strategico per il nostro territorio: non solo per le cure termali, ma anche come spazio accessibile di socialit&agrave; e turismo popolare, frequentato da tante persone, soprattutto giovani, provenienti da tutta la provincia, visti anche i prezzi che venivano proposti</em>&rdquo;, scrive la consigliera regionale cuneese, che chiede garanzie in caso di proroga della concessione: &ldquo;<em>Se si andr&agrave; verso un rinnovo, &egrave; fondamentale che vengano introdotte condizioni stringenti: tempi certi, obblighi di investimento e clausole che garantiscano davvero l&rsquo;avvio dei lavori. A mio avviso occorre anche costruire un modello pi&ugrave; solido, che coinvolga pienamente le istituzioni &ndash; Comune di Vinadio, Provincia e Regione &ndash; per assicurare una governance orientata all&rsquo;interesse pubblico</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non ci saranno garanzie reali</em>, - prosegue Marro -<em> &egrave; il momento di cambiare strada. Il rinnovo non pu&ograve; essere automatico: o ci sono impegni chiari, verificabili e con tempi certi &ndash; eventualmente anche attraverso una concessione a tempo limitato che vincoli davvero l&rsquo;avvio dei lavori &ndash; oppure si valutino alternative. Dalla gestione pubblico-privata fino a un intervento diretto degli enti pubblici: ad Acqui Terme si sta gi&agrave; andando in questa direzione, rafforzando il ruolo del pubblico per garantire investimenti e riapertura. &Egrave; questo il livello di concretezza che serve anche per Vinadio. Le acque termali sono un bene pubblico e una leva di sviluppo per la montagna: non possiamo permetterci che restino ferme ancora per anni</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo in crescita in Valle Pesio: arrivi in aumento, boom di stranieri (+17,6%)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-in-crescita-in-valle-pesio-arrivi-in-aumento-boom-di-stranieri-176_118274.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-in-crescita-in-valle-pesio-arrivi-in-aumento-boom-di-stranieri-176_118274.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118274/143414.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnali incoraggianti arrivano dal comparto turistico della Valle Pesio, che registra una crescita significativa secondo i dati 2025 dell&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, presentati lo scorso 10 aprile.</p>
<p>A evidenziare il quadro &egrave; l&rsquo;ufficio turistico della valle, che in una nota sottolinea che <em>&ldquo;i risultati raccontano una storia decisamente positiva per il nostro territorio&rdquo;</em>, mettendo in luce un andamento favorevole che conferma l&rsquo;interesse crescente verso l&rsquo;area.</p>
<p>Entrando nel dettaglio dei numeri, gli arrivi complessivi passano da 7.345 a 7.591, segnando un incremento che, pur contenuto, appare significativo nel contesto locale. A rendere realt&agrave; questo risultato sono due dinamiche ben precise: da un lato la sostanziale stabilit&agrave; del turismo nazionale, dall&rsquo;altro una crescita molto pi&ugrave; marcata della componente internazionale. <em>&ldquo;A sostenere questa crescita</em> &ndash; si legge &ndash; <em>&egrave; una componente italiana stabile (+0,7%), affiancata da un notevole aumento degli arrivi stranieri (+17,6%)&rdquo;</em>.</p>
<p>Si tratta di un elemento particolarmente rilevante per il territorio, che vede rafforzarsi la propria capacit&agrave; di attrarre visitatori oltre i confini nazionali. <em>&ldquo;Un segnale chiaro: la Valle Pesio &egrave; sempre pi&ugrave; attrattiva anche a livello internazionale&rdquo;</em>, prosegue la nota, indicando un&rsquo;evoluzione che potrebbe aprire nuove prospettive di sviluppo per il comparto turistico locale.</p>
<p>Nel complesso, il territorio si conferma dinamico e in grado di intercettare nuovi flussi, consolidando al tempo stesso il proprio posizionamento all&rsquo;interno del panorama turistico regionale. Non si tratta soltanto di numeri in crescita, ma di un processo che riflette un&rsquo;attenzione crescente verso l&rsquo;offerta complessiva e la capacit&agrave; di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre pi&ugrave; diversificato.</p>
<p>Un altro dato significativo riguarda la permanenza media dei visitatori, che si attesta a 2,13 giorni. Un valore che, pur indicando soggiorni relativamente brevi, offre margini di sviluppo in termini di prolungamento dell&rsquo;esperienza turistica e valorizzazione delle risorse locali.</p>
<p>Lo sguardo &egrave; ora rivolto al futuro:<em> &ldquo;I risultati sono incoraggianti e ci spingono a continuare a investire in qualit&agrave;, promozione e innovazione per valorizzare al meglio tutto ci&ograve; che la Valle Pesio ha da offrire&rdquo;</em>, conclude l&rsquo;ufficio turistico, indicando le direttrici lungo cui proseguire il lavoro.</p>
<p>Un percorso che punta a consolidare i risultati raggiunti e a rafforzare ulteriormente l&rsquo;attrattivit&agrave; della valle, facendo leva sulle sue peculiarit&agrave; e su una strategia orientata alla crescita sostenibile del turismo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo patto locale per l’“università diffusa”: Cuneo rinnova l’intesa con Unito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-patto-locale-per-luniversita-diffusa-cuneo-rinnova-lintesa-con-unito_118259.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-patto-locale-per-luniversita-diffusa-cuneo-rinnova-lintesa-con-unito_118259.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/143399.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo patto tra gli enti locali e l&rsquo;universit&agrave; di Torino, per radicare - e finanziare - quella che &egrave; ormai riconosciuta come &ldquo;universit&agrave; diffusa&rdquo; del territorio. L&rsquo;assessore alla Cultura cuneese <strong>Cristina Clerico</strong> ne ha parlato ai consiglieri, rispondendo anche alle sollecitazioni di chi vagheggia l&rsquo;arrivo di nuovi corsi di laurea in citt&agrave;: <em>&ldquo;L&rsquo;espansione dei corsi &egrave; un sogno per molti amministratori, ma deve scontare la necessit&agrave; di un lungo percorso di lavoro con l&rsquo;universit&agrave; per renderli utili, sostenibili e duraturi&rdquo;</em>.</p>
<p>In base agli ultimi dati forniti da Unito, sono 1.617 gli universitari iscritti ai corsi nel capoluogo della Granda. Una presenza folta nell&rsquo;ambito sanitario, con 374 studenti in Scienze Infermieristiche, 31 a Tecniche di laboratorio e 40 al corso specializzante di Radiologia. Seguono per numero di iscritti il Suism (ex Isef), la sede di Economia, il Disafa (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) e Giurisprudenza.</p>
<p><em>&ldquo;Per numero di laureati&nbsp;</em>- ricorda Clerico - <em>siamo la provincia fanalino di coda in regione, pur essendo quella con il Pil medio pro capite pi&ugrave; alto: una possibile criticit&agrave; su cui continuare a lavorare&rdquo;</em>. Nel 2021 &egrave; stata ripresa la storica convenzione che legava l&rsquo;associazione per gli insediamenti universitari in provincia di Cuneo e tutti gli enti del territorio. Ne fanno parte, oltre all&rsquo;universit&agrave; e alla stessa associazione, i Comuni di Cuneo, Alba, Savigliano e Peveragno, la Provincia, Fondazione Crc, Fondazione Cassa di Risparmio Savigliano, Camera di Commercio e Aso Santa Croce e Carle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/small_143400.jpg" alt="L'inaugurazione dell'anno accademico a Cuneo"></p>
<h2>Settecentomila euro per l&rsquo;universit&agrave; a Cuneo</h2>
<p>Ora una nuova convenzione governa il polo universitario cuneese, comprensivo delle tre sedi principali e del centro universitario sul magnetismo naturale di Peveragno. Prevede da parte degli enti locali un contributo per l&rsquo;attivit&agrave; sul territorio e da parte dell&rsquo;universit&agrave; la presa in carico dei costi e degli immobili. Il contributo del territorio &egrave; pari a 200mila euro annui, oltre a 200mila erogati dall&rsquo;ospedale di Cuneo e 170mila versati dalla stessa Aso al Comune di Cuneo per l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;ex Mater Amabilis.</p>
<p>All&rsquo;interno della convenzione c&rsquo;&egrave; una ripresa del patto locale fra i tre comuni con sedi universitarie, Fondazione Crc e la Camera di Commercio:&nbsp;<em>&ldquo;Questo documento caratterizza le richieste che ogni dieci anni il territorio rivolge all&rsquo;universit&agrave;&rdquo;</em> spiega l&rsquo;assessore. Resta comunque la cabina di regia annuale con Unito: <em>&ldquo;Sono stati individuati dai tavoli di concertazione, come bisogni principali, lo sviluppo e l&rsquo;implementazione dei tre centri di ricerca gi&agrave; esistenti: quello sull&rsquo;antifrode in ambito agroalimentare a scavalco tra scienze agrarie, giurisprudenza ed economia, il centro di ricerca enologico di Alba e il centro di ricerca sulle scienze della formazione che caratterizza il polo di Savigliano&rdquo;</em>. Di nuovi corsi, come detto, per ora non si parla, ma Clerico assicura che i temi verranno portati in cabina di regia.</p>
<p>Il totale degli importi che il Comune di Cuneo viene chiamato a erogare &egrave; di circa 490mila euro sulla convenzione del 2021 e 212mila euro nel patto locale. L&rsquo;imminente scioglimento dell&rsquo;associazione per gli insediamenti universitari, non pi&ugrave; compresa nel nuovo patto, aiuter&agrave; lo sforzo finanziario redistribuendo fra i Comuni i 170mila euro del &ldquo;fondo cassa&rdquo;: di questi 113mila euro sono da attribuire a Cuneo, 40mila a Savigliano e 16mila per Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/small_143401.jpg" alt="La sede del corso di laurea in infermieristica"></p>
<h2>Il Santa Croce forma gli infermieri di domani</h2>
<p>A chiedere lumi su <em>&ldquo;frequenza delle sedi e numero dei laureati&rdquo;</em> &egrave; <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale), domandando <em>&ldquo;se quell&rsquo;investimento produca effetti concreti&rdquo;</em> in termini di laureati che restano sul territorio. Su questo, risponde l&rsquo;assessore, l&rsquo;ultimo studio d&rsquo;impatto risale <em>&ldquo;a un&rsquo;era geologica fa&rdquo;</em>: era il 2012 ed era stato effettuato da Fondazione CRC. <em>&ldquo;Ma alcuni criteri valgono tuttora&rdquo;</em> precisa Clerico.</p>
<p><em>&ldquo;Ogni euro investito in cultura e in universit&agrave; &egrave; comunque un ritorno economico per la citt&agrave;&rdquo;</em> replica a sua volta <strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong> (Cuneo Solidale Democratica), elogiando l&rsquo;attivit&agrave; formativa dell&rsquo;ospedale: <em>&ldquo;Porto l&rsquo;esperienza dei ragazzi che studiano infermieristica e tecniche di radiologia, di cui sono stata docente: sono ragazzi che provengono da tutta Italia, non solo cuneesi, e portano un indotto importante. Sarebbe bello poter pensare in futuro a un ampliamento dei percorsi universitari per le scienze mediche, portando anche a Cuneo la laurea magistrale in infermieristica e i vari master di coordinamento&rdquo;</em>.</p>
<p>Un passo avanti in tal senso &egrave; gi&agrave; stato fatto con giurisprudenza, ricorda&nbsp;<strong>Monica Pellegrino</strong> (Centro per Cuneo): <em>&ldquo;Quando ho fatto giurisprudenza era presente solo la triennale, con problematiche a livello logistico ed economico: alcuni si fermavano ai tre anni perch&eacute; non potevano continuare&rdquo;</em>. Ora, invece, c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di seguire l&rsquo;intero ciclo di studi. Dalla centrista <strong>Maria Laura Risso</strong> un suggerimento: <em>&ldquo;Poich&eacute; avremo una biblioteca meravigliosa, per sfruttarla al meglio sarebbe opportuno che Cuneo avesse una facolt&agrave; umanistica&rdquo;</em>. <em>Vaste programme</em>, come si &egrave; detto.</p>
<p>L&rsquo;intesa con l&rsquo;universit&agrave;, in ogni caso, prosegue e si rinnova. Solo due anni fa Cuneo aveva ospitato l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;anno accademico, la prima mai svolta fuori da Torino: anche questo &egrave; il segno di un &ldquo;peso&rdquo; accresciuto negli equilibri dell&rsquo;ateneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto PNRR, Bergesio: “Meno burocrazia e più risorse per aziende e territori”.]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118258/143394.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Con l'approvazione definitiva del Decreto PNRR oggi in Senato, il Governo e la maggioranza danno un&rsquo;ulteriore prova di concretezza e responsabilit&agrave;. Grazie ad un impegno approfondito, trasformiamo le sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in opportunit&agrave; reali per i cittadini, i Comuni e il tessuto produttivo&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, commenta il via libera del Senato, oggi con la fiducia (101 voti favorevoli, 63 contrari, 2 astensioni), al D.L. 19/2026, il Decreto per l&rsquo;attuazione del PNRR. Il Decreto, che il 9 aprile era gi&agrave; stato approvato alla Camera, &egrave; quindi convertito in legge.</p>
<p>&ldquo;La Lega ha ascoltato il grido d&rsquo;aiuto dei territori. Abbiamo ottenuto l&rsquo;estensione della possibilit&agrave; di stipulare convenzioni per i segretari comunali ai centri fino a 10.000 abitanti e, per i piccoli Comuni sotto i 3.000 residenti, abbiamo escluso la spesa del segretario dai limiti del personale - spiega il parlamentare, Vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive del Senato -. &Egrave; una vittoria del buonsenso che permette ai Sindaci di avere le braccia operative necessarie per mettere a terra i progetti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il tempo delle lungaggini e dell&rsquo;eccesso di burocrazia &egrave; finito. Con questo decreto introduciamo il meccanismo del superamento del dissenso e l&rsquo;obbligo di motivazione per i pareri della PA. Velocizziamo il &lsquo;Piano Italia a 1 Giga&rsquo; e semplifichiamo le procedure per le infrastrutture digitali. Meno moduli, pi&ugrave; cantieri: questa &egrave; la nostra ricetta per l&rsquo;Italia del 2026&rdquo;, commenta Bergesio.</p>
<p>Che prosegue: &ldquo;Non dimentichiamo il sociale e il lavoro. Grazie agli emendamenti della Lega, abbiamo previsto l&rsquo;ampliamento della platea per l&rsquo;Assegno Unico ai lavoratori frontalieri UE e garantito la continuit&agrave; operativa per i medici convenzionati fino a 73 anni per non sguarnire i nostri ospedali. Sul fronte economico, il regime temporaneo per le detrazioni sulle start-up innovative e la spinta alla Transizione 4.0 sono segnali chiari: vogliamo un&rsquo;industria che corra&rdquo;.</p>
<p>Ed inoltre: &ldquo;Esprimo grande soddisfazione per le risorse destinate al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e per il rafforzamento della capacit&agrave; amministrativa dei ministeri chiave. La fiducia che abbiamo votato non &egrave; solo un atto formale, ma l&rsquo;impegno solenne a completare le opere PNRR nei tempi previsti, senza lasciare indietro nessuno e tutelando, come nel caso del Fondo per le vittime dell'amianto nei cantieri navali, chi ha lavorato per la crescita del Paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il voto di oggi &ndash; conclude il Senatore Bergesio &ndash; mette il sigillo su un provvedimento che vede la firma della Lega in ogni capitolo cruciale: dalle infrastrutture ferroviarie alla tutela del Made in Italy, fino alla coesione territoriale. Siamo pronti alla volata finale per consegnare agli italiani un Paese pi&ugrave; moderno, digitale e semplice&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo per Gaza chiama alla mobilitazione sabato 18 aprile: "Non pagheremo le vostre guerre"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-chiama-alla-mobilitazione-sabato-18-aprile-non-pagheremo-le-vostre-guerre_118238.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-chiama-alla-mobilitazione-sabato-18-aprile-non-pagheremo-le-vostre-guerre_118238.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118238/143371.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non pagheremo le vostre guerre</em>&rdquo;. &Egrave; questo lo slogan della manifestazione annunciata per sabato 18 aprile dal coordinamento Cuneo per Gaza, che chiama a una nuova mobilitazione dopo quelle dello scorso autunno. Il ritrovo sar&agrave; alle ore 16 al Parco della Resistenza: da l&igrave; il corteo raggiunger&agrave; piazza Torino, per poi risalire lungo l&rsquo;asse centrale della citt&agrave; fino a piazza Europa, cuore delle iniziative dei mesi scorsi.&nbsp;</p>
<p>Le ragioni della manifestazione sono state rese note in un comunicato pubblicato sui canali social di Cuneo per Gaza, che annuncia la volont&agrave; di &ldquo;<em>dire no alla follia sanguinaria di Israele e USA</em>&rdquo; e di denunciare &ldquo;<em>la spirale di guerra e devastazione innescata da Israele e Stati Uniti in tutta l&rsquo;Asia occidentale e nei paesi del Golfo</em>&rdquo;: &ldquo;<em>Gaza &egrave; stata rasa al suolo. Il popolo palestinese &egrave; sotto attacco. Interi Paesi sono stati bombardati nell&rsquo;indifferenza del mondo. Migliaia di prigionieri palestinesi sono minacciati dalla pena di morte. La guerra si &egrave; estesa anche all&rsquo;Iran, con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti e di Donald Trump. E mentre si parlava di tregua, Israele ha colpito duramente il Libano, provocando centinaia di vittime civili. Il disegno &egrave; chiaro. Un mondo piegato alla guerra e alla sua economia. Un mondo in cui le bombe diventano un business, la conquista coloniale una missione, il silenzio dell&rsquo;Occidente la norma. Di fronte a tutto questo non si pu&ograve; tacere. Se i Governi tacciono, sono i popoli a dover prendere la parola. Scendiamo in piazza per dire: non nel mio nome. Per respingere un progetto di guerra continua. Per dire al Governo italiano che non accettiamo complicit&agrave;, ambiguit&agrave;, silenzi</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo bisogno di altro</em>. - prosegue il comunicato - <em>Salari pi&ugrave; alti. Sanit&agrave; pubblica e gratuita. Un futuro sostenibile. E invece si investe in armi, repressione e sorveglianza. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutte e tutti: morti, citt&agrave; distrutte, migliaia di profughi. Persone senza cibo, senza cure. Cresce un sistema repressivo che criminalizza il dissenso. A tutto questo si aggiunge una crisi economica globale, che colpir&agrave; soprattutto chi &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; fragile. Cuneo scende in piazza per dire &lsquo;non pagheremo le vostre guerre&rsquo;. Per non essere complici. Per opporsi a questo ordine mondiale. Per denunciare le logiche neocoloniali che guidano Governi, finanza e Big Tech. Per dire no all&rsquo;economia di guerra</em>&rdquo;.</p>
<p>Queste le realt&agrave; che finora hanno aderito alla manifestazione sottoscrivendo il comunicato: Aifo-Ass. italiana amici di Raoul Follereau, Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive affidatarie), Associazione culturale di volontariato Equazione, Associazione culturale Ipazia - Intronauti, Associazione Qui e L&agrave;, Casa del quartiere Donatello, Circolo Arci Arcipelago aps, Collettivo Crepa | ricerca e pratiche pedagogiche, Collettivo Q+, Compartir giovane, Coordinamento Cuneese Europa Verde, Sinistra Italiana e Possibile, Coordinamento Pace e Disarmo Cuneo, Cub Cuneo e provincia - sindacato di base, Cuneo per Gaza, Cuneo per i Beni Comuni, Donne in cammino per la pace di Cuneo, Emmaus Cuneo odv, Fiordaliso societ&agrave; cooperativa sociale, Fridays for Future Cuneo, La musica contro il silenzio Cuneo, LVIA, Mic&ograve; aps, Movimento per la decrescita felice - circolo territoriale di Cuneo, Music for freedom, Non una di Meno Cuneo, Partito della Rifondazione Comunista-federazione di Cuneo, Potere al Popolo Cuneo, Pro natura Cuneo, Project m.i.l.a&sup2;, Rete Cuneo per la Palestina, Siamo marea, Tatawelo cooperativa impresa sociale, Unione inquilini e circolo Arci Rosa Luxemburg, Usb unione sindacale di base.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl su fotovoltaico, Coldiretti Cuneo: “Un passo avanti per la tutela del suolo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118230/143356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione del disegno di legge regionale sul fotovoltaico, che passa ora all&rsquo;esame del Consiglio, rappresenta &ldquo;<em>un passo avanti importante per la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo; e recepisce, in larga parte, le richieste avanzate da Coldiretti. Un risultato che arriva a seguito delle segnalazioni e del lavoro sindacale dell&rsquo;Organizzazione agricola, che aveva chiesto con forza di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere la capacit&agrave; produttiva dei territori.</p>
<p>Il disegno di legge, non potendo introdurre un divieto esplicito sui terreni agricoli per norma nazionale, individua chiaramente le aree di sviluppo per il fotovoltaico: tetti dei fabbricati, aree industriali dismesse, siti degradati, zone intercluse come svincoli e pertinenze di autostrade e ferrovie e interventi su impianti esistenti. &ldquo;<em>Una scelta che va nella direzione giusta, evitando un indirizzamento diretto verso il consumo di nuovo suolo agricolo</em>&rdquo;, sottolinea Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Importante anche il mantenimento del limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e la definizione di una soglia ordinaria del 2% a livello comunale, derogabile eccezionalmente fino al 3% solo in specifici casi (autoconsumo industriale o comunit&agrave; energetiche) e su decisione dei Comuni.</p>
<p>Rilevante, infine, aver ricompreso nel limite dello 0,8% anche gli impianti sospesi da terra (cdt agrovoltaico).</p>
<p>Resta per&ograve; alta l&rsquo;attenzione sul tema delle compensazioni per gli impianti di maggiori dimensioni, che non devono diventare un incentivo al consumo di suolo agricolo. Per Coldiretti Cuneo la linea &egrave; chiara: &ldquo;<em>La terra produttiva non si sostituisce con risorse economiche</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; un risultato che conferma la bont&agrave; della nostra battaglia </em>&ndash; sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada &ndash;<em> perch&eacute; si indirizza lo sviluppo del fotovoltaico dove deve stare, senza gravare sull&rsquo;agricoltura. I pannelli non devono sottrarre terreno fertile alla produzione di cibo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Adesso per&ograve; serve la massima attenzione nei prossimi passaggi istituzionali</em> &ndash; aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo &ndash;. <em>Il testo &egrave; equilibrato ma non deve subire stravolgimenti che compromettano la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavorazioni agromeccaniche, prezzi in aumento del 20% in Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavorazioni-agromeccaniche-prezzi-in-aumento-del-20-in-granda_118225.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavorazioni-agromeccaniche-prezzi-in-aumento-del-20-in-granda_118225.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118225/143349.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I prezzi per le lavorazioni agromeccaniche nella provincia di Cuneo subiranno un adeguamento&nbsp;medio del 20%. La decisione &egrave; stata assunta dall&rsquo;assemblea dei soci dell&rsquo;Unione Trebbiatori di Cuneo,&nbsp;riunitasi luned&igrave; 13 aprile, a seguito di un&rsquo;analisi tecnica dei costi di produzione che hanno ormai raggiunto&nbsp;livelli strutturalmente incompatibili con la tenuta delle imprese.</p>
<p>Il fattore di crisi pi&ugrave; immediato &egrave; rappresentato dal prezzo del carburante. Dall&rsquo;inizio del 2026, il gasolio&nbsp;agricolo ha registrato un rincaro del 71%, causato dall'instabilit&agrave; geopolitica nello Stretto di Hormuz.&nbsp;La carenza di greggio medio-pesante ha costretto le raffinerie europee a processi di lavorazione molto&nbsp;pi&ugrave; onerosi, con ricadute dirette sul prezzo alla pompa.&nbsp;A gravare ulteriormente sulla categoria &egrave; l&rsquo;attuale orientamento del Governo: il credito d&rsquo;imposta del&nbsp;20% sull'acquisto di gasolio &egrave; stato infatti riservato esclusivamente alle aziende agricole, escludendo&nbsp;paradossalmente i contoterzisti. Si tratta di una disparit&agrave; di trattamento critica, poich&eacute; sono proprio le&nbsp;imprese agromeccaniche a gestire la quota prevalente delle lavorazioni pesanti e dei consumi energetici&nbsp;nel ciclo produttivo primario.</p>
<p>L'aumento del carburante &egrave; per&ograve; solo la punta di un iceberg alimentato da una crisi quinquennale dei&nbsp;costi industriali che continua a incidere su investimenti e manutenzione. In particolare, il prezzo&nbsp;dell&rsquo;acciaio ha spinto il costo di un trattore di alta potenza a un +35-45% rispetto a cinque anni fa,&nbsp;anche lubrificanti e ricambi hanno subito rincari a doppia cifra.&nbsp;Complessivamente, la pressione sui bilanci delle imprese agromeccaniche &egrave; aumentata di quasi la met&agrave;&nbsp;rispetto al 2021, rendendo i prezzi attuali del tutto insufficienti a coprire persino i costi vivi di esercizio.</p>
<p>In questo scenario, l&rsquo;Unione Trebbiatori di Cuneo ha ritenuto non pi&ugrave; rinviabile un adeguamento del&nbsp;20%. Tale incremento rappresenta la soglia minima per permettere alle imprese di continuare a investire&nbsp;in tecnologie e sicurezza, garantendo quella professionalit&agrave; che da sempre tutela i raccolti delle aziende&nbsp;agricole cuneesi.&nbsp;L&rsquo;Unione precisa che l'aumento &egrave; da intendersi come valore medio di riferimento, modulabile dalle&nbsp;singole imprese in base alla specificit&agrave; del servizio. Infine, per mitigare l'impatto finanziario su tutta la&nbsp;filiera, l&rsquo;associazione invita a superare la consuetudine della fatturazione a saldo di fine anno,&nbsp;promuovendo una rateizzazione dei pagamenti nel corso della stagione: una soluzione di buon senso&nbsp;per tutelare la liquidit&agrave; sia degli agricoltori che dei fornitori di servizi.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata Made in Italy, Bergesio: “Per battere l’instabilità dobbiamo proteggere il nostro saper fare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118216/143342.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In un contesto economico globale segnato dall&rsquo;incertezza, celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy non &egrave; solo un atto di orgoglio, ma un impegno politico preciso: sostenere chi produce, chi rischia e chi tiene alto il nome dell&rsquo;Italia nel mondo</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; Produttive di Palazzo Madama, in occasione delle celebrazioni per la giornata istituita nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci.</p>
<p>Secondo il Senatore Bergesio, la qualit&agrave; manifatturiera italiana &egrave; il miglior scudo contro le crisi internazionali: &ldquo;<em>Le nostre imprese hanno bisogno di certezze, non di burocrazia. Come Lega, lavoriamo quotidianamente per garantire strumenti che valorizzino quel &lsquo;saper fare&rsquo; unico che ci distingue. In un momento di forte instabilit&agrave;, investire sulla filiera corta, sull&rsquo;eccellenza artigiana e sull&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; l&rsquo;unica ricetta per la crescita</em>&rdquo;.</p>
<p>Bergesio ha poi declinato le proposte concrete per il comparto: &ldquo;<em>Misure come il piano Transizione 5.0, l&rsquo;iperammortamento, il taglio delle accise sui carburanti e la richiesta di sospensione del sistema ETS a livello europeo, insieme alla revisione del Patto di Stabilit&agrave;, sono fondamentali per garantire un sostegno reale in un passaggio storico cos&igrave; delicato. Basta vincoli europei che soffocano lo sviluppo: servono pragmatismo e libert&agrave; di impresa. E lo diremo chiaramente sabato 18 aprile a Milano alla manifestazione in piazza Duomo alle ore 15, contro i lacci e la burocrazia euorpea</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore ha poi evidenziato l&rsquo;importanza strategica delle iniziative coordinate dal MIMIT per quest'anno: &ldquo;<em>Le celebrazioni del 2026 mettono al centro il connubio tra l&rsquo;artigianato storico e le nuove frontiere tecnologiche, con particolare attenzione ai settori della moda e dell&rsquo;agroalimentare. Ma anche la tutela del nostro patrimonio: l&rsquo;obiettivo &egrave; sensibilizzare i mercati sull&rsquo;importanza della qualit&agrave;, combattendo la contraffazione che danneggia il marchio Italia. Infine i giovani: il coinvolgimento delle scuole &egrave; fondamentale per tramandare alle nuove generazioni le competenze tecniche che rendono i nostri prodotti inimitabili</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non ci fermiamo alle celebrazioni di oggi </em>&ndash; conclude il senatore Bergesio &ndash;. <em>Il nostro compito &egrave; trasformare il valore culturale del Made in Italy in valore economico reale. Continueremo a batterci per meno tasse sulle imprese, pi&ugrave; incentivi alla digitalizzazione e una difesa ferrea dei nostri prodotti in sede europea. Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro degli italiani</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo vola ad Olbia: nuova rotta per la Sardegna con Aeroitalia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118213/143339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aeroitalia annuncia il lancio del nuovo collegamento tra Cuneo e Olbia per l&rsquo;estate 2026: i biglietti sono acquistabili da oggi sul <a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">sito</a> e sulle piattaforme dedicate. Dal 16 giugno al 12 settembre sar&agrave; possibile volare tra Piemonte e Sardegna con due frequenze settimanali, operate con ATR 72-600 da 68 posti. <em>&ldquo;Il nuovo volo,</em> - spiega la compagnia -<em> ideato per rispondere alle esigenze dei passeggeri e promuovere il turismo, offrir&agrave; orari comodi che permetteranno di ottimizzare il tempo di permanenza in vacanza. Sia chi parte dal Nord Italia che dalla Sardegna potr&agrave; cos&igrave; beneficiare di collegamenti confortevoli&rdquo;</em>.</p>
<p>In vista dell&rsquo;estate &egrave; confermata anche la prosecuzione della rotta Cuneo-Cagliari, con due frequenze settimanali (gioved&igrave; e domenica), offrendo cos&igrave; un&rsquo;ulteriore opzione di collegamento diretto tra Piemonte e Sardegna.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire questa nuova connessione diretta tra Cuneo e Olbia, due territori ricchi di storia, cultura e grande attrattiva turistica&rdquo;</em> dichiara Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia: <em>&ldquo;Con questa rotta vogliamo avvicinare ancora di pi&ugrave; il Nord Ovest d&rsquo;Italia e la Sardegna, rispondendo concretamente alle richieste di mobilit&agrave; dei nostri passeggeri. La nostra missione &egrave; quella di garantire un servizio affidabile, puntuale e confortevole, valorizzando anche gli aeroporti regionali e sostenendo lo sviluppo dei territori serviti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti dell&rsquo;annuncio di questa nuova rotta, che arricchisce il network di destinazioni disponibili dall&rsquo;Aeroporto di Cuneo per la stagione estiva 2026&rdquo;</em> &egrave; il commento di Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Cuneo Airport: <em>&ldquo;Ringraziamo Aeroitalia per la fiducia dimostrata e per aver riconosciuto il potenziale di crescita del nostro scalo. Auspichiamo che questa collaborazione possa proseguire e consolidarsi, consentendo un&rsquo;ulteriore espansione dell&rsquo;offerta di collegamenti&rdquo;</em>.</p>
<p>Per tutte le informazioni e per le prenotazioni dei voli &egrave; possibile visitare il sito ufficiale&nbsp;<a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">www.aeroitalia.com</a>.</p>
<p>Dettagli degli orari e delle frequenze:<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 16 giugno al 30 giugno (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12.00, arrivo 13.15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14.05, arrivo 15.20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 7 luglio al 1&deg; settembre (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:45, arrivo 14:00<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:45, arrivo 16:00<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 20 giugno al 29 agosto (sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:00, arrivo 13:15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:05, arrivo 15:20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 5 settembre al 12 settembre (marted&igrave; e sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 11:15, arrivo 12:30<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 13:20, arrivo 14:35</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
