<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=516rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 16:28:48 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[C’è finalmente un progetto per liberare dalle grate il lungogesso di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ce-finalmente-un-progetto-per-liberare-dalle-grate-il-lungogesso-di-cuneo_119367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ce-finalmente-un-progetto-per-liberare-dalle-grate-il-lungogesso-di-cuneo_119367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/145309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il triste spettacolo del lungogesso &ldquo;incarcerato&rdquo; potrebbe presto finire. Lo conferma l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong> rispondendo a un&rsquo;interpellanza di <strong>Ugo Sturlese</strong> (Cuneo per i Beni Comuni).</p>
<p>Sturlese ricorda come gi&agrave; un anno fa si fosse parlato della valorizzazione e della <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-le-balaustre-dei-viali-fanno-discutere-lauria-indipendenza-in-corso-solaro-una-mostruosita_101436.html" target="_blank">manutenzione dei viali ciliari</a>&nbsp;<em>&ldquo;soprattutto in relazione a elementi di degrado, le ringhiere e le coperture in plastica che chiudono verso la ripa corso Giovanni XXIII&rdquo;</em>. Ora il discorso &egrave; allargato anche a corso Kennedy: <em>&ldquo;Il complesso dei viali ciliari concorre a formare un&rsquo;offerta turistico-culturale di grandissimo livello, se venissero sistemati in maniera opportuna e coinvolte le attivit&agrave; commerciali&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche&nbsp;<strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), citando l&rsquo;antico elogio dei viali scritto un secolo fa dallo storico cuneese <strong>Camillo Fresia</strong>, denuncia come <em>&ldquo;un solenne scandalo aver lasciato degradare per lungo tempo e tuttora questa bella cornice che circonda Cuneo, caratterizzata oggi da file interminabili e orribili di transenne, siepi rinsecchite, panchine indecorose e manufatti, anche di pregio come la scalinata Piatti, soffocati da erbacce e rampicanti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Un poco alla volta &egrave; stato il degrado pi&ugrave; assoluto, sembra quasi che non piacciano pi&ugrave; all&rsquo;amministrazione questi viali&rdquo;</em> concorda <strong>Franco Civallero</strong> (Forza Italia): <em>&ldquo;Se si rompe una panchina o un pilastro nessuno fa niente, per&ograve; vengono messe reti e cavalletti perch&eacute; nessuno si avvicini pi&ugrave;. La parte sullo Stura &egrave; stata rifatta, ma i nuovi alberi messi a dimora non vengono controllati. I viali ciliari di Cuneo erano il nostro orgoglio: abbiate piet&agrave; dei cittadini che hanno amato quei viali e che vorrebbero vederli ritornare allo splendore di prima&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145310.jpg" alt="Lungogesso Giovanni XXIII"></p>
<h2>Sul viale anche la pista ciclabile (fin dove si pu&ograve;)</h2>
<p>&Egrave; l&rsquo;assessore a rispondere che le reti metalliche, apposte per ragioni di sicurezza (l&rsquo;altezza delle balaustre &egrave; insufficiente secondo le attuali normative), dovrebbero avere i giorni contati. Tutto dipender&agrave; dal bando regionale Ambiti urbani per il quale il Comune richiede due milioni di euro: 700mila dovrebbero essere impegnati sul lungogesso, compresi i camminamenti sulle ripe, i restanti in tre interventi sulla mobilit&agrave; frazionale a San Rocco Castagnaretta, Passatore e Roata Canale.</p>
<p><em>&ldquo;Il progetto servir&agrave; a rifare il fondo</em> - spiega Pellegrino - <em>mantenendo tutta la parte alberata e il verde verso la strada e andando a individuare - laddove il viale ha larghezza adeguata - una parte ciclabile e una pedonale. Verso il fondo, dove la larghezza &egrave; pi&ugrave; ridotta, ci sar&agrave; una parte ciclabile e pedonale mista&rdquo;</em>. Oltre a questo, appunto, &egrave; previsto il rifacimento dell&rsquo;intera recinzione e un intervento sui vari percorsi pedonali verso i parcheggi di testata, il Parco Fluviale e gli impianti al Parco della Giovent&ugrave;:&nbsp;<em>&ldquo;Verranno ripresi fondo, illuminazione e videosorveglianza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145311.jpg" alt="Lungogesso Giovanni XXIII"></p>
<h2>Il lungostura aspetta l&rsquo;ascensore per il Campidoglio</h2>
<p>Corso Giovanni XXIII &egrave; stato preferito all&rsquo;altro viale ciliare, corso Kennedy, perch&eacute; su quest&rsquo;ultimo &egrave; previsto il punto di arrivo dell&rsquo;ascensore che collegher&agrave; l&rsquo;altipiano al parcheggio del Campidoglio: <em>&ldquo;Essendo un progetto ancora in fase di sviluppo non volevamo pensare a progetti che potessero interferire&rdquo;</em> chiarisce l&rsquo;assessore.</p>
<p>Ci&ograve; non significa che non si far&agrave; nulla nel frattempo:&nbsp;<em>&ldquo;Sicuramente anche in corso Kennedy, soprattutto al fondo del controviale e nella parte verso piazza Torino, il fondo &egrave; da risistemare: un piccolo intervento lo faremo. C&rsquo;&egrave; l&rsquo;area interessata a parcheggio per cui &egrave; stato fatto un anno fa un ripristino del fondo, ma con le auto &egrave; difficile da mantenere&rdquo;</em>. Qui non c&rsquo;&egrave; un problema di ringhiere, ma appunto una necessit&agrave; di rivedere il fondo:&nbsp;<em>&ldquo;Meno dispendioso ma certo molto importante&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145312.jpg" alt="corso Kennedy"></p>
<h2>Meno velocit&agrave; e pi&ugrave; verde in tre frazioni</h2>
<p>Il bando regionale doveva uscire nella seconda met&agrave; di marzo, ma la Regione ha comunicato un ritardo. La pubblicazione si attende comunque a giorni: <em>&ldquo;Spero per la fine dell&rsquo;estate di avere la certezza di portare a casa i denari&rdquo;</em> fa sapere Pellegrino.</p>
<p>Come ricordato dalla consigliera di Centro per Cuneo <strong>Maria Laura Risso</strong>, una parte delle risorse &egrave; destinata alla mobilit&agrave; frazionale. Nello specifico si prevede di intervenire sull&rsquo;area scolastica a San Rocco Castagnaretta (tra le vie Demonte, Aisone e Moiola) con una piazza pedonale e la riqualificazione del parcheggio di piazzale Libert&agrave;, a Passatore con un percorso ciclopedonale in via della Battaglia e la trasformazione in zona verde pedonalizzata dell&rsquo;area antistante l&rsquo;Acli, a Roata Canale con la riqualificazione dei marciapiedi - in materiale drenante -, l&rsquo;installazione di attraversamenti pedonali rialzati e colorati e vari interventi su viabilit&agrave; e sosta, compresi quelli per la riduzione della velocit&agrave; nell&rsquo;area della chiesa e delle scuole.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 13:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Global Sumud Flotilla, notte di droni e silenzi: "Ci hanno cacciato come bersagli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/global-sumud-flotilla-notte-di-droni-e-silenzi-ci-hanno-cacciato-come-bersagli_119365.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/global-sumud-flotilla-notte-di-droni-e-silenzi-ci-hanno-cacciato-come-bersagli_119365.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/145304.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il mare &egrave; nero, immobile, e sembra infinito. Poi, all&rsquo;improvviso, si trasforma in trappola: droni che ronzano sopra le teste, sagome militari che emergono dal buio, radio che smettono di funzionare. &Egrave; in quell&rsquo;istante &mdash; sospeso tra paura e incredulit&agrave; &mdash; che la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla cambia volto. Non pi&ugrave; solo una traversata verso Gaza, ma un confronto diretto, nel cuore del Mediterraneo, con una macchina militare che &mdash; racconta Daniele Gallina &mdash; <em>&ldquo;non avrebbe dovuto essere l&igrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Ventotto anni, originario di Villanova Mondov&igrave;, alle spalle un percorso tra universit&agrave; europee e cinesi, esperienze nelle Ong e alla Commissione europea, Gallina &egrave; a bordo della &ldquo;Vivi&rdquo;, ribattezzata &ldquo;Sabra&rdquo;. Durante la missione racconta tutto nel suo podcast &ldquo;Orizzonte Gaza&rdquo;. E la notte del 29 aprile, racconta ai microfoni di Cuneodice.it, rester&agrave; incisa per sempre.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145307.jpg" alt=""></p>
<p>In quelle ore, spiega, la rotta era verso Creta e nessuno immaginava ci&ograve; che sarebbe accaduto.&nbsp;<em>&ldquo;All&rsquo;improvviso &egrave; arrivata un&rsquo;intercettazione da parte delle forze armate israeliane&rdquo;</em>. Un evento che, sottolinea, appariva del tutto improbabile: <em>&ldquo;Ci sembrava impossibile, viste le almeno mille miglia di distanza dalle coste palestinesi&rdquo;</em>.</p>
<p>Fino a poche ore prima, il piano era semplice: fare tappa tra Grecia e Turchia, riorganizzarsi e prepararsi eventualmente a un confronto pi&ugrave; avanti. Poi, invece, il mare si &egrave; popolato di presenze inattese. Gallina descrive l&rsquo;apparizione di una fregata militare e di un numero crescente di droni: <em>&ldquo;All&rsquo;inizio pensavamo fosse una nave greca, magari contraria al nostro passaggio e pronta a controllarci&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel giro di poco, per&ograve;, qualcosa cambia. Le comunicazioni iniziano a saltare: <em>&ldquo;Una delle nostre radio &egrave; stata bloccata, i contatti completamente tagliati&rdquo;</em>. Attorno, sempre pi&ugrave; imbarcazioni e movimenti coordinati. <em>&ldquo;Sembrava </em>&mdash; dice &mdash;<em> che ci fossero obiettivi precisi, come se sapessero gi&agrave; quali navi intercettare per prime&rdquo;</em>.</p>
<p>In quel caos arrivano anche messaggi surreali: <em>&ldquo;Alcuni video mostravano forze israeliane che suggerivano di portare gli aiuti umanitari a Cipro. Ovviamente erano tutte idiozie&rdquo;</em>. Intanto, una dopo l&rsquo;altra, le barche della flottiglia spariscono. <em>&ldquo;Le intercettavano, salivano a bordo, scomparivano dai radar. Le persone venivano portate su una nave prigione&rdquo;</em>.</p>
<p>Il dispositivo, secondo Daniele Gallina, era imponente: gommoni veloci, droni continui, almeno una nave di detenzione e una fregata militare. A quel punto, la decisione &egrave; netta: puntare verso acque territoriali greche.</p>
<p>Durante la fuga, uno dei momenti pi&ugrave; tesi. <em>&ldquo;Un&rsquo;imbarcazione israeliana si &egrave; avvicinata</em> &mdash; afferma &mdash;<em> e noi abbiamo reagito immediatamente&rdquo;</em>. Le luci vengono gestite in modo da rendere chiara la loro natura civile, i militari &mdash; nota &mdash; <em>&ldquo;non avevano il passamontagna&rdquo;</em> e alla fine si allontanano, concentrandosi su gruppi pi&ugrave; compatti di barche. <em>&ldquo;Noi eravamo pi&ugrave; a sud, pi&ugrave; isolati. Probabilmente &egrave; questo che ci ha salvato&rdquo;</em>.</p>
<p>La navigazione prosegue senza sosta per tutta la notte. <em>&ldquo;Andavamo avanti cercando di non fondere il motore&rdquo;</em>, dice. Poi, con l&rsquo;alba, la situazione cambia ancora. <em>&ldquo;Quando &egrave; sorto il sole se ne sono andati. Per noi &egrave; chiaro: quell&rsquo;operazione era illegale&rdquo;</em>.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145305.jpg" alt=""></p>
<p>Il bilancio, nella sua ricostruzione, &egrave; pesante: 58 imbarcazioni in totale, 22 intercettate, anche se &mdash; aggiunge &mdash; <em>&ldquo;in Israele &egrave; stato riportato che fossero 50&rdquo;</em>. Per ore non ci sono notizie dei compagni. <em>&ldquo;Non sapevamo nulla</em> &mdash; asserisce &mdash;<em>, poi siamo stati informati del loro trasferimento in Israele&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel frattempo si attivano le diplomazie europee, tra cui la Farnesina e il governo spagnolo. Viene annunciato un rilascio generale, ma emergono eccezioni: <em>&ldquo;Due dei nostri compagni sono stati trattenuti, cos&igrave; da essere esibiti come trofei&rdquo;</em>.</p>
<p>Gallina legge l&rsquo;operazione come un tentativo di intimidazione: <em>&ldquo;Una scelta folle per incuterci timore&rdquo;</em>. Ma, sostiene, con un effetto opposto: <em>&ldquo;Ci ha motivato ancora di pi&ugrave;. La loro &egrave; stata una decisione disperata&rdquo;</em>. E qualcosa, secondo lui, si &egrave; gi&agrave; mosso: <em>&ldquo;Quanto accaduto ha riattivato piazze che sembravano aver dimenticato la causa palestinese&rdquo;</em>.</p>
<p>La missione, assicura, non si ferma. L&rsquo;obiettivo resta <em>&ldquo;rompere l&rsquo;assedio illegale&rdquo;</em> e riportare attenzione pubblica, anche attraverso la mobilitazione: proteste, porti bloccati, pressione sui governi per interrompere i rapporti con Israele.</p>
<p>Nel racconto emergono anche accuse dirette alla Grecia. La flottiglia non ha attraccato a sud di Creta perch&eacute;, dice, <em>&ldquo;siamo certi al 100% che il governo ellenico abbia collaborato&rdquo;</em>. Cita anomalie nelle comunicazioni e il caso di una barca rimasta senza motore, ipotizzando anche un sabotaggio. Soprattutto, sottolinea quella che ritiene una grave omissione: <em>&ldquo;Quando un&rsquo;imbarcazione &egrave; alla deriva, dovrebbero intervenire i soccorsi, in questo caso la Guardia Costiera greca. Non &egrave; successo. Per noi &egrave; evidente che siano coinvolti&rdquo;</em>.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145306.jpg" alt=""></p>
<p>Ora le imbarcazioni rimaste sono ferme davanti alle coste di Creta, in attesa che il maltempo si allontani. Poi si ripartir&agrave;. <em>&ldquo;Stiamo decidendo la prossima rotta </em>&mdash; dice &mdash;<em>, ma siamo sempre pi&ugrave; motivati&rdquo;</em>.</p>
<p>Fra le onde del Mediterraneo, intanto, galleggia il ricordo di quella notte. Una notte fatta di droni, segnali interrotti e barche che scompaiono nel buio. E una testimonianza che, al di l&agrave; di qualsivoglia ideologia, &egrave; destinata a riaprire il dibattito internazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i cuneesi hanno speso oltre un miliardo di euro in slot e giochi online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119347/145283.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 in provincia di Cuneo sono stati spesi oltre un miliardo di euro nel gioco pubblico, cio&egrave; l&rsquo;insieme dei giochi con vincita in denaro regolati dallo Stato, come slot machine, scommesse, lotterie e giochi online. Il dato emerge dalla &ldquo;Relazione sul settore dei giochi pubblici&rdquo; riferita al 2025, presentata dal ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e trasmessa al Parlamento il 14 aprile 2026. Il documento analizza il funzionamento del sistema italiano, includendo sia il gioco nella rete fisica sia quello online, insieme agli aspetti normativi e alle misure di tutela della salute.</p>
<p>Guardando nel dettaglio i numeri cuneesi, la quota pi&ugrave; rilevante riguarda i cosiddetti giochi di abilit&agrave;, cio&egrave; giochi online in cui il risultato dipende in parte dalla capacit&agrave; del giocatore, come il poker o altri giochi di carte: in questo ambito sono stati spesi oltre 483 milioni di euro. Molto elevata anche la cifra legata alle videolottery (VLT), che superano i 198 milioni di euro. Le scommesse sportive a quota fissa, ovvero le puntate su eventi sportivi con vincita determinata al momento della giocata, sfiorano i 106 milioni.</p>
<p>Una parte consistente della spesa riguarda anche le lotterie istantanee, i cosiddetti &ldquo;gratta e vinci&rdquo;, che superano i 90 milioni di euro, mentre il lotto si attesta a quasi 45 milioni. Le AWP, cio&egrave; le &ldquo;<em>new slot</em>&rdquo; presenti in bar e tabaccherie, raccolgono oltre 74 milioni di euro. Tra le altre voci si trovano le scommesse virtuali con circa 25,5 milioni, e il Superenalotto con oltre 11 milioni.&nbsp;Quote pi&ugrave; contenute riguardano il bingo e il betting exchange, una modalit&agrave; di scommessa in cui i giocatori scommettono tra loro anzich&eacute; contro il banco. Inferiori sono invece le cifre legate all&rsquo;ippica e ai concorsi pronostici sportivi.</p>
<p>A fronte di una spesa complessiva superiore al miliardo, i cuneesi hanno vinto poco pi&ugrave; di 920 milioni di euro.</p>
<p>Il dato cuneese si inserisce in un quadro regionale pi&ugrave; ampio. Nel complesso, sommando i dati delle singole province, in Piemonte nel 2025 sono stati giocati oltre 9 miliardi di euro. A livello regionale &egrave; la provincia di Torino a registrare i valori pi&ugrave; elevati, con oltre 5,3 miliardi di euro giocati e circa 4,6 miliardi di vincite. Seguono Cuneo, poi Alessandria, che supera il miliardo di euro di spesa, e Novara con circa 883 milioni. Le altre province si collocano su livelli pi&ugrave; bassi ma comunque significativi: Asti supera i 444 milioni, Verbano-Cusio-Ossola i 421 milioni, Vercelli i 390 milioni e Biella i 317 milioni. In tutti i territori le vincite risultano inferiori ai soldi spesi.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione in corso Giolitti, Futuro Nazionale: "Varare misure di sicurezza più stringenti e tempestive"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119338/145266.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'ennesimo, grave episodio di violenza avvenuto nel quartiere Quadrilatero &mdash; dove un giovane &egrave; stato&nbsp;aggredito da un gruppo di quattro nordafricani &mdash; riaccende i riflettori su una ferita aperta della nostra&nbsp;citt&agrave;. Al di l&agrave; di ogni strumentalizzazione sulla provenienza degli aggressori, &egrave; evidente che la zona,&nbsp;nonostante il monitoraggio delle Forze dell&rsquo;Ordine, rimanga uno dei centri nevralgici della&nbsp;microcriminalit&agrave; cuneese.</em></p>
<p><em>Dallo spaccio di stupefacenti (ormai diffuso anche nel centro storico e presso il Parco Parri) fino alle&nbsp;aggressioni fisiche, la situazione richiede un cambio di passo. Il Sindaco e l&rsquo;Assessore alla Polizia&nbsp;Municipale non possono limitarsi a prenderne atto: &egrave; necessario che si attivino immediatamente&nbsp;presso i tavoli istituzionali per varare misure di sicurezza pi&ugrave; stringenti e tempestive.</em></p>
<p><em>Il Direttivo Provinciale manifesta tutta la sua profonda vicinanza al ragazzo aggredito e alla sua&nbsp;famiglia.</em></p>
<p><strong>Futuro Nazionale Cuneo</strong><br><strong>Beppe Lauria, Roberto Baldizzone, Simone Sava</strong></p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ponte dell’Olla di Gaiola, Ciaburro: "Il commissariamento risultato storico per territorio e comunità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119337/145265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Come sindaco di Argentera, prima ancora che da parlamentare, ho sempre sostenuto - insieme al sindaco di Gaiola - fuori dal coro e spesso criticati, l&rsquo;importanza di realizzare un nuovo ponte dell&rsquo;Olla e risanare la struttura gi&agrave; presente nel comune di Gaiola. Per questo sono molto soddisfatta che attraverso il Decreto Commissari e lo sforzo congiunto portato avanti con i colleghi del Senato, nonch&eacute; il prezioso dialogo con il Governo, siamo finalmente riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;onorevole di Fratelli d&rsquo;Italia Monica Ciaburro, nonch&eacute; sindaco di Argentera, commenta il risultato ottenuto per portare avanti un progetto nel quale crede e per il quale &egrave; sempre stata portavoce in tutte le sedi istituzionali.&nbsp;</p>
<p>"Il tema del nuovo ponte dell&rsquo;Olla tiene banco da molto tempo in tutta la Valle Stura e provincia di Cuneo. Negli anni ho rappresentato questa vitale esigenza da parlamentare prima all'opposizione e poi in maggioranza, con il sostegno del sindaco di Gaiola Bottero. Un primo grande risultato &egrave; stato l'approvazione di un emendamento a mia prima firma nel DL Infrastrutture del 2025 che consentisse l&rsquo;individuazione del commissario per quest&rsquo;opera. Adesso, quasi un anno dopo, con il Decreto Commissari, siamo riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento. Ringrazio in particolare il Viceministro Rixi per la fortissima sensibilit&agrave; che ha sempre mostrato a questo territorio e per il risultato che siamo riusciti a raggiungere, certa che rappresenti un passo in avanti amministrativo che potr&agrave; semplificare e velocizzare l&rsquo;iter, la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini della Valle Stura, la sua economia, le attivit&agrave; agro silvo pastorali, quelle turistiche e commerciali presenti sul territorio devono poter guardare avanti e poter fare affidamento su infrastrutture sicure e rispondenti alle esigenze. Vorrei anche sottolineare la compattezza di azione del centrodestra unito che, valutata positivamente la proposta sul ponte dell&rsquo;Olla, ha portato avanti la questione con determinazione e concretezza, fino ad aver raggiunto l&rsquo;obiettivo".&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il territorio, le comunit&agrave; - prosegue l&rsquo;onorevole Ciaburro - sono i nostri primi referenti, gli obbiettivi principali del nostro modo di fare politica e dell&rsquo;azione conseguente e coerente&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;onorevole Ciaburro, per&ograve;, nonostante la soddisfazione per aver ottenuto un risultato storico, per il quale ha sempre combattuto in prima linea, non si ferma e va ancora avanti: &ldquo;Sono a conoscenza dell&rsquo;insoddisfazione - a mio parere giusta - del sindaco Bottero, che lamenta lavori di risanamento mai iniziati. Approfondiremo anche questa questione con Anas e, gi&agrave; nei prossimi giorni, inoltrer&ograve; al prefetto di Cuneo la richiesta di un nuovo incontro, come quello gi&agrave; proposto per la Circonvallazione, con Anas e tutti i soggetti coinvolti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il commissario per il ponte Olla non &egrave; una vittoria - conclude l&rsquo;onorevole cuneese di Fratelli d&rsquo;Italia - ma un tassello importante dell&rsquo;azione politica di questo Governo che sa guardare ed ascoltare le esigenze del territorio e, in questo caso, della Valle Stura. Da qui si riparte guardando ai cittadini e ad una vallata straordinaria per bellezza e cultura, ma anche strategico. Come sempre &egrave; il nostro impegno, dovuto e concreto, che deve fare la differenza per il bene delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cgil, Cisl e Uil insieme per il 1º maggio: "Il lavoro è dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/145241.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il 1&ordm; maggio non &egrave; solo il primo giorno del nuovo mese. &Egrave; anche la Festa dei lavoratori, una ricorrenza nata nella seconda met&agrave; dell'Ottocento e che da allora &egrave; entrata nel calendario di ogni lavoratore. Anche oggi quella data non &egrave; passata inosservata: piazza Foro Boario a Cuneo ha visto i lavoratori delle tre grandi sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, riunirsi per commemorare la giornata, ma anche per dare voce ai diritti di ogni occupato: perch&eacute; s&igrave;, il 1&ordm; maggio &egrave; una vittoria per i tanti diritti ottenuto, ma anche un memorandum per tanti altri da ottenere.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco di Cuneo, Luca Serale, la parola &egrave; passata ai tre segretari generali dei sindacati di Cuneo: Armando Dagna (UIL), Enrico Solavagione (CISL) e Piertomaso Bergesio (CGIL).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145242.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo intervento &egrave; stato di Armando Dagna: "<em>Oggi siamo qui in piazza a Cuneo come ogni anno, cos&igrave; come in tante altre piazze italiane, in una giornata di festa. Ma per noi &egrave; anche una giornata di lotta. Portiamo in piazza le aspirazioni e i bisogni di uomini e donne di questo Paese. Qui ci sono i costruttori della pace, perch&eacute; crediamo che il lavoro e la dignit&agrave; possano essere conquistati solo quando c'&egrave; il riconoscimento degli altri. Non si risolvono i conflitti con le armi, cos&igrave; si creano solo nuovi poveri. Quando si costruisce, noi siamo costruttori del nostro Paese, ma anche del mondo. Siamo abituati a costruire relazioni e a creare le condizioni per il progresso degli uomini e delle donne. Costruiamo sul lavoro, perch&eacute; &egrave; il mezzo con cui facciamo progredire l'Italia, e diciamo chiaramente che deve essere un lavoro dignitoso e riconosciuto</em>".</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145243.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Spazio alle dichiarazioni di Enrico Solavagione, della CISL: "<em>Il 1&ordm; maggio &egrave; un appuntamento fondamentale per ricordare le lotte di intere generazioni di lavoratori e lavoratrici. Si tratta anche di un momento per fare il punto della situazione sul presente e sul futuro. Il tema di oggi &egrave; il lavoro dignitoso: nuove tutele e nuovi diritti in un'epoca caratterizzata da innovazioni tecnologiche sempre pi&ugrave; rapide.&nbsp;La nostra provincia, pur essendo una delle pi&ugrave; virtuose, presenta delle criticit&agrave;, come il lavoro stagionale spesso accompagnato da precariet&agrave;, oppure il problema dei giovani che hanno difficolt&agrave; a trovare contratti stabili. Rimangono poi sfide aperte come l'integrazione e l'inclusivit&agrave; dei lavoratori stranieri.&nbsp;Attraverso la contrattazione possiamo garantire maggiori tutele e pi&ugrave; diritti. Questa provincia dimostra che &egrave; possibile costruire economie locali solide e competitive, ma deve fare di pi&ugrave; per migliorare la qualit&agrave; del lavoro e la sicurezza. Il lavoro dignitoso significa, prima di tutto, avere condizioni di vita e professionali giuste</em>".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145244.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo a prendere la parola &egrave; stato Piertomaso Bergesio, della CGIL: "<em>Oggi festeggiamo il lavoro, ma constatiamo anche che la strada per il lavoro dignitoso &egrave; ancora lunga. Mentre siamo qui, in altre parti del mondo si combattono partite importanti. Quello che &egrave; successo con la Flotilla ci ricorda quanto sia importante la democrazia; noi non possiamo accettare tutto questo. Non c'&egrave; lavoro dignitoso se non c'&egrave; pace, e non c'&egrave; pace se non c'&egrave; giustizia sociale. Solo ragionando sui diritti delle persone possiamo costruire un futuro di speranza che rilanci l'idea stessa di comunit&agrave;. Questo &egrave; un territorio pieno di contraddizioni: le risorse non mancano, ma sono concentrate nelle mani di poche persone. Cosa fare di concreto? Come sindacato dobbiamo assumerci le nostre responsabilit&agrave; su ci&ograve; che &egrave; stato fatto e su ci&ograve; che ancora manca</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA["Il lavoro, in questo territorio, è sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119315/145237.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Cari Colleghi e Care Colleghe,</em><br><em>il Primo Maggio di quest&rsquo;anno si colloca in un passaggio non ordinario. Il tema del &ldquo;lavoro&nbsp;dignitoso&rdquo; proposto dai sindacati si intreccia con un intervento normativo del Governo che&nbsp;riporta il lavoro al centro dell&rsquo;agenda economica. &Egrave; dentro questo quadro che ritengo utile&nbsp;offrire una riflessione dal punto di vista delle imprese cuneesi.&nbsp;Da parte nostra, riteniamo che alcune misure introdotte dal Governo vadano nella direzione di&nbsp;sostenere il sistema produttivo, in particolare per quanto riguarda la riduzione del cuneo&nbsp;fiscale. Ridurre il costo del lavoro significa liberare risorse sia per le imprese sia per i lavoratori,&nbsp;incidendo sulla competitivit&agrave; e sul reddito disponibile.</em></p>
<p><em>Allo stesso tempo, il riferimento al &ldquo;salario giusto&rdquo; rappresenta un punto importante, perch&eacute;&nbsp;individua un obiettivo che deve essere condiviso. &Egrave; un terreno su cui associazioni datoriali e&nbsp;sindacati possono e devono trovarsi. In questo senso, il decreto riafferma il ruolo centrale della</em><br><em>contrattazione collettiva, individuando nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni pi&ugrave;&nbsp;rappresentative il riferimento per definire il salario giusto, in coerenza con quanto previsto&nbsp;dall&rsquo;articolo 36 della Costituzione. Si tratta di un passaggio rilevante, perch&eacute; rafforza un&nbsp;sistema fondato su regole condivise e responsabilit&agrave; reciproche: il decreto premia le imprese&nbsp;corrette, ma anche il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali nella contrattazione.</em></p>
<p><em>Nel nostro territorio questo approccio ha una traduzione molto concreta. In provincia di Cuneo&nbsp;esiste un modello costruito nel tempo, fatto di relazioni industriali solide e di confronto&nbsp;continuo tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. &Egrave; un modello che ha sempre messo al&nbsp;centro la dignit&agrave; della persona, non come principio astratto ma come pratica quotidiana.&nbsp;In questa direzione, sono condivisibili anche le misure sul rinnovo dei contratti, ne rafforzano&nbsp;la tempestivit&agrave; e valorizzano l&rsquo;autonomia negoziale collettiva. Cos&igrave; come sono positivi il&nbsp;rafforzamento degli incentivi all&rsquo;assunzione, in particolare per le persone pi&ugrave; lontane dal&nbsp;mercato del lavoro, e l&rsquo;attenzione al contrasto del lavoro irregolare, anche attraverso le&nbsp;piattaforme digitali, e alla conciliazione vita-lavoro.</em></p>
<p><em>&Egrave; altrettanto importante che gli incentivi pubblici siano legati al rispetto delle regole:&nbsp;riconoscere benefici solo a chi garantisce il salario giusto e applica correttamente i contratti&nbsp;contribuisce a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere un sistema competitivo&nbsp;fondato su lavoro di qualit&agrave;, legalit&agrave;, responsabilit&agrave; sociale e giusta concorrenza.&nbsp;In questo contesto, parlare di lavoro significa anche valorizzare esperienze che mettono&nbsp;davvero al centro la persona. Penso, ad esempio, al lavoro portato avanti dalla Fondazione&nbsp;Industriali, che con Confindustria Cuneo abbiamo contribuito a fondare e che promuove&nbsp;opportunit&agrave; occupazionali per le persone pi&ugrave; fragili. &Egrave; un modo concreto di declinare il concetto</em><br><em>di &ldquo;lavoro buono&rdquo;, capace di restituire dignit&agrave; e prospettiva.&nbsp;Il lavoro, in questo territorio, &egrave; sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo. &Egrave; ci&ograve; che&nbsp;ha permesso a intere generazioni di costruire il proprio futuro, spesso rialzandosi da condizioni&nbsp;difficili. Deve continuare a essere il nostro riferimento, il faro che guida le scelte economiche e&nbsp;sociali. &Egrave; su questo terreno che si costruisce un mercato del lavoro solido, capace di offrire&nbsp;occupazione stabile, qualit&agrave; e prospettive nel tempo.</em></p>
<p><em>Buon Primo Maggio!</em></p>
<p><strong>Il Presidente di Confindustria Cuneo&nbsp;Mariano Costamagna</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ “Il 1° maggio è l’occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119258/145162.jpg" title="Giorgio Felici" alt="Giorgio Felici" /><br /><p>Confartigianato Imprese Piemonte esprime un sostanziale apprezzamento per le misure contenute nel Decreto Lavoro approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, in particolare per gli interventi dedicati al sostegno dell'occupazione.</p>
<p>Giudizio positivo sulle norme relative agli incentivi alle assunzioni, tra cui bonus donne, bonus giovani e bonus ZES, che favoriscono rapporti di lavoro stabili. Nella stessa direzione viene valutato favorevolmente anche l'incentivo per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, con un'attenzione specifica all'occupazione giovanile.</p>
<p>Positivo anche il giudizio sulla conferma della centralit&agrave; dei contratti collettivi nazionali di lavoro nella definizione dei salari. La contrattazione collettiva di qualit&agrave; &egrave; uno strumento fondamentale per garantire stabilit&agrave; e contrastare fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale.</p>
<p>In Italia oltre il 96% dei lavoratori &egrave; coperto da contratti collettivi firmati dalle organizzazioni comparativamente pi&ugrave; rappresentative. Eppure, accanto a questo sistema solido, proliferano oltre 700 contratti &ldquo;pirata&rdquo; che, pur avendo un peso marginale, producono effetti distorsivi rilevanti su salari, concorrenza e diritti.</p>
<p>&Egrave; questo il tema che Confartigianato Imprese Piemonte porta al centro della riflessione per il 1&deg; Maggio: la qualit&agrave; della contrattazione come leva per difendere lavoro e imprese.</p>
<p>Secondo i dati CNEL, su oltre 1.000 contratti depositati nel settore privato, poco pi&ugrave; di 200 fanno capo alle organizzazioni realmente rappresentative, ma coprono la quasi totalit&agrave; degli occupati. Gli altri, sottoscritti da sigle poco rappresentative, introducono condizioni peggiorative con un obiettivo chiaro: ridurre il costo del lavoro.</p>
<p>Il risultato &egrave; un vero e proprio dumping contrattuale. Le retribuzioni previste dai contratti pirata possono essere inferiori dal 20% al 40% rispetto a quelle dei contratti &ldquo;leader&rdquo;, con differenze che arrivano fino a 3-4 mila euro annui per lavoratore</p>
<p>L&rsquo;impatto non riguarda solo i dipendenti. Il dumping contrattuale altera la concorrenza, penalizza le imprese corrette e genera un costo per l&rsquo;intero sistema economico stimato in oltre 1,5 miliardi di euro all&rsquo;anno.</p>
<p>Per il sistema dell&rsquo;artigianato piemontese, fatto di micro e piccole imprese, il rischio &egrave; concreto: chi applica contratti di qualit&agrave; si trova a competere con chi abbassa artificialmente i costi comprimendo diritti e salari.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; abbassando i diritti che si cresce</em> &ndash; commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash;<em> i contratti pirata danneggiano lavoratori e imprese sane che rispettano le regole. La competitivit&agrave; si costruisce su regole certe, non sul ribasso. La vera sfida &egrave; rafforzare una contrattazione di qualit&agrave;, valorizzando i contratti comparativamente pi&ugrave; rappresentativi, gli unici in grado di garantire un &ldquo;salario minimo&rdquo; coerente con i principi dell&rsquo;art. 36 della Costituzione. Il 1&deg; Maggio &egrave;, dunque, l&rsquo;occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualit&agrave;. Sono questi a garantire un lavoro dignitoso, la concorrenza leale e la crescita sostenibile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pane, via libera del Senato al Ddl su produzione e vendita: la soddisfazione di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119291/145211.jpg" title="Vincenzo Pallonetto" alt="Vincenzo Pallonetto" /><br /><p>Chiarezza sulla definizione di &ldquo;pane fresco&rdquo;, obblighi pi&ugrave; trasparenti per la vendita e l&rsquo;etichettatura, tutela dei consumatori e valorizzazione del pane 100% italiano, queste in sintesi le novit&agrave; contenute nel Ddl sulla produzione e vendita del pane appena approvato dal Senato. Un provvedimento atteso da tempo dal comparto artigiano che fa seguito ad una proposta, gi&agrave; presentata nel dicembre 2022 dal sen. Luca De Carlo (FdI), e che ora dovr&agrave; passare ancora all&rsquo;esame della Camera per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo principale del documento &egrave; quello di garantire maggiore trasparenza nella filiera e nella commercializzazione del pane, tutelando i cittadini da pratiche commerciali poco chiare. In particolare, il provvedimento mira a distinguere in modo netto il pane fresco da quello ottenuto tramite cottura di prodotti precotti o surgelati, spesso venduti senza adeguate indicazioni e percepiti erroneamente come prodotti artigianali appena sfornati.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, si &egrave; assistito a una crescente diffusione di pane derivante da semilavorati industriali, una tendenza che ha creato confusione tra i consumatori e penalizzato le imprese artigiane che producono quotidianamente pane fresco secondo metodi tradizionali. Il disegno di legge introduce quindi obblighi pi&ugrave; stringenti in materia di etichettatura, informazione al pubblico e modalit&agrave; di vendita, con l&rsquo;intento di rendere immediatamente riconoscibile la tipologia di prodotto acquistato.</p>
<p>Il provvedimento prevede, tra le altre cose, la puntualizzazione della dicitura &ldquo;pane fresco&rdquo;, che dovr&agrave; essere prodotto senza interruzioni del ciclo produttivo e venduto entro un determinato arco temporale dalla sua preparazione. Parallelamente, sar&agrave; obbligatorio indicare esplicitamente quando il pane deriva da prodotti congelati o precotti, evitando cos&igrave; ambiguit&agrave; e possibili inganni per il consumatore finale.<br>Soddisfazione &egrave; stata espressa da Confartigianato Cuneo, che da tempo chiedeva un intervento normativo in grado di ristabilire condizioni di concorrenza pi&ugrave; eque e valorizzare la qualit&agrave; delle produzioni locali.</p>
<p>"In un mercato sempre pi&ugrave; complesso, - ha dichiarato Vincenzo Pallonetto, titolare di un panificio a Savigliano e presidente nazionale di Confartigianato Panificatori - dove il consumatore &egrave; bombardato da offerte diverse, la chiarezza diventa fondamentale. Questo disegno di legge rappresenta un passo importante per tutelare sia chi acquista sia chi produce con seriet&agrave; e competenza. Il pane fresco artigianale &egrave; frutto di un lavoro quotidiano, che si svolge prevalentemente nelle ore notturne per arrivare sul mercato subito dopo la cottura, fatto di passione, materie prime selezionate e rispetto delle tradizioni. &Egrave; giusto che venga riconosciuto e distinto da prodotti che seguono logiche industriali".</p>
<p>Il percorso legislativo &egrave; dunque giunto alle battute finali. Il testo dovr&agrave; ora essere esaminato dalla Camera, nella speranza che possa giungere nel pi&ugrave; breve tempo possibile all&rsquo;approvazione definitiva, in quanto diventa fondamentale poter usufruire di una normativa aggiornata che tenga conto delle trasformazioni del mercato e delle esigenze di trasparenza sempre pi&ugrave; richieste dai cittadini.</p>
<p>"Difendere il &ldquo;pane fresco&rdquo; - ha aggiunto il presidente Pallonetto - significa anche difendere la nostra identit&agrave; culturale e gastronomica. Ogni territorio ha le sue specialit&agrave;, i suoi metodi di lavorazione, le sue ricette tramandate nel tempo. Il settore della panificazione rappresenta un pilastro dell&rsquo;economia artigiana italiana, con migliaia di imprese diffuse su tutto il territorio nazionale. L&rsquo;introduzione di regole pi&ugrave; chiare e condivise ha quindi una funzione multipla: sostenere il comparto, contrastare fenomeni di concorrenza sleale e promuovere una cultura del consumo pi&ugrave; consapevole".</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un volantino per ricordare l'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/145189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio in tutta la Provincia di Cuneo compariranno volantini a favore del disarmo ed a favore di politiche di pace e di cooperazioni.&nbsp;L&rsquo;iniziativa voluta e condivisa da Cuneo per Gaza, Saluzzo per Gaza, Rete Cuneese per la Palestina e tante associazioni che sui singoli Comuni si stanno spendendo per &ldquo;percorsi e proposte di Pace&rdquo;, si propone di favorire una riflessione nelle cittadine e nei cittadini sull&rsquo;articolo 11 della Costituzione, <em>&ldquo;L&rsquo;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali</em>&rdquo;, e sulle politiche che ne stanno snaturando la forma e la sostanza.</p>
<p>Si legge nel comunicato che presenta l'iniziativa: "<em>L&rsquo;Italia investe sempre pi&ugrave; in armi di difesa e di offesa riducendo, di conseguenza, gli investimenti in scuola pubblica, sanit&agrave; pubblica ed assistenza, ed inoltre si rallegra che il mercato della guerra crei prodotto interno lordo e benessere per alcuni.&nbsp;Bisognerebbe invece implementare politiche di riconversione per ridurre la nostra dipendenza economica dalla guerra, garantire a tutte e tutti salute, istruzione e cure.&nbsp;Inoltre bisognerebbe tornare a credere a ed a dare supporto agli organi di diritto internazionale ed alle organizzazioni umanitarie per sostituire alle armi la diplomazia</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145195.jpg" alt="foto"></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145196.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 1° maggio a Cuneo la raccolta firme per la proposta di legge regionale sul suicidio assistito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119243/145139.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 1 maggio, nell'ambito delle iniziative per la Festa dei Lavoratori al Parco della Resistenza, dalle ore 11 alle ore 20, si terr&agrave; a Cuneo il primo tavolo di raccolta firme per la Proposta di legge regionale di iniziativa popolare &ldquo;Liberi Subito&rdquo;, promossa dall&rsquo;Associazione Luca Coscioni per garantire procedure chiare per l&rsquo;accesso al suicidio medicalmente assistito.</p>
<p>La campagna di raccolta firme &egrave; iniziata a Torino 23 aprile 2026 con la presenza di Marco Cappato, tesoriere dell&rsquo;Associazione. La Proposta disciplina le modalit&agrave; organizzative per l&rsquo;erogazione dei relativi trattamenti, con la garanzia dell&rsquo;assistenza sanitaria alle persone che intendono accedere alla prestazione secondo i requisiti stabiliti dalle Sentenze della Corte Costituzionale: il richiedente deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetto da una malattia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili e tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.&nbsp;</p>
<p>La &nbsp;proposta era gi&agrave; stata depositata nel 2024 con oltre 11 mila firme, ma il Consiglio regionale aveva affossato la discussione della legge approvando una pregiudiziale di costituzionalit&agrave;. Un anno dopo, nel 2025, &egrave; per&ograve; stata proprio la Corte costituzionale a dire che leggi regionali sul tema sono possibili. Per riportare la questione davanti al Consiglio regionale occorre raccogliere 8 mila firme ai tavoli per chiedere anche in Piemonte ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; stato fatto in Toscana e Sardegna.</p>
<p>I tavoli di maggio 2026 si svolgeranno a Cuneo il 9, 12, 19 e 30. Verranno segnalate di volta in volta la postazione e l&rsquo;orario.</p>
<p>Fanno sapere i referenti dell'Associazione: "<em>Intanto la proposta di legge del Governo &egrave; stata rimandata in Commissione grazie alle 25 mila firme raccolte lo scorso aprile in 170 tavoli in tutta Italia. Il testo, tuttavia, non &egrave; stato n&eacute; formalmente ritirato n&eacute; rivisto. Per questo nelle prossime settimane l&rsquo;Associazione Luca Coscioni continuer&agrave; a seguire da vicino l&rsquo;iter parlamentare e a costruire nuove occasioni di mobilitazione e informazione</em>".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Canoni idrici, il gruppo La Nostra Provincia chiede chiarezza sul gettito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119234/145127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri provinciali del gruppo La Nostra Provincia &ndash; Stefania D&rsquo;Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto e Davide Sannazzaro &ndash; hanno depositato un&rsquo;interrogazione per fare chiarezza sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulle risorse effettivamente spettanti alla Provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>La richiesta nasce dall&rsquo;esigenza di verificare l&rsquo;applicazione della Legge regionale n. 19/2020, che prevede il trasferimento del 50% dei canoni idrici alla Provincia, con una destinazione precisa: sostenere la sicurezza, la manutenzione e il miglioramento della viabilit&agrave; nei comuni totalmente montani.</em></p>
<p><em>"Parliamo di risorse importanti &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; che, al momento dell&rsquo;introduzione della norma, erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro".</em></p>
<p><em>In particolare, nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del dicembre 2024 risulta un trasferimento di 1,9 milioni di euro riferito all&rsquo;annualit&agrave; 2023, una cifra significativamente inferiore alle previsioni iniziali e sulla quale si rende necessario un approfondimento.</em></p>
<p><em>"Riteniamo fondamentale &ndash; proseguono i consiglieri &ndash; che il Consiglio provinciale e i territori abbiano piena trasparenza su quanto effettivamente incassato nel 2024, su come queste risorse siano state distribuite e su quali interventi concreti abbiano finanziato".</em></p>
<p><em>L&rsquo;interrogazione chiede quindi al Presidente della Provincia di chiarire:</em><br><em>&bull; l&rsquo;ammontare delle risorse ricevute nel 2024;</em><br><em>&bull; le modalit&agrave; di utilizzo, con dettaglio degli interventi realizzati sulla viabilit&agrave; e sulla sicurezza;</em><br><em>&bull; l&rsquo;eventuale presenza di fondi residui non ancora impiegati;</em><br><em>&bull; la programmazione futura per garantire un utilizzo strutturato e continuativo di queste risorse.</em></p>
<p><em>"Le aree montane della provincia di Cuneo &ndash; concludono i consiglieri &ndash; hanno bisogno di certezze, programmazione e investimenti costanti. Le risorse derivanti dai canoni idrici devono rappresentare uno strumento stabile per migliorare la qualit&agrave; della viabilit&agrave; e sostenere concretamente i territori pi&ugrave; fragili, nel pieno rispetto dello spirito della legge".</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Una caccia a fantasmi che non esistono"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119233/145126.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</strong><br><br><em>Gentile Direttore, <br>da giorni assistiamo a una sorta di "caccia ai fantasmi" che, a nostro avviso, non hanno ragione d&rsquo;esistere. Ci permettiamo di scriverLe perch&eacute; riteniamo che simili atteggiamenti non siano utili a nessuno; al contrario, contribuiscono a mantenere diviso il nostro Paese anche sul fronte del ricordo, un ambito che non dovrebbe conoscere lacerazioni.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sul Sindaco di Monterosso Grana, "reo" di aver invitato a cantare l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia, si &egrave; scatenata la caccia al fascista. Ci chiediamo: un Sindaco pu&ograve; avere proprie idee e opinioni, oppure no? Esiste ancora la tolleranza verso le legittime posizioni di chi amministra i nostri Comuni? Il Sindaco Isaia, per storia politica e azioni quotidiane, non &egrave; certamente fascista; eppure viene messo alla gogna pubblica da chi strumentalizza queste situazioni per fini elettorali.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E che dire di Piozzo? Anche l&igrave;, per il ripristino di una targa celebrativa della guerra che riporta le effigi del Duce e del Re, si &egrave; scatenata una polemica puramente politica. Forse i "disinformati" ignorano che quelle targhe sono presenti in quasi tutti i comuni italiani: nate per onorare i tanti ragazzi partiti per il fronte, seguivano l'usanza dell'epoca di inserire i volti di chi rappresentava allora lo Stato. Nulla di pericoloso, insomma; eppure, anche in questo caso, si grida al complotto cercando lo scontro a ogni costo.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La nostra associazione &egrave; apartitica e apolitica: collaboriamo con qualunque amministrazione desideri onorare il ricordo del dramma delle Foibe e dell&rsquo;Esodo. Onestamente, ci stupisce vedere realt&agrave; che, pur nate per commemorare le tragedie del nostro Paese, si espongono su questioni che poco hanno a che fare con la propria missione istituzionale.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma a chi giova tutto questo? La risposta &egrave; semplice: a nessuno.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non giova a noi, che constatiamo come, a ottant'anni dal conflitto, nulla sembri cambiato .Non giova ai rapporti con i sindaci che, nel tentativo di fare il bene della collettivit&agrave;, vengono bersagliati da chi cerca la rissa politica .Non giova ai nostri giovani, che continuano a vedere un&rsquo;Italia divisa persino davanti alle grandi tragedie della storia.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In ogni celebrazione ci riempiamo la bocca di parole come "ricordo", "tolleranza", "inclusione" e "amicizia", ma alla prima occasione dimostriamo nei fatti l'esatto contrario. Senza alcuna pretesa di autocelebrazione, noi intendiamo proseguire sulla strada della collaborazione con chiunque rappresenti le Istituzioni, consapevoli che oggi amministrare piccoli centri sia un compito estremamente arduo. Chi governa un Comune tra mille difficolt&agrave; non ha bisogno di essere trascinato in polemiche anacronistiche.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&rsquo;appello va a chi continua a esasperare gli animi: a ottant'anni dalla fine della guerra mondiale e dalla guerra civile italiana, vogliamo finalmente guardare al futuro in modo propositivo o intendiamo continuare cos&igrave;? Noi rispondiamo quotidianamente con le nostre azioni, sperando di poter essere, per qualcuno, un esempio di distensione.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comitato 10 febbraio</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Approvato il commissariamento del ponte dell'Olla. Quindici milioni per una nuova struttura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119230/145120.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;In Senato abbiamo scritto una pagina decisiva per il futuro della mobilit&agrave; cuneese. Con l'approvazione in prima lettura del Dl 32/2026 Commissari Straordinari e Concessioni, il nuovo Ponte dell&rsquo;Olla diventa finalmente realt&agrave; istituzionale. Era un impegno che avevo assunto personalmente come firmatario dell'emendamento: la valle Stura non pu&ograve; pi&ugrave; aspettare</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, primo firmatario dell&rsquo;emendamento, commenta l&rsquo;approvazione in Senato del provvedimento che inserisce l&rsquo;attraversamento della Statale 21 tra le opere prioritarie commissariate.</p>
<p>Bergesio, vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive di Palazzo Madama, spiega:&nbsp;<em>&ldquo;Il vecchio ponte dell&rsquo;Ottocento &egrave; un pezzo della nostra storia, ma oggi &egrave; diventato un tappo insostenibile. Chi vive e lavora in valle Stura conosce bene il rischio di urti frontali, i blocchi causati dai mezzi pesanti e le code infinite all&rsquo;altezza di Gaiola. Con un investimento da 15 milioni di euro, realizzeremo una variante moderna, sicura e all'altezza dei flussi commerciali internazionali verso la Francia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il commissariamento &egrave; la chiave di volta per accelerare i tempi e tagliare la burocrazia</em> - prosegue Bergesio -. <em>Questo intervento non viaggia da solo: insieme alla tangenziale di Demonte, il nuovo Ponte dell'Olla completa il rilancio della Statale 21. Vogliamo una montagna accessibile, sicura per i residenti e attrattiva per il turismo e l&rsquo;industria</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;investimento per la costruzione del nuovo ponte ammonta a circa 15 milioni di euro. Prevista una carreggiata da 10,5 metri contro l'attuale restringimento.&nbsp;La progettazione &egrave; gi&agrave; avviata, dopo il nulla osta del MIT dello scorso agosto.</p>
<p>&ldquo;<em>A seguire sulla Statale 21, ai fini del completamento della messa in sicurezza, ho sollecitato gli studi propedeutici al superamento degli abitati di Vinadio e Aisone con lotto di variante successiva. Abbiamo ereditato decenni di immobilismo, ma la Lega al Governo e in Parlamento sta sbloccando i cantieri uno dopo l'altro. Dalle parole ai fatti, per il bene della Granda</em>&rdquo;, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora vandali in piazza Boves, dopo la chiusura del Prestige nulla è cambiato?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/145083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves pi&ugrave; volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l&rsquo;ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall&rsquo;allora questore <strong>Carmine Rocco Grassi</strong> dopo l&rsquo;ennesima rissa.</p>
<p>Il tema sicurezza per&ograve; continua ad accendere gli animi in zona:&nbsp;<em>&ldquo;Purtroppo la situazione &egrave; tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti&rdquo;</em> assicura il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Franco Civallero</strong>, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo &lsquo;L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando <em>&ldquo;un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono pi&ugrave; propenso a dire che l&rsquo;abbiano fatto solo &lsquo;per divertirsi&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145084.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo</h2>
<p>Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a pi&ugrave; riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: <em>&ldquo;Come veniva fatto all&rsquo;inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass&rdquo;</em>. Ma non solo: <em>&ldquo;Bisognerebbe riavere l&rsquo;ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall&rsquo;altra parte della citt&agrave;: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell&rsquo;amministrazione privata del parcheggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Su quest&rsquo;ultimo punto, fa sapere l&rsquo;assessore alla Polizia Locale&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong>, qualcosa si muove: <em>&ldquo;Lo scorso anno si &egrave; dato incarico alla societ&agrave; Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta torner&agrave; a essere vagliata dall&rsquo;assemblea condominiale&rdquo;</em>. Anche le forze dell&rsquo;ordine hanno fatto la loro parte: <em>&ldquo;Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, pi&ugrave; l&rsquo;ubriachezza manifesta: l&rsquo;attenzione &egrave; sempre stata alta e lo rimane&rdquo;</em>. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: <em>&ldquo;I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l&rsquo;altro non risolverebbero il problema dell&rsquo;accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145085.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Maxirissa in corso Nizza: &ldquo;Spranghe tra i ragazzini&rdquo;</h2>
<p><em>&ldquo;Altrove la situazione non &egrave; migliore&rdquo;</em> aggiunge l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all&rsquo;attenzione dei consiglieri un altro episodio: <em>&ldquo;Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l&rsquo;effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l&rsquo;intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri e all&rsquo;arresto&rdquo;</em>.</p>
<p>Se il gruppo dei vandali in piazza Boves &egrave; stato identificato in modo tempestivo, altrettanto &egrave; accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti.&nbsp;<em>&ldquo;La rissa non &egrave; stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto&rdquo;</em> fa presente il consigliere <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: <em>&ldquo;Non &egrave; un fatto isolato ma l&rsquo;ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicit&agrave; sono pi&ugrave; gravi di quanto si pensi, intanto perch&eacute; si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c&rsquo;&egrave; paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso l&rsquo;assessore ricorda che l&rsquo;attenzione delle forze dell&rsquo;ordine &egrave; alta:&nbsp;<em>&ldquo;In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori gi&agrave; oggetto di segnalazioni in precedenza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145086.jpg" alt="Corso Nizza"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["In difesa dei Sindaci con la schiena dritta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119201/145067.jpg" title="Paolo Chiarenza" alt="Paolo Chiarenza" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Egregio direttore,</em></div>
<div><em>nella coalizione di centrodestra ci sono due categorie di sindaci. Una, che pur non volendo seguire l&rsquo;andazzo di sinistra di diffondere il nuovo inno&nbsp; ufficiale di raccolta &ldquo;Bella ciao&rdquo;,&nbsp; si affretta comunque a rivendicare la Resistenza e le imprese&nbsp; partigiane &ndash; che si riscoprono dopo tanti anni a getto continuo &ndash; giurando sul loro indiscutibile antifascismo.&nbsp; Costoro non sentono il coraggio e il dovere di dedicare un pensiero di commemorazione alle vittime della &ldquo;parte sbagliata&rdquo; della guerra civile; nesssuno fa memoria del &ldquo;sangue versato dai vinti&rdquo;.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>L&rsquo;altra categoria &egrave; quella che ha il coraggio delle proprie idee di destra, nazionali, sociali e cattoliche. Una categoria che rivendica un&rsquo;Italia unita e pacificata, che superi gli odi, i rancori, le divisioni di una guerra civile che gli ex comunisti redivivi vogliono permanente per evidenti ragioni politiche.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Quest&rsquo;anno poi il 25 aprile ha scatenato pi&ugrave; che mai i pruriti antifascisti degli esponenti del Pd e AVS, come &egrave; confermato dalle polemiche sollevate in alcuni Comuni cuneesi.&nbsp; Di fronte alle testimonianze storiche di una provincia di Cuneo chiaramente integrata nei fastigi del Ventennio, &egrave; gran fatica per loro correre dietro a situazioni &ldquo;scabrose&rdquo; che si rivelano ovunque.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Io difendo i sindaci con la schiena diritta, dalle idee e princ&igrave;pi chiari e coerenti, che magari leggono libri di storia non a senso unico. Sindaci che in nome della democrazia e della libert&agrave; di tutti i cittadini facciano squillare il Canto degli Italiani&nbsp; di Mameli, e non un inno partigiano che &egrave; evidentemente di parte. Essi&nbsp; sono garanzia di vita civile ed equanime per il proprio Comune. Per fortuna, di questa categoria, i Sindaci&nbsp; in provincia di Cuneo sono tanti.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ringrazio per l&rsquo;attenzione, cordialmente.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Paolo Chiarenza&nbsp;</strong></div>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'ex primario Russi scrive a Riboldi: "Profonda preoccupazione per il clima nella sanità cuneese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119194/145057.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Assessore Riboldi,</em><br><em>Le scrivo con rispetto e profonda preoccupazione per il clima che si sta creando nella sanit&agrave; cuneese, in particolare nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva e Cuneo.</em></p>
<p><em>La vicenda dei radiologi dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, con il possibile trasferimento di tre professionisti e del primario, non pu&ograve; essere letta solo come fatto locale o somma di scelte individuali. &Egrave; il segnale di un disagio pi&ugrave; ampio: riguarda attrattivit&agrave; dei presidi, tenuta dei servizi e fiducia tra Regione, territori e professionisti.</em></p>
<p><em>Non intendo alimentare uno scontro tra persone che hanno dimostrato valore. Il sindaco Luca Robaldo rappresenta correttamente l&rsquo;allarme della comunit&agrave;. Il dottor Giuseppe Guerra ha dimostrato, anche negli anni difficilissimi del Covid, capacit&agrave; gestionali indiscutibili e senso di responsabilit&agrave;; anche oggi ha rivendicato iniziative concrete. I professionisti dell&rsquo;Asl CN1 e del Santa Croce hanno garantito servizi spesso oltre il limite delle forze. Se Robaldo &egrave; bravo, se Guerra &egrave; bravo, se i professionisti sono bravi, allora forse il problema non &egrave; l&igrave;: il problema &egrave; regionale.</em></p>
<p><em>Una parte della provincia percepisce da anni un trattamento non equilibrato. Langhe e Roero oltre ad avere una guida illuminata hanno ricevuto attenzioni e centralit&agrave; importanti e legittime. Nessuno vuole contrapporre Mondov&igrave; ad Alba o Cuneo a Verduno. Ma l&rsquo;impressione &egrave; che a un territorio siano state date risposte rapide e concrete, mentre ad altri siano arrivate soprattutto promesse, sacrifici richiesti e poca fiducia.</em></p>
<p><em>La questione delle liste d&rsquo;attesa ne &egrave; una dimostrazione. Un&rsquo;interrogazione che chiedeva solo chiarimenti su un sistema locale non chiedeva, per quanto risulta, il blocco di uno strumento operativo. Eppure, la risposta regionale &egrave; stata il blocco, prima ancora di capire: una scelta percepita come atto di sfiducia. Non si &egrave; detto: &ldquo;Verifichiamo, correggiamo, miglioriamo&rdquo;. Si &egrave; dato il segnale opposto: fermiamo.</em></p>
<p><em>Fermare un sistema che, pur perfettibile, aveva dato risultati &mdash; e sul quale ad oggi non risulta emersa alcuna illiceit&agrave; &mdash; senza offrire strumenti altrettanto efficaci, ha significato colpevolizzare chi gi&agrave; lavorava al limite, chiedendo di pi&ugrave; senza indicare come. Forse timori e cautele regionali hanno prevalso sul dovere di fidarsi di professionisti fino a quel momento riconosciuti per il loro impegno.</em></p>
<p><em>Questa ferita &egrave; stata compresa pi&ugrave; dai cittadini che dalle istituzioni. Riporto, senza nomi, le parole di un medico del territorio inviatemi quando mi ero esposto sui giornali chiarendone il meccanismo del &rdquo;sistema Cuneo&rdquo;:&nbsp;&ldquo;Grazie per le parole spese a favore di un sistema che funzionava, era trasparente ed evitava una spesa enorme di privato convenzionato. Sto passando giorni difficili e notti insonni, mentre cerco di riportare il reparto all&rsquo;onore del mondo. Spero che questa analisi possa essere recepita, dove per ora ha trovato solo muri e scherno. Questo a discapito della fiducia tra medici e pazienti, principio primo dell&rsquo;atto di cura&rdquo;.</em></p>
<p><em>Sono parole che dovrebbero interrogare tutti: non uno sfogo corporativo, ma il segno di una dignit&agrave; professionale ferita.&nbsp;Mi risulta inoltre che l&rsquo;Ordine dei Medici di Cuneo abbia chiesto un incontro all&rsquo;Assessorato per rappresentare queste tensioni prima ancora che esplodesse il caso Mondov&igrave;. Se non fosse ancora arrivata risposta, sarebbe un segnale da correggere rapidamente.</em></p>
<p><em>Assessore, oggi serve un gesto politico chiaro. Occorre riconoscere il valore strategico dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva, Savigliano e Saluzzo; aprire un tavolo stabile con Regione, aziende sanitarie, sindaci, Ordine dei Medici e professionisti; chiarire la vicenda delle liste d&rsquo;attesa senza delegittimare il lavoro svolto; costruire un piano reale di attrattivit&agrave; del personale per tutta l&rsquo;area cuneese senza parzialit&agrave;. Date ai direttori fiducia e supporto concreto.</em></p>
<p><em>La provincia di Cuneo non chiede privilegi. Chiede equit&agrave;, rispetto e fiducia. Chiede che la Regione non lasci litigare tra loro sindaci, direttori e medici, quando il nodo vero &egrave; la programmazione regionale. Il rischio non &egrave; soltanto perdere alcuni professionisti: &egrave; perdere la fiducia. E quando la fiducia si rompe, non bastano comunicati o rassicurazioni: servono atti concreti.</em></p>
<p><em>Con osservanza.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong><br><strong>Direttore del Dipartimento dei servizi Aso e Asl Cn1 Cuneo in pensione</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo ha i soldi per i nuovi bagni pubblici: “Arriveranno nel 2027”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/145035.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto esecutivo c&rsquo;&egrave;, approvato giusto una settimana fa, il bando di gara dovrebbe arrivare entro l&rsquo;estate. Da quel momento ci vorranno circa novanta giorni per affidare, in autunno, l&rsquo;incarico per il rifacimento dei bagni pubblici di Cuneo, che verranno quindi installati nel corso del 2027: <em>&ldquo;Non &egrave; per cattiva intenzione o mancata volont&agrave; che siamo arrivati a oggi.</em> - dice l&rsquo;assessore competente <strong>Gianfranco Demichelis</strong> - <em>Siamo dovuti passare per un iter autorizzativo, ad esempio con la commissione paesaggio, e abbiamo altro da fare oltre a questo&rdquo;</em>.</p>
<p>La questione in effetti si protrae da un bel po&rsquo;. Nel 2023, a inizio mandato, si era gi&agrave; parlato in Consiglio comunale dello&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bagni-pubblici-a-cuneo-troppi-atti-vandalici-sfido-a-trovare-donne-che-vogliano-utilizzarli_72625.html" target="_blank">stato indecoroso dei quattro bagni esistenti</a>, collocati in corso Soleri all&rsquo;angolo con piazza Galimberti, al Parco della Resistenza, in piazza Torino e in corso Brunet. Quando furono installati, trent&rsquo;anni fa, erano i primi modelli &ldquo;autopulenti&rdquo;. A causa dell&rsquo;obsolescenza - e dei vandalismi, in alcuni casi - non lo sono pi&ugrave;, tant&rsquo;&egrave; che il Comune spende 15.600 euro l&rsquo;anno per le pulizie. Si aggiungono ulteriori somme, in media fra i 10 e i 15mila euro annui, per far fronte ai danneggiamenti, agli spurghi e alle pulizie straordinarie.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145036.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita&rdquo;</h2>
<p>Per la sostituzione dei bagni esistenti sono a bilancio 360mila euro. Nella maggioranza &egrave; soprattutto il gruppo Centro per Cuneo ad essersi interessato della questione, vagliando anche le possibili soluzioni tecniche. <em>&ldquo;All&rsquo;inizio del 2023 il progetto sembrava difficile, mancavano le risorse. Coinvolgendo gli assessori Fantino e Demichelis lo abbiamo portato avanti&rdquo;</em> ricorda il consigliere centrista <strong>Ettore Grosso</strong>. L&rsquo;invito ora &egrave; ad ampliare il servizio, perch&eacute; gli stanziamenti non basteranno:&nbsp;<em>&ldquo;Sar&agrave; importante programmare altri interventi visto che in molte zone della citt&agrave;, ad esempio Parco Parri e l&rsquo;area della stazione, non ci sono servizi igienici fruibili dai cittadini e dai visitatori. Non ci dobbiamo dimenticare delle frazioni, </em>- aggiunge -<em> soprattutto quelle che non hanno pi&ugrave; un esercizio commerciale. Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita per chi in citt&agrave; ci vive e per chi ci visita&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145037.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Discussione ridicola per quattro cessi&rdquo;</h2>
<p>Di nuove installazioni in stazione e al Parco Parri si era gi&agrave; parlato quattro anni fa, ricorda <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia), ma non solo: <em>&ldquo;Nel 2023 avevamo chiesto se avviare con i gestori dei pubblici esercizi un confronto, per verificare la loro disponibilit&agrave; a mettere a disposizione i servizi come viene fatto in altre citt&agrave;. Occorre porre pi&ugrave; interesse alla qualit&agrave; dello spazio pubblico in una citt&agrave; come la nostra, in cui il trend di affluenza turistica risulta sempre pi&ugrave; in aumento&rdquo;</em>. Bongiovanni torna a chiedere anche di pensare <em>&ldquo;a un regolamento dei servizi igienici, non contemplato dal regolamento di igiene e sanit&agrave; del 2009&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nonostante l&rsquo;interessamento anche della maggioranza, molti cittadini hanno segnalato come gli attuali presidi versino in condizioni alquanto precarie&rdquo;</em> commenta <strong>Mavy Civallero</strong> (SiAmo Cuneo), osservando che <em>&ldquo;particolare preoccupazione destano soprattutto i servizi in prossimit&agrave; dei plessi scolastici&rdquo;</em> e domandando <em>&ldquo;se sia previsto un potenziamento dei controlli su potenziali atti di vandalismo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Trovo ridicola la discussione, non per i contenuti ma per la modalit&agrave;&rdquo;</em> attacca <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale): <em>&ldquo;Ci state spiegando che siete bravi per aver messo a bilancio 360mila euro e non avete fatto quattro cessi. Non credo che la citt&agrave; abbia bisogno di assistere a scontri di maggioranza cos&igrave; banali&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Vignolo, bocciata la mozione della minoranza sul Regolamento di Polizia mortuaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119151/144996.jpg" title="Denis Scotti" alt="Denis Scotti" /><br /><p>Nella serata di luned&igrave; si &egrave; riunito il Consiglio Comunale di Vignolo per trattare diversi punti all&rsquo;ordine&nbsp;del giorno, tra cui il piano di asfaltatura di alcune aree del territorio.&nbsp;Si tratta di un tema che vede la minoranza favorevole, coerentemente con le numerose&nbsp;interrogazioni gi&agrave; depositate in passato presso gli uffici comunali. Tali atti miravano proprio a&nbsp;segnalare la necessit&agrave; di intervenire con urgenza su diverse zone del paese che versano in&nbsp;condizioni critiche. L'auspicio espresso &egrave; che tali criticit&agrave; vengano ora affrontate&nbsp;dall'amministrazione in modo risolutivo e tempestivo, garantendo il ripristino definitivo della&nbsp;sicurezza e del decoro stradale.</p>
<p>L&rsquo;ultimo punto in discussione riguardava la revisione del Regolamento di Polizia Mortuaria. La&nbsp;minoranza che ha voluto presentare fortemente la mozione, ha evidenziato la necessit&agrave; di&nbsp;aggiornare il testo in alcune sue parti, sollecitando in particolare un maggiore impegno nel&nbsp;garantire la pulizia e il decoro degli edifici cimiteriali.</p>
<p>Nonostante l'intento propositivo della mozione, volta a offrire uno stimolo costruttivo all'operato&nbsp;dell'amministrazione, il documento &egrave; stato respinto. La maggioranza ha infatti votato in modo&nbsp;compatto e coeso, confermando l'orientamento contrario alla proposta della minoranza.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo della nostra mozione era quello di richiamare la massima attenzione su una tematica </em><em>profondamente sentita dalla comunit&agrave;</em>", afferma il consigliere comunale Denis Scotti. "<em>Siamo convinti che vi sia sempre margine di miglioramento e che la disponibilit&agrave; di una camera mortuaria imponga il dovere morale di garantirne una manutenzione e un decoro impeccabili; standard che, a nostro avviso, non sono stati finora pienamente soddisfatti</em>".</p>
<p>Il consigliere prosegue analizzando l'esito del voto: "<em>Sebbene la mozione sia stata respinta dal voto&nbsp;compatto della maggioranza, abbiamo ottenuto dal Sindaco l&rsquo;impegno formale a monitorare&nbsp;costantemente lo stato dei locali e per questo lo ringraziamo. Per tale ragione, ci riteniamo&nbsp;parzialmente soddisfatti del confronto. Sar&agrave; nostra premura continuare a vigilare con attenzione&nbsp;affinch&eacute; non si verifichino nuovamente episodi spiacevoli o carenze strutturali</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tettoia Vinaj, il Comune tratta sul prezzo con l’ex gestore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-tratta-sul-prezzo-con-lex-gestore_119143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-tratta-sul-prezzo-con-lex-gestore_119143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/144982.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Altro che &ldquo;delitto perfetto&rdquo;, dice uno che sul caso Tettoia Vinaj la sa lunga, come <strong>Ugo Sturlese</strong>: <em>&ldquo;Non ho mai visto un delitto in cui la vittima sia connivente&rdquo;</em>. Il patriarca di Cuneo per i Beni Comuni fa riferimento a un&rsquo;espressione con cui la nostra testata aveva commentato l&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-getta-la-spugna-il-privato-non-paga-e-continua-a-incassare-sullex-cantore_117002.html" target="_blank">ultimo aggiornamento relativo alla vicenda</a>.</p>
<p>Che era quello offerto dall&rsquo;assessore al Bilancio, <strong>Valter Fantino</strong>, un mese fa. Quando si era detto chiaro e tondo che le speranze di riavere indietro i quasi 337mila euro dovuti dalla Tettoia Vinaj srl di <strong>Dario Dalmasso</strong> erano pressoch&eacute; nulle. La societ&agrave;, condannata a pagare i canoni non corrisposti dal 2015 al 2021 e l&rsquo;occupazione &ldquo;senza titolo&rdquo; fino 2024, &egrave; infatti in liquidazione. Inutile ricorrere, stante il rischio di pagare altre parcelle senza poi ritrovarsi nulla in mano.</p>
<p>Dalla sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> arriva a breve distanza di tempo un quadro pi&ugrave; possibilista, ancorch&eacute; molto vago. La notizia &egrave; che una trattativa con il privato esiste: <em>&ldquo;Abbiamo fatto i passaggi necessari per la notifica al debitore,</em> - conferma la prima cittadina - <em>in data odierna &egrave; aperta una trattativa tra i legali al fine di definire gli ulteriori sviluppi. Appena avremo una linea definitiva, rispetto alla quale sar&agrave; la giunta a esprimersi, torneremo a illustrare la situazione&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/small_144983.jpg" alt="La Tettoia Vinaj"></p>
<p><strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti), ventilando la possibilit&agrave; di istituire una commissione speciale d&rsquo;inchiesta, chiede conferma di un&rsquo;indiscrezione: <em>&ldquo;Risponde al vero che si sta trattando per una soluzione che prevederebbe l&rsquo;incasso di una cifra netta inferiore al 10% di quanto spetta ai cittadini?&rdquo;</em>. Nulla &egrave; dato sapere, per ora: le interlocuzioni tra avvocati proseguono dietro alle porte chiuse. Boselli per&ograve; ricorda che l&rsquo;operazione <em>&ldquo;era viziata fin dall&rsquo;origine dalla mancanza di una fideiussione, conditio sine qua non per procedere&rdquo;</em> e sottolinea come <em>&ldquo;ad oggi non ci &egrave; ancora stato dato neanche un euro, malgrado i comunicati da parte della sindaca che sottolineavano le vittorie in sede giudiziaria&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Quella piazza poteva benissimo essere un parcheggio sotterraneo e non lo &egrave; stato: un parcheggio che avrebbe risolto i problemi della citt&agrave;&rdquo;</em> interviene <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale), andando a monte della riqualificazione di piazza Foro Boario, futura piazza Rita Levi Montalcini. Ma l&rsquo;elenco delle recriminazioni &egrave; lungo, lo ricorda anche <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) menzionando i <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ex-caserma-cantore-il-comune-non-sapeva-chi-si-fosse-messo-in-casa_96516.html" target="_blank">giochi di scatole cinesi tra la Tettoia Vinaj e l&rsquo;ex infermeria Cantore</a>: <em>&ldquo;Partiamo dal fatto che chi sia era aggiudicato il bando era il Consorzio Emiliano Romagnolo che poi ha affittato un ramo d&rsquo;azienda alla Consital, poi diventata Tettoia Vinaj e Dama sas: chi gestisce, in pratica, non aveva le caratteristiche per partecipare al finanziamento&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/small_144984.jpg" alt="La Tettoia Vinaj"></p>
<p><em>&ldquo;La sindaca non pu&ograve; dirsi soddisfatta per il risultato di un&rsquo;opera che ha sottratto alle casse quasi 800mila euro e continua a sottrare denaro in spese legali, senza risultati concreti al momento&rdquo;</em> aggiunge il consigliere, contestando pi&ugrave; in generale <em>&ldquo;la sudditanza a liste civiche che portano avanti scelte non in linea con il partito della sindaca, comprimario con assessorati di secondo piano&rdquo;</em>. Sturlese, primo a sollevare il velo sulla faccenda insieme all&rsquo;amico-nemico Lauria, ipotizza che con l&rsquo;ex gestore Dalmasso ci fossero patti non scritti: <em>&ldquo;L&rsquo;intervento era finanziato, ma la Soprintendenza ha richiesto altri interventi per 300mila euro: dove si sono trovati? Grazie a un accordo bonario, immagino, con la societ&agrave; che poi non ha pagato per anni&rdquo;</em>. Non vale dire, aggiunge, che la riqualificazione &egrave; riuscita: <em>&ldquo;Non &egrave; questo in discussione: &egrave; in discussione il modo in cui &egrave; stata finanziata e i trucchi che sono stati adottati per finanziarla&rdquo;</em>.</p>
<p>Sbagliando s&rsquo;impara, cos&igrave; si suol dire. La sindaca infatti assicura che degli errori si &egrave; fatto tesoro: <em>&ldquo;Anche sulla monetizzazione dei parcheggi in itinere si &egrave; provveduto a migliorare il regolamento comunale che prima aveva un &lsquo;buco&rsquo; in quel pezzo, precisando che le attivit&agrave; devono pagare prima dell&rsquo;avvio&rdquo;</em>. Certo, &egrave; costato il giusto: <em>&ldquo;Un esempio clamoroso di mala amministrazione&rdquo;</em> tuona Sturlese. Altro che delitto perfetto, dicevamo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
