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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Curiosità a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 07:21:05 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Crosetto trasforma Giorgia Meloni nella Statua della Libertà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/crosetto-trasforma-giorgia-meloni-nella-statua-della-liberta_114148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/crosetto-trasforma-giorgia-meloni-nella-statua-della-liberta_114148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114148/137444.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono solo <em>&ldquo;dieci secondi di relax e di superficialit&agrave;&rdquo;</em>, mette subito in chiaro <strong>Guido Crosetto</strong>, accompagnando con questa avvertenza il suo ultimo post su Instagram.</p>
<p>Un fotomontaggio, realizzato con l&rsquo;AI, in cui la premier&nbsp;<strong>Giorgia Meloni</strong> assume le fattezze della Statua della Libert&agrave;: <em>&ldquo;La &lsquo;moda&rsquo; sta varcando i confini nazionali&hellip;&rdquo;</em> commenta il ministro della Difesa e cofondatore di Fratelli d&rsquo;Italia, accompagnando il messaggio con un paio di emoticon ridenti.</p>
<p>Il riferimento, si capisce, &egrave; al &ldquo;caso&rdquo; piuttosto surreale dell&rsquo;angelo restaurato in una nicchia della basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma. Su una parete della chiesa consacrata nel 1196, a pochi passi da Montecitorio, ha fatto la comparsa uno strano cherubino di fianco al busto marmoreo di Umberto II di Savoia. Difficile non notare la somiglianza con la presidente del Consiglio in carica, cosa che infatti ha suscitato non poche perplessit&agrave; e polemiche.</p>
<p>L&rsquo;intervento di restauro, autorizzato dal parroco, &egrave; opera di un volontario autodidatta che dal canto suo ha negato di aver voluto ritrarre Meloni. Il volto, a detta del restauratore&nbsp;<strong>Bruno Valentinetti</strong>, ricalcherebbe le fattezze dell&rsquo;affresco precedente, da lui stesso realizzato vari anni fa: <em>&ldquo;Decisamente non somiglio a un angelo&rdquo;</em> ha commentato la premier su Facebook, riprendendo l&rsquo;effige del cherubino che regge un cartiglio con una rappresentazione della penisola italiana.</p>]]></description><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra e le sue eccellenze protagoniste a Masterchef Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/bra-e-le-sue-eccellenze-protagoniste-a-masterchef-italia_113067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/bra-e-le-sue-eccellenze-protagoniste-a-masterchef-italia_113067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113067/135949.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La puntata di MasterChef Italia andata in onda gioved&igrave; 8 gennaio su Sky Uno e in streaming su NOW ha portato sotto i riflettori nazionali la citt&agrave; di Bra, scelta come location della seconda prova in esterna della stagione. Un appuntamento di grande visibilit&agrave; che ha saputo raccontare il territorio, la sua identit&agrave; e la sua eccellenza gastronomica a milioni di telespettatori.&nbsp;Nel corso della prova in esterna, i 16 aspiranti chef si sono confrontati con una sfida ambientata nel cuore della citt&agrave;, valorizzando tradizione, qualit&agrave; delle materie prime e spirito di squadra.</p>
<p>Protagonista assoluta della prova &egrave; stata la famosissima Salsiccia di Bra, simbolo della cultura enogastronomica locale e ambasciatrice di un sapere artigianale riconosciuto ben oltre i confini piemontesi.&nbsp;Un&rsquo;occasione importante di promozione e racconto del territorio, resa possibile grazie alla collaborazione tra Ascom Bra e l&rsquo;amministrazione comunale, le realt&agrave; produttive locali e la produzione del programma.</p>
<p>"MasterChef Italia a Bra &egrave; stata una grande occasione di promozione per la Citt&agrave;, i suoi talenti, il territorio e le eccellenze gastronomiche che ci caratterizzano &ndash; commenta il sindaco Gianni Fogliato &ndash;. Siamo onorati che la produzione abbia scelto Bra per la seconda prova in esterna del seguitissimo format di Sky condotto dagli chef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, testimonianza della capacit&agrave; attrattiva della nostra citt&agrave; e dell&rsquo;enorme potenziale del patrimonio enogastronomico di questo territorio".</p>
<p>Soddisfazione anche da parte del mondo del commercio e delle attivit&agrave; produttive locali. "La presenza di MasterChef Italia a Bra &egrave; il frutto di una sinergia positiva tra il territorio e le realt&agrave; che lo rappresentano &ndash; evidenzia Luigi Barbero, direttore di Ascom Bra &ndash;. Un progetto che ha permesso di raccontare, davanti a un pubblico vastissimo, la qualit&agrave;, l&rsquo;organizzazione e il saper fare della nostra citt&agrave;. Siamo particolarmente orgogliosi che il prodotto simbolo della prova in esterna sia stata la celebre ed inimitabile Salsiccia di Bra, autentica espressione della nostra identit&agrave; gastronomica, che ha saputo conquistare attenzione e curiosit&agrave; a livello nazionale".</p>
<p>La puntata ha confermato Bra come luogo capace di coniugare tradizione, accoglienza e vocazione gastronomica, rafforzando il suo ruolo di riferimento nel panorama enogastronomico italiano.</p>]]></description><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra conquista Masterchef: protagonista la salsiccia, eccellenza della cucina italiana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/bra-conquista-masterchef-protagonista-la-salsiccia-eccellenza-della-cucina-italiana_113011.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/bra-conquista-masterchef-protagonista-la-salsiccia-eccellenza-della-cucina-italiana_113011.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113011/135876.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il lungo viaggio di MasterChef Italia fra la tradizione e l&rsquo;innovazione in cucina si avvicina rapidamente a met&agrave; percorso e per i sedici cuochi amatoriali ancora in gioco questo significa competizione serrata, ricerca di un&rsquo;identit&agrave; culinaria ben definita e obbligo di dimostrare le proprie capacit&agrave; tra i fornelli, per non rischiare di abbandonare proprio ora la competizione. Negli episodi di gioved&igrave; 8 gennaio, in esclusiva su Sky dalle 21.15 e in streaming solo su NOW, anche per il trio di giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sar&agrave; il momento di stilare i primi bilanci e valutare l'evoluzione dei concorrenti attraverso prove sempre pi&ugrave; tecniche e impegnative.</p>
<p>Si comincer&agrave; da una Mystery Box che letteralmente &ldquo;romper&agrave; la crosta&rdquo; dei cuochi amatoriali per far emergere la loro personalit&agrave; e spogliarli delle ultime insicurezze: l&rsquo;ingrediente protagonista del piatto, infatti, dovr&agrave; essere cotto in crosta di argilla, una particolare tecnica di cottura che protegge gli alimenti dal calore diretto, rendendoli fragranti fuori e morbidi all&rsquo;interno.</p>
<p>I cuochi amatoriali, poi, saranno alle prese con uno speciale Invention Test che durer&agrave; tutta la notte e render&agrave; omaggio a una delle passioni culinarie dello chef Barbieri, la marinatura: la preparazione sar&agrave; rapidissima ma poi l&rsquo;attesa andr&agrave; avanti per ore, con la speranza di trovare, al mattino, carni saporite e aromatizzate ed evitare brutte sorprese.</p>
<p>A seguire, nelle puntate di gioved&igrave; 8 gennaio, la seconda Prova in Esterna di stagione sar&agrave; tra le colline Patrimonio Unesco delle Langhe, in Piemonte, e render&agrave; omaggio alla salsiccia di Bra, vera e propria eccellenza della cucina italiana. Solo met&agrave; della classe torner&agrave; in postazione col sorriso, mentre la brigata che non sar&agrave; riuscita a valorizzare al meglio la celebre prelibatezza piemontese dovr&agrave; affrontare un Pressure Test che trasporter&agrave; tutti in Messico con i celebri tacos. Chi tra gli aspiranti chef inizier&agrave; l&rsquo;anno con il piede giusto e chi invece dovr&agrave; abbandonare per sempre i fornelli di MasterChef Italia?</p>
<p>Prosegue poi tutti i giorni, alle 19.35, sempre su Sky e NOW, l&rsquo;appuntamento quotidiano con MasterChef Magazine, la rubrica in cui cuochi professionisti e chef amatoriali dialogano su tematiche food e preparano ricette sempre diverse. Uno spazio pensato per i fedelissimi di MasterChef Italia, dove tra i fornelli i cuochi amatoriali in gara quest&rsquo;anno si alternano a ospiti celebri, a concorrenti delle passate edizioni e al &ldquo;professore&rdquo; Bruno Barbieri, per condividere con gli spettatori la propria idea di cucina.</p>]]></description><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:33:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Bra ricambia il favore: allo stadio panini con salsiccia e formaggio per i tifosi della Sambenedettese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-bra-ricambia-il-favore-allo-stadio-panini-con-salsiccia-e-formaggio-per-i-tifosi-della-sambenedettese_112919.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-bra-ricambia-il-favore-allo-stadio-panini-con-salsiccia-e-formaggio-per-i-tifosi-della-sambenedettese_112919.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112919/135702.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 22 agosto scorso, davanti al settore ospiti dello stadio &ldquo;Riviera delle Palme&rdquo; di San Benedetto del Tronto, la Sambenedettese aveva omaggiato i dieci tifosi del Bra presenti con un cartoccio di pesce fritto e con delle bevande come gesto di cortesia e di benvenuto. Era la prima giornata d&rsquo;andata della Serie C Sky Wifi. &ldquo;<em>Grazie Samb per l&rsquo;ospitalit&agrave;, al ritorno salsiccia per gli ultr&agrave;!</em>&ldquo;, lo striscione srotolato e mostrato dalla curva giallorossa (durante la partita) proprio a San Benedetto del Tronto.</p>
<p>Promessa mantenuta! Nel tardo pomeriggio di domenica 4 gennaio allo stadio &ldquo;Giuseppe Sivori&rdquo; di Sestri Levante, in occasione della prima giornata di ritorno Bra-Sambenedettese, sono stati allestiti dei banchetti nei pressi dei cancelli del settore ospiti. Ai 279 tifosi giunti dalle Marche, sono stati offerti panini con Salsiccia di Bra e formaggio. Hanno portato il loro saluto il presidente del Bra Giacomo Germanetti e il DS Ettore Menicucci. Un&rsquo;iniziativa enogastronomica semplice ma al tempo stesso ricca di valori e appartenenza: la promozione vera e genuina di uno &ldquo;spaccato&rdquo; che la terra braidese sa offrire.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione, la societ&agrave; giallorossa ringrazia il Comune di Bra e Confcommercio Ascom Bra; il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Salsiccia di Bra, il Consorzio Tutela Formaggio Bra DOP, il Consorzio di Tutela e Promozione del Pane di Bra; le Forze dell&rsquo;Ordine e tutta la &ldquo;squadra&rdquo; degli steward; la tifoseria organizzata braidese per aver &ldquo;lanciato il messaggio&rdquo; e per averci creduto fin dall&rsquo;estate scorsa e la delegazione che ha accolto gli ospiti della Samb, i consiglieri comunali di Bra Giuliana Mossino, Carlo Patria ed Ettore Sanino (delegato alle Politiche per lo Sport) presenti a Sestri Levante per partecipare logisticamente all&rsquo;iniziativa e per fare il tifo ai ragazzi di mister Fabio Nistic&ograve;, senza dimenticare i collaboratori del club che hanno dato una mano per aver organizzato il &ldquo;terzo tempo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 08:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bandito di Bra ecco l'Agripino, l'albero di Natale formato da più di ottanta trattori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/a-bandito-di-bra-ecco-l-agripino-l-albero-di-natale-formato-da-piu-di-ottanta-trattori_111790.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/a-bandito-di-bra-ecco-l-agripino-l-albero-di-natale-formato-da-piu-di-ottanta-trattori_111790.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111790/134203.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un &ldquo;Agripino&rdquo;: cos&igrave; l&rsquo;hanno definito i suoi ideatori e pensatori. In frazione Bandito di Bra nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 6 dicembre, &egrave; stata realizzata una decorazione di Natale decisamente originale. Con l&rsquo;aiuto del Comitato frazionale, gli agricoltori della zona hanno formato un grande albero di Natale composto da ben ottantotto trattori. Le luci dei fari hanno dato vita a un&rsquo;immagine suggestiva e ad un&rsquo;atmosfera magica, riprese dall&rsquo;altro in spettacolari fotografie.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111790/small_134204.jpg" alt="Foto"></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111790/small_134205.jpg" alt="Foto"></p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 10:39:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La gaffe di Santanchè su X: cita un “elogio” della stampa inglese all’Italia, ma il pezzo dice il contrario]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-santanche-su-x-cita-un-elogio-della-stampa-inglese-allitalia-ma-il-pezzo-dice-il-contrario_110339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-santanche-su-x-cita-un-elogio-della-stampa-inglese-allitalia-ma-il-pezzo-dice-il-contrario_110339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110339/132202.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Italia? <em>&ldquo;Cibo e cultura imbattibili&rdquo;</em>, certo. Ma anche molto altro di rilevante in termini di qualit&agrave; della vita: <em>&ldquo;Ogni abitante del posto che ho incontrato &egrave; stato affascinante, vivace e accogliente&rdquo;</em>. E poi l&rsquo;asilo nido ad appena otto minuti da casa e un clima perfetto: <em>&ldquo;Caldo ma mai umido in estate, mite in primavera e autunno&rdquo;</em>.</p>
<p>A leggerlo fino a met&agrave;, il racconto che&nbsp;<strong>Annabel Fenwick Elliott</strong> consegna al <em>Daily Telegraph</em>, uno dei quotidiani pi&ugrave; letti in Gran Bretagna, &egrave; tutto un peana del Belpaese. C&rsquo;&egrave; perfino, di passaggio, un elogio alla premier in carica: <em>&ldquo;La leader del Paese, Giorgia Meloni, ha infuso all&rsquo;Italia una dose di ottimismo e orgoglio nazionale. La maggior parte della popolazione locale sembra approvarla: ho sentito solo isterici espatriati americani lamentarsi del fatto che sia una &lsquo;fascista&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>Sar&agrave; anche per questo che il ministro del turismo&nbsp;<strong>Daniela Santanch&egrave;</strong> ha subito rilanciato in un tweet l&rsquo;articolo intitolato <em>&ldquo;I moved to Italy for a better life&rdquo;</em>: <em>&ldquo;L&rsquo;inconfondibile e inimitabile stile italiano vince ancora. Qui si vive meglio e lo riconoscono anche gli inglesi&rdquo;</em>.</p>
<p>Quella di Fenwick Elliott,&nbsp;<em>lifestyle reporter</em> ed ex redattrice senior del <em>Telegraph Travel</em>, &egrave; una famiglia giramondo. La giornalista 38enne ha infatti lasciato tre anni fa il Regno Unito per stabilirsi con il marito e i figli in Islanda e poi alle Mauritius, prima di arrivare appunto in Italia, per la precisione in un paese dell&rsquo;Umbria. Da dove ora si sta trasferendo di nuovo, verso gli Usa, e infatti il <a href="https://www.yahoo.com/lifestyle/articles/moved-italy-better-life-six-110300224.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAACudnEOe1w597HtUCB6JCdvYBZsDrWdOB3Vv9b7KtqmZkKksFBos3AKmSm50UMHMA-U8cmZM2WaKfl97a8BdXamIlrW6E5RBeWxjt76lWFsiUUEJzT31HxAsKdRSn2NV6jL1DuHLdk-HYCzWMEvEvjyBBSOc5es8e33sYUhcv_ou" target="_blank">titolo completo</a> dell&rsquo;articolo citato dal ministro cuneese &egrave; <em>&ldquo;I moved to Italy for a better life. Six months on, here&rsquo;s why I&rsquo;m giving up&rdquo;</em>. Ovverosia: <em>&ldquo;Mi sono trasferita in Italia per una vita migliore. Sei mesi dopo, ecco perch&eacute; mi sto arrendendo&rdquo;</em>.</p>
<p>La seconda parte del pezzo elenca una serie di ragioni che hanno portato la britannica a dire&nbsp;<em>&ldquo;goodbye&rdquo;</em> all&rsquo;Italia dopo un breve periodo: si cita il fatto che <em>&ldquo;la burocrazia, per cominciare, metterebbe a dura prova la pazienza di un santo. Un giorno, quando sar&agrave; un lontano ricordo, rider&ograve; di quanto sia complicato in Italia spedire una lettera o prenotare un appuntamento dal medico, ma la rabbia con cui ci scontriamo quotidianamente &egrave; ancora troppo forte al momento&rdquo;</em>. Segue un appunto di natura religiosa: <em>&ldquo;Potrei anche fare a meno del cattolicesimo fervente (nostro figlio era sottoposto a due ore di indottrinamento religioso ogni mercoled&igrave; all&rsquo;asilo, il che mi &egrave; sembrato un po&rsquo; eccessivo per un bambino piccolo)&rdquo;</em>. E poi, aggiunge l&rsquo;autrice, <em>&ldquo;per quanto child-friendly sia questa nazione, non ci sono molte opportunit&agrave; per i giovani una volta usciti dalla scuola secondaria&rdquo;</em>. Infine un&rsquo;osservazione legata alla sua difficolt&agrave; a imparare altre lingue. Non che riguardi l&rsquo;Italia in senso stretto, ma tant&rsquo;&egrave;.</p>
<p>Il post della &ldquo;pitonessa&rdquo;, poi cancellato da X, &egrave; stato rilanciato dalla pagina social Crazyitalianpol, che raccoglie&nbsp;<em>gaffes</em> e stranezze sulla scena politica italiana. L&rsquo;articolo &egrave; ancora presente sulla rassegna stampa del ministero del Turismo: dove per&ograve;, forse a causa dell&rsquo;impaginazione,&nbsp;<a href="https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2025/11/Daily-Telegraph-I-moved-to-Italy-for-a-better.pdf" target="_blank">sono visibili solo i primi paragrafi</a>. Quelli con i complimenti all&rsquo;Italia e a Giorgia Meloni.</p>]]></description><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Cherasco,  Maria Dogliani ha compiuto 100 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/cherasco-maria-dogliani-ha-compiuto-100-anni_107463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/cherasco-maria-dogliani-ha-compiuto-100-anni_107463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/107463/127904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo davvero straordinario quello raggiunto l&rsquo;8 settembre scorso da Maria Dogliani vedova Taricco, che ha festeggiato le sue 100 primavere circondata dall&rsquo;affetto dei suoi cari.&nbsp;</p>
<p>In occasione di questo importante compleanno, Maria &egrave; stata festeggiata dalla sua famiglia, dai figli Claudio e Caterina, insieme alle rispettive famiglie, che hanno voluto celebrare la ricorrenza con grande amore e riconoscenza, rendendo omaggio alla figura materna che ha rappresentato un pilastro fondamentale nelle loro vite.</p>
<p>A nome dell&rsquo;intera citt&agrave; di Cherasco e dell&rsquo;Amministrazione comunale, ha preso parte al momento di festa anche la consigliera delegata alla cultura, Mara Degiorgis, che ha portato a Maria gli auguri ufficiali e il saluto affettuoso di tutta la cittadinanza.</p>
<p>A Maria, i pi&ugrave; calorosi auguri per questo importante traguardo e l&rsquo;augurio di continuare a godere della serenit&agrave; e dell&rsquo;affetto che la circondano.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 09:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cherasco festeggia i cento anni della signora Maddalena Rinero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/cherasco-festeggia-i-cento-anni-della-signora-maddalena-rinero_105982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/cherasco-festeggia-i-cento-anni-della-signora-maddalena-rinero_105982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/105982/125784.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La scorsa settimana Maddalena Rinero, originaria di Cherasco, ha festeggiato il suo centesimo compleanno. Sabato 2 agosto, il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti e Don Daniele, parroco delle chiese di Oltrestura, si sono recati a farle visita per porgerle gli auguri a nome dell&rsquo;Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza. Maddalena, che ha vissuto a Bricco di Cherasco e oggi risiede nella Casa Famiglia per anziani di Narzole, ha accolto con gioia il momento di festa, conversando con i familiari e gli ospiti.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il progetto di Bra "Da zero a cento" protagonista in tv]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-progetto-di-bra-da-zero-a-cento-protagonista-in-tv_103057.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-progetto-di-bra-da-zero-a-cento-protagonista-in-tv_103057.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/103057/121967.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Un vero e proprio ponte tra generazioni agli antipodi: &egrave; quello che si cerca di creare a Bra mediante il progetto &ldquo;Da Zero a Cento&rdquo;, iniziativa elaborata dal Nido comunale grazie al finanziamento della Fondazione Crc che prevede la vicinanza e l&rsquo;interazione tra i bambini e gli anziani. L&rsquo;obiettivo di favorire il benessere fisico e cognitivo di anziani e bambini nella fascia prescolare attraverso attivit&agrave; naturalistiche, motorie, artistiche e culturali, nonch&eacute; creare legami intergenerazionali che rafforzino la coesione sociale con ricadute non sono sui beneficiari diretti, ma anche sulle loro famiglie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto avviato in questi mesi prevede sia la realizzazione di laboratori specifici, destinati agli utenti delle Rsa cittadine e ai bambini frequentanti il nido e i micronidi comunali, sia pomeriggi tematici destinati a nonni e nonne di bambini da 2 a 6 anni di et&agrave; residenti a Bra. L&rsquo;iniziativa ha riscosso una nutrita partecipazione: sono infatti un centinaio i bambini che prendono parte alle diverse iniziative, dalle visite settimanali alle Rsa cittadine ai laboratori del marted&igrave;. Una sessantina gli anziani coinvolti, fra gli ospiti delle case di cura e i &ldquo;nonni attivi&rdquo; (tra questi sicuramente il gruppo dei &ldquo;Nonni civici&rdquo; di Bra, che hanno fornito il proprio contributo). Il 19 giugno &egrave; poi in programma una grande festa aperta a tutti per presentare il progetto di educazione intergenerazionale presso il giardino dei Glicini. Infine bambini, ospiti delle Rsa e nonni andranno in gita presso le colline di Giuca (Baldissero d'Alba) a fine giugno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;iniziativa ha suscitato un interesse che va ben oltre i confini braidesi visto che una troupe del Tg 3 regionale ha realizzato un servizio sul tema all&rsquo;ombra della Zizzola. Il servizio &egrave; andato in onda nell&rsquo;edizione di sabato del telegiornale e pu&ograve; essere rivisto sul sito della Rai (<a href="https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2025/05/bra-nonni-nipoti-anziani-b38af797-812f-4d3f-804d-fe28780603ff.html" target="_blank" rel="nofollow">link diretto</a>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Visto il grande successo ottenuto, l&rsquo;Amministrazione braidese lavora gi&agrave; per ripetere l&rsquo;iniziativa anche nel 2026. Per ulteriori informazioni &egrave; possibile rivolgersi al Nido comunale chiamando lo 0172.438306 o scrivendo asilonido@comune.bra.cn.it.</div>
</div>]]></description><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 11:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sasha Grey nelle Langhe in cerca di tartufi: “Il mio sogno piemontese”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/sasha-grey-nelle-langhe-in-cerca-di-tartufi-il-mio-sogno-piemontese_101239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/sasha-grey-nelle-langhe-in-cerca-di-tartufi-il-mio-sogno-piemontese_101239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/101239/119581.jpg" title="" alt="" /><br /><div><em>&ldquo;Sono finalmente riuscita a visitare il Piemonte, in Italia, e sono andata a caccia di tartufi bianchi di Alba&rdquo;</em>: non &egrave; una turista qualunque a parlare, bens&igrave; Marina Ann Hantzis, meglio nota con lo pseudonimo Sasha Grey. Dopo una carriera che l&rsquo;ha portata ad essere la pi&ugrave; nota celebrit&agrave; del porno anni Duemila, la 37enne californiana ha iniziato una &ldquo;seconda vita&rdquo; da attrice indipendente, musicista industrial (ha collaborato con Current 93 e Throbbing Gristle) e streamer di successo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In quest&rsquo;ultima veste si dedica sovente alla gastronomia, con un occhio di riguardo all&rsquo;Italia che &egrave; da tempo la sua seconda patria (con una passione speciale per il lago di Garda, nata - pare - dalla relazione con un fidanzato bresciano). Era solo questione di tempo perch&eacute; arrivasse la scoperta delle Langhe. Sabato sul suo canale Youtube - con oltre 500mila iscritti - &egrave; comparso un video tutto dedicato alla cerca del tartufo e alla degustazione di vino: risale al 23 dicembre scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>&ldquo;Il mio sogno piemontese&rdquo;</em> scrive la Grey, ringraziando chi l&rsquo;ha accompagnata nel suo viaggio enogastronomico, ovvero Mirko Feroce di Les Caves de Pyrene e i titolari della cantina Morra di Pocapaglia, Gabriele Morra e Stefano Campaniello.</div>]]></description><pubDate>Mon, 28 Apr 2025 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comune di Cherasco dona una bottiglia di Barolo ai nati nel 2021]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-comune-di-cherasco-dona-una-bottiglia-di-barolo-ai-nati-nel-2021_101080.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/il-comune-di-cherasco-dona-una-bottiglia-di-barolo-ai-nati-nel-2021_101080.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/101080/119523.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Anche quest&rsquo;anno il comune di Cherasco doner&agrave; una bottiglia del prestigioso vino cru &ldquo;Mantoetto&rdquo;, unico Barolo presente sul territorio cheraschese, ai bambini cheraschesi nati nello stesso anno di vendemmia, cio&egrave; nel 2021.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cherasco &egrave; uno dei 11 comuni dove si produce il Barolo DOCG, precisamente nel vigneto Mantoetto, la cui menzione geografica aggiuntiva (MGA) o Cru &egrave; unica per il comune. La Regione Mantoetto &egrave; una piccola collina a cui si arriva dalla frazione Moglia, sulla fondovalle del Tanaro, salendo verso la Morra, sulla sinistra; &egrave; qui che il marchese Umberto Fracassi ha il suo vigneto di Nebbiolo da Barolo, poco pi&ugrave; di 2 ettari che producono circa 10mila bottiglie. La famiglia Fracassi ha sempre avuto terreni e vigneti ma fino agli anni &rsquo;80 il casato era impegnato nell&rsquo;industria della lana in quel di Biella. Poi circa 30 anni fa Umberto Fracassi decise di dedicare tutto il suo tempo nella viticoltura. Mantoetto &egrave; un vigneto storico e ha sempre avuto il Nebbiolo: un ettaro con viti di oltre 50 anni, mezzo ettaro con piante di 20 anni e l&rsquo;altro mezzo di 15, insomma, un continuo crescendo.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La cerimonia di consegna delle bottiglie provenienti dalla cantina Umberto Fracassi Ratti Mentone ai genitori dei piccoli del 2021 &egrave; fissata sabato 3 maggio, alle ore 16.30, nella piazza del Comune (o nel salone del Consiglio in caso di brutto tempo). Particolarit&agrave; delle bottiglie l&rsquo;etichetta stampata con un quadro del pittore cheraschese Romano Reviglio scomparso nel 2008 e la dedica a don Silvio Mantelli, in arte il Mago Sales fondatore del Museo della Magia di Cherasco.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"<em>Cherasco &egrave; uno degli 11 Comuni che producono Barolo Docg, il celebre vino rosso conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e che richiama nei nostri territori tanti turisti ed enofili</em>. - dice il vicensindaco Umberto Ferrondi - <em>Un simbolo d&rsquo;eccellenza per la nostra Citt&agrave; e rappresenta al meglio il legame profondo tra qualit&agrave; e territorio. Abbiamo voluto dedicare l&rsquo;annata 2021 del Barolo Mantoetto a don Silvio Mantelli in arte il Mago Sales, fondatore del Museo della Magia di Cherasco che si &egrave; sempre prodigato per la felicit&agrave; e la gioia dei bimbi di tutto il mondo</em>".</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Sat, 26 Apr 2025 13:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Topolino parla piemontese, grazie a un prof di Viola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/topolino-parla-piemontese-grazie-a-un-prof-di-viola_100180.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/topolino-parla-piemontese-grazie-a-un-prof-di-viola_100180.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/100180/118221.jpg" title="in foto: Nicola Duberti con una copia dell’ultimo Topolino" alt="in foto: Nicola Duberti con una copia dell’ultimo Topolino" /><br /><div>Mai sentito parlare di Giari Miclin e del suo goffo amico Folip? Eppure dovreste, perch&eacute; si tratta di due dei personaggi a fumetti pi&ugrave; amati dai bambini di ogni et&agrave;: nientemeno che Topolino e Pippo! Nell&rsquo;ultimo numero di Topolino, in edicola dal 2 aprile, li ritroverete protagonisti di una bizzarra avventura in trasferta, da Giariopoli a Ponta Patela, insieme agli inseparabili Min-i, Clarabela e Orassi, anche loro ben noti ai fan del <em>giari</em> pi&ugrave; celebre del mondo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Stiamo parlando di &ldquo;Topolino e il ponte sull&rsquo;oceano&rdquo;, una storia che ha la particolarit&agrave; di essere stata tradotta in ben quattro lingue (regionali): barese, romanesco, veneziano e torinese. Di quest&rsquo;ultima versione si &egrave; occupato il professor <strong>Nicola Duberti</strong>, cuneese di Viola, titolare del corso di linguistica del piemontese all&rsquo;universit&agrave; di Torino e insegnante di lettere alla scuola media di Crava-Rocca de&rsquo; Baldi. Un&rsquo;autorit&agrave; nel campo degli studi piemontesi, autore anche di una dotta introduzione dove i lettori pi&ugrave; curiosi potranno scoprire i criteri adottati per tradurre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per sgombrare subito il campo dagli equivoci, diciamo che si parla di &ldquo;torinese&rdquo; - non di generico &ldquo;piemontese&rdquo; - perch&eacute; la lingua adottata &egrave; il cosiddetto piemontese di <em>koin&egrave;</em>. Una sorta di lingua franca che gli abitanti dell&rsquo;antico regno di Sardegna usavano nelle comunicazioni tra persone che parlavano variet&agrave; dialettali diverse. E che, sostiene il prof Duberti, sarebbe potuta diventare una lingua nazionale a tutti gli effetti, se la storia sabauda, a un certo punto, non avesse preso una piega diversa. Ci&ograve; non toglie che il traduttore abbia optato in alcuni casi per scelte lessicali alternative: la pi&ugrave; rilevante riguarda la resa del termine topo, per cui si &egrave; preferita la forma <em>giari</em> alla pi&ugrave; &ldquo;torinese&rdquo; <em>rat</em>. Altra particolarit&agrave; del Topolino piemontese &egrave; la scelta di tradurre anche i nomi dei protagonisti, a cominciare appunto da Miclin e Folip.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di tutto questo - e di molte altre curiosit&agrave; e retroscena - abbiamo chiacchierato con Nicola Duberti in una nuova puntata di Wall of Cuni, il podcast di Cuneodice, che andr&agrave; in onda il prossimo 7 maggio e sar&agrave; tutta dedicata al piemontese: insieme al prof di Viola, &egrave; ospite di questo episodio speciale <strong>Alessandro Borgotallo</strong>, autore del divertentissimo &ldquo;Balon&agrave;&rdquo;. Voi segnatevi la data e nel frattempo correte in edicola.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Vi lasciamo con un&rsquo;ultima curiosit&agrave;: lo sceneggiatore di &ldquo;Topolino e il ponte sull&rsquo;oceano&rdquo; &egrave; <strong>Alessandro Sisti</strong>, gi&agrave; autore di &ldquo;Zio Paperone, le GM e lo spirito alpino&rdquo;. Vi ricorda qualcosa? Ebbene s&igrave;: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zio-paperone-e-stato-a-cuneo-e-ha-scoperto-lo-spirito-alpino_93058.html" target="_blank" rel="nofollow">si tratta proprio della storia che ha portato i paperi Disney a Cuneo</a>, lo scorso anno. Un appuntamento con la Granda che si rinnova, in qualche modo, anche adesso.</div>]]></description><pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ombra misteriosa del Monviso: suggestione ottica o fenomeno inspiegabile?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/lombra-misteriosa-del-monviso-suggestione-ottica-o-fenomeno-inspiegabile_99694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/lombra-misteriosa-del-monviso-suggestione-ottica-o-fenomeno-inspiegabile_99694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/99694/117640.jpg" title="Foto di Beppe Perlo" alt="Foto di Beppe Perlo" /><br /><div>Luned&igrave; 24 marzo, poco dopo le 17.30, uno spettacolo insolito ha sorpreso chiunque si trovasse a osservare il Monviso dalla valle Po. Un&rsquo;ombra misteriosa, dalle forme imponenti, si &egrave; stagliata sulle nubi retrostanti, regalando un&rsquo;immagine di grande suggestione. L&rsquo;evento, immortalato dall&rsquo;appassionato di montagna Beppe Perlo dalla frazione Ghisola di Paesana, ha suscitato curiosit&agrave; e domande tra esperti e osservatori.</div>
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<div>Secondo Davide Giordano, geografo laureato all&rsquo;Universit&agrave; di Genova che ha condiviso le immagini sui suoi social, potrebbe trattarsi di un raro caso di spettro di Brocken, un fenomeno ottico che si manifesta in particolari condizioni atmosferiche, oppure un caso di rifrazione dovuta alla luce intensa su nubi cariche di umidit&agrave;. &ldquo;<em>Le condizioni atmosferiche in quel momento erano del tutto particolari. Vento, sbuffi di neve, repentino cambio di situazione barica. Il fenomeno &egrave; stato brevissimo, appena una trentina di secondi, ma Perlo &egrave; riuscito a catturarlo con alcuni scatti eccezionali</em>&rdquo;, ha spiegato l&rsquo;esperto.</div>
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<h2>Un gioco di luce e atmosfera</h2>
<div>L&rsquo;evento si &egrave; verificato in un periodo dell&rsquo;anno significativo, a ridosso dell&rsquo;equinozio di primavera, momento in cui il sole tramonta esattamente dietro la sagoma del Monviso se osservato dalla valle. Secondo i dati astronomici, a Paesana ieri il sole &egrave; tramontato alle 18.53 (effemeridi), dopo aver seguito una traiettoria che, unita alle condizioni atmosferiche, ha creato un effetto tanto spettacolare quanto inspiegabile. Giordano stesso, condividendo le immagini sui social, ha descritto la scena come "<em>qualcosa di apocalittico</em>", aggiungendo che l&rsquo;ombra sembrava trovarsi in una posizione anomala rispetto alla fonte di luce. Un vero mistero dell&rsquo;ottica e dell&rsquo;atmosfera.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La presenza di una perturbazione in allontanamento e il rapido aumento della pressione atmosferica potrebbero aver creato le condizioni perfette per questa apparizione suggestiva.</div>
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<div>&ldquo;<em>La luce del sole al tramonto ha colpito la parete occidentale della montagna, proiettandone l&rsquo;ombra sulle nubi</em>&rdquo; spiega Giordano. Tuttavia, l&rsquo;interpretazione non &egrave; cos&igrave; semplice. &ldquo;<em>Perch&eacute; un&rsquo;ombra appaia, deve esserci una superficie su cui proiettarsi, e in questo caso l&rsquo;ombra sembra posizionarsi tra la fonte luminosa e il soggetto. &Egrave; un effetto difficile da spiegare con le normali regole dell&rsquo;ottica</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<h2>Suggestione o scienza?</h2>
<div>Se si trattasse effettivamente di uno spettro di Brocken, ci troveremmo di fronte a un fenomeno ottico raro, che avviene quando un&rsquo;ombra viene proiettata su una superficie di nubi o nebbia e appare ingigantita e deformata. Tuttavia, alcuni dettagli lasciano ancora spazio al dibattito. L&rsquo;ombra, infatti, non sembra ribaltata come ci si aspetterebbe in un classico effetto specchio, rendendo il fenomeno ancora pi&ugrave; enigmatico.</div>
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<div>Anche a Geo, in onda oggi pomeriggio su Rai3, si parla del fenomeno, con la valutazione degli esperti.</div>
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<div>Qualunque sia la spiegazione definitiva, lo spettacolo immortalato sopra il Monviso rimane un momento straordinario di bellezza naturale. Un gioco di luce e atmosfera che ha trasformato per pochi istanti il profilo del &ldquo;Re di Pietra&rdquo; in una visione quasi sovrannaturale. E, in attesa di risposte pi&ugrave; precise, resta il fascino di un evento unico nel suo genere.</div>]]></description><pubDate>Tue, 25 Mar 2025 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Un altro podcast? Sì, un altro podcast: ecco Wall of Cuni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-altro-podcast-si-un-altro-podcast-ecco-wall-of-cuni_99138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-altro-podcast-si-un-altro-podcast-ecco-wall-of-cuni_99138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/99138/116939.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Segnatevelo sul calendario, impostate la sveglia, tatuatevelo sul braccio (ok, magari questo no): mercoled&igrave; 19 marzo debutta <em><strong>Wall of Cuni</strong></em>. Il panorama provinciale dell'intrattenimento si arricchisce di una nuova, imperdibile perla: il nuovissimo podcast di Cuneodice.it in collaborazione con il celebre influencer fossanese Luca Abb&agrave;, in arte Sbrab. S&igrave;, proprio lui, l'uomo che ha fatto della cuneesit&agrave; un genere letterario a parte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<h2>Perch&eacute; Sbrab?</h2>
<div>Da tempo in redazione c'era questa idea: "<em>Facciamo un nuovo podcast?</em>", "<em>Ma chi lo conduce?</em>", "<em>Di cosa parliamo?</em>". L'illuminazione &egrave; arrivata lo scorso novembre, durante un'intervista a Luca Abb&agrave; al festival Ponte del Dialogo di Dronero. Lui era l&igrave; per la sua prima esperienza di stand-up comedy con lo spettacolo <em>La provincia di Cuneo nuda e cruda - Racconto la Granda cos&igrave; come la vedo</em>. Mentre parlava, ci siamo resi conto che, anche se in modi diversi, anche noi abbiamo lo stesso obiettivo: raccontare la Granda, farla conoscere, cercare di capirla e a volte, perch&egrave; no, riderne con i nostri lettori. Da l&igrave;, l'idea di unire la&nbsp;professionalit&agrave; giornalistica di Cuneodice.it con l'ironia leggera di Sbrab.</div>
<div>&nbsp;</div>
<h2>Perch&eacute; Cascioli?</h2>
<div>Individuato il partner perfetto, serviva un degno co-conduttore, da pescare all&rsquo;interno della nostra redazione. Chi meglio di Andrea Cascioli? Esperto cronista di giudiziaria e politica cittadina, nonch&eacute; enciclopedia umana su qualsiasi argomento. Lui dice di avere una voce orribile e di essere poco fotogenico, ma noi non siamo d'accordo. La redazione ha votato all'unanimit&agrave;: sar&agrave; lui la voce e il volto "serio, ma non troppo" di Cuneodice.it in <em>Wall of Cuni</em>.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<h2>Come nasce <em>Wall of Cuni</em>?</h2>
<div>Il nome del podcast non &egrave; scelto a caso. <em>Wall of Cuni</em> richiama la <em>Walk of Fame</em>, ma con un tocco pi&ugrave; "muro" e meno "red carpet". Qui i protagonisti non lasceranno impronte dorate sul pavimento, ma firme e testimonianze sul nostro sfondo, costruendo una parete di storie che crescer&agrave; puntata dopo puntata.</div>
<div>C'&egrave; anche un omaggio a The Wall dei Pink Floyd: il nostro muro non sar&agrave; fatto di mattoni psichedelici, ma di racconti autentici sulla provincia di Cuneo. Gi&agrave; che ci siamo, riprendiamo anche l&rsquo;iconico maiale gonfiabile della band, che diventer&agrave; un elemento chiave del nostro set. Perch&eacute;? Perch&eacute; ci piace.</div>
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<h2>Il set: rustico, ma con stile</h2>
<div>L'allestimento &egrave; un inno al riciclo creativo e alla tradizione agricola locale: sedie e tavolino in pallet perch&eacute; siamo green (e perch&eacute; costano poco), scaffali realizzati con cassette della frutta per collezionare con un tocco &ldquo;rurale-chic&rdquo; i regali che gli ospiti ci porteranno e, infine, il gi&agrave; citato muro di sfondo da riempire con le firme dei nostri ospiti. Non dimentichiamo i palloncini (e non solo) a forma di maiale: dettagli di classe.</div>
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<h2>Gli ospiti: chi lascer&agrave; il segno?</h2>
<div>Il podcast ospiter&agrave; uomini e donne che, in un modo o nell&rsquo;altro, hanno lasciato la loro impronta nella Granda: sportivi, artisti, imprenditori, attivisti, scrittori e chiunque abbia una storia interessante da raccontare. Non solo chi &egrave; nato qui, ma anche chi qui lavora, vive o porta avanti progetti legati al territorio. L'obiettivo? Scoprire la provincia da nuovi punti di vista, tra aneddoti, esperienze e curiosit&agrave;, il tutto sorseggiando un bicchiere di vino e mangiando pane e salame. Ricapitolando: due ciance mentre si fa merenda sinoira!</div>
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<h2>Partenza col botto: i Carota Boys!</h2>
<div>Il primo episodio, in onda il 19 marzo, ospiter&agrave; niente meno che una parte dei mitici Carota Boys. Questi ragazzi di Revello, diventati virali per il loro tifo scatenato per Jannik Sinner travestiti da carote, ci racconteranno come sono passati dall'essere semplici appassionati di tennis a fenomeno mediatico internazionale. Da Roma a Wimbledon, sono diventati il simbolo del tifo tricolore nel mondo del tennis.</div>
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<h2>Podcast: una storia di successo</h2>
<div>Gi&agrave; che ci siamo, due parole sul mondo dei podcast. Sapete da dove viene questa parola? Podcast nasce dall'unione di iPod (lo storico lettore Apple) e broadcast (trasmissione). Il termine fu coniato nel 2004 dal giornalista Ben Hammersley, quando i file audio scaricabili iniziavano a spopolare. Ma le radici del podcast affondano molto pi&ugrave; indietro, nella tradizione radiofonica e negli esperimenti digitali degli anni '90. Con l'avvento di internet e l'uso dell&rsquo;RSS (grazie a Dave Winer e Adam Curry), il podcast &egrave; diventato un mezzo sempre pi&ugrave; diffuso, fino a diventare oggi un punto di riferimento per chi cerca informazione e intrattenimento on demand. Piattaforme come Spotify e YouTube hanno ulteriormente spinto la sua diffusione, rendendolo accessibile a tutti.</div>
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<h2>Quando e dove ascoltare <em>Wall of Cuni</em>?</h2>
<div>Gli episodi della prima stagione usciranno ogni mercoled&igrave; a partire dal 19 marzo 2025 sui canali YouTube e Spotify di Cuneodice.it. A che ora? Un indizio: agli ospiti offriamo la merenda sinoira!</div>
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<div>"<strong><em>Stay tuned, stay Cuni!</em></strong>" &egrave; l&rsquo;invito di Sbrab, e noi non possiamo che sottoscrivere.</div>]]></description><pubDate>Fri, 14 Mar 2025 12:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Un compleanno speciale per i 100 anni di Maddalena Fissore ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/un-compleanno-speciale-per-i-100-anni-di-maddalena-fissore_98759.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/un-compleanno-speciale-per-i-100-anni-di-maddalena-fissore_98759.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/98759/116443.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Dopo esser stata festeggiata dal sindaco di Savigliano, nelle scorse settimane il vicensindaco di Cherasco Umberto Ferrondi ha incontrato la centenaria di origini cheraschesi Maddalena Fissore insieme ai figli, per trasmetterle gli auguri dell&rsquo;amministrazione.&nbsp;La signora &egrave; autosufficiente e in forma; ha tre figli, Domenico, Bruno e Grazia Fassi, tre nipoti e&nbsp;sette&nbsp;pronipoti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ha raccontato di aver sempre lavorato in campagna, di essersi trasferita dapprima a Sant'Antonio Baligio, poi a Levaldigi con il marito e, dagli anni '70, a Savigliano dove abita ancora oggi.&nbsp;"<em>&Egrave; stato un piacere ricevere la signora Maddalena, originaria di Cherasco,</em> - ha detto il vicesindaco Umberto Ferrondi - <em>sicuramente un bel traguardo questi suoi 100 anni. Ringraziamo lei e la sua famiglia di averla accompagnata a Cherasco e ancora tanti auguri!</em>".</div>]]></description><pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A piedi da Sommariva Bosco a Sanremo per beneficienza: l'impresa di Antonio Lattarulo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/a-piedi-da-sommariva-bosco-a-sanremo-per-beneficienza-l-impresa-di-antonio-lattarulo_98129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/a-piedi-da-sommariva-bosco-a-sanremo-per-beneficienza-l-impresa-di-antonio-lattarulo_98129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/98129/115566.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Anche quest&rsquo;anno Antonio Lattarulo percorrer&agrave; ben 262 kilometri a piedi no stop per raccogliere fondi per associazioni di solidariet&agrave;, riprendendo l&rsquo;impresa che lo scorso anno lo aveva condotto a Sanremo partendo da Monticello d&rsquo;Alba. Questa volta il viaggio inizier&agrave; da Sommariva del Bosco&nbsp;gioved&igrave; 10 aprile alle ore 9 in direzione del Teatro Ariston, come richiesto dal Comune di Sanremo che patrocina la manifestazione da due anni, con l&rsquo;arrivo previsto in piazza Borea d&rsquo;Olmo entro le ore 16 di sabato 12.&nbsp;Senza il bisogno di alcuno staff al seguito, tutto quello che Antonio Lattarulo&nbsp;avr&agrave; con s&egrave; &egrave;&nbsp;semplicemente il suo Camel Bag, uno zaino adatto per correre lunghe distanze, che conterr&agrave; tutti i cambi, le luci notturne, l'alimentazione, le bevande e altro materiale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto nasce con l&rsquo;intento di raccogliere fondi per due associazioni no profit:</div>
<div>- Associazione di Volontariato Sommariva del Bosco Solidale ODV,</div>
<div>- Associazione di Promozione Sociale "L'Amore &egrave;... A.P.S." Ente del Terzo Settore di Bordighera - Imperia</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&Egrave; stata aperta una sottoscrizione sulla Rete del Dono al seguente <a href="https://www.retedeldono.it/progetto/ultrasolidale-sanremo-us262k" target="_blank" rel="nofollow">link</a>.</div>]]></description><pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dall’Alaska alla Terra del Fuoco: il viaggio epico di Alberto Cappella ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dallalaska-alla-terra-del-fuoco-il-viaggio-epico-di-alberto-cappella_96841.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dallalaska-alla-terra-del-fuoco-il-viaggio-epico-di-alberto-cappella_96841.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/96841/113889.jpg" title="Alberto Cappella nel punto più a nord del suo viaggio" alt="Alberto Cappella nel punto più a nord del suo viaggio" /><br /><div>
<div>Alberto Cappella, ex cuneese, sta realizzando un sogno che racchiude in s&eacute; avventura, coraggio e passione: attraversare le Americhe su una moto, da nord a sud. Un sogno coltivato da anni, per il quale ha atteso il meritato pensionamento e la fine della pandemia: lo scorso marzo ha finalmente imbarcato la sua GS Bmw, l&rsquo;ha raggiunta in aereo a Vancouver e ha dato inizio a questa straordinaria avventura dirigendosi verso l&rsquo;Alaska. Raggiunto il punto pi&ugrave; a nord di questo viaggio, Alberto ha poi iniziato a scendere attraverso le Americhe con destinazione finale la Terra del Fuoco e Ushuaia, la citt&agrave; pi&ugrave; meridionale del continente sudamericano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ad oggi Alberto ha appena attraversato la frontiera con l&rsquo;Argentina, dopo essersi lasciato alle spalle la Bolivia e il Cile tra le distese del Desierto de Atacama: ha gi&agrave; percorso oltre 36.000 chilometri e da poco effettuato il terzo tagliando. &ldquo;<em>I 50.000 chilometri che mio pap&agrave; aveva inizialmente preventivato penso siano destinati ad essere ampiamente superati!</em>&rdquo; ci racconta con orgoglio la figlia Giulia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<h2>Le origini cuneesi</h2>
<div>Alberto, nato da madre friulana e padre marchigiano (anche lui grandissimo amante delle due ruote), &egrave; cresciuto a Borgo San Dalmazzo, dove coltiva fin da giovane una passione viscerale per i motori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fin da ragazzo frequenta assiduamente la storica moto officina di Franco Spada, luogo che alimenta la sua curiosit&agrave; e competenza tecnica. Dopo un inizio come dipendente del Comune di Borgo, Alberto decide di trasformare la sua passione in carriera. Nel 1989 invia alcuni progetti di moto, realizzati nel tempo libero, al Centro Stile Aprilia di Noale, in provincia di Venezia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I progetti non passano inosservati e Alberto viene assunto per un anno di prova, mentre la moglie e la figlia in tenera et&agrave; rimangono a Boves. L&rsquo;anno successivo entra a far parte definitivamente del Centro Stile Aprilia e si trasferisce anche la famiglia: ne seguir&agrave; una brillante carriera durata quasi 40 anni, sempre in Aprilia con piccole parentesi in Laverda e Moto Guzzi, contribuendo al design di moto iconiche.</div>
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<h2>Un sogno nato in giovent&ugrave;</h2>
<div>L&rsquo;amore per le due ruote ha sempre contraddistinto Alberto. Negli anni &rsquo;80, insieme alla moglie Angela, al fratello e ad un amico, ha affrontato un viaggio epico in Vespa da Cuneo a Salisburgo in pieno inverno per partecipare all&rsquo;Elefantentreffen, un famoso raduno motociclistico. Tre Vespe cariche di passione e coraggio hanno percorso centinaia di chilometri tra neve e gelo, lasciando un segno indelebile nella memoria dei protagonisti. Questa esperienza fu solo una di una lunga serie di viaggi su due ruote che lo avrebbero portato in giro per il mondo.</div>
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<h2>Un&rsquo;avventura tra imprevisti e meraviglie&nbsp;</h2>
<div>Alberto sta attraversando paesaggi mozzafiato, ma non mancano gli imprevisti. Uno degli episodi pi&ugrave; recenti &egrave; stato il tentativo, purtroppo fallito, di percorrere la Carretera de la Muerte in Bolivia, una delle strade pi&ugrave; pericolose al mondo. &ldquo;<em>Era un sogno che coltivava da anni</em>&rdquo; racconta la figlia Giulia &ldquo;<em>ma una frana venuta gi&ugrave; poche ore prima lo ha costretto a rinunciare. Alla fine, &egrave; stato fortunato a non trovarsi coinvolto</em>&rdquo;.</div>
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<div>La pioggia incessante ha segnato buona parte del viaggio, mettendo a dura prova Alberto e la sua attrezzatura. &ldquo;<em>Ha gi&agrave; fuso una tuta antipioggia</em>&rdquo; scherza la figlia &ldquo;<em>ma non si &egrave; mai fermato</em>&rdquo;. A ci&ograve; si aggiungono le numerose forature della gomma posteriore, ben quattro, e alcune cadute.&nbsp;</div>
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<div>Nella maggior parte dei casi ha "appoggiato" la moto per terra per via della sabbia o delle buche ma, a parte liberare la moto di tutti i bagagli, tirarla su di schiena e ricaricare tutto, se l'&egrave; sempre cavata da solo.&nbsp;La caduta pi&ugrave; seria Alberto l&rsquo;ha subita ad agosto in Canada, fortunatamente senza gravi conseguenze: i pezzi di ricambio per riparare la moto sono arrivati la settimana successiva, portati dalla famiglia che lo ha raggiunto per trascorrere tre settimane insieme e visitare i parchi americani.</div>
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<h2>Il sostegno della famiglia&nbsp;</h2>
<div>La visita in occasione della caduta &egrave; solo una parte del grande supporto della famiglia su cui Alberto pu&ograve; contare: la moglie Angela, la figlia Giulia, il compagno di lei e i nipotini Milo ed Enea seguono ogni sua tappa con grande affetto e ammirazione. Pur lontano da casa, Alberto non &egrave; mai davvero solo.</div>
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<h2>Avventure quotidiane e spirito di adattamento</h2>
<div>Questo viaggio &egrave; caratterizzato dall&rsquo;improvvisazione, che lo rende autentico e avventuroso. Ogni giorno Alberto decide il suo itinerario, pernottando in tenda o in semplici strutture locali. La sua capacit&agrave; di adattarsi &egrave; straordinaria, considerando anche che non parla inglese o spagnolo, ma riesce comunque a comunicare grazie a una innata abilit&agrave; di farsi intendere.</div>
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<div>Pur non essendo un grande appassionato di social media, Alberto condivide regolarmente scatti suggestivi delle sue avventure sul suo profilo Instagram, mantenendo uno stile documentaristico che esclude pose o selfie. Le sue immagini raccontano la bellezza dei luoghi attraversati, dalle montagne dell&rsquo;Alaska al deserto dello Uyuni, la pi&ugrave; grande distesa salata del mondo, passando dai grandi parchi Usa, regalando a chi lo segue un assaggio del suo straordinario viaggio.</div>
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<h2>Un esempio di coraggio e determinazione&nbsp;</h2>
<div>Questo viaggio rappresenta la realizzazione di un sogno e l&rsquo;amore di un uomo per l&rsquo;avventura e per le due ruote, ma anche un esempio per tutti coloro che desiderano spingersi oltre i propri limiti e vivere esperienze straordinarie.</div>
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<div>Il rientro &egrave; previsto per marzo o aprile: raggiunta l&rsquo;estremit&agrave; meridionale delle Americhe, Alberto risalir&agrave; fino a Montevideo per imbarcare la sua moto in un container; lui rientrer&agrave; invece in aereo, portando con s&eacute; un bagaglio di ricordi e storie indimenticabili.</div>
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<div>Per seguire il suo viaggio e scoprire i luoghi incredibili che ha attraversato, potete visitare il suo <a href="https://www.instagram.com/alberto.cappella/" target="_blank" rel="nofollow">profilo Instagram</a>&nbsp;"@alberto.cappella".</div>
</div>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 13:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[I dieci articoli più letti del 2024 su Cuneodice.it]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/i-dieci-articoli-piu-letti-del-2024-su-cuneodiceit_96104.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/i-dieci-articoli-piu-letti-del-2024-su-cuneodiceit_96104.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/96104/112986.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Il 2024 volge al termine, tempo di bilanci e resoconti anche per il nostro sito. Riavvolgiamo il nastro e andiamo a ripercorrere gli ultimi dodici mesi di notizie attraverso i dieci articoli pi&ugrave; letti dell&rsquo;anno su Cuneodice.it.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fuma-una-canna-sabato-si-mette-al-volante-lunedi-e-si-autodenuncia-patente-revocata-per-il-radicale-blengino_96022.html" target="_blank" rel="nofollow">1 - Fuma una canna sabato, si mette al volante luned&igrave; e si autodenuncia: patente revocata per il radicale Blengino</a></strong></div>
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<div>Al primo posto l&rsquo;azione di disobbedienza civile di Filippo Blengino, cuneese, segretario nazionale dei Radicali, contro le nuove norme introdotte nel codice della strada. A Roma, nei giorni scorsi, Blengino si &egrave; autodenunciato alla Polizia mentre si trovava al volante, sostenendo di aver fumato una canna due giorni prima: per lui patente revocata.&nbsp;</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/comunali-tutti-i-risultati-della-provincia-di-cuneo-in-aggiornamento_88758.html" target="_blank" rel="nofollow">2 - Comunali, tutti i risultati della provincia di Cuneo</a></strong></div>
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<div>Al secondo posto uno dei momenti topici di quest&rsquo;ultimo anno, quello delle elezioni, con ben 171 Comuni cuneesi chiamati ad eleggere Sindaco e Consiglio comunale. Tra i centri alle urne anche quattro delle &ldquo;sette sorelle&rdquo;: Alba, Bra, Fossano e Saluzzo.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lo-sfogo-di-un-camionista-in-valle-stura-diventa-virale-guardate-dove-passiamo-per-arrivare-a-vinadio_85085.html" target="_blank" rel="nofollow">3 - Lo sfogo di un camionista in valle Stura diventa virale: &ldquo;Guardate dove passiamo per arrivare a Vinadio&rdquo;</a></strong></div>
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<div>Al terzo posto il video realizzato da un camionista diventato virale su TikTok: nelle immagini Daniele Fauci, autotrasportatore molto popolare sul citato social, lamenta le condizioni della strada verso lo stabilimento Sant&rsquo;Anna di Vinadio: &ldquo;<em>Roba da mettersi le mani nei capelli</em>&rdquo;. Uno sfogo che va ad inserirsi nell&rsquo;eterno dibattito legato all&rsquo;irrisolta questione della variante di Demonte.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aumentano-le-persone-che-rinunciano-alle-cure-al-nord-nessuno-fa-peggio-del-piemonte_86815.html" target="_blank" rel="nofollow">4 - Aumentano le persone che rinunciano alle cure: al Nord nessuno fa peggio del Piemonte</a></strong></div>
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<div>Ai piedi del podio un approfondimento legato alla sanit&agrave; con un risultato poco lusinghiero per il Piemonte: nel 2023 l'8,8 per cento dei piemontesi ha rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie a causa dei costi o delle liste d'attesa troppo lunghe. Il dato era contenuto nel rapporto Bes dell&rsquo;Istat.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/io-tabaccaio-strozzato-dalle-commissioni-bancarie-da-usura-sul-pos_89728.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>5 - &ldquo;Io, tabaccaio, strozzato dalle commissioni bancarie da usura sul Pos&rdquo;</strong></a></div>
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<div>Il quinto posto in classifica &egrave; occupato dall&rsquo;intervento di un tabaccaio, in risposta al dibattito innescato da una lettrice sull&rsquo;uso del Pos: alcuni esercenti lo rifiutano tuttora, si segnalava. <em>&ldquo;Non sono per niente allergico ai moderni metodi di pagamento&rdquo;</em> ribatte il tabaccaio autore della replica, che pone per&ograve; il tema delle commissioni bancarie definite <em>&ldquo;da usura&rdquo;</em> per la categoria.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tenda-non-apre-un-albergatore-di-vernante-per-fortuna-qualcuno-si-attiene-alla-misure-di-sicurezza_95756.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>6 - Il Tenda non apre, un albergatore di Vernante:</strong> <strong>&ldquo;Per fortuna qualcuno si attiene alle misure di sicurezza&rdquo;</strong></a></div>
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<div>Sesto posto per l'intervento di Fausto Macario, titolare del Park Hotel, dopo l&rsquo;ennesimo rinvio dell&rsquo;apertura del tunnel del colle di Tenda: <em>&ldquo;Abbiamo consegnato ai politici del territorio un memorandum per il rilancio turistico della valle, ma &egrave; impossibile incontrarli</em>&rdquo;, scrive amaro l&rsquo;albergatore in uno sfogo che ha raccolto centinaia di commenti e condivisioni.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/un-viaggio-nel-piemonte-che-non-ce-piu-ecco-le-meraviglie-che-abbiamo-perso_91079.html" target="_blank" rel="nofollow">7 - Un viaggio nel Piemonte che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;: ecco le meraviglie che abbiamo perso</a></strong></div>
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<div>In settima posizione un viaggio nella storia della nostra provincia: dalla cittadella di Cuneo al forte di Demonte, dal castello di Verzuolo all&rsquo;antico duomo di Mondov&igrave;. Un libro di Simone Caldano fa da guida fra i luoghi scomparsi della Granda (ma non solo).</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-protesta-degli-operai-alla-merlo-se-lazienda-e-una-famiglia-non-ci-devono-essere-figli-bastardi_86214.html" target="_blank" rel="nofollow">8 - La protesta degli operai alla Merlo: &ldquo;Se l&rsquo;azienda &egrave; una famiglia, non ci devono essere figli bastardi&rdquo;</a></strong></div>
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<div>All&rsquo;ottavo posto la protesta degli operai dello stabilimento Merlo dello scorso aprile. Uno sciopero a scacchiera della Fiom contro il mancato rinnovo dei premi. Da cui erano rimasti esclusi, aveva denunciato il sindacato, circa quattrocento lavoratori: &ldquo;<em>Eppure il fatturato vola</em>&rdquo;, l&rsquo;osservazione nei confronti dell&rsquo;azienda.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/due-cuneesi-tra-i-pretendenti-al-titolo-di-mister-italia-2024_91173.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>9 - Due cuneesi tra i pretendenti al titolo di Mister Italia 2024</strong></a></div>
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<div>Una curiosit&agrave; al penultimo gradino della top 10: si tratta della presenza di due cuneesi, Alessio Cavagnero di Alba e Gabriel Pascar di Brossasco, come pretendenti al titolo di Mister Italia 2024, contraltare della pi&ugrave; nota competizione femminile vinta nel 2023 proprio da una bellezza della Granda, la cerverese Francesca Bergesio.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colle-di-tenda-rixi-annuncia-il-1-giugno-riapre-la-strada-dei-46-tornanti_87204.html" target="_blank" rel="nofollow">10 - Colle di Tenda, Rixi annuncia: "Il 1&deg; giugno riapre la strada dei 46 tornanti"</a></strong></div>
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<div>A chiudere la classifica ancora una notizia legata alla questione Colle di Tenda, con l&rsquo;annuncio del viceministro dei Trasporti sull&rsquo;apertura della strada dei 46 tornanti, unico passaggio stradale percorribile in assenza (e in attesa) del traforo.</div>]]></description><pubDate>Sun, 29 Dec 2024 08:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal team di Granda Land nasce il puzzle in legno della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-team-di-granda-land-nasce-il-puzzle-in-legno-della-provincia-di-cuneo_93712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-team-di-granda-land-nasce-il-puzzle-in-legno-della-provincia-di-cuneo_93712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/93712/109992.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>La &ldquo;premiata ditta&rdquo; che ha portato alla creazione e al successo dei noti giochi da tavolo incentrati sulla provincia di Cuneo (Grandaland, Carte da Gieu, Ciadel, Merenda Sinoira e Bogianen) sforna la sesta &ldquo;creatura&rdquo; partorita dalla sua giocosa creativit&agrave;:&ldquo;El P&agrave;zel &euml;d la Granda&rdquo;. Si tratta di un puzzle da 160 pezzi, realizzato interamente in legno e illustrato da Alessandra Parigi, nota gi&agrave; per i suoi lavori dedicati alle vallate cuneesi. Un altro omaggio degli autori, il saluzzese Enrico Dovetta e il cuneese Luca Giraudo, alla loro terra: <em>"Mettiamo letteralmente &ldquo;in tavola&rdquo; un racconto visivo della nostra provincia, caratterizzato dall&rsquo;unione e intersezione dei tantissimi elementi che lo caratterizzano</em> - dicono gli ideatori -<em>: dal cibo all&rsquo;arte, dai musei alla natura, dagli animali alle montagne: sar&agrave; uno spettacolo persino da avere appeso in casa"</em>.  Come nasce questa collaborazione? <em> "&Egrave; stata proprio la scoperta delle illustrazioni di Alessandra &ldquo;Cerotto&rdquo; durante una fiera a cui abbiamo partecipato che ci ha illuminato e ci ha fatto dire: non pu&ograve; essere che lei ad impreziosire il nostro puzzle"</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E cos&igrave; &egrave; stato. Le prime copie stanno gi&agrave; andando a ruba, tra preordini online e nei negozi e in vista del Natale il gioco si candida ad essere un &ldquo;must have&rdquo; da mettere sotto l&rsquo;albero.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Tre giochi in uno&nbsp;</strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per il puzzle della Granda gli autori hanno pensato di regalare alcuni extra: sul suo retro infatti comparir&agrave; un link da cui &egrave; possibile scaricare un ulteriore gioco: si tratta di parole crociate le cui soluzioni possono essere scovate osservando i soggetti dell&rsquo;illustrazione. Ne scaturir&agrave; la parola chiave per un codice sconto da utilizzare per altri giochi Demoela, la cooperativa che confeziona il gioco. Anche l&rsquo;illustratrice ha riservato una sorpresa: all&rsquo;interno del disegno ha nascosto un cerotto, suo logo nonch&eacute; simbolo distintivo anche del suo nome d&rsquo;arte. "Riuscirete a trovarlo?", la sfida che lanciano i creatori ai tanti appassionati dei loro giochi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Concludono gli autori: <em>"Non aspettatevi un semplice puzzle: abbiamo messo in piedi un ingegnoso gioco per divertirsi in svariate modalit&agrave;, scoprendo alcuni dettagli che forse ancora non conoscete della nostra provincia Granda"</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&Egrave; possibile trovare il nuovo gioco sul sito internet dell&rsquo;editore Demoela e in tutte le librerie, cartolerie e negozi di giocattoli del Piemonte, con una mappa reperibile sul profilo Instagram @grandaland.</div>
</div>]]></description><pubDate>Tue, 29 Oct 2024 13:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’aurora boreale illumina la notte nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/laurora-boreale-illumina-la-notte-nella-granda_93004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/laurora-boreale-illumina-la-notte-nella-granda_93004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/93004/109100.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nei cieli della Granda questa notte &egrave; tornata l&rsquo;aurora boreale. Un fenomeno raro alle nostre latitudini, ma che &egrave; gi&agrave; capitato di osservare, l&rsquo;ultima volta a maggio scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A regalarci questo spettacolo &egrave; il sole, in coincidenza con forti tempeste magnetiche come quella che si sta verificando. L&rsquo;evento era stato annunciato dai meteorologi, ma non era certo. Invece &egrave; arrivato in tutta la sua meraviglia, visibile dal Nord Italia alla Sardegna.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo scatto che vediamo &egrave; stato inviato alla nostra redazione dal signor Giovanni Piano, che ha immortalato l&rsquo;aurora boreale a Pradleves all&rsquo;una e trenta di notte.</div>]]></description><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
