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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/fossanese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Curiosità a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 20:27:26 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Crosetto trasforma Giorgia Meloni nella Statua della Libertà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/crosetto-trasforma-giorgia-meloni-nella-statua-della-liberta_114148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/crosetto-trasforma-giorgia-meloni-nella-statua-della-liberta_114148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114148/137444.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono solo <em>&ldquo;dieci secondi di relax e di superficialit&agrave;&rdquo;</em>, mette subito in chiaro <strong>Guido Crosetto</strong>, accompagnando con questa avvertenza il suo ultimo post su Instagram.</p>
<p>Un fotomontaggio, realizzato con l&rsquo;AI, in cui la premier&nbsp;<strong>Giorgia Meloni</strong> assume le fattezze della Statua della Libert&agrave;: <em>&ldquo;La &lsquo;moda&rsquo; sta varcando i confini nazionali&hellip;&rdquo;</em> commenta il ministro della Difesa e cofondatore di Fratelli d&rsquo;Italia, accompagnando il messaggio con un paio di emoticon ridenti.</p>
<p>Il riferimento, si capisce, &egrave; al &ldquo;caso&rdquo; piuttosto surreale dell&rsquo;angelo restaurato in una nicchia della basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma. Su una parete della chiesa consacrata nel 1196, a pochi passi da Montecitorio, ha fatto la comparsa uno strano cherubino di fianco al busto marmoreo di Umberto II di Savoia. Difficile non notare la somiglianza con la presidente del Consiglio in carica, cosa che infatti ha suscitato non poche perplessit&agrave; e polemiche.</p>
<p>L&rsquo;intervento di restauro, autorizzato dal parroco, &egrave; opera di un volontario autodidatta che dal canto suo ha negato di aver voluto ritrarre Meloni. Il volto, a detta del restauratore&nbsp;<strong>Bruno Valentinetti</strong>, ricalcherebbe le fattezze dell&rsquo;affresco precedente, da lui stesso realizzato vari anni fa: <em>&ldquo;Decisamente non somiglio a un angelo&rdquo;</em> ha commentato la premier su Facebook, riprendendo l&rsquo;effige del cherubino che regge un cartiglio con una rappresentazione della penisola italiana.</p>]]></description><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un angelo di luce formato da 222 trattori: ecco la meraviglia della Tractors Infinity Night]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/un-angelo-di-luce-formato-da-222-trattori-ecco-la-meraviglia-della-tractors-infinity-night_113038.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/un-angelo-di-luce-formato-da-222-trattori-ecco-la-meraviglia-della-tractors-infinity-night_113038.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113038/135909.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche quest&rsquo;anno la Tractors Infinity Night ha unito la meraviglia alla solidariet&agrave;, con lo spettacolo di 222 trattori posizionati in un grande prato per formare la figura di un angelo.</p>
<p>Quella andata in scena a Trinit&agrave; domenica scorsa &egrave; la terza edizione della manifestazione nata dall&rsquo;idea di quattro giovani agricoltori della frazione Savella, Luca e Giorgio Mana, Federico Barbero e Giorgio Costamagna. L&rsquo;iniziativa ha un fine benefico: a fine giornata tutte le offerte raccolte sono state donate al reparto di pediatria dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>
<p>Fin dal primo pomeriggio i trattori hanno iniziato ad arrivare a Savella, dove sono stati disposti in campo per una figura di dimensioni ciclopiche, osservabile solo dal cielo, a tema natalizio. Non una sfilata, non una semplice esposizione di mezzi, ma un evento che parla di creativit&agrave;, di orgoglio per il lavoro agricolo. Al calar del sole, fari e lampeggianti dei mezzi agricoli sono stati accesi per &ldquo;illuminare&rdquo; l&rsquo;angelo, fotografato dal cielo con un drone.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 18:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Daniele Bossari e Filippa Lagerbäck ospiti alla Fiera del Bue Grasso di Carrù]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/daniele-bossari-e-filippa-lagerback-ospiti-alla-fiera-del-bue-grasso-di-carru_111991.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/daniele-bossari-e-filippa-lagerback-ospiti-alla-fiera-del-bue-grasso-di-carru_111991.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111991/134446.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Carr&ugrave; ha accolto due ospiti d&rsquo;eccezione per la colazione della Fiera del Bue Grasso: Daniele Bossari e Filippa Lagerb&auml;ck, protagonisti insieme ad altri volti del mondo della comunicazione di una giornata dedicata alla scoperta delle eccellenze locali. L&rsquo;iniziativa, organizzata da Visit Cuneese, ha riportato l&rsquo;attenzione nazionale sulla storica fiera, da sempre simbolo della tradizione gastronomica e culturale del territorio.</p>
<p>Accanto ai due celebri conduttori, erano presenti anche Federico Amato, imprenditore e consulente, e le giornaliste Laura Sommariva (Diva e Donna), Anna Scarano (Donna Moderna) e Alessandra Ferraris (Efficere).</p>
<p>Il cuore della giornata &egrave; stata la partecipazione alla colazione carrucese, un rito che ogni anno celebra l&rsquo;eccellenza del bue grasso e richiama visitatori da tutta Italia. Qui gli ospiti hanno potuto conoscere la storia, i sapori e l&rsquo;identit&agrave; profonda di un evento che rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; sentiti della provincia di Cuneo.</p>
<p>Prima di raggiungere Carr&ugrave;, il gruppo aveva trascorso alcune ore a Fossano, pernottando a Palazzo Righini e visitando il Castello degli Acaja, prima di concedersi una passeggiata sotto i portici cittadini.</p>
<p>Un appuntamento che ha permesso di valorizzare ulteriormente la provincia di Cuneo, rafforzando il legame tra tradizione locale e comunicazione nazionale e assicurando ulteriore visibilit&agrave; alla Fiera del Bue Grasso, che da 115 anni caratterizza il mese di dicembre della &ldquo;Granda&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 16:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La gaffe di Santanchè su X: cita un “elogio” della stampa inglese all’Italia, ma il pezzo dice il contrario]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-santanche-su-x-cita-un-elogio-della-stampa-inglese-allitalia-ma-il-pezzo-dice-il-contrario_110339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-santanche-su-x-cita-un-elogio-della-stampa-inglese-allitalia-ma-il-pezzo-dice-il-contrario_110339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110339/132202.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Italia? <em>&ldquo;Cibo e cultura imbattibili&rdquo;</em>, certo. Ma anche molto altro di rilevante in termini di qualit&agrave; della vita: <em>&ldquo;Ogni abitante del posto che ho incontrato &egrave; stato affascinante, vivace e accogliente&rdquo;</em>. E poi l&rsquo;asilo nido ad appena otto minuti da casa e un clima perfetto: <em>&ldquo;Caldo ma mai umido in estate, mite in primavera e autunno&rdquo;</em>.</p>
<p>A leggerlo fino a met&agrave;, il racconto che&nbsp;<strong>Annabel Fenwick Elliott</strong> consegna al <em>Daily Telegraph</em>, uno dei quotidiani pi&ugrave; letti in Gran Bretagna, &egrave; tutto un peana del Belpaese. C&rsquo;&egrave; perfino, di passaggio, un elogio alla premier in carica: <em>&ldquo;La leader del Paese, Giorgia Meloni, ha infuso all&rsquo;Italia una dose di ottimismo e orgoglio nazionale. La maggior parte della popolazione locale sembra approvarla: ho sentito solo isterici espatriati americani lamentarsi del fatto che sia una &lsquo;fascista&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>Sar&agrave; anche per questo che il ministro del turismo&nbsp;<strong>Daniela Santanch&egrave;</strong> ha subito rilanciato in un tweet l&rsquo;articolo intitolato <em>&ldquo;I moved to Italy for a better life&rdquo;</em>: <em>&ldquo;L&rsquo;inconfondibile e inimitabile stile italiano vince ancora. Qui si vive meglio e lo riconoscono anche gli inglesi&rdquo;</em>.</p>
<p>Quella di Fenwick Elliott,&nbsp;<em>lifestyle reporter</em> ed ex redattrice senior del <em>Telegraph Travel</em>, &egrave; una famiglia giramondo. La giornalista 38enne ha infatti lasciato tre anni fa il Regno Unito per stabilirsi con il marito e i figli in Islanda e poi alle Mauritius, prima di arrivare appunto in Italia, per la precisione in un paese dell&rsquo;Umbria. Da dove ora si sta trasferendo di nuovo, verso gli Usa, e infatti il <a href="https://www.yahoo.com/lifestyle/articles/moved-italy-better-life-six-110300224.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAACudnEOe1w597HtUCB6JCdvYBZsDrWdOB3Vv9b7KtqmZkKksFBos3AKmSm50UMHMA-U8cmZM2WaKfl97a8BdXamIlrW6E5RBeWxjt76lWFsiUUEJzT31HxAsKdRSn2NV6jL1DuHLdk-HYCzWMEvEvjyBBSOc5es8e33sYUhcv_ou" target="_blank">titolo completo</a> dell&rsquo;articolo citato dal ministro cuneese &egrave; <em>&ldquo;I moved to Italy for a better life. Six months on, here&rsquo;s why I&rsquo;m giving up&rdquo;</em>. Ovverosia: <em>&ldquo;Mi sono trasferita in Italia per una vita migliore. Sei mesi dopo, ecco perch&eacute; mi sto arrendendo&rdquo;</em>.</p>
<p>La seconda parte del pezzo elenca una serie di ragioni che hanno portato la britannica a dire&nbsp;<em>&ldquo;goodbye&rdquo;</em> all&rsquo;Italia dopo un breve periodo: si cita il fatto che <em>&ldquo;la burocrazia, per cominciare, metterebbe a dura prova la pazienza di un santo. Un giorno, quando sar&agrave; un lontano ricordo, rider&ograve; di quanto sia complicato in Italia spedire una lettera o prenotare un appuntamento dal medico, ma la rabbia con cui ci scontriamo quotidianamente &egrave; ancora troppo forte al momento&rdquo;</em>. Segue un appunto di natura religiosa: <em>&ldquo;Potrei anche fare a meno del cattolicesimo fervente (nostro figlio era sottoposto a due ore di indottrinamento religioso ogni mercoled&igrave; all&rsquo;asilo, il che mi &egrave; sembrato un po&rsquo; eccessivo per un bambino piccolo)&rdquo;</em>. E poi, aggiunge l&rsquo;autrice, <em>&ldquo;per quanto child-friendly sia questa nazione, non ci sono molte opportunit&agrave; per i giovani una volta usciti dalla scuola secondaria&rdquo;</em>. Infine un&rsquo;osservazione legata alla sua difficolt&agrave; a imparare altre lingue. Non che riguardi l&rsquo;Italia in senso stretto, ma tant&rsquo;&egrave;.</p>
<p>Il post della &ldquo;pitonessa&rdquo;, poi cancellato da X, &egrave; stato rilanciato dalla pagina social Crazyitalianpol, che raccoglie&nbsp;<em>gaffes</em> e stranezze sulla scena politica italiana. L&rsquo;articolo &egrave; ancora presente sulla rassegna stampa del ministero del Turismo: dove per&ograve;, forse a causa dell&rsquo;impaginazione,&nbsp;<a href="https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2025/11/Daily-Telegraph-I-moved-to-Italy-for-a-better.pdf" target="_blank">sono visibili solo i primi paragrafi</a>. Quelli con i complimenti all&rsquo;Italia e a Giorgia Meloni.</p>]]></description><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Topolino parla piemontese, grazie a un prof di Viola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/topolino-parla-piemontese-grazie-a-un-prof-di-viola_100180.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/topolino-parla-piemontese-grazie-a-un-prof-di-viola_100180.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/100180/118221.jpg" title="in foto: Nicola Duberti con una copia dell’ultimo Topolino" alt="in foto: Nicola Duberti con una copia dell’ultimo Topolino" /><br /><div>Mai sentito parlare di Giari Miclin e del suo goffo amico Folip? Eppure dovreste, perch&eacute; si tratta di due dei personaggi a fumetti pi&ugrave; amati dai bambini di ogni et&agrave;: nientemeno che Topolino e Pippo! Nell&rsquo;ultimo numero di Topolino, in edicola dal 2 aprile, li ritroverete protagonisti di una bizzarra avventura in trasferta, da Giariopoli a Ponta Patela, insieme agli inseparabili Min-i, Clarabela e Orassi, anche loro ben noti ai fan del <em>giari</em> pi&ugrave; celebre del mondo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Stiamo parlando di &ldquo;Topolino e il ponte sull&rsquo;oceano&rdquo;, una storia che ha la particolarit&agrave; di essere stata tradotta in ben quattro lingue (regionali): barese, romanesco, veneziano e torinese. Di quest&rsquo;ultima versione si &egrave; occupato il professor <strong>Nicola Duberti</strong>, cuneese di Viola, titolare del corso di linguistica del piemontese all&rsquo;universit&agrave; di Torino e insegnante di lettere alla scuola media di Crava-Rocca de&rsquo; Baldi. Un&rsquo;autorit&agrave; nel campo degli studi piemontesi, autore anche di una dotta introduzione dove i lettori pi&ugrave; curiosi potranno scoprire i criteri adottati per tradurre.</div>
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<div>Per sgombrare subito il campo dagli equivoci, diciamo che si parla di &ldquo;torinese&rdquo; - non di generico &ldquo;piemontese&rdquo; - perch&eacute; la lingua adottata &egrave; il cosiddetto piemontese di <em>koin&egrave;</em>. Una sorta di lingua franca che gli abitanti dell&rsquo;antico regno di Sardegna usavano nelle comunicazioni tra persone che parlavano variet&agrave; dialettali diverse. E che, sostiene il prof Duberti, sarebbe potuta diventare una lingua nazionale a tutti gli effetti, se la storia sabauda, a un certo punto, non avesse preso una piega diversa. Ci&ograve; non toglie che il traduttore abbia optato in alcuni casi per scelte lessicali alternative: la pi&ugrave; rilevante riguarda la resa del termine topo, per cui si &egrave; preferita la forma <em>giari</em> alla pi&ugrave; &ldquo;torinese&rdquo; <em>rat</em>. Altra particolarit&agrave; del Topolino piemontese &egrave; la scelta di tradurre anche i nomi dei protagonisti, a cominciare appunto da Miclin e Folip.</div>
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<div>Di tutto questo - e di molte altre curiosit&agrave; e retroscena - abbiamo chiacchierato con Nicola Duberti in una nuova puntata di Wall of Cuni, il podcast di Cuneodice, che andr&agrave; in onda il prossimo 7 maggio e sar&agrave; tutta dedicata al piemontese: insieme al prof di Viola, &egrave; ospite di questo episodio speciale <strong>Alessandro Borgotallo</strong>, autore del divertentissimo &ldquo;Balon&agrave;&rdquo;. Voi segnatevi la data e nel frattempo correte in edicola.</div>
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<div>Vi lasciamo con un&rsquo;ultima curiosit&agrave;: lo sceneggiatore di &ldquo;Topolino e il ponte sull&rsquo;oceano&rdquo; &egrave; <strong>Alessandro Sisti</strong>, gi&agrave; autore di &ldquo;Zio Paperone, le GM e lo spirito alpino&rdquo;. Vi ricorda qualcosa? Ebbene s&igrave;: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zio-paperone-e-stato-a-cuneo-e-ha-scoperto-lo-spirito-alpino_93058.html" target="_blank" rel="nofollow">si tratta proprio della storia che ha portato i paperi Disney a Cuneo</a>, lo scorso anno. Un appuntamento con la Granda che si rinnova, in qualche modo, anche adesso.</div>]]></description><pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ombra misteriosa del Monviso: suggestione ottica o fenomeno inspiegabile?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/lombra-misteriosa-del-monviso-suggestione-ottica-o-fenomeno-inspiegabile_99694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/lombra-misteriosa-del-monviso-suggestione-ottica-o-fenomeno-inspiegabile_99694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/99694/117640.jpg" title="Foto di Beppe Perlo" alt="Foto di Beppe Perlo" /><br /><div>Luned&igrave; 24 marzo, poco dopo le 17.30, uno spettacolo insolito ha sorpreso chiunque si trovasse a osservare il Monviso dalla valle Po. Un&rsquo;ombra misteriosa, dalle forme imponenti, si &egrave; stagliata sulle nubi retrostanti, regalando un&rsquo;immagine di grande suggestione. L&rsquo;evento, immortalato dall&rsquo;appassionato di montagna Beppe Perlo dalla frazione Ghisola di Paesana, ha suscitato curiosit&agrave; e domande tra esperti e osservatori.</div>
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<div>Secondo Davide Giordano, geografo laureato all&rsquo;Universit&agrave; di Genova che ha condiviso le immagini sui suoi social, potrebbe trattarsi di un raro caso di spettro di Brocken, un fenomeno ottico che si manifesta in particolari condizioni atmosferiche, oppure un caso di rifrazione dovuta alla luce intensa su nubi cariche di umidit&agrave;. &ldquo;<em>Le condizioni atmosferiche in quel momento erano del tutto particolari. Vento, sbuffi di neve, repentino cambio di situazione barica. Il fenomeno &egrave; stato brevissimo, appena una trentina di secondi, ma Perlo &egrave; riuscito a catturarlo con alcuni scatti eccezionali</em>&rdquo;, ha spiegato l&rsquo;esperto.</div>
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<h2>Un gioco di luce e atmosfera</h2>
<div>L&rsquo;evento si &egrave; verificato in un periodo dell&rsquo;anno significativo, a ridosso dell&rsquo;equinozio di primavera, momento in cui il sole tramonta esattamente dietro la sagoma del Monviso se osservato dalla valle. Secondo i dati astronomici, a Paesana ieri il sole &egrave; tramontato alle 18.53 (effemeridi), dopo aver seguito una traiettoria che, unita alle condizioni atmosferiche, ha creato un effetto tanto spettacolare quanto inspiegabile. Giordano stesso, condividendo le immagini sui social, ha descritto la scena come "<em>qualcosa di apocalittico</em>", aggiungendo che l&rsquo;ombra sembrava trovarsi in una posizione anomala rispetto alla fonte di luce. Un vero mistero dell&rsquo;ottica e dell&rsquo;atmosfera.</div>
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<div>La presenza di una perturbazione in allontanamento e il rapido aumento della pressione atmosferica potrebbero aver creato le condizioni perfette per questa apparizione suggestiva.</div>
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<div>&ldquo;<em>La luce del sole al tramonto ha colpito la parete occidentale della montagna, proiettandone l&rsquo;ombra sulle nubi</em>&rdquo; spiega Giordano. Tuttavia, l&rsquo;interpretazione non &egrave; cos&igrave; semplice. &ldquo;<em>Perch&eacute; un&rsquo;ombra appaia, deve esserci una superficie su cui proiettarsi, e in questo caso l&rsquo;ombra sembra posizionarsi tra la fonte luminosa e il soggetto. &Egrave; un effetto difficile da spiegare con le normali regole dell&rsquo;ottica</em>&rdquo;.</div>
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<h2>Suggestione o scienza?</h2>
<div>Se si trattasse effettivamente di uno spettro di Brocken, ci troveremmo di fronte a un fenomeno ottico raro, che avviene quando un&rsquo;ombra viene proiettata su una superficie di nubi o nebbia e appare ingigantita e deformata. Tuttavia, alcuni dettagli lasciano ancora spazio al dibattito. L&rsquo;ombra, infatti, non sembra ribaltata come ci si aspetterebbe in un classico effetto specchio, rendendo il fenomeno ancora pi&ugrave; enigmatico.</div>
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<div>Anche a Geo, in onda oggi pomeriggio su Rai3, si parla del fenomeno, con la valutazione degli esperti.</div>
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<div>Qualunque sia la spiegazione definitiva, lo spettacolo immortalato sopra il Monviso rimane un momento straordinario di bellezza naturale. Un gioco di luce e atmosfera che ha trasformato per pochi istanti il profilo del &ldquo;Re di Pietra&rdquo; in una visione quasi sovrannaturale. E, in attesa di risposte pi&ugrave; precise, resta il fascino di un evento unico nel suo genere.</div>]]></description><pubDate>Tue, 25 Mar 2025 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Un altro podcast? Sì, un altro podcast: ecco Wall of Cuni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-altro-podcast-si-un-altro-podcast-ecco-wall-of-cuni_99138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-altro-podcast-si-un-altro-podcast-ecco-wall-of-cuni_99138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/99138/116939.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Segnatevelo sul calendario, impostate la sveglia, tatuatevelo sul braccio (ok, magari questo no): mercoled&igrave; 19 marzo debutta <em><strong>Wall of Cuni</strong></em>. Il panorama provinciale dell'intrattenimento si arricchisce di una nuova, imperdibile perla: il nuovissimo podcast di Cuneodice.it in collaborazione con il celebre influencer fossanese Luca Abb&agrave;, in arte Sbrab. S&igrave;, proprio lui, l'uomo che ha fatto della cuneesit&agrave; un genere letterario a parte.</div>
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<h2>Perch&eacute; Sbrab?</h2>
<div>Da tempo in redazione c'era questa idea: "<em>Facciamo un nuovo podcast?</em>", "<em>Ma chi lo conduce?</em>", "<em>Di cosa parliamo?</em>". L'illuminazione &egrave; arrivata lo scorso novembre, durante un'intervista a Luca Abb&agrave; al festival Ponte del Dialogo di Dronero. Lui era l&igrave; per la sua prima esperienza di stand-up comedy con lo spettacolo <em>La provincia di Cuneo nuda e cruda - Racconto la Granda cos&igrave; come la vedo</em>. Mentre parlava, ci siamo resi conto che, anche se in modi diversi, anche noi abbiamo lo stesso obiettivo: raccontare la Granda, farla conoscere, cercare di capirla e a volte, perch&egrave; no, riderne con i nostri lettori. Da l&igrave;, l'idea di unire la&nbsp;professionalit&agrave; giornalistica di Cuneodice.it con l'ironia leggera di Sbrab.</div>
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<h2>Perch&eacute; Cascioli?</h2>
<div>Individuato il partner perfetto, serviva un degno co-conduttore, da pescare all&rsquo;interno della nostra redazione. Chi meglio di Andrea Cascioli? Esperto cronista di giudiziaria e politica cittadina, nonch&eacute; enciclopedia umana su qualsiasi argomento. Lui dice di avere una voce orribile e di essere poco fotogenico, ma noi non siamo d'accordo. La redazione ha votato all'unanimit&agrave;: sar&agrave; lui la voce e il volto "serio, ma non troppo" di Cuneodice.it in <em>Wall of Cuni</em>.&nbsp;</div>
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<h2>Come nasce <em>Wall of Cuni</em>?</h2>
<div>Il nome del podcast non &egrave; scelto a caso. <em>Wall of Cuni</em> richiama la <em>Walk of Fame</em>, ma con un tocco pi&ugrave; "muro" e meno "red carpet". Qui i protagonisti non lasceranno impronte dorate sul pavimento, ma firme e testimonianze sul nostro sfondo, costruendo una parete di storie che crescer&agrave; puntata dopo puntata.</div>
<div>C'&egrave; anche un omaggio a The Wall dei Pink Floyd: il nostro muro non sar&agrave; fatto di mattoni psichedelici, ma di racconti autentici sulla provincia di Cuneo. Gi&agrave; che ci siamo, riprendiamo anche l&rsquo;iconico maiale gonfiabile della band, che diventer&agrave; un elemento chiave del nostro set. Perch&eacute;? Perch&eacute; ci piace.</div>
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<h2>Il set: rustico, ma con stile</h2>
<div>L'allestimento &egrave; un inno al riciclo creativo e alla tradizione agricola locale: sedie e tavolino in pallet perch&eacute; siamo green (e perch&eacute; costano poco), scaffali realizzati con cassette della frutta per collezionare con un tocco &ldquo;rurale-chic&rdquo; i regali che gli ospiti ci porteranno e, infine, il gi&agrave; citato muro di sfondo da riempire con le firme dei nostri ospiti. Non dimentichiamo i palloncini (e non solo) a forma di maiale: dettagli di classe.</div>
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<h2>Gli ospiti: chi lascer&agrave; il segno?</h2>
<div>Il podcast ospiter&agrave; uomini e donne che, in un modo o nell&rsquo;altro, hanno lasciato la loro impronta nella Granda: sportivi, artisti, imprenditori, attivisti, scrittori e chiunque abbia una storia interessante da raccontare. Non solo chi &egrave; nato qui, ma anche chi qui lavora, vive o porta avanti progetti legati al territorio. L'obiettivo? Scoprire la provincia da nuovi punti di vista, tra aneddoti, esperienze e curiosit&agrave;, il tutto sorseggiando un bicchiere di vino e mangiando pane e salame. Ricapitolando: due ciance mentre si fa merenda sinoira!</div>
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<h2>Partenza col botto: i Carota Boys!</h2>
<div>Il primo episodio, in onda il 19 marzo, ospiter&agrave; niente meno che una parte dei mitici Carota Boys. Questi ragazzi di Revello, diventati virali per il loro tifo scatenato per Jannik Sinner travestiti da carote, ci racconteranno come sono passati dall'essere semplici appassionati di tennis a fenomeno mediatico internazionale. Da Roma a Wimbledon, sono diventati il simbolo del tifo tricolore nel mondo del tennis.</div>
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<h2>Podcast: una storia di successo</h2>
<div>Gi&agrave; che ci siamo, due parole sul mondo dei podcast. Sapete da dove viene questa parola? Podcast nasce dall'unione di iPod (lo storico lettore Apple) e broadcast (trasmissione). Il termine fu coniato nel 2004 dal giornalista Ben Hammersley, quando i file audio scaricabili iniziavano a spopolare. Ma le radici del podcast affondano molto pi&ugrave; indietro, nella tradizione radiofonica e negli esperimenti digitali degli anni '90. Con l'avvento di internet e l'uso dell&rsquo;RSS (grazie a Dave Winer e Adam Curry), il podcast &egrave; diventato un mezzo sempre pi&ugrave; diffuso, fino a diventare oggi un punto di riferimento per chi cerca informazione e intrattenimento on demand. Piattaforme come Spotify e YouTube hanno ulteriormente spinto la sua diffusione, rendendolo accessibile a tutti.</div>
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<h2>Quando e dove ascoltare <em>Wall of Cuni</em>?</h2>
<div>Gli episodi della prima stagione usciranno ogni mercoled&igrave; a partire dal 19 marzo 2025 sui canali YouTube e Spotify di Cuneodice.it. A che ora? Un indizio: agli ospiti offriamo la merenda sinoira!</div>
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<div>"<strong><em>Stay tuned, stay Cuni!</em></strong>" &egrave; l&rsquo;invito di Sbrab, e noi non possiamo che sottoscrivere.</div>]]></description><pubDate>Fri, 14 Mar 2025 12:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Dall’Alaska alla Terra del Fuoco: il viaggio epico di Alberto Cappella ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dallalaska-alla-terra-del-fuoco-il-viaggio-epico-di-alberto-cappella_96841.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dallalaska-alla-terra-del-fuoco-il-viaggio-epico-di-alberto-cappella_96841.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/96841/113889.jpg" title="Alberto Cappella nel punto più a nord del suo viaggio" alt="Alberto Cappella nel punto più a nord del suo viaggio" /><br /><div>
<div>Alberto Cappella, ex cuneese, sta realizzando un sogno che racchiude in s&eacute; avventura, coraggio e passione: attraversare le Americhe su una moto, da nord a sud. Un sogno coltivato da anni, per il quale ha atteso il meritato pensionamento e la fine della pandemia: lo scorso marzo ha finalmente imbarcato la sua GS Bmw, l&rsquo;ha raggiunta in aereo a Vancouver e ha dato inizio a questa straordinaria avventura dirigendosi verso l&rsquo;Alaska. Raggiunto il punto pi&ugrave; a nord di questo viaggio, Alberto ha poi iniziato a scendere attraverso le Americhe con destinazione finale la Terra del Fuoco e Ushuaia, la citt&agrave; pi&ugrave; meridionale del continente sudamericano.</div>
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<div>Ad oggi Alberto ha appena attraversato la frontiera con l&rsquo;Argentina, dopo essersi lasciato alle spalle la Bolivia e il Cile tra le distese del Desierto de Atacama: ha gi&agrave; percorso oltre 36.000 chilometri e da poco effettuato il terzo tagliando. &ldquo;<em>I 50.000 chilometri che mio pap&agrave; aveva inizialmente preventivato penso siano destinati ad essere ampiamente superati!</em>&rdquo; ci racconta con orgoglio la figlia Giulia.</div>
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<h2>Le origini cuneesi</h2>
<div>Alberto, nato da madre friulana e padre marchigiano (anche lui grandissimo amante delle due ruote), &egrave; cresciuto a Borgo San Dalmazzo, dove coltiva fin da giovane una passione viscerale per i motori.</div>
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<div>Fin da ragazzo frequenta assiduamente la storica moto officina di Franco Spada, luogo che alimenta la sua curiosit&agrave; e competenza tecnica. Dopo un inizio come dipendente del Comune di Borgo, Alberto decide di trasformare la sua passione in carriera. Nel 1989 invia alcuni progetti di moto, realizzati nel tempo libero, al Centro Stile Aprilia di Noale, in provincia di Venezia.</div>
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<div>I progetti non passano inosservati e Alberto viene assunto per un anno di prova, mentre la moglie e la figlia in tenera et&agrave; rimangono a Boves. L&rsquo;anno successivo entra a far parte definitivamente del Centro Stile Aprilia e si trasferisce anche la famiglia: ne seguir&agrave; una brillante carriera durata quasi 40 anni, sempre in Aprilia con piccole parentesi in Laverda e Moto Guzzi, contribuendo al design di moto iconiche.</div>
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<h2>Un sogno nato in giovent&ugrave;</h2>
<div>L&rsquo;amore per le due ruote ha sempre contraddistinto Alberto. Negli anni &rsquo;80, insieme alla moglie Angela, al fratello e ad un amico, ha affrontato un viaggio epico in Vespa da Cuneo a Salisburgo in pieno inverno per partecipare all&rsquo;Elefantentreffen, un famoso raduno motociclistico. Tre Vespe cariche di passione e coraggio hanno percorso centinaia di chilometri tra neve e gelo, lasciando un segno indelebile nella memoria dei protagonisti. Questa esperienza fu solo una di una lunga serie di viaggi su due ruote che lo avrebbero portato in giro per il mondo.</div>
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<h2>Un&rsquo;avventura tra imprevisti e meraviglie&nbsp;</h2>
<div>Alberto sta attraversando paesaggi mozzafiato, ma non mancano gli imprevisti. Uno degli episodi pi&ugrave; recenti &egrave; stato il tentativo, purtroppo fallito, di percorrere la Carretera de la Muerte in Bolivia, una delle strade pi&ugrave; pericolose al mondo. &ldquo;<em>Era un sogno che coltivava da anni</em>&rdquo; racconta la figlia Giulia &ldquo;<em>ma una frana venuta gi&ugrave; poche ore prima lo ha costretto a rinunciare. Alla fine, &egrave; stato fortunato a non trovarsi coinvolto</em>&rdquo;.</div>
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<div>La pioggia incessante ha segnato buona parte del viaggio, mettendo a dura prova Alberto e la sua attrezzatura. &ldquo;<em>Ha gi&agrave; fuso una tuta antipioggia</em>&rdquo; scherza la figlia &ldquo;<em>ma non si &egrave; mai fermato</em>&rdquo;. A ci&ograve; si aggiungono le numerose forature della gomma posteriore, ben quattro, e alcune cadute.&nbsp;</div>
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<div>Nella maggior parte dei casi ha "appoggiato" la moto per terra per via della sabbia o delle buche ma, a parte liberare la moto di tutti i bagagli, tirarla su di schiena e ricaricare tutto, se l'&egrave; sempre cavata da solo.&nbsp;La caduta pi&ugrave; seria Alberto l&rsquo;ha subita ad agosto in Canada, fortunatamente senza gravi conseguenze: i pezzi di ricambio per riparare la moto sono arrivati la settimana successiva, portati dalla famiglia che lo ha raggiunto per trascorrere tre settimane insieme e visitare i parchi americani.</div>
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<h2>Il sostegno della famiglia&nbsp;</h2>
<div>La visita in occasione della caduta &egrave; solo una parte del grande supporto della famiglia su cui Alberto pu&ograve; contare: la moglie Angela, la figlia Giulia, il compagno di lei e i nipotini Milo ed Enea seguono ogni sua tappa con grande affetto e ammirazione. Pur lontano da casa, Alberto non &egrave; mai davvero solo.</div>
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<h2>Avventure quotidiane e spirito di adattamento</h2>
<div>Questo viaggio &egrave; caratterizzato dall&rsquo;improvvisazione, che lo rende autentico e avventuroso. Ogni giorno Alberto decide il suo itinerario, pernottando in tenda o in semplici strutture locali. La sua capacit&agrave; di adattarsi &egrave; straordinaria, considerando anche che non parla inglese o spagnolo, ma riesce comunque a comunicare grazie a una innata abilit&agrave; di farsi intendere.</div>
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<div>Pur non essendo un grande appassionato di social media, Alberto condivide regolarmente scatti suggestivi delle sue avventure sul suo profilo Instagram, mantenendo uno stile documentaristico che esclude pose o selfie. Le sue immagini raccontano la bellezza dei luoghi attraversati, dalle montagne dell&rsquo;Alaska al deserto dello Uyuni, la pi&ugrave; grande distesa salata del mondo, passando dai grandi parchi Usa, regalando a chi lo segue un assaggio del suo straordinario viaggio.</div>
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<h2>Un esempio di coraggio e determinazione&nbsp;</h2>
<div>Questo viaggio rappresenta la realizzazione di un sogno e l&rsquo;amore di un uomo per l&rsquo;avventura e per le due ruote, ma anche un esempio per tutti coloro che desiderano spingersi oltre i propri limiti e vivere esperienze straordinarie.</div>
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<div>Il rientro &egrave; previsto per marzo o aprile: raggiunta l&rsquo;estremit&agrave; meridionale delle Americhe, Alberto risalir&agrave; fino a Montevideo per imbarcare la sua moto in un container; lui rientrer&agrave; invece in aereo, portando con s&eacute; un bagaglio di ricordi e storie indimenticabili.</div>
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<div>Per seguire il suo viaggio e scoprire i luoghi incredibili che ha attraversato, potete visitare il suo <a href="https://www.instagram.com/alberto.cappella/" target="_blank" rel="nofollow">profilo Instagram</a>&nbsp;"@alberto.cappella".</div>
</div>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 13:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[La Befana nel campo. Lo spettacolo mozzafiato della Tractors Infinity Night]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/la-befana-nel-campo-lo-spettacolo-mozzafiato-della-tractors-infinity-night_96333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/la-befana-nel-campo-lo-spettacolo-mozzafiato-della-tractors-infinity-night_96333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/96333/113239.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Duecentoquattordici trattori nello stesso campo per realizzare uno spettacolo di luci e raccogliere fondi in favore dei reparti pediatrici ospedalieri. &Egrave; successo a Trinit&agrave;, durante la seconda Tractors Infinity Night.</div>
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<div>La sera del 5 gennaio i trattoristi si sono ritrovati in frazione Savella, disegnando una calza e un cappello della Befana. A promuovere l&rsquo;iniziativa, per il secondo anno, sono stati Luca e Giulio Mana e Federico Barbero, agricoltori della zona. Il gruppo alpini di Trinit&agrave; e il comitato Savella hanno collaborato offrendo da mangiare e da bere ai trattoristi.</div>
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<div><em>&ldquo;Abbiamo deciso di iniziare in 2025 con il botto,</em> - spiegano gli organizzatori - <em>le condizioni meteo son state ottime e siamo riusciti a completare la nostra coreografia. Eravamo 214 trattori, il pi&ugrave; lontano arrivava da Carmagnola. Quest&rsquo;anno abbiamo deciso i fare del bene e di raccogliere fondi da utilizzare per l'acquisto di giocattoli per le pediatrie del territorio. Dopo la calza della befana abbiamo deciso di creare un cappello della befana, il fascio luminoso creato era visibile anche da Fossano&rdquo;</em>.</div>
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<div>Durante la giornata, nel campo erano presenti il gruppo alpini di Trinit&agrave; che ha offerto vin brul&egrave; e s&ograve;ma d&rsquo;aj a tutti (<em>&ldquo;hanno finito tutto&rdquo;</em> precisano allegri i promotori dell&rsquo;iniziativa) e lo Spritz Bar per le altre consumazioni. Alla sera i trattori si sono spostati, creando una lunga catena luminosa dal campo alle ex scuole della Savella, dove il comitato Savella ha deliziato i presenti con un piatto di polenta con rag&ugrave; e salsiccia, a seguire pandoro e panettone. Per i trattoristi &egrave; stata offerta dalle aziende Sebastiano e Giulio Mana contoterzi agricoli ed Eredi Samp&ograve; Giovanni di Mauro Samp&ograve;, per tutti gli altri a pagamento.</div>
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<div><em>&ldquo;Un grazie a tutti quelli che hanno creduto nel nostro progetto e a tutti quelli che hanno partecipato con e senza trattore. Grazie anche a chi ha fatto video e foto con i droni e grazie a Degio e la mula per essere stato presente tutta la serata con noi&rdquo;</em> concludono gli artefici della Tractors Infinity Night.</div>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jan 2025 20:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I dieci articoli più letti del 2024 su Cuneodice.it]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/i-dieci-articoli-piu-letti-del-2024-su-cuneodiceit_96104.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/i-dieci-articoli-piu-letti-del-2024-su-cuneodiceit_96104.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/96104/112986.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Il 2024 volge al termine, tempo di bilanci e resoconti anche per il nostro sito. Riavvolgiamo il nastro e andiamo a ripercorrere gli ultimi dodici mesi di notizie attraverso i dieci articoli pi&ugrave; letti dell&rsquo;anno su Cuneodice.it.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fuma-una-canna-sabato-si-mette-al-volante-lunedi-e-si-autodenuncia-patente-revocata-per-il-radicale-blengino_96022.html" target="_blank" rel="nofollow">1 - Fuma una canna sabato, si mette al volante luned&igrave; e si autodenuncia: patente revocata per il radicale Blengino</a></strong></div>
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<div>Al primo posto l&rsquo;azione di disobbedienza civile di Filippo Blengino, cuneese, segretario nazionale dei Radicali, contro le nuove norme introdotte nel codice della strada. A Roma, nei giorni scorsi, Blengino si &egrave; autodenunciato alla Polizia mentre si trovava al volante, sostenendo di aver fumato una canna due giorni prima: per lui patente revocata.&nbsp;</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/comunali-tutti-i-risultati-della-provincia-di-cuneo-in-aggiornamento_88758.html" target="_blank" rel="nofollow">2 - Comunali, tutti i risultati della provincia di Cuneo</a></strong></div>
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<div>Al secondo posto uno dei momenti topici di quest&rsquo;ultimo anno, quello delle elezioni, con ben 171 Comuni cuneesi chiamati ad eleggere Sindaco e Consiglio comunale. Tra i centri alle urne anche quattro delle &ldquo;sette sorelle&rdquo;: Alba, Bra, Fossano e Saluzzo.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lo-sfogo-di-un-camionista-in-valle-stura-diventa-virale-guardate-dove-passiamo-per-arrivare-a-vinadio_85085.html" target="_blank" rel="nofollow">3 - Lo sfogo di un camionista in valle Stura diventa virale: &ldquo;Guardate dove passiamo per arrivare a Vinadio&rdquo;</a></strong></div>
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<div>Al terzo posto il video realizzato da un camionista diventato virale su TikTok: nelle immagini Daniele Fauci, autotrasportatore molto popolare sul citato social, lamenta le condizioni della strada verso lo stabilimento Sant&rsquo;Anna di Vinadio: &ldquo;<em>Roba da mettersi le mani nei capelli</em>&rdquo;. Uno sfogo che va ad inserirsi nell&rsquo;eterno dibattito legato all&rsquo;irrisolta questione della variante di Demonte.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aumentano-le-persone-che-rinunciano-alle-cure-al-nord-nessuno-fa-peggio-del-piemonte_86815.html" target="_blank" rel="nofollow">4 - Aumentano le persone che rinunciano alle cure: al Nord nessuno fa peggio del Piemonte</a></strong></div>
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<div>Ai piedi del podio un approfondimento legato alla sanit&agrave; con un risultato poco lusinghiero per il Piemonte: nel 2023 l'8,8 per cento dei piemontesi ha rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie a causa dei costi o delle liste d'attesa troppo lunghe. Il dato era contenuto nel rapporto Bes dell&rsquo;Istat.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/io-tabaccaio-strozzato-dalle-commissioni-bancarie-da-usura-sul-pos_89728.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>5 - &ldquo;Io, tabaccaio, strozzato dalle commissioni bancarie da usura sul Pos&rdquo;</strong></a></div>
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<div>Il quinto posto in classifica &egrave; occupato dall&rsquo;intervento di un tabaccaio, in risposta al dibattito innescato da una lettrice sull&rsquo;uso del Pos: alcuni esercenti lo rifiutano tuttora, si segnalava. <em>&ldquo;Non sono per niente allergico ai moderni metodi di pagamento&rdquo;</em> ribatte il tabaccaio autore della replica, che pone per&ograve; il tema delle commissioni bancarie definite <em>&ldquo;da usura&rdquo;</em> per la categoria.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tenda-non-apre-un-albergatore-di-vernante-per-fortuna-qualcuno-si-attiene-alla-misure-di-sicurezza_95756.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>6 - Il Tenda non apre, un albergatore di Vernante:</strong> <strong>&ldquo;Per fortuna qualcuno si attiene alle misure di sicurezza&rdquo;</strong></a></div>
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<div>Sesto posto per l'intervento di Fausto Macario, titolare del Park Hotel, dopo l&rsquo;ennesimo rinvio dell&rsquo;apertura del tunnel del colle di Tenda: <em>&ldquo;Abbiamo consegnato ai politici del territorio un memorandum per il rilancio turistico della valle, ma &egrave; impossibile incontrarli</em>&rdquo;, scrive amaro l&rsquo;albergatore in uno sfogo che ha raccolto centinaia di commenti e condivisioni.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/un-viaggio-nel-piemonte-che-non-ce-piu-ecco-le-meraviglie-che-abbiamo-perso_91079.html" target="_blank" rel="nofollow">7 - Un viaggio nel Piemonte che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;: ecco le meraviglie che abbiamo perso</a></strong></div>
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<div>In settima posizione un viaggio nella storia della nostra provincia: dalla cittadella di Cuneo al forte di Demonte, dal castello di Verzuolo all&rsquo;antico duomo di Mondov&igrave;. Un libro di Simone Caldano fa da guida fra i luoghi scomparsi della Granda (ma non solo).</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-protesta-degli-operai-alla-merlo-se-lazienda-e-una-famiglia-non-ci-devono-essere-figli-bastardi_86214.html" target="_blank" rel="nofollow">8 - La protesta degli operai alla Merlo: &ldquo;Se l&rsquo;azienda &egrave; una famiglia, non ci devono essere figli bastardi&rdquo;</a></strong></div>
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<div>All&rsquo;ottavo posto la protesta degli operai dello stabilimento Merlo dello scorso aprile. Uno sciopero a scacchiera della Fiom contro il mancato rinnovo dei premi. Da cui erano rimasti esclusi, aveva denunciato il sindacato, circa quattrocento lavoratori: &ldquo;<em>Eppure il fatturato vola</em>&rdquo;, l&rsquo;osservazione nei confronti dell&rsquo;azienda.</div>
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<div><a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/due-cuneesi-tra-i-pretendenti-al-titolo-di-mister-italia-2024_91173.html" target="_blank" rel="nofollow"><strong>9 - Due cuneesi tra i pretendenti al titolo di Mister Italia 2024</strong></a></div>
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<div>Una curiosit&agrave; al penultimo gradino della top 10: si tratta della presenza di due cuneesi, Alessio Cavagnero di Alba e Gabriel Pascar di Brossasco, come pretendenti al titolo di Mister Italia 2024, contraltare della pi&ugrave; nota competizione femminile vinta nel 2023 proprio da una bellezza della Granda, la cerverese Francesca Bergesio.</div>
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<div><strong><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colle-di-tenda-rixi-annuncia-il-1-giugno-riapre-la-strada-dei-46-tornanti_87204.html" target="_blank" rel="nofollow">10 - Colle di Tenda, Rixi annuncia: "Il 1&deg; giugno riapre la strada dei 46 tornanti"</a></strong></div>
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<div>A chiudere la classifica ancora una notizia legata alla questione Colle di Tenda, con l&rsquo;annuncio del viceministro dei Trasporti sull&rsquo;apertura della strada dei 46 tornanti, unico passaggio stradale percorribile in assenza (e in attesa) del traforo.</div>]]></description><pubDate>Sun, 29 Dec 2024 08:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È cuneese la voce jazz italiana più ascoltata su Spotify]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/cuneese-la-voce-jazz-italiana-piu-ascoltata-su-spotify_95366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/cuneese-la-voce-jazz-italiana-piu-ascoltata-su-spotify_95366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/95366/112047.jpg" title="Matteo Brancaleoni" alt="Matteo Brancaleoni" /><br /><div>Con 15 milioni e 963mila di streaming, Matteo Brancaleoni si afferma come il crooner italiano vivente pi&ugrave; ascoltato al mondo su Spotify. Il primato assoluto tra le voci swing/jazz tricolori resta del compianto Nicola Arigliano, che detiene il record con oltre 36 milioni di ascolti complessivi. I dati emergono dagli Spotify Wrapped 2024, pubblicati in questi giorni dalla celebre piattaforma di streaming, un appuntamento annuale sempre pi&ugrave; atteso da artisti e utenti, che amano condividere le proprie classifiche musicali sui social grazie a grafiche personalizzate e accattivanti. Nel corso dell'ultimo anno Brancaleoni - residente a Bene Vagienna - ha registrato numeri significativi: 2,2 milioni di streaming in 166 Paesi, con 241mila ascoltatori unici e una media di 46mila ascoltatori mensili.</div>
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<div>Tra i suoi brani pi&ugrave; apprezzati spiccano &ldquo;Cosa hai messo nel Caff&egrave;&rdquo; (oltre 4 milioni di ascolti), una collaborazione con Papik, e la reinterpretazione swing de &ldquo;L&rsquo;Italiano&rdquo; di Toto Cutugno, realizzata insieme a Rosario Fiorello e al trombettista jazz Fabrizio Bosso, che ha raccolto 1,5 milioni di streaming. Pur essendo cifre lontane dai numeri della Top 100 italiana dominata da rock, pop, rap e trap, dove gli ascolti si misurano in miliardi e non in milioni, questi risultati confermano quanto la musica italiana, anche fuori dai circuiti mainstream, sia apprezzata nel mondo.</div>
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<div>Brancaleoni non si ferma qui: il suo ultimo singolo natalizio, &ldquo;Christmas in Love&rdquo;, ha gi&agrave; superato i 21mila ascolti in sole due settimane dal lancio, avvenuto il 22 novembre. Il brano, una reinterpretazione dell&rsquo;omonima canzone scritta da Tony Renis per il cine-panettone di Boldi-De Sica del 2004, continua a riscuotere consensi. La versione originale del pezzo vinse nel 2005 il David di Donatello per la miglior canzone originale.</div>
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<div>Pubblicato dall&rsquo;etichetta italiana IRMA Records, &ldquo;Christmas in Love&rdquo; si inserisce perfettamente nel repertorio di Brancaleoni, che punta a celebrare lo swing con un tocco di modernit&agrave; e un&rsquo;apertura internazionale.</div>
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<div>Tra i tanti appuntamenti di dicembre, Brancaleoni toccher&agrave; anche la Provincia di Cuneo, domenica 22 dicembre al Baladin Open Garden a Piozzo, dove si esibir&agrave; con la sua Italian Swing Band, dalle ore 19:00, in un concerto natalizio con i pi&ugrave; grandi successi delle festivit&agrave; ma anche con il suo repertorio che lo ha portato ad essere ascoltato in tutto il mondo.</div>
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<div><a href="https://open.spotify.com/intl-it/artist/0mDNqfkG5HqoSUVvBbDNnY?si=AJHdcEGeSNCqqUCm6bAE-g" target="_blank" rel="nofollow">Link</a> Spotify.</div>]]></description><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal team di Granda Land nasce il puzzle in legno della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-team-di-granda-land-nasce-il-puzzle-in-legno-della-provincia-di-cuneo_93712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-team-di-granda-land-nasce-il-puzzle-in-legno-della-provincia-di-cuneo_93712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/93712/109992.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>La &ldquo;premiata ditta&rdquo; che ha portato alla creazione e al successo dei noti giochi da tavolo incentrati sulla provincia di Cuneo (Grandaland, Carte da Gieu, Ciadel, Merenda Sinoira e Bogianen) sforna la sesta &ldquo;creatura&rdquo; partorita dalla sua giocosa creativit&agrave;:&ldquo;El P&agrave;zel &euml;d la Granda&rdquo;. Si tratta di un puzzle da 160 pezzi, realizzato interamente in legno e illustrato da Alessandra Parigi, nota gi&agrave; per i suoi lavori dedicati alle vallate cuneesi. Un altro omaggio degli autori, il saluzzese Enrico Dovetta e il cuneese Luca Giraudo, alla loro terra: <em>"Mettiamo letteralmente &ldquo;in tavola&rdquo; un racconto visivo della nostra provincia, caratterizzato dall&rsquo;unione e intersezione dei tantissimi elementi che lo caratterizzano</em> - dicono gli ideatori -<em>: dal cibo all&rsquo;arte, dai musei alla natura, dagli animali alle montagne: sar&agrave; uno spettacolo persino da avere appeso in casa"</em>.  Come nasce questa collaborazione? <em> "&Egrave; stata proprio la scoperta delle illustrazioni di Alessandra &ldquo;Cerotto&rdquo; durante una fiera a cui abbiamo partecipato che ci ha illuminato e ci ha fatto dire: non pu&ograve; essere che lei ad impreziosire il nostro puzzle"</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E cos&igrave; &egrave; stato. Le prime copie stanno gi&agrave; andando a ruba, tra preordini online e nei negozi e in vista del Natale il gioco si candida ad essere un &ldquo;must have&rdquo; da mettere sotto l&rsquo;albero.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Tre giochi in uno&nbsp;</strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per il puzzle della Granda gli autori hanno pensato di regalare alcuni extra: sul suo retro infatti comparir&agrave; un link da cui &egrave; possibile scaricare un ulteriore gioco: si tratta di parole crociate le cui soluzioni possono essere scovate osservando i soggetti dell&rsquo;illustrazione. Ne scaturir&agrave; la parola chiave per un codice sconto da utilizzare per altri giochi Demoela, la cooperativa che confeziona il gioco. Anche l&rsquo;illustratrice ha riservato una sorpresa: all&rsquo;interno del disegno ha nascosto un cerotto, suo logo nonch&eacute; simbolo distintivo anche del suo nome d&rsquo;arte. "Riuscirete a trovarlo?", la sfida che lanciano i creatori ai tanti appassionati dei loro giochi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Concludono gli autori: <em>"Non aspettatevi un semplice puzzle: abbiamo messo in piedi un ingegnoso gioco per divertirsi in svariate modalit&agrave;, scoprendo alcuni dettagli che forse ancora non conoscete della nostra provincia Granda"</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&Egrave; possibile trovare il nuovo gioco sul sito internet dell&rsquo;editore Demoela e in tutte le librerie, cartolerie e negozi di giocattoli del Piemonte, con una mappa reperibile sul profilo Instagram @grandaland.</div>
</div>]]></description><pubDate>Tue, 29 Oct 2024 13:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’aurora boreale illumina la notte nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/laurora-boreale-illumina-la-notte-nella-granda_93004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/laurora-boreale-illumina-la-notte-nella-granda_93004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/93004/109100.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nei cieli della Granda questa notte &egrave; tornata l&rsquo;aurora boreale. Un fenomeno raro alle nostre latitudini, ma che &egrave; gi&agrave; capitato di osservare, l&rsquo;ultima volta a maggio scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A regalarci questo spettacolo &egrave; il sole, in coincidenza con forti tempeste magnetiche come quella che si sta verificando. L&rsquo;evento era stato annunciato dai meteorologi, ma non era certo. Invece &egrave; arrivato in tutta la sua meraviglia, visibile dal Nord Italia alla Sardegna.</div>
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<div>Lo scatto che vediamo &egrave; stato inviato alla nostra redazione dal signor Giovanni Piano, che ha immortalato l&rsquo;aurora boreale a Pradleves all&rsquo;una e trenta di notte.</div>]]></description><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’influencer di Fossano Luca Abbà porta i cuneesi a “sbrabbare” in giro per la provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/linfluencer-di-fossano-luca-abba-porta-i-cuneesi-a-sbrabbare-in-giro-per-la-provincia_92218.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/linfluencer-di-fossano-luca-abba-porta-i-cuneesi-a-sbrabbare-in-giro-per-la-provincia_92218.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/92218/108070.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Raccontando la provincia di Cuneo con ironia e simpatia in pochi mesi ha superato i 29mila seguaci su Instagram. &Egrave; il fossanese Luca Abb&agrave;, conosciuto come &ldquo;Sbrab&rdquo;, che porta i suoi follower in giro per i paesi della Granda. Il successo non &egrave; arrivato per caso, dietro ai video c&rsquo;&egrave; una strategia frutto di studio, tentativi ed esperienza. Da due anni, infatti, si occupa di comunicazione digitale creando contenuti nel mondo Horeca, cio&egrave; il settore dell&rsquo;industria alberghiera. Non ha una formazione accademica, quello che sa l&rsquo;ha imparato da autodidatta sul campo. "<em>Sono curioso, ho guardato centinaia di tutorial, letto libri e articoli perch&eacute; quello della comunicazione &egrave; un argomento che mi interessa</em>", racconta.</div>
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<div>Ha iniziato su TikTok quasi due anni fa caricando alcuni contenuti relativi al mondo della ristorazione, ha provato strade diverse, a volte ricevendo un riscontro positivo, altre no. Finch&eacute; un giorno non ha condiviso un video in cui ironizzava sulla figura del barista cuneese: "<em>Faccio il barista in provincia di Cuneo, &egrave; normale che se vedo entrare qualcuno nel mio locale dopo le nove di sera mi spavento</em>". Quel contenuto ha rappresentato una svolta: "<em>La cosa che interessava alle persone non era che io facessi il barista</em> &ndash; spiega &ndash; <em>ma che scherzassi sull&rsquo;essere cuneese"</em>. Dopo qualche tentativo ha trovato gli elementi che oggi lo rendono riconoscibile: raccontare la Granda e i suoi abitanti con un tono beffardo e accattivante, per dare valore a paesaggi che i cuneesi spesso danno per scontati.</div>
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<div>Anche chi ancora non lo conosce &egrave; probabile che l&rsquo;abbia incrociato sui social in un video in cui racconta che avrebbe fatto le vacanze a Sant&rsquo;Albano. Tra Instagram e TikTok ha ottenuto pi&ugrave; di 900mila visualizzazioni, senza contare che &egrave; stato scaricato e ha iniziato a girare tra le chat. "<em>Subito non avevo chiaro cosa fare dopo, volevo continuare perch&eacute; avevo trovato un format, ma non sapevo come muovermi"</em>. Un&rsquo;indicazione &egrave; arrivata dalle interazioni degli utenti: "<em>Tanti parlavano di Sant&rsquo;Albano, quindi, sono andato l&igrave; a fare un sopralluogo, chiaramente in maniera ironica. Ha avuto successo e a quel punto le regole del gioco erano chiare: ho deciso di girare la provincia facendo vedere posti che nessuno aveva mai fatto vedere prima cos&igrave;, in maniera ironica ma senza essere offensivo"</em>.</div>
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<div>Luca Abb&agrave; porta la sua community a &ldquo;sbrabbare&rdquo; per il Cuneese. "<em>Una definizione semplice per spiegare cosa vuol dire 'sbrabbare' ancora non ce l&rsquo;ho. Potremmo dire che &egrave; l&rsquo;unico modo per godere davvero delle nostre zone. Quelli che faccio vedere non sono posti visitabili come altre citt&agrave; d&rsquo;Italia, non ci sono grandi reti ricettive. Io ci ironizzo, ma a me piace tantissimo questo territorio. Ci sono tante cose da vedere anche se penso sia ancora da valorizzare</em>".</div>
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<div>Tutto &egrave; iniziato come un gioco ma adesso si sta trasformando quasi in un lavoro. "<em>Ho la fortuna di essere un libero professionista e di avere un lavoro molto programmabile, quindi posso dedicare tempo a questo progetto</em>", continua. E sta anche iniziando a raccogliere i primi frutti perch&eacute; tante sono le realt&agrave; che l&rsquo;hanno contattato per fare collaborazioni. "<em>&Egrave; ottimo per me perch&eacute;, iniziando a monetizzare, posso dedicarci pi&ugrave; tempo ed &egrave; bello perch&eacute; posso instaurare rapporti per diffondere ci&ograve; in cui credo. Cerco infatti di scegliere realt&agrave; sul territorio, magari anche che valorizzino l&rsquo;aspetto culturale</em>".</div>
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<div>Ma la sua non &egrave; una comunit&agrave; solo virtuale: a inizio settembre ha organizzato un flash mob a Bra. "<em>Dopo un paio di ore che avevo lanciato la proposta volevano partecipare pi&ugrave; di duecento persone, mi sono preoccupato, ho sentito la Questura perch&eacute; se no ci sarebbe stato un problema di ordine pubblico</em>". Alla fine, al flashmob si sono presentati in una sessantina, "<em>il gruppo era molto eterogeneo: dal madamin sessantenne che mi chiedeva una foto per il nipote al tamarro che diceva 'bella fra sei un grande'. &Egrave; stato fantastico, &egrave; importante convertire i cuori sui social in una stretta di mano. La possibilit&agrave; di vedersi e raccontarsi crea pi&ugrave; coesione e, agendo io sul territorio e data questa fama inaspettata, ci tengo ad avere un impatto positivo</em>".&nbsp;</div>
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<div>Visto il successo l&rsquo;idea &egrave; quella di organizzare altri incontri, magari una volta al mese. "<em>Se queste formule possono portare un centinaio di persone in giro una sera in settimana a conoscere posti nuovi mi sembra una bella occasione. Vorrei farlo diventare una costante, magari coinvolgendo anche il Comune e l&rsquo;ufficio cultura per far diventare la sbrabbata anche qualcosa di utile per il territorio</em>".&nbsp;</div>
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<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Fri, 20 Sep 2024 09:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Micol Maccario</dc:creator><author><name>Micol Maccario</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano festeggia i cento anni di Agostino Castagnino e Teresa Degiovanni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/fossano-festeggia-i-cento-anni-di-agostino-castagnino-e-teresa-degiovanni_91879.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/fossano-festeggia-i-cento-anni-di-agostino-castagnino-e-teresa-degiovanni_91879.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/91879/107683.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>A Fossano si festeggiano i cento anni di Agostino Castagnino e Teresa Degiovanni: entrambi sono ospiti della casa per anziani &ldquo;Craveri&rdquo;. Per l&rsquo;occasione i due hanno ricevuto la visita del sindaco Dario Tallone, del presidente della Fondazione CRF Giancarlo Fruttero e del membro del CdA della casa di riposo Guido Romana, i quali hanno consegnato ai festeggiati una pergamena per celebrare il grande traguardo.</div>
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<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Thu, 12 Sep 2024 10:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'aurora boreale nei cieli della Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/l-aurora-boreale-nei-cieli-della-granda_87632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/l-aurora-boreale-nei-cieli-della-granda_87632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/87632/102469.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Evento pi&ugrave; unico che raro, nella serata di ieri, venerd&igrave; 10 maggio, nei cieli della provincia di Cuneo. I cuneesi che ieri sera hanno alzato lo sguardo verso l&rsquo;alto e verso nord hanno infatti potuto ammirare il suggestivo spettacolo dell&rsquo;aurora boreale, fenomeno rarissimo alle nostre latitudini, generata da una tempesta solare. Le foto del particolare scenario nelle ultime ore hanno inondato i social network. L'evento &egrave; pi&ugrave; tipico delle zone polari ed &egrave; come detto molto raro alle nostre latitudini, anche se un altro episodio si era verificato lo scorso novembre.</div>]]></description><pubDate>Sat, 11 May 2024 07:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scende in pista “Saetta”, la mini racing car elettrica progettata dagli studenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/scende-in-pista-saetta-la-mini-racing-car-elettrica-progettata-dagli-studenti_86543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saviglianese/scende-in-pista-saetta-la-mini-racing-car-elettrica-progettata-dagli-studenti_86543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/86543/100856.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Una piccola autovettura elettrica da corsa che nasce dalla collaborazione, avviata alcune settimane fa, tra gli allievi di Tecniche di Disegno e Progettazione Industriale e Modellismo Industriale dell&rsquo;AgenForm CEMI di Savigliano e gli studenti delll&rsquo;I.I.S. &ldquo;G. Vallauri&rdquo;. Il risultato? Saetta, una mini racing car radiocomandata che competer&agrave; dal 12 al 14 aprile con i modelli di altre nove scuole, provenienti da tutta Italia.</div>
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<div>Una gara di velocit&agrave; e performance, certo, ma anche di sostenibilit&agrave; e tecnologia, che premier&agrave; il migliore di questi prototipi costruiti da studenti e docenti delle Rete E-Mobility, di cui il &ldquo;Vallauri&rdquo; &egrave; capofila. Il tutto mentre intorno si svolge il Misano E-Prix, il Gran Premio delle &ldquo;sorellone&rdquo; elettriche. Gli studenti progettisti dell&rsquo;istituto fossanese sono rimasti affascinati dal risultato: <em>&ldquo;Un design evocativo, ispirato alle vetture sport prototipo della 24h di Le Mans, un oggetto che chiama la velocit&agrave; ancor prima che le sue ruote si muovano&rdquo;</em>, recita il dossier di descrizione.</div>
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<div>Il dirigente scolastico Paolo Cortese ha elogiato le capacit&agrave; dei ragazzi di entrambe le scuole e il loro entusiasmo nell&rsquo;avventurarsi nella ricerca e nella sperimentazione delle tecnologie e dei materiali. Il presidente di AgenForm Tommaso Mario Abrate, che ha seguito fin dall&rsquo;inizio la nascita del concept Saetta, ha dichiarato di essere orgoglioso di poter aiutare i ragazzi a entrare nel mondo del car design con grinta e passione. I locali della sede AgenForm CEMI stanno inoltre per essere completamente rimodernati. Aggiunge Abrate al riguardo: <em>&ldquo;Siamo certi che i radicali lavori di ristrutturazione delle aule e dei laboratori didattici della nostra sede di Savigliano che stanno prendendo avvio in questi giorni d&rsquo;intesa con il Comune e con la Direzione Universitaria, ci consentiranno sicuramente per il futuro, una importante ottimizzazione di tutte le attivit&agrave; formative e laboratoriali&rdquo;</em>.</div>
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<div>La sede AgenForm di Savigliano, anche conosciuta come AgenForm CEMI (Centro Europeo di Modellismo Industriale) &egrave; presente dal 2001, dopo il trasferimento da Garessio, dove &egrave; nata nel 1998 da un&rsquo;idea di Giorgetto Giugiaro e Arrigo Gallizio. Il progetto nasce in origine dalla stretta collaborazione tra l&rsquo;AgenForm e l&rsquo;A.N.F.I.A. (Associazione Nazionale Filiera Industrie Automobilistiche) per rispondere a un fabbisogno occupazionale espresso dal settore automotive. Dal 1998 ad oggi, presso AgenForm CEMI, grazie a finanziamenti pubblici erogati su bandi per la formazione di disoccupati, sono stati formati centinaia di ragazzi e di ragazze, che nel 95% dei casi hanno trovato lavoro nel settore.</div>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2024 13:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Francesca Bergesio lascia l'Isola dei Famosi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/francesca-bergesio-lascia-l-isola-dei-famosi_86519.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/francesca-bergesio-lascia-l-isola-dei-famosi_86519.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/86519/100832.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&Egrave; gi&agrave; finita l&rsquo;avventura di Francesca Bergesio all&rsquo;Isola dei Famosi, iniziata solo alcuni giorni fa. La ventenne di Cervere, eletta Miss Italia nel 2023, &egrave; stata costretta a lasciare il reality Mediaset da un infortunio al ginocchio rimediato durante l&rsquo;ultima &ldquo;Prova leader&rdquo;. Gli accertamenti medici successivi hanno consigliato il rientro in Italia: a comunicarlo la stessa rete in un comunicato.</div>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2024 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Francesca Bergesio nel cast dell'Isola dei Famosi 2024]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/francesca-bergesio-nel-cast-dell-isola-dei-famosi-2024_86024.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/fossanese/francesca-bergesio-nel-cast-dell-isola-dei-famosi-2024_86024.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/86024/100200.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Ci sar&agrave; anche Francesca Bergesio nel cast dell'Isola dei Famosi 2024. La ventenne di Cervere, Miss Italia 2023, sar&agrave; tra i protagonisti che reality show che andr&agrave; in onda a partire da luned&igrave; 8 aprile su Canale 5. A rivelare in atemprima la lista dei concorrenti &egrave; stato il portale specializzato Tvblog.it. A condurre l&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno sar&agrave; Vladimir Luxuria, affiancata da Sonia Bruganelli e Dario Maltese. L&rsquo;inviata sull&rsquo;isola in Honduras sar&agrave; Elenoire Casalegno.</div>
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<div>Le altre donne in gara saranno Valentina Vezzali, Mait&egrave; Yanes, Selen, Matilde Brandi, Greta Zuccarello e Marina Suma. Tra gli uomini Edoardo Franco, Aras Senol, Joe Bastianich, Artur Dainese, Edoardo Stoppa e Samuel Peron.</div>
</div>]]></description><pubDate>Fri, 29 Mar 2024 10:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La gaffe di Geo su Rai 3: in cucina i “ravioli della Val Variata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-geo-su-rai-3-in-cucina-i-ravioli-della-val-variata_83413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-gaffe-di-geo-su-rai-3-in-cucina-i-ravioli-della-val-variata_83413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/83413/96949.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nelle scritte in sovrimpressione si legge <em>&ldquo;val Variata&rdquo;</em>, nel dialogo tra la presentatrice e l&rsquo;ospite diventa <em>&ldquo;val Vairata&rdquo;</em>, per due volte. Nulla di grave, per carit&agrave;, non fosse che allo spettatore accorto sovviene la scena di Fantozzi alla cerca dell&rsquo;invincibile spada: <em>&ldquo;Escazzibur, Eschizzibur&hellip;&rdquo;</em>. Ma non &egrave; solo quello.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nell&rsquo;ultima puntata di Geo su Rai 3, andata in onda nel pomeriggio di marted&igrave;, le celebri <em>ravioles</em> della val Varaita (forse non cos&igrave; celebri, tocca ammettere) sono state italianizzate in &ldquo;ravioli&rdquo;. Una traduzione impropria, perch&eacute; come sa chi le abbia assaggiate, al di l&agrave; dell&rsquo;assonanza, le <em>ravioles</em> (o <em>raviolas</em>) non sono &ldquo;parenti&rdquo; dei ravioli, bens&igrave; degli gnocchi. Questo, ad onor del vero, lo precisa la cuoca in studio, <strong>Stefania Grandinetti</strong>, titolare di un agriturismo a Ponzone (Alessandria) e presidente di Terranostra Piemonte, l&rsquo;associazione degli agriturismi affiliati a Coldiretti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tutta quella parte della trasmissione, in effetti, serve da preludio e da intermezzo alla lunga intervista-spot con il rieletto presidente nazionale di Coldiretti, il bresciano <strong>Ettore Prandini</strong>. La conduttrice <strong>Sveva Sagramola</strong> (romana doc) di quando in quando si riaffaccia sullo spazio cucina e interpella la cuoca, che parla delle differenti versioni della ricetta: <em>&ldquo;Nelle zone della val Vairata</em> (sic) <em>si usa anche questo toumin dal Mel, tipico di quella zona. Nelle nostre zone utilizziamo il raschera&rdquo;</em>. Quest&rsquo;ultima &egrave; appunto la variante presentata al pubblico di Geo. <em>&ldquo;Un piatto che &egrave; rimasto dimenticato per molti anni, perch&eacute; le valli si spopolavano&rdquo;</em> conclude.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In sovrimpressione compare, stavolta, la scritta <em>&ldquo;ravioli della Val Variata&rdquo;</em>, poi ripresa nel post sulla pagina Facebook del programma. Dove non manca chi fa notare lo strafalcione (scusabile), chi contesta l&rsquo;assimilazione ai ravioli (questione pi&ugrave; seria, gastronomicamente parlando) e anche chi critica la versione proposta in tv. A un commento risponde in modo molto garbato la stessa Grandinetti: <em>&ldquo;Io ho questa ricetta presa da un collega della valle Varaita, ma sicuramente ci sono altre versioni tramandate. Se ha voglia di scrivermi la sua, mi farebbe molto piacere&rdquo;</em>. La cuoca si scusa anche per il refuso, invitando gli spettatori a non arrabbiarsi: <em>&ldquo;Io e la produzione di Geo cerchiamo sempre di fare ricette della tradizione, e di parlare di posti molte volte dimenticati, questa ricetta e la valle Varaita sono bellissime, e per noi &egrave; stato importante parlarne&rdquo;</em>. Una lezione di stile, indubbiamente, di cui si spera possa far tesoro anche la Rai per l&rsquo;avvenire: <em>&ldquo;Se sbaglio mi corigerete&rdquo;</em>, come diceva un futuro santo.</div>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jan 2024 07:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
