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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/rss2.0.xml?page=89rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Salute che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 06:04:06 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/]]></link></image><item><title><![CDATA[“Come contrastare l'invecchiamento”: al C-lab un nuovo incontro con Marco Demaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/come-contrastare-l-invecchiamento-al-c-lab-un-nuovo-incontro-con-marco-demaria_123646.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/come-contrastare-l-invecchiamento-al-c-lab-un-nuovo-incontro-con-marco-demaria_123646.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123646/152591.jpg" title="Marco Demaria" alt="Marco Demaria" /><br /><p class="p1"><span class="s1">I locali del&nbsp;C-Lab, in via Busca 3 a Cuneo, aprono le proprie porte luned&igrave; 13 luglio alle ore 18 per ospitare il secondo incontro&nbsp;del ciclo "Tempo di Benessere, tempo di lunga vita",</span><span class="s2"> promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che prende il titolo:</span><span class="s1"> "Come contrastare l'invecchiamento: dalla ricerca sul tempo biologico alle strategie per una lunga vita in salute".</span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Al centro dell&rsquo;evento ci sar&agrave; l&rsquo;intervento di&nbsp;Marco Demaria,&nbsp;</span><span class="s1">professore in Invecchiamento Cellulare e Senescenza&nbsp;presso l'European Research Institute for the Biology of Ageing (ERIBA)&nbsp;ed&nbsp;esperto internazionale nel campo dell&rsquo;invecchiamento biologico, che&nbsp;guider&agrave; il pubblico in un viaggio nella geroscienza per scoprire la sfida della medicina moderna: non solo vivere pi&ugrave; a lungo, ma&nbsp;vivere pi&ugrave; a lungo in salute.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partendo dagli studi sull'invecchiamento cellulare, Demaria spiegher&agrave; come&nbsp;contrastare malattie croniche, fragilit&agrave; e declino funzionale dimostrando che il futuro della longevit&agrave; dipender&agrave; dalla ricerca scientifica ma anche da prevenzione, alimentazione ed esercizio fisico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4">&Egrave; gradita iscrizione all'indirizzo </span><span class="s5">prenotazioni<span class="s6">@fondazioneospedalecuneo.it</span></span><span class="s4">. L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123646/small_152592.jpg" loading="lazy"></span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Verduno, l'ASL Cn2 fa il punto sulla tutela della salute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/verduno-l-asl-cn2-fa-il-punto-sulla-tutela-della-salute_123637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/verduno-l-asl-cn2-fa-il-punto-sulla-tutela-della-salute_123637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123637/152576.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;ASL CN2, a completamento delle attivit&agrave; di rendicontazione dei progetti 2025 relativi al Piano Locale della Prevenzione (PLP), comunica in un documento riassuntivo le pi&ugrave; rilevanti evidenze, gli interventi realizzati e i principali risultati ottenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento di sintesi, realizzato dalla Struttura di Epidemiologia, Promozione Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione con la collaborazione di tutti i referenti dei programmi del PLP, ha l'obiettivo di rendere accessibili a tutti gli stakeholder &ndash; in modo particolare agli attori coinvolti attivamente nella realizzazione degli interventi sul territorio &ndash; e a tutta la popolazione, gli importanti risultati raggiunti nel corso dell'anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano Locale di Prevenzione (PLP) rappresenta lo strumento per la realizzazione delle attivit&agrave; di prevenzione sul territorio ed &egrave; frutto di una programmazione annuale regionale, multidisciplinare e intersettoriale, recepita e declinata a livello locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli obiettivi specifici del piano comprendono attivit&agrave; di formazione e comunicazione indispensabili per il miglioramento dell&rsquo;alfabetizzazione sanitaria dei cittadini, per favorire la loro partecipazione attiva nelle scelte per la salute. Le strategie di prevenzione sono pensate per coinvolgere la comunit&agrave; in tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; e in tutti i setting, con particolare attenzione a quelli pi&ugrave; difficili da raggiungere, con un approccio basato sull&rsquo;equit&agrave; e avvalendosi della collaborazione di portatori di interesse anche al di fuori dall&rsquo;ambito sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano si articola in 16 programmi, che coprono 6 macro obiettivi, individuati a livello nazionale: malattie croniche non trasmissibili; dipendenze e problemi correlati; incidenti stradali e domestici; infortuni e incidenti sul lavoro; ambiente, clima e salute; malattie infettive prioritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Come esplicitato e dettagliato dalle eloquenti infografiche del documento, gli interventi del Piano Locale della Prevenzione hanno visto l&rsquo;ASL CN2 coinvolgere:</p>
<p style="text-align: justify;">- 21.640 alunni nelle attivit&agrave; di promozione della salute nelle scuole;</p>
<p style="text-align: justify;">- 5.825 lavoratori nei progetti di promozione della salute nei luoghi di lavoro;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.671 studenti nei progetti di consapevolezza verso le dipendenze;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.000 persone nelle attivit&agrave; di sensibilizzazione alla prevenzione degli incidenti domestici e stradali;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.311 dipendenti ASL nella formazione per la prevenzione e il supporto alle cronicit&agrave;;</p>
<p style="text-align: justify;">- 1.048 dipendenti ASL nella formazione sulle infezioni correlate all&rsquo;assistenza;</p>
<p style="text-align: justify;">- 509 aziende per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la riduzione dei rischi;</p>
<p style="text-align: justify;">- 442 utenti con la promozione dell&rsquo;attivit&agrave; fisica sul territorio (gruppi di cammino);</p>
<p style="text-align: justify;">- 353 adolescenti presso lo &ldquo;Spazio Giovani&rdquo; dei consultori locali;</p>
<p style="text-align: justify;">- 102 realt&agrave; di varia entit&agrave; nella gestione e valutazione dell&rsquo;impatto delle attivit&agrave; umane sulla salute, sull&rsquo;ambiente e sul clima.</p>
<p style="text-align: justify;">"I risultati raggiunti rappresentano un importante riconoscimento dell'impegno che la nostra ASL dedica quotidianamente alla promozione della salute e alla prevenzione sul territorio" afferma la dottoressa Paola Malvasio, Direttore Generale ASL CN2. "Questi traguardi sono stati possibili anche grazie alla preziosa collaborazione di istituzioni, imprese e cittadini, che hanno partecipato con convinzione alla realizzazione delle iniziative e dei progetti promossi. Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento al Dipartimento di Prevenzione e a tutti coloro che hanno contribuito alle attivit&agrave; svolte nel 2025".</p>
<p style="text-align: justify;">"La partecipazione attiva della popolazione, degli enti e delle aziende &egrave; stata determinante per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Locale della Prevenzione 2025 ed &egrave; per noi motivo di grande soddisfazione" dichiara la dottoressa Laura Marinaro, Responsabile della Struttura di Epidemiologia, Promozione Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione ASL CN2. "La sinergia costruita sul territorio ha rappresentato un elemento fondamentale per conseguire risultati cos&igrave; significativi. Guardiamo ora al 2026 con lo stesso impegno, lavorando con determinazione per dare concreta attuazione alle azioni previste dal nuovo Piano".</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): "Nella Granda serve un corso universitario per Tecnici della prevenzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123605/152526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all&rsquo;assestamento di bilancio che sar&agrave; approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull&rsquo;obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Si tratta di una figura professionale sempre pi&ugrave; richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attivit&agrave; di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanit&agrave; pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle societ&agrave; di consulenza specializzate.</p>
<p style="text-align: justify;">"Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Universit&agrave; di Torino, &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attivit&agrave; di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre pi&ugrave; specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualit&agrave;, sostenibilit&agrave; e conformit&agrave; normativa", continua Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo &egrave; uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunit&agrave; ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso gi&agrave; avviato con l'Assessorato alla Sanit&agrave;, di sollecitare l'Universit&agrave; di Torino affinch&eacute; possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il Patto locale per l'Universit&agrave; diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese &egrave; in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo: "Un patto per la salute dei cittadini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-un-patto-per-la-salute-dei-cittadini_123595.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-un-patto-per-la-salute-dei-cittadini_123595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123595/152515.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">Appuntamento nella mattinata di venerd&igrave; 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l&rsquo;obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualit&agrave; della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">A livello nazionale saranno 70 gli ospedali coinvolti, nei quali nascer&agrave; l&rsquo;alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati sui cibi sani come primo fronte della prevenzione, anche rispetto ai rischi legati agli energy drink e ai prodotti ricchi di additivi chimici.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">Nella Granda sar&agrave; l&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle&nbsp;di Cuneo a ospitare l&rsquo;iniziativa, pensata per sottolineare l&rsquo;importanza di una corretta alimentazione rispetto ai cibi ultraformulati che, come la ricerca scientifica ha gi&agrave; evidenziato, possono contribuire all&rsquo;insorgenza di numerose patologie, tra cui obesit&agrave;, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">In Piemonte le attivit&agrave; coinvolgeranno in tutto 5 ospedali: oltre alla gi&agrave; citata Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, il patto nazionale verr&agrave; promosso anche presso l&rsquo;Ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, il Cardinal Massaia di Asti, l&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio di Alessandria e l&rsquo;Ospedale Maggiore di Novara.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa, unica nel suo genere, &egrave; promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Pediatria del Santa Croce è senza aria condizionata. Ma ancora per poco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123565/152457.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bambini ricoverati nelle stanze della Pediatria di Cuneo a temperature infermali: quasi 29 gradi quelli che il termometro segnava nel momento in cui una mamma, qualche settimana fa,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html" target="_blank" rel="follow">ha deciso di lanciare una petizione su Change.org</a> per chiedere di installare l&rsquo;aria condizionata nel reparto.</p>
<p>&ldquo;La mancanza di aria condizionata non &egrave; solo una questione di comfort, ma di necessit&agrave; urgente. - spiegava la promotrice dell&rsquo;iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione&rdquo;. Pi&ugrave; di 35mila persone hanno aderito alla raccolta firme da tutta Italia.</p>
<p>Ora quell&rsquo;appello ha una risposta, arrivata dall&rsquo;Aso Santa Croce e Carle insieme alla Fondazione Ospedale Cuneo e alla sezione Ail di Cuneo. Con la pronta condivisione del Direttore Generale Dott. Franco Ripa e dell&rsquo;Ufficio Tecnico dell&rsquo;Ospedale &egrave; scattato immediatamente un piano di azione per definire, senza ritardi, quali interventi fossero necessari e come realizzarli con efficacia, con la finalit&agrave; di superare il problema attraverso una soluzione stabile e definitiva. Nel giro di poche ore sono stati valutati gli aspetti tecnici, economici e organizzativi dell&rsquo;intervento e sono stati definiti costi, tempi e modalit&agrave; per dotare l&rsquo;intero reparto di Pediatria di un moderno impianto di rinfrescamento.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo scelto di intervenire subito, facendoci carico dell&rsquo;impegno di spesa - dichiarano Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, e Anna Rubino, presidente di Ail Cuneo - perch&eacute; quando istituzioni, associazioni e comunit&agrave; lavorano insieme, anche i problemi pi&ugrave; complessi possono trovare risposte rapide, concrete e durature. &Egrave; un segnale di attenzione condivisa verso i bambini, le loro famiglie e il personale sanitario che ogni giorno opera con competenza e dedizione&rdquo;.</p>
<p>Gli ordini per i macchinari necessari all&rsquo;impianto sono gi&agrave; stati avviati e i lavori partiranno entro pochi giorni, con l&rsquo;obiettivo di concludersi nell&rsquo;arco di circa due settimane, anche in modo propedeutico alle necessit&agrave; di altre aree dell&rsquo;ospedale.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;intervento conferma il valore di una rete territoriale capace di ascoltare, decidere e agire con tempestivit&agrave;, trasformando un&rsquo;esigenza concreta in un progetto realizzabile&rdquo; sottolineano le due associazioni, impegnate senza scopo di lucro che operano per il miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>&ldquo;Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire alleanze solide tra istituzioni sanitarie, associazioni e territorio - concludono Anna Rubino e Silvia Merlo - Continueremo a lavorare insieme con l&rsquo;Azienda Ospedaliera per individuare le priorit&agrave;, accelerare le risposte e sostenere progetti capaci di migliorare concretamente la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza e il benessere della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Viaggia da Borgo alla Calabria per la maturità: la storia di una studentessa affetta da disturbi alimentari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/viaggia-da-borgo-alla-calabria-per-la-maturita-la-storia-di-una-studentessa-affetta-da-disturbi-alimentari_123548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/viaggia-da-borgo-alla-calabria-per-la-maturita-la-storia-di-una-studentessa-affetta-da-disturbi-alimentari_123548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123548/152431.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'&egrave; un viaggio di oltre mille chilometri che racconta molto pi&ugrave; di una semplice trasferta per sostenere un esame. Racconta come una struttura nata a Borgo San Dalmazzo sia diventata, nel giro di pochi mesi, un punto di riferimento nazionale per la cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Racconta una sanit&agrave; che mette davvero al centro la persona e una scuola capace di adattarsi alle esigenze di una studentessa senza costringerla a scegliere tra la salute e il proprio futuro.</p>
<p>&Egrave; la storia di una ragazza calabrese ricoverata a <strong>Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo</strong>, <a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/borgo-ecco-come-sara-la-nuova-struttura-residenziale-per-disturbi-alimentari-video_112042.html" target="_blank" rel="follow">il centro specializzato ospitato nell'ex clinica Monteserrat di Borgo San Dalmazzo</a>. Dal 30 giugno al 3 luglio l'&eacute;quipe sanitaria l'ha accompagnata nella sua regione per consentirle di sostenere l'Esame di Stato, garantendo contemporaneamente la continuit&agrave; terapeutica. Terminata la maturit&agrave;, la giovane &egrave; rientrata in Piemonte per proseguire le cure.</p>
<p>Una vicenda che rappresenta molto pi&ugrave; di un episodio individuale: dimostra come la struttura borgarina sia ormai un riferimento per famiglie provenienti da tutta Italia che cercano percorsi terapeutici altamente specializzati.<br><br></p>
<h2>Una rete costruita tra Piemonte e Calabria</h2>
<p>Il viaggio &egrave; stato possibile grazie a una complessa collaborazione tra Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo e l'Ufficio scolastico regionale della Calabria, guidato dalla direttrice generale Loredana Giannicola, insieme alla dirigente scolastica <strong>Marina Del Sordo</strong>, preside dell'Istituto Comprensivo "Roberta Lanzino" di Cosenza III, Scuola polo regionale per la Scuola in ospedale e l'Istruzione domiciliare.</p>
<p>La sinergia tra le istituzioni ha consentito di organizzare un percorso che ha garantito contemporaneamente il diritto alla salute e quello allo studio.</p>
<p>Per la ragazza &egrave; stata inoltre autorizzata una soluzione mai adottata prima a livello nazionale: sostenere il colloquio orale il giorno successivo alle prove scritte, anzich&eacute; attendere i due giorni normalmente previsti. Una deroga concessa proprio per permetterle di rientrare il prima possibile a Borgo San Dalmazzo e riprendere senza interruzioni il percorso terapeutico.<br><br></p>
<h2>La madre: &ldquo;La cura non pu&ograve; interrompere il diritto allo studio&rdquo;</h2>
<p>A raccontare il significato pi&ugrave; profondo di questa esperienza &egrave; la madre della giovane, docente, che ha seguito personalmente, fin dal giorno del ricovero, ogni passaggio del percorso terapeutico e scolastico, mantenendo un dialogo costante con il liceo, l&rsquo;Ufficio scolastico e la struttura sanitaria. Un confronto continuo che le ha consentito di sperimentare direttamente quanto una collaborazione autentica tra istituzioni possa tradursi nella tutela concreta del diritto allo studio.</p>
<p>"Il ricovero, nel mese di febbraio, ha segnato l&rsquo;inizio di una prova particolarmente impegnativa. Il timore era che l&rsquo;ultimo anno di liceo si interrompesse proprio nel momento pi&ugrave; delicato del percorso formativo. Invece, con straordinaria tempestivit&agrave;, il liceo, l&rsquo;Ufficio scolastico della Calabria e Villa Giulietta hanno costruito una rete di collaborazione esemplare. Avendo seguito personalmente ogni fase di questo percorso, ho potuto constatare quanto il dialogo tra istituzioni, quando &egrave; sostenuto da competenza, sensibilit&agrave; e senso di responsabilit&agrave;, sia capace di offrire risposte concrete. Grazie a questa sinergia, mia figlia non ha mai smesso di sentirsi parte della propria comunit&agrave; scolastica e ha potuto affrontare con serenit&agrave; l&rsquo;Esame di Stato".</p>
<p>Il ringraziamento &egrave; rivolto a quanti hanno reso possibile questo risultato: "Desidero esprimere la mia pi&ugrave; sincera gratitudine alla dirigente scolastica, ai docenti, all&rsquo;Ufficio scolastico della Calabria e all&rsquo;intera &eacute;quipe di Villa Giulietta. Ciascuno ha interpretato il proprio ruolo con professionalit&agrave;, sensibilit&agrave; e autentico spirito di servizio, dimostrando che la scuola pu&ograve; continuare a svolgere pienamente la propria funzione educativa anche durante un percorso di cura complesso".</p>
<p>Accanto alla riconoscenza resta una riflessione che guarda oltre la vicenda personale: "&Egrave; difficile non interrogarsi sul fatto che, ancora oggi, nel Mezzogiorno manchino strutture residenziali altamente specializzate per la cura dei disturbi della nutrizione e dell&rsquo;alimentazione. Come molte altre famiglie, siamo stati costretti a raggiungere il Piemonte per accedere a un centro di eccellenza. &Egrave; una disparit&agrave; territoriale che richiede risposte concrete. Al tempo stesso, sento il dovere di testimoniare il valore dell&rsquo;esperienza vissuta a Villa Giulietta: un luogo di cura nel quale competenza clinica, umanit&agrave; e attenzione alla persona si fondono in modo esemplare. &Egrave; una realt&agrave; che mi sento di indicare come punto di riferimento a quanti si trovino ad affrontare un percorso cos&igrave; delicato".<br><br></p>
<h2>Una cura che non interrompe la vita</h2>
<p>&Egrave; proprio questa la filosofia che caratterizza il lavoro della struttura di Borgo San Dalmazzo:&nbsp;&ldquo;Accompagnare una nostra paziente a sostenere l'Esame di Stato ha significato prenderci cura della persona nella sua interezza&rdquo;, spiega la direttrice sanitaria <strong>Angela Spalatro</strong>.</p>
<p>&ldquo;La terapia non riguarda soltanto il recupero clinico. Significa permettere ai nostri ragazzi di continuare a crescere, a studiare e a costruire il proprio futuro. Ogni traguardo raggiunto durante il percorso terapeutico rappresenta un passo importante anche verso la guarigione&rdquo;.</p>
<p>Un modello che considera la persona prima ancora della malattia, integrando assistenza medica, psichiatrica, nutrizionale, psicoterapeutica, educativa e riabilitativa in un unico progetto terapeutico.</p>
<p>Per <strong>Tullio Marini</strong>, amministratore delegato unico di Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo, la vicenda rappresenta il significato pi&ugrave; autentico del lavoro svolto ogni giorno nella struttura di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>&ldquo;Questa non &egrave; soltanto una vicenda che ci rende orgogliosi. &Egrave; la dimostrazione concreta che, quando sanit&agrave; e scuola dialogano, nessun ragazzo deve essere costretto a scegliere tra curarsi e costruire il proprio futuro&rdquo;.</p>
<p>Marini ha voluto ringraziare tutte le istituzioni coinvolte: &ldquo;Desidero esprimere la mia pi&ugrave; sincera gratitudine alla direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Calabria, <strong>Loredana Giannicola</strong>, per l'attenzione e la sensibilit&agrave; istituzionale dimostrate, alla dirigente scolastica <strong>Marina Del Sordo</strong>, che con la Scuola polo regionale per la Scuola in ospedale ha reso possibile questo percorso, e al dirigente tecnico coordinatore <strong>Saverio Candelieri</strong>, al funzionario USR Calabria <strong>Giulio Benincasa</strong>, al dirigente scolastico <strong>Raffaele Suppa</strong>, al presidente della Commissione d'esame <strong>Antonino Ceravolo</strong> e a tutti coloro che, con professionalit&agrave; e spirito di servizio, hanno contribuito a trasformare una necessit&agrave; clinica in un'opportunit&agrave; di crescita e di futuro&rdquo;.</p>
<p>Marini ha rivolto un ringraziamento anche alla stampa calabrese, &ldquo;che ha raccontato la vicenda con sensibilit&agrave; e rispetto, contribuendo a diffondere un messaggio importante: i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione sono malattie che si possono curare e dalle quali si pu&ograve; guarire&rdquo;, oltre all'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte <strong>Federico Riboldi</strong>, &ldquo;la cui costante vicinanza testimonia concretamente quanto la sanit&agrave; piemontese creda nell'accoglienza e nella qualit&agrave; delle cure offerte ai giovani provenienti da tutta Italia&rdquo;.<br><br></p>
<h2>Un'eccellenza nata a Borgo San Dalmazzo</h2>
<p>La vicenda conferma il ruolo assunto in pochi mesi dalla struttura inaugurata nell'ex clinica Monteserrat.</p>
<p>Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo accoglie oggi giovani provenienti da ogni parte d'Italia e rappresenta una delle principali realt&agrave; nazionali dedicate alla cura di anoressia, bulimia e degli altri disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Il modello organizzativo, sviluppato da Tullio Marini insieme alla professoressa <strong>Laura Dalla Ragione</strong>, direttrice scientifica per i Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione del Ministero della Salute, si basa sul lavoro di un'&eacute;quipe multidisciplinare composta da psichiatri, internisti, nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, educatori professionali, infermieri e operatori della riabilitazione.</p>
<p>La storia della studentessa calabrese dimostra come questo approccio possa andare oltre la semplice cura della malattia: una terapia diventa davvero efficace quando restituisce alle persone la possibilit&agrave; di continuare a vivere, studiare e progettare il proprio futuro.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[La Sincope Unit di Savigliano ottiene la certificazione Gimsi grazie a “Cuore in Mente”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/la-sincope-unit-di-savigliano-ottiene-la-certificazione-gimsi-grazie-a-cuore-in-mente_123531.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/la-sincope-unit-di-savigliano-ottiene-la-certificazione-gimsi-grazie-a-cuore-in-mente_123531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123531/152399.jpg" title="Cuore in Mente Aps" alt="Cuore in Mente Aps" /><br /><p>La certificazione della Sincope Unit dell&rsquo;Ospedale SS. Annunziata di Savigliano da parte del GIMSI (Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope) rappresenta un importante riconoscimento per la sanit&agrave; del territorio e il risultato di un percorso avviato grazie alla volont&agrave; di Cuore in Mente Aps di investire concretamente nella prevenzione cardiovascolare e nello sviluppo della cardiologia locale. Fondata il 13 dicembre 2018, l&rsquo;associazione ha infatti promosso, fin dai primi mesi di attivit&agrave;, un progetto che nel corso degli anni &egrave; cresciuto e si &egrave; consolidato grazie alla stretta collaborazione con la Cardiologia dell&rsquo;ospedale, al sostegno della Direzione dell&rsquo;Asl CN1 e all&rsquo;impegno dell&rsquo;attuale direttore, dott. Michele De Benedictis.</p>
<p>Fu l&rsquo;allora direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell&rsquo;Ospedale SS. Annunziata di Savigliano, dottor Baldassarre Doronzo, vicepresidente e responsabile scientifico di Cuore in Mente Aps, a proporre al Consiglio Direttivo un progetto finalizzato alla raccolta dei fondi necessari per l&rsquo;acquisto delle apparecchiature destinate alla futura Sincope Unit (di cui oggi &egrave; responsabile la dottoressa Letizia Valeri).</p>
<p>Il progetto venne approvato e prese forma attraverso una straordinaria impresa sportiva e solidale: una pedalata di oltre 650 chilometri da Savigliano a Strasburgo, articolata in sette tappe. Protagonisti furono otto cicloturisti affetti da patologie cardiovascolari, di questi 2 pazienti gi&agrave; sottoposti ad intervento cardiochirurgico, ed altri con elevati fattori di rischio. Lungo tutto il percorso, due medici condivisero con loro questa significativa esperienza. L&rsquo;iniziativa fu resa possibile grazie al supporto dell&rsquo;Asl CN1, ed al sostegno di numerose imprese, sponsor e privati cittadini che credettero nel valore del progetto.</p>
<p>Le risorse raccolte (oltre 100.000 euro), permisero l&rsquo;acquisto delle apparecchiature che furono successivamente donate ed installate presso la cardiologia dell&rsquo;Ospedale SS. Annunziata, dando cos&igrave; vita alla Sincope Unit.</p>
<p>Oggi con la certificazione ufficiale del Gimsi quel progetto, grazie all&rsquo;impegno di tutto il personale medico- infermieristico ed al direttore della struttura, ha raggiunto un traguardo che unisce ed avvicina sempre pi&ugrave; il territorio all&rsquo;ospedale.</p>
<p>Un risultato di grande prestigio che colloca l&rsquo;Ospedale di Savigliano tra i centri di eccellenza piemontesi. Ad oggi, infatti, solo tre strutture ospedaliere della regione hanno ottenuto la certificazione GIMSI: l&rsquo;Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, l&rsquo;Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato e l&rsquo;Ospedale SS. Annunziata di Savigliano.</p>
<p>&ldquo;Per la nostra associazione &ndash; afferma il presidente Domenico Filippi &ndash; questa certificazione rappresenta motivo di grande orgoglio, e ci d&agrave; forza ed entusiasmo per continuare&rdquo;.</p>
<p>Sin dalla sua nascita l&rsquo;associazione &ldquo;Cuore in Mente APS&rdquo;, come le altre associazioni territoriali e Fondazione OSSF finalizzate alla salute pubblica, crede fortemente che il volontariato ed il contributo di ciascuno di noi, possa contribuire concretamente al miglioramento della sanit&agrave; del nostro territorio.</p>
<p>Questo risultato si aggiunge ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti dall&rsquo;Ospedale SS. Annunziata, confermandone il ruolo di centro sanitario di riferimento per tutto il territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritorna il corso di disostruzione pediatrica dell’Asl CN2]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ritorna-il-corso-di-disostruzione-pediatrica-dellasl-cn2_123448.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ritorna-il-corso-di-disostruzione-pediatrica-dellasl-cn2_123448.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123448/152262.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica: esso costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di et&agrave; inferiore ai 3 anni, con una quota di incidenti che rimane elevata fino ai 14 anni di et&agrave;. Viene stimato che, in Europa, ogni anno, 500 bambini muoiano per questo tipo di incidente.</p>
<p>Gli alimenti costituiscono una delle cause principali di soffocamento in et&agrave; pediatrica: tra il 60% e l&rsquo;80% degli episodi di soffocamento &egrave; imputabile al cibo. Tutte le linee guida sono concordi nell&rsquo;affermare che la fascia di et&agrave; in cui i bambini sono esposti a un maggior rischio di soffocamento da cibo &egrave; quella tra gli 0 e i 4 anni. L&rsquo;elevata incidenza di episodi di soffocamento &egrave; dovuta a caratteristiche psico-fisiologiche del bambino: vie aeree di diametro piccolo e a forma conoide (permangono cos&igrave; sino alla pubert&agrave;); scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi (che non &egrave; innata come per i liquidi); dentizione incompleta (i molari, necessari per ridurre il cibo in un bolo liscio, crescono intorno ai 30 mesi); frequenza respiratoria elevata e tendenza a svolgere pi&ugrave; attivit&agrave; contemporaneamente.</p>
<p>Occorre quindi prestare molta attenzione alla preparazione dei cibi per i pi&ugrave; piccoli, avendo cura di adottare semplici regole di preparazione che mirano a modificare la forma (es. tagliare gli alimenti cilindrici a listarelle, quelli tondi in quarti), la consistenza (es. eliminare nervature e filamenti, cuocere i cibi fino a quando diventano morbidi) e le dimensioni (es. tagliare in pezzi piccoli o tritare/grattugiare) degli alimenti pericolosi.</p>
<p>Inoltre, siccome una buona parte degli incidenti da ostruzione delle vie aeree per corpo estraneo avviene sotto la supervisione dell&rsquo;adulto, &egrave; importante essere preparati e conoscere le manovre di disostruzione pediatrica, attraverso le quali &egrave; possibile intervenire rapidamente ed efficacemente per soccorrere il bambino.</p>
<p>Per questa ragione l&rsquo;Ambulatorio Infermieristico Pediatrico dell&rsquo;ASL CN2, all&rsquo;interno del Piano Locale per la Prevenzione, sta organizzando diversi appuntamenti con il corso teorico-pratico sulle manovre di disostruzione da inalazione di corpo estraneo nel bambino e nel lattante. Il corso prevede anche una esercitazione pratica su manichino ed &egrave; rivolto a tutte le persone coinvolte nell&rsquo;assistenza di un bambino da 0 a 18 anni (genitori, nonni, zii, educatori, insegnanti, babysitter, etc.). La prossima tappa &egrave;:</p>
<ul>
<li>Alba &ndash; Casa della Comunit&agrave; (ex Ospedale San Lazzaro) &ndash; Via Pierino Belli, 26; Marted&igrave; 14 luglio, con orario 8.30 - 10.30 oppure 10.45 - 12.45</li>
</ul>
<p>Per iscrizioni chiamare la S.C. Pediatria dell&rsquo;ASL CN2, dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle ore 10.30 alle ore 12.00 al numero: 0172-1408169. Partecipazione gratuita ed ammissione sino ad esaurimento posti.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Zanzare, la prevenzione comincia a casa: i consigli della Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123477/152302.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo del caldo aumenta la presenza delle zanzare e, con essa, l&rsquo;attenzione verso le malattie che questi insetti possono trasmettere. Sebbene in Piemonte il rischio per la popolazione sia costantemente monitorato attraverso un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, la prevenzione resta lo strumento pi&ugrave; efficace per limitare la diffusione delle zanzare e ridurre i rischi per la salute.</p>
<p>Le zanzare rappresentano, infatti, il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale. Alcune specie possono trasmettere virus e parassiti responsabili di arbovirosi, cio&egrave; malattie che interessano sia l&rsquo;uomo sia gli animali: tra le principali monitorate anche nel nostro Paese vi sono West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La sorveglianza in Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte attua ogni anno un articolato programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi, affidato a IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l&rsquo;Ambiente), con un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro.</p>
<p>Per il 2026 prosegue la collaborazione con gli oltre 200 Comuni aderenti al progetto regionale, attraverso attivit&agrave; di monitoraggio e contenimento che coinvolgono l&rsquo;intero territorio.</p>
<p>Il sistema di sorveglianza prevede:</p>
<ul>
<li>il monitoraggio delle popolazioni di zanzare adulte attraverso circa 180 trappole distribuite sul territorio;</li>
<li>una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre;</li>
<li>il monitoraggio degli aeroporti, dei principali nodi logistici e delle aree di ingresso di nuove specie invasive;</li>
<li>la collaborazione con l&rsquo;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.</li>
</ul>
<p>A queste attivit&agrave; si aggiungono gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d&rsquo;acqua presenti nei Comuni aderenti e, quando necessario, interventi straordinari in caso di riscontro di virus trasmissibili all&rsquo;uomo o agli animali.</p>
<p>Durante il periodo estivo, inoltre, sui prelievi di sangue destinati all&rsquo;attivit&agrave; trasfusionale vengono applicati specifici protocolli di controllo per garantire la massima sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La prevenzione inizia dai cittadini</h2>
<p>Gli esperti stimano che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private. Per questo motivo il contributo dei cittadini &egrave; fondamentale.</p>
<p>La misura pi&ugrave; efficace consiste nell&rsquo;eliminare o limitare i ristagni d&rsquo;acqua dove le zanzare depongono le uova. &Egrave; importante quindi:</p>
<ul>
<li>svuotare regolarmente sottovasi, secchi e recipienti;</li>
<li>evitare accumuli d&rsquo;acqua nei giardini e nei cortili;</li>
<li>mantenere pulite grondaie e tombini;</li>
<li>coprire contenitori e serbatoi utilizzati per raccogliere acqua piovana;</li>
<li>utilizzare prodotti larvicidi specifici quando non &egrave; possibile eliminare i ristagni.</li>
</ul>
<p>Intervenire sulle larve consente infatti di ridurre in modo significativo la presenza delle zanzare adulte e rappresenta una delle strategie pi&ugrave; efficaci e sostenibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come proteggersi dalle punture</h2>
<p>Accanto alla prevenzione ambientale, &egrave; importante adottare alcune semplici misure di protezione individuale:</p>
<ul>
<li>utilizzare repellenti cutanei seguendo le indicazioni riportate in etichetta;</li>
<li>indossare, soprattutto nelle ore serali, abiti leggeri ma coprenti;</li>
<li>installare zanzariere alle finestre e alle porte;</li>
<li>prestare particolare attenzione a bambini piccoli, anziani e persone fragili.</li>
</ul>
<p>Questi accorgimenti risultano particolarmente utili anche per chi viaggia in aree del mondo dove alcune malattie trasmesse dalle zanzare sono pi&ugrave; diffuse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Attenzione anche quando si viaggia</h2>
<p>Chi programma viaggi all&rsquo;estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi preventivamente sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate.</p>
<p>In alcune zone del mondo sono infatti presenti malattie trasmesse da vettori che non circolano abitualmente in Italia o che presentano livelli di diffusione molto pi&ugrave; elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un impegno condiviso</h2>
<p>La lotta alle zanzare &egrave; un esempio concreto di prevenzione che richiede la collaborazione di istituzioni, servizi sanitari, enti locali e cittadini. Le attivit&agrave; di monitoraggio e controllo svolte sul territorio sono fondamentali, ma possono essere realmente efficaci solo se accompagnate da comportamenti corretti e consapevoli nella vita quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Portale regionale sulla lotta alle zanzare</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org</a></p>
<p>Domande frequenti e approfondimenti</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande</a></p>
<p>Informazioni sanitarie per chi viaggia all&rsquo;estero</p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.viaggiaresicuri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 13:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Successo per l’apertura straordinaria dello Sportello Salute Busca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-per-lapertura-straordinaria-dello-sportello-salute-busca_123325.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-per-lapertura-straordinaria-dello-sportello-salute-busca_123325.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123325/152074.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato oltre le previsioni il numero di cittadini che hanno usufruito dell&rsquo;apertura serale dello&nbsp;Sportello Salute Busca, organizzata in modo straordinario per gioved&igrave; 25 giugno.&nbsp;Una trentina di utenti si sono messi in coda e l&rsquo;orario di apertura ha superato di gran lunga le ore<br>22, come programmato. "Poich&eacute; ci erano giunte segnalazioni circa la difficolt&agrave; di accesso nelle ore mattutine, per il periodo&nbsp;estivo abbiamo previsto alcune aperture serali, in modo da consentire a chi lavora di servirsi della&nbsp;nostra attivit&agrave; contro le liste d&rsquo;attesa", spiegano i volontari Aria Aps, che gestiscono lo Sportello. "Gioved&igrave; 25 giugno, gli utenti sono stati infatti prevalentemente giovani-adulti, altrimenti&nbsp;impossibilitati a recarsi personalmente per compilare l&rsquo;istanza da inviare alle Aziende Sanitarie. Le&nbsp;prestazioni per cui si incontrano difficolt&agrave; nella prenotazione vanno dalla &lsquo;semplice&rsquo; visita&nbsp;oculistica, a esami di routine per il monitoraggio di alcune patologie (es. l&rsquo;ecodoppler o il fundus&nbsp;oculi per i pazienti diabetici), fino a indagini diagnostiche complesse e imprenotabili in tutta la&nbsp;Provincia di Cuneo (come TAC e RMN)".</p>
<p>"Purtroppo non mancano persone con patologie serie, come i malati oncologici, che con una certa&nbsp;frequenza non vengono prenotati dalla struttura sanitaria presso cui sono in carico e che non&nbsp;trovano posto per gli esami di controllo", dichiarano i referenti dello Sportello, che affermano&nbsp;come l&rsquo;eccezionalit&agrave; dell&rsquo;evento non abbia ridotto l&rsquo;affluenza mattutina di venerd&igrave; 26 giugno,&nbsp;quando altrettanti cittadini hanno avuto necessit&agrave; di fruire dell&rsquo;istanza, anche con pi&ugrave; di una&nbsp;richiesta.</p>
<p>"La difficolt&agrave; nel trovare posti disponibili, soprattutto per alcune prestazioni e in particolar modo in&nbsp;Provincia di Cuneo (es. dermatologia, ecografie, colonscopie), &egrave; confermato dal numero di persone&nbsp;che si presentano da noi con l&rsquo;impegnativa scaduta (cio&egrave; emessa da pi&ugrave; di 60 giorni), talvolta con&nbsp;la seconda o terza impegnativa, poich&eacute; non &egrave; stato loro possibile prenotare. E non va meglio per le&nbsp;richieste con classe di priorit&agrave; B (entro 10 giorni), tanto che gli utenti si vedono costretti ad&nbsp;inoltrare l&rsquo;istanza per ottenere la visita o l&rsquo;esame nei tempi indicati", aggiungono i volontari.</p>
<p>"La numerosit&agrave; di accessi allo Sportello &egrave; un dato evidente della sofferenza del Servizio Sanitario,&nbsp;che non riesce a garantire quanto stabilito e atteso. La fiducia delle persone che si rivolgono a noi&nbsp;ci incoraggia nel prosieguo della nostra attivit&agrave;. L&rsquo;azione di Aria Aps continua sul duplice fronte: da&nbsp;un lato la vicinanza ai cittadini (in particolare ai pi&ugrave; fragili), con ogni mezzo possibile, affinch&egrave;&nbsp;venga rispettato il diritto alla salute; dall&rsquo;altro la ricerca di canali di collaborazione con le&nbsp;istituzioni, per rendere pi&ugrave; agevole ed efficace l&rsquo;impegno in favore delle persone bisognose di&nbsp;cure", conclude la presidente Aria Aps, Claudia Pirotti.</p>
<p>Lo Sportello continua l&rsquo;attivit&agrave; ordinaria, il marted&igrave; e venerd&igrave; dalle 9.30 alle 11.30, presso la Ex-Scuola Elementare "C. Michelis" di Busca, vicino al Municipio.&nbsp;Notizia delle prossime aperture straordinarie serali verr&agrave; data tramite i mezzi di stampa e i social.&nbsp;Per informazioni sportellosalutebusca@gmail.com.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Psicologo delle Cure Primarie, nella Granda oltre 6 mila prestazioni: "La domanda cresce"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123319/152065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i Pronto Soccorso registrano oltre 62 mila accessi all&rsquo;anno per problemi psichiatrici (pi&ugrave; di 170 al giorno) e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73 mila a oltre 75 mila negli ultimi due anni, la provincia di Cuneo pu&ograve; contare su un presidio territoriale pensato proprio per interrompere questa spirale: si tratta del rogetto &ldquo;Psicologo delle Cure Primarie&rdquo;.&nbsp;Avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi, il progetto &mdash; il primo di questo genere in Italia &mdash; &egrave; oggi pienamente operativo in tutte e dodici le Asl del territorio. Nelle Asl CN1 e CN2 sono state erogate complessivamente 6.150 prestazioni dirette (codice Disciplina 91 &ndash; Psicologia) dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025.</p>
<p>A livello regionale il quadro &egrave; eloquente: le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minorenni &mdash; una componente che, pur non essendo il target primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile. L'incremento nel triennio &egrave; stato pressoch&eacute; ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si &egrave; arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha pi&ugrave; che triplicato i volumi in tre anni. Il tempo medio di attesa per il primo accesso si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.</p>
<p>La valutazione di efficacia, condotta su 1.413 pazienti che hanno completato il percorso di otto incontri, ha restituito risultati significativi: la sintomatologia depressiva si &egrave; ridotta del 76%, quella ansiosa del 65%. Il profilo medio dell'utente &egrave; una donna (74% dei casi), di 45 anni di et&agrave;, con un'occupazione (circa il 50%), che affronta temi legati alla malattia propria o di un familiare, esperienze di lutto, difficolt&agrave; relazionali, separazioni, problemi lavorativi.&nbsp;</p>
<h2>Il punto sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>&ldquo;I numeri parlano chiaro: in provincia di Cuneo sono state erogate 6.150 prestazioni, un dato che si inserisce in un quadro regionale in cui la crescita della domanda non ha mai rallentato. &ndash; sottolineano i direttori delle strutture di Psicologia delle Asl CN1 e CN2, il dottor Maurizio Giuseppe Arduino e la dottoressa Ileana Agnelli - eppure la rete ha tenuto: il tempo medio di attesa per il primo colloquio si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni, un risultato che non era affatto scontato. Ci&ograve; che ci incoraggia di pi&ugrave;, per&ograve;, sono i dati di efficacia. Le attivit&agrave; previste dal progetto sono realizzate in integrazione e continuit&agrave; con gli altri interventi psicologici previsti dalle due aziende sanitarie cuneesi, dedicati alla popolazione minorenne e adulta sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non stiamo parlando di un servizio di sostegno generico, ma di un intervento misurabile, fondato sulla ricerca scientifica. Investire nella valutazione dell'efficacia non &egrave; un lusso: &egrave; la condizione perch&eacute; questo modello possa essere difeso, replicato e migliorato&rdquo;, spiega la professoressa Georgia Zara, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, docente dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>&ldquo;Siamo nati come progetto sperimentale, ma siamo diventati qualcosa di diverso: un punto di riferimento per un disagio diffuso che, evidentemente, non trovava risposta altrove. Il Piemonte &egrave; stata la prima regione in Italia ad istituire questa figura e i numeri ci dicono che era necessario farlo. Intercettare il malessere prima che diventi patologia significa meno ricoveri, meno accessi impropri al Pronto Soccorso, meno costi per il sistema sanitario &mdash; e soprattutto meno sofferenza per le persone. Adesso servono altre risorse: il finanziamento triennale &egrave; una base, ma settanta psicologi su scala regionale restano pochi rispetto a una domanda che continua a crescere&rdquo;, aggiunge il dottor Giancarlo Marenco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.&nbsp;</p>
<p>Lo Psicologo delle Cure Primarie opera in pi&ugrave; sedi, direttamente collegate alle Case di comunit&agrave;, in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunit&agrave;. L'accesso avviene tramite Cup oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l'impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutte le cittadine e i cittadini piemontesi. Le sessioni &mdash; fino a un massimo di 24 &mdash; hanno cadenza settimanale o bisettimanale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN2, Salvatore De Roberto nominato direttore della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/asl-cn2-salvatore-de-roberto-nominato-direttore-della-struttura-complessa-di-recupero-e-riabilitazione_123298.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/asl-cn2-salvatore-de-roberto-nominato-direttore-della-struttura-complessa-di-recupero-e-riabilitazione_123298.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123298/152032.jpg" title="Claudio Monti, Salvatore De Roberto e Paola Malvasio" alt="Claudio Monti, Salvatore De Roberto e Paola Malvasio" /><br /><p>L&rsquo;Asl CN2 annuncia la nomina del dottor Salvatore De Roberto, in qualit&agrave; di direttore della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione. Un incarico che valorizza il lungo percorso professionale e umano sviluppato all&rsquo;interno dell&rsquo;Azienda Sanitaria e che riconosce le competenze maturate in quasi 30 anni di attivit&agrave; al servizio dei pazienti e della riabilitazione.</p>
<p>Laureatosi con lode in Medicina e Chirurgia presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Catania nel 1987, il dottor Salvatore De Roberto ha conseguito, nel corso della propria carriera, le specializzazioni in Medicina dello Sport, in Angiologia Medica e in Medicina Fisica e Riabilitazione. Ha inoltre approfondito diversi ambiti specialistici, tra cui l&rsquo;ecografia muscolo-scheletrica diagnostica e interventistica, la terapia infiltrativa ecoguidata con tossina botulinica, la gestione della tendinopatia calcifica della spalla tramite litoclasia percutanea ecoguidata e la terapia con onde d&rsquo;urto, per la quale ha ottenuto nel 2016 la certificazione internazionale SITOD&ndash;ISMST.</p>
<p>Dopo le prime esperienze professionali presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Catania e l&rsquo;Asl di Enna, dal 1998 ha prestato servizio presso l&rsquo;Asl CN2 come dirigente medico della Struttura di Medicina Fisica e Riabilitazione. Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilit&agrave;: dal 2007 al 2017 &egrave; stato Responsabile della Struttura di Logopedia, dal 2024 Responsabile della Struttura di Degenza Riabilitativa e, dal luglio 2025, direttore facente funzione della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione.</p>
<p>Particolarmente significativa anche l&rsquo;attivit&agrave; svolta nell&rsquo;ambito della fisiatria interventistica e dell&rsquo;ecografia muscolo-tendinea e articolare, con competenze avanzate nella diagnosi e nel trattamento delle patologie osteoarticolari e muscolari. Parallelamente all&rsquo;attivit&agrave; clinica, ha svolto attivit&agrave; didattica come professore a contratto presso l&rsquo;Universit&agrave; del Piemonte Orientale &ldquo;Amedeo Avogadro&rdquo;, insegnando nei corsi di laurea in Infermieristica e in Fisioterapia. &Egrave;, inoltre, autore o co-autore di decine di pubblicazioni su riviste scientifiche e ha seguito in Italia e all&rsquo;estero numerosi corsi di approfondimento, oltre ad essere stato relatore in molteplici convegni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123298/small_152035.jpg" alt="Massimiliano Zichi, Paola Malvasio, Salvatore De Roberto e Claudio Monti" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Siamo lieti di affidare al dottor De Roberto la guida della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione&rdquo; dichiara la dottoressa Paola Malvasio, Direttore Generale Asl CN2. &ldquo;La sua lunga esperienza professionale, maturata in gran parte all&rsquo;interno della nostra Azienda negli ultimi decenni, rappresenta una garanzia di continuit&agrave; e di ulteriore sviluppo per una struttura strategica nel percorso di cura dei pazienti. Le sue competenze cliniche, organizzative e relazionali costituiscono un patrimonio importante per tutta l&rsquo;ASL CN2 e per il territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ringrazio la Direzione Generale per la fiducia accordatami e tutti i professionisti con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni&rdquo; afferma il dottor Salvatore De Roberto. &ldquo;Assumo questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilit&agrave;, consapevole dell&rsquo;importanza che la riabilitazione riveste nel garantire qualit&agrave; di vita e recupero funzionale ai pazienti. Continueremo a lavorare per consolidare e sviluppare ulteriormente i servizi offerti, valorizzando le competenze dei medici, fisioterapisti e logopedisti della Struttura e mantenendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni&rdquo;.</p>
<p>La Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione dell&rsquo;Asl CN2 svolge attivit&agrave; di presa in carico, cura e recupero funzionale dei pazienti affetti da disabilit&agrave; temporanee o permanenti, conseguenti a patologie neurologiche, ortopediche, traumatologiche e internistiche. Attraverso un approccio integrato, la Struttura opera sia in ambito ospedaliero sia territoriale, promuovendo percorsi riabilitativi personalizzati finalizzati al recupero dell&rsquo;autonomia e al miglioramento della qualit&agrave; di vita. Nel corso del 2025 la Struttura ha registrato un&rsquo;intensa attivit&agrave; clinica, erogando complessivamente 7.670 prime visite ambulatoriali, 373 prime visite domiciliari, 57.941 prestazioni fisioterapiche ambulatoriali, 4.389 prestazioni fisioterapiche domiciliari e 29.040 prestazioni fisiatriche/fisioterapiche ai pazienti ricoverati nei vari reparti di degenza.</p>
<p>Nel quadro della programmazione delle attivit&agrave;, il dottor De Roberto &egrave; gi&agrave; impegnato a promuovere un modello di management capace di sostenere l&rsquo;organizzazione e guidare il cambiamento. Con il supporto del suo team multi-professionale, composto da ottimi collaboratori (medici, fisioterapisti, logopedisti, operatori di supporto, amministrativi), le sfide centrali saranno la presa in carico multidisciplinare, continuit&agrave; ospedale-territorio, sviluppo dei PSDTA, telemedicina e teleriabilitazione, per un nuovo modello riabilitativo, che privilegi la gestione del paziente nel territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123298/small_152036.jpg" alt="Dottor De Roberto con il team" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A luglio la decima tappa del 2026 di “Salute in Piazza” sarà a Bosia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-luglio-la-decima-tappa-del-2026-di-salute-in-piazza-sara-a-bosia_123287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-luglio-la-decima-tappa-del-2026-di-salute-in-piazza-sara-a-bosia_123287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/152009.jpg" title="“Salute in Piazza”" alt="“Salute in Piazza”" /><br /><p>Visto il grande apprezzamento per l&rsquo;edizione 2025 (che ha interessato ben 16 Comuni di Langhe e Roero, coinvolgendo centinaia di persone), l&rsquo;Asl CN2 nel 2026 &egrave; ripartita con vigore con &ldquo;Salute in Piazza&rdquo;, realizzando altri incontri con gli assistiti direttamente nelle piazze principali dei paesi del territorio, con lo scopo di rendere i servizi sanitari ancora pi&ugrave; accessibili e comprensibili a tutti.</p>
<p>Grazie al sostegno della Fondazione Ospedale Alba-Bra e alla disponibilit&agrave; di un gruppo di professionisti sanitari e collaboratori, l&rsquo;Asl ha continuato ad essere presente con l&rsquo;Ambulatorio Mobile nei Comuni per incontrare i cittadini, e annuncia ora la 10^ tappa di questo 2026. A dimostrazione dell&rsquo;impegno e dell&rsquo;importanza che questo progetto continua a rivestire per l&rsquo;Azienda Sanitaria, agli appuntamenti itineranti &egrave; sempre presente la Direzione Generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/small_152010.jpg" alt="&ldquo;Salute in Piazza&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Dopo le prime tappe dell&rsquo;anno a Bossolasco, Magliano Alfieri, Montaldo Roero, Corneliano, Serravalle Langhe, Castellinaldo, Castelletto Uzzone, Sanfr&egrave; e Pocapaglia, e in attesa del nuovo calendario di incontri che riprenderanno da settembre, l&rsquo;Asl CN2 incontrer&agrave; la cittadinanza a: Bosia gioved&igrave; 9 luglio (ore 9 - 12) in piazza San Nazario.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/small_152011.jpg" alt="&ldquo;Salute in Piazza&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Questa iniziativa vuole cercare di facilitare l&rsquo;ascolto e la comunicazione tra Azienda Sanitaria e Assistiti, migliorando la diffusione di informazioni essenziali e corrette per l&rsquo;accesso ai servizi sanitari, promuovendo stili di vita salutari e raccogliendo le esigenze e i suggerimenti che i residenti in Asl CN2 vorranno condividere.</p>
<p>Novit&agrave; di quest&rsquo;anno &egrave; la possibilit&agrave; di partecipare, durante le mattinate, all&rsquo;iniziativa facoltativa e gratuita &ldquo;Ogni minuto conta!&rdquo;, che prevede interventi di sensibilizzazione in tema di primo soccorso (importanza della rianimazione cardiopolmonare, uso del DAE, chiamata tempestiva al 112 in caso di arresto cardiaco), per promuovere una cultura efficace dell&rsquo;intervento precoce.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/small_152012.jpg" alt="&ldquo;Salute in Piazza&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;iniziativa &ldquo;Salute in Piazza&rdquo; continuer&agrave; ad essere affiancata da una attivit&agrave; di cammino di 50 minuti circa, facoltativa, gratuita e guidata, organizzata dai professionisti del Dipartimento di Prevenzione dell&rsquo;Asl CN2, con la collaborazione e il supporto delle associazioni locali e delle amministrazioni comunali. Per chi lo desidera, la camminata potr&agrave; essere preceduta e seguita dalla misurazione di alcuni parametri fisiologici (pressione arteriosa e glicemia), che permetter&agrave; ai partecipanti di avere un riscontro immediato dei benefici apportati dall&rsquo;attivit&agrave; fisica. La misurazione dei parametri sar&agrave; in ogni caso offerta anche a chi non parteciper&agrave; alla camminata. Per informazioni sull&rsquo;attivit&agrave; di cammino: epidemiologia@aslcn2.it o 0173/316621.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/small_152013.jpg" alt="&ldquo;Salute in Piazza&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Il progetto &ldquo;Salute in Piazza&rdquo; si completa con la creazione di una rete di &ldquo;Sentinelle della Salute&rdquo;, un approccio innovativo e comunitario per monitorare e migliorare la salute pubblica e soprattutto il rapporto dei cittadini con i servizi sanitari. Con essa l&rsquo;Asl CN2 mira a creare una rete di volontari, formati e informati, che agiscano come punti di riferimento nel loro quartiere o comunit&agrave;, per promuovere la salute, il benessere e l&rsquo;informazione sui servizi disponibili. Queste sentinelle fungeranno da collegamento tra l&rsquo;Asl e la cittadinanza, facilitando cos&igrave; la diffusione di informazioni cruciali e raccogliendo feedback sulle esigenze sanitarie locali.</p>
<p>L&rsquo;invito &egrave; quello di approfittare di queste occasioni di incontro per venire in piazza a conoscere un po&rsquo; meglio la propria Asl e i servizi erogati, per porre domande, dare suggerimenti o anche solo per una semplice misurazione della pressione e della glicemia.</p>
<p>L&rsquo;Asl CN2 vi aspetta nei vostri paesi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123287/small_152014.jpg" alt="&ldquo;Salute in Piazza&rdquo;" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La "Sincope Unit" di Savigliano ottiene la certificazione nazionale Gimsi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/la-sincope-unit-di-savigliano-ottiene-la-certificazione-nazionale-gimsi_123282.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/la-sincope-unit-di-savigliano-ottiene-la-certificazione-nazionale-gimsi_123282.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123282/151998.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione del congresso medico PLACE, dedicato alle innovazioni cardiovascolari, che si &egrave; tenuto a Roma dal 25 al 27 giugno scorso, la Sincope Unit di Savigliano, operante presso gli ambulatori di cardiologia del nosocomio, ha ricevuto la certificazione ufficiale da parte del GIMSI (Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo studio della Sincope): un importante riconoscimento che in Piemonte, ad oggi, hanno conseguito tre ospedali (Torino - Ospedale San Giovanni Bosco, Casale - Ospedale Santo Spirito e Savigliano - Ospedale SS Annunziata).</p>
<p>Tale certificazione &egrave; il risultato di un lavoro avviato da tempo, grazie al fondamentale supporto e contributo della Direzione Generale e di Presidio, con l&rsquo;istituzione di percorsi accelerati per consulenze ed esami specialistici a beneficio dei pazienti con sincope afferenti al DEA; altrettanto importante &nbsp;&egrave; stato anche il supporto, fornito in corso d&rsquo;opera, dall&rsquo;associazione &ldquo;Cuore in Mente A.P.S.&rdquo; che ha donato un&rsquo;apparecchiatura per il &ldquo;monitoraggio pressorio non invasivo battito-battito&rdquo;, &nbsp;consentendo in tal modo la piena realizzazione di un percorso completo che comprende procedure diagnostiche e terapeutiche, anche di tipo invasivo.</p>
<p>&ldquo;Oggi la Sincope Unit di Savigliano, &egrave; gestita da uno staff medico di cui &egrave; responsabile la &nbsp;dott.ssa Letizia Valeri, ed &nbsp;infermieristico della Cardiologia - spiega il &nbsp;dr. Michele de Benedictis, direttore del dipartimento Medico Specialistico dell&rsquo;Asl CN1 e della &nbsp;struttura complessa di &nbsp;Cardiologia di Savigliano - &nbsp; che &nbsp;si propone di affrontare in modo integrato e coordinato il problema clinico della sincope, avvalendosi anche della importante collaborazione di medici appartenenti ad altri dipartimenti, nel pieno rispetto del concetto della trasversalit&agrave; delle cure. Ci&ograve; permette una ottimale razionalizzazione nella scelta delle indagini diagnostiche aumentandone di conseguenza il grado di appropriatezza e, attraverso percorsi facilitati, abbreviandone i tempi di attesa&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La realizzazione e la certificazione GIMSI ottenuta per la nostra Sincope Unit &ndash; conclude de Benedictis - rappresenta un esempio concreto di come la fattiva collaborazione tra le diverse strutture aziendali e le associazioni consenta la realizzazione di progetti che offrono ai pazienti del nostro territorio percorsi diagnostico terapeutici pi&ugrave; efficaci ed efficienti per il trattamento di specifici setting patologici&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quasi 30 gradi in Pediatria al "Santa Croce": la petizione di una mamma per installare l'aria condizionata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123237/151923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Il mio bambino &egrave; attualmente ricoverato nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Cuneo. Le temperature esterne sono altissime e, purtroppo, all'interno del reparto la situazione &egrave; insostenibile: senza alcun sistema di aria condizionata, i termometri segnano quasi 29&deg;C nelle stanze. Questo diventa ancora pi&ugrave; problematico per i bambini come mio figlio, che sono l&igrave; a causa di condizioni febbrili e altre complicazioni di salute&rdquo;. Si apre cos&igrave; il racconto di una mamma cuneese che sul portale online Change.org ha lanciato una petizione per dotare il reparto di Pediatria del &ldquo;Santa Croce&rdquo; di un sistema di aria condizionata. L&rsquo;appello, al momento in cui scriviamo, ha gi&agrave; raccolto pi&ugrave; di 25 mila firme.</p>
<p>&ldquo;La mancanza di aria condizionata non &egrave; solo una questione di comfort, ma di necessit&agrave; urgente. - spiega la promotrice dell&rsquo;iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione. Inoltre, le stanze chiuse rendono l'ambiente ancora pi&ugrave; soffocante, peggiorando la situazione non solo per i piccoli pazienti, ma anche per le loro famiglie e per lo staff medico, che gi&agrave; affrontano ritmi e stress elevati&rdquo;.</p>
<p>Un tema, quello sollevato dalla mamma cuneese, che rischia di diventare sempre pi&ugrave; centrale per le strutture sanitarie, considerate le sempre pi&ugrave; frequenti ondate di calore che investono il nostro territorio: &ldquo;L&rsquo;installazione di un sistema di aria condizionata &egrave; una misura fondamentale per garantire che questi momenti difficili siano almeno un po&rsquo; pi&ugrave; tollerabili. - si legge nella descrizione della petizione - &Egrave; un intervento che pu&ograve; avere impatti significativi sulla salute e sul benessere di tutti i presenti nel reparto pediatrico&rdquo;.</p>
<p>Infine l&rsquo;appello rivolto alla direzione dell&rsquo;ospedale e pi&ugrave; in generale alle istituzioni locali: &ldquo;Chiediamo all'azienda sanitaria locale e alle autorit&agrave; competenti di prendere provvedimenti immediati per l'installazione di sistemi di aria condizionata all'interno del reparto pediatrico. Questo piccolo ma cruciale cambiamento pu&ograve; migliorare drasticamente la qualit&agrave; della cura e dell'assistenza offerta ai nostri bambini. Per favore, firmate questa petizione per aiutare a portare un cambiamento necessario affinch&eacute; i nostri piccoli guerrieri possano ricevere il comfort che meritano durante il loro trattamento e recupero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 22:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Concluso con successo il Campo Scuola "La Dolce Vita 2026"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concluso-con-successo-il-campo-scuola-la-dolce-vita-2026_123177.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concluso-con-successo-il-campo-scuola-la-dolce-vita-2026_123177.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123177/151833.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Si &egrave; conclusa con grande successo l'edizione 2026 del Campo Scuola "La Dolce Vita", organizzato dall'Associazione JADA &ndash; Junior Associazione Diabetici Alessandria, in collaborazione con AGD Piemonte di Torino, un'importante esperienza educativa e formativa dedicata ai bambini con diabete mellito di tipo 1.<br><br>Il campo si &egrave; svolto dal 22 al 27 giugno presso la Casa per Ferie La Conchiglia di Spotorno, accogliendo 55 bambini e bambine di et&agrave; compresa tra gli 8 e i 12 anni, provenienti dai centri diabetologici pediatrici degli ospedali SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, Santa Croce e Carle di Cuneo e Regina Margherita di Torino.<br><br>L'iniziativa &egrave; stata resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha sostenuto un progetto capace di coniugare educazione sanitaria, inclusione e divertimento.<br><br>In una Spotorno baciata dal sole, i partecipanti sono stati suddivisi in quattro squadre ispirate ad altrettanti mondi fantastici &ndash; Peter Pan, La Sirenetta, Hercules e Mulan &ndash; vivendo sei giornate ricche di giochi, attivit&agrave; di gruppo, laboratori ed esperienze che hanno favorito la socializzazione e la crescita personale.<br><br>Tra i momenti pi&ugrave; significativi, la scoperta dell'ambiente marino grazie alle attivit&agrave; proposte dal Centro di Educazione Ambientale Riviera del Beigua, realizzate con il supporto economico dell'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi. Un'occasione speciale per conoscere le meraviglie del mare, sensibilizzando i bambini al rispetto e alla tutela dell'ambiente attraverso un approccio coinvolgente e partecipativo.<br><br>Il Campo Scuola rappresenta molto pi&ugrave; di una vacanza: &egrave; un'importante opportunit&agrave; educativa durante la quale i bambini imparano, affiancati da un'&eacute;quipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, dietisti, psicologi e volontari, a gestire in modo sempre pi&ugrave; autonomo il proprio diabete nella vita quotidiana. Dalla misurazione della glicemia alla terapia insulinica, dall'alimentazione all'attivit&agrave; fisica, ogni momento della giornata diventa occasione di apprendimento, con l'obiettivo di rafforzare consapevolezza, autonomia e fiducia nelle proprie capacit&agrave;.<br><br>Fondamentale anche il valore umano dell'esperienza: condividere la quotidianit&agrave; con altri coetanei che convivono con la stessa patologia permette ai bambini di sentirsi compresi, superare il senso di isolamento e costruire nuove amicizie destinate spesso a durare nel tempo.<br><br>L'Associazione JADA e AGD Piemonte desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa: i professionisti dei centri diabetologici di Alessandria, Cuneo e Torino, i volontari, gli educatori, il personale della Casa per Ferie La Conchiglia, il Centro di Educazione Ambientale Riviera del Beigua, l'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il cui sostegno ha permesso di offrire ai bambini un'esperienza indimenticabile.<br><br>Il sorriso dei 55 partecipanti al termine della settimana rappresenta il risultato pi&ugrave; bello di un progetto che, anno dopo anno, continua a dimostrare come il diabete non sia un limite, ma una condizione con cui &egrave; possibile crescere, imparare, divertirsi e guardare al futuro con serenit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dottoressa di Ricerca in Medicina Molecolare con una borsa di studio finanziata dalla sezione Ail di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dottoressa-di-ricerca-in-medicina-molecolare-con-una-borsa-di-studio-finanziata-dalla-sezione-ail-di-cuneo_123178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dottoressa-di-ricerca-in-medicina-molecolare-con-una-borsa-di-studio-finanziata-dalla-sezione-ail-di-cuneo_123178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123178/151831.jpg" title="La dottoressa Federica Autino" alt="La dottoressa Federica Autino" /><br /><p>La dottoressa Federica Autino ha recentemente conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca in Medicina Molecolare presso l&rsquo;Universit&agrave; di Torino, grazie ad una borsa di studio finanziata dalla sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo. La dottoressa Autino ha svolto la sua attivit&agrave; di ricerca presso il Laboratorio di Immunologia dei Tumori del Sangue, Universit&agrave; di Torino, in stretta collaborazione con la Struttura Complessa di Ematologia dell&rsquo;AO S. Croce e Carle di Cuneo, sotto la direzione del professor Massimo Massaia. L&rsquo;attivit&agrave; di ricerca svolta nei tre anni di corso di Dottorato, interamente finanziato dalla sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo, si &egrave; concentrata sullo studio dei linfociti T gd, in particolare i linfociti Vd2, in pazienti affetti da Mieloma Multiplo o da altre patologie tumorali ematologiche.</p>
<p>La ricerca ha permesso di individuare delle vulnerabilit&agrave; metaboliche di queste cellule che sono particolarmente evidenti nel Mieloma Multiplo e potrebbero concorrere nel determinare la progressione della malattia. Questi studi rappresentano un primo passo per mettere a punto azioni correttive utili a recuperare il potenziale antitumorale di queste cellule e sviluppare terapie innovative come CAR-T e anticorpi bispecifici. I risultati della ricerca sono stati presentati a vari congressi e pubblicati su due riviste di rilevanza internazionale con esplicito riconoscimento del supporto della sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo, mentre altri due lavori sono in fase di stesura. Sulla base di questi risultati, il progetto continuera&rsquo; anche nei prossimi anni, grazie a nuovi finanziamenti ottenuti dal professor Massaia e dalla dottoressa Autino, confermando la capacit&agrave; di AIL di iniziare e promuovere la ricerca ematologica anche a livello traslazionale. La dottoressa Autino ed il professor Massaia esprimono il loro pi&ugrave; sinceri ringraziamenti all&rsquo;AIL di Cuneo ed a tutti i suoi soci e sostenitori che hanno avuto fiducia in questo progetto e reso possibile la sua realizzazione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì Comune cardioprotetto: al via "Battikuore" per la diffusione dei defibrillatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-comune-cardioprotetto-al-via-battikuore-per-la-diffusione-dei-defibrillatori_123048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/villanova-mondovi-comune-cardioprotetto-al-via-battikuore-per-la-diffusione-dei-defibrillatori_123048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123048/151627.jpg" title="Nuovi defibrillatori di prossima installazione a Villanova Mondovì" alt="Nuovi defibrillatori di prossima installazione a Villanova Mondovì" /><br /><p>La tutela della salute pubblica e la diffusione della cultura dell'emergenza compiono un passo avanti fondamentale a Villanova Mondov&igrave;. La Giunta comunale ha approvato all'unanimit&agrave; una delibera per sostenere il nuovo progetto salvavita denominato "Battikuore". L'iniziativa mira a potenziare in modo capillare la presenza di postazioni DAE, ovvero di defibrillatori automatici esterni, sul territorio comunale per garantire un soccorso tempestivo in caso di arresto cardiaco.</p>
<p>Il piano d'intervento si articola attraverso una stretta sinergia tra l'amministrazione pubblica e il settore privato. L'accordo prevede l'acquisizione diretta di quattro postazioni DAE da parte del Comune, a cui si aggiungeranno altre due apparecchiature donate dalla ditta BNA Srls anche grazie al coinvolgimento e alle sponsorizzazioni di alcune aziende locali. Il progetto include inoltre il ripristino della postazione gi&agrave; esistente presso la biblioteca comunale, con il rinnovo della teca e del relativo pannello informativo.</p>
<p>Tutti i dispositivi saranno alloggiati all'interno di speciali teche termoregolate, pensate per resistere alle variazioni climatiche e proteggere la strumentazione, per le quali il Comune si impegna a garantire costantemente l'approvvigionamento dell'energia elettrica. I pannelli espositivi ospiteranno anche spazi pubblicitari dedicati alle imprese del territorio che decideranno di sostenere finanziariamente l'iniziativa.</p>
<h2>Nuovi defibrillatori a Villanova Mondov&igrave;: dove saranno collocati</h2>
<p>La mappatura dei nuovi punti di soccorso &egrave; stata studiata per coprire non solo il centro cittadino, ma anche per raggiungere le realt&agrave; periferiche, assicurando una rete di protezione reale. Le nuove apparecchiature saranno installate in piazza Santa Caterina e in diverse frazioni strategiche, nello specifico presso l'ex scuola di frazione Bongiovanni, nell'area verde di frazione Eula, nei pressi dell'edificio polivalente di frazione Garavagna, vicino all'ex scuola di frazione Roracco e nei locali del circolo di frazione San Grato. Oltre all'installazione dei macchinari, l'amministrazione ha valutato positivamente la possibilit&agrave; di promuovere futuri corsi di formazione in collaborazione con gli enti preposti, consentendo cos&igrave; ai normali cittadini di acquisire le competenze necessarie per intervenire prontamente nelle situazioni di emergenza.</p>
<p>A testimonianza della forte rilevanza sociale di "Battikuore", la Giunta comunale ha concesso all'iniziativa il patrocinio gratuito e l'autorizzazione a utilizzare lo stemma del Comune di Villanova Mondov&igrave; per tutte le attivit&agrave; di divulgazione collegate, le cui modalit&agrave; d'uso saranno preventivamente concordate.</p>
<p>Tra le misure di supporto digitale &egrave; prevista l'attivazione di un collegamento diretto al portale web di "Battikuore" direttamente sul sito istituzionale del Comune, accompagnato da una lettera ufficiale di presentazione del progetto firmata in prima persona dal sindaco.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
