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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 01:56:28 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Telemedicina e prevenzione per 4.100 anziani con il progetto “ContiAMO insieme...80 passi!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123703/152701.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha ammesso a finanziamento il progetto &ldquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rdquo;, promosso e coordinato da Azienda Zero per conto della Regione Piemonte, nell'ambito dell'Avviso pubblico dedicato ai progetti di sanit&agrave; preventiva e telemedicina rivolti ai grandi anziani.</p>
<p>L'iniziativa potr&agrave; contare su un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, interamente a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).</p>
<p>Le risorse permetteranno di attivare un percorso di presa in carico domiciliare della durata di 18 mesi per oltre 4.100 grandi anziani piemontesi, ossia persone con almeno 80 anni di et&agrave; affette da una o pi&ugrave; patologie croniche, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza sul territorio e migliorare la qualit&agrave; delle cure.</p>
<p>L&rsquo;Avviso di Agenas d&agrave; attuazione al decreto del Ministero della salute del 7 ottobre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze e con il Ministero per le disabilit&agrave;, che ha suddiviso il territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e fissato un obiettivo complessivo di presa in carico compreso tra 50.000 e 60.000 grandi anziani. La selezione del progetto piemontese, collocato nell&rsquo;area Nord, conferma la qualit&agrave; della proposta rispetto agli obiettivi strategici fissati del programma.</p>
<p>Il progetto adotta una metodologia multidimensionale che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale su tre ambiti di intervento: la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell&rsquo;aderenza terapeutica e il contrasto dell&rsquo;isolamento sociale. Le attivit&agrave; si realizzano attraverso l&rsquo;impiego di piattaforme digitali, strumenti di monitoraggio da remoto, percorsi di stimolazione cognitiva e di socializzazione e, ove necessario, accessi diretti al domicilio, con particolare attenzione all&rsquo;inclusione dei soggetti pi&ugrave; fragili, isolati o residenti in aree marginali.</p>
<p>Il coordinamento dell&rsquo;iniziativa &egrave; affidato a una Cabina di Regia, diretta dal dottor Arturo Pasqualucci e dalla dottoressa Federica Riccio di Azienda Zero, che operer&agrave; in raccordo con i nuclei operativi territoriali. La realizzazione del progetto coinvolger&agrave; l&rsquo;intera rete del sistema sanitario oltre alle famiglie e ai caregiver, chiamati a un ruolo attivo nell&rsquo;accompagnamento delle persone anziane.</p>
<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: &ldquo;Con questo progetto il Piemonte d&agrave; una risposta importante a una delle sfide pi&ugrave; rilevanti per il nostro sistema sanitario cio&egrave; consentire alle persone pi&ugrave; anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, in sicurezza e con l'assistenza di cui hanno bisogno. Questi investimenti in prevenzione e telemedicina significano umanizzare le cure , avvicinare i servizi al domicilio e ridurre il ricorso improprio all'ospedale. &Egrave; un risultato che valorizza il lavoro di programmazione di Azienda Zero e che intendiamo trasformare in un modello stabile, a beneficio di tutti i territori piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero: &ldquo;La selezione di &lsquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rsquo; premia un metodo di lavoro basato sul connubio tra la componente sanitaria e quella sociale. Azienda Zero metter&agrave; a disposizione la propria Cabina di Regia per accompagnare le Aziende sanitarie e l'intera rete territoriale composta da farmacie di comunit&agrave;, distretti, terzo settore e volontariato in un percorso comune che sia realmente vicino ai bisogni delle persone. Da subito ci concentreremo sulla fase operativa, perch&eacute; il valore di questo finanziamento si misura nella qualit&agrave; della presa in carico dei grandi anziani e nel sostegno che sapremo dare alle loro famiglie&rdquo;.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;approvazione della graduatoria, il progetto entra ora nella fase operativa, con l&rsquo;avvio progressivo delle attivit&agrave; di arruolamento e la definizione del piano esecutivo nei tempi previsti dal programma Pnrr su tutto il territorio regionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il “vecchio cuore biancorosso” batte per i neonati dell’ospedale di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-vecchio-cuore-biancorosso-batte-per-i-neonati-dellospedale-di-cuneo_123696.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-vecchio-cuore-biancorosso-batte-per-i-neonati-dellospedale-di-cuneo_123696.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123696/152690.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con una cerimonia informale presso lo stadio F.lli Paschiero di Cuneo, nella giornata di marted&igrave; 7 luglio, il gruppo di tifosi dei Fedelissimi ha consegnato alla terapia intensiva neonatale dell&rsquo;ospedale Santa Croce la cifra di 1.830 euro, raccolta durante l&rsquo;ultimo evento sportivo di beneficenza il 10 giugno. A sfidarsi erano state le &ldquo;vecchie glorie&rdquo; del Cuneo e gli avvocati-calciatori dell&rsquo;Atletico Forense.</p>
<p>La consegna dei fondi &egrave; avvenuta alla presenza del dottor Andrea Sannia, direttore della Tin dell&rsquo;ospedale cuneese, e dell&rsquo;assessore allo sport Valter Fantino. &ldquo;Si ringrazia il Comune di Cuneo, tutti gli sponsor e lo staff dei Fedelissimi per la fattiva collaborazione, senza dimenticare Enrico Fantini per la sua grande disponibilit&agrave;&rdquo; commenta il presidente dei Fedelissimi e della Casa del calcio cuneese Bruno Aragno, dando appuntamento a presto con le prossime manifestazioni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Come contrastare l'invecchiamento”: al C-lab un nuovo incontro con Marco Demaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/come-contrastare-l-invecchiamento-al-c-lab-un-nuovo-incontro-con-marco-demaria_123646.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/come-contrastare-l-invecchiamento-al-c-lab-un-nuovo-incontro-con-marco-demaria_123646.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123646/152591.jpg" title="Marco Demaria" alt="Marco Demaria" /><br /><p class="p1"><span class="s1">I locali del&nbsp;C-Lab, in via Busca 3 a Cuneo, aprono le proprie porte luned&igrave; 13 luglio alle ore 18 per ospitare il secondo incontro&nbsp;del ciclo "Tempo di Benessere, tempo di lunga vita",</span><span class="s2"> promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che prende il titolo:</span><span class="s1"> "Come contrastare l'invecchiamento: dalla ricerca sul tempo biologico alle strategie per una lunga vita in salute".</span></p>
<p class="p1"><span class="s3">Al centro dell&rsquo;evento ci sar&agrave; l&rsquo;intervento di&nbsp;Marco Demaria,&nbsp;</span><span class="s1">professore in Invecchiamento Cellulare e Senescenza&nbsp;presso l'European Research Institute for the Biology of Ageing (ERIBA)&nbsp;ed&nbsp;esperto internazionale nel campo dell&rsquo;invecchiamento biologico, che&nbsp;guider&agrave; il pubblico in un viaggio nella geroscienza per scoprire la sfida della medicina moderna: non solo vivere pi&ugrave; a lungo, ma&nbsp;vivere pi&ugrave; a lungo in salute.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partendo dagli studi sull'invecchiamento cellulare, Demaria spiegher&agrave; come&nbsp;contrastare malattie croniche, fragilit&agrave; e declino funzionale dimostrando che il futuro della longevit&agrave; dipender&agrave; dalla ricerca scientifica ma anche da prevenzione, alimentazione ed esercizio fisico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4">&Egrave; gradita iscrizione all'indirizzo </span><span class="s5">prenotazioni<span class="s6">@fondazioneospedalecuneo.it</span></span><span class="s4">. L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123646/small_152592.jpg" loading="lazy"></span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): "Nella Granda serve un corso universitario per Tecnici della prevenzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123605/152526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all&rsquo;assestamento di bilancio che sar&agrave; approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull&rsquo;obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Si tratta di una figura professionale sempre pi&ugrave; richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attivit&agrave; di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanit&agrave; pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle societ&agrave; di consulenza specializzate.</p>
<p style="text-align: justify;">"Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Universit&agrave; di Torino, &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attivit&agrave; di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre pi&ugrave; specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualit&agrave;, sostenibilit&agrave; e conformit&agrave; normativa", continua Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo &egrave; uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunit&agrave; ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso gi&agrave; avviato con l'Assessorato alla Sanit&agrave;, di sollecitare l'Universit&agrave; di Torino affinch&eacute; possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il Patto locale per l'Universit&agrave; diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese &egrave; in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo: "Un patto per la salute dei cittadini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-un-patto-per-la-salute-dei-cittadini_123595.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-un-patto-per-la-salute-dei-cittadini_123595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123595/152515.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">Appuntamento nella mattinata di venerd&igrave; 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l&rsquo;obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualit&agrave; della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">A livello nazionale saranno 70 gli ospedali coinvolti, nei quali nascer&agrave; l&rsquo;alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati sui cibi sani come primo fronte della prevenzione, anche rispetto ai rischi legati agli energy drink e ai prodotti ricchi di additivi chimici.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">Nella Granda sar&agrave; l&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle&nbsp;di Cuneo a ospitare l&rsquo;iniziativa, pensata per sottolineare l&rsquo;importanza di una corretta alimentazione rispetto ai cibi ultraformulati che, come la ricerca scientifica ha gi&agrave; evidenziato, possono contribuire all&rsquo;insorgenza di numerose patologie, tra cui obesit&agrave;, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">In Piemonte le attivit&agrave; coinvolgeranno in tutto 5 ospedali: oltre alla gi&agrave; citata Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, il patto nazionale verr&agrave; promosso anche presso l&rsquo;Ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, il Cardinal Massaia di Asti, l&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio di Alessandria e l&rsquo;Ospedale Maggiore di Novara.</p>
<p class="m_-7369270566842945550wordsection1" style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa, unica nel suo genere, &egrave; promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Pediatria del Santa Croce è senza aria condizionata. Ma ancora per poco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123565/152457.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bambini ricoverati nelle stanze della Pediatria di Cuneo a temperature infermali: quasi 29 gradi quelli che il termometro segnava nel momento in cui una mamma, qualche settimana fa,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html" target="_blank" rel="follow">ha deciso di lanciare una petizione su Change.org</a> per chiedere di installare l&rsquo;aria condizionata nel reparto.</p>
<p>&ldquo;La mancanza di aria condizionata non &egrave; solo una questione di comfort, ma di necessit&agrave; urgente. - spiegava la promotrice dell&rsquo;iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione&rdquo;. Pi&ugrave; di 35mila persone hanno aderito alla raccolta firme da tutta Italia.</p>
<p>Ora quell&rsquo;appello ha una risposta, arrivata dall&rsquo;Aso Santa Croce e Carle insieme alla Fondazione Ospedale Cuneo e alla sezione Ail di Cuneo. Con la pronta condivisione del direttore generale Franco Ripa e dell&rsquo;Ufficio Tecnico dell&rsquo;Ospedale &egrave; scattato immediatamente un piano di azione. Nel giro di poche ore sono stati valutati gli aspetti tecnici, economici e organizzativi dell&rsquo;intervento e sono stati definiti costi, tempi e modalit&agrave; per dotare l&rsquo;intero reparto di Pediatria di un moderno impianto di rinfrescamento.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo scelto di intervenire subito, facendoci carico dell&rsquo;impegno di spesa - dichiarano Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, e Anna Rubino, presidente di Ail Cuneo - perch&eacute; quando istituzioni, associazioni e comunit&agrave; lavorano insieme, anche i problemi pi&ugrave; complessi possono trovare risposte rapide, concrete e durature. &Egrave; un segnale di attenzione condivisa verso i bambini, le loro famiglie e il personale sanitario che ogni giorno opera con competenza e dedizione&rdquo;.</p>
<p>Gli ordini per i macchinari necessari all&rsquo;impianto sono gi&agrave; stati avviati e i lavori partiranno entro pochi giorni, con l&rsquo;obiettivo di concludersi nell&rsquo;arco di circa due settimane, anche in modo propedeutico alle necessit&agrave; di altre aree dell&rsquo;ospedale.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;intervento conferma il valore di una rete territoriale capace di ascoltare, decidere e agire con tempestivit&agrave;, trasformando un&rsquo;esigenza concreta in un progetto realizzabile&rdquo; sottolineano le due associazioni, impegnate senza scopo di lucro che operano per il miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>&ldquo;Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire alleanze solide tra istituzioni sanitarie, associazioni e territorio - concludono Anna Rubino e Silvia Merlo - Continueremo a lavorare insieme con l&rsquo;Azienda Ospedaliera per individuare le priorit&agrave;, accelerare le risposte e sostenere progetti capaci di migliorare concretamente la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza e il benessere della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Viaggia da Borgo alla Calabria per la maturità: la storia di una studentessa affetta da disturbi alimentari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/viaggia-da-borgo-alla-calabria-per-la-maturita-la-storia-di-una-studentessa-affetta-da-disturbi-alimentari_123548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/viaggia-da-borgo-alla-calabria-per-la-maturita-la-storia-di-una-studentessa-affetta-da-disturbi-alimentari_123548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123548/152431.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'&egrave; un viaggio di oltre mille chilometri che racconta molto pi&ugrave; di una semplice trasferta per sostenere un esame. Racconta come una struttura nata a Borgo San Dalmazzo sia diventata, nel giro di pochi mesi, un punto di riferimento nazionale per la cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Racconta una sanit&agrave; che mette davvero al centro la persona e una scuola capace di adattarsi alle esigenze di una studentessa senza costringerla a scegliere tra la salute e il proprio futuro.</p>
<p>&Egrave; la storia di una ragazza calabrese ricoverata a <strong>Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo</strong>, <a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/borgo-ecco-come-sara-la-nuova-struttura-residenziale-per-disturbi-alimentari-video_112042.html" target="_blank" rel="follow">il centro specializzato ospitato nell'ex clinica Monteserrat di Borgo San Dalmazzo</a>. Dal 30 giugno al 3 luglio l'&eacute;quipe sanitaria l'ha accompagnata nella sua regione per consentirle di sostenere l'Esame di Stato, garantendo contemporaneamente la continuit&agrave; terapeutica. Terminata la maturit&agrave;, la giovane &egrave; rientrata in Piemonte per proseguire le cure.</p>
<p>Una vicenda che rappresenta molto pi&ugrave; di un episodio individuale: dimostra come la struttura borgarina sia ormai un riferimento per famiglie provenienti da tutta Italia che cercano percorsi terapeutici altamente specializzati.<br><br></p>
<h2>Una rete costruita tra Piemonte e Calabria</h2>
<p>Il viaggio &egrave; stato possibile grazie a una complessa collaborazione tra Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo e l'Ufficio scolastico regionale della Calabria, guidato dalla direttrice generale Loredana Giannicola, insieme alla dirigente scolastica <strong>Marina Del Sordo</strong>, preside dell'Istituto Comprensivo "Roberta Lanzino" di Cosenza III, Scuola polo regionale per la Scuola in ospedale e l'Istruzione domiciliare.</p>
<p>La sinergia tra le istituzioni ha consentito di organizzare un percorso che ha garantito contemporaneamente il diritto alla salute e quello allo studio.</p>
<p>Per la ragazza &egrave; stata inoltre autorizzata una soluzione mai adottata prima a livello nazionale: sostenere il colloquio orale il giorno successivo alle prove scritte, anzich&eacute; attendere i due giorni normalmente previsti. Una deroga concessa proprio per permetterle di rientrare il prima possibile a Borgo San Dalmazzo e riprendere senza interruzioni il percorso terapeutico.<br><br></p>
<h2>La madre: &ldquo;La cura non pu&ograve; interrompere il diritto allo studio&rdquo;</h2>
<p>A raccontare il significato pi&ugrave; profondo di questa esperienza &egrave; la madre della giovane, docente, che ha seguito personalmente, fin dal giorno del ricovero, ogni passaggio del percorso terapeutico e scolastico, mantenendo un dialogo costante con il liceo, l&rsquo;Ufficio scolastico e la struttura sanitaria. Un confronto continuo che le ha consentito di sperimentare direttamente quanto una collaborazione autentica tra istituzioni possa tradursi nella tutela concreta del diritto allo studio.</p>
<p>"Il ricovero, nel mese di febbraio, ha segnato l&rsquo;inizio di una prova particolarmente impegnativa. Il timore era che l&rsquo;ultimo anno di liceo si interrompesse proprio nel momento pi&ugrave; delicato del percorso formativo. Invece, con straordinaria tempestivit&agrave;, il liceo, l&rsquo;Ufficio scolastico della Calabria e Villa Giulietta hanno costruito una rete di collaborazione esemplare. Avendo seguito personalmente ogni fase di questo percorso, ho potuto constatare quanto il dialogo tra istituzioni, quando &egrave; sostenuto da competenza, sensibilit&agrave; e senso di responsabilit&agrave;, sia capace di offrire risposte concrete. Grazie a questa sinergia, mia figlia non ha mai smesso di sentirsi parte della propria comunit&agrave; scolastica e ha potuto affrontare con serenit&agrave; l&rsquo;Esame di Stato".</p>
<p>Il ringraziamento &egrave; rivolto a quanti hanno reso possibile questo risultato: "Desidero esprimere la mia pi&ugrave; sincera gratitudine alla dirigente scolastica, ai docenti, all&rsquo;Ufficio scolastico della Calabria e all&rsquo;intera &eacute;quipe di Villa Giulietta. Ciascuno ha interpretato il proprio ruolo con professionalit&agrave;, sensibilit&agrave; e autentico spirito di servizio, dimostrando che la scuola pu&ograve; continuare a svolgere pienamente la propria funzione educativa anche durante un percorso di cura complesso".</p>
<p>Accanto alla riconoscenza resta una riflessione che guarda oltre la vicenda personale: "&Egrave; difficile non interrogarsi sul fatto che, ancora oggi, nel Mezzogiorno manchino strutture residenziali altamente specializzate per la cura dei disturbi della nutrizione e dell&rsquo;alimentazione. Come molte altre famiglie, siamo stati costretti a raggiungere il Piemonte per accedere a un centro di eccellenza. &Egrave; una disparit&agrave; territoriale che richiede risposte concrete. Al tempo stesso, sento il dovere di testimoniare il valore dell&rsquo;esperienza vissuta a Villa Giulietta: un luogo di cura nel quale competenza clinica, umanit&agrave; e attenzione alla persona si fondono in modo esemplare. &Egrave; una realt&agrave; che mi sento di indicare come punto di riferimento a quanti si trovino ad affrontare un percorso cos&igrave; delicato".<br><br></p>
<h2>Una cura che non interrompe la vita</h2>
<p>&Egrave; proprio questa la filosofia che caratterizza il lavoro della struttura di Borgo San Dalmazzo:&nbsp;&ldquo;Accompagnare una nostra paziente a sostenere l'Esame di Stato ha significato prenderci cura della persona nella sua interezza&rdquo;, spiega la direttrice sanitaria <strong>Angela Spalatro</strong>.</p>
<p>&ldquo;La terapia non riguarda soltanto il recupero clinico. Significa permettere ai nostri ragazzi di continuare a crescere, a studiare e a costruire il proprio futuro. Ogni traguardo raggiunto durante il percorso terapeutico rappresenta un passo importante anche verso la guarigione&rdquo;.</p>
<p>Un modello che considera la persona prima ancora della malattia, integrando assistenza medica, psichiatrica, nutrizionale, psicoterapeutica, educativa e riabilitativa in un unico progetto terapeutico.</p>
<p>Per <strong>Tullio Marini</strong>, amministratore delegato unico di Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo, la vicenda rappresenta il significato pi&ugrave; autentico del lavoro svolto ogni giorno nella struttura di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>&ldquo;Questa non &egrave; soltanto una vicenda che ci rende orgogliosi. &Egrave; la dimostrazione concreta che, quando sanit&agrave; e scuola dialogano, nessun ragazzo deve essere costretto a scegliere tra curarsi e costruire il proprio futuro&rdquo;.</p>
<p>Marini ha voluto ringraziare tutte le istituzioni coinvolte: &ldquo;Desidero esprimere la mia pi&ugrave; sincera gratitudine alla direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Calabria, <strong>Loredana Giannicola</strong>, per l'attenzione e la sensibilit&agrave; istituzionale dimostrate, alla dirigente scolastica <strong>Marina Del Sordo</strong>, che con la Scuola polo regionale per la Scuola in ospedale ha reso possibile questo percorso, e al dirigente tecnico coordinatore <strong>Saverio Candelieri</strong>, al funzionario USR Calabria <strong>Giulio Benincasa</strong>, al dirigente scolastico <strong>Raffaele Suppa</strong>, al presidente della Commissione d'esame <strong>Antonino Ceravolo</strong> e a tutti coloro che, con professionalit&agrave; e spirito di servizio, hanno contribuito a trasformare una necessit&agrave; clinica in un'opportunit&agrave; di crescita e di futuro&rdquo;.</p>
<p>Marini ha rivolto un ringraziamento anche alla stampa calabrese, &ldquo;che ha raccontato la vicenda con sensibilit&agrave; e rispetto, contribuendo a diffondere un messaggio importante: i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione sono malattie che si possono curare e dalle quali si pu&ograve; guarire&rdquo;, oltre all'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte <strong>Federico Riboldi</strong>, &ldquo;la cui costante vicinanza testimonia concretamente quanto la sanit&agrave; piemontese creda nell'accoglienza e nella qualit&agrave; delle cure offerte ai giovani provenienti da tutta Italia&rdquo;.<br><br></p>
<h2>Un'eccellenza nata a Borgo San Dalmazzo</h2>
<p>La vicenda conferma il ruolo assunto in pochi mesi dalla struttura inaugurata nell'ex clinica Monteserrat.</p>
<p>Villa Giulietta &ndash; Residenza Romeo accoglie oggi giovani provenienti da ogni parte d'Italia e rappresenta una delle principali realt&agrave; nazionali dedicate alla cura di anoressia, bulimia e degli altri disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Il modello organizzativo, sviluppato da Tullio Marini insieme alla professoressa <strong>Laura Dalla Ragione</strong>, direttrice scientifica per i Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione del Ministero della Salute, si basa sul lavoro di un'&eacute;quipe multidisciplinare composta da psichiatri, internisti, nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, educatori professionali, infermieri e operatori della riabilitazione.</p>
<p>La storia della studentessa calabrese dimostra come questo approccio possa andare oltre la semplice cura della malattia: una terapia diventa davvero efficace quando restituisce alle persone la possibilit&agrave; di continuare a vivere, studiare e progettare il proprio futuro.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Zanzare, la prevenzione comincia a casa: i consigli della Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/zanzare-la-prevenzione-comincia-a-casa-i-consigli-della-regione_123477.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123477/152302.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo del caldo aumenta la presenza delle zanzare e, con essa, l&rsquo;attenzione verso le malattie che questi insetti possono trasmettere. Sebbene in Piemonte il rischio per la popolazione sia costantemente monitorato attraverso un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, la prevenzione resta lo strumento pi&ugrave; efficace per limitare la diffusione delle zanzare e ridurre i rischi per la salute.</p>
<p>Le zanzare rappresentano, infatti, il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale. Alcune specie possono trasmettere virus e parassiti responsabili di arbovirosi, cio&egrave; malattie che interessano sia l&rsquo;uomo sia gli animali: tra le principali monitorate anche nel nostro Paese vi sono West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La sorveglianza in Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte attua ogni anno un articolato programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi, affidato a IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l&rsquo;Ambiente), con un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro.</p>
<p>Per il 2026 prosegue la collaborazione con gli oltre 200 Comuni aderenti al progetto regionale, attraverso attivit&agrave; di monitoraggio e contenimento che coinvolgono l&rsquo;intero territorio.</p>
<p>Il sistema di sorveglianza prevede:</p>
<ul>
<li>il monitoraggio delle popolazioni di zanzare adulte attraverso circa 180 trappole distribuite sul territorio;</li>
<li>una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre;</li>
<li>il monitoraggio degli aeroporti, dei principali nodi logistici e delle aree di ingresso di nuove specie invasive;</li>
<li>la collaborazione con l&rsquo;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.</li>
</ul>
<p>A queste attivit&agrave; si aggiungono gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d&rsquo;acqua presenti nei Comuni aderenti e, quando necessario, interventi straordinari in caso di riscontro di virus trasmissibili all&rsquo;uomo o agli animali.</p>
<p>Durante il periodo estivo, inoltre, sui prelievi di sangue destinati all&rsquo;attivit&agrave; trasfusionale vengono applicati specifici protocolli di controllo per garantire la massima sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La prevenzione inizia dai cittadini</h2>
<p>Gli esperti stimano che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private. Per questo motivo il contributo dei cittadini &egrave; fondamentale.</p>
<p>La misura pi&ugrave; efficace consiste nell&rsquo;eliminare o limitare i ristagni d&rsquo;acqua dove le zanzare depongono le uova. &Egrave; importante quindi:</p>
<ul>
<li>svuotare regolarmente sottovasi, secchi e recipienti;</li>
<li>evitare accumuli d&rsquo;acqua nei giardini e nei cortili;</li>
<li>mantenere pulite grondaie e tombini;</li>
<li>coprire contenitori e serbatoi utilizzati per raccogliere acqua piovana;</li>
<li>utilizzare prodotti larvicidi specifici quando non &egrave; possibile eliminare i ristagni.</li>
</ul>
<p>Intervenire sulle larve consente infatti di ridurre in modo significativo la presenza delle zanzare adulte e rappresenta una delle strategie pi&ugrave; efficaci e sostenibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come proteggersi dalle punture</h2>
<p>Accanto alla prevenzione ambientale, &egrave; importante adottare alcune semplici misure di protezione individuale:</p>
<ul>
<li>utilizzare repellenti cutanei seguendo le indicazioni riportate in etichetta;</li>
<li>indossare, soprattutto nelle ore serali, abiti leggeri ma coprenti;</li>
<li>installare zanzariere alle finestre e alle porte;</li>
<li>prestare particolare attenzione a bambini piccoli, anziani e persone fragili.</li>
</ul>
<p>Questi accorgimenti risultano particolarmente utili anche per chi viaggia in aree del mondo dove alcune malattie trasmesse dalle zanzare sono pi&ugrave; diffuse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Attenzione anche quando si viaggia</h2>
<p>Chi programma viaggi all&rsquo;estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi preventivamente sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate.</p>
<p>In alcune zone del mondo sono infatti presenti malattie trasmesse da vettori che non circolano abitualmente in Italia o che presentano livelli di diffusione molto pi&ugrave; elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un impegno condiviso</h2>
<p>La lotta alle zanzare &egrave; un esempio concreto di prevenzione che richiede la collaborazione di istituzioni, servizi sanitari, enti locali e cittadini. Le attivit&agrave; di monitoraggio e controllo svolte sul territorio sono fondamentali, ma possono essere realmente efficaci solo se accompagnate da comportamenti corretti e consapevoli nella vita quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Portale regionale sulla lotta alle zanzare</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org</a></p>
<p>Domande frequenti e approfondimenti</p>
<p><a href="https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande" target="_blank" rel="nofollow">https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande</a></p>
<p>Informazioni sanitarie per chi viaggia all&rsquo;estero</p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.viaggiaresicuri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 13:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Successo per l’apertura straordinaria dello Sportello Salute Busca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-per-lapertura-straordinaria-dello-sportello-salute-busca_123325.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-per-lapertura-straordinaria-dello-sportello-salute-busca_123325.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123325/152074.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato oltre le previsioni il numero di cittadini che hanno usufruito dell&rsquo;apertura serale dello&nbsp;Sportello Salute Busca, organizzata in modo straordinario per gioved&igrave; 25 giugno.&nbsp;Una trentina di utenti si sono messi in coda e l&rsquo;orario di apertura ha superato di gran lunga le ore<br>22, come programmato. "Poich&eacute; ci erano giunte segnalazioni circa la difficolt&agrave; di accesso nelle ore mattutine, per il periodo&nbsp;estivo abbiamo previsto alcune aperture serali, in modo da consentire a chi lavora di servirsi della&nbsp;nostra attivit&agrave; contro le liste d&rsquo;attesa", spiegano i volontari Aria Aps, che gestiscono lo Sportello. "Gioved&igrave; 25 giugno, gli utenti sono stati infatti prevalentemente giovani-adulti, altrimenti&nbsp;impossibilitati a recarsi personalmente per compilare l&rsquo;istanza da inviare alle Aziende Sanitarie. Le&nbsp;prestazioni per cui si incontrano difficolt&agrave; nella prenotazione vanno dalla &lsquo;semplice&rsquo; visita&nbsp;oculistica, a esami di routine per il monitoraggio di alcune patologie (es. l&rsquo;ecodoppler o il fundus&nbsp;oculi per i pazienti diabetici), fino a indagini diagnostiche complesse e imprenotabili in tutta la&nbsp;Provincia di Cuneo (come TAC e RMN)".</p>
<p>"Purtroppo non mancano persone con patologie serie, come i malati oncologici, che con una certa&nbsp;frequenza non vengono prenotati dalla struttura sanitaria presso cui sono in carico e che non&nbsp;trovano posto per gli esami di controllo", dichiarano i referenti dello Sportello, che affermano&nbsp;come l&rsquo;eccezionalit&agrave; dell&rsquo;evento non abbia ridotto l&rsquo;affluenza mattutina di venerd&igrave; 26 giugno,&nbsp;quando altrettanti cittadini hanno avuto necessit&agrave; di fruire dell&rsquo;istanza, anche con pi&ugrave; di una&nbsp;richiesta.</p>
<p>"La difficolt&agrave; nel trovare posti disponibili, soprattutto per alcune prestazioni e in particolar modo in&nbsp;Provincia di Cuneo (es. dermatologia, ecografie, colonscopie), &egrave; confermato dal numero di persone&nbsp;che si presentano da noi con l&rsquo;impegnativa scaduta (cio&egrave; emessa da pi&ugrave; di 60 giorni), talvolta con&nbsp;la seconda o terza impegnativa, poich&eacute; non &egrave; stato loro possibile prenotare. E non va meglio per le&nbsp;richieste con classe di priorit&agrave; B (entro 10 giorni), tanto che gli utenti si vedono costretti ad&nbsp;inoltrare l&rsquo;istanza per ottenere la visita o l&rsquo;esame nei tempi indicati", aggiungono i volontari.</p>
<p>"La numerosit&agrave; di accessi allo Sportello &egrave; un dato evidente della sofferenza del Servizio Sanitario,&nbsp;che non riesce a garantire quanto stabilito e atteso. La fiducia delle persone che si rivolgono a noi&nbsp;ci incoraggia nel prosieguo della nostra attivit&agrave;. L&rsquo;azione di Aria Aps continua sul duplice fronte: da&nbsp;un lato la vicinanza ai cittadini (in particolare ai pi&ugrave; fragili), con ogni mezzo possibile, affinch&egrave;&nbsp;venga rispettato il diritto alla salute; dall&rsquo;altro la ricerca di canali di collaborazione con le&nbsp;istituzioni, per rendere pi&ugrave; agevole ed efficace l&rsquo;impegno in favore delle persone bisognose di&nbsp;cure", conclude la presidente Aria Aps, Claudia Pirotti.</p>
<p>Lo Sportello continua l&rsquo;attivit&agrave; ordinaria, il marted&igrave; e venerd&igrave; dalle 9.30 alle 11.30, presso la Ex-Scuola Elementare "C. Michelis" di Busca, vicino al Municipio.&nbsp;Notizia delle prossime aperture straordinarie serali verr&agrave; data tramite i mezzi di stampa e i social.&nbsp;Per informazioni sportellosalutebusca@gmail.com.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Psicologo delle Cure Primarie, nella Granda oltre 6 mila prestazioni: "La domanda cresce"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123319/152065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i Pronto Soccorso registrano oltre 62 mila accessi all&rsquo;anno per problemi psichiatrici (pi&ugrave; di 170 al giorno) e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73 mila a oltre 75 mila negli ultimi due anni, la provincia di Cuneo pu&ograve; contare su un presidio territoriale pensato proprio per interrompere questa spirale: si tratta del rogetto &ldquo;Psicologo delle Cure Primarie&rdquo;.&nbsp;Avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi, il progetto &mdash; il primo di questo genere in Italia &mdash; &egrave; oggi pienamente operativo in tutte e dodici le Asl del territorio. Nelle Asl CN1 e CN2 sono state erogate complessivamente 6.150 prestazioni dirette (codice Disciplina 91 &ndash; Psicologia) dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025.</p>
<p>A livello regionale il quadro &egrave; eloquente: le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minorenni &mdash; una componente che, pur non essendo il target primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile. L'incremento nel triennio &egrave; stato pressoch&eacute; ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si &egrave; arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha pi&ugrave; che triplicato i volumi in tre anni. Il tempo medio di attesa per il primo accesso si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.</p>
<p>La valutazione di efficacia, condotta su 1.413 pazienti che hanno completato il percorso di otto incontri, ha restituito risultati significativi: la sintomatologia depressiva si &egrave; ridotta del 76%, quella ansiosa del 65%. Il profilo medio dell'utente &egrave; una donna (74% dei casi), di 45 anni di et&agrave;, con un'occupazione (circa il 50%), che affronta temi legati alla malattia propria o di un familiare, esperienze di lutto, difficolt&agrave; relazionali, separazioni, problemi lavorativi.&nbsp;</p>
<h2>Il punto sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>&ldquo;I numeri parlano chiaro: in provincia di Cuneo sono state erogate 6.150 prestazioni, un dato che si inserisce in un quadro regionale in cui la crescita della domanda non ha mai rallentato. &ndash; sottolineano i direttori delle strutture di Psicologia delle Asl CN1 e CN2, il dottor Maurizio Giuseppe Arduino e la dottoressa Ileana Agnelli - eppure la rete ha tenuto: il tempo medio di attesa per il primo colloquio si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni, un risultato che non era affatto scontato. Ci&ograve; che ci incoraggia di pi&ugrave;, per&ograve;, sono i dati di efficacia. Le attivit&agrave; previste dal progetto sono realizzate in integrazione e continuit&agrave; con gli altri interventi psicologici previsti dalle due aziende sanitarie cuneesi, dedicati alla popolazione minorenne e adulta sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non stiamo parlando di un servizio di sostegno generico, ma di un intervento misurabile, fondato sulla ricerca scientifica. Investire nella valutazione dell'efficacia non &egrave; un lusso: &egrave; la condizione perch&eacute; questo modello possa essere difeso, replicato e migliorato&rdquo;, spiega la professoressa Georgia Zara, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, docente dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>&ldquo;Siamo nati come progetto sperimentale, ma siamo diventati qualcosa di diverso: un punto di riferimento per un disagio diffuso che, evidentemente, non trovava risposta altrove. Il Piemonte &egrave; stata la prima regione in Italia ad istituire questa figura e i numeri ci dicono che era necessario farlo. Intercettare il malessere prima che diventi patologia significa meno ricoveri, meno accessi impropri al Pronto Soccorso, meno costi per il sistema sanitario &mdash; e soprattutto meno sofferenza per le persone. Adesso servono altre risorse: il finanziamento triennale &egrave; una base, ma settanta psicologi su scala regionale restano pochi rispetto a una domanda che continua a crescere&rdquo;, aggiunge il dottor Giancarlo Marenco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.&nbsp;</p>
<p>Lo Psicologo delle Cure Primarie opera in pi&ugrave; sedi, direttamente collegate alle Case di comunit&agrave;, in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunit&agrave;. L'accesso avviene tramite Cup oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l'impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutte le cittadine e i cittadini piemontesi. Le sessioni &mdash; fino a un massimo di 24 &mdash; hanno cadenza settimanale o bisettimanale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quasi 30 gradi in Pediatria al "Santa Croce": la petizione di una mamma per installare l'aria condizionata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123237/151923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Il mio bambino &egrave; attualmente ricoverato nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Cuneo. Le temperature esterne sono altissime e, purtroppo, all'interno del reparto la situazione &egrave; insostenibile: senza alcun sistema di aria condizionata, i termometri segnano quasi 29&deg;C nelle stanze. Questo diventa ancora pi&ugrave; problematico per i bambini come mio figlio, che sono l&igrave; a causa di condizioni febbrili e altre complicazioni di salute&rdquo;. Si apre cos&igrave; il racconto di una mamma cuneese che sul portale online Change.org ha lanciato una petizione per dotare il reparto di Pediatria del &ldquo;Santa Croce&rdquo; di un sistema di aria condizionata. L&rsquo;appello, al momento in cui scriviamo, ha gi&agrave; raccolto pi&ugrave; di 25 mila firme.</p>
<p>&ldquo;La mancanza di aria condizionata non &egrave; solo una questione di comfort, ma di necessit&agrave; urgente. - spiega la promotrice dell&rsquo;iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione. Inoltre, le stanze chiuse rendono l'ambiente ancora pi&ugrave; soffocante, peggiorando la situazione non solo per i piccoli pazienti, ma anche per le loro famiglie e per lo staff medico, che gi&agrave; affrontano ritmi e stress elevati&rdquo;.</p>
<p>Un tema, quello sollevato dalla mamma cuneese, che rischia di diventare sempre pi&ugrave; centrale per le strutture sanitarie, considerate le sempre pi&ugrave; frequenti ondate di calore che investono il nostro territorio: &ldquo;L&rsquo;installazione di un sistema di aria condizionata &egrave; una misura fondamentale per garantire che questi momenti difficili siano almeno un po&rsquo; pi&ugrave; tollerabili. - si legge nella descrizione della petizione - &Egrave; un intervento che pu&ograve; avere impatti significativi sulla salute e sul benessere di tutti i presenti nel reparto pediatrico&rdquo;.</p>
<p>Infine l&rsquo;appello rivolto alla direzione dell&rsquo;ospedale e pi&ugrave; in generale alle istituzioni locali: &ldquo;Chiediamo all'azienda sanitaria locale e alle autorit&agrave; competenti di prendere provvedimenti immediati per l'installazione di sistemi di aria condizionata all'interno del reparto pediatrico. Questo piccolo ma cruciale cambiamento pu&ograve; migliorare drasticamente la qualit&agrave; della cura e dell'assistenza offerta ai nostri bambini. Per favore, firmate questa petizione per aiutare a portare un cambiamento necessario affinch&eacute; i nostri piccoli guerrieri possano ricevere il comfort che meritano durante il loro trattamento e recupero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 22:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Concluso con successo il Campo Scuola "La Dolce Vita 2026"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concluso-con-successo-il-campo-scuola-la-dolce-vita-2026_123177.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concluso-con-successo-il-campo-scuola-la-dolce-vita-2026_123177.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123177/151833.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Si &egrave; conclusa con grande successo l'edizione 2026 del Campo Scuola "La Dolce Vita", organizzato dall'Associazione JADA &ndash; Junior Associazione Diabetici Alessandria, in collaborazione con AGD Piemonte di Torino, un'importante esperienza educativa e formativa dedicata ai bambini con diabete mellito di tipo 1.<br><br>Il campo si &egrave; svolto dal 22 al 27 giugno presso la Casa per Ferie La Conchiglia di Spotorno, accogliendo 55 bambini e bambine di et&agrave; compresa tra gli 8 e i 12 anni, provenienti dai centri diabetologici pediatrici degli ospedali SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, Santa Croce e Carle di Cuneo e Regina Margherita di Torino.<br><br>L'iniziativa &egrave; stata resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha sostenuto un progetto capace di coniugare educazione sanitaria, inclusione e divertimento.<br><br>In una Spotorno baciata dal sole, i partecipanti sono stati suddivisi in quattro squadre ispirate ad altrettanti mondi fantastici &ndash; Peter Pan, La Sirenetta, Hercules e Mulan &ndash; vivendo sei giornate ricche di giochi, attivit&agrave; di gruppo, laboratori ed esperienze che hanno favorito la socializzazione e la crescita personale.<br><br>Tra i momenti pi&ugrave; significativi, la scoperta dell'ambiente marino grazie alle attivit&agrave; proposte dal Centro di Educazione Ambientale Riviera del Beigua, realizzate con il supporto economico dell'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi. Un'occasione speciale per conoscere le meraviglie del mare, sensibilizzando i bambini al rispetto e alla tutela dell'ambiente attraverso un approccio coinvolgente e partecipativo.<br><br>Il Campo Scuola rappresenta molto pi&ugrave; di una vacanza: &egrave; un'importante opportunit&agrave; educativa durante la quale i bambini imparano, affiancati da un'&eacute;quipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, dietisti, psicologi e volontari, a gestire in modo sempre pi&ugrave; autonomo il proprio diabete nella vita quotidiana. Dalla misurazione della glicemia alla terapia insulinica, dall'alimentazione all'attivit&agrave; fisica, ogni momento della giornata diventa occasione di apprendimento, con l'obiettivo di rafforzare consapevolezza, autonomia e fiducia nelle proprie capacit&agrave;.<br><br>Fondamentale anche il valore umano dell'esperienza: condividere la quotidianit&agrave; con altri coetanei che convivono con la stessa patologia permette ai bambini di sentirsi compresi, superare il senso di isolamento e costruire nuove amicizie destinate spesso a durare nel tempo.<br><br>L'Associazione JADA e AGD Piemonte desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa: i professionisti dei centri diabetologici di Alessandria, Cuneo e Torino, i volontari, gli educatori, il personale della Casa per Ferie La Conchiglia, il Centro di Educazione Ambientale Riviera del Beigua, l'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il cui sostegno ha permesso di offrire ai bambini un'esperienza indimenticabile.<br><br>Il sorriso dei 55 partecipanti al termine della settimana rappresenta il risultato pi&ugrave; bello di un progetto che, anno dopo anno, continua a dimostrare come il diabete non sia un limite, ma una condizione con cui &egrave; possibile crescere, imparare, divertirsi e guardare al futuro con serenit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dottoressa di Ricerca in Medicina Molecolare con una borsa di studio finanziata dalla sezione Ail di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dottoressa-di-ricerca-in-medicina-molecolare-con-una-borsa-di-studio-finanziata-dalla-sezione-ail-di-cuneo_123178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dottoressa-di-ricerca-in-medicina-molecolare-con-una-borsa-di-studio-finanziata-dalla-sezione-ail-di-cuneo_123178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123178/151831.jpg" title="La dottoressa Federica Autino" alt="La dottoressa Federica Autino" /><br /><p>La dottoressa Federica Autino ha recentemente conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca in Medicina Molecolare presso l&rsquo;Universit&agrave; di Torino, grazie ad una borsa di studio finanziata dalla sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo. La dottoressa Autino ha svolto la sua attivit&agrave; di ricerca presso il Laboratorio di Immunologia dei Tumori del Sangue, Universit&agrave; di Torino, in stretta collaborazione con la Struttura Complessa di Ematologia dell&rsquo;AO S. Croce e Carle di Cuneo, sotto la direzione del professor Massimo Massaia. L&rsquo;attivit&agrave; di ricerca svolta nei tre anni di corso di Dottorato, interamente finanziato dalla sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo, si &egrave; concentrata sullo studio dei linfociti T gd, in particolare i linfociti Vd2, in pazienti affetti da Mieloma Multiplo o da altre patologie tumorali ematologiche.</p>
<p>La ricerca ha permesso di individuare delle vulnerabilit&agrave; metaboliche di queste cellule che sono particolarmente evidenti nel Mieloma Multiplo e potrebbero concorrere nel determinare la progressione della malattia. Questi studi rappresentano un primo passo per mettere a punto azioni correttive utili a recuperare il potenziale antitumorale di queste cellule e sviluppare terapie innovative come CAR-T e anticorpi bispecifici. I risultati della ricerca sono stati presentati a vari congressi e pubblicati su due riviste di rilevanza internazionale con esplicito riconoscimento del supporto della sezione AIL &ldquo;Paolo Rubino&rdquo; di Cuneo, mentre altri due lavori sono in fase di stesura. Sulla base di questi risultati, il progetto continuera&rsquo; anche nei prossimi anni, grazie a nuovi finanziamenti ottenuti dal professor Massaia e dalla dottoressa Autino, confermando la capacit&agrave; di AIL di iniziare e promuovere la ricerca ematologica anche a livello traslazionale. La dottoressa Autino ed il professor Massaia esprimono il loro pi&ugrave; sinceri ringraziamenti all&rsquo;AIL di Cuneo ed a tutti i suoi soci e sostenitori che hanno avuto fiducia in questo progetto e reso possibile la sua realizzazione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["L'ospedale Santa Croce di Cuneo sotto molti aspetti può essere considerato un modello"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-ospedale-santa-croce-di-cuneo-sotto-molti-aspetti-puo-essere-considerato-un-modello_123121.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-ospedale-santa-croce-di-cuneo-sotto-molti-aspetti-puo-essere-considerato-un-modello_123121.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123121/151735.jpg" title="" alt="" /><br /><div>"Con Chiarenza ricoverato all&rsquo;ospedale Santa Croce di Cuneo abbiamo riscontrato una struttura modello". Lo dice il sindaco di Valdieri Guido Giordana, dopo la visita fatta in questi giorni all'amico Paolo Chiarenza, ex consigliere provinciale, ricoverato all'ospedale cuneese. Un elogio alla struttura cuneese e a chi ci lavora che pubblichiamo qui di seguito.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,&nbsp;</div>
<div>sono il sindaco di Valdieri Guido Giordana e ho visitato in questi giorni il mio caro amico Paolo Chiarenza ricoverato nell&rsquo;ospedale Santa Croce di Cuneo. La sua degenza ha fornito l&rsquo;occasione di un riscontro di quella struttura sanitaria pi&ugrave; che soddisfacente, e di rilevare una situazione di eccellenza professionale, dedizione e senso di umanit&agrave;, uniti alla capacit&agrave; di togliere alla persona malata ricoverata ogni imbarazzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Mi intendo poco del settore sanit&agrave;, ma posso dire ora che cosa &egrave; essere paziente in un grande ospedale come il Santa Croce di Cuneo.&nbsp;Chiarenza in queste settimane &egrave; stato ricoverato prima in Pronto soccorso e poi in Medicina d&rsquo;urgenza e ha visto direttamente, di fronte alla sofferenza delle persone, la competenza, la dedizione, il senso di umanit&agrave; di tutto il personale sanitario, dai medici, gli infermieri e infermiere fino all&rsquo;ultimo Oss e fra tante buone maniere soltanto alcuni isolati casi di insensibilit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A volte si spara sul settore sanitario come sulla Croce Rossa, ma vivaddio, medici, infermieri, il personale sanitario tutto, ovunque a Cuneo, &egrave; il meglio. Un po&rsquo; di disagio emerge con gli addetti dei turni notturni, evidentemente meno numerosi e quindi pi&ugrave; impegnati. Di contro, non sempre le buone maniere e la gratitudine sono espresse dai malati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Su queste condizioni veleggia per&ograve; il giudizio politico, la burocrazia anonima, la vecchia mentalit&agrave; del posto gerarchico che si ricopre. &Egrave; di rilievo la formazione sul campo nel corso dei tre anni per gli infermieri: dovunque si notano impegnati tanti giovani che dimostrano capacit&agrave; e dedizione. Non pochi dichiarano di preferire di lavorare in ospedale piuttosto che in fabbrica.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E poi vi &egrave; la tecnologia a disposizione che ha l&rsquo;aspetto avveniristico a cui sono addetti giovani specialisti dalle capacit&agrave; sorprendenti.&nbsp;Capiamo che la sanit&agrave; del Piemonte &egrave; un grosso nodo politico su cui tutti si avventano. Ma la realt&agrave; esige che siano salvaguardati gli operatori socio-sanitari, che i livelli retributivi siano equi, che l&rsquo;organizzazione sia razionale e sollecita. Soprattutto &egrave; da invocare la convergenza doverosa di tutte le forze politiche regionali quando si devono affrontare i problemi dei pazienti, del personale sanitario, dei medici esterni, per la cui soluzione bisogna prevedere giusti orari di lavoro, adeguate retribuzioni, e anche delle strutture ospedaliere. Certo l&rsquo;ospedale Santa Croce di Cuneo sotto molti aspetti pu&ograve; essere considerato un modello.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Io e tanti amici auguriamo a Paolo Chiarenza di guarire completamente e presto. Oggi &egrave; sempre un leone, seppure vecchio, prezioso per la sue capacit&agrave; ed esperienza politica e culturale.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Durante la sua degenza ospedaliera abbiamo riscontrato insieme questa lusinghiera situazione dell&rsquo;ospedale Santa Croce di Cuneo.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Grazie per la pubblicazione".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Guido Giordana </strong><br><strong>Sindaco di Valdieri</strong></div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pediatri di libera scelta: ridefiniti gli ambiti territoriali dell’Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pediatri-di-libera-scelta-ridefiniti-gli-ambiti-territoriali-dellasl-cn1_123065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pediatri-di-libera-scelta-ridefiniti-gli-ambiti-territoriali-dellasl-cn1_123065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123065/151664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In seguito all'attivazione dei nuovi ambiti territoriali per l'esercizio della libera scelta del pediatra di libera scelta, da luned&igrave; 29 giugno le nuove scelte verranno effettuate con le consuete modalit&agrave;, attraverso il portale online Sistema Piemonte oppure agli sportelli territoriali distrettuali multifunzione.</p>
<p>I minori che hanno il pediatra continueranno ad avere quello gi&agrave; scelto. Per le nuove scelte gli ambiti territoriali per ogni Distretto sono ridefiniti come segue:</p>
<p>Distretto Sud Ovest:</p>
<ul>
<li>Ambito Territoriale 1 Cuneo (comuni afferenti: Cuneo)</li>
<li>Ambito Territoriale 2 Borgo San Dalmazzo (comuni afferenti: Aisone, Argentera, Borgo San Dalmazzo, Demonte, Entracque, Gaiola, Limone Piemonte, Moiola, Pietraporzio, Rittana, Roaschia, Robilante, Roccasparvera, Roccavione, Sambuco, Valdieri, Valloriate, Vernante, Vinadio)</li>
<li>Ambito Territoriale 3 Boves (comuni afferenti: Beinette, Boves, Castelletto Stura, Chiusa di Pesio, Margarita, Montanera, Morozzo, Peveragno)</li>
<li>Ambito Territoriale 4 Busca (comuni afferenti: Acceglio, Busca, Canosio, Cartignano, Celle Di Macra, Centallo, Dronero, Elva, Macra, Marmora, Prazzo, Roccabruna, San Damiano Macra, Stroppo, Tarantasca, Villar San Costanzo)</li>
<li>Ambito Territoriale 5 Caraglio (comuni afferenti: Bernezzo, Caraglio, Castelmagno, Cervasca, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Pradleves, Valgrana, Vignolo)</li>
</ul>
<p>Distretto Sud Est:</p>
<ul>
<li>Ambito Territoriale 1 Mondov&igrave; (comuni afferenti: Mondov&igrave;, San Michele Mondov&igrave;, Villanova Mondov&igrave;, Bastia Mondov&igrave;, Briaglia, Cigli&egrave;, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Monastero di Vasco, Monasterolo Casotto, Montaldo Mondov&igrave;, Niella Tanaro, Pamparato, Pianfei, Roburent, Roccaforte Mondov&igrave;, Rocca Cigli&egrave;, Torre Mondov&igrave;, Vicoforte)</li>
<li>Ambito Territoriale 2 Ceva (comuni afferenti: Ceva, Alto, Bagnasco, Battifollo, Briga Alta, Camerana, Caprauna, Castellino Tanaro, Castelnuovo di Ceva, Garessio, Gottasecca, Igliano, Lesegno, Lisio, Marsaglia, Mombarcaro, Mombasiglio, Monesiglio, Montezemolo, Murazzano, Nucetto, Ormea, Paroldo, Perlo, Priero, Priola, Prunetto, Roascio, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, Saliceto, Scagnello, Torresina, Viola)</li>
<li>Ambito Territoriale 3 Dogliani (comuni afferenti: Dogliani, Carr&ugrave;, Belvedere Langhe, Bonvicino, Clavesana, Farigliano, Lequio Tanaro, Magliano Alpi, Piozzo, Rocca De&rsquo; Baldi, Somano)</li>
</ul>
<p>Distretto Nord Ovest:</p>
<ul>
<li>Ambito Territoriale 1 Saluzzo e Valle Bronda (comuni afferenti: Brondello, Card&egrave;, Casalgrasso, Faule, Lagnasco, Moretta, Pagno, Polonghera, Saluzzo, Scarnafigi, Torre San Giorgio)</li>
<li>Ambito Territoriale 2 Valle Varaita (comuni afferenti: Bellino, Brossasco, Casteldelfino, Costigliole Saluzzo, Frassino, Isasca, Manta, Melle, Piasco, Pontechianale, Rossana, Sampeyre, Venasca, Verzuolo)</li>
<li>Ambito Territoriale 3 Valle Po e Infernotto (comuni afferenti: Bagnolo Piemonte, Barge, Crissolo, Envie, Gambasca, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Paesana, Revello, Rifreddo, Sanfront)</li>
</ul>
<p>Distretto Nord Est:</p>
<ul>
<li>Ambito Territoriale 1 Fossano (comuni afferenti: Fossano, Genola, Cervere, Salmour, Bene Vagienna, Sant'Albano Stura, Trinit&agrave;)</li>
<li>Ambito Territoriale 2 Savigliano (comuni afferenti: Savigliano, Marene, Villafalletto, Vottignasco)</li>
<li>Ambito Territoriale 3 Racconigi (comuni afferenti: Racconigi, Caramagna Piemonte, Cavallermaggiore, Cavallerleone, Monasterolo di Savigliano, Murello, Ruffia, Villanova Solaro).</li>
</ul>
<p>I genitori potranno scegliere il pediatra tra quelli con studio principale nel comune di residenza e/o nei comuni afferenti all'ambito territoriale. La scelta potr&agrave; essere fatta sia on line sia a sportello e sar&agrave; registrata immediatamente.</p>
<p>I genitori potranno scegliere anche il pediatra di libera scelta operante in comune diverso dal proprio ambito territoriale e la scelta potr&agrave; essere fatta sia online sia a sportello. Tale scelta non sar&agrave; immediata e potr&agrave; essere registrata solamente previa acquisizione dell'accettazione del pediatra scelto che dovr&agrave; essere presentata allo sportello, o allegata alla richiesta online.</p>
<p>La normativa prevede che allo sportello si presentino entrambi i genitori. Se questo non fosse possibile, potr&agrave; presentarsi anche un solo genitore, purch&eacute; munito di delega scritta dell'altro genitore unitamente ai documenti di riconoscimento del delegato e del delegante.</p>
<p>Per quanto riguarda le scelte on line, attraverso la funzionalit&agrave; "i miei figli minori" del portale Salute Piemonte si pu&ograve; certificare la responsabilit&agrave; genitoriale e ottenere delega e abilitazione ad accedere, per conto dei propri figli minorenni, a tutti i servizi on line.</p>
<p>La modulistica per l'accettazione del pediatra &egrave; reperibile sia allo sportello, sia online sul sito aziendale all'indirizzo <a href="https://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/pediatra-di-libera-scelta" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn1.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I sabati della prevenzione: si parla di rabbia e cosa sapere prima di partire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-sabati-della-prevenzione-si-parla-di-rabbia-e-cosa-sapere-prima-di-partire_122996.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-sabati-della-prevenzione-si-parla-di-rabbia-e-cosa-sapere-prima-di-partire_122996.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122996/151542.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate e delle vacanze aumentano anche i viaggi verso destinazioni extraeuropee. Tra gli aspetti da considerare nella preparazione di una partenza vi &egrave; anche la prevenzione sanitaria, soprattutto quando si visitano Paesi in cui sono ancora presenti malattie infettive rare o assenti in buona parte dell&rsquo;Europa.</p>
<p>Tra queste vi &egrave; la rabbia, una malattia virale che, pur essendo stata eliminata dalla maggior parte dei Paesi europei, continua a rappresentare un importante problema di salute pubblica in molte aree dell'Asia, dell'Africa e in alcuni Stati dell&rsquo;Est Europa.</p>
<h2>Una malattia quasi sempre mortale</h2>
<p>La rabbia &egrave; una zoonosi virale, cio&egrave; una malattia infettiva trasmessa dagli animali all'uomo, che colpisce il sistema nervoso e che, una volta comparsi i sintomi, risulta quasi sempre fatale sia nell'uomo sia negli animali.</p>
<p>Il virus si trasmette principalmente attraverso il morso o il graffio di un animale infetto, oppure tramite il contatto della saliva con ferite o mucose.</p>
<p>I cani sono responsabili della quasi totalit&agrave; dei casi di rabbia umana nelle aree dove la malattia &egrave; ancora endemica, ma il virus pu&ograve; essere trasmesso anche da altri mammiferi, compresi pipistrelli, scimmie, volpi e altri animali selvatici.</p>
<p>L'incubazione pu&ograve; durare da alcune settimane a diversi mesi. I sintomi iniziali comprendono febbre, malessere generale e dolore nella sede del morso. Con il progredire della malattia compaiono manifestazioni neurologiche sempre pi&ugrave; gravi che conducono alla paralisi, al coma e al decesso.</p>
<h2>I numeri della rabbia nel mondo</h2>
<p>Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la rabbia continua a causare circa 60.000 decessi ogni anno nel mondo. Circa il 95% dei casi si concentra in Asia e Africa e quasi il 40% delle vittime &egrave; rappresentato da bambini e ragazzi di et&agrave; inferiore ai 15 anni.</p>
<p>Per questo motivo la rabbia continua a essere considerata una delle principali malattie infettive da tenere in considerazione quando si programmano viaggi in aree a rischio.</p>
<h2>Come prevenire il contagio</h2>
<p>La prima forma di prevenzione consiste nell'evitare qualsiasi contatto con animali sconosciuti, anche se apparentemente sani.</p>
<p>Durante i viaggi &egrave; importante&nbsp;non accarezzare cani e gatti randagi,&nbsp;evitare il contatto con scimmie e altri animali selvatici,&nbsp;non avvicinare cuccioli o animali che sembrano docili e infine&nbsp;evitare il contatto con i pipistrelli e con i luoghi in cui possono essere presenti.</p>
<p>La vaccinazione antirabbica rappresenta, inoltre, uno strumento efficace di prevenzione per alcune categorie di viaggiatori.</p>
<h2>Quando &egrave; consigliata la vaccinazione</h2>
<p>La vaccinazione preventiva pu&ograve; essere indicata per&nbsp;chi soggiorna a lungo in aree a rischio,&nbsp;chi pratica attivit&agrave; all'aperto in zone remote,&nbsp;chi viaggia in Paesi dove l'accesso alle cure pu&ograve; essere difficile, e ovviamente per&nbsp;operatori sanitari, veterinari e persone che per lavoro possono entrare in contatto con animali potenzialmente infetti.</p>
<p>Poich&eacute; il ciclo vaccinale richiede tempi specifici, &egrave; opportuno rivolgersi ai Centri di Medicina dei Viaggi con adeguato anticipo rispetto alla partenza.</p>
<h2>Cosa fare in caso di morso o graffio</h2>
<p>In presenza di un morso o di un graffio provocato da un animale sospetto &egrave; fondamentale agire immediatamente. La ferita deve essere lavata accuratamente con acqua e sapone per diversi minuti e successivamente disinfettata.</p>
<p>&Egrave; poi necessario rivolgersi il prima possibile a una struttura sanitaria per la valutazione medica e l'eventuale avvio della profilassi post-esposizione.</p>
<p>Anche chi &egrave; stato vaccinato preventivamente deve comunque sottoporsi a una valutazione medica.</p>
<h2>Informarsi prima di partire</h2>
<p>Una corretta consulenza sanitaria pre-viaggio consente di valutare i rischi specifici legati alla destinazione, verificare le vaccinazioni consigliate e adottare le misure di prevenzione pi&ugrave; appropriate.</p>
<p>Per questo motivo, quando si organizza un viaggio internazionale, &egrave; sempre opportuno informarsi con anticipo e rivolgersi ai servizi dedicati.</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Vaccinazioni e prevenzione:</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti</a></p>
<p>Informazioni sanitarie e di sicurezza per i viaggiatori:</p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.viaggiaresicuri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo fa parte del ciclo di informazione curato dalla Regione Piemonte "I sabati della prevenzione", l'appuntamento settimanale con approfondimenti e notizie sulla salute.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un piccolo gesto che vale una vita: domenica 5 luglio si dona il sangue a San Chiaffredo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-piccolo-gesto-che-vale-una-vita-domenica-5-luglio-si-dona-il-sangue-a-san-chiaffredo_122769.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-piccolo-gesto-che-vale-una-vita-domenica-5-luglio-si-dona-il-sangue-a-san-chiaffredo_122769.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122769/151140.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Immagina per un attimo che un tuo amico, o una persona a te cara, si trovi improvvisamente in pericolo di vita. Non esisterebbero scuse, non esisterebbe la pigrizia: faresti di tutto per aiutarlo, ne siamo assolutamente certi.<br><br>La verit&agrave; &egrave; che, ogni giorno, ci sono tantissime persone che si trovano in quella stessa situazione di emergenza. E con l'arrivo dell'estate, il bisogno di sangue non va in vacanza; anzi, la necessit&agrave; aumenta proprio mentre le scorte tendono a calare. Diventa quindi fondamentale fare la nostra parte.<br><br>L'opportunit&agrave; per fare la differenza &egrave; dietro l'angolo: il Gruppo di Tarantasca dell'ADAS Saluzzo-FIDAS ha organizzato una mattinata di prelievo locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando e dove?<br></strong><br>- Data: domenica 5 luglio,<br>- Orario: dalle ore 8 alle ore 11.30<br>- Luogo: San Chiaffredo di Tarantasca, presso il Salone Polivalente (dietro la Parafarmacia, in Via Don Agnese 13)<br><br>La prenotazione &egrave; obbligatoria. Per riservare il tuo posto e fare questo grande gesto, basta contattare il Capo Gruppo al numero 348.5913973.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Un appello a tutti (specialmente ai pi&ugrave; giovani)<br></strong></em><br><em>"Se non hai mai donato, potresti pensare: "Ci penser&agrave; qualcun altro". Ma la linfa vitale che permette agli ospedali di salvare vite dipende proprio da scelte individuali. Dedicare poco pi&ugrave; di mezz'ora della tua domenica mattina significa regalare un domani a qualcuno che oggi sta lottando. </em><em>Se sei gi&agrave; un donatore, grazie per la tua costanza: ti aspettiamo. Se sei un giovane che vuole iniziare a lasciare il segno, questo &egrave; il momento perfetto per dimostrare quanto vale la nostra comunit&agrave;".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122769/small_151141.jpg" loading="lazy"></em></p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione del 118, Case e Ospedali di Comunità, i Sindaci del Cuneese chiedono garanzie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-del-118-case-e-ospedali-di-comunita-i-sindaci-del-cuneese-chiedono-garanzie_122939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-del-118-case-e-ospedali-di-comunita-i-sindaci-del-cuneese-chiedono-garanzie_122939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122939/151416.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un documento per sintetizzare tutte le osservazioni sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, sulle Case e sugli Ospedali di Comunit&agrave;. L&rsquo;hanno redatto i Sindaci del Distretto Sud Ovest dell&rsquo;Asl CN1, trasmettendolo a Regione Piemonte, Azienda Zero, alla stessa Azienda sanitaria cuneese e alla Provincia.</p>
<p>Il Distretto Sud Ovest &egrave; quello pi&ugrave; popoloso della provincia, il pi&ugrave; esteso e quello con la minore densit&agrave; abitativa. Al suo interno convivono realt&agrave; profondamente differenti, dalla citt&agrave; di Cuneo alle vallate montane, con esigenze organizzative e tempi di percorrenza molto diversi. Proprio queste peculiarit&agrave; hanno spinto i Sindaci ad approfondire alcuni aspetti della&nbsp;proposta di riorganizzazione prima di esprimere una valutazione definitiva.</p>
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<h2>La riforma del 118</h2>
<p>Al primo punto il rispetto dei parametri normativi, in cui si fissa l&rsquo;obbligo di una postazione avanzata ogni 60 mila abitanti per le aree urbane, una ogni 350 chilometri quadrati per le extra urbane e una ogni 700 chilometri quadrati per le aree rurali e montane. &ldquo;Chiediamo di conoscere puntualmente se l'attuale&nbsp;dotazione di postazioni avanzate nel Distretto Sud Ovest possa essere considerata coerente con i parametri previsti per popolazione servita ed estensione territoriale. Considerando che il distretto rappresenta il territorio pi&ugrave; vasto dell'Asl CN1 e che la citt&agrave; di Cuneo da sola concentra una quota significativa delle richieste di soccorso provinciali (9%), appare opportuno comprendere se l'attuale presenza di tre postazioni avanzate sia effettivamente sufficiente o se, al contrario, sarebbe opportuno valutare l'istituzione di ulteriori postazioni&rdquo;.</p>
<p>I Sindaci si soffermano poi sul fenomeno del cosiddetto &ldquo;overlapping&rdquo;, la sovrapposizione tra pi&ugrave; interventi di soccorso nello stesso momento: &ldquo;Dai dati pubblici di Azienda Zero e da quelli riportati nello studio AGM Project Consulting, emerge che una quota rilevante dei codici gialli (37%) e rossi (30%) viene gestita da mezzi non medicalizzati. Considerando che secondo la Societ&agrave; Italiana Sistema 118 il tasso di sovrapposizione non dovrebbe superare il 10%, chiediamo quale sia l'incidenza reale dell'overlapping sulle missioni ad alta priorit&agrave; e quali siano i dati puntuali relativi alle sovrapposizioni degli interventi&rdquo;. Nel documento si chiede anche quale sia la percentuale di codici gialli e rossi privi di supporto medico nelle&nbsp;tempistiche previste dalla normativa (8 minuti per le aree urbane, 20 minuti per le aree extra-urbane e montane) a casa dell&rsquo;indisponibilit&agrave; contemporanea delle risorse avanzate.</p>
<p>Le analisi evidenziano infatti picchi con anche venti missioni contemporanee a livello provinciale e numerose sovrapposizioni di eventi ad elevata gravit&agrave;: &ldquo;Situazioni che appaiono difficilmente gestibili con sole cinque automediche&nbsp;provinciali&rdquo;.</p>
<p>Tra le richieste anche garanzie sull&rsquo;uniformit&agrave; dei tempi di risposta: &ldquo;Pur prendendo atto del rispetto dei tempi medi provinciali, emerge una significativa disomogeneit&agrave; tra i diversi Comuni&rdquo;: &ldquo;La disponibilit&agrave; di servizi sanitari tempestivi e adeguati rappresenta infatti non solo una garanzia di tutela della salute, ma anche un elemento fondamentale per la permanenza&nbsp;delle persone nei territori montani e per la loro attrattivit&agrave;. Un eventuale indebolimento della rete dell'emergenza territoriale rischierebbe di aumentare il senso di isolamento delle comunit&agrave; delle terre alte e di contribuire, insieme ad altri fattori, ai processi di spopolamento che da anni interessano queste aree&rdquo;.</p>
<p>Numerosi chiarimenti richiesti anche sul ruolo dell&rsquo;elisoccorso, ritenuto &ldquo;fondamentale per garantire l'equit&agrave; territoriale del sistema&rdquo;, sull&rsquo;eliminazione dell&rsquo;Automedica h12 di Dronero e della nuova postazione di soccorso base di Borgo San Dalmazzo, oltre che sulla disponibilit&agrave; di personale medico e sull&rsquo;effettiva sostenibilit&agrave; del sistema proposto: &ldquo;Dai dati presentati emerge che il sistema dispone attualmente di circa 80 mila ore annue di&nbsp;attivit&agrave; medica, delle quali una quota significativa deriva da prestazioni aggiuntive. Ci domandiamo quindi se l'obiettivo debba necessariamente essere la riduzione della presenza medica territoriale oppure se sia possibile individuare forme organizzative capaci di valorizzare e progressivamente stabilizzare questo patrimonio professionale&rdquo;. &ldquo;Chiediamo quali azioni concrete la Regione intenda mettere in campo per aumentare l'attrattivit&agrave; del sistema dell'emergenza territoriale e se una riduzione delle postazioni mediche non rischi di determinare un ulteriore aggravamento dei carichi e delle condizioni di lavoro&rdquo;, scrivono i Sindaci nel documento, chiedendo garanzie e chiarimenti non solo sulla disponibilit&agrave; di personale medico, ma anche e soprattutto di quello infermieristico.</p>
<p>&ldquo;Comprendiamo - proseguono le osservazioni - la necessit&agrave; di garantire la sostenibilit&agrave; del sistema e di affrontare le criticit&agrave; organizzative esistenti. Tuttavia, riteniamo che il principio guida di qualsiasi riorganizzazione debba essere il miglioramento della qualit&agrave; e dell'equit&agrave; del servizio reso ai cittadini.&nbsp;Per questo motivo chiediamo che venga dimostrato, attraverso dati oggettivi e simulazioni trasparenti, come il modello proposto sia effettivamente migliorativo rispetto alla situazione attuale non soltanto sotto il profilo organizzativo, ma anche sotto quello della tutela della salute delle persone. Le sfide che attendono il sistema sanitario, dall'invecchiamento della popolazione alla carenza di alcune professionalit&agrave;, dalla gestione delle cronicit&agrave; alla sostenibilit&agrave; economica, richiedono infatti sempre pi&ugrave; una visione unitaria e una capacit&agrave; di fare rete tra tutte le istituzioni coinvolte&rdquo;.</p>
<h2><br>Case e Ospedali di Comunit&agrave;</h2>
<p>Una corposa parte del documento &egrave; dedicata, poi, alla richiesta di aggiornamenti sullo stato di attuazione effettiva della rete di Case e Ospedali di Comunit&agrave;: i Sindaci chiedono quali strutture sono gi&agrave; pienamente operative, quali sono in via di implementazione e quali sono le tempistiche per il completamento dell&rsquo;offerta assistenziale. Le richieste riguardano anche le dotazioni strumentali, l&rsquo;attuazione del sistema informatico unico per integrare il lavoro dei diversi professionisti, il ruolo dei medici operanti nelle strutture e i temi legati alla comunicazione e al coinvolgimento del territorio: &ldquo;Le Case della Comunit&agrave; rappresentano una delle principali innovazioni introdotte dal Pnrr nel sistema sanitario territoriale. Tuttavia, dalla percezione raccolta sul territorio emerge come molti cittadini, ma anche numerosi amministratori locali, non abbiano ancora una piena comprensione delle funzioni, delle modalit&agrave; di accesso e dei servizi effettivamente erogati all'interno delle strutture. Chiediamo quali iniziative di comunicazione e informazione siano previste per illustrare ai cittadini il ruolo delle Case della Comunit&agrave; e dell'Ospedale di Comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Parallelamente, i Sindaci del Distretto Sud Ovest dell&rsquo;Asl CN1 chiedono di &ldquo;mantenere la massima attenzione sul tema dei medici di Medicina Generale&rdquo;: &ldquo;Il medico di famiglia rappresenta infatti il primo presidio di sanit&agrave; pubblica presente sul territorio, il professionista che meglio conosce la storia clinica, familiare e sociale dei propri assistiti e il primo anello della catena dell'assistenza sanitaria. &Egrave; spesso il punto di riferi mento pi&ugrave; vicino e accessibile per i cittadini, in particolare per le persone anziane, fragili e &nbsp;affette da patologie croniche. Questa funzione assume un valore ancora pi&ugrave; rilevante nei piccoli Comuni e nelle aree montane, dove la presenza del medico di famiglia rappresenta spesso l'unico presidio sa nitario stabile e continuativo a disposizione della popolazione. Chiediamo pertanto che la programmazione sanitaria continui a considerare prioritario il mantenimento di una capillare presenza dei medici di Medicina Generale, con particolare&nbsp;attenzione ai territori periferici e ai piccoli Comuni, affinch&eacute; l'innovazione organizzativa rappresentata dalle Case della Comunit&agrave; possa tradursi in un rafforzamento, e non in un indebolimento, della medicina di prossimit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le Case della Comunit&agrave; e l'Ospedale di Comunit&agrave; - conclude il documento - rappresentano un investimento importante per il nostro territorio e uno dei principali interventi finanziati attraverso il Pnrr. &Egrave; per&ograve; necessario ricordare che il finanziamento ha consentito principalmente la realizzazione e l'adeguamento delle strutture fisiche. La vera sfida inizia adesso. Il successo di questo progetto non si misurer&agrave; dalla qualit&agrave; degli edifici inaugurati, ma dalla capacit&agrave; di renderli luoghi realmente vissuti, dotati di professionalit&agrave;, competenze, tecnologie e servizi in grado di produrre benefici concreti per i cittadini e di rafforzare la sanit&agrave; territoriale&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente alla trasmissione del documento, il comitato dei Sindaci ha ribadito la richiesta di un nuovo incontro (l&rsquo;ultimo lo scorso 5 giugno) con i rappresentanti della Regione Piemonte e di Azienda Zero.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
