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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Politica > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/politica/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Politica a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 11 Apr 2026 15:19:34 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Politica > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Cortemilia, Marco Zunino annuncia la propria candidatura a sindaco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/cortemilia-marco-zunino-annuncia-la-propria-candidatura-a-sindaco_117999.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/cortemilia-marco-zunino-annuncia-la-propria-candidatura-a-sindaco_117999.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117999/143019.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Marco Zunino annuncia ufficialmente la propria candidatura a sindaco del Comune di Cortemilia alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.&nbsp;Classe 1994, &egrave; da sempre legato a Cortemilia, dove &egrave; cresciuto e ha costruito il proprio percorso personale&nbsp;e professionale.&nbsp;La sua presenza costante, unita a passione e dedizione gli ha permesso di affrontare concretamente le sfide&nbsp;del Comune, contribuendo alla gestione e allo sviluppo di diversi ambiti e maturare una maggiore&nbsp;conoscenza delle esigenze della comunit&agrave;.</p>
<p><em>"La mia candidatura nasce da un impegno che oggi si rafforza: mettermi a disposizione con ancora pi&ugrave;&nbsp;energia e responsabilit&agrave;</em> - spiega Zunino -:<em> nelle prossime settimane presenter&ograve; la squadra che mi affiancher&agrave; in questa sfida amministrativa: un gruppo di persone motivato e pronto a lavorare per il bene&nbsp;della nostra comunit&agrave;".</em></p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Daniela Cameroni è la nuova assessora regionale a Formazione, Istruzione e Merito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/daniela-cameroni-e-la-nuova-assessora-regionale-a-formazione-istruzione-e-merito_117985.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/daniela-cameroni-e-la-nuova-assessora-regionale-a-formazione-istruzione-e-merito_117985.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117985/143000.jpg" title="Daniela Cameroni" alt="Daniela Cameroni" /><br /><p>Nella giornata di oggi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha designato Daniela Cameroni come assessora regionale assegnandole le deleghe a Istruzione, merito e diritto allo studio universitario, Formazione professionale e Rapporti con le societ&agrave; a partecipazione regionale. Daniela Cameroni, novarese, classe 1977, imprenditrice, dal 2024 &egrave; consigliera regionale nel gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia. Al vicepresidente Maurizio Marrone, vengono affidate le deleghe al Lavoro e welfare aziendale che si uniscono a quelle alle Politiche sociali e dell&rsquo;integrazione socio-sanitaria, Emigrazione e cooperazione decentrata e internazionale, Usura e beni confiscati, Politiche della casa, delle famiglie e dei bambini.&nbsp;</p>
<p>"<em>Auguro un buon lavoro al nuovo assessore che gi&agrave; nel suo impegno in Consiglio regionale, alla vice presidenza della V Commissione, ha saputo dimostrare equilibrio, impegno e competenza che saranno molto utili nell&rsquo;esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; da assessore. Si occuper&agrave; di deleghe importanti portando avanti i tanti progetti avviati in questi anni. Maurizio Marrone riceve la delega al Lavoro che abbiamo voluto tenere associata alla vicepresidenza a conferma di quanto per noi questo sia uno temi strategici e prioritari dell&rsquo;azione di governo"</em> dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio che, condividendo le riflessioni pervenute in questi giorni anche dal mondo del lavoro, rende noto che la direzione regionale che si occupa di Formazione e Lavoro rester&agrave; unita per consentire massima sinergia operativa e amministrativa alle due deleghe.&nbsp;Nelle prossime ore il presidente sottoscriver&agrave; gli atti amministrativi di nomina.</p>
<p>La nomina di Daniela Cameroni permette al cuneese Claudio Sacchetto, che era rimasto escluso dopo le dimissioni di Chiorino, di rientrare in Consiglio regionale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Padroni a casa nostra": l'appello della Lega cuneese per la manifestazione di Milano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/padroni-a-casa-nostra-l-appello-della-lega-cuneese-per-la-manifestazione-di-milano_117965.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/padroni-a-casa-nostra-l-appello-della-lega-cuneese-per-la-manifestazione-di-milano_117965.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117965/142979.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"La voce del nostro territorio deve arrivare forte e chiara fino a Milano&rdquo;</em>.&nbsp;Cos&igrave; il Senatore della Lega Giorgio Bergesio annuncia la mobilitazione &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo; promossa dalla Lega per sabato 18 aprile in Piazza Duomo.&nbsp;Dalle 15 il movimento si ritrover&agrave; insieme agli alleati europei dei Patriots e a migliaia di sostenitori per una manifestazione che mette al centro il futuro dell'Italia.</p>
<p><em>"Non resteremo a guardare mentre le direttive ideologiche di Bruxelles si accaniscono sul nostro sistema produttivo</em> - sottolinea Bergesio -<em>. Scendiamo in piazza per ribadire battaglie fondamentali: sicurezza, controllo dei confini e una tutela ferrea del Made in Italy. Manifestiamo per opporci a politiche che minacciano la stabilit&agrave; del nostro Paese e il lavoro delle nostre imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Per il Senatore Bergesio, il messaggio &egrave; inequivocabile: <em>"&lsquo;Padroni a casa nostra&rsquo; non &egrave; solo uno slogan, &egrave; un impegno a proteggere la nostra identit&agrave; e la nostra cultura. E portare avanti con decisione l&rsquo;Autonomia differenziata significa garantire ai territori quella concretezza e quella libert&agrave; che solo la Lega sa assicurare&rdquo;</em>.</p>
<p>Per permettere anche ai sostenitori della Granda di partecipare, la Lega ha predisposto un servizio di pullman gratuiti.<br>Di seguito gli orari e le fermate di partenza:<br>Mondov&igrave;: ore 8:30 (Piazzale uscita A6)<br>Cuneo: ore 9:00 (Piazzale FFSS)<br>Fossano: ore 9:30 (Viale Regina Elena, 120)<br>Bra: ore 9:50 (Loc. Roreto, fronte BCC)<br>Alba: ore 10:15 (Piana Biglini, c/o Ruatasio)</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni &egrave; possibile contattare Paolo Demarchi al numero 348.9211671.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Forza Italia, Costa capogruppo alla Camera? I Berlusconi decidono con Tajani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/forza-italia-costa-capogruppo-alla-camera-i-berlusconi-decidono-con-tajani_117909.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/forza-italia-costa-capogruppo-alla-camera-i-berlusconi-decidono-con-tajani_117909.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117909/142897.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Marina e Pier Silvio Berlusconi incontrano il segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani. Secondo quanto si apprende il faccia a faccia, confermato in serata, &egrave; stato fissato all&rsquo;ora di pranzo a Milano.</p>
<p>All&rsquo;incontro sar&agrave; presente anche Gianni Letta. Dopo la sconfitta del s&igrave; al referendum sulla giustizia sono tanti i temi da affrontare, dalla stagione congressuale all&rsquo;ipotesi di cambiare il capogruppo azzurro alla Camera, dopo aver sostituito Maurizio Gasparri con Stefania Craxi al Senato. Per il ruolo oggi ricoperto da Paolo Barelli, consuocero del ministro degli Esteri, &egrave; indicato come probabile successore Enrico Costa.</p>
<p>Il deputato ed ex ministro monregalese, eletto nel 2022 con Azione di Calenda e poi rientrato alla &ldquo;casa madre&rdquo; in cui mosse i primi passi politici, &egrave; al centro delle indiscrezioni raccolte dall&rsquo;Adnkronos nella giornata di gioved&igrave;. Costa &egrave; stato uno dei responsabili della campagna referendaria e viene dato per favorito rispetto ad altri papabili, come Pietro Pittalis.</p>
<p><em>&ldquo;In Transatlantico, dopo l&rsquo;informativa di Giorgia Meloni in aula sull'azione del governo, nei capannelli azzurri non si parla d&rsquo;altro&rdquo;</em> sostiene l&rsquo;agenzia di stampa. A sciogliere i nodi potrebbe essere proprio l&rsquo;incontro al vertice fra Tajani e la famiglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Regione, Sacchetto “tifa” Cameroni in giunta per tornare a palazzo Lascaris]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/regione-sacchetto-tifa-cameroni-in-giunta-per-tornare-a-palazzo-lascaris_117569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/regione-sacchetto-tifa-cameroni-in-giunta-per-tornare-a-palazzo-lascaris_117569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117569/142459.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel domino dell&rsquo;<em>affaire</em> &ldquo;Le 5 forchette&rdquo; a <strong>Claudio Sacchetto</strong> &egrave; toccato il ruolo di ultima pedina a cadere, pur senza essere coinvolto a nessun titolo nell&rsquo;ormai nota vicenda della bisteccheria romana e nelle disavventure della &ldquo;cordata biellese&rdquo; di <strong>Andrea Delmastro</strong> che ne sono seguite.</p>
<p>Paradossi della politica: il conto della bisteccheria, insieme all&rsquo;ex vicepresidente e assessore regionale&nbsp;<strong>Elena Chiorino</strong>, dimessasi luned&igrave; scorso, lo ha pagato anche l&rsquo;incolpevole consigliere cuneese, ripescato nel 2024 dal &ldquo;listino&rdquo; del presidente proprio a seguito della nomina in giunta della Chiorino. Il 46enne imprenditore agricolo, in passato assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e consigliere comunale a Cuneo con la Lega, al momento &egrave; fuori da palazzo Lascaris, ma pu&ograve; sperare in un ripescaggio. Se infatti a prendere il posto di Chiorino in giunta fosse la consigliera novarese di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Daniela Cameroni</strong>, posizionata all&rsquo;ottavo posto nel listino, Sacchetto riprenderebbe il seggio negatogli.</p>
<p>La soluzione pare essere molto accreditata ai piani alti del grattacielo Piemonte, anche perch&eacute; avrebbe il pregio di salvare capra e cavoli: la presenza femminile in giunta (dopo le dimissioni di Chiorino, l&rsquo;unica donna &egrave; l&rsquo;altra &ldquo;sorella d&rsquo;Italia&rdquo; novarese&nbsp;<strong>Marina Chiarelli</strong>, gi&agrave; dimezzata nelle deleghe e sempre pi&ugrave; isolata nel partito) e appunto quella di Sacchetto in Consiglio.</p>
<p>In teoria ci sarebbe anche una possibilit&agrave; che a entrare nell&rsquo;<em>inner circle</em> degli assessori di&nbsp;<strong>Alberto Cirio</strong> sia proprio Sacchetto, ma pare un&rsquo;ipotesi remota. Contro l&rsquo;ex assessore della giunta Cota pesano due caratteristiche &ldquo;ascritte&rdquo; e difficili da non tenere in conto: il sesso e la provenienza geografica. Sacchetto in giunta ridurrebbe al lumicino la quota rosa e consegnerebbe alla Granda un terzo assessorato, dopo quelli di&nbsp;<strong>Paolo Bongioanni</strong> e <strong>Marco Gallo</strong>, a cui si sommano le deleghe dello stesso presidente: troppa grazia, potrebbe pensare qualcuno.</p>
<p>Cameroni, imprenditrice, classe 1977, alla prima prova in Regione, condivide con Sacchetto la militanza in Fratelli d&rsquo;Italia e la vicinanza a&nbsp;<strong>Guido Crosetto</strong>, il quale parrebbe infatti caldeggiare la sua nomina. A sfavore potrebbe pesare il suo legame sentimentale con il senatore <strong>Gaetano Nastri</strong>, <em>dominus</em> indiscusso del partito sotto la cupola di San Gaudenzio, in un momento in cui il partito di <strong>Giorgia Meloni</strong> si trova impegnato ad allontanare le polemiche da s&eacute;. Ci sono per&ograve; altre possibili opzioni per la fiamma tricolore. Il quotidiano online <em>Lo Spiffero</em> ne indica almeno due, riferite entrambe a consigliere elette nel Torinese: <strong>Alessandra Binzoni</strong> che godrebbe dei favori di <strong>Augusta Montaruli</strong> e <strong>Marina Bordese</strong> gradita, pare, all&rsquo;europarlamentare e nipote d&rsquo;Italia <strong>Giovanni Crosetto</strong>.</p>
<p>Se il partito&nbsp;<em>pivot</em> della maggioranza si trova a gestire la successione di Chiorino, altrove c&rsquo;&egrave; chi vorrebbe allargare il discorso a un pi&ugrave; ampio &ldquo;rimpastino&rdquo;. Ad aprire le danze &egrave; stato il capogruppo leghista <strong>Fabrizio Ricca</strong>, con un&rsquo;intervista al <em>Corriere della Sera</em>: <em>&ldquo;Finora la giunta ha lavorato bene, ma cambiando un assessore che era anche vicepresidente qualche riflessione va fatta. Molto dipender&agrave; dal nome che verr&agrave; indicato&rdquo;</em>. Un avviso ai naviganti dal Carroccio che gi&agrave; ben prima del &ldquo;caso Chiorino&rdquo; aveva palesato segni d&rsquo;insofferenza. Si veda l&rsquo;attivismo da presidente della commissione Sanit&agrave; dell&rsquo;ex assessore <strong>Luigi Icardi</strong>, non sempre in sintonia col successore <strong>Federico Riboldi</strong> (a Cuneo sulla questione del partenariato per l&rsquo;ospedale, ad esempio), ma anche le bordate della &ldquo;battitrice libera&rdquo; <strong>Gianna Gancia</strong>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Santo Stefano Belbo, Laura Capra si ricandida a Sindaca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/santo-stefano-belbo-laura-capra-si-ricandida-a-sindaca_117563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/alba-e-langhe/santo-stefano-belbo-laura-capra-si-ricandida-a-sindaca_117563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117563/142449.jpg" title="Laura Capra" alt="Laura Capra" /><br /><p>Bilancio sano e conti in ordine, un numero importante di opere pubbliche realizzate e una visione chiara per il futuro. Parte da qui la ricandidatura di Laura Capra, sindaco uscente di Santo Stefano Belbo, che annuncia la sua volont&agrave; di proporsi nuovamente alla guida del paese insieme a una squadra rinnovata e competente, naturale prosecuzione del percorso avviato nel 2020.</p>
<p>Dopo aver svolto funzione di vicesindaco vicario nel 2019 &ndash; per evitare il commissariamento del Comune, traghettandolo a nuove elezioni a seguito dell&rsquo;incompatibilit&agrave; sopraggiunta per il suo predecessore Luigi Genesio Icardi &ndash;, l&rsquo;avvocato Laura Capra ricopre la carica di sindaco dal settembre 2020. Sotto il suo primo mandato, Santo Stefano Belbo ha vissuto una stagione di cambiamento concreta. Il bilancio comunale &egrave; stato mantenuto solido, senza gravare sui cittadini, e sono state realizzate ben 77 opere pubbliche, molte delle quali attese da anni e mai concretizzate. Dalla nuova piscina alla Cantina comunale del Moscato d&rsquo;Asti, passando per il recupero del Mulino di Porta Soprana, la nuova scuola dell&rsquo;infanzia e il nuovo micronido, con la riqualificazione antisismica della mensa scolastica: solo citando i principali interventi, l&rsquo;investimento complessivo &egrave; stato di circa 13 milioni di euro, 7 dei quali frutto del finanziamento di enti esterni. Un risultato che segna un cambio di passo reale per il paese di Pavese, protagonista di una grande crescita in virt&ugrave; del piano di sviluppo locale &ldquo;Un paese ci vuole&rdquo; promosso dall&rsquo;Amministrazione targata Laura Capra.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo lavorato con seriet&agrave;, concretezza e senso di responsabilit&agrave;, guidati dall&rsquo;amore per il nostro paese</em> &ndash; dichiara Laura Capra &ndash;.<em> I conti sono in ordine e questo ci ha permesso di investire sul paese, intercettando bandi e finanziamenti senza gravare sul bilancio comunale, realizzando opere importanti e migliorando la qualit&agrave; della vita dei nostri concittadini. Ora vogliamo proseguire su questa strada, dando valore alla nostra terra e alle meravigliose colline del Moscato d&rsquo;Asti, con la passione e la voglia di fare che hanno caratterizzato il nostro agire, per il bene di Santo Stefano Belbo, che &egrave; un paese di cui essere orgogliosi: la nostra sfida &egrave; quella di continuare, consolidare e crescere</em>&rdquo;.</p>
<p>Tre parole chiave che sintetizzano il progetto amministrativo: continuare con il lavoro avviato, consolidare i risultati raggiunti, crescere con nuovi progetti e opportunit&agrave; per la comunit&agrave;. Una linea chiara, che tiene insieme esperienza amministrativa e capacit&agrave; di guardare avanti. Accanto al grande lavoro sulle opere pubbliche e sulla manutenzione del territorio, l&rsquo;Amministrazione uscente ha investito su servizi, cultura, turismo e valorizzazione dell&rsquo;identit&agrave; locale &ndash; a partire dalle radici contadine del paese, che nel Moscato d&rsquo;Asti trova la sua massima espressione &ndash;, sempre guardando alle ricadute economiche, perch&eacute; fossero un volano per la comunit&agrave; locale. Dalla crescita del turismo legato a Cesare Pavese ai progetti culturali e di sviluppo del territorio, fino al sostegno al tessuto economico e agricolo, l&rsquo;obiettivo &egrave; stato quello di costruire un paese pi&ugrave; attrattivo e con maggiori opportunit&agrave; per i suoi cittadini.</p>
<p>&ldquo;<em>Oggi Santo Stefano Belbo &egrave; un paese pi&ugrave; solido, pi&ugrave; curato e pi&ugrave; dinamico</em> &ndash; prosegue Laura Capra &ndash;. <em>Ma il lavoro non &egrave; finito. Ci sono progetti da completare, risultati da consolidare e nuove sfide da affrontare, a partire dai giovani senza lasciare indietro gli anziani e le persone fragili, dai servizi e dalle opportunit&agrave; per chi vuole vivere e lavorare qui. Vogliamo portare avanti tutto questo lavorando con una squadra coesa, capace di coniugare l&rsquo;esperienza professionale e amministrativa di chi ha ben operato in questo mandato, arricchita dall&rsquo;ingresso in lista di alcune persone nuove che porteranno freschezza ed entusiasmo, con profili diversi per et&agrave; e competenze, espressione del nostro territorio e delle sue realt&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I candidati della lista &ldquo;Noi per Santo Stefano Belbo &ndash; Capra&rdquo;</strong></p>
<p>A sostenere la candidatura a sindaco di Laura Maria Cristina Capra, 50 anni, avvocato, per il Consiglio comunale si candidano Giuseppe (detto Beppe) Scavino, 66 anni, agricoltore, Riccardo Rabellino, 40 anni, imprenditore edile, Fabio Gallina, 52 anni, conduttore radiofonico, Fabrizio Cocino, 61 anni, commerciante, Lorenzo Piano, 38 anni, agricoltore, Pietro Macario, 22 anni, produttore di liquori e spiriti, Domenico Colombo, 52 anni, geometra, Emil Todosiev, 50 anni, operaio, Luisa Penna, 32 anni, amministratore di condominio, Gabriella Borello, 61 anni, dipendente comunale in pensione, &nbsp;Domenico Chiola, 76 anni, autista in pensione, e Maria Caterina Ferrero (detta Marina), 73 anni, coltivatrice diretta in pensione.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una squadra che rappresenta davvero il paese</em> &ndash; conclude Laura Capra &ndash;: <em>competenze, esperienze diverse e anche nuove energie. Persone che conoscono Santo Stefano Belbo e che vogliono lavorare insieme per il suo futuro. Una candidatura che guarda avanti, partendo da un dato concreto: i risultati ottenuti. E da un impegno chiaro: continuare a lavorare, con seriet&agrave; e passione. Noi per Santo Stefano Belbo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Marrone vicepresidente del Piemonte fa arrabbiare Calenda: "Filo putiniano, una vergogna"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/marrone-vicepresidente-del-piemonte-fa-arrabbiare-calenda-filo-putiniano-una-vergogna_117467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/marrone-vicepresidente-del-piemonte-fa-arrabbiare-calenda-filo-putiniano-una-vergogna_117467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117467/142315.jpg" title="Carlo Calenda" alt="Carlo Calenda" /><br /><p>La nomina di Maurizio Marrone a vicepresidente del Piemonte fa arrabbiare Carlo Calenda. Il fondatore su Azione, sempre molto attivo sui social, ha affidato al suo profilo X la presa di posizione nei confronti del nuovo assetto della Giunta regionale piemontese in seguito alle dimissioni di Elena Chiorino, coinvolta nel caso &ldquo;Le 5 Forchette&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La nomina di un filo putiniano, con una pessima storia di viaggi in Donbass e apertura di finti consolati, a vicepresidente della Regione Piemonte &egrave; di una gravit&agrave; assoluta</em>&rdquo;, ha scritto Calenda. Il riferimento &egrave; alle posizioni filorusse di Marrone, pi&ugrave; volte discusse e criticate dalle opposizioni negli ultimi anni: tra le iniziative pi&ugrave; contestate quella del 2017, quando il neo vicepresidente del Piemonte apr&igrave; un Consolato informale della Repubblica di Donetsk a Torino.</p>
<p>"<em>Chiedo formalmente ad Antonio Tajani e ad Alberto Cirio di non accettare questa vergogna</em>&rdquo;, ha scritto il leader di Azione (richiesta singolare, quella nei confronti di Cirio, dato che &egrave; stato lo stesso governatore ad attribuire la nomina a Marrone).</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vannacci pianta la bandiera a Cuneo: il movimento di Lauria entra in Futuro Nazionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/vannacci-pianta-la-bandiera-a-cuneo-il-movimento-di-lauria-entra-in-futuro-nazionale_117428.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/vannacci-pianta-la-bandiera-a-cuneo-il-movimento-di-lauria-entra-in-futuro-nazionale_117428.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117428/142253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se dopo l&rsquo;uscita di <strong>Roberto Vannacci</strong> dalla Lega, a inizio febbraio, Futuro Nazionale era rimasto un oggetto misterioso in provincia di Cuneo, ora gli adepti del generale escono allo scoperto. A portare in dote i suoi voti personali (6,6% alle ultime elezioni comunali, una percentuale consolidata ormai da vent&rsquo;anni) &egrave; <strong>Beppe Lauria</strong>, insieme all&rsquo;organizzazione sul territorio del movimento Indipendenza di <strong>Gianni Alemanno</strong>.</p>
<p>La formazione entra ufficialmente in Futuro Nazionale, dando vita a un polo sovranista:&nbsp;<em>&ldquo;Per la prima volta</em> - annuncia Lauria - <em>assistiamo a una riunione delle destre e non a una diaspora. Con sensibilit&agrave; diverse, sebbene non su tutto, ma obiettivi comuni&rdquo;</em>. Indipendenza, il movimento che l&rsquo;ex leader cuneese della destra sociale di Alleanza Nazionale aveva contribuito a fondare, rimarr&agrave; come <em>&ldquo;contenitore culturale&rdquo;</em>. <em>&ldquo;&Egrave; un cammino ancora lungo ma che penso porter&agrave; soddisfazioni a tutti, nel vedere finalmente un progetto in cui credere&rdquo;</em> aggiunge il consigliere comunale.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117428/small_142254.jpg" alt="Lauria con Pozzolo"></p>
<p>Le soddisfazioni sono attese anche alle urne, tenuto conto del primo sondaggio post-referendum - quello di <strong>Nando Pagnoncelli</strong>, pubblicato dal <em>Corriere della Sera</em> - che assegna a Futuro Nazionale un 3,1%. &Egrave; quanto basta, <em>rebus sic stantibus</em>, per rendere l&rsquo;ex par&agrave; il vero ago della bilancia tra la vittoria e la sconfitta del centrodestra alle prossime politiche. Ma non solo, tenuto conto che a Cuneo si vota, sempre il prossimo anno, anche per il sindaco e il Consiglio comunale: ci sar&agrave; una lista di Vannacci? <em>&ldquo;Lo decider&agrave; il partito&rdquo;</em> risponde Lauria, tenendo coperte le carte. Nel centrodestra &egrave; circolato il nome di <strong>Claudio Sacchetto</strong>, esponente di Fratelli d&rsquo;Italia, reduce dalla perdita del seggio in Consiglio regionale dopo le dimissioni da assessore di <strong>Elena Chiorino</strong>. La verit&agrave; &egrave; che al momento non risultano nemmeno interlocuzioni informali nella coalizione, dove l&rsquo;abitudine a scegliere il candidato &ldquo;all&rsquo;ultimo minuto&rdquo; &egrave; inveterata.</p>
<p>Con il 6-7% di Lauria, magari rimpinguato dall&rsquo;<em>appeal</em> del generale, bisogner&agrave; per&ograve; fare i conti.&nbsp;<em>&ldquo;La destra del generale Vannacci </em>- spiega il suo &ldquo;proconsole&rdquo; cuneese - <em>esce dalla logica del politicamente corretto entrando in quella del buonsenso, per cui una donna si chiama donna e un uomo si chiama uomo. Unendo la capacit&agrave; di dire cose scomode, come il fatto che la Russia non &egrave; nostro nemico e che dovremmo smettere di finanziare l&rsquo;Ucraina essendo noi in ginocchio&rdquo;</em>. Nella conferenza stampa che ha annunciato la fusione si &egrave; parlato di questo e del decreto Bollette, a cui i tre deputati vannacciani hanno votato no, negando la fiducia al governo: uno squillo di tromba diretto a <strong>Giorgia Meloni</strong>, in vista delle future trattative.</p>
<p><em>&ldquo;Il centrodestra pu&ograve; essere un riferimento, ma non &egrave; un dato scontato&rdquo;</em> fa presente anche Lauria, dicendosi pronto a collaborare con il responsabile piemontese di Futuro Nazionale, <strong>Emanuele Pozzolo</strong>, espulso da Fratelli d&rsquo;Italia dopo la nota vicenda dello sparo alla festa di capodanno: <em>&ldquo;Con Pozzolo sono gi&agrave; in contatto da tempi non sospetti, siamo iscritti entrambi a Nessuno tocchi Caino&rdquo;</em>. A questo proposito, &egrave; imminente la liberazione dal carcere di Alemanno, arrestato nel dicembre 2024 per una violazione delle prescrizioni imposte dopo la condanna per traffico di influenze illecite. A Rebibbia l&rsquo;ex ministro e sindaco di Roma ha tenuto per un anno e mezzo un &ldquo;diario carcerario&rdquo; online, denunciando le privazioni subite dai compagni di detenzione: <em>&ldquo;Sono sicuro</em> - conclude Lauria - <em>che alla scarcerazione di Gianni Alemanno, unico recluso per un reato che non esiste, il partito avr&agrave; ancora pi&ugrave; forza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117428/small_142255.jpg" alt="Lauria alla presentazione con Futuro Nazionale"></p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Dimissioni Chiorino, Cirio: "Il prossimo assessore sarà nell'ambito di Fratelli d’Italia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/dimissioni-chiorino-cirio-il-prossimo-assessore-sara-nell-ambito-di-fratelli-ditalia_117394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/dimissioni-chiorino-cirio-il-prossimo-assessore-sara-nell-ambito-di-fratelli-ditalia_117394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117394/142211.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il prossimo assessore sar&agrave; evidentemente nell'ambito di Fratelli d&rsquo;Italia</em>". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in una conferenza stampa organizzata a Palazzo Lascaris all&rsquo;indomani delle dimissioni di Elena Chiorino, coinvolta nel cosiddetto &ldquo;caso Delmastro&rdquo; e nella vicenda legata alla societ&agrave; &ldquo;Le 5 Forchette&rdquo;, di cui deteneva quote insieme, tra gli altri, a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, imprenditore vicino al clan Senese. Chiorino aveva dapprima lasciato il ruolo di vicepresidente, mantenendo le deleghe a Lavoro, Istruzione e Formazione, per poi lasciare definitivamente la Giunta nella giornata di ieri, luned&igrave; 30 marzo.</p>
<p>"<em>Dal momento</em> - ha aggiunto Cirio - <em>che all'interno di quell'ambito conta molto la competenza, proprio a seconda della competenza che verr&agrave; individuata discender&agrave; la sostituzione tout court dell'assessore con un nuovo assessore. Ci&ograve; se le sue competenze saranno compatibili con quelle che oggi rappresentano il lavoro, l'istruzione, la formazione, che sono importanti. Diversamente si vedr&agrave; come ridefinire</em>".&nbsp;</p>
<p>Esclusa l&rsquo;ipotesi di un rimpasto: &ldquo;<em>Non ci penso</em>, - ha detto Cirio - <em>nel senso che gli assessori stanno lavorando e stanno lavorando bene. Ci&ograve; non toglie che magari qualche aggiustamento di deleghe, privilegiando la competenza come sempre, possa essere conseguenza della scelta che faremo. Perch&eacute; fare l&rsquo;assessore non &egrave; un titolo onorifico: fare l'assessore vuol dire lavorare</em>".<br>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&ldquo;<em>Considerando le imminenti vacanze pasquali, credo che sar&agrave; questione delle prossime settimane</em>", ha detto Cirio in merito ai tempi della scelta. "<em>Sono in contatto diretto</em> - ha aggiunto il governatore - <em>con tutte le forze politiche della mia maggioranza. Evidentemente nei prossimi giorni insieme agli amici di Fratelli d'Italia, insieme a quelle che sono le mie interlocuzioni abituali, direttamente con l'onorevole Giovanni Donzelli e Arianna Meloni, andremo a condividere il nome del nuovo assessore</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiorino getta la spugna e si dimette (anche) da assessore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/chiorino-getta-la-spugna-e-si-dimette-anche-da-assessore_117359.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/chiorino-getta-la-spugna-e-si-dimette-anche-da-assessore_117359.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117359/142146.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Travolta dalla bufera del caso &ldquo;Le 5 forchette&rdquo;, <strong>Elena Chiorino</strong> lascia anche la carica di assessore. Succede a cinque giorni di distanza dalle dimissioni &ldquo;a met&agrave;&rdquo; che l&rsquo;avevano portata a rinunciare all&rsquo;incarico di vicepresidente della Regione Piemonte. Una soluzione tampone che non era bastata alle opposizioni e nemmeno, a quanto pare, alla sua maggioranza.</p>
<p>Troppo forti le pressioni subite dopo l&rsquo;emersione dello scandalo legato alla societ&agrave; di ristorazione, costituita da alcuni politici biellesi di Fratelli d&rsquo;Italia - in primis, oltre a Chiorino, il suo mentore politico ed ex sottosegretario alla Giustizia <strong>Andrea Delmastro</strong> - assieme a <strong>Miriam Caroccia</strong>, figlia del pregiudicato Mauro, condannato come prestanome del clan camorristico Senese. La &ldquo;5 forchette&rdquo; gestiva la Bisteccheria d&rsquo;Italia in via Tuscolana, ritrovo pi&ugrave; volte frequentato da Delmastro e dai suoi. Il deputato si &egrave; giustificato precisando di aver lasciato le quote dopo aver appreso della condanna di Caroccia, ma non &egrave; bastato.</p>
<p>Anche Chiorino, indicata da molti bookmakers come papabile alla successione di Cirio alla guida del centrodestra regionale, ora annuncia <em>&ldquo;un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Sono una persona perbene</em> - scrive nella nota in cui annuncia le dimissioni irrevocabili - <em>e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un&rsquo;indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l&rsquo;azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ormai ex assessore rivendica anche la volont&agrave; di mantenere il seggio a palazzo Lascaris:&nbsp;<em>&ldquo;Continuer&ograve; a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia e la mia onorabilit&agrave; sociale e onest&agrave; personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio&rdquo;</em>. Un problema per un altro consigliere del gruppo, il cuneese <strong>Claudio Sacchetto</strong>, che era stato eletto nel listino di maggioranza. Il &ldquo;recupero&rdquo; di Chiorino in Consiglio regionale fa scattare infatti la perdita del seggio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 19:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Robaldo pensa al bis in Provincia e lancia l’associazione del Patto Civico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/robaldo-pensa-al-bis-in-provincia-e-lancia-lassociazione-del-patto-civico_117235.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/robaldo-pensa-al-bis-in-provincia-e-lancia-lassociazione-del-patto-civico_117235.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117235/141966.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il &ldquo;partito dei sindaci&rdquo; di <strong>Luca Robaldo</strong> spegne la prima candelina e completa il percorso costitutivo <a href="https://www.cuneodice.it/politica/fossanese/il-patto-civico-pensa-in-granda-robaldo-raduna-larmata-dei-sindaci_99913.html" target="_blank">incominciato un anno fa a Fossano</a>. Il Patto Civico per la Granda &egrave; ora un&rsquo;associazione, con oltre 130 soci fondatori tra cui, appunto, numerose fasce tricolori di una provincia che conta - lo ricorda il suo presidente - 247 comuni e 300 liste civiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117235/small_141967.jpg" alt="La presentazione del Patto Civico"></p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; un caso che il Patto Civico sia nato qui&rdquo;</em> rimarca Robaldo, rivendicando <em>&ldquo;la costruzione di una piattaforma comune nella quale le persone possano riconoscersi anche se hanno diverse sensibilit&agrave; e diverse appartenenze&rdquo;</em>. L&rsquo;occasione &egrave; propizia anche per annunciare la volont&agrave; di correre per un bis alla guida della Provincia: <em>&ldquo;Credo ci sia una grande possibilit&agrave; per il Patto Civico di dare il proprio contribuito nella forma che riterremo pi&ugrave; opportuna&rdquo;</em>. Scontata l&rsquo;accoglienza dei suoi sostenitori (i civici contano quattro dei dodici consiglieri attuali), meno quella degli altri schieramenti. Se da destra non dovrebbero esserci problemi, a sinistra &egrave; tutta da valutare la disponibilit&agrave; di La nostra Provincia (il listone che unisce Pd e civici di sinistra) a ricomporre la frattura venutasi a determinare in questi mesi.</p>
<p><em>&ldquo;Se proprio qualcuno vuole catalogarci rispondiamo che siamo di sinistra, di destra e di centro&rdquo;</em> proclama <strong>Elio Tomatis</strong>, padre nobile dei pattisti e presidente del Consiglio comunale di Mondov&igrave;. Uno sguardo alla platea dello Spazio Varco, per&ograve;, d&agrave; la misura esatta di quanto si sia spostato sul centrodestra il compasso delle possibili alleanze. Nelle prime file c&rsquo;&egrave; tutto il Gotha politico del centrodestra provinciale e non solo: gli assessori regionali della lista Cirio <strong>Marco Gallo</strong> e <strong>Gianluca Vignale</strong>, il deputato di Forza Italia <strong>Enrico Costa</strong> (grande ispiratore del &ldquo;primo&rdquo; patto civico, quello di Mondov&igrave;), l&rsquo;europarlamentare di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Giovanni Crosetto</strong>. Se gi&agrave; al castello Acaja la sproporzione era evidente, a Cuneo si nota ancora di pi&ugrave;. Certo, ci sono i saluti di cortesia - a distanza - di <strong>Giulia Marro</strong> da Avs e del segretario provinciale del Pd <strong>Davide Sannazzaro</strong>. Ma la &ldquo;scelta di campo&rdquo;, magari indotta dalle altrui indisponibilit&agrave; pi&ugrave; che cercata, &egrave; vistosa.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117235/small_141968.jpg" alt="La presentazione del Patto Civico"></p>
<p>Da Roma giunge anche la benedizione del presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>: <em>&ldquo;Ci sono partiti che vivono il civismo con fastidio, altri con diffidenza. Credo che entrambi questi sentimenti siano profondamente sbagliati&rdquo;</em>. Crosetto junior si spinge ancora pi&ugrave; in l&agrave; nel riconoscere che <em>&ldquo;a differenza di ieri, quando i partiti avevano una capillarit&agrave; che oggi volenti o nolenti non hanno, non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; una presenza in molti piccoli comuni: la realt&agrave; civica aiuta a colmare quel vuoto&rdquo;</em>. Largo ai civici quindi, ribadisce Costa tra gli applausi: <em>&ldquo;Dal 1994 abbiamo avuto un sistema elettorale fondato sul bipolarismo. Se a livello nazionale funziona questo meccanismo, io penso che a livello locale le persone non si possano annullare in una logica di schieramento&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il rapporto con la politica </em>- aggiunge - <em>dipender&agrave; dalla maturit&agrave; delle forze politiche: dimostreranno di essere mature se comprenderanno lo spirito del Patto Civico e soprattutto lo rispetteranno, senza tirarlo per la giacchetta&rdquo;</em>. In ultimo un consiglio, molto rilevante visto che a formularlo &egrave; un &ldquo;politico di partito&rdquo;: <em>&ldquo;Forse ci saranno forze politiche che cercheranno di soffocarvi dolcemente in culla: siate consapevoli della vostra forza&rdquo;</em>. &Egrave; lo stesso richiamo che un amministratore monregalese di lungo corso come Tomatis fa ai &ldquo;suoi&rdquo;: <em>&ldquo;Dobbiamo essere comunque centrali e non di contorno, perch&eacute; di elezioni dove i partiti erano affiancati da liste civiche ne abbiamo viste tante: ma i partiti erano la pietanza e le civiche il contorno. Non &egrave; la nostra ambizione, cos&igrave; come non &egrave; nostra ambizione la politica dei due forni&rdquo;</em>. Baster&agrave;?</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117235/small_141970.jpg" alt="La presentazione del Patto Civico"></p>
<p>Nel frattempo c&rsquo;&egrave; da registrare che se&nbsp;<em>&ldquo;le buone idee non hanno colore&rdquo;</em> (&egrave; lo slogan ufficiale del Patto Civico), qualche tensione anche &ldquo;geografica&rdquo; &egrave; possibile. Ad esempio dopo che <strong>Beppe Delfino</strong>, coordinatore di Centro per Cuneo, sale sul palco per rivendicare la scelta sul biodigestore: <em>&ldquo;Tre anni fa ci fu una battaglia importante, anche nell&rsquo;assemblea del Cec, e Cuneo port&ograve; con il suo s&igrave; la decisione di accettare la scommessa dei fondi per il biodigestore: finalmente tra un mese l&rsquo;opera entrer&agrave; in funzione. Rivendichiamo questo risultato perch&eacute; si &egrave; riusciti a dire un s&igrave;&rdquo;</em>. Tutto bene, non fosse che sul tema non tutti gli amministratori erano concordi. Non lo fu per esempio la giunta di Borgo San Dalmazzo, ben rappresentata in platea dalla vicesindaca <strong>Clelia Imberti</strong> che il percorso del Patto lo ha seguito fin dall&rsquo;inizio.</p>
<p>Oggi per&ograve; non &egrave; ancora il giorno delle discussioni, bens&igrave; delle sottoscrizioni e delle foto di rito. E del consiglio direttivo, approvato a conclusione dei lavori. Ne fanno parte Osvaldo Bellino, Marco Pirito, Gabriele Madala, Roberto Dadone, Pier Angelo Battaglino, Alessandro Boasso, Alberto Pettavino, Federica Brizio, Pier Giorgio Rubiolo, Federico Dellarossa, Nadia Tecco, Mauro Arnaudo, Gianfranco Dogliani, Marco Dessi, Marco Margaria, Ezio Donadio, Lucia Rosso, Enrico Gallo, Maria Laura Risso, Alberto Rabbia, Guido Bessone, Gabriele Campora, Elio Tomatis, Francesca Botto, Marco Bellocchio, Stefano Arnaldi, Vilma Ghigo, Francesco Hellmann, Clelia Imberti e Serena Garelli.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117235/small_141971.jpg" alt="La presentazione del Patto Civico"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiorino si dimette “a metà”, Sacchetto salva il seggio a palazzo Lascaris]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/chiorino-si-dimette-a-meta-sacchetto-salva-il-seggio-a-palazzo-lascaris_117080.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/chiorino-si-dimette-a-meta-sacchetto-salva-il-seggio-a-palazzo-lascaris_117080.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117080/141755.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche a Cuneo c&rsquo;&egrave; chi tira un sospiro di sollievo dopo l&rsquo;annuncio del compromesso raggiunto al grattacielo della Regione Piemonte: <strong>Elena Chiorino</strong>, coinvolta nel caso &ldquo;Le 5 forchette&rdquo; insieme al compagno di partito <strong>Andrea Delmastro</strong> e ad altri esponenti biellesi di Fratelli d&rsquo;Italia, perde la vicepresidenza (assegnata a <strong>Maurizio Marrone</strong>, anche lui di FdI) ma tiene le deleghe da assessore.</p>
<p>Una soluzione che salva il seggio di&nbsp;<strong>Claudio Sacchetto</strong>, il quale in caso contrario avrebbe dovuto lasciare all&rsquo;assessore dimissionaria il suo scranno in maggioranza a palazzo Lascaris. <em>&ldquo;Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini&rdquo;</em> commenta la vicepresidente dimissionaria: <em>&ldquo;Il mio modo di chiedere scusa &egrave; rinunciare e restituire la delega pi&ugrave; importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l&rsquo;ente in sua assenza. In riferimento alla richiesta di chiarimenti - aggiunge - ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all&rsquo;aula del Consiglio regionale perch&eacute; sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere&rdquo;</em>.</p>
<p><strong>Alberto Cirio</strong> esprime apprezzamento per il gesto <em>&ldquo;perch&eacute; di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale &egrave; che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza. Come ho gi&agrave; avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacit&agrave; e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia </em>- prosegue il presidente - <em>anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto &egrave; stata grave, perch&eacute; fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come &egrave; mia consuetudine, &egrave; stata ragionata ed equilibrata: la mia &egrave; la scelta di un presidente che non si gira dall&rsquo;altra parte perch&eacute; ha a cuore il bene delle istituzioni&rdquo;</em>.</p>
<p>Le opposizioni in queste ore avevano chiesto all&rsquo;unanimit&agrave; le dimissioni di Chiorino e non si accontentano della soluzione escogitata per salvare capra e cavoli. <em>&ldquo;Forse non ci siamo capite&rdquo;</em> tuona la cuneese di Avs <strong>Giulia Marro</strong>: <em>&ldquo;Elena Chiorino &egrave; protagonista di uno scandalo di dimensioni colossali, lo stesso che ha portato alla dimissioni di Delmastro, e non pensi che basti rimettere una delega per cavarsela: non pretendano di far passare come &lsquo;leggerezza&rsquo; il fatto di essere stata socia in affari di una famiglia prestanome della mafia, n&eacute; di non aver dichiarato quella partecipazione societaria. Rimuoverla da vicepresidente ma continuare a tenerla al governo della Regione &egrave; una farsa indegna, una mancanza di rispetto totale nei confronti dei piemontesi e dell'istituzione&rdquo;</em>. Anche il gruppo del Movimento 5 Stelle fa sentire la sua voce: <em>&ldquo;Se Cirio e Chiorino pensano di cavarsela dando un &lsquo;contentino&rsquo; alle opposizioni, si sbagliano di grosso&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Santanchè si dimette: “Abituata a pagare i miei conti e spesso quelli degli altri”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/santanche-si-dimette-abituata-a-pagare-i-miei-conti-e-spesso-quelli-degli-altri_117072.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/santanche-si-dimette-abituata-a-pagare-i-miei-conti-e-spesso-quelli-degli-altri_117072.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117072/141747.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; dimessa dal ruolo di ministro del Turismo Daniela Santanch&egrave;, raccogliendo la sollecitazione che la stessa premier Giorgia Meloni le aveva rivolto, all&rsquo;indomani del referendum, con un comunicato stampa.</p>
<p>La decisione &egrave; stata comunicata con una lettera rivolta alla premier, nella quale l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia rende noto di aver rassegnato le dimissioni&nbsp;<em>&ldquo;dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilit&agrave; e senza alcuna controindicazione&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Ti ringrazio per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo&rdquo;</em> scrive l&rsquo;ormai ex titolare del dicastero: <em>&ldquo;Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perch&eacute;, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilit&agrave;, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio partito ritiene utile e opportuna. Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale &egrave; immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi &egrave; nemmeno un semplice rinvio a giudizio&rdquo;</em>.</p>
<p>Un chiarimento giunge anche sulla tardivit&agrave; della scelta:&nbsp;<em>&ldquo;Ieri forse bruscamente (capirai il mio stato d&rsquo;animo) ti ho rappresentato la mia non disponibilit&agrave; ad una mia immediata dimissione perch&eacute; volevo fosse separata sia dai commenti sul referendum perch&eacute; non vorrei essere il capro espiatorio di una sconfitta che non &egrave; certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e sinanche nel mio municipio. Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l&rsquo;onorevole Delmastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficolt&agrave; a dire &lsquo;obbedisco&rsquo; e a fare quello che mi chiedi&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Non ti nascondo</em> - conclude - <em>un po&rsquo; di amarezza per l&rsquo;esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di pi&ugrave; alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Delmastro e Bartolozzi si dimettono, Meloni: "Santanchè faccia la stessa scelta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/delmastro-e-bartolozzi-si-dimettono-meloni-santanche-faccia-la-stessa-scelta_117011.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/delmastro-e-bartolozzi-si-dimettono-meloni-santanche-faccia-la-stessa-scelta_117011.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117011/141661.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilit&agrave; istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanch&egrave;</em>". &Egrave; quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi. Una presa di posizione netta da parte della premier, che chiede alla cuneese, attualmente coinvolta in tre fascicoli d'indagine, di fare un passo indietro. Nel pomeriggio erano arrivate le dimissioni di Delmastro, coinvolto nel caso della societ&agrave; "Le 5 Forchette" (insieme, tra gli altri, alla vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino), e Bartolozzi, al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni pre referendum, quando aveva definito la magistratura un "plotone d'esecuzione".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 21:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum, in provincia di Cuneo prevale il sì (ma non nel capoluogo)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-in-provincia-di-cuneo-prevale-il-si-ma-non-nel-capoluogo_116926.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-in-provincia-di-cuneo-prevale-il-si-ma-non-nel-capoluogo_116926.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116926/141543.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vince il no, ma la provincia di Cuneo va in controtendenza. Se a livello nazionale ha prevalso la bocciatura nei confronti della riforma della giustizia proposta dal Governo, la Granda presenta una andamento opposto: il dato definitivo, conclusi gli scrutini in tutte le 685 sezioni della provincia, vede infatti il s&igrave; imporsi con il 53,63%.</p>
<p>Nel capoluogo, invece, &egrave; netta l'affermazione del no, con il 55,93% dei voti. Per quanto riguarda le altre sei &ldquo;sorelle&rdquo;, ha prevalso il no a Mondov&igrave; (50,68%), ad Alba (53,30%), a Bra (51,14%) e Savigliano (54,19%). In controtendenza Saluzzo, dove il s&igrave; ha ottenuto il 54,08% dei voti, e Fossano, con il s&igrave; al 53,22%.</p>
<p>L&rsquo;affluenza definitiva in provincia di Cuneo si &egrave; attestata al 63,42%.</p>
<p><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260322/referendum/scrutini/italia/01" target="_blank">QUI</a> tutti i dati Comune per Comune.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 18:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum giustizia, vince il no. La Granda va in controtendenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-giustizia-vince-il-no-la-granda-va-in-controtendenza_116920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-giustizia-vince-il-no-la-granda-va-in-controtendenza_116920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116920/141537.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vince il no. Quando sono state scrutinate quasi 55 mila sezioni (su un totale di 61 mila) &egrave; definito il risultato del referendum costituzionale che chiamava gli italiani ad esprimersi sulla riforma della giustizia proposta dal Governo: il no ha prevalso con il 54% circa (il dato definitivo arriver&agrave; nelle prossime ore).</p>
<p>Il Piemonte ha seguito il trend, pur presentando uno scarto leggermente pi&ugrave; ridotto, con il no al 53%, mentre la provincia di Cuneo ha fatto segnare un andamento in controtendenza: il dato provinciale vede infatti il s&igrave; imporsi con il 54%.&nbsp;</p>
<p>Seguiranno nelle prossime ore gli aggiornamenti con i dati definitivi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 16:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum, l’affluenza supera il 60% in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-laffluenza-supera-il-60-in-provincia-di-cuneo_116913.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-laffluenza-supera-il-60-in-provincia-di-cuneo_116913.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116913/141522.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alla chiusura definitiva dei seggi referendari un primo responso chiaro riguarda il tasso di partecipazione alle urne: alto, nella Granda, pi&ugrave; della media nazionale e di quella regionale.</p>
<p>La media vede un 63,4% rispetto al 62,6% del Piemonte e al 58,9% in Italia. La punta pi&ugrave; alta &egrave; quella registrata a Macra, con l&rsquo;81,2% dei votanti alle urne. Tra i centri principali della provincia Cuneo registra il 65,8% di affluenza, seguita dal 65,3% a Fossano, 64,7% a Savigliano, 63,7% a Mondov&igrave;, 63,3% a Saluzzo, 62,1% ad Alba e 61,7% a Bra. Elva si conferma fanalino di coda nella partecipazione (38,8%) ed &egrave; anche l&rsquo;unico comune insieme a Cissone (47,6%) e Oncino (48,6%) in cui l&rsquo;affluenza non raggiunge la maggioranza.</p>
<p>A spoglio in corso, con pi&ugrave; di un quinto dei seggi gi&agrave; scrutinati, i risultati provinciali vedono il s&igrave; in vantaggio con il 53,6% contro il 46,4%. A livello nazionale &egrave; invece avanti il no con il 54,3% contro il 45,7%.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 15:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum, l’affluenza sfiora il 50% nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-laffluenza-sfiora-il-50-nella-granda_116871.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-laffluenza-sfiora-il-50-nella-granda_116871.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116871/141454.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;ultima rilevazione, alla chiusura dei seggi alle ore 23, colloca l&rsquo;affluenza in provincia di Cuneo al 49,45%. Un dato che fa presagire l&rsquo;imminente sforamento della maggioranza assoluta dei votanti: segnale positivo quanto alla partecipazione, sebbene nel referendum costituzionale non sia richiesto alcun quorum. La Granda fa meglio della media piemontese (48,94%) e ancor pi&ugrave; rispetto a quella nazionale (46,07%).</p>
<p>In due comuni della provincia la percentuale di elettori ai seggi ha gi&agrave; superato il 60%: si tratta di Moiola (63,41%) e Verduno (62,5%). All&rsquo;opposto Elva &egrave; il comune cuneese in cui il quesito referendario sulla giustizia ha mobilitato di meno l&rsquo;elettorato: poco pi&ugrave; di un iscritto alle liste su dieci - il 10,45% - si &egrave; recato a esprimere la propria preferenza.</p>
<p>Tra i centri principali della provincia, Cuneo continua a dominare la classifica parziale con il 52,83% di votanti. Alba &egrave; poco sotto la maggioranza (49,8%), cos&igrave; come Bra (47,9%). A Fossano gli elettori che hanno gi&agrave; tracciato la fatidica croce sono il 50,41%, il 49,81% a Mondov&igrave;, il 49,84% a Saluzzo e il 51,57% a Savigliano.</p>
<p>Si continua a votare anche luned&igrave;, dalle ore 7 fino alla chiusura definitiva dei seggi alle ore 15.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 00:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum, alle 19 di domenica l'affluenza nella Granda è del 42,20 per cento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-alle-19-di-domenica-l-affluenza-nella-granda-e-del-4220-per-cento_116860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-alle-19-di-domenica-l-affluenza-nella-granda-e-del-4220-per-cento_116860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116860/141444.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; del 42,20%, alle ore 19, l&rsquo;affluenza alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia in provincia di Cuneo. Un dato superiore a quello nazionale, che si attesta al 38,90%, e a quella regionale, registrata al 41,57%.</p>
<p>Nel capoluogo il dato &egrave; pi&ugrave; alto della media provinciale e si attesta al 45,29%. Questi i livelli nelle altre sette sorelle: 41,08% ad Alba, 40,04% a Bra, 42,53% a Fossano, 43,11% a Mondov&igrave;, 42,12% a Saluzzo, 43,09% a Savigliano.</p>
<p>Per il referendum costituzionale non &egrave; previsto un quorum di votanti. Per recarsi ai seggi c&rsquo;&egrave; tempo fino alle ore 23, ma sar&agrave; possibile votare anche nella giornata di luned&igrave; 23 marzo dalle ore 7 fino alle 15.</p>]]></description><pubDate>Sun, 22 Mar 2026 19:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Referendum, affluenza al 16% nella Granda alle ore 12]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-affluenza-al-16-nella-granda-alle-ore-12_116841.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-affluenza-al-16-nella-granda-alle-ore-12_116841.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116841/141418.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I primi dati sull&rsquo;affluenza ai seggi per il referendum costituzionale sulla giustizia vedono un 16,02% di elettori gi&agrave; recatisi a votare tra le 7 e le 12 di questa domenica 22 marzo.</p>
<p>Il dato &egrave; superiore sia alla media nazionale del 14,92% (nel momento in cui scriviamo mancano poche decine di sezioni), sia all&rsquo;affluenza regionale attestata al 14,44% in Piemonte. Nel capoluogo il dato &egrave; pi&ugrave; alto della media provinciale e si attesta al 18,24%. Questi i livelli nelle altre sette sorelle: 13,7% ad Alba, 13,56% a Bra, 15,2% a Fossano, 15,62% a Mondov&igrave;, 15,91% a Saluzzo, 15,2% a Savigliano.</p>
<p>Ricordiamo che per il referendum costituzionale non &egrave; previsto un quorum di votanti. Per recarsi ai seggi c&rsquo;&egrave; tempo fino alle ore 23, ma sar&agrave; possibile votare anche nella giornata di luned&igrave; 23 marzo dalle ore 7 fino alle 15.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per saperne di pi&ugrave;:&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/referendum-litalia-al-voto-sulla-riforma-della-giustizia_116837.html" target="_blank">Referendum, l&rsquo;Italia al voto sulla riforma della giustizia</a></strong></p>]]></description><pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
