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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/rubriche/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=17rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Rubriche a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 15:20:00 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Malattie cardiovascolari, fino all'80% dei casi si può prevenire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/malattie-cardiovascolari-fino-all-80-dei-casi-si-puo-prevenire_121475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/malattie-cardiovascolari-fino-all-80-dei-casi-si-puo-prevenire_121475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121475/148896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prendersi cura del cuore &egrave; uno dei migliori investimenti che si possa fare per la propria salute a lungo termine.</p>
<p>Se potessimo fare un viaggio dentro le nostre arterie, immergendoci come ci immergiamo dentro allo schermo di uno smartphone, probabilmente cambieremmo molte delle nostre scelte quotidiane. E se imparassimo ad ascoltare i segnali del nostro corpo come facciamo con le notifiche dei social, potremmo renderci conto di quello che sta succedendo molto prima che diventi troppo tardi.</p>
<p>Nonostante i grandissimi progressi della medicina, le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte in Italia e nel mondo, responsabili di circa il 35% di tutti i decessi a livello nazionale (Dati ISTAT/Ministero della Salute).</p>
<p>Eppure, la narrazione medica sta cambiando: il cuore non si ammala quasi mai all'improvviso, ma accumula "micro-danni" invisibili per decenni, &nbsp;attraverso fattori di rischio spesso silenziosi come pressione alta, colesterolo elevato, sedentariet&agrave;, sovrappeso e fumo.</p>
<p>La buona notizia? L'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) stima che <strong>fino all'80% dei casi di malattie cardiache premature e ictus sia assolutamente prevenibile</strong>.</p>
<p>La prevenzione, oggi, non &egrave; pi&ugrave; una lista di privazioni noiose, ma una strategia di buone abitudini per promuovere la salute e il benessere.</p>
<p>Proprio per aiutare i cittadini a conoscere meglio questi temi e a confrontarsi direttamente con gli specialisti,<strong> domani gioved&igrave; 4 giugno alle 20.30&nbsp;</strong>negli spazi C-Lab della Fondazione Ospedale Cuneo, in via Busca 3, si terr&agrave; l'incontro pubblico "<strong>Dritti al Cuore! - Dalla prevenzione alla terapia delle patologie cardiovascolari</strong>", organizzato dall'associazione <strong>L'Albero dell'Amicizia</strong> con il sostegno della <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong>.</p>
<p>L'obiettivo della serata &egrave; semplice ma ambizioso: avvicinare la medicina ai cittadini, offrendo informazioni chiare e aggiornate sulla prevenzione e sulle pi&ugrave; moderne cure cardiovascolari.</p>
<p>Spesso si pensa che la predisposizione genetica sia un destino inevitabile: per anni ci siamo nascosti dietro a frasi come: "<em>Nella mia famiglia sono tutti ipertesi, non posso farci niente</em>".</p>
<p>La moderna ricerca sull'epigenetica &ndash; la scienza che studia come l'ambiente e le abitudini influenzano l'espressione dei nostri geni &ndash; dimostra il contrario. Avere familiarit&agrave; per infarto aumenta il rischio, ma adottare una protezione attiva (dieta, movimento, assenza di fumo) riduce il rischio cardiovascolare effettivo di oltre il 50%, annullando di fatto gran parte dello svantaggio ereditario: la genetica carica la pistola, ma lo stile di vita preme il grilletto.</p>
<h2>Malattie cardiovascolari, cosa si pu&ograve; fare per prevenire?</h2>
<p>Per prevenire, il primo passo &egrave; conoscere i propri valori: pressione arteriosa, colesterolo LDL e circonferenza vita rappresentano tre indicatori fondamentali per valutare il rischio.</p>
<p>Il movimento fisico &egrave; fondamenteale, ma non serve correre una maratona. Gli studi dimostrano che <strong>bastano 150 minuti a settimana di camminata veloce</strong> (circa 20-25 minuti al giorno) per ridurre il rischio cardiaco del 30%. L'attivit&agrave; fisica non serve solo a bruciare calorie, ma agisce come un farmaco naturale: aumenta il colesterolo "buono" (HDL), rende le arterie pi&ugrave; elastiche e riduce l'infiammazione sistemica.</p>
<p>A tavola, la "<em>dieta mediterranea</em>" autentica rimane il gold standard mondiale: sostituire i grassi saturi (burro, carni grasse) con grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva) e aumentare l'apporto di fibre (legumi, verdura) riduce l'assorbimento del colesterolo nel sangue. Inoltre, <strong>ridurre il sale</strong> a meno di 5 grammi al giorno (un cucchiaino) evita che le arterie diventino rigide e "sotto pressione".</p>
<p>Durante l'incontro sar&agrave; possibile approfondire questi aspetti direttamente con alcuni dei principali specialisti dell'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali del presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte,&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, interverranno la dottoressa <strong>Roberta Rossini</strong>, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, il dottor <strong>Maurizio Roberto</strong>, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia, il dottor <strong>Francesco Rosato</strong>, dirigente medico di Cardiochirurgia, la dottoressa <strong>Erika Taravelli</strong>, dirigente medico aritmologa della Cardiologia, e il dottor <strong>Luigi Biasco</strong>, dirigente medico emodinamista della Cardiologia.</p>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti della serata sar&agrave; proprio il dialogo con il pubblico: verr&agrave; dedicato ampio spazio alle domande dei partecipanti, che potranno confrontarsi direttamente con i professionisti su dubbi, curiosit&agrave;, sintomi, fattori di rischio, esami da effettuare e nuove possibilit&agrave; terapeutiche.</p>
<p>Non un semplice convegno, dunque, ma un'occasione concreta per ricevere informazioni affidabili da chi ogni giorno si occupa di prevenire e curare le patologie cardiovascolari.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita. Per motivi organizzativi &egrave; consigliata la prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-dritti-al-cuore-1988319192228" target="_blank" rel="nofollow">LINK</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-maggio_121464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-maggio_121464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121464/148883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivata l&rsquo;estate la stagione che, forse pi&ugrave; di ogni altra, &egrave; legata ai libri e al piacere della lettura: ecco per voi alcuni suggerimenti per scegliere la pi&ugrave; adatta ai vostri gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Libro del Mese &ndash; La Scelta dei Lettori</h2>
<p>Il pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso &egrave; stato Spuma di mare , di Elena Magnani, l'attesissimo seguito di Mare avvelenato &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena uscito Joanna Degli Incanti, di Simona Lo Iacono (Guanda), un romanzo storico ambientato nella Sicilia del secolo XVII che ha per protagonista una monaca amante dei libri e della libert&agrave;.</p>
<p>Torna in libreria Tommaso Scotti e questa volta racconta la sua esperienza di vita a Tokyo, della quale svela il lato ancora meno conosciuto e &ldquo;mitico&rdquo;: in Mura Mura (Longanesi) lo scrittore invita il lettore a seguirlo nei raffinati quartieri dell&rsquo;erotismo e delle trasgressioni contemporanee.</p>
<p>Ancora un saggio che affronta una delicata e complessa tematica politica: Contro L&rsquo;Oligarchia, (Chiarelettere) di Bernie Sanders prova a spiegare al mondo l&rsquo;America di Trump e invita a prendere coscienza della necessit&agrave; di &nbsp;difendere la democrazia anche quando sembra che essa non sia affatto in pericolo.</p>
<p>Infine, direttamente dal Salone del Libro, Il Respiro Del Delfino di An15 (Dalia Edizioni) un romanzo ambientato nella Milano degli anni 80 , che mette in discussione il mito dell&rsquo;eroe tradizionale e restituisce centralit&agrave; agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e molto moderne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Consigli per gli acquisti</h2>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Oltre La Risacca &egrave; un romanzo giallo scritto da Monica Urbinati (EBS, 2026), una lettura dalle atmosfere intense e malinconiche evocate dal mare del Salento, per lettori che apprezzano la componente emotiva unita a una forte tensione narrativa.</p>
<p>Lusitano &ndash; Il Rimorchiatore del Destino di Francesco Molina (Lampidi Stampa, 2026) &egrave; un romanzo d&rsquo;avventura &nbsp;consigliato &nbsp;ai lettori che amano la grande narrativa di viaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Incontri con gli autori</h2>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Teresa Ciabatti, Ben Pastor e Olivia Ninotti.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione Piemonte 20 milioni per favorire il ricambio generazionale nelle campagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121222/148467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 20 milioni di euro la dotazione finanziaria del nuovo bando della Regione Piemonte dedicato all&rsquo;insediamento dei giovani agricoltori, misura che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere l&rsquo;avvio di nuove imprese agricole innovative e sostenibili. Il termine per la presentazione delle domande &egrave; fissato all&rsquo;11 settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di uno stanziamento decisamente importante</em> &ndash; commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em>, in grado di offrire ai giovani la possibilit&agrave; concreta di avviare o consolidare un progetto imprenditoriale in un comparto che oggi ha sempre pi&ugrave; bisogno di nuove competenze, innovazione e capacit&agrave; di adattarsi ai cambiamenti economici e ambientali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto ai giovani agricoltori con et&agrave; non superiore ai 40 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda, sia in forma individuale sia societaria, presentando un piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; quello di attrarre nuove generazioni nel settore primario, incentivando modelli produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.</p>
<p>&ldquo;<em>La misura &ndash;</em> prosegue Busso &ndash;<em> non si limita a sostenere economicamente il primo insediamento, ma cerca anche di accompagnare un vero ricambio generazionale, evitando fenomeni di frammentazione aziendale e favorendo invece percorsi strutturati di passaggio delle aziende agricole ai giovani</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i requisiti richiesti figurano adeguate competenze professionali e formative in ambito agricolo o agroalimentare, oltre all&rsquo;effettivo controllo dell&rsquo;azienda da parte del giovane insediante. Il bando prevede differenti modalit&agrave; di accesso, dal subentro in un&rsquo;azienda agricola esistente alla costituzione di una nuova impresa attraverso acquisizione di terreni e fabbricati, fino all&rsquo;ingresso in societ&agrave; agricole gi&agrave; operative.</p>
<p>Particolarmente rilevante il capitolo dedicato ai premi di insediamento. Per le domande relative all&rsquo;insediamento di un solo giovane il contributo previsto &egrave; pari a 45 mila euro, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 10 mila euro nel caso di aziende localizzate in zona montana. Nel caso di insediamento congiunto di due giovani, il sostegno ammonta a 35 mila euro per ciascun beneficiario, con una maggiorazione di 8 mila euro a testa per gli insediamenti in area montana. Per i progetti che prevedono l&rsquo;insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani, fino a un massimo di cinque, il premio &egrave; invece fissato in 30 mila euro per ciascun partecipante, con un incremento di ulteriori 5 mila euro ciascuno in caso di insediamento in montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>Parliamo di contributi significativi </em>&ndash; sottolinea Busso &ndash; <em>che possono rappresentare un aiuto concreto nella fase iniziale dell&rsquo;attivit&agrave;, soprattutto in un contesto in cui i costi di avviamento e gli investimenti necessari per rendere competitiva un&rsquo;azienda agricola sono sempre pi&ugrave; elevati</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo il responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia Cuneo, particolarmente positiva &egrave; anche l&rsquo;attenzione riservata alle aree montane, dove il presidio agricolo rappresenta non solo un&rsquo;attivit&agrave; economica, ma anche uno strumento fondamentale di tutela del territorio, manutenzione ambientale e contrasto allo spopolamento.</p>
<p>Il piano aziendale dovr&agrave; prevedere spese strettamente collegate allo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola, coerenti con gli obiettivi del progetto e adeguatamente documentate. Restano invece escluse alcune categorie di spesa, tra cui investimenti per abitazioni, acquisti di macchinari destinati a usi non agricoli, manutenzioni ordinarie e spese prive di adeguata documentazione fiscale.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e amministrativi previsti dal bando </em>&ndash; conclude Busso &ndash; <em>perch&eacute; i criteri di ammissibilit&agrave; sono articolati e richiedono una verifica puntuale della situazione aziendale e del percorso di insediamento del giovane</em>&rdquo;.</p>
<p>Busso ricorda infine che gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione delle aziende agricole interessate per verificare caso per caso la sussistenza dei requisiti richiesti e le condizioni di ammissibilit&agrave; delle domande.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La scarsa natalità nel Cuneese non interessa solo i piccoli Comuni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-scarsa-natalita-nel-cuneese-non-interessa-solo-i-piccoli-comuni_121150.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-scarsa-natalita-nel-cuneese-non-interessa-solo-i-piccoli-comuni_121150.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121150/148362.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Del calo delle nascite si discute ormai da anni, ma al momento non si &egrave; ancora trovata una soluzione per invertire la tendenza, nemmeno in provincia di Cuneo. E i numeri lo dimostrano.</p>
<p>Secondo le elaborazioni diffuse dalla fondazione indipendente Openpolis e basate su dati Istat, il calo delle nascite continua anche in provincia di Cuneo e coinvolge ormai tanto i piccoli comuni quanto i centri maggiori della Granda. A Cuneo citt&agrave;, nel 2022, il tasso di natalit&agrave; era di 6,2 nuovi nati ogni mille abitanti: il dato pi&ugrave; basso registrato dal 2014. Cinque anni prima, nel 2017, il capoluogo aveva raggiunto quota 7,9, il dato pi&ugrave; alto degli ultimi anni. Il confronto con la media nazionale mostra come anche il Cuneese segua la tendenza generale del Paese: nel 2022 in Italia il tasso di natalit&agrave; era pari a 6,7 nati ogni mille abitanti.</p>
<p>Tra i comuni della Granda con i valori pi&ugrave; bassi ci sono Camerana, un comune di circa 500 abitanti verso il confine con la Liguria dove nel 2022 si sono registrati 1,7 nati ogni mille residenti, Serralunga d&rsquo;Alba con 1,9 e Roburent, Sale delle Langhe e Benevello tutte a quota 2,1.</p>
<p>Nelle citt&agrave; pi&ugrave; popolose i numeri sono pi&ugrave; alti, ma in calo rispetto agli anni precedenti. Il dato di Boves &egrave; uguale a quello di Cuneo: 6,2 nati ogni mille abitanti, anche in questo caso il valore pi&ugrave; basso dal 2014. Con 6,3 nati ogni mille abitanti, il dato di Alba &egrave; leggermente pi&ugrave; alto del capoluogo, ma in peggioramento rispetto all&rsquo;8,1 di otto anni prima. Saluzzo &egrave; passata da 9,1 a 6,8; mentre Bra ha mostrato una flessione pi&ugrave; contenuta, da 8,7 a 7,2. La citt&agrave; di Fossano invece si &egrave; fermata a 7,3.</p>
<p>Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale ormai strutturale. Secondo le rilevazioni provvisorie Istat, nel 2025 in Italia sono nati circa 355 mila bambini, pari a 6 nati ogni mille abitanti. Rispetto all&rsquo;anno precedente si tratta di un calo del 3,9%, con circa 15 mila nascite in meno. Il numero medio di figli per donna &egrave; sceso a 1,14, il valore pi&ugrave; basso mai registrato nel Paese. A incidere &egrave; anche la diminuzione della popolazione in et&agrave; fertile: le donne tra i 15 e i 49 anni sono passate da 14,3 milioni nel 1995 a 11,4 milioni nel 2025.</p>
<p>Secondo Istat, tra i fattori che possono contribuire a rallentare il calo delle nascite c&rsquo;&egrave; la presenza di servizi per l&rsquo;infanzia. Maggiori strutture dedicate ai pi&ugrave; piccoli, infatti, possono avere effetti positivi sulla decisione dei giovani di diventare genitori. Sul calo delle nascite per&ograve; influiscono molti altri fattori, dal costo della vita alla diminuzione dell&rsquo;et&agrave; fertile. Per questo, un ruolo importante dovrebbe essere giocato da politiche pubbliche integrate, da sviluppare su scala nazionale, ma anche a livello locale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caldo record, problemi anche nei campi tra maturazioni anticipate e costi per l'irrigazione alle stelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121139/148347.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il caldo record crea problemi anche nei campi, sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio. Aumentare il verde urbano nelle citt&agrave; potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilit&agrave; dei centri, oltre che sui consumi energetici, in un momento difficile per l&rsquo;economia europea a causa della crisi di Hormuz"</em>. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo rispetto all&rsquo;emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale.</p>
<p><em>&ldquo;Il caldo improvviso, dopo un inizio primavera segnato dal maltempo, rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione, con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri </em>- dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -<em>. Ulteriore elemento di preoccupazione &egrave; il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L&rsquo;eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessit&agrave; di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno gi&agrave; colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno a oggi &egrave; aumentato da circa 0,85 &euro;/litro fino a 1,37 &euro;/litro&rdquo;</em>.</p>
<p>Una ricerca dell&rsquo;Istituto di Bioeconomia del Cnr evidenzia il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature, con effetti rilevanti anche sulle bollette. Il caldo record &egrave; infatti accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all&rsquo;uso massiccio dei condizionatori, con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi pu&ograve; portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all&rsquo;anno.</p>
<p><em>&ldquo;Una situazione che richiede misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole da parte dell&rsquo;Unione Europea, ma anche un&rsquo;accelerazione sullo sviluppo dell&rsquo;innovazione nei campi. Per portare reali benefici ai cittadini occorre potenziare la presenza di aree verdi che, a oggi, rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo l&rsquo;analisi Coldiretti su dati Istat. Puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico&rdquo;</em>&nbsp;aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Costi agricoli, Varrone (Cia Cuneo): "Dal Governo risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121048/148208.jpg" title="Igor Varrone e Cristiano Fini" alt="Igor Varrone e Cristiano Fini" /><br /><p><em>"I recenti provvedimenti adottati dal Governo rappresentano un segnale importante e concreto di attenzione verso il mondo agricolo, messo duramente alla prova dall&rsquo;aumento dei costi di produzione. &Egrave; il risultato di un lavoro di squadra portato avanti con determinazione, spirito costruttivo e senso di responsabilit&agrave; da tutta la nostra Organizzazione, dal livello locale fino a quello nazionale"</em>. Cos&igrave; il direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Igor Varrone, commenta le nuove misure a sostegno del comparto agricolo, che prevedono la proroga della riduzione delle accise su benzina e gasolio fino al 6 giugno 2026, il rafforzamento dei crediti d&rsquo;imposta per agricoltura e autotrasporto e il nuovo bonus fertilizzanti con credito d&rsquo;imposta fino al 30%.</p>
<p><em>"Un ringraziamento particolare</em> - prosegue Varrone - <em>va al presidente nazionale Cristiano Fini e al suo staff di Giunta, che hanno saputo interpretare con forza e autorevolezza le difficolt&agrave; delle imprese agricole italiane, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e ottenendo risultati concreti. &Egrave; la dimostrazione che, quando l&rsquo;azione sindacale &egrave; unita e responsabile, pu&ograve; incidere realmente sulle scelte politiche"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, pur ribadendo che la situazione resta estremamente critica. I numeri confermano infatti la gravit&agrave; dell&rsquo;emergenza legata ai fertilizzanti e ai costi energetici. Il prezzo dell&rsquo;urea &egrave; passato da meno di 500 euro a tonnellata a 570-600 euro, per poi superare, con l&rsquo;aggravarsi della guerra, i 700 euro, raggiungendo in diversi Stati membri punte proibitive di 800 euro a tonnellata. Solo in Italia, tra aprile 2025 e aprile 2026, il costo dell&rsquo;urea &egrave; aumentato dell&rsquo;81%.</p>
<p>Contestualmente, Varrone si complimenta con il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Gabriele Carenini, eletto ieri nel Comitato esecutivo nazionale dell&rsquo;Organizzazione. <em>"A Carenini vanno le nostre congratulazioni per questo importante incarico </em>- conclude il direttore provinciale di Cia Cuneo -<em>. Da sempre si distingue per l&rsquo;impegno e la determinazione nelle battaglie a tutela della redditivit&agrave;, della dignit&agrave; e delle prospettive future di chi opera nel settore primario. Siamo orgogliosi di vederlo nella governance nazionale della nostra Organizzazione, il suo apporto alle scelte di politica sindacale sar&agrave; certamente all&rsquo;altezza della situazione, quanto efficace, come gi&agrave; lo &egrave; in Piemonte"</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Etichettatura, Coldiretti Cuneo approva la “stretta” sull’origine obbligatoria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120990/148121.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La richiesta di agricoltori e cittadini di avere pi&ugrave; trasparenza, con l&rsquo;origine obbligatoria in etichetta e una revisione delle attuali regole doganali europee, trova oggi un primo importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l&rsquo;etichettatura obbligatoria d&rsquo;origine. Un segnale forte, che conferma la validit&agrave; di una battaglia storica portata avanti da Coldiretti per difendere il diritto dei cittadini a conoscere ci&ograve; che portano in tavola, tutelare la salute pubblica e garantire reddito e dignit&agrave; al lavoro degli agricoltori. Coldiretti ha raccolto oltre un milione di firme, consegnate direttamente al commissario europeo alla Salute Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi durante l&rsquo;incontro a Roma, nella sede di Palazzo Rospigliosi, per chiedere l&rsquo;obbligo dell&rsquo;indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell&rsquo;Unione Europea. Una richiesta che punta a ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e a superare ambiguit&agrave; che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori</em>&rdquo;.</p>
<p>La posizione espressa in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Paesi, a partire da Italia, Francia e Austria, va nella direzione indicata da Coldiretti: &ldquo;<em>regole pi&ugrave; eque, maggiore trasparenza e un mercato che non scarichi sugli agricoltori europei il peso di una concorrenza sleale da parte di prodotti ottenuti all&rsquo;estero senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole dell&rsquo;Unione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>In questa battaglia rientra anche la richiesta di intervenire sul codice doganale europeo e sul principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente a prodotti esteri di acquisire formalmente una nazionalit&agrave; diversa dopo lavorazioni minime. Un meccanismo che rischia di alterare la trasparenza del mercato e di ingannare cittadini e imprese</em>&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Proprio per ribadire questi principi siamo tornati al Brennero, poche settimane fa, con una folta delegazione di imprenditori e giovani agricoltori dalla Granda, per denunciare le distorsioni del codice doganale europeo e della norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale. Una battaglia che riguarda la salute dei cittadini, la trasparenza del mercato e il reddito delle imprese agricole. Garantire etichette chiare significa consentire scelte consapevoli, contrastare gli inganni alimentari e difendere il vero Made in Italy da fenomeni di concorrenza sleale e italian sounding, che ancora oggi sottraggono oltre 120 miliardi alla filiera agroalimentare nazionale</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Solo una donna su cinque tra i candidati a Sindaco in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/solo-una-donna-su-cinque-tra-i-candidati-a-sindaco-in-provincia-di-cuneo_120722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/solo-una-donna-su-cinque-tra-i-candidati-a-sindaco-in-provincia-di-cuneo_120722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120722/147628.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica e luned&igrave; si voter&agrave; per eleggere sindaci e consiglieri in oltre 700 comuni italiani. Di questi, 19 <a href="https://dait.interno.gov.it/documenti/amministrative-2026-elenco-enti-al-voto-I-semestre.pdf" target="_blank" rel="nofollow">si trovano</a> in provincia di Cuneo. Sono tutti piccoli o piccolissimi centri sotto la soglia dei 15mila abitanti. Il pi&ugrave; popoloso al voto &egrave; Verzuolo, nel Saluzzese, che sfiora i 6.500 residenti, mentre il pi&ugrave; piccolo &egrave; Briga Alta, al confine con la Liguria, con appena 40 abitanti. In tutto il Piemonte saranno 80 i Comuni chiamati alle urne: 19 nel Cuneese, 23 nel Torinese, 16 nell&rsquo;Alessandrino, 6 nel Novarese, 5 sia nel Verbano-Cusio-Ossola sia nel Vercellese e 3 sia nell&rsquo;Astigiano che nel Biellese.</p>
<p>Nel Cuneese i candidati Sindaco sono complessivamente 36: 28 uomini e 8 donne. Appena una donna su cinque. La presenza femminile si ferma quindi al 22,2% del totale, contro il 77,8% degli uomini. Un dato che conferma come la rappresentanza femminile nelle elezioni amministrative resti ancora limitata in Italia.</p>
<p>Le candidate sono Marina Rinaldi a Benevello, Federica Lanteri a Briga Alta, Maria Borgia a Castiglione Tinella, Cristina Taricco a Diano d&rsquo;Alba, Manuela Mattalia a Elva, Michela Tomatis a Magliano Alpi, Laura Capra a Santo Stefano Belbo e, infine, Bianca Mascolo a Treiso. In Granda, sono 11 i Comuni in cui i candidati che concorrono sono tutti uomini; uno quello in cui ci sono solo donne; e 7 quelli in cui a contendersi la carica di Sindaco o Sindaca sono sia donne che uomini.</p>
<p>Avere una percentuale elevata di candidati uomini alla carica di sindaco non &egrave; una novit&agrave;, n&eacute; un fenomeno che riguarda solo il Cuneese o solo i piccoli comuni. Se si prendono in considerazione tutti i capoluoghi italiani che vanno al voto il 24 e 25 maggio, infatti, le donne candidate sono poco pi&ugrave; del 10%, contro quasi il 90% di uomini; un dato quindi ancora pi&ugrave; basso di quello registrato nei piccoli centri della Granda.</p>
<h2>L&rsquo;et&agrave; dei candidati</h2>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;et&agrave; dei candidati, considerando che questo dato &egrave; noto per 33 candidati su 36, 21 hanno pi&ugrave; di 50 anni e 12 meno di 50. Gli over 50 rappresentano quindi il 63,6% del totale preso in esame, mentre gli under 50 sono il 36,4%.</p>
<p>In molti Comuni si va verso sfide tra liste civiche, spesso costruite attorno a figure gi&agrave; affermate sul territorio. In diversi casi la corsa sar&agrave; una competizione a due, come a Verzuolo, dove a contendersi la guida del municipio saranno Mattia Quaglia e Valentino Inaudi. Altrove, invece, il confronto sar&agrave; pi&ugrave; affollato: Benevello, Castiglione Tinella, Diano D&rsquo;Alba, Elva, Peveragno, Roaschia e Treiso presentano tre candidati ciascuno. Non mancano poi i casi in cui il candidato o la candidata &egrave; uno solo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[730 precompilato con errori o dati mancanti: come annullare e modificare il modello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/730-precompilato-con-errori-o-dati-mancanti-come-annullare-e-modificare-il-modello_120618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/730-precompilato-con-errori-o-dati-mancanti-come-annullare-e-modificare-il-modello_120618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/147473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se ci si accorge di aver commesso errori nella propria dichiarazione dei redditi precompilata o di aver dimenticato alcune informazioni importanti, dal 19 maggio al 22 giugno &egrave; possibile annullare il 730 gi&agrave; trasmesso e inviare un nuovo modello integrativo o correttivo direttamente tramite l&rsquo;applicazione web dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. &Egrave; importante sapere che la procedura di annullamento della dichiarazione 730 presenta un grosso limite: pu&ograve; essere effettuata una sola volta. Dopo la trasmissione della seconda versione, infatti, diventa impossibile apportare ulteriori modifiche tramite il servizio dedicato disponibile nell&rsquo;area riservata. Si consiglia quindi di verificare con attenzione, durante la compilazione, i dati anagrafici, i redditi inseriti, le spese detraibili o deducibili, gli eventuali crediti o debiti d&rsquo;imposta e i dati del sostituto d&rsquo;imposta.</p>
<h2>La guida pratica</h2>
<p>Per annullare un 730 precompilato bisogna innanzitutto accedere all&rsquo;applicazione web con le stesse credenziali usate per l&rsquo;invio. Lo stato della ricevuta dell'invio deve risultare come&nbsp;<em>Elaborato</em>. In caso di dichiarazione congiunta, l&rsquo;operazione di annullamento deve essere richiesta solo dal dichiarante.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/small_147488.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per effettuare la procedura, nel men&ugrave; a destra &egrave; necessario selezionare <em>Dichiarazione 730 inviata</em> e successivamente cliccare sul pulsante&nbsp;<em>Annulla 730 inviato</em>. Automaticamente viene rimosso anche l&rsquo;F24 eventualmente predisposto per pagare le tasse.</p>
<p>Nella sezione&nbsp;<em>Ricevute</em>&nbsp;&egrave; possibile controllare e stampare le ricevute dell&rsquo;annullamento del 730 e dell&rsquo;F24.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/small_147487.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Una volta completata l&rsquo;operazione, all&rsquo;Agenzia delle Entrate non risulter&agrave; presentata alcuna dichiarazione. Per questo motivo il contribuente dovr&agrave; trasmetterne una nuova dopo 24-48 ore dall&rsquo;annullamento della precedente, cos&igrave; da evitare che la dichiarazione risulti omessa.</p>
<p>Il contribuente che ha compilato un modello Redditi aggiuntivo o correttivo del 730, prima di procedere all&rsquo;annullamento, deve cancellare i dati inseriti cliccando su <em>Ripristina</em> nella sezione<em> Redditi aggiuntivo e correttivo/integrativo</em>. A questo punto, sar&agrave; possibile completare la procedura cliccando su <em>Richiedi annullamento 730</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Protocollo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali, Sammarco (Cia): "Strumento fondamentale di dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120616/147470.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il rinnovo del protocollo per l&rsquo;accoglienza dei lavoratori stagionali nel Cuneese rappresenta un passaggio importante, che conferma la validit&agrave; di un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni agricole, organizzazioni sindacali e realt&agrave; del territorio. Come Cia Agricoltori italiani di Cuneo abbiamo sempre guardato con grande attenzione a questo strumento, perch&eacute; consente di garantire condizioni dignitose sotto il profilo abitativo, sanitario e lavorativo a centinaia di lavoratori stagionali, in gran parte immigrati privi di una sistemazione in loco"</em>.</p>
<p>Cos&igrave; Filomena Sammarco, vicedirettrice provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, commenta la firma del nuovo Protocollo d&rsquo;Intesa avvenuta la scorsa settimana in Prefettura a Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;intesa, attiva dal 2020 e ora rinnovata, disciplina la gestione dell&rsquo;accoglienza dei lavoratori impiegati nel comparto ortofrutticolo cuneese, attraverso una rete di ospitalit&agrave; diffusa sul territorio. Il sistema coinvolge attualmente diversi Comuni della Granda e mette a disposizione oltre 300 posti letto tra appartamenti, moduli abitativi e dormitori, accompagnati da servizi di informazione, mediazione linguistico-culturale, assistenza sanitaria e supporto legale.</p>
<p><em>"Si tratta </em>- sottolinea Sammarco -<em> di un modello che negli anni ha dimostrato di funzionare, contribuendo non solo a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, ma anche a prevenire situazioni di marginalit&agrave; e sfruttamento. L&rsquo;agricoltura cuneese ha bisogno di manodopera stagionale e il tema dell&rsquo;accoglienza va affrontato con responsabilit&agrave;, pragmatismo e spirito di collaborazione"</em>.</p>
<p>Tra gli obiettivi del protocollo figurano infatti il contrasto al lavoro irregolare e al caporalato, la promozione del lavoro dignitoso e la prevenzione della formazione di insediamenti informali. In quest&rsquo;ottica, il documento prevede l&rsquo;accesso alle strutture per lavoratori con contratto, pre-contratto o promessa di impiego presso aziende agricole del territorio, con la possibilit&agrave; di permanenza temporanea anche tra una raccolta e l&rsquo;altra.</p>
<p>Particolare attenzione viene riservata alla situazione del Saluzzese, storicamente interessato dal fenomeno degli accampamenti spontanei di lavoratori stagionali: <em>"Sul territorio di Saluzzo</em> - evidenzia la vicedirettrice provinciale di Cia Cuneo - <em>c&rsquo;&egrave; stato un ulteriore sforzo per individuare soluzioni concrete ed evitare il ritorno degli insediamenti nel Parco Gullino. &Egrave; un segnale positivo che dimostra la volont&agrave; comune di affrontare il problema in modo strutturale e non emergenziale"</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; introdotte dal rinnovo dell&rsquo;intesa figurano il coinvolgimento dei Consorzi socio-assistenziali e nuove soluzioni abitative temporanee a Saluzzo e Savigliano per i lavoratori che resteranno sul territorio tra la raccolta dei piccoli frutti e quella dei grandi frutti. Il progetto sar&agrave; inoltre rafforzato grazie ai fondi del Pnrr e alle azioni collegate al programma &ldquo;Common Ground 2&rdquo;, promosso dalla Regione Piemonte per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e competività: finanziate dalla Regione 54 aziende agricole cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/147390.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sono 106 le aziende agricole del territorio piemontese che ora potranno accedere ai finanziamenti per il rafforzamento della competitivit&agrave; e l&rsquo;innovazione messi a disposizione dall&rsquo;Assessorato all&rsquo;Agricoltura della Regione Piemonte attraverso il relativo bando del Csr (Complemento di Sviluppo Rurale).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>Sono riuscito a recuperare da somme non spese e minori utilizzi sull&rsquo;edizione 2025 del bando e dei precedenti ben 10,8 milioni di euro, grazie ai quali abbiamo potuto far scorrere la graduatoria e ammettere al sostegno regionale 106 ulteriori domande di aziende agricole attive in Piemonte. Esse potranno cos&igrave; realizzare un imponente ventaglio di investimenti in innovazione tecnologica e strutturale per l&rsquo;acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, o interventi sui fabbricati per l&rsquo;attivit&agrave; agricola, come ad esempio nuove stalle. In questo modo potr&agrave; crescere ancora la competitivit&agrave; delle nostre produzioni, chiamate a misurarsi con nuovi competitor e scenari internazionali e a valorizzare quella scelta di qualit&agrave; che &egrave; sempre pi&ugrave; il punto di forza su cui l&rsquo;agroalimentare piemontese deve puntare</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le ulteriori 106 domande - che ora saranno avviate all&rsquo;istruttoria degli uffici regionali - vanno ad aggiungersi alla prima tranche che nei mesi scorsi ha finanziato 239 progetti con un contributo complessivo di 32,5 milioni di euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco la ripartizione delle domande per provincia:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/small_147391.jpg" alt="Ripartizione delle domande per i finanziamenti del bando del Csr" loading="lazy"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ed ecco gli interventi che le aziende intendono realizzare e che potranno godere del sostegno regionale previsto dal bando. Il totale degli investimenti (233) &egrave; superiore al numero delle aziende coinvolte, in quanto ogni azienda ha potuto presentare pi&ugrave; investimenti nella stessa domanda di sostegno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>1. Macchinari e attrezzature (anche con tecnologia digitale e agricoltura di precisione) 136, di cui ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Trattrici di varia tipologia (con tecnologie digitali e di agricoltura di precisione): 38</div>
<div>&bull; Atomizzatori: 10</div>
<div>&bull; Rotopresse: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 4</div>
<div>&bull; Seminatrice: 4</div>
<div>&bull; Rimorchi: 7</div>
<div>&bull; Spandiletame: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 3</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>2. Costruzione o ristrutturazione fabbricati a vario scopo, quali ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Stalle: 19</div>
<div>&bull; Serre: 2</div>
<div>&bull; Ricoveri: 4</div>
<div>&bull; Ristrutturazione cantine: 6</div>
<div>&bull; Magazzini vari: 7</div>
<div>&bull; Laboratori di trasformazione prodotti: 5</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>3. Impianti e attrezzature di varia natura (ad esempio: attrezzature da cantina, per laboratori di trasformazione, celle frigo, impianti fotovoltaici per auto-approvvigionamento, impianti tecnologici per la gestione della stalla): 97.</div>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: "Subito un fondo straordinario per salvare la produzione alimentare" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120534/147335.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Nonostante una crisi internazionale senza precedenti, la Commissione UE conferma di non voler compiere nessun passo indietro sul CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, e sull&rsquo;ETS, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica applicato ai fertilizzanti.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Due strumenti climatici del Green Deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che andrebbero sospesi immediatamente. &Egrave; la denuncia della Coldiretti alla Commissione Europea durante la manifestazione che ha visto i giovani agricoltori della principale organizzazione d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa a Strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile, che rischia di compromettere la produzione alimentare.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Oltre alla sospensione di CBAM ed ETS sui concimi, chiediamo di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse PAC, e di liberalizzare e semplificare subito l&rsquo;uso del digestato agricolo</em>&rdquo;, spiega&nbsp;Marco Bernardi, Delegato Giovani Impresa provinciale.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">A causa del conflitto in Iran e della chiusura di Hormuz, i prezzi dei fertilizzanti come l&rsquo;urea sono rincarati dell&rsquo;81% rispetto a un anno fa, mettendo in pericolo i raccolti, considerati anche gli aumenti del gasolio agricolo. Il risultato sono aumenti fino a 250 euro a ettaro, che riducono oltre il livello di guardia i redditi degli agricoltori, mentre aumentano i prezzi per i consumatori.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Una delegazione di giovani imprenditori della Granda ha accompagnato il gruppo regionale, capitanato dalla Presidente di Coldiretti Piemonte&nbsp;Cristina Brizzolari&nbsp;e dal delegato confederale&nbsp;Bruno Rivarossa, esibendo cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>A pesare sulla tenuta del tessuto produttivo &egrave; ancora una volta l&rsquo;assenza di una vera visione strategica europea per l&rsquo;agricoltura. Dinanzi a costi di energia e fertilizzanti fuori controllo e al rischio crescente di carenza di prodotto sul mercato, la Commissione Europea continua a difendere rigidamente le stesse logiche climatiche e industriali ereditate dal Green Deal, scaricando il peso della situazione sugli Stati e lasciando soli gli agricoltori ad affrontare il prezzo della crisi e della transizione</em>&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;unica nota positiva per ora &egrave; rappresentata dall&rsquo;apertura sull&rsquo;uso del digestato, il fertilizzante organico ottenuto dal recupero di reflui zootecnici e biomasse agricole che Coldiretti sta portando avanti da anni in sede nazionale ed europea. Rappresenta, infatti, una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici, oltre che uno strumento per ridurre la dipendenza dall&rsquo;estero e rafforzare l&rsquo;economia circolare. Le bozze del Piano aprono a una semplificazione di alcune regole, un passo avanti, ma bisogner&agrave; intervenire per implementarle rispetto alla gravit&agrave; della crisi e al livello dei costi che oggi stanno colpendo le imprese agricole europee. Serve ora un&rsquo;accelerazione sul processo di attivazione, in modo da dare subito agli agricoltori la possibilit&agrave; reale di utilizzare il digestato e non lasciarla solo sulla carta</em>&rdquo;, aggiunge&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Colloqui deserti: nella Granda una posizione lavorativa su tre scoperta per mancanza di candidati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colloqui-deserti-nella-granda-una-posizione-lavorativa-su-tre-scoperta-per-mancanza-di-candidati_120527.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colloqui-deserti-nella-granda-una-posizione-lavorativa-su-tre-scoperta-per-mancanza-di-candidati_120527.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/147320.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 una posizione lavorativa su tre, tra quelle aperte nelle aziende della provincia di Cuneo, &egrave; rimasta scoperta per mancanza di candidati disponibili. Le assunzioni previste erano 57.570, ma in 20.144 casi (il 35%) la ricerca &egrave; andata a vuoto. La Granda &egrave; sedicesima a livello nazionale e terza in Piemonte (alle spalle di Alessandria e Verbano Cusio Ossola) nella graduatoria relativa alla difficolt&agrave; di reperimento di personale. Le maggiori criticit&agrave; si registrano a Trento, Aosta e Udine, dove le percentuali toccano o sfiorano il 40%.</p>
<p>I dati emergono dal rapporto pubblicato dall&rsquo;Ufficio Studi della Cgia di Mestre. Il fenomeno &egrave; diventato sempre pi&ugrave; evidente negli ultimi anni: a livello nazionale, analizzando la serie storica dei risultati emersi dalle periodiche interviste realizzate agli imprenditori italiani da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emerge che nel 2017 le assunzioni andate a vuoto per assenza di candidati erano state poco meno di 400 mila, pari al 9,7% del totale; nel 2025 questa dinamica si &egrave; verificata in oltre un milione e 750 mila casi, raggiungendo il 30,2%.&nbsp;</p>
<p>I settori pi&ugrave; in difficolt&agrave; sono quello delle costruzioni, dove le posizioni scoperte per mancanza di candidati toccano il 39%, l&rsquo;industria del legno e del mobile (35,3%) e quello delle utilities (acqua, energia, gas), in cui la percentuale &egrave; del 34,9%.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/small_147326.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Il nord est in difficolt&agrave;</h2>
<p>L&rsquo;area pi&ugrave; in difficolt&agrave;, secondo il rapporto Cgia, &egrave; quella del nord est del Paese: a guidare la classifica c&rsquo;&egrave; la Valle d&rsquo;Aosta (39,5%), poi Trentino Alto Adige (39%), Friuli Venezia Giulia (37,4%) e Veneto (33,5%). Il Piemonte figura al settimo posto: nel 2025 su un totale di 335.010 entrate previste, 108.472 hanno registrato una mancanza di candidati, per una percentuale del 32,4%. Minori difficolt&agrave; al sud, con Molise, Sicilia, Campania e Puglia che occupano quattro degli ultimi cinque posti della graduatoria.</p>
<p>Le province meno interessate dal fenomeno sono Catania, Campobasso, Avellino, Taranto e Bari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/small_147325.jpg" alt="Tabella "></p>
<h2>Le ragioni e le soluzioni</h2>
<p>Le ragioni di questa tendenza passano per un profondo cambiamento che il mercato del lavoro sta vivendo in questi anni, complice una mentalit&agrave; delle nuove generazioni a sua volta mutata rispetto al passato. Si legge nel rapporto della Cgia: &ldquo;<em>Molti giovani hanno modificato la scala delle priorit&agrave;: non cercano pi&ugrave; soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilit&agrave;, possibilit&agrave; di crescita. Quando un&rsquo;offerta propone salari bassi, orari pesanti o poche prospettive, spesso preferiscono rinunciare ancora prima del colloquio. C&rsquo;&egrave; poi un problema demografico: i giovani sono numericamente meno rispetto al passato. Di conseguenza, in molti settori sono diventati una risorsa difficile da reperire. Incide anche il disallineamento tra domanda e offerta. Tante imprese cercano figure tecniche o specializzate che il sistema scolastico non riesce pi&ugrave; a formare in quantit&agrave; sufficiente</em>&rdquo;. L'analisi &egrave; insomma molto pi&ugrave; complessa rispetto al classico "<em>I giovani non hanno voglia di lavorare</em>" a cui &egrave; molto avvezzo chi ha qualche capello grigio.</p>
<p>Un altro elemento - secondo la Cgia - riguarda il modo in cui le aziende selezionano il personale: &ldquo;<em>Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati. Alcuni inviano curriculum a decine di aziende contemporaneamente e poi spariscono appena trovano un&rsquo;opportunit&agrave; considerata migliore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>La strada per avvicinare domanda e offerta di lavoro passa secondo la Cgia per la costruzione di un rapporto pi&ugrave; diretto tra scuola, formazione e mondo produttivo. "<em>Molti ragazzi</em> - si legge nella relazione - <em>conoscono poco le opportunit&agrave; offerte dalle aziende e spesso hanno una percezione negativa del lavoro privato, considerato precario, poco stabile o scarsamente valorizzante. Per invertire questa tendenza servono stage di qualit&agrave;, apprendistati ben retribuiti e percorsi di orientamento che facciano conoscere concretamente professioni, mestieri e possibilit&agrave; di carriera</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Le imprese, da parte loro, sono chiamate ad investire di pi&ugrave; sui giovani, attraverso la formazione continua, la flessibilit&agrave; organizzativa e con ambienti di lavoro moderni e meritocratici: &ldquo;<em>Anche il linguaggio della comunicazione aziendale deve cambiare, diventando pi&ugrave; vicino alle nuove generazioni. Infine, &egrave; importante valorizzare il ruolo sociale dell&rsquo;impresa privata, che rappresenta uno dei principali motori di occupazione, innovazione e crescita economica del Paese</em>&rdquo;. Insomma: se i giovani non vanno dalle aziende, le aziende devono andare dai giovani.</p>
<p><a href="https://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2026/05/colloquilavoro-16.05.26.pdf" target="_blank" rel="nofollow">QUI il rapporto completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 10:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Agricoltura, Bergesio: “L’Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilità”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120505/147291.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>Ok del Senato alla mozione della Lega in difesa dell&rsquo;agricoltura italiana. Siamo convinti che in ambito europeo serva infatti un cambio di rotta, un&rsquo;Europa che protegga i propri agricoltori invece di soffocarli di norme. L&rsquo;Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilit&agrave; per difendere la sovranit&agrave; alimentare e sostenere chi produce ricchezza e lavoro</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>Mentre i nostri agricoltori combattono per restare competitivi, dall&rsquo;Europa arrivano scelte scollegate dalla realt&agrave;. La nuova PAC &egrave; stata costruita sulle esigenze di altri modelli produttivi, non su quello mediterraneo, imponendo vincoli, burocrazia e costi senza compensazioni adeguate. Oggi il rischio del fondo unico europeo &egrave; un ulteriore colpo: dietro la parola &lsquo;razionalizzazione&rsquo; si nasconde il pericolo di sottrarre risorse all&rsquo;agricoltura italiana. Non possiamo pi&ugrave; tollerare poi un&rsquo;Europa che impone standard rigidissimi ai produttori italiani e poi apre il mercato a prodotti ottenuti con pratiche vietate nell&rsquo;Ue. Lo abbiamo visto con il Mercosur, con la carne avicola sudamericana, con il CETA e il grano canadese trattato con sostanze vietate qui. Il libero scambio non pu&ograve; diventare il cavallo di Troia per distruggere le nostre produzioni. Respingiamo anche gli attacchi ideologici alle nostre eccellenze: il vino non &egrave; un nemico della salute pubblica, &egrave; cultura e identit&agrave; nazionale. Il cibo sintetico non pu&ograve; sostituire l&rsquo;agricoltura tradizionale. Dietro certe battaglie pseudo-ambientaliste c&rsquo;&egrave; una visione tecnocratica che considera l&rsquo;agricoltura un problema, non una risorsa. Noi a tutto questo diciamo &lsquo;no&rsquo;. La Lega star&agrave; sempre dall&rsquo;altra parte della barricata, dalla parte del settore agroalimentare italiano: una colonna portante della nostra economia, della nostra identit&agrave; nazionale, della sovranit&agrave; e intendiamo tutelarlo in tutte le sedi</em>&rdquo;, conclude.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo a Strasburgo: “No alle politiche che gravano su imprese agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120405/147125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, marted&igrave; 19 maggio, una delegazione di giovani imprenditori della Granda accompagner&agrave; il gruppo regionale, capitanato dalla presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e dal delegato confederale, Bruno Rivarossa, a Strasburgo per una protesta davanti al Parlamento europeo contro le politiche comunitarie che continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, mettendo a rischio la competitivit&agrave; del settore e la sovranit&agrave; alimentare europea.</p>
<p>La mobilitazione &egrave; in programma dalle ore 10.30 alle ore 13 tra Rue Lucien Febvre e Pont Joseph Bech, nella giornata in cui &egrave; attesa la presentazione del piano d&rsquo;azione sui fertilizzanti della Commissione europea e si riunir&agrave; il collegio dei commissari.</p>
<p>Con cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;, i giovani agricoltori chiederanno ancora una volta di sospendere il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti, che per Coldiretti si traduce in un&rsquo;ulteriore tassa a carico delle imprese agricole europee: &ldquo;<em>Una misura che arriva in un contesto gi&agrave; segnato dall&rsquo;aumento dei costi energetici, dalle difficolt&agrave; delle catene di approvvigionamento e dalle tensioni geopolitiche internazionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 07:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione annuncia un bando da 20 milioni di euro per l'insediamento dei giovani agricoltori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120388/147063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un bando con la dotazione record di 20 milioni di euro per l&rsquo;insediamento dei giovani in agricoltura e la nascita di nuove aziende agricole under 41 in Piemonte: &egrave; una somma quasi doppia rispetto agli 11,6 milioni del bando precedente.</p>
<p>Lo hanno voluto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che illustrano: <em>"Una delle sfide cruciali della nostra agricoltura, sottolineata con forza dalle associazioni di categoria e dall&rsquo;intero mondo produttivo, &egrave; il ricambio generazionale. Anche in Piemonte l&rsquo;agricoltura condivide negli ultimi anni il trend della contrazione complessiva del numero di aziende a fronte di un aumento delle superfici produttive, ma anche di un progressivo invecchiamento. Eppure vediamo che sempre pi&ugrave; giovani sono attratti dal mondo rurale, dalle produzioni agroalimentari di qualit&agrave; e dalla possibilit&agrave; di applicare approcci innovativi nell&rsquo;uso di risorse, tecniche e tecnologie. Servono incentivi che diano la scossa, che incoraggino con strumenti concreti i giovani fino a 40 anni a subentrare nelle aziende o avviarle da zero. Grazie a questo bando che verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni, la Regione Piemonte li accompagna nella fase di startup per valorizzare il contributo di innovazione, idee ed entusiasmo indispensabile nella nuova fase di rilancio e promozione dell&rsquo;eccellenza agroalimentare piemontese"</em>.</p>
<p>In soli 2 anni la dotazione regionale per i giovani agricoltori &egrave; passata da 400mila euro a 20 milioni, oltre ai bandi per l&rsquo;agricoltura di precisione e innovativa cui possono partecipare anche i giovani gi&agrave; beneficiari degli altri bandi. L&rsquo;ultimo ha consentito la partenza di 299 aziende agricole under 41 in tutto il Piemonte, facendo crescere il numero complessivo di 444 unit&agrave; dalle 5.902 del 2023-24 alle 6.346 del 2025, con una crescita del 7,5% e un&rsquo;incidenza del 15% sul totale delle imprese agricole piemontesi.</p>
<p>I fondi provengono per il 40,70% da fondi europei, per il 41,51% da fondi statali e per il 17,79% da risorse regionali. Il premio di insediamento &egrave; erogato in conto capitale: per poterne beneficiare, il giovane imprenditore dovr&agrave; assumere la carica di capo di un&rsquo;azienda agricola, presentando un dettagliato Piano Aziendale. Ecco come funziona il premio d&rsquo;insediamento:<br>- Insediamento di un solo giovane (impresa individuale): &euro; 45.000, con una maggiorazione di &euro; 10.000 se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di due giovani (soci): &euro; 35.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 8.000 per ciascuno in caso di insediamento in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani (fino a un massimo di cinque): &euro; 30.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 5.000 per ciascuno se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.</p>
<p>Aggiunge l&rsquo;assessore Bongioanni: <em>"I criteri premiali del bando attribuiscono inoltre punteggi maggiori o precedenze all&rsquo;imprenditoria femminile, agli insediamenti che aderiscono ai regimi di qualit&agrave; come produzioni Dop, Igp, Doc, Docg e bio, a quelli in aree marginali o sottoposte a particolari regimi di tutela ambientale, a quelli particolarmente attenti all&rsquo;utilizzo delle risorse idriche. &Egrave; un bando pensato per coniugare il potenziale di competitivit&agrave; e sviluppo delle nostre giovani imprese con le trasformazioni dei mercati e l&rsquo;evoluzione delle loro richieste e sensibilit&agrave;, cui la giovane imprenditoria piemontese &egrave; pronta a rispondere con idee ed entusiasmo"</em>.</p>
<p>Il bando verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni e rester&agrave; aperto fino al 15 settembre 2026.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 17 maggio la prevenzione cardiovascolare scende in piazza ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120300/146854.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 17 maggio, la prevenzione cardiovascolare arriva nelle piazze piemontesi grazie all'iniziativa <strong>Le Oasi della Salute</strong>. L'evento, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con le aziende sanitarie locali, prevede screening gratuiti, attivit&agrave; sportive, consulenze e momenti informativi in 15 diversi spazi pubblici di 14 citt&agrave; della regione.</p>
<p>L'iniziativa nasce con l'obiettivo di <strong>portare la prevenzione vicino ai cittadini</strong> e rendere pi&ugrave; accessibili controlli e informazioni sui principali fattori di rischio cardiovascolare. Dopo la positiva edizione pilota del 2025 a Torino, il progetto si amplia quest'anno coinvolgendo anche <strong>Cuneo, Alba e Savigliano</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti, che si terranno dalle 9 o 9.30 fino alle 17 o 18 a seconda della sede, prevedono <strong>check-up cardiovascolari gratuiti</strong> (pressione arteriosa, glicemia capillare, profilo lipidico, ECG a riposo, valutazione del rischio cardiovascolare, ecocardiografie dove necessario) e <strong>consulenze personalizzate</strong>. Oltre agli screening, saranno proposti laboratori, attivit&agrave; sportive, incontri sull'alimentazione e spazi informativi anche per bambini e ragazzi.</p>
<p>Anche quest'anno il progetto punta sul coinvolgimento di <strong>medici, infermieri, specialisti, associazioni, enti locali e volontari</strong>. Nelle singole citt&agrave; sono previsti approfondimenti scientifici e divulgativi, spazi dedicati alla nutrizione e all'attivit&agrave; fisica, aree per il primo soccorso, simulazioni pratiche e laboratori didattici per i pi&ugrave; giovani. In alcune sedi si parler&agrave; anche di <strong>innovazione tecnologica in cardiologia, promozione della salute e prevenzione primaria e secondaria</strong>.<br><br></p>
<h2>Alba &ndash; ASL CN2</h2>
<p>Ad Alba l&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; nel Cortile della Maddalena, in via Vittorio Emanuele II 19, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione, fino a esaurimento posti, a check-up cardiovascolari e attivit&agrave; pratiche dedicate alla promozione della salute, con particolare attenzione all&rsquo;alimentazione e al movimento.</p>
<p>Medici, infermieri e professionisti dell&rsquo;ASL CN2 saranno a disposizione per una giornata dedicata alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, in un contesto di prossimit&agrave; pensato per avvicinare i servizi sanitari alla cittadinanza.<br><br></p>
<h2>Cuneo &ndash; AO Santa Croce e Carle</h2>
<p>A Cuneo l&rsquo;appuntamento &egrave; in piazza Seminario, nell&rsquo;area del mercato coperto, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione ai check-up cardiovascolari, fino a esaurimento posti.</p>
<p>Parteciperanno professionisti dell&rsquo;AO Santa Croce e Carle di Cuneo, tra cui Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare, Dietetica e Nutrizione clinica, Farmacia e il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, insieme agli operatori e ai volontari coinvolti nell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento.<br><br></p>
<h2>Savigliano &ndash; ASL CN1</h2>
<p>A Savigliano &ldquo;Le Oasi della Salute&rdquo; saranno ospitate in piazza della Misericordia &ndash; Cros&agrave; Neira, dalle 9.30 alle 17, con check-up cardiovascolari gratuiti e senza prenotazione, fino a esaurimento posti.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa vedr&agrave; il coinvolgimento di professionisti dell&rsquo;ASL CN1, in particolare della Cardiologia e della Neurologia dell&rsquo;ospedale di Savigliano, della Diabetologia ed Endocrinologia e della Farmacia ospedaliera, insieme al personale amministrativo e ai volontari impegnati nella gestione logistica.</p>
<p>L'accesso agli screening &egrave; libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per maggiori dettagli e per il programma completo nelle diverse citt&agrave; &egrave; possibile consultare il sito ufficiale dell'iniziativa: <a href="https://www.leoasidellasalute.it" target="_blank" rel="nofollow">www.leoasidellasalute.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Biogas e biometano, Cia: “Non bisogna lasciare indietro le aree interne e montane”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/146746.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il biogas e il biometano rappresentano una straordinaria opportunit&agrave; per l&rsquo;agricoltura italiana, ma occorre evitare che i tempi di riconversione degli impianti si allunghino troppo, scongiurando un effetto domino simile a quello gi&agrave; visto con il superbonus. Al tempo stesso, queste opportunit&agrave; devono essere accessibili non soltanto alle aree agricole pi&ugrave; forti e strutturate, ma anche alle aree interne e montane: bisogna mettere tutti gli agricoltori nelle condizioni di essere sostenibili</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Stefano Rossotto, vicepresidente e capodelegazione di Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, intervenendo oggi al convegno &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo;, organizzato dal Consorzio Monviso Agroenergia e ospitato al Lago dei Salici di Caramagna Piemonte.</p>
<p>Rossotto ha sottolineato come il modello del biogas agricolo rappresenti un ciclo virtuoso di economia circolare, nel quale l&rsquo;azienda agricola produce la materia prima, la trasforma e ne utilizza l&rsquo;energia generata, valorizzando reflui zootecnici, residui organici e colture dedicate: &ldquo;<em>Questa &egrave; la mission dell&rsquo;azienda agricola multifunzionale </em>&ndash; ha osservato Rossotto &ndash;<em>; oggi la diversificazione &egrave; indispensabile per garantire redditivit&agrave; alle imprese agricole e lo Stato non pu&ograve; cambiare le regole a partita in corso, come accaduto in passato sul fronte degli incentivi per gli impianti di biogas</em>&rdquo;.</p>
<p>Il vicepresidente di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta ha evidenziato la necessit&agrave; di valutare con attenzione anche la produzione di energia elettrica da biogas, accanto alla prospettiva del biometano: &ldquo;<em>La possibilit&agrave; di produrre energia elettrica pu&ograve; rappresentare, in molti casi, una soluzione pi&ugrave; accessibile per le aziende agricole di dimensioni medio-piccole, soprattutto nelle aree interne e montane </em>&ndash; ha detto Rossotto &ndash;.<em> &Egrave; importante non immaginare un modello unico valido per tutti, ma costruire strumenti e opportunit&agrave; compatibili con le caratteristiche dei diversi territori agricoli</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146747.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel suo intervento, Rossotto ha infine richiamato l&rsquo;attenzione sulle esperienze virtuose sviluppate nelle aree montane, citando il caso dell&rsquo;Alta Valle Isarco, richiamato nelle relazioni del convegno, dove vengono recuperati e valorizzati scarti forestali, residui della lavorazione casearia e sfalci, a dimostrazione che la transizione energetica pu&ograve; rappresentare una leva concreta di sviluppo sostenibile anche per i territori pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Oltre a Rossotto, per Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta erano presenti al convegno il direttore regionale Giovanni Cardone, il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi Luigi Andreis, il direttore provinciale di Cia Cuneo Igor Varrone, il presidente provinciale di Cia Cuneo Marco Bozzolo e il responsabile della sede fossanese di Cia Cuneo Corrado Bertello.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo; si &egrave; confermato un momento di confronto di primo piano per la filiera agricola del biogas e del biometano, con particolare attenzione alle prospettive normative, agli sviluppi tecnologici e agli scenari di mercato legati alla transizione energetica.</p>
<p>Nel corso della giornata sono stati affrontati temi strategici per il comparto, dal nuovo decreto biometano post PNRR ai meccanismi tariffari e agli incentivi, fino alla sostenibilit&agrave; ambientale, alle connessioni alla rete gas, alla gestione dei digestati e alle prospettive per gli impianti agricoli oltre il 2030.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle questioni operative che interessano le aziende agricole, tra procedure autorizzative, scadenze legate ai vincoli sulle emissioni climalteranti, accesso ai prezzi minimi garantiti e possibilit&agrave; di riconversione degli impianti esistenti.</p>
<p>Nel dibattito &egrave; emersa con forza la necessit&agrave; di garantire un quadro normativo stabile e chiaro, capace di accompagnare gli investimenti delle imprese agricole in una fase delicata per il settore energetico nazionale. Il biogas agricolo, con circa 1.800 impianti attivi in Italia, continua infatti a rappresentare una componente importante della sicurezza energetica del Paese, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione sostenibile degli effluenti zootecnici e nella valorizzazione delle biomasse agricole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146748.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il disagio invisibile degli adolescenti: "La generazione più infelice di sempre"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-disagio-invisibile-degli-adolescenti-la-generazione-piu-infelice-di-sempre_120176.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-disagio-invisibile-degli-adolescenti-la-generazione-piu-infelice-di-sempre_120176.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/146627.jpg" title="Laura Dalla Ragione" alt="Laura Dalla Ragione" /><br /><p>L&rsquo;evento organizzato dalla neonata associazione <strong><em>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia ETS</em></strong> al Circolo &lsquo;L Caprissi di Cuneo, nella serata di marted&igrave; 12 maggio, non &egrave; stato un classico convegno specialistico. &Egrave; stato piuttosto un tentativo collettivo di comprendere una delle emergenze pi&ugrave; profonde del nostro tempo: <strong>il rapporto sempre pi&ugrave; fragile degli adolescenti con s&eacute; stessi, con il proprio corpo e con il mondo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146631.jpg" alt="I relatori dell'evento Attacco al corpo" loading="lazy"></p>
<p>Il titolo dell&rsquo;incontro, &ldquo;<strong>Attacco al corpo&rdquo;</strong>, riprende quello del volume curato dalla psichiatra e psicoterapeuta <strong>Laura Dalla Ragione</strong> insieme a <strong>Renata Nacinovich</strong>; sul tavolo di confronto, durante la serata, i temi trattati sono stati disturbi alimentari, bullismo, autolesionismo, ritiro sociale, dipendenza dai social, ansia da prestazione, vuoto relazionale e incapacit&agrave; crescente degli adulti di leggere il linguaggio del disagio giovanile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146632.jpg" alt="Libro Attacco al Corpo" loading="lazy"></p>
<p>Una sala piena, un silenzio attento, domande che arrivano dritte da genitori, insegnanti, educatori e ragazzi.&nbsp;A dialogare con il pubblico sono stati la stessa <strong>Laura Dalla Ragione</strong>, l&rsquo;insegnante <strong>Roberta Dalmasso</strong> e lo studente quindicenne <strong>Luca Cavallera</strong>, in un confronto che ha alternato riflessioni cliniche, esperienze scolastiche e punti di vista generazionali.&nbsp;&Egrave; possibile rivedere l'intero incontro nel <strong>video</strong> al fondo di questo articolo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146633.jpg" alt="Circolo 'l Caprissi" loading="lazy"></p>
<h2>Il corpo come luogo della sofferenza</h2>
<p>Il cuore della riflessione proposta da Laura Dalla Ragione parte da un concetto preciso: oggi il corpo &egrave; diventato il principale luogo di espressione del dolore adolescenziale.</p>
<p>Quando mancano le parole, quando le emozioni non trovano uno spazio per essere riconosciute e accolte, il disagio si trasferisce sul corpo. &Egrave; l&igrave; che compaiono restrizioni alimentari, abbuffate compulsive, autolesionismo, ossessioni estetiche, rifiuto di s&eacute; e comportamenti estremi.</p>
<p>&ldquo;<em>Il corpo &egrave; diventato il teatro della sofferenza</em>&rdquo;, ha spiegato la psichiatra. Un corpo che non viene pi&ugrave; vissuto come casa o identit&agrave;, ma come qualcosa da controllare, modificare, punire o esibire.</p>
<p>Secondo Dalla Ragione, ci&ograve; che colpisce maggiormente &egrave; la rapidit&agrave; con cui il disagio sta crescendo e abbassando la propria et&agrave; di esordio. Bambini e preadolescenti arrivano sempre pi&ugrave; frequentemente ai servizi sanitari con problematiche che fino a pochi anni fa riguardavano et&agrave; molto pi&ugrave; avanzate.</p>
<p>Nel messaggio inviato agli organizzatori e letto in apertura dell&rsquo;incontro, il presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte <strong>Luigi Genesio Icardi</strong> ha citato dati che restituiscono la dimensione del fenomeno: tra il 2019 e il 2023 circa tre milioni di italiani hanno sofferto di disturbi della nutrizione e dell&rsquo;alimentazione, con un incremento impressionante dei casi dopo la pandemia. Oltre il 30% dei pazienti ha meno di 14 anni.&nbsp;Numeri che hanno portato Icardi a definire il fenomeno &ldquo;<em>una vera emergenza sanitaria e sociale</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146634.jpg" alt="Laura Dalla Ragione" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;La generazione pi&ugrave; infelice di sempre&rdquo;</h2>
<p>Uno dei passaggi pi&ugrave; forti della serata &egrave; arrivato quando Laura Dalla Ragione ha affrontato il tema della fragilit&agrave; contemporanea.</p>
<p>&ldquo;<em>Volevamo costruire la generazione pi&ugrave; felice di sempre e invece abbiamo costruito la generazione pi&ugrave; infelice di sempre</em>&rdquo;, ha osservato.</p>
<p>Per descrivere il clima emotivo che attraversa il mondo adolescenziale, la psichiatra ha citato lo scrittore francese Georges Bernanos: &ldquo;<em>Quando i giovani hanno freddo, tutta l&rsquo;umanit&agrave; batte i denti</em>&rdquo;. Una frase usata per spiegare quanto il disagio giovanile non sia un problema marginale o privato, ma un segnale che riguarda l&rsquo;intera societ&agrave;.</p>
<p>Secondo Dalla Ragione, la pandemia ha funzionato da detonatore di una sofferenza gi&agrave; presente: &ldquo;<em>Ha scoperchiato qualcosa che esisteva gi&agrave;</em>&rdquo;. Ma il problema non nasce soltanto dagli ultimi anni o dalla tecnologia. &Egrave; pi&ugrave; profondo e riguarda il senso stesso dell&rsquo;esistenza.<br><br></p>
<h2>&ldquo;L&rsquo;essere umano non sopporta l&rsquo;insignificanza&rdquo;</h2>
<p>Nel corso del suo intervento, la psichiatra ha spiegato come l&rsquo;essere umano possieda una straordinaria capacit&agrave; di sopravvivere anche a esperienze molto dolorose:&nbsp;&ldquo;<em>Possiamo sopportare un lutto, una separazione, una malattia, un trauma. Possiamo sopportare dolori terribili. Ma dobbiamo riuscire a dare senso a quello che viviamo</em>&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; qui che si aprirebbe la vera fragilit&agrave; contemporanea: molti adolescenti faticano a trovare un significato stabile alla propria esperienza, alle relazioni, al futuro e persino al proprio posto nel mondo.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;essere umano non sopporta l&rsquo;insignificanza</em>&rdquo;, ha detto Dalla Ragione, indicando quella mancanza di senso come una delle radici pi&ugrave; profonde del disagio contemporaneo.</p>
<p>I ragazzi di oggi &mdash; ha sottolineato &mdash; non sono cos&igrave; diversi da quelli delle generazioni precedenti. Cercano ancora amore, riconoscimento, ascolto, appartenenza. Ma crescono in un contesto dove spesso gli adulti appaiono distratti, assenti o incapaci di intercettare davvero il loro dolore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146638.jpg" alt="Riflessioni del pubblico" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;Non mi sento visto&rdquo;</h2>
<p>Tra i concetti che hanno attraversato con pi&ugrave; forza la serata c&rsquo;&egrave; stato quello dello &ldquo;<em>sguardo</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Dalla Ragione, quasi tutti gli adolescenti che incontra nei percorsi terapeutici &mdash; indipendentemente dalla patologia &mdash; ripetono le stesse frasi: &ldquo;<em>Non mi sento visto</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Non mi sento accolto</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Non mi sento guardato</em>&rdquo;.</p>
<p>La psichiatra ha citato una ricerca Censis condotta su 16mila adolescenti tra i 14 e i 18 anni. Alla domanda &ldquo;<em>Sapresti a chi chiedere aiuto se stessi male?</em>&rdquo;, l&rsquo;80% ha risposto di no.&nbsp;Un dato che racconta un enorme vuoto relazionale. Molti ragazzi non sanno a chi rivolgersi davanti a un dolore, a un episodio di bullismo, a una crisi personale o a un trauma. <em>&ldquo;Esiste come un muro tra gli adulti e gli adolescenti</em>&rdquo;, ha spiegato Dalla Ragione. &ldquo;<em>Parliamo linguaggi diversi</em>&rdquo;.</p>
<p>Eppure il bisogno resta lo stesso di sempre: sentirsi riconosciuti. Perch&eacute; lo sguardo adulto, quando &egrave; autentico, permette ai ragazzi di sentirsi legittimati a esistere.&nbsp;&ldquo;<em>Ti toglie dalla terra degli sbagliati</em>&rdquo;, ha detto la psichiatra. "<em>Ti fa sentire che il mondo ti accetta per quello che sei</em>".</p>
<p>Quando questo sguardo manca, molti adolescenti finiscono per sentirsi profondamente inadeguati, fino a sviluppare convinzioni devastanti: "<em>Non ho diritto a essere felice</em>", "<em>Non ho diritto ad avere un posto nel mondo</em>".</p>
<p>Frasi che, ha osservato Dalla Ragione, vengono pronunciate anche da ragazzi intelligenti, brillanti, apparentemente &ldquo;<em>perfetti</em>&rdquo;, ma interiormente convinti di non essere abbastanza.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146641.jpg" alt="Laura Dalla Ragione" loading="lazy"></p>
<h2>Il fallimento della cultura della performance</h2>
<p>Una parte importante del dibattito ha riguardato il modello educativo contemporaneo e la pressione costante sulle performance.</p>
<p>Secondo Dalla Ragione, molti adolescenti crescono sentendosi continuamente valutati: scuola, sport, relazioni sociali, immagine, successo personale. Ma il problema non &egrave; soltanto l&rsquo;eccesso di aspettative. &Egrave; il fatto che spesso gli adulti chiedano ai ragazzi di essere diversi da ci&ograve; che sono realmente.</p>
<p>Ha citato una riflessione del poeta Rilke: "<em>Quando mai si pretenderebbe da un cigno una delle prove destinate al leone?</em>".&nbsp;Una metafora usata per raccontare quanto frequentemente genitori, scuola e societ&agrave; proiettino sui ragazzi desideri e modelli irrealistici.</p>
<p>"<em>Chiediamo loro troppo</em>", sostiene. "<em>Non soltanto nei risultati scolastici o sportivi, ma nelle richieste profonde: essere sempre forti, sicuri, adeguati, performanti</em>".</p>
<p>Per spiegare questa dinamica, Dalla Ragione ha richiamato anche una frase di Sant&rsquo;Agostino: &ldquo;<em>Volo ut sis &mdash; voglio che tu sia ci&ograve; che sei</em>&rdquo;: "<em>Sembra la cosa pi&ugrave; semplice del mondo</em>", ha osservato, "<em>ma &egrave; forse la pi&ugrave; difficile</em>". Perch&eacute; accettare davvero l&rsquo;altro significa rinunciare alle proprie aspettative e proiezioni.</p>
<p>La riflessione si &egrave; intrecciata anche con la critica a quella che Dalla Ragione ha definito &ldquo;<em>l&rsquo;ossessione contemporanea per la felicit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Molti genitori &mdash; ha spiegato &mdash; cercano inconsapevolmente di eliminare ogni ostacolo dal percorso dei figli, trasformandosi in &ldquo;<em>genitori spazzaneve</em>&rdquo;: adulti che preparano una strada priva di frustrazioni, sconfitte e fallimenti.</p>
<p>Ma crescere significa inevitabilmente confrontarsi anche con il limite, con il dolore e con le difficolt&agrave; reali della vita. Privare i ragazzi di questa esperienza rischia di renderli ancora pi&ugrave; fragili proprio nel momento in cui si troveranno davanti a ostacoli inevitabili.&nbsp;Educare non significa evitare ogni sofferenza ai figli, ma aiutarli ad attraversarla.<br><br></p>
<h2>Il crollo delle &ldquo;cornici&rdquo; educative</h2>
<p>Secondo la psichiatra, un altro elemento decisivo della crisi attuale &egrave; la progressiva perdita di riferimenti condivisi.&nbsp;In passato &mdash; ha spiegato &mdash; esistevano cornici pi&ugrave; definite: sistemi valoriali, confini educativi e soprattutto differenze pi&ugrave; nette tra mondo adulto e mondo adolescenziale. Oggi quelle strutture sono molto pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Famiglia e scuola si trovano spesso sole davanti a problemi complessi, senza strumenti sufficienti per interpretarli.&nbsp;"<em>Incontro continuamente genitori e insegnanti che mi dicono: non li capiamo pi&ugrave;</em>".&nbsp;Una difficolt&agrave; che emerge soprattutto davanti ai comportamenti pi&ugrave; estremi, come l&rsquo;autolesionismo.<br><br></p>
<h2>&ldquo;Si fanno male per sentirsi vivi&rdquo;</h2>
<p>Uno dei passaggi pi&ugrave; intensi dell&rsquo;intervento ha riguardato proprio il tema dell&rsquo;<strong>autolesionismo</strong>.&nbsp;Dalla Ragione ha voluto chiarire che, nella maggior parte dei casi, tagliarsi o procurarsi dolore fisico non rappresenta un tentativo di suicidio. &Egrave; qualcosa di diverso e, per certi versi, ancora pi&ugrave; inquietante: "<em>Lo fanno per sentirsi vivi</em>".</p>
<p>Il dolore fisico diventa una prova di esistenza, un modo per sentire il limite del corpo quando il mondo emotivo appare anestetizzato o incomprensibile.&nbsp;Un meccanismo che la psichiatra ha definito &ldquo;<em>perverso</em>&rdquo;, ma che racconta con estrema chiarezza il livello di smarrimento vissuto da molti adolescenti contemporanei.<br><br></p>
<h2>Gli adolescenti di oggi&nbsp;</h2>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146635.jpg" alt="Luca Cavallera" loading="lazy"></p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; stato anche il contributo del pi&ugrave; giovane tra i relatori,&nbsp;<strong>Luca Cavallera</strong>, che ha raccontato dall&rsquo;interno il mondo degli adolescenti contemporanei.&nbsp;Tutti gli adulti sono stati adolescenti, ma lo sono stati in un periodo e contesto storico e sociale molto diverso da quello attuale.</p>
<p>La sua generazione &mdash; ha spiegato &mdash; &egrave; cresciuta immersa nella tecnologia fin dall&rsquo;infanzia. Smartphone, social network, video brevi, notifiche continue e connessione permanente hanno modificato il modo stesso di vivere relazioni, tempo e identit&agrave;.</p>
<p>Oggi &egrave; quasi sparita la dimensione dell&rsquo;attesa. Musica, contenuti, relazioni e gratificazioni sono immediatamente accessibili. Tutto arriva subito. E questa immediatezza rischia di rendere pi&ugrave; difficile sviluppare tolleranza alla frustrazione e capacit&agrave; di gestire il limite.</p>
<p>L&rsquo;insegnante <strong>Roberta Dalmasso</strong> ha invece portato lo sguardo della scuola, raccontando come gli insegnanti si trovino sempre pi&ugrave; spesso a intercettare forme di disagio silenzioso: ragazzi apparentemente &ldquo;normali&rdquo;, ma emotivamente fragili, isolati o incapaci di sostenere la pressione sociale e relazionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146636.jpg" alt="Roberta Dalmasso" loading="lazy"></p>
<h2>Social network, confronto continuo&nbsp;</h2>
<p>Durante la serata &egrave; emersa con forza anche la questione dei social network, descritti non come causa unica del disagio ma come amplificatori potenti delle fragilit&agrave; adolescenziali.</p>
<p>Gli adolescenti vivono immersi in un confronto continuo con gli altri: corpi perfetti, vite filtrate, successi esibiti, felicit&agrave; apparentemente costante. Una dinamica che alimenta ansia, senso di inadeguatezza e bisogno di approvazione.&nbsp;Paradossalmente nell&rsquo;epoca della massima connessione cresce una fortissima solitudine individuale.</p>
<p>Laura Dalla Ragione ha insistito sulla necessit&agrave; di introdurre una vera alfabetizzazione digitale gi&agrave; nelle scuole primarie. Non soltanto imparare a usare gli strumenti tecnologici, ma comprenderne gli effetti emotivi, psicologici e relazionali.</p>
<h2>Bullismo e violenza relazionale</h2>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; stato affrontato anche il tema del bullismo e delle nuove forme di violenza relazionale tra adolescenti. Non soltanto episodi espliciti di aggressione o esclusione, ma anche dinamiche pi&ugrave; sottili legate al cyberbullismo, all&rsquo;umiliazione pubblica e alle relazioni tossiche tra coetanei.</p>
<p>Sul tema Luca Cavallera ha raccontato la propria esperienza con un lavoro svolto a scuola di grande impatto: la sua classe ha avuto la possibilit&agrave; di incontrare e ascoltare la testimonianza diretta di <strong>Camilla Mancini</strong>, autrice del romanzo &ldquo;<em>Libera di essere me</em>&rdquo;.</p>
<p>Il libro rappresenta un intenso racconto di rinascita e un'importante riflessione sulla salute mentale. L'autrice condivide la sua esperienza personale legata alla paresi facciale con cui convive fin dalla nascita a causa di una complicazione durante il parto. Questa condizione estetica l'ha resa per lungo tempo bersaglio di bullismo, insulti e isolamento sociale durante gli anni della scuola.</p>
<p>Durante l&rsquo;evento Luca ha spiegato quanto questo incontro con l&rsquo;autrice abbia avuto un grandissimo impatto su tutta la sua classe, sottolineando come le esperienze dirette riescano spesso ad arrivare ai ragazzi pi&ugrave; di molte lezioni teoriche.</p>
<p>Anche per Roberta Dalmasso il lavoro educativo non pu&ograve; limitarsi alla punizione dei comportamenti sbagliati: serve un percorso continuo di educazione emotiva, empatia e consapevolezza relazionale, capace di intervenire prima che il disagio degeneri in violenza o isolamento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146640.jpg" alt="Luca Cavallera e Roberta Dalmasso" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;Sostare nel dolore&rdquo;: il compito difficile degli adulti</h2>
<p>Tra i concetti pi&ugrave; profondi emersi durante la serata c&rsquo;&egrave; stato quello espresso da Roberta Dalmasso: la necessit&agrave; per gli adulti di <strong>imparare a &ldquo;<em>sostare nel dolore</em>&rdquo; dei ragazzi</strong>.&nbsp;Non cercare subito la soluzione. Non minimizzare. Non spaventarsi davanti alla sofferenza adolescenziale.</p>
<p>La scuola, ha spiegato l&rsquo;insegnante, non pu&ograve; limitarsi a correggere comportamenti o a intervenire soltanto quando emergono episodi evidenti. Deve diventare uno spazio capace di ascoltare e riconoscere il disagio prima che esploda.</p>
<p>Anche Laura Dalla Ragione ha insistito molto sul tema della presenza adulta. I ragazzi, ha detto, hanno bisogno prima di tutto di sentirsi <strong>visti</strong>. Non giudicati, non continuamente valutati, ma riconosciuti nella loro esistenza e nella loro fragilit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120176/small_146637.jpg" alt="Roberta Dalmasso e Laura Dalla Ragione" loading="lazy"></p>
<h2>Una generazione iperconnessa ma invisibile</h2>
<p>Nel finale dell&rsquo;incontro Laura Dalla Ragione ha richiamato una riflessione della filosofa Hannah Arendt sul concetto di &ldquo;<em><strong>patria</strong></em>&rdquo;: non un luogo geografico, ma lo spazio che nasce tra due persone che si riconoscono e si fidano reciprocamente.</p>
<p>Un&rsquo;immagine potente per descrivere ci&ograve; che oggi manca a molti adolescenti: relazioni profonde, stabili, autentiche.&nbsp;&Egrave; forse questa la contraddizione pi&ugrave; evidente: i ragazzi di oggi non sono mai stati cos&igrave; connessi, esposti e raggiungibili, eppure molti di loro si sentono invisibili.</p>
<p>Da qui la necessit&agrave; &mdash; condivisa da tutti i relatori &mdash; di costruire una vera alleanza educativa tra famiglie, scuola, servizi sanitari e territorio. Nessuna realt&agrave;, da sola, pu&ograve; affrontare questa "<em><strong>esplosione di disagio</strong></em>" giovanile contemporaneo.</p>
<p>L&rsquo;impressione finale lasciata dall&rsquo;incontro &egrave; stata quella di un bisogno enorme di confronto e ascolto; non soltanto da parte degli adolescenti, ma anche degli adulti, spesso disorientati davanti a un mondo che cambia pi&ugrave; rapidamente della capacit&agrave; collettiva di comprenderlo.</p>
<p>E forse proprio da qui bisogna ripartire: dal coraggio di fermarsi ad ascoltare ci&ograve; che i ragazzi stanno tentando di dire, anche quando non riescono pi&ugrave; a farlo con le parole.</p>
<p>Nel video qui sotto l'intero evento.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Prevenzione e cura del dettaglio: la rivoluzione dell’allenamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/prevenzione-e-cura-del-dettaglio-la-rivoluzione-dellallenamento_120079.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/prevenzione-e-cura-del-dettaglio-la-rivoluzione-dellallenamento_120079.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120079/146472.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oggi la grandezza di un atleta non si misura pi&ugrave; solo dal podio, ma dalla sua capacit&agrave; di restare in campo senza infortuni, per lungo tempo. In un calendario agonistico sempre pi&ugrave; serrato, la prevenzione non &egrave; pi&ugrave; un "optional", ma il cuore pulsante della preparazione. Il nuovo paradigma &egrave; chiaro: per vincere bisogna, prima di tutto, non fermarsi mai. Inoltre, la concorrenza ad alto livello &egrave; sempre in aumento: con un maggior numero di atleti capaci di realizzare performance assolute, pochi millimetri e frazioni di secondo possono fare la differenza.</p>
<p><strong>Forza o elasticit&agrave;?</strong></p>
<p>Spesso nelle tabelle di allenamento si pone il focus sul costruire forza e massa muscolare, ma &egrave; piuttosto l&rsquo;<strong>equilibrio tra potenza ed elasticit&agrave;</strong> a fare la differenza, sia sull&rsquo;esito della singola competizione che sulla resa a lungo termine.</p>
<p>Facciamo un esempio concreto: un maratoneta d'&eacute;lite copre i 42 km con passi medi di 1,85 metri. Se, grazie a una migliore elasticit&agrave; muscolare, riuscisse ad <strong>allungare ogni passo</strong> di soli 10 centimetri, il suo tempo finale crollerebbe di ben 6 minuti. Un abisso che permetterebbe al 40&deg; classificato di un&rsquo;Olimpiade di balzare sul gradino pi&ugrave; alto del podio.</p>
<p>Persino il mito Usain Bolt avrebbe potuto fare di meglio: con soli 3 centimetri in pi&ugrave; a falcata, il suo record di 9&rsquo;58&rsquo;&rsquo; sui 100 metri sarebbe diventato un incredibile 9&rsquo;50&rsquo;&rsquo;.</p>
<p><strong>Respirare meglio per essere pi&ugrave; performanti</strong></p>
<p>Esiste un motore silenzioso che spesso dimentichiamo di revisionare: il <strong>sistema respiratorio</strong>. Molti atleti attribuiscono la stanchezza a una mancanza di allenamento muscolare, quando il problema &egrave; spesso un&rsquo;<strong>inefficienza della componente respiratoria</strong> nel portare ai muscoli stessi il carburante, cio&egrave; l&rsquo;ossigeno.</p>
<p>Ottimizzare la respirazione significa <strong>aumentare la "cilindrata" dell&rsquo;atleta </strong>(il VO2 max) senza necessariamente sottoporre il corpo ad allenamenti estenuanti. Una respirazione corretta garantisce un afflusso costante di sangue ai muscoli, ritardando il senso di fatica e migliorando la lucidit&agrave; nei momenti decisivi.</p>
<p><strong>Il cervello al servizio del movimento</strong></p>
<p>Oltre ai muscoli, c'&egrave; la <strong>propriocezione</strong>: la capacit&agrave; del cervello di elaborare i segnali che arrivano dai recettori per gli stimoli esterni e interni (occhio, organo dell&rsquo;equilibrio, piede, bocca, articolazioni e pelle sono i principali), creando la migliore strategia di stabilit&agrave; nello spazio, da fermi e in movimento.</p>
<p><strong>L&rsquo;efficacia del sistema propriocettivo garantisce velocit&agrave; di reazione</strong>. Immaginate un tennista: se il suo sistema visivo &egrave; allenato a "leggere" la palla dell'avversario anche solo pochi centesimi di secondo prima, potr&agrave; posizionarsi meglio e colpire con precisione chirurgica. La programmazione del gesto parte, infatti, sempre dallo stimolo visivo: l&rsquo;occhio anticipa di 300 millisecondi ogni contrazione muscolare.</p>
<p><strong>Un sistema propriocettivo allenato ed equilibrato mette il corpo in sicurezza</strong>: un corpo consapevole si muove in modo fluido ed economico, evitando sovraccarichi inutili e riducendo drasticamente il rischio di infortuni.</p>
<p><strong>Il vero obiettivo</strong></p>
<p>L'obiettivo finale di un allenamento all&rsquo;avanguardia non &egrave; solo "potenziare", ma<strong> educare e preservare</strong>. L'atleta deve conoscere il proprio corpo e la propria mente come una macchina di precisione: creare questo substrato di consapevolezza &egrave; l&rsquo;unico modo per costruire una preparazione fisica davvero efficace e sostenibile e, allo stesso tempo, un <strong>mindset vincente</strong> capace di sostenere la pressione senza crolli e sovraccarico.</p>
<p>La vera arte dell&rsquo;allenamento &egrave; quella di far rendere al meglio l&rsquo;atleta, permettendogli di ottenere i migliori risultati possibili e di poter mantenere il suo massimo livello di prestazione per un periodo di tempo maggiore possibile: per questo Vialibera combina una squadra di professionisti formati nel sostenere i diversi aspetti (fisici e mentali) dell&rsquo;allenamento, dalla rieducazione respiratoria allo stress management, dalla costruzione di forza alla nutrizione specifica.</p>
<p><em>L'articolo &egrave; stato redatto da Fabrizio Botanica, professionista di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></p>
<p><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email vialiberacuneo@gmail.com - tel. 393 9876450.</em></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
