<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/rubriche/saviglianese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Rubriche a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 13:33:04 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA["Riduzione costo contribuzione INAIL ai fini infortunistici, risultato storico per l’agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117854/142823.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura &egrave; soddisfatta dopo l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa da una quota che superava il 13% all&rsquo;8,5%. Anche dalla provincia di Cuneo giungono parole di soddisfazione: <em>&ldquo;La riduzione della contribuzione INAIL per il settore agricolo rappresenta un intervento atteso e coerente con l&rsquo;evoluzione del rischio infortunistico registrata negli ultimi anni ed &egrave; frutto del grande impegno profuso dalla Confagricoltura a tutti i livelli</em> - spiega il direttore Roberto Abellonio -<em>. Il passaggio a un&rsquo;aliquota significativamente pi&ugrave; contenuta consente di riallineare il costo assicurativo a parametri pi&ugrave; aderenti all&rsquo;effettivo andamento degli infortuni nel comparto agricolo, che evidenzia un trend di progressiva riduzione. Tale miglioramento &egrave; riconducibile, in larga parte, agli investimenti effettuati dalle imprese in materia di prevenzione, formazione dei lavoratori e adeguamento dei processi organizzativi e produttivi. In provincia di Cuneo, secondo i dati diffusi dalla direzione provinciale INAIL, gli infortuni agricoli nel 2024 sono stati 847, in calo rispetto agli anni precedenti, e rappresentano l&rsquo;11% del totale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo di fronte a un risultato storico</em> - ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura -<em> conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitivit&agrave;, e consentire alle aziende di investire in sicurezza&rdquo;</em>, ha aggiunto Caponi.</p>
<p><em>&ldquo;Sotto il profilo economico, l&rsquo;intervento determina una riduzione strutturale del costo del lavoro, con effetti positivi sia sulla sostenibilit&agrave; delle imprese sia sulla loro capacit&agrave; di programmare ulteriori investimenti, in particolare in ambito sicurezza e innovazione </em>- spiega Jessica Cerrato, responsabile Paghe e Fiscale di Confagricoltura Cuneo -<em>. Dal punto di vista sistemico, si tratta di una misura che contribuisce a correggere una storica asimmetria tra contribuzione richiesta e rischio effettivo del settore agricolo, migliorando l&rsquo;equilibrio complessivo del sistema assicurativo e rafforzando la competitivit&agrave; delle aziende. &Egrave; auspicabile che il completamento dell&rsquo;iter attuativo avvenga in tempi rapidi, cos&igrave; da garantire piena operativit&agrave; alla misura e certezza applicativa per le imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l&rsquo;inserimento nel &ldquo;Decreto sicurezza&rdquo; di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1&deg; gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall&rsquo;INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l&rsquo;ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl bollette, Bergesio: “Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117827/142788.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Bene l&rsquo;approvazione del decreto bollette. Un provvedimento che abbiamo voluto per venire incontro a imprese e famiglie in materia di energia con un approccio pragmatico e non ideologico. Bene gli interventi per una maggiore trasparenza nel mercato energetico, con lo stop al telemarketing selvaggio, cos&igrave; come quelli in materia di sicurezza, quali il mantenimento delle centrali elettriche a carbone. In tema di agricoltura riveste un&rsquo;importanza fondamentale la norma per garantire i prezzi minimi degli impianti a biogas e biomassa: abbiamo ottenuto una proroga dei termini al 31 dicembre 2029, mettendo in sicurezza oltre 400 milioni annui per il biogas e 580 per le biomasse, garantendo risorse fino al 2030. Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo, che non pu&ograve; essere lasciato indietro. Se da un lato festeggiamo un traguardo che d&agrave; ossigeno a tutto il comparto delle bioenergie, dall'altro vigileremo affinch&eacute; il governo fornisca risposte rapide anche per i piccoli impianti. La Lega continua ad essere portavoce delle istanze del territorio: non permetteremo che la burocrazia o i vincoli di spesa penalizzino le nostre eccellenze locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Agricoltura e Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Piemonte e Valle d'Aosta, sette rappresentanti cuneesi nel direttivo regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-piemonte-e-valle-d-aosta-sette-rappresentanti-cuneesi-nel-direttivo-regionale_117796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-piemonte-e-valle-d-aosta-sette-rappresentanti-cuneesi-nel-direttivo-regionale_117796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117796/142753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono sette i rappresentanti provinciali di Cia Agricoltori italiani di Cuneo nel nuovo Consiglio direttivo regionale di Cia Piemonte. Si tratta di Marco Bozzolo, Marco Bellone, Diego Botta, Claudio Conterno, Igor Varrone, Floriana Botto e Josetta Saffirio.</p>
<p>Ieri, marted&igrave; 7 aprile, sono stati convocati alla prima riunione operativa del rinnovato organismo direttivo, che ha eletto il Comitato esecutivo (Gaudenzio Bernascone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenini, Emanuela Ceruti, Daniela Ferrando, Piergiorgio Maresciallo, Stefano Rossotto e Michele Votta) e il vicepresidente, riconfermato, Stefano Rossotto, che affiancheranno il presidente regionale Gabriele Carenini alla guida dell&rsquo;Organizzazione.</p>
<p>All&rsquo;ordine del giorno, anche l&rsquo;analisi della situazione economica del settore agricolo, con particolare attenzione allo scongiurato ridimensionamento degli incentivi del piano Transizione 5.0, all&rsquo;impennata dei costi di gasolio e materie prime e al nuovo accordo sul prezzo del latte.</p>
<p>&Egrave; stata espressa soddisfazione per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste di Cia Agricoltori italiani relative al credito d&rsquo;imposta del 20% sul gasolio agricolo e al ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0, risultato di un confronto istituzionale costante e costruttivo messo in atto dall&rsquo;Organizzazione a tutti i livelli.</p>
<p>Il Consiglio direttivo di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, nello specifico, ha sottolineato l&rsquo;importanza del mantenimento degli incentivi per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti e ribadito la necessit&agrave; di estendere le misure di sostegno anche ai mesi successivi, alla luce dell&rsquo;aumento dei costi energetici e dei fattori produttivi.</p>
<p>Al di l&agrave; dei provvedimenti emergenziali, pur apprezzabili e tempestivi, &egrave; stata evidenziata l&rsquo;esigenza di interventi strutturali a lungo termine a supporto, in particolare, delle filiere agricole cerealicola e zootecnica, attualmente pi&ugrave; esposte alle criticit&agrave; economiche.</p>
<p>Il Comitato esecutivo ha quindi proposto la riconferma dell&rsquo;incarico al direttore regionale Giovanni Cardone che dovr&agrave; formalmente ottenere il placet della direzione nazionale dell&rsquo;Organizzazione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gasolio e Transizione 5.0, Cia Cuneo: “Premiato il nostro dialogo con il governo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117625/142532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Soddisfazione da parte di Cia Agricoltori italiani di Cuneo per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione sul credito d&rsquo;imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0.</p>
<p>Osserva il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: &ldquo;<em>Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante &egrave; stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama la pronta mobilitazione, a livello provinciale, del presidente di Cia Cuneo Marco Bozzolo, che per primo aveva denunciato con fermezza la riduzione al 35% del credito d&rsquo;imposta per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti: &ldquo;<em>Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>Gabriele Carenini evidenzia il valore del dialogo istituzionale: &ldquo;<em>Questo risultato dimostra che quando il confronto &egrave; concreto e supportato da dati e proposte credibili, &egrave; possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. &Egrave; una battaglia che abbiamo condotto con responsabilit&agrave; e che oggi porta i primi frutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Riguardo al credito d&rsquo;imposta sul gasolio agricolo, Cia ricorda che l&rsquo;introduzione del beneficio del 20% per il mese di marzo rappresenta un primo riconoscimento delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione, che per&ograve; necessita di ulteriori estensioni, in particolare per i mesi di aprile e maggio, periodo in cui le attivit&agrave; agricole si intensificano e cresce la domanda di input energetici, alla quale si aggiunge l&rsquo;aumento dei costi di produzione, con rincari significativi anche per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.</p>
<p>Cia Cuneo condivide le dichiarazioni del presidente nazionale Cristiano Fini, il quale auspica che &ldquo;<em>il Governo prosegua con interventi strutturali pi&ugrave; ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l&rsquo;agricoltura italiana, in particolare per le filiere pi&ugrave; in difficolt&agrave; come quella cerealicola e zootecnica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scadenze fiscali aprile 2026: tutte le date da segnare in calendario]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/scadenze-fiscali-aprile-2026-tutte-le-date-da-segnare-in-calendario_117618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/scadenze-fiscali-aprile-2026-tutte-le-date-da-segnare-in-calendario_117618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117618/142520.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Quest&rsquo;anno aprile si conferma un mese particolarmente intenso sul fronte fiscale, ricco di adempimenti che coinvolgono sia i contribuenti privati sia le imprese. Sul calendario, le diverse scadenze per versamenti, adempimenti e comunicazioni richiedono una pianificazione accurata per evitare ritardi e sanzioni.</p>
<p>Tra i primi appuntamenti da non dimenticare c&rsquo;&egrave; quello del 10 aprile, data entro cui i datori di lavoro domestico devono versare la prima rata dei contributi Inps relativi al primo trimestre del 2026. Si tratta di un obbligo, riguardante colf e badanti, che secondo le ultime indicazioni richiede l&rsquo;utilizzo di procedure digitali, fatta eccezione per gli over 76.</p>
<p>Sempre il 10 aprile &egrave; anche l&rsquo;ultimo giorno utile per inoltrare l&rsquo;istanza di accreditamento al 5 per mille 2026 per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), salvo che siano gi&agrave; incluse nell&rsquo;elenco permanente curato dal CONI. L&rsquo;adempimento riguarda le nuove costituzioni o gli enti che non si sono iscritti o non possedevano i requisiti l&rsquo;anno precedente. Resta comunque possibile la regolarizzazione tardiva entro il 30 settembre, con una sanzione di 250 euro da versare tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).</p>
<p>Verso la met&agrave; del mese, precisamente il 16 aprile, si presenta uno dei momenti pi&ugrave; rilevanti del calendario fiscale: in questa giornata si concentrano infatti diversi obblighi, tra cui i versamenti relativi a Irpef, Iva e contributi Inps del mese di marzo. Una data centrale per imprese e professionisti, chiamati a gestire contemporaneamente pi&ugrave; adempimenti.</p>
<p>Un altro snodo importante riguarda i commercianti; entro il 20 aprile scade il termine per la prima fase dell&rsquo;obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici. La scadenza interessa gli esercenti che hanno utilizzato dispositivi di incasso elettronico &mdash; sia terminali fisici sia sistemi virtuali, come app Pos su tablet e smartphone &mdash; gi&agrave; operativi tra il 1&deg; e il 31 gennaio. Il mancato rispetto pu&ograve; comportare sanzioni pesanti, fino a 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ultima settimana del mese si apre con il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie. La scadenza ordinaria del 25 aprile, essendo festiva, slitta a luned&igrave; 27, primo giorno lavorativo utile.</p>
<p>Il mese si chiude infine con una serie di appuntamenti importanti fissati al 30 aprile. Tra questi spicca la presentazione della dichiarazione Iva 2026, relativa al periodo d&rsquo;imposta 2025, insieme ad altri adempimenti come la trasmissione della Certificazione Unica 2026 per i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e altri compensi, per i quali il calendario differisce rispetto a quello gi&agrave; previsto a marzo per dipendenti e pensionati.</p>
<p>Sempre il 30 aprile &egrave; fissato anche il termine per presentare la domanda telematica di adesione alla rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e riservata ai carichi affidati all&rsquo;agente della riscossione tra il 1&deg; gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura prevede il pagamento in un&rsquo;unica soluzione oppure in 54 rate distribuite su nove anni, con una rata minima di 100 euro, e riguarda esclusivamente i debiti rientranti nei limiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Nel complesso, aprile si configura come un vero e proprio &ldquo;mese di fuoco&rdquo; per il fisco, con scadenze ravvicinate e spesso cumulative. Pianificazione e organizzazione restano quindi le parole chiave per affrontare al meglio questo periodo cruciale dell&rsquo;anno fiscale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[In 67 Comuni cuneesi tutte le scuole statali sono prive di palestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/in-67-comuni-cuneesi-tutte-le-scuole-statali-sono-prive-di-palestre_117614.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/in-67-comuni-cuneesi-tutte-le-scuole-statali-sono-prive-di-palestre_117614.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117614/142516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La mancata qualificazione dell&rsquo;Italia ai Mondiali di calcio, la terza consecutiva, ha aperto come prevedibile un ampio dibattito che, partendo dai vertici della piramide del pallone azzurro, &egrave; arrivato a toccare anche i temi legati alla base, alla &ldquo;coltivazione&rdquo; del talento e al diritto allo sport per i giovani. Un diritto che - dati alla mano - in Italia ancora non &egrave; garantito in modo equo.</p>
<p>Secondo i pi&ugrave; recenti dati Istat oltre il 60% dei giovanissimi - tra gli 11 e i 19 anni - pratica sport al di fuori dell&rsquo;orario scolastico: questa media nasconde per&ograve; profonde disuguaglianze dettate dal genere, dal contesto sociale, dalle zone geografiche e dalle possibilit&agrave; economiche delle famiglie.</p>
<p>&Egrave; in particolare su quest&rsquo;ultimo aspetto, quello legato alle possibilit&agrave; famigliari, che si &egrave; concentrata l&rsquo;ultima indagine Istat, pubblicata a dicembre dello scorso anno: ne &egrave; emerso che oltre il 75% dei figli di laureati pratica regolarmente sport, mentre la quota sensibilmente nelle famiglie con livelli di istruzione inferiori. In questo contesto, assume un ruolo fondamentale la promozione della pratica sportiva in ambito scolastico, a sua volta subordinata, per&ograve;, alla disponibilit&agrave; delle strutture all&rsquo;interno degli istituti pubblici. Proprio su quest&rsquo;ultimo dato si &egrave; concentrata l&rsquo;indagine pubblicata da Openpolis.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;assenza della palestra a scuola, ovviamente, da sola non significa in automatico un problema, potendo utilizzare per l&rsquo;educazione fisica altri istituti o impianti sportivi del territorio, magari limitrofi. Ma &egrave; comunque un&rsquo;indicazione rispetto alla dotazione infrastrutturale delle scuole sul territorio, rispetto alla necessit&agrave; di fare sport</em>&rdquo;, si legge nello studio diffuso pochi giorni fa, che si basa sui dati forniti dal Ministero dell&rsquo;Istruzione riferiti all&rsquo;anno scolastico 2024-2025.</p>
<p>In Italia, su circa 40 mila edifici scolastici statali, sono solo 15.067 quelli per cui &egrave; segnalata la presenza di una palestra o di una piscina (38,3%). Per 24 mila non &egrave; dichiarata la presenza di tali dotazioni, mentre per 271 l&rsquo;informazione non &egrave; censita. Un quadro che - va precisato - nell&rsquo;ultimo anno sta sensibilmente cambiando grazie alle strutture realizzate con i finanziamenti del PNRR: tra le ultime ad essere inaugurate quella del "Virginio Donadio" di Dronero e quella a servizio dei licei "Pinot Gallizio" e "Cocito" di Alba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione regione per regione</h2>
<p>La regione che presenta la situazione migliore &egrave; la Liguria, dove il 53,7% degli edifici scolastici statali &egrave; dotato di una palestra o di una piscina. Poi Puglia e Lombardia, con il 49,2% e il 48,8% degli edifici che risultano attrezzati. Il Piemonte si attesta sotto la media italiana, con il 35,1% delle scuole statali che hanno a disposizione una palestra o una piscina (1.142 su 3.253). In Calabria (21,8%) il dato peggiore.&nbsp;</p>
<p>Questo non significa che gli alunni che frequentano scuole non attrezzate non abbiano accesso alla palestra, che pu&ograve; essere in altri istituti o in impianti sportivi della zona, ma i dati forniscono comunque un&rsquo;indicazione rispetto alla dotazione infrastrutturale delle scuole italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le disparit&agrave; territoriali</h2>
<p>L&rsquo;analisi Comune per Comune, come prevedibile e forse inevitabile, rivela una correlazione tra la centralit&agrave; territoriale e la dotazione infrastrutturale. I Comuni definiti come &ldquo;polo&rdquo;, baricentrici in termini di servizi, registrano infatti una percentuale di copertura superiore al 42%, in quelli delle aree interne il dato scende intorno al 30-35%.</p>
<p>&ldquo;<em>Le aree interne sono i territori del paese pi&ugrave; distanti dai servizi essenziali (quali istruzione, salute, mobilit&agrave;). Parliamo di circa 4 mila Comuni, con 13 milioni di abitanti, a forte rischio spopolamento (in particolare per i giovani), e dove la qualit&agrave; dell'offerta educativa risulta spesso compromessa</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;analisi di Openpolis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>In provincia di Cuneo ben 150 Comuni (su un totale di 247) non hanno nemmeno un istituto scolastico dotato di palestra. In molti casi si tratta di centri di piccole dimensioni, spesso nelle aree montane, che semplicemente non hanno istituti scolastici: quelli in cui sono presenti solo scuole prive di palestre sono in totale 67.</p>
<p>Non mancano i Comuni di medie dimensioni che, pur avendo diverse scuole sul territorio, non sono attrezzati da questo punto di vista. &Egrave; il caso, per esempio, di Centallo e Pocapaglia, prive di palestre pur avendo quattro strutture scolastiche, oppure di Cavallermaggiore e Trinit&agrave;, dove le scuole sono tre.</p>
<p>Per quanto riguarda le &ldquo;sette sorelle&rdquo;, quella che fa registrare la copertura migliore &egrave; Mondov&igrave; (58%, con 15 istituti su 26 dotati di palestra), seguono Fossano (41%, 7 su 17), Cuneo (35%, 16 su 45), Bra (35%, 10 su 28) e Saluzzo (35%, 7 su 20). In coda Savigliano (25%, 4 su 16) e Alba (20%, 6 su 30).&nbsp;Tra i capoluoghi di provincia del Piemonte il dato migliore &egrave; quello di Torino (60%), seguita da Novara (53%), Asti (49%), Alessandria (44%) e Vercelli (42%). Peggio di Cuneo solo Biella e Verbania, rispettivamente con il 34% e il 30%.</p>
<p>&ldquo;<em>Lo sport &egrave; universalmente riconosciuto come uno strumento fondamentale per lo sviluppo fisico, la socializzazione e l&rsquo;apprendimento di valori come il rispetto delle regole e il gioco di squadra. Eppure, in Italia, il diritto alla pratica sportiva per i giovanissimi &egrave; tutt&rsquo;altro che garantito in modo equo</em>&rdquo;, chiude l'analisi di Openpolis.</p>
<p><a href="https://www.openpolis.it/cosa-prevede-il-pnrr-per-potenziare-lo-sport-a-scuola/" target="_blank">QUI lo studio completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il taglio delle accise non basta, serve il credito di imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117589/142482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo</em>&rdquo;. &Egrave; quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessit&agrave; di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. &ldquo;<em>Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale &egrave; marginale </em>&ndash; dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;<em>; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitivit&agrave; delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.</p>
<p>Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta del 20% sull&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attivit&agrave; connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura gi&agrave; prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l&rsquo;agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi</em> &ndash; sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo &ndash;.<em> Senza un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le stime di Confagricoltura, l&rsquo;introduzione del credito d&rsquo;imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell&rsquo;economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l&rsquo;urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilit&agrave; economica delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di marzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117579/142469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il libro pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB nel mese appena concluso &egrave; Tre Nomi, di Florence Knapp che affronta il tema della violenza domestica e sta avendo riscontri estremamente positivi tra i membri della nostra community.</p>
<p>Con gli auguri per l&rsquo;imminente Pasqua, la nostra redazione vi porta tra gli scaffali delle librerie per scegliere nuove letture con cui trascorrere il mese di aprile!</p>
<p>L&rsquo;Odore Del Lupo (Ponte alle Grazie) dell&rsquo;esordiente Maria Pacifico &egrave; un romanzo di formazione che ha tutte le caratteristiche per essere u nuovo caso letterario, poich&eacute; &egrave; appena uscito e gi&agrave; risulta molto apprezzato.</p>
<p>Le Ottanta Domande Di Atena Ferraris (Garzanti) &egrave; il pi&ugrave; recente romanzo di Alce Basso e, siamo certi, ne sentiremo ancora parlare.</p>
<p>Ai giovani lettori suggeriamo &nbsp;Mentre Cadono Le Stelle, di Barbara Tomborini (Salani), una delicata storia familiare che accompagna la crescita dei protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Risvegli, un romanzo di Laura Gronchi (Auto-pubblicazione, 2026), che coniuga un ritmo sostenuto a una trama ricca di colpi di scena nella quale non mancano le sfumature sentimentali.</p>
<p>Sar&agrave; Come Morire (Mursia, 2025) di Adriano Morosetti che ci riporta nella citt&agrave; del Festival pi&ugrave; famoso d&rsquo;Italia, in un nuovo romanzo che coniuga musica e tensione, con una formula che gi&agrave; il pubblico ha imparato ad apprezzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Jacopo Marini, Adriano Morosetti, Vanessa Roggeri, Michele Catozzi.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito <a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Nel Decreto Bollette sia inserito anche il credito di imposta per il gasolio agricolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117465/142313.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p><em>"Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell&rsquo;agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg &egrave; stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porter&agrave; con s&eacute; gravi conseguenze non solo per le attivit&agrave; produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessit&agrave; di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.</p>
<p><em>&ldquo;Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-2020</em>. - prosegue la deputata dem - <em>Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilit&agrave; di questo percorso: perch&eacute; ora il settore agricolo &egrave; stato escluso dal Governo?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche chiesto che l&rsquo;agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell&rsquo;autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo cos&igrave; strategico per l&rsquo;Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l&rsquo;odg &egrave; stato riformulato ma l&rsquo;auspicio &egrave; che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro&rdquo;</em> conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Digestato contro caro-concimi, Bongioanni: “Un cambio di paradigma a favore degli allevatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117404/142220.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Piemonte sostiene con convinzione l&rsquo;iniziativa con cui il Governo Meloni ieri ha sollecitato in Consiglio Agricoltura e Pesca dell&rsquo;Unione Europea un'azione per promuovere l'uso del digestato come alternativa strategica ai fertilizzanti chimici, alla luce dell'impennata dei prezzi legata alle guerre in corso e all'instabilit&agrave; geopolitica che finisce per ricadere sui nostri agricoltori. Auspico che l&rsquo;azione promossa a Bruxelles, e che ha gi&agrave; raccolto attorno all&rsquo;Italia il consenso di altre nazioni, possa portare a breve a una revisione della Direttiva Nitrati. Sarebbe un cambio radicale di paradigma che andrebbe finalmente incontro alle esigenze di un mondo produttivo agricolo e zootecnico importante e d&rsquo;eccellenza come quello piemontese, che non deve pi&ugrave; essere penalizzato da norme astratte e burocratiche</em>&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta la proposta dell&rsquo;Italia di rivedere la Direttiva Nitrati che &egrave; la norma europea che regola l&rsquo;impiego del digestato zootecnico.</p>
<p>Residuo della produzione di metano e biometano nei biodigestori aziendali o consortili (in Piemonte sono 234, di cui 58 in provincia di Torino e 107 in provincia di Cuneo), il digestato &egrave; stato finora equiparato dalla normativa europea agli effluenti zootecnici, sottoposti alle prescrizioni della Direttiva Nitrati che impone parametri assai stringenti alla distribuzione di fertilizzanti organici che contengono azoto. Oggi la guerra in Ucraina, le tensioni nel Golfo Persico e il blocco delle importazioni attraverso lo Stretto di Hormuz hanno fatto schizzare i costi dei fertilizzanti chimici: a marzo 2026 l'urea (una produzione molto energivora) &egrave; salita fino a 765 euro a tonnellata, con un aumento del 55% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea dipende dai fertilizzanti azotati con importazioni per oltre 4 miliardi di euro nel 2025.</p>
<p>Le mutate condizioni geopolitiche ed economiche stanno cos&igrave; aggregando attorno alle posizioni dell&rsquo;Italia un cambio di prospettiva. Roma chiede una revisione della Direttiva Nitrati per distinguere il digestato dai reflui zootecnici, riconoscendone le diverse caratteristiche e consentendone un utilizzo pi&ugrave; ampio, e invita la Commissione a sostenere lo sviluppo degli impianti di digestione anaerobica e a valorizzare il ruolo dell'economia circolare in agricoltura, come parte della strategia per ridurre la dipendenza europea dai fertilizzanti chimici. Il digestato pu&ograve; rappresentare una soluzione immediata e sostenibile. Pu&ograve; sostituire in larga parte i fertilizzanti di sintesi, ridurre i costi per gli agricoltori, migliorare la fertilit&agrave; dei suoli e tagliare fino a 840 kg di anidride carbonica equivalente per ettaro.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte</em> &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; <em>appoggia l&rsquo;azione del ministro Lollobrigida affinch&eacute; l&rsquo;Ue recepisca in tempi brevi le nostre istanze. La nostra zootecnia verrebbe cos&igrave; sgravata da parte dei vincoli cui &egrave; sottoposta oggi, riducendo gli oneri per le imprese del settore. Dobbiamo fare in modo che il digestato diventi sempre pi&ugrave; una risorsa e non un problema, usare meglio questa risorsa che non produce inquinamento ma fertilit&agrave;, in una logica di economia circolare pragmatica e non ideologica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Transizione 5.0, Bozzolo (Cia Cuneo): "Inaccettabile il taglio degli incentivi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117331/142109.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"La decisione di ridurre al 35% il credito d&rsquo;imposta per le imprese che avevano gi&agrave; presentato progetti e avviato investimenti rappresenta un atto grave e inaccettabile, che colpisce direttamente la tenuta economica di migliaia di aziende agricole. Siamo di fronte a un comportamento istituzionale che non possiamo tollerare. Le imprese sono state spinte a investire, innovare e indebitarsi per restare competitive. Oggi lo Stato cambia le regole a partita in corso, scaricando sulle aziende il costo dei propri ritardi e delle proprie inefficienze"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, esprime la netta e ferma condanna rispetto al taglio degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, introdotto con il decreto-legge fiscale Dl 38/2026.</p>
<p><em>"Il provvedimento</em> - spiega Bozzolo - <em>rischia di mettere in ginocchio numerose realt&agrave; del territorio cuneese che avevano gi&agrave; sottoscritto contratti, versato acconti e pianificato investimenti sulla base di un quadro normativo che garantiva ben altre condizioni. Non si tratta di una semplice revisione tecnica, ma di una rottura gravissima del patto di fiducia tra Stato e imprese. Cos&igrave; si minano le basi stesse di qualsiasi politica di sviluppo. Ci domandiamo chi investir&agrave; ancora, sapendo che le regole possono cambiare da un giorno all&rsquo;altro"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo definisce <em>&ldquo;confusa e inadeguata&rdquo;</em> la gestione della misura Transizione 5.0, segnata da incertezze, ritardi e continui cambi di indirizzo, il cui prezzo oggi viene pagato esclusivamente dagli agricoltori.</p>
<p><em>"&Egrave; inaccettabile che siano le imprese agricole a pagare per errori che non hanno commesso </em>- sottolinea il presidente Bozzolo -<em>, questo provvedimento rischia di bloccare gli investimenti, rallentare l&rsquo;innovazione e compromettere la competitivit&agrave; di un settore gi&agrave; sotto pressione"</em>. Per questo, Cia Cuneo chiede un intervento immediato e risolutivo da parte del Governo e del ministro dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida, affinch&eacute; vengano ripristinate condizioni eque per tutte le imprese che hanno gi&agrave; avviato gli investimenti.</p>
<p><em>"Servono risposte subito</em> - conclude il presidente di Cia Cuneo -<em>, non promesse. Se non verranno adottate misure correttive concrete, siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi opportune per difendere le imprese agricole del nostro territorio. Senza certezza delle regole e senza rispetto degli impegni assunti, ogni politica di incentivo &egrave; destinata a fallire, con danni gravissimi per l&rsquo;intero sistema"</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Confagricoltura Cuneo sul DL Bollette: “Serve una strategia energetica e agricola integrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117182/141888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Cuneo e Piemonte esprimono una prima valutazione positiva per l&rsquo;approvazione, in X Commissione alla Camera, dell&rsquo;emendamento al &ldquo;Decreto Bollette&rdquo; che introduce correttivi al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse. Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la continuit&agrave; produttiva delle imprese agroenergetiche, riconoscendo il ruolo degli impianti integrati nei processi produttivi agricoli e la necessit&agrave; di garantire condizioni minime di esercizio. <em>&ldquo;Si tratta di un primo risultato che accogliamo con favore</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia - <em>perch&eacute; consente di evitare, almeno in questa fase, un&rsquo;interruzione improvvisa di un sistema che coinvolge direttamente migliaia di aziende agricole e una parte rilevante della produzione energetica rinnovabile del Paese&rdquo;</em>.</p>
<p>Il comparto del biogas agricolo rappresenta infatti una componente strutturale dell&rsquo;economia agricola nazionale e piemontese: il provvedimento in Piemonte interessa 250 impianti e coinvolge circa 3.000 aziende agricole in un sistema che integra gestione dei reflui, produzione energetica e sostenibilit&agrave; agronomica, contribuendo alla stabilit&agrave; economica delle imprese agricole. <em>&ldquo;L&rsquo;emendamento migliora il quadro</em> - prosegue Allasia - <em>ma non risolve definitivamente il problema: la prospettiva di riduzione progressiva dei sostegni e l&rsquo;incertezza regolatoria continuano a pesare sulle scelte imprenditoriali e sugli investimenti</em>&rdquo;.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, con la crisi in Medio Oriente che sta determinando un nuovo aumento dei prezzi di petrolio e gas, il tema dell&rsquo;autonomia energetica, sottolinea Confagricoltura Piemonte, torna al centro del dibattito. <em>&ldquo;L&rsquo;attuale scenario </em>- evidenzia Allasia - <em>dimostra che il tema dell&rsquo;approvvigionamento energetico &egrave; strategico per il Paese. I costi dell&rsquo;energia stanno tornando a crescere e questo impatta direttamente sulla competitivit&agrave; delle imprese agricole. In questa prospettiva, il biogas agricolo e le biomasse rappresentano una risorsa concreta, programmabile e radicata nei territori. Le agroenergie</em> - aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - <em>non sono un settore accessorio, ma una componente essenziale del sistema produttivo. Consentono di valorizzare sottoprodotti agricoli, ridurre le emissioni e generare energia rinnovabile in modo continuo&rdquo;</em>.</p>
<p>Per Confagricoltura Cuneo e Piemonte serve un piano energetico nazionale <em>&ldquo;che riconosca pienamente il ruolo dell&rsquo;agricoltura </em>- conclude Enrico Allasia - <em>e che sia strettamente integrato con un piano agricolo nazionale. Agricoltura ed energia sono due facce della stessa medaglia: insieme garantiscono sicurezza alimentare ed energetica. Senza questa integrazione, il rischio &egrave; quello di indebolire entrambe&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[DL Bollette, Coldiretti Cuneo: “Un emendamento che raccoglie il nostro appello”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117162/141863.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;emendamento al DL Bollette presentato dai partiti di Governo alla Camera raccoglie l&rsquo;appello di Coldiretti a non penalizzare un settore, quello delle bioenergie, che sta diventando sempre pi&ugrave; strategico per il Paese, soprattutto alla luce degli shock energetici causati da guerre e tensioni geopolitiche che impattano sulla vita di cittadini e imprese</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti Cuneo a commento delle misure inserite all&rsquo;interno del decreto legge per la riduzione degli oneri generali di sistema.</p>
<p>&Egrave; stato aggiornato, in particolare, il meccanismo dei prezzi minimi garantiti per bioenergie, fissando limiti di ore e priorit&agrave; di riduzione per contenere la spesa. Sono state prorogate alcune scadenze (2026 - 2037), incrementati i plafond di spesa per il biogas, allentando l'obbligo di riconversione a biometano.</p>
<p>&ldquo;<em>Avevamo sottolineato la necessit&agrave; di lavorare nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilit&agrave; del mondo agricolo e sul ruolo strategico delle agroenergie</em> &ndash; rimarca Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. <em>La sostenibilit&agrave; deve essere insieme ambientale ed economica, senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima. Al momento, il testo contiene dei miglioramenti, ma lascia aperte molte questioni legate al futuro degli impianti pi&ugrave; piccoli. Ribadiamo che vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un passo avanti e un impegno per tutelare le imprese che producono energia rinnovabile e che sono impegnate nella messa a terra delle misure previste dal PNRR, nonch&eacute; salvaguardare l&rsquo;occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale </em>&ndash; spiega Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo -.<em> La sostenibilit&agrave; del mondo agricolo passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:09:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai medical drama alla realtà: la neurochirurgia spiegata ai cittadini ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/141846.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Diciamoci la verit&agrave;: quando si parla di chirurgia e di ospedali, l&rsquo;immaginazione corre subito a quello che siamo abituati a vedere nei medical drama pi&ugrave; famosi. Ma com&rsquo;&egrave; davvero la realt&agrave;?</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; quello a cui cerchiamo di rispondere con i nostri eventi</em>&rdquo;, spiegano i membri della neonata associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia</strong>, un gruppo di persone che da un anno si impegna a organizzare incontri tra specialisti e cittadini per promuovere la prevenzione, la cultura della salute e la conoscenza delle eccellenze mediche del territorio.</p>
<p>Anche l&rsquo;ultimo evento dell&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia &egrave; stato organizzato in quest&rsquo;ottica: mercoled&igrave; 18 marzo, presso il Centro Incontri della Provincia, davanti a una Sala Falco gremita di spettatori attenti, si &egrave; tenuto l&rsquo;incontro dal titolo &ldquo;<strong>Neurochirurgia, questa sconosciuta!</strong>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141847.jpg" alt=""></p>
<p>Il successo &egrave; stato evidente fin da subito. Una delle frasi pi&ugrave; ripetute a fine evento dal pubblico, rivolgendosi agli specialisti, &egrave; stata &ldquo;<em>Voi fate miracoli!</em>&rdquo;.</p>
<p>Chi &egrave; davvero il neurochirurgo? Di cosa si occupa e quali patologie tratta? Chi sono le figure che lavorano con lui e quali competenze e formazione devono avere?&nbsp;E infine: perch&eacute; questo reparto non &egrave; presente in tutti gli ospedali? Nella nostra provincia, ad esempio, &egrave; presente solo al Santa Croce e Carle di Cuneo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141848.jpg" alt=""></p>
<p>A guidare il pubblico durante l&rsquo;incontro &egrave; stato il dottor <strong>Michele D&rsquo;Agruma</strong>, direttore della Struttura Complessa di Neurochirurgia di Cuneo, che insieme al suo staff ha accompagnato i presenti in un vero e proprio viaggio all&rsquo;interno di un reparto ad altissima specializzazione.</p>
<p>Nel suo primo intervento, il dottor D&rsquo;Agruma ha spiegato la struttura del reparto, sottolineando quanto sia fondamentale la multidisciplinariet&agrave;. Neuroradiologia, neurologia, neurorianimazione, neuroanestesia, algologia, neuropatologia, radioterapia e fisiatria sono solo alcune delle specialit&agrave; coinvolte: un lavoro di squadra continuo, indispensabile per affrontare casi complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141849.jpg" alt=""></p>
<p>Nel descrivere l&rsquo;organizzazione del sistema sanitario, che distingue tra ospedali &ldquo;Hub&rdquo; &ndash; gli unici in cui pu&ograve; essere presente la neurochirurgia &ndash; e ospedali &ldquo;Spoke&rdquo;, il dottor D&rsquo;Agruma &egrave; stato affiancato da <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, attuale presidente della Commissione Sanit&agrave; Regione Piemonte che rivestiva il ruolo di Assessore alla Sanit&agrave; Regionale durante il periodo Covid, quando questo modello &egrave; stato applicato in modo esteso.</p>
<p>Il suo intervento ha evidenziato come questa organizzazione consenta di garantire al cittadino <strong>maggiore sicurezza e qualit&agrave; delle cure</strong>, soprattutto nei casi pi&ugrave; complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141850.jpg" alt=""></p>
<p>Ad entrare nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione &egrave; stato il dottor <strong>Andrea Garnero</strong>, neurochirurgo del Santa Croce e Carle, formatosi presso la scuola di specializzazione di Cuneo.</p>
<p>Garnero, il pi&ugrave; giovane dell&rsquo;&eacute;quipe del dottor D&rsquo;Agruma, ha illustrato le diverse modalit&agrave; con cui i pazienti arrivano alla neurochirurgia, per poi descrivere l&rsquo;organizzazione del blocco operatorio e delle sale chirurgiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141851.jpg" alt=""></p>
<p>Il dottor <strong>Filippo Veneziani</strong>, anche lui neurochirurgo dell&rsquo;&eacute;quipe, ha invece approfondito il tema delle tecnologie, mostrando come strumenti sempre pi&ugrave; avanzati permettano di ridurre l&rsquo;invasivit&agrave; degli interventi.</p>
<p>Pur rimanendo indispensabile la competenza del neurochirurgo, le tecnologie aiutano a ridurre drasticamente l'invasivit&agrave;: la combinazione &ldquo;<em>expertise chirurgo</em>&rdquo; e &ldquo;<em>avanzata dotazione tecnologia</em>&rdquo; permette la realizzazione di interventi molto complessi e d&rsquo;avanguardia.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione del reparto &egrave; stata poi raccontata dalle referenti infermieristiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141852.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Elena Veglia</strong> ha illustrato le camere di degenza, la terapia sub-intensiva e le tecnologie utilizzate per il monitoraggio continuo dei pazienti e per la loro mobilizzazione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141853.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Annalisa Dutto</strong> ha spiegato il percorso di ricovero, dalla preparazione pre-operatoria all&rsquo;assistenza post-intervento, soffermandosi anche su un aspetto fondamentale: i bisogni del paziente non sono solo fisici, ma anche psicologici.</p>
<p>Un&rsquo;attenzione che coinvolge inevitabilmente anche familiari e caregiver e che richiama il tema, sempre pi&ugrave; centrale, dell&rsquo;umanizzazione delle cure: ambienti, relazioni e supporto emotivo diventano parte integrante del percorso terapeutico.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141854.jpg" alt=""></p>
<p>Con l&rsquo;infermiere strumentista<strong> Alberto Aimar</strong>, il pubblico &egrave; entrato nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione della sala operatoria.</p>
<p>Dalla preparazione degli strumenti alla gestione della sterilit&agrave;, dal coordinamento del personale al corretto posizionamento del paziente &ndash; spesso sottoposto a interventi molto lunghi &ndash; ogni fase richiede precisione assoluta e competenze altamente specializzate.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141855.jpg" alt=""></p>
<p>La dottoressa <strong>Marilicia Mileto</strong>, neuroanestesista, ha invece posto l&rsquo;attenzione sulle peculiarit&agrave; di questo ambito.</p>
<p>La neuroanestesia richiede una stretta collaborazione con il neurochirurgo: comunicazione costante e monitoraggio continuo dei parametri sono essenziali, perch&eacute; ogni minima variazione pu&ograve; influire direttamente sull&rsquo;intervento.</p>
<p>Il lavoro dell&rsquo;anestesista non si limita alla sala operatoria: inizia con la valutazione del paziente, prosegue con il confronto con il chirurgo e con il dialogo con il paziente e i familiari, e continua nel post-operatorio.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; uno solo: <strong>garantire la massima sicurezza del paziente</strong>, attraverso tecnologie avanzate e un controllo costante delle funzioni vitali.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141856.jpg" alt=""></p>
<p>La parte finale dell&rsquo;incontro &egrave; stata dedicata ai <strong>casi clinici</strong>, il momento che pi&ugrave; di tutti ha catturato l&rsquo;attenzione del pubblico.</p>
<p>Il dottor D&rsquo;Agruma ha mostrato alcuni filmati di interventi reali, accompagnandoli con spiegazioni puntuali. Alcuni casi erano particolari e rari, altri pi&ugrave; frequenti, ma tutti hanno reso evidente il livello di complessit&agrave; e precisione richiesto.</p>
<p>In sala lo stupore era evidente ogni volta che veniva indicata la dimensione reale dell&rsquo;area operata: spesso pochi millimetri, uno o due centimetri al massimo.</p>
<p>Non &egrave; mancato il momento delle domande e degli interventi da parte del pubblico, segno del grande interesse scaturito nei presenti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141857.jpg" alt=""></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141858.jpg" alt=""></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro la sensazione condivisa era quella di aver scoperto un mondo poco conosciuto, fatto non solo di tecnologia avanzata, ma soprattutto di competenze, organizzazione e lavoro di squadra.</p>
<p>La frase &ldquo;<em>Voi fate miracoli</em>&rdquo; restituisce bene l&rsquo;emozione del pubblico, ma la serata ha mostrato come, dietro a risultati che possono sembrare straordinari, ci siano in realt&agrave; formazione, competenze, esperienza e una struttura sanitaria pensata per affrontare la complessit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il valore di incontri come questo: avvicinare i cittadini alla medicina, rendere comprensibili temi complessi e far conoscere da vicino le eccellenze presenti sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141859.jpg" alt=""></p>
<p>Sotto al presente articolo &egrave; disponibile il video completo dell&rsquo;evento, suddiviso in capitoli per ogni intervento, per rivedere e approfondire i contenuti della serata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Case smart: requisiti e agevolazioni del Bonus Domotica 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117141/141829.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;aggiornamento della Legge di Bilancio 2026, &egrave; stato rinnovato anche il cosiddetto &ldquo;Bonus Domotica&rdquo;, l&rsquo;agevolazione fiscale inserita nell&rsquo;Ecobonus che incentiva l&rsquo;installazione di sistemi di<em> building automation</em>, destinati a gestire e monitorare i consumi energetici delle abitazioni.</p>
<p>Nel 2026 la detrazione, al 50% per le prime case, al 36% per le seconde case e al 65% per gli immobili strumentali (imprese), smette di essere una delle leve principali finalizzate a diffondere l&rsquo;utilizzo di tecnologie domestiche intelligenti in senso generico, diventando un vantaggio che mira a finanziare esclusivamente ci&ograve; che contribuisce in modo cospicuo all&rsquo;efficienza energetica degli edifici, abbattendo per davvero gli sprechi e riducendo drasticamente i consumi.</p>
<p>Il bonus si applica all&rsquo;acquisto, installazione e messa in funzione di sistemi di <em>building automation</em> per il controllo a distanza tramite app o sistemi wireless degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda. Pu&ograve; essere richiesto da persone fisiche, familiari conviventi o conviventi di fatto, enti non commerciali, istituti di edilizia residenziale pubblica e cooperative edilizie.</p>
<p>L&rsquo;agevolazione copre l&rsquo;acquisto delle apparecchiature e le spese di installazione &mdash; escludendo categoricamente gli apparecchi multimediali che consentono semplicemente l&rsquo;interazione da remoto, come tablet, computer e smartphone &mdash; e richiede pagamenti rigorosamente tracciabili tramite bonifico bancario o postale &ldquo;parlante&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accesso al bonus &egrave; possibile solo se si rispettano gli standard tecnologici definiti dall&rsquo;articolo 11 del decreto Efficienza energetica, che prevedono che i dispositivi adottati appartengano almeno alla classe B della norma EN 15232. &Egrave; obbligatorio che tali strumenti siano installati su edifici esistenti e che consentano il controllo automatico. La spesa, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, copre fino a 15.000 euro per unit&agrave; immobiliare, comportando quindi una detrazione massima di 9.750 euro.</p>
<p>Trattandosi di una declinazione tecnica dell&rsquo;Ecobonus, risulta infine obbligatorio trasmettere per via telematica all&rsquo;agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile, nota anche come ENEA, i dati tecnici dell&rsquo;installazione, entro e non oltre 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo dell&rsquo;impianto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Maltempo, il monito di Coldiretti Cuneo: "Rischio gelate nei campi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117142/141830.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire dalle primizie, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato da Coldiretti Cuneo sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne.</p>
<p>Nel Cuneese, storicamente, il gelo colpisce le coltivazioni situate alle quote altimetriche pi&ugrave; basse. In questa fase risultano particolarmente sensibili le colture del kiwi, di cui &egrave; appena iniziato il germogliamento, e di albicocco, pesco e susino, che si trovano in una fase di post fioritura. Risultano invece pi&ugrave; resistenti melo, pero e mirtillo, che sono in una fase fenologica meno delicata.</p>
<p>Negli anni, nella Granda, diverse aziende si sono dotate di sistemi di difesa attiva, quali ventole per il rimescolamento dell&rsquo;aria e stufe per la generazione puntiforme di calore. I tecnici dell&rsquo;Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo monitorano costantemente la situazione e diramano bollettini di pericolosit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Ad aggravare la situazione per le imprese agricole &egrave; anche l&rsquo;impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli stessi impianti di protezione delle colture, alimentata dai rincari del gasolio legati alla guerra in Iran. Ma le anomalie climatiche rischiano di sconvolgere anche la programmazione delle aziende e i calendari di maturazione, creando cali e successivi aumenti anomali dell&rsquo;offerta dei prodotti&rdquo;</em> dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;La situazione richiede attenzione, perch&eacute; gli agricoltori stanno attivando nei propri campi i sistemi di difesa necessari per proteggere le colture dal gelo. In presenza di eventi meteorologici intensi e, in particolare, del vento previsto in serata, possono tuttavia verificarsi, in alcuni casi, possibili ripercussioni anche sulla viabilit&agrave;. Abbiamo avvisato prontamente il comandante provinciale dei Carabinieri, col. Piras, di possibili disagi alla viabilit&agrave; stradale legati anche ai fumi degli impianti di protezione attivati nei campi, trovando in lui grande disponibilit&agrave; e attenzione&rdquo;</em>&nbsp;conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto Bollette: via libera all'emendamento Lega su biogas e biomasse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117112/141792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione di un emendamento a firma Lega in Commissione Attivit&agrave; Produttive della Camera dei Deputati segna una svolta per la sovranit&agrave; energetica del comparto agricolo italiano. Il Senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione e responsabile Dipartimento Agricoltura della Lega, ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto per migliaia di imprese del settore.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dal Senatore Bergesio, il provvedimento definisce un quadro chiaro per i prezzi minimi garantiti agli impianti a biogas e biomassa. In particolare, il termine di scadenza per tali garanzie &egrave; stato prorogato al 31 dicembre 2029 e sono stati messi in sicurezza i fondi necessari: oltre 400 milioni di euro annui nel picco del 2028 per il biogas e oltre 580 milioni per le biomasse.</p>
<p>L'emendamento riconosce inoltre la specificit&agrave; degli impianti a servizio dei processi produttivi agricoli e li tutela da tagli indiscriminati delle ore di produzione. <em>"&Egrave; una vittoria del buonsenso che protegge chi produce energia dalla terra e favorisce la transizione verso il biometano"</em>&nbsp;ha aggiunto Bergesio.</p>
<p>Il senatore ha spiegato che, per approvare la riforma, la Lega ha accettato di ritirare gli emendamenti relativi ai piccoli impianti sotto il megawatt, scelta di responsabilit&agrave; che ha permesso il via libera all&rsquo;intero pacchetto di aiuti. Tuttavia, ha chiarito che l&rsquo;impegno verso le oltre duemila realt&agrave; produttive pi&ugrave; piccole continua, e la Lega vigiler&agrave; affinch&eacute; anche queste ottengano risposte adeguate.</p>
<p><em>"Il mondo agricolo non pu&ograve; essere lasciato indietro"</em>, ha concluso Bergesio, sottolineando il ruolo della Lega come portavoce delle istanze del territorio e l&rsquo;impegno per non penalizzare le eccellenze locali a causa di burocrazia o vincoli di spesa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Spighe Verdi” aperto il bando 2026: riconoscimenti ai Comuni sostenibili ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117105/141785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in fase di avvio il bando 2026 del programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;, l&rsquo;iniziativa promossa dalla Foundation for Environmental Education (FEE Italia), in collaborazione con Confagricoltura, che premia i Comuni virtuosi nella gestione sostenibile del territorio rurale. Giunto alla sua undicesima edizione, il programma offre ai Comuni la possibilit&agrave; di candidarsi per ottenere il riconoscimento &ldquo;Spiga Verde&rdquo;, valorizzando il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico attraverso un percorso strutturato che coinvolge diversi ambiti: gestione delle risorse idriche, energia, rifiuti, pianificazione urbanistica, tutela del paesaggio e sviluppo dell&rsquo;agricoltura sostenibile. Nelle due ultime edizioni la provincia di Cuneo si &egrave; posta ai vertici nazionali per numero di Comuni premiati, consolidando il proprio primato grazie a un sistema territoriale capace di coniugare agricoltura, ambiente e sviluppo locale. Lo scorso anno hanno ricevuto il premio: Alba, Bra, Castiglione Falletto, Centallo, Chiusa di Pesio, Cherasco, Guarene, Monforte d&rsquo;Alba, Narzole e Santo Stefano Belbo. Il Piemonte si &egrave; confermato leader in Italia per la sostenibilit&agrave; rurale, con 18 &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;.</p>
<p><em>&ldquo;Parliamo di un riconoscimento costruito nel tempo, frutto dell&rsquo;impegno condiviso tra amministrazioni locali e imprese agricole </em>- ricorda il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia -<em>; alla base, infatti, c&rsquo;&egrave; il grande lavoro quotidiano svolto in sinergia tra enti e imprenditori. Il programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i territori verso modelli di sviluppo sostenibile e integrato, in cui l&rsquo;agricoltura svolge un ruolo centrale non solo nella produzione di qualit&agrave;, ma anche nella tutela del paesaggio, della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;identit&agrave; locale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nel Programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; il ruolo dell&rsquo;agricoltura &egrave; centrale nella produzione di alimenti di qualit&agrave;, nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversit&agrave;, e, quindi, nel rapporto che si crea tra Comuni, agricoltori e comunit&agrave; locale</em> - spiega Fabio Fogliati, referente &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; per Confagricoltura Cuneo -<em>. Fermo restando che il programma si basa sullo sviluppo di azioni in chiave sostenibile in diversi ambiti, da quello agricolo valutando la conservazione del paesaggio e l&rsquo;uso del suolo, a quello della valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l&rsquo;educazione ambientale&rdquo;</em>. Proprio per questi motivi, il programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; sta riscuotendo sempre maggiore interesse da parte delle amministrazioni ed ha visto crescere negli anni le adesioni e le certificazioni, in quanto conferisce molta visibilit&agrave;. Nel 2025 sono stati 90 i Comuni, localizzati in 15 regioni, che hanno ottenuto l&rsquo;ambito riconoscimento di prestigio internazionale, 15 Comuni in pi&ugrave; rispetto alla precedente edizione.</p>
<p>Le amministrazioni interessate dovranno presentare la propria candidatura entro il 4 maggio 2026, seguendo la procedura disponibile sul portale dedicato e trasmettendo la documentazione richiesta alla segreteria della FEE Italia. I Comuni del territorio - sia quelli gi&agrave; premiati, chiamati a rinnovare il riconoscimento, sia nuove realt&agrave; interessate - che intendono partecipare all&rsquo;edizione 2026 possono rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo, pronti a dare supporto tecnico e accompagnare le amministrazioni nel percorso di candidatura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:33:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Cuneo incontra Gallo: chiesta una semplificazione dei bandi per foreste e castanicoltura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116995/141644.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Richieste di interventi concreti e tempestivi sul recupero dei castagneti da frutto abbandonati, sostegno alle aziende agricole di montagna e rafforzamento delle politiche di tutela territoriale sono state avanzate ieri da CIA Agricoltori Italiani di Cuneo durante un incontro con l&rsquo;assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo.</p>
<p>Il presidente provinciale della CIA Cuneo, Marco Bozzolo, ha evidenziato come diverse aziende segnalano la necessit&agrave; di misure urgenti per il ripristino dei castagneti abbandonati, con benefici significativi sia per la sicurezza idrogeologica sia per la tutela delle aree marginali. <em>&ldquo;Il recupero dei castagneti rappresenta un pilastro per rafforzare la resilienza delle aziende montane e mantenere gli equilibri ecosistemici&rdquo;</em> ha dichiarato Bozzolo.</p>
<p>Gli interventi richiesti riguardano operazioni agronomiche come la potatura, il rinnovo delle piante, il risanamento delle chiome, la messa a dimora di nuovi alberi e la riqualificazione di aree invase dal bosco, oltre al miglioramento delle opere idraulico-forestali indispensabili per prevenire erosione e instabilit&agrave; dei versanti.</p>
<p>Igor Varrone, direttore provinciale dell'associazione, ha posto l&rsquo;accento sulla necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti gi&agrave; esistenti: il recente bando per il recupero dei terrazzamenti montani storici ha escluso molte aziende a causa della formula &ldquo;a sportello&rdquo;. Vista l&rsquo;elevata domanda, la CIA chiede rifinanziamento della misura e scorrimento delle graduatorie.</p>
<p>Un ulteriore tema di rilievo &egrave; la gestione della lana sucida degli allevatori ovini, ora classificata come rifiuto speciale, con costi onerosi di smaltimento. Il progetto 'Pura Lana Piemontese', lanciato dalla Regione nel 2023, non ha avuto i risultati sperati e si chiede una soluzione efficace e sostenibile.</p>
<p>L&rsquo;associazione ha anche presentato proposte per migliorare la viabilit&agrave; forestale, il supporto ai consorzi stradali, la revisione dell&rsquo;assegnazione del gasolio agricolo per tenere conto delle difficolt&agrave; in montagna e l&rsquo;aumento degli incentivi agli investimenti in energie rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico in ambito agricolo.</p>
<p>Bozzolo ha affermato la necessit&agrave; di valorizzare le produzioni locali con criteri premiali per l&rsquo;uso di materiali del territorio e di semplificare le normative sui bandi per la gestione dei castagneti e sull&rsquo;uso dell&rsquo;acqua nei processi di trasformazione.</p>
<p>Altre richieste riguardano il riconoscimento dei crediti di carbonio nei castagneti, incentivi alle aziende che offrono servizi ecosistemici e maggiore supporto alla multifunzionalit&agrave; e turismo di montagna. <em>&ldquo;Oggi molte attivit&agrave; connesse sono eccessivamente vincolate, frenando lo sviluppo agricolo rispetto ad altri Paesi europei&rdquo;</em> ha aggiunto Varrone.</p>
<p>Fondamentale per CIA Cuneo &egrave; anche rendere operative le associazioni fondiarie per rilanciare l&rsquo;economia montana e trovare soluzioni alla gestione del sottobosco, promuovendo deroghe controllate per l&rsquo;abbruciamento dei residui vegetali durante periodi a basso rischio incendi.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione sottolinea infine la necessit&agrave; di reintegrare il castagneto da frutto nelle politiche regionali e nel Programma di sviluppo rurale: <em>&ldquo;La situazione attuale favorisce l&rsquo;abbandono dei terreni, l&rsquo;ingresso di prodotto estero e il depauperamento delle aree montane. Serve un impegno concreto e immediato delle istituzioni per tutelare queste colture strategiche e il territorio&rdquo;</em> concludono Bozzolo e Varrone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi energetica, Bozzolo (Cia Cuneo): "Tempesta perfetta sull'agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116812/141383.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"L&rsquo;impennata del costo del gasolio, aumentato di circa il 30% in pochi giorni, sta producendo effetti pesanti sull&rsquo;agricoltura cuneese, insieme ai rincari delle materie prime come soia e urea. Una &ldquo;tempesta perfetta&rdquo; che colpisce in modo diretto settori strategici del nostro territorio, dalla zootecnia al cerealicolo fino all&rsquo;ortofrutta"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, commenta le conseguenze locali della crisi internazionale legata alla guerra in Iran.</p>
<p><em>"Ancora una volta </em>- argomenta Bozzolo - <em>il tema dell&rsquo;energia appare pi&ugrave; che mai centrale per la tenuta e il futuro delle aziende agricole, che, non a caso, stanno prendendo d&rsquo;assalto il nuovo bando Agrisolare, nell&rsquo;ottica di affrancarsi il pi&ugrave; possibile dalla dipendenza energetica"</em>.</p>
<p>Alla vigilia delle semine e delle lavorazioni agricole primaverili, l&rsquo;aumento esponenziale dei costi del carburante e delle materie prime minaccia ripercussioni a catena: <em>"Il gasolio agricolo &egrave; una voce indispensabile e il suo rincaro genera un effetto domino su tutta la filiera. Allo stesso tempo, il caro fertilizzanti porta a un loro minore utilizzo, con inevitabili ripercussioni sulle rese produttive"</em>.</p>
<p>Secondo Bozzolo, le misure adottate finora dal Governo si sono rivelate poco pi&ugrave; che simboliche: <em>"Il settore primario &egrave; rimasto fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l&rsquo;autotrasporto e la pesca. La riduzione delle accise del 4% concessa all&rsquo;agricoltura &egrave; una misura assolutamente insufficiente. Serve con urgenza il riconoscimento del credito d&rsquo;imposta per l&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, come richiesto da Cia a livello nazionale, insieme a interventi strutturali per calmierare i prezzi e garantire le forniture"</em>.</p>
<p>Intanto, l&rsquo;instabilit&agrave; internazionale incombe sul precario equilibrio della catena agroalimentare: <em>"L&rsquo;aumento dei costi</em> - osserva Bozzolo - finir&agrave; <em>per pesare sia sui produttori, gi&agrave; sotto pressione per l&rsquo;emergenza climatica e la fragilit&agrave; del reddito, sia sui consumatori. Com&rsquo;&egrave; facilmente prevedibile, suo malgrado sar&agrave; l&rsquo;agricoltura a fare da ammortizzatore in questa situazione di forte incertezza"</em>.</p>
<p>Bozzolo invoca una risposta forte e tempestiva a livello nazionale ed europeo, &ldquo;perch&eacute; senza interventi concreti rischiamo di compromettere non solo la produzione agricola, ma anche il presidio economico, sociale e ambientale dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p><em>"Il bando Agrisolare </em>- afferma il presidente di Cia Cuneo - <em>va nella direzione giusta: rendere le aziende agricole pi&ugrave; indipendenti dal punto di vista energetico &egrave; una priorit&agrave; strategica. Investire su fonti rinnovabili e sull&rsquo;efficienza significa ridurre la vulnerabilit&agrave; rispetto alle crisi internazionali e rafforzare la competitivit&agrave; del settore"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 21 Mar 2026 08:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
