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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=543rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 15:32:52 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Lavoro, Coldiretti Cuneo: "Bene il protocollo per la filiera vitivinicola"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-bene-il-protocollo-per-la-filiera-vitivinicola_124487.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-bene-il-protocollo-per-la-filiera-vitivinicola_124487.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124487/154044.jpg" title="Francesco Goffredo e Monia Rullo" alt="Francesco Goffredo e Monia Rullo" /><br /><p>&Egrave; stato presentato questa mattina, nel Salone d&rsquo;onore della Camera di Commercio di Cuneo, il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html" target="_blank" rel="follow">protocollo d&rsquo;intesa</a> &ldquo;Alba, Langhe e Roero per la qualificazione etico legale della filiera vitivinicola&rdquo;. Coldiretti Cuneo, che ha partecipato al percorso che ha portato alla definizione dell&rsquo;intesa, esprime soddisfazione per un accordo che introduce strumenti concreti per tutelare il lavoro regolare, rafforzare la competitivit&agrave; delle imprese e garantire il pieno rispetto delle norme. Per Coldiretti Cuneo erano presenti il Direttore Francesco Goffredo e Monia Rullo, Responsabile di Donne Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Nato dal lavoro congiunto tra Prefettura, Camera di Commercio di Cuneo, Regione Piemonte, Comuni, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, il protocollo istituisce un sistema di qualificazione e certificazione etico-legale rivolto all&rsquo;intera filiera vitivinicola.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; creare una white-list dei contoterzisti che operano regolarmente nei vigneti, contrastando lo sfruttamento del lavoro e la concorrenza sleale. Le imprese vitivinicole avranno finalmente uno strumento a disposizione per orientarsi tra i fornitori di servizi ed avvalersi, per le attivit&agrave; legate alla vendemmia e all&rsquo;intero ciclo produttivo, delle imprese iscritte in un apposito elenco istituito presso la Camera di Commercio di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;La firma di questo protocollo rappresenta un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso per tutelare il lavoro, le imprese agricole e la reputazione di una delle filiere pi&ugrave; importanti del nostro territorio. La qualit&agrave; dei nostri vini non pu&ograve; essere separata dal rispetto delle persone e delle regole lungo tutte le fasi produttive&rdquo;, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Il protocollo offre alle imprese uno strumento concreto per individuare operatori qualificati e affidabili, favorendo una maggiore trasparenza nei rapporti di lavoro e nelle attivit&agrave; affidate all&rsquo;esterno. Come Coldiretti, ci impegneremo a farlo conoscere e a sensibilizzare le nostre imprese affinch&eacute; aderiscano. Allo stesso tempo, sar&agrave; fondamentale che vi partecipi il maggior numero possibile di imprese terziste&rdquo;, conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi ribadisce: "Nessun blocco delle assunzioni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-ribadisce-nessun-blocco-delle-assunzioni_124482.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124482/154029.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Il tema &egrave; quello del personale sanitario: Riboldi replica alle affermazioni di alcuni esponenti delle minoranze circa un presunto blocco delle assunzioni. Di seguito la dichiarazione completa</p>
<p>&ldquo;Le dichiarazioni delle opposizioni dimostrano, ancora una volta, di non aver compreso quanto &egrave; stato illustrato in modo chiaro e dettagliato nel corso della Commissione Sanit&agrave;, insieme ai dirigenti di settore Petruzzi, Raviola e Ruggeri.</p>
<p>&Egrave; sufficiente leggere la lettera inviata ai Direttori Generali per verificare che non esiste alcun blocco delle assunzioni. Alle Aziende sanitarie &egrave; stato semplicemente richiesto di trasmettere entro la fine del mese le proprie relazioni organizzative; successivamente, nel mese di agosto, svolgeremo un'analisi complessiva dei dati raccolti. Parlare di stop alle assunzioni significa diffondere una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realt&agrave; e creare un allarmismo del tutto ingiustificato.</p>
<p>&Egrave; francamente triste vedere un'opposizione che, in assenza di argomenti, tenta di gettare fumo negli occhi dei cittadini, che meriterebbero ben altro rispetto da chi &egrave; chiamato a rappresentarli nelle istituzioni.</p>
<p>I numeri raccontano una realt&agrave; molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra. Durante il mandato dell'assessore Antonio Saitta, quando l'attuale vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti presiedeva la Commissione Sanit&agrave;, i dipendenti della sanit&agrave; piemontese erano circa 55.000. Oggi sono 59.201: oltre 4.200 professionisti in pi&ugrave;. Un risultato che dovrebbe essere motivo di soddisfazione per chiunque abbia a cuore il sistema sanitario regionale e non motivo di polemica.</p>
<p>Siamo perfettamente consapevoli che il lavoro da fare sia ancora molto e che vi siano prestazioni per le quali i tempi di attesa restano troppo lunghi. Proprio per questo continuiamo a investire nel personale, nei servizi e nell'organizzazione della sanit&agrave; piemontese. Non riteniamo per&ograve; accettabile che chi ha la responsabilit&agrave; di legiferare per l'intera comunit&agrave; piemontese scelga di mistificare la realt&agrave;, nonostante le spiegazioni puntuali fornite in Commissione dall'assessorato e dai dirigenti regionali.</p>
<p>Chiunque abbia maturato un'esperienza lavorativa, nel pubblico come nel privato, sa bene che un incremento di oltre 4.200 dipendenti e l'avvio di circa 170 nuove strutture della sanit&agrave; territoriale &ndash; tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali &ndash; rendono necessario un momento di verifica organizzativa, per comprendere come le nuove risorse siano distribuite e come possano essere utilizzate nel modo pi&ugrave; efficace. Abbiamo scelto di svolgere questa attivit&agrave; nei mesi di luglio e agosto proprio perch&eacute;, storicamente, rappresentano il periodo in cui l'Osservatorio non genera nuove procedure assunzionali.</p>
<p>Restiamo quindi basiti di fronte a chi preferisce costruire polemiche anzich&eacute; confrontarsi con i dati. I piemontesi meritano seriet&agrave;, trasparenza e rispetto della verit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pallapugno, Serie A: Cuneo sempre in testa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-in-testa_124479.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-in-testa_124479.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124479/154023.jpg" title="foto Lo Sferisterio" alt="foto Lo Sferisterio" /><br /><p>Prosegue il campipnato di Serie A di pallapugno. La situazione dopo la settima giornata di ritorno.</p>
<p>Serie A Banca d&rsquo;Alba - Recupero sesta di ritorno<br>Nocciole Marchisio Cortemilia-Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 9-6</p>
<p>Settima di ritorno<br>Acqua San Bernardo Subalcuneo-Alta Langa 9-4<br>Olivieri Opere Edili Duseu-Terre del Barolo Albese 9-8<br>Gottasecca-Araldica Castagnole 9-6<br>Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva-Bcc Pianfei Pro Paschese 4-9<br>Roero Isolamenti Canalese-Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio 9-7<br>IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese-Nocciole Marchisio Cortemilia 9-3</p>
<p>Classifica: Acqua San Bernardo Subalcuneo 18; Gottasecca 14; IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 11; Bcc Pianfei Pro Paschese e Nocciole Marchisio Cortemilia 10; Alta Langa 9; Terre del Barolo Albese 8; Roero Isolamenti Canalese e Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 7; Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio 6; Olivieri Opere Edili Duseu 4; Araldica Castagnole 3.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Agenas premia le "buone pratiche" del Piemonte: "Problema resta, ma la direzione è giusta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124476/154020.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Il sistema sviluppato dalla Regione Piemonte per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l&rsquo;utilizzo delle agende sanitarie &egrave; stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili in altri contesti territoriali.</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi &ndash;Agenas, infatti, certifica la qualit&agrave; del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l&rsquo;innovazione e una gestione sempre pi&ugrave; efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: &egrave; un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti".</p>
<p>Il riconoscimento &egrave; contenuto nel primo Bollettino Liste d&rsquo;attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte una specifica sezione sulle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Agenas individua infatti nel modello piemontese una delle esperienze in grado di produrre risultati concreti e potenzialmente applicabile anche in altre realt&agrave; regionali.</p>
<p>In particolare, il Piemonte ha introdotto la funzione di equiparazione delle priorit&agrave;, che consente alle richieste pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli spazi rimasti liberi nelle agende e inizialmente riservati alle priorit&agrave; inferiori. Il sistema opera automaticamente ed &egrave; attivo sul 97% delle agende.</p>
<p>A questa misura si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti rimasti inutilizzati vengono resi disponibili a tutti gli assistiti 72 o 48 ore prima, evitando la perdita degli slot e aumentando le possibilit&agrave; di prenotazione per le priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. Secondo Agenas, grazie a queste soluzioni la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B &egrave; passata, nell&rsquo;arco di tre anni, da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%.</p>
<p>Il Bollettino registra inoltre un miglioramento del dato complessivo relativo alle prime visite: nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte sale dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene inserita da Agenas tra le tre realt&agrave; che, pur mantenendo un valore inferiore all&rsquo;80%, mostrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che indica un&rsquo;inversione di tendenza, ma sul quale &egrave; necessario continuare a intervenire.</p>
<p>Per gli esami diagnostici il Piemonte si mantiene invece sopra la soglia dell&rsquo;80%, con l&rsquo;81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti, rispetto all&rsquo;82,5% del primo semestre 2025.</p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave; &ndash; prosegue Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite dal 69,4% al 71,5% conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente. Allo stesso tempo, il riconoscimento di Agenas e il risultato ottenuto sulle prenotazioni in priorit&agrave; B dimostrano che le soluzioni organizzative introdotte stanno funzionando e rappresentano una base concreta sulla quale continuare a costruire".</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Neive la mostra conclusiva del centro estivo “Gilda e i suoi amici”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-neive-la-mostra-conclusiva-del-centro-estivo-gilda-e-i-suoi-amici_124475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-neive-la-mostra-conclusiva-del-centro-estivo-gilda-e-i-suoi-amici_124475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124475/154018.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'&egrave; un momento in cui un disegno smette di essere soltanto un disegno e diventa il racconto di un'emozione, di una scoperta, di uno sguardo sul mondo. &Egrave; da questa idea che nasce la mostra conclusiva del centro estivo &ldquo;Gilda e i suoi amici&rdquo;, in programma a Neive venerd&igrave; 31 luglio alle ore 15.00, aperta alle famiglie e a tutta la cittadinanza.</p>
<p>L'esposizione raccoglier&agrave; le opere realizzate dai bambini e dalle bambine durante le settimane del centro estivo, ma sar&agrave; soprattutto il racconto di un percorso educativo che, attraverso l'arte, ha cercato di offrire strumenti per osservare il mondo, riconoscere le proprie emozioni e trovare un linguaggio personale con cui esprimerle.</p>
<p>Nel corso dell'estate i piccoli partecipanti hanno esplorato la vita e le opere di alcuni tra i pi&ugrave; importanti protagonisti della storia dell'arte, da Pablo Picasso a Vasilij Kandinskij, passando per Salvador Dal&iacute; e Antonio Ligabue, fino ad artiste contemporanee come Giosetta Fioroni e Yayoi Kusama. Ogni incontro &egrave; diventato occasione per sperimentare materiali e tecniche differenti, ma soprattutto per confrontarsi con il mondo interiore degli artisti, scoprendo come l'arte possa dare forma a emozioni, paure, desideri e immaginazione.</p>
<p>Le opere che saranno esposte non riproducono semplicemente i grandi maestri. Nascono dal dialogo con i loro linguaggi e lasciano spazio alla libert&agrave; creativa di ciascun bambino, intrecciando la scoperta dell'altro con la costruzione di uno sguardo personale.</p>
<p>&ldquo;L'arte &egrave; stata il punto di partenza, non il traguardo. Attraverso gli artisti i bambini hanno scoperto che non esiste un modo giusto di esprimersi, ma che ciascuno pu&ograve; trovare il proprio linguaggio. La mostra vuole raccontare proprio questo percorso: non il risultato finale, ma il processo di crescita, di ricerca e di scoperta che ogni bambino ha vissuto durante queste settimane&rdquo;, spiega Chiara Ferro, responsabile del progetto e titolare della struttura.</p>
<p>Il filo conduttore dell'esperienza &egrave; stato il rapporto tra arte ed emozioni. Il percorso &egrave; partito dal bianco e nero della Guernica di Picasso, con la sua intensa forza espressiva, per arrivare gradualmente ai colori di Kandinskij, nei quali il colore diventa espressione della vita interiore e degli stati d'animo. Attraverso queste esperienze i bambini hanno scoperto come anche una forma, una linea o una sfumatura possano trasformarsi in un linguaggio capace di raccontare ci&ograve; che spesso non trova parole.</p>
<p>Accanto ai laboratori artistici, il centro estivo ha proposto visite a mostre e gallerie d'arte, offrendo ai partecipanti l'opportunit&agrave; di conoscere anche artisti e artiste contemporanei attivi nel panorama italiano e internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto si inserisce nel percorso che &ldquo;Gilda e i suoi amici&rdquo; porta avanti dal 2020, quando &egrave; nato il centro estivo in natura. Le attivit&agrave; si svolgono prevalentemente all'aperto, nel territorio di Neive, privilegiando il contatto con l'ambiente naturale, il gioco libero e tempi meno strutturati, affinch&eacute; bambini e bambine possano sperimentare autonomia, relazioni e creativit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Questo progetto nasce alcuni anni fa dall'incontro tra filosofia, educazione in natura e arte, e continua a evolversi. Quest'anno ho scelto di introdurre anche la meditazione e le pratiche contemplative, perch&eacute; credo che le emozioni non siano qualcosa di astratto: si manifestano attraverso il corpo e imparare ad ascoltarle significa imparare, fin da piccoli, ad ascoltare se stessi. L'arte diventa allora uno spazio in cui ci&ograve; che sentiamo pu&ograve; trovare una forma e diventare condivisibile, senza paura di essere giudicati&rdquo;, osserva Chiara Ferro.</p>
<p>La novit&agrave; nasce anche dal recente percorso di perfezionamento in Contemplative Studies seguito da Chiara Ferro all'Universit&agrave; di Pisa. Un'esperienza che si &egrave; innestata su un progetto educativo costruito negli anni, iniziato con gli studi in Filosofia e con la formazione in Philosophy for Children, per poi svilupparsi, a partire dall'estate del 2020, in una proposta che mette in dialogo pensiero filosofico, esperienza nella natura, creativit&agrave; ed educazione emotiva.</p>
<p>La mostra del 31 luglio rappresenter&agrave; il momento conclusivo di questo cammino. Le opere saranno allestite dagli stessi bambini come in una vera esposizione, trasformando gli spazi di Gilda e i suoi amici in un piccolo museo aperto alla comunit&agrave;. Sar&agrave; l'occasione per condividere un percorso nel quale l'arte &egrave; diventata uno strumento di conoscenza, relazione e crescita, capace di accompagnare i bambini nella scoperta del mondo e di s&eacute;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bando "Piemonte per i giovani", la Regione scorre la graduatoria: finanziati 22 progetti per 1,4 milioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bando-piemonte-per-i-giovani-la-regione-scorre-la-graduatoria-finanziati-22-progetti-per-14-milioni_124474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bando-piemonte-per-i-giovani-la-regione-scorre-la-graduatoria-finanziati-22-progetti-per-14-milioni_124474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124474/154017.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte completa il finanziamento del bando &ldquo;Piemonte per i Giovani&rdquo; con lo scorrimento della graduatoria, destinando 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti in attesa di copertura finanziaria (+ Pettinengo che ha ricevuto una parte del finanziamento nel 2025 e la quota a completamento del finanziamento nel 2026).</p>
<p>Grazie a questo provvedimento entrano tra i beneficiari 2 progetti in provincia di Biella (Biella e Pettinengo), 6 in provincia di Cuneo (Dogliani, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, Borgo San Dalmazzo, Bergolo, Mondov&igrave; e Busca), 6 in provincia di Torino (Rivoli, Santena, Lanzo Torinese, Gassino Torinese, Chivasso e Rivalta di Torino), 3 in provincia di Novara (Cameri, Casalino e Ghemme), 1 in provincia di Asti (Canelli), 3 in provincia di Alessandria (Casale Monferrato, Felizzano e Novi Ligure) e 2 in provincia di Vercelli (il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e l&rsquo;Unione Montana Valsesia).</p>
<p>Con questo ulteriore stanziamento la dotazione complessiva del bando supera i 4,6 milioni di euro, confermando l&rsquo;impegno della Regione Piemonte nel sostenere gli enti locali che investono sulle nuove generazioni attraverso progetti dedicati alla partecipazione, all&rsquo;inclusione, alla formazione, alla cittadinanza attiva e alla crescita personale e professionale dei giovani.</p>
<p>"Investire sui giovani significa investire sul futuro del Piemonte. Con lo scorrimento della graduatoria manteniamo un impegno concreto assunto nei confronti dei territori, consentendo a tutti i progetti finanziabili di trasformarsi in opportunit&agrave; reali per migliaia di ragazze e ragazzi. Crediamo che le politiche giovanili debbano offrire strumenti, spazi e occasioni per valorizzare talenti, competenze e capacit&agrave;, favorendo il protagonismo delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra i giovani e le comunit&agrave; locali. &Egrave; motivo di soddisfazione vedere che queste risorse raggiungeranno anche Cameri, Casalino e Ghemme, contribuendo a rendere ancora pi&ugrave; forte la rete di opportunit&agrave; per il Novarese e per tutto il Piemonte", dichiara l&rsquo;assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli.</p>
<p>Le risorse saranno erogate ai soggetti beneficiari a seguito della comunicazione di avvio delle attivit&agrave; progettuali, mentre gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 2027.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un "patentino anti caporalato" per imprese vitivinicole e società contoterziste: "Un'operazione culturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-patentino-anti-caporalato-per-imprese-vitivinicole-e-societa-contoterziste-un-operazione-culturale_124473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/154014.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una &ldquo;certificazione di qualit&agrave;&rdquo; per valorizzare le imprese virtuose nel settore vitivinicolo. &Egrave; la novit&agrave; introdotta quest&rsquo;anno in aggiunta al protocollo d&rsquo;intesa &ldquo;anti caporalato&rdquo; di Alba, Langhe e Roero che dal 2024 viene sottoscritto da Prefettura, Camera di Commercio, Regione e dai principali attori istituzionali, economici e sociali impegnati nel settore. Un sistema di qualificazione etico-legale della filiera ad adesione volontaria che si rivolger&agrave; alle societ&agrave; contoterziste che forniscono servizi e manodopera, ma anche alle stesse aziende vitivinicole che si rivolgeranno, in occasione della vendemmia, ai soggetti che hanno intrapreso questo &ldquo;percorso di legalit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Le realt&agrave; che rispettano gli standard richiesti in termini di diritti dei lavoratori verranno inserite in un elenco pubblico e saranno &ldquo;premiate&rdquo; con un bollino che ne certificher&agrave; non solo la qualit&agrave;, ma anche la trasparenza e sostenibilit&agrave; dal punto di vista etico.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato sviluppato dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio di Cuneo in collaborazione con Dintec Scrl ed &egrave; stato presentato stamattina, marted&igrave; 21 luglio, presso la sede cuneese dell&rsquo;ente camerale. L&rsquo;elenco dei sottoscrittori comprende anche Comuni, Unioni Montane, associazioni di categoria, la Fondazione Industriali, sigle sindacali e Consorzi di Tutela.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154015.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I requisiti</h2>
<p>Le aziende che vorranno essere inserite nell'elenco e ricevere il bollino etico-legale dovranno presentare la domanda alla Camera di Commercio di Cuneo (<a href="https://www.cn.camcom.it/bollinoetico" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> tutte le informazioni). I requisiti richiesti si suddividono in due tipologie. Quelli giuridici, gi&agrave; previsti per legge, che riguardano aspetti legati alla regolarit&agrave; contributiva, all'applicazione dei contratti collettivi e all'assenza di procedimenti sanzionatori o condanne penali. In secondo luogo quelli qualificanti, che a loro volta contengono vincoli obbligatori e direttive inserite a titolo di raccomandazione. Nell&rsquo;elenco prescrizioni riguardanti le condizioni di lavoro, la presenza di alloggi dignitosi, l&rsquo;adeguatezza delle condizioni di viaggio, la formazione e la presenza di referenti aziendali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124473/small_154016.jpg" alt="Mariano Savastano, Prefetto di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la presentazione &egrave; stato il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano: "Il territorio delle Langhe, del Roero e dell&rsquo;Albese &egrave; un patrimonio economico, culturale e di immagine non solo per questa provincia, ma per tutto il Paese. Questo si fonda anche su una forte richiesta di manodopera stagionale straniera. In questo senso, rivolgersi a intermediari per molti &egrave; una necessit&agrave;, non una scelta: per gestire i picchi, per la mancanza di manodopera locale. Rivolgersi agli stranieri &egrave; spesso l&rsquo;unica via. Negli anni le indagini giudiziarie hanno fatto emergere rischi concreti: intermediari e cooperative senza scrupoli, che alterano la leale concorrenza e sfruttano i lavoratori ledendone i diritti. La risposta non si &egrave; limitata solo all&rsquo;azione repressiva, ma si &egrave; deciso di agire sul piano della prevenzione, con protocolli di legalit&agrave;. Quest&rsquo;anno introduciamo questa novit&agrave;: un disciplinare per un sistema di certificazione e qualificazione per l&rsquo;intera filiera. Se dovessi scegliere uno slogan, direi &lsquo;Qualifichiamoci&rsquo;: rendiamo quello delle Langhe un modello riconoscibile e qualificato. Vogliamo fare emergere e valorizzare le imprese virtuose&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non &egrave; un&rsquo;operazione di polizia, ma un&rsquo;operazione culturale. - ha precisato Savastano - Non andiamo a caccia delle streghe, scavando alla ricerca delle irregolarit&agrave;. La firma del protocollo comporta per&ograve; un impegno di verifica, di controllo, di garanzia&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Per la Regione Piemonte era presente l&rsquo;assessore Marco Gallo: "Nel Saluzzese questo protocollo ha risposto a una situazione di emergenza e funzionato molto bene, il territorio &egrave; diventato un modello a livello nazionale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Poi l'intervento del presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto: &ldquo;Quando parliamo del comparto vitivinicolo non parliamo solo di un settore economico, ma della carta d&rsquo;identit&agrave; della nostra provincia, il che comporta anche una grande responsabilit&agrave;: l&rsquo;economia non pu&ograve; pi&ugrave; essere disunita dall&rsquo;etica. Non vogliamo imporre nuovi fardelli burocratici, ma premiare, mappare e rendere visibili le aziende che vogliono essere trasparenti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Ad illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici del processo di certificazione &egrave; stato Antonio Romeo, direttore generale di Dintec: &ldquo;Uno strumento innovativo, con un approccio non vessatorio ma proattivo. Vogliamo valorizzare le imprese virtuose, rafforzare la reputazione del territorio e promuovere il &lsquo;lavoro buono&rsquo; e la qualit&agrave; della filiera. Il percorso si rivolge sia alle imprese contoterziste che alle stesse imprese vitivinicole, per un approccio corale di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>A rappresentare i produttori Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco: "La pluralit&agrave; delle istituzioni coinvolte &egrave; sintomo della volont&agrave; di operare con qualit&agrave; che caratterizza il territorio. Questa nuova opportunit&agrave; sar&agrave; uno stimolo importante per tutte le nostre aziende&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Mariangela Roggero, il giorno dopo: “Il Far West? È adesso, non c’entra con mio marito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mariangela-roggero-il-giorno-dopo-il-far-west-adesso-non-centra-con-mio-marito_124472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124472/154013.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere, sta bene&rdquo;. Esce dal negozio per parlare pochi minuti con i giornalisti Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere di Grinzane Cavour che sconta una condanna a Bollate per l&rsquo;omicidio di due rapinatori.</p>
<p>&ldquo;Dico solo che &egrave; assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere&rdquo; aggiunge la moglie: &ldquo;Siamo qui dal 1980, non &egrave; una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Per&ograve; spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere&rdquo;.</p>
<p>In carcere c&rsquo;&egrave; Mario, in attesa di una risposta alla domanda di grazia che ha presentato sua moglie. Fuori, Mariangela e la figlia che mandano avanti il negozio, perch&eacute; la vita deve continuare: &ldquo;Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa perch&eacute; siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno&rdquo;.</p>
<p>Nessun passo indietro rispetto alla linea tenuta in questi cinque anni, quella per cui &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;: &ldquo;In una civilt&agrave; non si pu&ograve; vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West &egrave; adesso, fuori. Non &egrave; assolutamente quello che &egrave; successo qui&rdquo;.</p>
<p>A Bollate, l&rsquo;istituto modello che ospita detenuti &ldquo;vip&rdquo; come Fabio Savi e Rosa Bazzi, andr&agrave; ancora, quanto prima: &ldquo;Torner&ograve; appena riesco, compatibilmente con il lavoro. Tutto ci&ograve; che prima faceva anche mio marito ce lo siamo caricato sulle spalle io e mia figlia. Oltretutto siamo anche a rischio: a mia figlia dico, oggi siamo in prima linea&rdquo;. La sua sicurezza la preoccupa, anche se i carabinieri passano.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; il rapporto con i clienti: &ldquo;Abbiamo il telefono che chiama continuamente, ma proprio continuamente&rdquo;. Qualcuno l&rsquo;ha informata che &ldquo;&egrave; uscito finalmente un video di cosa &egrave; successo nella parte dove non c&rsquo;era la telecamera, la colluttazione. Questo mi fa piacere, perch&eacute; in tribunale non avevano accettato di vedere questo video&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&laquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&raquo;, sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari,&nbsp;anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio (CN).</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il folk urbano invade le strade di Monforte d'Alba: Suzanne Vega protagonista a Monfortinjazz]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-folk-urbano-invade-le-strade-di-monforte-d-alba-suzanne-vega-protagonista-a-monfortinjazz_124464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-folk-urbano-invade-le-strade-di-monforte-d-alba-suzanne-vega-protagonista-a-monfortinjazz_124464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124464/153999.jpg" title="Suzanne Vega" alt="Suzanne Vega" /><br /><p style="text-align: justify;">L'edizione del 50&deg; anniversario di Monfortinjazz doppia la met&agrave; del programma e, ndopo aver presentato serate emozionanti di grande musica, dall&rsquo;esuberanza pop-rock di Tony Hadley al raffinato dialogo pianistico tra Stefano Bollani ed Enrico Rava, dall&rsquo;omaggio jazz di Paolo Fresu a David Bowie fino al viaggio sonoro internazionale de L&rsquo;Antidote, prosegue il suo racconto con due appuntamenti internazionali che condensano la cifra emozionale di questa edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 24 luglio alle 21.30 sar&agrave; protagonista Suzanne Vega con il Flying with Angels Tour 2026: una voce che dagli anni Ottanta ha impresso nel folk urbano una capacit&agrave; narrativa rara, capace di trasformare frammenti di vita quotidiana in canzoni che restano dentro chi ascolta.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sul prato naturale della cavea, la sua interpretazione dei classici, da Tom&rsquo;s Diner a Luka e Marlene on the Wall, si alterner&agrave; ai brani del pi&ugrave; recente Flying with Angels, offrendo una serata in cui parole, timbri e silenzi costruiranno vere e proprie istantanee sonore; accompagnata dal chitarrista Gerry Leonard e dalla violoncellista Stephanie Winters, Vega proporr&agrave; un concerto intimo e avvolgente che ben si inserisce nella tradizione di Monfortinjazz fra ascolto concentrato e magica qualit&agrave; interpretativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Due giorni dopo,&nbsp;domenica 26 luglio alle 19, il festival accoglier&agrave; il ritorno a Monforte dei&nbsp;Kings of Convenience, concerto sold out a poche settimane dall'annuncio. Il duo norvegese di Erlend &Oslash;ye ed Eirik Glambek B&oslash;, noto per le armonie sospese e la scrittura minimale, porter&agrave; a Monforte d&rsquo;Alba un set impreziosito da un trio d&rsquo;archi: sar&agrave; un indimenticabile tramonto di delicatezza estrema, in cui le trame vocali e gli arpeggi acustici si dispiegheranno nello spazio fino a trasformare l&rsquo;ascolto in un&rsquo;intimit&agrave; condivisa, un momento di sospensione che dialoga perfettamente con l&rsquo;anima storica e paesaggistica del festival.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival si accompagna inoltre alla mostra fotografica "Wall of Sound 20.0" di Guido Harari, visitabile fino al 2 agosto presso l'Auditorium Horszowski e la Confraternita di Sant'Agostino, un'ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d'Alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ancora disponibili gli ultimi biglietti per il concerto di Suzanne Vegasu&nbsp;<a href="http://ticketone.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ticketone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784704226245000&amp;usg=AOvVaw2R8XrmyVJ3z647qmPrKt9H">ticketone.it</a>,&nbsp;<a href="http://ticketmaster.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ticketmaster.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784704226245000&amp;usg=AOvVaw0RQZNlbfsTdA67QlGnMAcX">ticketmas<wbr>ter.it</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="http://mailticket.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mailticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784704226245000&amp;usg=AOvVaw2WVWyYprjtzF6p4SavWMsT">mailticket.it</a>, e nei punti vendita diretti:&nbsp;Edicola Bruno Luisa&nbsp;(Tel. +39 0173 78129) e&nbsp;Ufficio Turistico di Monforte d'Alba&nbsp;(Tel. +39 0173 78202 / +39 375 8356711).</p>
<p style="text-align: justify;">Info e programma completo: <a href="http://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.monfortinjazz.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784704226245000&amp;usg=AOvVaw0LaxL3xp7lurDRwoUhWQyt">www.monfortinjazz.it</a>&nbsp;|&nbsp;<a href="mailto:info@monfortinjazz.it" target="_blank" rel="noopener">info@monfortinjazz.it</a> | +39 333 8349690.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Monfortinjazz:&nbsp;<a href="mailto:laschicas@adfarm.it" target="_blank" rel="noopener">laschicas@adfarm.it.</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre la gioielleria Roggero, nessuno parla: “Rispettate il nostro dolore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/riapre-la-gioielleria-roggero-nessuno-parla-rispettate-il-nostro-dolore_124463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124463/153994.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fuori il via vai di auto che attraversa senza sosta l&rsquo;abitato del Gallo, nel comune di Grinzane Cavour. Dentro la moglie e la figlia di Mario Roggero che da questa mattina hanno riaperto l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia. Nessuno parla, sulla porta un cartello di avviso: &ldquo;Gentili giornalisti, desideriamo comunicare che la nostra famiglia non rilascer&agrave; alcuna dichiarazione. Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore&rdquo;.</p>
<p>A pochi metri c&rsquo;&egrave; il parcheggio in cui si &egrave; consumata la sparatoria, costata la vita a due dei rapinatori che il 28 aprile 2021 avevano assaltato la gioielleria. Mario Roggero, il titolare, &egrave; in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate per scontare una condanna a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e per il tentato omicidio dell&rsquo;autista della banda. Per lui hanno parlato nei giorni scorsi i familiari, tra cui il fratello che si &egrave; detto preoccupato dell&rsquo;eventualit&agrave; di nuove rapine: &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La postura di domani ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-postura-di-domani_124456.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-postura-di-domani_124456.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124456/153980.jpg" title="" alt="" /><br /><h2 class="p1"><strong>E se molti problemi posturali degli adulti iniziassero nei primi mesi di vita?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">Quando pensiamo alla postura, sentiamo immediatamente risuonare il rimprovero della mamma per il dorso curvo, le spalle chiuse, la testa anteposta, o al contrario rivediamo vivido davanti ai nostri occhi l&rsquo;atteggiamento fiero, la pancia in dentro e il petto in fuori, il mento all&rsquo;ins&ugrave; di quel ragazzino che a 15 anni si distingueva dal gruppo proprio per la sua &ldquo;bella postura&rdquo;... Difficilmente colleghiamo questi ed altri </span><span class="s2"><strong>atteggiamenti posturali</strong></span><span class="s1">, con i sintomi e dolori ad essi correlati, ai </span><span class="s2"><strong>primi mesi di vita di un bambino</strong></span><span class="s1">, n&eacute; tanto meno ci domandiamo chi controlla il tono della nostra muscolatura profonda, e quindi la &ldquo;forma&rdquo; che il nostro corpo assume esteriormente.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Eppure il nostro corpo inizia a costruire la propria postura molto prima di stare seduto a una scrivania, prima di portare dal luned&igrave; al venerd&igrave; lo zaino pieno di libri e prima di iniziare a fissare lo schermo di un cellulare o di un pc per svariate ore al giorno. Attivi fin dalla vita intrauterina, infatti, i primi "programmi" del nostro cervello in fatto di controllo motorio e posturale sono i riflessi primitivi, mentre le spie che ci informano di cosa accade nell&rsquo;ambiente circostante sono i recettori (occhio, orecchio, bocca, organo dell&rsquo;equilibrio, piedi, pelle).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Riflessi primitivi, che cosa sono?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">Alla nascita, ogni bambino mette in atto una serie di </span><span class="s2"><strong>movimenti automatici</strong></span><span class="s1">: ad uno stimolo, cio&egrave;, corrisponde una risposta involontaria sempre uguale, come ad esempio ruotare il capo verso la fonte di cibo, stringere con la manina ci&ograve; che stimola il palmo della mano, piangere ed aggrapparsi se avverte la testa cadere all&rsquo;indietro. Questi movimenti sono </span><span class="s2"><strong>indispensabili per la sopravvivenza </strong></span><span class="s1">e sono gestiti da </span><span class="s2"><em>riflessi </em></span><span class="s1">(ovvero circuiti neurologici che permettono reazioni rapidissime perch&eacute; non modulate) detti </span><span class="s2"><em>primitivi</em></span><span class="s1">, poich&eacute; presenti gi&agrave; alla nascita.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Questi riflessi aiutano il neonato a costruire il controllo del proprio corpo, a sviluppare il tono muscolare, a percepire lo spazio, a organizzare l'equilibrio e a prepararsi alle grandi conquiste dei primi anni di vita: rotolare, strisciare, gattonare, stare seduto, camminare.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con il passare dei mesi </span><span class="s2"><strong>questi automatismi dovrebbero lasciare gradualmente il posto a movimenti sempre pi&ugrave; volontari e raffinati</strong></span><span class="s1">: la mobilit&agrave; crociata (destra - sinistra) e segmentale (testa, arti superiori e inferiori indipendenti), la coordinazione occhio - mano, la mobilit&agrave; fine a livello manuale e orale. Questo processo prende il nome di </span><span class="s2"><strong>integrazione dei riflessi primitivi </strong></span><span class="s1">ed &egrave; una delle tappe fondamentali dello sviluppo neurologico: da questo dipende la capacit&agrave; di apprendere gesti sportivi e artistici, lettura, scrittura, pronuncia e articolazione corretta delle parole. Ogni fase rappresenta infatti un piccolo mattone che prepara quella successiva: </span><span class="s2"><strong>se la base &egrave; stabile, tutto ci&ograve; che verr&agrave; dopo potr&agrave; svilupparsi in modo pi&ugrave; armonico</strong></span><span class="s1">. Se invece qualcosa non si organizza nel modo migliore, il corpo far&agrave; ci&ograve; che sa fare meglio: adattarsi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Talvolta, nel corso dello sviluppo, alcuni riflessi non vengono integrati nel modo corretto e il bambino, continuando a crescere, inizia inconsapevolmente a utilizzare </span><span class="s2"><strong>strategie di compenso</strong></span><span class="s1">. &Egrave; un po' come costruire una casa su fondamenta leggermente irregolari: la casa rimane in piedi, ma con il tempo alcune pareti potrebbero mostrare piccole crepe.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il nostro cervello, ed il nostro corpo di conseguenza, &egrave; straordinariamente capace di compensare: tuttavia questi adattamenti sono di fatto vie pi&ugrave; lunghe e tortuose per giungere al medesimo obiettivo. Ogni azione che compiamo, infatti, motoria o cognitiva che sia, richiede l'integrazione di numerosi sistemi: vista, equilibrio, sensibilit&agrave; corporea, muscoli e connessioni neuronali che mettono ogni distretto in comunicazione con gli altri. Quando<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">questa organizzazione richiede uno sforzo maggiore, come nel caso in cui uno o pi&ugrave; tra i riflessi primitivi non abbiano completato il loro percorso di maturazione, il sistema nervoso pu&ograve; dover dedicare pi&ugrave; risorse al compenso dei &ldquo;tasselli mancanti&rdquo;. Per alcuni bambini (ma anche adulti!) questo pu&ograve; tradursi in una </span><span class="s2"><strong>maggiore fatica durante attivit&agrave; che richiedono coordinazione, attenzione prolungata o organizzazione del movimento</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; importante sottolineare che questi aspetti possono avere molte cause diverse e che la presenza di riflessi primitivi attivi non rappresenta, da sola, una spiegazione o una diagnosi. Tuttavia, la loro valutazione pu&ograve; offrire informazioni e strumenti in pi&ugrave; per &ldquo;alleggerire&rdquo; un sistema in difficolt&agrave;, insieme ad un attento monitoraggio dei recettori e del loro funzionamento durante la crescita.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Informazioni 24 ore su 24: i recettori<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">I nostri recettori sono le spie che informano costantemente il cervello, da svegli e nel sonno, di quanto accade nell&rsquo;ambiente circostante e all&rsquo;interno del corpo stesso. Va da s&eacute; che accertarsi regolarmente della corretta &ldquo;taratura&rdquo; dei nostri sensori permette al corpo in crescita di organizzarsi con </span><span class="s2"><strong>pi&ugrave; simmetria ed equilibrio </strong></span><span class="s1">e raggiungere una </span><span class="s2"><strong>migliore stabilit&agrave;</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s3">In alcuni nostri articoli precedenti trovi approfondimenti riguardo la relazione della postura con tutti i recettori principali (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/occhio-piede-e-lingua-un-viaggio-che-parla-di-postura_107727.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">), con l&rsquo;occhio in particolare (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-dialogo-tra-occhi-e-postura-perche-valutare-e-rieducare-locchio_97459.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">) e con il sistema fasciale (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/postura-e-fascia-il-legame-invisibile-tra-movimento-benessere_102434.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Investire sulla postura di domani<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">La prevenzione significa non aspettare che arrivi il dolore, ma osservare come il bambino sta crescendo, come utilizza il proprio corpo e se le tappe dello sviluppo stanno costruendo basi solide per le future abilit&agrave; complesse. Il professionista osteopata o il terapista della neuropsicomotricit&agrave; pu&ograve; essere di sostegno e di aiuto al genitore in questo monitoraggio dell&rsquo;aspetto recettoriale e di integrazione dei riflessi primitivi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una valutazione neuromotoria pu&ograve; essere particolarmente utile quando il bambino presenta, ad esempio:<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Una postura che appare poco stabile; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Goffaggine nei movimenti; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Difficolt&agrave; di equilibrio; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Coordinazione faticosa; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Affaticamento durante le attivit&agrave; scolastiche; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Irrequietezza motoria o difficolt&agrave; a mantenere l'attenzione.</span></li>
</ul>
<p><span class="s1">Naturalmente, la presenza di uno o pi&ugrave; di questi aspetti non indica necessariamente un problema neurologico, bens&igrave; un motivo per approfondire con una valutazione professionale, cos&igrave; da comprendere meglio il funzionamento del sistema nel suo insieme.</span></p>
<h2><span class="s2"><strong>La forza della plasticit&agrave;</strong></span></h2>
<p><span class="s1">L'infanzia &egrave; il periodo in cui il cervello possiede la pi&ugrave; grande capacit&agrave; di adattarsi, imparare e riorganizzarsi.&nbsp;</span><span class="s6"><br></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Per questo motivo riconoscere precocemente eventuali immaturit&agrave; permette di proporre percorsi personalizzati basati su esercizi specifici, attivit&agrave; motorie e, nei casi indicati, trattamenti manuali integrati all'interno di un progetto riabilitativo.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">L'obiettivo non &egrave; "correggere" il bambino, ma accompagnarne lo sviluppo nel modo pi&ugrave; armonico possibile.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Vialibera promuove un approccio alla salute che intreccia posturologia, osteopatia, movimento, alimentazione e scienze orientali applicandolo a tutte le fasce di et&agrave;, dai 9 mesi ai 120 anni!</span></p>
<p><em>L'articolo &egrave; stato redatto da Marianna Rebuffo e Valeria Milanesio, professioniste di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></p>
<p><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email&nbsp;vialiberacuneo@gmail.com&nbsp;- tel. 393 9876450.</em></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rischio siccità, Azione: “Servono progetti per invasi e infrastrutture, azioni concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124454/153978.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo l'analisi e la posizione di Azione Cuneo in merito al rischio siccit&agrave; della provincia Granda. Prandi, segretario generale: "Necessari interventi, servono progetti e azioni concrete".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Denominata storicamente la &ldquo;Granda&rdquo; per la sua vasta estensione e per l&rsquo;importante vocazione agricola, da anni si trova ad affrontare l&rsquo;ennesimo periodo di siccit&agrave;. Un&rsquo;emergenza che non &egrave; pi&ugrave; un evento isolato, ma una crisi prevedibile a causa di stagioni estive sempre pi&ugrave; torride e fuori controllo, aggravata da anni di immobilismo sul fronte della pianificazione idrica del territorio.<br><br>&ldquo;Non possiamo pi&ugrave; permetterci di stare a guardare un problema sempre pi&ugrave; complesso, ormai sfociato in un&rsquo;emergenza che devasta il nostro territorio, un paradosso se pensiamo ad una provincia ai piedi delle alpi. - dichiara Stefano Marino Capano - Nonostante i ripetuti e numerosi appelli da parte del mondo agricolo, delle varie associazioni di categoria e dei cittadini stessi, sembra un problema superficiale, ma che invece richiede molta attenzione. Come pi&ugrave; volte ribadito dall&rsquo;ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), spesso in collaborazione con Coldiretti. Sia a livello nazionale che provinciale tratteniamo appena l&rsquo;11% dell&rsquo;acqua piovana, senza infrastrutture, invasi e bacini idrici, restiamo fermi a guardare la nostra preziosa acqua disperdersi senza alcun beneficio per i cittadini e l&rsquo;agricoltura&rdquo;.&nbsp;<br><br>&ldquo;Alla necessit&agrave; di realizzare nuove infrastrutture idriche &ndash; aggiunge Ivan Radice - si affianca il dibattito sulla recente proposta della Regione Piemonte di privilegiare il deflusso delle acque nei corsi principali, riducendo la disponibilit&agrave; idrica nei corsi d'acqua minori. Si tratta di una misura che nasce dall'esigenza di garantire risorse al comparto agricolo, ma che richiede un'attenta valutazione degli effetti ambientali. Torrenti, rii e canali secondari costituiscono habitat essenziali per la biodiversit&agrave; e svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi del nostro territorio. Un loro progressivo impoverimento potrebbe determinare conseguenze rilevanti sia sul piano ecologico sia sulla qualit&agrave; complessiva dell'ambiente. La tutela dell'agricoltura e quella ambientale non possono e non devono essere poste in contrapposizione. La risposta alla siccit&agrave; deve essere strutturale e non emergenziale. Per questo proponiamo di accelerare la realizzazione di piccoli e medi invasi diffusi, recuperare le cave dismesse trasformandole in bacini di accumulo, ridurre le perdite della rete idrica e incentivare il riutilizzo delle acque reflue opportunamente depurate per uso irriguo&rdquo;.<br><br>&ldquo;Serve al pi&ugrave; presto sbloccare la situazione e finanziare i tanti progetti infrastrutturali gi&agrave; presenti sul tavolo in ambito idrico &ndash; conclude Giacomo Prandi -, semplificare l&rsquo;iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per la loro realizzazione, piani di sviluppo e destinare fondi straordinari (Regionali e Nazionali) per curare una rete idrica che ad oggi disperde molta acqua prima che arrivi al punto di utilizzo. Sul tema come Azione vediamo molto positivamente l&rsquo;accordo che ha portato la societ&agrave; consortile CO.GE.SI a gestire l&rsquo;intera rete idrica pubblica provinciale, auspichiamo che questo sia il primo passo per arrivare ad un gestore unico a livello almeno regionale che abbia la forza economica per fare gli investimenti necessari per il rinnovamento della rete idrica, al fine di diminuire la dispersione di acqua che ad oggi in provincia di Cuneo &egrave; di oltre il 30%&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ASL Cn2, Manuel Burdese è il nuovo direttore della struttura di Nefrologia e Dialisi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/asl-cn2-manuel-burdese-e-il-nuovo-direttore-della-struttura-di-nefrologia-e-dialisi_124453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/asl-cn2-manuel-burdese-e-il-nuovo-direttore-della-struttura-di-nefrologia-e-dialisi_124453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124453/153977.jpg" title="Manuel Burdese" alt="Manuel Burdese" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;ASL Cn2 annuncia la nomina del dottor Manuel Burdese&nbsp;quale&nbsp;Direttore della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi, incarico assunto a decorrere dal 1&deg; luglio 2026.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La Struttura Complessa&nbsp;di Nefrologia e Dialisi rappresenta il punto di riferimento per la diagnosi, il monitoraggio e la cura delle malattie renali acute e croniche. L&rsquo;attivit&agrave; comprende la presa in carico dei pazienti lungo tutto il percorso assistenziale, dalla prevenzione alla diagnosi, alla cura delle nefropatie, al trattamento conservativo e sostitutivo della malattia renale cronica, fino al follow-up dei pazienti portatori di trapianto renale, garantendo un&rsquo;assistenza altamente specialistica e continuativa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nomina del dottor Burdese conferma l&rsquo;impegno dell&rsquo;ASL Cn2 nel consolidare una disciplina strategica, chiamata oggi a rispondere ai bisogni assistenziali di pazienti sempre pi&ugrave; complessi e fragili, affetti da patologie croniche spesso potenzialmente evolutive, legate anche all&rsquo;invecchiamento della popolazione, attraverso percorsi di cura innovativi e integrati, ed una costante attenzione alla qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza e all&rsquo;appropriatezza delle cure.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il dottor Burdese si &egrave; laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1997 all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino, conseguendo successivamente la specializzazione in Nefrologia con il massimo dei voti. Nel 1998 &egrave; stato insignito del Premio Optime dell&rsquo;Unione Industriale di Torino, riconoscimento riservato ai laureati con il miglior curriculum accademico. Ha poi intrapreso il proprio percorso professionale presso&nbsp;la Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Universitaria &ldquo;San Giovanni Battista&rdquo; di Torino, maturando una significativa esperienza nella gestione delle patologie renali in tutte le fasi di malattia, dal trattamento conservativo alla dialisi, fino al trapianto renale. Ha inoltre svolto attivit&agrave; di ricerca, didattica universitaria e formazione, affiancando ad un&rsquo;intensa attivit&agrave; clinica a favore di pazienti ad elevata complessit&agrave; un costante impegno scientifico, con numerose pubblicazioni e relazioni a congressi nazionali ed internazionali. Nel corso della propria attivit&agrave; ha inoltre sviluppato competenze specifiche nella cura delle glomerulopatie e delle malattie rare e genetiche di interesse nefrologico, nella nefrologia interventistica e onconefrologia, nella gestione delle nefropatie in gravidanza, nell&rsquo;assistenza omnicomprensiva del paziente portatore di trapianto renale, nonch&eacute; nell&rsquo;esecuzione di biopsie renali su reni nativi e trapiantati. Nel 2024 &egrave; stato nominato Direttore della Struttura Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto renale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera di Perugia, incarico dal quale approda oggi all&rsquo;ASL CN2 per assumere la guida della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>&ldquo;Accogliamo con grande piacere il dottor Burdese nella nostra Azienda Sanitaria&rdquo;</em>&nbsp;dichiara il&nbsp;Direttore Generale dell&rsquo;ASL CN2, dottoressa Paola Malvasio.&nbsp;<em>&ldquo;La sua esperienza professionale, maturata in centri italiani di riferimento per la nefrologia e il trapianto renale, rappresenta un valore importante per sviluppare un servizio capace di coniugare elevata competenza specialistica, innovazione e vicinanza ai pazienti. Con il suo arrivo intendiamo rafforzare ulteriormente i servizi sanitari offerti all&rsquo;utenza, che richiedono elevata competenza specialistica, continuit&agrave; assistenziale, lavoro multidisciplinare e una forte integrazione tra ospedale e territorio.&rdquo;</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>&ldquo;Sono molto orgoglioso di entrare a far parte dell&rsquo;ASL Cn2 e di assumere la direzione della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi&rdquo;</em>&nbsp;afferma il dottor&nbsp;Manuel Burdese.&nbsp;<em>&ldquo;Ho trovato un gruppo di professionisti molto preparati e motivati, con i quali condividere un percorso di crescita orientato al miglioramento continuo della qualit&agrave; delle cure. L&rsquo;obiettivo sar&agrave; mettere a disposizione dei cittadini competenze specialistiche elevate, innovazione organizzativa e attenzione alla cura della persona in toto, contribuendo allo sviluppo di una disciplina che accompagni i nostri pazienti lungo tutto il loro percorso di cura.&rdquo;</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Con l&rsquo;arrivo del dottor Burdese, l&rsquo;ASL Cn2 consolida ulteriormente la propria rete di professionalit&agrave; specialistiche, proseguendo il percorso di rafforzamento delle proprie strutture assistenziali, investendo su professionalit&agrave; di elevato profilo, per garantire ai cittadini un&rsquo;assistenza sempre pi&ugrave; qualificata, moderna e vicina ai bisogni del territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfruttamento lavorativo in agricoltura: un momento di confronto a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-a-cuneo_124447.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-a-cuneo_124447.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124447/153967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Statera, marted&igrave; 21 luglio, alle ore 20, in largo Audiffredi si terr&agrave; un appuntamento dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel saluzzese, nel cuneese e nelle Langhe. Un momento importante di confronto su cosa &egrave; stato fatto e su cosa resta da fare, anche a partire dal lavoro svolto in questi mesi dal gruppo della Commissione Legalit&agrave; del Consiglio regionale, che ha portato all&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relazione conclusiva sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione di ascoltare le realt&agrave; sindacali, associative e territoriali che da anni seguono con competenza questo tema e di parlarne insieme alle colleghe e ai colleghi consiglieri che hanno contribuito a questo percorso. Seguir&agrave; lo spettacolo teatrale &ldquo;Il Monsone. Una storia di caporalato&rdquo; e un buffet.</p>
<p>Ecco la presentazione dell&rsquo;evento:</p>
<p>&ldquo;Dolce &egrave; il sapore della frutta che troviamo sulle nostre tavole. Amara &egrave; spesso la vita delle persone che vengono da lontano e faticano nei nostri campi. Storie di viaggi, speranze, delusioni, alla ricerca di dignit&agrave; e futuro. Lo sfruttamento colpisce i braccianti e non risparmia i piccoli agricoltori. C'&egrave; chi guadagna molto (GDO, aziende di trasformazione) e chi si spartisce le briciole, in una lotta che scarica verso il basso i costi sociali ed economici di un sistema che avvelena la Terra e lo Spirito.</p>
<p>Il lavoro, l&rsquo;immigrazione, la sicurezza, la precariet&agrave;, il futuro, la speranza incrociano le vite di migliaia di persone italiane e straniere, spesso inconsapevolmente legate da una comune condizione di sfruttamento che non &egrave; solo economica ma si sostanzia sempre pi&ugrave; in una questione sociale, culturale e politica.</p>
<p>Si pu&ograve; accettare un sistema in cui a perderci sono coloro che producono e creano ricchezza attraverso il lavoro delle loro braccia? Donne e uomini che faticano sulla terra bassa, nei ristoranti, nei servizi alla persona, in edilizia, nella manifattura industriale a cui sono stati tolti diritti o mai concessi.</p>
<p>Marted&igrave; 21 luglio alle ore 20, in largo Audiffredi a Cuneo, proveremo a dibatterne e a riflettere attraverso i suoni, le immagini dello spettacolo Il Monsone di Beppe Casales.</p>
<p>Parleremo di lavoro invisibile, lavoro dimenticato, lavoro non riconosciuto, di quel lavoro a cui &egrave; stata tolta la dignit&agrave; e che ha perso la funzione di strumento di emancipazione sociale.</p>
<p>Gli ultimi 30 anni ci hanno riconsegnato un Paese impoverito, impaurito, senza una visione.</p>
<p>Ripartendo dagli ultimi e senza dimenticare i penultimi, siano essi di origine straniera o italiana, siamo certi che ci sia la possibilit&agrave; di riprendere in mano le nostre vite e il nostro futuro unendo il destino di coloro che vivono del proprio lavoro, facendo chiarezza su chi siano gli sfruttati e gli sfruttatori di un sistema disumano che fa diventare ancor pi&ugrave; ricchi i ricchi e letteralmente strangola aspettative, futuro e dignit&agrave; di migliaia di persone.</p>
<p>Non &egrave; il colore della pelle a fare la differenza ma le diseguaglianze sociali ed economiche che crescono e attaccano indistintamente i diritti delle persone italiane e straniere.</p>
<p>Vi aspettiamo in piazza, dove ci si sente meno soli&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124447/small_153968.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfruttamento in agricoltura: un momento di confronto con la Cgil di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-con-la-cgil-di-cuneo_124446.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-con-la-cgil-di-cuneo_124446.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124446/154011.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Cgil Cuneo ha organizzato per marted&igrave; 21 luglio, alle ore 20, un appuntamento dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel saluzzese, nel cuneese e nelle Langhe. Un momento importante di confronto su cosa &egrave; stato fatto e su cosa resta da fare, anche a partire dal lavoro svolto in questi mesi dal gruppo della Commissione Legalit&agrave; del Consiglio regionale, che ha portato all&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relazione conclusiva sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione di ascoltare le realt&agrave; sindacali, associative e territoriali che da anni seguono con competenza questo tema e di parlarne insieme alle colleghe e ai colleghi consiglieri che hanno contribuito a questo percorso. Seguir&agrave; lo spettacolo teatrale &ldquo;Il Monsone. Una storia di caporalato&rdquo; e un buffet.</p>
<p>Ecco la presentazione dell&rsquo;evento:</p>
<p>&ldquo;Dolce &egrave; il sapore della frutta che troviamo sulle nostre tavole. Amara &egrave; spesso la vita delle persone che vengono da lontano e faticano nei nostri campi. Storie di viaggi, speranze, delusioni, alla ricerca di dignit&agrave; e futuro. Lo sfruttamento colpisce i braccianti e non risparmia i piccoli agricoltori. C'&egrave; chi guadagna molto (GDO, aziende di trasformazione) e chi si spartisce le briciole, in una lotta che scarica verso il basso i costi sociali ed economici di un sistema che avvelena la Terra e lo Spirito.</p>
<p>Il lavoro, l&rsquo;immigrazione, la sicurezza, la precariet&agrave;, il futuro, la speranza incrociano le vite di migliaia di persone italiane e straniere, spesso inconsapevolmente legate da una comune condizione di sfruttamento che non &egrave; solo economica ma si sostanzia sempre pi&ugrave; in una questione sociale, culturale e politica.</p>
<p>Si pu&ograve; accettare un sistema in cui a perderci sono coloro che producono e creano ricchezza attraverso il lavoro delle loro braccia? Donne e uomini che faticano sulla terra bassa, nei ristoranti, nei servizi alla persona, in edilizia, nella manifattura industriale a cui sono stati tolti diritti o mai concessi.</p>
<p>Marted&igrave; 21 luglio alle ore 20, in largo Audiffredi a Cuneo, proveremo a dibatterne e a riflettere attraverso i suoni, le immagini dello spettacolo Il Monsone di Beppe Casales.</p>
<p>Parleremo di lavoro invisibile, lavoro dimenticato, lavoro non riconosciuto, di quel lavoro a cui &egrave; stata tolta la dignit&agrave; e che ha perso la funzione di strumento di emancipazione sociale.</p>
<p>Gli ultimi 30 anni ci hanno riconsegnato un Paese impoverito, impaurito, senza una visione.</p>
<p>Ripartendo dagli ultimi e senza dimenticare i penultimi, siano essi di origine straniera o italiana, siamo certi che ci sia la possibilit&agrave; di riprendere in mano le nostre vite e il nostro futuro unendo il destino di coloro che vivono del proprio lavoro, facendo chiarezza su chi siano gli sfruttati e gli sfruttatori di un sistema disumano che fa diventare ancor pi&ugrave; ricchi i ricchi e letteralmente strangola aspettative, futuro e dignit&agrave; di migliaia di persone.</p>
<p>Non &egrave; il colore della pelle a fare la differenza ma le diseguaglianze sociali ed economiche che crescono e attaccano indistintamente i diritti delle persone italiane e straniere.</p>
<p>Vi aspettiamo in piazza, dove ci si sente meno soli&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Notturni sulla Strada Romantica”: due passeggiate tra le stelle a Mombarcaro e Neive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/notturni-sulla-strada-romantica-due-passeggiate-tra-le-stelle-a-mombarcaro-e-neive_124442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/notturni-sulla-strada-romantica-due-passeggiate-tra-le-stelle-a-mombarcaro-e-neive_124442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124442/153960.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Strada Romantica delle Langhe e del Roero, in collaborazione con Turismo in Langa APS, con il contributo di Fondazione CRC e con il patrocinio dell'Ecomuseo delle Rocche del Roero, propongono nel mese di agosto 2026 i "Notturni sulla Strada Romantica", un'iniziativa che riprende il format gi&agrave; sperimentato con successo di pubblico dai "Notturni nelle Rocche", promossi dall'Ecomuseo durante l'estate.</p>
<p>L'edizione 2026 dei Notturni sulla Strada Romantica sar&agrave; dedicata al dialogo tra arte, paesaggio e natura, ispirandosi ai temi del dossier di Alba Citt&agrave; Italiana dell'Arte Contemporanea 2026. Il vento e il cielo stellato, elementi che caratterizzano l'esperienza del paesaggio collinare e che trovano eco anche nella ricerca artistica di Pinot Gallizio, diventeranno il filo conduttore di due serate in cui musica contemporanea e land art accompagneranno il pubblico in un'esperienza immersiva.&nbsp;</p>
<p>A questo percorso si affiancher&agrave; anche la colonna sonora di AltraVia, percorso che collega Torino a Savona, per il quale Turismo in Langa APS e l&rsquo;associazione Echollective hanno realizzato una composizione musicale, creata campionando i suoni autentici dei luoghi attraversati (come il fruscio del vento e i passi sul sentiero) ed &egrave; accordata a 432 Hz per favorire il benessere psicofisico e l'armonia interiore.</p>
<p>Due le serate in programma, ciascuna alle ore 20.15 (partenza ore 20.30), che toccheranno alcuni dei punti panoramici pi&ugrave; suggestivi della Strada Romantica delle Langhe e del Roero, facendo da cornice alla musica e all'arte degli artisti coinvolti. Ai partecipanti &egrave; richiesto di munirsi di torcia a pile e scarpe da escursionismo.</p>
<h2>Marted&igrave; 25 agosto &ndash; Mombarcaro, "La visione e l'effimero"</h2>
<p>Il ritrovo sar&agrave; alle ore 20.15 presso la Tappa della Strada Romantica a Mombarcaro, a lato della Chiesa di San Michele Arcangelo, da cui si partir&agrave; per un trekking in notturna di 5,3 km circa e una durata di 2 ore circa.</p>
<p>Mombarcaro si trova sul poggio pi&ugrave; alto delle Langhe (896 metri): nelle giornate limpide la vista spazia dalle Alpi Marittime al Monte Rosa e in lontananza si intravede il mare. Di sera, sotto le stelle, questo punto diventa un luogo assoluto.</p>
<p>Il momento finale vedr&agrave; l'inaugurazione dell'installazione temporanea di land art "Sospensione gravitazionale" firmata da Diego Repetto &mdash; gi&agrave; membro dell'Advisory Board del Padiglione Italia alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia &mdash; in collaborazione con il musicista e compositore Antonio Aiazzi.&nbsp;L'intervento dar&agrave; forma a una "stanza effimera", uno spazio temporaneo e sensibile in cui materia e immateriale si intrecciano, generando un'esperienza immersiva capace di trasformare il luogo in un campo di risonanza emotiva e culturale. Una proposta che restituisce al paesaggio il ruolo di organismo narrativo in continua evoluzione, capace di accogliere le tracce dell'esperienza umana &mdash; nello spirito pi&ugrave; autentico di Alba 2027.&nbsp;</p>
<p>Sospensione gravitazionale pu&ograve; essere interpretata come un paradosso percettivo e concettuale: un momento in cui le leggi che regolano il rapporto tra corpo, spazio e peso sembrano interrompersi. Nell'opera, il grande spillo sospeso sopra il nero assoluto genera una tensione tra attrazione e assenza, mentre il vuoto non appare pi&ugrave; soltanto come cavit&agrave; fisica, ma come campo invisibile che altera la percezione del paesaggio e la stabilit&agrave; dello spettatore.</p>
<p>Al termine assaggio di prodotti tipici del territorio.</p>
<h2>Venerd&igrave; 28 agosto &ndash; Neive, "Il suono del paesaggio"</h2>
<p>Il ritrovo sar&agrave; alle ore 20.15 in piazza Italia, a Neive, da cui partir&agrave; una camminata escursionistica, della durata di circa un'ora e mezza, al chiaro di luna e accompagnati da una guida naturalistica.</p>
<p>Neive, uno dei Borghi pi&ugrave; belli d'Italia, con i vigneti a perdita d'occhio e le piazzette medievali, &egrave; il luogo ideale per chiudere il ciclo con la musica.&nbsp;</p>
<p>Il momento artistico finale presso il nuovo allestimento della tappa della Strada Romantica, davanti alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Protagonista della serata sar&agrave; Emiliano Blangero, pianista e compositore albese classe 2000, che eseguir&agrave; brani tratti dal suo ultimo album "Someplace": un percorso musicale che invita all'evasione dalla realt&agrave; attraverso il pianoforte, in dialogo con le colline e il silenzio.</p>
<p>Formatosi accanto a maestri come Ezio Bosso e Roberto Cacciapaglia, Blangero ha debuttato con Believe Music e Inri Classic, per poi approdare con "Someplace" a Decca Records/Universal Music Italia. Autore anche per altri artisti, ha recentemente collaborato con il rapper Lazza nell'album "Sirio Concertos" e con Michele Morrone nel singolo "Push Me". Gi&agrave; volto dell'Eurovision Song Contest 2022, nell'ultimo anno si &egrave; esibito come pianista solista su numerosi palchi ed &egrave; stato pianista nel tour di Lazza, secondo classificato a Sanremo 2023, suonando nei principali palazzetti italiani e all'Arena di Verona.</p>
<p>Al termine assaggio di prodotti tipici del territorio.</p>
<h2>Il senso dell'iniziativa</h2>
<p>Mentre Alba si prepara a diventare nel 2027 capitale dell'arte contemporanea, questo progetto porta quella stessa contemporaneit&agrave; fuori dalle mura cittadine &mdash; nei sentieri, nelle vigne, sulle colline &mdash; dove le Langhe e il Roero custodiscono la loro vera identit&agrave;. I "Notturni sulla Strada Romantica" anticipano cos&igrave;, con due appuntamenti tra musica e land art, il percorso che condurr&agrave; il territorio verso Alba 2027. La serata si concluder&agrave; con l&rsquo;assaggio di prodotti tipici del territorio.</p>
<h2>Info e prenotazioni</h2>
<p>Le serate avranno una durata di 3 h circa (camminata e spettacolo).&nbsp;In caso di forte maltempo la passeggiata sar&agrave; annullata o rimandata (per aggiornamenti visitare il sito <a href="https://www.turismoinlanga.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismoinlanga.it</a>).</p>
<p>Il percorso sar&agrave; segnalato e obbligato e verr&agrave; effettuato in modo semi-autonomo: si declina ogni responsabilit&agrave; in caso di danni o infortuni.&nbsp;Si consigliano calzature e abbigliamento sportivo e si ricorda di munirsi di torcia e acqua.&nbsp;Le passeggiate seguiranno anche tratti nel bosco, pertanto non saranno accessibili a passeggini o carrozzine. Lo spettacolo finale sar&agrave; invece accessibile, essendo collocato in piano.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui percorsi visitare <a href="https://www.turismoinlanga.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismoinlanga.it</a>.</p>
<p>Trattandosi di un territorio interessato dalla presenza di peste suina africana, verranno richiesti ai partecipanti alcuni accorgimenti previsti dall'Ordinanza Ministeriale PSA n. 4/2026 e dalle relative indicazioni ministeriali in materia (ad esempio portare con s&eacute; un cambio di pantaloni e scarpe). Si precisa che la peste suina africana non &egrave; in alcun modo contagiosa per l'uomo: le indicazioni degli organizzatori, che saranno fornite prima della partenza, hanno il solo scopo di rispettare le normative vigenti a tutela della fauna selvatica.</p>
<p>La partecipazione all&rsquo;evento avr&agrave; un costo di 10 euro a persona. Gratuito per i bambini sotto i 12 anni.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria su&nbsp;<a href="https://www.turismoinlanga.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismoinlanga.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124442/small_153961.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Recuperato in una legnaia a Dogliani: si cerca il proprietario del cane "Eugenio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/recuperato-in-una-legnaia-a-dogliani-si-cerca-il-proprietario-del-cane-eugenio_124438.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/recuperato-in-una-legnaia-a-dogliani-si-cerca-il-proprietario-del-cane-eugenio_124438.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124438/153956.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;appello del Canile Rifugio 281 di San Michele Mondov&igrave;, alla ricerca del proprietario di un cane anziano recuperato nel Comune di Dogliani. Di seguito il testo completo.</p>
<p>"Gentili,<br>vi contattiamo per chiedervi la cortesia di pubblicare un appello volto a ritrovare il proprietario di un cane anziano recuperato nel comune di Dogliani.</p>
<p>Il cane, un maschio che abbiamo temporaneamente chiamato Eugenio, &egrave; stato recuperato luned&igrave; 13 luglio in via Torino a Dogliani, al termine di un intervento particolarmente complesso. Era infatti rimasto incastrato dietro una legnaia all'interno di una propriet&agrave; privata nella quale era presente una femmina in calore. &Egrave; molto probabile che sia entrato nel cortile seguendo il richiamo della cagnolina, senza poi riuscire ad uscire.</p>
<p>Purtroppo il cane &egrave; sprovvisto di microchip, circostanza che ci impedisce di risalire ai suoi proprietari.</p>
<p>Non riteniamo si tratti di un abbandono, anzi crediamo sia proprio un triste incidente.</p>
<p>Desideriamo rassicurare chiunque lo riconosca che non ci saranno ripercussioni nei confronti dei proprietari. Il nostro interesse &egrave; esclusivamente quello di permettere a questo cane di tornare a casa.</p>
<p>Nonostante la diffusione dell'appello tramite social, locandine e passaparola, ad oggi non siamo ancora riusciti a raccogliere informazioni utili.<br>Vi chiediamo quindi, se possibile, di pubblicare la fotografia allegata e il nostro appello.</p>
<p>Chiunque riconoscesse il cane o avesse informazioni utili pu&ograve; contattarci ai seguenti recapiti:</p>
<p>347 8810065<br>geassociazione@libero.it</p>
<p>Eugenio si trova al Canile Rifugio 281 di San Michele Mondov&igrave;<br>Via San Paolo 2/A"</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggiornate le zone di restrizione per la peste suina africana nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124436/153954.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il regolamento europeo n. 2026/1795 dello scorso 16 luglio ha aggiornato la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana (PSA) sul territorio provinciale, e di conseguenza ridefinito le aree soggette a misure di contenimento e sorveglianza.</p>
<p>Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d&rsquo;Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondov&igrave;, Bagnasco, Vezza d&rsquo;Alba, Santa Vittoria d&rsquo;Alba, Castagnito, Cigli&egrave;, Castellino Tanaro, Guarene, Carr&ugrave;, Rocca Cigli&egrave;, Corneliano d&rsquo;Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d&rsquo;Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.</p>
<p>Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d&rsquo;Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d&rsquo;Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d&rsquo;Alba, Treiso e Trezzo Tinella.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Provincia trasmetter&agrave; ai sindaci dei Comuni ricompresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa contenente il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall&rsquo;ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento ai Comuni delle zone di restrizione si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che assicura il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti interessati nella gestione delle misure di monitoraggio, prevenzione e contenimento della malattia. I lavori del tavolo, che riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di controllo, consentono infatti di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio, attraverso un modello di collaborazione istituzionale che negli ultimi anni &egrave; stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realt&agrave; territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La gioielleria Roggero riaprirà: “Lo Stato assicuri la sicurezza di Mariangela e della figlia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124423/153941.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La gioielleria Roggero di Grinzane Cavour &egrave; pronta a riaprire. Lo ha detto in questi giorni la contitolare Mariangela Sandrone, moglie dell&rsquo;orefice condannato per l&rsquo;omicidio di due rapinatori e in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate, nel Milanese. Lo conferma Dante Roggero, il fratello di Mario.</p>
<p>A condurre l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia, aperta dagli anni Ottanta a pochi chilometri dalla residenza di La Morra, ci sar&agrave; insieme alla mamma una delle quattro figlie della coppia: &ldquo;Per loro non sar&agrave; facile, - dice Roggero - tra le altre cose saranno due donne sole in una gioielleria&rdquo;. &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo; conclude.</p>
<p>&ldquo;Date le vicissitudini occorse alla famiglia Roggero negli ultimi anni - commenta l&rsquo;Associazione Commercianti Albesi - comprendiamo le preoccupazioni espresse, e offriamo ovviamente il nostro appoggio se l&rsquo;attivit&agrave; verr&agrave; proseguita dalle due signore&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; in passato i commercianti erano intervenuti per esprimere vicinanza e solidariet&agrave; al negoziante e alla sua famiglia, anche dopo la sentenza di condanna in primo grado. L&rsquo;associazione di categoria precisa inoltre di non escludere forme di sostegno alla richiesta di grazia &ldquo;se dovessero ricorrere le condizioni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 20:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
