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<p>Tra le realt&agrave; presenti&nbsp;all&rsquo;incontro nazionale anche il territorio cuneese, rappresentato dall&rsquo;&eacute;quipe del Centro DAN dell&rsquo;ASL CN1, diretta dalla dottoressa <strong>Anna Maria Pacilli</strong>, psichiatra psicoterapeuta del Dipartimento di Salute Mentale, che ha partecipato alla sessione poster presentando un contributo scientifico dal titolo &ldquo;<strong>Ridare significato al movimento: l&rsquo;importanza della dimensione ludica e collettiva nel trattamento dei DNA</strong>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122748/small_151106.jpg" alt="Poster Ridare significato al movimento" loading="lazy"></p>
<h2>Un progetto nato a Cuneo: il movimento come risorsa terapeutica</h2>
<p>Il lavoro presentato a Lecce racconta un&rsquo;esperienza concreta sviluppata sul territorio cuneese grazie alla collaborazione tra il <strong>Dipartimento di Salute Mentale dell&rsquo;ASL CN1</strong>, l&rsquo;associazione <strong>A-Fidati</strong>, <strong>Comipa</strong> e <strong>Bisalta Vita</strong>.</p>
<p>L&rsquo;idea nasce da una riflessione importante: per molti anni l&rsquo;attivit&agrave; fisica &egrave; stata osservata con cautela nel trattamento dei disturbi alimentari, soprattutto per il rischio che potesse trasformarsi in comportamento compulsivo. Le pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche suggeriscono per&ograve; che, se inserito all&rsquo;interno di un percorso strutturato, il movimento possa diventare uno strumento terapeutico capace di favorire benessere psicologico, relazioni sociali e una percezione pi&ugrave; equilibrata del proprio corpo.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni, il Centro DAN ha sviluppato un percorso di movimento consapevole, affidato alla guida del docente di Scienze Motorie <strong>Gian Maria Cherasco</strong> e rivolto ai giovani seguiti dal servizio. Le attivit&agrave; si svolgevano nel periodo post-prandiale (dopo i pasti) e avevano l&rsquo;obiettivo di riportare il movimento alla sua dimensione pi&ugrave; autentica: anzich&eacute; uno strumento per consumare calorie o controllare il peso, diventava un&rsquo;occasione di gioco, relazione e conoscenza del proprio corpo.</p>
<h2>Quarantotto sessioni tra attivit&agrave; indoor e outdoor</h2>
<p>Nel corso del 2025 sono state realizzate 48 sessioni di esercizio fisico collettivo, che hanno coinvolto pazienti affetti da anoressia nervosa e binge eating disorder.</p>
<p>Le attivit&agrave; sono state organizzate sia all&rsquo;aperto, nelle aree verdi limitrofe alla struttura, sia all&rsquo;interno della &ldquo;Yurta&rdquo;, spazio realizzato dal Centro Diurno di Cuneo e gi&agrave; utilizzato per iniziative di promozione della salute, educazione ambientale e benessere psicofisico.</p>
<p>L&rsquo;intervento si &egrave; concentrato su due obiettivi principali: da un lato aiutare i partecipanti a superare l&rsquo;ossessione del controllo, spostando l&rsquo;attenzione dal conteggio delle calorie al piacere del gesto motorio e alla scoperta del funzionamento del proprio corpo; dall&rsquo;altro favorire la risocializzazione attraverso il gioco e lo sport, utilizzati come strumenti per facilitare l&rsquo;interazione e la costruzione di relazioni positive.</p>
<h2>Il valore del &ldquo;fare insieme&rdquo;</h2>
<p>I risultati osservati dall&rsquo;&eacute;quipe hanno evidenziato come la componente ludica rappresenti un elemento fondamentale per favorire l&rsquo;adesione al trattamento.&nbsp;Attraverso il gioco e il movimento condiviso, i partecipanti hanno potuto vivere il proprio corpo non come un oggetto da giudicare, ma come uno strumento di relazione con gli altri.</p>
<p>Le conclusioni del progetto sottolineano infatti come un approccio ludico e collettivo possa contribuire al recupero della persona sotto molteplici aspetti &mdash; fisiologico, psicologico e sociale &mdash; promuovendo una migliore qualit&agrave; della vita e una percezione corporea pi&ugrave; integrata e meno patologica.</p>
<h2>Il tema del festival: &ldquo;Abitare il limite&rdquo;</h2>
<p>L&rsquo;edizione 2026 del Festival Pe(n)sa Differente si &egrave; svolta sotto il titolo &ldquo;<strong>Abitare il limite</strong>&rdquo;, un invito a ripensare il corpo, la salute mentale e la cura non come superamento forzato dei confini, ma come capacit&agrave; di sostare nelle zone di fragilit&agrave; e trasformazione.</p>
<p>Giunto alla diciannovesima edizione, il festival continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale per il confronto tra professionisti, ricercatori, associazioni e cittadini, creando un ponte tra scienza, arte, educazione e partecipazione civica per contrastare stigma, discriminazioni e stereotipi legati al corpo e al peso.</p>
<p>Nel corso del convegno gli esperti hanno ribadito come obesit&agrave; e disturbi della nutrizione e dell&rsquo;alimentazione costituiscano una delle sfide pi&ugrave; complesse per la sanit&agrave; pubblica contemporanea. Tra i temi affrontati figurano le alterazioni dei sistemi di regolazione dell&rsquo;appetito e della ricompensa, la disregolazione emotiva, l&rsquo;influenza dei media digitali nella costruzione dell&rsquo;immagine corporea, i concetti emergenti di <strong>food addiction</strong> e <strong>food noise</strong> e le nuove prospettive terapeutiche e farmacologiche.</p>
<p>Particolarmente apprezzata anche la sessione &ldquo;<strong>Rising Stars 2026 &ndash; Abitare la ricerca</strong>&rdquo;, dedicata a giovani studiosi e specializzandi impegnati nella presentazione di progetti innovativi e nuove prospettive di intervento.</p>
<p>Per tre giorni Lecce si &egrave; trasformata in un luogo di incontro tra arte, scienza e comunit&agrave;, con performance, installazioni e momenti di confronto pubblico ospitati negli spazi del Convitto Palmieri.</p>
<p>La partecipazione dell&rsquo;&eacute;quipe cuneese ha rappresentato un&rsquo;importante occasione per confrontarsi con altre realt&agrave; e condividere a livello nazionale un&rsquo;esperienza nata sul territorio e fondata su un principio semplice ma innovativo: restituire al movimento il suo significato originario di benessere, relazione e piacere, trasformandolo da possibile sintomo a preziosa risorsa terapeutica.</p>
<p>Le fotografie a corredo dell&rsquo;articolo sono di <strong>Veruska Verista</strong>, fotografa free-lance.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Prima Categoria: Giaccardi riabbraccia il Salice]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-prima-categoria-giaccardi-riabbraccia-il-salice_122757.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-prima-categoria-giaccardi-riabbraccia-il-salice_122757.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122757/151119.jpg" title="A destra Simone Giaccardi" alt="A destra Simone Giaccardi" /><br /><p>Il Salice piazza il colpo in porta in vista della prossima stagione. Si tratta di un ritorno a tutti gli effetti per Simone Giaccardi, classe 2003: nell'ultima stagione l'estremo difensore ha difeso la porta del Narzole. Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie del Bra, Albese, Saluzzo, Cuneo e Pro Dronero.&nbsp;</p>
<p>Di seguito il comunicato del club: "<em>La ASD Salice d&agrave; il bentornato a Simone Giaccardi, portiere classe 2003.&nbsp;Dopo un anno lontano dai nostri colori, Simone torna a vestire la maglia del Salice ed &egrave; pronto per una nuova stagione insieme. Bentornato Scorpione</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritardi nella consegna dei pannoloni, AVS: "Inaccettabile scoprire il problema quando è già esploso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritardi-nella-consegna-dei-pannoloni-avs-inaccettabile-scoprire-il-problema-quando-e-gia-esploso_122750.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritardi-nella-consegna-dei-pannoloni-avs-inaccettabile-scoprire-il-problema-quando-e-gia-esploso_122750.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122750/151094.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Una vergogna regionale scaricata sulle famiglie. Riboldi venga subito in Commissione e dica quante persone sono rimaste senza fornitura&rdquo;. Lo scrivono in un comunicato stampa le consigliere regionali di AVS Giulia Marro, Valentina Cera e Alice Ravinale: il riferimento &egrave; alla questione dei ritardi nella consegna dei pannoloni per anziani e non autosufficienti: &ldquo;Altro che problema logistico: &egrave; il fallimento della Regione nel garantire dignit&agrave;, cura e diritti alle persone non autosufficienti&rdquo;, scrivono le tre esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra. Di seguito l&rsquo;intervento completo.</p>
<p>&ldquo;Quella dei pannoloni che non arrivano non &egrave; una storia di pacchi in ritardo. &Egrave; una storia di persone anziane, persone non autosufficienti, persone con disabilit&agrave;, caregiver e famiglie lasciate sole davanti a un bisogno essenziale. &Egrave; una storia di dignit&agrave; negata, di cura scaricata sulle spalle di chi gi&agrave; fatica, di cittadine e cittadini costretti a comprare di tasca propria ci&ograve; che il servizio sanitario pubblico avrebbe dovuto garantire. In queste settimane ci stanno arrivando segnalazioni private di tanti, troppi disservizi. Persone che aspettano consegne mai arrivate, famiglie che non riescono a parlare con nessuno, forniture insufficienti o sbagliate, pacchi lasciati in modo inadeguato, pensioni minime usate per acquistare pannoloni che dovevano essere garantiti gratuitamente. Ci hanno scritto persone con 600 euro al mese di pensione che hanno dovuto comprarsi per mesi i presidi che non arrivavano. Questa non &egrave; burocrazia: &egrave; abbandono. La Regione conosceva il problema da mesi. Le prime segnalazioni pubbliche sono emerse gi&agrave; a dicembre 2025. Poi la questione &egrave; arrivata in Consiglio regionale attraverso gli atti ispettivi di Fabio Isnardi e Pasquale Coluccio, che hanno portato all&rsquo;attenzione della Giunta ritardi, mancate consegne, forniture difformi e difficolt&agrave; vissute dalle famiglie. Nonostante questo, il problema ha continuato a trascinarsi, attraversando diversi territori: Cuneese, Alessandrino, Torinese, Astigiano, Vercellese. Una sanit&agrave; a macchia di leopardo, dove il diritto alla cura dipende da dove vivi e da quanto riesci a resistere. L&rsquo;assessore Riboldi oggi definisce la situazione &lsquo;inaccettabile&rsquo;, annuncia penali per circa 800 mila euro e il passaggio ad AMOS dal 1&deg; luglio. Ma se &egrave; inaccettabile, allora qualcuno deve rispondere. Perch&eacute; non &egrave; accettabile scoprire il problema quando &egrave; gi&agrave; esploso. Non &egrave; accettabile cambiare gestore dopo mesi di disservizi e pretendere che questo chiuda la partita. Non &egrave; accettabile che le penali restino una questione tra uffici, ASL e fornitori, mentre le famiglie hanno pagato con il proprio portafoglio e con la propria fatica quotidiana. E c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: il subentro di AMOS era gi&agrave; stato annunciato a marzo come soluzione prevista dal mese di maggio. Siamo a fine giugno e il servizio non &egrave; ancora passato stabilmente alla nuova gestione. Prima maggio, poi luglio: nel frattempo cittadine, cittadini, caregiver e persone non autosufficienti continuano a subire ritardi, incertezze e mancate risposte. &Egrave; l&rsquo;ennesima presa in giro. In Piemonte sono circa 83 mila le persone beneficiarie o aventi diritto alla fornitura pubblica di questi dispositivi. Non tutte sono state necessariamente coinvolte dai disservizi, ma il problema ha attraversato pi&ugrave; territori e ha colpito molte famiglie gi&agrave; gravate da condizioni di cura complesse. La Giunta Cirio non pu&ograve; cavarsela con una conferenza stampa, qualche penale e un cambio di gestore annunciato due volte. Quando una persona non autosufficiente resta senza pannoloni, il problema non &egrave; logistico: &egrave; sanitario, sociale e politico. Chiederemo alla Regione con urgenza di riferire in Commissione Sanit&agrave;, alla presenza dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio, a partire da ASL Asti, SCR e AMOS; di pubblicare un monitoraggio ASL per ASL su persone in attesa, consegne mancate, ritardi medi, forniture errate o insufficienti, reclami ricevuti ed evasi; di attivare subito scorte ponte per tutte le persone rimaste senza fornitura; e di prevedere una procedura semplice e retroattiva di rimborso &mdash; non un click day, per intenderci &mdash; per le famiglie che hanno dovuto acquistare di tasca propria dispositivi che il servizio sanitario pubblico avrebbe dovuto garantire&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il turismo cuneese sbarca a Cagliari, nel segno di Levaldigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-sbarca-a-cagliari-nel-segno-di-levaldigi_122744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-sbarca-a-cagliari-nel-segno-di-levaldigi_122744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/151085.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Successo per l&rsquo;evento &ldquo;Dalle Alpi alle colline: il racconto di una destinazione unica&rdquo; ospitato ieri, marted&igrave; 23 giugno, a Cagliari, nel Convento San Giuseppe. Oltre 40 gli operatori trade e stampa che hanno preso parte alla conferenza, coordinata dalle due ATL della provincia di Cuneo con la partecipazione della Regione Piemonte.</p>
<p>Un&rsquo;iniziativa promossa all&rsquo;interno della road-map del nuovo Protocollo biennale di valorizzazione territoriale siglato lo scorso aprile dalla Camera di Commercio di Cuneo con la Provincia di Cuneo, la Fondazione CRC, l&rsquo;ATL del Cuneese e l&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con il sostegno dell&rsquo;Assessorato al Turismo della Regione Piemonte, con l&rsquo;intento di costruire una strategia congiunta di valorizzazione e promozione.</p>
<p>Le Grandi Alpi, le colline vitivinicole patrimonio UNESCO, l&rsquo;outdoor e un&rsquo;enogastronomia di livello mondiale. Il Cuneese ha scelto di raccontarsi attraverso i principali asset di un&rsquo;offerta turistica integrata, capace di regalare esperienze autentiche e di qualit&agrave; lungo tutto l&rsquo;arco dell&rsquo;anno: dal cicloturismo al MICE, dal turismo culturale alla montagna estiva e invernale, ai grandi eventi, fino al fenomeno del wedding.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151086.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>La conferenza di Cagliari non &egrave; un evento isolato, ma rappresenta una delle prime tappe operative della road-map nata dal Protocollo biennale, che prevede una serie di azioni congiunte sui mercati nazionali ed esteri target, che vanno dalla partecipazione alle pi&ugrave; importanti fiere di settore nazionali e internazionali e workshop B2B, all&rsquo;organizzazione di educational e press tour, oltre a campagne digitali e attivit&agrave; di comunicazione e ancora all&rsquo;avvio di collaborazioni con vettori e partner turistici internazionali. Tra i punti strategici del piano, infatti, oltre al potenziamento della rete viaria grazie al recente completamento dell&rsquo;Autostrada Asti-Cuneo A33, vi &egrave; proprio il consolidamento e l&rsquo;intensificazione delle rotte aeree del territorio attraverso azioni di co-marketing con le principali compagnie.</p>
<p>Su queste basi si inserisce l&rsquo;evento di ieri, per potenziare il legame tra due realt&agrave; ricche di storia e fascino come Piemonte e Sardegna, gi&agrave; in dialogo grazie al collegamento aereo diretto operato da Aeroitalia che unisce l&rsquo;aeroporto di Cagliari con lo scalo di Cuneo-Levaldigi, vero ponte strategico per lo sviluppo dei flussi turistici bilaterali. La presentazione di Cagliari, che ha visto la partecipazione attiva anche dell&rsquo;Aeroporto di Cuneo e di Aeroitalia, segna un passo decisivo nel dialogo diretto con i mercati target e i territori interconnessi all&rsquo;indomani del debutto dei partner del Protocollo alla fiera internazionale Routes Europe di Rimini, appuntamento di riferimento che riunisce ogni anno i principali stakeholder di compagnie aeree, aeroporti e destinazioni.</p>
<p>A Cagliari, nello storico convento del capoluogo sardo, dopo il momento istituzionale il territorio cuneese ha proposto il menu &ldquo;Sapori del Piemonte&rdquo;, un vero viaggio sensoriale attraverso una cena dedicata alle grandi eccellenze enogastronomiche del territorio curata dagli chef Paolo Pavarino e Andrea Basso, introdotti dal direttore della sede di Mondov&igrave; del Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese, Nadia Carena.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151087.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il protocollo sottoscritto dal Sistema Cuneo con la Camera di Commercio, la Fondazione CRC, la Provincia e la Regione Piemonte insieme con Visit Piemonte e con le due ATL di riferimento ha gi&agrave; dimostrato la concretezza di un territorio che intende confermare la leadership nel mondo del turismo regionale attraverso azioni che guardano all&rsquo;evoluzione delle richieste del mercato - dichiara l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni -. Oggi il mondo dell&rsquo;economia turistica non pu&ograve; non tenere conto della delicata situazione geopolitica, di aspetti come il caro carburanti e il cambiamento delle abitudini di chi si muove, delle possibili difficolt&agrave; dei viaggiatori di lungo raggio. Occorre reagire e agire puntando verso mercati affidabili ed &egrave; in questo scenario che si inserisce il programma di promozione avviato nelle scorse settimane con la partecipazione a Routes Europe di Rimini e i dialoghi intrapresi per aprire nuovi collegamenti e opportunit&agrave;. Dialogo che prosegue oggi a Cagliari, con un incontro proficuo con gli operatori del settore in Sardegna per intraprendere nuove strategie di co-marketing valorizzando le potenzialit&agrave; offerte dai collegamenti nazionali e internazionali. Investire sulla promozione integrata significa sostenere concretamente la crescita del turismo, intercettare nuovi flussi e generare ricadute positive per l&rsquo;economia locale e per l&rsquo;intero sistema turistico provinciale. Uno dei piatti gustati in questa occasione &egrave; la bagna caoda, preparata con le acciughe, che testimonia l&rsquo;antica tradizione di scambi commerciali fra il Piemonte e il mare, dove il primo portava il grano della pianura padana e dalla Riviera venivano ano olio sale e acciughe. Le &ldquo;strade del sale&rdquo; oggi sono diventate una grande attrazione per l&rsquo;estate: noi abbiamo l&rsquo;Alta Via del Sale che collega la montagna con il mare, ed &egrave; stata la prima strada pedaggiata d&rsquo;Europa per il turismo outdoor&raquo;. L'invito di Bongioanni agli operatori locali presenti: &laquo;Venite a scoprire le nostre montagne e colline raccontate dai vini che conoscerete questa sera, Barolo, Barbaresco e Alta Langa. Perch&eacute; degustare &egrave; ancora pi&ugrave; importante che vedere immagini e ascoltare spiegazioni: la memoria dei sapori &egrave; quella che resta di pi&ugrave; e fa s&igrave; che possiate essere i primi testimoni diretti nel passaparola&rdquo;.</p>
<p>Secondo Gabriella Giordano, presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese: &ldquo;La Sardegna e l&rsquo;area di Cagliari rappresentano per noi un bacino dal grande potenziale, oggi straordinariamente vicino grazie ai collegamenti diretti di Aeroitalia. Con questo evento abbiamo voluto raccontare l'autenticit&agrave; di un territorio che sa offrire la maestosit&agrave; delle Alpi e la poesia delle colline in ogni stagione dell'anno. Il gioco di squadra avviato con il Protocollo d'intesa ci permette di presentarci uniti e forti, valorizzando al meglio i canali di accesso infrastrutturali per trasformare l'interesse dei viaggiatori sardi in flussi turistici concreti e continuativi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151088.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;I cambiamenti nelle abitudini di viaggio ci mostrano un turista sempre pi&ugrave; attento, informato e orientato alla ricerca di esperienze autentiche, capaci di combinare pi&ugrave; elementi all'interno della stessa vacanza - dice il presidente dell&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino -. Oggi la scelta di una destinazione non dipende pi&ugrave; da un singolo attrattore, ma dalla capacit&agrave; di un territorio di offrire un ecosistema di esperienze che integri paesaggio, cultura, enogastronomia, attivit&agrave; outdoor, benessere e qualit&agrave; dell'accoglienza. In questo contesto, la collaborazione tra Langhe Monferrato Roero e il Cuneese rappresenta un modello efficace di promozione integrata, in grado di valorizzare la complementarit&agrave; tra colline patrimonio UNESCO, grandi scenari alpini e un patrimonio di eccellenze diffuso. Incontri come quello di Cagliari sono fondamentali per rafforzare il posizionamento della destinazione sui mercati strategici e per intercettare una domanda sempre pi&ugrave; orientata verso esperienze complete, sostenibili e ad alto valore aggiunto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Qualcuno ha deciso che il futuro di montagne e campagne è trasformarle in un gigantesco tiro a segno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122733/151062.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Gaiola. Un intervento in qualit&agrave; di cittadino sulle ultime norme in termini di caccia, approvate poche ore fa nel primo passaggio in Senato. Di seguito la lettera completa.</p>
<p>"Egregi Signori della destra al governo,<br>mi rivolgo a voi non senza un po' di incazzatura, che fatico a contenere, e con un semplice ma forse efficace sarcasmo che &egrave; l'unica arma rimasta a chi, come me, non ha il porto d'armi per sparare a tutto ci&ograve; che si muove.&nbsp;Il vostro DDL "Sparatutto" , detto anche "DDL 1552", sembra essere un misto di insensibilit&agrave;, arroganza e miopia che meriterebbe un premio al testo di legge pi&uacute; lontano dalla realt&agrave; della maggioranza degli italiani.&nbsp;E che martedi 23 giugno 2026, ha incassato il primo via libera al Senato: di gran carriera si calpesta il buonsenso!</p>
<p>Non che, se nomen omen, il cognome del primo firmatario avrebbe fatto presagire qualcosa di meglio...</p>
<p>Comunque sia: mentre la stragrande maggioranza dei cittadini &ndash; escursionisti, turisti, famiglie, amanti della natura, semplici camminatori &ndash; vede nei boschi, nelle montagne e nelle campagne un luogo di pace, ristoro e biodiversit&agrave; da difendere per s&eacute; e per le future generazioni, qualcuno ha deciso che il futuro &egrave; trasformarli in un gigantesco tiro a segno.</p>
<p>La distanza tra la sensibilit&agrave; di chi progetta scrive e vota testi del genere e quella della gente comune &egrave; siderale.</p>
<p>Sembra che si abbia la volont&agrave; di ascoltare solamente la lobby dei cacciatori e degli armieri; il resto dell'Italia, quella che paga le tasse e riempie i sentieri, pu&ograve; andare a farsi benedire, o comunque, pu&ograve; continuare a riempire i suddetta sentieri facendosi un segno della croce o tastandosi le gonadi.</p>
<p>Un colpo di genio, peraltro, aver scelto la direzione opposta a quella che suggerirebbe la profonda crisi ambientale e climatica che stiamo vivendo!</p>
<p>Mentre scienziati, Europa e buonsenso gridano all'emergenza biodiversit&agrave; &ndash; con specie che scompaiono, ecosistemi che collassano e un pianeta che bolle &ndash; il loop della legge &eacute; "Spariamo di pi&ugrave;, spariamo ovunque, spariamo sempre".</p>
<p>Caccia in aree protette, sulle spiagge, di notte, su pi&ugrave; specie, in periodi sensibili.</p>
<p>Il concetto di cacciatori come "bioregolatori" poi &eacute; talmente assurdo da parere un (pessimo) scherzo!</p>
<p>Si &eacute; plasmato un testo che ribalta la logica: invece di tutelare la fauna selvatica, la si trasforma in bersaglio mobile per accontentare pochi ma influenti nostalgici del vecchio west.</p>
<p>Se poi la carta costituzionale parla di tutela dell'ambiente, si tratta di futili dettagli...</p>
<p>Se poi l'Europa lancia richiami alla moderazione si tratta di roba da globalisti.</p>
<p>C'&egrave;, in aggiunta, la potenziale conseguenza che dovrebbe suscitare qualche scrupolo, ma sembra invece inerte in tal senso: il rischio concreto per l'incolumit&agrave; di escursionisti, turisti e semplici cittadini che oseranno, temerari, ancora fruire del contesto rurale e montano.</p>
<p>Perch&eacute; s&igrave;, l&agrave; fuori gente normale &ndash; non armata, n&eacute; in mimetica &ndash; rischier&aacute; di prendersi una proiettile vagante durante una passeggiata domenicale.</p>
<p>Ma l'importante &egrave; che il cacciatore possa "regolare" la fauna anche mentre i bambini giocano nei prati o i trekker attraversano i sentieri...</p>
<p>Il DDL 1552, facendo lo sforzo di osservarlo da ogni lato, resta in tutto e per tutto uno schiaffo in faccia a chi ama autenticamente l'Italia viva, verde e biodiversa.</p>
<p>&Egrave; la dimostrazione lampante che per questa destra la natura non &egrave; un bene comune da proteggere, ma una risorsa da saccheggiare per consenso elettorale.</p>
<p>Sarebbe d'uopo, a parer mio, un ripensamento, un ritiro del testo, uno slancio di ravvedimento operoso.</p>
<p>Magari prima che si trasformi in una ennesima figuraccia internazionale e soprattutto prima che qualche innocente bipede (sui quadrupedi la cosa &eacute; intrinsecamente sdoganata) paghi con la vita.</p>
<p>Con crescente disagio e disturbo per chi antepone il fucile al futuro, un cittadino incazzato (e disarmato) che ancora, illuso, crede nella equilibrata convivenza tra uomo e natura".</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Cameroni: "Nessun allarme sui pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122729/151057.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Non esistono criticit&agrave; strutturali n&eacute; situazioni emergenziali che mettano a rischio la sostenibilit&agrave; del sistema della formazione professionale piemontese. Al contrario, la situazione &egrave; costantemente monitorata e condivisa con gli enti accreditati e le loro rappresentanze. Tra giugno e luglio saranno liquidati oltre 30 milioni di euro a favore degli operatori del settore&rdquo;. Lo ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Istruzione e Formazione Professionale Daniela Cameroni, intervenendo sul tema dei pagamenti agli enti della formazione professionale e della programmazione delle attivit&agrave; formative 2026-2027, rispondendo a una question time presentata dal consigliere Calderoni.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; importante ricordare che i finanziamenti legati al Fondo Sociale Europeo Plus e al PNRR seguono procedure di controllo, rendicontazione e certificazione previste dalla normativa nazionale ed europea. Tempistiche che garantiscono il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e che vengono costantemente condivise con gli enti attraverso un confronto continuo con la struttura regionale&rdquo; ha affermato l&rsquo;assessore, ricordando inoltre come il Piemonte stia gestendo una delle pi&ugrave; rilevanti programmazioni degli ultimi anni.</p>
<p>&ldquo;Parliamo di un miliardo di euro del Fondo Sociale Europeo Plus destinato alle politiche di istruzione, formazione e lavoro, a cui si aggiungono oltre 300 milioni di euro per il welfare e ulteriori 315 milioni di euro di risorse PNRR. Una dotazione che ha consentito agli enti accreditati di operare all&rsquo;interno di un quadro finanziario straordinariamente importante, mettendo in campo interventi sempre pi&ugrave; efficaci per giovani, lavoratori e imprese&rdquo; ha aggiunto.&nbsp;</p>
<p>A riprova del lavoro amministrativo significativo che consente di confermare la piena tenute del sistema e di programmare l&rsquo;attivit&agrave; futura vi sono gli oltre 350 milioni di euro acquisiti solo nell&rsquo;ultimo anno. Da qui la serenit&agrave; sulle questioni relative a presunti ritardi.</p>
<p>&ldquo;La Regione sta procedendo in linea con quanto avvenuto nelle precedenti annualit&agrave; e ha gi&agrave; fornito agli enti accreditati tutte le rassicurazioni necessarie in merito alla continuit&agrave; delle attivit&agrave; formative, comprese quelle che seguiranno la conclusione del programma GOL. Il nostro obiettivo resta quello di garantire stabilit&agrave;, qualit&agrave; e prospettive di crescita a un settore che rappresenta una leva strategica per l'occupazione e la competitivit&agrave; del Piemonte&rdquo; ha concluso Cameroni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quarto anno in AFP Dronero: il diploma che trasforma le tue competenze in opportunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122667/150947.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le aziende cercano tecnici specializzati. I giovani cercano opportunit&agrave; concrete per costruire il proprio futuro. &Egrave; dall'incontro tra queste due esigenze che nasce il Diploma professionale per <a href="https://www.afpdronero.it/formazione/corsi/?id_corso=238" target="_blank" rel="nofollow">Tecnico dell'automazione industriale &ndash; Programmazione e manutenzione</a> proposto da AFP Dronero.</p>
<p>Negli ultimi anni il settore manifatturiero ha vissuto una profonda trasformazione. Automazione, robotica, digitalizzazione e sistemi intelligenti sono ormai parte integrante dei processi produttivi. Per questo motivo le imprese del territorio sono sempre pi&ugrave; alla ricerca di figure tecniche capaci di gestire, programmare e mantenere impianti automatizzati.</p>
<p>Il corso si rivolge a giovani gi&agrave; in possesso di una qualifica professionale in ambito elettrico, meccanico o coerente con il percorso e rappresenta un'importante occasione per completare la propria formazione con un diploma professionale altamente spendibile nel mondo del lavoro.</p>
<p>Attraverso un modello che integra attivit&agrave; didattiche ed esperienza diretta in azienda, gli studenti hanno la possibilit&agrave; di sviluppare competenze concrete e immediatamente applicabili. Dalla programmazione PLC alla meccanica, dalla manutenzione all'automazione industriale, il percorso prepara professionisti capaci di operare in contesti produttivi sempre pi&ugrave; evoluti.</p>
<p>In un mercato del lavoro in continua evoluzione, investire sulla propria formazione significa aumentare le opportunit&agrave; professionali e costruire un profilo in grado di rispondere alle esigenze delle imprese di oggi e di domani. Per i giovani qualificati che stanno valutando il proprio futuro, il messaggio &egrave; semplice: non fermarsi alla qualifica, ma trasformarla in un punto di partenza per una nuova opportunit&agrave; di crescita.</p>
<h2>Info e contatti</h2>
<p>Centro di Dronero "don Michele Rossa"<br>Via Meucci, 2 Dronero 0171/918027  centrodronero@afpdronero.it segreteria.dronero@afpdronero.it</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Informazione pubblicitaria</dc:creator><author><name>Informazione pubblicitaria</name></author></item><item><title><![CDATA[I guastatori della Taurinense si addestrano al superamento dei corsi d’acqua in valle di Susa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/i-guastatori-della-taurinense-si-addestrano-al-superamento-dei-corsi-dacqua-in-valle-di-susa_122713.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/i-guastatori-della-taurinense-si-addestrano-al-superamento-dei-corsi-dacqua-in-valle-di-susa_122713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122713/151027.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre cento guastatori alpini del 32&deg; reggimento genio guastatori della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; hanno concluso in alta valle di Susa una settimana di addestramento dedicata alle tecniche di superamento di corsi d&rsquo;acqua, capacit&agrave; essenziale per operare in presenza di ostacoli naturali e garantire il supporto alla manovra delle unit&agrave; sul terreno.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;attivit&agrave;, il personale del reggimento si &egrave; esercitato nelle tecniche di guado e nell&rsquo;impiego dei natanti in dotazione. Nella seconda fase dell&rsquo;esercitazione, i militari hanno condotto un&rsquo;attivit&agrave; tattica continuativa della durata di oltre 36 ore, operando senza soluzione di continuit&agrave; sia di giorno, sia di notte.</p>
<p>L&rsquo;addestramento ha consentito di verificare procedure, mezzi e materiali necessari a operare in presenza di corsi d&rsquo;acqua e lungo percorsi fluviali.&nbsp;</p>
<p>Attivit&agrave; di questo tipo consentono alle unit&agrave; del Genio dell&rsquo;Esercito di mantenere e perfezionare competenze specialistiche indispensabili per operare efficacemente in ambienti caratterizzati da condizioni particolarmente impegnative e da ostacoli naturali che possono influenzare la condotta delle operazioni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["La Regione nega la crisi climatica, a farne le spese per primi sono gli agricoltori"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122705/151012.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Oggi Fratelli d&rsquo;Italia &egrave; nuovamente partita all&rsquo;attacco dei fiumi, con un ordine del giorno del consigliere Sacchetto che afferma che la siccit&agrave; &egrave; un'emergenza straordinaria e che, per salvare l'agricoltura, bisogna derogare al deflusso ecologico dei fiumi&rdquo;. Lo scrive in un comunicato stampa il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, apertamente critico nei confronti del documento presentato da Sacchetto.</p>
<p>Di seguito l&rsquo;intervento completo: "Fratelli d&rsquo;Italia fa finta di dimenticare che la Regione arriva da una sonora bocciatura proprio su questo tema. Nella legge di riordino approvata lo scorso anno, infatti, la destra aveva inserito una norma che consentiva di derogare al deflusso ecologico, cio&egrave; alla quantit&agrave; minima di acqua che deve rimanere nei fiumi e nei torrenti per garantire la sopravvivenza degli ecosistemi fluviali. Abbiamo contestato questa scelta fin dall'inizio perch&eacute; affrontava la scarsit&agrave; d'acqua aumentando la pressione su fiumi e torrenti gi&agrave; in sofferenza, che secondo Arpa sono per oltre met&agrave; in stato critico. Avevamo ragione: il Governo infatti ha impugnato la norma e, nel mese di aprile, la Corte Costituzionale l'ha definitivamente bocciata, perch&eacute; riduce il livello di tutela ambientale e di mitigazione degli effetti della crisi climatica. Non si pu&ograve; derogare al prelievo dai fiumi per favorire momentaneamente le colture, perch&eacute; ci&ograve; rischia di mandare in crisi irreversibile l&rsquo;intero sistema dei corpi idrici regionali. Dopo una sentenza cos&igrave; netta, la Regione avrebbe dovuto aprire una riflessione su come adattare il sistema agricolo e la gestione dell'acqua a un clima che sta cambiando. Invece no, continua a usare i fiumi come un bancomat di acqua, peggiorando con ci&ograve; la situazione e danneggiando anche i settori che poi dice di voler aiutare. Le temperature aumentano, le precipitazioni diventano sempre pi&ugrave; irregolari e la disponibilit&agrave; d'acqua diminuisce anno dopo anno, ma si continua a rispondere con misure eccezionali ad un problema strutturale, senza alcun riguardo per gli ecosistemi fluviali e alimentando il circolo vizioso per cui non si vuole cambiare nulla del modello che genera un problema e, per tamponarne gli effetti, continuiamo a consumare ancora di pi&ugrave; le risorse naturali da cui dipendiamo. Non si tratta di colpevolizzare il mondo agricolo, n&eacute; di negare il valore di saperi, pratiche e competenze tramandate per generazioni. Molti agricoltori hanno lavorato per tutta la vita seguendo metodi appresi in famiglia, in un contesto climatico, economico e normativo profondamente diverso da quello attuale. Oggi, per&ograve;, il cambiamento climatico, la scarsit&agrave; idrica, la fragilit&agrave; dei suoli e la necessit&agrave; di ridurre l&rsquo;impatto ambientale impongono una trasformazione dei modelli produttivi. Questa trasformazione non pu&ograve; essere lasciata sulle spalle dei singoli agricoltori, soprattutto delle aziende pi&ugrave; piccole o meno strutturate. Serve una Regione capace di anticipare i problemi, non solo di rincorrerli; una Regione che investa in formazione, consulenza tecnica, incentivi, semplificazione amministrativa e strumenti economici adeguati per accompagnare il passaggio verso pratiche agricole pi&ugrave; sostenibili e compatibili con le nuove condizioni ambientali. La transizione agricola deve essere guidata, sostenuta e condivisa: valorizzando l&rsquo;esperienza di chi lavora la terra da decenni e allo stesso tempo offrendo strumenti concreti per affrontare un futuro che non sar&agrave; pi&ugrave; uguale al passato. Possiamo certo discutere di invasi, bacini di accumulo e infrastrutture idriche. Ma davvero pensiamo che basti aumentare la capacit&agrave; di stoccaggio dell'acqua mentre il clima cambia e i suoli agricoli perdono sostanza organica, fertilit&agrave; e capacit&agrave; di trattenere l'acqua? &nbsp;Tanto per fare un esempio, ad oggi molti campi di mais sono ancora irrigati per scorrimento. Quanta di quell'acqua viene davvero trattenuta dal terreno? Quanta evapora o scorre via? Questo metodo prevede la dispersione del 50% circa dell&rsquo;acqua utilizzata. Possiamo continuare a prelevare acqua dai fiumi senza interrogarci seriamente sui sistemi irrigui, sulle pratiche agricole e sulla gestione del suolo? Terreni trattati con tecniche innovative ed efficienti aiutano a regolare il clima, a trattenere l'acqua, assorbire anidride carbonica, limitare gli eventi alluvionali. La Regione dovrebbe guidare una grande pianificazione per accompagnare agricoltori e agricoltrici verso un modello pi&ugrave; resiliente, capace di produrre reddito consumando meno acqua, rigenerando i suoli e adattandosi al cambiamento climatico. Invece di fatto nega la crisi climatica, chiedendo ancora cinque minuti di applicazione di un modello vecchio prelevando anche l&rsquo;ultima goccia di acqua disponibile: un modello di cui a fare le spese per primi sono peraltro proprio gli agricoltori, che pagano a caro prezzo il cambiamento climatico&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Calderoni: "La Giunta minimizza, ma la carenza di cassa rallenta i pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122699/151005.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"Dalla risposta fornita oggi (23 giugno 2026) dalla Giunta regionale emerge una contraddizione evidente: da un lato si sostiene che la situazione sia sotto controllo e che le preoccupazioni espresse dagli enti siano infondate, dall&rsquo;altro si ammette che la disponibilit&agrave; di cassa condiziona in modo significativo i tempi dei &nbsp;pagamenti. &Egrave; proprio questo il problema che abbiamo sollevato". Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la risposta ricevuta in Aula all&rsquo;interrogazione sui ritardi nei trasferimenti agli enti della formazione professionale e sulla programmazione delle attivit&agrave; future.&nbsp;</p>
<p>"La comunicazione dell&rsquo;imminente erogazione di una tranche di circa 30 milioni di euro &nbsp;entro il mese di luglio &egrave; certamente positiva e rappresenta una risposta attesa dagli enti. Tuttavia, il fatto stesso che si debba attendere la disponibilit&agrave; di cassa per procedere ai &nbsp;pagamenti conferma l&rsquo;esistenza di una criticit&agrave; strutturale che continua a scaricare sulle &nbsp;agenzie formative il peso finanziario dei ritardi regionali", continua l'ex sindaco di Saluzzo: "Gli enti accreditati non possono essere costretti a fare da banca alla Regione. Quando i &nbsp;trasferimenti arrivano in ritardo, le agenzie devono ricorrere ad anticipazioni di cassa e &nbsp;finanziamenti per garantire stipendi, attivit&agrave; didattiche e continuit&agrave; dei servizi. Questo &nbsp;comporta costi aggiuntivi che sottraggono risorse alla qualit&agrave; della formazione e agli &nbsp;investimenti educativi".&nbsp;</p>
<p>Calderoni sottolinea, inoltre, come la risposta della Giunta non abbia dissipato tutte le preoccupazioni sul futuro della programmazione: "Al di l&agrave; delle rassicurazioni formali, gli &nbsp;enti devono poter organizzare il personale, pianificare investimenti, costruire relazioni con &nbsp;il sistema produttivo e predisporre l&rsquo;offerta formativa senza vivere nell&rsquo;incertezza. Non ho mai sostenuto che il sistema sia fermo o al collasso. Ho semplicemente riportato preoccupazioni diffuse tra gli operatori del settore e chiesto trasparenza sui tempi dei &nbsp;pagamenti e sulle prospettive future. La risposta della Giunta, pur contenendo elementi utili, conferma che il tema esiste e che la gestione della cassa continua a incidere sulla regolarit&agrave; &nbsp;dei trasferimenti. Per questo continueremo a monitorare la situazione. L&rsquo;obiettivo non &egrave; alimentare polemiche, ma garantire che un settore strategico per il Piemonte possa lavorare con stabilit&agrave;, programmazione e certezze. La formazione professionale rappresenta uno &nbsp;strumento fondamentale per l&rsquo;inclusione, l&rsquo;occupazione e la competitivit&agrave; del nostro territorio e merita risposte puntuali, non minimizzazioni".&nbsp;<br><br></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta gialla per temporali in tutto il Piemonte (ma il caldo non molla)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122688/150983.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per temporali sull&rsquo;intero territorio regionale per la giornata di domani, mercoled&igrave; 24 giugno. I primi rovesci sono attesi gi&agrave; dal pomeriggio di oggi nelle zone montane e pedemontane, localmente con sconfinamento sulle pianura. Domani l'instabilit&agrave; sar&agrave; pi&ugrave; marcata e diffusa con temporali anche di forte intensit&agrave;, a partire dai rilievi, in estensione alle pianure, associati a fulminazioni, grandinate e raffiche di vento.</p>
<p>Si tratter&agrave; per&ograve; solo di una breve tregua dall&rsquo;ondata di calore che sta investendo il Piemonte. Sono infatti attese - informa l&rsquo;Arpa - altre giornate con forte anomalia termica positiva sui settori di pianura. Da gioved&igrave; &egrave; previsto un nuovo aumento delle temperature.</p>
<p>Si legge nell'aggiornamento pubblicato dall'Agenzia regionale per l'ambiente: "Da gioved&igrave; il promontorio sar&agrave; in nuovo ulteriore rinforzo, convogliando aria ancora molto calda che determiner&agrave; temperature in progressivo aumento, con valori che potranno raggiungere i 38-39 gradi in pianura tra sabato e domenica. Questa seconda ondata di calore della stagione &mdash; dopo quella registrata nell'ultima decade di maggio, iniziata il 17 giugno scorso, &egrave; destinata a persistere almeno fino ai primi giorni di luglio".</p>
<p>Il fenomeno mantiene valori minimi e massimi di temperatura ben al di sopra delle medie del periodo, con conseguenti notti tropicali, ovvero con temperatura minima superiore ai 20 gradi). Nei primi venti giorni del mese, la temperatura media registrata sulla regione si &egrave; gi&agrave; posizionata al quinto posto tra i mesi di giugno pi&ugrave; caldi degli ultimi 70 anni.</p>
<p>Le proiezioni indicano che se le temperature si manterranno sui livelli degli ultimi cinque giorni da qui alla fine del mese, il 2026 superer&agrave; i precedenti storici diventando il secondo giugno pi&ugrave; caldo, subito dietro al record del 2003 (mentre al momento i record di massimi storici restano legati alle giornate del 28 e 29 giugno 2019).</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:11:31 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Svolta per la viabilità a Sant'Albano Stura: incontro pubblico per la nuova rotonda di via Trinità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/svolta-per-la-viabilita-a-sant-albano-stura-incontro-pubblico-per-la-nuova-rotonda-di-via-trinita_122648.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/svolta-per-la-viabilita-a-sant-albano-stura-incontro-pubblico-per-la-nuova-rotonda-di-via-trinita_122648.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122648/150918.jpg" title="Giovedì l'incontro sulla rotonda" alt="Giovedì l'incontro sulla rotonda" /><br /><p>Un&rsquo;opera attesa da decenni dalla comunit&agrave; di Sant&rsquo;Albano Stura compie un passo decisivo verso la sua concreta realizzazione. L&rsquo;amministrazione comunale ha indetto un incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, che si terr&agrave; gioved&igrave; 25 giugno alle ore 18.30 presso il salone polivalente situato sopra le scuole medie.</p>
<p>Al centro dell'assemblea ci sar&agrave; la presentazione dettagliata del progetto per la nuova rotatoria all&rsquo;incrocio di via Trinit&agrave;, un nodo viario nevralgico e storicamente complesso situato sulla circonvallazione all'uscita del paese, in direzione delle direttrici per Cuneo e Fossano.</p>
<p>L'evento vedr&agrave; la partecipazione del presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che sar&agrave; accompagnato dai tecnici provinciali.</p>
<h2>Nuova rotonda a Sant'Albano Stura: gioved&igrave; si fa il punto</h2>
<p>Saranno proprio i progettisti a illustrare le specifiche dell'intervento, lo stato di avanzamento dell'iter e gli obiettivi di sicurezza prefissati per risolvere le criticit&agrave; di un tratto stradale che negli anni &egrave; stato purtroppo teatro di numerosi e gravi incidenti.</p>
<p>L'incontro rappresenter&agrave; un momento fondamentale di confronto diretto tra gli enti e la popolazione. I residenti avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di conoscere da vicino l'impatto dei futuri lavori, approfondire i dettagli tecnici e porre domande direttamente agli amministratori e ai tecnici presenti.</p>
<p>Vista l'importanza storica e strategica dell'opera per la sicurezza di Sant&rsquo;Albano Stura, l&rsquo;amministrazione comunale invita tutta la popolazione a partecipare numerosa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[No, chi si oppone all’utilizzo del taser non sta “dalla parte dei delinquenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122685/150978.jpg" title="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" alt="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" /><br /><p>No, chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser non sta &ldquo;dalla parte dei delinquenti&rdquo; e non si pu&ograve; ridurre una questione cos&igrave; complessa ad una &ldquo;analisi&rdquo; cos&igrave; semplicistica. &Egrave; il tema del momento, a Cuneo e dintorni, sui social e non solo. Il dibattito &egrave; scaturito da quanto accaduto lo scorso 4 giugno in corso Giolitti, nella zona del bar Bobo. I fatti, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/urla-e-spintoni-ai-carabinieri-poi-il-taser-il-video-shock-in-corso-giolitti_121922.html" target="_blank" rel="nofollow">ripresi in un video</a> poi circolato sui social, sono ormai arcinoti: una pregiudicata, ubriaca e in pesante stato di alterazione, raggiunta da una pattuglia dei carabinieri e da agenti della Polizia Locale, &egrave; stata colpita dal taser dopo aver infranto un piatto di ceramica e agitato il coccio appuntito, per due volte, nei confronti di un militare. La donna &egrave; poi stata processata per direttissima e condannata a undici mesi di carcere.</p>
<p>Ne &egrave; nato un vespaio di polemiche: al centro, per l&rsquo;appunto, la legittimit&agrave; dell&rsquo;intervento con il taser e in generale l&rsquo;utilizzo del dispositivo in questo genere di episodi. Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: secondo quanto ricostruito dalla Procura, l&rsquo;indagine avviata nei confronti del carabiniere avrebbe accertato la correttezza del suo operato, ritenendo l&rsquo;intervento non sproporzionato. Una ricostruzione che nessuno mette in discussione. Non &egrave; quindi l&rsquo;episodio di corso Giolitti il punto centrale della discussione, ma il tema &egrave; ampio e va al di l&agrave; del caso specifico.&nbsp;</p>
<p>E al di l&agrave; del caso specifico, luned&igrave; sera, &egrave; andato il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-al-taser-per-i-vigili-a-cuneo-troppi-rischi-per-chi-e-colpito_122658.html" target="_blank" rel="nofollow">dibattito in Consiglio comunale</a>, in cui l&rsquo;amministrazione ha ribadito l&rsquo;intenzione di non dotare del taser gli agenti della Polizia locale. &ldquo;Troppi rischi per chi viene colpito&rdquo;: questa, in estrema sintesi, la posizione della Giunta guidata da Patrizia Manassero. Apriti cielo. Nei commenti alla notizia la solita ondata di indignazione, la solita serie di attacchi, molto spesso sgrammaticati, di accuse, di insulti: c&rsquo;&egrave; addirittura chi augura alla Sindaca di essere aggredita in prima persona, &ldquo;cos&igrave; vediamo se non cambia idea&rdquo;. &ldquo;La solita sinistra dalla parte di chi delinque&rdquo;, questo il tenore del commento pi&ugrave; frequente.</p>
<p>Al di l&agrave; dell&rsquo;amarezza per una violenza del linguaggio che sui social &egrave; ormai sempre pi&ugrave; accettata e sdoganata, vale la pena di ricordare come la vita sia fatta di sfumature: di grigi, non solo di bianchi e neri, di ambiguit&agrave; e complessit&agrave;, non solo di sentenze nette e granitiche. Insomma, non si pu&ograve; sostenere che chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser - o anche solo ne richieda una rigida regolamentazione - sia schierato dalla parte di chi delinque. Non si pu&ograve;, perch&egrave; semplicemente non &egrave; cos&igrave;.&nbsp;</p>
<p>Chi non rispetta le leggi e le norme che regolano la convivenza civile ne deve pagare le conseguenze e questo &egrave; un punto fermo che nessuno mette in discussione. La legge del taglione, per&ograve;, l&rsquo;abbiamo fortunatamente consegnata alla storia: nel 2026, in un Paese che vuole dirsi civile, chi delinque va giudicato nelle sedi competenti e non perde automaticamente ogni diritto, come tanto piacerebbe a chi fa della violenza contro chi infrange la legge una sorta di sogno bagnato (finch&egrave; tocca agli altri, chiaramente). Il rispetto per la dignit&agrave; della persona - s&igrave;, anche per quella che delinque, senza per questo chiederne l'impunit&agrave; - distingue un Paese moderno da una societ&agrave; arretrata, in cui la violenza e la sopraffazione diventano valori di cui fare vanto. &Egrave; quindi pi&ugrave; che legittimo che la discussione si snodi anche su questo piano.</p>
<p>E ancora, essere scettici sull&rsquo;utilizzo del taser - sul quale il dibattito politico e istituzionale &egrave; ancora ampio anche a livello internazionale - non significa non riconoscere il contesto sempre pi&ugrave; complesso in cui uomini e donne delle forze dell&rsquo;ordine si trovano ad operare o non riconoscerne l&rsquo;importante lavoro al servizio della comunit&agrave;. Chi chiede che l&rsquo;azione dei &ldquo;buoni&rdquo; sia regolata da direttive rigide, o semplicemente pone degli interrogativi sulle stesse, non si sta automaticamente schierando dalla parte dei &ldquo;cattivi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza &egrave; scorretto, da parte di chi &egrave; a favore del taser, accusare chi non la pensa allo stesso modo di essere - di fatto - complice di chi delinque e nemico di chi &egrave; tenuto a far rispettare le regole. &Egrave; una lettura che non corrisponde alla realt&agrave;, &egrave; un cortocircuito mentale utile solo ad autoconvincersi di stare dalla parte del giusto, nell&rsquo;infondata certezza che tra giusto e sbagliato esista sempre una distinzione netta, nell&rsquo;idea che avere un nemico comune aiuti a compattarsi tra &ldquo;simili&rdquo;. La questione &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;. La vita, in generale, &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;, anche se forse ridurre tutto ad una visione pi&ugrave; semplice e banale &egrave; molto pi&ugrave; confortante.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Crc, i sindaci bloccano il “super mandato” del presidente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/150977.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/niente-prolungamento-il-mandato-di-presidente-e-consiglio-generale-della-crc-resta-a-quattro-anni_122642.html" target="_blank" rel="follow">Niente &ldquo;superpresidente&rdquo; per la Fondazione Crc</a>: l&rsquo;ipotesi di un mandato allungato da due a sei anni, prevista come opzione dall&rsquo;addendum dell&rsquo;Acri, &egrave; naufragata di fronte alla netta opposizione del territorio. In prima fila i sindaci delle &ldquo;sorelle&rdquo; consociate nella fondazione, <strong>Patrizia Manassero</strong>, <strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Luca Robaldo</strong> e <strong>Giovanni Fogliato</strong>, che plaudono alla decisione assunta dal Consiglio Generale.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati ai consiglieri - dicono i sindaci - che hanno tenuto in considerazione le argomentazioni che, come sindaci di tutti i Comuni designanti (Alba, Cuneo, Mondov&igrave;, Canale, Cortemilia, Mont&agrave;,Santo Stefano Belbo, Cherasco, Dronero, Borgo San Dalmazzo, Busca, Boves, Caraglio, Villanova Mondov&igrave;, Bagnasco, San Michele Mondovi, Ceva e Farigliano), avevamo portato alla loro attenzione, in particolare quelle relative alla durata del mandato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150979.jpg" alt="Fondazione Crc" loading="lazy"></p>
<p>A gennaio e ad aprile i vertici di fondazione avevano illustrato le modifiche statutarie agli stakeholder. &ldquo;La conferma della durata quadriennale, - osservano gli amministratori - peraltro la stessa scelta anche da molte altre fondazioni di origine bancaria fra le quali Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, conferma la volont&agrave; di Fondazione di mantenere saldo il legame con le comunit&agrave; e garantire il ricambio dei vari organi statutari, in un salutare percorso di confronto territoriale&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;opposizione dei sindaci a un eventuale prolungamento del mandato sollevava la questione dell&rsquo;inopportunit&agrave; di disallineare le nomine: presidente e consiglieri generali avrebbero avuto un incarico di sei anni, mentre il consiglio di amministrazione avrebbe continuato a scadere dopo quattro anni. Un problema sentito soprattutto nel capoluogo, dove la fondazione ha sempre giocato un ruolo politico forte. Contro l&rsquo;ipotesi del mandato a sei anni si erano pronunciati anche la segreteria provinciale di Fratelli d&rsquo;Italia e gli Indipendenti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150980.jpg" alt="Mauro Gola" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/operazione-salva-stampa-manassero-contro-la-fondazione-sono-perplessa_122645.html" target="_blank" rel="follow">Resta aperto l&rsquo;altro fronte di polemica</a>, su cui i sindaci hanno palesato la propria perplessit&agrave; ai vertici di palazzo Vitale. &Egrave; quello legato all&rsquo;ingresso della fondazione nella propriet&agrave; de <em>La Stampa</em>. In Consiglio comunale, ieri sera (luned&igrave; 22), la sindaca di Cuneo ha chiarito di aver appreso solo a cose fatte della nomina nel cda di <strong>Federico Borgna</strong>, suo predecessore e attuale rappresentante del Comune in Crc. L&rsquo;insofferenza palesata da <strong>Patrizia Manassero</strong> &egrave; apparsa palese anche ai consiglieri, alcuni dei quali non si sono remore nel censurare l&rsquo;operato dello stesso Borgna: <strong>Erio Ambrosino</strong>, &ldquo;battitore libero&rdquo; nel Partito Democratico, ha parlato di &ldquo;una completa mancanza di trasparenza&rdquo; e accusato l&rsquo;ex sindaco di aver &ldquo;delegittimato la rappresentanza dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>Parole forti a cui far&agrave; seguito una convocazione del presidente&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong> e dello stesso Borgna in municipio. Resta da decidere la formula: potrebbe essere quella pubblica - e pi&ugrave; trasparente - della commissione comunale, oppure una riunione &ldquo;in camera caritatis&rdquo; con i capigruppo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Con il progetto "Radis" da luglio a ottobre torna l'arte negli spazi pubblici ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/con-il-progetto-radis-da-luglio-a-ottobre-torna-l-arte-negli-spazi-pubblici_122682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/con-il-progetto-radis-da-luglio-a-ottobre-torna-l-arte-negli-spazi-pubblici_122682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122682/150975.jpg" title="Petrit Halilaj - Abetare (un giorno a scuola) 2025 | Foto di Giuliano Berti" alt="Petrit Halilaj - Abetare (un giorno a scuola) 2025 | Foto di Giuliano Berti" /><br /><p dir="ltr" style="text-align: justify;">Anche quest&rsquo;anno tornano gli appuntamenti del public program di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. Il public program della terza edizione avviciner&agrave; il pubblico all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;opera di Iv&aacute;n Argote, prevista per l&rsquo;11 ottobre 2026.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">L&rsquo;opera</h2>
<p style="text-align: justify;">Affidata nuovamente alla curatela della direttrice artistica Marta Papini, la terza edizione di Radis coinvolge l&rsquo;artista colombiano Iv&aacute;n Argote (Bogot&agrave;, Colombia, 1983) nella realizzazione di un&rsquo;opera capace di interpretare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, nel cuneese, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in citt&agrave;. Iv&aacute;n Argote lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance, mettendo in discussione le narrazioni dominanti e invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e ribellione poetica.&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">La mostra</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Domenica 11 ottobre insieme all&rsquo;opera di Iv&aacute;n Argote verr&agrave; inaugurata nel Palazzo Lucerna di Ror&agrave; di Bene Vagienna una mostra che accoglier&agrave; opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l&rsquo;intento di restituirle alla visione della collettivit&agrave; del territorio piemontese. Il titolo della mostra, La mano sinistra del buio, si riferisce al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, The Left Hand of Darkness. Le opere in mostra raccontano una realt&agrave; che supera le dicotomie tra natura e cultura, conosciuto e inesplorato, umano e non umano, biologico e transgenico, e ci invitano a scoprire un mondo in cui ogni binarismo &egrave; superato, un mondo che, come accade al protagonista del romanzo, risulta a un primo sguardo incomprensibile, ma nel quale si pu&ograve; trovare spazio per l&rsquo;empatia, per la condivisione, per l&rsquo;amicizia e per la fiducia reciproca. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Dom&iacute;nguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone.&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">Il public program</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il public program di quest&rsquo;anno si terr&agrave; da luglio a ottobre con una nuova edizione di Supercondominio e il ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunit&agrave; locali che convivono quotidianamente con queste opere.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Gli appuntamenti del programma Opere Vive, curato dall&rsquo;associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l'opportunit&agrave; di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunit&agrave; locali. Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione Arte CRT in occasione della prima edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunit&agrave; che li abitano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Sabato 11 luglio, a Monforte d&rsquo;Alba, un pomeriggio dedicato alla scoperta dell&rsquo;opera Gratitudine di Alex Cecchetti attraverso visite guidate con la curatrice Francesca Comisso e un laboratorio creativo aperto a tutti. I partecipanti saranno invitati a osservare, interpretare e rielaborare l&rsquo;esperienza dell&rsquo;incontro con l&rsquo;arte pubblica, trasformando suggestioni e riflessioni in elaborati visivi e narrativi. Il percorso potr&agrave; proseguire con la visita alla mostra fotografica Wall of Sound 20.0 di Guido Harari, organizzata dall'associazione Monfortearte in occasione dei 50 anni di Monfortinjazz and more. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; realizzata in collaborazione con Monfortearte e con il patrocinio del Comune di Monforte d&rsquo;Alba.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Sabato 8 agosto, a Limone Piemonte, un&rsquo;occasione per riflettere sul rapporto tra storia personale, comunit&agrave; e territorio partendo dai temi dell&rsquo;eredit&agrave;, dell&rsquo;identit&agrave; e della memoria locale evocati dall&rsquo;opera My Heritage di Alice Visentin, attraverso visite guidate e un laboratorio creativo a partire dalle suggestioni che vengono dall&rsquo;opera aperto a tutti. Il programma si svolger&agrave; nel pomeriggio con una visita guidata alle ore 16 dedicata a bambini e famiglie e una visita guidata alle ore 17 per il pubblico adulto.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">A Bra, domenica 13 settembre, l&rsquo;opera Estendere il tempo di Enrico Iuliano sar&agrave; il punto di partenza per un&rsquo;esperienza dedicata alla percezione del tempo e al viaggio interiore. Accanto a momenti di approfondimento e scoperta dell'opera, i partecipanti saranno coinvolti in pratiche motorie ed esperienziali orientate all&rsquo;ascolto, al rallentamento e alla consapevolezza, come pratiche yoga e di meditazione. Le attivit&agrave; sono realizzate in collaborazione con l&rsquo;associazione culturale Creativamente Roero e Kinetica Fitness ASD, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa Sport in Piazza del Comune di Bra.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ultimo appuntamento si terr&agrave; a Dogliani domenica 25 ottobre e sar&agrave; dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025, l&rsquo;opera di Petrit Halilaj inaugurata in occasione della seconda edizione di Radis.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il ciclo di incontri vede la collaborazione dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell&rsquo;ATL del Cuneese.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ottava edizione di Supercondominio, l&rsquo;assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell&rsquo;arte contemporanea nata nel 2018 al Castello di Rivoli - Museo d&rsquo;Arte Contemporanea su iniziativa dell&rsquo;allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, si terr&agrave; invece sabato 5 e domenica 6 settembre. Supercondominio8 - Il Bene Comune, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, quest'anno si svolger&agrave; per la prima volta in due sedi: sabato 5 a Dogliani, che ha ospitato la seconda edizione di Radis, per una giornata dedicata all&rsquo;incontro e alla presentazione delle realt&agrave; partecipanti, e domenica 6 a Bene Vagienna, sede dell&rsquo;edizione attuale, che ospiter&agrave; l&rsquo;assemblea annuale. La distribuzione del programma tra due comuni vicini vuole evidenziare il carattere collaborativo e territoriale del progetto, fondato sulla costruzione di reti e relazioni tra soggetti diversi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ottava edizione prende avvio da una riflessione sul ruolo che gli spazi indipendenti svolgono nel generare nuove comunit&agrave; e nel costruire relazioni durature con i territori in cui operano, proponendo una riflessione sul fare mostre, intesa come pratica capace di attivare competenze, collaborazioni e risorse condivise, e indagando i processi che rendono possibile la produzione di momenti espositivi per artisti emergenti e il rapporto circolare che si instaura tra gli spazi e i loro territori.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Per il programma completo del public program e informazioni sulle modalit&agrave; di partecipazione, si prega di visitare il sito www.radis-crt.it&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">Il programma educativo per le scuole</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Parallelamente al public program, anche quest&rsquo;anno Radis sar&agrave; accompagnato da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Fel&igrave;z.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il primo ciclo di incontri, intitolato L&rsquo;Attesa, si &egrave; tenuto nell&rsquo;aprile e maggio del 2026 e ha coinvolto le classi della scuola primaria e secondaria inferiore dell&rsquo;IC di Bene Vagienna e quelle della secondaria di secondo grado di Fossano per accompagnarli alla scoperta dell&rsquo;arte pubblica in attesa dell&rsquo;arrivo dell&rsquo;opera.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Una seconda parte, Invasioni poetiche, rivolta alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, si svolger&agrave; a opera gi&agrave; installata, nell&rsquo;autunno 2026. Il progetto proporr&agrave; la trasformazione temporanea del viale alberato che porta alla Rotonda di Bene Vagienna in un dispositivo di attivazione poetica e politica a opera degli alunni dell&rsquo;istituto comprensivo della citt&agrave;, esplorando il contrasto tra la monumentalit&agrave; istituzionale e la fragilit&agrave; affettiva ispirandosi alla ricerca di Iv&aacute;n Argote.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione Arte CRT, ente &ldquo;art oriented&rdquo; della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni di sostegno all&rsquo;arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un&rsquo;estesa collezione di opere d&rsquo;arte contemporanea, diventata nel tempo tra le pi&ugrave; prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1.000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione CRT, nata nel 1991, &egrave; la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entit&agrave; del patrimonio. Da 35 anni &egrave; a fianco delle comunit&agrave; del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta perch&eacute; crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili pi&ugrave; di 50.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l&rsquo;ambiente, stimolare l&rsquo;innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti pi&ugrave; significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L&rsquo;arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l&rsquo;arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d&rsquo;arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher scuola, la Regione apre i bandi: domande dal 25 giugno al 16 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-scuola-la-regione-apre-i-bandi-domande-dal-25-giugno-al-16-luglio_122673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-scuola-la-regione-apre-i-bandi-domande-dal-25-giugno-al-16-luglio_122673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/150958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aprono gioved&igrave; 25 giugno 2026 fino al 16 luglio i due bandi per assegnare i voucher scuola.&nbsp;I voucher saranno disponibili in tempo utile sugli smartphone degli utenti in un&rsquo;app dedicata e dovranno essere spesi entro e non oltre il 31 marzo 2027, negli esercizi commerciali convenzionati (l&rsquo;elenco sar&agrave; pubblicato sulla piattaforma PiemonteTu).</p>
<h2>Cameroni: "Celerit&agrave; nell&rsquo;aprire i bandi"</h2>
<p>"Con l&rsquo;apertura dei bandi voucher scuola trasformiamo in fatti una scelta politica chiara: investire sulle famiglie e sul diritto allo studio. Negli scorsi, durante il dibattito in Consiglio regionale, avevamo assunto un impegno preciso: fare tutto il possibile perch&eacute; le famiglie piemontesi potessero contare sui Voucher in tempo utile per l&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico. Avevamo detto che avremmo corso e lo abbiamo fatto. Oggi manteniamo quella promessa, aprendo i bandi nei tempi necessari per consentire agli studenti e alle loro famiglie di programmare con serenit&agrave; il prossimo anno scolastico" ha affermato Daniela Cameroni, assessore all&rsquo;Istruzione e Merito della Regione Piemonte. "Abbiamo aggiornato criteri e soglie per ampliare le opportunit&agrave; e raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari, perch&eacute; crediamo che il merito debba poter camminare sulle gambe delle opportunit&agrave;. Vogliamo sostenere le famiglie per rafforzare un diritto allo studio che in Piemonte continui a tradursi in investimenti e risultati tangibili" ha concluso Cameroni.</p>
<h2>Come si presenta domanda</h2>
<p>Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite un applicativo dedicato sul sito della Regione Piemonte alla pagina <a href="https://www.piemontetu.it/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.piemontetu.it/</a>.</p>
<p>Si accede tramite Carta di identit&agrave; elettronica o tessera sanitaria o credenziali SPID. Alcuni Comuni piemontesi mettono a disposizione un servizio di assistenza per la presentazione della domanda. L&rsquo;elenco &egrave; pubblicato sul sito web della Regione, nella pagina dedicata al voucher scuola 2026-2027 <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027</a>.</p>
<p>Assistenza generale &egrave; fornita anche dal Numero Verde della Regione 800 333 444.&nbsp;Importante: non sar&agrave; decisiva la data in cui si presenta la domanda, poich&eacute; i voucher sono assegnati sulla base di graduatorie stilate sulla situazione reddituale della famiglia dello studente. Non conter&agrave; quindi l'ordine cronologico di presentazione delle domande, ma la graduatoria sar&agrave; ordinata esclusivamente in base all'ISEE a partire da quello pi&ugrave; basso.</p>
<p>Il Voucher A &ndash; destinato a sostenere le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie dalla primaria alla superiore &ndash; potr&agrave; essere richiesto dai nuclei familiari con ISEE fino a 30 mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all&rsquo;ordine scolastico, a partire da 1.400 euro per la scuola primaria, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con ISEE minore o uguale a 10 mila euro. E&rsquo; prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilit&agrave; certificata.</p>
<p>Aggiornati i criteri anche per assegnare il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attivit&agrave; integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite ISEE viene allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale &ldquo;IoStudio&rdquo;, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Per poter accedere a questo tipo di voucher l&rsquo;attestazione ISEE non deve superare i 15.748,78 euro. Anche per questa misura &egrave; prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilit&agrave; certificata.</p>
<h2>Voucher A &ndash; Iscrizione e frequenza&nbsp;</h2>
<p>Destinatari: famiglie con figli iscritti a scuole paritarie primarie e secondarie del Piemonte.<br>Nuova soglia ISEE: fino a 30.000 euro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/small_150959.jpg" alt="Tabella"></p>
<p>L&rsquo;importo del voucher &egrave; elevato del 50% per gli studenti in possesso di certificazione di disabilit&agrave;.</p>
<h2>Voucher B &ndash; Libri, trasporti, attivit&agrave; formative</h2>
<p>Destinatari: studenti di scuole statali e paritarie e di corsi di formazione professionale.&nbsp;Sono comprese le spese per l&rsquo;acquisto di libri di testo, vocabolari, materiali che sostituiscono o affiancano il libro di testo per gli allievi con disabilit&agrave; o con disturbi specifici dell&rsquo;apprendimento o esigenze educative speciali; per materiale didattico di abituale consumo e dotazioni tecnologiche funzionali all&rsquo;istruzione (pc, tablet, lettori e-book, stampanti), software, supporti per archiviazione dati; calcolatrici; materiale per disegno tecnico e artistico; strumenti di protezione individuale per attivit&agrave; di laboratorio; strumenti musicali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/small_150960.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;importo del voucher &egrave; elevato del 50% per gli studenti in possesso di certificazione di disabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ciclismo, la Asti-Cuneo assegna il titolo italiano: il percorso e gli orari dei passaggi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ciclismo-la-asti-cuneo-assegna-il-titolo-italiano-il-percorso-e-gli-orari-dei-passaggi_122670.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ciclismo-la-asti-cuneo-assegna-il-titolo-italiano-il-percorso-e-gli-orari-dei-passaggi_122670.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/150950.jpg" title="L'altimetria del percorso" alt="L'altimetria del percorso" /><br /><p>A Cuneo &egrave; tutto pronto per un fine settimana di grande ciclismo: domenica 28 giugno &egrave; in programma la &ldquo;Fausto Coppi&rdquo;, anticipata quest&rsquo;anno da un prologo di assoluto prestigio, i Campionati Assoluti Italiani maschili, che vedranno il capoluogo provinciale ospitare l&rsquo;arrivo della corsa in linea, con partenza da Asti (gioved&igrave; 25 la cronometro Vicoforte-Barolo). I percorsi sono stati presentati nei giorni scorsi: quello della corsa in linea prevede un tracciato lungo 232,5 chilometri, con un dislivello da circa 2.500 metri.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150952.jpg" alt="La partenza" loading="lazy"></p>
<p>La partenza &egrave; prevista alle ore 10.50 da Asti, con ingresso in provincia di Cuneo intorno alle ore 11.20 a Govone. Intorno alle 11.40 il passaggio ad Alba, per poi proseguire verso l&rsquo;alta Langa e il monregalese: alle 12 il passaggio a Monforte, alle 12.45 quello a Murazzano, alle 13.20 quello a Ceva. Il percorso proseguir&agrave; poi verso la zona di Cuneo: dalle 14.15 in poi i passaggi a Chiusa Pesio, Peveragno, Boves e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150954.jpg" alt="Il circuito finale" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;ultima parte del tracciato prevede un circuito nelle frazioni tra Confreria, Cerialdo, Passatore, Roata Rossi, Busca e Madonna dell&rsquo;Olmo. L&rsquo;arrivo a Cuneo, in corso Nizza, &egrave; previsto tra le 16 e le 16.30, a seconda della velocit&agrave; media.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150953.jpg" alt="L'arrivo" loading="lazy"></p>
<p>Nell&rsquo;immagine la cronotabella completa con tutti i passaggi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150951.jpg" alt="La cronotabella" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Siccità e invasi, un ordine del giorno di Sacchetto (Fdi) per lo stato di emergenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122669/150949.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"<em>L'acqua &egrave; la vera infrastruttura strategica del Piemonte. Difendere l'agricoltura significa difendere economia, lavoro e territorio</em>&rdquo;, sostiene il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto, Presidente della Commissione agricoltura e primo firmatario del documento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale ha depositato un Ordine del Giorno dedicato all'emergenza siccit&agrave; e alla necessit&agrave; di dotare il comparto agricolo di strumenti straordinari per affrontare una crisi che, anno dopo anno, assume sempre pi&ugrave; carattere strutturale.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L'atto, di cui sono primo firmatario e che &egrave; sostenuto dall'intero Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia, chiede alla Giunta regionale di attivarsi con atti propri e presso il Governo e le Istituzioni competenti affinch&eacute; vengano adottate misure urgenti e concrete a tutela dell'agricoltura piemontese, le aziende agricole stanno affrontando una situazione sempre pi&ugrave; complessa. Le precipitazioni irregolari, l'aumento delle temperature e la crescente scarsit&agrave; della risorsa idrica impongono un cambio di paradigma nelle politiche di gestione dell'acqua. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze: dobbiamo programmare interventi strutturali e garantire agli agricoltori strumenti adeguati a investire, tra le richieste contenute nel documento vi &egrave; l&rsquo;attivazione dello stato di crisi idrica che la Giunta sta gi&agrave; valutando grazie al lavoro del Presidente e degli Assessori Bongioanni e Marnati, inoltre vi &egrave; la richiesta di prevedere, nelle situazioni di conclamata emergenza idrica e sulla base delle necessarie valutazioni tecnico-scientifiche, deroghe temporanee e controllate al deflusso ecologico, al fine di garantire l'approvvigionamento irriguo indispensabile alla salvaguardia delle produzioni agricole. Parliamo di misure straordinarie per situazioni straordinarie. Nessuno mette in discussione la tutela ambientale, ma quando sono a rischio interi raccolti e la sopravvivenza economica delle aziende agricole occorre trovare un punto di equilibrio tra esigenze ecologiche e necessit&agrave; produttive</em>&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno pone inoltre al centro il tema degli investimenti infrastrutturali per la raccolta e la conservazione dell'acqua, chiedendo l'attivazione di una Zona Economica Speciale Agricola per il Piemonte o di strumenti equivalenti che consentano di riconoscere crediti d'imposta fino all'80% per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"I microinvasi rappresentano una delle risposte pi&ugrave; efficaci ai cambiamenti climatici. Consentono di accumulare l'acqua nei periodi di disponibilit&agrave; e di utilizzarla nei momenti di maggiore necessit&agrave;, riducendo sprechi e prelievi nei periodi pi&ugrave; critici. Per questo &egrave; fondamentale sostenere gli investimenti con un forte incentivo fiscale, con il Csr la Regione Piemonte ha gi&agrave; investito molto in questo settore, vista la situazione sarebbe opportuno esplorare l&rsquo;allargamento delle fonti di finanziamento per la costruzione di piccoli invasi che offrono buone soluzioni e sono poco ecocompatibili&rdquo;</em>, sottolinea ancora Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Fratelli d'Italia, il Piemonte deve diventare una Regione pilota nelle politiche di adattamento climatico applicate all'agricoltura, valorizzando il ruolo strategico del settore primario nell'economia regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Con questo Ordine del Giorno vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo</em>", conclude Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fratelli d'Italia conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese agricole piemontesi, affinch&eacute; possano affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici mantenendo competitivit&agrave;, capacit&agrave; produttiva e presidio del territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e approccio multimediale nei tumori cutanei non melanoma: se ne discute a Fossano e Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/innovazione-e-approccio-multimediale-nei-tumori-cutanei-non-melanoma-se-ne-discute-a-fossano-e-cuneo_122660.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/innovazione-e-approccio-multimediale-nei-tumori-cutanei-non-melanoma-se-ne-discute-a-fossano-e-cuneo_122660.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122660/150935.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I tumori cutanei non melanoma (NMSC) costituiscono circa il 95% di tutte le neoplasie maligne della pelle. La loro incidenza &egrave; in costante crescita, con un tasso annuale stimato tra 200 e 250 casi ogni 100.000 abitanti, che pu&ograve; raggiungere i 500 casi nelle fasce di popolazione pi&ugrave; anziane e nei soggetti con fototipo chiaro.</p>
<p>Con l&rsquo;obiettivo di approfondire i pi&ugrave; recenti sviluppi clinici in questo ambito e diffondere la cultura della prevenzione sul territorio, la provincia di Cuneo ospiter&agrave; due importanti iniziative realizzate in collaborazione con la LILT di Cuneo e con il patrocinio di numerose istituzioni e realt&agrave; locali, tra cui Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, ASL CN1 e CN2, A.O. Santa Croce e Carle, Ordine dei Medici di Cuneo e Fondazione Ospedale Cuneo ETS.</p>
<p>La sessione divulgativa per la cittadinanza di gioved&igrave; 2 luglio, sostenuta dal Comune di Fossano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, aprir&agrave; alle ore 21 le porte del Castello dei Principi d'Acaja con l'incontro pubblico a ingresso libero dal titolo "Esposizione solare, fotoinvecchiamento e prevenzione dei tumori della pelle". La scelta della sede intende valorizzare la storica e ultraventennale attivit&agrave; del Comitato Scientifico in Chirurgia Plastica Oncologica presieduto dal dottor Alberto Rivarossa. L'incontro, introdotto dallo stesso dottor Rivarossa, affronter&agrave; in chiave divulgativa ma rigorosa i temi dell'esposizione solare consapevole, della diagnosi precoce, dei nei, del melanoma e delle lesioni precancerose. Al dibattito parteciper&agrave; un qualificato panel di specialisti Dermatologi operanti nel settore oncologico e dermatologico.</p>
<p>Il congresso scientifico: venerd&igrave; 3 luglio presso il Palazzo Mater Amabilis di Cuneo (Sede dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino), si svolger&agrave; il con gresso medico nazionale "NMSC: Salviamo la faccia". L'evento &egrave; accreditato ECM (7 crediti) per le discipline di Chirurgia Plastica, Dermatologia, Oncologia, Radioterapia, Chirurgia Generale, Maxillo-Facciale, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Anatomia Patologica e Medicina Generale.</p>
<p>Il coordinamento &egrave; affidato al Comitato Scientifico composto dai direttori delle relative Strutture Complesse dell'A.O. S. Croce e Carle di Cuneo: il dottor Alberto Rivarossa (Chirurgia Plastica), il dottor Massimo Chiarpenello (Dermatologia), il dottor Gianmauro Numico e la dottoressa Marcella Occelli (Oncologia) e il dottor Enrico Collid&agrave; (presidente LILT Cuneo).</p>
<p>Appropriatezza terapeutica e de-escalation chirurgica. La localizzazione prevalente di questi tumori nel distretto cervico-facciale pone complesse sfide terapeutiche per l'impatto funzionale ed estetico sulla vita del paziente. Se l'asportazione chirurgica rappresenta tuttora il gold standard, l'evoluzione delle linee guida internazionali consente oggi di adottare strategie integrate e personalizzate (immunoterapia, radioterapia, terapie topiche e farmaci mirati). Tali opzioni risultano fondamentali per la gestione dei pazienti fragili o per lesioni situate in sedi anatomiche critiche.</p>
<p>Il congresso si articoler&agrave; su quattro direttrici fondamentali:</p>
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<p>Diagnosi precoce delle lesioni neoplastiche.</p>
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<p>De-escalation della chirurgia demolitiva attraverso l'impiego di terapie neoadiuvanti.</p>
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<p>Utilizzo razionale dei trattamenti alternativi e non chirurgici.</p>
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<p>Applicazione di tecniche ricostruttive d&rsquo;avanguardia e appropriate.</p>
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<p>Il programma scientifico vedr&agrave; il confronto tra i principali attori clinici della rete oncologica italiana, con letture magistrali tenute dalla dottoressa Paola Queirolo (coordinatrice Linee Guida AIOM Tumori Cutanei Non-Melanoma) e dal professor Franco Bassetto (direttore U.O.C. Chirurgia Plastica dell'Azienda Ospedale Universit&agrave; di Padova).</p>
<p>Metafore Cuneo, corso Dante Alighieri 5.</p>
<p>Contatto: Pia Salerno (+39 333.9500993 | <a href="mailto:pia.salerno@edizionimetafore.it" target="_blank" rel="nofollow">pia.salerno@edizionimetafore.it</a>).</p>
<p>Contatti per i Media: per richieste di accredito stampa o per pianificare interviste con i membri del Comitato Scientifico, si prega di contattare la segreteria organizzativa.</p>
<p>Iscrizioni: <a href="https://chirurgiaplasticacuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">chirurgiaplasticacuneo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre venti imprenditrici cuneesi protagoniste di una mostra fotografica a Scintille 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-venti-imprenditrici-cuneesi-protagoniste-di-una-mostra-fotografica-a-scintille-2026_122640.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-venti-imprenditrici-cuneesi-protagoniste-di-una-mostra-fotografica-a-scintille-2026_122640.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122640/150908.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fondazione Gaia e il Coordinamento nazionale degli Stati Generali delle Donne sono soddisfatti di presentare il progetto espositivo &ldquo;Donne del Terziario: storie di impresa, innovazione e futuro&rdquo;. L&rsquo;iniziativa selezionata per entrare a far parte del palinsesto ufficiale di &ldquo;Scintille 2026&rdquo;, la sezione OFF del Festival Connessioni, uno dei pi&ugrave; autorevoli appuntamenti dedicati al dialogo tra innovazione, cultura e societ&agrave;.</p>
<p>La proposta &egrave; stata formalizzata attraverso la lettera ufficiale indirizzata alla presidente Isa Maggi, recante le firme del presidente di Confcommercio provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo, e della presidente di Terziario Donna Confcommercio provincia di Cuneo, Luciana Bonetto, con il prezioso supporto strategico sul territorio dell&rsquo;ambassador Maria Grazia Colombari.</p>
<p>Il progetto si configura come una mostra fotografica narrante di straordinario impatto sociale e culturale: un mosaico composto da 24 protagoniste, tutte imprenditrici associate alle Territoriali di Confcommercio provincia di Cuneo.</p>
<p>Attraverso i ritratti in bianco e nero realizzati da Lorena Durante (vicepresidente Vicaria Terziario Donna provincia di Cuneo), l'esposizione cattura l'essenza pura del fare impresa al femminile. Il rigore estetico del bianco e nero elimina il superfluo, mettendo a fuoco sguardi, posture e luci capaci di trasmettere determinazione, orgoglio e spirito di responsabilit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Ogni fotografia &egrave; una storia. Ogni storia &egrave; una scintilla. Insieme compongono un affresco corale che parla di impresa come spazio di dignit&agrave;, libert&agrave; e costruzione di futuro&rdquo;.</p>
<p>L'esposizione non si limita a celebrare i successi aziendali, ma documenta dinamiche cruciali quali la sostenibilit&agrave; economica e sociale, l'equit&agrave; di genere, l'innovazione e i delicati passaggi generazionali. Radicate nella propria terra ma orientate al futuro, le imprenditrici cuneesi rappresentano un autentico motore di sviluppo e un insostituibile presidio sociale e culturale per il territorio.</p>
<p>A rendere ancora pi&ugrave; solido il valore scientifico della proposta, Confcommercio provincia di Cuneo affiancher&agrave; alla mostra un convegno che si terr&agrave; il 25 settembre dedicato alla fotografia come strumento di narrazione sociale e di valorizzazione dell'identit&agrave; femminile, aprendo un canale di confronto diretto con l'intera cittadinanza e le nuove generazioni.</p>
<p>Gli Stati Generali delle Donne e Fondazione Gaia riconoscono in questo progetto la perfetta corrispondenza con gli obiettivi di &ldquo;Scintille 2026&rdquo;: accendere idee, unire comunit&agrave; attraverso l'arte e ispirare il cambiamento.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
