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<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122945/small_151434.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Due giorni fa la prova a cronometro ha visto il trionfo di Filippo Ganna sul tracciato tra Vicoforte e Barolo, oggi la corsa in linea metter&agrave; in palio un posto in un albo d&rsquo;oro che vede protagonisti alcuni tra i pi&ugrave; grandi campioni della storia del ciclismo italiano: da Girardendo a Binda, da Coppi a Bartali, passando per Magni, Gimondi, Moser e Saronno e arrivando ai pi&ugrave; recenti Bugno, Cipollini, Bettini e Nibali. Lo scorso anno ad aggiudicarsi la maglia tricolore fu Filippo Conca.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122945/small_151435.jpg" alt="Foto"></p>
<p>La gara scatter&agrave; da Asti alle 11, l&rsquo;arrivo &egrave; previsto tra le 16 e le 16.30: il percorso, lungo 232,5 chilometri per circa 2.500 metri di dislivello, si snoder&agrave; tra le Langhe, il cebano e il monregalese, per poi giungere nel Cuneese, con il circuito finale nelle frazioni dell&rsquo;Oltrestura e l&rsquo;arrivo in pieno centro citt&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122945/small_151436.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Qui sotto la cronotabella ufficiale.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte torna in tv: sulle reti Rai e Mediaset lo spot promosso dalla Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-torna-in-tv-sulle-reti-rai-e-mediaset-lo-spot-promosso-dalla-regione_122953.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-torna-in-tv-sulle-reti-rai-e-mediaset-lo-spot-promosso-dalla-regione_122953.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122953/151449.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Il Piemonte si prepara a conquistare l&rsquo;estate 2026 degli italiani con il lancio della nuova campagna di promozione turistica televisiva. Ha preso il via il 21 giugno sulle reti Mediaset e partir&agrave; il 28 giugno su quelle Rai la diffusione dello spot &ldquo;Piemonte Eccellenza&rdquo;, realizzato da VisitPiemonte per l&rsquo;Assessorato al Turismo della Regione Piemonte. Un viaggio visivo da 15&rdquo; attraverso le grandi passioni dell'outdoor che &egrave; possibile soddisfare in Piemonte - dal trekking alla bike, dagli sport d'acqua a quelli d'aria - senza dimenticare naturalmente i paesaggi simbolo, le eccellenze culturali e i prodotti tipici.</p>
<p>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: "I dati eccezionali della scorsa estate confermano il trend di crescita: la montagna traina il turismo estivo in Piemonte, e l&rsquo;outdoor &egrave; fra i prodotti di punta che i territori, le Atl e i tanti operatori stanno proponendo. Per mantenere lo standard abbiamo sviluppato una strategia rivolta ad aumentare la promozione nell&rsquo;orizzonte del turista che ci pu&ograve; raggiungere su gomma e rotaia, anche alla luce della difficile situazione contingente internazionale, ma senza naturalmente dimenticare il resto del mondo in preparazione di una ripresa sul pi&ugrave; lungo orizzonte. Questo &egrave; quindi il momento giusto per raccontare la ricchezza dell&rsquo;esperienza che i turisti amanti della montagna, dello sport e delle attivit&agrave; all&rsquo;aria aperta potranno trovare in Piemonte".</p>
<p>La campagna prevede una copertura strategica sulle principali reti televisive nazionali:</p>
<ul>
<li>Reti Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4 e Tgcom24): in programmazione dal 21 giugno al 4 luglio.</li>
<li>Reti Rai (Rai 1, Rai 2, Rai 3): in programmazione dal 28 giugno all'11 luglio.</li>
</ul>
<p>La campagna intercetta un forte interesse per il territorio piemontese. Secondo gli ultimi dati di scenario, il Piemonte per l&rsquo;estate 2026 &egrave; gi&agrave; la meta sicura del 4% degli italiani che faranno vacanze in Italia, mentre un ulteriore 18% lo considera una meta probabile. Le preferenze dei viaggiatori confermano l'efficacia del messaggio dello spot: chi sceglie il Piemonte lo fa principalmente per dedicarsi alle attivit&agrave; all'aria aperta e alle visite culturali, mentre il 22% metter&agrave; al centro del viaggio l&rsquo;esperienza enogastronomica.</p>
<p>"A fare da traino a questo rinnovato interesse &ndash; illustra Bongioanni - sono gli ottimi risultati gi&agrave; registrati dal comparto della montagna estiva, che ha chiuso il bilancio del periodo maggio-ottobre 2025 con un&rsquo;ottima crescita rispetto allo stesso periodo del 2024: 668.369 arrivi con un incremento del 14,3% e 1.927.008 presenze con +17,4% rispetto all&rsquo;anno precedente. Numeri che confermano come il Piemonte si sia imposto non solo come meta invernale, ma come punto di riferimento assoluto per il turismo green, sostenibile e di qualit&agrave; durante tutto l'anno".</p>
<p>I dati elaborati dall&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte mettono in luce un profilo chiaro dei turisti estivi:</p>
<p>Target. Il turismo piemontese attrae soprattutto due fasce d'et&agrave; speculari, i giovani adulti tra i 31 e i 40 anni (28%) e la fascia tra i 51 e i 65 anni (28%).</p>
<p>Compagnia e durata. Si viaggia principalmente in famiglia, in coppia o con amici. La durata media del soggiorno &egrave; di una settimana, destinata ad allungarsi a pi&ugrave; settimane nei mesi centrali di luglio e agosto.</p>
<p>Provenienza. Le prime tre regioni di provenienza dei turisti sono, nell&rsquo;ordine, Lazio, Sicilia e Campania. Forte anche il turismo di prossimit&agrave;: il 19% dei residenti in Piemonte sceglier&agrave; di rimanere nella propria regione per le vacanze estive.</p>
<p>Il lancio della campagna televisiva rappresenta il culmine di una strategia di lungo periodo: negli ultimi anni, infatti, la Regione Piemonte ha investito in modo massiccio sullo sviluppo, la qualificazione e la promozione dell'offerta outdoor. Dalla manutenzione e digitalizzazione dei percorsi cicloturistici, delle Strade bianche e dei sentieri alpini fino al potenziamento delle infrastrutture, il territorio &egrave; stato reso sempre pi&ugrave; accessibile, sicuro e appetibile per i flussi turistici nazionali e internazionali.</p>
<p>"La nuova campagna tv &ldquo;Piemonte Eccellenza&rdquo; &ndash; conclude l&rsquo;assessore Bongioanni - racconta insomma un territorio pronto ad accogliere i visitatori con standard elevatissimi. Se oggi la montagna e l'outdoor registrano numeri record, &egrave; grazie agli importanti investimenti strutturali che la Regione ha messo in campo per valorizzare le nostre vette e le nostre aree protette, trasformandole in un motore economico per tutto l'anno".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’industria che fa la storia. Confindustria celebra il “travaj” piemontese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/lindustria-che-fa-la-storia-confindustria-celebra-il-travaj-piemontese_122926.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/lindustria-che-fa-la-storia-confindustria-celebra-il-travaj-piemontese_122926.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122926/151384.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il saper fare, il lavoro. Anzi <em>&lsquo;l travaj</em>, una parola che ha un&rsquo;origine tremenda: arriva da <em>tripallium</em>, uno strumento di tortura medievale. Tre pali che trafiggevano il condannato a morte. &ldquo;Si entra nella dimensione della sofferenza, del patimento fisico e magari spirituale&rdquo; spiega l&rsquo;attore e divulgatore della lingua piemontese <strong>Paolo Tibaldi</strong>, dal palco dell&rsquo;assemblea di Confindustria Cuneo al Teatro Sociale di Alba.</p>
<p>Per&ograve; &egrave; una parola che evolve, perch&eacute;&nbsp;<em>travaj</em> nel tempo diventa travaglio e cio&egrave; quel momento che precede il parto, fatto di tribolazione e di sofferenza ma anche dell&rsquo;orgoglio di &ldquo;mettere al mondo&rdquo;: &ldquo;L&rsquo;augurio pi&ugrave; bello del mondo del lavoro &egrave; fare qualcosa che ti somigli il pi&ugrave; possibile&rdquo;. Ma il <em>travaj</em> &egrave; anche un modo per definire un lavoro difficile: un <em>travaj del pentu</em> prevede una grandissima sofferenza a fronte di una scarsa resa. L&rsquo;espressione arriva dalla valle Maira, quando i <em>cavj&egrave;</em> e i <em>pellassiers</em> preparavano le parrucche per la migliore nobilt&agrave; d&rsquo;Europa. Se la domanda era troppa rispetto alle possibilit&agrave;, si cercava appunto di fare &ldquo;il lavoro del pettine&rdquo;, cio&egrave; industriarsi con i pochi capelli rimasti per fare nuove parrucche.</p>
<p>&ldquo;Beica che t&rsquo;ei mac fa &lsquo;l to travaj&rdquo; era la risposta dei genitori piemontesi di un tempo allo scolaro che mostrava un bel voto: ovvero &ldquo;guarda che hai solo fatto il tuo lavoro&rdquo;. Un monito che riflette il carattere riservato e laborioso dei piemontesi, tratteggiato in modo eccezionale da&nbsp;<strong>Giovanni Arpino</strong>: &ldquo;I piemontesi continuano a produrre pi&ugrave; di quanto consumano, seguitano a credere che lavorare bisogna, obbediscono a un codice morale che parla di fedelt&agrave;, di puntiglio, di sacrificio nel presente perch&eacute; questo presente &egrave; il crogiuolo del domani, dei figli, delle cose&rdquo;.</p>
<p>Confindustria ha aperto con questo messaggio un&rsquo;assemblea tutta dedicata alla celebrazione dell&rsquo;&ldquo;industria che fa la storia&rdquo;, della piemontesit&agrave; operosa, orgogliosa ma modesta, comunque attenta a non fare mai il passo pi&ugrave; lungo della gamba. Forse anche perch&eacute;, come ricorda ancora Tibaldi, &ldquo;la storia dell&rsquo;industria piemontese parte dalle campagne, in quella sapienza del lavoro che sa plasmare il paesaggio, un linguaggio, una mentalit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122926/small_151387.jpg" alt="L'assemblea di Confindustria" loading="lazy"></p>
<h2>&ldquo;La nostra forza va difesa ogni giorno&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;Cuneo non &egrave; soltanto una terra di eccellenze riconosciute&rdquo; dice il presidente degli industriali cuneesi <strong>Mariano Costamagna</strong>: &ldquo;&Egrave; una delle aree pi&ugrave; produttive e pi&ugrave; solide del Paese. Lo dicono il valore del suo Pil, il peso dell&rsquo;industria, la forza dell&rsquo;agricoltura, la capacit&agrave; di esportare meccanica e componentistica, l&rsquo;alimentare e il vino. Sono numeri molto importanti ma prima, prima ancora, sono la fotografia di una provincia che produce, che ha fatto del made in Italy il suo mantra&rdquo;.</p>
<p>Se anche dopo la pandemia il territorio &ldquo;ha mostrato una capacit&agrave; di reazione che non possiamo dare per scontata&rdquo;, continua Costamagna, pure non va sottovalutato che &ldquo;il primo trimestre 2026 presenta luci ed ombre, il totale dell&rsquo;export provinciale segna una flessione rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente: &egrave; un segnale che dobbiamo cogliere. La nostra forza va difesa ogni giorno con investimenti, competenza e capacit&agrave; di adattamento&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122926/small_151388.jpg" alt="L'assemblea di Confindustria" loading="lazy"></p>
<h2>La Granda fra le prime 15 province del made in Italy</h2>
<p>Esageruma nen, come si dice. Anche se i numeri confortano, ancor pi&ugrave; di quanto non si dica di solito, l&rsquo;immagine di una provincia che sa fare: l&rsquo;economista <strong>Marco Fortis</strong> sottolinea che la Granda ha la prima posizione, tra le province italiane, come export pro capite di prodotti alimentari vari, prodotti da forno, articoli in gomma e prodotti per l&rsquo;alimentazione animale. Il settore bevande la vede al secondo posto dopo Verona, con un quinto posto per produzione di vini dop stimata in migliaia di ettolitri.</p>
<p>Tra tutte le province italiane, nel decennio 2014-2023 Cuneo si &egrave; piazzata fra le prime quindici province per crescita del Pil a valori correnti, con un pi&ugrave; 35,9%. I dati dell&rsquo;export, in linea con quelli del Piemonte, vedono una difficolt&agrave; nell&rsquo;ultimo anno non disgiunta per&ograve; dalla forte tenuta di alcuni settori: per quanto concerne le vendite sui mercati extra Ue il contributo della regione Piemonte copre il 7,1% dell&rsquo;export europeo totale e la provincia di Cuneo &egrave; all&rsquo;1,6%. Nelle esportazioni vitivinicole i dato sale al 2,1% per la Granda.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122926/small_151389.jpg" alt="L'assemblea di Confindustria" loading="lazy"></p>
<h2>Solo gli Usa crescono pi&ugrave; dell&rsquo;Italia nel G7</h2>
<p>E l&rsquo;Italia? Anche qui i numeri raccontano una realt&agrave; di lavoro e competenze che non sempre emerge nel dibattito pubblico. &ldquo;L&rsquo;Italia era l&rsquo;ottavo esportatore mondiale, oggi siamo il quinto escludendo i Paesi di puro transito come l&rsquo;Olanda e Hong Kong&rdquo; osserva l&rsquo;economista, direttore della Fondazione Edison: &ldquo;Da maggio 2025 ad aprile 2026 l&rsquo;Italia ha superato il Giappone ed &egrave; diventato il quarto esportatore. A fine anno - avverte - non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave;, ma solo perch&eacute; Taipei e Corea del Sud stanno esportando quantitativi enormi di microchip per alimentare la bolla dell&rsquo;intelligenza artificiale: molte vengono fatte tre o quattro volte&rdquo;.</p>
<p>Una dinamica interessante &egrave; quella della crescita del Pil pro capite: l&rsquo;Italia l&rsquo;unico grande Paese oltre alla Cina che abbia incrementato il suo surplus commerciale ed &egrave; seconda nel G7 per crescita dietro agli Stati Uniti, con l&rsquo;8,4% in pi&ugrave; dal 2020 al 2025 contro il +10,9%. Nel caso degli Usa, peraltro, questa crescita &egrave; finanziata dall&rsquo;incremento del debito pubblico per altri settemila miliardi di dollari. &ldquo;Ci sono Paesi, - aggiunge Fortis - come la Gran Bretagna e il Canada, il cui Pil complessivo cresce solo perch&eacute; cresce la popolazione. La crescita della Spagna, che sembra fortissima, in termini pro capite vale la met&agrave; del Pil&rdquo;. A proposito di confronti tra &ldquo;cugini&rdquo;, &ldquo;abbiamo 10mila imprese esportatrici medio-grandi che da sole esportano pi&ugrave; dell&rsquo;intera Spagna: le piccole fanno comunque pi&ugrave; di 50 miliardi in esportazioni&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122926/small_151390.jpg" alt="L'assemblea di Confindustria" loading="lazy"></p>
<h2>Il debito pubblico? Mai stati pecore nere</h2>
<p>Resta la &ldquo;bestia nera&rdquo; del debito, che in realt&agrave; &egrave; soprattutto un tema di interessi. &ldquo;L&rsquo;Italia - conferma la relazione - &egrave; in avanzo statale primario gi&agrave; dal 2024 e lo siamo gi&agrave; stati dal 1992 al Covid: siamo il Paese pi&ugrave; frugale del mondo, restiamo in rosso solo per colpa degli interessi. L&rsquo;Italia &egrave; anche creditore netto verso il mondo con 385 miliardi, pur avendo 1000 miliardi di debito pubblico in mani straniere: Francia e Spagna hanno invece stock di posizione patrimoniale sull&rsquo;estero negativi&rdquo;. Gli Usa, si prevede, supereranno il nostro rapporto debito/Pil nel 2030, la Francia fra i 2030 e il 2035 e probabilmente anche la Cina: &ldquo;Tra dieci anni tutti i paradigmi del passato saranno spazzati via e l&rsquo;Italia non sar&agrave; pi&ugrave; la pecora nera del debito pubblico mondiale che in realt&agrave; non &egrave; mai stata. Anche perch&eacute; il debito rapportato non al Pil ma alla ricchezza finanziaria privata &egrave; molto pi&ugrave; basso rispetto alla Francia, alla Spagna e a molti altri. Senn&ograve; non si spiegherebbe perch&eacute; abbiamo 450 miliardi di debito pubblico detenuto da famiglie e imprese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La vera sfida - conclude Fortis - sar&agrave; come far crescere il Pil dopo i superbonus edilizi e il Pnrr. Serviranno dopo il 2027 35 miliardi di investimenti per evitare che il Pil freni: serve soprattutto sbloccare le autorizzazioni per le energie rinnovabili e gli investimenti per le infrastrutture&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Confindustria Cuneo presenta "Sport & Impresa", un ponte tra aziende e mondo sportivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/confindustria-cuneo-presenta-sport-impresa-un-ponte-tra-aziende-e-mondo-sportivo_122942.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/confindustria-cuneo-presenta-sport-impresa-un-ponte-tra-aziende-e-mondo-sportivo_122942.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122942/151428.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confindustria Cuneo ha avviato Sport &amp; Impresa, l&rsquo;iniziativa che formalizza il proprio impegno a favore del mondo sportivo provinciale attraverso la nascita del Gruppo Sport. L&rsquo;obiettivo &egrave; consolidare il rapporto tra il mondo imprenditoriale e quello sportivo, valorizzando le occasioni di collaborazione tra aziende, associazioni e societ&agrave; sportive, istituzioni e stakeholder locali.</p>
<p>Il Gruppo Sport, parte della Sezione Turismo e Sport di Confindustria Cuneo, rappresenta un nuovo ambito di rappresentanza e progettualit&agrave; dedicato al sistema sportivo provinciale.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce con il supporto della Camera di Commercio di Cuneo e con il patrocinio di CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Sport e Salute, azienda pubblica che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia e CSAIn, Centri Sportivi Aziendali e Industriali, ente di promozione sportiva del sistema confindustriale. La finalit&agrave; dell&rsquo;iniziativa &egrave; dare forma a un punto di riferimento stabile per il sistema sportivo provinciale, capace di rappresentare, sostenere e promuovere le associazioni sportive e, al tempo stesso, di offrire alle imprese nuove opportunit&agrave; di relazione, responsabilit&agrave; sociale, welfare aziendale e valorizzazione del territorio.</p>
<p>Sport &amp; Impresa si inserisce in un contesto provinciale particolarmente significativo: in provincia di Cuneo ammontano a 1.240 le associazioni sportive, come pure le aziende associate a Confindustria Cuneo. Due mondi numericamente quasi speculari e gi&agrave; spesso collegati attraverso sponsorizzazioni, iniziative condivise, circoli sportivi aziendali, eventi e attivit&agrave; rivolte ai dipendenti.</p>
<p>Il Gruppo Sport sar&agrave; coordinato da Davide Lauro, presidente dell&rsquo;ASD Fausto Coppi On The Road e organizzatore della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi. La nuova realt&agrave; lavorer&agrave; per favorire il dialogo tra imprese e organizzazioni sportive, rendendolo pi&ugrave; strutturato e continuativo, sostenere lo sviluppo di progettualit&agrave; condivise, accompagnare le associazioni nella crescita organizzativa e promuovere lo sport in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>"Con questa iniziativa vogliamo proporre qualcosa di nuovo per il mondo sportivo cuneese &ndash; dichiara Lauro &ndash;. Il territorio esprime un patrimonio straordinario di associazioni, volontari, atleti, eventi e competenze, ma spesso queste energie non riescono a incontrare in modo stabile il sistema delle imprese. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire un luogo di confronto concreto, dove sport e industria possano riconoscersi come alleati: da un lato per sostenere la crescita delle realt&agrave; sportive, dall&rsquo;altro per aiutare le aziende a investire in benessere, comunit&agrave; e identit&agrave; territoriale".</p>
<p>Le attivit&agrave; del Gruppo Sport si sviluppano seguendo queste direttrici: formazione e consulenza, con percorsi su temi quali sicurezza, privacy, amministrazione e raccolta fondi a supporto della crescita gestionale e organizzativa delle associazioni sportive; comunicazione e networking per promuovere momenti di racconto e visibilit&agrave; del comparto sportivo locale, anche attraverso l&rsquo;organizzazione di eventi e iniziative promozionali; attivit&agrave; di co-progettazione indirizzate ad accompagnare gli enti sportivi nello sviluppo di iniziative innovative rivolte al territorio cuneese. L'avvio complessivo del palinsesto di attivit&agrave; riservate al Gruppo Sport &egrave; previsto a partire dal mese di settembre 2026, con incontri periodici calendarizzati.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa Sport &amp; Impresa sar&agrave; presentata ufficialmente mercoled&igrave; 15 luglio, a partire dalle 17.30, con un evento pubblico di lancio nel parco Amilcare Merlo, presso la sede di Confindustria Cuneo. L&rsquo;appuntamento sar&agrave; l&rsquo;occasione per condividere storie sportive e imprenditoriali di grande ispirazione e dare spazio alle eccellenze sportive del territorio cuneese, anche grazie alla sinergia con rivista Idea e IdeaWebTv. Le associazioni e realt&agrave; sportive del territorio interessate a prendere parte al Gruppo Sport potranno essere attivamente coinvolte nell&rsquo;evento di presentazione di mercoled&igrave; 15 luglio.</p>
<p>Per informazioni e adesioni: sportimpresa@confindustriacuneo.it; tel. 0171455455.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122942/small_151429.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione del 118, Case e Ospedali di Comunità, i Sindaci del Cuneese chiedono garanzie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-del-118-case-e-ospedali-di-comunita-i-sindaci-del-cuneese-chiedono-garanzie_122939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-del-118-case-e-ospedali-di-comunita-i-sindaci-del-cuneese-chiedono-garanzie_122939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122939/151416.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un documento per sintetizzare tutte le osservazioni sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, sulle Case e sugli Ospedali di Comunit&agrave;. L&rsquo;hanno redatto i Sindaci del Distretto Sud Ovest dell&rsquo;Asl CN1, trasmettendolo a Regione Piemonte, Azienda Zero, alla stessa Azienda sanitaria cuneese e alla Provincia.</p>
<p>Il Distretto Sud Ovest &egrave; quello pi&ugrave; popoloso della provincia, il pi&ugrave; esteso e quello con la minore densit&agrave; abitativa. Al suo interno convivono realt&agrave; profondamente differenti, dalla citt&agrave; di Cuneo alle vallate montane, con esigenze organizzative e tempi di percorrenza molto diversi. Proprio queste peculiarit&agrave; hanno spinto i Sindaci ad approfondire alcuni aspetti della&nbsp;proposta di riorganizzazione prima di esprimere una valutazione definitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La riforma del 118</h2>
<p>Al primo punto il rispetto dei parametri normativi, in cui si fissa l&rsquo;obbligo di una postazione avanzata ogni 60 mila abitanti per le aree urbane, una ogni 350 chilometri quadrati per le extra urbane e una ogni 700 chilometri quadrati per le aree rurali e montane. &ldquo;Chiediamo di conoscere puntualmente se l'attuale&nbsp;dotazione di postazioni avanzate nel Distretto Sud Ovest possa essere considerata coerente con i parametri previsti per popolazione servita ed estensione territoriale. Considerando che il distretto rappresenta il territorio pi&ugrave; vasto dell'Asl CN1 e che la citt&agrave; di Cuneo da sola concentra una quota significativa delle richieste di soccorso provinciali (9%), appare opportuno comprendere se l'attuale presenza di tre postazioni avanzate sia effettivamente sufficiente o se, al contrario, sarebbe opportuno valutare l'istituzione di ulteriori postazioni&rdquo;.</p>
<p>I Sindaci si soffermano poi sul fenomeno del cosiddetto &ldquo;overlapping&rdquo;, la sovrapposizione tra pi&ugrave; interventi di soccorso nello stesso momento: &ldquo;Dai dati pubblici di Azienda Zero e da quelli riportati nello studio AGM Project Consulting, emerge che una quota rilevante dei codici gialli (37%) e rossi (30%) viene gestita da mezzi non medicalizzati. Considerando che secondo la Societ&agrave; Italiana Sistema 118 il tasso di sovrapposizione non dovrebbe superare il 10%, chiediamo quale sia l'incidenza reale dell'overlapping sulle missioni ad alta priorit&agrave; e quali siano i dati puntuali relativi alle sovrapposizioni degli interventi&rdquo;. Nel documento si chiede anche quale sia la percentuale di codici gialli e rossi privi di supporto medico nelle&nbsp;tempistiche previste dalla normativa (8 minuti per le aree urbane, 20 minuti per le aree extra-urbane e montane) a casa dell&rsquo;indisponibilit&agrave; contemporanea delle risorse avanzate.</p>
<p>Le analisi evidenziano infatti picchi con anche venti missioni contemporanee a livello provinciale e numerose sovrapposizioni di eventi ad elevata gravit&agrave;: &ldquo;Situazioni che appaiono difficilmente gestibili con sole cinque automediche&nbsp;provinciali&rdquo;.</p>
<p>Tra le richieste anche garanzie sull&rsquo;uniformit&agrave; dei tempi di risposta: &ldquo;Pur prendendo atto del rispetto dei tempi medi provinciali, emerge una significativa disomogeneit&agrave; tra i diversi Comuni&rdquo;: &ldquo;La disponibilit&agrave; di servizi sanitari tempestivi e adeguati rappresenta infatti non solo una garanzia di tutela della salute, ma anche un elemento fondamentale per la permanenza&nbsp;delle persone nei territori montani e per la loro attrattivit&agrave;. Un eventuale indebolimento della rete dell'emergenza territoriale rischierebbe di aumentare il senso di isolamento delle comunit&agrave; delle terre alte e di contribuire, insieme ad altri fattori, ai processi di spopolamento che da anni interessano queste aree&rdquo;.</p>
<p>Numerosi chiarimenti richiesti anche sul ruolo dell&rsquo;elisoccorso, ritenuto &ldquo;fondamentale per garantire l'equit&agrave; territoriale del sistema&rdquo;, sull&rsquo;eliminazione dell&rsquo;Automedica h12 di Dronero e della nuova postazione di soccorso base di Borgo San Dalmazzo, oltre che sulla disponibilit&agrave; di personale medico e sull&rsquo;effettiva sostenibilit&agrave; del sistema proposto: &ldquo;Dai dati presentati emerge che il sistema dispone attualmente di circa 80 mila ore annue di&nbsp;attivit&agrave; medica, delle quali una quota significativa deriva da prestazioni aggiuntive. Ci domandiamo quindi se l'obiettivo debba necessariamente essere la riduzione della presenza medica territoriale oppure se sia possibile individuare forme organizzative capaci di valorizzare e progressivamente stabilizzare questo patrimonio professionale&rdquo;. &ldquo;Chiediamo quali azioni concrete la Regione intenda mettere in campo per aumentare l'attrattivit&agrave; del sistema dell'emergenza territoriale e se una riduzione delle postazioni mediche non rischi di determinare un ulteriore aggravamento dei carichi e delle condizioni di lavoro&rdquo;, scrivono i Sindaci nel documento, chiedendo garanzie e chiarimenti non solo sulla disponibilit&agrave; di personale medico, ma anche e soprattutto di quello infermieristico.</p>
<p>&ldquo;Comprendiamo - proseguono le osservazioni - la necessit&agrave; di garantire la sostenibilit&agrave; del sistema e di affrontare le criticit&agrave; organizzative esistenti. Tuttavia, riteniamo che il principio guida di qualsiasi riorganizzazione debba essere il miglioramento della qualit&agrave; e dell'equit&agrave; del servizio reso ai cittadini.&nbsp;Per questo motivo chiediamo che venga dimostrato, attraverso dati oggettivi e simulazioni trasparenti, come il modello proposto sia effettivamente migliorativo rispetto alla situazione attuale non soltanto sotto il profilo organizzativo, ma anche sotto quello della tutela della salute delle persone. Le sfide che attendono il sistema sanitario, dall'invecchiamento della popolazione alla carenza di alcune professionalit&agrave;, dalla gestione delle cronicit&agrave; alla sostenibilit&agrave; economica, richiedono infatti sempre pi&ugrave; una visione unitaria e una capacit&agrave; di fare rete tra tutte le istituzioni coinvolte&rdquo;.</p>
<h2><br>Case e Ospedali di Comunit&agrave;</h2>
<p>Una corposa parte del documento &egrave; dedicata, poi, alla richiesta di aggiornamenti sullo stato di attuazione effettiva della rete di Case e Ospedali di Comunit&agrave;: i Sindaci chiedono quali strutture sono gi&agrave; pienamente operative, quali sono in via di implementazione e quali sono le tempistiche per il completamento dell&rsquo;offerta assistenziale. Le richieste riguardano anche le dotazioni strumentali, l&rsquo;attuazione del sistema informatico unico per integrare il lavoro dei diversi professionisti, il ruolo dei medici operanti nelle strutture e i temi legati alla comunicazione e al coinvolgimento del territorio: &ldquo;Le Case della Comunit&agrave; rappresentano una delle principali innovazioni introdotte dal Pnrr nel sistema sanitario territoriale. Tuttavia, dalla percezione raccolta sul territorio emerge come molti cittadini, ma anche numerosi amministratori locali, non abbiano ancora una piena comprensione delle funzioni, delle modalit&agrave; di accesso e dei servizi effettivamente erogati all'interno delle strutture. Chiediamo quali iniziative di comunicazione e informazione siano previste per illustrare ai cittadini il ruolo delle Case della Comunit&agrave; e dell'Ospedale di Comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Parallelamente, i Sindaci del Distretto Sud Ovest dell&rsquo;Asl CN1 chiedono di &ldquo;mantenere la massima attenzione sul tema dei medici di Medicina Generale&rdquo;: &ldquo;Il medico di famiglia rappresenta infatti il primo presidio di sanit&agrave; pubblica presente sul territorio, il professionista che meglio conosce la storia clinica, familiare e sociale dei propri assistiti e il primo anello della catena dell'assistenza sanitaria. &Egrave; spesso il punto di riferi mento pi&ugrave; vicino e accessibile per i cittadini, in particolare per le persone anziane, fragili e &nbsp;affette da patologie croniche. Questa funzione assume un valore ancora pi&ugrave; rilevante nei piccoli Comuni e nelle aree montane, dove la presenza del medico di famiglia rappresenta spesso l'unico presidio sa nitario stabile e continuativo a disposizione della popolazione. Chiediamo pertanto che la programmazione sanitaria continui a considerare prioritario il mantenimento di una capillare presenza dei medici di Medicina Generale, con particolare&nbsp;attenzione ai territori periferici e ai piccoli Comuni, affinch&eacute; l'innovazione organizzativa rappresentata dalle Case della Comunit&agrave; possa tradursi in un rafforzamento, e non in un indebolimento, della medicina di prossimit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le Case della Comunit&agrave; e l'Ospedale di Comunit&agrave; - conclude il documento - rappresentano un investimento importante per il nostro territorio e uno dei principali interventi finanziati attraverso il Pnrr. &Egrave; per&ograve; necessario ricordare che il finanziamento ha consentito principalmente la realizzazione e l'adeguamento delle strutture fisiche. La vera sfida inizia adesso. Il successo di questo progetto non si misurer&agrave; dalla qualit&agrave; degli edifici inaugurati, ma dalla capacit&agrave; di renderli luoghi realmente vissuti, dotati di professionalit&agrave;, competenze, tecnologie e servizi in grado di produrre benefici concreti per i cittadini e di rafforzare la sanit&agrave; territoriale&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente alla trasmissione del documento, il comitato dei Sindaci ha ribadito la richiesta di un nuovo incontro (l&rsquo;ultimo lo scorso 5 giugno) con i rappresentanti della Regione Piemonte e di Azienda Zero.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[La festa della Finanza nel ricordo di Erik Pettavino e Michele Pellegrino: “Samaritani della montagna”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/151403.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; una festa velata anche di commozione quella che la Guardia di Finanza celebra nella caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo, ricordando nel 252esimo anno di fondazione i due giovani caduti in servizio che il corpo ha pianto di recente. Solo pochi mesi fa il limonese <strong>Erik Pettavino</strong>, ricordato anche dal presidente della Repubblica nel discorso ufficiale alle fiamme gialle, ha perso la vita in una valanga a Sondrio. Nel 2023 a morire era stato <strong>Michele Pellegrino</strong> di Vernante, vittima di un incidente stradale a Ventimiglia con due dipendenti dell&rsquo;Istituto geografico militare.</p>
<p>Il comandante provinciale, colonnello&nbsp;<strong>Andrea Alba</strong>, li saluta insieme agli altri &ldquo;samaritani della montagna&rdquo; riprendendo l&rsquo;espressione dello storico <strong>Sergio Costagli</strong>, presente alla cerimonia. &ldquo;La Guardia di Finanza &egrave; oggi una moderna forza di polizia impegnata, a tutela del bilancio nazionale ed europeo e a difesa della libert&agrave; economica dei cittadini, per affermare i principi di legalit&agrave; e giustizia&rdquo; afferma il comandante, rivolgendo &ldquo;un pensiero particolare&rdquo; al Comune di Fossano e al sindaco Dario Tallone per la recente concessione della cittadinanza onoraria. Proprio a Fossano si terr&agrave;, a inizio settembre, il raduno interregionale delle sezioni dell&rsquo;Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, con l&rsquo;intervento della banda del corpo nell&rsquo;anno in cui ricorre il centenario di costituzione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151404.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Nei guai anche una &ldquo;content creator&rdquo; a luci rosse</h2>
<p>Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 897 di interventi e circa 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalit&agrave; nell&rsquo;economia: un impegno &ldquo;a tutto campo&rdquo; a tutela di famiglie e imprese.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito del contrasto all&rsquo;evasione, all&rsquo;elusione e alle frodi fiscali sono stati denunciati 85 soggetti per reati tributari. Di particolare rilievo l&rsquo;operazione &ldquo;Golden Beef&rdquo; rivolta contro un&rsquo;organizzazione che operava nel commercio di bovini, per il tramite di societ&agrave; &ldquo;cartiere&rdquo;, inserite in un sistema di missing trader fraud. Beni ritenuti profitto dell&rsquo;evasione e delle frodi fiscali per circa 2,3 milioni di euro sono stati sequestrati.</p>
<p>All&rsquo;Agenzia delle entrate le fiamme gialle hanno avanzato 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosit&agrave; fiscale e segnalati per il preventivo &ldquo;blocco&rdquo;, con il recupero di 4,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali &ldquo;veri&rdquo;. Sul fronte dell&rsquo;evasione fiscale internazionale, l&rsquo;attenzione &egrave; stata concentrata sull&rsquo;individuazione delle pi&ugrave; moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, come l&rsquo;omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. Una digital content creator saluzzese che pubblicava contenuti a luci rosse e non aveva adempiuto agli obblighi dichiarativi &egrave; finita nei guai.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151405.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Centoventuno evasori sconosciuti al fisco</h2>
<p>Le attivit&agrave; ispettive hanno permesso di individuare 121 evasori totali, ossia esercenti attivit&agrave; d&rsquo;impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonch&eacute; 370 lavoratori in &ldquo;nero&rdquo; o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, &egrave; proseguito l&rsquo;intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all&rsquo;abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di &ldquo;aggiramento&rdquo; dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 51 interventi che hanno portato alla contestazione di 34 illeciti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce pi&ugrave; deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 49 interventi sanzionando 99 soggetti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151406.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Massima allerta sulle frodi a Pnrr e Pac</h2>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica &egrave; orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell&rsquo;Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Sono stati 459 gli interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilit&agrave; per danno erariale.</p>
<p>Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr. In tale ambito sono stati eseguiti 183 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d&rsquo;imposta, contributi e finanziamenti oltrech&eacute; la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 9,4 milioni di euro. Particolare attenzione &egrave; prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell&rsquo;Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 417 interventi, di cui 136 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 17 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.</p>
<p>Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono superiori a 714.000 euro, di cui 483.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell&rsquo;ambito della collaborazione con l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria - penale e contabile - sono state eseguite 276 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 49 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti cinque responsabili, con l&rsquo;accertamento di danni erariali per pi&ugrave; di 680.000 euro. Significativa &egrave; la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 18 indagini che hanno portato alla denuncia di 29 responsabili.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151407.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>La banda specializzata in crypto e truffe sentimentali</h2>
<p>In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l&rsquo;investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 36 persone a piede libero ed al sequestro di beni per oltre 1,7 milioni di euro. &Egrave; proseguita, altres&igrave;, l&rsquo;azione a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di 23 soggetti e smantellando un&rsquo;organizzazione criminale specializzata in truffe sentimentali e falsi investimenti in cryptovalute. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 232 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 1,6 milioni di euro.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito delle indagini svolte in materia di reati fallimentari, del codice della crisi d&rsquo;impresa e societari, sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilit&agrave; amministrativa degli enti sono state svolte 5 indagini nell&rsquo;ambito delle quali sono stati segnalati 5 soggetti giuridici, con l&rsquo;esecuzione di sequestri per oltre 167.000 euro.</p>
<p>In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare il Corpo, quale membro del comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entit&agrave; listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall&rsquo;Unione europea. Sono stati eseguiti, poi, oltre 507 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151409.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Quasi 40mila prodotti &ldquo;taroccati&rdquo; in sequestro</h2>
<p>Nel periodo in esame, i reparti della Finanza hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 811 grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana e oltre 300 piante di cannabis.</p>
<p>Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attivit&agrave; sono stati sottoposti a sequestro oltre 39.900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d&rsquo;autore. Sono stati, anche, sequestrati circa 4.079 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 131 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonch&eacute; oggetto di frode commerciale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151408.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Diciannove salvataggi in montagna grazie al Sagf</h2>
<p>Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 19 persone e recuperare 15 salme. L&rsquo;attivit&agrave; del comparto alpestre, di elevata intensit&agrave; anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 10 interventi, salvare 30 persone e recuperare 3 salme.</p>
<p>In sintesi il corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.803 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.566 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151410.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Le onorificenze a sei finanzieri</h2>
<p>La cerimonia &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per il conferimento delle onorificenze ad alcuni militari che hanno portato a termine importanti operazioni di servizio. Al maggiore <strong>Elisa Viterale</strong>, comandante del gruppo Guardia di Finanza di Cuneo, un encomio per l&rsquo;operazione che nel Torinese aveva portato alla denuncia del noto crypto artista Dangiuz, evasore totale, il quale aveva omesso di dichiarare la vendita di opere d&rsquo;arte digitali: all&rsquo;Agenzia delle Entrate era stata segnalata un&rsquo;evasione di oltre 2,8 milioni di euro e ulteriori violazioni per oltre 4 milioni.</p>
<p>Al sottotenente <strong>Gianmarco Sozzo</strong>, comandante della tenenza di Saluzzo, un encomio per l&rsquo;attivit&agrave; eseguita nel settore degli idrocarburi nel Varesotto e conclusa con la denuncia di un amministratore delegato per dichiarazione fraudolenta e al sequestro di beni per oltre 1,2 milioni di euro.</p>
<p>A quattro membri della tenenza di Fossano, il tenente <strong>Carmine Vitrani</strong>, il luogotenente carica speciale <strong>Roberto Faccio</strong>, il maresciallo capo <strong>Luca Levratto</strong> e il maresciallo capo <strong>Matteo Trupia</strong>, l&rsquo;encomio per la complessa attivit&agrave; di polizia giudiziaria che consentiva di disarticolare il sistema di frode fiscale posto in essere da tre operatori economici che avevano chiesto consistenti crediti d&rsquo;imposta, finanziati dal Pnrr, per attivit&agrave; educative mai svolte. Nelle casse dello Stato erano tornati circa 500mila euro.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte vara nuove misure anti-smog: cancellato il blocco delle auto Euro 5]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-vara-nuove-misure-anti-smog-cancellato-il-blocco-delle-auto-euro-5_122932.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-vara-nuove-misure-anti-smog-cancellato-il-blocco-delle-auto-euro-5_122932.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122932/151395.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte approva l&rsquo;aggiornamento del Piano regionale di qualit&agrave; dell&rsquo;aria e avvia nuove misure anti smog, con interventi innovativi che consentono di raggiungere l&rsquo;equilibrio emissivo. &Egrave; quindi la prima Regione tra quelle del Bacino Padano, che comprende anche Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, a cancellare il blocco strutturale delle auto Diesel Euro 5, nei mesi da ottobre ad aprile, nell&rsquo;area metropolitana di Torino e a Novara.</p>
<p>Il decreto, approvato dal governo nel luglio 2025 per le Regioni del Bacino Padano, prevedeva infatti l&rsquo;entrata in vigore da ottobre 2026 del blocco per i veicoli Diesel Euro 5 nei centri urbani con pi&ugrave; di 100 mila abitanti, quindi in Piemonte avrebbe coinvolto l&rsquo;area metropolitana di Torino e Novara. Il blocco sarebbe scattato in assenza di misure compensative che la Regione Piemonte ha invece individuato grazie al lavoro della Struttura speciale avviata lo scorso anno e composta dalle direzioni regionali interessate, Arpa, Ires, Province e Citt&agrave; Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Universit&agrave; di Torino e del Piemonte Orientale, enti di formazione e ricerca universitaria.</p>
<p>La Struttura speciale in questi mesi ha analizzato e individuato una serie di interventi finalizzati all&rsquo;abbattimento degli inquinanti con un&rsquo;azione coordinata che si sviluppa su pi&ugrave; fronti: la mobilit&agrave;, con incentivi per l&rsquo;utilizzo di biocarburanti sui mezzi per il trasporto pubblico e per le auto private; sistemi di regolazione del traffico basati sull&rsquo;intelligenza artificiale, interventi di rigenerazione urbana e potenziamento della mobilit&agrave; pulita; l&rsquo;agricoltura con la diffusione di colture che riducono la diffusione di gas e ammoniaca nell&rsquo;aria, e l&rsquo;energia, con incentivi per la manutenzione degli impianti di riscaldamento vetusti, l&rsquo;installazione di quelli nuovi e meno inquinanti e con interventi di efficentamento energetico degli immobili e riduzione dei consumi.</p>
<p>L&rsquo;ossatura del provvedimento si fonda sul confronto tra lo scenario sul confronto emissivo con l&rsquo;attivazione del blocco dei veicoli Diesel Euro 5 e quello con le misure compensative attraverso l&rsquo;impiego di modelli avanzati di qualit&agrave; dell&rsquo;aria in grado di riprodurre le complesse dinamiche atmosferiche che regolano il trasporto, la dispersione e l&rsquo;accumulo degli inquinanti in atmosfera. Gli scenari evolutivi delle emissioni si fondano sulle elaborazioni del modello Gains (Greenhouse Gas and Air Pollution Interactions and Synergies) sviluppato dall&rsquo;Iiasa, International Institute for Applied Systems Analysis. Dall&rsquo;analisi emerge che, su scala regionale, i risultati sono comparabili in termini di emissioni e concentrazioni di No2 (biossido di azoto), di Pm10 e di Pm2.5, ovvero i tre inquinanti oggetto dei limiti fissati dalla normativa europea.</p>
<p>"Lo scorso anno abbiamo avviato il lavoro della Struttura speciale con l&rsquo;obiettivo di scongiurare il blocco dei veicoli Diesel Euro 5, ovvero circa 307 mila in tutto il Piemonte. E&rsquo; stato fatto un grande lavoro tecnico e scientifico e oggi approviamo l&rsquo;aggiornamento del Piano regionale di qualit&agrave; dell&rsquo;aria - dichiarano il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Marnati &ndash; per rafforzare e anticipare alcune delle misure gi&agrave; previste e introdurre azioni innovative e scientificamente validate, in grado di garantire una riduzione delle emissioni equivalenti a quella che sarebbe derivata dal blocco strutturale degli Euro 5. Siamo la prima Regione tra quelle del Bacino Padano che centra questo obiettivo e riesce a coniugare il rispetto dei parametri emissivi stabiliti dall&rsquo;Europa con azioni sostenibili e senza penalizzare famiglie e imprese. La nostra strategia, scientifica e validata, punta su innovazione, tecnologia, incentivi e ricerca: dall&rsquo;utilizzo dei carburanti rinnovabili alle nuove sperimentazioni per l&rsquo;abbattimento degli inquinanti, fino agli interventi sul riscaldamento domestico e alla mobilit&agrave; sostenibile. &Egrave; un approccio concreto che mette insieme tutela della salute, sostenibilit&agrave; ambientale e sviluppo del territorio".</p>
<p>"I dati ci dicono che il Piemonte sta andando nella direzione giusta - aggiunge l'assessore Marnati - Per la prima volta abbiamo raggiunto il rispetto del valore limite annuale del biossido di azoto su tutto il territorio regionale e continuiamo a registrare un progressivo miglioramento degli indicatori della qualit&agrave; dell&rsquo;aria. Questi risultati sono il frutto di un lavoro costante portato avanti insieme ad Arpa Piemonte, agli enti locali, alle imprese e ai cittadini".</p>
<p>"Prosegue il progressivo e continuo miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria in Piemonte: le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le pi&ugrave; basse di tutta la serie storica di misura in particolare per i valori di biossido d&rsquo;azoto nelle stazioni di traffico urbano e per il particolato PM10 che PM2.5 &ndash; dichiara il direttore di Arpa, Secondo Barbero - Permane, circostritto ad alcune stazioni urbane, la criticit&agrave; per il mancato rispetto dei limiti in relazione all&rsquo;indicatore sul breve periodo del particolato PM10 anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122932/small_151396.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>LE NUOVE MISURE PREVISTE DAL PIANO</h2>
<p>La Regione incentiva, con una misura da 14 milioni di euro, l&rsquo;uso dei biocarburanti HVO sui mezzi del trasporto pubblico e per le auto private Diesel Euro 5 e 6 (oltre 300 mila veicoli potenziali, di cui 270 mila auto private) prevedendo un incentivo annuo tra i 50 e i 100 euro sul prezzo del carburante grazie all&rsquo;uso di carte bio-carburante. Grazie a un accordo con le compagnie petrolifere la quota di biocarburante disponibile sulla rete di distribuzione crescer&agrave; nei prossimi anni fino al 150 per cento, passando da subito dagli attuali 80-90 a circa 130-140 milioni di tonnellate/anno. L&rsquo;avvio della misura &egrave; previsto nell&rsquo;inverno 2026.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; la prima Regione italiana a introdurre un incentivo per l&rsquo;utilizzo dei biocarburanti HVO, sia per i mezzi del trasporto pubblico locale sia per le auto private diesel. Una misura, da 14 milioni di euro, che si integra con quelle strutturali e punta a tagliare da subito le emissioni di CO2, NOx e polveri sottili, senza attendere i tempi lunghi del rinnovo dei parchi veicolari: l&rsquo;Hov gi&agrave; alla pompa pu&ograve; essere utilizzato nei motori diesel in circolazione. Una scelta che permette di coniugare la tutela dell&rsquo;ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la sostenibilit&agrave; economica per le famiglie.</p>
<p>Altri 44 milioni sono destinati a diversi bandi che hanno il comune obiettivo di rendere le citt&agrave; pi&ugrave; pulite e pi&ugrave; sostenibili. Si tratta in particolare di 14 milioni assegnati alla Regione dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e di 30 milioni di fondi Fesr, che in linea con un utilizzo innovativo e trasversale delle risorse europee avviato da questa amministrazione regionale, vengono destinati a misure a favore per la qualit&agrave; dell&rsquo;aria.</p>
<p>In particolare sono previste misure di promozione del car sharing, incentivi per l&rsquo;uso della bicicletta o dei mezzi pubblici nei tragitti casa-lavoro e per la realizzazione di velostazioni, sicure e protette dagli agenti atmosferici.</p>
<p>Nello stesso ambito sono all&rsquo;avvio attivit&agrave; sperimentali, approfondite con Universit&agrave; di Torino e UPO, come la pulizia dell&rsquo;aria, con cubi filtranti modulari, alimentati da fonti rinnovabili, in grado di abbattere polveri e ossidi di azoto in aree ad alta concentrazione di traffico o nei luoghi sensibili, come ad esempio scuole e ospedali. Si tratta di tecniche gi&agrave; adottate in alcune citt&agrave; europee: a Stoccarda e Monaco, grazie a finanziamento del Ministero per l&rsquo;Ambiente della Baviera; a Rotterdam in Olanda, a Seoul in Corea del Sud, in Brasile, Cina ed India.</p>
<p>In campo anche sistemi di nebulizzazione d&rsquo;acqua che catturano particolato e favoriscono l&rsquo;assorbimento di gas inquinanti, come avviene in numerose citt&agrave; asiatiche particolarmente inquinate come Pechino, Dehli, Seul e Tokio. E&rsquo; poi prevista la sperimentazione di materiali innovativi, come le vernici e i rivestimenti fotocatalitici per strutture stradali, come ad esempio gli elementi di arredo urbano, le barriere antirumore, i new jersey che diventano cos&igrave; in grado di catturare gli inquinanti nell&rsquo;aria e polverizzarli portandoli al suolo, da cui possono poi essere lavati.</p>
<p>Grazie al Bando Citt&agrave; rigenerative sono potenziati gli interventi di pedonalizzazione delle aree urbane, l&rsquo;avvio di nuove Zone 30 e gli interventi di forestazione urbana.</p>
<p>A questo si aggiungono le risorse, 11,5 milioni di euro, per l&rsquo;applicazione dell&rsquo;intelligenza artificiale ai sistemi di infomobilit&agrave;, per la gestione del traffico in tempo reale e la modulazione dinamica dei limiti di velocit&agrave; per migliorare la fluidit&agrave; dei flussi, riducendo emissioni e incidenti. Le sperimentazioni partiranno nell&rsquo;area urbana di Torino in autunno.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;agricoltura, l&rsquo;aggiornamento del piano prevede sostegni, finanziati con 10 milioni di euro, per la diffusione di colture di copertura autunno‑vernine in grado di aumentare la capacit&agrave; del suolo e della vegetazione di assorbire l&rsquo;ammoniaca e gli inquinanti nell&rsquo;aria.</p>
<p>Con altri 14,4 milioni, vengono potenziate le misure per la riduzione delle emissioni dei sistemi di riscaldamento con incentivi per la manutenzione degli impianti pi&ugrave; vecchi e inquinanti e per l&rsquo;acquisto e installazione di nuovi sistemi a biomassa.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122932/small_151397.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>PRINCIPALI INTERVENTI FATTI O IN CORSO</h2>
<p>Concorrono agli obiettivi del piano numerosi inteventi gi&agrave; in corso. Tra quelli principali si evidenziano i Bandi FESR destinati alla riqualificazione energetica, per 207 milioni di euro, il sostegno ad interventi per la riduzione delle emissioni ammoniacali in atmosfera, ulteriori 13 milioni di euro ), incentivi per l&rsquo;acquisto di mezzi commerciali green per 10,36 milioni di euro, Piemove, la tessera che consente agli studenti universitari Under 26 di viaggiare gratis a bordo dei mezzi pubblic, finanziata con 37,3 milioni di euro, il bando ambiti urbani 2022-2025 con 8,3 milioni di euro e infine gli incentivi per la sostituzione dei generatori di calore a biomassa legnosa con 9,5 milioni di euro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche in Piemonte cresce la crisi abitativa: "E il Piano Casa del Governo peggiorerà la situazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anche-in-piemonte-cresce-la-crisi-abitativa-e-il-piano-casa-del-governo-peggiorera-la-situazione_122928.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anche-in-piemonte-cresce-la-crisi-abitativa-e-il-piano-casa-del-governo-peggiorera-la-situazione_122928.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122928/151392.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Da troppi anni ormai le difficolt&agrave; di accesso a un'abitazione dignitosa e sostenibile sono aumentate in modo significativo. Crescono le domande di edilizia residenziale pubblica, aumentano i costi degli affitti, si riduce il potere d'acquisto delle famiglie e permangono gravi criticit&agrave; nella disponibilit&agrave; di alloggi pubblici e sociali&rdquo;. &Egrave; quanto si legge in un comunicato stampa firmato dai sindacati Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini di Cuneo.</p>
<p>Secondo quanto riportato, in Piemonte oltre 5 mila alloggi di edilizia sociale non risultano assegnabili ai cittadini che ne hanno diritto perch&eacute; sono necessarie importanti ristrutturazioni. Nella Granda il numero di alloggi sfitti per carenza di manutenzione &egrave; aumentato del 13,8% tra il 2020 e il 2024.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;L'offerta di edilizia residenziale pubblica - scrivono i sindacati - risulta largamente insufficiente e le domande di casa popolare sono ampiamente insoddisfatte: nel 2024, a fronte di circa 2.300 domande valide presentate in provincia di Cuneo, solo il 6,5% ha ricevuto una risposta positiva da parte dell'ATC con l'assegnazione di un alloggio&rdquo;.</p>
<p>Analogamente, il mercato della locazione privata non appare in grado di soddisfare la crescente domanda abitativa, sia per la limitata disponibilit&agrave; di alloggi immessi sul mercato &mdash; a fronte del paradosso rappresentato da un patrimonio immobiliare inutilizzato che in provincia di Cuneo raggiunge circa il 40% degli immobili &mdash; sia per il livello elevato dei canoni di locazione, spesso non sostenibile per una parte significativa della popolazione.</p>
<p>Scrivono i sindacati: &ldquo;Di fronte ad una crisi che ha ormai assunto un carattere strutturale, il Piano Casa presentato dal Governo &ndash; pur rappresentando un tentativo di intervenire su problematiche che, nel corso degli ultimi decenni, si sono progressivamente aggravate senza che i governi succedutisi alla guida del Paese abbiano adottato misure capaci di affrontarle in modo efficace &ndash; si rivela inadeguato rispetto alla profondit&agrave; del disagio abitativo e privo di una visione strutturale capace di incidere realmente sul sistema.</p>
<p>Per questo motivo le organizzazioni sindacali degli inquilini hanno espresso una posizione critica nei confronti del Piano Casa: &ldquo;In particolare, destano preoccupazione l'assenza di un piano organico di rafforzamento dell'edilizia residenziale pubblica, la prospettata vendita degli alloggi pubblici agli assegnatari, l'insufficiente tutela della funzione sociale della casa e del patrimonio pubblico, con una prevalente attenzione a strumenti che privilegiano il mercato privato e non appaiono in grado di garantire risposte efficaci alle esigenze delle famiglie a basso reddito, degli anziani, dei giovani, dei lavoratori precari e delle persone in condizioni di vulnerabilit&agrave; abitativa&rdquo;.</p>
<p>Secondo i sindacati le misure proposte dal Governo &ldquo;rischiano di aggravare ulteriormente la situazione di queste categorie sociali, anche attraverso un disegno di legge finalizzato ad accelerare le procedure di sfratto, senza prevedere contestualmente strumenti efficaci di sostegno e tutela per chi si trova in difficolt&agrave;&rdquo;: &ldquo;A giudizio delle nostre organizzazioni, l'emergenza casa richiede invece un deciso rilancio delle politiche pubbliche, attraverso maggiori risorse per l'edilizia residenziale pubblica, il blocco della dismissione del patrimonio pubblico attraverso vasti programmi di riqualificazione e manutenzione, nuovi programmi di costruzione e acquisizione di abitazioni sociali, nonch&eacute; il rifinanziamento del Fondo per il sostegno alla locazione e per la morosit&agrave; incolpevole&rdquo;.</p>
<p>Per tali ragioni, le citate sigle, insieme alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato per il 30 giugno a Cuneo, in largo Audiffredi alle ore 17.30, un presidio pubblico sul tema del Piano Casa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Andrea Serale, dal trionfo mondiale all'incontro con Papa Leone XIV: "Emozione intensa”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/andrea-serale-dal-trionfo-mondiale-all-incontro-con-papa-leone-xiv-emozione-intensa_122923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/andrea-serale-dal-trionfo-mondiale-all-incontro-con-papa-leone-xiv-emozione-intensa_122923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122923/151378.jpg" title="Andrea Serale e la Nazionale Italiana Cuochi insieme a Papa Leone XIV" alt="Andrea Serale e la Nazionale Italiana Cuochi insieme a Papa Leone XIV" /><br /><p>Dopo aver conquistato il <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-campione-del-mondo-con-la-nazionale-italiana-cuochi_120525.html" target="_blank" rel="follow">titolo mondiale con la Nazionale Italiana Cuochi in Galles</a>, lo chef cuneese Andrea Serale continua a vivere un momento straordinario della sua carriera, tra importanti riconoscimenti istituzionali e nuovi, prestigiosi appuntamenti internazionali.</p>
<p>Tra le esperienze pi&ugrave; significative degli ultimi giorni c'&egrave; stata l'udienza con il Papa, un momento che lo chef descrive come "davvero importante e molto intenso, non solo per noi ma, in un certo senso, per tutta l&rsquo;Italia. &Egrave; stato un incontro emozionante e ci porteremo dentro questo ricordo per sempre", racconta Serale.</p>
<p>Un'occasione speciale anche per l'attenzione dimostrata dal Pontefice nei confronti della tradizione gastronomica del nostro Paese: "&Egrave; stato bellissimo vedere la passione e l'amore che il Papa ha dimostrato nei confronti della cucina italiana. Sono gli stessi valori, la stessa attenzione e lo stesso affetto che avevamo gi&agrave; percepito in precedenza e viverli da vicino &egrave; stato davvero qualcosa di speciale".</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122923/small_151380.jpg" alt="La stretta di mano tra Nazionale Italiana Cuochi e Papa Leone XIV" loading="lazy"></p>
<h2>L'incontro con due Papi e l'imminente trasferta negli USA: il racconto di Andrea Serale</h2>
<p>Lo chef sottolinea inoltre il privilegio di aver potuto incontrare due Pontefici nel corso del proprio percorso professionale, avendo addirittura cucinato per Papa Francesco: "Avere la possibilit&agrave; di conoscere due Papi, ciascuno con una personalit&agrave; diversa, &egrave; stata un'opportunit&agrave; straordinaria e un'esperienza di grande valore, sia dal punto di vista umano che per quello che rappresenta per il nostro Paese".</p>
<p>Conclusa l'esperienza in Vaticano, per Andrea Serale &egrave; gi&agrave; tempo di una nuova sfida internazionale. Lo chef &egrave; infatti in partenza per New York, dove prender&agrave; parte a un evento dedicato alla promozione della cucina italiana, organizzato dal ministro Francesco Lollobrigida nell'ambito del Summer Fancy Food Show.</p>
<p>"Insieme a Giuseppe De Vincenzo presenteremo due preparazioni che rappresentano al meglio la nostra tradizione culinaria", conclude Serale, pronto ancora una volta a portare nel mondo i sapori e i valori dell'eccellenza gastronomica italiana.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asl CN1 ha pubblicato la Relazione 2025 sulla Performance]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-asl-cn1-ha-pubblicato-la-relazione-2025-sulla-performance_122920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-asl-cn1-ha-pubblicato-la-relazione-2025-sulla-performance_122920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122920/151371.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'azienda sanitaria CN1 ha approvato e adottato la relazione sulla Performance per l'anno 2025.</p>
<p>Il documento rappresenta la conclusione del ciclo di gestione della Performance per l'anno trascorso ed &egrave; un provvedimento con il quale l'ASL CN1 attesta a consuntivo la misura della realizzazione degli obiettivi strategici e/o operativi definiti per l'anno 2025, contenuti nel Piano della Performance, nel Piano Integrato di Attivit&agrave; e Organizzazione e nel successivo aggiornamento del Piano della Performance.</p>
<p>Inoltre, costituisce un momento di analisi e di riflessione sull'operato aziendale e vuole rappresentare l&rsquo;occasione per rileggere i risultati effettivi e concreti in una logica di miglioramento e di innovazione.</p>
<p>La relazione fornisce alcune caratteristiche del contesto in generale ed espone gli elementi caratterizzanti l'azienda in termini di strutture organizzative, personale in servizio e indicatori economico-finanziari.</p>
<p>La Relazione, unitamente al documento di validazione da parte dell&rsquo;Organismo Indipendente di Valutazione, sono pubblicati sul sito dell&rsquo;Azienda ai seguenti al seguente link: <a href="https://www.aslcn1.it/amministrazione-trasparente/performance/relazione-sulla-performance" target="_blank" rel="nofollow">https://www.aslcn1.it/amministrazione-trasparente/performance/relazione-sulla-performance</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le persone detenute a Fossano trasformano in opere i ricordi degli ospiti della RSA di Dogliani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/le-persone-detenute-a-fossano-trasformano-in-opere-i-ricordi-degli-ospiti-della-rsa-di-dogliani_122914.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/le-persone-detenute-a-fossano-trasformano-in-opere-i-ricordi-degli-ospiti-della-rsa-di-dogliani_122914.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122914/151365.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; recentemente concluso il progetto &ldquo;Dalle parole alla ceramica&rdquo;, realizzato dalla Fondazione Azzoaglio in collaborazione con la Cooperativa Perla e la Residenza La Corte di Dogliani, culminato con la consegna di una serie di piastrelle artistiche in ceramica, realizzate all&rsquo;interno del laboratorio attivo presso la Casa di Reclusione di Fossano. Un percorso iniziato presso la Residenza La Corte di Dogliani, dove educatori e arteterapeuti della Fondazione Azzoaglio hanno condotto un laboratorio dedicato all&rsquo;ascolto e alla raccolta delle memorie degli ospiti. Le risposte e le testimonianze raccolte sono state poi condivise con il laboratorio di ceramica della Cooperativa Perla presso la Casa di Reclusione di Fossano. Qui le persone detenute hanno lavorato alla progettazione e alla realizzazione delle piastrelle, trasformando racconti e ricordi in manufatti artistici destinati a tornare agli stessi protagonisti delle narrazioni. Il risultato &egrave; una raccolta di opere uniche che custodiscono e restituiscono le parole degli anziani, trasformandole in un patrimonio tangibile di memoria e relazione.</p>
<p>&ldquo;Questo progetto rappresenta in modo molto chiaro il significato del lavoro educativo e arteterapeutico che la Fondazione porta avanti nei contesti fragili &ndash; dichiara Elena Ramondetti, direttrice della Fondazione Azzoaglio -. L&rsquo;arte &egrave; stata utilizzata come linguaggio capace di creare connessioni tra persone che non si sono mai incontrate. Gli ospiti della residenza hanno avuto la possibilit&agrave; di raccontare la propria storia e di sentirsi ascoltati; le persone detenute hanno accolto quelle parole e le hanno trasformate in oggetti concreti attraverso il lavoro manuale e creativo. Dal punto di vista pedagogico questo processo favorisce il riconoscimento reciproco, la valorizzazione dell&rsquo;esperienza personale e la costruzione di significati condivisi, la trasformazione della memoria in materia permette di dare forma, valore e continuit&agrave; alle storie delle persone&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Per i nostri ospiti &egrave; stata un&rsquo;esperienza molto significativa &ndash; afferma Deborah Divulsi, direttrice della Residenza La Corte di Dogliani -. Essere ascoltati, raccontare la propria vita e vedere quelle parole trasformate in un&rsquo;opera concreta ha generato emozione e partecipazione. Occasioni come questa contribuiscono a mantenere vivo il dialogo con il territorio e permettono agli ospiti di sentirsi parte attiva di una comunit&agrave; pi&ugrave; ampia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;All&rsquo;interno del laboratorio di ceramica osserviamo ogni giorno quanto sia importante che il lavoro realizzato dalle persone detenute possa avere una destinazione concreta e un valore per la comunit&agrave; &ndash; sottolinea Valentina Macchioni, titolare della Cooperativa Perla -. Ricevere le testimonianze degli anziani e tradurle in manufatti artistici ha richiesto attenzione, cura e sensibilit&agrave;. Questo percorso ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con storie autentiche, sviluppando competenze professionali ma soprattutto consapevolezza, responsabilit&agrave; e capacit&agrave; di relazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Fondazione Azzoaglio nasce con l&rsquo;obiettivo di costruire ponti tra persone, istituzioni e realt&agrave; del territorio &ndash; dichiarano Erica Azzoaglio, vicepresidente e fondatrice della Fondazione Azzoaglio, e Simone Azzoaglio, consigliere di Amministrazione e fondatore della Fondazione -. Iniziative come questa dimostrano che la collaborazione tra mondi diversi pu&ograve; generare opportunit&agrave; concrete di crescita e di incontro. Attraverso la memoria degli anziani, il lavoro delle persone detenute e l&rsquo;impegno degli operatori coinvolti, si crea una comunit&agrave; pi&ugrave; consapevole e pi&ugrave; capace di riconoscere il valore di ogni persona. Crediamo che il ruolo di una fondazione sia anche quello di favorire queste sinergie, mettendo in rete competenze, esperienze e sensibilit&agrave; diverse per generare percorsi che producano valore sociale e culturale per il territorio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Palazzo Lascaris l'incontro tra la delegazione cinese della provincia dello Shanxi e Luigi Icardi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-palazzo-lascaris-l-incontro-tra-la-delegazione-cinese-della-provincia-dello-shanxi-e-luigi-icardi_122910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-palazzo-lascaris-l-incontro-tra-la-delegazione-cinese-della-provincia-dello-shanxi-e-luigi-icardi_122910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122910/151359.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri, gioved&igrave; 25 giugno 2026, il Presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale, Luigi Genesio Icardi, ha accolto una delegazione cinese istituzionale proveniente dalla provincia cinese dello Shanxi, grazie alla preziosa collaborazione dei presidenti dell&rsquo;Associazione Nuova Generazione Italo-cinese, Chen Ming, dell&rsquo;Associazione Generale Commercianti cinesi in Piemonte, Chen Jinyue e al segretario dell&rsquo;Associazione Generale Commercianti cinesi in Piemonte, Pan Yiqun.</p>
<p>Dopo una visita guidata al Palazzo Lascaris, dove la delegazione ha apprezzato le raffinate atmosfere sabaude dell&rsquo;architettura che fa da cornice al Consiglio Regionale piemontese, &egrave; avvenuto l&rsquo;incontro che si inserisce nel quadro delle relazioni di cooperazione tra enti locali europei e amministrazioni provinciali cinesi, al fine di consolidare il dialogo su temi strategici e le relazioni istituzionali e culturali.</p>
<p>&ldquo;Ci tengo a ricordare - dice Luigi Icardi- che dopo la significativa esperienza di solidariet&agrave; con il popolo cinese che ho direttamente vissuto ai tempi della pandemia, sono state avviate con le istituzioni cinesi alcune esperienze di scambio di competenze tecnico-scientifiche in ambito clinico e progetti di ricerca tra le nostre facolt&agrave; e aziende sanitarie regionali. Pi&ugrave; recentemente, in qualit&agrave; di membro del Consiglio di Amministrazione dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; - prosegue Icardi - mi sono occupato del supporto ai progetti di ricerca che consentono ai nostri ricercatori di verificare scientificamente la validit&agrave; della medicina tradizionale cinese e apprendere le competenze per integrare alcuni protocolli clinici in uso presso le nostre aziende sanitarie. Al contempo, i nostri medici e tecnici hanno avviato con i loro colleghi cinesi esperienze di scambio di saperi nell&rsquo;ambito della medicina occidentale&rdquo;.</p>
<p>Il supporto agli anziani e alle persone fragili, il lavoro, le tradizioni culturali e la sostenibilit&agrave; sociale sono i temi sui quali Luigi Icardi e Ren Caihong, deputata e capo delegazione, si sono soffermati, con la promessa di proseguire il confronto e la cooperazione tra le due realt&agrave; che rappresentano, proprio grazie alla fitta rete di relazioni che la comunit&agrave; cinese piemontese intreccia da anni con le nostre istituzioni e la societ&agrave; italiana.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In due violentarono una 52enne cuneese a Porta Susa, arrestati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122904/151354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due uomini sono stati arrestati per una violenza sessuale di gruppo avvenuta lo scorso 20 aprile nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa ai danni di una donna di 52 anni della provincia di Cuneo.</p>
<p>Un marocchino di 34 anni senza fissa dimora, &egrave; stato fermato - comunicano oggi le forze dell'ordine - nella notte del 20 giugno a Bardonecchia dalla polizia di frontiera in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Torino. Il presunto complice, un quarantenne, anch&rsquo;egli marocchino e senza fissa dimora era stato gi&agrave; arrestato a fine maggio a Chivasso e trasferito nel carcere di Ivrea.</p>
<p>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta congiuntamente dai carabinieri della compagnia Torino San Carlo e dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato della procura di Torino.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, basata su accertamenti tecnici e testimonianze, i due avrebbero avvicinato la donna, all&rsquo;interno della stazione di Porta Susa per poi condurla in un parco vicino allo scalo ferroviario, dove l&rsquo;avrebbero violentata. La vittima, medicata in ospedale con una prognosi di 15 giorni, aveva successivamente presentato denuncia, consentendo l&rsquo;avvio delle indagini coordinate dalla procura di Torino che hanno portato all'identificazione e all'arresto dei due indagati.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mirabilia, ecco la ventesima edizione: "Un festival mai uguale a se stesso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/mirabilia-ecco-la-ventesima-edizione-un-festival-mai-uguale-a-se-stesso_122896.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/mirabilia-ecco-la-ventesima-edizione-un-festival-mai-uguale-a-se-stesso_122896.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122896/151368.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La ventesima edizione di Mirabilia International Circus &amp; Performing Arts Festival, ideata e organizzata dall&rsquo;Associazione IdeAgor&agrave; con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto, segna un passaggio importante nella storia del Festival: vent&rsquo;anni di lavoro sul circo contemporaneo, sulla danza, sul teatro urbano, sulle arti performative, sul creare e formare il pubblico del circo contemporaneo e sulla relazione viva tra creazione artistica, territorio e pubblico.</p>
<p>Il titolo scelto per Mirabilia 2026 &mdash; &ldquo;Caminante, no hay camino, se hace camino al andar&rdquo; &mdash; riprende il celebre verso di Antonio Machado e diventa la dichiarazione poetica e civile che accompagna la ventesima edizione del Festival.</p>
<p>Cos&igrave; Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia International Circus &amp; Performing Arts Festival, racconta il significato della ventesima edizione e il tema che accompagner&agrave; il festival nel 2026. Vent&rsquo;anni di strade percorse, piazze attraversate, spettacoli visti nascere e trasformarsi. Vent&rsquo;anni di incontri, di sfide, di artisti arrivati da lontano e diventati parte della nostra storia. Vent&rsquo;anni di pubblico che &egrave; cresciuto con noi, tornando ogni anno non solo per assistere a uno spettacolo, ma per condividere uno sguardo sul mondo. Per celebrare questa edizione abbiamo scelto una frase che attraversa generazioni e frontiere: Caminante, no hay camino, se hace camino al andar. Viandante, non esiste una strada gi&agrave; tracciata. La strada si costruisce camminando.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122896/small_151368.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&Egrave; una dichiarazione poetica, ma anche un modo di intendere il nostro tempo. In un&rsquo;epoca segnata da incertezze e trasformazioni, continuiamo a credere che la cultura abbia il compito di immaginare possibilit&agrave; e che l&rsquo;arte possa aiutarci a vedere ci&ograve; che ancora non conosciamo.</p>
<p>Da vent&rsquo;anni Mirabilia porta il circo contemporaneo, la danza, il teatro, la musica e le arti performative nei luoghi della vita quotidiana, trasformando spazi pubblici e paesaggi in occasioni di incontro. Perch&eacute; la bellezza pu&ograve; manifestarsi ovunque esistano persone disposte a condividere un&rsquo;esperienza.</p>
<p>Molte cose sono cambiate in questi anni: le citt&agrave;, le tecnologie, i modi di comunicare. &Egrave; rimasto per&ograve; immutato il bisogno di vivere emozioni reali insieme, nello stesso luogo e nello stesso momento. Di sentirsi parte di una comunit&agrave;.</p>
<p>Per questo Mirabilia 2026 guarda al futuro con fiducia. Gli artisti che incontrerete arrivano da paesi e culture diverse. Alcuni sono protagonisti della scena internazionale, altri giovani creatori emergenti. Tutti condividono la volont&agrave; di raccontare il presente e immaginare il domani.</p>
<p>Troverete spettacoli che parlano di identit&agrave;, ambiente, memoria e innovazione; esperienze capaci di coinvolgere il pubblico e di aprire nuove prospettive. E troverete, soprattutto, persone.</p>
<p>Perch&eacute; ogni festival &egrave; fatto di persone: artisti, tecnici, volontari, operatori, istituzioni, partner, cittadini e spettatori. Persone che scelgono di dedicare energie e passione a qualcosa che crea relazioni, connessioni e senso di appartenenza.</p>
<p>Vent&rsquo;anni dopo il primo passo, continuiamo a camminare. Senza una strada gi&agrave; disegnata. Con la curiosit&agrave; di chi sa che il viaggio conta pi&ugrave; dell&rsquo;arrivo. Il cammino, ancora una volta, lo faremo insieme.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122896/small_151339.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>MIRABILIA ON THE ROAD &ndash; 2 luglio &gt; 20 settembre 2026<br>UN VIAGGIO NEL CUORE DEL CUNEESE</h2>
<p>Mirabilia On the Road &egrave; la forma pi&ugrave; territoriale e nomade del Festival: un viaggio in 9 tappe dal 2 luglio al 20 settembre 2026 che attraversa citt&agrave;, vallate, borghi, musei, paesaggi naturali e luoghi del patrimonio, costruendo ogni volta un dialogo diverso con le comunit&agrave;.</p>
<p>Si parte da Busca dal 2 al 5 luglio, cuore creativo del Festival e sede di residenze, anteprime e percorsi di creazione. L&rsquo;itinerario prosegue a Roccasparvera l&rsquo;11 luglio, in dialogo con il NuoviMondi Festival. Nella stessa giornata il Festival sar&agrave; anche presente a Cuneo per la giornata di chiusura della terza edizione del Festival &ldquo;A tutto Tondo&rdquo; organizzato da Fondazione CRC, con una programmazione pomeridiana di spettacoli dedicati ai pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il 12 luglio tappa al Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, dove il rapporto tra memoria industriale, immaginario del viaggio e arti performative crea una cornice unica. Il 25 e 26 luglio Mirabilia arriva a Pontechianale, in occasione della &nbsp;F&ecirc;te des Alpes con due giorni di spettacoli, musica e circo contemporaneo, in un grande evento diffuso che trasforma i paesaggi alpini in palcoscenici naturali.</p>
<p>Dal 31 luglio al 2 agosto il Festival torna ad Alba, tra centro storico e Cortile della Maddalena; il 21, 22 e 23 agosto raggiunge Vernante, dove l&rsquo;immaginario dei murales di Pinocchio incontra la vitalit&agrave; degli artisti; il 29 e 30 agosto approda a Chiusa di Pesio, tra spazi urbani, natura e comunit&agrave;. Dopo il cuore internazionale di Cuneo, il viaggio riprende poi a Dogliani, dall&rsquo;11 al 13 settembre, tra piazze, convivialit&agrave; e partecipazione, per chiudersi a Carr&ugrave; dal 18 al 20 settembre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122896/small_151340.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>MIRABILIA &nbsp;&ldquo;THE FESTIVAL&rdquo; &ndash; CUNEO - &nbsp;2 &nbsp;&gt; 6 settembre 2026</h2>
<p>Dal 2 al 6 settembre 2026, Cuneo ospiter&agrave; Mirabilia THE FESTIVAL, cinque giorni di intensa programmazione per celebrare il traguardo di questa ventesima edizione, dedicata allo spettacolo dal vivo. La citt&agrave;, come gi&agrave; nelle precedenti edizioni, si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico diffuso, con cortili, giardini, piazze, musei e inconsueti spazi all&rsquo;aperto che accoglieranno artisti, performance e pubblico. Un&rsquo;edizione che rinnova e rafforza il dialogo con il territorio, valorizzando il coinvolgimento della comunit&agrave; e la sperimentazione dei nuovi linguaggi delle performing arts.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA PROGRAMMAZIONE DEL FESTIVAL</h2>
<p>9 Prime Assolute, 4 Anteprime, 2 Prime Europee, 5 Prime Nazionali,</p>
<p>9 Prime Regionali</p>
<p>La programmazione 2026 presenta 29 tra prime e anteprime, confermando Mirabilia come uno dei principali luoghi di produzione, sperimentazione e lancio di nuove forme di spettacolo nel panorama delle arti performative contemporanee. Il festival si configura come una piattaforma di incontro e confronto tra artisti, operatori e pubblico, sostenendo processi di ricerca e innovazione attraverso il sostegno a nuove creazioni, percorsi emergenti e progettualit&agrave; originali.</p>
<p>Distribuite tra Busca, Savigliano, Chiusa di Pesio, Cuneo e Dogliani, le prime e le anteprime evidenziano la variet&agrave; della proposta artistica del festival, che attraversa danza, teatro, circo contemporaneo, teatro di strada e performance partecipate, coinvolgendo linguaggi, generazioni e provenienze differenti. Un percorso che consolida il ruolo di Mirabilia come riferimento per la creativit&agrave; contemporanea e per la promozione di nuove esperienze artistiche in un contesto aperto al confronto internazionale.</p>
<h2>MIRABILIA ON THE ROAD</h2>
<p>La programmazione prende il via il 2 luglio in Piazza Diaz con l&rsquo;imperdibile Virtual Reality della compagnia Ucraina DeKru e continua il 3 luglio a Busca, al Teatro Civico, con l&rsquo;anteprima de L&rsquo;importanza di essere Franco di Godot&amp;Co., una rivisitazione originale di Oscar Wilde che trasforma i limiti produttivi in occasione creativa. Con tre soli interpreti e continui cambi di ruolo e registro, lo spettacolo intreccia commedia, farsa e diversi linguaggi teatrali, restituendo una riflessione ironica e dinamica sul gioco scenico. L&rsquo;anteprima va in scena al termine della Residenza artistica della Compagnia, che si &egrave; svolta a Busca, citt&agrave; sede di PerformingLands il progetto dell&rsquo;Associazione culturale IdeAgor&agrave; che accompagna e sostiene le compagini artistiche in creazione attraverso le Residenze artistiche.</p>
<p>Tante altre le chicche nella programmazione di Busca: dal rodato spettacolo di Luigi Ciotta, Tutti in Valigia, da Ricciolo di Luna de Il Teatro Viaggiante (spettacolo dedicato ai pi&ugrave; piccoli) ai laboratori del Gecko di Tarantasca, dalla performance partecipativa di Sarra Vilardo ai tanti altri artisti e, la sera del sabato, 4 luglio, l&rsquo;imperdibile concerto della Zastava Orkestar con il suo coinvolgente &nbsp;&ldquo;TSO Tour&rdquo;</p>
<p>Il 5 luglio, sempre a Busca in Piazza della Rossa, va in scena la prima nazionale di Bugiganga della compagnia portoghese A Nariguda. Due viandanti attraversano il mondo con la loro casa su ruote, trasformando ogni tappa in un&rsquo;avventura comica e poetica. Tra gag, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, lo spettacolo racconta amicizia, viaggio e capacit&agrave; di affrontare le difficolt&agrave; con leggerezza, nel segno del clown contemporaneo.</p>
<p>Ricchissima la programmazione dell&rsquo;11 luglio ideata da Mirabilia per lo spazio esterno del Rond&ograve; dei Talenti di Cuneo per la giornata conclusiva di &ldquo;A tutto Tondo&rdquo;, il Festival dell&rsquo; educazione organizzato dalla Fondazione CRC: il Teatro Fantastico con Medoro e Malacoda Spettacolo itinerante di teatro di figura affiancher&agrave; la nuova Performance partecipativa &ldquo;Incontri&rdquo; di Stalker Teatro e la ludoteca itinerante de Il Tarlo e, a conclusione della giornata &ldquo;Lusin&rdquo; della Compagnia Hanami.</p>
<p>Sempre l&rsquo;11 luglio, alla sera, attraverso la collaborazione e il dialogo con il Nuovi Mondi Festival presso il Nuovi Mondi Social Camping 2026 a Roccasparvera lo spettacolo di fuoco dell&rsquo;ungherese Lucie Vendlova (Compagnia Igniferi).</p>
<p>Il 12 luglio a Savigliano, il Museo Ferroviario Piemontese ospita il progetto speciale di Artemakia articolato in cinque prime assolute (1700 &ndash; L&rsquo;Illusione Illuminata, 1800 &ndash; Il Teatro dell&rsquo;Inganno, 1900 &ndash; L&rsquo;Immagine che Illude, Nuovo Millennio &ndash; La Magia nella Mente, VadeMeCum &ndash; Tutti i Tempi in un Solo Gesto). Un percorso immersivo unico nel suo genere in cui il viaggio ferroviario diventa viaggio nell&rsquo;immaginazione, tra epoche diverse e l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;arte magica dal Settecento a oggi.</p>
<p>A seguire il 25 e 26 luglio a Pontechianale, in occasione della &nbsp;F&ecirc;te des Alpes, progetto sostenuto dalla Regione Piemonte, &nbsp;due giorni di spettacoli, musica e circo contemporaneo, in un grande evento diffuso che trasforma i paesaggi alpini in palcoscenici naturali.</p>
<p>Il Festival multidisciplinare del cuneese approda poi ad Alba dal 31 luglio al 2 agosto. Nella capitale delle Langhe un ricco programma di eventi tra cui Compagnia Hanami con Lusin, Compagnia Bruboc e il loro poetico e trascinante &ldquo;Woow!&rdquo;, la danza infuocata di Calid&egrave;, Sara Vilardo con &ldquo;Sirene&rdquo; e la bellissima arena montata nel Cortile della Maddalena ad accogliere Eden di Theatre Jaleo.</p>
<p>Il primo agosto, alla sera, Mirabilia torna anche a Busca con lo spettacolo Hope!Hope!Hopla! Del Teatro del Sottosuolo.</p>
<p>Mirabilia continua a percorrere il suo cuneese e raggiunge Vernante il 21, 22 e 23 agosto con spettacoli e performance fra cui il delicato teatro di figura della Compagnia La Fabiola, la comicit&agrave; di Otto Panzer e l&rsquo;energia esplosiva degli artisti della Compagnia Prismadanza con lo spettacolo itinerante &nbsp;PrismaBanda.</p>
<p>Il 29 agosto a Chiusa di Pesio arriva dal Cile La Artista, uno spettacolo di circo contemporaneo che intreccia acrobatica, teatro fisico e autobiografia, raccontando il percorso di una donna artista tra desiderio, fragilit&agrave; e ricerca di libert&agrave;. E ancora PrismaBanda Street Band, Jump in around di Django e tanti altri</p>
<p>Il calendario di Mirabilia On the Road prosegue poi a settembre dall&rsquo;11 al 13 &nbsp;a Dogliani con moltissimi spettacoli fra cui Mistral e il suo partecipativo e coinvolgente Fidati di Me, TSO Tour di Zastava Orkestar in Piazza Umberto I, una travolgente festa itinerante di musica balcanica che trasforma lo spazio urbano in un concerto partecipato. Fiati e percussioni guidano un viaggio energico tra tradizione e improvvisazione.&nbsp;Un&rsquo;esperienza collettiva e contagiosa che coinvolge il pubblico in musica, danza e condivisione. E ancora Compagnia BruBoc, GambeinSpalla Teatro e le immancabili installazioni ludiche del Microcirco.</p>
<p>Il viaggio On the Road di Mirabilia 2026 si conclude a Carr&ugrave; dal 18 al 20 settembre, dove il Festival giunge per la prima volta, in collaborazione con la ProLoco e Confcommercio Carr&ugrave;: l&rsquo;acrobatica aerea di Cometa Circus, la Battaglia dei Cuscini di Dispari Teatro e il palo cinese di Mistral per portare &ldquo;mirabiliosa&rdquo; energia in una nuova splendida citt&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122896/small_151341.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>MIRABILIA THE FESTIVAL</h2>
<p>Il programma entra nel vivo a Cuneo dal 2 settembre, giorno di inaugurazione del Festival. In Sala San Giovanni &egrave; in programma la prima nazionale di Multiperspectivas di Paula Quintas , installazione performativa che unisce danza, funambolismo, circo, video e improvvisazione teatrale, in un viaggio nell&rsquo;inconscio premiato come miglior spettacolo di circo da Red Escena. In Piazza Virginio va invece in scena la prima regionale di Meraviglia di Ondadurto Teatro in collaborazione con l&rsquo;AIT Accademia Internazionale di Teatro di Roma un lavoro che invita il pubblico a riscoprire stupore e immaginazione attraverso teatro fisico, danza, nouveau cirque e grandi macchine sceniche, trasformando lo spazio urbano in un paesaggio poetico e visionario.</p>
<p>Il 3 settembre la programmazione si sviluppa tra anteprime, prime assolute, nazionali e regionali distribuite in diversi spazi della citt&agrave;, con un percorso che attraversa linguaggi performativi eterogenei.</p>
<p>Al Teatro Toselli &egrave; in programma l&rsquo;anteprima di LIF di Zappal&agrave; Danza / Claudio Scalia, una riflessione coreografica ispirata al Ragnar&ouml;k della mitologia nordica che indaga distruzione, trasformazione e rinascita attraverso un linguaggio fisico intenso.</p>
<p>In programma gi&agrave; molti spettacoli nel gioved&igrave; di mirabilia, fra cui la prima nazionale di Mother Woman Artist di MDS Marianna De Santis, un lavoro autobiografico che unisce circo contemporaneo, stand-up e clown per riflettere sul ruolo dell&rsquo;artista e sulle dinamiche di genere, tra ironia e dimensione politica.</p>
<p>Al Foro Boario debutta la prima nazionale di Toca Toc della compagnia Pakipaya, spettacolo che intreccia circo aereo, teatro e comicit&agrave; per raccontare con leggerezza e profondit&agrave; l&rsquo;incontro tra due persone e le dinamiche della relazione di coppia.</p>
<p>Nel ricchissimo programma anche la prima regionale di Screenvestigation di Albert Figurt a Palazzo Samone, performance partecipativa che trasforma schermi e tracce digitali del pubblico in materiale scenico, indagando il paesaggio invisibile delle nostre abitudini online.</p>
<p>ll 4 settembre il festival propone un programma ricco di spettacoli e che unisce anteprime e prime regionali di forte impatto scenico e narrativo. Tra gli appuntamenti principali, l&rsquo;anteprima di FigliaSanta di Abbondanza/Bertoni alla Cour du Festival e la prima europea di Allqu Yana della compagnia cilena La Huella Teatro alla Tettoia Virginio. Ispirato a una leggenda andina del deserto di Atacama, lo spettacolo racconta il viaggio dell&rsquo;anima dopo la morte, accompagnata da un cane nero verso l&rsquo;aldil&agrave;. Frutto di una ricerca sul campo nel villaggio di Ollag&uuml;e, intreccia tradizioni popolari, antropologia e linguaggi scenici attraverso maschere, pupazzi, musica dal vivo, danza e teatro, dando vita a un racconto poetico che valorizza il patrimonio culturale delle comunit&agrave; andine del nord del Cile. La rappresentazione &egrave; preceduta da una parata musicale.</p>
<p>Il programma continua con due prime regionali. Al Foro Boario va in scena Sienta la Cabeza dell&rsquo;omonima compagnia spagnola, performance partecipativa che trasforma lo spazio pubblico in un originale salone di hairstyling artistico, coinvolgendo il pubblico in un&rsquo;esperienza collettiva tra musica, ironia e creativit&agrave;.</p>
<p>Nel Cortile di Fondazione CRC la compagnia TWAIN presenta Altre Direzioni, spettacolo di danza che ripercorre vent&rsquo;anni di ricerca artistica attraverso un linguaggio coreografico intenso e poetico. Corpi, relazioni e trasformazioni si intrecciano in un viaggio emotivo che invita lo spettatore ad aprirsi alla scoperta e all&rsquo;immaginazione.</p>
<p>&ldquo;Tutti in Valigia&rdquo; di Luigi Ciotta, &ldquo;Fidati di me&rdquo; di Mistral, Il Palombaro di Alessandro Vallin, &ldquo;Lusin&rdquo; di Compagnia Hanami e tanto altro circo contemporaneo urbano e teatro di strada fra cui, poetici e itineranti, i bravissimi artisti campani de La Baracca dei Buffoni con la parata Fleur-parata poetico sensoriale. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;installazione &ldquo;Coro&rdquo; di Amalia Franco in Sala San Giovanni e la video danza de La Danza in 1 minuto a Palazzo Samone, nella sede del Festival.</p>
<p>Il 5 settembre la danza &egrave; protagonista con una programmazione ricca di prime assolute, nazionali e regionali che attraversano diversi linguaggi, dalla danza contemporanea al teatro fisico fino al circo contemporaneo.</p>
<p>Le prime assolute di danza con Radura del Balletto Teatro di Torino alle Basse di Stura e con Play Room II di EgriBiancoDanza nel Cortile CRC, che esplora il gioco come linguaggio universale di relazione e scoperta in uno spazio scenico in continua trasformazione. Inoltre le prime regionali: Replica di Abbondanza/Bertoni al Teatro Toselli e Cuentas Corrientes di Jessica &amp; Boris in Largo Audifreddi, duetto di danza che affronta con ironia le dinamiche del lavoro contemporaneo.</p>
<p>Nel Segno del Leone, spettacolo che debutt&ograve; nel 2025 a Mirabilia, trova quest&rsquo;anno un nuovo scenario site specific fra la natura alle Basse di Stura (progetto Into the Woods).</p>
<p>Alla Tettoia Virginio va in scena la prima assoluta l&rsquo;azione che coinvolge il protagonista del romanzo di Miguel de Cervantes: il Don Chisciotte della Mancia e l&rsquo;AI di UTPlay &ndash; UniTO &ndash; BlackBox StudiumLab, installazione performativa che esplora il rapporto tra immaginario letterario e intelligenza artificiale...lo spettatore entra nella blackbox e si trova a chiacchierare con Don Chisciotte della Mancia in persona!</p>
<p>In Piazza Galimberti &egrave; in programma la prima nazionale di Runners della compagnia Hippana Maleta, spettacolo di circo contemporaneo che intreccia giocoleria, musica dal vivo e comicit&agrave; fisica in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana.<br>Sempre in Piazza Galimberti, l&rsquo;anteprima di Wild della compagnia Motionhouse in programma con uno spettacolo di danza e acrobatica che esplora il rapporto tra esseri umani e natura in una potente dimensione visiva e fisica.</p>
<p>Nella sede del Museo Diocesano, l&rsquo;intenso lavoro della Compagnia Faber Teater con &nbsp;Stabat Mater.</p>
<p>In Largo Audiffredi Jessica &amp; Boris con Quentas Corrientas, la danza contemporanea ai massimi livelli.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima giornata della tappa cuneese, il 6 settembre, Mirabilia propone al Teatro Toselli l&rsquo;anteprima/work in progress di Io Bestia di Incipit Company, spettacolo che indaga il rapporto tra istinto animale e natura umana attraverso danza, circo e teatro fisico.</p>
<p>In Sala San Giovanni &egrave; invece in programma la prima regionale di Coro di Amalia Franco, installazione performativa che esplora il rapporto tra individuo e collettivit&agrave; attraverso danza, figura e parola, dando forma a una comunit&agrave; in continuo movimento tra presenza e assenza. Un lavoro poetico che dissolve il confine tra animato e inanimato, evocando appartenenza e memoria condivisa.</p>
<p>Alla cour du Festival va in scena la prima assoluta di Antigone di Natiscalzi DT / T. Monza, rilettura contemporanea del mito sofocleo che indaga il conflitto tra coscienza individuale e potere attraverso danza, gesto e parola.</p>
<p>In Via Roma parte la parata degli artisti di Tan Tan Teatro, compagnia di teatro universitario, che, giunta in Piazza Virginio presenta Il matrimonio di Witold Gombrowicz.</p>
<p>La Battaglia dei cuscini, in collaborazione con il SAICuneo, colorer&agrave; via Silvio Pellico. E ancora L&rsquo;Artista dei cileni Los Nadies Circo, il Palombaro, Fleur Parata poetico sentimentale, Hippana Maleta, Sienta la Cabeza, Wild dei Motion House, PakiPaya e moltissime altre proposte peerformative per la domenica conclusiva di Mirabilia The Festival</p>
<p>Accanto al nucleo di prime e anteprime, il programma si sviluppa quindi in una proposta di ampio respiro internazionale che coinvolge 61 compagnie provenienti da tutto il mondo (Portogallo, Spagna, Regno Unito, Germania, Cile, Francia, Belgio, Svizzera e Danimarca), con 170 repliche distribuite su 9 citt&agrave; e 50 location complessive. Un progetto diffuso che restituisce la natura policentrica del festival e parallelamente la capacit&agrave; di accentrare per il grande evento a Cuneo e insieme la sua capacit&agrave; di connettere produzione artistica e territori.</p>
<p>In questo contesto si inserisce una selezione di appuntamenti speciali che rappresentano alcune delle esperienze pi&ugrave; significative e spettacolari della programmazione, tra eventi site-specific, creazioni internazionali e lavori immersivi che valorizzano il dialogo tra arti performative e paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Universit&agrave; di Torino: torna UTPlay</strong></p>
<p>Si consolida e si amplia la collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino. Grazie all&rsquo;accordo quadro con l&rsquo;Ateneo, Mirabilia ospita nuovamente UTPlay &ndash; Universit&agrave; di Torino Performance &amp; Digital Playground, dispositivo dedicato all&rsquo;incontro tra arti performative, ricerca universitaria, tecnologie, public engagement e formazione.&nbsp;Docenti, studenti, artisti e tecnici daranno vita a installazioni, performance immersive ed esperienze ibride, trasformando il Festival in un laboratorio aperto di sperimentazione e in uno spazio concreto di formazione per le nuove professionalit&agrave; dello spettacolo dal vivo.<br>&nbsp;<br><strong>Pro Days e dimensione internazionale</strong></p>
<p>Mirabilia si conferma anche piattaforma professionale internazionale. Durante i giorni del Festival a Cuneo torneranno incontri, tavole rotonde, presentazioni e il consolidato Brunchmeeting, dedicato al confronto diretto tra compagnie e operatori.&nbsp;Accanto agli oltre cento spettacoli in programma, Mirabilia 2026 dedica uno spazio centrale al confronto tra artisti, studiosi, operatori culturali, universit&agrave;, reti internazionali e istituzioni. I Pro Days, in programma dal 3 al 5 settembre a Cuneo, accompagneranno la XX edizione del Festival con incontri, tavole rotonde, presentazioni di progetti europei e momenti di approfondimento aperti sia ai professionisti del settore sia al pubblico interessato.</p>
<p>Tra i temi principali dell&rsquo;edizione 2026 emerge il rapporto tra immaginazione, tecnologia e costruzione del futuro. Al centro del programma l&rsquo;incontro &ldquo;Da Don Chisciotte all&rsquo;Intelligenza Artificiale&rdquo;, un dialogo internazionale dedicato alle continue riscritture del capolavoro di Cervantes e alla capacit&agrave; delle diverse epoche di reinventare i propri miti. Un confronto tra letteratura, musica, arti performative e nuovi strumenti digitali che vedr&agrave; la partecipazione di Stefania Di Carlo, Maria Fern&aacute;ndez Ferreiro e di una delle maggiori studiose italiane del Don Chisciotte nella musica e nel melodramma.</p>
<p>Uno spazio importante sar&agrave; dedicato alla presentazione ufficiale di TransMET-ART &ndash; L&rsquo;arte di tra(n)s-mettere, la tra(n)s-missione dell&rsquo;arte, il nuovo progetto europeo Interreg ALCOTRA sviluppato da IdeAgor&agrave;/Mirabilia insieme a L&rsquo;Entre-Pont di Nizza. Il progetto sperimenta nuove forme di cooperazione culturale transfrontaliera attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini italiani e francesi nei processi di selezione, accompagnamento e sostegno alla creazione artistica, costruendo un ponte stabile tra territori, comunit&agrave; e artisti.</p>
<p>Mirabilia ospiter&agrave; inoltre la presentazione delle attivit&agrave; della rete internazionale EcoOperation, che riunisce festival, operatori e organizzazioni europee impegnate nello sviluppo di modelli di mobilit&agrave; sostenibile per lo spettacolo dal vivo. L&rsquo;incontro affronter&agrave; temi sempre pi&ugrave; centrali per il settore culturale: riduzione dell&rsquo;impatto ambientale delle tourn&eacute;e, nuove modalit&agrave; di cooperazione internazionale, sostenibilit&agrave; economica e circolazione responsabile delle opere e degli artisti.</p>
<p>Non mancheranno i momenti dedicati alla formazione e alla ricerca. Con UTPlay &ndash; Universit&agrave; di Torino Performance &amp; Digital Playground, studenti, ricercatori e professionisti si confronteranno sulle relazioni tra arti performative, digitale, intelligenza artificiale e nuovi processi di produzione culturale. Saranno inoltre presentate le attivit&agrave; di PerformingLands, il progetto di residenza artistica di IdeAgor&agrave; che dal 2025 integra residenze multidisciplinari, residenze digitali e percorsi di creazione musicale, rafforzando il dialogo tra artisti, territori e comunit&agrave;.</p>
<p>Completeranno il programma incontri dedicati all&rsquo;internazionalizzazione delle arti performative, al ruolo delle reti europee, ai nuovi pubblici e alla funzione dei festival come luoghi di produzione culturale, innovazione sociale e costruzione di cittadinanza.</p>
<p>Per tre giorni Cuneo diventer&agrave; cos&igrave; non soltanto una citt&agrave; di spettacoli, ma anche uno spazio di riflessione condivisa sul presente e sul futuro della cultura contemporanea.</p>
<h2>Un festival accessibile, partecipativo e vivo</h2>
<p>Mirabilia continua infine a investire sull&rsquo;accessibilit&agrave;, sull&rsquo;inclusione e sul coinvolgimento delle comunit&agrave;. Proseguono le collaborazioni con il SAICuneo, con la Fondazione Azzoaglio, con l&rsquo;Associazione LVIA e i tanti percorsi dedicati ai giovani attraverso il rapporto con l&rsquo;Universit&ograve; degli Studi di Torino, Accademie, Scuole di circo ludico amatoriale, laboratori e momenti formativi che rendono il Festival un luogo unico d&rsquo;incontro tra pubblico, artisti, studenti e professionisti.</p>
<p>Per la sua XX edizione il Festival sceglie l'energia rinnovabile: &nbsp;eVISO &egrave; official energy partner di Mirabilia e fornisce energia elettrica 100% rinnovabile a supporto di un evento che unisce arti performative, sostenibilit&agrave; e territorio.</p>
<h2>BENESSERE, FORMAZIONE, CURA, ARTIGIANATO</h2>
<p>Oltre a circo, teatro e danza Mirabilia riesce come sempre a offrire al suo pubblico ampia scelta di iniziative, progetti e performances fuori dal comune.</p>
<p>Mirabilia ospiter&agrave; per il secondo anno, dal 4 al 6 settembre, sul manto erboso di piazza Foro Boario uno spazio dedicato al benessere psicofisico con operatori e trattamenti olistici in collaborazione con il Festival La Festa della Luce Spazi ricreativi, artigianato Energetico e tante buone frequenze in condivisione alla riscoperta del proprio s&eacute; interiore.</p>
<p>Sempre in piazza Foro Boario Manufacto: come ogni anno l&rsquo;immancabile area espositivo artigianale di Mirabilia che &nbsp;il 4, 5 e 6 settembre accoglie la meraviglia dell&rsquo;handmade.</p>
<p>Si riuniscono a Mirabilia dal 2 al 6 settembre molte Scuole di circo ludico amatoriale per vivere insieme il Festival attraverso cross seminar e momenti di scambio di conoscenze, visione congiunta di spettacoli e formazione. A coordinare l&rsquo;incontro Circolandia &nbsp;e le sue tante attivit&agrave; la scuola di circo TeatrAzione di Torino.</p>
<p>INFO E BIGLIETTI: Come sempre il Festival affiancher&agrave; spettacoli a biglietto a tantissime proposte gratuite per il pubblico.&nbsp;I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie fisiche in loco, su <a href="https://www.festivalmirabilia.it" target="_blank" rel="nofollow">www.festivalmirabilia.it</a> e su <a href="https://www.ticket.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ticket.it</a>.</p>
<p>APP: <a href="https://www.standapp.cloud" target="_blank" rel="nofollow">www.standapp.cloud</a><br>info@festivalmirabilia.it</p>
<p>- Facebook: Mirabilia Festival Europeo<br>- Instagram: @mirabiliafestival<br>- TikTok: @mirabilia_festival<br>- Youtube: Mirabilia Festival - X: @MirabiliaFest</p>
<p>Mirabilia &ldquo;The Festival&rdquo;<br>Cuneo 2 - 6 settembre 2026</p>
<p>Mirabilia &ldquo;On the Road&rdquo;<br>&nbsp;2 luglio - 20 settembre 2026</p>
<p>BUSCA &nbsp;- 2/5 luglio</p>
<p>ROCCASPARVERA &nbsp;&ndash; 11 luglio</p>
<p>CUNEO &ndash; Rond&ograve; dei Talenti &ndash; 11 luglio</p>
<p>SAVIGLIANO &ndash; 12 luglio</p>
<p>PONTECHIANALE &ndash; 25/26 luglio</p>
<p>ALBA &ndash; 31 luglio/2 agosto</p>
<p>VERNANTE &ndash; 21/23 agosto</p>
<p>CHIUSA &ndash; 29/30 agosto</p>
<p>DOGLIANI &ndash; 11/13 settembre</p>
<p>CARRU &ndash; 18/20 settembre</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Siccità, Calderoni: "Non possiamo continuare a ignorare gli effetti della crisi climatica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-calderoni-non-possiamo-continuare-a-ignorare-gli-effetti-della-crisi-climatica_122889.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-calderoni-non-possiamo-continuare-a-ignorare-gli-effetti-della-crisi-climatica_122889.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122889/151325.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"Di fronte a periodi sempre pi&ugrave; frequenti e intensi di siccit&agrave; non possiamo continuare a ignorare gli effetti ormai evidenti della crisi climatica. Servono scelte concrete e una strategia di lungo periodo, non contrapposizioni ideologiche o continue deroghe che finiscono soltanto per rinviare le decisioni necessarie". Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni.&nbsp;</p>
<p>Il tema degli invasi &egrave; certamente importante e il confronto sulla realizzazione di nuove opere &nbsp;pu&ograve; rappresentare una parte della risposta. &nbsp;<br>Tuttavia, secondo Calderoni, &egrave; necessario guardare anche a soluzioni immediatamente &nbsp;praticabili e gi&agrave; sperimentate con risultati positivi: "Gi&agrave; durante la mia esperienza alla guida &nbsp;dell&rsquo;Egato 4 Cuneese avevamo iniziato a valutare e sostenere finanziariamente interventi &nbsp;innovativi per una gestione pi&ugrave; efficiente della risorsa idrica. Mentre si progettano nuove &nbsp;infrastrutture, &egrave; opportuno incentivare la diffusione di tecniche irrigue pi&ugrave; efficienti, gi&agrave; &nbsp;sperimentate con successo dalla Fondazione Agrion, intervenire sugli invasi esistenti e &nbsp;accelerare le sperimentazioni sulla ricarica delle falde acquifere".&nbsp;</p>
<p>Un capitolo particolarmente rilevante riguarda proprio gli invasi gi&agrave; presenti sul territorio: "In molti bacini artificiali l&rsquo;accumulo di sedimenti depositati nel corso dei decenni ha ridotto &nbsp;sensibilmente la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua. Recuperare anche solo una parte di &nbsp;questo volume attraverso interventi di manutenzione e rimozione dei sedimenti potrebbe rappresentare una soluzione pi&ugrave; rapida, sostenibile ed economicamente vantaggiosa rispetto &nbsp;alla realizzazione di nuovi invasi, oltre a evitare ulteriore consumo di suolo".</p>
<p>Per Calderoni la priorit&agrave; deve essere quella di valorizzare al meglio le infrastrutture esistenti: "La lotta alla siccit&agrave; richiede investimenti, programmazione e visione, ma anche una &nbsp;gestione efficiente di ci&ograve; che gi&agrave; possediamo. Prima di consumare nuovo territorio, &nbsp;utilizziamo al massimo le potenzialit&agrave; delle opere esistenti. Recuperare la capacit&agrave; degli &nbsp;invasi significa aumentare la resilienza dei nostri territori e affrontare con maggiore &nbsp;efficacia le sfide poste dal cambiamento climatico. Oggi, inoltre, la provincia di Cuneo &nbsp;dispone finalmente anche di un soggetto unico, pubblico, competente e strutturato, dotato &nbsp;delle professionalit&agrave; e delle risorse necessarie per contribuire a progettare e realizzare &nbsp;interventi strategici sulla gestione della risorsa idrica: Cogesi. La presenza del gestore unico &nbsp;del servizio idrico integrato pu&ograve; rappresentare un&rsquo;opportunit&agrave; importante per accompagnare &nbsp;e sostenere interventi di pulizia e recupero degli invasi esistenti, progetti di ricarica delle &nbsp;falde e, dove necessario, anche la realizzazione di nuovi invasi all&rsquo;interno di una &nbsp;pianificazione complessiva e sostenibile".</p>
<p>Infine, il consigliere regionale richiama l&rsquo;attenzione sul tema della ricarica delle falde acquifere: "In provincia di Cuneo &egrave; in corso una sperimentazione importante, mentre in altre &nbsp;regioni italiane queste pratiche sono gi&agrave; una realt&agrave; consolidata. &Egrave; una strada che merita di &nbsp;essere sostenuta e sviluppata perch&eacute; consente di immagazzinare risorse idriche nei periodi &nbsp;pi&ugrave; favorevoli e renderle disponibili nei momenti di maggiore necessit&agrave;. Anche su questo &nbsp;fronte la presenza di Cogesi pu&ograve; rappresentare un valore aggiunto, garantendo competenze&nbsp;<br>tecniche, capacit&agrave; di investimento e una visione integrata della gestione dell&rsquo;acqua a livello &nbsp;provinciale".&nbsp;</p>
<p>"La vera sfida non &egrave; scegliere tra tutela dell&rsquo;ambiente e sviluppo agricolo: &egrave; garantire &nbsp;entrambi attraverso politiche fondate sulla scienza, sull&rsquo;innovazione e sul buon senso. La &nbsp;crisi climatica non si affronta negandola, ma costruendo risposte concrete e tempestive", conclude Calderoni.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ai Mondiali di calcio si parla anche di bagna cauda. Pochettino: "Uno dei miei piatti preferiti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/ai-mondiali-di-calcio-si-parla-anche-di-bagna-cauda-pochettino-uno-dei-miei-piatti-preferiti_122887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/ai-mondiali-di-calcio-si-parla-anche-di-bagna-cauda-pochettino-uno-dei-miei-piatti-preferiti_122887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122887/151323.jpg" title="Mauricio Pochettino" alt="Mauricio Pochettino" /><br /><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; anche un po' di Piemonte ai Mondiali di calcio", si potrebbe dire utilizzando un refrain tanto abusato in Italia, soprattutto da quando la partecipazione degli azzurri alla rassegna iridata &egrave; diventata una chimera. A portare idealmente un simbolo della nostra terra nel torneo che si sta svolgendo tra Stati Uniti, Canada e Messico &egrave; stato Mauricio Pochettino, commissario tecnico della nazionale statunitense. Argentino, ma con origini a Virle, nella cintura torinese, l&rsquo;allenatore &egrave; stato interpellato in conferenza stampa dall&rsquo;inviato della Gazzetta dello Sport proprio a proposito delle sue radici e del paesino da cui i suoi antenati partirono alla volta del Sud America. Pochettino si &egrave; detto &ldquo;molto orgoglioso&rdquo; di questo legame e non si &egrave; tirato indietro: &ldquo;Uno dei miei piatti preferiti &egrave; la bagna cauda. Devo tornarci, la mia famiglia mi ha promesso che me la faranno, &egrave; una cosa molto speciale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Quasi tutti noi argentini siamo figli di immigrati, ma abbiamo questa capacit&agrave; di adattarci e sentirci subito a casa&rdquo;, ha detto l&rsquo;ex allenatore del Tottenham e del Paris Saint Germain.&nbsp;</p>
<p>Un simbolo cuneese e piemontese, insomma, si &egrave; preso un posto in vetrina in uno dei pi&ugrave; prestigiosi tornei del mondo. Una piccola consolazione, in attesa di rivedere le maglie azzurre sui campi del Mondiale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Attività estrattive, Barbero: “Occorre una modifica al Codice dei Beni Culturali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-estrattive-barbero-occorre-una-modifica-al-codice-dei-beni-culturali_122863.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-estrattive-barbero-occorre-una-modifica-al-codice-dei-beni-culturali_122863.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122863/151288.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia, ha presentato un nuovo ordine del giorno che ha come obiettivo quello di snellire le procedure amministrative, eliminare i duplicati burocratici e sostenere la competitivit&agrave; del comparto estrattivo piemontese, senza fare un passo indietro sulla tutela dell'ambiente e del paesaggio. Alla Giunta chiede di attivarsi presso il Governo e il Parlamento per una modifica strategica del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).</p>
<p>&ldquo;Il comparto estrattivo e delle pietre ornamentali rappresenta una delle eccellenze storiche e produttive del nostro territorio: &egrave; un pilastro per l'edilizia, le infrastrutture e il Made in Italy - dichiara Federica Barbero. - In Piemonte contiamo circa 289 cave attive, gestite da aziende che operano gi&agrave; sotto un rigidissimo controllo e nel pieno rispetto del Piano Regionale delle Attivit&agrave; Estrattive (PRAE), coniugando impresa e sostenibilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il nodo sollevato dall'esponente di Fratelli d'Italia riguarda il disallineamento temporale tra le autorizzazioni per l&rsquo;utilizzo delle cave (che durano dai 10 ai 30 anni) e l'autorizzazione paesaggistica (art. 146 del D.Lgs. 42/2004), che ha un'efficacia temporale ridotta. &ldquo;Ci&ograve; costringe le imprese a reiterare periodicamente complessi iter burocratici anche quando il progetto approvato &egrave; rimasto totalmente invariato&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Questa situazione &ndash; spiega Barbero &ndash; produce solo oneri burocratici ripetitivi e rallentamenti, sia per le imprese sia per gli uffici pubblici, senza aggiungere alcun reale valore alla tutela del nostro paesaggio. La nostra proposta mira a introdurre un principio di buonsenso: l'autorizzazione paesaggistica deve legarsi all&rsquo;intera durata dei lavori autorizzati, a patto che il progetto non subisca variazioni sostanziali&rdquo;.</p>
<p>La proposta contenuta nell&rsquo;Ordine del giorno prevede comunque un rigoroso sistema di garanzie: rimarrebbe in capo alle autorit&agrave; competenti il potere-dovere di effettuare controlli periodici, almeno ogni cinque anni, per verificare la conformit&agrave; dei lavori.</p>
<p>&ldquo;Meno burocrazia non significa meno controlli, ma controlli pi&ugrave; efficienti - conclude il consigliere regionale di FdI. - Chiediamo alla Giunta di farsi portavoce di questa istanza presso i Ministeri della Cultura, dell&rsquo;Ambiente e delle Imprese e del Made in Italy, ma anche in seno alla Conferenza delle Regioni. Il Piemonte deve farsi promotore di una riforma nazionale che sblocchi il potenziale delle nostre imprese, garantendo al contempo la massima valorizzazione e protezione del patrimonio naturale e paesaggistico&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Esercitazione EXE Po 2026: in Granda testate procedure e coordinamento per il rischio alluvionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esercitazione-exe-po-2026-in-granda-testate-procedure-e-coordinamento-per-il-rischio-alluvionale_122868.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esercitazione-exe-po-2026-in-granda-testate-procedure-e-coordinamento-per-il-rischio-alluvionale_122868.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122868/151295.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tre giorni di verifiche sul campo per mettere alla prova la risposta del sistema di protezione civile a uno scenario di piena del fiume Po. Dal 25 al 27 giugno &egrave; in corso EXE Po 2026, esercitazione nazionale promossa dal Dipartimento della Protezione Civile che coinvolge Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto con l&rsquo;obiettivo di testare procedure operative, coordinamento istituzionale e gestione delle comunicazioni in caso di evento alluvionale.</p>
<p>In provincia di Cuneo l&rsquo;attivit&agrave; ha interessato questa mattina, gioved&igrave; 25 giugno, i Comuni di Alba, Barbaresco, Castagnito, Govone e Neive. L&rsquo;attenzione &egrave; stata concentrata sulle procedure di allertamento, sull&rsquo;attivazione dei piani comunali di protezione civile e sul funzionamento dei centri di coordinamento territoriali.</p>
<p>A livello provinciale &egrave; stato attivato in mattinata, presso la sala operativa della Provincia, il Centro di Coordinamento Soccorsi (Ccs), diretto dalla Prefettura di Cuneo. Attorno al tavolo si sono riuniti i rappresentanti delle principali componenti e strutture operative del sistema: Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Forze dell&rsquo;ordine, Servizio di emergenza sanitaria 118, Settore tecnico regionale della Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Arpa Piemonte, Anas, Autostrada Asti-Cuneo, Coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile, Croce rossa italiana e Associazione radioamatori italiani.</p>
<p>Parallelamente sono stati attivati i Centri operativi comunali nei cinque Comuni coinvolti, verificando il corretto funzionamento delle procedure previste dai piani locali e la tempestivit&agrave; delle comunicazioni tra i diversi livelli istituzionali.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione sono stati simulati diversi scenari emergenziali legati a un evento alluvionale, tra cui l&rsquo;evacuazione preventiva della popolazione dalle aree potenzialmente a rischio, la gestione delle comunicazioni operative e l&rsquo;impiego delle risorse disponibili sul territorio.</p>
<p>Per la Provincia hanno preso parte alle attivit&agrave; il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Simone Manzone, che si &egrave; recato anche a Castagnito per verificare direttamente le operazioni, insieme al dirigente del Settore Presidio del territorio Alessandro Risso, ai funzionari dell&rsquo;ufficio provinciale di protezione civile e al personale impegnato nel supporto alle funzioni operative di protezione civile e viabilit&agrave;. Per la Prefettura hanno partecipato il prefetto Mariano Savastano e la viceprefetto Marina Rancurello.</p>
<p>Nel complesso, EXE Po 2026 ha rappresentato un&rsquo;importante occasione di addestramento e di collaborazione tra istituzioni, strutture operative, amministrazioni locali e volontariato, contribuendo a rafforzare la preparazione del territorio rispetto al rischio idraulico e idrogeologico. Le attivit&agrave; svolte hanno testao la capacit&agrave; di risposta del sistema e fornito elementi utili per l&rsquo;aggiornamento dei piani di emergenza e il miglioramento delle procedure operative.</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Siccità, Marro e Ravinale: "Anche le aziende dell'acqua minerale facciano la loro parte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-marro-e-ravinale-anche-le-aziende-dell-acqua-minerale-facciano-la-loro-parte_122867.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-marro-e-ravinale-anche-le-aziende-dell-acqua-minerale-facciano-la-loro-parte_122867.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122867/151293.jpg" title="Lo stabilimento Sant'Anna a Vinadio" alt="Lo stabilimento Sant'Anna a Vinadio" /><br /><p>Nelle scorse l&rsquo;ATO 4 Cuneese, tramite una nota inviata alle amministrazioni comunali della provincia di Cuneo, ha invitato la cittadinanza a un uso razionale dell&rsquo;acqua potabile, chiedendo di limitarne l&rsquo;impiego agli usi essenziali. "&Egrave; un appello giusto, ma che pensiamo non possa ricadere solo sulla cittadinanza", scrivono in un comunicato le consigliere regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro e Alice Ravinale:&nbsp;"Per questo chiediamo alle aziende che imbottigliano acqua minerale nel Cuneese di compiere, per tutto il periodo estivo, un gesto concreto di responsabilit&agrave; territoriale: ridurre volontariamente, dove tecnicamente possibile e d&rsquo;intesa con gli enti competenti, i prelievi dalle sorgenti e dalle falde, rendendo pubblici i dati sui volumi estratti e sulle eventuali misure adottate.&nbsp;Una riduzione volontaria anche solo del 25% dei prelievi estivi potrebbe lasciare nelle falde e nelle sorgenti del Cuneese decine di milioni di litri d&rsquo;acqua: l&rsquo;equivalente, nello scenario pi&ugrave; prudente, di pi&ugrave; di due settimane di consumo domestico per una citt&agrave; di 10 mila persone".</p>
<p>Proseguono le due esponenti di AVS: "Non si tratta di mettere in discussione attivit&agrave; produttive importanti per il territorio, ma di affermare un principio rispettoso: quando l&rsquo;acqua scarseggia, lo sforzo deve essere condiviso. Se alla cittadinanza si chiede di rinunciare a usi non essenziali, anche le imprese che dall&rsquo;acqua ricavano valore economico devono contribuire con trasparenza e solidariet&agrave;.&nbsp;La crisi idrica non si affronta con misure simboliche, &egrave; vero. Ma &egrave; una conseguenza di responsabilit&agrave; multiple. Serve una gestione pi&ugrave; equa, pubblica e responsabile della risorsa idrica, a partire dai mesi pi&ugrave; critici dell&rsquo;anno".</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Con undici Comuni virtuosi, la Granda diventa la provincia italiana con più “Spighe Verdi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/con-undici-comuni-virtuosi-la-granda-diventa-la-provincia-italiana-con-piu-spighe-verdi_122866.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/con-undici-comuni-virtuosi-la-granda-diventa-la-provincia-italiana-con-piu-spighe-verdi_122866.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122866/151292.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prima volta del riconoscimento &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; a Barolo e Farigliano consolida il primato nazionale della provincia di Cuneo nella speciale graduatoria che vede la Granda svettare per Comuni rurali virtuosi. Sono infatti undici le amministrazioni cuneesi premiate sulle 97 complessive di questa edizione del programma: Alba, Barolo, Bra, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Guarene, Monforte d&rsquo;Alba, Narzole e Santo Stefano Belbo. &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; &egrave; un progetto nazionale della FEE &ndash; Foundation for Environmental Education, l&rsquo;organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le localit&agrave; costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all&rsquo;ambiente e alla qualit&agrave; della vita dell&rsquo;intera comunit&agrave;. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Il Piemonte si conferma al vertice tra le regioni italiane con 22 riconoscimenti consegnati ai Comuni di: Barone Canavese, Caluso, Candia Canavese, Carignano, Poirino e Pralormo, in provincia di Torino, Acqui Terme, Gamalero, Gavi e Volpedo, nell&rsquo;alessandrino, e Canelli, nell&rsquo;astigiano.</p>
<p>&ldquo;Anche quest&rsquo;anno il risultato ottenuto dalla provincia di Cuneo nell&rsquo;ambito di Spighe Verdi &egrave; motivo di grande soddisfazione e di orgoglio per tutto il nostro territorio &ndash; sottolinea Fabio Fogliati, referente per Confagricoltura Cuneo del progetto &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; -. Passare da dieci a undici Comuni premiati testimonia la qualit&agrave; del lavoro svolto dalle amministrazioni locali, dal mondo agricolo e dalle comunit&agrave; che ogni giorno investono nella sostenibilit&agrave; e nella valorizzazione delle aree rurali. L&rsquo;ingresso di nuovi enti tra quelli insigniti del riconoscimento &egrave; positivo perch&eacute; conferma come nella nostra provincia lo sviluppo sia capace di coniugare tutela ambientale, qualit&agrave; della vita, agricoltura d&rsquo;eccellenza e attrattivit&agrave; turistica&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le Spighe Verdi non sono soltanto un premio, ma il riconoscimento di un percorso fatto di scelte concrete e lungimiranti &ndash; aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia &ndash;. Per questo mi complimento con tutti i Comuni premiati e con quanti hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo. La provincia di Cuneo dimostra di saper interpretare al meglio le sfide della sostenibilit&agrave;, trasformandole in opportunit&agrave; di crescita e sviluppo per le comunit&agrave; locali&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;agricoltura &egrave; un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che d&agrave; impulso &ndash; oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessit&agrave; &ndash; a ricettivit&agrave;, enogastronomia, turismo esperienziale &ndash; ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura &ndash;. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che &egrave; sinonimo di qualit&agrave; e rispetto dell&rsquo;ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilit&agrave; nel tempo, un attestato da ambire&rdquo;.</p>
<p>Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l&rsquo;educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilit&agrave; e l&rsquo;innovazione in agricoltura; la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta turistica; l&rsquo;esistenza e il grado di funzionalit&agrave; degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell&rsquo;arredo urbano; l&rsquo;accessibilit&agrave; per tutti senza limitazioni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
