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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/fossanese/rss2.0.xml?page=350rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Fossano]]></description><lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 01:20:14 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Ancora temporali sulla Granda, allerta gialla per mercoledì 1° luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123213/151896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i settori alpini sono interessati da rovesci anche in queste ore, l&rsquo;Arpa ha diramato l&rsquo;allerta gialla per temporali per la giornata di domani, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, per la parte meridionale della regione e per l&rsquo;intera provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Mercoled&igrave; - si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;agenzia - l&rsquo;ingresso di aria fredda in quota, gi&agrave; dal mattino, determiner&agrave; una marcata instabilit&agrave;, con temporali diffusi su tutta la regione. I fenomeni potranno risultare localmente molto forti, in particolare sui settori meridionali, ed essere associati a forti raffiche di vento e grandine di medie dimensioni&rdquo;.</p>
<p>La perturbazione comporter&agrave; un drastico calo delle temperature, con particolare riferimento alle minime notturne, che scenderanno intorno ai 15-19 gradi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Levaldigi l'appello ai possessori di droni: "Verificate le normative prima di farli volare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/da-levaldigi-l-appello-ai-possessori-di-droni-verificate-le-normative-prima-di-farli-volare_123212.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/da-levaldigi-l-appello-ai-possessori-di-droni-verificate-le-normative-prima-di-farli-volare_123212.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123212/151894.jpg" title="Un drone sequestrato nei mesi scorsi" alt="Un drone sequestrato nei mesi scorsi" /><br /><p>L'aeroporto di Cuneo Levaldigi richiama l'attenzione di cittadini, appassionati e operatori professionali al rispetto delle normative che regolano l&rsquo;utilizzo dei droni nelle aree interessate dalle operazioni di volo. Il richiamo - contenuto in un comunicato stampa - nasce alla luce di episodi verificatisi negli ultimi mesi e del progressivo incremento del traffico aereo civile, cui si affianca la crescente attivit&agrave; della scuola di volo operativa presso lo scalo.&nbsp;</p>
<p>Ogni segnalazione di un drone in prossimit&agrave; delle traiettorie degli aeromobili viene infatti considerata un potenziale rischio per la sicurezza e pu&ograve; comportare l'attivazione delle procedure previste dalle Autorit&agrave; aeronautiche, con possibili ripercussioni sull'operativit&agrave; aeroportuale e sulla regolarit&agrave; dei voli.</p>
<p>Spiegano dalla direzione dello scalo: &ldquo;In questo contesto &egrave; fondamentale rispettare la normativa vigente e le limitazioni previste per l'area ATF (Aerodrome Traffic Zone) dell'aeroporto, a tutela della sicurezza della navigazione aerea. &Egrave; importante ricordare che il rischio non riguarda soltanto le immediate vicinanze della pista: gli aeromobili in fase di decollo e atterraggio percorrono infatti traiettorie che si estendono per diversi chilometri e un drone fatto volare anche a distanza dall'aeroporto pu&ograve; interferire con le operazioni di volo.&nbsp;Prima di far volare un drone, &egrave; indispensabile verificare le limitazioni pubblicate attraverso i canali ufficiali ENAC e la piattaforma d-flight e operare nel rispetto della normativa vigente, come il Regolamento (UE) 2019/947 e la normativa EASA. Le violazioni possono comportare sanzioni, il sequestro del mezzo e responsabilit&agrave; anche di natura penale&rdquo;.</p>
<p>L'aeroporto di Cuneo richiama quindi tutti gli utilizzatori di droni al rigoroso rispetto delle disposizioni vigenti, ribadendo che la tutela della sicurezza della navigazione aerea costituisce una priorit&agrave; assoluta.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il "Semplifica Piemonte" è legge: il Consiglio regionale approva la riforma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-semplifica-piemonte-e-legge-il-consiglio-regionale-approva-la-riforma_123208.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-semplifica-piemonte-e-legge-il-consiglio-regionale-approva-la-riforma_123208.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123208/151887.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge "Semplifica Piemonte" a poco pi&ugrave; di tre mesi dal via libera della Giunta. La Regione - si legge in un comunicato - "si dota di una cornice stabile per ridurre passaggi inutili, migliorare i procedimenti e accompagnare cittadini, imprese ed enti locali".</p>
<p>Il percorso che porta all&rsquo;approvazione della legge si &egrave; concluso in poco pi&ugrave; di tre mesi: il disegno di legge era stato approvato dalla Giunta regionale il 16 marzo scorso.</p>
<p>Proprio questa mattina, a Roma, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio ha incontrato il ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati per aggiornarla sull&rsquo;esito del percorso legislativo, comunicandole l&rsquo;approvazione della legge da parte dell&rsquo;aula. Nella fase di redazione della legge, la Regione aveva avuto interlocuzioni importanti con il Governo, e in particolare con il ministro Casellati e con il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Entrambi avevano partecipato alla presentazione della legge lo scorso 16 marzo al Grattacielo Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Stamattina ho ricevuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un momento particolarmente importante per il percorso di semplificazione che stiamo portando avanti insieme - commenta il ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati -. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge Semplifica Piemonte, che d&agrave; attuazione al Protocollo d&rsquo;Intesa che ho sottoscritto con la Regione. &Egrave; un risultato di cui sono particolarmente orgogliosa. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per semplificare le norme e ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, facendo della semplificazione una politica stabile e permanente&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Semplifica Piemonte non &egrave; una legge pensata per intervenire soltanto su singoli adempimenti o per produrre una semplificazione occasionale &ndash; dichiarano il presidente Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale &ndash;. Con questo provvedimento la Regione sceglie di rendere la semplificazione una politica pubblica stabile, dotata di strumenti, responsabilit&agrave; e obiettivi verificabili. &Egrave; un passaggio importante perch&eacute; consente di agire sui procedimenti, ma anche sul modo in cui l&rsquo;amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte. La legge si inserisce nel percorso di semplificazione avviato anche a livello nazionale in particolare da parte dei ministri Casellati e Zangrillo che ringrazio&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123208/small_151888.jpg" alt="Casellati e Cirio" loading="lazy"></p>
<p>La legge introduce principi e strumenti finalizzati a rendere pi&ugrave; lineare il rapporto tra amministrazione, cittadini e imprese: riduzione delle duplicazioni documentali, attenzione alla chiarezza delle informazioni e dei procedimenti, divieto di introdurre oneri amministrativi non necessari, valorizzazione del soccorso istruttorio e maggiore integrazione tra le amministrazioni coinvolte nei procedimenti.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; evitare che cittadini, imprese e amministrazioni locali debbano ripetere informazioni gi&agrave; in possesso della pubblica amministrazione, affrontare richieste non essenziali o orientarsi tra procedure poco leggibili.</p>
<p>Il provvedimento definisce inoltre un&rsquo;architettura stabile per l&rsquo;attuazione della riforma: un Piano strategico pluriennale, aggiornato attraverso un Piano attuativo annuale; sedi permanenti di confronto con enti locali, rappresentanze economiche e professionali, universit&agrave; e soggetti del territorio; azioni di supporto alle amministrazioni locali; strumenti digitali e informativi per rendere pi&ugrave; accessibili servizi e procedure.</p>
<p>&ldquo;Semplifica Piemonte&rdquo; si inserisce nel percorso gi&agrave; avviato dalla Regione per rendere pi&ugrave; chiaro l&rsquo;ordinamento, ridurre la stratificazione normativa e migliorare l&rsquo;accesso ai servizi. Il nuovo quadro legislativo consente poi di compiere un salto di qualit&agrave;: passare da interventi isolati a una strategia permanente, fondata su programmazione, cooperazione istituzionale e monitoraggio dei risultati.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Federica Barbero: “Meno burocrazia e più competitività per le imprese piemontesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/federica-barbero-meno-burocrazia-e-piu-competitivita-per-le-imprese-piemontesi_123204.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/federica-barbero-meno-burocrazia-e-piu-competitivita-per-le-imprese-piemontesi_123204.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123204/151883.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>Il Consiglio regionale ha approvato oggi, marted&igrave; 30 giugno, l&rsquo;ordine del giorno presentato dalla consigliera di Fratelli d&rsquo;Italia Federica Barbero, inserito nell&rsquo;ambito della nuova Legge di semplificazione regionale, esaminata e votata nella seduta odierna. Il documento impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento per promuovere una modifica del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, con l&rsquo;obiettivo di semplificare le procedure autorizzative che interessano il comparto estrattivo.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; superare l'attuale disallineamento tra la durata delle autorizzazioni all'attivit&agrave; estrattiva, che possono estendersi fino a 30 anni, e quella delle autorizzazioni paesaggistiche, che oggi impongono alle imprese di ripetere complessi iter amministrativi anche in assenza di qualsiasi modifica ai progetti gi&agrave; approvati.</p>
<p>&ldquo;Con l'approvazione di questo ordine del giorno - dichiara Federica Barbero - il Consiglio regionale riconosce la necessit&agrave; di intervenire su una criticit&agrave; che grava inutilmente sulle imprese del settore. L'allineamento delle scadenze delle autorizzazioni consentirebbe di eliminare adempimenti burocratici ripetitivi, senza ridurre le garanzie di tutela del paesaggio, che continuerebbero a essere assicurate attraverso i controlli previsti dalle autorit&agrave; competenti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di una misura di buonsenso - prosegue la consigliera Federica Barbero - che rappresenterebbe un risultato concreto per le aziende del comparto estrattivo piemontese e, pi&ugrave; in generale, per l'economia della nostra regione. Semplificare non significa abbassare il livello dei controlli, ma rendere pi&ugrave; efficiente la pubblica amministrazione, sostenendo un settore strategico per l'occupazione, la filiera dell'edilizia e il Made in Italy. Ora la Giunta si far&agrave; portavoce di questa proposta presso il Governo e la Conferenza delle Regioni affinch&eacute; possa tradursi in una riforma normativa nazionale&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Con GAI 2026 investiamo su territori per far crescere il Paese”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-con-gai-2026-investiamo-su-territori-per-far-crescere-il-paese_123199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-con-gai-2026-investiamo-su-territori-per-far-crescere-il-paese_123199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123199/151876.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;La competitivit&agrave; si costruisce rendendo il Paese pi&ugrave; semplice, pi&ugrave; rapido e pi&ugrave; prevedibile per chi investe, riducendo gli oneri burocratici, accelerando i tempi decisionali e garantendo certezza del diritto e stabilit&agrave; del quadro regolatorio: in questo quadro si inserisce il valore strategico del Global Attractiveness Index per la programmazione economica e industriale delle nostre imprese, nel segno della concretezza&rdquo;.</p>
<p>Lo ha dichiarato l'esponente della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive, a margine della presentazione del GAI 2026, il rapporto di Teha Group illustrato oggi nella Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro al Senato su iniziativa dello stesso Bergesio.</p>
<p>&ldquo;Rendere l'Italia pi&ugrave; attrattiva significa anche puntare con decisione su infrastrutture materiali e immateriali - ha evidenziato il senatore - a partire dal capitale umano, rafforzando il raccordo tra universit&agrave;, formazione tecnica e sistema produttivo. I dati di questa edizione ci ricordano che l'attrazione dei capitali privati, in particolare delle imprese multinazionali, &egrave; una grande opportunit&agrave; per spingere la produttivit&agrave;, la spesa in ricerca e sviluppo e l'occupazione di qualit&agrave;, andando a rafforzare l'intero ecosistema nazionale senza sostituirlo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sfida non riguarda solo le grandi economie, ma coinvolge direttamente i territori: le aree produttive, le filiere agroindustriali, i distretti industriali e le PMI sono il vero cuore della competitivit&agrave; italiana ed europea, ed &egrave; qui che politiche mirate possono generare i maggiori impatti positivi, attraverso una strategia di lungo periodo capace di coniugare semplificazione, investimenti e valorizzazione delle imprese. Come legislatore &ndash; ha concluso &ndash; la priorit&agrave; &egrave; garantire condizioni chiare e tempi certi: la competizione globale si vince solo mettendo il sistema Paese nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie capacit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 1° luglio in Piemonte aumentano le tariffe per il trasporto pubblico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-1-luglio-in-piemonte-aumentano-le-tariffe-per-il-trasporto-pubblico_123197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-1-luglio-in-piemonte-aumentano-le-tariffe-per-il-trasporto-pubblico_123197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123197/151873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da mercoled&igrave; 1&deg; luglio scatteranno gli aumenti per i pendolari che viaggiano sui treni regionali e sui bus extraurbani: i ritocchi dei prezzi riguarderanno gli abbonamenti e i biglietti singoli per le corse a lungo chilometraggio. &Egrave; l&rsquo;effetto dell&rsquo;adeguamento delle tariffe all&rsquo;inflazione deliberato dall'Agenzia della Mobiit&agrave; Piemontese, che come ogni anno scatta all'inizio di luglio come previsto dalla legge regionale. Il meccanismo &egrave; stato introdotto nel 2013 dalla Giunta Cota, allora alla guida del Piemonte, che stabil&igrave; come le tariffe del trasporto pubblico dovessero essere aggiornate automaticamente in base all&rsquo;inflazione. Un meccanismo che tredici anni dopo non &egrave; mai stato modificato. In altre regioni norme analoghe sono state congelate.</p>
<p>Le tariffe da mercoled&igrave; vedranno rincari variabili in base alla fascia chilometrica, compresi tra i 10 e i 50 centesimi per quanto riguarda gli abbonamenti settimanali, tra i 50 centesimi e i 2 euro per quelli mensili e tra i 4 e i 18 euro sugli annuali. Per le corse singole delle tratte pi&ugrave; lunghe sono previsti incrementi tra i 10 e i 20 centesimi. Si tratta di un aumento medio dell&rsquo;1,32%, gi&agrave; contestato nei mesi scorsi da sindacati e comitati dei pendolari. Se si sommano tutti i ritocchi dal 2021 in poi, l&rsquo;incremento sfiora il 20%.&nbsp;</p>
<p>Chi acquister&agrave; biglietti o abbonamenti entro oggi, anche se per viaggi dopo il 1&deg; luglio, pagher&agrave; in base alla "vecchia" tariffa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Musei al centro del Piemonte: la Regione destina 3,1 milioni di euro a investimenti strutturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/151869.jpg" title="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" alt="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" /><br /><p>Dopo anni di attesa la Regione Piemonte riporta al centro gli investimenti strutturali destinati ai musei con un bando da 3,1 milioni di euro, che finanzier&agrave; tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, ovvero tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando. &nbsp;Una misura che segna il ritorno di uno strumento strategico che rappresenta un cambio di passo nelle politiche culturali regionali. Una scelta che arriva in un momento in cui il sistema culturale piemontese dimostra tutta la propria vitalit&agrave;: nel 2024 i musei della regione hanno raggiunto quasi gli 8 milioni di visitatori, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente, mentre il Piemonte ha registrato oltre 16,8 milioni di presenze turistiche, confermando come cultura e turismo siano oggi due leve strettamente connesse dello sviluppo regionale.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del bando &egrave; rafforzare proprio una rete museale sempre pi&ugrave; moderna, diffusa e capace di valorizzare tanto i grandi poli culturali quanto i musei dei territori, autentici pres&igrave;di di identit&agrave;, memoria e partecipazione. Vogliamo musei pi&ugrave; grandi, pi&ugrave; accessibili, pi&ugrave; innovativi e sempre pi&ugrave; capaci di essere luoghi di aggregazione per famiglie e giovani. La cultura non &egrave; soltanto tutela del patrimonio, ma un investimento strategico che genera sviluppo, occupazione, turismo e qualit&agrave; della vita nei nostri territori.</p>
<p>Gli interventi finanziati consentiranno di ampliare e riqualificare gli spazi museali, rinnovare gli allestimenti, migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e la fruizione per tutti i cittadini, abbattere le barriere architettoniche, introdurre nuovi strumenti di visita attraverso QR Code, contenuti digitali e percorsi in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oltre a realizzare opere di efficientamento energetico, conservazione del patrimonio e messa in sicurezza delle strutture.</p>
<p>&ldquo;Con questo bando diamo concretezza a una nuova idea di museo. Vogliamo luoghi sempre pi&ugrave; accessibili, innovativi e aperti, capaci di parlare alle persone e di diventare punti di riferimento per la vita delle comunit&agrave;. Per noi il museo non &egrave; pi&ugrave; uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra, si condividono esperienze e si costruiscono relazioni. &Egrave; uno spazio di aggregazione per le famiglie, un luogo di crescita per bambini e ragazzi, un presidio culturale che dialoga con le scuole, con il territorio e con il turismo. Investire nei musei significa investire nelle nuove generazioni. Significa offrire ai giovani luoghi in cui conoscere la propria storia, sviluppare senso di appartenenza e diventare protagonisti della vita culturale delle proprie comunit&agrave;. &Egrave; questa la visione politica che guida la Regione Piemonte: una cultura che non resta chiusa nelle sale espositive, ma esce, coinvolge, crea opportunit&agrave;, genera sviluppo e migliora la qualit&agrave; della vita dei cittadini. Il Piemonte possiede un patrimonio straordinario. Il nostro compito &egrave; metterlo nelle condizioni di innovarsi, crescere ed essere sempre pi&ugrave; attrattivo. Ogni euro investito nella cultura produce valore, occupazione, turismo e futuro. &Egrave; questa la direzione che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire&rdquo; dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.</p>
<p>La Regione Piemonte torna a investire nei musei con l&rsquo;obiettivo di costruire luoghi sempre pi&ugrave; capaci di parlare alle nuove generazioni, favorire la partecipazione dei giovani e rendere il patrimonio culturale uno strumento di crescita per l&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151870.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti privati della Granada" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151871.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151872.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 in provincia di Cuneo i contribuenti nati all'estero hanno versato Irpef per 141 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-i-contribuenti-nati-all-estero-hanno-versato-irpef-per-141-milioni-di-euro_123193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-i-contribuenti-nati-all-estero-hanno-versato-irpef-per-141-milioni-di-euro_123193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/151862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo i contribuenti nati all&rsquo;estero sono 63.439, il 14% del totale. Nel 2025 hanno generato redditi per 1,08 miliardi di euro e versato Irpef per 141 milioni di euro. I dati sono contenuti in uno studio pubblicato dalla Fondazione Leone Moressa sulla base dei numeri forniti dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell&rsquo;Economia.&nbsp;</p>
<p>In Italia il numero di contribuenti immigrati continua a registrare un andamento in crescita: nel 2025 se ne contavano 5 milioni, il 39,2% in pi&ugrave; rispetto al 2014 e il 17,2% in pi&ugrave; rispetto al 2019. Di pari passo, e di conseguenza ai massimi storici, anche i redditi dichiarati, 87,9 miliardi di euro totali, e l&rsquo;Irpef versata, che ammonta a 12,6 miliardi.&nbsp;</p>
<p>Il 13,2% dei contribuenti nati all&rsquo;estero &egrave; nato in Romania (679 mila), poi Albania (411 mila), Marocco (330 mila), Ucraina e Cina (entrambe con 202 mila). Mediamente la componente femminile si attesta al 43,1%, con picchi molto pi&ugrave; alti tra i paesi dell&rsquo;Est Europa (Ucraina, Moldavia) e dell&rsquo;America Latina (Per&ugrave;, Brasile).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151863.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Gap di reddito e di gettito</h2>
<p>Resta elevata la differenza tra i redditi dei nati in Italia e quelli dei nati all&rsquo;estero: mediamente un contribuente nato all&rsquo;estero ha dichiarato 17.670 euro, oltre 9 mila euro in meno rispetto ad un contribuente autoctono.</p>
<p>Una differenza che si riflette inevitabilmente sull&rsquo;Irpef versata. Mediamente, ciascun contribuente immigrato ha versato&nbsp;3.310 euro nel 2025 (anno di imposta 2024), quasi la met&agrave; rispetto alla media dei nati in Italia (6.100 euro). Il differenziale di Irpef supera i 3 mila euro in sei regioni, mentre scende sotto i 2 mila euro solo in&nbsp;Sardegna e Molise.</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte i contribuenti nati all&rsquo;estero sono 402.465 (il 12,4% del totale): in termini assoluti ne contano di pi&ugrave; solo Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Toscana. Il volume totale dei loro redditi &egrave; di 7 miliardi e 152 milioni di euro, per un&rsquo;Irpef versata che ammonta a poco pi&ugrave; di un miliardo (somme maggiori sono registrate solo da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Lazio).</p>
<p>A livello regionale &egrave; la Lombardia a contare pi&ugrave; contribuenti nati all&rsquo;estero (1 milione e 114 mila), mentre all&rsquo;altra estremit&agrave; della graduatoria c&rsquo;&egrave; la Valle d&rsquo;Aosta (11.781). L&rsquo;incidenza percentuale pi&ugrave; alta &egrave; quella del Trentino Alto Adige (17,8%), la pi&ugrave; bassa in Sardegna (4,8%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151864.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Focus sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>In Piemonte la Granda &egrave; seconda alle spalle di Torino per numero di contribuenti nati all&rsquo;estero, per volume del reddito degli stessi e di conseguenza per gettito Irpef. Cuneo &egrave; anche la provincia del Piemonte con la maggiore incidenza percentuale di contribuenti nati fuori dai confini italiani.</p>
<p>Secondo la ricerca della Fondazione Leone Moressa, nella nostra provincia il reddito medio di chi &egrave; nato in Italia &egrave; di 27.600 euro all&rsquo;anno, mentre quello dei nati all&rsquo;estero &egrave; di 17.510 euro: la somma versata in media per l&rsquo;Irpef &egrave; rispettivamente di 5.840 e 2.870 euro.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151865.jpg" alt="Tabella"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Trump, la Cina e noi: “A Hormuz è in gioco la supremazia Usa sui mari”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/trump-la-cina-e-noi-a-hormuz-e-in-gioco-la-supremazia-usa-sui-mari_123191.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/trump-la-cina-e-noi-a-hormuz-e-in-gioco-la-supremazia-usa-sui-mari_123191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123191/151853.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; chiusa con l&rsquo;intervento di <strong>Dario Fabbri</strong>, analista geopolitico e direttore della rivista Domino, la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-granda-a-rapporto-lexport-in-calo-non-scuote-il-modello-cuneo_123134.html" target="_blank" rel="follow">presentazione del rapporto Cuneo 2026</a> in Camera di Commercio.</p>
<p>In collegamento da Roma, di fronte a una platea attenta, l&rsquo;ospite ha parlato dei principali dossier della politica estera in un anno in cui la Granda, dopo il record del 2024, registra persistenti battute d&rsquo;arresto sull&rsquo;export. Al centro, com&rsquo;era prevedibile, la questione dei dazi, rispetto alla quale Fabbri offre come di consueto un punto di vista &ldquo;laterale&rdquo; e spiazzante: &ldquo;I dazi non funzionano per gli Stati Uniti che li impongono, ma allora qual &egrave; allora la ratio? Il loro obiettivo non &egrave; riportare la manifattura negli Stati Uniti. Se gli Usa diventassero un Paese esportatore, non sarebbero pi&ugrave; la superpotenza planetaria. In pi&ugrave; occasioni Trump ha specificato che i dazi sono destinati a condurre migliaia di miliardi nelle casse statunitensi: l&rsquo;obiettivo &egrave; prendere soldi, per investirli contro la Cina in spesa militare e tecnologica&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123191/small_151858.jpg" alt="Xi e Trump" loading="lazy"></p>
<h2>Attacco al ventre molle del Dragone</h2>
<p>All&rsquo;ombra delle guerre commerciali di <strong>Donald Trump</strong>, insomma, ci sarebbe una corsa per la supremazia analoga a quella che negli anni Ottanta sfianc&ograve; l&rsquo;Unione Sovietica nel confronto con gli Usa. Era l&rsquo;epoca di Reagan e delle guerre stellari. Ora, per&ograve;, nella posizione dei sovietici rischiano di ritrovarsi gli stessi americani. Tant&rsquo;&egrave; che i loro dazi non stanno sortendo gli effetti sperati: &ldquo;I dazi contro la Cina dovrebbero ridurne il surplus commerciale e la liquidit&agrave;, ma non stanno funzionando: addirittura a gennaio la Cina ha segnato il dato pi&ugrave; alto dell&rsquo;ultimo decennio sulle esportazioni, mentre a maggio il deficit commerciale degli Usa era aumentato&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;idea di colpire il &ldquo;ventre molle&rdquo; del Dragone, quell&rsquo;entroterra in cui &ldquo;ancora 780 milioni di persone vivono in condizioni di povert&agrave; o semipovert&agrave;&rdquo;, &egrave; la strategia di Washington: &ldquo;La storia ci dice che la tensione fra campagna e citt&agrave; ha provocato sovente rivoluzioni, &egrave; successo ancora nel 1949. Affinch&eacute; non avvenga di nuovo, una parte della liquidit&agrave; viene spostata dal governo cinese verso l&rsquo;entroterra&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123191/small_151859.jpg" alt="Hormuz" loading="lazy"></p>
<h2>L&rsquo;Iran sfida gli Usa nello stretto: ma per quanto?</h2>
<p>Se la Cina guarda allo sviluppo del proprio &ldquo;cuore&rdquo; continentale, gli Usa non possono non preoccuparsi di quanto accade sui mari. A cominciare da Hormuz: &ldquo;Questa guerra - avverte Fabbri - &egrave; molto pi&ugrave; importante di quella in Vietnam, in Afghanistan o in Iraq, perch&eacute; ne va di mezzo il dominio marittimo e gli Stati Uniti sono un impero marittimo: la globalizzazione si fonda sul controllo americano dei mari e riguarda il 90% delle merci. Per gli americani quindi la questione &egrave; molto pi&ugrave; importante, non &egrave; economica ma marittima&rdquo;.</p>
<p>Nello stretto passa circa il 25% degli idrocarburi mondiali, ma un terzo di questi vanno verso la Cina e pi&ugrave; del 70% verso l&rsquo;Asia: &ldquo;Gli Usa hanno ragione quando dicono che non prendono niente da Hormuz&rdquo; osserva il direttore di Domino. Al momento circa il 75% del petrolio che al 27 febbraio passava per Hormuz &egrave; tornato a transitarvi: &ldquo;Per il resto serve tempo: le circa 130 navi che al giorno attraversano lo stretto stanno tornando quasi a regime, ma in queste ultime ore ci sono stati scambi di attacchi perch&eacute; nel frattempo l&rsquo;Oman, il principale gestore geografico della rotta insieme all&rsquo;Iran, ha disegnato una via alternativa al controllo dell&rsquo;Iran&rdquo;.</p>
<p>Su quanto possa protrarsi la situazione non ci si sbilancia: &ldquo;Credo che nel medio periodo l&rsquo;Iran faticher&agrave; molto a prolungare il &lsquo;ricatto&rsquo; geopolitico perch&eacute; a differenza dello stretto di Suez, facilmente gestibile, quello di Hormuz &egrave; pi&ugrave; ampio&rdquo;. Quel che &egrave; certo &egrave; che la guerra americana si &egrave; rivelata l&rsquo;ennesimo fallimento nella regione: &ldquo;Gli apparati hanno spiegato a Trump che gli iraniani sognano di vivere come noi, che sono una grande provincia intrappolata in una teocrazia. Queste sciocchezze ce le raccontiamo anche noi. E questa retorica tra l&rsquo;ignorante, il razzista e il paternalistico ha condotto all&rsquo;intervento americano&rdquo;. La Cia, intanto, segnala che la Repubblica islamica ha due terzi di missili intatti e migliaia di droni, con componentistica cinese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123191/small_151860.jpg" alt="Unione Europea" loading="lazy"></p>
<h2>L&rsquo;Europa &ldquo;minorenne&rdquo; nelle mani americane</h2>
<p>E l&rsquo;Europa? &ldquo;L&rsquo;Europa non esiste&rdquo; ripete Fabbri in tutte le occasioni. Non &egrave; una provocazione, perch&eacute; &ldquo;quando le cose si mettono male riemergono le distanze e i razzismi tra popoli che non sono uniti&rdquo;. Lo prova il fatto che nel 2022, pochi mesi dopo l&rsquo;invasione dell&rsquo;Ucraina, a bloccare il piano di riarmo annunciato dalla cancelleria tedesca fosse stato il governo polacco, con la questione delle &ldquo;riparazioni&rdquo; per l&rsquo;occupazione nazista. Ora ci si mette la richiesta di riarmo, pressante, degli americani: &ldquo;Gli Usa credono di doversi concentrare sul quadrante orientale dell&rsquo;emisfero, perci&ograve; chiedono agli alleati europei della Nato e al Canada di spendere di pi&ugrave; in armamenti ma senza diventare mai &lsquo;maggiorenni&rsquo;. E a noi piace molto essere minorenni nelle mani americane, peraltro i minorenni pi&ugrave; vecchi del mondo&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123191/small_151861.jpg" alt="Dario Fabbri"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 13:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Boom per i climatizzatori, Confartigianato contro gli installatori abusivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/boom-per-i-climatizzatori-confartigianato-contro-gli-installatori-abusivi_123186.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/boom-per-i-climatizzatori-confartigianato-contro-gli-installatori-abusivi_123186.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123186/151845.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con il caldo torrido di questi giorni, si registra un incrementano della richiesta di climatizzatori che rinfrescano le abitazioni e i luoghi di lavoro e migliorano la qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Parallelamente crescono, per&ograve;, sia l&rsquo;offerta di tecnici abusivi che si spacciano per elettricisti, installatori termoidraulici senza alcun tipo di formazione e certificazione, sia la domanda da parte di ignari cittadini che, troppo spesso, cadono nella tentazione di affidare il proprio impianto e la propria sicurezza domestica a veri sconosciuti. A tutto questo si aggiungono anche le &ldquo;vendite parallele&rdquo; che invitano al &ldquo;fai da te&rdquo; nonostante la firma di liberatorie nelle quali ci si impegna a far installare ad un tecnico specializzato. Insomma, un mercato che pare esenti da controlli.</p>
<p>Confartigianato Imprese Piemonte ha stimato che circa un terzo del mercato dei climatizzatori sia in mano a installatori non certificati, che lavorano a dispetto delle norme di legge e dell&rsquo;ambiente e che rischiano, e fanno rischiare, conseguenze legali e sanzioni amministrative. Per questo gli Impiantisti dell&rsquo;Associazione di Categoria vogliono lanciare un messaggio ai clienti affinch&eacute; non si facciano trarre in inganno da tecnici senza patentino e partita IVA e che non offrono garanzie e certificazioni del lavoro svolto.</p>
<p>&ldquo;Si rischia di incorrere in sanzioni pesanti per lavoro abusivo e danneggiamento ambientale &ndash; commenta Roberto Riccardo (Presidente Federazione impiantisti di Confartigianato Imprese Piemonte) &ndash; inoltre solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualit&agrave; del prodotto installato. Il motivo &egrave; anche quello che i climatizzatori contengono F-Gas (gas fluorurati) come gli impianti di refrigerazione, si tratta di gas inquinanti responsabili dell&rsquo;effetto serra per questo soggetti a una rigida sorveglianza e possono essere trattati solo da operatori specializzati in possesso di regolare certificazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;installazione di questi componenti &ndash; insiste Riccardo &ndash; deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio. Un tecnico competente e autorizzato svolger&agrave; sicuramente un lavoro certosino ed a norma di legge, a tutela del proprio cliente e del pianeta, in pi&ugrave; vi &egrave; anche un discorso di sicurezza per le persone e le cose, meglio che si sappia, in quanto il gas dei condizionatori R32 &egrave; infiammabile. Inoltre, i gas fluorurati possono essere venduti online ma esclusivamente ad aziende certificate o ad operatori in possesso del patentino personale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non &egrave; plausibile &ndash; conclude Riccardo &ndash; che con poche ore di corso in negozio o seguendo dei video tutorial sui canali web si abbia la presunzione di aver acquisito la competenza impiantistica e la cultura della sicurezza che le nostre aziende hanno maturato con anni di esperienza in cantiere e con la partecipazione ad una formazione continua&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Una proposta di legge per difendere i negozi di vicinato: Confesercenti lancia la raccolta firme]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-proposta-di-legge-per-difendere-i-negozi-di-vicinato-confesercenti-lancia-la-raccolta-firme_123169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-proposta-di-legge-per-difendere-i-negozi-di-vicinato-confesercenti-lancia-la-raccolta-firme_123169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123169/151808.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Le imprese di prossimit&agrave; sono un valore per tutti. Negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e imprese diffuse nei quartieri e nei centri urbani, non sono soltanto attivit&agrave; economiche, ma rendono le citt&agrave; pi&ugrave; vive, pi&ugrave; accessibili, pi&ugrave; accoglienti e pi&ugrave; sicure. Per questo non possiamo correre il rischio di perderle&rdquo;.</p>
<p>A sostenerlo con forza &egrave; Confesercenti attraverso la direttrice generale della provincia di Cuneo Nadia Dal Bono. Una convinzione che &egrave; una priorit&agrave; da sempre e che ora si concretizza in un&rsquo;azione forte che per&ograve; ha bisogno del sostegno di tutti coloro che credono che poter contare su un negozio sotto casa sia pi&ugrave; bello e utile. Confesercenti ha infatti avviato una raccolta firme a livello nazionale, attraverso la quale intende promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Da sempre sostenere le imprese di prossimit&agrave; &egrave; per noi una priorit&agrave; - prosegue la direttrice Dal Bono -. Per questo abbiamo aderito convintamente come provincia di Cuneo a questa iniziativa di Confesercenti nazionale e intendiamo sostenere la raccolta firme&rdquo;.</p>
<p>Ne serviranno 50mila autenticate di imprenditori e cittadini per far approdare in Parlamento la proposta di legge &ldquo;Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimit&agrave;&rdquo;. &ldquo;&Egrave; importante sostenere questa proposta - sottolinea la direttrice generale della provincia di Cuneo -, al fine di chiedere ed ottenere strumenti pi&ugrave; efficaci per rilanciare il commercio, i servizi e le attivit&agrave; diffuse nelle nostre citt&agrave;, riconoscendo il loro ruolo economico, sociale e civile&rdquo;. Il traguardo delle 50mila firme deve essere raggiunto entro il 25 novembre 2026.</p>
<p>&ldquo;Facciamo un appello a tutti per sostenere anche dal nostro territorio questa iniziativa per tutelare imprenditori e lavoratori, dare un servizio importante di scelta e qualit&agrave; che &egrave; anche un punto di riferimento per gli anziani, i giovani, i turisti e per tutti coloro che abbinano a un prodotto di qualit&agrave; un sorriso in pi&ugrave;, un consiglio e una spiegazione pi&ugrave; approfondita su ci&ograve; che si acquista. Una vetrina accesa rappresenta un piccolo mondo che crea e diffonde valori sociali, un&rsquo;economia sostenibile, produce occupazione, garantendo allo stesso tempo pluralismo dell&rsquo;offerta e accesso a beni e servizi essenziali per i residenti. Senza dimenticare il valore aggiunto che queste realt&agrave; offrono al quartiere e alle citt&agrave; perch&eacute; una serranda aperta significa avere una strada pi&ugrave; viva e pi&ugrave; sicura&rdquo;.</p>
<h2>Come si firma e quanto tempo serve per firmare online?</h2>
<p>&Egrave; possibile firmare online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID, CIE o CNS. Servono meno di 2 minuti ed &egrave; possibile farlo dal pc o dal telefono. Bastano pochi passaggi:<br>1. Clicca questo link <a href="https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009" target="_blank" rel="nofollow">https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009</a><br>2. Accedi alla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID o CIE.<br>3. Sottoscrivi la proposta con un clic.</p>
<p>&ldquo;Non lasciamo che le nostre citt&agrave; si spengano - &egrave; l&rsquo;appello che lancia Nadia Dal Bono, direttrice generale di Confesercenti della provincia di Cuneo -. Diamo forza al nostro territorio: firma e, se ti va, fai firmare anche altre persone. Grazie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Promozione: tra acquisti e promozioni si muove il mercato del Sant'Albano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-promozione-tra-acquisti-e-promozioni-si-muove-il-mercato-del-sant-albano_123163.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-promozione-tra-acquisti-e-promozioni-si-muove-il-mercato-del-sant-albano_123163.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123163/151794.jpg" title="Samuele Bellino" alt="Samuele Bellino" /><br /><p style="text-align: justify;">C'&egrave; voglia di continuare a fare bene in casa Sant'Albano. La prima storica stagione in Promozione &egrave; stata molto positiva, con la truppa di Parola che ha chiuso con un soprendente sesto posto in classifica, a sole tre lunghezze dal piazzamento playoff. In sede di mercato la societ&agrave; ha puntellato ulteriormente la rosa. Dopo gli arrivi di Filippo Santini per l'attacco e Shita Majki per la difesa, si registrano gli ingressi di Samuele Bellino (2008) dalle giovanili del Fossano, Giacomo Galfr&eacute; (2008) dal vivaio del Centallo e Gianni Barbero (2009) dal Fossano.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo acquisti interni, ma anche la promozione di alcuni giovani direttamente dal vivaio. In prima squadra fanno il loro ingresso ufficialmente Mattia Fruttero e Marco Robaldo, entrambi classe 2008.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): “Necessario un nuovo bando per il rinnovo dei mezzi spazzaneve nei Comuni montani”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123155/151783.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo Ordine del Giorno &egrave; stato depositato dal consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia). Collegato al disegno di legge n. 145 (Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie), impegna la Giunta regionale a predisporre un nuovo bando destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve, finalizzati soprattutto ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunit&agrave; montane.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza della viabilit&agrave; nelle aree montane rappresenta un servizio essenziale per cittadini, imprese e attivit&agrave; economiche. Garantire collegamenti efficienti durante la stagione invernale significa assicurare il diritto alla mobilit&agrave;, l'accesso ai servizi e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; produttive e turistiche che caratterizzano molte realt&agrave; del nostro territorio&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>L'Ordine del Giorno richiama la Legge Regionale n. 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilit&agrave; del servizio di sgombero neve e individua nella collaborazione tra enti locali uno strumento fondamentale per garantire l'efficienza degli interventi, soprattutto nelle aree montane.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ultimo stanziamento regionale specificamente destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature risale al 2022, quando furono messi a disposizione 400 mila euro attraverso un bando che ha consentito agli enti locali di rafforzare la propria dotazione. A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria&rdquo;, continua Sacchetto.</p>
<p>La proposta prevede di destinare eventuali nuove risorse prioritariamente ai territori montani, favorendo anche forme di collaborazione tra enti e possibili sinergie con altri soggetti del territorio.</p>
<p>&ldquo;Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio, metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualit&agrave; della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne e di montagna. Con questo Ordine del Giorno intendiamo fare una proposta concreta, affinch&eacute; la Regione continui ad accompagnare gli enti locali nello svolgimento di un servizio indispensabile per le nostre comunit&agrave;&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai mini invasi ai limiti per l'imbottigliamento: "L'acqua è una risorsa non inesauribile, va tutelata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123154/151782.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Acqua, un bene che la montagna ha il dovere di difendere!". Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dall'Assemblada Occitana Valades, che si inserisce nel dibattito relativo alla gestione delle risorse idriche (ri)partito nelle scorse settimane in concomitanza con la prolungata ondata di calore che ha investito il Piemonte.</p>
<p>Questo il testo completo: "Come ogni qualsivoglia volta che c'&egrave; un ondata di calore o una fase siccitosa prolungata si torna a parlare di emergenza idrica e di possibili soluzioni sempre uguali e mai attuate (generalmente la creazione di mega invasi che poi trovano l'opposizione delle popolazioni locali e vengono dimenticati fino alla prossima siccit&agrave;). Noi de l'Assemblada occitana ci dichiariamo favorevoli invece a progetti meno invasivi come i mini-invasi che genererebbero anche un ritorno economico in termini di turismo.&nbsp;Siamo fermamente convinti che l'acqua sia un bene da tutelare e da valorizzare. Non possiamo esimerci dal richiedere che l'acqua non venga sprecata e renderla un valore per la montagna. Crediamo sia necessario una nuova riformulazione dei versamenti (i canoni che attualmente sono ridicoli), con adeguati aumenti, che i Comuni di pianura versano alla montagna per lo sfruttamento dell'acqua in agricoltura. &Egrave; inoltre necessario che si ponga un limite allo sfruttamento delle fonti a fini commerciali (l'imbottigliamento). Non &egrave; tollerabile che quando si inizia a essere in emergenza siccit&agrave;, si invitino (giustamente) i cittadini a risparmiare e non sprecare l&rsquo;acqua si consenta alle grandi aziende di continuare a trarre profitti milionari alle aziende di imbottigliamento. Crediamo sia doveroso porre un limite a questa situazione.&nbsp;L'acqua &egrave; una risorsa non inesauribile, va tutelata, risparmiata e valorizzata. &Egrave; inoltre necessario un grande piano di rifacimento della rete degli acquedotti che ormai sono dei colabrodi. &Egrave; necessario che questi interventi vengano finanziati con fondi europei con un nuovo PNRR per contrastare il cambiamento climatico! L'acqua &egrave; delle montagne! Valorizziamola!".</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda a rapporto: l’export in calo non scuote il “modello Cuneo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-granda-a-rapporto-lexport-in-calo-non-scuote-il-modello-cuneo_123134.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-granda-a-rapporto-lexport-in-calo-non-scuote-il-modello-cuneo_123134.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123134/151755.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le esportazioni faticano, il &ldquo;modello Cuneo&rdquo; no. Questo in sintesi dice il rapporto Cuneo 2026 della Camera di Commercio, presentato stamane nella sede dell&rsquo;ente camerale. Si tratta anche, ricorda il presidente <strong>Luca Crosetto</strong>, del primo degli eventi legati al centenario del palazzo di via Emanuele Filiberto: uno dei pochi che vennero costruiti appositamente per ospitare la &ldquo;casa&rdquo; delle imprese locali.</p>
<p>&ldquo;Questo splendido palazzo compie un secolo ma l&rsquo;istituzione, nata nel 1862, ha radici ben pi&ugrave; profonde&rdquo; ricorda Crosetto, riepilogando i numeri principali del report sullo stato di salute dell&rsquo;economia provinciale: &ldquo;In una cornice sicuramente molto instabile la nostra provincia si &egrave; trovata esposta in prima linea, eppure laddove la superficie s&rsquo;increspa emerge la tenuta straordinaria del &lsquo;modello Cuneo&rsquo;. Il nostro Pil si &egrave; attestato a 24,6 miliardi di euro, quasi il 15% della ricchezza dei piemontesi&rdquo;. Dalle vendite all&rsquo;estero, per&ograve;, arrivano le note dolenti: &ldquo;I primi dati dell&rsquo;anno registrano un netto calo dell&rsquo;export, -4,8%, in controtendenza rispetto alla tenuta nazionale: non possiamo ignorare questo campanello d&rsquo;allarme. Questo dato non ci deve spaventare, ma dev&rsquo;essere una bussola per capire dove rimboccarci le maniche&rdquo;.</p>
<p>Per il resto, il lavoro registra numeri pi&ugrave; che incoraggianti: &ldquo;Nel 2025 il mercato del lavoro cuneese ha visto una crescita dell&rsquo;occupazione a un eccezionale 72,6%: una cifra superiore di dieci punti a quella nazionale e supportata da un tasso di disoccupazione al 3,3%. Il 2025 &egrave; stato un anno in cui abbiamo finalmente potuto cogliere i frutti del completamento della Asti Cuneo e dalla tanto attesa, seppur parziale, riapertura del colle di Tenda&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123134/small_151756.jpg" alt="Il rapporto Cuneo 2026" loading="lazy"></p>
<h2>La demografia lenta: due anziani per ogni bambino</h2>
<p>Il punto di partenza &egrave; una demografia che vede la Granda primeggiare, in Piemonte, col passo del gambero. L&rsquo;et&agrave; media dei circa 582mila residenti (583 in pi&ugrave; rispetto allo scorso anno) si attesta a 47 anni, in aumento rispetto al 2024 e in linea con la media nazionale, ma pi&ugrave; bassa di quella piemontese (48,3 anni). L&rsquo;indice di vecchiaia registra un dato di 212,6 anziani over 65 per ogni 100 individui con meno di 15 anni, anche in questo caso molto al di sotto della media regionale (248,3) e poco inferiore a quella nazionale (216,3). L&rsquo;indice di dipendenza strutturale, cio&egrave; il carico di individui non autonomi rispetto a 100 unit&agrave; di popolazione in et&agrave; attiva, si attesta a 60,7.</p>
<p>Il prodotto interno lordo ha visto nel 2025 una lieve flessione (-0,2%): nondimeno, sottolinea&nbsp;<strong>Elena Porta</strong> di Unioncamere, il valore aggiunto per abitante &egrave; cresciuto ancora e &ldquo;la provincia continua a vantare un livello di ricchezza per abitante nettamente superiore rispetto a quello piemontese e italiano&rdquo;. In termini statistici si parla di 37.775 euro a testa contro i circa 34mila della media italiana.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123134/small_151757.jpg" alt="Il rapporto Cuneo 2026" loading="lazy"></p>
<h2>Imprese che durano, 6 su 10 oltre i cinque anni</h2>
<p>Sono 80.569 le localizzazioni nel registro imprese, comprendenti sia le unit&agrave; locali che le sedi d&rsquo;impresa: tra queste 14.199 imprese femminili, 5.603 imprese straniere e 5.863 aziende guidate da giovani. Le nuove attivit&agrave; in corso d&rsquo;anno sono state 3.361, a fronte di 3.287 cessazioni, con un saldo positivo di 74 unit&agrave;.</p>
<p>Cuneo &egrave; la 27esima provincia italiana per numero di aziende registrate, pur avendo attraversato una dinamica che tra il 2000 e il 2025 ha visto le sedi d&rsquo;impresa diminuire da 76mila a 64mila: un trend in linea con quello nazionale. Un dato che distingue la provincia, semmai, riguarda la sopravvivenza delle imprese: oltre 6 imprese su 10 traguardano i primi cinque anni di attivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;La struttura imprenditoriale di oggi &egrave; profondamente diversa da quella di inizio millennio&rdquo; osserva l&rsquo;analista di Unioncamere: vale in particolare per le attivit&agrave; del turismo che hanno raddoppiato il proprio peso in questo frangente, passando dal 3,4% al 6,1%. Il trend positivo di consolidamento strutturale delle aziende &egrave; proseguito anche quest&rsquo;anno. Oggi il 16,1% delle imprese &egrave; una societ&agrave; di capitale, contro il 5% del 2000, mentre la quota di imprese individuali &egrave; passata dal 72% al 60,4%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123134/small_151758.jpg" alt="Il rapporto Cuneo 2026" loading="lazy"></p>
<h2>Novemila &ldquo;scoraggiati&rdquo; dal lavoro in meno</h2>
<p>Lo stock di occupati &egrave; cresciuto di circa 7mila unit&agrave; dal 2024, con un aumento sia della componente femminile che di quella maschile. Il dato porta l&rsquo;occupazione complessiva a un ottimo 72,6%, dal 70,5% di un anno prima. In quest&rsquo;ottica va letto il leggero incremento di disoccupati, dal 2,8% al 3,3%: &ldquo;La crescita non preoccupa particolarmente, perch&eacute; gli inattivi sono diminuiti del 9%. Quello che probabilmente &egrave; accaduto - spiega Porta - &egrave; che una parte degli &lsquo;scoraggiati&rsquo; - sono 90mila, dai 99mila precedenti - ora &egrave; entrata nella forza lavoro o sta cercando di inserirsi&rdquo;.</p>
<p>Resta marcato invece uno squilibrio di cui si era gi&agrave; parlato nei report precedenti, quello tra l&rsquo;occupazione maschile al 74,8% e un&rsquo;occupazione femminile (63%) pi&ugrave; bassa di quasi 12 punti percentuali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123134/small_151759.jpg" alt="Il rapporto Cuneo 2026" loading="lazy"></p>
<h2>Il made in Cuneo ora cerca i mercati extra Ue</h2>
<p>L&rsquo;elemento che ha contraddistinto in negativo il 2025 - si diceva - riguarda il commercio estero: le imprese hanno visto un calo in termini di valore (10 miliardi e 980 milioni, -1,4% rispetto al record degli 11 miliardi registrato nel 2024). Nello stesso periodo si registrano 6,3 miliardi di importazioni, in aumento del 15%. Il saldo di bilancio commerciale &egrave; quindi pari a 4,6 miliardi di euro e in forte flessione rispetto all&rsquo;anno 2024.</p>
<p>Le esportazioni made in Cuneo hanno &ldquo;cambiato pelle&rdquo; in particolare per quanto riguarda la destinazione: la quota verso i mercati Ue &egrave; scesa al 62,5% del totale. Francia e Germania restano i principali mercati di sbocco, dietro guadagnano quote la Spagna e gli Usa mentre diminuisce la rilevanza di Regno Unito e Belgio. A fare la parte del leone &egrave; il settore alimentare, con una quota del 42% in continua crescita, che ne fa la principale voce di esportazione all&rsquo;estero nel manifatturiero.</p>
<p>Prosegue la sua corsa anche il turismo, dove sia gli arrivi (993.982) che le presenze (2,3 milioni) hanno registrato un incremento dell&rsquo;ordine di 10,7 punti percentuali, con un +12,6% di turisti stranieri: oggi rappresentano il 45,9% del totale dei pernottamenti, in aumento dal 30% di inizio millennio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Notti tropicali e massime da primato: il Piemonte rivive la storica estate del 2003]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/notti-tropicali-e-massime-da-primato-il-piemonte-rivive-la-storica-estate-del-2003_123126.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/notti-tropicali-e-massime-da-primato-il-piemonte-rivive-la-storica-estate-del-2003_123126.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123126/151742.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 28 giugno l&rsquo;anticiclone africano che sta interessando anche il Piemonte (oltre che gran parte dell&rsquo;Europa) ha raggiunto la sua massima espansione, determinando il picco dell&rsquo;ondata di calore che sta comportando temperature fortemente oltre le medie stagionali. Nella nostra regione le massime hanno raggiunto sulle pianure valori compresi tra i 36 e i 39 gradi, con un picco di 40,3 gradi registrato dalla stazione Arpa di Alessandria Lobbi, che ha eguagliato il record registrato il 27 giugno del 2019.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; la stessa Arpa a fare una panoramica sulla situazione regionale. Sul Piemonte orientale sono stati fissati nuovi record per quanto riguarda le temperature minime pi&ugrave; elevate: si segnalano Novara con una temperatura minima di 26,6 gradi e Pallanza con 26,7 gradi.&nbsp;</p>
<p>A Torino la stazione di Via della Consolata ha registrato un valore minimo all&rsquo;alba di 27,2 gradi, record assoluto della serie storica (battuti i 26,8 gradi del luglio 2015). In conseguenza dei forti temporali del pomeriggio e della sera le temperature sono poi bruscamente diminuite fino a raggiungere i 21,2 gradi nella medesima stazione.</p>
<p>Nonostante la diminuzione delle temperature minime non si &egrave; interrotta la sequenza di notti tropicali (giorni con temperatura minima maggiore o uguale a 20 gradi) che in tutti i capoluoghi ad eccezione di Cuneo, dove sono assenti, si stanno verificando da un minimo di sette notti ad Alessandria e Asti fino ad un massimo di tredici notti consecutive a Novara.</p>
<p>Ad oggi le temperature medie mensili e medie delle minime del giugno 2026 in tutto il Piemonte si collocano al terzo posto come mese pi&ugrave; caldo della serie storica dal 1958, preceduto dallo scorso anno e dal 2003, mentre le medie delle massime si collocano al secondo posto dopo il 2003.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Fossano il concerto della Banda Giovanile Anbima Cuneo ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/a-fossano-il-concerto-della-banda-giovanile-anbima-cuneo_123120.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/a-fossano-il-concerto-della-banda-giovanile-anbima-cuneo_123120.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123120/151734.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue la collaborazione tra Anbima Cuneo, la Filarmonica &ldquo;Arrigo Boito&rdquo; di Fossano e la Fondazione Fossano Musica, nata con l&rsquo;organizzazione dei Master strumentali ospitati nella sede della Fondazione. Da questa sinergia nasce ora un nuovo appuntamento musicale: sabato 4 luglio, alle ore 21, l&rsquo;Auditorium &ldquo;Calvino-Paglieri&rdquo; di Fossano ospiter&agrave; il concerto della Banda Giovanile Anbima Cuneo. A rendere ancora pi&ugrave; speciale la serata sar&agrave; la partecipazione della Filarmonica &ldquo;Arrigo Boito&rdquo; di Fossano, diretta dal maestro Alessio Mollo.</p>
<p>Il programma della formazione giovanile vede brani originali per banda di alcuni dei principali compositori quali Cesarini (Convergents), Jager (Third Suite), Van der Roost, oltre a composizioni per trombone e banda e flauti e trombe e banda.</p>
<p>La formazione, che nel corso del 2025 ha tagliato il traguardo del quindicinale della fondazione, ha visto passare tra le sue fila oltre cento ragazzi. La Banda Musicale Giovanile dell&rsquo;Anbima Cuneo si &egrave; costituita nel 2010 quale percorso di un progetto denominato Giovaninbanda, voluto dall&rsquo;Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte in occasione delle iniziative di &ldquo;Torino 2010 - Capitale Europea dei Giovani&rdquo;.</p>
<p>Giovaninbanda si propone di offrire alcuni momenti formativi qualificanti utili per accrescere l&rsquo;esperienza musicale dei giovani strumentisti partecipanti. Tale progetto, che ha coinvolto oltre 1.000 giovani delle Bande Musicali Piemontesi aderenti all&rsquo;Anbima Piemonte, ha erogato pi&ugrave; di 1.000 ore di formazione strumentale e ha permesso la costituzione di sette Rappresentative Giovanili Provinciali.</p>
<p>Ed &egrave; questa la filosofia che la Banda Musicale Giovanile Anbima Cuneo vuole rappresentare; non come formazione stabile ma quale laboratorio d&rsquo;eccellenza in cui, a rotazione, gli strumentisti possano arricchire la propria abilit&agrave; musicale che esercitano normalmente nei Complessi Bandistici di appartenenza.&nbsp;</p>
<p>A dirigere gli oltre quaranta ragazzi provenienti da una quindicina di bande musicali della provincia sar&agrave; Riccardo Armari, direttore della banda musicale di Villadossola (VCO), della Provinciale di Anbima Biella e della Banda Musicale Giovanile del Piemonte, che nel corso di quest&rsquo;anno ha preparato con cura ed empatia i musicisti, ottenendo ottimi risultati.</p>
<p>Insomma un&rsquo;occasione da non perdere per sentire uno spaccato importante del panorama bandistico cuneese.</p>
<p>Ingresso libero e gratuito.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte saldi al via il 4 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-saldi-al-via-il-4-luglio_123119.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-saldi-al-via-il-4-luglio_123119.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123119/151732.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da sabato 4 luglio prenderanno il via in Piemonte i saldi estivi, come previsto dall&rsquo;Accordo della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La durata delle vendite promozionali sar&agrave; di otto settimane, anche non continuative: saranno i Comuni a definire la scansione temporale. Gli esercenti piemontesi - come da normativa regionale - hanno dovuto osservare il divieto di prezzi scontati nei trenta giorni antecedenti l&rsquo;inizio dei saldi.</p>
<p>Vige inoltre l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Come prezzo normale va indicato il prezzo pi&ugrave; basso applicato alle generalit&agrave; dei consumatori nei trenta giorni precedenti l&rsquo;avvio dei saldi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dissesto idrogeologico, la Regione propone al Ministero un piano da oltre 27,8 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dissesto-idrogeologico-la-regione-propone-al-ministero-un-piano-da-oltre-278-milioni-di-euro_123118.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dissesto-idrogeologico-la-regione-propone-al-ministero-un-piano-da-oltre-278-milioni-di-euro_123118.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123118/151731.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell&rsquo;Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro.</p>
<p>Il Piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi distribuiti sul territorio piemontese e rappresenta una strategia articolata che coniuga opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un innovativo programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.</p>
<p>Nel dettaglio, la proposta della Regione comprende:</p>
<p>- Savigliano (CN) &ndash; Difesa del territorio comunale dal torrente Mellea (IV lotto &ndash; secondo stralcio). Importo richiesto: 930.000 euro.<br>- Torino &ndash; Adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino per incrementare la sicurezza idraulica. Importo richiesto: 3.800.000 euro.<br>- Trasquera (VB) &ndash; Rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso (intervento &ldquo;win-win&rdquo;). Importo richiesto: 44.000 euro.<br>- Clavesana (CN) &ndash; Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento &ldquo;win-win&rdquo;). Importo richiesto: 1.200.000 euro.<br>- Sant&rsquo;Ambrogio di Torino (TO) &ndash; Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento &ldquo;win-win&rdquo;). Importo richiesto: 860.000 euro.<br>- Arquata Scrivia (AL) &ndash; Rilocalizzazione di un immobile in area esposta al rischio idraulico (intervento &ldquo;win-win&rdquo;). Importo richiesto: 94.808,50 euro.<br>- Volpeglino (AL) &ndash; Messa in sicurezza dell&rsquo;abitato interessato da dissesto idrogeologico. Importo richiesto: 499.713,42 euro.<br>- Camburzano (BI) &ndash; Consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti. Importo richiesto: 620.000 euro.<br>- Piedicavallo (BI) &ndash; Sistemazione idraulica del torrente Chiobbia. Importo richiesto: 3.460.000 euro.<br>- Verrua Savoia (TO) &ndash; Adeguamento della quota e della sagoma dell&rsquo;argine sinistro del fiume Po. Importo richiesto: 3.061.698,18 euro.<br>- Mongrando (BI) &ndash; Messa in sicurezza del fronte franoso in localit&agrave; Cerchia. Importo richiesto: 3.815.000 euro.<br>- Gravellona Toce (VB) &ndash; Sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta. Importo richiesto: 3.779.242,40 euro.<br>- Sant&rsquo;Ambrogio di Torino (TO) &ndash; Demolizione del ponte della SP 198 sul torrente Dora Riparia. Importo richiesto: 137.577,87 euro.<br>- Varallo (VC) &ndash; Messa in sicurezza del versante roccioso in localit&agrave; Proia, inserito tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 545.000 euro.<br>- Carrega Ligure (AL) &ndash; Realizzazione dell&rsquo;opera di difesa della SP 147, inserita tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 4.985.000 euro.</p>
<p>Tra gli elementi pi&ugrave; innovativi della proposta regionale figurano i quattro interventi integrati di rilocalizzazione, che consentono di trasferire gli edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Una soluzione che permette di eliminare definitivamente situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d&rsquo;acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l&rsquo;ambiente.</p>
<p>"Con questa proposta &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi &ndash; confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi pi&ugrave; urgenti e strategici".</p>
<p>Secondo l&rsquo;assessore Gabusi, "accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione &ldquo;win-win&rdquo;, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anzich&eacute; limitarne gli effetti. &Egrave; un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico, che guarda alla sicurezza delle persone, alla sostenibilit&agrave; ambientale e a un utilizzo sempre pi&ugrave; efficace delle risorse pubbliche".&nbsp;Gabusi ha concluso sostenendo che "attendiamo il completamento dell&rsquo;iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre pi&ugrave; resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori".</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 5 luglio nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-5-luglio-nella-granda_123099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-5-luglio-nella-granda_123099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123099/151705.jpg" title="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" alt="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" /><br /><p>Domenica 5 luglio torna Castelli Aperti, la rassegna che accompagna il pubblico alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del Piemonte. Un'occasione per visitare castelli, dimore storiche, musei e giardini che raccontano secoli di storia, valorizzando le eccellenze del territorio e offrendo esperienze di visita tra arte, architettura e tradizioni. Di seguito l'elenco completo dei beni aderenti aperti al pubblico per la giornata di domenica 5 luglio in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Busca - Castello del Roccolo: visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: <a href="https://www.castellodelroccolo.it" target="_blank" rel="nofollow">&nbsp;www.castellodelroccolo.it</a><br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta:aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-casa.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Pamparato &ndash; Borgo Antico e Castello di Pamparato: visite guidate su prenotazione ore 10.30 e ore 15.30. Ingresso: Intero: 8&euro;. &nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: &nbsp;visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
