<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/monregalese/rss2.0.xml?page=1130rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Mondovì]]></description><lastBuildDate>Sun, 14 Jun 2026 12:13:41 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Farigliano, gli Alpini piantano venti tigli in un tributo alla storia e al futuro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-gli-alpini-piantano-venti-tigli-in-un-tributo-alla-storia-e-al-futuro_122130.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-gli-alpini-piantano-venti-tigli-in-un-tributo-alla-storia-e-al-futuro_122130.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122130/150030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il fine settimana a Farigliano si &egrave; aperto con un&rsquo;iniziativa dal forte valore simbolico ed ecologico, che ha visto la partecipazione attiva degli Alpini e di numerosi volontari. Presso via Torino, nelle vicinanze del Parco dei Trenta, sono stati messi a dimora venti nuovi alberi di tiglio, con l&rsquo;obiettivo di creare un prezioso polmone verde capace di contrastare il cambiamento climatico e migliorare la qualit&agrave; dell'aria del territorio.</p>
<p>Questa scelta non &egrave; casuale: il tiglio, grazie alle sue ampie chiome, &egrave; un prezioso alleato naturale nel ridurre le temperature al suolo e nel creare zone d'ombra. Le nuove piante agiranno come un filtro per l'inquinamento, assorbendo anidride carbonica e trattenendo le polveri sottili, rappresentando un vero e proprio investimento a favore delle future generazioni e della biodiversit&agrave; locale.</p>
<p>Ogni albero sar&agrave; contrassegnato da una targhetta speciale, trasformando il filare in un monumento vivo capace di unire il ricordo al presente. Le dediche ripercorrono la storia e l'attualit&agrave; del Corpo: una parte degli alberi rende onore ai reparti storici della Divisione Alpina Cuneese, la "Martire", includendo il Primo Reggimento Alpini con i battaglioni Ceva, Pieve di Teco e Mondov&igrave;, il Secondo Reggimento Alpini con i battaglioni Borgo San Dalmazzo, Dronero e Saluzzo, il Quarto Reggimento Artiglieria Alpina con i gruppi Pinerolo, Mondov&igrave; e Val Po, oltre al Quarto Battaglione Misto Genio.</p>
<h2>A Farigliano tigli dedicati ai reparti alpini: ecco quali</h2>
<p>Parallelamente, altri alberi sono stati dedicati ai reparti attualmente in forza alla Brigata Alpina Taurinense, oggi impegnati nelle missioni di pace. Tra questi figurano il Secondo Reggimento Alpini di Cuneo, il Terzo Reggimento Alpini di Pinerolo, il Nono Reggimento Alpini de L'Aquila, il Primo Reggimento "Nizza Cavalleria", il Primo Reggimento Artiglieria Terrestre, il Trentaduesimo Reggimento Genio Guastatori, il Reggimento Logistico "Taurinense" e il Reparto Comando e Supporti Tattici "Taurinense".</p>
<p>Con questa operazione, le Penne Nere si confermano ancora una volta custodi attenti del territorio, riuscendo a coniugare il profondo rispetto per le radici storiche con una visione concreta orientata alla cura dell'ambiente.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta il preludio a un weekend tricolore, che invita l'intera cittadinanza a unirsi nel ringraziamento per l'impegno costante dimostrato dagli Alpini.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso si anima: tornano i tradizionali mercatini estivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/prato-nevoso-si-anima-tornano-i-tradizionali-mercatini-estivi_122123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/prato-nevoso-si-anima-tornano-i-tradizionali-mercatini-estivi_122123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122123/150006.jpg" title="I mercatini di Prato Nevoso in una fotografia di repertorio del Circolo San Telmo" alt="I mercatini di Prato Nevoso in una fotografia di repertorio del Circolo San Telmo" /><br /><p>La ventisettesima edizione dei mercatini estivi di Prato Nevoso, organizzata dall&rsquo;associazione Unitiperpratonevoso e dal Circolo San Telmo, promette di trasformare piazza Dodero nel cuore pulsante dell&rsquo;intera stagione. Dalle prime giornate di luglio fino alla fine di agosto, ogni fine settimana sar&agrave; dedicato alla scoperta delle eccellenze locali, offrendo a visitatori e residenti l&rsquo;occasione ideale per passeggiare tra gli stand dalle 8 alle 19.</p>
<p>Il mese di luglio si apre con gli appuntamenti del 4 e 5, proseguendo poi con il fine settimana dell'11 e 12 e quello del 18 e 19. A chiudere il calendario di met&agrave; estate saranno le giornate del 25 e 26 luglio. Il divertimento raddoppia poi nel mese di agosto, che vedr&agrave; i mercatini attivi nelle giornate del primo e del due, per poi proseguire l&rsquo;8 e il 9 agosto. Particolarmente intenso sar&agrave; il periodo di Ferragosto, con la presenza dei banchi nelle giornate di venerd&igrave; 14, sabato 15 e domenica 16 agosto. L&rsquo;estate si concluder&agrave; in bellezza con gli ultimi due weekend, quelli del 22 e 23 agosto e del 29 e 30 agosto.</p>
<h2>Non solo mercatini: le proposte collaterali di Unitiperpratonevoso</h2>
<p>Oltre al piacere del mercatino, il programma &egrave; arricchito da esperienze uniche, pensate per stupire grandi e piccini. Per gli amanti della prospettiva dall'alto, sar&agrave; possibile provare l'emozione del volo vincolato in mongolfiera, che impreziosir&agrave; la giornata dell&rsquo;8 agosto.</p>
<p>Il fascino dell'arte si manifester&agrave; invece attraverso le spettacolari esibizioni di scultura con motosega dal vivo. Questo evento artistico, che trasforma tronchi di legno in vere opere d'arte, sar&agrave; protagonista con la presenza di uno special guest nelle giornate del 9 e del 30 agosto.</p>
<p>Ogni singola data riflette la filosofia del cosiddetto popolo della montagna, un impegno collettivo mirato a mantenere viva l'identit&agrave; del territorio. Grazie alla variet&agrave; di proposte, l&rsquo;associazione Unitiperpratonevoso conferma il proprio impegno per la stazione sciistica, abbinando il relax dell'alta quota alla vivacit&agrave; degli eventi culturali e artigianali e rendendo ogni visita un'esperienza memorabile per tutti coloro che sceglieranno di trascorrere l'estate tra le vette.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni, contattare il Circolo San Telmo al 3478875206 (Emanuela).</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, raccolti 1.300 chili di rifiuti nella zona industriale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-raccolti-1300-chili-di-rifiuti-nella-zona-industriale_122129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-raccolti-1300-chili-di-rifiuti-nella-zona-industriale_122129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122129/150029.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno la zona industriale di Mondov&igrave; &egrave; stata teatro di una significativa mobilitazione ambientale che ha visto l'amministrazione comunale in prima linea, insieme a numerosi volontari, per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti.</p>
<p>Il vicesindaco, Gabriele Campora, accompagnato dal primo cittadino, Luca Robaldo, ha preso parte attiva a questa iniziativa di pulizia, che ha prodotto risultati concreti e quantificabili: sono stati infatti rimossi dal territorio circa 1.200 chilogrammi di rifiuti indifferenziati e 100 chili di vetro.</p>
<p>Il successo della giornata &egrave; il frutto di una collaborazione corale che ha coinvolto gli ecovolontari comunali, la comunit&agrave; dei musulmani di Mondov&igrave; e l'associazione ambientalista Mondovivo, oltre al supporto tecnico fornito dagli operatori di Proteo Ambiente per la gestione del materiale raccolto. Un impegno che l'amministrazione ha voluto sottolineare con gratitudine, evidenziando come la partecipazione attiva sia la chiave per prendersi cura del bene comune.</p>
<h2>Mondov&igrave;, troppi rifiuti nell'area industriale: il disappunto del vicesindaco</h2>
<p>Tuttavia, il vicesindaco Campora ha voluto mantenere un approccio realista riguardo allo stato dell'area, sottolineando che, nonostante i risultati ottenuti, il lavoro da compiere rimane considerevole.</p>
<p>"Il bilancio di oggi ci rende orgogliosi dello spirito di comunit&agrave; dimostrato, ma la zona industriale di Mondov&igrave; &egrave; vasta e i rifiuti presenti sono ancora troppi", ha dichiarato il vicesindaco, ribadendo la necessit&agrave; di proseguire con ulteriori interventi mirati.</p>
<p>Quella appena conclusa non deve essere considerata un'azione isolata, ma un punto di partenza per una strategia di tutela ambientale pi&ugrave; continuativa. L'obiettivo dell'amministrazione &egrave; infatti quello di restituire pieno decoro a tutta l'area, rendendo queste iniziative di pulizia una consuetudine per garantire un ambiente pi&ugrave; salubre e curato per l'intera collettivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Qui non c'è più decoro": nuovo arredo pubblico di Mondovì subito sporcato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/qui-non-c-e-piu-decoro-nuovo-arredo-pubblico-di-mondovi-subito-sporcato_122128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/qui-non-c-e-piu-decoro-nuovo-arredo-pubblico-di-mondovi-subito-sporcato_122128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122128/150028.jpg" title="La storia pubblicata dal sindaco Robaldo su Instagram" alt="La storia pubblicata dal sindaco Robaldo su Instagram" /><br /><p>La comunit&agrave; di Mondov&igrave; &egrave; stata testimone, ancora una volta, di un episodio che solleva interrogativi profondi sul rispetto del bene pubblico e sul senso civico individuale. Recentemente, la citt&agrave; ha visto l'inaugurazione di nuovi elementi di arredo urbano a Breo, installati con l'obiettivo di riqualificare lo spazio condiviso, rendere l'ambiente pi&ugrave; accogliente e migliorare la vivibilit&agrave; delle aree pubbliche per tutti i cittadini.</p>
<p>Tuttavia, il piacere per il nuovo decoro &egrave; stato bruscamente interrotto da un atto di incuria che ha colpito proprio una delle installazioni appena posizionate.</p>
<p>Il sindaco, Luca Robaldo, ha voluto denunciare pubblicamente l'accaduto attraverso il proprio profilo Instagram, utilizzando lo strumento delle storie per mostrare ai concittadini lo stato in cui &egrave; stato ridotto uno dei nuovi manufatti in cemento. La fotografia condivisa dal primo cittadino &egrave; eloquente: sulla superficie pulita e lineare della struttura sono ben visibili i segni lasciati inequivocabilmente dall'urina di un cane, accompagnati da una chiazza sul selciato sottostante, un danno che deturpa immediatamente il nuovo arredo.</p>
<h2>Nuovi arredi sporcati a Mondov&igrave;, il sindaco Robaldo interviene sui social</h2>
<p>L'immagine &egrave; stata accompagnata da un commento sintetico ma estremamente incisivo, rafforzato da un'emoji che trasmette un senso di profonda indignazione. Luca Robaldo, con un tono che miscela amarezza e ferma condanna per la scarsa educazione dimostrata, ha scritto: "Nuovo arredo urbano inaugurato... una preghiera per il cane che ha un padrone cos&igrave; maleducato".</p>
<p>Attraverso queste parole, il primo cittadino non si limita a segnalare un atto di degrado, ma sposta l'attenzione sulle responsabilit&agrave; dei singoli proprietari di animali domestici. Il messaggio &egrave; chiaro: la cura degli spazi pubblici passa necessariamente attraverso la consapevolezza e il comportamento corretto di ogni singolo utente della citt&agrave;.</p>
<p>L'episodio solleva quindi una riflessione necessaria su quanto sia fondamentale il rispetto reciproco e la tutela del patrimonio collettivo, affinch&eacute; gli sforzi dedicati alla cura del contesto urbano non vengano vanificati da atteggiamenti superficiali e privi di senso civico.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Festa di fine anno scolastico a Mondovì finisce in… violenza: scattano le denunce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/festa-di-fine-anno-scolastico-a-mondovi-finisce-in-violenza-scattano-le-denunce_122127.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/festa-di-fine-anno-scolastico-a-mondovi-finisce-in-violenza-scattano-le-denunce_122127.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122127/150027.jpg" title="I carabinieri di Mondovì" alt="I carabinieri di Mondovì" /><br /><p>Il tradizionale saluto tra gli studenti dei licei di Mondov&igrave; Piazza, che lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno aveva riunito centinaia di ragazzi per festeggiare l'imminente esame di maturit&agrave;, ha vissuto un epilogo decisamente amaro. Quello che doveva essere un momento di sport, musica e spensieratezza si &egrave; infatti trasformato in un caso giudiziario, con i carabinieri ora impegnati a far luce su quanto accaduto al di fuori della struttura sportiva comunale, nota come area "ASP".</p>
<p>Secondo le informazioni raccolte da Cuneodice.it, il party sarebbe stato organizzato in piena autonomia dai ragazzi; infatti, malgrado la partecipazione di circa cinquecento giovani, la gestione dell'evento non prevedeva servizi di controllo n&eacute; presidi di sicurezza professionale. La situazione di relativa serenit&agrave; si sarebbe per&ograve; incrinata nel momento in cui un gruppo di persone esterne alla realt&agrave; scolastica avrebbe fatto il proprio ingresso nell'area, dando origine a contese verbali che in breve tempo hanno preso una piega violenta.</p>
<p>In base ai primi riscontri investigativi, il fulcro del conflitto si sarebbe spostato rapidamente dal perimetro dell'area sportiva verso il parcheggio adiacente. Qui, tra spintoni e percosse, sarebbero state riportate situazioni di grave intemperanza, con alcune testimonianze che riferiscono persino dell'utilizzo di una bottiglia come arma.</p>
<h2>Festa di fine anno scolastico degenera a Mondov&igrave; Piazza: intervengono i carabinieri</h2>
<p>A quel punto, dinnanzi al repentino peggiorare del clima, i responsabili del centro sportivo avrebbero imposto l'interruzione immediata dei festeggiamenti, provvedendo a sollecitare l'intervento delle pattuglie dell'Arma.</p>
<p>Se inizialmente l'omert&agrave; del momento aveva impedito l'individuazione immediata dei responsabili, il quadro sarebbe cambiato drasticamente nelle ore successive. Stando alle ricostruzioni delle ultime ore, alcune delle persone coinvolte avrebbero formalizzato la propria versione dei fatti mediante denunce depositate presso gli uffici competenti.</p>
<p>Sar&agrave; ora compito degli inquirenti analizzare le prove e le testimonianze raccolte per definire il perimetro delle responsabilit&agrave; penali e far chiarezza su un episodio che ha bruscamente interrotto un consueto rito di passaggio generazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Andrea Serale e quel titolo mondiale sognato sin da bambino: "Se c'è l'impegno, i sogni si avverano"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-sognato-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-sognato-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/149996.jpg" title="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" alt="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" /><br /><p>Ci sono sogni che nascono in silenzio e che accompagnano una vita intera. Sogni che prendono forma tra i profumi di una cucina di casa, osservando una nonna preparare ravioli o un nonno lavorare i salami, immaginando un futuro che sembra lontanissimo. <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-campione-del-mondo-con-la-nazionale-italiana-cuochi_120525.html" target="_blank" rel="follow">Andrea Serale quel sogno lo custodiva fin da bambino</a>. Lo vedeva ogni sera in una cameretta a Mondov&igrave;, rimirando un attestato appeso al muro e chiedendosi se un giorno sarebbe riuscito a raggiungere traguardi importanti nel mondo della cucina.</p>
<p>Anni di studio all&rsquo;istituto alberghiero Giolitti, nel rione Piazza, il lavoro nelle cucine, le competizioni, gli allenamenti e una determinazione fuori dal comune lo hanno portato sempre pi&ugrave; vicino a quell&rsquo;obiettivo. Fino a Newport, in Galles, dove insieme a Giuseppe De Vincenzo e alla Nazionale Italiana Cuochi ha scritto una pagina straordinaria della cucina italiana, conquistando la Global Chefs Challenge, una delle competizioni pi&ugrave; prestigiose al mondo.</p>
<p>Un risultato che va oltre una medaglia d&rsquo;oro. &Egrave; la consacrazione di un percorso costruito con passione, sacrificio e spirito di squadra. &Egrave; il coronamento di un sogno inseguito per anni. E, soprattutto, &egrave; un <a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/lo-chef-andrea-serale-da-cirio-e-bongioanni-ha-portato-in-vetta-al-mondo-i-sapori-del-nostro-piemonte_121996.html" target="_blank" rel="follow">motivo di orgoglio per tutta la Granda e per tutto il Piemonte</a>. A pochi giorni dall&rsquo;impresa, Andrea Serale ripercorre in esclusiva ai microfoni di Cuneodice.it le emozioni della vittoria, il lungo lavoro che l&rsquo;ha resa possibile e i valori che continuano a guidarlo ogni giorno ai fornelli.</p>
<p><strong>Andrea, sei campione del mondo: cosa rappresenta per te questo successo?</strong></p>
<p>La realizzazione di un sogno. Un sogno che inseguivo da anni, che ho visto e rivisto infinite volte nella mia mente. Me lo sono immaginato tantissime volte e, ogni volta, avevo la pelle d&rsquo;oca pensando: &ldquo;Prima o poi ce la faremo&rdquo;. Per&ograve; non avevo idea che l&rsquo;emozione reale sarebbe stata cos&igrave; forte. Nel momento in cui tutto &egrave; diventato realt&agrave;, &egrave; stato qualcosa di veramente incredibile e indescrivibile. La cosa pi&ugrave; bella &egrave; stata vedere l&rsquo;esultanza dei miei compagni di squadra, di Giuseppe, dei miei coach Angelo Biscotti, Francesco Cinquepalmi, Pierluca Ardito, Gianluca Tomasi e di tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso. In quel momento abbiamo capito di aver fatto qualcosa di davvero importante, qualcosa che rester&agrave; per sempre dentro di noi. Sto iniziando solo adesso a realizzare davvero quello che &egrave; successo: oggi possiamo dirlo, siamo campioni del mondo. &Egrave; un orgoglio immenso, soprattutto perch&eacute; rappresentare l&rsquo;Italia significa portare sulle spalle una responsabilit&agrave; enorme. Ancora di pi&ugrave; oggi, in un momento storico in cui la cucina italiana &egrave; riconosciuta e valorizzata nel mondo come patrimonio culturale di straordinaria importanza. Questa vittoria ci rende ancora pi&ugrave; fieri, perch&eacute; significa aver onorato al meglio la nostra nazione, la nostra storia e tutta la tradizione della gastronomia italiana.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149997.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Regalaci un pizzico di atmosfera iridata: come si &egrave; svolta la competizione?<br></strong><br>La competizione &egrave; stata molto intensa e altamente selettiva. Prima di arrivare alla finale della Global Chefs Challenge ci sono infatti selezioni molto precise e impegnative. Il primo step sono i campionati europei, che rappresentano le qualificazioni ai mondiali. Per l&rsquo;Europa passano solamente sei nazioni: due del Sud Europa, due del Centro Europa e due del Nord Europa. Nel 2025 noi abbiamo partecipato proprio a queste selezioni europee, riuscendo prima a qualificarci come una delle migliori nazioni del Sud Europa e poi conquistando anche il titolo generale di campioni d&rsquo;Europa. Dopo questa fase si arriva alla finale mondiale, che quest&rsquo;anno si &egrave; svolta in Galles, a Newport, dal 16 al 19 maggio. Ai mondiali erano presenti 18 nazioni, ognuna rappresentata da due concorrenti. La gara consisteva nella realizzazione di un men&ugrave; completo di quattro portate per 12 persone, con cinque ore totali di preparazione. Per ogni piatto erano previsti ingredienti obbligatori e prove tecniche identiche per tutte le squadre, cos&igrave; da mettere davvero tutti sullo stesso livello. Questo rendeva la competizione ancora pi&ugrave; difficile, perch&eacute; oltre alla tecnica e alla creativit&agrave; servivano organizzazione, gestione del tempo, concentrazione e grande lavoro di squadra.</p>
<p><strong>Quali piatti hai presentato insieme a Giuseppe De Vincenzo?</strong></p>
<p>Insieme a Giuseppe De Vincenzo abbiamo voluto creare un men&ugrave; che accompagnasse i giudici in una vera e propria passeggiata lungo l&rsquo;Italia in primavera. L&rsquo;idea era quella di raccontare la tradizione, la cultura e l&rsquo;identit&agrave; della cucina italiana attraverso tecniche moderne e preparazioni capaci di valorizzare le nostre radici gastronomiche, dal Piemonte fino alla Puglia, attraversando simbolicamente tutto il Paese. Il filo conduttore del men&ugrave; erano i fiori: ogni piatto aveva infatti un fiore caratteristico che ne completava l&rsquo;identit&agrave; aromatica e visiva. Per l&rsquo;antipasto avevamo come ingredienti obbligatori un cereale tipico della propria nazione, il caviale e la camomilla. Noi abbiamo scelto la polenta bianca, realizzando un polentino ripieno di caviale alla camomilla, accompagnato da una salsa Martini di Torino e da un aspic di mela verde e cetriolo con remoulade di mela verde. Nel piatto di pesce, gli ingredienti obbligatori erano halibut, gamberoni e porri. Abbiamo quindi creato un halibut al gusto di salmoriglio, accompagnato da una panzanella di crostacei, daikon marinato con osmanto e un raviolo ai 40 tuorli ripieno di porri, halibut e crostacei affumicati. Per la main course di carne, gli ingredienti richiesti erano lombata di vitello e animella. L&rsquo;animella &egrave; stata glassata alla mediterranea con una caponatina di alghe, accompagnata da una patata fondente con salsa olandese alla regina dei prati e carpaccio di zucchine. A completare il piatto, un cavolo rapa marinato con emulsione all&rsquo;aglio nero, vinaigrette al polline e una terrina di lombata di vitello. Infine il dessert, dove gli ingredienti obbligatori erano cioccolato fondente, fragole e la realizzazione della sfoglia direttamente in gara. Abbiamo presentato una mousse al cioccolato fondente e cardamomo con inserto all&rsquo;ibisco e croccante feuillantine, accompagnata da una salsa fragola, lampone e basilico e da un sorbetto fragola e champagne. Sopra, una chantilly alla vaniglia reinterpretava il classico gusto panna, fragole e champagne. Il pezzo caldo era invece una sfoglia ripiena di confettura di fragole e rabarbaro con uno zabaione sifonato al Moscato d&rsquo;Asti. Con questo dessert abbiamo conquistato anche il premio come miglior dessert del campionato mondiale.</p>
<p><strong>Quanta preparazione c&rsquo;&egrave; stata dietro a questa vittoria e in cosa &egrave; consistita?</strong></p>
<p>Dietro a questa vittoria c&rsquo;&egrave; stato un percorso di preparazione molto intenso e impegnativo. Abbiamo iniziato ad allenarci gi&agrave; da novembre, con sessioni settimanali che si svolgevano generalmente dal luned&igrave; al gioved&igrave;. In alcuni periodi abbiamo organizzato anche veri e propri ritiri, dedicando intere settimane alla preparazione. Nei primi due mesi il lavoro si &egrave; concentrato principalmente sulla progettazione del men&ugrave;, sullo studio degli abbinamenti e sull&rsquo;analisi degli ingredienti obbligatori che avremmo dovuto utilizzare in gara. &Egrave; stata una fase fondamentale, durante la quale abbiamo affinato ogni dettaglio per costruire una proposta tecnica e coerente. Una volta definito il men&ugrave;, gli allenamenti sono entrati nel vivo con simulazioni complete della competizione. Il giorno precedente venivano effettuate le pesate, preparato il box di gara e organizzato tutto esattamente come sarebbe avvenuto durante la manifestazione. Il giorno successivo affrontavamo una vera e propria simulazione, riproducendo fedelmente tempi, procedure e condizioni di gara. Questo percorso di preparazione si &egrave; svolto tra Brescia, presso Cast Alimenti, e la Puglia, presso Labo Formazione. &Egrave; stato un lavoro costante, fatto di sacrificio, disciplina e grande attenzione ai dettagli, elementi che alla fine hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo importante risultato.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149998.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Questa medaglia d'oro arricchisce il tuo straordinario palmar&egrave;s, gi&agrave; incredibilmente ricco, nonostante la giovane et&agrave;. Quali sono i prossimi obiettivi?</strong></p>
<p>Questa &egrave; una bellissima domanda. Dopo un percorso cos&igrave; impegnativo, fatto di sacrifici, allenamenti e momenti interamente dedicati al raggiungimento di questo grande sogno, sento innanzitutto il bisogno di concentrarmi sul mio lavoro quotidiano e sugli obiettivi professionali che mi sono prefissato. Allo stesso tempo, continuer&ograve; con orgoglio a far parte della Nazionale Italiana Cuochi, un&rsquo;esperienza che rappresenta per me un grande onore e una continua opportunit&agrave; di crescita. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di continuare a competere ai massimi livelli internazionali, mantenere l&rsquo;Italia ai vertici della cucina mondiale e conquistare nuovi traguardi. Abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e la volont&agrave; &egrave; quella di continuare a migliorare, restando all&rsquo;altezza di quel livello che abbiamo sempre sognato di raggiungere.</p>
<p><strong>Questa chiacchierata fa venire appetito: dove si possono assaporare i tuoi piatti?</strong></p>
<p>Attualmente sono lo chef di cucina di Villa San Lorenzo, a Chiusa di Pesio, una splendida location dedicata a eventi e ricevimenti, dove ogni giorno ho la possibilit&agrave; di esprimere la mia idea di cucina e valorizzare il territorio attraverso i miei piatti. Parallelamente, insieme a Niccol&ograve; Mondino, porto avanti il progetto Private Chef Cuneo, un&rsquo;attivit&agrave; di chef privato a domicilio che ci sta dando grandi soddisfazioni. &Egrave; un progetto a cui siamo particolarmente legati perch&eacute; ci permette di portare direttamente nelle case delle persone tutta la passione, la creativit&agrave; e l&rsquo;attenzione ai dettagli che mettiamo nel nostro lavoro. Abbiamo avviato questa realt&agrave; circa due anni fa e, da allora, le gratificazioni non sono mancate. Siamo molto soddisfatti del percorso intrapreso e cerchiamo sempre di migliorarci, mettendo la stessa determinazione che ci accompagna nelle competizioni anche nel lavoro di tutti i giorni, con l&rsquo;obiettivo di offrire ai nostri clienti un&rsquo;esperienza unica e memorabile.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150000.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Consentici di scavare un po' a ritroso nel tempo, fino alla genesi della tua passione per la cucina: com&rsquo;&egrave; nata?</strong></p>
<p>La mia passione per la cucina nasce fin da bambino, grazie alla mia famiglia. Posso dire di essere un figlio d&rsquo;arte: dalla parte di mia madre sono tutti ristoratori e sono cresciuto circondato dai profumi, dai sapori e dai gesti della cucina di casa. Mi &egrave; sempre piaciuto mettere le mani in pasta e osservare mia madre, mia zia e mia nonna all&rsquo;opera. Ero affascinato dal modo in cui riuscivano a trasmettere amore e passione attraverso ci&ograve; che preparavano. Se devo individuare una persona che ha acceso davvero questa scintilla, quella &egrave; stata mia nonna Anna. Fin da piccolo mi ha insegnato che la cucina non &egrave; soltanto tecnica, ma soprattutto cuore, amore e desiderio di far stare bene gli altri. Con lei preparavo ravioli e biscotti, mentre con mio nonno facevo i salami: sono ricordi semplici, ma che hanno lasciato un segno profondo e che hanno dato origine al mio amore per questo mestiere. La passione per le competizioni, invece, &egrave; nata grazie a mio zio. Anche lui aveva frequentato l&rsquo;istituto alberghiero Giolitti di Mondov&igrave; e, quando era in quarta superiore, aveva partecipato al Tartufo d&rsquo;Oro, un importante concorso regionale di cucina. Aveva ricevuto un attestato di partecipazione che mia nonna aveva fatto incorniciare e appendere nella sua cameretta. Quando arriv&ograve; il momento di scegliere la scuola superiore, non ebbi dubbi e decisi di iscrivermi anch&rsquo;io al Giolitti. Durante la settimana andavo a dormire dai miei nonni a Mondov&igrave; e occupavo proprio la cameretta di mio zio. Ogni sera, prima di addormentarmi, guardavo quell&rsquo;attestato appeso al muro e mi chiedevo se un giorno sarei riuscito ad arrivare a quel livello. Quell&rsquo;immagine &egrave; diventata una fonte di motivazione incredibile: era il fuoco che mi spingeva a migliorarmi ogni giorno e a credere che, con impegno e sacrificio, avrei potuto raggiungere anch&rsquo;io traguardi importanti. Col senno di poi, posso dire che &egrave; stato proprio l&igrave; che &egrave; iniziato il mio percorso nel mondo delle competizioni, un percorso che mi ha portato fino ai risultati che oggi ho la fortuna di vivere.</p>
<p><strong>Una storia incredibilmente affascinante, che ci ricorda quanto contino i valori e il legame con la propria famiglia. Ampliando invece gli orizzonti, hai un modello di riferimento a cui ti ispiri quando cucini?</strong></p>
<p>Sicuramente i miei principali punti di riferimento sono gli chef che ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso, sia professionale che agonistico. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e professionale. La mia filosofia di cucina &egrave; il risultato di tutti questi insegnamenti: dalle tecniche apprese nelle cucine in cui ho lavorato, ai consigli ricevuti durante le competizioni, fino alla visione e all&rsquo;approccio che i miei maestri mi hanno trasmesso negli anni. Cerco di fare tesoro di ogni esperienza e di ogni insegnamento, costruendo giorno dopo giorno una mia identit&agrave; culinaria. Pi&ugrave; che ispirarmi a un singolo chef, mi piace pensare di portare con me un po&rsquo; di tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno accompagnato nella mia crescita. Ognuna di loro ha contribuito a formare il cuoco che sono oggi e continua a influenzare il mio modo di interpretare la cucina.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150001.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>In parte l'hai gi&agrave; accennato, ma l'interrogativo &egrave; d'obbligo. A chi dedichi questa vittoria?</strong></p>
<p>Dedico questo successo a tutte le persone che mi sono state accanto durante questo percorso straordinario e indimenticabile. Innanzitutto alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e supportato in ogni scelta, ma anche ai miei amici, che mi sono stati vicini sia nei momenti pi&ugrave; belli sia in quelli pi&ugrave; difficili. La dedico a tutti coloro che hanno contribuito, in modi diversi, a rendere possibile questo cammino, aiutandomi a credere che raggiungere un traguardo cos&igrave; importante non fosse soltanto un sogno, ma un obiettivo concreto e realizzabile. Un ringraziamento speciale va anche ai miei coach, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e competitiva: Gianluca Tomasi, Pierluca Ardito, Francesco Cincipaldi e Angelo Biscotti. A loro va la mia pi&ugrave; sincera gratitudine per gli insegnamenti, il supporto e la fiducia che mi hanno trasmesso. Infine, dedico questa medaglia a tutti i miei compagni della Nazionale Italiana Cuochi. In questi anni siamo diventati una vera famiglia, un gruppo unito dalla stessa passione, dagli stessi sacrifici e dalla stessa voglia di rappresentare al meglio l&rsquo;Italia nel mondo. Questa vittoria &egrave; anche loro.</p>
<p><strong>Tra una ricetta e l'altra, ci potresti dire qual &egrave; l&rsquo;ingrediente segreto per diventare uno chef di successo?</strong></p>
<p>Credo che non esista un unico ingrediente segreto, ma una combinazione di valori e atteggiamenti che fanno la differenza. Prima di tutto bisogna avere degli obiettivi chiari e la determinazione di perseguirli senza mai accontentarsi. &Egrave; fondamentale cercare costantemente di migliorarsi, mettendosi alla prova ogni giorno e provando a superare i propri limiti. Alla base di tutto ci sono la passione, la costanza e quella che definisco un&rsquo;ossessione positiva: la voglia di fare sempre un passo in pi&ugrave;, di imparare, di crescere e di non sentirsi mai arrivati. Bisogna avere il coraggio di credere nei propri sogni e lavorare con dedizione per trasformarli in realt&agrave;. Sono convinto che nulla sia davvero impossibile quando c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di raggiungere un obiettivo. Sono proprio la determinazione e la perseveranza che permettono a ciascuno di noi di arrivare ai propri traguardi. Questo titolo mondiale, ad esempio, &egrave; un sogno che ho coltivato per tantissimi anni. Per molto tempo ho immaginato questo momento, l&rsquo;ho visualizzato nella mia mente e ho lavorato ogni giorno con l&rsquo;obiettivo di renderlo reale. Oggi posso dire che i sogni, quando sono accompagnati da impegno, sacrificio e passione, possono davvero diventare realt&agrave;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149999.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ferrone in Festa 2026, programma completo: quattro giorni di festa nel rione di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ferrone-in-festa-2026-programma-completo-quattro-giorni-di-festa-nel-rione-di-mondovi_122101.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ferrone-in-festa-2026-programma-completo-quattro-giorni-di-festa-nel-rione-di-mondovi_122101.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122101/149970.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna anche nel 2026 uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi dell&rsquo;estate monregalese. Dal 23 al 27 luglio il quartiere Ferrone di Mondov&igrave; ospiter&agrave; una nuova edizione di &ldquo;Ferrone in Festa&rdquo;, manifestazione che unisce intrattenimento, socialit&agrave; e solidariet&agrave; in un programma pensato per coinvolgere famiglie, giovani e adulti.</p>
<p>L&rsquo;evento prender&agrave; il via gioved&igrave; 23 luglio con una serata dedicata ai sapori e alla musica latinoamericana. Dopo l&rsquo;apertura dell&rsquo;area gastronomica con hamburger e panini, il pubblico potr&agrave; assistere allo spettacolo organizzato insieme all&rsquo;associazione sportiva dilettantistica Ritmo e Fantasia.</p>
<p>Particolarmente attesa la giornata di venerd&igrave; 24 luglio, che vedr&agrave; la partecipazione di Nico Acampora e dei ragazzi di PizzAut, il progetto che ha rivoluzionato il tema dell&rsquo;inclusione lavorativa delle persone autistiche attraverso la ristorazione.</p>
<p>Dalle 19 sar&agrave; possibile gustare le pizze preparate dal team di PizzAut, mentre alle 21.30 Acampora presenter&agrave; il libro &ldquo;Vietato calpestare i sogni&rdquo;, raccontando la straordinaria esperienza che ha trasformato un&rsquo;idea in un modello riconosciuto a livello nazionale. L&rsquo;incontro sar&agrave; seguito da una sessione di firmacopie e rappresenter&agrave; uno dei momenti pi&ugrave; significativi dell&rsquo;intera manifestazione.</p>
<p>Sabato 25 luglio spazio al divertimento con la quarta edizione dei Ferrone Games, seguita dal tradizionale appuntamento &ldquo;Pasta per tutti&rdquo;, evento gratuito aperto alla cittadinanza. La serata proseguir&agrave; con la musica dal vivo della band Vuoto Totale e si concluder&agrave; con un cocktail party animato dai dj Vale e Steaven Patrick.</p>
<p>Domenica 26 luglio sar&agrave; la giornata dedicata alle famiglie. Dopo l&rsquo;aperitivo di mezzogiorno, il programma proporr&agrave; attivit&agrave; e intrattenimento per bambini e genitori. In serata torneranno protagonisti i sapori della tradizione con la celebre polenta di Bruno, seguita da una serata danzante all&rsquo;insegna del liscio con il duo &ldquo;Il Gatto e la Volpe&rdquo;.</p>
<p>La manifestazione si concluder&agrave; luned&igrave; 27 luglio con la raviolata e con la &ldquo;Serata Sixties Graffiti&rdquo;, accompagnata dall&rsquo;estrazione dei premi della lotteria e da un viaggio musicale nelle atmosfere degli anni Sessanta.</p>
<p>Patrocinata dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Mondov&igrave;, con il sostegno di Fondazione CRC e Fondazione CRT, &ldquo;Ferrone in Festa 2026&rdquo; si conferma un appuntamento capace di coniugare tradizione, partecipazione e inclusione, offrendo cinque giorni di iniziative aperte a tutta la comunit&agrave;. L&rsquo;ingresso agli eventi &egrave; libero.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù, l'abbraccio tra generazioni: i bimbi dell'infanzia festeggiano la fine dell'anno con gli anziani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-l-abbraccio-tra-generazioni-i-bimbi-dell-infanzia-festeggiano-la-fine-dell-anno-con-gli-anziani_122104.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-l-abbraccio-tra-generazioni-i-bimbi-dell-infanzia-festeggiano-la-fine-dell-anno-con-gli-anziani_122104.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122104/149973.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un pomeriggio speciale all'insegna della condivisione e dell'emozione profonda ha unito nei giorni scorsi la generazione pi&ugrave; giovane e quella pi&ugrave; anziana della comunit&agrave;.</p>
<p>Gioved&igrave; scorso, infatti, i bambini e le bambine dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia hanno fatto visita agli ospiti della Fondazione Don Garneri per festeggiare insieme l'imminente conclusione dell'anno scolastico.</p>
<p>L'incontro si &egrave; svolto in una sala gremita e carica di entusiasmo. Ad accompagnare i piccoli e ad assistere a questo momento di festa era presente anche una folta rappresentanza della nuova amministrazione comunale, con i consiglieri neoeletti Christian Sciolla, Claudia Cigna, Nicol&ograve; Bono, Veronica Rinaldi, Emanuele Peirone e Giulia Allione Cardone.</p>
<p>Gli ospiti della residenza e i presenti hanno ascoltato e applaudito calorosamente i canti preparati dai bambini per l'occasione.</p>
<p>Oltre alla musica, i piccoli alunni hanno voluto lasciare un segno tangibile del loro passaggio, offrendo in dono agli anziani una farfalla artigianale. Un simbolo non casuale, scelto per rappresentare una creatura leggera e coraggiosa, capace di lasciare il proprio bozzolo per aprirsi con fiducia al mondo intero.</p>
<p>L'iniziativa ha confermato ancora una volta il valore dei progetti di scambio intergenerazionale, capaci di arricchire reciprocamente sia i pi&ugrave; piccoli che i residenti della struttura. Un bellissimo momento di vicinanza e affetto che ha lasciato un ricordo prezioso nel cuore di tutti i partecipanti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Salone del libro di montagna a Frabosa Sottana, ecco il programma completo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/salone-del-libro-di-montagna-a-frabosa-sottana-ecco-il-programma-completo_122031.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/salone-del-libro-di-montagna-a-frabosa-sottana-ecco-il-programma-completo_122031.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122031/149852.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Variegato, ricco e coinvolgente il programma della 12&ordf; edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana in programma sabato 18 e domenica 19 luglio presso la Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo. (gentilmente concessa).</p>
<p>Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, della societ&agrave;, dell&rsquo;economia, dell&rsquo;arte e dell&rsquo;informazione.</p>
<p>Ad aprire la rassegna, sabato 18, alle ore 10,30, al termine della cerimonia di inaugurazione che si svolger&agrave; alla presenza delle massime autorit&agrave; del territorio, sar&agrave; la conferenza con presentazione del libro &ldquo;Il pane dell&rsquo;esodo, un secolo di emigrazione dei pionieri dell&rsquo;arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra&rdquo;: &ldquo;Ho voluto ricostruire, al di l&agrave; della storia della nostra famiglia, quella pi&ugrave; ampia, di questi &ldquo;assi della farina&rdquo; piemontesi, venuti da Niella Tanaro, in provincia di Cuneo. Ho voluto restituire i colori e le asperit&agrave; ad una vera e propria saga migratoria ancora inedita. Un esodo invisibile, assente dai libri di storia. Con in tasca un centinaio di testimonianze di discendenti dei panettieri niellesi disseminati ai quattro angoli del pianeta, oltre agli archivi fino ad ora custoditi negli album di famiglia, mi sono messa sulle tracce di questi fornai emigrati fino alle Americhe. Ho trovato tesori: lettere manoscritte ancora intrise di emozione, documenti di migrazione mai letti, ritagli di giornale ingialliti dal tempo&hellip;cos&igrave; ho potuto ricomporre il mosaico di una memoria che stava per svanire. Una ventina di famiglie di panettieri originari di Niella Tanaro, le cui vicende ricostruite si incrociano lungo quasi un secolo di storia, fanno lievitare un racconto transfrontaliero impastato tra la Costa Azzurra e il Piemonte, al calore dei forni al profumo di lievito. Ho voluto dare forma a un libro bilingue che rende omaggio al lavoro discreto di questi artigiani. Un oggetto nobile, da condividere di mano in mano con le generazioni future, come si spezza il buon pane...&rdquo;.</p>
<p>Interverranno Geraldine Giraud giornalista e scrittrice francese autrice del libro, Aleardo Fioccone scrittore e traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco del Comune di Niella Tanaro, Paolo Roggero giornalista moderatore</p>
<p>Ricca di personaggi di primo piano si preannuncia anche la parte del programma riservata alle presentazioni letterarie. Saranno 10 i libri che verranno presentati direttamente dagli autori.</p>
<p>Ad aprire la rassegna dedicata ai libri sar&agrave; quest&rsquo;anno alle 15,30 la presentazione del libro &ldquo;Miroglio e il Ky&eacute;&rdquo; scritto dal giornalista Giovanni Battista Rulfi. Questo volume rappresenta un documento autentico, nato con l&rsquo;intento di mantenere vivo il dialetto di Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Ky&eacute;, attraverso le testimonianze e le voci della sua gente. Sar&agrave; presente anche Ettore Basso presidente della neonata Associazione Miroglio e il Ky&egrave;.</p>
<p>A seguire, 16,30 Cinzia Dutto, presenter&agrave; &ldquo;Gocce d&rsquo;inchiostro e trucioli di legno&rdquo;, Un libro nato dall&rsquo;incontro tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto, cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni, intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro verbi &ndash; Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta &ndash; guidano il lettore lungo un percorso di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel legno come simboli di libert&agrave; e resistenza: figure che si oppongono al silenzio, alla paura, all&rsquo;indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni: messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da sconosciuti che, con semplicit&agrave;, hanno donato un frammento di s&eacute;. Il risultato &egrave; un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma, dall&rsquo;altra l&rsquo;inchiostro che custodisce emozioni. &Egrave; un invito a riconoscere la bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: s&eacute; stessi, gli altri, il mondo che respira.</p>
<p>Alle ore 17,30 sar&agrave; la volta di Pietro Grosso con &ldquo;L&rsquo;assedio di Mongiardino&rdquo; Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino, piccola localit&agrave; posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianit&agrave;, cos&igrave; come &egrave; sempre stato, in modo pressoch&eacute; identico ai loro avi, negli anni e nei secoli precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambier&agrave; solo il nome del loro paese.</p>
<p>Alle 18,30 Attilio Ianniello con &ldquo;Di monti, castagne e uomini&rdquo; Il Comizio Agrario di Mondov&igrave;, ed altri Enti, nella cura e promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo&rdquo; Dalla frequentazione assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.</p>
<p>Domenica 20 luglio il programma prevede alle ore 15,30 la presentazione dei libri &ldquo;Caprauna storie di un piccolo mondo antico&rdquo; e Caprauna il profumo e il sapore dei ricordi&rdquo; a cura dell&rsquo;Associazione Amici per Caprauna.</p>
<p>Il piccolo mondo antico cui allude il titolo del volume &egrave;, appunto, Caprauna, un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota. Situato all'apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma gi&agrave; in provincia di Cuneo, &egrave; composto da cinque borgate: Poggio-capoluogo, Ruora, Chiazzuola, Case Mezzane, Case Sottane.</p>
<p>Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d'archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.</p>
<p>Ancora un volume di storie che vedono come protagonista la comunit&agrave; di Caprauna, cos&igrave; come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare all'interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi, alle persone e ad accadimenti specifici del paese.</p>
<p>Nei racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti, lavatoi, stalle e cucine, &egrave; lo scenario di una vita all'insegna del faticoso lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi, dal senso di appartenenza e solidariet&agrave;, dalla partecipazione ai riti della festa, religiosa o pagana che sia.</p>
<p>Filo conduttore delle storie che si snodano lungo il corso dell'anno &egrave; la presenza di una ricetta incastonata all'interno di ognuna, nella consapevolezza che attorno al cibo spesso si intrecciano le vicende e le relazioni non solo delle famiglie, ma delle intere comunit&agrave;, perch&eacute; la ricerca degli ingredienti, la preparazione e la cottura del cibo pu&ograve; essere occasione per definire una propria identit&agrave; culturale.</p>
<p>Allo stesso scopo identitario particolare attenzione &egrave; dedicata ai termini dialettali che definiscono i luoghi, gli attrezzi, gli oggetti della vita quotidiana ed i cibi.</p>
<p>Alle 16,30 sar&agrave; la volta di Autori Vari con l&rsquo;antologia &ldquo;Alberi maestri, un bosco di storie&rdquo; a cura di Giorgio Ferraris, Marino Magliani e Flavio Stroppini. Uno dei paesaggi pi&ugrave; suggestivi delle nostre valli &egrave; quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosit&agrave; degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni per&ograve; si sono ridotte notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole qualit&agrave;. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l&rsquo;imponenza e la solennit&agrave; delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei secoli la vita e l&rsquo;economia delle nostre valli, garantendo una parte consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.</p>
<p>Alle 17,30 toccher&agrave; a Giorgio Ferraris che proporr&agrave; l&rsquo;antologia &ldquo;Un tempo in Alta Val Tanaro&rdquo; Folklore e tradizioni popolari di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da Nucetto a Ormea &egrave; sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell&rsquo;Ottocento, ha portato sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli abitanti della Valle con il resto del mondo da pi&ugrave; di un secolo. Nonostante tutte queste aperture, nei paesi dell&rsquo;Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.</p>
<p>La rassegna si chiuder&agrave; alle 18,30 con Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro &ldquo;Senza una vera ragione&rdquo; Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in declino, accetta un banale caso di infedelt&agrave; che si trasforma presto in un incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che si chiudono e minacce sempre pi&ugrave; esplicite, Rudy capisce di essere finito in una trama molto pi&ugrave; grande di lui: &egrave; stato usato per costruire alibi e coprire crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo della propria vita.</p>
<p>La Libreria Confabula di Mondov&igrave; sar&agrave; presenti con un proprio stand al Salone del libro di montagna nella Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana proponendo tutti i libri che verranno presentati e molti altri aventi come tema la montagna.</p>
<p>La 12ma edizione del Salone del Libro di Montagna &egrave; organizzata dall&rsquo;Associazione Culturale Valle Maudagna presieduta da Gianni Dulbecco.</p>
<p>La rassegna gode dei patrocini della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa Sottana. Si avvale dell&rsquo;importante contributo della Fondazione CRC, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi, del Comune di Frabosa Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria.</p>
<p>Il programma completo della manifestazione &egrave; consultabile sui siti salonelibromontagna.blogspot.it e frabosasottana.com Sar&agrave; possibile seguirlo anche sulla pagina Facebook dedicata.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La scuola va in azienda: alunni di Garessio e Ormea scoprono il mondo del lavoro alla Uvex Cagi di Ceva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-scuola-va-in-azienda-alunni-di-garessio-e-ormea-scoprono-il-mondo-del-lavoro-alla-uvex-cagi-di-ceva_122105.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-scuola-va-in-azienda-alunni-di-garessio-e-ormea-scoprono-il-mondo-del-lavoro-alla-uvex-cagi-di-ceva_122105.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122105/149974.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Garessio e delle classi quarta e quinta della primaria di Ormea hanno vissuto un'esperienza formativa speciale visitando lo stabilimento Uvex Cagi di Ceva, azienda di riferimento nel settore della sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Accompagnati dal personale dello stabilimento, i bambini hanno avuto l'opportunit&agrave; di conoscere da vicino i processi che caratterizzano una moderna realt&agrave; produttiva.</p>
<p>Particolare interesse ha suscitato la visita ai magazzini, dove gli studenti hanno potuto osservare l'organizzazione dello stoccaggio delle merci, i sistemi di movimentazione rapida e la gestione dei flussi logistici che consentono ai prodotti di raggiungere mercati in tutto il mondo.</p>
<p>La visita &egrave; poi proseguita nel reparto produttivo, dove i giovani visitatori hanno seguito le diverse fasi di realizzazione di una scarpa antinfortunistica, dalla lavorazione dei materiali fino al confezionamento finale. Un percorso che ha permesso loro di comprendere il lavoro, la tecnologia e la precisione necessari per realizzare dispositivi destinati alla sicurezza dei lavoratori.</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nel progetto &ldquo;La scuola va in azienda&rdquo;, pensato per avvicinare gli studenti al tessuto produttivo locale e far conoscere le eccellenze presenti sul territorio.</p>
<p>Le insegnanti hanno espresso un sentito ringraziamento a tutto il personale della Uvex Cagi per la cordialit&agrave;, la disponibilit&agrave; e la pazienza dimostrate durante la visita, oltre che al CFP Cebano Monregalese per l'organizzazione del progetto e per aver reso possibile questa preziosa esperienza educativa.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Custodi del gioco, sentinelle della sicurezza: a Dogliani la formazione che salva la vita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/custodi-del-gioco-sentinelle-della-sicurezza-a-dogliani-la-formazione-che-salva-la-vita_122098.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/custodi-del-gioco-sentinelle-della-sicurezza-a-dogliani-la-formazione-che-salva-la-vita_122098.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122098/149967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La cura dei pi&ugrave; giovani non si esprime soltanto attraverso il gioco, l'ascolto e la condivisione quotidiana, ma passa inevitabilmente anche dalla capacit&agrave; di tutelare la loro incolumit&agrave; nei momenti di imprevisto.</p>
<p>Con questo spirito di profonda responsabilit&agrave;, la comunit&agrave; parrocchiale di Dogliani ha vissuto un importante momento di crescita e sensibilizzazione, riunendo i propri animatori per un incontro interamente dedicato al primo soccorso.</p>
<p>Durante la sessione formativa, i ragazzi e i responsabili hanno analizzato e approfondito le principali procedure da adottare in caso di emergenza. Dalla gestione dei piccoli incidenti quotidiani fino alle manovre essenziali per far fronte alle situazioni pi&ugrave; critiche, l'obiettivo &egrave; stato quello di fornire gli strumenti teorici e pratici necessari per agire con lucidit&agrave; e tempestivit&agrave;.</p>
<p>Essere preparati significa infatti saper trasformare il timore della gestione del rischio in un'azione consapevole, mirata e tempestiva, per prendersi cura degli altri in modo sempre pi&ugrave; maturo.</p>
<p>L'incontro ha rivelato il grande valore umano del gruppo di Dogliani. Tutti i partecipanti hanno dimostrato un'attenzione costante, un vivo interesse e un profondo impegno, confermando come la sicurezza e la prevenzione non siano concetti astratti, ma percorsi concreti che si costruiscono proprio attraverso la formazione.</p>
<p>Saper cosa fare in un momento difficile, d&rsquo;altro canto, &egrave; il dono pi&ugrave; grande che un educatore possa fare alla propria comunit&agrave;, un atto di amore che rende gli spazi parrocchiali luoghi ancora pi&ugrave; sicuri e accoglienti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei, svolta per la sicurezza: parte la nuova convenzione di Polizia locale con Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-svolta-per-la-sicurezza-parte-la-nuova-convenzione-di-polizia-locale-con-mondovi_122106.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-svolta-per-la-sicurezza-parte-la-nuova-convenzione-di-polizia-locale-con-mondovi_122106.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122106/149975.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Novit&agrave; importanti in arrivo per il comune di Pianfei, che si appresta a cambiare marcia sul fronte della gestione del territorio e dei servizi ai cittadini. L'amministrazione comunale ha annunciato l'avvio di una nuova convenzione strategica con Mondov&igrave; per l'erogazione del servizio di Polizia locale, una collaborazione che promette di garantire una presenza pi&ugrave; costante e strutturata delle forze dell'ordine in paese.</p>
<p>Come integrato dal primo cittadino, l'accordo tra i due Comuni &egrave; gi&agrave; operativo nei fatti, sebbene manchi ancora l'ultimo passaggio formale. Gli agenti del comando monregalese hanno infatti gi&agrave; iniziato a presidiare il territorio di Pianfei, in attesa del passaggio ufficiale previsto per la prossima settimana. Per questo servizio sono stati stanziati circa 10mila euro, a fronte di una copertura di dieci ore settimanali che permetter&agrave; di monitorare al meglio le esigenze della comunit&agrave;.</p>
<p>Questo potenziamento si inserisce in una pi&ugrave; ampia manovra finanziaria che tocca diversi capitoli chiave del bilancio comunale, con un occhio di riguardo per il sociale e per il tessuto associazionistico locale.</p>
<p>L'amministrazione ha infatti richiesto un incremento di 5mila euro da destinare al servizio di assistenza per i disabili, confermando la volont&agrave; di sostenere le fasce pi&ugrave; fragili della popolazione.</p>
<p>Parallelamente, il Comune ha previsto un aumento del capitolo di spesa relativo ai contributi per le associazioni del territorio, fondi che verranno distribuiti e rimodulati in base alle richieste specifiche che perverranno agli uffici e che saranno accuratamente valutate.</p>
<p>Infine, tra le voci di spesa messe in conto, l'ente ha dovuto prevedere un aumento delle risorse necessarie per coprire i costi legati alla gestione dell'illuminazione pubblica.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Quest'estate in Piemonte quattordici campi scuola di Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121992/149777.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sta per iniziare anche in Piemonte la stagione dei campi estivi di Protezione civile: ad oltre 300 ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni di 14 citt&agrave; verr&agrave; insegnato a proteggere la natura e la vita delle persone, a prevenire i danni causati dagli incendi boschivi, a capire l&rsquo;importanza della prevenzione anche per altri pericoli, a diventare cittadini pi&ugrave; attivi e consapevoli del valore dell'ambiente e del territorio, ad essere pi&ugrave; preparati in caso di emergenze.</p>
<p>Iniziative salutate con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, in quanto &ldquo;offrono ai giovani l&rsquo;opportunit&agrave; capire quanto &egrave; importante prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze, conoscere procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunit&agrave; pi&ugrave; sicura&rdquo;.</p>
<p>I campi scuola sono un&rsquo;iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.</p>
<p>Il calendario del Piemonte &egrave; il seguente:</p>
<p>- Orbassano (TO) dal 15 al 20 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Vinovo (TO) dal 15 al 21 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Giaveno (TO) dal 22 al 28 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Solero (AL) dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato da ANA sezione Alessandria<br>- Nichelino (TO) dal 29 giugno al 4 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Palazzolo Vercellese (VC) dall&rsquo;1 al 5 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili<br>- Verbania dal 6 al 10 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV<br>- Biella dal 6 all1 luglio, organizzato da Associazione Radio Emergenza Comunicazioni<br>- Gorzegno (CN) dal 19 al 25 luglio, organizzato da Colonna Mobile ODV<br>- Piobesi Torinese (TO) dal 25 al 29 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Acqui Terme (AL) dal 27 luglio al 1&deg; agosto, organizzato dall&rsquo;ANC si Alessandria<br>- Morano sul Po (AL) dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da FIR CB La Chintana Fenix<br>- Candiolo (TO), dal 3 al 7 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Carignano (TO), dal 31 agosto al 5 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pascoli alti e tetti di pietra: Roccaforte Mondovì blinda il futuro dell'Alpe Pizzo-Bellino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pascoli-alti-e-tetti-di-pietra-roccaforte-mondovi-blinda-il-futuro-dell-alpe-pizzo-bellino_122102.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pascoli-alti-e-tetti-di-pietra-roccaforte-mondovi-blinda-il-futuro-dell-alpe-pizzo-bellino_122102.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122102/149971.jpg" title="Foto Visitcuneese.it" alt="Foto Visitcuneese.it" /><br /><p>Un investimento strategico per modernizzare il lavoro in quota senza cancellare i segni del passato. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Paolo Bongiovanni, ha dato il via libera definitivo al progetto esecutivo per il potenziamento delle infrastrutture dell'Alpe Pizzo-Bellino, lo splendido comprensorio pascolivo dell'alta valle Ellero.</p>
<p>L&rsquo;operazione, dal valore complessivo di 250mila euro, entra nel vivo grazie al semaforo verde arrivato per un importante finanziamento della Regione Piemonte a valere sul bando per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. La quota principale dell'investimento, pari a oltre 218mila euro, arriver&agrave; dalle casse targate FEASR e dai fondi europei e regionali, mentre i restanti 31.255 euro saranno coperti direttamente da risorse proprie del bilancio del Comune, proprietario di circa 1.300 ettari di superfici d'alpeggio soggette a uso civico.</p>
<p>Il progetto, affidato allo studio associato Ecoland di Mondov&igrave;, risponde a una duplice esigenza: migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro dei pastori e ottimizzare la gestione idrica per le mandrie e i greggi che popolano la valle durante la stagione estiva. Gli interventi sul campo prevedono l'installazione di quattro moduli abitativi prefabbricati e amovibili, destinati al pernottamento e al ricovero dei gestori degli alpeggi, che troveranno spazio nelle localit&agrave; strategiche di Moia (Bellino Soprano), Sopra Pian Marchisa, Gorgia e Pra Canton. Insieme ai moduli, per garantire il benessere degli animali, verranno posizionati nuovi abbeveratoi hi-tech in acciaio inox.</p>
<p>A dare un'impronta fortemente conservativa all'intera operazione &egrave; stata per&ograve; l'autorit&agrave; paesaggistica, su indicazione della Commissione Locale dell'Unione Montana Mondol&egrave;. Nel concedere l'autorizzazione ai lavori, l'ente ha posto un vincolo tassativo: &egrave; vietato demolire le attuali e storiche strutture in pietra presenti sui siti.</p>
<p>I vecchi manufatti dovranno rimanere al loro posto come fondamentale "conservazione testimoniale" della secolare architettura rurale alpina delle vallate cuneesi. Di conseguenza, i nuovi moduli abitativi d'avanguardia verranno posizionati nelle immediate vicinanze, creando un suggestivo contrasto visivo che unisce la funzionalit&agrave; contemporanea al rispetto profondo per la memoria storica della montagna.</p>
<p>Il cantiere dovr&agrave; muoversi rapidamente: l'atto deliberativo dichiara infatti l'immediata eseguibilit&agrave; del provvedimento per consentire la conclusione delle procedure di affidamento lavori entro i tempi stringenti fissati dalla Regione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Geoportale che racconta 53 siti di interesse geologico del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121982/149767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle &ldquo;terre ballerine&rdquo; di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell&rsquo;Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte &egrave; accessibile on-line attraverso il nuovo Geoportale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un work in progress: l&rsquo;elenco &egrave; il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sar&agrave; arricchito di nuove aggiunte. I geositi rappresentano singolarit&agrave; geologiche come affioramenti di rocce, siti contenenti fossili o forme del paesaggio, che documentano la geodiversit&agrave; piemontese e richiedono attenzione e cura. Il sito <a href="https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte</a>&nbsp;consente di esplorare luoghi di interesse scientifico, paesaggistico e culturale e di comprendere la storia geologica regionale.</p>
<p>Attraverso il Geoportale &egrave; possibile consultare l&rsquo;elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentativit&agrave; della geodiversit&agrave;, interesse scientifico, accessibilit&agrave; e potenzialit&agrave; didattica e turistica, diventando cos&igrave; un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.</p>
<p>La realizzazione del catasto &egrave; frutto della collaborazione tra Regione, Arpa Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale &egrave; liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalit&agrave; scientifiche, educative e istituzionali.</p>
<p>"<em>Il Piemonte </em>&ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - <em>continua a investire nell&rsquo;innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perch&eacute; consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre pi&ugrave; occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunit&agrave; e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La sfida di Carrù: verso il riconoscimento regionale di "Comune turistico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-sfida-di-carru-verso-il-riconoscimento-regionale-di-comune-turistico_122097.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-sfida-di-carru-verso-il-riconoscimento-regionale-di-comune-turistico_122097.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122097/149966.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Carr&ugrave; guarda al futuro con ambizione e punta a entrare ufficialmente nella mappa delle grandi mete della nostra regione. Nelle scorse settimane, l&rsquo;amministrazione comunale guidata dal sindaco, Nicola Schellino, ha presentato formalmente alla Regione Piemonte la richiesta per ottenere il prestigioso riconoscimento di "Comune turistico".</p>
<p>Si tratta di un passo strategico fondamentale, motivato dal valore unico e indiscusso dell&rsquo;enogastronomia locale, unito alla ricchezza storica che caratterizza il territorio carrucese.</p>
<p>L&rsquo;ottenimento di questo status rappresenterebbe una svolta decisiva per l'economia e la promozione della cittadina. Diventare ufficialmente un Comune a vocazione turistica significa infatti garantire al territorio un accesso agevolato ai bandi regionali e a finanziamenti specifici per lo sviluppo dell&rsquo;accoglienza.</p>
<p>Non solo: il riconoscimento permetterebbe a Carr&ugrave; di essere inserita stabilmente nei circuiti turistici istituzionali, traducendosi in una pioggia di nuove opportunit&agrave; per l'intero tessuto economico locale, dai commercianti agli artigiani, fino alle strutture ricettive.</p>
<p>La risposta definitiva da parte della Regione &egrave; attesa entro la fine dell&rsquo;estate. C&rsquo;&egrave; grande fiducia nell'accoglimento dell'istanza, ma l'amministrazione &egrave; gi&agrave; consapevole del lavoro che la attende l'indomani.</p>
<p>Il primo cittadino ha infatti sottolineato che, per attivare una crescita reale e duratura, sar&agrave; indispensabile fare un salto di qualit&agrave; strutturale, integrando la gi&agrave; celebre e fortissima offerta gastronomica locale con una proposta culturale altrettanto solida e attrattiva.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Restaurata l'edicola della Madonnina: oggi uno dei simboli di Mondovì ritrova il suo splendore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/restaurata-l-edicola-della-madonnina-oggi-uno-dei-simboli-di-mondovi-ritrova-il-suo-splendore_122112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/restaurata-l-edicola-della-madonnina-oggi-uno-dei-simboli-di-mondovi-ritrova-il-suo-splendore_122112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122112/149981.jpg" title="Foto ufficio turistico di Mondovì (Facebook)" alt="Foto ufficio turistico di Mondovì (Facebook)" /><br /><p>Sar&agrave; inaugurato oggi pomeriggio, sabato 13 giugno alle ore 16, il restauro conservativo dell&rsquo;edicola sacra collocata sul ponte della Madonnina, uno dei luoghi pi&ugrave; riconoscibili e significativi del patrimonio storico cittadino.</p>
<p>L&rsquo;intervento &egrave; stato finanziato dall&rsquo;Inner Wheel Club di Mondov&igrave; in collaborazione con gli uffici comunali e ha interessato l&rsquo;affresco custodito all&rsquo;interno dell&rsquo;edicola votiva che da sempre caratterizza il ponte di collegamento tra Breo e il Rinchiuso, al punto da averne determinato la popolare denominazione di ponte della Madonnina.</p>
<p>A sottolineare il valore dell&rsquo;iniziativa &egrave; stato il sindaco, Luca Robaldo, che ha ringraziato l&rsquo;Inner Wheel Club di Mondov&igrave; per aver promosso e sostenuto economicamente il progetto: <em>&ldquo;Nella nostra comunit&agrave; operano decine di associazioni che si prendono cura della citt&agrave;, unite a tanti singoli cittadini che si adoperano allo stesso modo: si tratta di una ricchezza inestimabile&rdquo;</em>, ha evidenziato il primo cittadino.</p>
<h2>Storia della Madonnina di Mondov&igrave;: super&ograve; indenne i bombardamenti</h2>
<p>La storia dell&rsquo;edicola si intreccia con quella della citt&agrave;. Il manufatto riusc&igrave; infatti a sopravvivere ai bombardamenti e alle distruzioni operate dalle truppe naziste tra il 28 e il 29 aprile 1945. Con la ricostruzione del ponte, avvenuta nel 1948, l&rsquo;edicola venne quindi ricollocata nella sua posizione originaria, tornando a essere un punto di riferimento per cittadini e visitatori.</p>
<p>Pi&ugrave; articolata la vicenda dell&rsquo;affresco, attribuito a un autore sconosciuto e risalente addirittura al XVII secolo. L&rsquo;opera ha sub&igrave;to nel tempo diversi interventi e rimaneggiamenti, che hanno reso particolarmente delicata l&rsquo;attivit&agrave; di recupero conservativo.</p>
<p>Il restauro rappresenta cos&igrave; non solo un intervento di tutela del patrimonio storico e religioso locale, ma anche un esempio concreto della collaborazione tra associazionismo, volontariato e istituzioni nella valorizzazione dei luoghi pi&ugrave; emblematici del capoluogo monregalese.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino in crisi, la Cia chiede aiuto alla politica: "Il momento è tale da non consentire più tentennamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122116/149986.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>I tavoli regionali di consultazione sono importanti e utili, ma chi deve decidere &egrave; la politica. Il momento del vino &egrave; tale da non consentire pi&ugrave; alcun tentennamento. Dopo aver ascoltato tutti, ci aspettiamo che l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura decida, ben sapendo che non potr&agrave; dare ragione a tutti. Rispetto a un anno fa, nulla &egrave; cambiato, se non che la situazione &egrave; ulteriormente peggiorata, perch&eacute; le vigne non hanno il rubinetto che si pu&ograve; chiudere per limitare i danni. Il momento non &egrave; facile per nessun settore, oltre a chiedere il comparto del vino deve saper assumere le proprie responsabilit&agrave;</em>".</p>
<p>&Egrave; questa in estrema sintesi la posizione espressa dal Gruppo di interesse economico Viticoltura di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta dopo l&rsquo;incontro di mercoled&igrave; pomeriggio con l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni.</p>
<p>La rappresentanza dell&rsquo;Organizzazione agricola regionale presieduta da Gabriele Carenini esorta la Regione a cogliere l&rsquo;occasione della crisi per riprogrammare il comparto vitivinicolo, non soltanto in funzione dell&rsquo;emergenza di oggi, ma guardando al futuro da qui ai prossimi dieci anni, tenendo conto dei tempi richiesti dalla natura per adeguarsi alle nuove esigenze produttive del settore.</p>
<p>Nell&rsquo;immediato, l&rsquo;indicazione &egrave; di utilizzare tutte le risorse disponibili per la vendemmia verde e di contingentare al massimo al 5 per cento i superi, se non abolirli. In sostanza, non diminuire le rese, ma togliere i superi.</p>
<p>Va detto, secondo i rappresentanti regionali del settore vitivinicolo di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, che le criticit&agrave; del settore non sono riscontrabili ovunque in Piemonte con la medesima gravit&agrave;, per&ograve; bisogna fermare e programmare estirpi e nuovi impianti secondo le necessit&agrave; specifiche caso per caso.</p>
<p>Rimane un punto fermo per l&rsquo;Organizzazione agricola la richiesta che le risorse pubbliche destinate all&rsquo;agroindustria vengano indirizzate esclusivamente alle realt&agrave; che impiegano materie prime piemontesi. Analogamente, viene auspicato il rispetto di un &ldquo;patto non scritto tra gentiluomini&rdquo; che impegni i soggetti beneficiari degli aiuti pubblici a riconoscere ai loro conferitori un prezzo minimo delle uve non inferiore a 90 centesimi al chilo, per restituire dignit&agrave; al lavoro del viticoltore, che non fa solo vino, ma &egrave; il perno di un sistema complesso di tutela dell&rsquo;ambiente e della biodiversit&agrave;, oltre che della promozione turistica, una componente sempre pi&ugrave; rilevante per l&rsquo;economia locale. Alla Regione, &egrave; stato inoltre richiesto uno sforzo per superare il momento di crisi relativo all'aumento delle giacenze.</p>
<p>Visto tutto il lavoro compiuto sulle Doc piemontesi (fascette, Sian, fascicolo, eccetera), sarebbe opportuno avere a disposizione dai Consorzi i dati dell&rsquo;imbottigliato e del fascettato, perch&eacute; dai dati si capiscono tante cose ed insieme si possono fare dei ragionamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal carcere al mercato, Panaté apre un nuovo laboratorio a Rovigo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dal-carcere-al-mercato-panate-apre-un-nuovo-laboratorio-a-rovigo_122118.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dal-carcere-al-mercato-panate-apre-un-nuovo-laboratorio-a-rovigo_122118.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/149987.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo laboratorio produttivo, ma soprattutto una nuova alleanza. &Egrave; stato inaugurato all'interno della casa circondariale di Rovigo il nuovo laboratorio produttivo realizzato da Panat&eacute; Societ&agrave; Benefit e Cooperativa Sociale Solidariet&agrave; scs, dedicato alla produzione di pane e lievitati artigianali destinati al mercato HoReCa.</p>
<p>L'evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'amministrazione penitenziaria, della Polizia Penitenziaria, della cooperazione sociale, del mondo imprenditoriale, della Chiesa locale e degli organi di informazione, mostrando concretamente come il lavoro possa diventare uno strumento reale di dignit&agrave;, responsabilit&agrave; e reinserimento. Ad accogliere gli ospiti &egrave; stato il picchetto della Polizia Penitenziaria, simbolo di una collaborazione che rende possibile costruire opportunit&agrave; concrete all'interno degli istituti penitenziari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149990.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>Alla conferenza inaugurale hanno preso parte Mattia Arba, direttore della casa circondariale di Rovigo, Valeria Gaspari, viceprefetto vicario della Prefettura di Rovigo, Davide Danni, ceo di Panat&eacute;, Stefano Bolognesi, amministratore della Cooperativa Solidariet&agrave; scs, e Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta e Dario Fabbri, presidente della Cooperativa La Rosa. Tra gli ospiti della giornata era presente anche Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta, la cui partecipazione ha rappresentato uno dei segnali pi&ugrave; significativi dello sviluppo del modello Panat&eacute;. La collaborazione gi&agrave; avviata tra Panat&eacute; e Autogrill dimostra infatti come il reinserimento possa diventare parte di una filiera produttiva reale, nella quale il mercato non &egrave; un elemento esterno al progetto ma una componente essenziale della sua sostenibilit&agrave; e della sua crescita.</p>
<p>Nel corso della conferenza inaugurale, Mattia Arba, direttore della Casa Circondariale di Rovigo, ha sottolineato il valore del lavoro come strumento fondamentale del percorso trattamentale e del graduale reinserimento delle persone detenute nella societ&agrave;. La presenza di Valeria Gaspari, viceprefetto vicario della Prefettura di Rovigo, ha inoltre testimoniato l'attenzione delle istituzioni verso iniziative capaci di coniugare sicurezza, responsabilizzazione e inclusione attraverso percorsi concreti di formazione e lavoro. Un messaggio condiviso da tutti i protagonisti della giornata: il reinserimento non pu&ograve; essere affidato a un singolo soggetto, ma richiede una responsabilit&agrave; collettiva capace di mettere in relazione istituzioni, imprese, cooperative e territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149989.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Nessuno realizza un progetto come questo da solo. Un laboratorio in carcere, per essere efficace, nasce quando istituzioni, imprese e cooperative decidono insieme di assumersi una responsabilit&agrave;. Oggi celebriamo l'inizio di una responsabilit&agrave; condivisa&rdquo; ha dichiarato Davide Danni, ceo di Panat&eacute;. Un concetto ripreso anche da Stefano Bolognesi, amministratore della Cooperativa Solidariet&agrave; scs: &ldquo;Per noi questo laboratorio non &egrave; solo un luogo produttivo. &Egrave; un presidio formativo e sociale che nasce dentro il territorio e che il territorio deve sentire proprio. Le persone hanno bisogno di opportunit&agrave; concrete, ma soprattutto di contesti capaci di accompagnarle davvero nel tempo&rdquo;.</p>
<p>Tra le testimonianze raccolte nel corso della giornata, particolarmente significativa quella della giudice penale del Tribunale di Rovigo, Alessia Vanoli, che ha voluto sintetizzare il significato dell'iniziativa con una riflessione tanto semplice quanto potente: &ldquo;Sono qui per vedere cosa accade dopo il mio lavoro&rdquo;. Una frase che richiama il tema centrale dell'evento: la pena termina con una sentenza, ma il futuro delle persone si costruisce attraverso opportunit&agrave; concrete di lavoro, formazione e inclusione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149991.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>Particolarmente significativa &egrave; stata anche la presenza delle cooperative che gi&agrave; collaborano con Panat&eacute; in altri territori italiani, tra cui T-essere Alternative, partner del progetto nella Casa di Reclusione di Padova, ed Emmaus Genova, che accompagner&agrave; la prossima apertura Panat&eacute; nel capoluogo ligure. &ldquo;La forza del modello Panat&eacute; &egrave; la sua capacit&agrave; di essere replicabile. Non un'esperienza isolata, ma un metodo che pu&ograve; generare opportunit&agrave; in luoghi diversi. Il compito delle cooperative &egrave; costruire contesti abilitanti, capaci di accompagnare le persone verso autonomia, lavoro e inclusione&rdquo; ha sottolineato Anna Michelotto di t-Essere Alternative. Una presenza che ha testimoniato una forma di cooperazione autenticamente generativa, capace di condividere competenze, esperienze e strumenti per costruire insieme nuove opportunit&agrave;.</p>
<p>Tra le realt&agrave; che accompagnano lo sviluppo del progetto vi &egrave; anche Italforni, partner tecnico di Panat&eacute; fin dalle prime fasi del percorso. A margine dell'inaugurazione, Massimo Rossini, direttore commerciale Italia di Italforni, ha dichiarato: &ldquo;L'evento di oggi rappresenta il coronamento di un percorso iniziato tre anni fa quando abbiamo incontrato Panat&eacute; per la prima volta. Abbiamo riconosciuto fin da subito la seriet&agrave; del progetto e siamo orgogliosi di mettere le nostre competenze e le nostre tecnologie al servizio di una realt&agrave; che dimostra come qualit&agrave; produttiva e valore sociale possano crescere insieme&rdquo;. Uno dei momenti pi&ugrave; significativi della giornata &egrave; stato l'intervento di Luca D'Alba, general manager Italy di Autogrill Avolta: &ldquo;La nostra collaborazione con Panat&eacute; nasce dalla volont&agrave; di coniugare l'eccellenza di prodotto con l'impegno sociale. Siamo gi&agrave; partner per la fornitura delle basi pizza del rinnovato format Spizzico e, ora, l'obiettivo &egrave; dare massima visibilit&agrave; a questo progetto espandendolo gradualmente nel nostro network. Oggi le grandi aziende, oltre ad occuparsi del business, hanno il dovere di esercitare una responsabilit&agrave; sociale coinvolgendo attori che realizzano progetti di grande impatto proprio come quello di Panat&eacute;. Solo in questo modo &egrave; possibile creare un circolo virtuoso in cui privato, pubblico e associazioni lavorano insieme per garantire una sostenibilit&agrave; che sia al tempo stesso economica e sociale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122118/small_149992.jpg" alt="Panat&eacute; inaugura il laboratorio a Rovigo" loading="lazy"></p>
<p>L'apertura di Rovigo si inserisce in un percorso di crescita nazionale nato in Piemonte e oggi presente negli istituti penitenziari di Cuneo, Fossano, Torino, Padova e Rovigo, oltre al laboratorio esterno di Magliano Alpi, con una nuova apertura gi&agrave; prevista a Genova. "Condannati a fare cose buone" &egrave; il messaggio che accompagna tutti i laboratori Panat&eacute; in Italia e che ha dato il titolo all'evento. Una frase che sintetizza una visione precisa. Perch&eacute; dal carcere possono uscire prodotti di qualit&agrave;. Ma soprattutto possono uscire persone che, attraverso il lavoro, recuperano dignit&agrave;, competenze, relazioni e futuro. La giornata si &egrave; conclusa con la visita al laboratorio produttivo e con una foto che ha riunito lavoratori, operatori, cooperative, istituzioni, Polizia Penitenziaria e partner industriali attorno al banco di produzione. Non una foto celebrativa. Ma l'immagine concreta di una comunit&agrave; che sceglie di condividere una responsabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bagnasco: completato il ripristino della bealera, torna operativa l'infrastruttura per l'irrigazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/bagnasco-completato-il-ripristino-della-bealera-torna-operativa-l-infrastruttura-per-l-irrigazione_122099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/bagnasco-completato-il-ripristino-della-bealera-torna-operativa-l-infrastruttura-per-l-irrigazione_122099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122099/149968.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ottime notizie per il territorio di Bagnasco: la bealera destinata all&rsquo;irrigazione &egrave; stata ripristinata in tempi rapidi grazie a un intervento tecnico rapido ed efficace, che ha permesso di riportare pienamente in funzione un&rsquo;infrastruttura fondamentale per il sistema agricolo locale.</p>
<p>L&rsquo;operazione ha previsto la posa di nuove tubature, intervento necessario per ripristinare il corretto funzionamento dell&rsquo;impianto e garantirne l&rsquo;affidabilit&agrave; nel tempo. Grazie a questi lavori, il sistema &egrave; tornato operativo e pu&ograve; nuovamente assicurare il servizio di irrigazione a supporto delle attivit&agrave; agricole e delle aree interessate.</p>
<p>Si tratta di un risultato significativo per la comunit&agrave;, che conferma l&rsquo;attenzione verso la manutenzione e la tutela delle infrastrutture del territorio, elementi essenziali per il sostegno alle attivit&agrave; produttive e per la gestione efficiente delle risorse idriche.</p>
<p>L&rsquo;intervento si inserisce in un&rsquo;ottica di risoluzione tempestiva delle criticit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di limitare i disagi e garantire la continuit&agrave; di un servizio fondamentale.</p>
<p>Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito ai lavori e alla loro rapida realizzazione, permettendo di restituire in tempi brevi alla comunit&agrave; un&rsquo;infrastruttura pienamente funzionante.</p>
<p>La bealera &egrave; ora nuovamente operativa e pronta a svolgere la sua funzione essenziale a servizio del territorio e delle attivit&agrave; agricole locali.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
