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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/monregalese/rss2.0.xml?page=37rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Mondovì]]></description><lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 08:24:07 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Campionati italiani di ciclismo, le modifiche alla viabilità a Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/campionati-italiani-di-ciclismo-le-modifiche-alla-viabilita-a-mondovi_122732.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/campionati-italiani-di-ciclismo-le-modifiche-alla-viabilita-a-mondovi_122732.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122732/151060.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione dei Campionati italiani di ciclismo, programmati dalla Regione Piemonte per il 25 e il 27 giugno prossimi, sono previste alcune importanti modifiche alla viabilit&agrave; che interesseranno anche il territorio comunale. Nello specifico, gioved&igrave; 25 giugno in concomitanza della cronometro Vicoforte-Barolo, dalle ore 12.00 alle ore 15.20 circa, sar&agrave; chiusa in entrambi i sensi di marcia la Strada Provinciale 313 - da Briaglia a Bastia Mondov&igrave; - con la conseguente chiusura in accesso a detta provinciale delle strade: via Otteria-Strada Provinciale 36 (nel Comune di Briaglia), Strada dei Sent, Strada dei Ghiglia, Strada di Pascomonti, Strada dei Zanoni e il tratto di strada in accesso a Localit&agrave; Pascomonti (chiesa parrocchiale) come disposto dall&rsquo;ordinanza Prefettizia numero 0038543 del 23/6/26.</p>
<p>Salvo diversa disposizione indicata dall&rsquo;ordinanza prefettizia, invece, sabato 27 giugno dalle ore 13.25 alle ore 15.00 circa rimarr&agrave; chiusa in entrambi i sensi di marcia la Strada Statale 28 in localit&agrave; Gandolfi (in prossimit&agrave; dell&rsquo;intersezione con la Strada Provinciale 36 per Monastero di Vasco), con possibili deviazioni come da segnaletica stradale posta in loco. In tal senso, considerando il giorno mercatale e il periodo estivo, si invitano fin da ora gli utenti a pianificare con attenzione gli spostamenti verso la riviera ligure (in virt&ugrave; del tragitto percorso dagli atleti lungo l&rsquo;asse Ceva-Lesegno-San Michele Mondov&igrave;) e, analogamente, i rientri e/o i movimenti verso le montagne monregalesi, alla luce della graduale chiusura degli imbocchi vallivi tra Monastero di Vasco, Villanova Mondov&igrave; e Roccaforte Mondov&igrave;. Per eventuali informazioni rimane a disposizione il Comando di Polizia Locale raggiungibile allo 0174.559205. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La guardia medica di Carrù si sposta alla Casa della Comunità di Dogliani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-guardia-medica-di-carru-si-sposta-alla-casa-della-comunita-di-dogliani_122731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-guardia-medica-di-carru-si-sposta-alla-casa-della-comunita-di-dogliani_122731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122731/151059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle ore 20 di venerd&igrave; 26 giugno la postazione di Continuit&agrave; Assistenziale (ex Guardia Medica) di Carr&ugrave; sar&agrave; trasferita a Dogliani, presso i locali della Casa della Comunit&agrave; in via Trieste 1.&nbsp;Rimangono invariate le modalit&agrave; di accesso al servizio che avviene tramite chiamata telefonica al numero unico gratuito 116117. Dal 24 giugno sono inoltre attivi, sempre presso la Casa della Comunit&agrave;, il servizio infermieristico e lo sportello multifunzione.&nbsp; Dal 29 giugno sar&agrave; possibile usufruire del servizio h24 di Continuit&agrave; assistenziale, con la presenza diurna, nei giorni feriali, dei medici di medicina generale. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova area camper in arrivo a Villanova Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-area-camper-in-arrivo-a-villanova-mondovi_122707.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-area-camper-in-arrivo-a-villanova-mondovi_122707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122707/151014.jpg" title="Area camper (immagine d'archivio)" alt="Area camper (immagine d'archivio)" /><br /><p>Il Comune di Villanova Mondov&igrave; compie un passo concreto verso il potenziamento dell'offerta turistica locale dedicata ai viaggiatori itineranti. Con apposita determinazione municipale, &egrave; stato ufficialmente affidato l&rsquo;incarico professionale per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori, la contabilit&agrave; e il coordinamento della sicurezza per la realizzazione di una nuova area attrezzata destinata alla sosta temporanea dei camper.</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nell'ambito del bando regionale piemontese per lo sviluppo e il miglioramento delle aree di sosta, finanziato attraverso le risorse del fondo unico nazionale per il turismo di conto capitale.</p>
<p>Inizialmente, l'amministrazione comunale aveva candidato un progetto da localizzare in un'area artigianale tra via Silvestrini e via Forzani. Nonostante l'istanza fosse stata ritenuta idonea, ma non finanziabile in prima battuta per l'esaurimento dei fondi disponibili, lo scorrimento della graduatoria regionale avvenuto a fine dicembre ha permesso al Comune di beneficiare di un contributo pubblico di 60mila euro, a fronte di una spesa complessiva ammissibile stimata in 75mila euro.</p>
<h2>Villanova Mondov&igrave;: dove sorger&agrave; l'area camper</h2>
<p>In seguito all'ottenimento del finanziamento, la Giunta comunale ha ritenuto opportuno delocalizzare l'intervento in via Frabosa, all'interno di un'area di propriet&agrave; dell'ente gi&agrave; destinata ad attrezzature e servizi pubblici. La scelta strategica punta a garantire una maggiore visibilit&agrave; e una migliore accessibilit&agrave; logistica ai flussi di visitatori che scelgono il turismo itinerante per scoprire il territorio. Questo spostamento ha reso necessaria una revisione dell'originaria idea progettuale, adeguandola alle caratteristiche strutturali del nuovo sito prescelto.</p>
<p>Per la definizione tecnica del nuovo punto sosta, l'ente si &egrave; avvalso della procedura dell'affidamento diretto, riconoscendo la specificit&agrave; delle prestazioni e le pregresse competenze dimostrate dal professionista incaricato. L'incarico &egrave; stato conferito all'architetto Stefano Gerion, con studio a San Michele Mondov&igrave;, che aveva gi&agrave; curato la precedente fase di fattibilit&agrave; tecnico-economica. Il professionista, regolarmente iscritto all'ordine della Provincia di Cuneo dal 2001, ha presentato un preventivo per una somma totale lorda di 5.098 euro.</p>
<p>La copertura finanziaria dell'atto &egrave; stata interamente imputata sul bilancio di previsione corrente del Comune con esigibilit&agrave; nel corso del 2026, assicurando la piena sostenibilit&agrave; economica e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Cameroni: "Nessun allarme sui pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122729/151057.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Non esistono criticit&agrave; strutturali n&eacute; situazioni emergenziali che mettano a rischio la sostenibilit&agrave; del sistema della formazione professionale piemontese. Al contrario, la situazione &egrave; costantemente monitorata e condivisa con gli enti accreditati e le loro rappresentanze. Tra giugno e luglio saranno liquidati oltre 30 milioni di euro a favore degli operatori del settore&rdquo;. Lo ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Istruzione e Formazione Professionale Daniela Cameroni, intervenendo sul tema dei pagamenti agli enti della formazione professionale e della programmazione delle attivit&agrave; formative 2026-2027, rispondendo a una question time presentata dal consigliere Calderoni.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; importante ricordare che i finanziamenti legati al Fondo Sociale Europeo Plus e al PNRR seguono procedure di controllo, rendicontazione e certificazione previste dalla normativa nazionale ed europea. Tempistiche che garantiscono il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e che vengono costantemente condivise con gli enti attraverso un confronto continuo con la struttura regionale&rdquo; ha affermato l&rsquo;assessore, ricordando inoltre come il Piemonte stia gestendo una delle pi&ugrave; rilevanti programmazioni degli ultimi anni.</p>
<p>&ldquo;Parliamo di un miliardo di euro del Fondo Sociale Europeo Plus destinato alle politiche di istruzione, formazione e lavoro, a cui si aggiungono oltre 300 milioni di euro per il welfare e ulteriori 315 milioni di euro di risorse PNRR. Una dotazione che ha consentito agli enti accreditati di operare all&rsquo;interno di un quadro finanziario straordinariamente importante, mettendo in campo interventi sempre pi&ugrave; efficaci per giovani, lavoratori e imprese&rdquo; ha aggiunto.&nbsp;</p>
<p>A riprova del lavoro amministrativo significativo che consente di confermare la piena tenute del sistema e di programmare l&rsquo;attivit&agrave; futura vi sono gli oltre 350 milioni di euro acquisiti solo nell&rsquo;ultimo anno. Da qui la serenit&agrave; sulle questioni relative a presunti ritardi.</p>
<p>&ldquo;La Regione sta procedendo in linea con quanto avvenuto nelle precedenti annualit&agrave; e ha gi&agrave; fornito agli enti accreditati tutte le rassicurazioni necessarie in merito alla continuit&agrave; delle attivit&agrave; formative, comprese quelle che seguiranno la conclusione del programma GOL. Il nostro obiettivo resta quello di garantire stabilit&agrave;, qualit&agrave; e prospettive di crescita a un settore che rappresenta una leva strategica per l'occupazione e la competitivit&agrave; del Piemonte&rdquo; ha concluso Cameroni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quarto anno in AFP Dronero: il diploma che trasforma le tue competenze in opportunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122667/150947.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le aziende cercano tecnici specializzati. I giovani cercano opportunit&agrave; concrete per costruire il proprio futuro. &Egrave; dall'incontro tra queste due esigenze che nasce il Diploma professionale per <a href="https://www.afpdronero.it/formazione/corsi/?id_corso=238" target="_blank" rel="nofollow">Tecnico dell'automazione industriale &ndash; Programmazione e manutenzione</a> proposto da AFP Dronero.</p>
<p>Negli ultimi anni il settore manifatturiero ha vissuto una profonda trasformazione. Automazione, robotica, digitalizzazione e sistemi intelligenti sono ormai parte integrante dei processi produttivi. Per questo motivo le imprese del territorio sono sempre pi&ugrave; alla ricerca di figure tecniche capaci di gestire, programmare e mantenere impianti automatizzati.</p>
<p>Il corso si rivolge a giovani gi&agrave; in possesso di una qualifica professionale in ambito elettrico, meccanico o coerente con il percorso e rappresenta un'importante occasione per completare la propria formazione con un diploma professionale altamente spendibile nel mondo del lavoro.</p>
<p>Attraverso un modello che integra attivit&agrave; didattiche ed esperienza diretta in azienda, gli studenti hanno la possibilit&agrave; di sviluppare competenze concrete e immediatamente applicabili. Dalla programmazione PLC alla meccanica, dalla manutenzione all'automazione industriale, il percorso prepara professionisti capaci di operare in contesti produttivi sempre pi&ugrave; evoluti.</p>
<p>In un mercato del lavoro in continua evoluzione, investire sulla propria formazione significa aumentare le opportunit&agrave; professionali e costruire un profilo in grado di rispondere alle esigenze delle imprese di oggi e di domani. Per i giovani qualificati che stanno valutando il proprio futuro, il messaggio &egrave; semplice: non fermarsi alla qualifica, ma trasformarla in un punto di partenza per una nuova opportunit&agrave; di crescita.</p>
<h2>Info e contatti</h2>
<p>Centro di Dronero "don Michele Rossa"<br>Via Meucci, 2 Dronero 0171/918027  centrodronero@afpdronero.it segreteria.dronero@afpdronero.it</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Informazione pubblicitaria</dc:creator><author><name>Informazione pubblicitaria</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi segnali di vita sulla Ferrovia del Tanaro: al via le verifiche strutturali su ponti e viadotti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-segnali-di-vita-sulla-ferrovia-del-tanaro-al-via-le-verifiche-strutturali-su-ponti-e-viadotti_122709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-segnali-di-vita-sulla-ferrovia-del-tanaro-al-via-le-verifiche-strutturali-su-ponti-e-viadotti_122709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122709/151023.jpg" title="Suggestiva veduta della Ferrovia del Tanaro (foto Facebook)" alt="Suggestiva veduta della Ferrovia del Tanaro (foto Facebook)" /><br /><p>Un movimento tanto atteso quanto significativo ha riacceso i riflettori sul futuro della Ferrovia del Tanaro.</p>
<p>Hanno avuto inizio nella mattinata di luned&igrave; 22 giugno gli importanti interventi di verifica tecnica e monitoraggio dedicati alle opere d'arte che costellano il tracciato, un passaggio cruciale per valutare lo stato di salute di un'infrastruttura profondamente legata alla storia e alla mobilit&agrave; del territorio.</p>
<p>A catturare l'attenzione &egrave; stata l'entrata in azione del DIU 360, un mezzo d'opera specializzato e specificamente preposto alle delicate attivit&agrave; di ispezione, manutenzione e controllo di ponti e viadotti.</p>
<h2>Mezzo speciale DIU 360 in azione sulla Ferrovia del Tanaro</h2>
<p>Il veicolo sta operando in queste ore direttamente sulle imponenti strutture ingegneristiche che superano e scavalcano in pi&ugrave; punti il corso del fiume Tanaro, garantendo un'analisi accurata della loro stabilit&agrave; e integrit&agrave; strutturale.</p>
<p>Come evidenziato e riportato direttamente dalla pagina ufficiale Ferrovia del Tanaro, la presenza del cantiere mobile rappresenta un segnale concreto che accende nuove speranze.</p>
<p>La comunit&agrave; locale e i sostenitori del trasporto ferroviario guardano con fiducia a queste operazioni, con il forte auspicio che tali attivit&agrave; ispettive non siano un intervento isolato, bens&igrave; il primo, indispensabile passo formale verso la pianificazione e l'esecuzione dei successivi lavori necessari a consentire la tanto desiderata riapertura della linea al traffico.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù: completata l'elezione della nuova Commissione elettorale comunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-completata-l-elezione-della-nuova-commissione-elettorale-comunale_122692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-completata-l-elezione-della-nuova-commissione-elettorale-comunale_122692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122692/150994.jpg" title="Il municipio di Carrù" alt="Il municipio di Carrù" /><br /><p>Il Consiglio comunale di Carr&ugrave; si &egrave; riunito recentemente per adempiere a uno degli obblighi istituzionali fondamentali previsti a seguito dell'insediamento dell'amministrazione: l'elezione della Commissione elettorale comunale.</p>
<p>Data la dimensione del consiglio carrucese, composto da dieci consiglieri assegnati, la legge richiede l'elezione di tre componenti effettivi e tre membri supplenti.</p>
<p>La seduta, che ha visto la partecipazione di dodici consiglieri votanti, si &egrave; sviluppata attraverso due votazioni distinte e separate, ciascuna finalizzata a garantire la piena funzionalit&agrave; dell'organismo.</p>
<h2>Commissione elettorale comunale di Carr&ugrave;: ecco chi sono gli eletti</h2>
<p>Per quanto riguarda l'elezione dei membri effettivi, lo scrutinio ha portato all'elezione di tre consiglieri, che hanno ottenuto parit&agrave; di consensi con quattro voti ciascuno. I nominativi proclamati eletti per il ruolo di componenti effettivi sono: Nicol&ograve; Bono, Luca Vargiu, Nadia Isaia.</p>
<p>Successivamente, il Consiglio ha proceduto alla votazione separata per individuare i tre membri supplenti, figure chiave destinate a sostituire gli effettivi in caso di impedimento. Il risultato dello spoglio ha confermato le nomine di: Erik Aggeri (quattro voti), Claudia Cigna (tre voti), Veronica Rinaldi (quattro voti).</p>
<p>Al termine della procedura di voto, il Consiglio ha deliberato la proclamazione ufficiale degli eletti. Il sindaco, in qualit&agrave; di autorit&agrave; competente, provveder&agrave; ora a notificare formalmente la nomina a tutti i consiglieri scelti, i quali manterranno l'incarico fino all'insediamento della commissione che verr&agrave; eletta dal prossimo Consiglio comunale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La baruffa fra clienti “devoti a Bacco” resta senza colpevoli: nessun risarcimento per il locale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-baruffa-fra-clienti-devoti-a-bacco-resta-senza-colpevoli-nessun-risarcimento-per-il-locale_122725.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-baruffa-fra-clienti-devoti-a-bacco-resta-senza-colpevoli-nessun-risarcimento-per-il-locale_122725.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122725/151049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessuna rissa e nessun risarcimento riconosciuto: si chiude senza conseguenze penali la vicenda che ha portato a processo quattro persone, dopo una domenica agostana tra vino e baruffa. La scena &egrave; un ristorante di Camerana, dove tre degli imputati si trovavano seduti ai tavoli come clienti. Il quarto, G.R., suocero del titolare del locale, era stato coinvolto in seguito nella loro disputa.</p>
<p>A pranzo quel giorno si trovavano due coppie, G.C. con il cognato A.M e le rispettive compagne. A un tavolo vicino sedeva S.T. con la sua fidanzata. Pi&ugrave; ancora del vino, galeotto sarebbe stato il limoncello, almeno secondo il proprietario del ristorante: &ldquo;Ne avevano bevuto un pintone&rdquo; ha raccontato. Secondo i testimoni, le due donne avrebbero bevuto tanto da sentirsi male e allontanarsi sul piazzale. G.C. e A.M., a quel punto, avrebbero iniziato a rivolgere pesanti avances sia verbali che fisiche alla fidanzata dell&rsquo;altro cliente, in quel momento lontano dal tavolo. Al suo ritorno si erano scatenate le violenze.</p>
<p>Nel parapiglia erano finiti in frantumi piatti e bicchieri, separ&egrave; di plexiglass a terra e un fungo riscaldante. G.R., uscito dalla cucina, aveva cercato di frapporsi: uno dei clienti coinvolti nella rissa lo accusava di avergli rotto il naso con un pugno. Recriminazione reiterata anche in una successiva recensione su Google, dove era stato scritto quanto segue: &ldquo;Si mangia bene per&ograve; alla fine del pasto ti prendono a pugni in faccia. Attenzione &egrave; un&rsquo;esperienza forte&rdquo;. A vario titolo la Procura contestava ai quattro le imputazioni di rissa, danneggiamento, lesioni personali e violenza privata.</p>
<p>Per tutti e quattro il pm Gianluigi Datta aveva chiesto condanne comprese fra sei mesi e un anno e sei mesi. L&rsquo;ipotesi di violenza privata, formulata a carico di S.T., traeva origine dal tentativo di estrarre dall&rsquo;auto il proprietario dell&rsquo;attivit&agrave; che era sopraggiunto dopo il parapiglia. L&rsquo;avvocato Massimo Badella ha rappresentato sia la posizione di G.R. come imputato che quella del ristorante come parte civile: &ldquo;Si &egrave; cercato da pi&ugrave; parti di sminuire la rissa ma ci sono stati colpi al viso, persone aggredite mentre erano a terra, sedie sbattute su chi era in terra, piatti che volano&rdquo;. &ldquo;Un fatto di quella dimensione - ha aggiunto - incide sull&rsquo;immagine del locale al di l&agrave; del danno provocato: &egrave; stata una scena da Far West&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;avvocato Paolo Bolley, difensore di S.T., ha invece sostenuto che il ristorante non avesse documentato a sufficienza i danni subiti: &ldquo;Il tafferuglio nasce quando era gi&agrave; stato servito il limoncello, quindi verosimilmente era tutto sparecchiato: si parla di un fungo caduto a terra, siamo sicuri che sia stato danneggiato?&rdquo;. Anche per l&rsquo;avvocato Emanuela Tropini, che difendeva i cognati G.C. e A.M., il danno era &ldquo;non dimostrato&rdquo;: &ldquo;Oltre a non produrre nessun documento, non &egrave; stata prodotta neanche una foto dello stato dei luoghi&rdquo;.</p>
<p>La sentenza del giudice Elisabetta Meinardi inguaia per&ograve; una testimone, la sorella di A.M.: in aula la donna aveva dichiarato di non aver notato nessuna rissa e aveva negato anche che il fratello e il cognato fossero ubriachi, semmai &ldquo;allegretti&rdquo;. Nei suoi confronti verr&agrave; vagliata la possibile sussistenza del reato di falsa testimonianza.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto riscopre la sua storia: porte aperte nel weekend al polo museale e all'ex miniera di carbone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/nucetto-riscopre-la-sua-storia-porte-aperte-nel-weekend-al-polo-museale-e-all-ex-miniera-di-carbone_122649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/nucetto-riscopre-la-sua-storia-porte-aperte-nel-weekend-al-polo-museale-e-all-ex-miniera-di-carbone_122649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122649/150919.jpg" title="Polo museale di Nucetto" alt="Polo museale di Nucetto" /><br /><p>Nucetto si prepara a vivere un fine settimana interamente dedicato alla riscoperta delle proprie radici, della cultura e del patrimonio storico locale.</p>
<p>Sabato 27 e domenica 28 giugno 2026, il paese della val Tanaro sar&agrave; protagonista dell'iniziativa "Manifesta Bellezza", un evento speciale per valorizzare i tesori del territorio sostenuto dalla Fondazione Crc.</p>
<p>La manifestazione &egrave; organizzata direttamente dal Comune di Nucetto con la preziosa collaborazione dell'associazione storico-culturale "La Marina". Saranno proprio i volontari del sodalizio a guidare i visitatori in questa due giorni, sdoppiandosi tra le sale del polo museale e i suggestivi spazi sotterranei dell'antica miniera del paese.</p>
<h2>Programma di "Manifesta Bellezza" a Nucetto</h2>
<p>Il cuore culturale del fine settimana sar&agrave; il polo museale di Nucetto, che custodisce al suo interno due importanti percorsi espositivi: il museo storico di Nucetto e dell'Alta Val Tanaro e il museo della linea ferroviaria Ceva-Ormea.</p>
<p>Le porte del complesso resteranno aperte sia al sabato che alla domenica, nel pomeriggio, dalle 14 alle 18. La giornata di domenica 28 giugno si arricchir&agrave; inoltre di un appuntamento di grande fascino per gli amanti dell'archeologia industriale. Nel corso della mattinata, dalle 10 alle 12, sar&agrave; infatti possibile partecipare alle visite guidate presso l'area dell'ex miniera di carbone.&nbsp;</p>
<p>Un'occasione unica per esplorare un sito che ha segnato profondamente la storia economica e sociale della vallata, accompagnati dai racconti e dalle competenze dei volontari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'arte contemporanea illumina Paroldo con il progetto "Back to Mine"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/l-arte-contemporanea-illumina-paroldo-con-il-progetto-back-to-mine_122646.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/l-arte-contemporanea-illumina-paroldo-con-il-progetto-back-to-mine_122646.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122646/150957.jpg" title="La cappella di San Sebastiano" alt="La cappella di San Sebastiano" /><br /><p>Il fascino senza tempo delle Langhe si prepara a fare da tela d&rsquo;eccezione per l'arte contemporanea. Sabato 27 giugno 2026 il Comune di Paroldo entrer&agrave; ufficialmente a far parte di &ldquo;Back to Mine&rdquo;, l&rsquo;ambizioso percorso espositivo diffuso promosso da Lunetta11 che accender&agrave; i riflettori su diversi luoghi simbolici del territorio attraverso una serie di inaugurazioni ed eventi dedicati.</p>
<p>Il fulcro della tappa paroldese sar&agrave; la suggestiva cappella di San Sebastiano. Alle ore 16, questo storico spazio far&agrave; da cornice all'inaugurazione dell&rsquo;opera dell&rsquo;artista francese Matisse Mesnil, un intervento realizzato a cura di Progetto Ludovico in collaborazione con Romero Paprocki.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa non &egrave; solo una mostra, ma una vera e propria occasione di incontro e contaminazione tra i linguaggi della modernit&agrave; e la ricchezza del patrimonio locale. Inserendosi in questa rete culturale di respiro internazionale, Paroldo dimostra come la storia e l'avanguardia possano coesistere e valorizzarsi a vicenda.</p>
<h2>Back to mine: il commento del sindaco Ferro</h2>
<p>A sottolineare l'importanza dell'evento &egrave; stato lo stesso sindaco di Paroldo, Andrea Ferro, che ha espresso grande soddisfazione per la scelta del paese come tappa del progetto. Secondo il primo cittadino, questa iniziativa offre l&rsquo;opportunit&agrave; di valorizzare un luogo significativo del territorio e di far conoscere Paroldo a nuovi visitatori, confermando che anche i piccoli Comuni possono diventare protagonisti di proposte culturali di qualit&agrave; e di respiro internazionale.</p>
<p>Per i visitatori, l&rsquo;esperienza culturale si far&agrave; doppia e integrata. Negli stessi giorni e orari di apertura della mostra, sar&agrave; infatti possibile scoprire anche l&rsquo;ecomuseo della pecora delle Langhe. Si delinea cos&igrave; un itinerario turistico completo, capace di intrecciare l&rsquo;arte contemporanea con la storia, le tradizioni pi&ugrave; autentiche e l&rsquo;identit&agrave; profonda del territorio langarolo.</p>
<p>L&rsquo;installazione di Matisse Mesnil, a ingresso libero, rimarr&agrave; visitabile dal 27 giugno al 26 luglio 2026. Il pubblico potr&agrave; accedere liberamente il sabato e la domenica dalle 12 alle 18, mentre dal marted&igrave; al venerd&igrave; l&rsquo;accesso sar&agrave; garantito su appuntamento scrivendo all'indirizzo email ufficiale di Lunetta11, disponibile insieme a tutte le informazioni sul sito dell'organizzazione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["La Regione nega la crisi climatica, a farne le spese per primi sono gli agricoltori"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122705/151012.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Oggi Fratelli d&rsquo;Italia &egrave; nuovamente partita all&rsquo;attacco dei fiumi, con un ordine del giorno del consigliere Sacchetto che afferma che la siccit&agrave; &egrave; un'emergenza straordinaria e che, per salvare l'agricoltura, bisogna derogare al deflusso ecologico dei fiumi&rdquo;. Lo scrive in un comunicato stampa il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, apertamente critico nei confronti del documento presentato da Sacchetto.</p>
<p>Di seguito l&rsquo;intervento completo: "Fratelli d&rsquo;Italia fa finta di dimenticare che la Regione arriva da una sonora bocciatura proprio su questo tema. Nella legge di riordino approvata lo scorso anno, infatti, la destra aveva inserito una norma che consentiva di derogare al deflusso ecologico, cio&egrave; alla quantit&agrave; minima di acqua che deve rimanere nei fiumi e nei torrenti per garantire la sopravvivenza degli ecosistemi fluviali. Abbiamo contestato questa scelta fin dall'inizio perch&eacute; affrontava la scarsit&agrave; d'acqua aumentando la pressione su fiumi e torrenti gi&agrave; in sofferenza, che secondo Arpa sono per oltre met&agrave; in stato critico. Avevamo ragione: il Governo infatti ha impugnato la norma e, nel mese di aprile, la Corte Costituzionale l'ha definitivamente bocciata, perch&eacute; riduce il livello di tutela ambientale e di mitigazione degli effetti della crisi climatica. Non si pu&ograve; derogare al prelievo dai fiumi per favorire momentaneamente le colture, perch&eacute; ci&ograve; rischia di mandare in crisi irreversibile l&rsquo;intero sistema dei corpi idrici regionali. Dopo una sentenza cos&igrave; netta, la Regione avrebbe dovuto aprire una riflessione su come adattare il sistema agricolo e la gestione dell'acqua a un clima che sta cambiando. Invece no, continua a usare i fiumi come un bancomat di acqua, peggiorando con ci&ograve; la situazione e danneggiando anche i settori che poi dice di voler aiutare. Le temperature aumentano, le precipitazioni diventano sempre pi&ugrave; irregolari e la disponibilit&agrave; d'acqua diminuisce anno dopo anno, ma si continua a rispondere con misure eccezionali ad un problema strutturale, senza alcun riguardo per gli ecosistemi fluviali e alimentando il circolo vizioso per cui non si vuole cambiare nulla del modello che genera un problema e, per tamponarne gli effetti, continuiamo a consumare ancora di pi&ugrave; le risorse naturali da cui dipendiamo. Non si tratta di colpevolizzare il mondo agricolo, n&eacute; di negare il valore di saperi, pratiche e competenze tramandate per generazioni. Molti agricoltori hanno lavorato per tutta la vita seguendo metodi appresi in famiglia, in un contesto climatico, economico e normativo profondamente diverso da quello attuale. Oggi, per&ograve;, il cambiamento climatico, la scarsit&agrave; idrica, la fragilit&agrave; dei suoli e la necessit&agrave; di ridurre l&rsquo;impatto ambientale impongono una trasformazione dei modelli produttivi. Questa trasformazione non pu&ograve; essere lasciata sulle spalle dei singoli agricoltori, soprattutto delle aziende pi&ugrave; piccole o meno strutturate. Serve una Regione capace di anticipare i problemi, non solo di rincorrerli; una Regione che investa in formazione, consulenza tecnica, incentivi, semplificazione amministrativa e strumenti economici adeguati per accompagnare il passaggio verso pratiche agricole pi&ugrave; sostenibili e compatibili con le nuove condizioni ambientali. La transizione agricola deve essere guidata, sostenuta e condivisa: valorizzando l&rsquo;esperienza di chi lavora la terra da decenni e allo stesso tempo offrendo strumenti concreti per affrontare un futuro che non sar&agrave; pi&ugrave; uguale al passato. Possiamo certo discutere di invasi, bacini di accumulo e infrastrutture idriche. Ma davvero pensiamo che basti aumentare la capacit&agrave; di stoccaggio dell'acqua mentre il clima cambia e i suoli agricoli perdono sostanza organica, fertilit&agrave; e capacit&agrave; di trattenere l'acqua? &nbsp;Tanto per fare un esempio, ad oggi molti campi di mais sono ancora irrigati per scorrimento. Quanta di quell'acqua viene davvero trattenuta dal terreno? Quanta evapora o scorre via? Questo metodo prevede la dispersione del 50% circa dell&rsquo;acqua utilizzata. Possiamo continuare a prelevare acqua dai fiumi senza interrogarci seriamente sui sistemi irrigui, sulle pratiche agricole e sulla gestione del suolo? Terreni trattati con tecniche innovative ed efficienti aiutano a regolare il clima, a trattenere l'acqua, assorbire anidride carbonica, limitare gli eventi alluvionali. La Regione dovrebbe guidare una grande pianificazione per accompagnare agricoltori e agricoltrici verso un modello pi&ugrave; resiliente, capace di produrre reddito consumando meno acqua, rigenerando i suoli e adattandosi al cambiamento climatico. Invece di fatto nega la crisi climatica, chiedendo ancora cinque minuti di applicazione di un modello vecchio prelevando anche l&rsquo;ultima goccia di acqua disponibile: un modello di cui a fare le spese per primi sono peraltro proprio gli agricoltori, che pagano a caro prezzo il cambiamento climatico&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, allerta caldo e rischio temporali: la guida del Comune per proteggersi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-allerta-caldo-e-rischio-temporali-la-guida-del-comune-per-proteggersi_122691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-allerta-caldo-e-rischio-temporali-la-guida-del-comune-per-proteggersi_122691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122691/150993.jpg" title="Temperature roventi: i consigli della città di Mondovì" alt="Temperature roventi: i consigli della città di Mondovì" /><br /><p>Anche la citt&agrave; di Mondov&igrave; si trova a fare i conti con una complessa anomalia climatica che sta interessando il nostro Paese in queste ore. Il bollettino emesso dagli uffici municipali fotografa una situazione di potenziale criticit&agrave;, legata a un repentino innalzamento delle temperature che sta stringendo la comunit&agrave; monregalese in una morsa di afa opprimente. Di fronte a questo scenario, la macchina comunale si &egrave; immediatamente attivata per diffondere le linee guida essenziali a garantire la sicurezza pubblica e la tutela della salute dei residenti.</p>
<p>Per fronteggiare al meglio le criticit&agrave; climatiche odierne e dei prossimi giorni, diventa fondamentale adottare una serie di buone abitudini quotidiane. I comportamenti corretti partono da un'idratazione costante, che prevede di assumere liquidi con frequenza regolare a prescindere dal fatto di avvertire o meno lo stimolo della sete.</p>
<p>Nei momenti della giornata in cui i termometri registrano i picchi pi&ugrave; elevati, nello specifico nella fascia oraria compresa tra le undici del mattino e le sei del pomeriggio, si rivela indispensabile non esporsi alla luce diretta del sole e contestualmente ridurre al minimo gli sforzi fisici o le sessioni sportive pi&ugrave; pesanti.</p>
<h2>Mondov&igrave;: cosa fare contro il caldo torrido (attenzione ai temporali!)</h2>
<p>All'interno delle mura domestiche o nei luoghi di lavoro &egrave; consigliabile soggiornare in locali freschi e caratterizzati da un buon ricircolo d'aria, preferendo inoltre l'utilizzo di indumenti leggeri e dalle tonalit&agrave; chiare. Un'attenzione altrettanto vigile e solidale deve essere rivolta al benessere di parenti, vicini di casa e individui che vivono in solitudine, specialmente se alle prese con problematiche di salute. Nel caso in cui si dovessero riscontrare sintomi di malessere direttamente correlati alle temperature eccessive, l'invito &egrave; quello di interpellare tempestivamente il proprio medico curante o le strutture sanitarie del territorio.</p>
<p>Questa serie di raccomandazioni si rende necessaria poich&eacute; il quadro climatico attuale impone una soglia di vigilanza molto alta a Mondov&igrave;, in particolar modo a salvaguardia delle fasce di popolazione pi&ugrave; esposte ai disagi, come la popolazione anziana, i pi&ugrave; piccoli, i soggetti affetti da patologie croniche e tutti coloro che si trovano a dover lavorare o stazionare all'aria aperta.</p>
<p>Il bollettino meteo segnala inoltre una forte instabilit&agrave; atmosferica parallela al grande caldo, con la concreta possibilit&agrave; che si verifichino precipitazioni temporalesche improvvise e localmente di forte intensit&agrave;. Per questa ragione, l'amministrazione comunale esorta l'intera cittadinanza a monitorare costantemente i canali di informazione ufficiali e a mettere in atto ogni cautela utile qualora si assistesse a un repentino peggioramento delle condizioni del tempo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Calderoni: "La Giunta minimizza, ma la carenza di cassa rallenta i pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122699/151005.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"Dalla risposta fornita oggi (23 giugno 2026) dalla Giunta regionale emerge una contraddizione evidente: da un lato si sostiene che la situazione sia sotto controllo e che le preoccupazioni espresse dagli enti siano infondate, dall&rsquo;altro si ammette che la disponibilit&agrave; di cassa condiziona in modo significativo i tempi dei &nbsp;pagamenti. &Egrave; proprio questo il problema che abbiamo sollevato". Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la risposta ricevuta in Aula all&rsquo;interrogazione sui ritardi nei trasferimenti agli enti della formazione professionale e sulla programmazione delle attivit&agrave; future.&nbsp;</p>
<p>"La comunicazione dell&rsquo;imminente erogazione di una tranche di circa 30 milioni di euro &nbsp;entro il mese di luglio &egrave; certamente positiva e rappresenta una risposta attesa dagli enti. Tuttavia, il fatto stesso che si debba attendere la disponibilit&agrave; di cassa per procedere ai &nbsp;pagamenti conferma l&rsquo;esistenza di una criticit&agrave; strutturale che continua a scaricare sulle &nbsp;agenzie formative il peso finanziario dei ritardi regionali", continua l'ex sindaco di Saluzzo: "Gli enti accreditati non possono essere costretti a fare da banca alla Regione. Quando i &nbsp;trasferimenti arrivano in ritardo, le agenzie devono ricorrere ad anticipazioni di cassa e &nbsp;finanziamenti per garantire stipendi, attivit&agrave; didattiche e continuit&agrave; dei servizi. Questo &nbsp;comporta costi aggiuntivi che sottraggono risorse alla qualit&agrave; della formazione e agli &nbsp;investimenti educativi".&nbsp;</p>
<p>Calderoni sottolinea, inoltre, come la risposta della Giunta non abbia dissipato tutte le preoccupazioni sul futuro della programmazione: "Al di l&agrave; delle rassicurazioni formali, gli &nbsp;enti devono poter organizzare il personale, pianificare investimenti, costruire relazioni con &nbsp;il sistema produttivo e predisporre l&rsquo;offerta formativa senza vivere nell&rsquo;incertezza. Non ho mai sostenuto che il sistema sia fermo o al collasso. Ho semplicemente riportato preoccupazioni diffuse tra gli operatori del settore e chiesto trasparenza sui tempi dei &nbsp;pagamenti e sulle prospettive future. La risposta della Giunta, pur contenendo elementi utili, conferma che il tema esiste e che la gestione della cassa continua a incidere sulla regolarit&agrave; &nbsp;dei trasferimenti. Per questo continueremo a monitorare la situazione. L&rsquo;obiettivo non &egrave; alimentare polemiche, ma garantire che un settore strategico per il Piemonte possa lavorare con stabilit&agrave;, programmazione e certezze. La formazione professionale rappresenta uno &nbsp;strumento fondamentale per l&rsquo;inclusione, l&rsquo;occupazione e la competitivit&agrave; del nostro territorio e merita risposte puntuali, non minimizzazioni".&nbsp;<br><br></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta gialla per temporali in tutto il Piemonte (ma il caldo non molla)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122688/150983.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per temporali sull&rsquo;intero territorio regionale per la giornata di domani, mercoled&igrave; 24 giugno. I primi rovesci sono attesi gi&agrave; dal pomeriggio di oggi nelle zone montane e pedemontane, localmente con sconfinamento sulle pianura. Domani l'instabilit&agrave; sar&agrave; pi&ugrave; marcata e diffusa con temporali anche di forte intensit&agrave;, a partire dai rilievi, in estensione alle pianure, associati a fulminazioni, grandinate e raffiche di vento.</p>
<p>Si tratter&agrave; per&ograve; solo di una breve tregua dall&rsquo;ondata di calore che sta investendo il Piemonte. Sono infatti attese - informa l&rsquo;Arpa - altre giornate con forte anomalia termica positiva sui settori di pianura. Da gioved&igrave; &egrave; previsto un nuovo aumento delle temperature.</p>
<p>Si legge nell'aggiornamento pubblicato dall'Agenzia regionale per l'ambiente: "Da gioved&igrave; il promontorio sar&agrave; in nuovo ulteriore rinforzo, convogliando aria ancora molto calda che determiner&agrave; temperature in progressivo aumento, con valori che potranno raggiungere i 38-39 gradi in pianura tra sabato e domenica. Questa seconda ondata di calore della stagione &mdash; dopo quella registrata nell'ultima decade di maggio, iniziata il 17 giugno scorso, &egrave; destinata a persistere almeno fino ai primi giorni di luglio".</p>
<p>Il fenomeno mantiene valori minimi e massimi di temperatura ben al di sopra delle medie del periodo, con conseguenti notti tropicali, ovvero con temperatura minima superiore ai 20 gradi). Nei primi venti giorni del mese, la temperatura media registrata sulla regione si &egrave; gi&agrave; posizionata al quinto posto tra i mesi di giugno pi&ugrave; caldi degli ultimi 70 anni.</p>
<p>Le proiezioni indicano che se le temperature si manterranno sui livelli degli ultimi cinque giorni da qui alla fine del mese, il 2026 superer&agrave; i precedenti storici diventando il secondo giugno pi&ugrave; caldo, subito dietro al record del 2003 (mentre al momento i record di massimi storici restano legati alle giornate del 28 e 29 giugno 2019).</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:11:31 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le grotte di Bossea diventano cardioprotette: acquistato un defibrillatore salvavita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/le-grotte-di-bossea-diventano-cardioprotette-acquistato-un-defibrillatore-salvavita_122653.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/le-grotte-di-bossea-diventano-cardioprotette-acquistato-un-defibrillatore-salvavita_122653.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122653/150923.jpg" title="Le grotte di Bossea" alt="Le grotte di Bossea" /><br /><p>La tutela della salute pubblica e la prevenzione medica compiono un significativo passo in avanti all'interno del circuito turistico della provincia cuneese. Una proficua sinergia tra realt&agrave; pubbliche e private ha permesso di dotare l&rsquo;area delle storiche grotte di Bossea di un nuovo defibrillatore, uno strumento sanitario di fondamentale importanza per gestire tempestivamente i casi di arresto cardiaco.</p>
<p>Fino a oggi, la copertura medica d'emergenza per questa specifica zona montuosa faceva affidamento su un unico apparecchio analogo situato proprio nel centro abitato di Fontane. Tuttavia, l'esigenza di posizionare un secondo presidio medico direttamente nei pressi dell'ingresso delle grotte era diventata ormai una priorit&agrave; evidente e non pi&ugrave; rimandabile per gli operatori del settore.</p>
<p>L'installazione di questo dispositivo prezioso &egrave; il risultato tangibile di una mobilitazione collettiva partita direttamente dai responsabili che si occupano della gestione del polo turistico sotterraneo.</p>
<h2>L'importanza del nuovo defibrillatore nelle grotte di Bossea</h2>
<p>Gli stessi gestori, infatti, oltre ad aver stanziato una quota di fondi propri per l'acquisto del macchinario, sono riusciti a coinvolgere nel progetto l'associazione culturale E Ky&eacute;, realt&agrave; profondamente radicata nella frazione di Fontane, insieme al sostegno economico arrivato da alcune aziende e sponsor privati operanti nei Comuni di Cuneo e Centallo.</p>
<p>A far maturare questa consapevolezza tra gli addetti ai lavori sono stati alcuni precisi fatti di cronaca registrati nel corso degli ultimi mesi. Tra questi, l'episodio pi&ugrave; rilevante ha riguardato il soccorso di un ciclista colto da un improvviso malore mentre percorreva le strade della valle Corsaglia.&nbsp;</p>
<p>Quell'evento specifico ha dimostrato in modo inequivocabile l'utilit&agrave; strategica di avere a immediata disposizione un presidio salvavita in una zona cos&igrave; frequentata, offrendo una tutela medica concreta e tempestiva sia ai numerosissimi visitatori che ogni anno scendono nelle cavit&agrave; ipogee, sia a tutti gli escursionisti e sportivi di passaggio sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[No, chi si oppone all’utilizzo del taser non sta “dalla parte dei delinquenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122685/150978.jpg" title="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" alt="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" /><br /><p>No, chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser non sta &ldquo;dalla parte dei delinquenti&rdquo; e non si pu&ograve; ridurre una questione cos&igrave; complessa ad una &ldquo;analisi&rdquo; cos&igrave; semplicistica. &Egrave; il tema del momento, a Cuneo e dintorni, sui social e non solo. Il dibattito &egrave; scaturito da quanto accaduto lo scorso 4 giugno in corso Giolitti, nella zona del bar Bobo. I fatti, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/urla-e-spintoni-ai-carabinieri-poi-il-taser-il-video-shock-in-corso-giolitti_121922.html" target="_blank" rel="nofollow">ripresi in un video</a> poi circolato sui social, sono ormai arcinoti: una pregiudicata, ubriaca e in pesante stato di alterazione, raggiunta da una pattuglia dei carabinieri e da agenti della Polizia Locale, &egrave; stata colpita dal taser dopo aver infranto un piatto di ceramica e agitato il coccio appuntito, per due volte, nei confronti di un militare. La donna &egrave; poi stata processata per direttissima e condannata a undici mesi di carcere.</p>
<p>Ne &egrave; nato un vespaio di polemiche: al centro, per l&rsquo;appunto, la legittimit&agrave; dell&rsquo;intervento con il taser e in generale l&rsquo;utilizzo del dispositivo in questo genere di episodi. Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: secondo quanto ricostruito dalla Procura, l&rsquo;indagine avviata nei confronti del carabiniere avrebbe accertato la correttezza del suo operato, ritenendo l&rsquo;intervento non sproporzionato. Una ricostruzione che nessuno mette in discussione. Non &egrave; quindi l&rsquo;episodio di corso Giolitti il punto centrale della discussione, ma il tema &egrave; ampio e va al di l&agrave; del caso specifico.&nbsp;</p>
<p>E al di l&agrave; del caso specifico, luned&igrave; sera, &egrave; andato il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-al-taser-per-i-vigili-a-cuneo-troppi-rischi-per-chi-e-colpito_122658.html" target="_blank" rel="nofollow">dibattito in Consiglio comunale</a>, in cui l&rsquo;amministrazione ha ribadito l&rsquo;intenzione di non dotare del taser gli agenti della Polizia locale. &ldquo;Troppi rischi per chi viene colpito&rdquo;: questa, in estrema sintesi, la posizione della Giunta guidata da Patrizia Manassero. Apriti cielo. Nei commenti alla notizia la solita ondata di indignazione, la solita serie di attacchi, molto spesso sgrammaticati, di accuse, di insulti: c&rsquo;&egrave; addirittura chi augura alla Sindaca di essere aggredita in prima persona, &ldquo;cos&igrave; vediamo se non cambia idea&rdquo;. &ldquo;La solita sinistra dalla parte di chi delinque&rdquo;, questo il tenore del commento pi&ugrave; frequente.</p>
<p>Al di l&agrave; dell&rsquo;amarezza per una violenza del linguaggio che sui social &egrave; ormai sempre pi&ugrave; accettata e sdoganata, vale la pena di ricordare come la vita sia fatta di sfumature: di grigi, non solo di bianchi e neri, di ambiguit&agrave; e complessit&agrave;, non solo di sentenze nette e granitiche. Insomma, non si pu&ograve; sostenere che chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser - o anche solo ne richieda una rigida regolamentazione - sia schierato dalla parte di chi delinque. Non si pu&ograve;, perch&egrave; semplicemente non &egrave; cos&igrave;.&nbsp;</p>
<p>Chi non rispetta le leggi e le norme che regolano la convivenza civile ne deve pagare le conseguenze e questo &egrave; un punto fermo che nessuno mette in discussione. La legge del taglione, per&ograve;, l&rsquo;abbiamo fortunatamente consegnata alla storia: nel 2026, in un Paese che vuole dirsi civile, chi delinque va giudicato nelle sedi competenti e non perde automaticamente ogni diritto, come tanto piacerebbe a chi fa della violenza contro chi infrange la legge una sorta di sogno bagnato (finch&egrave; tocca agli altri, chiaramente). Il rispetto per la dignit&agrave; della persona - s&igrave;, anche per quella che delinque, senza per questo chiederne l'impunit&agrave; - distingue un Paese moderno da una societ&agrave; arretrata, in cui la violenza e la sopraffazione diventano valori di cui fare vanto. &Egrave; quindi pi&ugrave; che legittimo che la discussione si snodi anche su questo piano.</p>
<p>E ancora, essere scettici sull&rsquo;utilizzo del taser - sul quale il dibattito politico e istituzionale &egrave; ancora ampio anche a livello internazionale - non significa non riconoscere il contesto sempre pi&ugrave; complesso in cui uomini e donne delle forze dell&rsquo;ordine si trovano ad operare o non riconoscerne l&rsquo;importante lavoro al servizio della comunit&agrave;. Chi chiede che l&rsquo;azione dei &ldquo;buoni&rdquo; sia regolata da direttive rigide, o semplicemente pone degli interrogativi sulle stesse, non si sta automaticamente schierando dalla parte dei &ldquo;cattivi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza &egrave; scorretto, da parte di chi &egrave; a favore del taser, accusare chi non la pensa allo stesso modo di essere - di fatto - complice di chi delinque e nemico di chi &egrave; tenuto a far rispettare le regole. &Egrave; una lettura che non corrisponde alla realt&agrave;, &egrave; un cortocircuito mentale utile solo ad autoconvincersi di stare dalla parte del giusto, nell&rsquo;infondata certezza che tra giusto e sbagliato esista sempre una distinzione netta, nell&rsquo;idea che avere un nemico comune aiuti a compattarsi tra &ldquo;simili&rdquo;. La questione &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;. La vita, in generale, &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;, anche se forse ridurre tutto ad una visione pi&ugrave; semplice e banale &egrave; molto pi&ugrave; confortante.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Sos per la pecora brigasca: l'ultimo pastore rischia di perdere i pascoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sos-per-la-pecora-brigasca-l-ultimo-pastore-rischia-di-perdere-i-pascoli_122647.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sos-per-la-pecora-brigasca-l-ultimo-pastore-rischia-di-perdere-i-pascoli_122647.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122647/150917.jpg" title="Gregge di pecore brigasche" alt="Gregge di pecore brigasche" /><br /><p>Il futuro della pecora brigasca e di una delle tradizioni pastorali pi&ugrave; antiche delle nostre montagne &egrave; appeso a un filo. L&rsquo;allarme, lanciato dalla pagina di Slow Food Liguria, tocca da vicino anche il territorio cuneese, da sempre legato a doppio filo alla transumanza e alla gestione degli alpeggi nell'area di Viozene, frazione montana del Comune di Ormea.</p>
<p>A lanciare il grido d&rsquo;aiuto &egrave; Aldo Lo Manto, titolare dell'azienda "Il Boschetto", considerato l'ultimo grande allevatore di questa razza autoctona delle Alpi Liguri e l'unico produttore rimasto della Toma Brigasca, storico presidio Slow Food.</p>
<p>A mettere a rischio l'intera attivit&agrave; &egrave; la revoca dell'assegnazione del pascolo situato tra Viozene e le alte terre del monte Saccarello. Il provvedimento, emesso dal Comune di Triora, ha assegnato il lotto a un'allevatrice di bovini applicando il criterio della residenza. Una decisione che di fatto priva il millenario gregge di Lo Manto della sua storica area di passaggio e nutrimento estivo, e che il pastore ha deciso di impugnare legalmente presentando un ricorso tramite gli avvocati Riccardo Lertora e Susanna Schivo.</p>
<h2>La testimonianza di Aldo Lo Manto</h2>
<p>Dietro la battaglia legale ci sono motivazioni tecniche e naturalistiche precise. Secondo quanto sostenuto dall'allevatore e supportato da una perizia specialistica, i terreni del monte Saccarello presentano pendenze elevate, rocce affioranti e una forte scarsit&agrave; di punti d'acqua. Queste specifiche caratteristiche morfologiche rendono l'area ideale per il pascolo ovicaprino ma, al contrario, del tutto inadatta e impervia per il bestiame di grandi dimensioni come i bovini.</p>
<p>La famiglia Lo Manto conduce i propri animali su queste vette da circa sessant'anni, portando avanti una tradizione che unisce la costa all'entroterra piemontese. Ogni anno il rito si ripete con la transumanza a piedi dalla stalla invernale di Albenga fino alle praterie d'alta quota del Saccarello, superando fatiche e dislivelli.</p>
<p>Oggi il gregge conta circa un migliaio di capi, l'ultimo baluardo numericamente significativo per evitare la scomparsa definitiva della specie. Lo Manto non nasconde l'amarezza per una situazione che rischia di cancellare una vita di sacrifici in un settore dove il ricambio generazionale &egrave; ormai inesistente. Quello del pastore &egrave; un mestiere duro, senza feste n&eacute; domeniche, che richiede una dedizione totale. La perdita di questi storici pascoli non significherebbe solo la chiusura di un'azienda, ma la fine di un simbolo biologico e culturale del territorio, con il rischio concreto che l'ultimo grande gregge di brigasche debba essere avviato al macello.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Crc, i sindaci bloccano il “super mandato” del presidente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/150977.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/niente-prolungamento-il-mandato-di-presidente-e-consiglio-generale-della-crc-resta-a-quattro-anni_122642.html" target="_blank" rel="follow">Niente &ldquo;superpresidente&rdquo; per la Fondazione Crc</a>: l&rsquo;ipotesi di un mandato allungato da due a sei anni, prevista come opzione dall&rsquo;addendum dell&rsquo;Acri, &egrave; naufragata di fronte alla netta opposizione del territorio. In prima fila i sindaci delle &ldquo;sorelle&rdquo; consociate nella fondazione, <strong>Patrizia Manassero</strong>, <strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Luca Robaldo</strong> e <strong>Giovanni Fogliato</strong>, che plaudono alla decisione assunta dal Consiglio Generale.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati ai consiglieri - dicono i sindaci - che hanno tenuto in considerazione le argomentazioni che, come sindaci di tutti i Comuni designanti (Alba, Cuneo, Mondov&igrave;, Canale, Cortemilia, Mont&agrave;,Santo Stefano Belbo, Cherasco, Dronero, Borgo San Dalmazzo, Busca, Boves, Caraglio, Villanova Mondov&igrave;, Bagnasco, San Michele Mondovi, Ceva e Farigliano), avevamo portato alla loro attenzione, in particolare quelle relative alla durata del mandato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150979.jpg" alt="Fondazione Crc" loading="lazy"></p>
<p>A gennaio e ad aprile i vertici di fondazione avevano illustrato le modifiche statutarie agli stakeholder. &ldquo;La conferma della durata quadriennale, - osservano gli amministratori - peraltro la stessa scelta anche da molte altre fondazioni di origine bancaria fra le quali Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, conferma la volont&agrave; di Fondazione di mantenere saldo il legame con le comunit&agrave; e garantire il ricambio dei vari organi statutari, in un salutare percorso di confronto territoriale&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;opposizione dei sindaci a un eventuale prolungamento del mandato sollevava la questione dell&rsquo;inopportunit&agrave; di disallineare le nomine: presidente e consiglieri generali avrebbero avuto un incarico di sei anni, mentre il consiglio di amministrazione avrebbe continuato a scadere dopo quattro anni. Un problema sentito soprattutto nel capoluogo, dove la fondazione ha sempre giocato un ruolo politico forte. Contro l&rsquo;ipotesi del mandato a sei anni si erano pronunciati anche la segreteria provinciale di Fratelli d&rsquo;Italia e gli Indipendenti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150980.jpg" alt="Mauro Gola" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/operazione-salva-stampa-manassero-contro-la-fondazione-sono-perplessa_122645.html" target="_blank" rel="follow">Resta aperto l&rsquo;altro fronte di polemica</a>, su cui i sindaci hanno palesato la propria perplessit&agrave; ai vertici di palazzo Vitale. &Egrave; quello legato all&rsquo;ingresso della fondazione nella propriet&agrave; de <em>La Stampa</em>. In Consiglio comunale, ieri sera (luned&igrave; 22), la sindaca di Cuneo ha chiarito di aver appreso solo a cose fatte della nomina nel cda di <strong>Federico Borgna</strong>, suo predecessore e attuale rappresentante del Comune in Crc. L&rsquo;insofferenza palesata da <strong>Patrizia Manassero</strong> &egrave; apparsa palese anche ai consiglieri, alcuni dei quali non si sono remore nel censurare l&rsquo;operato dello stesso Borgna: <strong>Erio Ambrosino</strong>, &ldquo;battitore libero&rdquo; nel Partito Democratico, ha parlato di &ldquo;una completa mancanza di trasparenza&rdquo; e accusato l&rsquo;ex sindaco di aver &ldquo;delegittimato la rappresentanza dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>Parole forti a cui far&agrave; seguito una convocazione del presidente&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong> e dello stesso Borgna in municipio. Resta da decidere la formula: potrebbe essere quella pubblica - e pi&ugrave; trasparente - della commissione comunale, oppure una riunione &ldquo;in camera caritatis&rdquo; con i capigruppo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Roburent: oltre un milione di euro dalla Regione per il rilancio del comparto sciistico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roburent-oltre-un-milione-di-euro-dalla-regione-per-il-rilancio-del-comparto-sciistico_122657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roburent-oltre-un-milione-di-euro-dalla-regione-per-il-rilancio-del-comparto-sciistico_122657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122657/150927.jpg" title="Le piste da sci di Roburent" alt="Le piste da sci di Roburent" /><br /><p>Un passaggio decisivo e lungamente atteso segna il futuro del comparto sciistico della provincia di Cuneo. Prende infatti forma la volont&agrave; politica dell&rsquo;amministrazione regionale e del Comune di Roburent, in comunione di intenti, per un radicale riordino degli impianti di risalita e del contestuale innevamento artificiale. L'operazione strategica prevede il potenziamento dell'impianto di innevamento in localit&agrave; Bric Colm&egrave; e la realizzazione di un nuovo impianto sul Monte Alpet, configurando cos&igrave; il primo lotto funzionale di un piano complessivo di ammodernamento territoriale.</p>
<p>Il percorso amministrativo che ha condotto a questo importante risultato ha radici complesse e ha richiesto un approfondito lavoro di revisione contabile e strutturale. Nella seduta del 17 marzo 2025, la Giunta regionale ha espresso parere favorevole a una nuova modifica dell&rsquo;accordo di programma, che aveva attraversato un periodo di stallo a partire dal 2019, al fine di inserire nelle spese di intervento ammissibili al contributo regionale le risorse necessarie per l&rsquo;adeguamento del piano regolatore generale al piano di assetto idrogeologico, nonch&eacute; un&rsquo;ulteriore proroga della scadenza dell&rsquo;accordo stesso dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027.</p>
<p>Successivamente, nella medesima seduta, intesa come seduta della prima conferenza per la modifica dell&rsquo;accordo, l'esecutivo piemontese ha disposto l&rsquo;avvio dell&rsquo;iter per l&rsquo;approvazione della seconda modifica, il cui avviso &egrave; stato pubblicato sul bollettino ufficiale Regione Piemonte numero 13 del 27 marzo 2025. Questa accelerazione ha permesso di superare le criticit&agrave; burocratiche accumulate negli anni passati, allineando la pianificazione urbanistica locale alle tutele ambientali e idrogeologiche necessarie per la messa in sicurezza del territorio alpino.</p>
<p>&Egrave; di luned&igrave; 22 giugno 2026 la lieta notizia per il Comune di Roburent: la Giunta regionale ha infatti deliberato un importo di 1.144.000 euro, mediante le risorse rese disponibili con apposito provvedimento. Lo stanziamento economico garantisce la copertura finanziaria per l'avvio dei cantieri, sbloccando fondi precedentemente accantonati e destinandoli direttamente allo sviluppo dell'economia montana locale.</p>
<h2>Le parole del sindaco di Roburent e dell'assessore regionale Gallo</h2>
<p>Il sindaco di Roburent, Emiliano Negro, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: &ldquo;Una notizia emozionante e un traguardo tribolato, il cui conseguimento ha avuto inizio nel 2017 e oggi supera una fase ulteriore, propedeutica a una rivisitazione importante dell&rsquo;invaso esistente del Bric Colm&egrave; e alla contestuale realizzazione di un nuovo bacino in localit&agrave; &lsquo;Cronista&rsquo;, utile per fornire un impianto di innevamento artificiale anche per il Monte Alpet. Un traguardo raggiunto grazie alla costanza, alla presenza e al lavoro dell&rsquo;assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Aree Interne, Marco Gallo, e del dirigente regionale Germano Gola, ai quali tutti i residenti e visitatori devono essere riconoscenti&rdquo;.</p>
<p>L'impatto di questa delibera si estende oltre i confini del singolo Comune, inserendosi in una visione organica di valorizzazione dell'intera offerta sciistica piemontese, fondamentale per contrastare l'andamento climatico ed elevare gli standard di competitivit&agrave; delle vallate cuneesi attraverso sistemi di innevamento programmato all'avanguardia ed efficienti.</p>
<p>Sullo sblocco dei fondi &egrave; intervenuto anche Marco Gallo, assessore al Sistema Neve della Regione Piemonte: &ldquo;Lo sblocco di queste risorse rappresenta un risultato importante per Roburent e per l&rsquo;intero sistema neve della Provincia di Cuneo. Parliamo di un intervento atteso da anni che oggi trova finalmente il via libera grazie a un lavoro amministrativo complesso e a una stretta collaborazione tra Regione Piemonte e Comune. Con questo finanziamento di oltre 1,1 milioni di euro manteniamo un impegno assunto nei confronti della comunit&agrave; locale e degli operatori del settore. Investire sull&rsquo;innevamento programmato significa rafforzare la competitivit&agrave; dell&rsquo;offerta turistica, sostenere l&rsquo;economia della montagna e creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo e occupazione. &Egrave; un intervento che guarda al futuro e che conferma la volont&agrave; della Regione Piemonte di continuare a investire sul comparto sciistico alpino come leva di crescita per i territori montani, creando le condizioni per uno sviluppo strategico delle nostre vallate e per una maggiore attrattivit&agrave; delle stazioni sciistiche piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Grazie alla proroga della scadenza dell'accordo fissata alla fine del 2027, le amministrazioni e i tecnici avranno ora il tempo necessario per completare le opere pubbliche nel pieno rispetto del cronoprogramma, restituendo slancio e stabilit&agrave; a una stazione di riferimento per il turismo invernale piemontese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Con il progetto "Radis" da luglio a ottobre torna l'arte negli spazi pubblici ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/con-il-progetto-radis-da-luglio-a-ottobre-torna-l-arte-negli-spazi-pubblici_122682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/con-il-progetto-radis-da-luglio-a-ottobre-torna-l-arte-negli-spazi-pubblici_122682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122682/150975.jpg" title="Petrit Halilaj - Abetare (un giorno a scuola) 2025 | Foto di Giuliano Berti" alt="Petrit Halilaj - Abetare (un giorno a scuola) 2025 | Foto di Giuliano Berti" /><br /><p dir="ltr" style="text-align: justify;">Anche quest&rsquo;anno tornano gli appuntamenti del public program di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. Il public program della terza edizione avviciner&agrave; il pubblico all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;opera di Iv&aacute;n Argote, prevista per l&rsquo;11 ottobre 2026.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">L&rsquo;opera</h2>
<p style="text-align: justify;">Affidata nuovamente alla curatela della direttrice artistica Marta Papini, la terza edizione di Radis coinvolge l&rsquo;artista colombiano Iv&aacute;n Argote (Bogot&agrave;, Colombia, 1983) nella realizzazione di un&rsquo;opera capace di interpretare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, nel cuneese, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in citt&agrave;. Iv&aacute;n Argote lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance, mettendo in discussione le narrazioni dominanti e invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e ribellione poetica.&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">La mostra</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Domenica 11 ottobre insieme all&rsquo;opera di Iv&aacute;n Argote verr&agrave; inaugurata nel Palazzo Lucerna di Ror&agrave; di Bene Vagienna una mostra che accoglier&agrave; opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l&rsquo;intento di restituirle alla visione della collettivit&agrave; del territorio piemontese. Il titolo della mostra, La mano sinistra del buio, si riferisce al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, The Left Hand of Darkness. Le opere in mostra raccontano una realt&agrave; che supera le dicotomie tra natura e cultura, conosciuto e inesplorato, umano e non umano, biologico e transgenico, e ci invitano a scoprire un mondo in cui ogni binarismo &egrave; superato, un mondo che, come accade al protagonista del romanzo, risulta a un primo sguardo incomprensibile, ma nel quale si pu&ograve; trovare spazio per l&rsquo;empatia, per la condivisione, per l&rsquo;amicizia e per la fiducia reciproca. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Dom&iacute;nguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone.&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">Il public program</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il public program di quest&rsquo;anno si terr&agrave; da luglio a ottobre con una nuova edizione di Supercondominio e il ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunit&agrave; locali che convivono quotidianamente con queste opere.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Gli appuntamenti del programma Opere Vive, curato dall&rsquo;associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l'opportunit&agrave; di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunit&agrave; locali. Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione Arte CRT in occasione della prima edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunit&agrave; che li abitano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Sabato 11 luglio, a Monforte d&rsquo;Alba, un pomeriggio dedicato alla scoperta dell&rsquo;opera Gratitudine di Alex Cecchetti attraverso visite guidate con la curatrice Francesca Comisso e un laboratorio creativo aperto a tutti. I partecipanti saranno invitati a osservare, interpretare e rielaborare l&rsquo;esperienza dell&rsquo;incontro con l&rsquo;arte pubblica, trasformando suggestioni e riflessioni in elaborati visivi e narrativi. Il percorso potr&agrave; proseguire con la visita alla mostra fotografica Wall of Sound 20.0 di Guido Harari, organizzata dall'associazione Monfortearte in occasione dei 50 anni di Monfortinjazz and more. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; realizzata in collaborazione con Monfortearte e con il patrocinio del Comune di Monforte d&rsquo;Alba.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Sabato 8 agosto, a Limone Piemonte, un&rsquo;occasione per riflettere sul rapporto tra storia personale, comunit&agrave; e territorio partendo dai temi dell&rsquo;eredit&agrave;, dell&rsquo;identit&agrave; e della memoria locale evocati dall&rsquo;opera My Heritage di Alice Visentin, attraverso visite guidate e un laboratorio creativo a partire dalle suggestioni che vengono dall&rsquo;opera aperto a tutti. Il programma si svolger&agrave; nel pomeriggio con una visita guidata alle ore 16 dedicata a bambini e famiglie e una visita guidata alle ore 17 per il pubblico adulto.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">A Bra, domenica 13 settembre, l&rsquo;opera Estendere il tempo di Enrico Iuliano sar&agrave; il punto di partenza per un&rsquo;esperienza dedicata alla percezione del tempo e al viaggio interiore. Accanto a momenti di approfondimento e scoperta dell'opera, i partecipanti saranno coinvolti in pratiche motorie ed esperienziali orientate all&rsquo;ascolto, al rallentamento e alla consapevolezza, come pratiche yoga e di meditazione. Le attivit&agrave; sono realizzate in collaborazione con l&rsquo;associazione culturale Creativamente Roero e Kinetica Fitness ASD, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa Sport in Piazza del Comune di Bra.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ultimo appuntamento si terr&agrave; a Dogliani domenica 25 ottobre e sar&agrave; dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025, l&rsquo;opera di Petrit Halilaj inaugurata in occasione della seconda edizione di Radis.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il ciclo di incontri vede la collaborazione dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell&rsquo;ATL del Cuneese.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ottava edizione di Supercondominio, l&rsquo;assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell&rsquo;arte contemporanea nata nel 2018 al Castello di Rivoli - Museo d&rsquo;Arte Contemporanea su iniziativa dell&rsquo;allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, si terr&agrave; invece sabato 5 e domenica 6 settembre. Supercondominio8 - Il Bene Comune, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, quest'anno si svolger&agrave; per la prima volta in due sedi: sabato 5 a Dogliani, che ha ospitato la seconda edizione di Radis, per una giornata dedicata all&rsquo;incontro e alla presentazione delle realt&agrave; partecipanti, e domenica 6 a Bene Vagienna, sede dell&rsquo;edizione attuale, che ospiter&agrave; l&rsquo;assemblea annuale. La distribuzione del programma tra due comuni vicini vuole evidenziare il carattere collaborativo e territoriale del progetto, fondato sulla costruzione di reti e relazioni tra soggetti diversi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L&rsquo;ottava edizione prende avvio da una riflessione sul ruolo che gli spazi indipendenti svolgono nel generare nuove comunit&agrave; e nel costruire relazioni durature con i territori in cui operano, proponendo una riflessione sul fare mostre, intesa come pratica capace di attivare competenze, collaborazioni e risorse condivise, e indagando i processi che rendono possibile la produzione di momenti espositivi per artisti emergenti e il rapporto circolare che si instaura tra gli spazi e i loro territori.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Per il programma completo del public program e informazioni sulle modalit&agrave; di partecipazione, si prega di visitare il sito www.radis-crt.it&nbsp;</p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: justify;">Il programma educativo per le scuole</h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Parallelamente al public program, anche quest&rsquo;anno Radis sar&agrave; accompagnato da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Fel&igrave;z.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il primo ciclo di incontri, intitolato L&rsquo;Attesa, si &egrave; tenuto nell&rsquo;aprile e maggio del 2026 e ha coinvolto le classi della scuola primaria e secondaria inferiore dell&rsquo;IC di Bene Vagienna e quelle della secondaria di secondo grado di Fossano per accompagnarli alla scoperta dell&rsquo;arte pubblica in attesa dell&rsquo;arrivo dell&rsquo;opera.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Una seconda parte, Invasioni poetiche, rivolta alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, si svolger&agrave; a opera gi&agrave; installata, nell&rsquo;autunno 2026. Il progetto proporr&agrave; la trasformazione temporanea del viale alberato che porta alla Rotonda di Bene Vagienna in un dispositivo di attivazione poetica e politica a opera degli alunni dell&rsquo;istituto comprensivo della citt&agrave;, esplorando il contrasto tra la monumentalit&agrave; istituzionale e la fragilit&agrave; affettiva ispirandosi alla ricerca di Iv&aacute;n Argote.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione Arte CRT, ente &ldquo;art oriented&rdquo; della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni di sostegno all&rsquo;arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un&rsquo;estesa collezione di opere d&rsquo;arte contemporanea, diventata nel tempo tra le pi&ugrave; prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1.000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione CRT, nata nel 1991, &egrave; la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entit&agrave; del patrimonio. Da 35 anni &egrave; a fianco delle comunit&agrave; del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta perch&eacute; crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili pi&ugrave; di 50.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l&rsquo;ambiente, stimolare l&rsquo;innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti pi&ugrave; significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L&rsquo;arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l&rsquo;arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d&rsquo;arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
