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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 10:26:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA["Qualcuno ha deciso che il futuro di montagne e campagne è trasformarle in un gigantesco tiro a segno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122733/151062.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Gaiola. Un intervento in qualit&agrave; di cittadino sulle ultime norme in termini di caccia, approvate poche ore fa nel primo passaggio in Senato. Di seguito la lettera completa.</p>
<p>"Egregi Signori della destra al governo,<br>mi rivolgo a voi non senza un po' di incazzatura, che fatico a contenere, e con un semplice ma forse efficace sarcasmo che &egrave; l'unica arma rimasta a chi, come me, non ha il porto d'armi per sparare a tutto ci&ograve; che si muove.&nbsp;Il vostro DDL "Sparatutto" , detto anche "DDL 1552", sembra essere un misto di insensibilit&agrave;, arroganza e miopia che meriterebbe un premio al testo di legge pi&uacute; lontano dalla realt&agrave; della maggioranza degli italiani.&nbsp;E che martedi 23 giugno 2026, ha incassato il primo via libera al Senato: di gran carriera si calpesta il buonsenso!</p>
<p>Non che, se nomen omen, il cognome del primo firmatario avrebbe fatto presagire qualcosa di meglio...</p>
<p>Comunque sia: mentre la stragrande maggioranza dei cittadini &ndash; escursionisti, turisti, famiglie, amanti della natura, semplici camminatori &ndash; vede nei boschi, nelle montagne e nelle campagne un luogo di pace, ristoro e biodiversit&agrave; da difendere per s&eacute; e per le future generazioni, qualcuno ha deciso che il futuro &egrave; trasformarli in un gigantesco tiro a segno.</p>
<p>La distanza tra la sensibilit&agrave; di chi progetta scrive e vota testi del genere e quella della gente comune &egrave; siderale.</p>
<p>Sembra che si abbia la volont&agrave; di ascoltare solamente la lobby dei cacciatori e degli armieri; il resto dell'Italia, quella che paga le tasse e riempie i sentieri, pu&ograve; andare a farsi benedire, o comunque, pu&ograve; continuare a riempire i suddetta sentieri facendosi un segno della croce o tastandosi le gonadi.</p>
<p>Un colpo di genio, peraltro, aver scelto la direzione opposta a quella che suggerirebbe la profonda crisi ambientale e climatica che stiamo vivendo!</p>
<p>Mentre scienziati, Europa e buonsenso gridano all'emergenza biodiversit&agrave; &ndash; con specie che scompaiono, ecosistemi che collassano e un pianeta che bolle &ndash; il loop della legge &eacute; "Spariamo di pi&ugrave;, spariamo ovunque, spariamo sempre".</p>
<p>Caccia in aree protette, sulle spiagge, di notte, su pi&ugrave; specie, in periodi sensibili.</p>
<p>Il concetto di cacciatori come "bioregolatori" poi &eacute; talmente assurdo da parere un (pessimo) scherzo!</p>
<p>Si &eacute; plasmato un testo che ribalta la logica: invece di tutelare la fauna selvatica, la si trasforma in bersaglio mobile per accontentare pochi ma influenti nostalgici del vecchio west.</p>
<p>Se poi la carta costituzionale parla di tutela dell'ambiente, si tratta di futili dettagli...</p>
<p>Se poi l'Europa lancia richiami alla moderazione si tratta di roba da globalisti.</p>
<p>C'&egrave;, in aggiunta, la potenziale conseguenza che dovrebbe suscitare qualche scrupolo, ma sembra invece inerte in tal senso: il rischio concreto per l'incolumit&agrave; di escursionisti, turisti e semplici cittadini che oseranno, temerari, ancora fruire del contesto rurale e montano.</p>
<p>Perch&eacute; s&igrave;, l&agrave; fuori gente normale &ndash; non armata, n&eacute; in mimetica &ndash; rischier&aacute; di prendersi una proiettile vagante durante una passeggiata domenicale.</p>
<p>Ma l'importante &egrave; che il cacciatore possa "regolare" la fauna anche mentre i bambini giocano nei prati o i trekker attraversano i sentieri...</p>
<p>Il DDL 1552, facendo lo sforzo di osservarlo da ogni lato, resta in tutto e per tutto uno schiaffo in faccia a chi ama autenticamente l'Italia viva, verde e biodiversa.</p>
<p>&Egrave; la dimostrazione lampante che per questa destra la natura non &egrave; un bene comune da proteggere, ma una risorsa da saccheggiare per consenso elettorale.</p>
<p>Sarebbe d'uopo, a parer mio, un ripensamento, un ritiro del testo, uno slancio di ravvedimento operoso.</p>
<p>Magari prima che si trasformi in una ennesima figuraccia internazionale e soprattutto prima che qualche innocente bipede (sui quadrupedi la cosa &eacute; intrinsecamente sdoganata) paghi con la vita.</p>
<p>Con crescente disagio e disturbo per chi antepone il fucile al futuro, un cittadino incazzato (e disarmato) che ancora, illuso, crede nella equilibrata convivenza tra uomo e natura".</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Cameroni: "Nessun allarme sui pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-professionale-cameroni-nessun-allarme-sui-pagamenti_122729.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122729/151057.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Non esistono criticit&agrave; strutturali n&eacute; situazioni emergenziali che mettano a rischio la sostenibilit&agrave; del sistema della formazione professionale piemontese. Al contrario, la situazione &egrave; costantemente monitorata e condivisa con gli enti accreditati e le loro rappresentanze. Tra giugno e luglio saranno liquidati oltre 30 milioni di euro a favore degli operatori del settore&rdquo;. Lo ha dichiarato l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Istruzione e Formazione Professionale Daniela Cameroni, intervenendo sul tema dei pagamenti agli enti della formazione professionale e della programmazione delle attivit&agrave; formative 2026-2027, rispondendo a una question time presentata dal consigliere Calderoni.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; importante ricordare che i finanziamenti legati al Fondo Sociale Europeo Plus e al PNRR seguono procedure di controllo, rendicontazione e certificazione previste dalla normativa nazionale ed europea. Tempistiche che garantiscono il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e che vengono costantemente condivise con gli enti attraverso un confronto continuo con la struttura regionale&rdquo; ha affermato l&rsquo;assessore, ricordando inoltre come il Piemonte stia gestendo una delle pi&ugrave; rilevanti programmazioni degli ultimi anni.</p>
<p>&ldquo;Parliamo di un miliardo di euro del Fondo Sociale Europeo Plus destinato alle politiche di istruzione, formazione e lavoro, a cui si aggiungono oltre 300 milioni di euro per il welfare e ulteriori 315 milioni di euro di risorse PNRR. Una dotazione che ha consentito agli enti accreditati di operare all&rsquo;interno di un quadro finanziario straordinariamente importante, mettendo in campo interventi sempre pi&ugrave; efficaci per giovani, lavoratori e imprese&rdquo; ha aggiunto.&nbsp;</p>
<p>A riprova del lavoro amministrativo significativo che consente di confermare la piena tenute del sistema e di programmare l&rsquo;attivit&agrave; futura vi sono gli oltre 350 milioni di euro acquisiti solo nell&rsquo;ultimo anno. Da qui la serenit&agrave; sulle questioni relative a presunti ritardi.</p>
<p>&ldquo;La Regione sta procedendo in linea con quanto avvenuto nelle precedenti annualit&agrave; e ha gi&agrave; fornito agli enti accreditati tutte le rassicurazioni necessarie in merito alla continuit&agrave; delle attivit&agrave; formative, comprese quelle che seguiranno la conclusione del programma GOL. Il nostro obiettivo resta quello di garantire stabilit&agrave;, qualit&agrave; e prospettive di crescita a un settore che rappresenta una leva strategica per l'occupazione e la competitivit&agrave; del Piemonte&rdquo; ha concluso Cameroni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quarto anno in AFP Dronero: il diploma che trasforma le tue competenze in opportunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quarto-anno-in-afp-dronero-il-diploma-che-trasforma-le-tue-competenze-in-opportunita_122667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122667/150947.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le aziende cercano tecnici specializzati. I giovani cercano opportunit&agrave; concrete per costruire il proprio futuro. &Egrave; dall'incontro tra queste due esigenze che nasce il Diploma professionale per <a href="https://www.afpdronero.it/formazione/corsi/?id_corso=238" target="_blank" rel="nofollow">Tecnico dell'automazione industriale &ndash; Programmazione e manutenzione</a> proposto da AFP Dronero.</p>
<p>Negli ultimi anni il settore manifatturiero ha vissuto una profonda trasformazione. Automazione, robotica, digitalizzazione e sistemi intelligenti sono ormai parte integrante dei processi produttivi. Per questo motivo le imprese del territorio sono sempre pi&ugrave; alla ricerca di figure tecniche capaci di gestire, programmare e mantenere impianti automatizzati.</p>
<p>Il corso si rivolge a giovani gi&agrave; in possesso di una qualifica professionale in ambito elettrico, meccanico o coerente con il percorso e rappresenta un'importante occasione per completare la propria formazione con un diploma professionale altamente spendibile nel mondo del lavoro.</p>
<p>Attraverso un modello che integra attivit&agrave; didattiche ed esperienza diretta in azienda, gli studenti hanno la possibilit&agrave; di sviluppare competenze concrete e immediatamente applicabili. Dalla programmazione PLC alla meccanica, dalla manutenzione all'automazione industriale, il percorso prepara professionisti capaci di operare in contesti produttivi sempre pi&ugrave; evoluti.</p>
<p>In un mercato del lavoro in continua evoluzione, investire sulla propria formazione significa aumentare le opportunit&agrave; professionali e costruire un profilo in grado di rispondere alle esigenze delle imprese di oggi e di domani. Per i giovani qualificati che stanno valutando il proprio futuro, il messaggio &egrave; semplice: non fermarsi alla qualifica, ma trasformarla in un punto di partenza per una nuova opportunit&agrave; di crescita.</p>
<h2>Info e contatti</h2>
<p>Centro di Dronero "don Michele Rossa"<br>Via Meucci, 2 Dronero 0171/918027  centrodronero@afpdronero.it segreteria.dronero@afpdronero.it</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Informazione pubblicitaria</dc:creator><author><name>Informazione pubblicitaria</name></author></item><item><title><![CDATA["La Regione nega la crisi climatica, a farne le spese per primi sono gli agricoltori"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-regione-nega-la-crisi-climatica-a-farne-le-spese-per-primi-sono-gli-agricoltori_122705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122705/151012.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Oggi Fratelli d&rsquo;Italia &egrave; nuovamente partita all&rsquo;attacco dei fiumi, con un ordine del giorno del consigliere Sacchetto che afferma che la siccit&agrave; &egrave; un'emergenza straordinaria e che, per salvare l'agricoltura, bisogna derogare al deflusso ecologico dei fiumi&rdquo;. Lo scrive in un comunicato stampa il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, apertamente critico nei confronti del documento presentato da Sacchetto.</p>
<p>Di seguito l&rsquo;intervento completo: "Fratelli d&rsquo;Italia fa finta di dimenticare che la Regione arriva da una sonora bocciatura proprio su questo tema. Nella legge di riordino approvata lo scorso anno, infatti, la destra aveva inserito una norma che consentiva di derogare al deflusso ecologico, cio&egrave; alla quantit&agrave; minima di acqua che deve rimanere nei fiumi e nei torrenti per garantire la sopravvivenza degli ecosistemi fluviali. Abbiamo contestato questa scelta fin dall'inizio perch&eacute; affrontava la scarsit&agrave; d'acqua aumentando la pressione su fiumi e torrenti gi&agrave; in sofferenza, che secondo Arpa sono per oltre met&agrave; in stato critico. Avevamo ragione: il Governo infatti ha impugnato la norma e, nel mese di aprile, la Corte Costituzionale l'ha definitivamente bocciata, perch&eacute; riduce il livello di tutela ambientale e di mitigazione degli effetti della crisi climatica. Non si pu&ograve; derogare al prelievo dai fiumi per favorire momentaneamente le colture, perch&eacute; ci&ograve; rischia di mandare in crisi irreversibile l&rsquo;intero sistema dei corpi idrici regionali. Dopo una sentenza cos&igrave; netta, la Regione avrebbe dovuto aprire una riflessione su come adattare il sistema agricolo e la gestione dell'acqua a un clima che sta cambiando. Invece no, continua a usare i fiumi come un bancomat di acqua, peggiorando con ci&ograve; la situazione e danneggiando anche i settori che poi dice di voler aiutare. Le temperature aumentano, le precipitazioni diventano sempre pi&ugrave; irregolari e la disponibilit&agrave; d'acqua diminuisce anno dopo anno, ma si continua a rispondere con misure eccezionali ad un problema strutturale, senza alcun riguardo per gli ecosistemi fluviali e alimentando il circolo vizioso per cui non si vuole cambiare nulla del modello che genera un problema e, per tamponarne gli effetti, continuiamo a consumare ancora di pi&ugrave; le risorse naturali da cui dipendiamo. Non si tratta di colpevolizzare il mondo agricolo, n&eacute; di negare il valore di saperi, pratiche e competenze tramandate per generazioni. Molti agricoltori hanno lavorato per tutta la vita seguendo metodi appresi in famiglia, in un contesto climatico, economico e normativo profondamente diverso da quello attuale. Oggi, per&ograve;, il cambiamento climatico, la scarsit&agrave; idrica, la fragilit&agrave; dei suoli e la necessit&agrave; di ridurre l&rsquo;impatto ambientale impongono una trasformazione dei modelli produttivi. Questa trasformazione non pu&ograve; essere lasciata sulle spalle dei singoli agricoltori, soprattutto delle aziende pi&ugrave; piccole o meno strutturate. Serve una Regione capace di anticipare i problemi, non solo di rincorrerli; una Regione che investa in formazione, consulenza tecnica, incentivi, semplificazione amministrativa e strumenti economici adeguati per accompagnare il passaggio verso pratiche agricole pi&ugrave; sostenibili e compatibili con le nuove condizioni ambientali. La transizione agricola deve essere guidata, sostenuta e condivisa: valorizzando l&rsquo;esperienza di chi lavora la terra da decenni e allo stesso tempo offrendo strumenti concreti per affrontare un futuro che non sar&agrave; pi&ugrave; uguale al passato. Possiamo certo discutere di invasi, bacini di accumulo e infrastrutture idriche. Ma davvero pensiamo che basti aumentare la capacit&agrave; di stoccaggio dell'acqua mentre il clima cambia e i suoli agricoli perdono sostanza organica, fertilit&agrave; e capacit&agrave; di trattenere l'acqua? &nbsp;Tanto per fare un esempio, ad oggi molti campi di mais sono ancora irrigati per scorrimento. Quanta di quell'acqua viene davvero trattenuta dal terreno? Quanta evapora o scorre via? Questo metodo prevede la dispersione del 50% circa dell&rsquo;acqua utilizzata. Possiamo continuare a prelevare acqua dai fiumi senza interrogarci seriamente sui sistemi irrigui, sulle pratiche agricole e sulla gestione del suolo? Terreni trattati con tecniche innovative ed efficienti aiutano a regolare il clima, a trattenere l'acqua, assorbire anidride carbonica, limitare gli eventi alluvionali. La Regione dovrebbe guidare una grande pianificazione per accompagnare agricoltori e agricoltrici verso un modello pi&ugrave; resiliente, capace di produrre reddito consumando meno acqua, rigenerando i suoli e adattandosi al cambiamento climatico. Invece di fatto nega la crisi climatica, chiedendo ancora cinque minuti di applicazione di un modello vecchio prelevando anche l&rsquo;ultima goccia di acqua disponibile: un modello di cui a fare le spese per primi sono peraltro proprio gli agricoltori, che pagano a caro prezzo il cambiamento climatico&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione professionale, Calderoni: "La Giunta minimizza, ma la carenza di cassa rallenta i pagamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-professionale-calderoni-la-giunta-minimizza-ma-la-carenza-di-cassa-rallenta-i-pagamenti_122699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122699/151005.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"Dalla risposta fornita oggi (23 giugno 2026) dalla Giunta regionale emerge una contraddizione evidente: da un lato si sostiene che la situazione sia sotto controllo e che le preoccupazioni espresse dagli enti siano infondate, dall&rsquo;altro si ammette che la disponibilit&agrave; di cassa condiziona in modo significativo i tempi dei &nbsp;pagamenti. &Egrave; proprio questo il problema che abbiamo sollevato". Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la risposta ricevuta in Aula all&rsquo;interrogazione sui ritardi nei trasferimenti agli enti della formazione professionale e sulla programmazione delle attivit&agrave; future.&nbsp;</p>
<p>"La comunicazione dell&rsquo;imminente erogazione di una tranche di circa 30 milioni di euro &nbsp;entro il mese di luglio &egrave; certamente positiva e rappresenta una risposta attesa dagli enti. Tuttavia, il fatto stesso che si debba attendere la disponibilit&agrave; di cassa per procedere ai &nbsp;pagamenti conferma l&rsquo;esistenza di una criticit&agrave; strutturale che continua a scaricare sulle &nbsp;agenzie formative il peso finanziario dei ritardi regionali", continua l'ex sindaco di Saluzzo: "Gli enti accreditati non possono essere costretti a fare da banca alla Regione. Quando i &nbsp;trasferimenti arrivano in ritardo, le agenzie devono ricorrere ad anticipazioni di cassa e &nbsp;finanziamenti per garantire stipendi, attivit&agrave; didattiche e continuit&agrave; dei servizi. Questo &nbsp;comporta costi aggiuntivi che sottraggono risorse alla qualit&agrave; della formazione e agli &nbsp;investimenti educativi".&nbsp;</p>
<p>Calderoni sottolinea, inoltre, come la risposta della Giunta non abbia dissipato tutte le preoccupazioni sul futuro della programmazione: "Al di l&agrave; delle rassicurazioni formali, gli &nbsp;enti devono poter organizzare il personale, pianificare investimenti, costruire relazioni con &nbsp;il sistema produttivo e predisporre l&rsquo;offerta formativa senza vivere nell&rsquo;incertezza. Non ho mai sostenuto che il sistema sia fermo o al collasso. Ho semplicemente riportato preoccupazioni diffuse tra gli operatori del settore e chiesto trasparenza sui tempi dei &nbsp;pagamenti e sulle prospettive future. La risposta della Giunta, pur contenendo elementi utili, conferma che il tema esiste e che la gestione della cassa continua a incidere sulla regolarit&agrave; &nbsp;dei trasferimenti. Per questo continueremo a monitorare la situazione. L&rsquo;obiettivo non &egrave; alimentare polemiche, ma garantire che un settore strategico per il Piemonte possa lavorare con stabilit&agrave;, programmazione e certezze. La formazione professionale rappresenta uno &nbsp;strumento fondamentale per l&rsquo;inclusione, l&rsquo;occupazione e la competitivit&agrave; del nostro territorio e merita risposte puntuali, non minimizzazioni".&nbsp;<br><br></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta gialla per temporali in tutto il Piemonte (ma il caldo non molla)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122688/150983.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per temporali sull&rsquo;intero territorio regionale per la giornata di domani, mercoled&igrave; 24 giugno. I primi rovesci sono attesi gi&agrave; dal pomeriggio di oggi nelle zone montane e pedemontane, localmente con sconfinamento sulle pianura. Domani l'instabilit&agrave; sar&agrave; pi&ugrave; marcata e diffusa con temporali anche di forte intensit&agrave;, a partire dai rilievi, in estensione alle pianure, associati a fulminazioni, grandinate e raffiche di vento.</p>
<p>Si tratter&agrave; per&ograve; solo di una breve tregua dall&rsquo;ondata di calore che sta investendo il Piemonte. Sono infatti attese - informa l&rsquo;Arpa - altre giornate con forte anomalia termica positiva sui settori di pianura. Da gioved&igrave; &egrave; previsto un nuovo aumento delle temperature.</p>
<p>Si legge nell'aggiornamento pubblicato dall'Agenzia regionale per l'ambiente: "Da gioved&igrave; il promontorio sar&agrave; in nuovo ulteriore rinforzo, convogliando aria ancora molto calda che determiner&agrave; temperature in progressivo aumento, con valori che potranno raggiungere i 38-39 gradi in pianura tra sabato e domenica. Questa seconda ondata di calore della stagione &mdash; dopo quella registrata nell'ultima decade di maggio, iniziata il 17 giugno scorso, &egrave; destinata a persistere almeno fino ai primi giorni di luglio".</p>
<p>Il fenomeno mantiene valori minimi e massimi di temperatura ben al di sopra delle medie del periodo, con conseguenti notti tropicali, ovvero con temperatura minima superiore ai 20 gradi). Nei primi venti giorni del mese, la temperatura media registrata sulla regione si &egrave; gi&agrave; posizionata al quinto posto tra i mesi di giugno pi&ugrave; caldi degli ultimi 70 anni.</p>
<p>Le proiezioni indicano che se le temperature si manterranno sui livelli degli ultimi cinque giorni da qui alla fine del mese, il 2026 superer&agrave; i precedenti storici diventando il secondo giugno pi&ugrave; caldo, subito dietro al record del 2003 (mentre al momento i record di massimi storici restano legati alle giornate del 28 e 29 giugno 2019).</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:11:31 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[No, chi si oppone all’utilizzo del taser non sta “dalla parte dei delinquenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-chi-si-oppone-allutilizzo-del-taser-non-sta-dalla-parte-dei-delinquenti_122685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122685/150978.jpg" title="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" alt="Un frame del video dell'intervento del 4 giugno in corso Giolitti" /><br /><p>No, chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser non sta &ldquo;dalla parte dei delinquenti&rdquo; e non si pu&ograve; ridurre una questione cos&igrave; complessa ad una &ldquo;analisi&rdquo; cos&igrave; semplicistica. &Egrave; il tema del momento, a Cuneo e dintorni, sui social e non solo. Il dibattito &egrave; scaturito da quanto accaduto lo scorso 4 giugno in corso Giolitti, nella zona del bar Bobo. I fatti, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/urla-e-spintoni-ai-carabinieri-poi-il-taser-il-video-shock-in-corso-giolitti_121922.html" target="_blank" rel="nofollow">ripresi in un video</a> poi circolato sui social, sono ormai arcinoti: una pregiudicata, ubriaca e in pesante stato di alterazione, raggiunta da una pattuglia dei carabinieri e da agenti della Polizia Locale, &egrave; stata colpita dal taser dopo aver infranto un piatto di ceramica e agitato il coccio appuntito, per due volte, nei confronti di un militare. La donna &egrave; poi stata processata per direttissima e condannata a undici mesi di carcere.</p>
<p>Ne &egrave; nato un vespaio di polemiche: al centro, per l&rsquo;appunto, la legittimit&agrave; dell&rsquo;intervento con il taser e in generale l&rsquo;utilizzo del dispositivo in questo genere di episodi. Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: secondo quanto ricostruito dalla Procura, l&rsquo;indagine avviata nei confronti del carabiniere avrebbe accertato la correttezza del suo operato, ritenendo l&rsquo;intervento non sproporzionato. Una ricostruzione che nessuno mette in discussione. Non &egrave; quindi l&rsquo;episodio di corso Giolitti il punto centrale della discussione, ma il tema &egrave; ampio e va al di l&agrave; del caso specifico.&nbsp;</p>
<p>E al di l&agrave; del caso specifico, luned&igrave; sera, &egrave; andato il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/no-al-taser-per-i-vigili-a-cuneo-troppi-rischi-per-chi-e-colpito_122658.html" target="_blank" rel="nofollow">dibattito in Consiglio comunale</a>, in cui l&rsquo;amministrazione ha ribadito l&rsquo;intenzione di non dotare del taser gli agenti della Polizia locale. &ldquo;Troppi rischi per chi viene colpito&rdquo;: questa, in estrema sintesi, la posizione della Giunta guidata da Patrizia Manassero. Apriti cielo. Nei commenti alla notizia la solita ondata di indignazione, la solita serie di attacchi, molto spesso sgrammaticati, di accuse, di insulti: c&rsquo;&egrave; addirittura chi augura alla Sindaca di essere aggredita in prima persona, &ldquo;cos&igrave; vediamo se non cambia idea&rdquo;. &ldquo;La solita sinistra dalla parte di chi delinque&rdquo;, questo il tenore del commento pi&ugrave; frequente.</p>
<p>Al di l&agrave; dell&rsquo;amarezza per una violenza del linguaggio che sui social &egrave; ormai sempre pi&ugrave; accettata e sdoganata, vale la pena di ricordare come la vita sia fatta di sfumature: di grigi, non solo di bianchi e neri, di ambiguit&agrave; e complessit&agrave;, non solo di sentenze nette e granitiche. Insomma, non si pu&ograve; sostenere che chi si oppone all&rsquo;utilizzo del taser - o anche solo ne richieda una rigida regolamentazione - sia schierato dalla parte di chi delinque. Non si pu&ograve;, perch&egrave; semplicemente non &egrave; cos&igrave;.&nbsp;</p>
<p>Chi non rispetta le leggi e le norme che regolano la convivenza civile ne deve pagare le conseguenze e questo &egrave; un punto fermo che nessuno mette in discussione. La legge del taglione, per&ograve;, l&rsquo;abbiamo fortunatamente consegnata alla storia: nel 2026, in un Paese che vuole dirsi civile, chi delinque va giudicato nelle sedi competenti e non perde automaticamente ogni diritto, come tanto piacerebbe a chi fa della violenza contro chi infrange la legge una sorta di sogno bagnato (finch&egrave; tocca agli altri, chiaramente). Il rispetto per la dignit&agrave; della persona - s&igrave;, anche per quella che delinque, senza per questo chiederne l'impunit&agrave; - distingue un Paese moderno da una societ&agrave; arretrata, in cui la violenza e la sopraffazione diventano valori di cui fare vanto. &Egrave; quindi pi&ugrave; che legittimo che la discussione si snodi anche su questo piano.</p>
<p>E ancora, essere scettici sull&rsquo;utilizzo del taser - sul quale il dibattito politico e istituzionale &egrave; ancora ampio anche a livello internazionale - non significa non riconoscere il contesto sempre pi&ugrave; complesso in cui uomini e donne delle forze dell&rsquo;ordine si trovano ad operare o non riconoscerne l&rsquo;importante lavoro al servizio della comunit&agrave;. Chi chiede che l&rsquo;azione dei &ldquo;buoni&rdquo; sia regolata da direttive rigide, o semplicemente pone degli interrogativi sulle stesse, non si sta automaticamente schierando dalla parte dei &ldquo;cattivi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza &egrave; scorretto, da parte di chi &egrave; a favore del taser, accusare chi non la pensa allo stesso modo di essere - di fatto - complice di chi delinque e nemico di chi &egrave; tenuto a far rispettare le regole. &Egrave; una lettura che non corrisponde alla realt&agrave;, &egrave; un cortocircuito mentale utile solo ad autoconvincersi di stare dalla parte del giusto, nell&rsquo;infondata certezza che tra giusto e sbagliato esista sempre una distinzione netta, nell&rsquo;idea che avere un nemico comune aiuti a compattarsi tra &ldquo;simili&rdquo;. La questione &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;. La vita, in generale, &egrave; pi&ugrave; complessa di cos&igrave;, anche se forse ridurre tutto ad una visione pi&ugrave; semplice e banale &egrave; molto pi&ugrave; confortante.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Crc, i sindaci bloccano il “super mandato” del presidente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-crc-i-sindaci-bloccano-il-super-mandato-del-presidente_122684.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/150977.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/niente-prolungamento-il-mandato-di-presidente-e-consiglio-generale-della-crc-resta-a-quattro-anni_122642.html" target="_blank" rel="follow">Niente &ldquo;superpresidente&rdquo; per la Fondazione Crc</a>: l&rsquo;ipotesi di un mandato allungato da due a sei anni, prevista come opzione dall&rsquo;addendum dell&rsquo;Acri, &egrave; naufragata di fronte alla netta opposizione del territorio. In prima fila i sindaci delle &ldquo;sorelle&rdquo; consociate nella fondazione, <strong>Patrizia Manassero</strong>, <strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Luca Robaldo</strong> e <strong>Giovanni Fogliato</strong>, che plaudono alla decisione assunta dal Consiglio Generale.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati ai consiglieri - dicono i sindaci - che hanno tenuto in considerazione le argomentazioni che, come sindaci di tutti i Comuni designanti (Alba, Cuneo, Mondov&igrave;, Canale, Cortemilia, Mont&agrave;,Santo Stefano Belbo, Cherasco, Dronero, Borgo San Dalmazzo, Busca, Boves, Caraglio, Villanova Mondov&igrave;, Bagnasco, San Michele Mondovi, Ceva e Farigliano), avevamo portato alla loro attenzione, in particolare quelle relative alla durata del mandato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150979.jpg" alt="Fondazione Crc" loading="lazy"></p>
<p>A gennaio e ad aprile i vertici di fondazione avevano illustrato le modifiche statutarie agli stakeholder. &ldquo;La conferma della durata quadriennale, - osservano gli amministratori - peraltro la stessa scelta anche da molte altre fondazioni di origine bancaria fra le quali Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, conferma la volont&agrave; di Fondazione di mantenere saldo il legame con le comunit&agrave; e garantire il ricambio dei vari organi statutari, in un salutare percorso di confronto territoriale&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;opposizione dei sindaci a un eventuale prolungamento del mandato sollevava la questione dell&rsquo;inopportunit&agrave; di disallineare le nomine: presidente e consiglieri generali avrebbero avuto un incarico di sei anni, mentre il consiglio di amministrazione avrebbe continuato a scadere dopo quattro anni. Un problema sentito soprattutto nel capoluogo, dove la fondazione ha sempre giocato un ruolo politico forte. Contro l&rsquo;ipotesi del mandato a sei anni si erano pronunciati anche la segreteria provinciale di Fratelli d&rsquo;Italia e gli Indipendenti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122684/small_150980.jpg" alt="Mauro Gola" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/operazione-salva-stampa-manassero-contro-la-fondazione-sono-perplessa_122645.html" target="_blank" rel="follow">Resta aperto l&rsquo;altro fronte di polemica</a>, su cui i sindaci hanno palesato la propria perplessit&agrave; ai vertici di palazzo Vitale. &Egrave; quello legato all&rsquo;ingresso della fondazione nella propriet&agrave; de <em>La Stampa</em>. In Consiglio comunale, ieri sera (luned&igrave; 22), la sindaca di Cuneo ha chiarito di aver appreso solo a cose fatte della nomina nel cda di <strong>Federico Borgna</strong>, suo predecessore e attuale rappresentante del Comune in Crc. L&rsquo;insofferenza palesata da <strong>Patrizia Manassero</strong> &egrave; apparsa palese anche ai consiglieri, alcuni dei quali non si sono remore nel censurare l&rsquo;operato dello stesso Borgna: <strong>Erio Ambrosino</strong>, &ldquo;battitore libero&rdquo; nel Partito Democratico, ha parlato di &ldquo;una completa mancanza di trasparenza&rdquo; e accusato l&rsquo;ex sindaco di aver &ldquo;delegittimato la rappresentanza dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>Parole forti a cui far&agrave; seguito una convocazione del presidente&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong> e dello stesso Borgna in municipio. Resta da decidere la formula: potrebbe essere quella pubblica - e pi&ugrave; trasparente - della commissione comunale, oppure una riunione &ldquo;in camera caritatis&rdquo; con i capigruppo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pubblico premia “C’è Fermento” 2026 e la novità dell’apertura al mondo dei “fermentati”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-pubblico-premia-ce-fermento-2026-e-la-novita-dellapertura-al-mondo-dei-fermentati_122683.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-pubblico-premia-ce-fermento-2026-e-la-novita-dellapertura-al-mondo-dei-fermentati_122683.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122683/150976.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">I numeri confermano che la XVI edizione di &ldquo;C&rsquo;&egrave; Fermento&rdquo; ha vinto la scommessa aprendosi al mondo dei &ldquo;fermentati&rdquo;. Infatti, sono stati sfiorati i 15 mila passaggi all&rsquo;interno de &ldquo;Il Quartiere&rdquo; nell&rsquo;ex Caserma Musso, durante la kermesse brassicola svoltasi da gioved&igrave; 18 a domenica 21 giugno a Saluzzo. Ma non solo: i tre laboratori organizzati per la prima volta sotto l&rsquo;Ala di Ferro sono andati oltre il sold-out, attestando l&rsquo;interesse del pubblico nell&rsquo;approfondire i mondi di koji, sake, kombucha, spumanti floreali, kefir d&rsquo;acqua e dei diversi condimenti &ldquo;fermentati&rdquo; accomunati dalla &ldquo;umami&rdquo;. Altissima adesione anche agli storici tour degustazione guidati da ABC (Associazione Birraria Cuneese), che ha saputo coinvolgere i diversi birrifici e anche gli stand dedicati ai fermentati. Molto apprezzata, inoltre, la presenza dei due birrifici internazionali che hanno saputo fare da traino, portando il pubblico alla scoperta del mondo artigianale. La novit&agrave; della presenza dei produttori con proposte gastronomiche contemporanee, infine, ha allargato l&rsquo;offerta alimentare gi&agrave; ampia, grazie ai tradizionali stand di street-food.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Quando nella serata di sabato ci siamo accorti che la fornitura di bicchieri griffati CF2026 stava terminando, ci siamo resi conto di quanto sia stata apprezzata questa XVI edizione</em> &ndash; racconta Carlo Allemano, presidente di Fondazione Bertoni -. <em>Quella di aprire la manifestazione al mondo dei &lsquo;fermentati&rsquo; era una sfida nuova, un&rsquo;evoluzione che avevamo immaginato come naturale per un evento nato attorno alla cultura della birra artigianale. I numeri registrati durante i quattro giorni e la curiosit&agrave; dimostrata dal pubblico confermano che la strada intrapresa &egrave; stata quella giusta. Si &egrave; trattato di un esperimento riuscito, che ci ha permesso di raccontare un universo pi&ugrave; ampio senza perdere l&rsquo;identit&agrave; che da sempre contraddistingue &lsquo;C&rsquo;&egrave; Fermento&rsquo;: quella di una piazza viva, dove qualit&agrave;, ricerca e piccoli produttori diventano occasione di incontro e scoperta. Tra i tanti momenti che porteremo con noi c&rsquo;&egrave; anche una piccola storia che ci riempie di orgoglio. L&rsquo;Agri Birrificio Leoni ha partecipato alla manifestazione con la coppia di titolari e, domenica sera, poche ore dopo la chiusura dell&rsquo;evento, &egrave; nata a Savigliano una splendida bambina. Possiamo dire che, quest&rsquo;anno, &lsquo;C&rsquo;&egrave; Fermento&rsquo; &egrave; diventato anche pap&agrave;. A nome della Fondazione Amleto Bertoni rivolgiamo ai neogenitori i nostri pi&ugrave; affettuosi auguri&rdquo;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La XVI edizione di &ldquo;C&rsquo;&egrave; Fermento&rdquo; ha ospitato 14 birrifici artigianali italiani, 2 consorzi della birra e 2 birrifici ospiti belga e tedesco, 7 cucine di strada locali e internazionali e 7 produttori di cibi e bevande fermentate. L&rsquo;evento &egrave; stato anche occasione di celebrare la decima edizione della Guida alle birre d&rsquo;Italia, a 18 anni dalla prima pubblicazione e nel trentennale della nascita della birra artigianale italiana.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher scuola, la Regione apre i bandi: domande dal 25 giugno al 16 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-scuola-la-regione-apre-i-bandi-domande-dal-25-giugno-al-16-luglio_122673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-scuola-la-regione-apre-i-bandi-domande-dal-25-giugno-al-16-luglio_122673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/150958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aprono gioved&igrave; 25 giugno 2026 fino al 16 luglio i due bandi per assegnare i voucher scuola.&nbsp;I voucher saranno disponibili in tempo utile sugli smartphone degli utenti in un&rsquo;app dedicata e dovranno essere spesi entro e non oltre il 31 marzo 2027, negli esercizi commerciali convenzionati (l&rsquo;elenco sar&agrave; pubblicato sulla piattaforma PiemonteTu).</p>
<h2>Cameroni: "Celerit&agrave; nell&rsquo;aprire i bandi"</h2>
<p>"Con l&rsquo;apertura dei bandi voucher scuola trasformiamo in fatti una scelta politica chiara: investire sulle famiglie e sul diritto allo studio. Negli scorsi, durante il dibattito in Consiglio regionale, avevamo assunto un impegno preciso: fare tutto il possibile perch&eacute; le famiglie piemontesi potessero contare sui Voucher in tempo utile per l&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico. Avevamo detto che avremmo corso e lo abbiamo fatto. Oggi manteniamo quella promessa, aprendo i bandi nei tempi necessari per consentire agli studenti e alle loro famiglie di programmare con serenit&agrave; il prossimo anno scolastico" ha affermato Daniela Cameroni, assessore all&rsquo;Istruzione e Merito della Regione Piemonte. "Abbiamo aggiornato criteri e soglie per ampliare le opportunit&agrave; e raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari, perch&eacute; crediamo che il merito debba poter camminare sulle gambe delle opportunit&agrave;. Vogliamo sostenere le famiglie per rafforzare un diritto allo studio che in Piemonte continui a tradursi in investimenti e risultati tangibili" ha concluso Cameroni.</p>
<h2>Come si presenta domanda</h2>
<p>Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite un applicativo dedicato sul sito della Regione Piemonte alla pagina <a href="https://www.piemontetu.it/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.piemontetu.it/</a>.</p>
<p>Si accede tramite Carta di identit&agrave; elettronica o tessera sanitaria o credenziali SPID. Alcuni Comuni piemontesi mettono a disposizione un servizio di assistenza per la presentazione della domanda. L&rsquo;elenco &egrave; pubblicato sul sito web della Regione, nella pagina dedicata al voucher scuola 2026-2027 <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027</a>.</p>
<p>Assistenza generale &egrave; fornita anche dal Numero Verde della Regione 800 333 444.&nbsp;Importante: non sar&agrave; decisiva la data in cui si presenta la domanda, poich&eacute; i voucher sono assegnati sulla base di graduatorie stilate sulla situazione reddituale della famiglia dello studente. Non conter&agrave; quindi l'ordine cronologico di presentazione delle domande, ma la graduatoria sar&agrave; ordinata esclusivamente in base all'ISEE a partire da quello pi&ugrave; basso.</p>
<p>Il Voucher A &ndash; destinato a sostenere le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie dalla primaria alla superiore &ndash; potr&agrave; essere richiesto dai nuclei familiari con ISEE fino a 30 mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all&rsquo;ordine scolastico, a partire da 1.400 euro per la scuola primaria, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con ISEE minore o uguale a 10 mila euro. E&rsquo; prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilit&agrave; certificata.</p>
<p>Aggiornati i criteri anche per assegnare il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attivit&agrave; integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite ISEE viene allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale &ldquo;IoStudio&rdquo;, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Per poter accedere a questo tipo di voucher l&rsquo;attestazione ISEE non deve superare i 15.748,78 euro. Anche per questa misura &egrave; prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilit&agrave; certificata.</p>
<h2>Voucher A &ndash; Iscrizione e frequenza&nbsp;</h2>
<p>Destinatari: famiglie con figli iscritti a scuole paritarie primarie e secondarie del Piemonte.<br>Nuova soglia ISEE: fino a 30.000 euro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/small_150959.jpg" alt="Tabella"></p>
<p>L&rsquo;importo del voucher &egrave; elevato del 50% per gli studenti in possesso di certificazione di disabilit&agrave;.</p>
<h2>Voucher B &ndash; Libri, trasporti, attivit&agrave; formative</h2>
<p>Destinatari: studenti di scuole statali e paritarie e di corsi di formazione professionale.&nbsp;Sono comprese le spese per l&rsquo;acquisto di libri di testo, vocabolari, materiali che sostituiscono o affiancano il libro di testo per gli allievi con disabilit&agrave; o con disturbi specifici dell&rsquo;apprendimento o esigenze educative speciali; per materiale didattico di abituale consumo e dotazioni tecnologiche funzionali all&rsquo;istruzione (pc, tablet, lettori e-book, stampanti), software, supporti per archiviazione dati; calcolatrici; materiale per disegno tecnico e artistico; strumenti di protezione individuale per attivit&agrave; di laboratorio; strumenti musicali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122673/small_150960.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;importo del voucher &egrave; elevato del 50% per gli studenti in possesso di certificazione di disabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ciclismo, la Asti-Cuneo assegna il titolo italiano: il percorso e gli orari dei passaggi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ciclismo-la-asti-cuneo-assegna-il-titolo-italiano-il-percorso-e-gli-orari-dei-passaggi_122670.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ciclismo-la-asti-cuneo-assegna-il-titolo-italiano-il-percorso-e-gli-orari-dei-passaggi_122670.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/150950.jpg" title="L'altimetria del percorso" alt="L'altimetria del percorso" /><br /><p>A Cuneo &egrave; tutto pronto per un fine settimana di grande ciclismo: domenica 28 giugno &egrave; in programma la &ldquo;Fausto Coppi&rdquo;, anticipata quest&rsquo;anno da un prologo di assoluto prestigio, i Campionati Assoluti Italiani maschili, che vedranno il capoluogo provinciale ospitare l&rsquo;arrivo della corsa in linea, con partenza da Asti (gioved&igrave; 25 la cronometro Vicoforte-Barolo). I percorsi sono stati presentati nei giorni scorsi: quello della corsa in linea prevede un tracciato lungo 232,5 chilometri, con un dislivello da circa 2.500 metri.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150952.jpg" alt="La partenza" loading="lazy"></p>
<p>La partenza &egrave; prevista alle ore 10.50 da Asti, con ingresso in provincia di Cuneo intorno alle ore 11.20 a Govone. Intorno alle 11.40 il passaggio ad Alba, per poi proseguire verso l&rsquo;alta Langa e il monregalese: alle 12 il passaggio a Monforte, alle 12.45 quello a Murazzano, alle 13.20 quello a Ceva. Il percorso proseguir&agrave; poi verso la zona di Cuneo: dalle 14.15 in poi i passaggi a Chiusa Pesio, Peveragno, Boves e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150954.jpg" alt="Il circuito finale" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;ultima parte del tracciato prevede un circuito nelle frazioni tra Confreria, Cerialdo, Passatore, Roata Rossi, Busca e Madonna dell&rsquo;Olmo. L&rsquo;arrivo a Cuneo, in corso Nizza, &egrave; previsto tra le 16 e le 16.30, a seconda della velocit&agrave; media.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150953.jpg" alt="L'arrivo" loading="lazy"></p>
<p>Nell&rsquo;immagine la cronotabella completa con tutti i passaggi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122670/small_150951.jpg" alt="La cronotabella" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Siccità e invasi, un ordine del giorno di Sacchetto (Fdi) per lo stato di emergenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122669/150949.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"<em>L'acqua &egrave; la vera infrastruttura strategica del Piemonte. Difendere l'agricoltura significa difendere economia, lavoro e territorio</em>&rdquo;, sostiene il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto, Presidente della Commissione agricoltura e primo firmatario del documento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale ha depositato un Ordine del Giorno dedicato all'emergenza siccit&agrave; e alla necessit&agrave; di dotare il comparto agricolo di strumenti straordinari per affrontare una crisi che, anno dopo anno, assume sempre pi&ugrave; carattere strutturale.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L'atto, di cui sono primo firmatario e che &egrave; sostenuto dall'intero Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia, chiede alla Giunta regionale di attivarsi con atti propri e presso il Governo e le Istituzioni competenti affinch&eacute; vengano adottate misure urgenti e concrete a tutela dell'agricoltura piemontese, le aziende agricole stanno affrontando una situazione sempre pi&ugrave; complessa. Le precipitazioni irregolari, l'aumento delle temperature e la crescente scarsit&agrave; della risorsa idrica impongono un cambio di paradigma nelle politiche di gestione dell'acqua. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze: dobbiamo programmare interventi strutturali e garantire agli agricoltori strumenti adeguati a investire, tra le richieste contenute nel documento vi &egrave; l&rsquo;attivazione dello stato di crisi idrica che la Giunta sta gi&agrave; valutando grazie al lavoro del Presidente e degli Assessori Bongioanni e Marnati, inoltre vi &egrave; la richiesta di prevedere, nelle situazioni di conclamata emergenza idrica e sulla base delle necessarie valutazioni tecnico-scientifiche, deroghe temporanee e controllate al deflusso ecologico, al fine di garantire l'approvvigionamento irriguo indispensabile alla salvaguardia delle produzioni agricole. Parliamo di misure straordinarie per situazioni straordinarie. Nessuno mette in discussione la tutela ambientale, ma quando sono a rischio interi raccolti e la sopravvivenza economica delle aziende agricole occorre trovare un punto di equilibrio tra esigenze ecologiche e necessit&agrave; produttive</em>&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno pone inoltre al centro il tema degli investimenti infrastrutturali per la raccolta e la conservazione dell'acqua, chiedendo l'attivazione di una Zona Economica Speciale Agricola per il Piemonte o di strumenti equivalenti che consentano di riconoscere crediti d'imposta fino all'80% per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"I microinvasi rappresentano una delle risposte pi&ugrave; efficaci ai cambiamenti climatici. Consentono di accumulare l'acqua nei periodi di disponibilit&agrave; e di utilizzarla nei momenti di maggiore necessit&agrave;, riducendo sprechi e prelievi nei periodi pi&ugrave; critici. Per questo &egrave; fondamentale sostenere gli investimenti con un forte incentivo fiscale, con il Csr la Regione Piemonte ha gi&agrave; investito molto in questo settore, vista la situazione sarebbe opportuno esplorare l&rsquo;allargamento delle fonti di finanziamento per la costruzione di piccoli invasi che offrono buone soluzioni e sono poco ecocompatibili&rdquo;</em>, sottolinea ancora Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Fratelli d'Italia, il Piemonte deve diventare una Regione pilota nelle politiche di adattamento climatico applicate all'agricoltura, valorizzando il ruolo strategico del settore primario nell'economia regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Con questo Ordine del Giorno vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo</em>", conclude Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fratelli d'Italia conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese agricole piemontesi, affinch&eacute; possano affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici mantenendo competitivit&agrave;, capacit&agrave; produttiva e presidio del territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Promozione: il Valle Varaita piazza un altro colpo con Matteo Arrò]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/calcio-promozione-il-valle-varaita-piazza-un-altro-colpo-con-matteo-arro_122668.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/calcio-promozione-il-valle-varaita-piazza-un-altro-colpo-con-matteo-arro_122668.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122668/150948.jpg" title="Il nuovo acquisto del Valle Varaita Arrò" alt="Il nuovo acquisto del Valle Varaita Arrò" /><br /><p>Dopo l'ufficialit&agrave; di Vittorio Tosi dal Busca il Valle Varaita sigla un altro colpo, stavolta nel reparto difensivo. Dallo Scarnafigi arriva Matteo Arr&ograve;, esterno classe 2000 che nell'ultima stagione ha siglato una rete. Nel corso della sua carriera ha vestito la maglia del Busca prima di approdare allo Scarnafigi, con cui &egrave; rimasto legato per due anni.</p>
<p>Di seguito il comunicato del club biancoazzurro: <em>"L&rsquo;ASD Valle Varaita Calcio annuncia l&rsquo;arrivo di Matteo Arr&oacute;, esterno classe 2000, proveniente dallo Scarnafigi.&nbsp;Matteo grazie alla sua duttilit&agrave; potr&agrave; dare una grande mano alla squadra nella prossima stagione.&nbsp;Auguriamo a Matteo tante soddisfazioni con i nuovi colori".</em></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce “Varavibe”: a Piasco due grandi serate di musica dal vivo con Nomadi e Gen Verde]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/nasce-varavibe-a-piasco-due-grandi-serate-di-musica-dal-vivo-con-nomadi-e-gen-verde_122662.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/nasce-varavibe-a-piasco-due-grandi-serate-di-musica-dal-vivo-con-nomadi-e-gen-verde_122662.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122662/150939.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In valle Varaita, a Piasco, prende vita un nuovo appuntamento destinato a lasciare il segno: &ldquo;Varravibe &ndash; dove la valle diventa musica&rdquo;, il nuovo festival firmato da Piasco Eventi che inaugura la sua prima edizione con due serate all&rsquo;insegna della grande musica e delle emozioni condivise.</p>
<p>Il 9 e 10 luglio, la nuova piazza Biandrate di Piasco si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere un pubblico di tutte le et&agrave; in un&rsquo;atmosfera vibrante, dinamica e coinvolgente.</p>
<p>Ad aprire il festival, gioved&igrave; 9 luglio alle ore 21, saranno i Nomadi, storica band italiana simbolo di intere generazioni. Con il loro &ldquo;Nomadi Live 2025/26&rdquo;, porteranno sul palco un viaggio musicale tra i grandi classici e le sonorit&agrave; pi&ugrave; recenti, regalando al pubblico un&rsquo;esperienza intensa, ricca di emozioni e memoria collettiva.</p>
<p>Venerd&igrave; 10 luglio alle ore 21 sar&agrave; invece protagonista il Gen Verde International Performing Arts Group, ensemble artistico di respiro internazionale. Uno spettacolo carico di energia, colori e messaggi universali, capace di celebrare l&rsquo;incontro tra culture diverse attraverso il linguaggio dell&rsquo;arte e della musica.</p>
<p>Varavibe nasce con l&rsquo;obiettivo di diventare non soltanto un evento musicale, ma anche un&rsquo;importante occasione di aggregazione e valorizzazione del territorio, dove la bellezza della valle Varaita incontra la forza espressiva della musica dal vivo. Una prima edizione che promette di diventare un punto di riferimento per l&rsquo;estate piemontese: due serate, due grandi protagonisti, un&rsquo;unica vibrazione da vivere insieme.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121365/small_148683.jpg" alt="Gen Verde" loading="lazy"></p>
<h2>Biglietti e prevendite</h2>
<p>I biglietti sono disponibili online sul sito: <a href="https://www.ticket.it/festival/varavibe.aspx" target="_blank" rel="nofollow">www.ticket.it</a>.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre possibile acquistare le prevendite fisiche presso:<br>&bull; Tabaccheria Tallone Davide &ndash; via Umberto I n.17, Piasco<br>&bull; Tabaccheria Non Solo Fumo &ndash; corso Trento 85/87, Fossano<br>&bull; Non Solo Tabacchi &ndash; via Savigliano n.2, Saluzzo.</p>
<p>9 luglio &ndash; Nomadi<br>&bull; Posto unico in piedi: 27 euro<br>&bull; Ridotto fino a 12 anni: 15 euro.</p>
<p>10 luglio &ndash; Gen Verde International Performing Arts Group<br>&bull; Posto unico a sedere: 19 euro<br>&bull; Intero in piedi: 15 euro<br>&bull; Ridotto bambini sotto i 12 anni (solo in piedi): 10 euro.</p>
<p>Riferimenti Email: piasco.eventi01@gmail.com. Facebook e Instagram: piasco.eventi. Sito Web: Piasco.net.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Pride arriva a Ostana: appuntamento il 4 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-pride-arriva-a-ostana-appuntamento-il-4-luglio_122659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-pride-arriva-a-ostana-appuntamento-il-4-luglio_122659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122659/150933.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 4 luglio, a partire dalle ore 16, il borgo alpino di Ostana ospiter&agrave; la terza edizione del Monviso Pride, l'evento ideato e curato dai ragazzi dell'associazione Ostana Giovan3 APS per dimostrare che i diritti e l'inclusione non appartengono solo alle grandi metropoli, ma possono mettere radici profonde anche in alta quota.</p>
<p>Nata da un'idea spontanea tra amici, la manifestazione ha registrato negli anni passati una crescita straordinaria, arrivando a superare le 300 presenze nell'ultima edizione e richiamando partecipanti da tutta la provincia di Cuneo e da Torino. Con il claim &ldquo;Scalando una montagna di pregiudizi&rdquo;, l'appuntamento di quest'anno vuole accendere i riflettori non solo sulle rivendicazioni della comunit&agrave; LGBTQIA+, ma anche sul contrasto all'isolamento delle aree interne, creando un momento di festa e di reale coesione intergenerazionale tra i giovani e i residenti storici delle vallate alpine.</p>
<p>Il ritrovo &egrave; fissato per le ore 16 sotto l&rsquo;Ala della Villo per dare il via alla grande festa per i diritti che attraverser&agrave; le vie del paese fino ad arrivare nel giardino della Galaberna per una cena comunitaria e un concerto ancora tutto da scoprire. Per maggiori informazioni, immagini o richieste di interviste, &egrave; possibile contattare l'associazione Ostana Giovan3 APS all'indirizzo email <a href="mailto:ostanagiovane@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">ostanagiovane@gmail.com</a> o sul profilo Instagram ufficiale ostana_giovan3.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122659/small_150934.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre venti imprenditrici cuneesi protagoniste di una mostra fotografica a Scintille 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-venti-imprenditrici-cuneesi-protagoniste-di-una-mostra-fotografica-a-scintille-2026_122640.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-venti-imprenditrici-cuneesi-protagoniste-di-una-mostra-fotografica-a-scintille-2026_122640.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122640/150908.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fondazione Gaia e il Coordinamento nazionale degli Stati Generali delle Donne sono soddisfatti di presentare il progetto espositivo &ldquo;Donne del Terziario: storie di impresa, innovazione e futuro&rdquo;. L&rsquo;iniziativa selezionata per entrare a far parte del palinsesto ufficiale di &ldquo;Scintille 2026&rdquo;, la sezione OFF del Festival Connessioni, uno dei pi&ugrave; autorevoli appuntamenti dedicati al dialogo tra innovazione, cultura e societ&agrave;.</p>
<p>La proposta &egrave; stata formalizzata attraverso la lettera ufficiale indirizzata alla presidente Isa Maggi, recante le firme del presidente di Confcommercio provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo, e della presidente di Terziario Donna Confcommercio provincia di Cuneo, Luciana Bonetto, con il prezioso supporto strategico sul territorio dell&rsquo;ambassador Maria Grazia Colombari.</p>
<p>Il progetto si configura come una mostra fotografica narrante di straordinario impatto sociale e culturale: un mosaico composto da 24 protagoniste, tutte imprenditrici associate alle Territoriali di Confcommercio provincia di Cuneo.</p>
<p>Attraverso i ritratti in bianco e nero realizzati da Lorena Durante (vicepresidente Vicaria Terziario Donna provincia di Cuneo), l'esposizione cattura l'essenza pura del fare impresa al femminile. Il rigore estetico del bianco e nero elimina il superfluo, mettendo a fuoco sguardi, posture e luci capaci di trasmettere determinazione, orgoglio e spirito di responsabilit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Ogni fotografia &egrave; una storia. Ogni storia &egrave; una scintilla. Insieme compongono un affresco corale che parla di impresa come spazio di dignit&agrave;, libert&agrave; e costruzione di futuro&rdquo;.</p>
<p>L'esposizione non si limita a celebrare i successi aziendali, ma documenta dinamiche cruciali quali la sostenibilit&agrave; economica e sociale, l'equit&agrave; di genere, l'innovazione e i delicati passaggi generazionali. Radicate nella propria terra ma orientate al futuro, le imprenditrici cuneesi rappresentano un autentico motore di sviluppo e un insostituibile presidio sociale e culturale per il territorio.</p>
<p>A rendere ancora pi&ugrave; solido il valore scientifico della proposta, Confcommercio provincia di Cuneo affiancher&agrave; alla mostra un convegno che si terr&agrave; il 25 settembre dedicato alla fotografia come strumento di narrazione sociale e di valorizzazione dell'identit&agrave; femminile, aprendo un canale di confronto diretto con l'intera cittadinanza e le nuove generazioni.</p>
<p>Gli Stati Generali delle Donne e Fondazione Gaia riconoscono in questo progetto la perfetta corrispondenza con gli obiettivi di &ldquo;Scintille 2026&rdquo;: accendere idee, unire comunit&agrave; attraverso l'arte e ispirare il cambiamento.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In AFP Dronero la formazione professionale guarda al futuro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-afp-dronero-la-formazione-professionale-guarda-al-futuro_122644.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-afp-dronero-la-formazione-professionale-guarda-al-futuro_122644.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122644/150913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Chi pensa che la formazione professionale appartenga al passato potrebbe restare sorpreso entrando nei laboratori di AFP Dronero. Le qualifiche di <a href="https://www.afpdronero.it/formazione/corsi/?id_corso=162" target="_blank" rel="nofollow">Operatore meccanico - Lavorazione meccanica, per asportazione e deformazione</a> e <a href="https://www.afpdronero.it/formazione/corsi/?id_corso=5" target="_blank" rel="nofollow">Operatore elettrico - Installazione di impianti civili, del terziario e di automazione industriale</a> rappresentano una risposta concreta alle esigenze delle imprese del territorio, alla costante ricerca di giovani preparati e motivati.</p>
<p>All&rsquo;AFP Dronero, la meccanica significa progettazione digitale, stampa 3D, macchine a controllo numerico e robotica industriale. L'elettrico significa domotica, automazione, programmazione PLC e gestione di impianti sempre pi&ugrave; evoluti. Due percorsi che raccontano come il lavoro tecnico stia cambiando e come le professioni del futuro richiedano competenze sempre pi&ugrave; specializzate.</p>
<p>L'obiettivo della scuola non &egrave; soltanto trasmettere conoscenze, ma accompagnare gli studenti nella costruzione della propria identit&agrave; professionale. Per questo i percorsi prevedono una forte componente laboratoriale e periodi di formazione in azienda che consentono ai ragazzi di confrontarsi fin da subito con il mondo del lavoro.</p>
<p>Al termine del triennio gli studenti conseguono una qualifica professionale riconosciuta e possono scegliere se entrare nel mercato del lavoro oppure proseguire gli studi con il diploma professionale per Tecnico dell'automazione industriale, continuando a specializzarsi in uno dei settori pi&ugrave; strategici dell'industria contemporanea.</p>
<p>Per molti ragazzi la scuola superiore rappresenta la prima grande scelta della vita. AFP Dronero vuole offrire non soltanto una formazione, ma una prospettiva: quella di un percorso che unisce competenze, innovazione e opportunit&agrave; professionali.</p>
<p>Info e contatti<br>Centro di Dronero "don Michele Rossa"<br>Via Meucci, 2 Dronero 0171/918027  centrodronero@afpdronero.it segreteria.dronero@afpdronero.it</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Informazione pubblicitaria</dc:creator><author><name>Informazione pubblicitaria</name></author></item><item><title><![CDATA[Il monito di Confindustria: non si “stacchi la luce” alle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-monito-di-confindustria-non-si-stacchi-la-luce-alle-imprese_122643.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-monito-di-confindustria-non-si-stacchi-la-luce-alle-imprese_122643.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122643/150912.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Questo Paese deve cambiare pelle sui temi dell&rsquo;energia&rdquo;: &egrave; il monito che Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria, ha consegnato all&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/orsini-difende-meloni-da-trump-e-lancia-lappello-non-piu-del-30-dello-stipendio-per-pagare-la-casa_122527.html" target="_blank" rel="follow">assemblea degli imprenditori cuneesi</a> tenutasi venerd&igrave; scorso ad Alba.</p>
<p>Da Orsini un plauso alle dichiarazioni sul punto dell&rsquo;amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa: &ldquo;Ha fatto un grande atto di responsabilit&agrave; nel dire che l&rsquo;energia in Italia la paghiamo mediamente 200 euro al megawatt ora, la Spagna 90 euro e la Germania 100 euro. Se non si riescono a colmare questi gap facciamo fatica a trattenere le nostre imprese e attirarne altre&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Altro tema importante - aggiunge il leader degli industriali - &egrave; quello della produttivit&agrave; delle piccole imprese. Oggi abbiamo le medie imprese che funzionano bene, meglio della media europea con il +22%. Le grandi sono in media con quelle tedesche. Il problema vero &egrave; nelle piccole: abbiamo bisogno di farle crescere&rdquo;.</p>
<p>Il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, parla intanto di un 2026 fatto di chiaro e scuro: &ldquo;Ci sono aziende che sono cresciute e altre che hanno segnato un po&rsquo; il passo. Il bello dei nostri imprenditori della provincia di Cuneo &egrave; che non si scoraggiano e guardano avanti&rdquo;. Un appello alle istituzioni: &ldquo;L&rsquo;imprenditore deve avere certezze, le istituzioni devono capire che i datoriali fanno la ricchezza e danno benessere a tutta la comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Niente prolungamento, il mandato di presidente e Consiglio generale della CRC resta a quattro anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/niente-prolungamento-il-mandato-di-presidente-e-consiglio-generale-della-crc-resta-a-quattro-anni_122642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/niente-prolungamento-il-mandato-di-presidente-e-consiglio-generale-della-crc-resta-a-quattro-anni_122642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122642/150911.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; riunito nel pomeriggio di oggi, luned&igrave; 22 giugno, il Consiglio Generale della Fondazione CRC, che era chiamato a deliberare su una serie di modifiche allo Statuto dell&rsquo;ente nell&rsquo;ambito dell&rsquo;adesione all&rsquo;Addendum, il documento di autoregolamentazione delle Fondazioni di origine bancaria firmato lo scorso 28 ottobre 2025 dal Ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze e dal Presidente di ACRI. Le modifiche obbligatorie introdotte riguardano in particolare la gestione del patrimonio, i limiti alle operazioni in derivati, i nuovi vincoli in uscita a carico dei componenti gli organi e i limiti ai compensi nel caso di cumulo di incarichi.</p>
<p>Per quanto riguarda le modifiche facoltative proposte dall&rsquo;Addendum &ndash; che prevedevano la possibilit&agrave; di allungare i mandati del presidente e del Consiglio Generale fino ad un massimo di sei anni &ndash; il Consiglio Generale della Fondazione CRC ha scelto di mantenere inalterata l&rsquo;attuale durata dei mandati degli organi (presidente, Consiglio di Amministrazione, Consiglio Generale e Collegio Sindacale), che lo Statuto prevede in quattro anni.</p>
<p>Si legge nel comunicato diffuso dalla Fondazione: &ldquo;In aggiunta a queste modifiche, il Consiglio Generale ha ritenuto opportuno allineare i limiti di et&agrave; per l&rsquo;accesso al Consiglio di Amministrazione uniformandoli a 75 anni. Il provvedimento entrer&agrave; in vigore dal prossimo mandato. I provvedimenti introdotti saranno quindi posti all&rsquo;attenzione del MEF, quale autorit&agrave; di vigilanza, per le necessarie approvazioni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La pioggia scarseggia, si torna a parlare di invasi: "Non possiamo limitarci a rincorrere l’emergenza"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pioggia-scarseggia-si-torna-a-parlare-di-invasi-non-possiamo-limitarci-a-rincorrere-lemergenza_122638.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pioggia-scarseggia-si-torna-a-parlare-di-invasi-non-possiamo-limitarci-a-rincorrere-lemergenza_122638.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122638/150905.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il grande caldo di questi giorni porta con s&egrave; l'emergenza idrica: la siccit&agrave; torna a fare paura in Piemonte e in provincia di Cuneo, dove la riduzione delle portate dei corsi d'acqua &egrave; gi&agrave; tangibile. Un allarme, quello <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-la-regione-riapre-l-osservatorio-la-situazione-peggiorera_122623.html" target="_blank" rel="follow">lanciato dalla Regione</a> commentando i dati Arpa, raccolto anche dalla Coldiretti provinciale.</p>
<p>Emergono infatti cali significativi delle portate medie giornaliere rispetto alla stessa data dello scorso anno su diversi corsi d&rsquo;acqua monitorati in provincia di Cuneo: il Maira a Dronero passa da 11,2 a 7,3 m&sup3;/s, il Varaita a Polonghera da 3,3 a 1,0 m&sup3;/s e l&rsquo;Ellero a Mondov&igrave; da 1,1 a 0,5 m&sup3;/s. In calo anche la Stura di Demonte a Gaiola, da 17,9 a 15,6 m&sup3;/s. La stessa tendenza &ndash; prosegue Coldiretti &ndash; emerge dai livelli idrometrici medi giornalieri: -7 centimetri per il Maira a Dronero, -15 centimetri per il Varaita a Polonghera, -6 centimetri per l&rsquo;Ellero a Mondov&igrave; e -5 centimetri per la Stura di Demonte a Gaiola. Il quadro non &egrave; uniforme su tutte le sezioni monitorate, ma conferma una pressione crescente sulla risorsa idrica.</p>
<p>Il quadro &ndash; prosegue Coldiretti &ndash; conferma la fragilit&agrave; gi&agrave; segnalata da Arpa Piemonte a inizio giugno, con precipitazioni di maggio inferiori del 44% rispetto alla media e risorse idriche superficiali sotto la norma del 31%. Il caldo aggrava la situazione, aumentando l&rsquo;evapotraspirazione e i fabbisogni irrigui, con maggiori rischi per mais, orticole, frutteti, noccioleti, foraggi, prati e produzioni destinate all&rsquo;alimentazione animale.</p>
<p>&ldquo;Nel breve periodo serve mettere in campo tutti gli strumenti utili per accompagnare la stagione irrigua in corso&rdquo; dichiarano Enrico Nada e Francesco Goffredo, Presidente e Direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;In presenza di condizioni di criticit&agrave; idrica, occorre valutare con tempestivit&agrave; anche l&rsquo;attivazione delle deroghe previste al Deflusso Ecologico. Ma non possiamo limitarci a rincorrere l&rsquo;emergenza quando i fiumi sono gi&agrave; in sofferenza. La vera risposta &egrave; strutturale: una rete diffusa di micro-invasi, laghetti irrigui e opere di accumulo, il recupero delle infrastrutture esistenti, il pieno coinvolgimento dei consorzi irrigui e procedure pi&ugrave; snelle per trattenere l&rsquo;acqua quando c&rsquo;&egrave; e renderla disponibile quando serve. Difendere l&rsquo;acqua significa difendere il cibo, le imprese agricole e il futuro dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
