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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=727rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 13:27:31 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&laquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&raquo;, sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari,&nbsp;anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio (CN).</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rifreddo, gran finale per la festa patronale di San Luigi Gonzaga: cena della paella e spettacolo pirotecnico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/rifreddo-gran-finale-per-la-festa-patronale-di-san-luigi-gonzaga-cena-della-paella-e-spettacolo-pirotecnico_124457.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/rifreddo-gran-finale-per-la-festa-patronale-di-san-luigi-gonzaga-cena-della-paella-e-spettacolo-pirotecnico_124457.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124457/153981.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Si avvia all&rsquo;epilogo la Festa Patronale di&nbsp;San Luigi Gonzaga&nbsp;a Rifreddo, che anche quest&rsquo;anno ha saputo coinvolgere cittadini e visitatori con un ricco calendario di appuntamenti organizzati dalla&nbsp;Proloco di Rifreddo, in collaborazione con l&rsquo;Amministrazione comunale e grazie al prezioso contributo di tanti volontari.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Dopo un weekend all&rsquo;insegna della convivialit&agrave;, della musica e del divertimento, l&rsquo;ultimo appuntamento &egrave; in programma&nbsp;marted&igrave; 21 luglio&nbsp;con la tradizionale&nbsp;Cena dell&rsquo;Amicizia, uno dei momenti pi&ugrave; attesi della manifestazione.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">A partire dalle&nbsp;20, sotto la tendostruttura comunale, sar&agrave; possibile gustare la&nbsp;paella, proposta sia nella versione di carne sia in quella di pesce, preparata in collaborazione con&nbsp;&ldquo;El Paellero Loco&rdquo;. Una serata pensata per condividere insieme il gran finale della festa patronale, in un clima di amicizia e partecipazione.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Alle&nbsp;22.30&nbsp;il sipario caler&agrave; sull&rsquo;edizione 2026 della manifestazione con il tradizionale&nbsp;spettacolo pirotecnico, realizzato dalla&nbsp;Piro G di Ettore Ghibaudo. I fuochi d&rsquo;artificio potranno essere ammirati comodamente dall&rsquo;area ristoro, direttamente seduti ai tavoli.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Per tutta la durata dei festeggiamenti rimarranno inoltre attivi il&nbsp;luna park&nbsp;allestito in piazza della Vittoria e il&nbsp;servizio bar della Proloco, ospitato sotto il padiglione coperto, punto di ritrovo per il pubblico durante tutte le serate della manifestazione.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">"Anche quest&rsquo;anno la festa patronale ha saputo regalare alla nostra comunit&agrave; momenti di aggregazione, amicizia e condivisione &ndash; commenta il sindaco Elia Giordanino &ndash;. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Proloco di Rifreddo e a tutti i volontari che, con passione, impegno e tante ore di lavoro, hanno reso possibile la realizzazione di un grandioso San Luigi. Il loro entusiasmo &egrave; il valore aggiunto che permette ogni anno di mantenere viva una tradizione tanto sentita e di offrire occasioni di incontro che rafforzano il senso di appartenenza alla nostra comunit&agrave;".</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con la serata di marted&igrave; si chiuder&agrave; cos&igrave; un&rsquo;edizione della Festa Patronale di San Luigi Gonzaga che ha confermato ancora una volta la grande capacit&agrave; organizzativa della Proloco e la partecipazione della comunit&agrave; rifreddese, pronta a ritrovarsi attorno a uno degli appuntamenti pi&ugrave; sentiti dell&rsquo;estate.</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La postura di domani ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-postura-di-domani_124456.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-postura-di-domani_124456.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124456/153980.jpg" title="" alt="" /><br /><h2 class="p1"><strong>E se molti problemi posturali degli adulti iniziassero nei primi mesi di vita?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">Quando pensiamo alla postura, sentiamo immediatamente risuonare il rimprovero della mamma per il dorso curvo, le spalle chiuse, la testa anteposta, o al contrario rivediamo vivido davanti ai nostri occhi l&rsquo;atteggiamento fiero, la pancia in dentro e il petto in fuori, il mento all&rsquo;ins&ugrave; di quel ragazzino che a 15 anni si distingueva dal gruppo proprio per la sua &ldquo;bella postura&rdquo;... Difficilmente colleghiamo questi ed altri </span><span class="s2"><strong>atteggiamenti posturali</strong></span><span class="s1">, con i sintomi e dolori ad essi correlati, ai </span><span class="s2"><strong>primi mesi di vita di un bambino</strong></span><span class="s1">, n&eacute; tanto meno ci domandiamo chi controlla il tono della nostra muscolatura profonda, e quindi la &ldquo;forma&rdquo; che il nostro corpo assume esteriormente.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Eppure il nostro corpo inizia a costruire la propria postura molto prima di stare seduto a una scrivania, prima di portare dal luned&igrave; al venerd&igrave; lo zaino pieno di libri e prima di iniziare a fissare lo schermo di un cellulare o di un pc per svariate ore al giorno. Attivi fin dalla vita intrauterina, infatti, i primi "programmi" del nostro cervello in fatto di controllo motorio e posturale sono i riflessi primitivi, mentre le spie che ci informano di cosa accade nell&rsquo;ambiente circostante sono i recettori (occhio, orecchio, bocca, organo dell&rsquo;equilibrio, piedi, pelle).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Riflessi primitivi, che cosa sono?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">Alla nascita, ogni bambino mette in atto una serie di </span><span class="s2"><strong>movimenti automatici</strong></span><span class="s1">: ad uno stimolo, cio&egrave;, corrisponde una risposta involontaria sempre uguale, come ad esempio ruotare il capo verso la fonte di cibo, stringere con la manina ci&ograve; che stimola il palmo della mano, piangere ed aggrapparsi se avverte la testa cadere all&rsquo;indietro. Questi movimenti sono </span><span class="s2"><strong>indispensabili per la sopravvivenza </strong></span><span class="s1">e sono gestiti da </span><span class="s2"><em>riflessi </em></span><span class="s1">(ovvero circuiti neurologici che permettono reazioni rapidissime perch&eacute; non modulate) detti </span><span class="s2"><em>primitivi</em></span><span class="s1">, poich&eacute; presenti gi&agrave; alla nascita.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Questi riflessi aiutano il neonato a costruire il controllo del proprio corpo, a sviluppare il tono muscolare, a percepire lo spazio, a organizzare l'equilibrio e a prepararsi alle grandi conquiste dei primi anni di vita: rotolare, strisciare, gattonare, stare seduto, camminare.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con il passare dei mesi </span><span class="s2"><strong>questi automatismi dovrebbero lasciare gradualmente il posto a movimenti sempre pi&ugrave; volontari e raffinati</strong></span><span class="s1">: la mobilit&agrave; crociata (destra - sinistra) e segmentale (testa, arti superiori e inferiori indipendenti), la coordinazione occhio - mano, la mobilit&agrave; fine a livello manuale e orale. Questo processo prende il nome di </span><span class="s2"><strong>integrazione dei riflessi primitivi </strong></span><span class="s1">ed &egrave; una delle tappe fondamentali dello sviluppo neurologico: da questo dipende la capacit&agrave; di apprendere gesti sportivi e artistici, lettura, scrittura, pronuncia e articolazione corretta delle parole. Ogni fase rappresenta infatti un piccolo mattone che prepara quella successiva: </span><span class="s2"><strong>se la base &egrave; stabile, tutto ci&ograve; che verr&agrave; dopo potr&agrave; svilupparsi in modo pi&ugrave; armonico</strong></span><span class="s1">. Se invece qualcosa non si organizza nel modo migliore, il corpo far&agrave; ci&ograve; che sa fare meglio: adattarsi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Talvolta, nel corso dello sviluppo, alcuni riflessi non vengono integrati nel modo corretto e il bambino, continuando a crescere, inizia inconsapevolmente a utilizzare </span><span class="s2"><strong>strategie di compenso</strong></span><span class="s1">. &Egrave; un po' come costruire una casa su fondamenta leggermente irregolari: la casa rimane in piedi, ma con il tempo alcune pareti potrebbero mostrare piccole crepe.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il nostro cervello, ed il nostro corpo di conseguenza, &egrave; straordinariamente capace di compensare: tuttavia questi adattamenti sono di fatto vie pi&ugrave; lunghe e tortuose per giungere al medesimo obiettivo. Ogni azione che compiamo, infatti, motoria o cognitiva che sia, richiede l'integrazione di numerosi sistemi: vista, equilibrio, sensibilit&agrave; corporea, muscoli e connessioni neuronali che mettono ogni distretto in comunicazione con gli altri. Quando<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">questa organizzazione richiede uno sforzo maggiore, come nel caso in cui uno o pi&ugrave; tra i riflessi primitivi non abbiano completato il loro percorso di maturazione, il sistema nervoso pu&ograve; dover dedicare pi&ugrave; risorse al compenso dei &ldquo;tasselli mancanti&rdquo;. Per alcuni bambini (ma anche adulti!) questo pu&ograve; tradursi in una </span><span class="s2"><strong>maggiore fatica durante attivit&agrave; che richiedono coordinazione, attenzione prolungata o organizzazione del movimento</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; importante sottolineare che questi aspetti possono avere molte cause diverse e che la presenza di riflessi primitivi attivi non rappresenta, da sola, una spiegazione o una diagnosi. Tuttavia, la loro valutazione pu&ograve; offrire informazioni e strumenti in pi&ugrave; per &ldquo;alleggerire&rdquo; un sistema in difficolt&agrave;, insieme ad un attento monitoraggio dei recettori e del loro funzionamento durante la crescita.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Informazioni 24 ore su 24: i recettori<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">I nostri recettori sono le spie che informano costantemente il cervello, da svegli e nel sonno, di quanto accade nell&rsquo;ambiente circostante e all&rsquo;interno del corpo stesso. Va da s&eacute; che accertarsi regolarmente della corretta &ldquo;taratura&rdquo; dei nostri sensori permette al corpo in crescita di organizzarsi con </span><span class="s2"><strong>pi&ugrave; simmetria ed equilibrio </strong></span><span class="s1">e raggiungere una </span><span class="s2"><strong>migliore stabilit&agrave;</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s3">In alcuni nostri articoli precedenti trovi approfondimenti riguardo la relazione della postura con tutti i recettori principali (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/occhio-piede-e-lingua-un-viaggio-che-parla-di-postura_107727.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">), con l&rsquo;occhio in particolare (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-dialogo-tra-occhi-e-postura-perche-valutare-e-rieducare-locchio_97459.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">) e con il sistema fasciale (<a href="https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/postura-e-fascia-il-legame-invisibile-tra-movimento-benessere_102434.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></span><span class="s3">).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<h2 class="p1"><strong>Investire sulla postura di domani<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></h2>
<p class="p2"><span class="s1">La prevenzione significa non aspettare che arrivi il dolore, ma osservare come il bambino sta crescendo, come utilizza il proprio corpo e se le tappe dello sviluppo stanno costruendo basi solide per le future abilit&agrave; complesse. Il professionista osteopata o il terapista della neuropsicomotricit&agrave; pu&ograve; essere di sostegno e di aiuto al genitore in questo monitoraggio dell&rsquo;aspetto recettoriale e di integrazione dei riflessi primitivi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una valutazione neuromotoria pu&ograve; essere particolarmente utile quando il bambino presenta, ad esempio:<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Una postura che appare poco stabile; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Goffaggine nei movimenti; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Difficolt&agrave; di equilibrio; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Coordinazione faticosa; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Affaticamento durante le attivit&agrave; scolastiche; </span><span class="s6"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Irrequietezza motoria o difficolt&agrave; a mantenere l'attenzione.</span></li>
</ul>
<p><span class="s1">Naturalmente, la presenza di uno o pi&ugrave; di questi aspetti non indica necessariamente un problema neurologico, bens&igrave; un motivo per approfondire con una valutazione professionale, cos&igrave; da comprendere meglio il funzionamento del sistema nel suo insieme.</span></p>
<h2><span class="s2"><strong>La forza della plasticit&agrave;</strong></span></h2>
<p><span class="s1">L'infanzia &egrave; il periodo in cui il cervello possiede la pi&ugrave; grande capacit&agrave; di adattarsi, imparare e riorganizzarsi.&nbsp;</span><span class="s6"><br></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Per questo motivo riconoscere precocemente eventuali immaturit&agrave; permette di proporre percorsi personalizzati basati su esercizi specifici, attivit&agrave; motorie e, nei casi indicati, trattamenti manuali integrati all'interno di un progetto riabilitativo.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">L'obiettivo non &egrave; "correggere" il bambino, ma accompagnarne lo sviluppo nel modo pi&ugrave; armonico possibile.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Vialibera promuove un approccio alla salute che intreccia posturologia, osteopatia, movimento, alimentazione e scienze orientali applicandolo a tutte le fasce di et&agrave;, dai 9 mesi ai 120 anni!</span></p>
<p><em>L'articolo &egrave; stato redatto da Marianna Rebuffo e Valeria Milanesio, professioniste di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></p>
<p><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email&nbsp;vialiberacuneo@gmail.com&nbsp;- tel. 393 9876450.</em></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rischio siccità, Azione: “Servono progetti per invasi e infrastrutture, azioni concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rischio-siccita-azione-servono-progetti-per-invasi-e-infrastrutture-azioni-concrete_124454.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124454/153978.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo l'analisi e la posizione di Azione Cuneo in merito al rischio siccit&agrave; della provincia Granda. Prandi, segretario generale: "Necessari interventi, servono progetti e azioni concrete".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Denominata storicamente la &ldquo;Granda&rdquo; per la sua vasta estensione e per l&rsquo;importante vocazione agricola, da anni si trova ad affrontare l&rsquo;ennesimo periodo di siccit&agrave;. Un&rsquo;emergenza che non &egrave; pi&ugrave; un evento isolato, ma una crisi prevedibile a causa di stagioni estive sempre pi&ugrave; torride e fuori controllo, aggravata da anni di immobilismo sul fronte della pianificazione idrica del territorio.<br><br>&ldquo;Non possiamo pi&ugrave; permetterci di stare a guardare un problema sempre pi&ugrave; complesso, ormai sfociato in un&rsquo;emergenza che devasta il nostro territorio, un paradosso se pensiamo ad una provincia ai piedi delle alpi. - dichiara Stefano Marino Capano - Nonostante i ripetuti e numerosi appelli da parte del mondo agricolo, delle varie associazioni di categoria e dei cittadini stessi, sembra un problema superficiale, ma che invece richiede molta attenzione. Come pi&ugrave; volte ribadito dall&rsquo;ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), spesso in collaborazione con Coldiretti. Sia a livello nazionale che provinciale tratteniamo appena l&rsquo;11% dell&rsquo;acqua piovana, senza infrastrutture, invasi e bacini idrici, restiamo fermi a guardare la nostra preziosa acqua disperdersi senza alcun beneficio per i cittadini e l&rsquo;agricoltura&rdquo;.&nbsp;<br><br>&ldquo;Alla necessit&agrave; di realizzare nuove infrastrutture idriche &ndash; aggiunge Ivan Radice - si affianca il dibattito sulla recente proposta della Regione Piemonte di privilegiare il deflusso delle acque nei corsi principali, riducendo la disponibilit&agrave; idrica nei corsi d'acqua minori. Si tratta di una misura che nasce dall'esigenza di garantire risorse al comparto agricolo, ma che richiede un'attenta valutazione degli effetti ambientali. Torrenti, rii e canali secondari costituiscono habitat essenziali per la biodiversit&agrave; e svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi del nostro territorio. Un loro progressivo impoverimento potrebbe determinare conseguenze rilevanti sia sul piano ecologico sia sulla qualit&agrave; complessiva dell'ambiente. La tutela dell'agricoltura e quella ambientale non possono e non devono essere poste in contrapposizione. La risposta alla siccit&agrave; deve essere strutturale e non emergenziale. Per questo proponiamo di accelerare la realizzazione di piccoli e medi invasi diffusi, recuperare le cave dismesse trasformandole in bacini di accumulo, ridurre le perdite della rete idrica e incentivare il riutilizzo delle acque reflue opportunamente depurate per uso irriguo&rdquo;.<br><br>&ldquo;Serve al pi&ugrave; presto sbloccare la situazione e finanziare i tanti progetti infrastrutturali gi&agrave; presenti sul tavolo in ambito idrico &ndash; conclude Giacomo Prandi -, semplificare l&rsquo;iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per la loro realizzazione, piani di sviluppo e destinare fondi straordinari (Regionali e Nazionali) per curare una rete idrica che ad oggi disperde molta acqua prima che arrivi al punto di utilizzo. Sul tema come Azione vediamo molto positivamente l&rsquo;accordo che ha portato la societ&agrave; consortile CO.GE.SI a gestire l&rsquo;intera rete idrica pubblica provinciale, auspichiamo che questo sia il primo passo per arrivare ad un gestore unico a livello almeno regionale che abbia la forza economica per fare gli investimenti necessari per il rinnovamento della rete idrica, al fine di diminuire la dispersione di acqua che ad oggi in provincia di Cuneo &egrave; di oltre il 30%&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domani I Patagarri e giovedì Federico Buffa, grandi appuntamenti a Saluzzo con Occit'amo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/domani-i-patagarri-e-giovedi-federico-buffa-grandi-appuntamenti-a-saluzzo-con-occit-amo_124451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/domani-i-patagarri-e-giovedi-federico-buffa-grandi-appuntamenti-a-saluzzo-con-occit-amo_124451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124451/153974.jpg" title="I Patagarri" alt="I Patagarri" /><br /><p style="text-align: justify;">Sale l&rsquo;attesa per due grandi spettacoli di luglio del&nbsp;Festival Occit&rsquo;amo, presso&nbsp;Il Quartiere&nbsp;(piazza Montebello, 1) a Saluzzo. Si parte domani,&nbsp;mercoled&igrave; 22 luglio, alle 21.30: grazie alla collaborazione con Ratatoj,&nbsp;I Patagarri, l&rsquo;irriverente band milanese scoperta a X Factor 2024, salir&agrave; sul palco dell&rsquo;Ex Caserma Musso con il suo sound energico e coinvolgente. Biglietti disponibili su&nbsp;<a href="http://mailticket.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mailticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784705463911000&amp;usg=AOvVaw14gtc5zS6xaML53lACjBxP">mailticket.it</a>&nbsp;al prezzo intero di 20 euro e ridotto 10 euro (under 10) + diritti di prevendita.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 23 luglio, alle 21, appuntamento con &ldquo;Olimpiadi tra guerra e pace&rdquo;, lo spettacolo del grande storyteller sportivo Federico Buffa, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi, con una riflessione sul potere simbolico dello sport come forma di riconciliazione. Lo show, realizzato da Buffa con Moris Gasparri, &egrave; una produzione di International Music and Arts ed &egrave; organizzato in collaborazione con Borgate dal Vivo. Biglietti disponibili su&nbsp;<a href="http://mailticket.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mailticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784705463911000&amp;usg=AOvVaw14gtc5zS6xaML53lACjBxP">mailticket.it</a>&nbsp;al prezzo intero di 20 euro e ridotto 10 euro (under 10) + diritti di prevendita. Tutte le iniziative rientrano nella rassegna di Occit&rsquo;amo Festival che animer&agrave; le terre del Monviso per tutta l&rsquo;estate. Per maggiori informazioni&nbsp;<a href="http://www.occitamo.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.occitamo.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784705463911000&amp;usg=AOvVaw0HgzqpHJ-gqfnR7kWftL7m">www.occitamo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Saluzzo, la pastasciutta antifascista torna ad animare gli spazi de "Il Quartiere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/saluzzo-la-pastasciutta-antifascista-torna-ad-animare-gli-spazi-de-il-quartiere_124450.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/saluzzo-la-pastasciutta-antifascista-torna-ad-animare-gli-spazi-de-il-quartiere_124450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124450/153973.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Luned&igrave; 27 luglio, alle ore 19.30, una pastasciutta antifascista animer&agrave; gli spazi de &ldquo;Il Quartiere&rdquo; di Saluzzo. Ad organizzarla, congiuntamente, le associazioni Voci Erranti (che servir&agrave; la cena presso &ldquo;Lo Spaccio Bistr&ograve;&rdquo;), Makala Ultima Voce e la sezione ANPI di Saluzzo e Valle Po.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La pastasciutta antifascista &egrave; diventata negli ultimi decenni un simbolo di resistenza e di festa popolare, che unisce il piacere conviviale del cibo alla memoria della lotta contro la dittatura fascista in Italia. La sua origine &egrave; legata in modo indissolubile a un evento preciso accaduto il 25 luglio 1943, quando Benito Mussolini fu deposto dal Gran Consiglio del Fascismo e arrestato per ordine del Re Vittorio Emanuele III&deg;. La notizia della caduta del Duce si diffuse rapidamente in tutto il Paese e suscit&ograve; manifestazioni spontanee di gioia popolare. Tra queste, la pi&ugrave; celebre &egrave; quella organizzata dalla famiglia Cervi a Campegine, in provincia di Reggio Emilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a Saluzzo, come da tradizione, il men&ugrave; unico (15 euro) preveder&agrave; invitanti portate di pasta, accompagnate da caraffe d&rsquo;acqua e da un piccolo dessert (prenotazione obbligatoria al 338.1467944). Parte del ricavato andr&agrave; a sostenere alcuni progetti dell&rsquo;associazione Makala, impegnata da anni ad ospitare, a condizioni agevolate, persone in emergenza abitativa presso il co-housing &ldquo;La Casetta&rdquo; di Via Savigliano. Ma anche, all&rsquo;interno degli stessi spazi in cui verr&agrave; servita la pastasciutta, attraverso il nuovo progetto &ldquo;MakAula&rdquo;, una scuola di italiano gratuita rivolta a persone di origine straniera, aperta tutti i sabati mattina da giugno a dicembre (per info e iscrizioni: 349.5364401).&nbsp;Oltre alla parte mangereccia, la serata dar&agrave; spazio a letture resistenti affidate agli attori detenuti di Voci Erranti ed ai canti occitani del giovane ensemble Les Randoulines. &nbsp;<br>&nbsp;<br>&ldquo;Quest'anno &ndash; si legge in una nota dell&rsquo;ANPI Nazionale - abbiamo deciso di dedicare le pastasciutte antifasciste alla Costituzione, i cui principi fondativi sono sotto attacco da tempo, oggetto di continui tentativi manipolatori e stravolgenti. Tra questi, il pi&ugrave; urgente riguarda la nuova legge elettorale di dubbia costituzionalit&agrave;: se approvata, determinerebbe conseguenze pesantissime per il futuro della democrazia italiana. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare e ricordare attivamente, con un occhio privilegiato, la necessit&agrave; della difesa della Costituzione&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfruttamento lavorativo in agricoltura: un momento di confronto a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-a-cuneo_124447.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-a-cuneo_124447.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124447/153967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Statera, marted&igrave; 21 luglio, alle ore 20, in largo Audiffredi si terr&agrave; un appuntamento dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel saluzzese, nel cuneese e nelle Langhe. Un momento importante di confronto su cosa &egrave; stato fatto e su cosa resta da fare, anche a partire dal lavoro svolto in questi mesi dal gruppo della Commissione Legalit&agrave; del Consiglio regionale, che ha portato all&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relazione conclusiva sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione di ascoltare le realt&agrave; sindacali, associative e territoriali che da anni seguono con competenza questo tema e di parlarne insieme alle colleghe e ai colleghi consiglieri che hanno contribuito a questo percorso. Seguir&agrave; lo spettacolo teatrale &ldquo;Il Monsone. Una storia di caporalato&rdquo; e un buffet.</p>
<p>Ecco la presentazione dell&rsquo;evento:</p>
<p>&ldquo;Dolce &egrave; il sapore della frutta che troviamo sulle nostre tavole. Amara &egrave; spesso la vita delle persone che vengono da lontano e faticano nei nostri campi. Storie di viaggi, speranze, delusioni, alla ricerca di dignit&agrave; e futuro. Lo sfruttamento colpisce i braccianti e non risparmia i piccoli agricoltori. C'&egrave; chi guadagna molto (GDO, aziende di trasformazione) e chi si spartisce le briciole, in una lotta che scarica verso il basso i costi sociali ed economici di un sistema che avvelena la Terra e lo Spirito.</p>
<p>Il lavoro, l&rsquo;immigrazione, la sicurezza, la precariet&agrave;, il futuro, la speranza incrociano le vite di migliaia di persone italiane e straniere, spesso inconsapevolmente legate da una comune condizione di sfruttamento che non &egrave; solo economica ma si sostanzia sempre pi&ugrave; in una questione sociale, culturale e politica.</p>
<p>Si pu&ograve; accettare un sistema in cui a perderci sono coloro che producono e creano ricchezza attraverso il lavoro delle loro braccia? Donne e uomini che faticano sulla terra bassa, nei ristoranti, nei servizi alla persona, in edilizia, nella manifattura industriale a cui sono stati tolti diritti o mai concessi.</p>
<p>Marted&igrave; 21 luglio alle ore 20, in largo Audiffredi a Cuneo, proveremo a dibatterne e a riflettere attraverso i suoni, le immagini dello spettacolo Il Monsone di Beppe Casales.</p>
<p>Parleremo di lavoro invisibile, lavoro dimenticato, lavoro non riconosciuto, di quel lavoro a cui &egrave; stata tolta la dignit&agrave; e che ha perso la funzione di strumento di emancipazione sociale.</p>
<p>Gli ultimi 30 anni ci hanno riconsegnato un Paese impoverito, impaurito, senza una visione.</p>
<p>Ripartendo dagli ultimi e senza dimenticare i penultimi, siano essi di origine straniera o italiana, siamo certi che ci sia la possibilit&agrave; di riprendere in mano le nostre vite e il nostro futuro unendo il destino di coloro che vivono del proprio lavoro, facendo chiarezza su chi siano gli sfruttati e gli sfruttatori di un sistema disumano che fa diventare ancor pi&ugrave; ricchi i ricchi e letteralmente strangola aspettative, futuro e dignit&agrave; di migliaia di persone.</p>
<p>Non &egrave; il colore della pelle a fare la differenza ma le diseguaglianze sociali ed economiche che crescono e attaccano indistintamente i diritti delle persone italiane e straniere.</p>
<p>Vi aspettiamo in piazza, dove ci si sente meno soli&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124447/small_153968.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfruttamento in agricoltura: un momento di confronto con la Cgil di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-con-la-cgil-di-cuneo_124446.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sfruttamento-in-agricoltura-un-momento-di-confronto-con-la-cgil-di-cuneo_124446.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124446/154011.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Cgil Cuneo ha organizzato per marted&igrave; 21 luglio, alle ore 20, un appuntamento dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel saluzzese, nel cuneese e nelle Langhe. Un momento importante di confronto su cosa &egrave; stato fatto e su cosa resta da fare, anche a partire dal lavoro svolto in questi mesi dal gruppo della Commissione Legalit&agrave; del Consiglio regionale, che ha portato all&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relazione conclusiva sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione di ascoltare le realt&agrave; sindacali, associative e territoriali che da anni seguono con competenza questo tema e di parlarne insieme alle colleghe e ai colleghi consiglieri che hanno contribuito a questo percorso. Seguir&agrave; lo spettacolo teatrale &ldquo;Il Monsone. Una storia di caporalato&rdquo; e un buffet.</p>
<p>Ecco la presentazione dell&rsquo;evento:</p>
<p>&ldquo;Dolce &egrave; il sapore della frutta che troviamo sulle nostre tavole. Amara &egrave; spesso la vita delle persone che vengono da lontano e faticano nei nostri campi. Storie di viaggi, speranze, delusioni, alla ricerca di dignit&agrave; e futuro. Lo sfruttamento colpisce i braccianti e non risparmia i piccoli agricoltori. C'&egrave; chi guadagna molto (GDO, aziende di trasformazione) e chi si spartisce le briciole, in una lotta che scarica verso il basso i costi sociali ed economici di un sistema che avvelena la Terra e lo Spirito.</p>
<p>Il lavoro, l&rsquo;immigrazione, la sicurezza, la precariet&agrave;, il futuro, la speranza incrociano le vite di migliaia di persone italiane e straniere, spesso inconsapevolmente legate da una comune condizione di sfruttamento che non &egrave; solo economica ma si sostanzia sempre pi&ugrave; in una questione sociale, culturale e politica.</p>
<p>Si pu&ograve; accettare un sistema in cui a perderci sono coloro che producono e creano ricchezza attraverso il lavoro delle loro braccia? Donne e uomini che faticano sulla terra bassa, nei ristoranti, nei servizi alla persona, in edilizia, nella manifattura industriale a cui sono stati tolti diritti o mai concessi.</p>
<p>Marted&igrave; 21 luglio alle ore 20, in largo Audiffredi a Cuneo, proveremo a dibatterne e a riflettere attraverso i suoni, le immagini dello spettacolo Il Monsone di Beppe Casales.</p>
<p>Parleremo di lavoro invisibile, lavoro dimenticato, lavoro non riconosciuto, di quel lavoro a cui &egrave; stata tolta la dignit&agrave; e che ha perso la funzione di strumento di emancipazione sociale.</p>
<p>Gli ultimi 30 anni ci hanno riconsegnato un Paese impoverito, impaurito, senza una visione.</p>
<p>Ripartendo dagli ultimi e senza dimenticare i penultimi, siano essi di origine straniera o italiana, siamo certi che ci sia la possibilit&agrave; di riprendere in mano le nostre vite e il nostro futuro unendo il destino di coloro che vivono del proprio lavoro, facendo chiarezza su chi siano gli sfruttati e gli sfruttatori di un sistema disumano che fa diventare ancor pi&ugrave; ricchi i ricchi e letteralmente strangola aspettative, futuro e dignit&agrave; di migliaia di persone.</p>
<p>Non &egrave; il colore della pelle a fare la differenza ma le diseguaglianze sociali ed economiche che crescono e attaccano indistintamente i diritti delle persone italiane e straniere.</p>
<p>Vi aspettiamo in piazza, dove ci si sente meno soli&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggiornate le zone di restrizione per la peste suina africana nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124436/153954.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il regolamento europeo n. 2026/1795 dello scorso 16 luglio ha aggiornato la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana (PSA) sul territorio provinciale, e di conseguenza ridefinito le aree soggette a misure di contenimento e sorveglianza.</p>
<p>Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d&rsquo;Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondov&igrave;, Bagnasco, Vezza d&rsquo;Alba, Santa Vittoria d&rsquo;Alba, Castagnito, Cigli&egrave;, Castellino Tanaro, Guarene, Carr&ugrave;, Rocca Cigli&egrave;, Corneliano d&rsquo;Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d&rsquo;Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.</p>
<p>Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d&rsquo;Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d&rsquo;Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d&rsquo;Alba, Treiso e Trezzo Tinella.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Provincia trasmetter&agrave; ai sindaci dei Comuni ricompresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa contenente il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall&rsquo;ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento ai Comuni delle zone di restrizione si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che assicura il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti interessati nella gestione delle misure di monitoraggio, prevenzione e contenimento della malattia. I lavori del tavolo, che riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di controllo, consentono infatti di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio, attraverso un modello di collaborazione istituzionale che negli ultimi anni &egrave; stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realt&agrave; territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La testa della moglie nel wc e le liti per il sesso negato: condannato il “marito padrone”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-e-le-liti-per-il-sesso-negato-condannato-il-marito-padrone_124422.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-e-le-liti-per-il-sesso-negato-condannato-il-marito-padrone_124422.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124422/153940.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una convivenza difficile, iniziata in India e continuata in Italia, con interruzioni a pi&ugrave; riprese. In mezzo la nascita di due figli, le liti familiari e gli episodi di violenza. Il pi&ugrave; grave, nel gennaio 2023, era culminato in un referto ospedaliero che attestava contusioni al cranio e altre ferite, guaribili in cinque giorni. La vicenda riguarda una coppia di sikh residenti in un comune agricolo tra Saluzzo e Cuneo.</p>
<p>Alle forze dell&rsquo;ordine, ha ricordato nella requisitoria il sostituto procuratore Francesca Lombardi, la donna aveva poi raccontato di essere stata &ldquo;trascinata per i capelli, percossa, spinta con la testa nel wc dell&rsquo;abitazione e successivamente cacciata di casa in orario notturno, tanto che chiede rifugio al fratello e si trova nell&rsquo;impossibilit&agrave; di lavorare per le condizioni fisiche in cui era&rdquo;. Ma non sarebbe stato tutto, sostiene il pm: &ldquo;&Egrave; la stessa persona offesa che parla di percosse e calci anche prima del 2023, seppur non medicalizzati. Una dinamica di violenza che si scatenava per futili motivi: discussioni domestiche, sul lavoro, sulla famiglia. I figli venivano utilizzati come strumento di pressione, a fronte del rifiuto di fornire i documenti per l&rsquo;imbarco dall&rsquo;India&rdquo;.</p>
<p>Era stata proprio la faccenda dei documenti dei figli ad allarmare la donna, pi&ugrave; delle stesse aggressioni nei suoi confronti: per riottenerli dalla famiglia del marito, non per altro, si era rivolta ai carabinieri la prima volta. &ldquo;La donna parla di una &lsquo;violenza piccola&rsquo;, un tratto di normalizzazione della violenza subita&rdquo; ha ricordato il pubblico ministero. In questo aveva valenza a s&eacute; il tema della relazione sessuale: lui pretendeva rapporti, lei viveva l&rsquo;intimit&agrave; come &ldquo;un momento di sofferenza&rdquo;. A monte &ldquo;una tradizione culturale a cui sia lui che lei si sono conformati&rdquo;. Solo l&rsquo;episodio del wc &ldquo;ha dato la spinta a percepire la violenza come non pi&ugrave; sopportabile&rdquo; ha aggiunto la rappresentante dell&rsquo;accusa, chiedendo una condanna a tre anni e sei mesi.</p>
<p>&ldquo;Per umiliarla lui aveva inviato video ai familiari in India in cui si attestava che non pulisse casa abbastanza bene&rdquo; ha osservato l&rsquo;avvocato Giuliana Brero per la parte civile: &ldquo;La moglie ci ha riferito che non poteva uscire di casa con le amiche se non in presenza del marito e che durante tutto il matrimonio ha dovuto concedersi sessualmente al marito perch&eacute; obbligata&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un buon padre ed &egrave; stato un buon marito nei limiti in cui poteva esserlo&rdquo; ha obiettato il legale dell&rsquo;imputato, avvocato Elisabetta Giardino. La difesa contestava in particolare la sussistenza di un&rsquo;autentica convivenza, requisito necessario per configurare il reato di maltrattamenti: &ldquo;Il rapporto tra i coniugi &egrave; stato connotato da parecchie interruzioni che lo mettono in discussione&rdquo;. Anche quando lui era rimasto vittima di un grave incidente, sottolinea l&rsquo;avvocato, &ldquo;la signora era in India e non ha dato accudimento al marito come lui avrebbe potuto legittimamente aspettarsi&rdquo;. Di qui il sospetto che lei fosse &ldquo;tornata forzatamente a convivere&rdquo; solo per ottenere il permesso di soggiorno.</p>
<p>Il giudice Marco Toscano ha condannato l&rsquo;imputato alla pena di due anni e sei mesi e un risarcimento danni quantificato in 12.500 euro. Sull&rsquo;eventuale concessione di misure alternative il tribunale si esprimer&agrave; in una successiva udienza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 19:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["C'è qualcosa da fare stasera?": tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123332/152098.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luglio... &Eacute; luglio da due giorni e le prime tempeste estive del mese consacrato a Giove sembrano raffreddare un'estate particolarmente bollente. Dimenticate l'associazione del termine "hot" con qualsiasi tipo di immaginario piccante vi venga in mente... Nessun piacere dei sensi. Non c'&egrave; erotismo nell'asfalto rovente n&eacute; alcun tipo di volutt&agrave; nella calura da girone infernale che attanaglia le citt&agrave; con aria torrida e picchi di temperatura percepita intorno ai 40 gradi (la fredda bufera del canto pi&ugrave; commovente di tutta la Commedia dantesca sarebbe una condizione meteorologica molto desiderabile). Uno scenario - e innesco - perfetto per il clima di roghi e di caccia alle streghe ultimamente sempre pi&ugrave; frequenti nella Santa Inquisizione del politically correct con influencer, content creator, giustizieri e novelli Torquemada di turno pronti a aizzare le folle del web e a dare il via alla shitstorm di chi si espone o di chi soltanto osa esporre un pensiero non conforme, un'idea non allineata ai fanatismi ideologici dilaganti e forieri di censura e/o autocensura, di chi non si rassegna a esercitare la libert&agrave; di pensiero...</p>
<p>Un'atmosfera fastidiosa e scottante dove, comunque sia, a spegnersi non saranno i concerti. Almeno non ancora. E nemmeno questa piccola guida in divenire a festival e concerti del cuneese. Ventaglio alla mano, scopriamo la musica di luglio in provincia Granda.</p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Amerika Oggi, Bonfanti - Bongianino, Sibode Dj, Ver&iacute;da, Regno_, Electric Circus, Coleen</p>
<p>Dopo il battesimo -nel mese di giugno- prosegue la prima edizione della nuova proposta estiva made in Cuneo, un festival nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO per portare in citt&agrave; &ldquo;musica, incontri e laboratori&rdquo;. Gioved&igrave; 2 luglio alle 21 spazio alla musica live con Amerika Oggi, un viaggio in acustico nell'anima degli States, nel mito del sogno americano, e nelle sue contraddizioni, dove i brani di Johnny Cash, Bruce Springsteen, Townes Van Zandt, Tyler Childers e molti altri si alternano alle pagine di autori come Steinbeck, Caldwell, Cormac McCarthy, Barbara Kinsolver...Nel primo week end del mese sul palco Bonfanti &ndash; Bongianino (3 luglio), protagonisti di un live dove il dialogo tra chitarra e fisarmonica spazia tra blues, funk e folk in un repertorio di inediti e cover e, per il quarto anno consecutivo, Sibode Dj (4 luglio), con il suo groove performativo, habitu&eacute; e rassicurante certezza dell'estate di quel luogo che un tempo era il vecchio &ldquo;Nuvo&rdquo;, come veniva affettuosamente chiamato. Altri appuntamenti musicali del festival il live degli esordienti Ver&iacute;da (9 luglio), il synth pop anni '80 di <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> (16 luglio), la fusione di sound funk, afrobeat, psichedelia e sonorit&agrave; world degli Electric Circus (23 luglio) e il cantautorato di Coleen.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari:<a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow"> nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>D'ACORD FEST</strong><br>3-4-5 luglio<br>Castelli di Lagnasco, Lagnasco</p>
<p>LINE UP: Selton, Auroro Borealo, Regno, Ministri, I Boschi Bruciano, Daniele Silvestri</p>
<p>Un festival altamente scenografico che per il quarto anno porta la musica live al cospetto della storia dell'arte fieramente racchiusa nel complesso dei Castelli Tapparelli D'Azeglio. Sul palco, con vista panoramica sull'arco alpino e sul Monviso, sono attesi Selton e Auroro Borealo (venerd&igrave; 3 luglio), Ministri (4 luglio) e Daniele Silvestri (5 luglio). Closing act nella prima serata (a ingresso gratuito) <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> e, in apertura al live dei Ministri, I Boschi Bruciano, due progetti musicali nati in territorio cuneese e testimoni di quella &ldquo;Testarda Provincia&rdquo;, tema dell'edizione 2026.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.dacordfest.it/" target="_blank" rel="nofollow">D'Acord Fest&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>MONFORTINJAZZ&nbsp;</strong><br>giugno - agosto<br>Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba</p>
<p>LINE UP: Tony Hadley, Stefano Bollani&amp;Enrico Rava, Paolo Fresu, L'Antidote, Suzanne Vega, Kings of Convenience, Vinicio Capossela</p>
<p>Un festival dal respiro internazionale. La storia di Monfortinjazz inizia negli anni '70 e il compimento del mezzo secolo, nell'edizione 2026, testimonia il successo di una rassegna di lungo corso che ha saputo portare tra le colline delle Langhe moltissime leggende della musica. Una kermesse peculiare anche per il luogo: l'Auditorium Horszowski, il verde anfiteatro a cielo aperto con la sua acustica naturale e la sua dimensione raccolta dal forte impatto scenografico. Dopo il successo dell'esibizione di Tony Hadley nella serata inaugurale, il festival prosegue con Stefano Bollani &amp; Enrico Rava (3 luglio), Paolo Fresu in &ldquo;Heroes&rdquo; con il suo omaggio a David Bowie (18 luglio), L'Antidote (19 luglio), Suzanne Vega (24 luglio) e con i concerti, gi&agrave; sold out, di Kings of Convenience (26 luglio) e Vinicio Capossela (2 agosto). Musica anche per gli occhi con &ldquo;Wall of sound 20.0&rdquo;, la mostra fotografica fotografica di Guido Harari allestita negli spazi dell'Auditorium Horszowski e dell'adiacente Confraternita di Sant'Agostino, visitabile fino al 2 agosto (nei giorni di concerto visitabile solo dal pubblico munito di biglietto, prima e dopo le esibizioni).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="nofollow">Monfortinjazz</a></p>
<p><br><strong>COLLISIONI&nbsp;</strong><br>27 giugno; 4-5 luglio&nbsp;<br>Piazza Medford, Alba</p>
<p>LINE UP: Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale. Alfa, Lildombaby, Sayf, Nerissima Serpe, Morad</p>
<p>Un festival che &egrave; un'istituzione. Nato nella cornice delle Langhe Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, negli anni la manifestazione &egrave; cresciuta e ha cambiato pelle evolvendo dalla dimensione pi&ugrave; genuina delle prime edizioni di Novello e Barolo per trasformarsi in una macchina dello spettacolo e dei grandi numeri mantenendo nel nome quello spirito &ldquo;Agri Rock&rdquo; che nel tempo l'ha contraddistinta. Dopo l'apertura della diciottesima edizione, affidata a Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, sono attesi sul palco di piazza Medford Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello per la serata indie (sabato 4 luglio). Morad, Nerissima Serpe, Sayf e Lildombaby per la serata dedicata alla scena urban (domenica 5 luglio).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.collisioni.it/" target="_blank" rel="nofollow">Collisioni</a></p>
<p><br><strong>AGRIFEST CEVA</strong><br>4-5 luglio&nbsp;<br>Campanone - Zona San Bernardino, Ceva&nbsp;</p>
<p>LINE UP: Matrioska, Derozer, Flying Disk, Circus Punk, PXP, The Magnetics&nbsp;</p>
<p>Un festival giovane -alla sua seconda edizione- che anche quest'anno riconferma nella line up un gusto dal sapore nostalgico e tardo adolescenziale per tutti gli amanti di un punk leggero, tendente al pop, con sfumature ska. Ai piedi del Campanone, unica superstite delle torri medievali che un tempo difendevano la citt&agrave;, saliranno sul palco Matrioska (4 luglio) e Derozer (5 luglio) che di quella scena pop punk sono stati e sono (ancora?) tra i principali alfieri, insieme, rispettivamente, a Circus Punk e The Magnetics. In apertura, spazio alle band del territorio con Flying Disk nella prima serata e PXP la domenica.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/agrifest.ceva/" target="_blank" rel="nofollow">Agrifest Ceva</a>&nbsp;</p>
<p><br><strong>VISAISA &nbsp;SUNDAY LIVE</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>Borgata Saretto, Acceglio</p>
<p>LINE UP: Girls On Parade, Lhi Balos, Tealdi &amp; many more</p>
<p>Piccolo festival di montagna per la montagna organizzato da Visaisa Taverna &amp; Foresteria, che da qualche anno promuove concerti, dj set, proiezioni e mostre all'interno del suo piccolo giardino rivitalizzando Borgata Saretto in val Maira. Non un concerto il primo appuntamento di luglio (sabato 4) ma una doppia proiezione, due docufilm, in cui la musica non &egrave; solo colonna sonora ma protagonista e parte del cast, due cortometraggi che suonano: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-rosso-sangue-un-film-tributo-alla-resistenza-e-alla-vita_64130.html" target="_blank" rel="nofollow">Neve Rosso Sangue</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/benzina-di-daniel-daquino-e-il-fascino-delle-stazioni-di-servizio_83378.html" target="_blank" rel="nofollow">Benzina</a> di Daniel D'Aquino. L'estate al Visaisa prosegue con il dj set al femminile di Girls On Parade (12 luglio) e con la patchanka occitana di Lhi Balos (26 luglio) prima del dj set di ferragosto con i vinili di Tealdi, come da tradizione, e gli ultimi appuntamenti in cartellone dedicati alla stand up comedy e all'immagine di agosto e settembre.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
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<p><strong>SUONI DAL MONVISO&nbsp;</strong><br>giugno-settembre<br>Agliasco, Sampeyre, Marmora, Ostana, Busca, Saluzzo</p>
<p>LINE UP: Francesca Michielin, Arisa, Quintetto a fiati Briccialdi, Chiara Rosso, Lou Tapage, Polifonici del Marchesato&nbsp;</p>
<p>Ventiduesima edizione di un festival diffuso -otto i comuni coinvolti- dove ad essere protagonisti sono la musica dal vivo e la bellezza del paesaggio. Nel periodo della kermesse, vallate e &nbsp;borghi ai piedi del Monviso diventano un palcoscenico a cielo aperto di grande suggestione ospitando artisti di fama nazionale e proposte del territorio che attraversano la musica classica, le produzioni corali e il cantautorato folk. All'ombra del Re di Pietra sono attese Francesca Michielin (il 5 luglio nella frazione di Agliasco a Paesana) e Arisa (il 19 luglio a Sampeyre). Mozart, Briccialdi e Verdi &ldquo;sui pendii della valle Maira&rdquo; (il 12 luglio a Marmora) con il Quintetto a fiati Briccialdi. Jazz, blues e canzoni d'autore nello spettacolo &ldquo;La donna perfetta&rdquo; di Chiara Rosso (il 30 agosto a Ostana), folk rock con i Lou Tapage nello spettacolo concerto &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&eacute;&rdquo;(il 6 settembre a &nbsp;Busca) e, in chiusura dell'estate, esibizione del Coro dei Polifonici del Marchesato (il 27 settembre a Saluzzo).<br>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.suonidalmonviso.it/" target="_blank" rel="nofollow">Suoni dal Monviso</a></p>
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<p><strong>ANIMA FESTIVAL</strong><br>luglio-settembre<br>Anfiteatro dell'anima, Cervere</p>
<p>LINE UP: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Riccardo Cocciante &amp; many more</p>
<p>Nome e location evocativa -l'anfiteatro dell'anima &egrave; incastonato nel paesaggio di colline langarole e Alpi- per il festival dedicato all'arte, alla musica e al teatro a cura dell'associazione Arturo Toscanini. Emma (10 luglio), Madame (12 luglio), Serena Brancale (16 luglio), Luca Carboni (18 luglio), Sal Da Vinci (21 luglio) e Riccardo Cocciante (3 settembre) le star musicali attese nell'undicesima edizione per brillare al cospetto della grande maschera, la scultura dell'artista saluzzese Germana Eucalipto, simbolo dell'identit&agrave; del luogo.</p>
<p>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow">Anima Festival</a></p>
<p><br><strong>12100 BEER &amp; WINE FEST</strong><br>10, 11, 12 &nbsp;luglio&nbsp;<br>12100 Beers' Garden, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Dj Maurizio Lore &amp; Gambo, Dj Bubu &amp; Paolo Baldini DubFiles, Matteo Castellano&nbsp;</p>
<p>Birre artigianali, vini naturali e musica dal vivo. Per chi cerca il tipico clima dell'estate cuneese il 12100 Beers' Garden &egrave; il posto giusto. A fare da colonna sonora a questo piccolo evento di tre giorni, ricco di degustazioni e talk, due live set e un concerto. Apre le danze Gambo -il dj &ldquo;feticista del vinile (quello nero, graffiato, che scricchiola)&rdquo; passato dai rave anni '90 ai migliori club europei, pilastro del clubbing torinese e direttore artistico di festival come Jazz is Dead- con la sua selezione che viaggia dal jazz alla techno passando per la disco (10 luglio). Il secondo giorno sale in console Paolo Baldini -storico coproduttore degli Africa Unite, un'istituzione del reggae e della dub music in Italia e in Europa- con il suo progetto DubFiles e uno show che &egrave; un concentrato di elettronica massiccia, sonorit&agrave; di ispirazione britannica e vibrazioni giamaicane autentiche (11 luglio). In apertura alle rispettive serate dj Maurizio Lore e dj Bubu, due glorie locali della scena cuneese attive dagli anni '90, due riferimenti che continuano a far ballare la provincia. Il festival si chiude con il cantautore fossanese, l'irriverente menestrello Matteo Castellano e la sua nuova formazione in quartetto (12 luglio).</p>
<p>Ingresso libero.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/12100.beers.hop/" target="_blank" rel="nofollow">12100 Beers'hop</a></p>
<p><br><strong>CUNEO MUSIC FESTIVAL</strong><br>17 - 18 - 19 luglio&nbsp;<br>Piazza Galimberti, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Elio e le Storie Tese, Claudio Cecchetto, Sarah Toscano, Costa</p>
<p>Tre giorni di concerti a ingresso gratuito nel salotto della citt&agrave;. Il festival, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Cuneo, quest'anno porta sul palcoscenico di piazza Galimberti Elio e Le Storie Tese, il disc jockey Claudio Cecchetto e Sarah Toscano (in apertura Costa, giovane voce emergente della scena rap cuneese). La serata di apertura e il finale del festival sono gi&agrave; sold out ma, per chi non ha preso i biglietti in tempo e/o per i ritardatari, c'&egrave; la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli, invece che nell'area sotto il palco, nella restante parte del sagrato della piazza.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.liveticket.it/cuneo" target="_blank" rel="nofollow">Cuneo Music Festival</a></p>
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<p><strong>MATARIA 'D LANGA</strong><br>17-24-25-26 luglio&nbsp;<br>Roddino</p>
<p>LINE UP: Fabijan Balkan Brass Band, Positive Musica Band, Paolo Bonfanti, Eugenio Finardi, La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco, Gang, Santamarea, Si Boom Voil&agrave;!</p>
<p>Trentacinquesima edizione di un festival dall'indice altamente genuino. Da un po' di tempo, ogni estate, grazie all'impegno della Pro Loco di Roddino in collaborazione con il Comune, Mataria 'd Langa prende vita in questo piccolo borgo di circa 400 abitanti (di cui 80 impegnati come volontari nella realizzazione dell'evento) al confine tra Alta e Bassa Langa. Dal 1992, Mataria 'd Langa ha portato sul palco artisti di fama internazionale e nomi che hanno fatto la storia della musica italiana come Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau, Subsonica, Max Gazz&egrave;, Cristiano Godano, <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-glam-rock-di-lucio-corsi-e-atterrato-sul-palco-del-nuovo_77008.html" target="_blank" rel="nofollow">Lucio Corsi</a>...La dimensione unica del festival, a partire dal reale coinvolgimento della comunit&agrave;, ha saputo conservare nel tempo uno spirito libero -lontano da eventi dove ad essere protagonisti sono la distanza tra pubblico e artisti, gli orpelli e gli allestimenti- e trasformare un piccolo paese in uno spazio di musica, arte e incontro. Una dimostrazione di come quando una festa &egrave; davvero autentica, sincera e lontana da qualsivoglia ostentazione la ripetizione di alcuni appuntamenti diventa una piacevole tradizione e mai una banale riproposizione: il concerto dei Gang, che da trent'anni con il loro combat folk sono padroni di casa, lo conferma. Dopo la tradizionale Festa Balcanica (17 luglio), l'edizione 2026 prosegue con i concerti di Paolo Bonfanti e Eugenio Finardi (24 luglio) e di La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco e Gang (25 luglio). Mataria 'd Langa si chiude domenica 26 luglio con il live di Santamarea e dei Si Boom Voil&agrave;!, la band rivelazione dell'anno del circuito alternativo, il progetto nato dall'incontro di Roberta Sammarelli (Verdena), Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori), Davide Lasala, Giulia Formica (Baustelle) e N.A.I.P, band che &ndash; i presenti lo ricorderanno- nella data zero del tour ha debuttato in una location segreta del cuneese. Al pomeriggio, dalle 10 alle 18, spazio alle parole con la rassegna letteraria &ldquo;Liber e Storie&rdquo;.<br>Ingresso gratuito il 17 luglio e il 26 luglio fino alle ore 18.<br>Solo per la giornata del 26 luglio, dalle 14 all'una di notte, &egrave; attivo un servizio navetta gratuito, su prenotazione, per residenti e ospiti dei comuni limitrofi.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.matariadlanga.it/" target="_blank" rel="nofollow">Mataria 'd Langa</a></p>
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<p><strong>FOLK UP 2026</strong><br>17-18-19 luglio<br>San Damiano Macra</p>
<p>LINE UP: Saro Calandi, Quatrad Omeostatic Trio, Philippe Plard, Brotto &amp; Milleret Duo, Enca' Sonar, Di Doux</p>
<p>Il cuore della val Maira batte per la musica, la danza e la cultura popolare in questo festival dedicato alle tradizioni musicali e coreutiche delle culture popolari europee. Per tre giorni, nella tensostruttura montata in piazza Caduti, a pochi passi maestosit&agrave; della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e dal suo meraviglioso portale gotico, in una location abbracciata dal verde delle montagne prende vita un ricco programma di stage di danza (danze guasconi, bretoni, dell&rsquo;Auvergne, del Berry e della Valle del Po), incontri e concerti balfolk.<br>Ingresso ai concerti a offerta libera e consapevole (stage a pagamento e su prenotazione).<br>Area camping gratuita.<br>Info e orari: <a href="https://www.escarton.it/evento/folk-up-2026/" target="_blank" rel="nofollow">Associazione Escarton</a></p>
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<p><strong>RADICI&nbsp;</strong><br>luglio- settembre<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Oh Die!, Il Complesso, Fango, Stiglitz, Quarantena, Daelirium</p>
<p>Duplice appuntamento, nato dalla collaborazione di &nbsp;Last One To Die Crew e Tadca Records, con il punk rock, hardcore punk, emocore, punk oi e molteplici sfumature. Una piccola rassegna in due atti che mette sotto i riflettori la musica suonata dal vivo, la cultura del &ldquo;do it yourself&rdquo;, il mondo delle distro, delle fanzine e dell'underground o presunto tale. Sabato 18 luglio esibizioni dei torinesi Oh Die! (rock, rap, new wave, hardcore punk e techno nelle nuova formazione che vede l'entrata di Nitto, storica voce dei Linea 77), Il Complesso (street punk da Caramagna/Racconigi) e Fango (emo punk tra Savona e Torino). Per il secondo atto, il 12 settembre, sul palco il punk oi dei genovesi Stiglitz e -maggior spazio alla scena locale- il punk rock dei monregalesi Quarantena e dei racconigesi Daelirium.&nbsp;<br>Ingresso con offerta &nbsp;up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">NUoVO Cuneo</a></p>
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<p><strong>OCCIT'AMO</strong><br>giugno-settembre<br>Saluzzo, Oncino, Vignolo, Prazzo, Sampeyre, Cuneo, Cartignano, Castelmagno</p>
<p>LINE UP: Patagarri, Super Bandia, Gigi De Nissa, Lhi Destartavel&agrave; , Alosa,&nbsp;Sergio Berardo &amp; La Cobla, Bal Total, Lou Dalfin &amp; many more</p>
<p>Uno dei principali festival dedicati alla cultura, alla musica e alla tradizione occitana, nato nel 2015 nell'ambito del progetto Terres Monviso. Occit'amo, la cui direzione artistica &egrave; affidata a Sergio Berardo dei Lou Dalfin, &egrave; un viaggio itinerante nel territorio alpino che attraversa Valle Po Bronda, Valle Varaita, Valle Maira, Valle Grana, Valle Stura, Valle Infernotto e pianura saluzzese; un viaggio dentro la musica popolare, i balli, i canti e la letteratura occitana, compiuto tra concerti, incontri, stage, dove l'attenzione alla tradizione si lega allo sguardo su modernit&agrave; e innovazione. Nel ricco calendario diffuso tra vallate alpine, borghi, rifugi e piazze, a luglio arrivano l'atteso gipsy jazz dei milanesi Patagarri (il 22 luglio a Saluzzo), il concerto di cornamuse di Super Bandia (il 26 luglio a Oncino), la Banda Gigi de Nissa (il 31 luglio a Vignolo). Il festival prosegue nel mese successivo con tanti appuntamenti a ingresso gratuito tra cui Lhi Destartavel&agrave; (l'1 agosto a Prazzo), Alosa (il 5 agosto a Sampeyre), Sergio Berardo &amp; La Cobla (il 6 agosto a Saluzzo con &nbsp;replica il 7 agosto a Cuneo, ingresso gratuito su prenotazione), Bal Total (l'11 agosto a Cartignano) e il tradizionale concerto di ferragosto dei &nbsp;Lou Dalfin (il 15 agosto a Castelmagno) prima del gran finale autunnale.<br>Ingresso gratuito. Ingresso con biglietto al live dei Patagarri.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.occitamo.it/" target="_blank" rel="nofollow">Occit'amo</a></p>
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<p><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda</strong></p>
<p><strong>THE NIRO</strong>, Cascina La Torretta, Roata Chiusani &ndash; 3 luglio<br>Il folk rock intimista di The Niro invader&agrave; la yurta delle campagne centallesi, la &ldquo;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">perla dell'underground cuneese</a>&rdquo;, da tre anni palco per cantautori e band della scena indipendente all'interno di un festival dall'atmosfera unica e particolarmente suggestiva per location e intima vicinanza tra pubblico e artisti. Il live di The Niro sar&agrave; l'unica data di luglio prima della pausa estiva e il gran finale con i concerti di settembre.<br>Ingresso a offerta libera: in ogni serata del festival &egrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerto ore 21.</p>
<p><strong>PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI</strong>, &nbsp;Centro della Comunit&agrave;, Rittana &ndash; 3 luglio<br>Poesia, impegno civile, rabbia e rock con il progetto di Pierpaolo Capovilla. Reduce dal successo de &ldquo;Le citt&agrave; di pianura&rdquo; di Francesco Sossai, vincitore di otto David di Donatello (il cuore di alcuni cuneesi ha pulsato fieramente alla notizia del premio per la Miglior Canzone Originale assegnato a Krano, vista la frequentazione del musicista veneto dello studio di registrazione di Alberto &ldquo;Boto&rdquo; Dutto, chitarrista e fondatore dei cuneesi oAxAcA, che con Krano ha condiviso un periodo di militanza nella band torinese dei Movie Star Junkies). Il concerto &egrave; inserito all'interno della programmazione della XV edizione di Nuovi Mondi Film Festival, kermesse della valle Stura dedicata all'esplorazione, alla montagna, all'ambiente e alle nuove visioni del futuro.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://nuovimondifestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Nuovi Mondi Festival</a></p>
<p><strong>CARNE LENTA</strong>, Chintanass, Peveragno &ndash; 3 &nbsp;luglio<br>Tra i numerosi appuntamenti di luglio in programma al Chintanass Summer Garden Live, rassegna di concerti all'interno del giardino del pub peveragnese, merita una menzione il live dei cuneesi Carne Lenta. Per tutti gli amanti del noise rock.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/chintanass_pub/" target="_blank" rel="nofollow">Chintanass Pub</a></p>
<p><strong>MONVISO PRIDE</strong>, Ostana &ndash; 4 luglio<br>"Scalando una montagna di pregiudizi" &egrave; il claim dell'evento nato tre anni fa da Ostana Giovan3 Aps per portare l'attenzione su diritti e &nbsp;inclusione ad alta quota, sottolineando come le tematiche &nbsp;LGBTQIA+ &nbsp;non siano prerogative esclusivamente cittadine. Dopo il corteo del Pride, sul palco Nede, Gest Cinghiale e Max!<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/ostana_giovan3/" target="_blank" rel="nofollow">Ostana Giovan3</a></p>
<p><strong>LUCA OCCELLI E FILIPPO BESSONE</strong> &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, La Morra &ndash; 4 luglio<br>Cabaret e musica nello spettacolo di Filippo Bessone e Luca Occelli &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, inserito all'interno della programmazione di &ldquo;Belvedere dal vivo&rdquo;. L'esibizione della coppia artistica &egrave; prevista alle 21.30. In apertura il cantautore Matteo Castellano con la nuova formazione in quartetto.<br>Info e orari:<a href="https://www.instagram.com/lamorraturismo/" target="_blank" rel="nofollow"> Belvedere dal vivo</a></p>
<p><strong>QUERCIA</strong>, NUoVO, Cuneo &ndash; 10 luglio<br>La Last One To Die Crew porta sul palco del NUoVO l'alternative rock con venature emocore dei sardi Quercia, band della scena indipendente che parte con il mini tour di presentazione dell'album &ldquo;Mentre i monsoni curano e scuotono l'erba rimasta&rdquo;. In apertura l'hardcore dei romani Emathoma.<br>Info e biglietti: <a href="https://www.instagram.com/lastonetodiecrew/" target="_blank" rel="nofollow">Last One To Die Crew</a></p>
<p><strong>BRIGANTE SUMMER PARTY</strong>, NUoVO, Cuneo - 11 luglio<br>Sonorit&agrave; shoegaze, alternative e &nbsp;post punk nella tradizionale serata di concerti a cura della Brigante Crew. Sul palchetto dell'ex Nuvolari Age Otori e Vega, in rappresentanza della scena locale, e ,da Casale Monferrato, i Manifesti.<br>Ingresso con contributo up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><strong>SUONA ANCORA &ndash; UNA FESTA DIAGONAL!</strong>, Parco Graneris, Savigliano - 12 luglio&nbsp;<br>Sonorit&agrave; ska e reggae nella grande festa (si inizia dalle 19) &nbsp;organizzata da Diagonal Save Our Souls, associazione saviglianese che, nella stagione inverno-primavera, si &egrave; distinta per la rassegna &ldquo;Tiny Tower Festival&rdquo;. L'evento, parte della rassegna Never Ending Weekends, accoglie sul palco i Fratelli di Soledad, un nome storico della scena indipendente e, in apertura, l'energia reggae di Ziig &amp; The Resonation, band di nove elementi pronta a far ballare il Parco Graneris.<br>Ingresso libero<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/diagonalsaveoursouls/" target="_blank" rel="nofollow">Diagonal Save Our Souls</a></p>
<p><strong>E-N&Oslash;VA</strong> - IKIGAI Live Experience, Monastero della Stella, Saluzzo &ndash; 11, 12 luglio<br>Prendete un duo musicale formato da un pianista e compositore -noto anche come&rdquo; The Piano Painter&rdquo; per i suoi ritratti in musica- e da un chitarrista e produttore, noto per la sua passata militanza nei Diverba, storica band della scena locale; poi unitelo alla voce di una cantautrice scrittrice. Mescolate gli ingredienti all'interno di un monastero barocco: il risultato della combinazione degli attori coinvolti sar&agrave; un'esperienza immersiva di ascolto e consapevolezza pensata per coinvolgere intensamente i partecipanti, un viaggio musicale visivo ispirato alla struttura simbolica del viaggio dell'eroe. Diego Bassignana e Daniele Marrale, in collaborazione con Serena Covella Majulli, salgono sul palco del Monastero della Stella per la presentazione del concept album IKIGAI (parola presa in prestito dal giapponese &nbsp;traducibile con &ldquo;ci&ograve; per cui vale la pena vivere&rdquo;), un evento pi&ugrave; che un semplice concerto: pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora si uniscono alla meditazione, pratica che accompagna il percorso umano e artistico dei musicisti coinvolti e che &ldquo;in IKIGAI diventa ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico&rdquo;. Per ballare e verificare se l'esperimento di &ldquo;consciousness e live experience&rdquo; &egrave; riuscito, debutto sabato 11 luglio in una data gi&agrave; sold out. Si replica domenica 12 nella stessa location (biglietti ancora disponibili).<br>Ingresso gratuito con prenotazione.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">Monastero della Stella</a></p>
<p><strong>ANIME PARALLELE BATTIATO/DE ANDRĖ</strong>, Vernante - 18 luglio&nbsp;<br>Un piccolo tributo a due giganti della musica, Uno spettacolo dove le voci, la chitarra e i racconti di &nbsp;Didi e Zaira si intrecciano mettendo a confronto visioni poetiche e spirituali di due artisti immensi.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/anime.parallele/" target="_blank" rel="nofollow">Anime Parallele</a></p>
<p><strong>EGIN</strong>, Escolo di Rore, Sampeyre -18 luglio<br>Patchanka &ldquo;riflessiva, poetica e trascinante&ldquo; a Rore, sabato 18 luglio, dalle 21, con i torinesi Egin. Location del concerto gli spazi dell'Escolo di Rore, frazione di Sampeyre che ospita l'esposizione curata da Celeste Ru&agrave; &ldquo;Liero d'Armoni&rdquo;, collezione unica di strumenti musicali occitani provenienti dalle vallate del Piemonte e della Francia Sud-Orientale dalla fine del XVIII al XXI secolo.<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/turismo_a_sampeyre/" target="_blank" rel="nofollow">Turismo a Sampeyre</a></p>
<p><strong>SONADORS</strong>, Mellana, Boves -19 luglio<br>I Sonadors, con la partecipazione della regina delle danze occitane Daniela Mandrile, in una tappa del &ldquo;Valosca Tour&rdquo; arrivano alla Festa Patronale della Medaglia Miracolosa, in frazione Mellana di Boves. Per tutti gli amanti del sound e dei balli occitani.&nbsp;<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/festadlamlana/" target="_blank" rel="nofollow">Circolo Acli Mellana</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:44:31 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Frodi e abusi in sanità costano 6 miliardi di euro all'anno: "Decisiva la prevenzione, non la repressione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124419/153935.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si stima che l'impatto economico di frodi e abusi sia intorno al 5,59% della spesa sanitaria pubblica in Italia, pari a circa 6 miliardi di euro l'anno. Per questo servono uniformit&agrave; e interoperabilit&agrave; dei software usati dalle aziende sanitarie, potenziamento dell&rsquo;istituto del &ldquo;whistleblowing&rdquo; (pratica con cui un dipendente, un collaboratore o un fornitore segnala in modo protetto un illecito, una frode o un pericolo scoperto sul luogo di lavoro) e incremento della cultura della trasparenza e anticorruzione nella PA. Queste le proposte emerse dal seminario &ldquo;La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale&rdquo;, ospitato a Palazzo Lascaris.</p>
<p>Organizzato congiuntamente dalle Commissioni Legalit&agrave; e Sanit&agrave; del Consiglio regionale, ha visto in apertura l&rsquo;intervento del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale Anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia: &ldquo;La prevenzione, non la repressione, &egrave; la leva decisiva per proteggere la sanit&agrave;. Le regole anticorruzione, se ben applicate e digitalizzate, non sono un freno burocratico ma un volano di efficienza, qualit&agrave; delle cure e fiducia del cittadino. Il filo conduttore &egrave; la trasparenza. La soluzione non sta in un singolo intervento ma nella combinazione di pi&ugrave; misure e nella collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali&rdquo;. &ldquo;L'entit&agrave; degli investimenti in sanit&agrave; (oltre un quarto della spesa pubblica in contratti per lavori, servizi e forniture) e l'ampia asimmetria informativa tra medico e paziente rendono le pratiche scorrette pi&ugrave; difficili da individuare &ndash; ha proseguito &ndash; per questo serve un'"alleanza per l'integrit&agrave;" da costruire insieme, nella e per la trasparenza, per ridurre il cattivo uso di risorse sempre scarse. Con un duplice fine: restituire fiducia ai pazienti e orgoglio a chi opera nel settore sanitario, non solo per le cure erogate ma per il modo corretto in cui vengono erogate. I whistleblower sono figure preziose per raggiungere questi obiettivi&rdquo;.</p>
<p>A seguire l&rsquo;intervento di Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, che ha presentato il recente report in cui sono contenuti i numeri dell&rsquo;impatto economico: &ldquo;Emergono come criticit&agrave; del settore la frammentazione della terminologia utilizzata, la scarsa interoperabilit&agrave; dei sistemi informativi, il sistema di controlli eccessivamente sbilanciato sui controlli ex post e non sulla prevenzione, conflitti di interesse. Come Fondazione proponiamo la creazione di un osservatorio nazionale, un sistema integrato che metta a fattor comune dati amministrativi, contabili e giudiziari gi&agrave; in possesso dello Stato, rendendoli accessibili per misure preventive; utilizzo di strumenti di sistemi di AI predittiva per identificare segnali di deviazione prima che il danno economico o sanitario si verifichi; spostamento dell&rsquo;attenzione dalla trasparenza della gara d'appalto (fase esecutiva) alla trasparenza della programmazione dei fabbisogni, verificando se l'acquisto risponda a un reale bisogno di salute&rdquo;.</p>
<p>Dopo i saluti della sottosegretaria della Giunta, Claudia Porchietto che ha sottolineato &ldquo;la necessit&agrave; di passare da una gestione reattiva a una proattiva della spesa sanitaria, utilizzando strumenti analitici per dare risposte migliori ai cittadini&rdquo; e auspicato &ldquo;un lavoro sinergico tra Giunta e Consiglio regionale per implementare le proposte emerse dal seminario&rdquo;, il presidente della Quarta Commissione, Luigi Icardi, ha ripercorso le tappe del progetto "Gli anticorpi della corruzione" realizzato in collaborazione con Agenas durante la pandemia Covid-19.</p>
<p>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia ad aprire un&rsquo;unit&agrave; di crisi nel 2019. Di fronte a servizi difficili da approvvigionare, &egrave; stato creato un settore dedicato agli acquisti come scudo verso eventuali truffe e proroghe reiterate dei contratti, che ci ha permesso &ndash; ad esempio - di bloccare una truffa grazie a questo presidio giuridico. Nell'autunno dello stesso anno &egrave; nato un settore specifico anticorruzione nella direzione sanit&agrave; che ha lavorato sulle criticit&agrave; principali: contratti di approvvigionamento beni e servizi, gestione liste d'attesa, rapporti con le case farmaceutiche. Inoltre abbiamo promosso un piano formativo su misure di trasparenza e anticorruzione per i referenti delle Asl, che all&rsquo;inizio &egrave; stato vissuto dai dipendenti come un ulteriore adempimento, ma poi ha dato i suoi frutti. La formazione continua serve a combattere l'opacit&agrave; della funzione, alzare il livello etico e disinnescare i meccanismi di auto-assoluzione. Infine voglio sottolineare il grande lavoro che c&rsquo;&egrave; da fare sui sistemi informativi delle Asl che sono diverse decine, diversi tra loro e non comunicanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sul grado di contrasto all'illegalit&agrave; sono stati fatti passi da gigante, nella consapevolezza che le attivit&agrave; anticorruzione non sono un mero adempimento ma generano valore pubblico &ndash; ha aggiunto la responsabile del settore Anticorruzione e vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private in Sanit&agrave;, Laura Benente - la diffusione non &egrave; per&ograve; totale: resta un lavoro culturale da fare sulla parte organizzativa, meno misurabile oggettivamente. Serve agire su due fronti: gli strumenti normativi di vigilanza e prevenzione, e il consolidamento culturale dei risultati gi&agrave; raggiunti&rdquo;.</p>
<p>Per il presidente dell&rsquo;Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra, &ldquo;l&rsquo;istituzione dell&rsquo;organismo ha rappresentato un cambio di paradigma. Noi non siamo un tribunale, non interveniamo ex post. Ma siamo una sentinella di prossimit&agrave; chiamata a presidiare un&rsquo;area grigia che non possiamo pi&ugrave; sottovalutare. Va istituzionalizzato un modello di controllo preventivo che affronti non solo i reati penali, ma anche le inefficienze amministrative e le asimmetrie informative che generano danni concreti ai cittadini. Come detto in precedenza, c&rsquo;&egrave; urgenza di un sistema informativo unico, la frammentazione dei software attuali crea zone di rischio gestionale che, pur non essendo necessariamente reati, rappresentano punti di debolezza strutturale&rdquo;.</p>
<p>Nelle conclusioni, il presidente della Commissione Legalit&agrave;, Domenico Rossi, ha sottolineato che &ldquo;di fronte a questi numeri e questi problemi &egrave; evidente che dobbiamo compiere un salto di qualit&agrave; spostando il focus dai controlli ex-post, che intervengono quando il danno &egrave; ormai compiuto, a una strategia di prevenzione ordinaria. Va fatto innanzitutto per per tutelare il bene supremo del diritto alla salute: in un momento cos&igrave; delicato non possiamo permetterci sprechi di risorse. Per rendere efficace questa svolta servono una reale integrazione dei flussi informativi e la piena digitalizzazione delle procedure per far dialogare le banche dati, una trasparenza reale sulle liste d'attesa, il potenziamento degli uffici dell'anticorruzione regionale e un maggiore coordinamento tra i soggetti che si occupano di legalit&agrave; e controlli. Valuteremo l'attivazione di un programma strutturato di audizioni".</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno partecipato i consiglieri Eugenio Zappal&agrave; (Fdi), Gianna Pentenero, Monica Canalis, Laura Pompeo, Daniele Valle (Pd), Silvio Magliano (Lista Cirio), il difensore civico Paola Baldovino, i componenti dell&rsquo;Orecol Aurora Andrea Di Benedetto e Nicola Longo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La corruzione lede il diritto alla salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124411/153925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La corruzione lede il diritto alla salute. Prevenire l'illegalit&agrave; significa garantire servizi sanitari equi, imparziali e di alta qualit&agrave; ai cittadini. Per questo, ora &egrave; tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione perch&eacute; &egrave; un vero danno sociale".</p>
<p>Con queste parole, Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale, stamane ha introdotto il suo intervento al seminario dal titolo: "La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale", al quale sono intervenuti il presidente dell'Autorit&agrave; nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia, il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, la responsabile del Settore Anticorruzione e Vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private della Regione Piemonte, Laura Benente, il presidente dell'Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra e il presidente della Commissione regionale per la promozione della cultura della legalit&agrave; e contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi.</p>
<p>"Gli anticorpi della corruzione-prosegue Icardi - &egrave; il titolo di un progetto di ricerca - intervento unico in Italia, sviluppato a partire dal 2020, in piena pandemia, durante il mio mandato di assessore alla Sanit&agrave; regionale, grazie alla collaborazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Abbiamo sviluppato un settore anticorruzione e vigilanza sui contratti delle strutture pubbliche e private presso la Direzione Sanit&agrave; e Welfare della Regione Piemonte, un piano formativo sulle misure di trasparenza, rivolto ai referenti degli uffici delle aziende sanitarie regionali e un sostanzioso pacchetto di linee guida, per la promozione di buone pratiche e il contrasto ai fenomeni corruttivi. Per l&rsquo;intera durata del progetto, fino al 2023, sono stati direttamente coinvolti i Responsabili dei servizi di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie regionali".</p>
<p>Tutti i relatori al seminario sono convenuti sulla necessit&agrave; di prevenire e contrastare la corruzione nel SSN attraverso l'aggiornamento delle politiche di anticorruzione sulla base delle criticit&agrave; emergenti, l'implementazione di norme e controlli e la formazione dei professionisti a tutti i livelli.</p>
<p>In conclusione, Icardi: "Credo nell'importanza del coinvolgimento diretto di tutti i professionisti del Sistema Sanitario Nazionale sui temi della prevenzione della corruzione in sanit&agrave;, come leva della promozione della cultura della legalit&agrave; e dell&rsquo;etica professionale. La formazione, in modo particolare, pu&ograve; svolgere un ruolo significativo nel combattere l'opacit&agrave; e la corruzione. Possiamo fornire ai professionisti i giusti strumenti per reagire alla tolleranza verso i fenomeni corruttivi ai quali non dobbiamo abituarci perch&egrave; ledono i diritti di uguaglianza, la fiducia nelle istituzioni e incidono sulla qualit&agrave; del servizio pubblico reso alla collettivit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte fa centro con GOL: superati i target del Pnrr, oltre 184 mila persone hanno trovato lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-fa-centro-con-gol-superati-i-target-del-pnrr-oltre-184-mila-persone-hanno-trovato-lavoro_124405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-fa-centro-con-gol-superati-i-target-del-pnrr-oltre-184-mila-persone-hanno-trovato-lavoro_124405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124405/153913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte supera con largo anticipo tutti gli obiettivi fissati dall'Europa e si conferma tra le realt&agrave; pi&ugrave; efficaci nell'attuazione del Programma GOL - Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori, la misura finanziata dal PNRR per accompagnare le persone verso il lavoro attraverso orientamento, formazione e percorsi personalizzati.</p>
<p>I risultati sono stati presentati questa mattina al Grattacielo Piemonte nel corso dell'incontro "Abbiamo fatto... GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte", promosso dalla Regione Piemonte insieme ai principali soggetti della rete regionale delle politiche del lavoro.</p>
<p>A oggi sono 324.647 le persone raggiunte dal programma; di queste 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi personalizzati e 79.616 hanno completato attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha cos&igrave; superato tutti i target assegnati dal Ministero e dall'Unione Europea: i beneficiari sono oltre 22 mila in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi previsti e anche le persone formate superano il target di oltre 22 mila unit&agrave;.</p>
<p>Ma il dato pi&ugrave; significativo riguarda l'occupazione. Oltre 184 mila persone, pari al 56,8% di coloro che hanno preso parte al programma, hanno trovato un lavoro. Di queste, oltre il 40% (75.272 persone) ha ottenuto un contratto stabile (tempo indeterminato + apprendistato + trasformazioni da tempo determinato a indeterminato), confermando la capacit&agrave; del sistema piemontese non solo di favorire l'inserimento lavorativo, ma anche di creare occupazione di qualit&agrave;.</p>
<p>Il programma ha coinvolto in misura significativa anche le categorie tradizionalmente pi&ugrave; esposte alle difficolt&agrave; occupazionali. Le donne rappresentano il 54,2% dei partecipanti, mentre gli under 30 costituiscono oltre il 28% della platea. Particolarmente rilevanti anche i risultati occupazionali dei giovani, che registrano tassi di inserimento superiori alla media regionale.</p>
<p>"I risultati del programma GOL raccontano il Piemonte che vogliamo costruire: un territorio dove il lavoro non si crea per decreto, ma si costruisce investendo sulle persone dando loro quelle competenze richieste dal mercato. Abbiamo scelto di non limitarci ad assistere chi perde il lavoro, ma di sostenere concretamente chi vuole rimettersi in gioco. Le politiche attive sono una straordinaria leva strategica di sviluppo, competitivit&agrave; e coesione sociale. Superare tutti i target del PNRR con largo anticipo &egrave; motivo di orgoglio, ma il risultato pi&ugrave; importante &egrave; un altro: aver ridato una prospettiva di futuro a pi&ugrave; di 184.000 persone. Continueremo su questa strada, perch&eacute; la crescita del Piemonte passa dalla valorizzazione del suo capitale umano e dalla capacit&agrave; di offrire opportunit&agrave; concrete a chi vuole costruire qui il proprio futuro" dichiarano il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e l'assessore alla Formazione Daniela Cameroni.</p>
<p>"Le politiche attive del lavoro sono l&rsquo;architrave di un mercato del lavoro moderno, perch&eacute; accompagnano le persone nelle fasi di transizione e favoriscono l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per questo desidero ringraziare tutti gli operatori presenti oggi e che ogni giorno trasformano gli indirizzi politici in risultati concreti. C'&egrave; chi continua a considerare queste politiche marginali, ma il vostro lavoro e i risultati del Piemonte dimostrano il contrario: investire sulle persone significa rafforzare il sistema produttivo e rendere il mercato del lavoro pi&ugrave; dinamico, efficiente e vicino alle esigenze di lavoratori e imprese" afferma l&rsquo;on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati.</p>
<p>Alla base di questi risultati c'&egrave; un modello costruito sulla personalizzazione dei percorsi. Ogni persona viene presa in carico attraverso servizi di orientamento specialistico, accompagnamento, formazione e incrocio tra domanda e offerta di lavoro, grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro, Centri per l'impiego, enti di formazione e agenzie per il lavoro. Un sistema integrato che ha trasformato le politiche attive in uno strumento concreto di crescita economica e inclusione sociale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prorogata fino al 13 settembre la mostra "Immagini dell'anima" di Maurilio Pagnone a Villa Belvedere Radicati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/prorogata-fino-al-13-settembre-la-mostra-immagini-dell-anima-di-maurilio-pagnone-a-villa-belvedere-radicati_124400.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/prorogata-fino-al-13-settembre-la-mostra-immagini-dell-anima-di-maurilio-pagnone-a-villa-belvedere-radicati_124400.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124400/153908.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La mostra "Immagini dell'anima", dedicata alle "astrazioni fotografiche" di Maurilio Pagnone, &egrave; stata prorogata fino a domenica 13 settembre nelle sale di Villa Belvedere Radicati, in via San Bernardino 17 a Saluzzo.</p>
<p>L'esposizione, ospitata negli spazi storici dell'antica dimora grazie all'associazione Arte Terra Cielo, offre ai visitatori un viaggio attraverso oltre vent'anni di ricerca artistica, tra fotografia, pittura e sperimentazione visiva.</p>
<p>Nato a Carmagnola nel 1977 e residente a Pancalieri, Maurilio Pagnone ha studiato all'Istituto tecnico per arti fotografiche Bodoni di Torino, specializzandosi successivamente in design allo Iaad. Dal 2007 espone in mostre personali e collettive tra Torino, Pinerolo e numerose citt&agrave; italiane, sviluppando un linguaggio originale che fonde fotografia e pittura.</p>
<p>La rassegna saluzzese presenta la quinta serie inedita delle sue "Astrazioni fotografiche", articolata in circa cinquanta opere tra pittura fotografica, fotografia astratta e pittosculture, con lavori che spaziano dai piccoli formati fino ai grandi pannelli.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico nella sala d'ingresso sono due opere di grandi dimensioni, "Fiaba", dedicata alla pittura fotografica, e "Fiammingo", fotografia astratta, che introducono il percorso espositivo e illustrano la ricerca dell'artista.</p>
<p>Nella sala d'onore e nella biblioteca storica trovano invece spazio una serie di opere dedicate al tema del mare, scelte come omaggio alla storia di Villa Belvedere Radicati e al suo illustre ospite, il capitano Augusto Radicati, che nel 1931 assunse il comando della nave scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina italiana nel mondo.</p>
<p>L'esposizione prosegue nelle altre sale della villa ripercorrendo l'evoluzione artistica di Pagnone. Al centro del percorso c'&egrave; la Pittura fotografica, tecnica off camera ideata dall'artista nel 2004 durante un'esperienza in camera oscura. Dai primi lavori realizzati con inchiostri fino ai grandi pannelli prodotti con tavola grafica, questa ricerca esplora il fenomeno della pareidolia, ovvero la naturale tendenza del cervello umano a riconoscere figure familiari all'interno di forme casuali, trasformando l'immaginazione dello spettatore in parte integrante dell'opera.</p>
<p>Accanto a questa produzione trovano spazio le Astrazioni fotografiche, progetto avviato nel 2020 e tuttora in evoluzione. Si tratta di un ritorno alla fotografia tradizionale, ma con l'obiettivo di spingerla verso un linguaggio pittorico, senza ricorrere a effetti grafici: l'astrazione viene cercata direttamente nella realt&agrave;, isolando attraverso lo scatto dettagli e geometrie che invitano il pubblico a riflettere sul concetto di vacuit&agrave; e sul fatto che la realt&agrave; cambi a seconda dello sguardo di chi osserva.</p>
<p>Completano il percorso alcune opere di pittoscultura, realizzate nel 2018 con materiali industriali e polpa di cellulosa trasformati in bassorilievi contemporanei. Liberamente ispirate alle "Citt&agrave; invisibili" di Italo Calvino, queste creazioni trasportano nello spazio tridimensionale i principi della pittura fotografica, affidando al colore il compito di dare significato alle forme e ai paesaggi immaginari.</p>
<p>"La mia ricerca nasce dalla fotografia ma cerca di spingere l'immagine verso la pittura &ndash; spiega l'artista &ndash;. La tecnica della pittura fotografica &egrave; nata quasi per errore in camera oscura nel 2004 e da allora ho continuato a svilupparla in mostre ed esposizioni in tutta Italia. Con questa nuova serie torno alla fotografia pura, mantenendo per&ograve; uno sguardo astratto e concettuale".</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 13 settembre domeniche e festivi 10-13 e 14-19.</p>
<p>La villa sar&agrave; chiusa il 9 e 23 agosto, aperta a ferragosto.</p>
<p>Biglietti: intero 5 euro. Ridotto 3 euro. Gruppi e scuole, da 10 a 17 anni e oltre 65 anni.</p>
<p>Gratuito: tesserati associazione &ldquo;Arte, Terra e Cielo&rdquo;, under 10.</p>
<p>Famiglia: 12 euro (2 adulti + 2 ragazzi tra 10 e 17 anni).</p>
<p>Info: <a href="mailto:associazione.arteterracielo@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">associazione.arteterracielo@gmail.com</a>;&nbsp;info@villabelvedereradicati.it</p>
<p>Tel. 3515718472</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Atl del Cuneese ricorda Ines Cavalcanti: "Rimarrà viva l'eredità del suo lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/l-atl-del-cuneese-ricorda-ines-cavalcanti-rimarra-viva-l-eredita-del-suo-lavoro_124394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/l-atl-del-cuneese-ricorda-ines-cavalcanti-rimarra-viva-l-eredita-del-suo-lavoro_124394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124394/153901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione e lo staff dell'Atl del Cuneese ricordano in una lettera Ines Cavalcanti, direttrice del Premio Ostana e figura di spicco della cultura occitana in provincia di Cuneo, scomparsa nei giorni scorsi. Di seguito il testo completo.</p>
<p>"Cara Ines,<br>ci sono persone che lasciano un segno non solo per ci&ograve; che hanno fatto, ma per i valori che hanno saputo trasmettere e tu sei stata una di queste. Con passione, competenza e instancabile dedizione hai dato voce alle lingue minoritarie, custodendo un patrimonio prezioso di storia, identit&agrave; e memoria collettiva della nostra terra.</p>
<p>La tua improvvisa scomparsa lascia un vuoto profondo in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerti, di collaborare con te e di condividere il tuo impegno. Proprio lo scorso 11 giugno hai scelto la sede dell&rsquo;ATL del Cuneese per la presentazione del Premio Scritture in Lingua Madre di Ostana e ci hai ricordato come ogni lingua rappresenti un modo unico di guardare il mondo e&nbsp;che difenderla significhi preservare la ricchezza della nostra umanit&agrave;. Hai parlato di&nbsp;Convivencia, di convivenza tra popoli e culture: in un momento storico cos&igrave; particolarmente&nbsp;difficile e dedicato le tue parole risuoneranno e rimarranno impresse nelle nostre menti.</p>
<p>Rimane viva l'eredit&agrave; del tuo lavoro, che continuer&agrave; a ispirare chi crede nel valore della cultura,&nbsp;del dialogo e della tutela delle identit&agrave; linguistiche.</p>
<p>Grazie per tutto ci&ograve; che hai donato con generosit&agrave; e passione. Grazie per aver condiviso un pezzo&nbsp;di strada anche con l&rsquo;ATL del Cuneese.<br>Con stima".</p>
<p><strong>La Presidente Gabriella Giordano</strong><br><strong>Il Consiglio di Amministrazione con Mariano Occelli, Daniela Bianco, Chiara Voghera, Paolo</strong><br><strong>Manera</strong><br><strong>Il Direttore Daniela Salvestrin e lo staff dell&rsquo;ATL del Cuneese</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, un numero gratuito per ottenere visite ed esami nei tempi previsti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-un-numero-gratuito-per-ottenere-visite-ed-esami-nei-tempi-previsti_124392.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-un-numero-gratuito-per-ottenere-visite-ed-esami-nei-tempi-previsti_124392.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124392/153899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte &egrave; tra le regioni che registrano le maggiori difficolt&agrave; nel rispetto dei tempi delle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie. Molti cittadini, per&ograve;, non sanno che quando la prestazione viene fissata oltre i termini previsti possono chiedere una soluzione alternativa all'attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico. &Egrave; la situazione in cui si trovano molte persone che, davanti a liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe, non conoscono gli strumenti previsti per far rispettare i tempi indicati nella propria prescrizione medica.</p>
<p>Ogni richiesta di primo accesso per una prestazione sanitaria deve infatti riportare una classe di priorit&agrave;, alla quale corrisponde un tempo massimo entro cui la prestazione dovrebbe essere garantita. Se la data proposta supera quel termine, il cittadino pu&ograve; chiedere l&rsquo;attivazione delle procedure previste per ottenere la prestazione entro i tempi stabiliti.</p>
<p>Un diritto che per&ograve;, nella pratica, resta poco conosciuto: molte persone non sanno che questa possibilit&agrave; esiste, non sanno a chi rivolgersi o non riescono a orientarsi tra moduli e procedure.</p>
<p>Per colmare questo vuoto informativo, il Numero Bianco dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni (0699313409) impegnata a livello internazionale nella tutela del diritto alla salute, amplia oggi il proprio servizio: accanto alle informazioni sui diritti nel fine vita, offre ai cittadini orientamento anche sulle liste d&rsquo;attesa, spiegando come muoversi per far valere i propri diritti.&nbsp;</p>
<p>"Un diritto non conosciuto rischia, nei fatti, di non essere esercitato. Questo vale quando una persona deve affrontare una scelta delicata sul fine vita, ma anche quando deve accedere a una prestazione sanitaria in tempi congrui. Su entrambi i temi, la complessit&agrave; delle procedure e la difficolt&agrave; nel reperire informazioni chiare possono generare tempi incerti, confusione e impedire ai cittadini di conoscere e utilizzare pienamente i propri diritti", spiega l&rsquo;Associazione Luca Coscioni.&nbsp;</p>
<p>Chiamando il Numero Bianco, i cittadini possono ricevere informazioni su come attivare il percorso previsto per le liste d&rsquo;attesa e su quali passaggi seguire per presentare la richiesta alla struttura sanitaria.&nbsp;La chiamata &egrave; gratuita. Se gli operatori sono impegnati, &egrave; possibile lasciare un messaggio e ricevere un richiamo.</p>
<p>L&rsquo;associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficolt&agrave; o inadempienze scrivendo a informazioni@associazionelucacoscioni.it, cos&igrave; da poter valutare eventuali azioni legali o iniziative di tutela collettiva.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: <a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa" target="_blank" rel="nofollow">www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le comunità energetiche come risposta alla crisi: Cuneo leader in Piemonte (e non solo)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-comunita-energetiche-come-risposta-alla-crisi-cuneo-leader-in-piemonte-e-non-solo_124389.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-comunita-energetiche-come-risposta-alla-crisi-cuneo-leader-in-piemonte-e-non-solo_124389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124389/153896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le imprese del Piemonte stanno affrontando lo shock energetico partendo da una posizione di forte svantaggio competitivo rispetto ai principali concorrenti europei.</p>
<p>Mentre nel 2025 le aziende italiane hanno pagato l'energia elettrica il 24,1% in pi&ugrave; della media dell'Eurozona, a maggio 2026 il Piemonte ha registrato un incremento del 7,7% dei costi di elettricit&agrave; e gas rispetto a febbraio.</p>
<p>Guida la classifica regionale Il Trentino Alto Adige con il 12,8%, il Veneto con il 12,2% e il Friuli Venezia Giulia con l&rsquo;11,6%. Nello stesso periodo, nell'Unione europea i prezzi sono rimasti pressoch&eacute; stabili (+0,3%).</p>
<p>&Egrave; quanto emerge dall'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati pi&ugrave; recenti diffusi da Arera, Istat ed Eurostat, che evidenzia come le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz rischino di aggravare una situazione gi&agrave; critica per il sistema produttivo italiano. Dopo trentacinque mesi, infatti, a maggio 2026 i prezzi al consumo dei beni energetici sono tornati a crescere in doppia cifra su base annua (+12,0% rispetto a maggio 2025, dal +9,3% registrato ad aprile).</p>
<p>&ldquo;&Egrave; una situazione che preoccupa profondamente &ndash; commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash;. Le nostre imprese sono chiamate a competere sui mercati internazionali sostenendo costi dell'energia che sono gi&agrave; tra i pi&ugrave; elevati d'Europa. Il sistema produttivo non ha ancora assorbito gli effetti della crisi energetica del 2022 e le nuove tensioni sui mercati rischiano di colpire aziende che operano gi&agrave; con margini ridotti e costi energetici significativamente superiori a quelli sostenuti dai principali concorrenti europei&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, una delle risposte pi&ugrave; efficaci passa attraverso le Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili (CER), che consentono di produrre, condividere e consumare energia a livello locale, riducendo i costi e aumentando l'autonomia energetica dei territori.</p>
<p>Nel nord Italia si concentrano 511 comunit&agrave; su 904, pari al 57% del totale, con 62 megawatt installati e oltre 5.600 utenze coinvolte.</p>
<p>&nbsp;La Lombardia &egrave; la regione con pi&ugrave; CER in assoluto (145) ma &egrave; il Piemonte a guidare per potenza installata, con 25,6 megawatt distribuiti su 124 comunit&agrave;: merito soprattutto della provincia di Cuneo, che con 10 megawatt su 38 CER esprime la media impianto pi&ugrave; alta d&rsquo;Italia tra le province pi&ugrave; attive. Torino segue con 43 CER e 5 megawatt.</p>
<p>&ldquo;Questi numeri dimostrano che il nostro tessuto produttivo ha compreso l'importanza di investire nell'autoproduzione e nella condivisione dell'energia &ndash; conclude Felici &ndash;. &Egrave; deplorevole la decisione del Governo di ridurre le risorse del PNRR destinate a una delle pochissime voci di &ldquo;debito buono&rdquo; di un Piano costoso, controverso e dai ritorni assai dubbi: infatti i fondi destinati alle Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili passeranno da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro; significa depotenziare una delle leve disponibili per rispondere alla volatilit&agrave; dei mercati dell&rsquo;energia, rafforzare la competitivit&agrave; delle imprese e aumentare l'indipendenza energetica del Paese&rdquo;.</p>
<p>Il tema dell'efficienza energetica resta infatti centrale. Secondo l'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato su dati Enea-SIAPE, oltre il 45% degli immobili piemontesi appartiene ancora alle classi energetiche F e G, le meno efficienti, e dovr&agrave; essere riqualificato per raggiungere gli obiettivi europei previsti per il 2033.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo racconta la cooperazione tra agricoltori e lavoratori nei frutteti della Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-racconta-la-cooperazione-tra-agricoltori-e-lavoratori-nei-frutteti-della-granda_124388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-racconta-la-cooperazione-tra-agricoltori-e-lavoratori-nei-frutteti-della-granda_124388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124388/153892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Quando il sole si alza sui frutteti della provincia di Cuneo, nei campi comincia una giornata di lavoro condivisa. Dal Saluzzese al Cuneese, agricoltori e lavoratori stagionali raccolgono insieme, affrontando il caldo, la fatica e i ritmi dettati dalla maturazione della frutta. Perch&eacute; il raccolto non pu&ograve; aspettare e, quando arriva il momento, il lavoro di ognuno diventa indispensabile. Raccontare il lavoro agricolo significa tenerne insieme complessit&agrave;, criticit&agrave; e quotidianit&agrave;. Significa affrontare con rigore ci&ograve; che non funziona, ma anche dare voce alle tante esperienze fondate sul rispetto delle regole, sulla collaborazione e sulla responsabilit&agrave; che caratterizzano il territorio: storie di imprenditori agricoli e lavoratori che condividono fatica, professionalit&agrave; e obiettivi comuni, costruendo rapporti che spesso si consolidano negli anni. Molti lavoratori tornano nelle stesse aziende stagione dopo stagione, conoscono i frutteti, le diverse fasi produttive e le esigenze dell&rsquo;impresa&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; quanto racconta Matteo Perotto, frutticoltore del Saluzzese: &ldquo;Assumiamo direttamente i nostri lavoratori. Sei di loro sono presenti stabilmente durante tutto l&rsquo;anno e ci aiutano sia nella raccolta sia nelle attivit&agrave; invernali. Molti degli stagionali tornano da noi ogni anno, perch&eacute; si trovano bene con la nostra famiglia e noi ci troviamo bene con loro. Ogni tanto ci ritroviamo anche tutti insieme per una cena, perch&eacute; con molti di loro il rapporto va oltre le ore trascorse nei campi. Per l&rsquo;azienda &egrave; un valore importante, sono persone formate, conoscono il lavoro e sanno gi&agrave; come muoversi&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;agricoltura ha per sua natura una componente stagionale strutturale. Nei periodi di raccolta il fabbisogno di manodopera aumenta e migliaia di persone vengono impiegate per rispondere ai ritmi della produzione. &Egrave; la fisiologia di un comparto legato ai cicli naturali, all&rsquo;andamento climatico e alla maturazione dei prodotti.</p>
<p>Accanto agli impieghi stagionali nascono spesso rapporti continuativi, che consentono ai lavoratori di acquisire competenze e alle aziende di poter contare su persone formate e affidabili. Una relazione di fiducia costruita nel tempo caratterizza anche l&rsquo;esperienza di Matteo Migliore, frutticoltore del Cuneese: &ldquo;Per l'attivit&agrave; stagionale mi affido ad una societ&agrave; di servizi locale, ma da cinque o sei anni lavora con noi un lavoratore africano che ormai &egrave; diventato il mio uomo di fiducia. &Egrave; presente da giugno a settembre e vive a Cuneo insieme ad alcuni connazionali, in un appartamento che hanno scelto di affittare. Tiene molto alla propria autonomia abitativa&rdquo;.</p>
<p>Le relazioni, per&ograve;, non si esauriscono alla fine della giornata lavorativa. La stragrande maggioranza dei lavoratori stagionali trova ospitalit&agrave; nelle cascine delle aziende agricole, entrando a far parte della loro vita e condividendo non soltanto il lavoro, ma anche le giornate positive, le difficolt&agrave; e le preoccupazioni. Altri, soprattutto quando il legame con il territorio diventa pi&ugrave; stabile, scelgono invece di costruirsi una propria autonomia abitativa.</p>
<p>&ldquo;Alcuni lavoratori vengono ospitati da noi, mentre molti di quelli stabili o che ritornano ogni stagione preferiscono affittare un&rsquo;abitazione nei paesi vicini, per poter avere una casa propria. Alcuni mantengono l&rsquo;affitto anche durante l&rsquo;inverno, nonostante rientrino temporaneamente nel loro Paese, perch&eacute; tengono ad avere qui un punto di riferimento stabile&rdquo;, prosegue Perotto.</p>
<p>Esperienze che, in territori diversi della provincia, mostrano come il lavoro agricolo possa diventare uno strumento di autonomia, integrazione e crescita reciproca. Per rafforzare questo modello, tuttavia, &egrave; necessario accompagnare l&rsquo;impegno delle imprese con politiche pubbliche capaci di rispondere alle esigenze dei lavoratori e dei territori.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124388/small_153893.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;La dignit&agrave; del lavoro si costruisce attraverso contratti regolari, sicurezza, abitazioni adeguate e rapporti fondati sul rispetto. Nei frutteti gli agricoltori lavorano sotto il sole insieme ai propri dipendenti, condividendo la fatica, le preoccupazioni legate al clima e le soddisfazioni di un buon raccolto. Questa vicinanza d&agrave; vita a rapporti che, in molti casi, durano da anni. L&rsquo;impegno delle imprese deve essere accompagnato da un sistema territoriale sempre pi&ugrave; solido di welfare e accoglienza&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Servono risorse pubbliche per potenziare le strutture di ospitalit&agrave; collettiva e sostenere la ristrutturazione degli alloggi privati messi a disposizione dalle imprese. Allo stesso tempo, &egrave; necessario sviluppare un progetto pubblico per la logistica e il trasporto, capace di collegare in modo efficace i luoghi di residenza con le aziende e i frutteti. Investire nell&rsquo;accoglienza significa tutelare i lavoratori, sostenere le imprese e rafforzare l&rsquo;intero territorio provinciale&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
