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<p>"Si aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che continua a essere caratterizzata da informazioni contrastanti. La risposta fornita oggi in Consiglio regionale al Question Time proposto dalla consigliera Giulia Marro di AVS non conferma le voci di un presunto riconoscimento da parte di AGENAS del modello cuneese delle preliste.</p>
<p>&Egrave; bene ricordare che questa vicenda non nasce da una polemica politica o da un dibattito teorico sulle liste d&rsquo;attesa. Nasce dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi sul funzionamento concreto del sistema delle preliste nel Cuneese: appuntamenti fissati anche molte settimane oltre i tempi previsti dalla classe di priorit&agrave;, richiami che in alcuni casi non sarebbero mai arrivati, verifiche di appropriatezza comunicate direttamente ai pazienti e non ai medici prescrittori, come invece previsto dalla normativa. In sostanza, un sistema privo di un regolamento chiaro, di procedure uniformi e di criteri trasparenti, che ha generato dubbi e criticit&agrave; tali da richiedere approfondimenti e verifiche istituzionali.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; una vicenda che continua a generare confusione: le comunicazioni ufficiali all'interno del sistema sanitario sembrano faticare a fornire risposte chiare e definitive, mentre sui giornali continuano a emergere ricostruzioni e interpretazioni che alimentano il dibattito. Nel frattempo, per&ograve;, restano aperte le questioni che avevano originato le segnalazioni e la conseguente attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali: le liste d'attesa, il funzionamento del CUP e la necessit&agrave; di garantire trasparenza e tracciabilit&agrave; nei percorsi di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Dalla risposta ricevuta oggi in Consiglio regionale emerge un elemento importante: in aula, per conto dell&rsquo;assessore Riboldi, viene comunicato che con AGENAS esiste un&rsquo;interlocuzione costante e continua su molteplici temi e che, qualora sul tema specifico dovessero intervenire comunicazioni o indicazioni ufficiali, sar&agrave; cura della Regione darne tempestiva notizia. Non risulterebbero quindi, allo stato, indicazioni formali di AGENAS alla Regione Piemonte volte ad assumere il cosiddetto modello cuneese delle preliste come riferimento regionale o nazionale, n&eacute; tantomeno un avallo a sistemi di prenotazione fondati su appuntamenti provvisori o non corrispondenti alla data reale di erogazione della prestazione.</p>
<p>Le segnalazioni ricevute in questi mesi evidenziavano criticit&agrave; del sistema. A fronte di quelle segnalazioni ho svolto la mia attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali, chiedendo chiarimenti e dati ufficiali. Eppure, mentre sui giornali continuavano a comparire ricostruzioni e interpretazioni diverse, risposte ufficiali e definitive non sono mai arrivate.</p>
<p>&Egrave; bene fare chiarezza, senza alimentare contrapposizioni inutili o guerre di potere all&rsquo;interno della sanit&agrave; piemontese che si riversano sulla pelle delle cittadine e dei cittadini. Nessuno mette in discussione la buona volont&agrave; del personale sanitario e amministrativo che, in un sistema sotto pressione, ha cercato di dare una risposta con il sistema cuneese. Il punto &egrave; distinguere tra una presa in carico trasparente e regolata e un sistema che rischia di rendere poco chiari i tempi reali di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Una prelista pu&ograve; essere uno strumento utile solo se serve a tutelare concretamente la persona, non se sostituisce una prenotazione reale o rende meno leggibile il tempo di attesa. Le testimonianze ricevute in questi mesi ci hanno raccontato situazioni molto diverse da quella, troppo rassicurante, secondo cui tutte le persone sarebbero state richiamate rapidamente e sempre nei termini. In alcuni casi, anche per procedure indicate come urgenti, il ricontatto sarebbe avvenuto dopo molte settimane. Questo dimostra che il problema non era l&rsquo;esistenza di una presa in carico, ma l&rsquo;assenza di regole certe, verificabili e uguali per tutte e tutti. Anche la verifica dell&rsquo;appropriatezza presentava una criticit&agrave; importante, perch&eacute; non veniva comunicato al medico di medicina generale quando una prescrizione non veniva ritenuta appropriata.</p>
<p>Il nuovo orientamento contenuto nel PNGLA 2025&ndash;2027 sembra andare in una direzione diversa e pi&ugrave; corretta: la prelista, o lista di tutela, viene configurata come uno strumento eccezionale di garanzia, da attivare quando il CUP non riesce a individuare immediatamente una disponibilit&agrave; compatibile con la classe di priorit&agrave; assegnata. In questo caso la richiesta deve essere registrata al momento del primo contatto, la persona deve essere presa in carico attivamente e deve essere richiamata entro termini massimi definiti: 5 giorni per le priorit&agrave; B, 10 giorni per le visite in priorit&agrave; D, 15 giorni per la diagnostica in priorit&agrave; D e 20 giorni per le priorit&agrave; P. Non un rinvio indefinito, quindi, ma una procedura tracciata, monitorata e finalizzata a garantire il diritto alla prestazione.</p>
<p>Questo &egrave; un passo avanti positivo perch&eacute; affronta esattamente le criticit&agrave; che avevamo sollevato: la necessit&agrave; di sapere quando una richiesta entra davvero nel sistema, quando la persona viene richiamata, quale data reale viene proposta, se la classe di priorit&agrave; viene rispettata e quando deve essere attivato il percorso di tutela. Se la prelista diventa una zona grigia, il diritto alla cura si indebolisce. Se si rompe la fiducia tra specialista e medico di base, tutto il sistema trema. Se invece viene regolata con tempi certi, tracciabilit&agrave; e obblighi di comunicazione, pu&ograve; diventare uno strumento di garanzia.</p>
<p>Nel mio ruolo di consigliera regionale ho posto domande, partendo dalle segnalazioni che mi sono state inviate dal territorio, e ho chiesto spiegazioni in tutte le sedi ufficiali, in tutti i modi che mi erano possibili. Non per attribuire etichette, individuare colpevoli, ma capire cosa abbia funzionato e cosa no, e soprattutto garantire ai cittadini procedure trasparenti e diritti esigibili.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire fiducia in una sanit&agrave; pubblica che funzioni. Ma per farlo servono anche risposte chiare da parte delle istituzioni. Sono stanca di assistere a una vicenda in cui una dichiarazione smentisce l&rsquo;altra, un giornale riporta una versione e un&rsquo;aula istituzionale ne restituisce un&rsquo;altra, mentre i cittadini continuano a fare i conti con liste d&rsquo;attesa troppo lunghe e con le difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni. Il mio ruolo &egrave; segnalare quando qualcosa non funziona e chiedere spiegazioni. In questa vicenda l&rsquo;ho fatto, ma quelle spiegazioni ufficiali non sono mai realmente arrivate. La sanit&agrave; pubblica si difende con trasparenza, responsabilit&agrave; e fiducia, non con polemiche e ricostruzioni contrastanti".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Proteggersi durante i nubifragi: guida pratica della Regione Piemonte ai comportamenti di sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/proteggersi-durante-i-nubifragi-guida-pratica-della-regione-piemonte-ai-comportamenti-di-sicurezza_122243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/proteggersi-durante-i-nubifragi-guida-pratica-della-regione-piemonte-ai-comportamenti-di-sicurezza_122243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122243/150238.jpg" title="Come proteggersi dal maltempo" alt="Come proteggersi dal maltempo" /><br /><p>La frequenza di eventi meteorologici estremi, come piogge torrenziali e violente grandinate, richiede oggi una maggiore attenzione e la conoscenza di alcune regole fondamentali per ridurre i pericoli. La campagna "Io non rischio", promossa dalla Regione Piemonte e imperniata sulle buone pratiche di Protezione civile, offre indicazioni preziose per gestire al meglio queste situazioni critiche, sia quando ci troviamo all'esterno sia quando siamo alla guida.</p>
<p>In presenza di forti precipitazioni, la priorit&agrave; assoluta deve essere quella di mantenere una distanza di sicurezza da fiumi, torrenti e pendii. La pioggia intensa pu&ograve; infatti trasformare rapidamente un corso d'acqua in una minaccia e rendere i terreni instabili, aumentando drasticamente il rischio di frane o smottamenti.</p>
<p>Parallelamente, &egrave; fondamentale evitare tassativamente di sostare o transitare in sottopassi e sottovia. Queste aree urbane, spesso soggette ad allagamenti improvvisi a causa dell'incapacit&agrave; delle reti fognarie di drenare grandi volumi d'acqua in poco tempo, possono trasformarsi in trappole pericolose per i veicoli e per le persone.</p>
<h2>Maltempo, grandine e nubifragi: come proteggersi</h2>
<p>Per lo stesso motivo, &egrave; vivamente sconsigliato permanere in cantine, garage o locali situati al piano terra o seminterrato durante i temporali, poich&eacute; queste zone sono ad alto rischio di allagamento.</p>
<p>Anche chi si trova alla guida deve adottare comportamenti prudenti per evitare incidenti. La prima regola &egrave; quella di ridurre drasticamente la velocit&agrave; non appena l'asfalto si fa visibile e viscido. La pioggia e, ancor pi&ugrave;, la grandine, diminuiscono notevolmente l'aderenza degli pneumatici e allungano gli spazi di frenata.</p>
<p>&Egrave; inoltre necessario prestare massima attenzione alla grandine, che anche se si manifesta per brevi istanti, rende il manto stradale estremamente insidioso. Se la visibilit&agrave; dovesse ridursi in modo significativo o se le condizioni dovessero farsi troppo difficili da gestire, la soluzione pi&ugrave; sicura &egrave; quella di fermarsi in un'area di sosta protetta, attendendo la fine della fase pi&ugrave; intensa del fenomeno, che solitamente ha una durata limitata di circa trenta minuti. Adottare queste semplici accortezze rappresenta un gesto di responsabilit&agrave; verso se stessi e verso gli altri.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, l'ex convento di Santa Monica e di Palazzo Danna D'Usseglio in concessione alla Regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-l-ex-convento-di-santa-monica-e-di-palazzo-danna-d-usseglio-in-concessione-alla-regione_122293.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-l-ex-convento-di-santa-monica-e-di-palazzo-danna-d-usseglio-in-concessione-alla-regione_122293.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122293/150342.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato l'atto di concessione da parte dell'Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Piemonte e Valle d'Aosta, alla Regione Piemonte dell'Ex Convento di Santa Monica e Palazzo Danna D'Usseglio, a Savigliano. Nei due immobili adiacenti, EDISU Piemonte realizzer&agrave; una nuova residenza universitaria con 57 posti letto nell'ambito dei progetti risultati vincitori del V Bando della Legge 338/2000 che consente il finanziamento del 75% del valore dell'intervento da parte del MUR.</p>
<p>Il complesso immobiliare, di significativo valore storico e architettonico e collocato in continuit&agrave; con il polo universitario saviglianese, sar&agrave; restituito alla citt&agrave; attraverso un intervento di recupero e rifunzionalizzazione che consentir&agrave; di riportare a nuova vita spazi rimasti inutilizzati da molti anni.</p>
<p>"L'atto di concessione firmato oggi rappresenta il primo passo per dare il via alla realizzazione di 57 posti letto riservati a borsisti a Savigliano. Il progetto ha un valore complessivo di oltre 10.600.000 euro e prevede, oltre al cofinanziamento ministeriale e al contributo di EDISU Piemonte, anche la partecipazione di Regione Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano e Fondazione CRT. Gli interventi di Savigliano sono conferma dell'attenzione che il nostro Ente pone al tema della residenzialit&agrave; sfruttando le opportunit&agrave; offerte dai bandi della Legge 338 e dal Pnrr, grazie ai quali nei prossimi anni riusciremo ad ampliare il numero di posti letto messi a bando", ha dichiarato Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte.</p>
<p>"La concessione dell&rsquo;ex Convento di Santa Monica e di Palazzo Danna D&rsquo;Usseglio rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio immobiliare dello Stato possa essere recuperato e valorizzato per rispondere alle esigenze del territorio. L&rsquo;Agenzia del Demanio &egrave; impegnata nel promuovere percorsi di rifunzionalizzazione di edifici non pi&ugrave; in uso per generare valore sociale, economico e culturale e, come in questo caso, il recupero di due edifici di grande pregio storico consentir&agrave; di ampliare l&rsquo;offerta di alloggi per gli studenti universitari, rispondendo a una domanda crescente e sostenendo lo sviluppo del sistema universitario piemontese. Si tratta di un risultato importante, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e soggetti del territorio, che conferma il ruolo strategico del patrimonio pubblico come leva per favorire opportunit&agrave;, inclusione e crescita", ha dichiarato il direttore Regionale Piemonte e Valle d'Aosta dell'Agenzia del Demanio, Daniela Roero.</p>
<p>"L'intesa raggiunta dimostra l'efficacia di una gestione lungimirante dei beni pubblici, capace di trasformare complessi storici in risorse vive per i cittadini. Il recupero dell'ex Convento di Santa Monica e di Palazzo Danna d'Usseglio rappresenta una grande opportunit&agrave; di rigenerazione urbana. Attraverso una proficua sinergia istituzionale, supportata da un importante stanziamento finanziario di oltre dieci milioni di euro, restituiamo valore a spazi preziosi custoditi nel cuore di Savigliano, offrendo risposte concrete alle esigenze abitative degli studenti. Per la Regione Piemonte, la valorizzazione del patrimonio pubblico costituisce un pilastro fondamentale per sostenere lo sviluppo del territorio, ottimizzando l'uso delle risorse pubbliche a beneficio della collettivit&agrave;. L'intervento si inserisce in una strategia complessiva che permetter&agrave; di incrementare l'offerta residenziale universitaria. Investire nella riqualificazione degli ambienti significa radicare la crescita culturale ed economica in una visione di lungo periodo, dove la memoria dei luoghi si unisce al futuro delle nuove generazioni", ha commentato Gian Luca Vignale, assessore al Patrimonio della Regione Piemonte.</p>
<p>"Savigliano rappresenta un altro tassello concreto della strategia con cui il Piemonte sta investendo sul diritto allo studio universitario e sulla capacit&agrave; di attrarre e trattenere talenti sul proprio territorio. Abbiamo deciso di investire in tutto il territorio perch&eacute; crediamo in una Regione che offra agli studenti servizi e strutture adeguate per scegliere di studiare in Piemonte e di costruire qui il proprio futuro. La nuova residenza di Savigliano va esattamente in questa direzione perch&eacute; aumenta l'offerta abitativa, rafforzando un polo universitario in continua crescita. Negli ultimi anni il Piemonte ha dimostrato di essere una Regione virtuosa, capace di investire come mai prima d'ora sul diritto allo studio, arrivando a garantire la copertura totale delle borse agli aventi diritto e portando avanti un importante piano di ampliamento della residenzialit&agrave; universitaria. Il nostro obiettivo &egrave; continuare sulla strada tracciata: vogliamo che sempre pi&ugrave; giovani scelgano il Piemonte per formarsi e vivere, per mettere a disposizione del nostro territorio le proprie competenze e il proprio talento", ha affermato Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio Universitario della Regione Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 84 milioni di euro dalla Regione a supporto delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-84-milioni-di-euro-dalla-regione-a-supporto-delle-attivita-di-ricerca-sviluppo-e-innovazione_122292.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-84-milioni-di-euro-dalla-regione-a-supporto-delle-attivita-di-ricerca-sviluppo-e-innovazione_122292.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122292/150339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Ricerca e Innovazione Matteo Marnati, ha approvato due provvedimenti destinati a sostenere ricerca, sviluppo, innovazione e le fasi di industrializzazione dei relativi risultati, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie critiche in linea con la piattaforma europea Step, per complessivi 84 milioni di euro, a cui si aggiungono fino a 3,9 milioni per l&rsquo;assistenza tecnica.</p>
<p>Si tratta di due "schede di misura", ovvero i documenti tecnici che descrivono obiettivi, ambiti, criteri di ammissibilit&agrave;, dotazione finanziaria e modalit&agrave; attuative di una misura del programma Fesr 2021‑2027. Sono in sostanza il &ldquo;manuale operativo&rdquo; del bando.</p>
<p>Step &egrave; la "Piattaforma di Tecnologie Strategiche per l&rsquo;Europa&rdquo;, con cui l&rsquo;Unione Europea mette a disposizione risorse per finanziare ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie critiche (digitali, pulite, biotecnologie e difesa), con l&rsquo;obiettivo di rafforzare l&rsquo;autonomia tecnologica europea e attrarre investimenti.</p>
<p>&ldquo;Con l&rsquo;approvazione delle "schede di misura" mettiamo a disposizione delle imprese piemontesi risorse importanti, per circa 84 milioni di euro, a favore dell&rsquo;attivit&agrave; di ricerca, dello sviluppo e dell&rsquo;innovazione e per le fasi di industrializzazione - dichiara l&rsquo;assessore Matteo Marnati -. Rinnoviamo il sostegno alle imprese, agevolando il passaggio dalla ricerca al mercato, e lanciamo un intervento strategico dedicato allo sviluppo di tecnologie critiche in linea con la piattaforma europea Step: l&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare l&rsquo;autonomia strategica delle nostre filiere, ridurre le dipendenze e accompagnare il tessuto imprenditoriale verso una transizione industriale pi&ugrave; competitiva e ad alto tasso di innovazione&rdquo;.</p>
<p>La prima misura, denominata &ldquo;Swich &ndash; edizione 2026&rdquo;, sostituisce una precedente scheda e rappresenta la terza finestra di agevolazioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La seconda misura &egrave; invece dedicata allo sviluppo di tecnologie critiche (digitali, pulite e biotecnologiche) che apportino elementi innovativi emergenti con elevato potenziale economico e contribuiscano a ridurre le dipendenze strategiche dell&rsquo;Unione.</p>
<p>Entrambe le misure, ciascuna dotata di circa 40 milioni di euro, mirano a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese piemontesi, favorendo il trasferimento dei risultati alle fasi di avvio industriale e commerciale e sostenendo le attivit&agrave; intermedie di valutazione di fattibilit&agrave; tecnica, economica e di mercato. L&rsquo;intento &egrave; mantenere continuit&agrave; con i modelli di supporto attivati nel ciclo di programmazione 2014‑2020 e promuovere la validazione e l&rsquo;incorporazione dei risultati scientifici e tecnologici nei processi produttivi, con particolare attenzione alla generazione di vantaggi competitivi e opportunit&agrave; di business a livello di singola impresa o di filiera.</p>
<p>Potranno concorrere proposte in forma singola o partenariale, a diverso stadio di maturit&agrave; purch&eacute; in prossimit&agrave; della fase di avvio industriale o commerciale, e caratterizzate da piani di investimento di taglio medio‑basso o medio‑alto; nei progetti collaborativi la quota minima di partecipazione delle Pmi non pu&ograve; essere inferiore al 20% del costo complessivo ammissibile, mentre la partecipazione degli organismi di ricerca &egrave; ammessa esclusivamente in partenariato con le imprese e fino a un limite massimo del 30% a seconda della linea di intervento.</p>
<p>I beneficiari sono prevalentemente imprenditoriali: Mpmi (micro, piccole e medie imprese) incluse le start‑up innovative, grandi imprese solo in partenariato con Mpmi, e organismi di ricerca in partenariato. Tutti i soggetti devono avere sede operativa e produttiva in Piemonte o impegnarsi ad attivarla prima della prima erogazione del contributo, con possibilit&agrave; limitata di partecipazione per soggetti non regionali solo se la loro presenza &egrave; essenziale per competenze non reperibili localmente.</p>
<p>Le misure privilegiano progetti che sviluppino know‑how su tecnologie e soluzioni innovative e che conducano alla generazione, implementazione e immissione sul mercato di nuovi prodotti, processi e servizi, contribuendo cos&igrave; a rafforzare la competitivit&agrave;, la resilienza e la riorganizzazione delle filiere industriali regionali.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dopo una prima parte mite, giugno si fa rovente: in Piemonte attesa una nuova ondata di calore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dopo-una-prima-parte-mite-giugno-si-fa-rovente-in-piemonte-attesa-una-nuova-ondata-di-calore_122290.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dopo-una-prima-parte-mite-giugno-si-fa-rovente-in-piemonte-attesa-una-nuova-ondata-di-calore_122290.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122290/150338.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo una prima parte di giugno dalle temperature miti, il Piemonte si prepara ad essere investito da una nuova ondata di calore. Secondo le previsioni, infatti, da mercoled&igrave; 17 si aprir&agrave; una duratura fase anticiclonica, con temperature in rialzo e molto superiori alle medie stagionali. A fornire un&rsquo;analisi dettagliata della situazione, tramite i suoi canali social, &egrave; il meteorologo Rai Andrea Vuolo, volto del Tg regionale piemontese, che parla di &ldquo;una prolungata e anomala ondata di caldo anche sulle regioni alpine, incluso il nostro Piemonte&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I primi rialzi tra mercoled&igrave; 17 e sabato 20 giugno, con le minime che si attesteranno tra i 19 e i 22 gradi nelle aree urbane e le massime che potranno toccare i 35 gradi sulle pianure, con frequenti temporali di calore nelle ore pomeridiano-serali sui settori alpini, in temporanea estensione sulle zone pianeggianti.&nbsp;</p>
<p>Il caldo si intensificher&agrave; ulteriormente tra domenica 21 giugno e la prima parte della prossima settimana, quando lo zero termico potrebbe arrivare fino a circa 4.500 metri, con temperature fino a 39 gradi in pianura e valori intorno ai 30 gradi possibili anche a 2 mila metri, anche per locali condizioni di foehn.&nbsp;</p>
<p>Scrive Vuolo: &ldquo;In tal caso si tratterebbe di valori che - localmente - potranno avvicinarsi ai primati storici di giugno, sia per le temperature minime notturne che per quelle massime pomeridiane, risalenti ai record da inizio delle rilevazioni appartenenti al 27-28 giugno 2019, quando sulla pianura piemontese si sfiorarono i 40 gradi per due giorni consecutivi&rdquo;.</p>
<p>Ad oggi - scrive il meteorologo - anche nelle proiezioni a dieci-quindici giorni da parte dei modelli fisico-matematici non si intravedono potenziali conclusioni dell&rsquo;ondata di calore, che potrebbe quindi protrarsi fino alla fine del mese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consegna dei pannoloni, Riboldi: “La situazione rimane inaccettabile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122286/150327.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La situazione che si &egrave; venuta a creare nella consegna dei pannoloni e dei dispositivi per l&rsquo;assorbenza &egrave; inaccettabile, soprattutto perch&eacute; colpisce persone fragili, anziani e non autosufficienti e determina disagi che non possono essere tollerati. Siamo pienamente consapevoli delle criticit&agrave; che continuano a manifestarsi nonostante gli interventi gi&agrave; adottati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Negli scorsi mesi abbiamo assunto decisioni drastiche, arrivando alla revoca del precedente affidamento per gravi inadempienze e applicando alla ditta penali per circa 800 mila euro. Si &egrave; anche deciso di riorganizzare il servizio, ma &egrave; evidente che persistono problemi logistici che richiedono ulteriori correttivi. Dal 1&deg; luglio ci sar&agrave; un cambiamento radicale: punteremo sull&rsquo;internalizzazione con il coinvolgimento di Amos, per cessare definitivamente i rapporti improduttivi e dannosi con i privati e gestire direttamente il servizio&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mense scolastiche, per le famiglie cuneesi costi superiori alla media nazionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mense-scolastiche-per-le-famiglie-cuneesi-costi-superiori-alla-media-nazionale_122281.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mense-scolastiche-per-le-famiglie-cuneesi-costi-superiori-alla-media-nazionale_122281.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122281/150301.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un&rsquo;epoca in cui sempre pi&ugrave; spesso un solo stipendio non basta pi&ugrave; e in cui di conseguenza entrambi i genitori sono costretti a lavorare (con le reti di supporto famigliare che, inoltre, vanno via via sfaldandosi), una voce rilevante nei bilanci delle famiglie &egrave; quella relativa ai costi delle mense scolastiche, servizio in molti casi imprescindibile.</p>
<p>Ad offrire un&rsquo;ampia panoramica su questi costi e sul loro andamento &egrave; <a href="https://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/17868-mense-scolastiche-pubblicata-la-nuova-indagine-di-cittadinanzattiva.html" target="_blank" rel="nofollow">l&rsquo;indagine pubblicata da Cittadinanzattiva</a>, che propone una dettagliata analisi su base provinciale distinguendo le tariffe per la scuola dell&rsquo;infanzia e quelle per la scuola primaria.</p>
<p>La famiglia di riferimento che ha fatto da base per lo studio &egrave; composta da tre persone (due genitori e un figlio minore), con un reddito lordo annuo di 44.200 euro, con corrispondente Isee di 19.900 euro. Nel calcolo della quota annuale del servizio di ristorazione scolastica si &egrave; ipotizzata una frequenza di venti giorni mensili per un totale di nove mesi.</p>
<p>A livello nazionale si &egrave; registrato un diffuso aumento: il costo a pasto &egrave; passato a 4,3 euro medi per l'infanzia e 4,41 euro medi per la primaria, con un rincaro rispettivamente del 2,1% e del 2,7%, con dati che variano da regione a regione.</p>
<p>&ldquo;In Italia le mense scolastiche erogano circa 400 milioni di pasti all'anno, rendendo la refezione uno dei pi&ugrave; grandi servizi pubblici di prevenzione sanitaria e nutrizionale del Paese, oltre che strumento educativo e di inclusione&rdquo;, commenta Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva: &ldquo;Per questo consideriamo la mensa scolastica un investimento strategico contro la povert&agrave; alimentare, l'obesit&agrave; infantile e le disuguaglianze sociali e territoriali, oltre a essere il presupposto fondamentale per estendere il tempo pieno, oggi garantito solo a un bambino su due alla primaria su tutto il territorio nazionale. Alla luce dei conflitti internazionali e della crisi energetica, &egrave; forte la preoccupazione che i Comuni il prossimo anno scolastico rivedano al rialzo le tariffe a carico delle famiglie: una prospettiva che rischia di colpire soprattutto bambini e ragazzi vulnerabili, ampliando le disuguaglianze educative e alimentari. Tutto ci&ograve; va scongiurato con interventi statali che vadano verso il riconoscimento della mensa come LEP e l&rsquo;ampliamento del Fondo per la povert&agrave; alimentare".</p>
<h2>La situazione in provincia di Cuneo</h2>
<p>Per quanto riguarda la scuole dell&rsquo;infanzia, il costo medio di un pasto in provincia di Cuneo &egrave; di 4,90 euro, in aumento rispetto ai 4,80 del 2024 (+2,1%): ne conseguono un costo mensile e annuale rispettivamente di 98 e 882 euro. Si tratta di dati sotto la media regionale, che si attesta a 5,01 euro a pasto (+1,5% rispetto al 2024), ma sopra la media nazionale di 4,34 euro a pasto (+2,1%). In provincia di Torino il costo maggiore (6,60 euro a pasto), ad Alessandria quello minore (4,20 euro).&nbsp;</p>
<p>A livello nazionale, a sostenere la tariffa pi&ugrave; economica sono le famiglie della Sardegna (3,04 euro a pasto), mentre i costi pi&ugrave; alti sono quelli dell&rsquo;Emilia Romagna (5,82 euro a pasto).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122281/small_150302.jpg" alt="Tabella"></p>
<p>Questo, invece, lo scenario per la scuola primaria: nella Granda il costo medio &egrave; di 5 euro a pasto (100 euro al mese, 900 all&rsquo;anno), in aumento del 2% rispetto al 2024. In questo caso il dato pi&ugrave; elevato &egrave; quello della provincia di Vercelli (5,58 euro a pasto), quello pi&ugrave; basso ad Alessandria (4,20 euro). La media regionale &egrave; di 4,88 euro a pasto (+1,5% sul 2024), quella nazionale di 4,41 euro a pasto (+2,68%).</p>
<p>La tariffa pi&ugrave; bassa &egrave; anche in questo caso quella della Sardegna (3,23 euro a pasto), la pi&ugrave; elevata quella dell&rsquo;Emilia Romagna (5,76 euro a pasto).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122281/small_150303.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Piemonte ai vertici per copertura</h2>
<p>In Piemonte il 62,5% dei 3.253 edifici scolastici statali (dati aggiornati ad agosto 2025) &egrave; dotato di locali adibiti a mensa: si tratta del secondo dato pi&ugrave; alto in Italia, alle spalle solamente di quello della Valle d&rsquo;Aosta (71,9%) e ben superiore alla media nazionale che si attesta al 36,4%.</p>
<p>Lo studio offre anche una panoramica sui lavori finanziati dal Pnrr: in Piemonte sono 78 gli interventi che hanno riguardato le mense scolastiche, di cui 40 relativi a nuove costruzioni. I lavori di ampliamento sono stati 21, gli interventi di recupero 21, quelli di manutenzione 2, con una demolizione a completare il quadro. Al mese di febbraio del 2026 le mense scolastiche attive in Piemonte erano 2.036.</p>
<p>A livello nazionale, secondo i dati pubblicati dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito relativi all&rsquo;anno scolastico 2024-2025, il numero di edifici scolastici provvisti di mensa &egrave; aumentato passando dal 34,54% dell&rsquo;anno precedente al 36,4%, con un&rsquo;accelerazione data negli ultimi anni proprio dal Pnrr. Le mense esistenti, per&ograve;, non sono distribuite in modo omogeneo nel Paese: nelle regioni del sud meno di un edificio su quattro dispone di una mensa scolastica (24%); nelle isole la percentuale scende fino ad arrivare al 22,3%. Sicilia e Campania, rispettivamente con il 14% e il 18%, sono quelle con meno disponibilit&agrave; di mense scolastiche. Le regioni del nord complessivamente raggiungono quota 45,5%, quelle del centro il 41,5%.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, “SAVmmer – Verano Urbano” si prepara al gran finale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-savmmer-verano-urbano-si-prepara-al-gran-finale_122278.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-savmmer-verano-urbano-si-prepara-al-gran-finale_122278.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122278/150295.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;SAVmmer &ndash; Verano Urbano&rdquo; si prepara al gran finale: sabato 20 giugno.&nbsp;</p>
<p>Dopo il positivo riscontro ottenuto durante il primo appuntamento, l&rsquo;evento si prepara a tornare a Savigliano per la seconda e ultima serata della manifestazione organizzata dall&rsquo;associazione Sav Ets Aps.</p>
<p>Nato dalla collaborazione tra diverse attivit&agrave; commerciali del territorio con l&rsquo;obiettivo di valorizzare il centro cittadino attraverso musica, cultura e momenti di aggregazione, &nbsp;&ldquo;SAVmmer" &nbsp;ha animato, sabato scorso, le vie e le piazze con concerti, dj set, arte e attivit&agrave; dedicate alle famiglie.</p>
<p>"Siamo molto felici di come &egrave; andata la prima serata &mdash; afferma il presidente dell&rsquo;associazione, Mauro Porera &mdash;. Abbiamo ricevuto molti riscontri positivi sia dai partecipanti sia dagli esercenti coinvolti. La scommessa di distribuire la manifestazione su pi&ugrave; punti del centro, affiancando alla proposta dei dj set diverse postazioni dedicate alla musica live, sembra aver funzionato molto bene, permettendoci di coinvolgere un pubblico pi&ugrave; ampio e di vedere tutte le aree della manifestazione partecipate e vissute. Adesso siamo pronti per questa seconda serata conclusiva, con la speranza di chiudere nel migliore dei modi questa prima edizione. La nostra associazione desidera ringraziare il Comune di Savigliano, la Polizia Locale e la Compagnia dei Carabinieri di Savigliano per il supporto, la disponibilit&agrave; e la collaborazione dimostrati durante l&rsquo;organizzazione della manifestazione".</p>
<p>Anche per il secondo appuntamento sar&agrave; presente la mostra diffusa dell&rsquo;artista Gianmario Vigna, con alcune opere esposte all&rsquo;interno dei locali aderenti alla manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>IL PROGRAMMA DI SABATO 20 GIUGNO</h2>
<p>Dalle 19 il centro cittadino ospiter&agrave; nuovamente diverse postazioni musicali e di intrattenimento.&nbsp;In corso Roma si esibiranno i Ri.Len.To. Acoustic Trio.&nbsp;Via Alfieri ospiter&agrave; la Kids Area, dedicata ai pi&ugrave; piccoli, e il live di Mattia Castelli.&nbsp;Piazza Cesare Battisti sar&agrave; affidata all&rsquo;associazione musicale 12038, che proporr&agrave; i concerti di Pinna, Videda e The Martyn&rsquo;s Notice.&nbsp;In via Sant&rsquo;Andrea sar&agrave; protagonista la musica dei Vintage Tonic.&nbsp;Piazza Santarosa sar&agrave; invece il cuore della proposta DJ set della serata con la crew Relax Your Mind. In consolle si alterneranno Di Lorenzo, Vincenzo Barbatano ed Edgar Gallan con una selezione musicale che accompagner&agrave; il pubblico per tutta la serata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["I produttori attendono dieci mesi prima di essere pagati": l'allarme di Coldiretti per il comparto frutticolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-produttori-attendono-dieci-mesi-prima-di-essere-pagati-l-allarme-di-coldiretti-per-il-comparto-frutticolo_122277.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-produttori-attendono-dieci-mesi-prima-di-essere-pagati-l-allarme-di-coldiretti-per-il-comparto-frutticolo_122277.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122277/150294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tempi biblici per i pagamenti, con i produttori che si ritrovano a dover attendere anche dieci mesi dopo il raccolto prima di essere remmunerati. La denuncia arriva da Coldiretti Cuneo, che lancia l'allarme sul comparto frutticolo piemontese, gi&agrave; in difficolt&agrave; a causa dei costi di produzione saliti esponenzialmente.</p>
<p>&ldquo;Come abbiamo gi&agrave; pi&ugrave; volte denunciato, la frutticoltura piemontese vive la grossa problematica delle tempistiche dei pagamenti con liquidazioni finali che arrivano anche 8-10 mesi dopo la fine della raccolta. Anche quest&rsquo;anno vediamo un forte ritardo, ad esempio, per la liquidazione delle mele e delle susine &ndash; fa notare Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Una situazione non pi&ugrave; sostenibile, aggravata dalla grande distribuzione che continua ad applicare il suo strapotere acquistando e vendendo a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Alla luce di questa situazione, sul nostro territorio serve una vera e concreta aggregazione degli attori della filiera per rafforzarla e costruire un modello competitivo fondato su qualit&agrave;, trasparenza e giusta remunerazione per le imprese agricole. Oggi pi&ugrave; che mai il comparto frutticolo &egrave; chiamato a misurarsi con una doppia sfida cruciale: sostenibilit&agrave; e innovazione, condizioni di competitivit&agrave; e sopravvivenza economica&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Cuneo: “Bene la proroga delle autorizzazioni all’impianto dei vigneti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-bene-la-proroga-delle-autorizzazioni-allimpianto-dei-vigneti_122257.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-bene-la-proroga-delle-autorizzazioni-allimpianto-dei-vigneti_122257.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122257/150256.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Il &ldquo;Pacchetto vino&rdquo; ha introdotto all&rsquo;interno del nuovo quadro normativo europeo la proroga delle autorizzazioni all&rsquo;impianto dei vigneti. Si tratta di una novit&agrave; che vede l&rsquo;ampliamento dei tempi che le aziende hanno a propria disposizione per realizzare gli impianti e programmare gli investimenti nel settore vitivinicolo.</span></p>
<p>A evidenziarne la portata &egrave; Silvio Chionetti, vice direttore vicario e responsabile provinciale del Settore tecnico di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo: &ldquo;La proroga delle autorizzazioni - dichiara Chionetti - rappresenta una misura importante per le imprese vitivinicole, che potranno contare su tempistiche pi&ugrave; ampie per completare gli interventi programmati. In una fase caratterizzata da incertezze economiche, costi elevati e variabili climatiche sempre pi&ugrave; difficili da prevedere, disporre di un orizzonte temporale pi&ugrave; lungo significa poter pianificare gli investimenti con maggiore serenit&agrave; e ridurre il rischio di incorrere nelle sanzioni previste per il mancato utilizzo delle autorizzazioni&rdquo;.</p>
<p>La Regione Piemonte ha infatti comunicato l&rsquo;applicazione delle novit&agrave; introdotte dal Regolamento (UE) 2026/471, che modifica la durata delle autorizzazioni all&rsquo;impianto. In particolare, le autorizzazioni per nuovi impianti saranno valide fino all&rsquo;ultimo giorno della terza campagna vitivinicola successiva a quella in cui sono state concesse, mentre le autorizzazioni di reimpianto valide al 18 marzo 2026 e quelle rilasciate successivamente saranno valide fino all&rsquo;ultimo giorno dell&rsquo;ottava campagna vitivinicola successiva alla campagna di concessione.</p>
<p>Le autorizzazioni da conversione diritti sono valide fino all&rsquo;ultimo giorno dell'ultima campagna vitivinicola del loro periodo di validit&agrave;.</p>
<p>Le autorizzazioni rilasciate il 30 settembre 2021, precedentemente in scadenza il 30 settembre 2027, sono state prorogate al 31 luglio 2028. Quelle rilasciate il 28 luglio 2022, con scadenza originaria il 28 luglio 2028, sono anch&rsquo;esse valide fino al 31 luglio 2028. Le autorizzazioni del 27 luglio 2023 passano dal 27 luglio 2026 al 31 luglio 2026. Per quelle concesse il 22 agosto 2024 la scadenza slitta dal 22 agosto 2027 al 31 luglio 2028, mentre le autorizzazioni rilasciate il 14 agosto 2025 vengono prorogate dal 14 agosto 2028 al 31 luglio 2029.</p>
<p>Per quanto riguarda le autorizzazioni di reimpianto, la proroga interessa esclusivamente quelle ancora valide alla data del 18 marzo 2026; restano pertanto escluse le autorizzazioni gi&agrave; scadute prima di tale termine. Le autorizzazioni derivanti dalla conversione dei diritti d&rsquo;impianto sono invece prorogate fino al 31 luglio 2026.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; importante che tutte le aziende verifichino attentamente le nuove scadenze applicabili alle proprie autorizzazioni &ndash; osserva Agnese Genero, referente dell&rsquo;Ufficio tecnico di Cia Cuneo ad Alba &ndash; poich&eacute; resta fermo l&rsquo;obbligo di utilizzare le superfici autorizzate entro i termini previsti. Il mancato utilizzo, totale o parziale, continua infatti a comportare le sanzioni previste dalla normativa nazionale&rdquo;.</p>
<p>La comunicazione regionale introduce inoltre la possibilit&agrave; di rinunciare senza penalit&agrave; alle autorizzazioni per nuovi impianti rilasciate nelle annualit&agrave; 2021, 2022, 2023 e 2024. La rinuncia dovr&agrave; essere presentata prima della scadenza dell&rsquo;autorizzazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.</p>
<p>&ldquo;Anche questa opportunit&agrave; va letta come uno strumento di flessibilit&agrave; a favore delle imprese &ndash; aggiunge Genero &ndash; perch&eacute; consente a chi ha modificato i propri programmi aziendali di rinunciare all&rsquo;autorizzazione senza conseguenze economiche&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione presso la Guardia Medica, servizio sospeso a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122255/150253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una violenta aggressione si &egrave; verificata domenica 14 giugno presso la sede della Guardia Medica di Savigliano. L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto in pieno giorno, mentre una delle dottoresse in servizio stava prestando assistenza a un paziente, che ha improvvisamente assunto un comportamento aggressivo, provocando danni agli arredi e ferendosi lui stesso. Solo l&rsquo;intervento di una seconda collega, che ha immediatamente allertato il personale della sicurezza, ha impedito che la situazione degenerasse e che ci fossero conseguenze pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p>In un comunicato il segretario provinciale della Fimmg di Cuneo Lorenzo Marino ha espresso solidariet&agrave; alle colleghe. A seguito dell&rsquo;accaduto - si legge nello stesso comunicato - la postazione &egrave; stata ritenuta non pi&ugrave; idonea a garantire le condizioni di sicurezza per gli utenti e per i medici, rendendo necessaria la sospensione del servizio e l&rsquo;individuazione urgente di una diversa collocazione per assicurarne la prosecuzione.</p>
<p>&ldquo;Fimmg Cuneo denuncia da tempo le condizioni di rischio in cui i medici del servizio di Continuit&agrave; Assistenziale sono quotidianamente costretti a operare e che, ancora una volta, hanno trovato conferma alla prova dei fatti&rdquo;, dice il dottor Marino.</p>
<p>In particolare, il sindacato dei medici di medicina generale ricorda che &ldquo;nella maggior parte delle sedi, soprattutto nelle ore notturne, il medico &egrave; completamente solo nello svolgimento della propria attivit&agrave;&rdquo;: &ldquo;Il medico &egrave; chiamato a prestare assistenza a soggetti con i quali non esiste rapporto fiduciario e la cui identificazione pu&ograve; risultare facilmente alterabile durante la registrazione telefonica attraverso il numero unico 116117. Numerose sedi si trovano in strutture isolate, nelle quali risulta impossibile ottenere un supporto tempestivo in caso di emergenza, specialmente nelle ore notturne&rdquo;.</p>
<p>Queste criticit&agrave; - prosegue Marino - &ldquo;rischiano di assumere una rilevanza ancora maggiore alla luce della collocazione di molte nuove Case di Comunit&agrave; in strutture autonome nelle quali, durante la notte, non &egrave; presente alcun operatore oltre al medico di turno&rdquo;: &ldquo;In un periodo storico nel quale le aggressioni al personale sanitario sono all&rsquo;ordine del giorno, Fimmg Cuneo sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;adozione delle misure di sicurezza stabilite negli accordi stipulati con l&rsquo;Asl CN1, ad oggi solo parzialmente applicate e realizzate&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il sindacato si rivolge alla Direzione Generale dell&rsquo;Asl CN1 per chiedere &ldquo;interventi concreti ed efficaci a garanzia della sicurezza dei medici operanti nelle sedi di Continuit&agrave; Assistenziale-Guardia Medica e nelle Case di Comunit&agrave;, tenendo conto delle peculiarit&agrave; di un servizio notturno svolto ancora oggi in condizioni di solitudine e isolamento e senza la possibilit&agrave; di accedere preventivamente ai dati e alle informazioni del paziente&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Più controlli sulla filiera agroalimentare": l'appello di Coldiretti al Ministero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-controlli-sulla-filiera-agroalimentare-l-appello-di-coldiretti-al-ministero_122248.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-controlli-sulla-filiera-agroalimentare-l-appello-di-coldiretti-al-ministero_122248.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122248/150243.jpg" title="Enrico Nada e Francesco Goffredo" alt="Enrico Nada e Francesco Goffredo" /><br /><p>Pi&ugrave; controlli sulla filiera agroalimentare, sia alle frontiere che sul territorio nazionale, anche introducendo strumenti innovativi come risonanza magnetica e mappatura isotopica. Lo chiede Coldiretti Cuneo, al fine di "difendere la salute dei cittadini e i redditi degli agricoltori". "Solo cos&igrave; - dicono dall'organizzazione agricola - si pu&ograve; fare piena luce su manovre illecite e speculazioni messe in atto da quei trafficanti che mettono a rischio il futuro dell&rsquo;agricoltura italiana e i record del made in Italy a tavola". L'appello &egrave; stato lanciato nel corso della riunione della cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare convocata al Ministero dell&rsquo;Agricoltura e della Sovranit&agrave; alimentare.</p>
<p>&ldquo;Per contrastare le frodi occorre verificare con maggiore attenzione l&rsquo;applicazione dei decreti sull&rsquo;origine dei prodotti, individuando e sanzionando eventuali false dichiarazioni gi&agrave; perseguibili dalla legge Caselli contro l&rsquo;agropirateria. Accanto alla nuova normativa sui reati agroalimentari, resta centrale la battaglia per la trasparenza dell&rsquo;origine dei prodotti. La sfida &egrave; modificare il codice doganale e cancellare per tutti gli alimenti la regola dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, introducendo l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente l&rsquo;origine degli alimenti in tutta l&rsquo;Unione europea&rdquo;, afferma Enrico Nada Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Chi acquista deve poter sapere con certezza da dove proviene il cibo che porta in tavola. Per questo, particolare attenzione va riservata ai controlli nei porti e alle frontiere, dove arrivano merci che rischiano di essere successivamente commercializzate come italiane, aumentando la dotazione del personale delle forze dell&rsquo;ordine da destinare a questa attivit&agrave;&rdquo;, conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accessibilità ferroviaria: “Il Piemonte non può e non deve accontentarsi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/accessibilita-ferroviaria-il-piemonte-non-puo-e-non-deve-accontentarsi_122226.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/accessibilita-ferroviaria-il-piemonte-non-puo-e-non-deve-accontentarsi_122226.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122226/150209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mauro Calderoni in un lettera evidenzia come nel settore del trasporto ferroviario soltanto 27 stazioni su 229 risultino completamente accessibili. Il consigliere regionale del partito Democratico invita la comunit&agrave; a riflettere sul tema che coinvolge in particolare i pendolari, le aree interne e le comunit&agrave; pi&ugrave; lontane dai grandi centri urbani:</p>
<p>"I dati forniti da Rete Ferroviaria Italiana raccontano una realt&agrave; che dovrebbe far riflettere tutti, al di l&agrave; delle appartenenze politiche.</p>
<p>In Piemonte sono operative 229 stazioni ferroviarie. Di queste, soltanto 27 risultano completamente accessibili a seguito degli interventi di adeguamento realizzati da RFI. Significa che quasi nove stazioni su dieci non hanno ancora raggiunto standard di piena accessibilit&agrave;.</p>
<p>Naturalmente va riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi anni: l&rsquo;attivazione dei servizi di assistenza attraverso le Sale Blu, il confronto con le associazioni delle persone con disabilit&agrave; e gli investimenti sulle nuove stazioni rappresentano passi importanti. Ma sarebbe un errore confondere l&rsquo;assistenza con l&rsquo;accessibilit&agrave;.</p>
<p>Una persona con disabilit&agrave;, un anziano, una persona temporaneamente infortunata o un genitore con un passeggino non chiedono un favore o un accompagnamento straordinario. Chiedono di poter utilizzare il trasporto pubblico in autonomia, come qualsiasi altro cittadino.</p>
<p>L&rsquo;accessibilit&agrave; non &egrave; la disponibilit&agrave; di qualcuno che aiuti a superare un ostacolo. L&rsquo;accessibilit&agrave; &egrave; l&rsquo;assenza dell&rsquo;ostacolo.</p>
<p>Il dato delle sole 27 stazioni completamente accessibili non pu&ograve; essere considerato soddisfacente in una regione che ambisce a essere moderna, inclusiva e sostenibile. Se vogliamo davvero incentivare il trasporto ferroviario e ridurre l&rsquo;uso dell&rsquo;auto privata, dobbiamo garantire che tutti possano accedere ai treni senza barriere fisiche o sensoriali.</p>
<p>La sfida riguarda soprattutto le stazioni medio-piccole, quelle che servono i territori, i pendolari, le aree interne e le comunit&agrave; pi&ugrave; lontane dai grandi centri urbani. &Egrave; l&igrave; che si misura concretamente il diritto alla mobilit&agrave;.</p>
<p>Per questo sarebbe utile che Regione Piemonte e RFI definissero un cronoprogramma dettagliato degli interventi ancora necessari, indicando priorit&agrave;, risorse e tempi di realizzazione. La trasparenza &egrave; il primo passo per costruire fiducia e verificare i progressi.</p>
<p>L&rsquo;accessibilit&agrave; non &egrave; un tema di nicchia. Riguarda la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini. Una stazione accessibile &egrave; una stazione migliore per le persone con disabilit&agrave;, ma anche per gli anziani, per le famiglie, per i turisti e per chiunque utilizzi il trasporto pubblico".</p>
<p><strong>Mauro Calderoni</strong><br><strong>Consigliere regionale del Piemonte &ndash; Partito Democratico</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Morì dopo l’esplosione di gas a Savigliano, sotto accusa un idraulico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122234/150227.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era morto dopo un lungo ricovero ospedaliero il saviglianese ferito nello scoppio in casa la notte fra il 3 e il 4 ottobre del 2021. Renato Bocchiola, 66 anni, era stato investito da una fiammata sprigionatasi dall&rsquo;impianto a gpl della sua cucina, spegnendosi il successivo 27 ottobre.</p>
<p>Per questo tragico evento la Procura ha individuato come presunto responsabile D.M., l&rsquo;idraulico che la famiglia aveva chiamato a eseguire controlli su una possibile fuga di gas nel luglio precedente. Il tecnico aveva proceduto alla verifica con un cercafughe, il cosiddetto &ldquo;naso elettronico&rdquo;, ma non aveva ottenuto riscontri. Bocchiola era tornato quindi alla sua vita di sempre, fino all&rsquo;incidente. C&rsquo;era per&ograve; un persistente odore di gas, sostengono i figli del defunto: &ldquo;Per combinazione quell&rsquo;anno faceva molto caldo e si tenevano le finestre aperte. C&rsquo;era l&rsquo;idea che si trattasse di odore di biogas che arrivava dall&rsquo;esterno&rdquo; ricorda il pm Attilio Offman.</p>
<p>Una catena di coincidenze su cui, tuttavia, avrebbe inciso in maniera decisiva la condotta dell&rsquo;idraulico: &ldquo;Lo stesso strumento del cercafughe &egrave; stato utilizzato male, avrebbe dovuto utilizzarlo gi&agrave; in cantina e forse qualcosa sarebbe saltato fuori&rdquo; sostiene il pm. Meglio ancora, dice, sarebbe stato ricorrere al manometro: &ldquo;Il punto non &egrave; quale fosse la percezione olfattiva quel giorno, sono le ragioni dell&rsquo;intervento: &egrave; stato chiesto a motivo di un persistente odore di gas. Il presupposto imponeva una verifica con la caduta di pressione o al contatore, non con il cercafughe&rdquo;. Per l&rsquo;imputato &egrave; stata chiesta una condanna a un anno di reclusione, in considerazione dell&rsquo;avvenuto risarcimento alla famiglia della vittima.</p>
<p>La difesa per&ograve; &egrave; certa che non vi sia stata nessuna omissione. A confortare questa tesi &egrave; l&rsquo;esame dell&rsquo;ingegner Fabrizio Mario Rinaldi, consulente tecnico che ha operato anche nel caso del rogo di piazza Carlo Felice a Torino, dello scoppio alla centrale di Bargi Suviana e dell&rsquo;esplosione di Calenzano: &ldquo;La casa non ha nulla che mostri gli effetti di esplosione o anche solo di affumicazione che segue. Se l&rsquo;ambiente fosse stato saturo di gas, le persone sarebbero morte per soffocamento&rdquo;. Il tema, rileva l&rsquo;avvocato Luca Vandone che rappresenta l&rsquo;idraulico insieme al collega Rinaldo Sandri, &egrave; soprattutto il tempo: &ldquo;&Egrave; un idraulico, non un medico. Tra il controllo e l&rsquo;esplosione sono passati circa settanta giorni. Non poteva prevedere che dopo mesi i residenti avrebbero ignorato segnali di pericolo inequivocabili&rdquo;.</p>
<p>Il rilevatore, aggiunge il legale, non aveva comunque segnalato perdite all&rsquo;atto della verifica: &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; razionale concludere che quel giorno la perdita non fosse presente, piuttosto che ipotizzare una negligenza? Il giorno del controllo non c&rsquo;era persistente odore di gas: l&rsquo;idraulico non lo sentiva e neanche le parti&rdquo;.</p>
<p>La sentenza del giudice &egrave; attesa il prossimo 9 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal Piemonte 18 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122227/150210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su proposta dell&rsquo;assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attivit&agrave; produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi, luned&igrave; 15 giugno, la misura &ldquo;Voucher digitalizzazione PMI 2026&rdquo;, stanziando 18 milioni di euro nell&rsquo;ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 per favorire la digitalizzazione e la competitivit&agrave; delle imprese del territorio.</p>
<p>L&rsquo;intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l&rsquo;adozione di tecnologie innovative, l&rsquo;acquisto di beni e servizi digitali, attivit&agrave; di consulenza specializzata e percorsi di formazione. La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.</p>
<p>&ldquo;Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitivit&agrave; delle imprese, creando le condizioni perch&eacute; anche le realt&agrave; pi&ugrave; piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano - Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura - aggiungono Cirio e Tronzano - rafforziamo un percorso gi&agrave; avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttivit&agrave; e favorire l&rsquo;adozione di tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitivit&agrave; e sviluppo del nostro sistema economico&rdquo;.</p>
<p>Il bando sar&agrave; rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensit&agrave; variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.</p>
<p>&ldquo;La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all&rsquo;esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale - concludono Cirio e Tronzano - possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora pi&ugrave; efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L&rsquo;apertura del bando &egrave; prevista a ottobre e consentir&agrave; a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher scuola, AVS presenta migliaia di emendamenti: "Una misura che fa male alle famiglie più povere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-avs-presenta-migliaia-di-emendamenti-una-misura-che-fa-male-alle-famiglie-piu-povere_122223.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-avs-presenta-migliaia-di-emendamenti-una-misura-che-fa-male-alle-famiglie-piu-povere_122223.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122223/150203.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale ha depositato migliaia di emendamenti sul Voucher scuola. In un comunicato, le consigliere del gruppo parlano di un "Misura che fa male alle famiglie pi&ugrave; povere": "Stufi delle bugie di questa destra, se vogliono andare avanti con i paraocchi lo facciano, ma la strada sar&agrave; lunga". Di seguito il comunicato completo.</p>
<p>"A forza di raccontarle, la destra deve aver cominciato davvero a credere alle balle propagandistiche che racconta: non si spiega altrimenti l'atteggiamento di totale chiusura manifestato su una manovra importante, soprattutto per le famiglie pi&ugrave; povere, come quella sul voucher scuola.&nbsp;</p>
<p>Al di l&agrave; della differenziazione di ISEE tra voucher A e voucher B e della nota mancanza di risorse (risorse che invece ci sono per Vesta o per pagare i trasporti agli universitari con ISEE fino a 85.000 Euro), abbiamo chiesto alla Giunta e alla maggioranza di modificare il provvedimento per quanto riguarda gli importi dei voucher e tornando all'importo secco del voucher, rimuovendo il criterio discrezionale attualmente inserito che prevede che i voucher possano essere erogati "fino a". Un &nbsp;elemento di incertezza ulteriore, che se da un lato potr&agrave; consentire alla Giunta la consueta propaganda dicendo di aver esaurito le graduatorie dall'altro comporta il rischio che alle famiglie vadano briciole, nell'ordine di qualche decina di Euro.</p>
<p>La Giunta si trincera dietro al fatto che mancano le risorse per esaurire le graduatorie attuali del voucher B - che non danno contributi, per mancanza di risorse, ha chi ha ISEE superiori a 8.500 Euro - ma il provvedimento in discussione fa male proprio a quelle famiglie che oggi il voucher lo ricevono. La Giunta ha introdotto infatti una assurda distinzione tra chi ha ISEE inferiore a 4000 Euro e chi ce l'ha tra 4000 e 9000 Euro: per questi ultimi i voucher si riducono di 60 euro per le scuole primarie, di 110 Euro per le medie e di 200 Euro per le superiori. Questo &egrave; un atto che colpisce le famiglie pi&ugrave; povere e lo fa su spese necessarie, come quelle per i libri di testo, il materiale didattico e i trasporti, che nel frattempo sono rincarati.</p>
<p>Di fronte a questa assoluta indisponibilit&agrave; a rendersi conto delle conseguenze della loro proposta, a questa presa in giro per la famiglie piemontesi pi&ugrave; in difficolt&agrave; non possiamo che continuare a opporci. Per questo saremo in Aula a oltranza per provare a fermare questo provvedimento: il Consiglio regionale &egrave; convocato per tre giorni, dalle 10 alle 22, e discuteremo gli oltre 3000 emendamenti che abbiamo presentato per impedire che si proceda sulla pelle delle famiglie pi&ugrave; povere".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due giudici e un pm prendono servizio a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/due-giudici-e-un-pm-prendono-servizio-a-cuneo_122222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/due-giudici-e-un-pm-prendono-servizio-a-cuneo_122222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/150196.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo un addio &ldquo;eccellente&rdquo; la scorsa settimana, <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html" target="_blank" rel="follow">quello del sostituto procuratore Attilio Offman</a> trasferito a Torino, il palazzo di giustizia cuneese saluta tre nuovi ingressi di magistrati alla prima nomina.</p>
<p>Uno di questi riguarda proprio la Procura, con l&rsquo;arrivo di <strong>Gianmaria Botta</strong>, savonese, classe 1998, entrato come sostituto procuratore dopo un periodo di tirocinio a Genova. Il tribunale accoglie nella sezione penale una giurista cuneese, <strong>Amanda Coggiola</strong>, classe 1995 (fuori dalle aule di giustizia gi&agrave; conosciuta come musicista di rango, che ha suonato fra l&rsquo;altro nell&rsquo;orchestra del Festival di Sanremo), e in quella civile <strong>Monica Funicello</strong>, pinerolese, nata nel 1993.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150197.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Vi dico bene arrivati: la vostra &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; bellissima, anche se i momenti non sono cos&igrave; facili&rdquo; &egrave; il messaggio di benvenuto che il presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong> ha consegnato ai giovani colleghi: &ldquo;Questo ci deve rendere consapevoli del fatto che dalle nostre azioni dipenderanno le sorti della futura magistratura. Non &egrave; un problema di consenso, ma di fiducia. Il cittadino che entra a palazzo di giustizia chiede rispetto: ognuno di noi deve ogni giorno operare da &lsquo;missionario della buona giustizia&rsquo;. Attraverso il vostro esempio la giustizia potr&agrave; camminare e trovare un rapporto di rinnovata fiducia di cui tutti noi abbiamo bisogno&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150198.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>
<p>Il procuratore capo <strong>Onelio Dodero</strong> ricorre a una metafora &ldquo;meteorologica&rdquo; per parlare del recente referendum: &ldquo;Fino a qualche tempo fa avevamo i nuvoloni, ora a poco a poco sta tornando il sereno perch&eacute; i giovani, soprattutto, hanno scelto di mantenere il modello di magistrato disegnato dalla costituzione&rdquo;. Poi i consigli ai magistrati che prendono servizio: &ldquo;Vi chiedo di trattare da persona l&rsquo;accusato e di rispettane sempre la dignit&agrave;, di non considerare l&rsquo;avvocato un intralcio: senza di loro il servizio giustizia non funziona. Soprattutto vi chiedo di rispettare il personale amministrativo che ci accudisce e ci aiuta a portare avanti il servizio giustizia&rdquo;. Infine un&rsquo;esortazione: &ldquo;Sbaglierete, non abbiate paura: solo chi fa sbaglia. Quando sbaglierete, abbiate il coraggio di chiedere scusa&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Troverete negli avvocati un grande aiuto, aiuto non significa condiscendenza&rdquo; avverte il presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong>, portando i saluti del foro cuneese: &ldquo;Il bravo avvocato aiuta il giudice a vedere la verit&agrave; e aiuta il pm a capire se forse c'&egrave; qualcosa da rivalutare&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150199.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte fa sempre più caldo, ma la qualità dell'aria è in costante miglioramento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122209/150173.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente in Piemonte &egrave; in costante miglioramento, ma ancora molti passi avanti restano da fare. &Egrave; questa, in estrema sintesi, l&rsquo;analisi del direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, in occasione della presentazione della relazione annuale sullo stato dell&rsquo;ambiente che l&rsquo;agenzia pubblica insieme alla Regione e che traccia il bilancio sulle condizioni ambientali del territorio piemontese, illustrando anche politiche e azioni intraprese in quest&rsquo;ottica nel corso dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&ldquo;<em>I progressi registrati sono il frutto di politiche mirate, investimenti strategici e di una crescente consapevolezza collettiva</em>&rdquo;, sottolinea Barbero: &ldquo;<em>Allo stesso tempo, i dati ci ricordano con chiarezza che il percorso da compiere &egrave; ancora impegnativo. Le criticit&agrave; persistenti nei contesti urbani e gli effetti sempre pi&ugrave; marcati dei cambiamenti climatici richiedono un rafforzamento delle azioni intraprese e una sempre maggiore integrazione tra politiche ambientali, sanitarie e di sviluppo del territorio. Centrale resta il ruolo della conoscenza: il monitoraggio, l&rsquo;analisi dei dati e la loro diffusione rappresentano elementi imprescindibili per orientare le scelte e valutare l&rsquo;efficacia delle azioni. Il nostro obiettivo &egrave; costruire un Piemonte sempre pi&ugrave; sostenibile, resiliente e capace di rispondere alle sfide ambientali contemporanee, garantendo al contempo la tutela sia dell'ambiente che della salute dei cittadini e delle future generazioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La qualit&agrave; dell&rsquo;aria</h2>
<p>Anche il 2025 ha confermato il lento ma continuo miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria piemontese. Le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le pi&ugrave; basse di tutta la serie storica di misura, sia per il particolato PM10 che PM2.5. Restano le criticit&agrave;, anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti, per il mancato rispetto dei limiti in relazione all&rsquo;indicatore sul breve periodo del particolato PM10, con superamenti del valore limite per la concentrazione media giornaliera in diverse stazioni urbane, prevalentemente di traffico, nella Citt&agrave; Metropolitana di Torino e in alcune stazioni urbane.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il biossido d&rsquo;azoto, il valore limite annuale &egrave; stato rispettato, per la prima volta dall&rsquo;avvio dei monitoraggi, in tutta la regione. Relativamente all&rsquo;ozono resta il diffuso non rispetto del valore obiettivo per la protezione della salute umana, nonostante una marcata riduzione delle concentrazioni misurate in tutte le stazioni di monitoraggio.</p>
<p>Si legge nel rapporto dell&rsquo;Arpa: &ldquo;<em>Sebbene si registri da alcuni anni una generale tendenza al miglioramento, la nuova Direttiva europea che entrer&agrave; in vigore dal 2030 prevede livelli molto pi&ugrave; stringenti degli attuali anche nelle zone dove attualmente i limiti di legge sono rispettati. Occorre mettere in atto azioni a breve-medio termine che riducano ulteriormente le emissioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>I dati sul clima</h2>
<p>Il 2025 in Piemonte &egrave; stato il quinto anno pi&ugrave; caldo della serie storica che comprende le misurazioni a partire dal 1958, dopo il 2022, il 2023, il 2015 e il 2024: dati che evidenziano in maniera eloquente la tendenza al riscaldamento in atto. La temperatura media annuale &egrave; stata di circa 10.8 gradi, superiore di quasi un grado rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media climatica di circa 9.9 gradi). </p>
<p>La precipitazione cumulata &egrave; stata di 1113,8 mm, con un lieve surplus pluviometrico di 84,3 mm (pari all&rsquo;8%) nei confronti della media climatica del trentennio 1991-2020, posizionandosi al 26&deg; posto tra gli anni pi&ugrave; piovosi valutati a partire dal 1958. </p>
<p>Per il terzo anno solare consecutivo non si &egrave; verificata neppure una nevicata di rilievo a Torino citt&agrave; e neanche su diversi settori della pianura piemontese. </p>
<p>Gli episodi di foehn annuali sono risultati 65, di poco inferiori ai 66 medi del periodo 2000-2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;acqua</h2>
<p>Una parte dei corsi d&rsquo;acqua piemontesi ha chiuso l&rsquo;anno con portate medie annue superiori alla media storica: tra questi la Bormida, il Belbo e il Malone, con elevati scarti positivi. Valori positivi pi&ugrave; contenuti per la Dora Baltea, il Cervo, l&rsquo;Orco e diversi tratti del Po, in particolare nel settore di chiusura. Il surplus annuo pi&ugrave; elevato si &egrave; osservato nello Scrivia a Serravalle, che ha registrato una portata media annua superiore di oltre il 100% rispetto alla media storica.&nbsp;</p>
<p>Al contrario, un numero consistente di bacini ha chiuso il 2025 con portate medie annue inferiori al valore storico di riferimento. Tra questi Agogna, Toce, Varaita, Maira, Stura di Demonte e Stura di Lanzo, oltre a tratti del Tanaro e dell&rsquo;Orba.&nbsp;Alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, sezione di Isola Sant&rsquo;Antonio (AL), la portata media annua &egrave; risultata leggermente superiore al valore medio storico (+2%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/relazione-sullo-stato-dellambiente-piemonte-2026" target="_blank" rel="nofollow">QUI &egrave; disponibile la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Racconigi, eletto il nuovo Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/racconigi-eletto-il-nuovo-consiglio-comunale-delle-ragazze-e-dei-ragazzi_122206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/racconigi-eletto-il-nuovo-consiglio-comunale-delle-ragazze-e-dei-ragazzi_122206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122206/150170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si sono svolte a Racconigi le elezioni del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, che hanno registrato una grande partecipazione con 242 votanti. Ad aggiudicarsi la vittoria &egrave; stato il programma &ldquo;La Racconigi del futuro&rdquo;, presentato dalla classe 2A. Alla guida del nuovo Consiglio sar&agrave; la sindaca Amalia Vasilache.</p>
<p>Sono stati eletti: Ahmed Belasla (classe 2D), Leonard Bersano (classe 2A), Ioana Gabriela Bucse (classe 2C), Vittorio Cereser (classe 2C), Noel Dani (classe 2B), Adele Felicita Gianoglio (classe 2B), Avneer Kaur (classe 2A), Mattia Lenta (classe 2A), Arianna Lo Buono (classe 2C), Rayan Mansouri (classe 2B), Francesco Mondino (classe 2A) e Firdaus Ouassiri (classe 2D).</p>
<p>&ldquo;Desidero rivolgere i miei pi&ugrave; sinceri complimenti alla neosindaca Amalia Vasilache e a tutti i ragazzi e le ragazze eletti nel nuovo Consiglio comunale. Un ringraziamento va invece al sindaco uscente Alberto Marengo e ai componenti del Consiglio che hanno concluso il loro mandato, per l&rsquo;impegno, la partecipazione e il contributo offerto - commenta la consigliera con delega all&rsquo;Istruzione Elisa Reviglio - Durante questa esperienza elettorale si &egrave; respirata una sana aria di fair play tra i candidati e tra le liste, un aspetto che mi ha particolarmente colpita e che rappresenta un bellissimo segnale. I ragazzi hanno dimostrato di aver compreso il vero significato di questa iniziativa, che non nasce per creare divisioni tra vincitori e vinti, ma per educare all&rsquo;inclusione, alla partecipazione e alla responsabilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il programma della lista vincitrice comprende diversi progetti per migliorare la vita scolastica dei ragazzi. Tra le iniziative presentate l&rsquo;organizzazione di visite didattiche e culturali gratuite sul territorio e il miglioramento dei servizi igienici scolastici.</p>
<p>Un altro punto importante &egrave; il potenziamento della biblioteca tramite la creazione di un gruppo di studenti incaricato della sua gestione e l&rsquo;installazione di un box per la raccolta e la donazione di libri da parte delle famiglie.</p>
<p>Tra i progetti pi&ugrave; significativi la realizzazione di uno spazio dedicato al doposcuola, pensato come luogo di studio assistito ma anche di socializzazione, con attivit&agrave; ricreative e momenti di aggregazione. A questo proposito, il sindaco Valerio Oderda ha suggerito di valutare soluzioni alternative, qualora non fosse possibile attivare il servizio all&rsquo;interno dei locali scolastici, ipotizzando una collaborazione con gli educatori del Centro Giovani.</p>
<p>Completano il programma la richiesta di installare distributori automatici per il ristoro degli studenti durante gli intervalli e la proposta di estendere di cinque minuti la durata del secondo intervallo scolastico.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti: gli appuntamenti di domenica 21 giugno in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-21-giugno-in-provincia-di-cuneo_122199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-21-giugno-in-provincia-di-cuneo_122199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122199/150161.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 21 giugno il Piemonte apre le porte al suo straordinario patrimonio storico e architettonico con Castelli Aperti: una giornata dedicata alla scoperta di fortezze e dimore storiche disseminate sul territorio regionale. Dalle residenze nobiliari immerse nelle colline patrimonio UNESCO alle antiche strutture difensive che raccontano secoli di storia, visitatori e appassionati avranno l'opportunit&agrave; di esplorare luoghi ricchi di fascino, cultura e tradizioni. Di seguito l'elenco dei castelli aperti al pubblico, con informazioni utili per organizzare una giornata all'insegna della storia e della bellezza in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Busca - Castello del Roccolo: visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: <a href="https://www.castellodelroccolo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.castellodelroccolo.it</a><br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Monteu Roero &ndash; Castello di Monteu Roero: &ldquo;Tasta tasta&rdquo; visite dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso: Intero: 8&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra:orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: dalle 10.00 alle 19.00 &ldquo;Serralunga Medievalis&rdquo; con tour guidati in partenza ogni 30 minuti. Ogni visita si concluder&agrave; con l&rsquo;incontro con lo speziale, uno dei momenti pi&ugrave; particolari dell&rsquo;iniziativa. Nel cortile del castello saranno invece presenti per tutta la giornata gli armigeri e il campo didattico curato dall&rsquo;Accademia Scherma Alba. Info e prenotazioni: <a href="mailto:info@castellodiserralunga.it" target="_blank" rel="nofollow">info@castellodiserralunga.it</a>, Tel. 0173613358 o 0173 386697. Le prenotazioni online saranno disponibili sul sito <a href="https://www.castellodiserralunga.it" target="_blank" rel="nofollow">castellodiserralunga.it</a>. Ingresso: Intero 10&euro;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
