Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni
Andrà a Torino dopo tre decenni di grandi casi giudiziari, dai morti sul lavoro alla vicenda delle firme false che portò alla caduta della giunta a SaviglianoEra il magistrato da più tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascerà dopo trent’anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d’Appello di Torino.
Attilio Offman, torinese, classe 1961, è stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie più rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 portò alla caduta della giunta di Claudio Cussa e alla condanna del sindaco eletto e dell’ex presidente del Consiglio comunale Antonio Motta. Offman aveva rappresentato l’accusa anche nel processo ad Assunta Casella per l’omicidio del marito Severino Viora: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.

Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle “morti bianche” e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. “Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato” ha detto il procuratore Onelio Dodero al collega, indicandolo come un esempio all’affollata platea che ha riempito l’aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale Mario Amato, del presidente dell’Ordine degli Avvocati Alessandro Ferrero e del giudice Elisabetta Meinardi che ha omaggiato il “festeggiato” con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: Lina Monge, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e Fabrizio Caccioppoli, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.

Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un’ironia sagace e a una puntigliosità divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.
Chi scrive queste righe vuole cogliere l’occasione per abbinare all’omaggio al giurista anche un tributo all’impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualità di membro del Centro Studi Piemontesi e dell’Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.

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