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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saviglianese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Savigliano]]></description><lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 13:49:53 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il PD chiede un Consiglio regionale straordinario sulla crisi del settore vitivinicolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-chiede-un-consiglio-regionale-straordinario-sulla-crisi-del-settore-vitivinicolo_122197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-chiede-un-consiglio-regionale-straordinario-sulla-crisi-del-settore-vitivinicolo_122197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122197/150160.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; urgente un Consiglio regionale straordinario sulla crisi del settore vitivinicolo, al fine di arrivare ad organizzare degli Stati Generali dove la Regione dovr&agrave; chiarire cosa intende fare e quante risorse intende stanziare per fare fronte a questa situazione di crisi&rdquo;. &Egrave; la richiesta avanzata dai consiglieri regionali del PD Domenico Ravetti, Mauro Calderoni e Fabio Isnardi.</p>
<p>&ldquo;Il mercato &egrave; saturo, cantine e magazzini sono pieni - commenta il consigliere Domenico Ravetti - &nbsp;Il sommarsi dei dazi americani con le turbolenze sui mercati territoriali ha originato la &lsquo;tempesta perfetta&rsquo; che sta investendo il mercato vitivinicolo nostrano, ovvero una delle eccellenze del Piemonte. La nostra &egrave; la seconda regione italiana, dopo il Veneto, per valore del vino prodotto (1 miliardo e 428 milioni di euro). Stiamo parlando di un settore in cui operano oltre 7mila aziende specializzate (con una quota significativa di imprenditori under 40, il 14,2% del totale). Abbiamo 60 vini a denominazione d&rsquo;origine (19 Docg e 41 Doc), su un totale di 78 Docg e 332 Doc a livello nazionale. La superficie idonea a produrre vino Doc &egrave; di 43670 ettari. Numeri cos&igrave; significativi che ci fanno dire che anche per il vino piemontese, e non solo per l&rsquo;automotive, &egrave; urgente un serrato confronto in sede istituzionale e non basta certo rallegrarsi per un +0,5% di crescita dell&rsquo;export&rdquo;.</p>
<p>Aggiunge il consigliere Mauro Calderoni: &ldquo;La crisi del vino sta colpendo duramente anche la provincia di Cuneo, con ricadute pesanti sui redditi di molti viticoltori. La Regione apra subito un confronto con produttori e consorzi per individuare misure concrete a sostegno di un comparto strategico per l&rsquo;economia e l&rsquo;identit&agrave; del nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Il consigliere Fabio Isnardi ricorda all&rsquo;assessore Bongioanni e alla maggioranza regionale che &ldquo;&egrave; da un anno che si parla del calo delle vendite ma nel frattempo non &egrave; stato fatto praticamente nulla. Oramai &egrave; evidente che manca un vero piano di interventi per superare la crisi. Nel luglio di un anno fa, rispondendo ad una mia Interrogazione, l&rsquo;assessore aveva minimizzato il problema, attribuendolo a una componente marginale della produzione vitivinicola piemontese: una posizione oltraggiosa per chi ogni giorno lavora per rendere grande e portare nel mondo la nostra produzione&rdquo;. Ora, aggiunge Isnardi, l&rsquo;atteggiamento &egrave; cambiato in parte: &ldquo;Si &egrave; ammesso il problema ma anzich&eacute; iniziative concrete sono seguite chiacchiere, brindisi e fotografie per i media. Certo si &egrave; nominato l&rsquo;Asti Docg come vino dell&rsquo;anno, a 2026 ampiamente iniziato. Si sono fatte squillare le trombe per la nascita di un nuovo cocktail. Intanto, per&ograve;, la crisi di sistema resta. Occorre affrontare il tema delle giacenze nelle cantine, che in troppi casi significano agricoltori che si vedono rifiutare l&rsquo;acquisto di nuove uve, a pochi mesi dalla vendemmia; approfondire il tema delle rese, perch&eacute; ridurle avrebbe impatto sul reddito; infine, trattare la questione dei nuovi mercati&rdquo;.</p>
<p>Sul dove fare queste riflessioni, Isnardi non ha dubbi: &ldquo;La Regione apra, al pi&ugrave; presto, gli Stati generali del mondo del vino. Sediamoci tutti al tavolo e, come gi&agrave; avvenuto nel dopoguerra con le cantine cooperative, troviamo nuove soluzioni per le maggiori criticit&agrave;, e soprattutto facciamolo tutti insieme, prima che sia troppo tardi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La maratona del plasma macina record: a Cuneo, Savigliano e Mondovì +13% rispetto al 2025]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122191/150147.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grande successo per la 24 Ore del Plasma, a cui hanno preso parte, per l'area dell'Asl CN1, gli ospedali di Mondov&igrave; e Savigliano, oltre al "Santa Croce" di Cuneo. Durante l'iniziativa sono state raccolte complessivamente 159 unit&agrave; di plasma (72 a Mondov&igrave; e 87 a Savigliano) in Asl e 102 al "Santa Croce": 29 in pi&ugrave; complessivamente, con un incremento in ciascun ospedale, rispetto al 2025.</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; nata tre anni fa in relazione alla necessit&agrave;, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, di promuovere la donazione di plasma, per la sua importanza strategica per la sanit&agrave;.</p>
<p>La maratona ha coinvolto i donatori venerdi 12 giugno dalle ore 8 alle 24 e sabato dalle 8 alle 16. Un impegno importante per tutti: i promotori Asl CN1 e Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle con i loro Centri trasfusionali, Societ&agrave; Solidale ETS (Centro Servizi per il volontariato della provincia di Cuneo); donatori, associazioni dei donatori del territorio (FIDAS, AVIS, SOS Sangue, Gruppo Autonomo Sangue Mombracco e il Gruppo Donatori Sangue della Croce Rossa Italiana) che hanno collaborato fattivamente.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;evento le Fondazioni degli ospedali di Cuneo, Mondov&igrave;-Ceva e Savigliano-Fossano-Saluzzo hanno distribuito un omaggio a tutti i donatori.</p>
<p>&ldquo;<em>La solidariet&agrave; dei nostri donatori continua</em> - affermano Paola Manzini direttore della struttura complessa interaziendale e Silvia Tavera, responsabile della struttura semplice dell&rsquo;Asl CN1 - <em>e continua a macinare record: quest&rsquo;anno un ulteriore incremento di circa il 13% rispetto al 2025. &nbsp;A beneficiare di questa catena di solidariet&agrave; saranno i tanti nostri pazienti che quotidianamente necessitano delle immunoglobuline, farmaco salvavita per molte patologie. Ringraziamo tutti: donatori, associazioni di volontari, il CSV, le Fondazioni degli ospedali</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A6 Torino-Savona, nuove chiusure notturne in programma: date ed elenco dei lavori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122153/150081.jpg" title="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" alt="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" /><br /><p>Autostrada dei Fiori S.p.A. ha comunicato l'avvio di una serie di interventi di manutenzione che comporteranno la chiusura notturna di alcuni tratti dell'autostrada A6 Torino-Savona tra il 15 e il 19 giugno 2026. Le operazioni, che si svolgeranno in orario notturno, sono subordinate alle condizioni meteorologiche del momento.</p>
<p>Per quanto riguarda la direzione verso Torino, il tratto compreso tra Altare e Ceva rimarr&agrave; chiuso dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno e, successivamente, dalle ore 22 del 16 giugno alle ore 6 del 17 giugno. In queste fasce orarie, il traffico proveniente da Savona e diretto verso il capoluogo piemontese avr&agrave; l'obbligo di uscita presso la stazione di Altare, potendo rientrare in autostrada solo a Ceva dopo aver percorso la strada provinciale 29 e la strada provinciale 28 Bis.</p>
<p>Parallelamente, durante queste stesse notti, l'entrata di Millesimo rester&agrave; chiusa in direzione Torino, rendendo necessario l'utilizzo della stazione di Ceva tramite la provinciale 28 Bis per chi proviene da quella zona.&nbsp;</p>
<h2>Lavori sull'A6 Torino-Savona: le altre chiusure</h2>
<p>Sempre in direzione Torino, il tratto tra Niella Tanaro e Mondov&igrave; sar&agrave; interessato da chiusure notturne tra il 17 e il 18 giugno e tra il 18 e il 19 giugno, sempre nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino seguente. Gli automobilisti in transito dovranno uscire a Niella Tanaro e potranno riprendere l'autostrada a Mondov&igrave;, seguendo un percorso consigliato che prevede l'utilizzo della provinciale 314, della provinciale 12 e, infine, della statale 12.</p>
<p>Per quanto concerne invece la direzione verso Savona, il tratto tra Ceva e Millesimo subir&agrave; una chiusura notturna dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno. In questo caso, il traffico diretto verso il mare dovr&agrave; obbligatoriamente uscire a Ceva e potr&agrave; rientrare a Millesimo, percorrendo la provinciale 28 Bis.</p>
<p>Infine, il tratto compreso tra Millesimo e Altare sar&agrave; chiuso al traffico nella notte tra il 17 e il 18 giugno, dalle ore 22 alle ore 6. I veicoli in viaggio verso Savona dovranno uscire alla stazione di Millesimo per poi rientrare ad Altare, transitando sulla provinciale 28 Bis e successivamente sulla provinciale 29.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cirio e Bongioanni: "Il Piemonte unica regione che cresce nell’export del vino"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122178/150128.jpg" title="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" alt="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" /><br /><p>"Il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica regione d&rsquo;Italia che cresce nell&rsquo;export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026 a fronte delle esportazioni dell&rsquo;intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. &Egrave; un segnale straordinario, la prova che - pur nella complessit&agrave; della situazione globale - il sistema vino del Piemonte non &egrave; stato a guardare ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Per consolidare e rafforzare ancora questo risultato puntiamo l&rsquo;attenzione sulle nuove strategie di promozione che la Regione ha varato per accompagnare i nostri produttori e sull&rsquo;attivazione dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo".</p>
<p>Cos&igrave; il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni commentano i dati della ricerca di WineNews condotta su dati Istat. Il Piemonte, con 255,2 milioni di euro di export nel periodo gennaio-marzo 2026, &egrave; seconda regione in Italia dopo il Veneto con 621,4 milioni di euro, regione che per&ograve; paga un crollo del -9,7% rispetto al primo trimestre 2025, e prima della Toscana con 251,6 milioni di valore assoluto e un calo del -8,3%.</p>
<p>"Fra le tre regioni sul podio &ndash; proseguono Cirio e Bongioanni - il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica con il segno pi&ugrave;. Ci&ograve; significa che l&rsquo;offerta fortemente differenziata delle sue produzioni vinicole ha saputo rispondere con rapidit&agrave; ai dazi, al crollo o alla chiusura di mercati tradizionali e sintonizzarsi rapidamente con nuovi quadranti, come abbiamo visto anche nelle ultime occasioni di incontro con buyer internazionali come quelli dell&rsquo;Asia e Pacifico a Vinexpo di Hong Kong. Un plauso va sicuramente ai nostri imprenditori. E proprio per questo, ora pi&ugrave; che mai si rivela strategica l&rsquo;idea dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo della Regione Piemonte che stiamo mettendo in piedi, e che insieme alle Universit&agrave; e con il contributo dell&rsquo;intelligenza artificiale potr&agrave; fornire loro le indicazioni scientifiche sui mercati verso cui orientare le specifiche produzioni, e a quali condizioni economiche".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Edilizia sanitaria, Sacchetto: “Dalla Regione una politica lungimirante”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122175/150123.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo un <strong>lettera</strong> del consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Claudio Sacchetto&nbsp;</strong>sul tema dell&rsquo;edilizia sanitaria, nella quale pone l&rsquo;accento sull'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano:</p>
<p>"Egregio direttore,</p>
<p>negli ultimi anni il dibattito sulla sanit&agrave; piemontese si &egrave; spesso concentrato sulle criticit&agrave; del sistema, sulle carenze di personale e sulle difficolt&agrave; quotidiane che cittadini e operatori affrontano. Meno attenzione viene invece riservata a un tema decisivo per il futuro: l'edilizia sanitaria. Per questo ritengo doveroso riconoscere il lavoro svolto dall'assessore regionale alla Sanit&agrave; del Piemonte, Federico Riboldi, e dall'intera Giunta regionale guidata da Alberto Cirio, che hanno impresso una significativa accelerazione all'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano, inserendoli in una pi&ugrave; ampia strategia di rilancio dell'edilizia sanitaria piemontese.</p>
<p>Oggi il Piemonte pu&ograve; contare su un programma di investimenti tra i pi&ugrave; rilevanti della sua storia, nel giugno 2025 Regione e Inail hanno infatti sottoscritto un'intesa operativa da oltre 2 miliardi di euro per la realizzazione di sette nuovi ospedali, tra cui quelli di Cuneo e Savigliano. &nbsp;Per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cuneo, la Regione ha garantito la copertura delle attivit&agrave; progettuali e ha definito un percorso amministrativo che ha consentito di superare gli ostacoli burocratici accumulatisi negli anni. L'investimento previsto attraverso Inail ammonta a circa 410 milioni di euro e rappresenta uno degli interventi pi&ugrave; importanti mai programmati per la sanit&agrave; della provincia.</p>
<p>Anche il nuovo ospedale unico dell'area Savigliano-Saluzzo-Fossano sta avanzando concretamente. La struttura sorger&agrave; in una posizione baricentrica per il territorio e sar&agrave; dotata di 325 posti letto, 8 sale operatorie, 19 sale diagnostiche, 2 sale di emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale parto e 34 ambulatori.</p>
<p>Questi risultati non sono frutto del caso, la scelta della Regione di anticipare le risorse necessarie alle progettazioni, in attesa del finanziamento definitivo da parte di Inail, ha consentito di evitare ulteriori ritardi e di trasformare programmi teorici in procedure concrete.</p>
<p>Va inoltre ricordato che i nuovi Ospedali non rappresentano interventi isolati, ma si inseriscono in una riorganizzazione complessiva della rete sanitaria provinciale e regionale, integrata con Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali. Gi&agrave; gli studi preliminari avevano evidenziato come il nuovo ospedale di Cuneo dovesse svilupparsi su circa 696 posti letto e quello di Savigliano su 325 posti letto, in un sistema capace di rispondere alle esigenze future della popolazione e all'evoluzione delle cure.</p>
<p>Naturalmente nessuno sostiene che tutti i problemi della sanit&agrave; piemontese sono risolti, restano aperte questioni importanti, dal reperimento del personale all&rsquo;ulteriore riduzione delle liste d'attesa. Tuttavia, sarebbe ingeneroso non riconoscere che sul fronte infrastrutturale &egrave; stato compiuto un salto di qualit&agrave; significativo. La costruzione di ospedali moderni, tecnologicamente avanzati, sicuri dal punto di vista energetico e adeguati agli standard sanitari contemporanei richiede visione politica e capacit&agrave; amministrativa, anche grazie al lavoro che quotidianamente svolgono gli operatori del settore".<br>&nbsp;<br><strong>Claudio Sacchetto, consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo ospedale di pianura: "Serve un’accelerazione sull’adeguamento della provinciale 662"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-pianura-serve-unaccelerazione-sulladeguamento-della-provinciale-662_122157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-pianura-serve-unaccelerazione-sulladeguamento-della-provinciale-662_122157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122157/150093.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel dibattito relativo alla realizzazione del nuovo ospedale di pianura, la Rete Civica della Granda, in un comunicato, chiede un&rsquo;accelerazione decisiva sull&rsquo;adeguamento della strada provinciale 662. "Serve garantire i tempi di percorrenza per chi arriva dalle valli e dalle parti pi&ugrave; periferiche dell'area vasta", si legge nella nota, che pubblichiamo integralmente di seguito.</p>
<p>"Rete Civica guarda con favore gli importanti passi avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale unico di pianura (destinato a servire il quadrante di Savigliano, Saluzzo e Fossano), la cui progettazione integrata procede spedita in attesa del via libera definitivo dell'Inail. Tuttavia una struttura sanitaria complessa d'eccellenza non pu&ograve; funzionare senza una rete viaria moderna, sicura e all'altezza. In totale sintonia con le forti preoccupazioni espresse in sede di presentazione dal sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, Rete Civica ribadisce che la realizzazione del nuovo ospedale sar&agrave; un successo solo se verr&agrave; garantito il diritto a raggiungere il nosocomio in tempi rapidi e certi da tutto il territorio, valli comprese.</p>
<p>'Condividiamo e rilanciamo il monito del sindaco Demaria. I tempi della sanit&agrave; e dei soccorsi si misurano in minuti, e i minuti salvano le vite. Se l'orizzonte per il nuovo ospedale parla del completamento entro il 2030, la programmazione delle infrastrutture stradali deve viaggiare alla<br>medesima velocit&agrave;, se non in anticipo'.</p>
<p>Rete Civica individua come priorit&agrave; assoluta e non pi&ugrave; procrastinabile, chiedendo alla Regione&nbsp;Piemonte, alla Provincia e ad Anas un impegno vincolante per l'adeguamento e il raddoppio della&nbsp;Strada Statale 662. La tratta che collega Saluzzo a Savigliano &egrave; gi&agrave; oggi satura, congestionata dal&nbsp;traffico pesante e inadeguata a sopportare il flusso d'emergenza delle ambulanze e dei cittadini diretti&nbsp;al nuovo polo sanitario.&nbsp;Rete Civica chiede che lo stanziamento dei fondi per la viabilit&agrave; corra in parallelo con l'iter dell'Inail&nbsp;per il nosocomio. La salute dei cittadini non pu&ograve; attendere in coda sulla Statale".<br><br></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due cuneesi nella direzione di Futuro Nazionale, ora la sfida in provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/due-cuneesi-nella-direzione-di-futuro-nazionale-ora-la-sfida-in-provincia_122155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/due-cuneesi-nella-direzione-di-futuro-nazionale-ora-la-sfida-in-provincia_122155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/150083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sociologo <strong>Francesco Alberoni</strong> distingueva nella vita dei movimenti politici la fase dello &ldquo;stato nascente&rdquo; - paragonata all&rsquo;innamoramento nelle relazioni umane - da quella successiva dell&rsquo;istituzionalizzazione. Per Futuro Nazionale il trapasso dall&rsquo;una all&rsquo;altra &egrave; incominciato con l&rsquo;assemblea costituente tenutasi questo fine settimana.</p>
<p>La truppa cuneese &egrave; arrivata alla rassegna dei &ldquo;reparti&rdquo; presentando al comandante in capo un bottino di &ldquo;quasi 800 iscritti in provincia di Cuneo&rdquo;, raggiunti in due mesi (a Cuneo, presente il proconsole piemontese&nbsp;<strong>Emanuele Pozzolo</strong>, si era indicato l&rsquo;obiettivo di 400 come risultato da centrare entro la costituente). &ldquo;Un risultato che attesta la crescente fiducia dei cittadini verso il progetto del generale Vannacci&rdquo; recita la nota diramata dopo la due giorni all&rsquo;Auditorium della Conciliazione.</p>
<p>Dichiarazioni trionfanti, com&rsquo;&egrave; d&rsquo;obbligo in queste occasioni, ma motivate da un risultato politico che attesta in effetti il peso relativamente considerevole della Granda negli equilibri del neonato partito. Sono due i cuneesi a guadagnare l&rsquo;ingresso nella direzione nazionale: il consigliere cuneese&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> di diritto (&ldquo;nominato direttamente dai vertici nazionali in virt&ugrave; del suo impegno e del contributo apportato alla causa&rdquo;) e la consigliera fossanese <strong>Tiziana Airaldi</strong> eletta dal voto dei delegati piemontesi e con il placet dello stesso Lauria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/small_150084.jpg" alt="Francesco Toselli" loading="lazy"></p>
<p>Una vittoria per l&rsquo;ex esponente di Alleanza Nazionale - che sul palco apre con il saluto &ldquo;cari amici, care amiche, cari camerati&rdquo; - sullo sfidante pi&ugrave; credibile nella futura lotta per la leadership provinciale, ovvero l&rsquo;ex forzista&nbsp;<strong>Francesco Toselli</strong>. Lui, incarnazione dell&rsquo;anima pi&ugrave; &ldquo;moderata&rdquo; e aperta agli accordi con il centrodestra, prende parte ai lavori ma resta defilato.</p>
<p>La fase dei comitati spontanei - una ventina quelli nella Granda -, dell&rsquo;&ldquo;ognun per s&eacute; e Vannacci per tutti&rdquo;, volge al termine. Ora tocca stilare gli organigrammi e pensare alle candidature. Per la segreteria provinciale, come si diceva, i favori del pronostico puntano su Lauria, forte anche di una relazione privilegiata con i vertici regionali e non solo. A Cuneo citt&agrave; il nome che circola &egrave; quello di&nbsp;<strong>Laura Peano</strong>, ex consigliera comunale con la Lega nella passata consiliatura, ricandidata alle scorse elezioni (fin&igrave; quarta, con 82 preferenze) e acquisita di recente nei ranghi vannacciani. Un nome spendibile anche nella prospettiva che Futuro Nazionale debba affrontare la corsa in solitaria alle prossime comunali. Lauria, dal canto suo, non fa mistero di puntare ad altri orizzonti: il 2027 &egrave; anche l&rsquo;anno delle elezioni politiche, possibile coronamento della sua trentennale carriera di amministratore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/small_150085.jpg" alt="Laura Peano" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Racconigi i bambini possono far volare la fantasia nei giardini della biblioteca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-racconigi-i-bambini-possono-far-volare-la-fantasia-nei-giardini-della-biblioteca_122077.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-racconigi-i-bambini-possono-far-volare-la-fantasia-nei-giardini-della-biblioteca_122077.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122077/149936.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Centro culturale Le Clarisse (biblioteca civica) di Racconigi ha deciso di festeggiare il solstizio in compagnia dei pi&ugrave; piccoli offrendo loro racconti d&rsquo;estate nei giardini. L&rsquo;appuntamento, che permetter&agrave; ai bambini di rilassarsi all&rsquo;ombra di grandi alberi e far volare la fantasia, &egrave; previsto domenica 21 giugno alle ore 10.30.</p>
<p>Ai partecipanti verr&agrave; offerto un piccolo rinfresco. Si invitano i genitori a fornire ai figli un asciugamano per potersi accomodare sull&rsquo;erba.</p>
<p>"Siamo molto contenti che la biblioteca civica continui a proporre iniziative dedicate ai pi&ugrave; piccoli, creando occasioni di incontro, crescita e scoperta attraverso la lettura&rdquo;, commenta il consigliere con delega alla cultura Andrea Capello.</p>
<p>Per partecipare all&rsquo;iniziativa &egrave; necessaria la prenotazione chiamando il numero 0172-85336, entro venerd&igrave; 19 giugno.</p>
<p>In caso di maltempo la manifestazione si svolger&agrave; all&rsquo;interno della biblioteca civica.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Castello di Racconigi una serata tra astronomia, mito e osservazione del cielo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/al-castello-di-racconigi-una-serata-tra-astronomia-mito-e-osservazione-del-cielo_122072.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/al-castello-di-racconigi-una-serata-tra-astronomia-mito-e-osservazione-del-cielo_122072.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122072/149924.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il cielo del Castello di Racconigi sar&agrave; il grande protagonista della serata di sabato 20 giugno. Un appuntamento dedicato all&rsquo;osservazione astronomica, che dalle 19.30 alle 23, permetter&agrave; al pubblico di avvicinarsi ai segreti della volta celeste guidato dagli esperti di Infini.TO &ndash; Planetario di Torino, circondati dal suggestivo contesto della Margaria e delle Serre Reali.</p>
<p>L&rsquo;evento prender&agrave; il via con un aperitivo, seguito da una presentazione introduttiva che accompagner&agrave; i partecipanti in un viaggio tra racconti della mitologia celeste, curiosit&agrave; sulle costellazioni e aggiornamenti sulle pi&ugrave; recenti scoperte astronomiche e astronautiche. La serata proseguir&agrave; quindi con l&rsquo;osservazione diretta del cielo, a occhio nudo o con telescopi, per imparare a orientarsi tra stelle e pianeti. Per l&rsquo;occasione saranno inoltre visitabili alcuni degli spazi pi&ugrave; suggestivi del complesso: il Reposoir della Regina, la Cappella di Sant&rsquo;Alberto, le Serre e le Scuderie.</p>
<p>Dopo circa 10 anni di chiusura torner&agrave; inoltre accessibile il percorso che collega il complesso neogotico della Margaria al Castello lungo il lato ovest del Parco, dal lato di via Stramiano. Una riapertura che completa il cosiddetto &ldquo;grande anello&rdquo; del Parco e restituisce ai visitatori una nuova possibilit&agrave; di percorrenza dell&rsquo;area verde. Il percorso sar&agrave; aperto, dal 20 giugno, il sabato, la domenica e i festivi.</p>
<h2>Informazioni</h2>
<p>Sabato 20 giugno, ore 19.30 - 23.<br>Osservazione del cielo con aperitivo.<br>Prezzo: intero 20 euro, ridotto 15 euro.<br>Eventuali intolleranze o allergie alimentari vanno segnalate all&rsquo;indirizzo drm- pie.racconigi.sed@cultura.gov.it.<br>L&rsquo;ingresso avviene direttamente alla Margaria, dal cancello in ferro sul lato nord del muro di cinta del Parco, all&rsquo;incrocio con via Migliabruna (coordinate GPS: 44&deg;47'14.9"N 7&deg;40'16.4"E).<br>Per i partecipanti all&rsquo;evento &egrave; disponibile un parcheggio con accesso dal cancello in ferro verso via Migliabruna (posti limitati).<br>Informazioni: drm-pie.racconigi@cultura.gov.it.<br>Biglietti online su <a href="https://www.museiitaliani.it" target="_blank" rel="nofollow">www.museiitaliani.it</a>&nbsp;e tramite app Musei Italiani.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Andrea Serale e quel titolo mondiale inseguito sin da bambino: "Se c'è l'impegno, i sogni si avverano"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-inseguito-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-inseguito-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/149996.jpg" title="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" alt="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" /><br /><p>Ci sono sogni che nascono in silenzio e che accompagnano una vita intera. Sogni che prendono forma tra i profumi di una cucina di casa, osservando una nonna preparare ravioli o un nonno lavorare i salami, immaginando un futuro che sembra lontanissimo. <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-campione-del-mondo-con-la-nazionale-italiana-cuochi_120525.html" target="_blank" rel="follow">Andrea Serale quel sogno lo custodiva fin da bambino</a>. Lo vedeva ogni sera in una cameretta a Mondov&igrave;, rimirando un attestato appeso al muro e chiedendosi se un giorno sarebbe riuscito a raggiungere traguardi importanti nel mondo della cucina.</p>
<p>Anni di studio all&rsquo;istituto alberghiero Giolitti, nel rione Piazza, il lavoro nelle cucine, le competizioni, gli allenamenti e una determinazione fuori dal comune lo hanno portato sempre pi&ugrave; vicino a quell&rsquo;obiettivo. Fino a Newport, in Galles, dove insieme a Giuseppe De Vincenzo e alla Nazionale Italiana Cuochi ha scritto una pagina straordinaria della cucina italiana, conquistando la Global Chefs Challenge, una delle competizioni pi&ugrave; prestigiose al mondo.</p>
<p>Un risultato che va oltre una medaglia d&rsquo;oro. &Egrave; la consacrazione di un percorso costruito con passione, sacrificio e spirito di squadra. &Egrave; il coronamento di un sogno inseguito per anni. E, soprattutto, &egrave; un <a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/lo-chef-andrea-serale-da-cirio-e-bongioanni-ha-portato-in-vetta-al-mondo-i-sapori-del-nostro-piemonte_121996.html" target="_blank" rel="follow">motivo di orgoglio per tutta la Granda e per tutto il Piemonte</a>. A pochi giorni dall&rsquo;impresa, Andrea Serale ripercorre in esclusiva ai microfoni di Cuneodice.it le emozioni della vittoria, il lungo lavoro che l&rsquo;ha resa possibile e i valori che continuano a guidarlo ogni giorno ai fornelli.</p>
<p><strong>Andrea, sei campione del mondo: cosa rappresenta per te questo successo?</strong></p>
<p>La realizzazione di un sogno. Un sogno che inseguivo da anni, che ho visto e rivisto infinite volte nella mia mente. Me lo sono immaginato tantissime volte e, ogni volta, avevo la pelle d&rsquo;oca pensando: &ldquo;Prima o poi ce la faremo&rdquo;. Per&ograve; non avevo idea che l&rsquo;emozione reale sarebbe stata cos&igrave; forte. Nel momento in cui tutto &egrave; diventato realt&agrave;, &egrave; stato qualcosa di veramente incredibile e indescrivibile. La cosa pi&ugrave; bella &egrave; stata vedere l&rsquo;esultanza dei miei compagni di squadra, di Giuseppe, dei miei coach Angelo Biscotti, Francesco Cinquepalmi, Pierluca Ardito, Gianluca Tomasi e di tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso. In quel momento abbiamo capito di aver fatto qualcosa di davvero importante, qualcosa che rester&agrave; per sempre dentro di noi. Sto iniziando solo adesso a realizzare davvero quello che &egrave; successo: oggi possiamo dirlo, siamo campioni del mondo. &Egrave; un orgoglio immenso, soprattutto perch&eacute; rappresentare l&rsquo;Italia significa portare sulle spalle una responsabilit&agrave; enorme. Ancora di pi&ugrave; oggi, in un momento storico in cui la cucina italiana &egrave; riconosciuta e valorizzata nel mondo come patrimonio culturale di straordinaria importanza. Questa vittoria ci rende ancora pi&ugrave; fieri, perch&eacute; significa aver onorato al meglio la nostra nazione, la nostra storia e tutta la tradizione della gastronomia italiana.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149997.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Regalaci un pizzico di atmosfera iridata: come si &egrave; svolta la competizione?<br></strong><br>La competizione &egrave; stata molto intensa e altamente selettiva. Prima di arrivare alla finale della Global Chefs Challenge ci sono infatti selezioni molto precise e impegnative. Il primo step sono i campionati europei, che rappresentano le qualificazioni ai mondiali. Per l&rsquo;Europa passano solamente sei nazioni: due del Sud Europa, due del Centro Europa e due del Nord Europa. Nel 2025 noi abbiamo partecipato proprio a queste selezioni europee, riuscendo prima a qualificarci come una delle migliori nazioni del Sud Europa e poi conquistando anche il titolo generale di campioni d&rsquo;Europa. Dopo questa fase si arriva alla finale mondiale, che quest&rsquo;anno si &egrave; svolta in Galles, a Newport, dal 16 al 19 maggio. Ai mondiali erano presenti 18 nazioni, ognuna rappresentata da due concorrenti. La gara consisteva nella realizzazione di un men&ugrave; completo di quattro portate per 12 persone, con cinque ore totali di preparazione. Per ogni piatto erano previsti ingredienti obbligatori e prove tecniche identiche per tutte le squadre, cos&igrave; da mettere davvero tutti sullo stesso livello. Questo rendeva la competizione ancora pi&ugrave; difficile, perch&eacute; oltre alla tecnica e alla creativit&agrave; servivano organizzazione, gestione del tempo, concentrazione e grande lavoro di squadra.</p>
<p><strong>Quali piatti hai presentato insieme a Giuseppe De Vincenzo?</strong></p>
<p>Insieme a Giuseppe De Vincenzo abbiamo voluto creare un men&ugrave; che accompagnasse i giudici in una vera e propria passeggiata lungo l&rsquo;Italia in primavera. L&rsquo;idea era quella di raccontare la tradizione, la cultura e l&rsquo;identit&agrave; della cucina italiana attraverso tecniche moderne e preparazioni capaci di valorizzare le nostre radici gastronomiche, dal Piemonte fino alla Puglia, attraversando simbolicamente tutto il Paese. Il filo conduttore del men&ugrave; erano i fiori: ogni piatto aveva infatti un fiore caratteristico che ne completava l&rsquo;identit&agrave; aromatica e visiva. Per l&rsquo;antipasto avevamo come ingredienti obbligatori un cereale tipico della propria nazione, il caviale e la camomilla. Noi abbiamo scelto la polenta bianca, realizzando un polentino ripieno di caviale alla camomilla, accompagnato da una salsa Martini di Torino e da un aspic di mela verde e cetriolo con remoulade di mela verde. Nel piatto di pesce, gli ingredienti obbligatori erano halibut, gamberoni e porri. Abbiamo quindi creato un halibut al gusto di salmoriglio, accompagnato da una panzanella di crostacei, daikon marinato con osmanto e un raviolo ai 40 tuorli ripieno di porri, halibut e crostacei affumicati. Per la main course di carne, gli ingredienti richiesti erano lombata di vitello e animella. L&rsquo;animella &egrave; stata glassata alla mediterranea con una caponatina di alghe, accompagnata da una patata fondente con salsa olandese alla regina dei prati e carpaccio di zucchine. A completare il piatto, un cavolo rapa marinato con emulsione all&rsquo;aglio nero, vinaigrette al polline e una terrina di lombata di vitello. Infine il dessert, dove gli ingredienti obbligatori erano cioccolato fondente, fragole e la realizzazione della sfoglia direttamente in gara. Abbiamo presentato una mousse al cioccolato fondente e cardamomo con inserto all&rsquo;ibisco e croccante feuillantine, accompagnata da una salsa fragola, lampone e basilico e da un sorbetto fragola e champagne. Sopra, una chantilly alla vaniglia reinterpretava il classico gusto panna, fragole e champagne. Il pezzo caldo era invece una sfoglia ripiena di confettura di fragole e rabarbaro con uno zabaione sifonato al Moscato d&rsquo;Asti. Con questo dessert abbiamo conquistato anche il premio come miglior dessert del campionato mondiale.</p>
<p><strong>Quanta preparazione c&rsquo;&egrave; stata dietro a questa vittoria e in cosa &egrave; consistita?</strong></p>
<p>Dietro a questa vittoria c&rsquo;&egrave; stato un percorso di preparazione molto intenso e impegnativo. Abbiamo iniziato ad allenarci gi&agrave; da novembre, con sessioni settimanali che si svolgevano generalmente dal luned&igrave; al gioved&igrave;. In alcuni periodi abbiamo organizzato anche veri e propri ritiri, dedicando intere settimane alla preparazione. Nei primi due mesi il lavoro si &egrave; concentrato principalmente sulla progettazione del men&ugrave;, sullo studio degli abbinamenti e sull&rsquo;analisi degli ingredienti obbligatori che avremmo dovuto utilizzare in gara. &Egrave; stata una fase fondamentale, durante la quale abbiamo affinato ogni dettaglio per costruire una proposta tecnica e coerente. Una volta definito il men&ugrave;, gli allenamenti sono entrati nel vivo con simulazioni complete della competizione. Il giorno precedente venivano effettuate le pesate, preparato il box di gara e organizzato tutto esattamente come sarebbe avvenuto durante la manifestazione. Il giorno successivo affrontavamo una vera e propria simulazione, riproducendo fedelmente tempi, procedure e condizioni di gara. Questo percorso di preparazione si &egrave; svolto tra Brescia, presso Cast Alimenti, e la Puglia, presso Labo Formazione. &Egrave; stato un lavoro costante, fatto di sacrificio, disciplina e grande attenzione ai dettagli, elementi che alla fine hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo importante risultato.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149998.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Questa medaglia d'oro arricchisce il tuo straordinario palmar&egrave;s, gi&agrave; incredibilmente ricco, nonostante la giovane et&agrave;. Quali sono i prossimi obiettivi?</strong></p>
<p>Questa &egrave; una bellissima domanda. Dopo un percorso cos&igrave; impegnativo, fatto di sacrifici, allenamenti e momenti interamente dedicati al raggiungimento di questo grande sogno, sento innanzitutto il bisogno di concentrarmi sul mio lavoro quotidiano e sugli obiettivi professionali che mi sono prefissato. Allo stesso tempo, continuer&ograve; con orgoglio a far parte della Nazionale Italiana Cuochi, un&rsquo;esperienza che rappresenta per me un grande onore e una continua opportunit&agrave; di crescita. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di continuare a competere ai massimi livelli internazionali, mantenere l&rsquo;Italia ai vertici della cucina mondiale e conquistare nuovi traguardi. Abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e la volont&agrave; &egrave; quella di continuare a migliorare, restando all&rsquo;altezza di quel livello che abbiamo sempre sognato di raggiungere.</p>
<p><strong>Questa chiacchierata fa venire appetito: dove si possono assaporare i tuoi piatti?</strong></p>
<p>Attualmente sono lo chef di cucina di Villa San Lorenzo, a Chiusa di Pesio, una splendida location dedicata a eventi e ricevimenti, dove ogni giorno ho la possibilit&agrave; di esprimere la mia idea di cucina e valorizzare il territorio attraverso i miei piatti. Parallelamente, insieme a Niccol&ograve; Mondino, porto avanti il progetto Private Chef Cuneo, un&rsquo;attivit&agrave; di chef privato a domicilio che ci sta dando grandi soddisfazioni. &Egrave; un progetto a cui siamo particolarmente legati perch&eacute; ci permette di portare direttamente nelle case delle persone tutta la passione, la creativit&agrave; e l&rsquo;attenzione ai dettagli che mettiamo nel nostro lavoro. Abbiamo avviato questa realt&agrave; circa due anni fa e, da allora, le gratificazioni non sono mancate. Siamo molto soddisfatti del percorso intrapreso e cerchiamo sempre di migliorarci, mettendo la stessa determinazione che ci accompagna nelle competizioni anche nel lavoro di tutti i giorni, con l&rsquo;obiettivo di offrire ai nostri clienti un&rsquo;esperienza unica e memorabile.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150000.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Consentici di scavare un po' a ritroso nel tempo, fino alla genesi della tua passione per la cucina: com&rsquo;&egrave; nata?</strong></p>
<p>La mia passione per la cucina nasce fin da bambino, grazie alla mia famiglia. Posso dire di essere un figlio d&rsquo;arte: dalla parte di mia madre sono tutti ristoratori e sono cresciuto circondato dai profumi, dai sapori e dai gesti della cucina di casa. Mi &egrave; sempre piaciuto mettere le mani in pasta e osservare mia madre, mia zia e mia nonna all&rsquo;opera. Ero affascinato dal modo in cui riuscivano a trasmettere amore e passione attraverso ci&ograve; che preparavano. Se devo individuare una persona che ha acceso davvero questa scintilla, quella &egrave; stata mia nonna Anna. Fin da piccolo mi ha insegnato che la cucina non &egrave; soltanto tecnica, ma soprattutto cuore, amore e desiderio di far stare bene gli altri. Con lei preparavo ravioli e biscotti, mentre con mio nonno facevo i salami: sono ricordi semplici, ma che hanno lasciato un segno profondo e che hanno dato origine al mio amore per questo mestiere. La passione per le competizioni, invece, &egrave; nata grazie a mio zio. Anche lui aveva frequentato l&rsquo;istituto alberghiero Giolitti di Mondov&igrave; e, quando era in quarta superiore, aveva partecipato al Tartufo d&rsquo;Oro, un importante concorso regionale di cucina. Aveva ricevuto un attestato di partecipazione che mia nonna aveva fatto incorniciare e appendere nella sua cameretta. Quando arriv&ograve; il momento di scegliere la scuola superiore, non ebbi dubbi e decisi di iscrivermi anch&rsquo;io al Giolitti. Durante la settimana andavo a dormire dai miei nonni a Mondov&igrave; e occupavo proprio la cameretta di mio zio. Ogni sera, prima di addormentarmi, guardavo quell&rsquo;attestato appeso al muro e mi chiedevo se un giorno sarei riuscito ad arrivare a quel livello. Quell&rsquo;immagine &egrave; diventata una fonte di motivazione incredibile: era il fuoco che mi spingeva a migliorarmi ogni giorno e a credere che, con impegno e sacrificio, avrei potuto raggiungere anch&rsquo;io traguardi importanti. Col senno di poi, posso dire che &egrave; stato proprio l&igrave; che &egrave; iniziato il mio percorso nel mondo delle competizioni, un percorso che mi ha portato fino ai risultati che oggi ho la fortuna di vivere.</p>
<p><strong>Una storia incredibilmente affascinante, che ci ricorda quanto contino i valori e il legame con la propria famiglia. Ampliando invece gli orizzonti, hai un modello di riferimento a cui ti ispiri quando cucini?</strong></p>
<p>Sicuramente i miei principali punti di riferimento sono gli chef che ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso, sia professionale che agonistico. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e professionale. La mia filosofia di cucina &egrave; il risultato di tutti questi insegnamenti: dalle tecniche apprese nelle cucine in cui ho lavorato, ai consigli ricevuti durante le competizioni, fino alla visione e all&rsquo;approccio che i miei maestri mi hanno trasmesso negli anni. Cerco di fare tesoro di ogni esperienza e di ogni insegnamento, costruendo giorno dopo giorno una mia identit&agrave; culinaria. Pi&ugrave; che ispirarmi a un singolo chef, mi piace pensare di portare con me un po&rsquo; di tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno accompagnato nella mia crescita. Ognuna di loro ha contribuito a formare il cuoco che sono oggi e continua a influenzare il mio modo di interpretare la cucina.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150001.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>In parte l'hai gi&agrave; accennato, ma l'interrogativo &egrave; d'obbligo. A chi dedichi questa vittoria?</strong></p>
<p>Dedico questo successo a tutte le persone che mi sono state accanto durante questo percorso straordinario e indimenticabile. Innanzitutto alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e supportato in ogni scelta, ma anche ai miei amici, che mi sono stati vicini sia nei momenti pi&ugrave; belli sia in quelli pi&ugrave; difficili. La dedico a tutti coloro che hanno contribuito, in modi diversi, a rendere possibile questo cammino, aiutandomi a credere che raggiungere un traguardo cos&igrave; importante non fosse soltanto un sogno, ma un obiettivo concreto e realizzabile. Un ringraziamento speciale va anche ai miei coach, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e competitiva: Gianluca Tomasi, Pierluca Ardito, Francesco Cincipaldi e Angelo Biscotti. A loro va la mia pi&ugrave; sincera gratitudine per gli insegnamenti, il supporto e la fiducia che mi hanno trasmesso. Infine, dedico questa medaglia a tutti i miei compagni della Nazionale Italiana Cuochi. In questi anni siamo diventati una vera famiglia, un gruppo unito dalla stessa passione, dagli stessi sacrifici e dalla stessa voglia di rappresentare al meglio l&rsquo;Italia nel mondo. Questa vittoria &egrave; anche loro.</p>
<p><strong>Tra una ricetta e l'altra, ci potresti dire qual &egrave; l&rsquo;ingrediente segreto per diventare uno chef di successo?</strong></p>
<p>Credo che non esista un unico ingrediente segreto, ma una combinazione di valori e atteggiamenti che fanno la differenza. Prima di tutto bisogna avere degli obiettivi chiari e la determinazione di perseguirli senza mai accontentarsi. &Egrave; fondamentale cercare costantemente di migliorarsi, mettendosi alla prova ogni giorno e provando a superare i propri limiti. Alla base di tutto ci sono la passione, la costanza e quella che definisco un&rsquo;ossessione positiva: la voglia di fare sempre un passo in pi&ugrave;, di imparare, di crescere e di non sentirsi mai arrivati. Bisogna avere il coraggio di credere nei propri sogni e lavorare con dedizione per trasformarli in realt&agrave;. Sono convinto che nulla sia davvero impossibile quando c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di raggiungere un obiettivo. Sono proprio la determinazione e la perseveranza che permettono a ciascuno di noi di arrivare ai propri traguardi. Questo titolo mondiale, ad esempio, &egrave; un sogno che ho coltivato per tantissimi anni. Per molto tempo ho immaginato questo momento, l&rsquo;ho visualizzato nella mia mente e ho lavorato ogni giorno con l&rsquo;obiettivo di renderlo reale. Oggi posso dire che i sogni, quando sono accompagnati da impegno, sacrificio e passione, possono davvero diventare realt&agrave;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149999.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Quest'estate in Piemonte quattordici campi scuola di Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121992/149777.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sta per iniziare anche in Piemonte la stagione dei campi estivi di Protezione civile: ad oltre 300 ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni di 14 citt&agrave; verr&agrave; insegnato a proteggere la natura e la vita delle persone, a prevenire i danni causati dagli incendi boschivi, a capire l&rsquo;importanza della prevenzione anche per altri pericoli, a diventare cittadini pi&ugrave; attivi e consapevoli del valore dell'ambiente e del territorio, ad essere pi&ugrave; preparati in caso di emergenze.</p>
<p>Iniziative salutate con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, in quanto &ldquo;offrono ai giovani l&rsquo;opportunit&agrave; capire quanto &egrave; importante prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze, conoscere procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunit&agrave; pi&ugrave; sicura&rdquo;.</p>
<p>I campi scuola sono un&rsquo;iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.</p>
<p>Il calendario del Piemonte &egrave; il seguente:</p>
<p>- Orbassano (TO) dal 15 al 20 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Vinovo (TO) dal 15 al 21 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Giaveno (TO) dal 22 al 28 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Solero (AL) dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato da ANA sezione Alessandria<br>- Nichelino (TO) dal 29 giugno al 4 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Palazzolo Vercellese (VC) dall&rsquo;1 al 5 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili<br>- Verbania dal 6 al 10 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV<br>- Biella dal 6 all1 luglio, organizzato da Associazione Radio Emergenza Comunicazioni<br>- Gorzegno (CN) dal 19 al 25 luglio, organizzato da Colonna Mobile ODV<br>- Piobesi Torinese (TO) dal 25 al 29 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Acqui Terme (AL) dal 27 luglio al 1&deg; agosto, organizzato dall&rsquo;ANC si Alessandria<br>- Morano sul Po (AL) dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da FIR CB La Chintana Fenix<br>- Candiolo (TO), dal 3 al 7 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Carignano (TO), dal 31 agosto al 5 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Geoportale che racconta 53 siti di interesse geologico del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121982/149767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle &ldquo;terre ballerine&rdquo; di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell&rsquo;Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte &egrave; accessibile on-line attraverso il nuovo Geoportale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un work in progress: l&rsquo;elenco &egrave; il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sar&agrave; arricchito di nuove aggiunte. I geositi rappresentano singolarit&agrave; geologiche come affioramenti di rocce, siti contenenti fossili o forme del paesaggio, che documentano la geodiversit&agrave; piemontese e richiedono attenzione e cura. Il sito <a href="https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte</a>&nbsp;consente di esplorare luoghi di interesse scientifico, paesaggistico e culturale e di comprendere la storia geologica regionale.</p>
<p>Attraverso il Geoportale &egrave; possibile consultare l&rsquo;elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentativit&agrave; della geodiversit&agrave;, interesse scientifico, accessibilit&agrave; e potenzialit&agrave; didattica e turistica, diventando cos&igrave; un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.</p>
<p>La realizzazione del catasto &egrave; frutto della collaborazione tra Regione, Arpa Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale &egrave; liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalit&agrave; scientifiche, educative e istituzionali.</p>
<p>"<em>Il Piemonte </em>&ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - <em>continua a investire nell&rsquo;innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perch&eacute; consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre pi&ugrave; occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunit&agrave; e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, Silvana Garello è la nuova presidente di Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122117/149988.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oasi Giovani Ets ha una nuova presidente: &egrave; Silvana Garello, eletta nella serata di venerd&igrave; 12 giugno. Contestualmente si &egrave; insediato anche il nuovo Consiglio direttivo, composto in totale da 7 membri. Ne fanno parte, oltre a Garello, Martino Grindatto, Gianpiero Piola e Francesco Boglione (subentrato alla dimissionaria Federica Pio) &ndash; che erano stati eletti dall'Assemblea dei soci &ndash; e Valter Nicoletti, Bruna Bassetti e Pietro Vivalda, nominati invece dal Comune di Savigliano.&nbsp;</p>
<p>Eletta a maggioranza dal Consiglio direttivo, con votazione a scrutinio segreto, Silvana Garello guider&agrave; l'ente per i prossimi 5 anni. Valter Nicoletti ricoprir&agrave; il ruolo di vicepresidente. Classe '63, saviglianese, Garello &egrave; una neuropsichiatra infantile, con una solida esperienza in ambito educativo e formativo con i minori.</p>
<p>Dopo secoli di filantropia (anche) al femminile, che hanno caratterizzato la lunga storia degli enti poi confluiti in Oasi Giovani, Silvana Garello &egrave; la prima donna alla guida dell'ente.</p>
<p>"Questo nuovo gruppo di lavoro &ndash; afferma la neopresidente insieme all'intero Consiglio direttivo &ndash; intende operare a completo servizio dell'ente, condividendo obiettivi e competenze in un clima di serena collaborazione tra tutti i componenti. Ringraziamo il presidente uscente ed il Consiglio per l'egregio lavoro svolto. Il nuovo direttivo &egrave; a disposizione degli associati, dei volontari e degli operatori dell'ente".</p>
<p>Silvana Garello raccoglie il testimone dal presidente Gianfranco Saglione, che ha guidato Oasi Giovani negli ultimi dieci anni. Da Saglione e dal Consiglio direttivo uscente (composto dalla vicepresidente Margherita Testa, Sergio Mondino, Michele Brizio, Romano Bodino, Paolo Cussino e Federica Pio), i &laquo;migliori auguri di buon lavoro&raquo; ai nuovi vertici dell'ente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino in crisi, la Cia chiede aiuto alla politica: "Il momento è tale da non consentire più tentennamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122116/149986.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>I tavoli regionali di consultazione sono importanti e utili, ma chi deve decidere &egrave; la politica. Il momento del vino &egrave; tale da non consentire pi&ugrave; alcun tentennamento. Dopo aver ascoltato tutti, ci aspettiamo che l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura decida, ben sapendo che non potr&agrave; dare ragione a tutti. Rispetto a un anno fa, nulla &egrave; cambiato, se non che la situazione &egrave; ulteriormente peggiorata, perch&eacute; le vigne non hanno il rubinetto che si pu&ograve; chiudere per limitare i danni. Il momento non &egrave; facile per nessun settore, oltre a chiedere il comparto del vino deve saper assumere le proprie responsabilit&agrave;</em>".</p>
<p>&Egrave; questa in estrema sintesi la posizione espressa dal Gruppo di interesse economico Viticoltura di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta dopo l&rsquo;incontro di mercoled&igrave; pomeriggio con l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni.</p>
<p>La rappresentanza dell&rsquo;Organizzazione agricola regionale presieduta da Gabriele Carenini esorta la Regione a cogliere l&rsquo;occasione della crisi per riprogrammare il comparto vitivinicolo, non soltanto in funzione dell&rsquo;emergenza di oggi, ma guardando al futuro da qui ai prossimi dieci anni, tenendo conto dei tempi richiesti dalla natura per adeguarsi alle nuove esigenze produttive del settore.</p>
<p>Nell&rsquo;immediato, l&rsquo;indicazione &egrave; di utilizzare tutte le risorse disponibili per la vendemmia verde e di contingentare al massimo al 5 per cento i superi, se non abolirli. In sostanza, non diminuire le rese, ma togliere i superi.</p>
<p>Va detto, secondo i rappresentanti regionali del settore vitivinicolo di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, che le criticit&agrave; del settore non sono riscontrabili ovunque in Piemonte con la medesima gravit&agrave;, per&ograve; bisogna fermare e programmare estirpi e nuovi impianti secondo le necessit&agrave; specifiche caso per caso.</p>
<p>Rimane un punto fermo per l&rsquo;Organizzazione agricola la richiesta che le risorse pubbliche destinate all&rsquo;agroindustria vengano indirizzate esclusivamente alle realt&agrave; che impiegano materie prime piemontesi. Analogamente, viene auspicato il rispetto di un &ldquo;patto non scritto tra gentiluomini&rdquo; che impegni i soggetti beneficiari degli aiuti pubblici a riconoscere ai loro conferitori un prezzo minimo delle uve non inferiore a 90 centesimi al chilo, per restituire dignit&agrave; al lavoro del viticoltore, che non fa solo vino, ma &egrave; il perno di un sistema complesso di tutela dell&rsquo;ambiente e della biodiversit&agrave;, oltre che della promozione turistica, una componente sempre pi&ugrave; rilevante per l&rsquo;economia locale. Alla Regione, &egrave; stato inoltre richiesto uno sforzo per superare il momento di crisi relativo all'aumento delle giacenze.</p>
<p>Visto tutto il lavoro compiuto sulle Doc piemontesi (fascette, Sian, fascicolo, eccetera), sarebbe opportuno avere a disposizione dai Consorzi i dati dell&rsquo;imbottigliato e del fascettato, perch&eacute; dai dati si capiscono tante cose ed insieme si possono fare dei ragionamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza in acqua: i consigli della Regione per evitare incidenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122113/149982.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate cresce la voglia di trascorrere il tempo libero in piscina, al lago o al mare. Proprio per questo la prevenzione assume un ruolo fondamentale per evitare incidenti e tutelare la salute, a partire dalla sicurezza in acqua fino alla qualit&agrave; degli ambienti balneari.</p>
<p>La Regione Piemonte aderisce alla campagna nazionale di prevenzione degli annegamenti promossa dall'Istituto Superiore di Sanit&agrave;, affiancando alle attivit&agrave; di informazione e sensibilizzazione anche un costante lavoro di controllo e monitoraggio delle piscine e delle acque di balneazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli annegamenti: un fenomeno spesso evitabile</h2>
<p>Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanit&agrave; e dell'ISTAT, in Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all'anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021 le vittime sono state 1.642, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano mediamente 41 decessi in et&agrave; pediatrica e adolescenziale, con una netta prevalenza del sesso maschile.</p>
<p>Particolarmente vulnerabili risultano i bambini pi&ugrave; piccoli: oltre la met&agrave; degli annegamenti che avvengono in piscina riguarda infatti minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi l'incidente &egrave; legato a una momentanea perdita di supervisione da parte degli adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I falsi miti da sfatare</h2>
<p>Uno degli errori pi&ugrave; frequenti &egrave; pensare che una persona in difficolt&agrave; in acqua sia sempre in grado di attirare l'attenzione gridando o chiedendo aiuto.</p>
<p>In realt&agrave; l'annegamento &egrave; spesso un evento rapido e silenzioso. Per questo motivo &egrave; fondamentale che i bambini siano sempre sorvegliati in maniera continua e diretta da un adulto, soprattutto in prossimit&agrave; di piscine private, piscine gonfiabili, laghetti ornamentali o altri specchi d'acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le regole per una balneazione sicura</h2>
<p>Per ridurre il rischio di incidenti &egrave; consigliabile:</p>
<ul>
<li>frequentare aree sorvegliate da personale qualificato;</li>
<li>rispettare la segnaletica e le indicazioni degli addetti al salvataggio;</li>
<li>evitare bagni in condizioni meteo avverse o in presenza di correnti;</li>
<li>non tuffarsi in zone sconosciute o con profondit&agrave; non adeguata;</li>
<li>evitare immersioni improvvise dopo una lunga esposizione al sole;</li>
<li>insegnare ai bambini l'acquaticit&agrave; e le regole di comportamento in acqua fin dalla pi&ugrave; giovane et&agrave;;</li>
<li>mantenere sempre una sorveglianza attiva sui minori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piscine e acque di balneazione: la prevenzione passa anche dai controlli</h2>
<p>La sicurezza in acqua non riguarda soltanto i comportamenti individuali.&nbsp;Attraverso i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie e in collaborazione con ARPA Piemonte, viene svolta un'attivit&agrave; costante di vigilanza e controllo sulle piscine aperte al pubblico e sulle aree di balneazione autorizzate.</p>
<p>I controlli riguardano la qualit&agrave; microbiologica e chimica delle acque, l'efficienza degli impianti di trattamento, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle misure di sicurezza previste dalla normativa. L'obiettivo &egrave; garantire ambienti sicuri per cittadini, famiglie e bambini durante tutta la stagione estiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informarsi prima di entrare in acqua</h2>
<p>La prevenzione passa anche dall'informazione.&nbsp;Prima di frequentare piscine o aree balneabili &egrave; utile verificare che le strutture rispettino i requisiti previsti e consultare le informazioni messe a disposizione dagli enti competenti sulla qualit&agrave; delle acque.</p>
<p>Un comportamento responsabile, associato a controlli costanti e a una corretta educazione alla sicurezza, rappresenta lo strumento pi&ugrave; efficace per ridurre gli incidenti e vivere l'acqua in modo sereno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Sicurezza in acqua e prevenzione degli annegamenti&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti</a>.</p>
<p>Sorveglianza delle acque di piscina e balneazione&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Festa della Musica al Castello di Racconigi: suoni e natura insieme per un evento unico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/la-festa-della-musica-al-castello-di-racconigi-suoni-e-natura-insieme-per-un-evento-unico_121947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/la-festa-della-musica-al-castello-di-racconigi-suoni-e-natura-insieme-per-un-evento-unico_121947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121947/149716.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 21 giugno il Parco del Castello di Racconigi si trasformer&agrave; in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto per celebrare la Festa della Musica e il solstizio d&rsquo;estate. L&rsquo;evento segna il debutto della rassegna Musei Verdi &ndash; Suoni e natura nei parchi delle Residenze Sabaude, un progetto sostenuto dall&rsquo;UNESCO e finanziato con i fondi della Legge 77, pensato per valorizzare il patrimonio mondiale attraverso iniziative innovative.</p>
<p>Nel cuore della rassegna culturale Effimera, i partecipanti vivranno un&rsquo;esperienza insolita immersa nella natura: nel pomeriggio, tra alberi secolari e le note del jazz, si potranno scoprire sorprendenti connessioni con il mondo naturale grazie a un programma variegato.</p>
<p>Alle 17.30 &egrave; prevista una presentazione multimediale a cura di Disco Vintage, Music and Stories con Andrea Beltramo. Seguir&agrave; alle 18 lo spettacolo &ldquo;Zigola Quartetto Jazz &amp; Plant Music&rdquo;, dove l&rsquo;improvvisazione jazz si accompagner&agrave; ai biosegnali delle piante, offrendo un suggestivo dialogo tra musica e natura. A concludere il pomeriggio, alle 19, sar&agrave; possibile partecipare a una degustazione di prodotti del territorio, degustazione a pagamento mentre il concerto sar&agrave; a ingresso gratuito.</p>
<p>I biglietti per la degustazione sono disponibili online su <a href="https://www.museiitaliani.it" rel="nofollow">www.museiitaliani.it</a>. Un&rsquo;occasione da non perdere per lasciarsi sorprendere da musica, natura e innovazione in una cornice tra le pi&ugrave; affascinanti d&rsquo;Italia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121947/small_149717.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “La transizione ecologica e tecnologica si conferma una leva di competitività economica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122067/149913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>A partire dalle 12 di oggi, venerd&igrave; 12 giugno, sar&agrave; operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0</em>&rdquo;. A ricordarlo &egrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. &ldquo;<em>Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilit&agrave; ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entit&agrave; dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1&deg; gennaio e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetter&agrave; alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare</em> &ndash; continua Bergesio - <em>l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che eviter&agrave; inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivit&agrave; economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Apertura anticipata delle scuole primarie, ora c'è anche una petizione online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122060/149899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo l'invito al confronto rivolto a Regione e Province, ecco una petizione online. &Egrave; l'iniziativa di Confartigianato Cuneo per chiedere di aprire gi&agrave; a fine agosto le scuole primarie, con attivit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali, per andare incontro alle esigenze di famiglie e lavoratori.</p>
<p>Per l'associazione si tratta di una necessit&agrave; "<em>sempre pi&ugrave; sentita da famiglie e imprese"</em>, che cercano "<em>soluzioni concrete per conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli nei mesi estivi. Per molti artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e famiglie con entrambi i genitori occupati, il periodo precedente alla riapertura delle scuole rappresenta infatti una fase particolarmente complessa, spesso gestita attraverso ferie frammentate, congedi forzati o soluzioni costose e non sempre accessibili</em>".</p>
<p>"<em>L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non deve essere intesa come un semplice servizio di custodia</em> &ndash; spiega Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>ma come un presidio educativo e sociale capace di accompagnare la crescita dei bambini, sostenere i genitori nel lavoro e rafforzare la qualit&agrave; della vita delle nostre comunit&agrave;. &Egrave; una proposta che tiene insieme politiche familiari, occupazione, natalit&agrave; e competitivit&agrave; del territorio</em>".</p>
<p>Il modello proposto non modifica il calendario scolastico, ma punta a valorizzare gli edifici scolastici nelle settimane precedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni, trasformandoli in luoghi di socialit&agrave;, inclusione e apprendimento attraverso il coinvolgimento di Comuni, istituti scolastici, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Confartigianato Cuneo chiede alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo per verificare la fattibilit&agrave; di una sperimentazione territoriale, definendo criteri, standard qualitativi, sostenibilit&agrave; economica e modalit&agrave; di coinvolgimento delle realt&agrave; locali.</p>
<p>"<em>Chiediamo alle istituzioni di passare dalla proposta all&rsquo;azione</em> &ndash; aggiunge Joseph Meineri, direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>costruendo un progetto pilota capace di valorizzare le buone pratiche gi&agrave; presenti sul territorio e di rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie e del sistema produttivo</em>".</p>
<h2>La petizione</h2>
<p>Per sostenere l&rsquo;iniziativa, Confartigianato Cuneo invita cittadini, famiglie, imprese, amministratori locali e realt&agrave; del territorio a sottoscrivere la petizione online disponibile su Change.org al link: <a href="https://c.org/ZFS86ZqYN4" target="_blank" rel="nofollow">https://c.org/ZFS86ZqYN4</a>.</p>
<p>"<em>Pi&ugrave; firme raccoglieremo</em> &ndash; conclude la presidente Balestra &ndash; <em>pi&ugrave; forte sar&agrave; il messaggio rivolto alle istituzioni. Investire nei servizi educativi estivi e in una maggiore apertura delle scuole significa investire nel futuro del Piemonte, nella serenit&agrave; delle famiglie e nella competitivit&agrave; delle nostre comunit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, ancora aperte le iscrizioni per l'Estate Ragazzi con Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122057/149891.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono ancora aperte le iscrizioni per l'Estate ragazzi 2026, ormai ai nastri di partenza: le sei settimane organizzate da Oasi Giovani in convenzione con il Comune di Savigliano prenderanno il via luned&igrave; 15 giugno per terminare il 24 luglio. Per iscriversi &egrave; necessario andare sul sito <a href="https://www.oasigiovani.it" target="_blank" rel="nofollow">www.oasigiovani.it</a> e compilare il modulo.&nbsp;</p>
<p>Si pu&ograve; dare l'adesione a moduli settimanali, con la possibilit&agrave; di scegliere tra orario full time o part time. In queste prime settimane, verranno applicate le fasce Isee.</p>
<p>Anche per il 2026, coloro che prenderanno parte all'Estate ragazzi troveranno giochi, laboratori creativi, aiuto nei compiti, attivit&agrave; all'aria aperta, e momenti di educazione all'ambiente, seguendo il filo conduttore di quest'anno che &egrave; &ldquo;Oasi green summer &ndash; eroi del futuro&rdquo;.</p>
<p>Terminata la convenzione col Comune, dal 27 luglio al 4 settembre l'Estate Ragazzi proseguir&agrave; come Centro Estivo: iscrizioni dal 24 giugno, sul sito ed in presenza (in questo caso non sar&agrave; pi&ugrave; possibile applicare le fasce Isee).</p>
<p>"Dal 15 al 29 giugno e dal 31 agosto al 4 settembre &ndash; spiegano dall'ente &ndash; &egrave; disponibile per le famiglie anche il servizio &ldquo;solo compiti&rdquo;. Una possibilit&agrave; che verr&agrave; attivata il luned&igrave;. Il mercoled&igrave; ed il venerd&igrave; dalle 14 alle 16.30, con il costo di 5.50 euro a pomeriggio. Le iscrizioni si raccolgono presso il Centro educativo".</p>
<p>Per ogni informazione, contattare il 331.5969044 o scrivere a centroeducativo@oasigiovani.it.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
