CUNEO - Le casette dell’acqua piacciono ancora: si va verso il rinnovo della convenzione

L’accordo in scadenza tra il Comune di Cuneo e Pier H2O dovrebbe essere rinnovato. “Ma servono più informazioni sui vantaggi” dice Bongiovanni di Cuneo Mia

Andrea Cascioli 26/04/2026 08:00

Il contratto con il gestore è in scadenza, ma il rischio che Cuneo perda le sue casette dell’acqua pare essere scongiurato. Allo stato, va detto, nulla è ancora certo: il Comune e Pier H20, l’azienda che dal 2012 gestisce il servizio, devono rinnovare la concessione. Dalle interlocuzioni, pare comunque che la società non intenda abbandonare gli affezionati dell’acqua plastic free. Sono otto le casette posizionate in base all’accordo vigente che ne autorizzava fino a dieci. Quattro sorgono sull’altipiano: in piazza Martiri di fianco allo sferisterio, nel quartiere San Paolo, in viale Angeli e a San Rocco Castagnaretta. Altre quattro si trovano in frazione: a Madonna dell’Olmo, Confreria, Spinetta e Borgo San Giuseppe. Il comitato di quartiere Donatello aveva anche individuato un’area per il posizionamento di un’ulteriore casetta, ma per motivi di carattere economico non si è ritenuto di installarla. Un anno fa l’assessore all’Ambiente Gianfranco Demichelis aveva paventato il rischio di una possibile rimozione anche di quelle esistenti: “Oggi molti montano l’impianto di filtrazione nelle proprie residenze” aveva detto, menzionando il fatto che “le otto casette ad oggi lavorano al 50% della loro potenzialità”. Come si è detto, comunque, la via del rinnovo sembra praticabile. A sollecitare l’amministrazione riguardo a una maggiore promozione dello strumento è di nuovo il consigliere Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia, già autore di un’interpellanza a riguardo: “Questi distributori - osserva - consentono una sostenibilità ambientale elevata permettendo la riduzione dell’uso di bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio annuo di centinaia di tonnellate di anidride carbonica e di milioni di litri d’acqua che servirebbero per la produzione del polietilene necessario per la costruzione delle bottiglie”. Inoltre “hanno un basso costo rispetto all’acqua venduta in bottiglia” e garantiscono “un’ottima qualità dell’acqua già di per sé elevata nel nostro territorio”. La dose da un litro - naturale o frizzante - costa 5 centesimi, quella “lunga” da un litro e mezzo 8 centesimi. Se i vantaggi ci sono, qualcosa di più si potrebbe fare, afferma l’esponente dell’opposizione, riguardo alla pubblicazione delle informazioni riguardanti “le date degli interventi di sanificazione e di cambio dei filtri nelle rispettive casette”. “Tale azione - aggiunge Bongiovanni - permetterebbe di incentivare e pubblicizzare ancora meglio tale servizio”.