CUNEO - Valle Grana, arriva la deroga al Deflusso Minimo Ecologico: più acqua per salvare i raccolti

La Conferenza dei Servizi convocata questa mattina ha dato il via libera alla riduzione temporanea della portata rilasciata nel torrente Grana: una risposta attesa da giorni dagli agricoltori

La presa "Sciosa"
L'incontro degli agricoltori
torrente Grana
L'acqua a disposizione per l'irrigazione di quattro diramazioni

Monica Fissore 14/07/2026 14:42

È arrivata la risposta che il mondo agricolo della bassa valle Grana attendeva da giorni: la Conferenza dei Servizi, riunitasi nella mattinata di oggi martedì 14 luglio, ha autorizzato la deroga al Deflusso Minimo Ecologico, consentendo così di aumentare la quantità d'acqua derivata dalla presa della "Sciosa" e destinata all'irrigazione delle aziende agricole servite dal Consorzio irriguo del Bedale. La decisione è maturata al termine della Conferenza dei Servizi convocata dalla Provincia di Cuneo, alla quale hanno partecipato Regione Piemonte, Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e ARPA Piemonte, chiamate a esprimere i rispettivi pareri tecnici sulla richiesta presentata dal Consorzio irriguo del Bedale di Caraglio, capofila dell'Aggregazione Consorzi d'Irrigazione Valle Grana-Caragliese. La notizia giunge dopo giorni di forte preoccupazione per le condizioni del torrente Grana e dopo i numerosi appelli lanciati dagli agricoltori, che avevano denunciato una situazione ormai al limite, con colture e allevamenti messi a dura prova dalla siccità e dalla ridotta disponibilità idrica. Nel corso della riunione ARPA Piemonte ha illustrato il quadro climatico e idrologico aggiornato, confermando una situazione particolarmente critica, con temperature superiori alla media stagionale di 4-5 gradi e precipitazioni inferiori alla norma su gran parte del Piemonte. Il bollettino del 14 luglio evidenzia un marcato deficit idrico anche nel Cuneese, destinato a protrarsi nelle prossime settimane. Nei giorni scorsi decine di agricoltori si erano ritrovati proprio alla presa della "Sciosa", tra Valgrana e Caraglio, per chiedere un intervento urgente delle istituzioni. Durante l'incontro avevano evidenziato come, a causa dell'attuale applicazione del Deflusso Minimo Ecologico, l'acqua destinata all'irrigazione fosse insufficiente a soddisfare il fabbisogno delle aziende agricole: a rendere la situazione un paradosso il fatto che l'acqua rilasciata nel torrente, dopo poche centinaia di metri, si disperdesse nell'alveo, senza andare a influire sulla portata del Po'. Dal canale del Consorzio irriguo del Bedale dipendono oltre 1.400 utenze agricole e circa 4.600 giornate di terreno tra Caraglio e le frazioni di Vallera, Paniale, San Lorenzo, Maccagno e Rittanolo, dove vengono coltivati mais, soia, fagioli, frutta, ortaggi e piccoli frutti, oltre a essere presenti numerosi allevamenti bovini. La convocazione della Conferenza dei Servizi era stata annunciata nei giorni scorsi dalla sindaca di Caraglio, Paola Falco, durante l'incontro con gli agricoltori. Oggi il tavolo, al quale hanno preso parte i soggetti competenti, ha dato il via libera alla deroga richiesta dal territorio. Sulla base dei dati illustrati durante la Conferenza dei Servizi è stata riconosciuta una condizione di severità idrica almeno media secondo la classificazione dell'Osservatorio permanente dell'Autorità di Bacino del Po. La Regione Piemonte ha inoltre riconosciuto il concreto rischio che la carenza d'acqua comporta per le produzioni agricole della valle Grana. Nel corso dell'incontro è stato inoltre condiviso il piano di riparto delle dotazioni idriche predisposto dall'Aggregazione dei Consorzi irrigui della valle Grana-Caragliese, che servirà a gestire in maniera equilibrata la risorsa disponibile. Molto soddisfatto del risultato l'onorevole Giorgio Maria Bergesio, anche lui presente all'incontro della scorsa settimana: dopo aver ascoltato gli agricoltori aveva promesso di rendersi portavoce delle loro preoccupazioni con le altre istituzioni. "Sono molto contento della deroga, ringrazio la Provincia e la Regione per aver affrontato con determinazione e senza nessuna remora l'autorizzazione", ha dichiarato Bergesio alla notizia dell'approvazione. Gli fa eco il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che ha espresso soddisfazione per l'esito della Conferenza dei servizi e ringraziato il personale dell'Ufficio Acque "per la professionalità e la trasparenza dimostrate", sottolineando che "gestire questa situazione d’emergenza nel rispetto di normative che non la prevedono adeguatamente è compito non facile". “Posso dire che sono molto soddisfatta del risultato raggiunto e del supporto ottenuto dagli enti di riferimento tutti molto disponibili” commenta la sindaca di Caraglio Paola Falco, che aggiunge: “Auspico che il dialogo avviato e condiviso tra i consorzi di Caraglio e Valgrana insieme all’aggregazione dei consorzi della Valle Grana continui ad essere aperto, ragionevole e costruttivo”. Per gli agricoltori si tratta di un primo risultato concreto dopo giorni di richieste e confronti con le istituzioni. Resta ora da verificare quanto rapidamente la deroga potrà tradursi in un aumento effettivo della disponibilità d'acqua per le irrigazioni e se la misura sarà sufficiente a limitare i danni provocati da una stagione già fortemente segnata dalla siccità. E guardando al futuro, gli agricoltori sperano di non doversi ritrovare in una situazione simile: "Dobbiamo lavorare seriamente per interventi concreti sul nostro territorio, a lungo termine. Siamo stanche delle promesse sempre rimandate".