Due infortuni nel nuovo anno, sommati ai due gravi episodi già registrati nel corso del 2025, l’ultimo in estate quando un operaio precario 19enne aveva subito l’amputazione di tre dita: alla “Giovanni Rana” di Moretta c’è un problema di sicurezza sul lavoro, sostengono i sindacati. Che proclamano un’ora di sciopero in uscita su tutti e tre i turni, da mercoledì 4 febbraio a venerdì 13 febbraio compreso, per un totale di otto ore complessive per ciascun dipendente, nonché il blocco di straordinari e flessibilità per i due sabati del 7 e 14 febbraio. “È ormai evidente - si legge nella nota diramata - che non si tratta di episodi isolati, ma di una situazione strutturale che richiede interventi immediati, seri e concreti da parte dell’azienda”. “Chiediamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di aderire allo sciopero e al blocco di straordinari e flessibilità nella maniera più partecipata possibile, per inviare all’azienda un segnale chiaro e forte” è l’appello unitario formulato da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, insieme a Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp Uil: “Unitariamente riteniamo di essere arrivati a un punto in cui non è più accettabile continuare a non ricevere risposte sui numerosi problemi sollevati nel corso degli incontri sindacali. Il futuro dei nostri diritti è nelle nostre mani”. Al tema “prioritario e non più rinviabile” della sicurezza sul lavoro, si affiancano, per i sindacati, “altre criticità già più volte segnalate e che ad oggi restano senza risposte”: gli errati inquadramenti professionali, l’utilizzo eccessivo di contratti di somministrazione e di staff leasing “che alimentano la precarietà delle lavoratrici e dei lavoratori, nonostante una crescita occupazionale significativa che ha portato a quadruplicare il numero dei dipendenti”. Ma anche l’incremento del personale “non accompagnato da un adeguato potenziamento delle infrastrutture interne ed esterne allo stabilimento”. In particolare, l’intervento effettuato per la realizzazione di circa 30–40 nuovi posti auto si è rivelato a detta dei rappresentanti dei lavoratori “del tutto insufficiente e non ha risolto il problema dei parcheggi, che continua a ripresentarsi quotidianamente, soprattutto in concomitanza con alcuni turni di lavoro”.