CUNEO - Manassero non ci sta: “Sarebbe un tradimento se il Cantiere civico rallentasse l’azione politica”

La sindaca di Cuneo a gamba tesa, mentre le manovre dei centristi di Collidà agitano la maggioranza: ma la giunta fa quadrato attorno a lei (per ora)

Andrea Cascioli 17/07/2026 15:18

Sarebbe “un grave tradimento della fiducia degli elettori se il percorso di Cantiere civico oggi rallentasse o impedisse l’azione politica per dinamiche esclusivamente politiche o personalismi”. Non sono parole lasciate al caso quelle con cui la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero commenta le manovre che il neonato raggruppamento politico sta mettendo in campo per preparare il terreno a una candidatura di Enrico Collidà. Da che mondo è mondo le successioni si fanno dopo un atto di morte e la prima cittadina non ha ancora deciso se farsi da parte o meno. Il fatto è che cinque dei suoi consiglieri di maggioranza - tra cui il capo del gruppo con più consiglieri iscritti, Vincenzo Pellegrino - hanno firmato un appello in cui, prudenze lessicali a parte, si invoca un cambio nella stessa maggioranza. La richiesta esplicita di farsi da parte non c’è e non sarebbe stata immaginabile, ma l’antifona è chiara. E l’ex senatrice, prima sindaca del Partito Democratico nel capoluogo, l’ha capita: “Il confronto e il dibattito interno alla maggioranza non sono un limite, ma una ricchezza che ho sempre promosso e tutelato. C’è, però, evidentemente un limite invalicabile: l’efficacia dell'azione amministrativa e il rispetto dei tempi per i progetti cruciali che le cittadine e i cittadini di Cuneo aspettano. Il nostro mandato si basa su un programma chiaro, votato dai cuneesi, ed è quello che stiamo portando avanti e su cui verremo giudicati”. “Manca all’incirca un anno di lavoro prima della fine del mandato e con serenità e determinazione abbiamo tanti cantieri da chiudere” continua la prima cittadina, alludendo - anche se nel richiamo c’è un’involontaria ironia - ai cantieri del Pnrr e agli altri progetti. “D’altra parte, - sottolinea - un cambio di visione strategica o di posizioni non è mai stato dichiarato. Sappiamo che la campagna elettorale è già in corso, ma è nostro compito portare a termine gli impegni che tutti insieme ci siamo assunti nel 2022”. L’aspetto più rilevante è che la nota ufficiale è dalla sindaca “insieme a tutti i componenti della giunta da lei guidata”, con tanto di foto di gruppo. Una sottolineatura che i diretti interessati non mancheranno di cogliere. Perché la vera incognita, al momento, è quanti fra gli attuali assessori siano disposti a rompere con la formula consolidata del centro-centrosinistra e con un’amministrazione uscente. Sarebbe un fatto inedito, per Cuneo, dove dalla prima elezione diretta nel 1995 tutti i sindaci hanno sempre conquistato il doppio mandato. Per ora le crepe aperte dai lavori di “cantiere” hanno avuto l’effetto di compattare la giunta e di offrire al Pd un motivo in più - se ancora ce ne fosse bisogno - per chiedere alla sua esponente di punta di ricandidarsi.