CUNEO - Bonus Vesta, la Regione annuncia un nuovo click day

Previsti 20milioni di euro per 30mila famiglie piemontesi con bambini piccoli: raddoppio delle risorse e articolazione per fasce di reddito sono i segnali positivi

Redazione 29/01/2026 15:51

Venti milioni di euro per 20mila famiglie con Isee fino a 40mila euro, click day in primavera e attenzione al ceto medio. È pronto a partire il nuovo Voucher Vesta, il buono regionale per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia”. Ad annunciarlo è un comunicato della Regione Piemonte, nel quale si legge quanto segue: “Nel primo anno di attuazione Vesta ha assegnato 10 milioni di euro a 10mila famiglie piemontesi, portando il sostegno regionale anche a quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dai contributi per la natalità. Un risultato reso possibile da una procedura rapida ed efficace, che ha consentito ai bambini di utilizzare i voucher già dal mese di novembre 2025 ed ai genitori di richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente a partire da marzo di quest’anno”. Il primo click day a cui il comunicato fa riferimento, tuttavia, non è passato sotto silenzio. Al contrario, aveva scatenato numerose polemiche, a partire dalla scelta dell’orario: la procedura era stata aperta allo scoccare della mezzanotte tra il 19 e il 20 settembre 2025, costringendo migliaia di genitori – con figli nella fascia 0-6 anni – a restare svegli fino a tarda notte per poter presentare la domanda. Ma la critica più forte era arrivata subito dopo l’apertura del portale. Il sistema del click day aveva infatti trasformato l’accesso al voucher in una corsa contro il tempo, con la qualità dell’accesso alla rete come unico strumento per arrivare prima degli altri: una coda virtuale, tempi di attesa anche molto lunghi e fondi esauriti in poco più di venti minuti. In pratica, a fare la differenza non era stato il bisogno delle famiglie, bensì la velocità della connessione internet. Un meccanismo che aveva lasciato fuori migliaia di nuclei pur in possesso dei requisiti, alimentando la sensazione di una competizione tra famiglie più che di una reale politica di sostegno. Non mancano, infine, le polemiche sulla rendicontazione, le cui modalità e comunicazioni vengono definite da molti utenti come articolate e poco chiare. Nel comunicato diffuso oggi, comunque, la Regione rivendica con forza la bontà della misura. “Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie" dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone. "Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini e di sostenere concretamente le spese di accesso ai servizi per l’infanzia”. “Vesta ha dimostrato che quando la politica sceglie la semplicità e la concretezza, le famiglie rispondono” dichiarano ancora Cirio e Marrone. “Con questo strumento abbiamo rotto il muro dei vecchi modelli, lenti e farraginosi, e abbiamo dato una risposta immediata a migliaia di genitori che vogliono crescere i propri figli senza essere lasciati soli. Grazie al lavoro portato avanti anche a Bruxelles, le risorse disponibili e il numero dei beneficiari sono stati raddoppiati, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità della misura. Con il click day, previsto per la primavera del 2026, le famiglie piemontesi sostenute da Vesta arriveranno infatti a 30.000. Il nuovo click day resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e confermare l’attenzione verso quelle famiglie del ceto medio che oggi faticano più di tutte a sostenere i costi legati alla nascita e alla crescita dei figli. Con Vesta 2026 andiamo avanti senza esitazioni”, concludono. Il raddoppio delle risorse e l’articolazione per fasce di reddito sono senza dubbio segnali positivi. Resta però aperta la questione di fondo: se il click day, anche nella sua nuova versione, sarà davvero in grado di superare le criticità emerse nel 2025 o se continuerà ad essere una gara a chi ha la connessione migliore. In altre parole, staremo a vedere.