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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=17rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 19:39:14 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Gribaudo e Calderoni: “La Liberazione non si censura. Il fascismo non è un’opinione”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-e-calderoni-la-liberazione-non-si-censura-il-fascismo-non-e-unopinione_119047.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-e-calderoni-la-liberazione-non-si-censura-il-fascismo-non-e-unopinione_119047.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119047/144814.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>In merito a quanto accaduto a Monterosso Grana durante le celebrazioni del 25 aprile e alle successive dichiarazioni di esponenti della destra cuneese, tra cui Claudio Sacchetto, che hanno tentato di minimizzare, esprimiamo profonda preoccupazione.</em></p>
<p><em>La Festa della Liberazione rappresenta uno dei momenti fondativi della nostra Repubblica. &Egrave; il giorno in cui l&rsquo;Italia ha riconquistato libert&agrave;, democrazia e dignit&agrave; dopo la tragedia del fascismo e della guerra. Per questo motivo, ogni tentativo di limitare o censurare simboli, canti e manifestazioni che appartengono a quella memoria collettiva risulta inaccettabile.</em></p>
<p><em>&ldquo;Bella ciao&rdquo; non &egrave; una provocazione: &egrave; un simbolo universalmente riconosciuto della Resistenza e della lotta contro ogni forma di oppressione. Impedirne l&rsquo;esecuzione durante una celebrazione istituzionale significa fraintendere profondamente il senso stesso del 25 aprile.</em></p>
<p><em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il tentativo di relativizzare o depotenziare il giudizio storico sul fascismo. Il fascismo non &egrave; un&rsquo;opinione tra le altre: &egrave; stato un regime che ha negato libert&agrave; fondamentali, perseguitato cittadini, portato il Paese alla guerra e alla rovina. Su questo la storia ha gi&agrave; espresso una condanna definitiva.</em></p>
<p><em>Per questo non pu&ograve; esistere alcuna neutralit&agrave;. Dichiararsi &ldquo;n&eacute; pro n&eacute; anti fascista&rdquo; significa ignorare ci&ograve; che il fascismo &egrave; stato: una negazione della democrazia. Difendere la memoria della Liberazione non &egrave; una scelta ideologica, ma un dovere civico e costituzionale.</em></p>
<p><em>Riteniamo quindi sbagliato e pericoloso ogni tentativo, esplicito o implicito, di riaprire spazi di ambiguit&agrave; su questi temi. La nostra democrazia si fonda anche sulla chiarezza dei valori: antifascismo, libert&agrave;, rispetto dei diritti.</em></p>
<p><em>Il 25 aprile unisce, non divide. E va difeso da ogni strumentalizzazione o lettura riduttiva.</em></p>
<p><strong>Chiara Gribaudo</strong><br><strong>Camera dei Deputati</strong></p>
<p><strong>Mauro Calderoni</strong><br><strong>Consigliere regionale del Partito Democratico &ndash; Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In provincia di Cuneo nei primi tre mesi del 2026 più chiusure di aziende che nuove attività]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-provincia-di-cuneo-nei-primi-tre-mesi-del-2026-piu-chiusure-di-aziende-che-nuove-attivita_119043.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-provincia-di-cuneo-nei-primi-tre-mesi-del-2026-piu-chiusure-di-aziende-che-nuove-attivita_119043.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119043/144804.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei primi tre mesi del 2026 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni registra un saldo &nbsp;negativo &nbsp;di &nbsp;325 &nbsp;imprese &nbsp;con &nbsp;una &nbsp;flessione della struttura imprenditoriale (-0,50%) maggiore rispetto a quella dello stesso periodo del 2025 (-0,35%) e a quella del 2024 (-0,49%).</p>
<p>Il primo trimestre dell&rsquo;esercizio &egrave; storicamente caratterizzato da un saldo negativo, condizionato dalla ciclicit&agrave; stagionale della mortalit&agrave; imprenditoriale. Tale fenomeno riflette la concentrazione delle chiusure di attivit&agrave; sul finire dell&rsquo;anno precedente, le cui risultanze si manifestano all&rsquo;apertura del nuovo esercizio.</p>
<p>Secondo le rilevazioni del Registro Imprese della Camera di commercio di Cuneo, il primo trimestre 2026 si &egrave; chiuso con la nascita di 1.281 imprese in crescita rispetto alle 1.197 dello stesso periodo del 2025. Nello stesso arco temporale, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) sono salite a 1.606, con un incremento di 181 unit&agrave; rispetto all'anno precedente. Il saldo evidenzia pertanto un deficit di 325 unit&agrave;, risultato peggiorativo rispetto a quelli registrati nei primi trimestri del 2025 (-228), 2024 (-317) e 2023 (-231).</p>
<p>La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine marzo 2026 presso il Registro camerale ammonta a 63.967 unit&agrave;, mentre sono 80.219 le localizzazioni (comprensive di unit&agrave; locali; erano 80.491 al primo trimestre 2025).</p>
<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni determina un tasso di crescita del -0,50%. Tale contrazione della base imprenditoriale cuneese appare lievemente pi&ugrave; marcata rispetto al dato regionale (-0,30%) e a quello nazionale, che si mantiene su livelli di sostanziale stabilit&agrave;.</p>
<p>"<em>Il saldo negativo del primo trimestre, pur condizionato dalla stagionalit&agrave;, riflette le incertezze globali e una contrazione del nostro tessuto imprenditoriale superiore alla media regionale e nazionale</em> - dichiara il Presidente Luca Crosetto -. <em>Tuttavia, la crescita delle societ&agrave; di capitali e del terziario avanzato indica che Cuneo sta reagendo attraverso un rafforzamento strutturale e una decisa spinta all'innovazione</em>".</p>
<p>Sotto il profilo delle forme giuridiche, le societ&agrave; di capitali rappresentano l&rsquo;unica componente con saldo positivo (+0,82%). Tale segmento, che incide per il 16,4% sullo stock complessivo delle imprese provinciali, conferma un trend di crescita costante, riflettendo il progressivo rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale cuneese. Risultano invece in contrazione le restanti tipologie: le societ&agrave; &nbsp; &nbsp;di &nbsp; persone flettono &nbsp; dello &nbsp; -0,41%, &nbsp; seguite &nbsp; dalle &nbsp;ditte individuali (-0,87%), che continuano a costituire la forma giuridica prevalente (il 60% del totale). La flessione pi&ugrave; marcata interessa il comparto delle altre forme (cooperative e consorzi) che registra una contrazione dell'-1,15%.</p>
<p>A livello settoriale emerge una debolezza diffusa, con l'unica eccezione rappresentata dal comparto degli altri servizi (+0,72%) - che include trasporti, ICT, attivit&agrave; finanziarie e servizi alle imprese. &nbsp; Per contro, l&rsquo;agricoltura registra la flessione &nbsp; pi&ugrave; critica (-1,51%), seguita da commercio (-1,31%), costruzioni (-0,60%), industria (-0,41%) e turismo (-0,25%).</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dimissioni in Radiologia a Mondovì, Guerra replica a Robaldo: "Al lavoro per arginare il problema"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/dimissioni-in-radiologia-a-mondovi-guerra-replica-a-robaldo-al-lavoro-per-arginare-il-problema_119037.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/dimissioni-in-radiologia-a-mondovi-guerra-replica-a-robaldo-al-lavoro-per-arginare-il-problema_119037.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119037/144795.jpg" title="Giuseppe Guerra" alt="Giuseppe Guerra" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentilissimo Direttore,</em><br><em>in riferimento agli articoli <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html" target="_blank">&ldquo;Mondov&igrave;, Robaldo porta l'ospedale in Consiglio: "Direzione Generale troppo distante"</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-tra-dimissioni-e-criticita-pesa-l-assenza-dell-asl-al-tavolo-istituzionale_118890.html" target="_blank">&ldquo;Sanit&agrave; monregalese tra dimissioni e criticit&agrave;: pesa l'assenza dell'Asl al tavolo istituzionale&rdquo;</a> desidero esprimere alcune considerazioni.</em></p>
<p><em>Lo scorso 23 aprile, alle ore 14.30 si &egrave; tenuta la cosiddetta &ldquo;Rappresentanza dei Sindaci&rdquo;, organo deputato alla valutazione delle attivit&agrave; sia dell&rsquo;Asl CN1 sia dell&rsquo;Azienda ospedaliera S. Croce e Carle. In quell&rsquo;occasione, tutti i Sindaci della Rappresentanza hanno espresso parere positivo all&rsquo;operato dell&rsquo;Asl CN1 (e pertanto del sottoscritto e della sua Direzione) con l&rsquo;unica esclusione del sindaco Robaldo che, senza alcuna motivazione, ha espresso la sua astensione nei confronti sia dell&rsquo;Asl CN1 sia dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle.&nbsp;</em></p>
<p><em>Lo stesso pomeriggio, presso la sede della Provincia &egrave; stata siglata la vendita del padiglione Michelotti tra Asl CN1 e Provincia. Sottolineo che detta azione &egrave; stata attentamente monitorata nel tempo dal sottoscritto e dallo stesso Robaldo e sono soddisfatto del risultato raggiunto. &nbsp;</em></p>
<p><em>Nei giorni immediatamente precedenti, esattamente il 16 aprile, ore 12, presso il Municipio di Mondov&igrave;, il sottoscritto ha incontrato il sindaco Robaldo per illustrargli le strategie messe in atto dall&rsquo;Asl relativamente al &ldquo;problema radiologi&rdquo; (strategie illustrate poche ore prima anche al sindaco di Ceva, Mottinelli).</em></p>
<p><em>L&rsquo;Asl CN1 da subito ha aperto una convenzione mirata con S. Croce e Carle e Asl CN2, contattando anche tutte le altre Aziende Sanitarie del Piemonte per arginare il problema, interpellando le Aziende per l&rsquo;utilizzo delle graduatorie concorsuali aperte. &Egrave; inoltre gi&agrave; stata informata la Cattedra Universitaria di Radiologia di Torino. Domani pomeriggio &egrave; in programma a Mondov&igrave; un ennesimo incontro, questa volta di natura anche sindacale, con i medici radiologi. Il Servizio omologo di Savigliano &egrave; stato coinvolto per un supporto. La situazione &egrave; sotto osservazione e, quando saremo a conoscenza del numero effettivo di radiologi trasferiti, saranno valutate le misure organizzative pi&ugrave; opportune per il mantenimento del servizio.&nbsp;</em></p>
<p><em>Non vedo sinceramente &ldquo;lontananza&rdquo; della Direzione Generale con il sindaco e la Citt&agrave; di Mondov&igrave;. Sarebbe piuttosto utile continuare, come sempre fatto negli ultimi anni, a condividere le strategie pi&ugrave; utili per la soluzione delle criticit&agrave; che possono, di tanto in tanto, presentarsi per ragioni indipendenti dalla volont&agrave; di chi oggi &egrave; chiamato a dirigere l&rsquo;Asl CN1.&nbsp;</em></p>
<p><em>Cordiali saluti.</em></p>
<p><strong>Il Direttore Generale Asl CN1&nbsp;Dr. Giuseppe Guerra</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'allarme Coldiretti al Brennero: “Fiumi di cibo straniero spacciato per Made in Italy"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119034/144792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Dalle cosce di prosciutto alle cagliate per fare la mozzarella, ogni giorno passano dal Brennero migliaia di tonnellate di prodotti alimentari stranieri che, in assenza di adeguata trasparenza, alimentano inganni commerciali, rischi sanitari e danni economici alle imprese agricole, schiacciando prezzi, redditi e margini di export, in un momento peraltro gi&agrave; difficile a causa dei rincari dei costi legati alla guerra in Iran</em>". &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato dai diecimila agricoltori della Coldiretti giunti al Brennero da tutte le regioni italiane insieme al Presidente Ettore Prandini, al Segretario generale Vincenzo Gesmundo. Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale Enrico Nada e al Direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Un prodotto simbolo sono le cagliate. Ne arrivano in Italia 150mila tonnellate, di cui il 90% proprio dal Brennero, secondo un&rsquo;analisi del Centro Studi Divulga su dati del Ministero della Salute. Sono usate come semilavorato per produrre mozzarelle, burrate e altri formaggi a pasta filata, spesso venduti successivamente come "Made in Italy&rdquo;. Dal valico altoatesino transita anche tra il 75 e l&rsquo;80% del latte liquido acquistato dalle imprese italiane del settore agroalimentare, della logistica e del commercio. Si tratta di 1,1 milioni di tonnellate che alimentano caseifici e industrie lattiero-casearie per yogurt, formaggi e burro.</p>
<p>Ma ci sono anche i prosciutti freschi (560mila tonnellate), base per prosciutti magari a denominazione di origine Igp i cui disciplinari non prevedono limitazioni geografiche sulla provenienza dei maiali.</p>
<p>Ma il problema riguarda un po&rsquo; tutti i prodotti che sono abitualmente presenti sulle tavole degli italiani. Soprattutto dai porti arrivano i quasi 6 milioni di tonnellate, ad esempio, di grano tenero straniero usati per fare pane e biscotti, mentre 2,9 milioni di tonnellate di grano duro, compreso quello canadese al glifosato, finiscono nella produzione di pasta secca, simbolo della Dieta mediterranea esportata nel mondo. Le patate seguono a ruota: 857mila tonnellate di kg fresche pi&ugrave; 337mila congelate, per un totale di 1,91 milioni, pronte per pur&egrave;, fritti e piatti tradizionali. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva tocca le 615mila tonnellate, il pomodoro trasformato (256mila tonnellate) d&agrave; corpo a sughi pronti e conserve vendute all&rsquo;estero come italiane, mentre i calamari (67mila tonnellate) riforniscono ristoranti e supermercati per fritture e zuppe di pesce.</p>
<p>La difesa del lavoro delle imprese agricole passa dunque in primis dall&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e dalla riforma dell&rsquo;attuale codice doganale, che consente autentici inganni commerciali grazie alla regola dell&rsquo;&ldquo;ultima trasformazione sostanziale&rdquo;. Nonostante i progressi ottenuti grazie alle battaglie sulla trasparenza condotte in questi anni dalla Coldiretti, una parte significativa della spesa resta ancora anonima: pane, biscotti, prodotti derivati dai cereali, legumi in scatola, preparazioni gastronomiche, surgelati (esclusi i prodotti ittici) come frutta, verdura e piatti pronti, e piatti nei men&ugrave; al ristorante, ovoprodotti, sughi complessi, succhi, marmellate, patatine, sottoli, zucchero, gelati, oli vegetali e numerosi alimenti multi ingrediente non riportano ancora l&rsquo;origine in etichetta. Una zona d&rsquo;ombra che continua a favorire inganni nei confronti dei consumatori. Per questo Coldiretti chiede una legge europea che renda obbligatoria l&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari commercializzati nell&rsquo;Unione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cathy La Torre sul caso di Monterosso Grana: "Divisivo è chi ha ancora difficoltà a stare dalla parte giusta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-sul-caso-di-monterosso-grana-divisivo-e-chi-ha-ancora-difficolta-a-stare-dalla-parte-giusta_119019.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-sul-caso-di-monterosso-grana-divisivo-e-chi-ha-ancora-difficolta-a-stare-dalla-parte-giusta_119019.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119019/144763.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo nel 2026 e un sindaco impedisce ai bambini di cantare Bella Ciao il 25 aprile. No, non &egrave; uno scherzo</em>&rdquo;. Lo ha scritto sui suoi canali social Cathy La Torre, avvocata e attivista che <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html" target="_blank">venerd&igrave; sera ha tenuto a Cuneo l&rsquo;orazione ufficiale</a> nell&rsquo;ambito delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Celebrazioni che il giorno successivo, il 25 aprile, a <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html" target="_blank">Monterosso Grana sono diventate un caso</a>, a causa dell&rsquo;invito rivolto dal sindaco Stefano Isaia ai bambini della quinta elementare della Scuola di Valle, ai quali &egrave; stato consigliato di non cantare &ldquo;Bella Ciao&rdquo; in quanto ritenuta &ldquo;divisiva&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119019/small_144764.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Quei bambini</em> - scrive La Torre - <em>avevano lavorato nei giorni precedenti proprio sui canti della Resistenza. Le maestre li avevano preparati. E poi, davanti al cippo dei Caduti, &egrave; arrivato il &lsquo;suggerimento&rsquo; del sindaco: silenzio. Una canzone cantata dai partigiani che hanno liberato questo Paese dal fascismo &egrave; &lsquo;divisiva&rsquo;. Bella Ciao viene usata in tutto il mondo come canto di pace, libert&agrave; e liberazione dagli oppressori ma evidentemente a Monterosso Grana questo crea imbarazzo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le insegnanti</em> - prosegue l&rsquo;avvocata e attivista - <em>hanno parlato di un atto di &lsquo;censura&rsquo;, sottolineando il valore didattico e storico del brano all'interno del percorso sulla Costituzione. Anche la dirigente scolastica ha espresso una posizione critica, ribadendo che escludere Bella Ciao proprio nel giorno della Liberazione contraddice i principi di espressione e democrazia. Hanno ragione loro. Mille volte. Non &egrave; &lsquo;divisiva&rsquo; Bella Ciao. &Egrave; divisivo chi ancora oggi, 81 anni dopo, ha ancora difficolt&agrave; a stare dalla parte giusta della storia. E lo fa togliendo la voce ai bambini.</em><br><em>Vergogna</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Made in Italy, Coldiretti Cuneo: "Diecimila agricoltori al Brennero per modificare il codice doganale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/144756.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nell&rsquo;attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l&rsquo;effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed &egrave; complicato anche l&rsquo;approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. &Egrave; l&rsquo;analisi della Coldiretti al Brennero in occasione della mobilitazione di diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d&rsquo;Italia, insieme al Presidente&nbsp;Ettore Prandini, al Segretario generale&nbsp;Vincenzo Gesmundo.&nbsp;Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale&nbsp;Enrico Nada&nbsp;e al Direttore&nbsp;Francesco Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Con il Brennero</em> &ndash; dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non pi&ugrave; rinviabile. Al centro c&rsquo;&egrave; la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l&rsquo;origine che &egrave; da sempre una priorit&agrave; sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera. Il cibo &egrave; una componente strategica della sicurezza nazionale e il tema dell&rsquo;origine incide direttamente sulla sovranit&agrave; economica del Paese. Difendere il valore della produzione agricola &ndash; </em>prosegue<em> - significa quindi tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. In questo quadro si inserisce anche il tema della pace. I conflitti in corso stanno gi&agrave; producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d&rsquo;acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumator</em>i &ndash; conclude &ndash; <em>La stabilit&agrave; internazionale &egrave; una condizione indispensabile per difendere la sovranit&agrave; alimentare ed economica: dire no alla guerra &egrave; una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese</em>&rdquo;.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/small_144757.jpg"></p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed &egrave; proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi </em>&ndash; spiega il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;&ndash; <em>Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non pu&ograve; pi&ugrave; essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l&rsquo;immagine del vero Made in Italy. Per questo &egrave; fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equit&agrave; lungo tutta la catena del valore, dando stabilit&agrave; alle imprese agricole e costruendo un rapporto pi&ugrave; equilibrato con il mondo della trasformazione. Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino la materia prima agricola e consentano di redistribuire correttamente il valore. Per questo chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilit&agrave; di definire con chiarezza l&rsquo;origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l&rsquo;industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera. Gioved&igrave; a Roma porteremo queste richieste direttamente al Commissario europeo alla Salute, Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi, perch&eacute; si arrivi a decisioni concrete e non pi&ugrave; rinviabili</em>&rdquo;, conclude Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">La mobilitazione &egrave; sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bella Ciao "censurata" a Monterosso Grana, AVS: "Sindaco non all'altezza del suo ruolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bella-ciao-censurata-a-monterosso-grana-avs-sindaco-non-all-altezza-del-suo-ruolo_119010.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bella-ciao-censurata-a-monterosso-grana-avs-sindaco-non-all-altezza-del-suo-ruolo_119010.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119010/144737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto agli studenti e studentesse di Monterosso Grana, ai quali &egrave; stato &ldquo;suggerito&rdquo; dal Sindaco di non cantare Bella ciao in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.</em></p>
<p><em>Le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole rappresentano il futuro della nostra democrazia e della memoria della Resistenza contro il nazifascismo. Limitare il loro slancio, la loro partecipazione e la loro voce &egrave; un fatto di estrema gravit&agrave;. Proprio dalle istituzioni dovrebbe arrivare un messaggio chiaro e inequivocabile: la storia non si riscrive, e la memoria collettiva va coltivata, custodita e trasmessa con responsabilit&agrave;.</em></p>
<p><em>Ci&ograve; che si tramanda alle nuove generazioni non &egrave; soltanto il racconto dei fatti, ma l&rsquo;insieme dei valori che quei fatti rappresentano: libert&agrave;, giustizia, partecipazione, democrazia. Bella ciao &egrave; un canto di liberazione e di speranza, un simbolo condiviso che attraversa generazioni e confini. Sottrarlo a studenti e studentesse significa privarli di un momento di consapevolezza e di espressione collettiva.</em></p>
<p><em>Riteniamo inaccettabile il tentativo del Sindaco di Monterosso Grana di ridimensionare l&rsquo;accaduto sostenendo che non si sia trattato di un divieto, ma di un semplice &ldquo;suggerimento&rdquo;. Come se il suo ruolo istituzionale fosse una giacchetta da mettere e togliere a seconda che faccia comodo o meno assumersi la responsabilit&agrave; che da esso deriva. Eh no, signor Sindaco, non nasconda la mano dopo aver tirato il sasso. Lei non si &egrave; mostrato all'altezza del suo ruolo e della nostra storia, e ai giovani e alle giovani a cui &egrave; stato "chiesto" di non cantare dopo settimane di prove questo &egrave; chiarissimo.</em></p>
<p><em>A loro vogliamo invece dire con riconoscenza e fiducia di continuare a cantare, a studiare, a partecipare. La memoria della Resistenza vive anche attraverso la vostra voce, il nostro patrimonio pi&ugrave; grande che nessuno ha il diritto di mettere a tacere.</em></p>
<p><strong>Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 7 maggio sciopero contro la riforma degli istituti tecnici: "Un vero e proprio ridimensionamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119003/144727.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola abbiamo partecipato anche a Cuneo al presidio davanti all&rsquo;Ufficio scolastico territoriale, organizzato marted&igrave; 21 aprile dalla Rete cuneese istituti tecnici, contro l&rsquo;ultima riforma del ministero Valditara. Una riforma, quella dei tecnici, che si pone in piena continuit&agrave; con il modello 4+2 per i professionali e in generale con il progetto di una scuola al servizio delle imprese, invero ampiamente condiviso con i Governi precedenti, compresi quelli di centro-sinistra.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>La riforma degli istituti tecnici rappresenta un vero e proprio ridimensionamento strutturale della formazione tecnica pubblica: meno ore, accorpamenti forzati di discipline fondamentali, tagli al monte ore del quinto anno, perdita di qualit&agrave; didattica e laboratoriale. Una trasformazione che colpisce in primo luogo studentesse e studenti, comprimendo gli spazi di apprendimento e impoverendo i saperi; ma pesanti si annunciano le ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, sui docenti ma anche sugli ATA (come emerso nell&rsquo;incontro al provveditorato).</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola crediamo sia urgente mobilitare tutto il mondo della scuola. Abbiamo proposto l&rsquo;adozione nei Collegi dei Docenti di una delibera formale per chiedere al Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito il rinvio di almeno un anno dell&rsquo;applicazione della riforma.&nbsp;</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ma soprattutto, rilanciamo la proposta di uno sciopero della scuola per gioved&igrave; 7 maggio, in collaborazione con l&rsquo;organizzazione studentesca OSA. Riteniamo indispensabile rafforzare l&rsquo;alleanza tra lavoratori e studenti, per rigettare un modello di scuola votato agli interessi dei privati e funzionale al processo di militarizzazione in corso nella nostra societ&agrave;. Riteniamo indispensabile mobilitarsi immediatamente nelle forme pi&ugrave; incisive, stimolando l&rsquo;adesione pi&ugrave; larga possibile delle lavoratrici e dei lavoratori.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>No alla riforma degli istituti tecnici! Per una nuova scuola pubblica, in una nuova societ&agrave;!</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Cuneo, 27 aprile 2026</strong></div>
<div><strong>USB Scuola Piemonte</strong></div>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Robaldo porta l'ospedale in Consiglio: "Direzione Generale troppo distante"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118996/144699.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coincider&agrave; con la seduta di mercoled&igrave; 29 aprile il preciso istante in cui il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, riferir&agrave; ufficialmente al Consiglio comunale sulla situazione dell&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;. Un passaggio che il primo cittadino definisce <em>&ldquo;necessario&rdquo;</em>, non solo per aggiornare l&rsquo;assemblea cittadina, ma anche per delineare le azioni che i sindaci del Distretto sanitario Cebano-Monregalese intendono mettere in campo.</p>
<p><em>&ldquo;Credo che la seduta di mercoled&igrave; sia il momento giusto per informare il Consiglio Comunale di quanto sta avvenendo nel nostro ospedale</em> &ndash; dichiara Robaldo &ndash;<em>. Sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per evidenziare quanto verr&agrave; messo in campo dai sindaci del territorio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il primo cittadino rivendica con fermezza il ruolo degli enti locali nella gestione delle tematiche sanitarie, sottolineando come, nonostante le competenze formali, i Comuni continueranno a far sentire la propria voce sia sulla sanit&agrave; ospedaliera sia su quella territoriale.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; ulteriormente tollerabile la distanza che questa Direzione Generale ha voluto interporre con le comunit&agrave; </em>&ndash; afferma &ndash;<em>, quasi che cittadini e amministratori fossero considerati solo dei rompiscatole&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole dure, che riflettono un livello di preoccupazione ormai elevato tra gli amministratori locali. Proprio per questo, Robaldo auspica che il tema possa diventare terreno di collaborazione trasversale tra tutte le forze politiche.</p>
<p><em>&ldquo;I gruppi consiliari potranno farsi un&rsquo;idea del livello di allarme cui siamo giunti. Il mio auspicio &egrave; che su questo tema si lavori insieme, senza distinzione di appartenenza&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel frattempo, il sindaco si dice disponibile ad accogliere la richiesta di confronto avanzata da Forza Italia per bocca del portavoce Giampiero Caramello, auspicando un incontro con tutte le componenti politiche del territorio. Un segnale di apertura, che punta a costruire una posizione condivisa in difesa dell&rsquo;ospedale e dei servizi sanitari locali.</p>
<p>Al centro, resta la necessit&agrave; &ndash; ribadita con forza &ndash; che medici, operatori e personale del &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo; percepiscano il sostegno concreto della comunit&agrave; monregalese, in un frangente considerato estremamente cruciale per il futuro della sanit&agrave; del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Sporcizia e danneggiamenti, il monumento dei giardini Fresia non fa più onore ai caduti?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/144696.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Domenica ventisei aprile mia mamma, orfana di guerra, ha espresso il desiderio di andare a visitare il monumento dei caduti della seconda guerra mondiale, ai giardini Fresia a Cuneo per leggervi il nome di suo padre e di mio nonno&rdquo;</em>. Comincia cos&igrave; la lettera che un lettore della nostra testata, <strong>Francesco Nofilo</strong>, ha inviato per sollecitare un intervento a tutela del monumento ai caduti.</p>
<p>Edificato nel 1922, il monumento &egrave; sormontato da una scultura in bronzo di <strong>Giovan Battista Alloati</strong> che nel 1932 venne fusa per scopi bellici. Nel dopoguerra una nuova copia venne ricollocata al suo posto, insieme a una nuova incisione sul basamento che oltre ai nomi di 250 caduti della Grande Guerra riporta quelli di 482 caduti della seconda guerra mondiale e, negli spazi laterali dei due cubi, di 35 deportati e internati, 39 civili e 90 partigiani.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144758.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>
<p><em>&ldquo;Un monumento posto a testimonianza dell&rsquo;estremo sacrificio di uomini, ragazzi, soldati caduti nell'adempimento del loro dovere, chiamati in difesa della Patria.</em> - ricorda il lettore -<em> Termini e valori che al giorno d&rsquo;oggi hanno perso quel significato intrinseco di onore e valore, che comunque sempre dovrebbe avere&rdquo;</em>. Il monumento, aggiunge, &egrave; stato da lui <em>&ldquo;trovato sporco di guano di uccelli, con una rottura laterale dalla parte di dietro, del pannello di sinistra, i nomi dei soldati che si leggono a fatica, ormai sbiaditi, come sbiadito mi sembra sia il ricordo del loro sacrificio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il contesto non &egrave; migliore, aggiunge l&rsquo;autore della missiva: <em>&ldquo;Le aiuole trasandate, ragazzini che bevono birra e lasciano le bottiglie buttate per terra, che sputano, come ormai sembra essere di moda fare, che ti guardano con sfida quando li redarguisci. Insomma, mi chiedo come, una citt&agrave; medaglia d'oro alla resistenza come &egrave; Cuneo, permetta una conservazione cos&igrave; vergognosa di un monumento ai suoi soldati caduti&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144759.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>
<p>Si era tornati a parlarne non pi&ugrave; tardi di due settimane fa, quando in municipio &egrave; stato presentato l&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ecco-loasi-urbana-dei-giardini-fresia-piu-alberi-e-un-orto-botanico-con-un-nuovo-belvedere_118112.html" target="_blank">intervento di riqualificazione dei giardini Fresia</a>. A una suggestione del presidente di Pro Natura <strong>Domenico Sanino</strong>, in merito a una possibile ricollocazione del monumento, ha replicato la progettista <strong>Roberta Filippini</strong> ricordando che si tratta di un bene vincolato, oltre che di un pezzo di memoria storica: <em>&ldquo;Il monumento lo abbiamo studiato molto, da vincolo della Soprintendenza rimarr&agrave; l&igrave;. Crediamo sia importante mantenerlo per la citt&agrave;, anche perch&eacute; crea una scenografia&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il monumento fa parte della storia di questi giardini&rdquo;</em> ha aggiunto il presidente del memoriale della Divisione Cuneense <strong>Aldo Meinero</strong>, sollecitandone un restauro: <em>&ldquo;Da anni chiediamo che venga restaurato e pulito, quantomeno nei nomi. Se vogliamo parlare di memoria dovremmo ripartire da questo pezzo di storia che lega la citt&agrave; di Cuneo&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144760.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Sacchetto: “La polemica intorno a Bella Ciao è del tutto fuori luogo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118986/144676.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>&ldquo;<em>Leonardo Sciascia diceva che il pi&ugrave; bell&rsquo;esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere &egrave; quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non &egrave;. Le perle che ci sono state regalate in questo ottantunesimo anniversario della cacciata della feccia nazifascista rendono empiricamente attuale la riflessione del grande scrittore siciliano. L&rsquo;ennesima contestazione della Brigata ebraica nel corteo milanese, il ferimento di esponenti radicali, l&rsquo;allontanamento di partecipanti con bandiere ucraine e di simpatizzanti dei partiti di centrodestra la dicono lunga sul concetto di democrazia che ha buona parte della sinistra</em>&rdquo;, sottolinea il consigliere Regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Non &egrave; mancata una polemica anche in Provincia di Cuneo dove, a Monterosso Grana, il sindaco Stefano Isaia, esponente di Fratelli d&rsquo;Italia, dopo avere organizzato e rilanciato le celebrazioni della Liberazione ed avere avviato nei mesi scorsi le procedure per ottenere la Medaglia al valore per il suo Comune nella lotta di Liberazione, &egrave; stato oggetto di contestazioni da parte di esponenti politici a seguito della scelta, maturata con la sua Amministrazione, di soprassedere all&rsquo;esecuzione di Bella ciao dopo che il giorno prima la stessa era stata strumentalizzata dalle opposizioni in Parlamento in chiave politica.</p>
<p>&ldquo;<em>La polemica che sta montando in queste ore &egrave; del tutto fuori luogo</em> &ndash; sottolinea Sacchetto &ndash; <em>in quanto il sindaco Isaia ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione e, con ricerche storiche, sta lavorando per ottenere il riconoscimento dallo Stato del ruolo avuto da Monterosso nella lotta per la Liberazione. Del tutto ingenerose le patenti di democrazia che esponenti delle sinistre vogliono dare in modo del tutto arbitrario. La verit&agrave; storica &egrave; che fascisti e comunisti erano e sempre saranno due facce della stessa medaglia: intolleranti sempre e comunque a chiunque non la pensi come loro. Quindi credo che ancora oggi a 81 anni di distanza dobbiamo essere grati ai nostri antenati cattolici, liberali, socialisti, monarchici, repubblicani, azionisti, militari, sacerdoti, semplici cittadini e americani per averci liberato dai nazifascisti prima e per avere impedito che i comunisti diventassero maggioranza in seguito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Basta il trasferimento di pochi medici per avere timori sull'operatività dei reparti. Una sanità fragile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118983/144673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio Direttore,</em><br><em>&egrave; di pubblico dominio la notizia della prossima fuoriuscita di diversi radiologi - tra cui il Primario del Reparto - dagli Ospedali di Mondov&igrave; e Ceva. </em><em>I giornali locali parlano di una polemica tra i Sindaci ed il Direttore dell&rsquo;ASL Cuneo 1 su un possibile difetto di comunicazione circa questa notizia. </em><em>Lasciamo ai cittadini ogni commento sull&rsquo;accaduto; ci&ograve; che a noi preme &egrave; piuttosto la sostanza, cio&egrave; i possibili disservizi che questa perdita di personale medico potr&agrave; determinare nel giro di pochi mesi, se non vi saranno interventi immediati.</em></p>
<p><em>Interventi peraltro annunciati - come si legge sui media locali - ma che devono trovare pronta attuazione se si vuole evitare che a pagare le conseguenze di quanto sta accadendo siano i cittadini che dovranno recarsi in Ospedale.</em></p>
<p><em>Non ci si pu&ograve;, tuttavia, non interrogare - e con amarezza - su una questione: la fragilit&agrave; della nostra struttura sanitaria. </em><em>Basta l&rsquo;intenzione di pochi medici di voler cambiare - del tutto legittimamente, sia chiaro - la propria sede di lavoro perch&eacute; sorgano timori sull&rsquo;operativit&agrave; dei reparti ospedalieri.</em></p>
<p><em>Timori manifestati innanzitutto dagli amministratori locali e dunque non certo voci incontrollate fomentate da chiss&agrave; chi in modo strumentale.</em><br><em>Tutto questo stride con gli annunci piuttosto roboanti di potenziamento del servizio sanitario a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. </em><em>Ci chiediamo: le scelte strategiche della Regione sono andate nella giusta direzione?</em></p>
<p><em>Pur consapevoli della penuria generalizzata di personale medico, ci domandiamo se non fosse realmente possibile percorrere altre strade. </em><em>Abbiamo visto investimenti significativi sulla struttura: l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; costato - secondo quanto riportano i giornali locali - 2,3 milioni di euro. </em><em>Ma, se poi manca il personale - come dimostra la vicenda dei radiologi - come possono funzionare queste strutture? </em><em>Chiediamo quindi un deciso cambio di rotta, con la definizione di nuove priorit&agrave; strategiche per il futuro e l&rsquo;adozione delle misure necessarie per superare le criticit&agrave; contingenti.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, con specifico riferimento all&rsquo;Ospedale di Ceva, mettiamo in evidenza la necessit&agrave; di scelte che salvaguardino e potenzino il ruolo dello stesso per la gestione delle emergenze.</em></p>
<p><strong>Co.Di.Ce.</strong><br><strong>Comitato Ospedale Ceva</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Il 25 aprile è ormai uno scontro continuo e crescente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-25-aprile-e-ormai-uno-scontro-continuo-e-crescente_118982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-25-aprile-e-ormai-uno-scontro-continuo-e-crescente_118982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118982/144672.jpg" title="Paolo Chiarenza" alt="Paolo Chiarenza" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Egregio direttore,</em></div>
<div><em>il 25 aprile &egrave; ormai uno scontro continuo e crescente di tutti contro tutti,&nbsp; fino a quando sar&agrave; accettabile? Non riguarda solo la lotta contro il&nbsp; fascismo e il governo Meloni. Vi siete accorti che ogni occasione &egrave; buona per creare tensioni, alimentare odio e divisioni, scatenare violenze e contestazioni? &Egrave; l&rsquo;intero schieramento antifascista che si rivolta contro il sistema democratico legalmente vigente, &egrave; il comunismo che si rinnova e si scatena con l&rsquo;obiettivo del potere. Lo dico da anziano uomo politico: oggi il 25 aprile infiamma le piazze di tutta Italia. Svettano i seminatori di&nbsp; odio e di divisione tra gli italiani.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>In questi anni molte cose sono cambiate, ma malgrado le conquiste democratiche e liberali lo cose sono cambiate in peggio. E non &egrave; certo colpa di nostalgie per Mussolini e il fascismo. L&rsquo;antisemitismo &egrave; scatenato, guarda caso, proprio da quella sinistra che sempre si mobilitava contro la destra &ndash; sen. Liliana Segre in testa &ndash; per ogni pur legittima critica alla politica dello Stato di Israele e la sua perenne barriera nei nostri confronti. In nome di un pretestuoso antifascismo ora neanche riescono a stare insieme. L&rsquo;inno ufficiale del 25 aprile, che vogliono festa nazionale, non &egrave; quello di Mameli, ma quello imposto di &ldquo;Bella ciao&rdquo;, di storica matrice comunista, per aggregare, proprio come fu durante la Resistenza, il richiamo di &ldquo;Bandiera rossa&rdquo; alla guerra partigiana stalinista.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Le manifestazioni pubbliche che dovrebbero celebrare la libert&agrave; contro ogni repressione e totalitarismo, vedono bruciare le bandiere ucraine, sindaci di centrodestra contestati, cartelli e targhe in memoria della tragedia delle Foibe divelti e imbrattati, la ben nota &ldquo;Brigata ebraica&rdquo; aggredita e scacciata dai cortei.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Su tutto primeggia l&rsquo;ignoranza storica della nuova generazione: i giovani insegnanti, i giovani studenti, hanno l&rsquo;ebbrezza dell&rsquo;entusiasmo, ma &egrave; altrettanto vera la constatazione del noto intellettuale e scrittore Ennio Flaiano, secondo cui &ldquo;i giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui&rdquo;. Questa amara, inoppugnabile constatazione fa dire che c&rsquo;&egrave; nei giovani di oggi un anticonformismo che per&ograve; si allinea &ndash; piatto piatto &ndash; sulle idee comuni dominanti della sinistra, nel momento attrattive: idee che diventano forza, alternativa di apparente verit&agrave;, come gi&agrave; accaduto in passato. Niente di ci&ograve; che si dice nei loro paraggi e nelle situazioni dove dilaga il canto di &ldquo;Bella ciao&rdquo;, che vuole istruire e unire&nbsp; all&rsquo;insegna dell&rsquo;antifascismo al potere, contribuisce a risolvere i maggiori problemi nazionali.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Il 25 aprile non pu&ograve; essere festa per tanti italiani che vogliono un&rsquo;Italia unita e pacificata. Il fascismo &egrave; finito il 25 aprile 1945 ed &egrave; ormai passato al giudizio della Storia. Nessuno dopo 80 anni pu&ograve; essere fascista. Gli italiani hanno voltato da tempo pagina politica e costituzionale. Non c&rsquo;&egrave; nessuno che non voglia il sistema della democrazia e della libert&agrave;, che voglia ritornare ad un regime di partito unico.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>L&rsquo;antifascismo anacronistico, fazioso, volgare e strumentale oggi praticato con sempre maggiore insistenza e virulenza, aggravato dal &ldquo;pensiero unico&rdquo; del politicamente corretto anch&rsquo;esso imposto dalla sinistra ideologica, &egrave; un alibi contro la Destra, &egrave; uno strumento per unificare e dare forza e pretesti allo schieramento &ldquo;progressista&rdquo;.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>&Egrave; il pensiero della gente comune avere una ricorrenza da celebrare&nbsp; che con la memoria vada oltre i perenni rancori, gli odi e le divisioni, frutto dell&rsquo;egemonia culturale marxista che ha impedito finora all&rsquo;Italia di avere una memoria collettiva.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ringrazio per l&rsquo;attenzione, distintamente.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Paolo Chiarenza&nbsp;</strong></div>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Gribaudo: "Bella Ciao non è divisiva per chi crede nella democrazia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-bella-ciao-non-e-divisiva-per-chi-crede-nella-democrazia_118966.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-bella-ciao-non-e-divisiva-per-chi-crede-nella-democrazia_118966.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118966/144604.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p>&ldquo;<em>Bella ciao, come il 25 aprile, &egrave; divisiva per una determinata parte politica e ideologica che ci riporta al periodo peggiore della nostra storia. Non di certo per chi crede nella democrazia e nei valori della Resistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando le <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html" target="_blank">parole</a> del sindaco di Monterosso Grana, nel cuneese, che nel giorno della Festa della Liberazione ha invitato i bambini delle Elementari a non cantare Bella Ciao perch&eacute; divisiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Il sindaco ha anche fatto riferimento alla nostra scelta di cantare quelle strofe in Parlamento come scusa per censurarle: avrebbe dovuto informarsi meglio, visto che lo abbiamo fatto contro l&rsquo;approvazione di un decreto legge anticostituzionale. Forse non sa che Bella ciao viene usata in tutto il mondo come canto di pace, libert&agrave; e liberazione dagli oppressori?</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Gli unici danni sono stati fatti nei confronti di quei bambini e bambine e delle loro insegnanti, che domani a scuola dovranno spiegare loro questa situazione imbarazzante, antistorica, diseducativa</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>La mia solidariet&agrave; va alle maestre che si adoperano per insegnare quei valori, che appartengono anche al nostro territorio medaglia d&rsquo;oro della Resistenza, pur avendo a che fare con un amministratore ideologico che prima di interrompere un momento di memoria collettiva forse dovrebbe ristudiare un po&rsquo; i fondamenti della Storia del nostro cuneese</em>&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 18:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Fatti che non dovrebbero accadere in una festa che è dedicata ad ogni tipo di libertà"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fatti-che-non-dovrebbero-accadere-in-una-festa-che-e-dedicata-ad-ogni-tipo-di-liberta_118962.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fatti-che-non-dovrebbero-accadere-in-una-festa-che-e-dedicata-ad-ogni-tipo-di-liberta_118962.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118962/144601.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo il resoconto delle celebrazioni del 25 aprile a Monterosso Grana, finite al centro delle<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html"> polemiche</a>, da parte di uno dei presenti, Dario Malabocchia, figlio di partigiano.</p>
<p><em>Sabato 25 aprile si &egrave; celebrata, a Monterosso Grana, la ricorrenza dell&rsquo;ottantunesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal regime fascista, alla quale erano presenti i sindaci di Monterosso Grana Stefano Isaia, quello di Pradleves Ivano Giordano, i Carabinieri, una rappresentanza degli Alpini, i gonfaloni dei due comuni ed alcuni parenti dei partigiani che avevano combattuto in Valle Grana.</em></p>
<p><em>Intenso il programma, che prevedeva l&rsquo;inizio della manifestazione alle ore 10,30, con l&rsquo;alza bandiera e l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;inno degli italiani, seguito dalla lettura da parte dei bambini della quinta classe della Scuola di Valle di alcune frasi relative alla Costituzione, tratte dal libro &ldquo;Lo zaino del partigiano&rdquo;, letto a scuola nei giorni precedenti e la consegna della Costituzione a due diciottenni.&nbsp;</em></p>
<p><em>A seguire i giovani suonatori di valle hanno eseguito alcuni brani con i &ldquo;semitun&rdquo;, dopodich&eacute; vi &egrave; stata la santa messa, celebrata da Don Roberto Mondino.</em></p>
<p><em>Folta la partecipazione di pubblico, che ha contribuito alla riuscita della bella celebrazione, che ogni anno richiama pi&ugrave; persone.</em></p>
<p><em>Peccato solo per la polemica giustamente sollevata dalle maestre poco dopo la conclusione, quando si &egrave; venuto a sapere dai media che il canto &ldquo;Bella Ciao&rdquo;, provato e riprovato a scuola dai ragazzi, non &egrave; stato eseguito su &ldquo;suggerimento&rdquo; del sindaco Isaia. Questi fatti non dovrebbero accadere in una manifestazione dedicata alla Liberazione, che non implica solamente una festa nazionale, ma anche qualsiasi altro tipo di libert&agrave;.</em></p>
<p><strong>Dario Malabocchia</strong></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lapide in memoria di partigiani incendiata a Torino, Gribaudo: "L’unica cura è la memoria"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lapide-in-memoria-di-partigiani-incendiata-a-torino-gribaudo-lunica-cura-e-la-memoria_118961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lapide-in-memoria-di-partigiani-incendiata-a-torino-gribaudo-lunica-cura-e-la-memoria_118961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118961/144600.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Andare a incendiare nella notte una targa commemorativa di partigiani, dopo il 25 aprile, &egrave; un gesto che pu&ograve; essere definito in un solo modo: fascismo. Ogni anno si ripetono gli stessi vili gesti e ogni anno ribadiamo che non ci intimoriscono. La festa della Liberazione ci serve anche a ricordare che di fronte a queste ideologie l&rsquo;unica cura &egrave; la memoria che diventa azione</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando il vandalismo della lapide per i caduti partigiani in largo Montebello, a Torino.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 14:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio (Lega): "Se confermato, episodio molto grave al Cpr di Gjader"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-lega-se-confermato-episodio-molto-grave-al-cpr-di-gjader_118957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-lega-se-confermato-episodio-molto-grave-al-cpr-di-gjader_118957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118957/144589.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>Se fossero confermati i fatti riportati dalla stampa sulla visita del Pd al Cpr di Gjader, saremmo davanti a una vicenda molto grave e politicamente inquietante. Secondo la ricostruzione pubblicata, durante l&rsquo;accesso alla struttura alcuni esponenti dem avrebbero fornito indicazioni ai trattenuti per alimentare ricorsi strumentali e ostacolare l&rsquo;azione dello Stato. Vanno chiarite subito modalit&agrave; e responsabilit&agrave;, perch&eacute; nessuno pu&ograve; usare questi centri per piegarne le regole a fini politici. Il rispetto delle regole viene prima di ogni bandiera politica, e se davvero qualcuno ha tenuto questi comportamenti, si trattaterebbe di un episodio che merita la massima trasparenza</em>".</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le casette dell’acqua piacciono ancora: si va verso il rinnovo della convenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-casette-dellacqua-piacciono-ancora-si-va-verso-il-rinnovo-della-convenzione_118956.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-casette-dellacqua-piacciono-ancora-si-va-verso-il-rinnovo-della-convenzione_118956.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/144586.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il contratto con il gestore &egrave; in scadenza, ma il rischio che Cuneo perda le sue casette dell&rsquo;acqua pare essere scongiurato. Allo stato, va detto, nulla &egrave; ancora certo: il Comune e Pier H20, l&rsquo;azienda che dal 2012 gestisce il servizio, devono rinnovare la concessione. Dalle interlocuzioni, pare comunque che la societ&agrave; non intenda abbandonare gli affezionati dell&rsquo;acqua <em>plastic free</em>.</p>
<p>Sono otto le casette posizionate in base all&rsquo;accordo vigente che ne autorizzava fino a dieci. Quattro sorgono sull&rsquo;altipiano: in piazza Martiri di fianco allo sferisterio, nel quartiere San Paolo, in viale Angeli e a San Rocco Castagnaretta. Altre quattro si trovano in frazione: a Madonna dell&rsquo;Olmo, Confreria, Spinetta e Borgo San Giuseppe. Il comitato di quartiere Donatello aveva anche individuato un&rsquo;area per il posizionamento di un&rsquo;ulteriore casetta, ma per motivi di carattere economico non si &egrave; ritenuto di installarla.</p>
<p>Un anno fa l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente&nbsp;<strong>Gianfranco Demichelis</strong> aveva paventato il rischio di una possibile rimozione anche di quelle esistenti: <em>&ldquo;Oggi molti montano l&rsquo;impianto di filtrazione nelle proprie residenze&rdquo;</em> aveva detto, menzionando il fatto che <em>&ldquo;le otto casette ad oggi lavorano al 50% della loro potenzialit&agrave;&rdquo;</em>. Come si &egrave; detto, comunque, la via del rinnovo sembra praticabile.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/small_144587.jpg" alt="Le casette dell'acqua a Cuneo"></p>
<p>A sollecitare l&rsquo;amministrazione riguardo a una maggiore promozione dello strumento &egrave; di nuovo il consigliere <strong>Claudio Bongiovanni</strong> di Cuneo Mia, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-rischia-di-perdere-le-casette-dellacqua_105498.html" target="_blank">gi&agrave; autore di un&rsquo;interpellanza a riguardo</a>: <em>&ldquo;Questi distributori </em>- osserva -<em> consentono una sostenibilit&agrave; ambientale elevata permettendo la riduzione dell&rsquo;uso di bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio annuo di centinaia di tonnellate di anidride carbonica e di milioni di litri d&rsquo;acqua che servirebbero per la produzione del polietilene necessario per la costruzione delle bottiglie&rdquo;</em>. Inoltre <em>&ldquo;hanno un basso costo rispetto all&rsquo;acqua venduta in bottiglia&rdquo;</em> e garantiscono <em>&ldquo;un&rsquo;ottima qualit&agrave; dell&rsquo;acqua gi&agrave; di per s&eacute; elevata nel nostro territorio&rdquo;</em>. La dose da un litro - naturale o frizzante - costa 5 centesimi, quella &ldquo;lunga&rdquo; da un litro e mezzo 8 centesimi.</p>
<p>Se i vantaggi ci sono, qualcosa di pi&ugrave; si potrebbe fare, afferma l&rsquo;esponente dell&rsquo;opposizione, riguardo alla pubblicazione delle informazioni riguardanti&nbsp;<em>&ldquo;le date degli interventi di sanificazione e di cambio dei filtri nelle rispettive casette&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Tale azione </em>- aggiunge Bongiovanni - <em>permetterebbe di incentivare e pubblicizzare ancora meglio tale servizio&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/small_144588.jpg" alt="Claudio Bongiovanni"></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Se il salario minimo lo fa il Comune: “Ma una soglia rigida va valutata con prudenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-il-salario-minimo-lo-fa-il-comune-ma-una-soglia-rigida-va-valutata-con-prudenza_118954.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-il-salario-minimo-lo-fa-il-comune-ma-una-soglia-rigida-va-valutata-con-prudenza_118954.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118954/144578.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In assenza di una normativa nazionale, aumentano le amministrazioni locali che decidono di &ldquo;far da s&eacute;&rdquo; in tema di salario minimo. <em>&ldquo;In oltre 30 comuni, tra cui Bologna, Napoli e in ultimo Aosta, &egrave; stato adottato il salario minimo comunale di 9 euro lordi l&rsquo;ora&rdquo;</em> ha ricordato il consigliere <strong>Ugo Sturlese</strong> di Cuneo per i Beni Comuni, illustrando nell&rsquo;ultima seduta dell&rsquo;assise civica un&rsquo;interpellanza sulla possibile adozione dello strumento nel capoluogo della Granda.</p>
<p><em>&ldquo;Riteniamo non si possa scendere sotto questi livelli che riguardano soprattutto chi, come i riders, &egrave; costretto a operare per 3 o 4 euro all&rsquo;ora in condizioni incredibili&rdquo;</em> ha proseguito Sturlese, menzionando il fatto che <em>&ldquo;un quarto dei lavoratori guadagnano meno di mille euro al mese e non solo stanno male, ma sono scarsamente motivati ad assicurare produttivit&agrave;. Il concetto di base &egrave; che un salario equo aiuta anche l&rsquo;economia in termini di efficienza e produttivit&agrave;: il Comune pu&ograve; dare un esempio&rdquo;</em>.</p>
<p>Un altro esponente della sinistra civica,&nbsp;<strong>Nello Fierro</strong>, &egrave; intervenuto per chiedere <em>&ldquo;quali siano state le iniziative di controllo rispetto alle forniture da ditte esterne: fra la gestione degli asili nido e quanto accadr&agrave; con la nuova biblioteca, &egrave; importante assicurare che il livello salariale sia dignitoso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il punto, replica l&rsquo;assessore al Bilancio&nbsp;<strong>Valter Fantino</strong>, &egrave; che non c&rsquo;&egrave; una disciplina di riferimento: <em>&ldquo;Diversi enti territoriali hanno avviato iniziative in tal senso, Perugia e Nuoro per esempio hanno introdotto clausole nei bandi per garantire tale soglia integrativa. Ci sono altre esperienze come quella dell&rsquo;unione dei comuni della bassa Romagna che prevede il salario minimo come criterio premiale nei bandi di gara&rdquo;</em>. Poi il caso della Regione Puglia: <em>&ldquo;Ha introdotto una soglia minima di 9 euro l&rsquo;ora negli appalti pubblici e questa norma &egrave; stata ritenuta legittima, in quanto limitata e non configurabile come salario minimo generalizzato&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ci sono criticit&agrave; che non possono essere ignorate perch&eacute; possono impattare sul carico di lavoro degli uffici&rdquo;</em> avverte l&rsquo;esponente della giunta: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; anche il rischio di sovrapporsi ai contratti collettivi e i possibili effetti sulla concorrenza, oltre all&rsquo;aumento del costo degli appalti. In alcuni Comuni si &egrave; verificato un aumento del contenzioso&rdquo;</em>. In definitiva, quindi, <em>&ldquo;condividiamo l&rsquo;obiettivo di contrastare il lavoro povero e promuovere condizioni dignitose negli appalti pubblici, per&ograve; l&rsquo;introduzione di una soglia rigida e generalizzata deve essere valutata con prudenza&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Cultura&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong> apre comunque alla richiesta di attenzione sugli appalti: <em>&ldquo;Non vogliamo solo una bandiera: faremo in modo che tutto il possibile per garantire un equo trattamento sia previsto nella gara, anche in termini di criteri di preferenza delle offerte&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["Italiano e orgogliosamente antifascista": Cirio tra gli studenti a Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/144559.jpg" title="Il presidente della Regione Alberto Cirio" alt="Il presidente della Regione Alberto Cirio" /><br /><p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4">Un cineteatro Iris gremito, la partecipazione attiva degli studenti di una classe quinta, i sindaci del territorio e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Dronero si risveglia cos&igrave; per onorare il 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Ottantuno anni dopo questa data continua a evocare valori fondamentali, un ponte tra la memoria storica e le nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/small_144561.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">L&rsquo;evento &egrave; stato inaugurato dalle note del duo Duccio-Adele. Dopo i saluti e i ringraziamenti delle autorit&agrave; locali presenti in sala, la parola &egrave; passata ad Alberto Cirio in un lungo e appasionato monologo sull'importanza del 25 aprile e dei suoi valori di libert&agrave;: "<em>Io vorrei che vivessimo il 25 aprile come una festa, un momento di rinnovo dell'impegno per far s&igrave; che questa liberta e il rispetto verso chi ha dato la vita per noi per abbattere un regime che aveva distrutto i valori del nostro paese. Mi rivolgo ai ragazzi. Questa &egrave; una festa, dobbiamo essere gioiosi. Questa &egrave; la festa della libert&agrave;, un qualcosa di straordinario. Spesso facciamo fatica a capirne l&rsquo;importanza: molti la paragonano all&rsquo;aria, non la vediamo e non la sentiamo, ma se non ci fosse non potremmo vivere. Questa libert&agrave; non &egrave; stata gratuita. Ha avuto un costo di vite umane: sono coloro che ci hanno permesso di vivere liberi".</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Valori che sono stati trascritti nella Costituzione, a cui il presidente della regione fa riferimento con un aneddoto personale: "<em>Dopo la caduta del regime non bastava solo affermare la libert&agrave;, occorreva anche regolarla. Servivano delle regole, scritte poi nella Costituzione: il regalo pi&ugrave; bello che ci hanno lasciato le madri e i padri costituenti. Sono proprio queste norme a garantire la nostra libert&agrave; e a stabilire quando e come lo Stato debba intervenire, agendo sempre secondo quanto &egrave; stato scritto. Nel 2020 ero diventato presidente della regione e ci fu il Covid. Dovetti prendere delle decisioni importanti, ma quella che mi fece pi&ugrave; male fu la scuola. I pediatri avevano parlato chiaramente sulla chiusura della scuola, ma dall'altra parte c'&egrave; il diritto all'istruzione. Chiamai il presidente Mattarella... mi disse di leggere la Costituzione. L&igrave; ho capito che il diritto alla vita viene prima di tutto. &Egrave; l&igrave; che troviamo le regole per garantire le coscienze democratiche. Questo &egrave; il risultato di quello che ci hanno lasciato i partigiani. Ecco perch&eacute; dobbiamo impegnarci ad attuarla tutti i giorni. Questo &egrave; ci&ograve; che dobbiamo prendere da questa giornata: un sentimento di gratitudine, ma anche di impegno quotidiano specialmente ora, con quello che stiamo vivendo a livello internazionale</em>".</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Prima di lasciare il palco il presidente Cirio ha voluto chiudere cos&igrave; il suo discorso: "<em>Questa giornata deve portarci a trasmettere questi valori. Per questo ringrazio chi mi ha regalato questo tricolore, che porter&ograve; con me perch&eacute; sono il presidente della regione, ma sopratutto sono Alberto Cirio: italiano e orgogliosamente antifascista</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item></channel></rss>
