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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/rss2.0.xml?page=260rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di tutta la provincia]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 23:15:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link></image><item><title><![CDATA[Caso Roggero, si scatena il mondo della politica: le reazioni ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-si-scatena-il-mondo-della-politica-le-reazioni_124259.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-si-scatena-il-mondo-della-politica-le-reazioni_124259.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124259/153761.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quattoridici anni e nove mesi, la Cassazione ha emesso la sentenza definitiva su <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile del 2021 spar&ograve; a tre rapinatori dopo aver subito un furto presso la propria attivit&agrave;. Due sono morti, il terzo fu ferito. La sentenza ha scatenato le reazioni da parte di molti esponenti politici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le prime voci che si sono espresse a favore di Roggero c'&egrave; quella del ministro dei Trasporti e vicepremier: <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-salvini-fa-appello-a-mattarella-una-grazia-per-un-uomo-onesto_124163.html" target="_blank" rel="follow">Matteo Salvini sui social ha definito la condanna "ingiusta", sostenendo la richiesta di grazia per il gioielliere</a>. Il suo &egrave; stato un appello al presidente della Repubblica a poche ore dalla sentenza: &ldquo;Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente della Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html" target="_blank" rel="follow"><strong>Alberto Cirio</strong>, ha annunciato un ordine del giorno in Consiglio regionale a sostegno della concessione della grazia</a> e ha pubblicato sui propri social un video in cui manifesta la propria solidariet&agrave; al gioielliere: "Mario Roggero &egrave; un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo. Pu&ograve; aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l&rsquo;effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia".</p>
<p style="text-align: justify;">All'indomani della sentenza il ministro della Giustizia <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/nordio-avvia-l-iter-per-la-grazia-a-mario-roggero-il-gioielliere-non-si-e-ancora-costituito_124205.html" target="_blank" rel="follow"><strong>Carlo Nordio</strong> aveva annunciato di aver avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia</a>, provocando <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mattarella-frena-sulla-grazia-a-mario-roggero_124235.html" target="_blank" rel="follow">la reazione del presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong></a> che lo ha convocato al Colle allo scopo di &ldquo;puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell'incontro una breve nota del Quirinale ha ricordato che la concessione della grazia &egrave; &ldquo;facolt&agrave; che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Presa di posizione a sostengo del gioielliere anche da parte di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-beppe-lauria-solo-in-italia-succedono-queste-cose_124250.html" target="_blank" rel="nofollow">Beppe Lauria, esponente cuneese di Futuro Nazionale, che tramite un video sui social ha manifestato la propria solidariet&agrave;</a>: "&Egrave; normale che un povero cristiano che difende la propria propriet&agrave; abbia tutti i problemi che sta avendo come il nostro Mario?".</p>
<p style="text-align: justify;">Non &egrave; mancata la reazione da parte di altri esponenti politici come <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-blengino-nordio-prenda-lezioni-da-mattarella_124240.html" target="_blank" rel="follow">il segretario di Radicali Italiani <strong>Filippo Blengino</strong>, che definisce i commenti degli avversari politici una "becera propaganda</a> che sta montando la destra sul caso di un uomo che, non per legittima difesa, ha tolto la vita a due persone". E su Nordio commenta "prenda lezioni da Mattarella".</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla stessa linea anche il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-il-m5s-accusa-dalla-destra-una-propaganda-oltre-ogni-limite-della-decenza_124208.html" target="_blank" rel="follow">Movimento 5 Stelle che si &egrave; espresso&nbsp;sull'argomento</a> in una nota firmata dalla capogruppo regionale <strong>Sarah Disabato</strong> insieme ai consiglieri regionali <strong>Alberto Unia</strong> e <strong>Pasquale Coluccio</strong>, definendo le dichiarazioni di Alberto Cirio "la peggior propaganda di questi 7 anni di governo della Regione". "Il presidente ha deciso di cavalcare con totale irresponsabilit&agrave;, senza vergogna alcuna, un caso di cronaca facilmente strumentalizzabile a fini mediatici e di consenso. Neanche nella peggiore delle democrazie &egrave; ammissibile che un governatore regionale sfrutti in questo modo, parlando alla pancia delle persone, una vicenda di questo tipo. Tutto ci&ograve; &egrave; aberrante".</p>
<p style="text-align: justify;">Un caso di cronaca destinato a far parlare di s&eacute; per molto tempo, con le reazioni che non si fermano. Riportiamo di seguito le reazioni di ulteriori esponenti politici locali.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sacchetto (Fdi): "La grazia come giusta conclusione"</h2>
<p style="text-align: justify;">"La vicenda di Mario Roggero continua a interrogare profondamente l'opinione pubblica e pone una domanda che molti cittadini si stanno facendo: &egrave; giusto che i familiari di chi ha scelto di commettere una rapina ottengano un risarcimento dalla vittima?" Si apre con una domanda la presa di posizione di Claudio Sacchetto, esponente di Fratelli d'Italia. Il consigliere regionale prosegue: "Le sentenze si rispettano, ma &egrave; anche legittimo interrogarsi sulla severit&agrave; della condanna nei confronti di una persona anziana a seguito di una violenta rapina, l'ennesima. Lascia perplessi il risarcimento riconosciuto alla famiglia dei rapinatori. Una situazione che diffonde senso di ingiustizia. Ritengo che la richiesta di grazia per Mario Roggero meriti la massima attenzione: l'assenza di precedenti penali e il contesto drammatico in cui maturarono quei fatti rappresentano elementi che, a mio avviso, giustificano una riflessione seria e responsabile".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">PRC Piemonte: "Da Cirio un attacco intollerabile allo Stato"</h2>
<p>Di tutt'altro avviso il PRC Piemonte, che ha risposto alle richieste di grazia con un durissimo comunicato soprattutto nei confronti del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Una richiesta che&nbsp;<span style="text-align: justify;">rappresenta una deriva populista gravissima, un attacco intollerabile allo Stato di diritto e una profonda offesa ai valori costituzionali che un governatore regionale dovrebbe difendere per primo". Questo &egrave; il pensiero di Alberto Deambrogio. "Una mossa che impegna il Consiglio Regionale in una campagna di propaganda sulla pelle della giustizia. Non siamo di fronte a una legittima difesa imperfetta: &egrave; un'esecuzione stradale.&nbsp;</span><span style="text-align: justify;">Giustificare tutto ci&ograve; parlando di "comprensione umana" o "turbamento emotivo" significa capovolgere i principi cardine dell'ordinamento democratico.&nbsp;</span><span style="text-align: justify;">Trasformare un uomo condannato per duplice omicidio volontario in un martire da proteggere invoca surrettiziamente la pena di morte per reati contro il patrimonio. Questa non &egrave; tutela dei cittadini piemontesi, &egrave; pura barbarie istituzionale.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;">&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Sturlese: "&Egrave; pluriomicidio, non legittima difesa"</h2>
<p style="text-align: justify;">Non usa mezzi termini il consigliere del Comune di Cuneo Ugo Sturlese, che si schiera apertamente dalla parte di chi pensa che la sentenza sia giusta e si scaglia contro chi sta sta difendendo Roggero: "Questo &egrave; un pluriomicidio, non &egrave; legittima difesa. Vergogna. Il Paese sta smarrendo i fondamentidel diritto grazie a questa destra becera".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:14:53 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ce.Ba. Ceva Basket fa centro: successo oltre le aspettative per il primo torneo 3x3]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/ceba-ceva-basket-fa-centro-successo-oltre-le-aspettative-per-il-primo-torneo-3x3_124222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/ceba-ceva-basket-fa-centro-successo-oltre-le-aspettative-per-il-primo-torneo-3x3_124222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124222/153617.jpg" title="Ce.Ba. Ceva Basket, il torneo 3x3" alt="Ce.Ba. Ceva Basket, il torneo 3x3" /><br /><p>Nemmeno il caldo intenso della piena estate &egrave; riuscito a fermare la passione per la pallacanestro a Ceva. Nonostante le temperature elevate, reali e percepite, la sovrapposizione con il classico periodo delle vacanze e l'inevitabile incognita legata a una prima edizione, il debutto del torneo 3x3 organizzato dalla societ&agrave; Ce.Ba. Ceva Basket ha registrato un successo di pubblico e partecipanti.</p>
<p>Per oltre quattro ore consecutive, pi&ugrave; di 60 atleti e appassionati della palla a spicchi si sono sfidati a colpi di canestro sul campo all'aperto dell'oratorio, messo a disposizione grazie alla consueta generosit&agrave; di don Franco. In totale sono state 18 le squadre iscritte, caratterizzate da nomi decisamente creativi, che si sono date battaglia in diverse categorie a partire dai nati nel 2013, senza alcun limite massimo d'et&agrave;.</p>
<p>La forza della manifestazione si &egrave; palesata nella sua straordinaria eterogeneit&agrave;. Sul terreno di gioco si &egrave; assistito a un mix perfetto tra giovani promesse che praticano il basket regolarmente, &ldquo;vecchie glorie&rdquo; ancora decisamente competitive e adulti che si sono avvicinati a questo sport soltanto in tempi recenti. Fondamentale per la riuscita della macchina organizzativa &egrave; stata anche la sinergia con il Cairo Basket, che ha collaborato alla gestione dei gironi e alla supervisione delle gare, insieme al prezioso supporto del supermercato Conad di Ceva.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124222/small_153619.jpg" alt=""></p>
<h2>Vincitori del torneo 3x3 del Ce.Ba. Ceva Basket</h2>
<p>Al termine dei confronti sul campo, sono stati proclamati i vincitori delle diverse categorie. Nel girone dedicato ai ragazzi nati tra il 2011 e il 2013 a trionfare sono stati i componenti dell'Artesina Team, mentre il raggruppamento unico femminile ha visto l'affermazione delle Tre di Fuoco. Per quanto riguarda la categoria Open la vittoria &egrave; andata agli Avengers, mentre i Cocajuniors si sono aggiudicati il primo posto nel girone speciale.</p>
<p>L'incredibile risposta della comunit&agrave; ha riempito di orgoglio gli organizzatori: &ldquo;Siamo davvero stupiti dalla partecipazione e dall&rsquo;entusiasmo che ruotano intorno ad iniziative di questo genere - asserisce il direttivo del Ce.Ba. Ceva Basket -. Questo 3x3 &egrave; stata una sfida che abbiamo voluto tantissimo e ci&ograve; che &egrave; tornato indietro &egrave; pi&ugrave; di quanto ci aspettassimo. Vedere i ragazzi continuare a giocare anche dopo le premiazioni, dopo un pomeriggio caldissimo ci lascia un&rsquo;immagine di sportivit&agrave; che &egrave; quella che ricerchiamo: gioco, impegno e convivialit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>L'attivit&agrave; del Ce.Ba. Ceva Basket, tuttavia, non si ferma qui. Il prossimo appuntamento in agenda si preannuncia meno competitivo e aperto davvero a chiunque: la societ&agrave; parteciper&agrave; infatti all'evento "Seva ca B&ugrave;gia" di sabato 25 luglio, unendosi alle tante altre realt&agrave; associative del territorio. Nel frattempo, il direttivo volge gi&agrave; lo sguardo verso il futuro a medio termine: &ldquo;Stiamo pensando ad altre giornate di attivit&agrave;, ma aspetteremo la fine dell&rsquo;estate, in attesa che si apra la nuova stagione sportiva. Preziose sono inoltre le collaborazioni che stanno nascendo sul territorio: per questo evento, infatti, un &lsquo;grazie&rsquo; particolare va al supermercato Conad di Ceva&rdquo;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124222/small_153620.jpg" alt=""></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e Ospedali di Comunità: cosa cambia davvero? ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/153747.jpg" title="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La sanit&agrave; territoriale piemontese entra nella sua fase pi&ugrave; concreta anche in provincia di Cuneo. Dopo l'inaugurazione, nello scorso mese di aprile, delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, mercoled&igrave; 15 luglio l'Asl CN1 ha aggiunto un nuovo tassello al percorso di riorganizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aprendo ufficialmente l'Ospedale di Comunit&agrave; di Saluzzo, la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e l'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato negli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Ines Cavalcanti, direttrice del Premio Ostana e anima della cultura occitana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ines-cavalcanti-direttrice-del-premio-ostana-e-anima-della-cultura-occitana_124283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ines-cavalcanti-direttrice-del-premio-ostana-e-anima-della-cultura-occitana_124283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124283/153730.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lutto nel mondo della cultura della provincia di Cuneo: nella notte &egrave; venuta a mancare Ines Cavalcanti, direttrice artistica e anima del Premio Ostana e della Chambra d'Oc, associazione culturale impegnata nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana. A darne notizia la famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio, che ha voluto ricordarla con una nota in cui viene sottolineata la sua instancabile forza e contagiosa allegria, con cui Ines ha saputo costruire una comunit&agrave; appassionata, guidata dallo spirito di convicencia, di cui sar&agrave; sempre centro di gravit&agrave; e cuore pulsante.&nbsp;</p>
<p>A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all&rsquo;ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio torner&agrave; dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont, che oggi risuonano con particolare forza e significato:&nbsp;"Lo sol poder es que de dire"&nbsp;("L&rsquo;unico potere &egrave; quello di dire").&nbsp;Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida.</p>
<p>Dario Anghilante, marito di Ines: &ldquo;Per l&rsquo;Occitania e per la rinascita della cultura d&rsquo;oc, Ines &egrave; stata una trave di colmo: un pilastro capace di tenere insieme persone, idee e progetti. Per tutti coloro che hanno lavorato con lei, e ancor pi&ugrave; per chi ha condiviso con lei la vita, &egrave; stata una guida intensa e instancabile. Aveva una straordinaria capacit&agrave; di guardare sempre avanti, con la volont&agrave; costante di costruire, unire e dare forma a nuovi percorsi. Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo, n&eacute; verso le persone, n&eacute; verso le difficolt&agrave;, n&eacute; verso le sfide da affrontare. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Anche l'Uncem ha voluto dedicare un pensiero a Ines Cavalcanti, nelle parole del presidente nazionale Marco Bussone e del presidente regionale&nbsp; Roberto Colombero: "C'&egrave; un punto nella vita di Ines Cavalcanti che far&agrave; per sempree la differenza. Non aver mai creduto che la cultura alpina fosse subcultura. Ce lo ripeteva sempre, insieme con i grandi Amici Lido Riba e Giacomo Lombardo. Il suo lavoro sulle lingue madri &egrave; stato fondamentale per evitare che fossero 'minoritarie' nell&agrave; capacit&agrave; culturale, e che ci fosse una strana e mistificata visione per la quale prevalgono sempre culture urbane o apparentemente centrali. Con la sua Chambra d'Oc e la Chambra Francoprovensal ha cambiato il modo di fare cultura nelle Alpi. Ha plasmato una legge dello stato, sulle lingue madri, ha portato le culture territoriali alpine lungo strade europee mai percorse. E ha portato il mondo con intelligenza al Premio Ostana. Andr&agrave; studiato questo processo. Una innovatrice alla quale la montagna oggi, dice grazie. Il suo cammeo nel Vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla squarcia confini e abbandono, miserie e conservatorismo. Allontana anche ogni retorica e ogni luogo comune sulla montagna, lasciando nel suo cammino tanti giovani e tante ricercatrici universitarie in una rete vincente di lavoro. La sua eredit&agrave; non muore".</p>
<p>Il funerale, proveniente dall'Ospedale A. Carle di Confreria, avr&agrave; luogo luned&igrave; 20 luglio alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale della Sacra Famigia di Roccabruna; sempre qui &egrave; in programma la recita del santo rosario nella serata di domenica, alle ore 20.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:37:27 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mario Roggero entra in carcere: “Mi aspetto la grazia. Mattarella ha graziato uno scafista e la Minetti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-entra-in-carcere-mi-aspetto-la-grazia-mattarella-ha-graziato-uno-scafista-e-la-minetti_124298.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-entra-in-carcere-mi-aspetto-la-grazia-mattarella-ha-graziato-uno-scafista-e-la-minetti_124298.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124298/153749.jpg" title="Foto Ansa" alt="Foto Ansa" /><br /><p>Alle domande dei giornalisti che lo aspettavano all&rsquo;ingresso del carcere di Bollate, nel Milanese, Mario Roggero ha risposto per l&rsquo;ultima volta da uomo libero: &ldquo;Pentito? S&igrave;, ma con il senno di poi. Bisogna trovarsi in quelle situazioni&rdquo;.</p>
<p>Sono stati due giorni di incertezza assoluta, da quando mercoled&igrave; scorso la Corte di Cassazione ha messo la parola fine su una vicenda incominciata in un pomeriggio di aprile del 2021. Subito dopo il gioielliere 72enne aveva annunciato la costituzione in carcere, poi bloccata non si sa bene se dalla richiesta dei familiari o da un impedimento burocratico. La famiglia del negoziante lamorrese ha trascorso con lui le ultime giornate in attesa dell&rsquo;ordine di carcerazione, arrivato poco prima dell&rsquo;una di questo pomeriggio. Si era vociferato che volesse presentarsi al carcere di Fossano, a pochi chilometri da casa. Invece &egrave; comparso a Bollate, un altro istituto a custodia attenuata. La decisione finale, in ogni caso, spetter&agrave; all&rsquo;amministrazione penitenziaria.</p>
<p>Cinque anni fa Roggero sub&igrave; una rapina insieme alla moglie Mariangela e alla figlia Laura, da due malviventi entrati nella sua gioielleria a Gallo Grinzane con una pistola giocattolo e un coltello. Il titolare li insegu&igrave; dal retro mentre rientravano in macchina, spar&ograve; cinque volte: restarono morti a terra Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, quest&rsquo;ultimo inseguito e preso a calci sul selciato. Alessandro Modica riusc&igrave; a scappare in auto, ferito, per poche ore.</p>
<p>&ldquo;Viva la giustizia italiana&rdquo; dice oggi, ironicamente, ai microfoni dei cronisti che lo hanno raggiunto: &ldquo;Penso sia un&rsquo;ingiustizia. Questo &egrave; il massimo per i delinquenti, che potranno continuare a rubare e a rapinare, tanto sono impuniti. Hanno anche i risarcimenti&rdquo;.</p>
<p>In merito alla domanda di grazia, o almeno alla sospensione temporanea della pena, c&rsquo;&egrave; altrettanta schiettezza nei confronti del presidente della Repubblica: &ldquo;Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato la Minetti. Penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Me l&rsquo;aspetterei la grazia&rdquo;. Cosa pensa di fare in carcere? &ldquo;Cercher&ograve; di abituarmi, mi approfitter&ograve; per studiare e leggere, mi sono portato diversi libri&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In riva all’Oglio, sognando la pedancola di Gesso: Cuneo studia l’esempio della Greenway]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-riva-alloglio-sognando-la-pedancola-di-gesso-cuneo-studia-lesempio-della-greenway_124295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/153744.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; dalle rive dell&rsquo;Oglio che potrebbe nascere il prossimo grande passo della mobilit&agrave; dolce cuneese. Marted&igrave; mattina, 14 luglio, una delegazione del Comune di Cuneo ha visitato la nuova passerella ciclopedonale tra Urago d&rsquo;Oglio (BS) e Calcio (BG) lungo la Greenway dell&rsquo;Oglio, un&rsquo;infrastruttura che, a pochi mesi dall&rsquo;inaugurazione, sta gi&agrave; diventando un riferimento nazionale per chi cerca soluzioni sostenibili per l&rsquo;attraversamento dei corsi d&rsquo;acqua.</p>
<p>La missione tecnica - che ha coinvolto l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis, il direttore del Parco Fluviale Gesso e Stura Massimiliano Galli e l&rsquo;architetto Elisa Fenoglio - aveva un obiettivo chiaro: valutare se il modello lombardo possa essere replicato nel contesto del Parco Fluviale Gesso e Stura, dove l&rsquo;attuale passaggio di collegamento tra la zona del Santuario degli Angeli e la frazione Mellana di Boves richiede interventi di manutenzione sempre pi&ugrave; frequenti a causa delle piene e degli eventi meteorologici estremi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153745.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>La struttura lombarda - 215 metri di acciaio, pensata per integrarsi nel paesaggio fluviale - ha colpito la delegazione per la capacit&agrave; di unire sicurezza e rispetto dell&rsquo;ambiente. Elementi che coincidono con le linee guida del Parco Fluviale Gesso e Stura. Un modello che convince anche sul piano operativo: la realizzazione dell&rsquo;opera &egrave; avvenuta in circa 18 mesi tra progettazione e realizzazione, mentre sul piano economico il costo complessivo dell&rsquo;intervento &egrave; stato di 1,4 milioni.</p>
<p>Il confronto con i sindaci di Calcio, Marco Gazzaniga, e Urago d&rsquo;Oglio, Gianluigi Brugali, insieme ai tecnici del Parco Oglio Nord, ha permesso di approfondire il percorso che ha reso possibile l&rsquo;inserimento armonico della passerella nel contesto naturale. La visita non &egrave; stata solo un sopralluogo tecnico, ma anche un momento di riconoscimento reciproco. Il sindaco di Calcio ha sottolineato come sia &ldquo;motivo di grande orgoglio che una citt&agrave; come Cuneo abbia scelto di interessarsi alla nostra esperienza&rdquo;, evidenziando il valore di un progetto nato da due piccoli Comuni e ora capace di ispirare realt&agrave; pi&ugrave; grandi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124295/small_153746.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>A margine della visita, l&rsquo;assessore Demichelis ha sottolineato il valore strategico dell&rsquo;esperienza lombarda per il territorio cuneese: &ldquo;Questa passerella rappresenta esattamente ci&ograve; che stavamo cercando: un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e capace di dialogare con l&rsquo;ambiente senza forzature. Per noi non si tratta solo di sostituire un attraversamento oggi fragile, ma di immaginare un nuovo modo di vivere il Parco Fluviale Gesso e Stura. La soluzione adottata sull&rsquo;Oglio dimostra che &egrave; possibile coniugare funzionalit&agrave; e tutela del paesaggio, e vogliamo portare questo approccio anche a Cuneo&rdquo;. La prossima tappa del percorso sar&agrave; all&rsquo;ombra della Bisalta: &ldquo;Ho invitato nella nostra citt&agrave; i progettisti per un sopralluogo con i tecnici del Comune di Cuneo e della Regione Piemonte. Stiamo anche prendendo contatti con la Soprintendenza a Belle arti, archeologia e paesaggio per verificare la fattibilit&agrave; di un&rsquo;opera simile sul Gesso - conclude Demichelis -. C&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di andare avanti e di chiudere il cerchio, bilanciando sostenibilit&agrave; ambientale ed economica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mensa scolastica a Nucetto: al via l'indagine di mercato per il nuovo servizio di refezione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mensa-scolastica-a-nucetto-al-via-l-indagine-di-mercato-per-il-nuovo-servizio-di-refezione_124175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124175/153499.jpg" title="Mensa scolastica" alt="Mensa scolastica" /><br /><p>L'amministrazione comunale di Nucetto, in provincia di Cuneo, ha ufficialmente avviato una procedura esplorativa per individuare gli operatori economici interessati a gestire il servizio di mensa scolastica dedicato alle scuole dell'infanzia e primaria del territorio per l'anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>L'iniziativa, formalizzata attraverso la delibera della Giunta comunale numero 33 del 20 giugno 2026, mira a costituire un elenco di ditte qualificate da invitare alla successiva procedura negoziata, la quale si svolger&agrave; in modalit&agrave; telematica attraverso la piattaforma Traspare e senza la pubblicazione di un bando di gara.</p>
<p>L'appalto ha per oggetto la preparazione dei pasti direttamente presso le cucine della struttura scolastica situata in via Lungo Tanaro 1, nonch&eacute; il servizio all'interno dell'adiacente locale refettorio. Oltre alla somministrazione dei pasti, che dovranno essere rigorosamente preparati e cotti freschi escludendo qualsiasi cibo precotto, l'operatore economico dovr&agrave; farsi carico del lavaggio e del riordino delle stoviglie, della gestione degli elettrodomestici e dei piani di appoggio, assumendo la totale responsabilit&agrave; delle procedure Haccp. Il Comune metter&agrave; a disposizione della ditta aggiudicataria i locali e i relativi arredi, mentre l'approvvigionamento e il magazzino delle derrate alimentari saranno interamente a carico dell'appaltatore.</p>
<h2>Mensa scolastica a Nucetto, come partecipare alla selezione</h2>
<p>Il valore medio stimato per l'appalto &egrave; calcolato sulla base dei dati storici in 40.723 euro annui, Iva esclusa. Questa cifra &egrave; definita considerando un costo unitario presunto di 7,20 euro a pasto per un totale di 5.656 pasti stimati nell'arco dell'anno scolastico. Trattandosi di un dato puramente indicativo, l'importo effettivo corrisposto dipender&agrave; dal numero reale di pasti erogati e dalle ore di pulizia prestate. Il contratto prevede inoltre una possibile opzione di proroga per ulteriori due anni.</p>
<p>Per partecipare alla selezione, le imprese devono possedere specifici requisiti di idoneit&agrave; professionale e capacit&agrave; economico-finanziaria. Tra questi, viene richiesto un fatturato globale minimo di 205mila euro realizzato nell'ultimo quinquennio e il possesso di idonee referenze rilasciate da almeno due istituti bancari. &Egrave; inoltre fondamentale aver gi&agrave; svolto servizi analoghi di ristorazione scolastica presso soggetti pubblici nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025, garantendo un fatturato specifico pari almeno all'importo posto a base d'asta.</p>
<p>Le ditte interessate dovranno far pervenire la propria candidatura compilando l'apposito modulo entro e non oltre le 12 del 23 luglio 2026. La documentazione, firmata dal legale rappresentante e corredata da un documento d'identit&agrave; valido, pu&ograve; essere inviata a mezzo posta, consegnata a mano all'ufficio protocollo del Comune in via Nazionale 75, oppure trasmessa digitalmente tramite posta elettronica certificata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Ospedale di Cuneo: nominata la commissione giudicatrice per la gara del PFTE]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124291/153740.jpg" title="" alt="" /><br /><p>S.C.R. Piemonte S.p.A. ha provveduto a pubblicare la determinazione della nomina della Commissione giudicatrice della procedura di gara per l'affidamento del servizio di redazione del Progetto di Fattibilit&agrave; Tecnico-Economica (PFTE) del Nuovo Ospedale di Cuneo.</p>
<p>La Commissione risulta cos&igrave; composta:<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Egidio Bianchini, S.C.R. Piemonte S.p.A.;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Erika Leonarda Barbagallo, provveditorato interregionale OO.PP. per il Piemonte, la Valle d&rsquo;Aosta e la Liguria;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simone Merlo, responsabile Servizio Prevenzione e Protezione A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dottor Alberto Peano, dirigente medico della struttura complessa Direzione Sanitaria di Presidio A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simona Ramero, dirigente afferente alla Struttura complessa Servizio Tecnico A.O. Santa Croce e Carle.</p>
<p>La nomina della Commissione costituisce un passaggio fondamentale della procedura di gara per le attivit&agrave; di valutazione delle offerte pervenute, secondo le modalit&agrave; previste dalla normativa vigente e le tempistiche del cronoprogramma gi&agrave; definite.</p>
<p>Parallelamente all'iter della procedura di gara, &egrave; in fase di avvio un ulteriore percorso di collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Comune di Cuneo e Provincia di Cuneo, finalizzato ad affrontare le tematiche connesse all&rsquo;integrazione del futuro presidio ospedaliero nel contesto urbano e territoriale con particolare riferimento all'accessibilit&agrave; del nuovo ospedale, alla viabilit&agrave; e alla logistica esterna.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale conferma il divieto nelle aree agricole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-a-terra-la-corte-costituzionale-conferma-il-divieto-nelle-aree-agricole_124292.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-a-terra-la-corte-costituzionale-conferma-il-divieto-nelle-aree-agricole_124292.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124292/153741.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sentenza della Corte costituzionale conferma la necessit&agrave; di tutelare il suolo destinato alla produzione alimentare. &Egrave; quanto sottolinea Coldiretti Cuneo commentando la notizia riportata oggi da Il Sole 24 Ore che rende noto come, con la sentenza n. 127/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni sollevate dal TAR Lazio, confermando la legittimit&agrave; del divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle zone classificate agricole. Un pronunciamento che, secondo Coldiretti Cuneo, deve indurre il Piemonte a rafforzare la tutela delle aree agricole nel Disegno di legge regionale sull&rsquo;individuazione di ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un pronunciamento molto importante, che conferma un principio da noi sostenuto con forza: la transizione energetica pu&ograve; e deve essere perseguita senza sottrarre terreni alla produzione di cibo&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. &ldquo;La decisione della Corte costituzionale non riguarda direttamente il provvedimento piemontese, ma rappresenta un ulteriore e significativo elemento di cui il Consiglio regionale potr&agrave; tenere conto nel rafforzare la tutela del suolo agricolo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Proprio mentre la Corte costituzionale riconosce la piena legittimit&agrave; di una disciplina nazionale volta a limitare l&rsquo;utilizzo delle superfici agricole per l&rsquo;installazione di pannelli fotovoltaici, ci sembra coerente non ampliare, nel Disegno di legge regionale, le aree agricole considerate idonee&rdquo; sottolinea Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;La priorit&agrave; deve andare ai tetti degli edifici, ai parcheggi, alle aree industriali dismesse e alle superfici gi&agrave; compromesse, evitando che i terreni produttivi diventino terreno di conquista per iniziative speculative&rdquo;.</p>
<p>Coldiretti Cuneo ribadisce il proprio sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma chiede che venga rispettata una precisa gerarchia nell&rsquo;utilizzo delle superfici: prima quelle edificate, impermeabilizzate, dismesse o degradate; nelle aree agricole, soltanto soluzioni realmente compatibili con la prosecuzione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, novità e conferme: definiti gli staff delle squadre giovanili del Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-novita-e-conferme-definiti-gli-staff-delle-squadre-giovanili-del-cuneo_124262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-novita-e-conferme-definiti-gli-staff-delle-squadre-giovanili-del-cuneo_124262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124262/153719.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Cuneo lavora per costruire il proprio futuro partendo dal settore giovanile, a cui la societ&agrave; biancorossa tiene tantissimo. Numerose le novit&agrave;, accompagnate da molte conferme in vista della prossima stagione, con un obiettivo preciso e ambizioso: alzare il livello di un settore giovanile sempre pi&ugrave; strutturato e competitivo, che possa affermarsi ai vertici regionali e accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita importante.&nbsp;</p>
<p>La principale novit&agrave; riguarda il responsabile del settore giovanile, gi&agrave; annunciato da diverse settimane: Stefano Bonelli, professionista con oltre vent&rsquo;anni di esperienza nel calcio giovanile in realt&agrave; come Bra, Fossano e Centallo, in passato alla guida della Rappresentativa Regionale Allievi e del Centro Federale di Alba. Per lui si tratta di un ritorno in biancorosso, dove era gi&agrave; stato per otto anni ottenendo ottimi risultati, tra cui gli storici quarti di finale scudetto con l&rsquo;Under 16 Nazionale e la conquista di due campionati regionali. Insieme a Bonelli, viene introdotta una nuova figura, quella del responsabile scouting Nicola Rizzo, che porter&agrave; la sua pluriennale esperienza nel ruolo per avviare un lavoro parallelo di individuazione di profili interessanti per il progetto cuneese. Lavoro di campo e lavoro di scouting, con un obiettivo comunale: riuscire, in un futuro non troppo lontano, a portare tanti cuneesi ad emergere dopo tutto la trafila nel vivaio biancorosso.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Scegliendo Bonelli come responsabile del settore giovanile, abbiamo deciso di affidarci &nbsp;ad un professionista che lavorer&agrave; tanto sul campo, a stretto contatto con tutti i tecnici, per continuare il nostro percorso di crescita &ndash; commenta il vice direttore generale Marzio Morano, che si occupa nello specifico del settore giovanile -. Con l&rsquo;innesto di una figura che si occuper&agrave; dello scouting, vogliamo inoltre incrementare un aspetto fondamentale per una societ&agrave; come la nostra, che punta a vedere sempre pi&ugrave; &lsquo;cuneesit&agrave;&rsquo;: l&rsquo;ambizione &egrave; quella di formare tanti giovani calciatori del posto che un giorno possano avere l&rsquo;orgoglio di raggiungere la prima squadra&rdquo; &nbsp;&nbsp;</p>
<p><br>Ecco, categoria per categoria, la nuova composizione degli staff del settore giovanile agonistico del Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Under 17 &ndash; Classe 2010</strong><br>Allenatore: Sergio Boscarino<br>Prepartore atletico: Paolo Lingua<br>Dirigente: Valter Bottasso</p>
<p><strong>Under 16 &ndash; Classe 2011</strong><br>Allenatore: Alessandro Palladino<br>Allenatore: Cristian Dalbesio<br>Preparatore atletico: Alessandro Scia<br>Dirigente: Dimitru Bitoi<br>Dirigente: Giuseppe Simone</p>
<p><strong>Under 15 &ndash; Classe 2012</strong><br>Allenatore: Giacomo Isoardi<br>Allenatore: Davide Parola<br>Prepartore atletico: Davide Grassini<br>Dirigente: Vincenzo Tremiliti</p>
<p><strong>Under 14 &ndash; Classe 2013</strong><br>Allenatore: Luca Marchisio<br>Preparatore atletico: Michele Eterea<br>Collaboratore: Marco Fantini<br>Dirigente: Francesco Baruffolo</p>
<p><strong>Under 13 &ndash; Classe 2014</strong><br>Allenatore: Navaraj Venere<br>Allenatore: Andrea Vivenza<br>Allenatore: Fabrizio Sambiagio<br>Dirigente: Carmelo Ruscio</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Il filo che ci unisce": ad Alba una serata di arte, dialogo e musica a sostegno della Palestina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-filo-che-ci-unisce-ad-alba-una-serata-di-arte-dialogo-e-musica-a-sostegno-della-palestina_124289.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-filo-che-ci-unisce-ad-alba-una-serata-di-arte-dialogo-e-musica-a-sostegno-della-palestina_124289.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124289/153737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 25 luglio, dalle 19.30, lo Spazio DOM in via Vincenzo Giacosa, 7/a ad Alba, ospiter&agrave; "Il filo che ci unisce", una serata aperta alla cittadinanza promossa da Rete Cuneese per la Palestina con il patrocinio della Citt&agrave; di Alba.</p>
<p>L'iniziativa rappresenta il momento conclusivo del progetto che, dopo la mostra diffusa alla Libreria Milton, riunisce arte, testimonianze e musica per sostenere la popolazione palestinese e promuovere una cultura della solidariet&agrave;.</p>
<p>Durante la serata sar&agrave; possibile visitare l'installazione e la selezione artistica curata da Ca.sa Emma che accosta i disegni dei bambini di Gaza del progetto Heart of Gaza alle opere donate da artisti del territorio, tutte acquistabili per contribuire alla raccolta fondi destinata ai progetti benefici. Sar&agrave; inoltre esposta l'installazione "I lenzuoli della memoria" di Donne in cammino per la pace.</p>
<p>Dalle 20 prenderanno il via gli interventi delle associazioni partecipanti e delle realt&agrave; coinvolte, moderati da Ab Amajou, con la partecipazione speciale di Mohammed Timraz, arte terapeuta gazawi e fondatore di Heart of Gaza. La serata sar&agrave; accompagnata dalla musica dal vivo dei Nū&auml;r, progetto arab folk che unisce sonorit&agrave; arabe e strumenti della tradizione occidentale, e dalle ottime birrette del micro-birrificio Uranio.</p>
<p>Nel corso dell'evento sar&agrave; ancora possibile sostenere due importanti progetti: Heart of Gaza, dedicato ai bambini di Gaza, e la scuola JUZOOR "Aisha Khalil" in Cisgiordania occupata (<a href="https://sostieni.volint.it/scuola_palestina-aisha_khalil" target="_blank" rel="nofollow">link</a>), attraverso una raccolta fondi per proseguire la costruzione dell'istituto scolastico.</p>
<p>Tra le voci resistenti Project M.i.l.a&sup2; (make international law act again) collettivo informale.</p>
<p>Si concluder&agrave; inoltre l'asta benefica dell'opera donata da <a href="https://www.instagram.com/sumisura__/" target="_blank" rel="nofollow">Sumisura</a>, il cui ricavato sar&agrave; destinato al progetto della scuola in Cisgiordania.</p>
<p>L'ingresso &egrave; libero. Per informazioni: retecuneeseperlapalestina@gmail.com.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124289/small_153738.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si presenta la guida 'Wineries of Italy - Piedmont' al Castello di Barolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/si-presenta-la-guida-wineries-of-italy---piedmont-al-castello-di-barolo_124284.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/si-presenta-la-guida-wineries-of-italy---piedmont-al-castello-di-barolo_124284.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124284/153735.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terr&agrave; domani, sabato 18 luglio, alle ore 18.30 presso il tempio dell'Enoturista all'interno del Castello di Barolo, la presentazione della nuova guida internazionale 'Wineries of Italy - Piedmont', edita da Go Wine e dedicata al Piemonte del vino. L'appuntamento rappresenta un'occasione di incontro e di festa, con la presenza di molte cantine selezionate nelle pagine del volume e uno spazio degustazione che si aprir&agrave; nel cortile del castello dalle 19.45.</p>
<p>Il convegno inaugurale vedr&agrave; la partecipazione di Fulvio Mazzocchi (Sindaco di Barolo), Liliana Allena (Presidente Enoteca Regionale del Barolo) e Mariano Rabino (Presidente Ente Turismo Langhe Monferrato Roero). Seguir&agrave; una tavola rotonda con Massimo Corrado, presidente di Go Wine, Gioacchino Bonsignore (Tg5 Gusto), Alessandra Dal Monte (Corriere della Sera-Cook), Massimo Raugi (Villa Crespi) e Roberto Fiori (La Stampa).</p>
<p>A partire dalle 20, oltre cento etichette rappresentative dei territori, vitigni e denominazioni piemontesi saranno disponibili in degustazione libera. Il food sar&agrave; curato dallo chef Stefano Paganini, con due specialit&agrave;: girello di vitello cotto rosa ai profumi mediterranei e ravioli del plin di ricotta e bietola al burro e timo.</p>
<p>'Wineries of Italy &ndash; Piedmont. A Guide for Wine Travelers' &egrave; una guida pensata per un pubblico internazionale e per tutti coloro che desiderano scoprire il Piemonte attraverso le sue cantine, i suoi vini e i suoi paesaggi. Nasce dall&rsquo;esperienza di 'Cantine d&rsquo;Italia', la guida per l'enoturista proposta da Go Wine, e recensisce circa 200 cantine suddivise in 12 ambiti territoriali. Ogni cantina &egrave; illustrata con informazioni dettagliate, valutazioni in stelle e consigli per vivere un'esperienza enoturistica completa. La guida si chiude con un repertorio di suggerimenti su dove dormire e mangiare in regione.</p>
<p>La partecipazione &egrave; aperta a tutti gli appassionati, con prenotazione sul sito ufficiale Go Wine fino alle ore 12:00 del giorno stesso dell'evento.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'arte a portata di dita: a Garessio arrivano i laboratori di "Finger Painting" per grandi e piccini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/l-arte-a-portata-di-dita-a-garessio-arrivano-i-laboratori-di-finger-painting-per-grandi-e-piccini_124220.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/l-arte-a-portata-di-dita-a-garessio-arrivano-i-laboratori-di-finger-painting-per-grandi-e-piccini_124220.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124220/153615.jpg" title="Finger painting a Garessio" alt="Finger painting a Garessio" /><br /><p>L'arte visiva si spoglia di pennelli e strumenti tradizionali per tornare alla sua forma pi&ugrave; diretta, tattile e istintiva. L&rsquo;associazione culturale Ardena ha organizzato un'affascinante iniziativa artistica aperta a tutti: un ciclo di laboratori di "Finger Painting", ovvero la pittura con le dita.</p>
<p>Gli incontri saranno guidati dall'artista Keili Major e si propongono come uno spazio di espressione libera e condivisa, ideale sia per gli adulti che desiderano riscoprire il piacere della manipolazione del colore, sia per i bambini pronti a esplorare la propria creativit&agrave;.</p>
<p>Il progetto si svilupper&agrave; lungo tutto l'arco della stagione estiva, nella fascia oraria pomeridiana compresa tra le 16.30 e le 18.30 e, pi&ugrave; dettagliatamente, nelle giornate del 20 luglio, 17 agosto e 7 settembre. A fare da cornice a questa esperienza sar&agrave; la suggestiva cornice della Casa dell'Amicizia a Garessio, in provincia di Cuneo, all'interno di un evento che vanta il prestigioso patrocinio del Comune di Garessio.</p>
<h2>Finger painting a Garessio: ecco come ottenere informazioni</h2>
<p>Partecipare non richiede alcuna dote artistica pregressa o competenza tecnica nel campo del disegno e della pittura. L'iniziativa &egrave; pensata appositamente per accogliere chiunque voglia mettersi in gioco, offrendo un approccio intuitivo in cui l'unico vero requisito &egrave; la curiosit&agrave;.</p>
<p>Per garantire la massima accessibilit&agrave; e favorire l'adesione delle famiglie, la quota di partecipazione &egrave; stata fissata a un contributo accessibile di 10 euro a incontro, all'interno del quale sono gi&agrave; inclusi tutti i materiali necessari allo svolgimento dell'attivit&agrave;.</p>
<p>Dato il carattere pratico e immersivo del laboratorio, i posti a disposizione sono limitati per assicurare a ogni partecipante di essere seguito al meglio dall'artista durante la creazione della propria opera. Chi desidera ricevere maggiori informazioni o assicurarsi un posto per una delle date in programma pu&ograve; mettersi direttamente in contatto con l'organizzazione inviando una comunicazione all'indirizzo e-mail <a href="mailto:info@keilimajorartist.com" target="_blank" rel="nofollow">info@keilimajorartist.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato un incontro di Azione sui quartieri Cuneo Nuova, Donatello e San Paolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sabato-un-incontro-di-azione-sui-quartieri-cuneo-nuova-donatello-e-san-paolo_124288.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/sabato-un-incontro-di-azione-sui-quartieri-cuneo-nuova-donatello-e-san-paolo_124288.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124288/153742.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 18 luglio alle ore 15,&nbsp;presso il Circolo Duccio Galimberti (via Avogadro, 18), Azione Cuneo promuove un incontro pubblico&nbsp;rivolto ai residenti dei quartieri Cuneo Nuova, Donatello e San Paolo.&nbsp;L&rsquo;appuntamento nasce con l&rsquo;obiettivo di creare uno spazio di dialogo diretto con la cittadinanza,&nbsp;raccogliendo le principali problematiche delle diverse zone e, soprattutto, le proposte di chi ci vive&nbsp;quotidianamente.</p>
<p>"Il futuro della nostra citt&agrave; parte inevitabilmente dal dialogo con i territori", dichiarano Nicol&ograve; Musso,&nbsp;segretario di Azione Cuneo, e Andrea Calosso, vicesegretario di Azione Citt&agrave; di Cuneo. "Vogliamo che&nbsp;la nostra sede sia un punto di riferimento aperto. Sabato non faremo un monologo: siamo qui per ascoltare i cittadini, raccogliere le loro segnalazioni e le loro idee, con l'obiettivo di trasformarle in&nbsp;soluzioni politiche concrete da portare avanti nelle sedi opportune. Costruiamo insieme la Cuneo di&nbsp;domani".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Qualità dell’aria: il Piemonte sempre più virtuoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualita-dellaria-il-piemonte-sempre-piu-virtuoso_124287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualita-dellaria-il-piemonte-sempre-piu-virtuoso_124287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124287/153733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;I dati ufficiali validati da Ispra confermano il trend di miglioramento della qualit&agrave; dell'aria in Piemonte. Grazie all'applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni che nel 2025 non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10 scendono da 6 a 5&rdquo;, lo ha rivendicato con forza l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente, Matteo Marnati, durante il Tavolo dell&rsquo;Aria svoltosi oggi nel Grattacielo Piemonte. Un momento strategico di coordinamento con i sindaci del territorio per pianificare le nuove misure strutturali in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.</p>
<p>&ldquo;La stazione di Torino Lingotto - ha spiegato Marnati - beneficia della deduzione di 4 giornate di intrusione sahariana, scendendo da 38 a 34 superamenti e rientrando cos&igrave; pienamente nei limiti di legge. Questo dimostra l&rsquo;importanza di un'analisi scientifica e rigorosa dei dati, che ci permette di distinguere l'impatto delle emissioni locali dai fenomeni naturali globali, supportando al meglio le nuove misure e il costante lavoro che, insieme alle amministrazioni locali, stiamo portando avanti per la tutela del nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di oggi &egrave; stato fondamentale per illustrare le strategie e le azioni che la Regione sta mettendo in campo per il miglioramento della qualit&agrave; dell'aria sul territorio, in linea con le indicazioni nazionali e comunitarie. Il Piano, strumento chiave per la lotta all'inquinamento atmosferico, ha appena superato un passaggio legislativo decisivo ricevendo il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Ora il testo &egrave; pronto per il prossimo e definitivo passaggio in Aula per l'approvazione finale entro fine luglio.</p>
<p>La Regione Piemonte ha evitato il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell'area metropolitana di Torino e a Novara approvando un pacchetto di misure compensative e alternative equivalenti sotto il profilo dell'abbattimento delle emissioni: biocarburanti (HVO), carte sconto, semafori con Intelligenza artificiale, cubi filtranti urbani, bandi per car/bike sharing e velostazioni, rottamazione di stufe obsolete e colture agricole anti-smog.</p>
<p>A rendere particolarmente significativo l'incontro di oggi &egrave; l'annuncio di importanti novit&agrave; sul fronte delle risorse. La Regione Piemonte ha infatti informato della prossima apertura di un bando specifico da 30 milioni di euro (Rigenerazione Urbana) rivolto ai Comuni che verr&agrave; presentato il 21 luglio. L'obiettivo &egrave; supportare la capacit&agrave; di spesa e di progettazione dei Comuni, soprattutto dei pi&ugrave; piccoli, garantendo che le linee guida del Piano regionale della qualit&agrave; dell&rsquo;aria si traducano in interventi a tutela della salute dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e sostenibilità alle “Prove dimostrative – Tecnica ed innovazione in vigneto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/innovazione-e-sostenibilita-alle-prove-dimostrative-tecnica-ed-innovazione-in-vigneto_124285.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/innovazione-e-sostenibilita-alle-prove-dimostrative-tecnica-ed-innovazione-in-vigneto_124285.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124285/153731.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con la partecipazione di oltre 600 persone la dodicesima edizione delle &ldquo;Prove dimostrative &ndash; Tecnica ed innovazione in vigneto&rdquo;, organizzata gioved&igrave; 16 luglio da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000 presso Cascina Piccaluga ad Alba. L&rsquo;iniziativa ha richiamato numerosi viticoltori, tecnici e operatori del settore, confermandosi un appuntamento di riferimento per l&rsquo;aggiornamento professionale e il confronto sulle principali sfide della viticoltura. L&rsquo;edizione 2026 ha dedicato particolare attenzione alle soluzioni innovative per contrastare le ustioni solari della vite, una problematica sempre pi&ugrave; diffusa a causa degli effetti del cambiamento climatico. Allo stesso tempo, i recenti sviluppi che stanno interessando il comparto vitivinicolo hanno ampliato il dibattito, trasformando la giornata in un&rsquo;importante occasione di confronto tra i produttori, il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e diverse importanti aziende del territorio con i tecnici e rappresentanti dell&rsquo;associazione.</p>
<p>&ldquo;Le prove dimostrative rappresentano ogni anno un momento prezioso perch&eacute; consentono ai viticoltori di confrontarsi sia con le novit&agrave; tecniche agronomiche che con le soluzioni meccaniche pi&ugrave; innovative. Il successo di questa giornata &egrave; dato sicuramente dalla partecipazione delle ditte espositrici e dal grande lavoro della struttura di Confagricoltura &ndash; commenta Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;. Oltre al poter provare con mano le novit&agrave; tecnologiche del settore, le prove in vigneto rappresentano anche un&rsquo;opportunit&agrave; per ragionare coralmente sulla situazione del comparto vitivinicolo. Con il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia, e il presidente della sezione Vitivinicola regionale e della sezione provinciale Vini Rossi, Gian Luca Demaria, abbiamo colto l&rsquo;occasione per fare il punto con le diverse realt&agrave; che compongono il comparto, dai produttori, alle aziende e ai Consorzi, che ringrazio per la disponibilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>La manifestazione ha visto la presenza di oltre sessanta aziende tra espositori e costruttori di macchinari, con dimostrazioni in campo dedicate alle pi&ugrave; recenti innovazioni per la gestione del vigneto: dalle irroratrici ad alta efficienza alle tecniche di difesa a basso impatto ambientale, fino ai biostimolanti, ai vitigni resistenti e alle prove di spettrometria Raman. &Egrave; stata inoltre occasione per la presentazione di GreenFarmCert, una certificazione volontaria per le aziende agricole che andr&agrave; a garantire un&rsquo;ottimale gestione dei rifiuti nelle aziende agricole e zootecniche, sulla base di un disciplinare tecnico e controlli di parte terza. Il progetto ha una durata triennale e ha messo in rete Cascina Pulita, Confagricoltura Cuneo, Fondazione Agrion, Politecnico di Torino, RV Studio e Valoritalia. Un programma ricco che ha confermato il valore dell&rsquo;innovazione come strumento indispensabile per affrontare le sfide della viticoltura di oggi e di domani.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Manassero non ci sta: “Sarebbe un tradimento se il Cantiere civico rallentasse l’azione politica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/manassero-non-ci-sta-sarebbe-un-tradimento-se-il-cantiere-civico-rallentasse-lazione-politica_124286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/manassero-non-ci-sta-sarebbe-un-tradimento-se-il-cantiere-civico-rallentasse-lazione-politica_124286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124286/153732.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sarebbe &ldquo;un grave tradimento della fiducia degli elettori se il percorso di Cantiere civico oggi rallentasse o impedisse l&rsquo;azione politica per dinamiche esclusivamente politiche o personalismi&rdquo;. Non sono parole lasciate al caso quelle con cui la sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong> commenta le <a href="https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/collida-apre-il-cantiere-civico-avviso-di-sfratto-per-manassero_124236.html" target="_blank" rel="follow">manovre che il neonato raggruppamento politico sta mettendo in campo</a> per preparare il terreno a una candidatura di <strong>Enrico Collid&agrave;</strong>.</p>
<p>Da che mondo &egrave; mondo le successioni si fanno dopo un atto di morte e la prima cittadina non ha ancora deciso se farsi da parte o meno. Il fatto &egrave; che cinque dei suoi consiglieri di maggioranza - tra cui il capo del gruppo con pi&ugrave; consiglieri iscritti, <strong>Vincenzo Pellegrino</strong> - hanno firmato un appello in cui, prudenze lessicali a parte, si invoca un cambio nella stessa maggioranza. La richiesta esplicita di farsi da parte non c&rsquo;&egrave; e non sarebbe stata immaginabile, ma l&rsquo;antifona &egrave; chiara. E l&rsquo;ex senatrice, prima sindaca del Partito Democratico nel capoluogo, l&rsquo;ha capita: &ldquo;Il confronto e il dibattito interno alla maggioranza non sono un limite, ma una ricchezza che ho sempre promosso e tutelato. C&rsquo;&egrave;, per&ograve;, evidentemente un limite invalicabile: l&rsquo;efficacia dell'azione amministrativa e il rispetto dei tempi per i progetti cruciali che le cittadine e i cittadini di Cuneo aspettano. Il nostro mandato si basa su un programma chiaro, votato dai cuneesi, ed &egrave; quello che stiamo portando avanti e su cui verremo giudicati&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Manca all&rsquo;incirca un anno di lavoro prima della fine del mandato e con serenit&agrave; e determinazione abbiamo tanti cantieri da chiudere&rdquo; continua la prima cittadina, alludendo - anche se nel richiamo c&rsquo;&egrave; un&rsquo;involontaria ironia - ai cantieri del Pnrr e agli altri progetti. &ldquo;D&rsquo;altra parte, - sottolinea - un cambio di visione strategica o di posizioni non &egrave; mai stato dichiarato. Sappiamo che la campagna elettorale &egrave; gi&agrave; in corso, ma &egrave; nostro compito portare a termine gli impegni che tutti insieme ci siamo assunti nel 2022&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;aspetto pi&ugrave; rilevante &egrave; che la nota ufficiale &egrave; dalla sindaca &ldquo;insieme a tutti i componenti della giunta da lei guidata&rdquo;, con tanto di foto di gruppo. Una sottolineatura che i diretti interessati non mancheranno di cogliere. Perch&eacute; la vera incognita, al momento, &egrave; quanti fra gli attuali assessori siano disposti a rompere con la formula consolidata del centro-centrosinistra e con un&rsquo;amministrazione uscente. Sarebbe un fatto inedito, per Cuneo, dove dalla prima elezione diretta nel 1995 tutti i sindaci hanno sempre conquistato il doppio mandato.</p>
<p>Per ora le crepe aperte dai lavori di &ldquo;cantiere&rdquo; hanno avuto l&rsquo;effetto di compattare la giunta e di offrire al Pd un motivo in pi&ugrave; - se ancora ce ne fosse bisogno - per chiedere alla sua esponente di punta di ricandidarsi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lettura dei misuratori: gli operatori in 15 comuni della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/lettura-dei-misuratori-gli-operatori-in-15-comuni-della-provincia-di-cuneo_124280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124280/153728.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 24 luglio, gli operatori della ditta "Il Laboratorio" saranno impegnati nella lettura dei misuratori in diversi comuni della provincia di Cuneo.</p>
<p>I paesi interessati, in cui i cittadini potranno vedere all'opera gli addetti, sono: Lagnasco, Faule, Monastero Vasco, Cartignano, Brondello, Rossana, Bernezzo, Castelletto Stura, Robilante, Rocca de Baldi, Centallo, Manta, Lesegno, Valloriate e Macra.</p>
<p>Si invita la popolazione residente a collaborare, facilitando l'accesso ai misuratori per favorire un corretto svolgimento delle attivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio, nuovi interventi per la sicurezza idraulica: approvato il progetto del rio di Piangranone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nuovi-interventi-per-la-sicurezza-idraulica-approvato-il-progetto-del-rio-di-piangranone_124218.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nuovi-interventi-per-la-sicurezza-idraulica-approvato-il-progetto-del-rio-di-piangranone_124218.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124218/153613.jpg" title="Il municipio di Garessio" alt="Il municipio di Garessio" /><br /><p>Il Comune di Garessio compie un passo decisivo sul fronte della prevenzione del rischio idrogeologico nel proprio territorio. Con apposita deliberazione, la Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilit&agrave; tecnico-economica e il progetto esecutivo relativi alla sistemazione dei rii minori</p>
<p>L'atto sblocca un finanziamento di 10mila euro derivante da stanziamenti della Regione Piemonte legati alle ordinanze di Protezione civile per gli eventi alluvionali del 2019.&nbsp;</p>
<p>L'approvazione di questa variante progettuale si &egrave; resa necessaria a seguito di un mutamento dei piani originari dell'amministrazione. Inizialmente, l'ente locale aveva presentato un'istanza per realizzare interventi di ricostruzione e consolidamento della scogliera sulla sponda sinistra del rio Malsangua. Tuttavia, i sopralluoghi dei funzionari del settore tecnico regionale hanno evidenziato la presenza insanabile di un garage e di un muretto di recinzione all'interno delle fasce di rispetto demaniali, elementi in contrasto con le normative vigenti che hanno portato al diniego dell'autorizzazione idraulica. Di conseguenza, il Comune ha optato per il ritiro della domanda, decidendo di non disperdere il contributo e di reindirizzare i fondi disponibili.</p>
<h2>Gli obiettivi del nuovo piano d'azione</h2>
<p>Il nuovo piano d'azione punta ora alla salvaguardia della viabilit&agrave; comunale e delle abitazioni limitrofe attraverso una mirata prevenzione dei fenomeni erosivi. Le risorse saranno interamente destinate all'esecuzione di interventi di taglio manutentivo della vegetazione ripariale lungo il corso d'acqua denominato rio di Piangranone.</p>
<p>Il quadro economico validato rispetta rigorosamente il budget complessivo assegnato, distribuendo l'importo tra i lavori veri e propri a misura, gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e le somme a disposizione dell'amministrazione per spese tecniche, imposte e incentivi di legge.</p>
<p>Grazie alle normative regionali vigenti, la deliberazione di approvazione assume l'efficacia immediata del titolo abilitativo per l'esecuzione delle opere, garantendo cos&igrave; tempi rapidi per l'avvio del cantiere a tutela della sicurezza dei cittadini.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero: depositata la domanda di grazia, la difesa chiede il differimento della pena]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-depositata-la-domanda-di-grazia-la-difesa-chiede-il-differimento-della-pena_124279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-depositata-la-domanda-di-grazia-la-difesa-chiede-il-differimento-della-pena_124279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124279/153709.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si apre un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria di Mario Roggero,<a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html" target="_blank" rel="follow"> il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva</a> a 14 anni e nove mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio del 28 aprile 2021.</p>
<p>Nella mattinata di oggi, la moglie <strong>Mariangela Sandrone</strong> ha depositato la domanda di grazia in favore del marito. Contestualmente, il collegio difensivo, attraverso l'avvocato <strong>Stefano Marcolini</strong>, ha presentato un'istanza di differimento dell'esecuzione della pena, chiedendo che la carcerazione venga sospesa in attesa della decisione sulla richiesta di grazia.</p>
<p>A confermarlo &egrave; <strong>Sergio Novani</strong>, analista processuale che affianca la difesa: "Questa mattina &egrave; stata depositata una domanda di grazia da parte della signora Mariangela Sandrone e contestualmente il collegio difensivo, tramite l'avvocato Stefano Marcolini, ha depositato un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena in pendenza della domanda di grazia. Attendiamo quindi che l'Ufficio di Sorveglianza di Torino e il Tribunale di Sorveglianza possano pronunciarsi prima della carcerazione. Confidiamo che il provvedimento intervenga prima dell'esecuzione della pena".</p>
<p>Nel frattempo, la Procura di Asti, dove si &egrave; celebrato il processo di primo grado, <a href="http://cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/lordine-di-carcerazione-e-firmato-ultimi-minuti-da-uomo-libero-per-mario-roggero_124273.html" target="_blank" rel="follow">ha firmato l'ordine di carcerazione nei confronti di Roggero</a>, dopo che marted&igrave; scorso la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della difesa, rendendo definitiva la condanna.</p>
<p>Novani precisa che, allo stato attuale, Roggero &egrave; in attesa della decisione del magistrato di sorveglianza sulla richiesta di differimento della pena, avanzata proprio in considerazione della domanda di grazia trasmessa al Presidente della Repubblica.</p>
<p>Il legale smentisce inoltre le indiscrezioni circolate nelle ultime ore secondo cui il gioielliere si costituirebbe nel carcere di Fossano.</p>
<p>Sull'esito della richiesta, tuttavia, la difesa non si sbilancia. "Non so dirle se sar&agrave; emesso oppure no. Io le dico semplicemente che noi attendiamo il giudizio, perch&eacute; quantomeno io pago le tasse, Roggero paga le tasse, Marcolini paga le tasse e quindi, quando uno deposita qualcosa, spera che dall'altra parte ci sia qualcuno che dia un giudizio. Che poi sia positivo o negativo ha poca importanza, anche se per noi ne ha moltissima. L'importante sarebbe vedere un cenno da parte dello Stato. Speriamo che ci sia".</p>
<p>L'eventuale accoglimento della richiesta di differimento consentirebbe di sospendere temporaneamente l'esecuzione della pena in attesa che venga definita la procedura relativa alla domanda di grazia. Ora l'attenzione &egrave; rivolta alle decisioni dell'Ufficio e del Tribunale di Sorveglianza di Torino, chiamati a pronunciarsi sull'istanza della difesa prima che l'ordine di carcerazione venga eseguito.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
