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<p>Si &egrave; riunito, nelle scorse settimane, il Consiglio Direttivo dell&rsquo;associazione &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo;. Nell&rsquo;incantevole cornice di Novello, l&rsquo;assemblea ha affrontato un fitto ordine del giorno utile a programmare le iniziative e le attivit&agrave; associative fino alle fine del 2026.</p>
<p>&ldquo;Una riunione davvero partecipata e ricca di spunti e riflessioni - spiega il presidente del sodalizio, Alberto Pettavino - che ci ha consentito di mettere in campo alcune iniziative che proporremo all&rsquo;Assemblea Generale che si svolger&agrave; nel prossimo mese di settembre. Pensiamo al corso di formazione per amministratori Locali, ad una iniziativa dedicata all&rsquo;impegno pubblico femminile, ad un focus sulle vallate alpine e, pi&ugrave; in generale, all&rsquo;impegno sui temi che i nostri iscritti continueranno a portare all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Associazione&rdquo;.</p>
<p>Accanto a tutto questo, per&ograve;, &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo; continua a lavorare per il consolidamento in tutto il territorio provinciale.</p>
<p>&ldquo;Siamo ormai prossimi alla costituzione del Comitato dei Referenti, cio&egrave; di quei soci che si occuperanno di rappresentare l&rsquo;associazione e recepire le istanze del territorio in tutto il cuneese. Abbiamo pensato che il &lsquo;vecchio&rsquo; sistema dei collegi provinciali sia ancora quello che consente la migliore rappresentanza del territorio - prosegue Pettavino - e stiamo individuando, quindi, 30 fra donne e uomini che rivestano il ruolo di referente e divengano punto di riferimento per amministratori e cittadini cuneesi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Continua poi la campagna di tesseramento che ha consentito di accogliere numerosi nuovi associati appartenenti a tutte le categorie sociali, compresi imprenditori e professionisti. &ldquo;Consideriamo questo davvero un ottimo segnale - commenta il presidente - perch&eacute; testimonia la vivacit&agrave; dell&rsquo;associazione e la capacit&agrave; di interloquire con tutti i settori della comunit&agrave; provinciale&rdquo;.</p>
<p>Previsto anche un momento conviviale, &ldquo;una vera e propria &lsquo;festa dei civici&rsquo; cuneesi, che immaginiamo possa svolgersi sabato 19 settembre e che sar&agrave; suddivisa in tre momenti: quello dell&rsquo;Assemblea Generale, aperta ai soli soci e che deliberer&agrave; sul programma dell&rsquo;associazione; quello di un confronto pubblico con relatori di caratura nazionale e, infine, il momento pi&ugrave; festoso ed a cui teniamo per consolidare i rapporti fra tutti gli associati&rdquo; prosegue Pettavino.</p>
<p>Lo sguardo poi si posa sulle elezioni provinciali: &ldquo;Il Consiglio Direttivo ha riconosciuto che non sussistono le condizioni per dare vita ad una lista unitaria, con rappresentanti delle forze partitiche e civiche, che corra per il Consiglio Provinciale. Scenario diverso per quanto concerne la candidatura alla presidenza: noi sosteniamo convintamente il Presidente uscente Robaldo e crediamo che sul suo nome possano convergere tutti&rdquo; conclude Pettavino.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’appello al Quirinale di Mariangela Roggero: “Guardi oltre le carte processuali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lappello-al-quirinale-di-mariangela-roggero-guardi-oltre-le-carte-processuali_124342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lappello-al-quirinale-di-mariangela-roggero-guardi-oltre-le-carte-processuali_124342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124342/153827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si rivolge al presidente Mattarella &ldquo;come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato&rdquo;. L&rsquo;appello &egrave; firmato da Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere Mario Roggero che venerd&igrave; &egrave; entrato nel carcere di Bollate per scontare la pena per il duplice omicidio di due rapinatori.</p>
<p>Quattordici anni e nove mesi, la condanna che la Cassazione ha reso definitiva confermando la sentenza dei giudici di appello. &ldquo;Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l'et&agrave; di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non &egrave; un pericolo per la societ&agrave;&rdquo; scrive la signora Roggero, rivolgendosi al presidente della repubblica: &ldquo;Gli chiedo un atto di clemenza e di umanit&agrave; per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Mi sento sospesa in un incubo che &egrave; diventato realt&agrave;&rdquo; aggiunge Sandrone: &ldquo;La casa &egrave; incredibilmente silenziosa. Sapere che Mario, a 72 anni e dopo una vita di lavoro, ora &egrave; in prigione &egrave; un dolore indescrivibile. &Egrave; un pezzo della mia vita che mi &egrave; stato strappato via&rdquo;. &ldquo;Fuori da quel negozio e dai titoli dei giornali e delle tv - dice - Mario &egrave; un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. &Egrave; una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non &egrave; il 'giustiziere' che alcuni descrivono, ma un uomo che &egrave; rimasto profondamente segnato e traumatizzato da quella maledetta giornata&rdquo;.</p>
<p>La famiglia era tornata, con un post pubblicato sui canali social, a parla dell&rsquo;episodio del 2005 per cui Roggero patteggi&ograve; davanti al tribunale di Alba una condanna a due mesi, per ingiurie e minacce aggravate dall&rsquo;uso di arma. In quell&rsquo;occasione il gioielliere era stato chiamato dalla figlia diciottenne, che gli aveva chiesto aiuto dopo essere stata lasciata in strada dal fidanzato. Tra i due giovani era scoppiata una lite nel cuore della notte, durante la quale il ragazzo aveva schiaffeggiato la ragazza. Roggero aveva raggiunto il giovane a casa e lo aveva spintonato e colpito. All&rsquo;arrivo dei suoi genitori aveva minacciato tutti e tre con la pistola, la stessa che avrebbe usato sedici anni pi&ugrave; tardi per fare fuoco sui banditi.</p>
<p>Un episodio che gi&agrave; in primo grado il sostituto procuratore Davide Greco aveva rievocato per affermare che &ldquo;nel 2005 era gi&agrave; un giustiziere privato, un impulsivo, un irascibile: una chiara dimostrazione dell&rsquo;incapacit&agrave;, non psichiatrica ma caratteriale, di controllarsi&rdquo;. Considerazioni che i giudici hanno ripreso nella sentenza di appello osservando come &ldquo;la modalit&agrave; impulsiva di reazione agli eventi fosse presente anche nel passato&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; la stessa sentenza della Corte di Assise d&rsquo;appello ad affermare che quel vecchio precedente del 2005 non abbia pesato sulla condanna di oggi&rdquo; sostengono invece i Roggero: &ldquo;Ed allora, perch&eacute; oggi si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, a calpestare la verit&agrave;, a voler accreditare a tutti i costi e contro ogni evidenza la tesi di un Mario autore di una spedizione punitiva mai avvenuta? Quando si tratt&ograve; invece di istinto di protezione paterna?&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione per i sollevatori telescopici, Sacchetto chiede regole più semplici ed efficaci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-per-i-sollevatori-telescopici-sacchetto-chiede-regole-piu-semplici-ed-efficaci_124340.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-per-i-sollevatori-telescopici-sacchetto-chiede-regole-piu-semplici-ed-efficaci_124340.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124340/153826.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il consigliere regionale Claudio Sacchetto, presidente della Terza Commissione Attivit&agrave; produttive e Formazione professionale, ha presentato un ordine del giorno collegato all'Assestamento di bilancio per chiedere la revisione dell'Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai percorsi formativi previsti per gli operatori dei sollevatori telescopici.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza sul lavoro &ndash; ricorda Sacchetto - &egrave; un valore imprescindibile e la formazione rappresenta uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per prevenire gli infortuni. Proprio per questo deve essere qualificata ed efficace, evitando per&ograve; inutili appesantimenti burocratici e duplicazioni che finiscono per gravare su imprese e lavoratori senza apportare un reale valore aggiunto&rdquo;.</p>
<p>La nuova disciplina relativa ai sollevatori telescopici ha modificato il precedente accordo del 2012 che prevedeva un unico percorso formativo di 16 ore che abilitava all'utilizzo della macchina con le principali attrezzature.</p>
<p>Il nuovo accordo ha invece introdotto un sistema che distingue le diverse applicazioni operative, portando il monte ore complessivo fino a 32 ore attraverso due corsi separati.</p>
<p>&ldquo;Nelle aziende agricole &ndash; spiega Sacchetto &ndash; lo stesso operatore utilizza quotidianamente il medesimo mezzo semplicemente sostituendo l'attrezzatura di lavoro. Oggi, invece, ci troviamo nella situazione paradossale in cui la stessa macchina richiede abilitazioni differenti a seconda dell'accessorio utilizzato, con un aumento significativo dei tempi di formazione e dei costi per le imprese, l'Ordine del Giorno impegna quindi la Giunta regionale a farsi promotrice presso la Conferenza Stato-Regioni di una modifica dell'accordo, chiedendo l'accorpamento dei due percorsi formativi e una riduzione del monte ore complessivo da 32 a 24 ore, mantenendo elevati gli standard di sicurezza ma rendendo la formazione pi&ugrave; razionale ed efficace. Contestualmente, il documento invita la Regione Piemonte a valutare la possibilit&agrave; di sperimentare, nei limiti consentiti dalla normativa e compatibilmente con le risorse disponibili, un percorso formativo unificato in attesa di una revisione nazionale. L'obiettivo non &egrave; ridurre la qualit&agrave; della formazione, ma migliorarne l'efficacia. Troppa burocrazia e un numero eccessivo di ore rischiano di produrre l'effetto opposto, alimentando insofferenza, favorendo agenzie meno rigorose e aumentando i costi senza incrementare realmente la sicurezza. Dobbiamo costruire regole che tutelino i lavoratori ma che siano anche coerenti con la realt&agrave; operativa delle nostre imprese, in particolare di quelle agricole&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Consegnato il Premio Ardì 2026 al Castello di Mango]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/consegnato-il-premio-ardi-2026-al-castello-di-mango_124335.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/consegnato-il-premio-ardi-2026-al-castello-di-mango_124335.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124335/153821.jpg" title="Premio Ardì 2026 al Castello di Mango" alt="Premio Ardì 2026 al Castello di Mango" /><br /><p>Sabato 18 luglio, presso il Castello di Mango, si &egrave; svolta la cerimonia di consegna del Premio ARD&Igrave; 2026 durante l&rsquo;evento artistico <em>Le Vibrazioni del Colore</em>. L&rsquo;edizione, fortemente partecipata, ha visto il pubblico emozionarsi tra colori, musica e spettacolo in una cornice d&rsquo;eccezione.</p>
<p>Il premio, ideato dal blogger Alessandro Bosio pochi giorni prima dell&rsquo;evento, nasce per valorizzare chi si &egrave; distinto con coraggio, dedizione e ardore nel promuovere le terre di Langa, Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO. Per l&rsquo;edizione 2026, il riconoscimento &egrave; stato conferito a tre figure di spicco: il Presidente dell&rsquo;ATL Mariano Rabino, il Presidente del Centro Studi sul Paesaggio Culturale di Langhe, Roero e Monferrato Roberto Cerrato e il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, assente per impegni televisivi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124335/small_153821.jpg" alt="Premio Ard&igrave; 2026 al Castello di Mango" loading="lazy"></p>
<p>In via eccezionale, quest&rsquo;anno il Premio ARD&Igrave; ha avuto tre vincitori; dal prossimo anno, sar&agrave; assegnato a un singolo protagonista, forse affiancando altri riconoscimenti minori, sempre in concomitanza di una mostra d&rsquo;arte. L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere questo premio una sorta di &ldquo;Oscar&rdquo; delle Terre Patrimonio Unesco, contribuendo alla valorizzazione culturale e artistica del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124335/small_153822.jpg" alt="Premio Ard&igrave; 2026 al Castello di Mango" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[All'Arena d'Estate del Teatro Sociale di Alba arriva "Mistero Buffo" con Elisa Pistis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/all-arena-d-estate-del-teatro-sociale-di-alba-arriva-mistero-buffo-con-elisa-pistis_124282.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/all-arena-d-estate-del-teatro-sociale-di-alba-arriva-mistero-buffo-con-elisa-pistis_124282.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124282/153729.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mercoled&igrave; 29 luglio alle ore 21, il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame rivive all'Arena &ldquo;G. Sacerdote&rdquo; di Alba con una potente e straordinaria interpretazione al femminile firmata Elisa Pistis.</p>
<p>Dopo i successi dei precedenti appuntamenti della rassegna "Arena d'Estate", lo spazio estivo del Teatro Sociale si prepara ad accogliere uno dei testi pi&ugrave; noti e rivoluzionari del teatro italiano: "Mistero Buffo", nella messinscena appassionata di Elisa Pistis.</p>
<p>Lo spettacolo rappresenta una vera e propria sfida artistica: far rivivere una pietra miliare del teatro popolare, tradizionalmente legata alla fisicit&agrave; e alla voce di Dario Fo, attraverso una sensibilit&agrave; e una forza scenica femminili. La scelta di Elisa Pistis di confrontarsi con Mistero Buffo nasce dal desiderio di valorizzare l'universalit&agrave; e l'attualit&agrave; del testo, in grado di parlare al presente con la stessa urgenza e ironia di quando fu scritto. Attraverso il grammelot &mdash; la celebre lingua teatrale fatta di suoni e gesti &mdash; l'attrice dar&agrave; vita a personaggi storici e popolari, tra satira politica, riflessione sociale e comicit&agrave; tagliente.</p>
<p>"Affrontare Mistero Buffo oggi significa recuperare la radice pi&ugrave; pura del teatro di narrazione e della satira come strumento di libert&agrave;. Farlo da donna aggiunge una prospettiva inedita e un'energia differente, che dialoga con la contemporaneit&agrave; e le sue contraddizioni."</p>
<p>L'ingresso &egrave; gratuito ma &egrave; necessaria la prenotazione su Eventbrite (<a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mistero-buffo-con-elisa-pistis-1992553825129" target="_blank" rel="nofollow">www.eventbrite.it</a>).</p>
<p>Per ulteriori informazioni &egrave; possibile contattare il Teatro Sociale &ldquo;Giorgio Busca&rdquo; o consultare il sito del Comune di Alba.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 1.200 studenti piemontesi coinvolti in un anno di educazione ambientale ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-1200-studenti-piemontesi-coinvolti-in-un-anno-di-educazione-ambientale_124281.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-1200-studenti-piemontesi-coinvolti-in-un-anno-di-educazione-ambientale_124281.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/153710.jpg" title="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" /><br /><p>Sono 1.253 gli studenti coinvolti in Piemonte in attivit&agrave; di educazione ambientale durante l&rsquo;anno scolastico 2025-2026 appena concluso. Dalle scuole dell&rsquo;infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle universit&agrave;, sono stati realizzati 21 appuntamenti dedicati all&rsquo;inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.</p>
<p>Il dato piemontese si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all&rsquo;inquinamento da plastica, che nell&rsquo;anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguir&agrave; nei prossimi mesi attraverso incontri e attivit&agrave; nei centri estivi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153711.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>Gli incontri vengono modulati in base all&rsquo;et&agrave; degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai pi&ugrave; piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attivit&agrave; ludiche, mentre con gli studenti pi&ugrave; grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153712.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano cos&igrave; strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell&rsquo;ambiente e i danni che pu&ograve; provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.</p>
<p>Le attivit&agrave; non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l&rsquo;impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un&rsquo;esperienza concreta di cittadinanza attiva.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153713.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Coinvolgere 1.253 studenti in Piemonte significa entrare nelle scuole con un messaggio concreto, capace di parlare ai ragazzi e alle loro famiglie &ndash; dichiara Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus &ndash;. L&rsquo;educazione ambientale non &egrave; fatta solo di nozioni, ma di consapevolezza, esempi e piccoli gesti quotidiani che possono cambiare il modo in cui viviamo il territorio. Dai rifiuti abbandonati nei parchi e lungo i corsi d&rsquo;acqua fino all&rsquo;uso eccessivo della plastica monouso, ogni incontro diventa un&rsquo;occasione per far capire che la tutela dell&rsquo;ambiente parte anche dalle scelte di ciascuno. La partecipazione degli studenti e la disponibilit&agrave; delle scuole ci confermano quanto sia importante continuare su questa strada&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124281/small_153714.jpg" alt="Plastic Free Onlus nelle scuole piemontesi" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperte le candidature per Alba Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/aperte-le-candidature-per-alba-capitale-italiana-dell-arte-contemporanea-2027_124319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/aperte-le-candidature-per-alba-capitale-italiana-dell-arte-contemporanea-2027_124319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124319/153788.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Prende ufficialmente il via la fase di partecipazione al programma diffuso di Alba Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027, Le fabbriche del vento&rdquo;. Il Comune di Alba e l'Associazione Le fabbriche del vento per Alba Capitale italiana dell&rsquo;arte contemporanea annunciano il lancio di due open call rivolte al territorio: &ldquo;Capitali Sorelle&rdquo; e &ldquo;Vigne ad Arte&rdquo;, due progetti che estendono la programmazione della Capitale oltre i confini della citt&agrave;, coinvolgendo rispettivamente la rete dei Comuni del territorio e l'enogastronomia di Langhe, Roero e Monferrato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Capitali Sorelle</h2>
<p style="text-align: justify;">Capitali Sorelle nasce per dare forma alla dimensione territoriale diffusa di Alba Capitale, costruendo una rete di comuni partner che affianchino Alba come satelliti culturali del progetto, in collaborazione con l&rsquo;Ente Turismo Langhe, Monferrato e Roero. Attraverso mostre, eventi e collaborazioni gi&agrave; radicate sul territorio o promuovendo nuove iniziative da sottoporre alla Commissione dell'Associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale italiana dell&rsquo;arte contemporanea, i Comuni coinvolti entreranno a far parte del programma ufficiale della Capitale nel corso del 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">Tramite l&rsquo;indirizzo <a href="mailto:capitalisorelle@albacapitale2027" target="_blank" rel="nofollow">capitalisorelle@albacapitale2027</a>, entro il 31 ottobre 2026 i Comuni interessati a candidarsi potranno inviare alla direzione artistica di Alba Capitale la propria proposta, corredata della documentazione richiesta (lettera di richiesta, scheda anagrafica, documento di concept e descrizione del progetto). Le proposte saranno valutate in base alla coerenza culturale, alla sostenibilit&agrave; organizzativa, alla qualit&agrave; progettuale e all'effettiva integrazione con il programma complessivo della Capitale. I comuni selezionati saranno riconosciuti come &ldquo;Capitale Sorella&rdquo; e inseriti nella mappa territoriale e nei materiali di comunicazione del progetto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vigne ad Arte</h2>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Vigne ad Arte&rdquo; &egrave; un progetto diffuso che trasforma i luoghi dell'enogastronomia di Alba, Langhe, Roero e Monferrato in tappe di un nuovo itinerario artistico. Curato da Costanza Vilizzi, il progetto connette l'identit&agrave; del territorio ai linguaggi della contemporaneit&agrave;: cantine e ristoranti potranno ospitare, a partire dalla primavera del 2027, mostre e installazioni di arte contemporanea realizzate in collaborazione con le pi&ugrave; importanti gallerie d'arte del panorama italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cantine e i ristoranti del territorio interessati a partecipare potranno manifestare il proprio interesse entro il 31 agosto 2026, scrivendo all'indirizzo <a href="mailto:vigneadarte@albacapitale2027.it" target="_blank" rel="nofollow">vigneadarte@albacapitale2027.it</a>. Il progetto sar&agrave; avviato con un numero limitato di realt&agrave; partner che contribuiranno alla costruzione e allo sviluppo di un percorso coerente e qualificato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Al via anche il racconto social</h2>
<p style="text-align: justify;">In parallelo al lancio delle due open call, &egrave; stata aperta la pagina Instagram ufficiale &ldquo;Alba Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027&rdquo;, che a partire dai prossimi giorni inizier&agrave; a ospitare contenuti e anticipazioni sui temi del progetto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Appuntamento al 15 settembre</h2>
<p style="text-align: justify;">Il 15 settembre alle 20.45 al Teatro sociale Busca ci sar&agrave; una presentazione pubblica del programma, cui parteciperanno il Sindaco Alberto Gatto, la Presidente dell&rsquo;Associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale italiana dell&rsquo;arte contemporanea Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, il Direttore artistico Nicolas Ballario e i referenti e curatori dei molti progetti che comporranno il programma dell&rsquo;anno da Capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Alba Capitale italiana dell&rsquo;Arte Contemporanea non &egrave; un risultato, ma un&rsquo;opportunit&agrave; che va ben oltre i nostri confini cittadini, ma riguarda tutto il territorio. Essere capitale significa saper costruire un progetto diffuso, aperto e condiviso, che coinvolga il territorio in tutte le sue espressioni - dichiara il Sindaco di Alba Alberto Gatto - Capitali Sorelle e Vigne ad Arte sono due progetti che vanno proprio in questa direzione: vogliamo ampliare la rete con cui gi&agrave; stiamo collaborando invitando Comuni, associazioni, artisti, enti e realt&agrave; culturali a diventarne parte attiva. &Egrave; un invito a partecipare, a mettere in rete idee, competenze e creativit&agrave;, valorizzando le eccellenze del nostro territorio e creando nuove occasioni di collaborazione attraverso i linguaggi dell&rsquo;arte contemporanea.&rdquo;</p>
<p style="text-align: justify;">Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell&rsquo;associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale Italiana dell'arte Contemporanea 2027, dichiara: &ldquo;L'arte contemporanea esprime il suo massimo potenziale quando crea connessioni. Per questo abbiamo immaginato Capitali Sorelle e Vigne ad Arte: due progetti che portano Alba Capitale 2027 oltre i confini della citt&agrave;, coinvolgendo i Comuni, le cantine e i ristoranti in un grande racconto collettivo. Crediamo che la forza di questa iniziativa risieda proprio nella capacit&agrave; di mettere in dialogo cultura, paesaggio, imprese e comunit&agrave;, valorizzando un territorio che ha tutte le caratteristiche per diventare un modello di innovazione culturale&rdquo;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 18:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Mallone (FdI): “Giusto applicare la legge, senza ignorare il dramma umano”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-mallone-fdi-giusto-applicare-la-legge-senza-ignorare-il-dramma-umano_124320.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-mallone-fdi-giusto-applicare-la-legge-senza-ignorare-il-dramma-umano_124320.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124320/153790.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>Sul caso di Mario Roggero, comprendo perfettamente il forte impatto umano della vicenda e le reazioni che essa ha suscitato nell&rsquo;opinione pubblica. Tuttavia, sotto il profilo strettamente penalistico, l&rsquo;esito del giudizio appariva difficilmente evitabile.</p>
<p>La legittima difesa &egrave; una causa di giustificazione che presuppone la sussistenza di precisi requisiti normativi. &Egrave; sufficiente che ne difetti anche uno soltanto perch&eacute; la scriminante non possa operare. Nel caso di specie, il profilo dirimente &egrave; rappresentato dall&rsquo;attualit&agrave; del pericolo.</p>
<p>Se, come accertato dai giudici di merito e definitivamente confermato, la reazione &egrave; intervenuta quando l&rsquo;azione aggressiva era cessata e i rapinatori erano in fuga, viene meno uno degli elementi essenziali richiesti dall&rsquo;art. 52 c.p. Conseguentemente, la causa di giustificazione non pu&ograve; trovare applicazione.</p>
<p>Ci&ograve; non significa condividere o meno la disciplina vigente, n&eacute; ignorare il dramma umano vissuto da Roggero. Significa semplicemente prendere atto che il giudice &egrave; chiamato ad applicare la legge, non a riscriverla.</p>
<p>Diverso &egrave; il tema del risarcimento del danno, che merita una riflessione autonoma. Ritengo che il nostro ordinamento dovrebbe interrogarsi sull&rsquo;opportunit&agrave; di imporre un risarcimento in vicende come questa, nelle quali l&rsquo;intera sequenza degli eventi trae origine da una grave condotta criminosa, posta in essere dalle stesse persone che hanno poi subito le conseguenze dell&rsquo;azione.</p>
<p>&Egrave; un tema che attiene alle scelte del legislatore e che, a mio avviso, merita di essere affrontato per evitare esiti che, agli occhi di molti cittadini, appaiono difficilmente comprensibili.</p>
<p>Il diritto, per&ograve;, impone di distinguere i due piani: una cosa &egrave; la correttezza tecnico-giuridica della sentenza, alla luce della normativa vigente; altra cosa &egrave; valutare se quella normativa, soprattutto sul piano delle conseguenze risarcitorie, debba essere oggetto di una revisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avv. Noemi Mallone<br>Consigliera comunale di Cuneo - Fratelli d&rsquo;Italia</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Massimo Gula riconfermato alla presidenza  del GAL Langhe Roero Leader]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/massimo-gula-riconfermato-alla-presidenza-del-gal-langhe-roero-leader_124300.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/massimo-gula-riconfermato-alla-presidenza-del-gal-langhe-roero-leader_124300.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124300/153754.jpg" title="Il CdA del GAL Langhe Roero Leader" alt="Il CdA del GAL Langhe Roero Leader" /><br /><p>Il GAL Langhe Roero Leader guarda al futuro nel segno della continuit&agrave;: l'Assemblea dei Soci, riunita il 16 luglio a Bossolasco, ha rinnovato la propria fiducia all&rsquo;uscente Consiglio di Amministrazione e rieletto Massimo Gula alla presidenza per il prossimo mandato. Gula sar&agrave;&nbsp;affiancato da Claudio Alberto, Silvia Anselmo, Cesare Gilli e Carla Revello.&nbsp;La conferma della governance arriva in una fase particolarmente significativa del percorso&nbsp;del GAL, che vede la Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027 entrare pienamente nella sua fase<br>operativa. L'incontro &egrave; stato infatti occasione non solo per approvare il Bilancio d'esercizio al 31&nbsp;dicembre 2025 e le relative relazioni accompagnatorie, che confermano la solidit&agrave; economica,&nbsp;finanziaria e patrimoniale dell&rsquo;ente, ma anche per presentare un bilancio dell'attivit&agrave; svolta nell'ultimo&nbsp;anno.</p>
<p>Un lavoro che ha gi&agrave; prodotto un risultato di particolare rilievo in tempi molto rapidi: l&rsquo;impegno di&nbsp;1,5 milioni di euro di contributi, afferenti alla Programmazione Leader del CSR della Regione&nbsp;Piemonte 2023-2027, a seguito della pubblicazione della graduatoria di ammissione del Bando&nbsp;SRD09 "Fruibilit&agrave; e accessibilit&agrave; dei beni culturali" &ndash; che consentir&agrave; la riqualificazione di nove&nbsp;beni culturali in ottica di miglioramento dell&rsquo;esperienza di visita &ndash; e della graduatoria provvisoria di&nbsp;ammissibilit&agrave; del Bando SRG07 "Smart Village" &ndash; che finanzier&agrave; progetti di cooperazione territoriale&nbsp;sui temi Biodiversit&agrave; agroalimentare, cibo e filiere locali, Fruibilit&agrave; e accessibilit&agrave; dei beni culturali,&nbsp;Mobilit&agrave; sostenibile e Biomassa agricola. Entrambi gli strumenti sono stati concepiti fin da subito&nbsp;come complementari, per agire in sinergia a sostegno dell'innovazione e dello sviluppo del territorio.&nbsp;La pubblicazione delle graduatorie, a pochi mesi dall'uscita dei Bandi, rappresenta un risultato significativo che testimonia la capacit&agrave; del GAL di trasformare idee e progettualit&agrave; in&nbsp;opportunit&agrave; concrete per il territorio: un valore apprezzato anche dall&rsquo;Assemblea, che ha scelto di&nbsp;garantire continuit&agrave; all'azione amministrativa dell&rsquo;ultimo triennio.</p>
<p>"Ringrazio l&rsquo;Assemblea per la stima e la fiducia &ndash; afferma Massimo Gula &ndash;. Una riconferma che rappresenta innanzitutto un riconoscimento del lavoro di squadra svolto in questi anni. Abbiamo costruito insieme al territorio un percorso di approfondimento e di orientamento degli investimenti su temi innovativi e strategici per lo sviluppo locale e oggi possiamo dirci soddisfatti sul recepimento degli stimoli all&rsquo;interno dei progetti selezionati. Alzare l&rsquo;asticella dei contenuti progettuali &egrave; difficile e non sempre viene compreso, ma continueremo a lavorare con lo stesso spirito di collaborazione insieme ai Comuni, alle imprese, alle associazioni e a tutti gli attori locali, affinch&eacute; le opportunit&agrave; messe a disposizione dalla Programmazione 2023-2027 diventino motore di sviluppo concreto per le comunit&agrave; di Langhe e Roero".</p>
<p>&ldquo;Siamo ormai nella fase conclusiva dell'istruttoria anche del Bando SRD07.5 Infrastrutture&nbsp;pubbliche per la collettivit&agrave; e nei prossimi mesi ci attendono impegni importanti &ndash; informa la direttrice&nbsp;Giusi Casucci -. In questo percorso sar&agrave; fondamentale poter contare sulla continuit&agrave; del gruppo di&nbsp;lavoro che ha saputo operare con passione, responsabilit&agrave; e visione strategica. Proseguire insieme&nbsp;significa valorizzare un patrimonio di competenze, esperienze e relazioni costruito nel tempo&rdquo;.</p>
<p>Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in video collegamento, ha&nbsp;commentato: &ldquo;Ho avuto modo di toccare con mano la grande attivit&agrave; che i GAL svolgono&nbsp;quotidianamente sui territori, un impegno che rappresenta per me motivo di grande orgoglio. Desidero&nbsp;ringraziare tutti coloro che operano all'interno dei GAL per il lavoro svolto e ribadire la piena volont&agrave;&nbsp;del Governo Regionale di riconoscere e valorizzare il loro ruolo centrale nelle politiche di gestione&nbsp;delle risorse europee del FEASR, a cui la Regione Piemonte contribuisce con risorse proprie&nbsp;all&rsquo;interno del Complemento di Sviluppo Rurale. Posso confermare fin d'ora che nella prossima&nbsp;programmazione 2028-2034 sar&agrave; mantenuta la quota destinata ai GAL: ritengo infatti che i Gruppi di&nbsp;Azione Locale siano lo strumento pi&ugrave; efficace per far atterrare in modo concreto e capillare le risorse&nbsp;alle comunit&agrave;, trasformandole in opportunit&agrave; di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori rurali e&nbsp;montani&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Estate e truffe online: i consigli di Poste Italiane per la sicurezza digitale in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-e-truffe-online-i-consigli-di-poste-italiane-per-la-sicurezza-digitale-in-provincia-di-cuneo_124212.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124212/153610.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate e l'aumento di partenze, prenotazioni last minute e acquisti online, cresce anche il pericolo delle truffe digitali. Proprio per questo, Poste Italiane rinnova il proprio impegno per la sicurezza dei cittadini della provincia di Cuneo, invitando a prestare massima attenzione ai tentativi di raggiro tramite email, SMS, telefonate, chat, social network e falsi annunci online. I truffatori spesso cercano di spingere le vittime ad agire in fretta, sfruttando urgenze o presunte emergenze e promesse di facili guadagni.</p>
<p>Nei mesi di luglio e agosto la prudenza &egrave; fondamentale: prima di autorizzare un pagamento, specialmente se legato a offerte allettanti, case vacanza o servizi di viaggio, &egrave; importante verificare sempre l'identit&agrave; dell'interlocutore e l'affidabilit&agrave; della comunicazione. Cliccare su link non verificati, accettare pagamenti fuori dai canali ufficiali o condividere dati personali con sconosciuti pu&ograve; esporre a rischi significativi.</p>
<p>Poste Italiane ricorda che non chiede mai dati personali, PIN, password, codici OTP o trasferimenti di denaro tramite email, SMS, chat, operatori telefonici o presunti uffici antifrode. Tutte le indicazioni di sicurezza sono raccolte in un <a href="https://www.poste.it/sicurezza-online/guide-per-operare-in-sicurezza/come-difendersi-dalle-truffe" rel="nofollow">vademecum online</a> disponibile anche negli uffici postali.</p>
<p>Ecco le principali regole da seguire per difendersi dalle frodi:</p>
<ul>
<li>Non condividere mai dati personali, credenziali, codici di sicurezza, PIN, password, OTP o dati delle carte di pagamento;</li>
<li>Diffidare di qualsiasi messaggio, telefonata o chat che invita ad agire rapidamente, a trasferire denaro o a confermare pagamenti tramite link non verificati;</li>
<li>Fermarsi e verificare sempre: un truffatore pu&ograve; agire solo con la collaborazione involontaria della vittima;</li>
<li>Attenzione ai bonifici istantanei, che sono irrevocabili: prima di disporre un pagamento, &egrave; necessario controllare con calma destinatario e causale;</li>
<li>Accedere ai servizi online digitando direttamente l&rsquo;indirizzo ufficiale www.poste.it o utilizzando le app ufficiali, evitando link sospetti;</li>
<li>Tenere aggiornati password e dispositivi e mantenere alta l&rsquo;attenzione in ogni momento.</li>
</ul>
<p>In caso di dubbi, Poste Italiane invita a non procedere con l&rsquo;operazione richiesta e a non fornire informazioni riservate. Eventuali comunicazioni sospette possono essere segnalate all&rsquo;indirizzo antiphishing@posteitaliane.it.</p>
<p>Il sito <a href="https://www.poste.it/come-difendersi-dalle-truffe.html" rel="nofollow">www.poste.it</a> contiene una sezione dedicata alla sicurezza online con consigli utili, aggiornamenti sulle principali truffe e strumenti per operare in modo pi&ugrave; consapevole e sicuro.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la rivolta delle toghe: “Attacchi ai giudici dopo la verità processuale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-rivolta-delle-toghe-attacchi-ai-giudici-dopo-la-verita-processuale_124318.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-rivolta-delle-toghe-attacchi-ai-giudici-dopo-la-verita-processuale_124318.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124318/153787.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fiume di commenti negativi, in alcuni casi non semplici e legittime critiche ma qualcosa di pi&ugrave;: offese, minacce. Qualcosa che ha spinto la magistratura a reagire dopo la sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Cassazione nei confronti di Mario Roggero, e seguito alle due successive condanne in primo grado ad Asti e in appello: &ldquo;Ci&ograve; che veramente colpisce, e fa male&rdquo; dice all&rsquo;Ansa la presidente dell&rsquo;Associazione nazionale magistrati di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Chiara Canepa, &egrave; che gli attacchi ai giudici &ldquo;avvengano soprattutto dopo che c'&egrave; stata una verit&agrave; processuale, confermata dalla Cassazione. Il fatto che i magistrati siano stati sottoposti a una gogna mediatica, che non ha dato solo luogo a forme denigratorie, ma addirittura a post di contenuto minaccioso, sconcerta e preoccupa&rdquo;.</p>
<p>Canepa, oggi sostituto procuratore a Torino, &egrave; stata in servizio fino al 2020 presso la Procura di Cuneo, dove si era occupata fra l&rsquo;altro dell&rsquo;inchiesta sul Tenda bis: &ldquo;Quella che &egrave; emersa, in seguito al contraddittorio tra le parti, &egrave; una verit&agrave; processuale chiara, che va rispettata. - aggiunge a proposito del caso Roggero - Denigrare, insultare, minacciare addirittura i magistrati che hanno svolto il loro lavoro, anche con la compartecipazione di giudici popolari, non togati, essendo competente la Corte d&rsquo;assise, con principi e verit&agrave; comunque confermati dalla Cassazione, preoccupa e fa male. E secondo me fa male a tutti, alla societ&agrave; intera&rdquo;.</p>
<p>Oltre ad esprimere &ldquo;solidariet&agrave; verso i colleghi, che non devono essere lasciati soli&rdquo;, la magistrata entra nel merito delle motivazioni di appello, seguite alla sentenza pronunciata a Torino lo scorso dicembre: &ldquo;Si legge bene che la legittima difesa non poteva pi&ugrave; operare nel momento dell&rsquo;azione dell&rsquo;imputato: l&rsquo;offesa ingiusta a cui reagire non era pi&ugrave; presente&rdquo;. Le motivazioni della Cassazione, puntualizza inoltre, &ldquo;ancora non le abbiamo, verranno lette ed eventualmente criticate nei modi e nelle sedi opportune&rdquo;.</p>
<p>La presidente della Corte d&rsquo;Appello di Torino, Alessandra Bassi, era gi&agrave; intervenuta con una nota per esprimere a nome di tutti i magistrati del distretto &ldquo;sconcerto ed estrema preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria sviluppatasi sui social network&rdquo;: &ldquo;L&rsquo;incontestato diritto di critica, che pu&ograve; ovviamente interessare anche le sentenze pronunciate in nome del popolo italiano, non pu&ograve; invero tradursi in offese e in attacchi personali ai giudici che quelle decisioni hanno assunto nell&rsquo;osservanza delle leggi, deriva estremamente pericolosa che, oltre a minare alla base la fiducia nelle istituzioni e i fondamenti dello Stato di diritto, espone i magistrati interessati a gravissimi rischi per la sicurezza e l&rsquo;incolumit&agrave; personale&rdquo;.</p>
<p>Sul fronte degli avvocati si segnala una presa di posizione del consiglio direttivo della Camera penale di Asti (la Procura e il tribunale di Asti, ricordiamo, hanno competenza territoriale su Grinzane, dove avvenne la sparatoria): &ldquo;Si assiste, attoniti, all&rsquo;inversione di quello che la politica ha sempre stigmatizzato, ovvero &lsquo;l&rsquo;ingerenza&rsquo; a gamba tesa della politica stessa nell&rsquo;amministrazione della giustizia, addirittura trasformando l&rsquo;istituto della grazia, di esclusiva pertinenza del presidente della Repubblica, in quarto grado di giudizio, tendente a modificare o annullare, secondo gli umori del popolo, le decisioni della magistratura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La reazione postuma della vittima di rapina&rdquo; e il &ldquo;correlato sdegno collettivo per la condanna&rdquo;, aggiungono gli avvocati &ldquo;altro non sono che l&rsquo;innegabile tragico effetto di una erronea rappresentazione, in chiave meramente propagandistica, della riforma sulla legittima difesa, mediante lo slogan &lsquo;difesa sempre legittima&rsquo;, sbandierato su tutti i media all&rsquo;indomani del fatto e divenuto virale sui social, quando invece la legittima difesa non pu&ograve; e non deve consistere nell&rsquo;autorizzazione a eseguire autonomamente una pena, tantomeno, come nel caso in esame, di morte&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dopo la condanna, i risarcimenti alle famiglie dei rapinatori: “Roggero non ha versato niente”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/dopo-la-condanna-i-risarcimenti-alle-famiglie-dei-rapinatori-roggero-non-ha-versato-niente_124317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/dopo-la-condanna-i-risarcimenti-alle-famiglie-dei-rapinatori-roggero-non-ha-versato-niente_124317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124317/153786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato forse l&rsquo;aspetto pi&ugrave; controverso della vicenda, quello legato ai risarcimenti ai familiari dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero e del malvivente ferito, Alessandro Modica. Quest&rsquo;ultimo, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-per-lavvocato-del-rapinatore-ferito-e-una-sentenza-equilibrata_124161.html" target="_blank" rel="follow">ha reso noto il suo avvocato</a>, ha gi&agrave; ottenuto la provvisionale di 10mila euro che il tribunale aveva stabilito.</p>
<p>Ma &egrave; una parte minima dei complessivi 480mila euro che il gioielliere di Grinzane deve corrispondere alle famiglie delle vittime a titolo di &ldquo;acconto&rdquo;, in attesa del giudizio civile per quantificare il risarcimento vero e proprio. &ldquo;Non ha ancora versato nulla&rdquo; dice l&rsquo;avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che ha rappresentato la compagna e i figli di Giuseppe Mazzarino, il 58enne torinese ucciso insieme al complice Andrea Spinelli, 44enne di Bra. Si sono costituiti contro il gioielliere anche la madre e i fratelli di Mazzarino, la famiglia di Spinelli e il patrigno.</p>
<p>&ldquo;Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, Roggero ha diverse propriet&agrave;&rdquo; fa sapere l&rsquo;avvocato Caruso. C&rsquo;&egrave; da valutare anche l&rsquo;ammontare esatto della raccolta fondi che il gioielliere aveva promosso dopo la condanna in primo grado e ha pi&ugrave; volte rilanciato: &ldquo;Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli: la raccolta fondi l&rsquo;aveva pubblicizzata sia per le spese legali che per le parti civili. Peccato che non abbia mai pagato niente&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-interviene-anche-giorgia-meloni-mi-aggredisci-mi-difendo-e-dovrei-risarcirti-io_124274.html" target="_blank" rel="follow">Contro l&rsquo;ipotesi dei risarcimenti si &egrave; scagliata anche la premier Giorgia Meloni</a>: &ldquo;Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non &egrave; giusto&rdquo; aveva scritto sui social la leader di Fratelli d&rsquo;Italia. Il governo ha inserito nel ddl Sicurezza da poco entrato in vigore una norma, ribattezzata &ldquo;salva Roggero&rdquo;, che esclude il risarcimento per chi reagisce a determinati reati. Ma la norma, spiega l&rsquo;avvocato Caruso, non avrebbe comunque avuto effetto nel caso di Roggero: &ldquo;Riguarda l&rsquo;eccesso colposo di legittima difesa e questo non &egrave; un eccesso colposo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Corte di primo grado ha preso in considerazione soltanto il danno morale patito personalmente dai prossimi congiunti degli imputati&rdquo; avevano osservato nella sentenza i giudici di appello, confermando la &ldquo;valutazione del tutto minima operata&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Roggero non è un eroe”: Cirio tira il freno al centrodestra, ma invoca la grazia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-non-e-un-eroe-cirio-tira-il-freno-al-centrodestra-ma-invoca-la-grazia_124314.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-non-e-un-eroe-cirio-tira-il-freno-al-centrodestra-ma-invoca-la-grazia_124314.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124314/153780.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Mario Roggero non &egrave; un eroe, ma un uomo che ha sbagliato&rdquo;. Lo ha detto il governatore del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.</p>
<p>Cirio ha parlato poi dell&rsquo;ordine del giorno presentato in Consiglio regionale, per chiedere la grazia al Quirinale: &ldquo;La magistratura ha stabilito la colpevolezza e non si pu&ograve; sparare per strada, ma la grazia &egrave; un perdono che si concede a chi ha commesso un errore, non agli innocenti. Roggero &egrave; un lavoratore esemplare, che si &egrave; trovato in una situazione limite, con una pistola puntata contro la figlia. Sono certo che Mattarella sapr&agrave; comportarsi come un buon padre&rdquo;.</p>
<p>Venerd&igrave;, a margine di un comizio, il leader di Futuro Nazionale parlando all&rsquo;Ansa aveva escluso una possibile candidatura: &ldquo;Cercheremo di supportare Mario Roggero con tutti i modi possibili ma non ritengo che la candidatura in Futuro Nazionale sia uno di questi, lasciamo alla sinistra queste pratiche visto che ha gi&agrave; sottratto a un tribunale chi ha commesso reati&rdquo;. Un riferimento al caso di Ilaria Salis, candidata ed eletta all&rsquo;europarlamento con Avs.</p>
<p>Sul sostegno a Roggero, l'ex generale ha specificato: &ldquo;Noi sosteniamo la richiesta di un atto di clemenza nei suoi confronti, il differimento della carcerazione e chiediamo che venga esaminata prima possibile la nostra proposta che esclude il risarcimento per chi delinque, in caso di danni subiti durante il reato, chiedendo che possa avere effetto retroattivo&rdquo;. Su questo, Vannacci ha chiarito che si tratta di una proposta di FnV che &ldquo;la Lega ci ha copiato visto che noi l&rsquo;avevamo presentata all'interno del pacchetto di misure per la sicurezza e poi la Lega l&rsquo;ha ripresentata uguale&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Salvini in carcere da Roggero, primo colloquio con l’avvocato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-in-carcere-da-roggero-primo-colloquio-con-lavvocato_124313.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-in-carcere-da-roggero-primo-colloquio-con-lavvocato_124313.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124313/153779.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini &egrave; arrivato nel carcere di Bollate in mattinata per fare visita al gioielliere Mario Roggero, dopo la sua prima notte in cella. Anche il legale del gioielliere di Grinzane, Stefano Marcolini, &egrave; giunto per un colloquio con il suo assistito.</p>
<p>Fuori dal carcere c&rsquo;era anche una delegazione della Lega Giovani arrivata per manifestare sostegno a Roggero con cartelli e uno striscione che chiede la grazia. Insieme a Salvini i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. All&rsquo;uscita dal carcere, il leader leghista ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche relative all&rsquo;apertura dell&rsquo;istruttoria per la grazia: &ldquo;Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorr&agrave;, dal presidente della Repubblica, che &egrave; l'unico che pu&ograve; decidere modi, tempi e contenuti&rdquo;.</p>
<p>Roggero &ldquo;sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino&rdquo; ha aggiunto Salvini: &ldquo;Quando ci siamo abbracciati all'inizio e alla fine l&rsquo;abbraccio &egrave; stato lungo per&ograve; ci tiene a far sapere che &egrave; sereno. Ovviamente la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non &egrave; semplicissima per&ograve; abbiamo parlato pi&ugrave; di un&rsquo;ora di tutto, di quello che &egrave; successo e di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina, dello studio dell'inglese e di una struttura all&rsquo;avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque pu&ograve; rimettersi in gioco&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Oggi e domani tanti italiani saranno saranno in vacanza. Lui &egrave; in un carcere con una persona che fortunatamente ha fatto il cuoco in passato - ha concluso il vicepremier -. Lo dico alla moglie e alle figlie: &egrave; capitato bene, quindi mangia, beve e dorme. Sicuramente ritiene di essere vittima di un&rsquo;ingiustizia di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione&rdquo;.</p>
<p>Sul tema della possibile candidatura politica, esclusa da Vannacci ma non dai leghisti, giunge una precisazione: &ldquo;Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna la Notte Gialla 2026 a Santo Stefano Belbo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/torna-la-notte-gialla-2026-a-santo-stefano-belbo_124188.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/torna-la-notte-gialla-2026-a-santo-stefano-belbo_124188.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124188/153526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sabato 25 luglio, Santo Stefano Belbo si tinge di giallo per l&rsquo;appuntamento pi&ugrave; atteso dell&rsquo;estate santostefanese: la Notte Gialla 2026. L&rsquo;evento celebrer&agrave; il Moscato d&rsquo;Asti DOCG sotto il cielo stellato delle colline UNESCO, unendo enogastronomia, cultura locale e grande intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione inizier&agrave; alle ore 19 con l&rsquo;atteso brindisi inaugurale a cura del Consorzio per la tutela dell'Asti DOCG, che dar&agrave; ufficialmente il via ai festeggiamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le vie del centro si animeranno con una ricca offerta per un pubblico di tutte le et&agrave;:<br><br>- Percorso enogastronomico: le attivit&agrave; commerciali locali proporranno specialit&agrave; culinarie del territorio;<br>- mercatini: i negozi saranno aperti tutta la sera, artigiani e hobbisti popoleranno le strade dei festeggiamenti;<br>- musica dal vivo: piazze dedicate al ballo liscio tradizionale e a vari Dj set per i pi&ugrave; giovani.<br>- bambini: aree ludiche dedicate e giochi gonfiabili per il divertimento dei pi&ugrave; piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">L'ingresso alla manifestazione &egrave; gratuito.&nbsp;Il Sindaco Francesco Galluccio sottolinea che &ldquo;La Notte Gialla rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; attesi dell'estate a Santo Stefano Belbo, un'occasione speciale in cui la nostra comunit&agrave; si apre a visitatori e turisti per celebrare la propria identit&agrave;. Vedere le vie del centro animate da tanta allegria, musica e condivisione conferma l'importanza di fare squadra per valorizzare la bellezza e l'ospitalit&agrave; delle nostre Langhe".</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Serralunga Wine Night torna ad accendere il Castello tra vino, storia e paesaggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-serralunga-wine-night-torna-ad-accendere-il-castello-tra-vino-storia-e-paesaggio_124132.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-serralunga-wine-night-torna-ad-accendere-il-castello-tra-vino-storia-e-paesaggio_124132.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124132/153422.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un momento magico e d&rsquo;impatto in cui il Castello di Serralunga d'Alba si illumina della luce della sera e il vino diventa il filo conduttore di un'esperienza che intreccia storia, paesaggio e cultura. Sabato 25 luglio torna la Serralunga Wine Night, l'appuntamento estivo che trasforma il giardino del maniero medievale in un luogo d'incontro tra produttori, visitatori e appassionati.</p>
<p>Promossa dalla Barolo &amp; Castles Foundation e dal Comune di Serralunga d'Alba, con la collaborazione della Pro Loco e dei produttori locali, la serata offrir&agrave; l'occasione di incontrare direttamente le aziende vitivinicole del territorio, degustare i loro vini e visitare uno dei castelli pi&ugrave; rappresentativi delle Langhe in un'atmosfera suggestiva e insolita.</p>
<p>Saranno dodici le cantine protagoniste dell'appuntamento del 25 luglio. Ogni produttore proporr&agrave; tre vini, tra cui un Barolo DOCG, accompagnati da un piccolo assaggio di prodotti locali. Un percorso pensato per conoscere da vicino le diverse interpretazioni del territorio, confrontarsi con i vignaioli e scoprire come ogni calice racconti una sfumatura diversa delle colline patrimonio UNESCO.</p>
<p>&ldquo;La Serralunga Wine Night permette di vivere il Castello in un modo diverso rispetto a una visita tradizionale. Quando il patrimonio storico incontra i produttori che ogni giorno custodiscono il paesaggio e la cultura del vino, nasce un'esperienza capace di raccontare il territorio nella sua autenticit&agrave;. &Egrave; questo il valore della serata: creare occasioni di incontro e di scoperta in cui il Castello diventa parte integrante del racconto delle Langhe&rdquo;, ha spiegato Liliana Allena, presidente della Barolo &amp; Castles Foundation.</p>
<p>Anche quest'anno la Pro Loco di Serralunga d'Alba arricchir&agrave; la serata proponendo due piatti pensati per accompagnare i vini protagonisti dell'evento, completando un'esperienza che unisce sapori, storia e convivialit&agrave;.</p>
<h2><br>Tre fasce orarie di accesso</h2>
<p>L&rsquo;appuntamento si svolger&agrave; dalle 17.30 alle 22.00 e manterr&agrave; le tre consuete fasce orarie di accesso. La prima inizier&agrave; con la visita guidata alle 17.30 e la degustazione dalle 18.00; la seconda prevede la visita alle 19.00 e la degustazione dalle 19.30; la terza comincer&agrave; con la visita alle 20.30 e la degustazione dalle 21.00. Sar&agrave; possibile scegliere tra il percorso completo, visita pi&ugrave; degustazione, oppure la sola partecipazione alla degustazione. In caso di maltempo, le degustazioni si svolgeranno all'interno del locale cantinato del Castello, mantenendo invariata la qualit&agrave; dell'esperienza.</p>
<p>Il Castello di Serralunga d'Alba, bene statale affidato in gestione alla Barolo &amp; Castles Foundation e in consegna alla Direzione regionale Musei Nazionali Piemonte, rappresenta uno dei simboli pi&ugrave; riconoscibili delle Langhe e uno dei manieri meglio conservati del Piemonte.</p>
<h2><br>Prenotazioni e informazioni</h2>
<p>Il costo della degustazione &egrave; di 20 euro, mentre il percorso completo con visita guidata al Castello e degustazione ha un costo di 25 euro. La prenotazione &egrave; obbligatoria scrivendo a info@castellodiserralunga.it oppure telefonando al numero 0173 613358.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 in provincia di Cuneo si sono raccolte oltre 49mila tonnellate di carta e cartone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-si-sono-raccolte-oltre-49mila-tonnellate-di-carta-e-cartone_124299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124299/153753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La raccolta differenziata di carta e cartone in Piemonte si mantiene su livelli stabili nel 2025, con 319.000 tonnellate raccolte: una quantit&agrave; che, se pressata sarebbe sufficiente a riempire una volta e mezzo la Reggia di Venaria. Il dato emerge dal 31&deg; Rapporto Annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici.</p>
<h2>I dati per provincia</h2>
<p>Analizzando la resa delle province, il quadro che emerge &egrave; nel complesso stabile, con alcune differenze territoriali. Pi&ugrave; nel dettaglio:<br>- Alessandria: raccolte oltre 31.500 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di 77,5 kg.<br>- Asti: pi&ugrave; di 10.700 tonnellate raccolte, con un pro-capite di circa 52,0 kg.<br>- Biella: oltre 14.300 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio superiore a 85,0 kg.<br>- Cuneo: differenziate oltre 49.600 tonnellate e raccolti in media pi&ugrave; di 85,0 kg da ciascun cittadino.<br>- Novara: oltre 26.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite di circa 72,0 kg/ab.<br>- Torino: quasi 153.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un pro-capite che supera i 69,0 kg/ab.<br>- Verbano-Cusio-Ossola: oltre 22.000 tonnellate di carta e cartone raccolte e un pro-capite superiore ai 145,0 kg/ab.<br>- Vercelli: oltre 11.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di circa 69,5 kg/ab.</p>
<h2>Il quadro azionale: raccolta vicina ai 4 milioni di tonnellate</h2>
<p>Nel 2025, in Italia sono state differenziate quasi 3,98 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una crescita dell&rsquo;1,6% rispetto all&rsquo;anno precedente (+61mila tonnellate). La raccolta media pro-capite si attesta a 67,5 kg per abitante, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, confermandosi oltre l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;85% fissato dall&rsquo;Unione Europea per il 2030. Il dato nazionale si inserisce in un quadro di progressivo riequilibrio territoriale: nel 2025 il Sud e Isole ha superato per la prima volta la soglia del milione di tonnellate raccolte, contribuendo in modo rilevante alla crescita complessiva del Paese.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, si scatena il mondo della politica: le reazioni ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-si-scatena-il-mondo-della-politica-le-reazioni_124259.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-si-scatena-il-mondo-della-politica-le-reazioni_124259.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124259/153761.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quattoridici anni e nove mesi, la Cassazione ha emesso la sentenza definitiva su <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile del 2021 spar&ograve; a tre rapinatori dopo aver subito un furto presso la propria attivit&agrave;. Due sono morti, il terzo fu ferito. La sentenza ha scatenato le reazioni da parte di molti esponenti politici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le prime voci che si sono espresse a favore di Roggero c'&egrave; quella del ministro dei Trasporti e vicepremier: <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-salvini-fa-appello-a-mattarella-una-grazia-per-un-uomo-onesto_124163.html" target="_blank" rel="follow">Matteo Salvini sui social ha definito la condanna "ingiusta", sostenendo la richiesta di grazia per il gioielliere</a>. Il suo &egrave; stato un appello al presidente della Repubblica a poche ore dalla sentenza: &ldquo;Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente della Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html" target="_blank" rel="follow"><strong>Alberto Cirio</strong>, ha annunciato un ordine del giorno in Consiglio regionale a sostegno della concessione della grazia</a> e ha pubblicato sui propri social un video in cui manifesta la propria solidariet&agrave; al gioielliere: "Mario Roggero &egrave; un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo. Pu&ograve; aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l&rsquo;effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia".</p>
<p style="text-align: justify;">All'indomani della sentenza il ministro della Giustizia <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/nordio-avvia-l-iter-per-la-grazia-a-mario-roggero-il-gioielliere-non-si-e-ancora-costituito_124205.html" target="_blank" rel="follow"><strong>Carlo Nordio</strong> aveva annunciato di aver avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia</a>, provocando <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mattarella-frena-sulla-grazia-a-mario-roggero_124235.html" target="_blank" rel="follow">la reazione del presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong></a> che lo ha convocato al Colle allo scopo di &ldquo;puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell'incontro una breve nota del Quirinale ha ricordato che la concessione della grazia &egrave; &ldquo;facolt&agrave; che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Presa di posizione a sostengo del gioielliere anche da parte di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-beppe-lauria-solo-in-italia-succedono-queste-cose_124250.html" target="_blank" rel="nofollow">Beppe Lauria, esponente cuneese di Futuro Nazionale, che tramite un video sui social ha manifestato la propria solidariet&agrave;</a>: "&Egrave; normale che un povero cristiano che difende la propria propriet&agrave; abbia tutti i problemi che sta avendo come il nostro Mario?".</p>
<p style="text-align: justify;">Non &egrave; mancata la reazione da parte di altri esponenti politici come <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-blengino-nordio-prenda-lezioni-da-mattarella_124240.html" target="_blank" rel="follow">il segretario di Radicali Italiani <strong>Filippo Blengino</strong>, che definisce i commenti degli avversari politici una "becera propaganda</a> che sta montando la destra sul caso di un uomo che, non per legittima difesa, ha tolto la vita a due persone". E su Nordio commenta "prenda lezioni da Mattarella".</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla stessa linea anche il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-il-m5s-accusa-dalla-destra-una-propaganda-oltre-ogni-limite-della-decenza_124208.html" target="_blank" rel="follow">Movimento 5 Stelle che si &egrave; espresso&nbsp;sull'argomento</a> in una nota firmata dalla capogruppo regionale <strong>Sarah Disabato</strong> insieme ai consiglieri regionali <strong>Alberto Unia</strong> e <strong>Pasquale Coluccio</strong>, definendo le dichiarazioni di Alberto Cirio "la peggior propaganda di questi 7 anni di governo della Regione". "Il presidente ha deciso di cavalcare con totale irresponsabilit&agrave;, senza vergogna alcuna, un caso di cronaca facilmente strumentalizzabile a fini mediatici e di consenso. Neanche nella peggiore delle democrazie &egrave; ammissibile che un governatore regionale sfrutti in questo modo, parlando alla pancia delle persone, una vicenda di questo tipo. Tutto ci&ograve; &egrave; aberrante".</p>
<p style="text-align: justify;">Un caso di cronaca destinato a far parlare di s&eacute; per molto tempo, con le reazioni che non si fermano. Riportiamo di seguito le reazioni di ulteriori esponenti politici locali.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Sacchetto (Fdi): "La grazia come giusta conclusione"</h2>
<p style="text-align: justify;">"La vicenda di Mario Roggero continua a interrogare profondamente l'opinione pubblica e pone una domanda che molti cittadini si stanno facendo: &egrave; giusto che i familiari di chi ha scelto di commettere una rapina ottengano un risarcimento dalla vittima?" Si apre con una domanda la presa di posizione di Claudio Sacchetto, esponente di Fratelli d'Italia. Il consigliere regionale prosegue: "Le sentenze si rispettano, ma &egrave; anche legittimo interrogarsi sulla severit&agrave; della condanna nei confronti di una persona anziana a seguito di una violenta rapina, l'ennesima. Lascia perplessi il risarcimento riconosciuto alla famiglia dei rapinatori. Una situazione che diffonde senso di ingiustizia. Ritengo che la richiesta di grazia per Mario Roggero meriti la massima attenzione: l'assenza di precedenti penali e il contesto drammatico in cui maturarono quei fatti rappresentano elementi che, a mio avviso, giustificano una riflessione seria e responsabile".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">PRC Piemonte: "Da Cirio un attacco intollerabile allo Stato"</h2>
<p>Di tutt'altro avviso il PRC Piemonte, che ha risposto alle richieste di grazia con un durissimo comunicato soprattutto nei confronti del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Una richiesta che&nbsp;<span style="text-align: justify;">rappresenta una deriva populista gravissima, un attacco intollerabile allo Stato di diritto e una profonda offesa ai valori costituzionali che un governatore regionale dovrebbe difendere per primo". Questo &egrave; il pensiero di Alberto Deambrogio. "Una mossa che impegna il Consiglio Regionale in una campagna di propaganda sulla pelle della giustizia. Non siamo di fronte a una legittima difesa imperfetta: &egrave; un'esecuzione stradale.&nbsp;</span><span style="text-align: justify;">Giustificare tutto ci&ograve; parlando di "comprensione umana" o "turbamento emotivo" significa capovolgere i principi cardine dell'ordinamento democratico.&nbsp;</span><span style="text-align: justify;">Trasformare un uomo condannato per duplice omicidio volontario in un martire da proteggere invoca surrettiziamente la pena di morte per reati contro il patrimonio. Questa non &egrave; tutela dei cittadini piemontesi, &egrave; pura barbarie istituzionale.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;">&nbsp;</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Sturlese: "&Egrave; pluriomicidio, non legittima difesa"</h2>
<p style="text-align: justify;">Non usa mezzi termini il consigliere del Comune di Cuneo Ugo Sturlese, che si schiera apertamente dalla parte di chi pensa che la sentenza sia giusta e si scaglia contro chi sta sta difendendo Roggero: "Questo &egrave; un pluriomicidio, non &egrave; legittima difesa. Vergogna. Il Paese sta smarrendo i fondamentidel diritto grazie a questa destra becera".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:14:53 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e Ospedali di Comunità: cosa cambia davvero? ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/153747.jpg" title="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La sanit&agrave; territoriale piemontese entra nella sua fase pi&ugrave; concreta anche in provincia di Cuneo. Dopo l'inaugurazione, nello scorso mese di aprile, delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, mercoled&igrave; 15 luglio l'Asl CN1 ha aggiunto un nuovo tassello al percorso di riorganizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aprendo ufficialmente l'Ospedale di Comunit&agrave; di Saluzzo, la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e l'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato negli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Mario Roggero entra in carcere: “Mi aspetto la grazia. Mattarella ha graziato uno scafista e la Minetti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-entra-in-carcere-mi-aspetto-la-grazia-mattarella-ha-graziato-uno-scafista-e-la-minetti_124298.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-entra-in-carcere-mi-aspetto-la-grazia-mattarella-ha-graziato-uno-scafista-e-la-minetti_124298.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124298/153749.jpg" title="Foto Ansa" alt="Foto Ansa" /><br /><p>Alle domande dei giornalisti che lo aspettavano all&rsquo;ingresso del carcere di Bollate, nel Milanese, Mario Roggero ha risposto per l&rsquo;ultima volta da uomo libero: &ldquo;Pentito? S&igrave;, ma con il senno di poi. Bisogna trovarsi in quelle situazioni&rdquo;.</p>
<p>Sono stati due giorni di incertezza assoluta, da quando mercoled&igrave; scorso la Corte di Cassazione ha messo la parola fine su una vicenda incominciata in un pomeriggio di aprile del 2021. Subito dopo il gioielliere 72enne aveva annunciato la costituzione in carcere, poi bloccata non si sa bene se dalla richiesta dei familiari o da un impedimento burocratico. La famiglia del negoziante lamorrese ha trascorso con lui le ultime giornate in attesa dell&rsquo;ordine di carcerazione, arrivato poco prima dell&rsquo;una di questo pomeriggio. Si era vociferato che volesse presentarsi al carcere di Fossano, a pochi chilometri da casa. Invece &egrave; comparso a Bollate, un altro istituto a custodia attenuata. La decisione finale, in ogni caso, spetter&agrave; all&rsquo;amministrazione penitenziaria.</p>
<p>Cinque anni fa Roggero sub&igrave; una rapina insieme alla moglie Mariangela e alla figlia Laura, da due malviventi entrati nella sua gioielleria a Gallo Grinzane con una pistola giocattolo e un coltello. Il titolare li insegu&igrave; dal retro mentre rientravano in macchina, spar&ograve; cinque volte: restarono morti a terra Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, quest&rsquo;ultimo inseguito e preso a calci sul selciato. Alessandro Modica riusc&igrave; a scappare in auto, ferito, per poche ore.</p>
<p>&ldquo;Viva la giustizia italiana&rdquo; dice oggi, ironicamente, ai microfoni dei cronisti che lo hanno raggiunto: &ldquo;Penso sia un&rsquo;ingiustizia. Questo &egrave; il massimo per i delinquenti, che potranno continuare a rubare e a rapinare, tanto sono impuniti. Hanno anche i risarcimenti&rdquo;.</p>
<p>In merito alla domanda di grazia, o almeno alla sospensione temporanea della pena, c&rsquo;&egrave; altrettanta schiettezza nei confronti del presidente della Repubblica: &ldquo;Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato la Minetti. Penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Me l&rsquo;aspetterei la grazia&rdquo;. Cosa pensa di fare in carcere? &ldquo;Cercher&ograve; di abituarmi, mi approfitter&ograve; per studiare e leggere, mi sono portato diversi libri&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
