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<p>Per questo tragico evento la Procura ha individuato come presunto responsabile D.M., l&rsquo;idraulico che la famiglia aveva chiamato a eseguire controlli su una possibile fuga di gas nel luglio precedente. Il tecnico aveva proceduto alla verifica con un cercafughe, il cosiddetto &ldquo;naso elettronico&rdquo;, ma non aveva ottenuto riscontri. Bocchiola era tornato quindi alla sua vita di sempre, fino all&rsquo;incidente. C&rsquo;era per&ograve; un persistente odore di gas, sostengono i figli del defunto: &ldquo;Per combinazione quell&rsquo;anno faceva molto caldo e si tenevano le finestre aperte. C&rsquo;era l&rsquo;idea che si trattasse di odore di biogas che arrivava dall&rsquo;esterno&rdquo; ricorda il pm Attilio Offman.</p>
<p>Una catena di coincidenze su cui, tuttavia, avrebbe inciso in maniera decisiva la condotta dell&rsquo;idraulico: &ldquo;Lo stesso strumento del cercafughe &egrave; stato utilizzato male, avrebbe dovuto utilizzarlo gi&agrave; in cantina e forse qualcosa sarebbe saltato fuori&rdquo; sostiene il pm. Meglio ancora, dice, sarebbe stato ricorrere al manometro: &ldquo;Il punto non &egrave; quale fosse la percezione olfattiva quel giorno, sono le ragioni dell&rsquo;intervento: &egrave; stato chiesto a motivo di un persistente odore di gas. Il presupposto imponeva una verifica con la caduta di pressione o al contatore, non con il cercafughe&rdquo;. Per l&rsquo;imputato &egrave; stata chiesta una condanna a un anno di reclusione, in considerazione dell&rsquo;avvenuto risarcimento alla famiglia della vittima.</p>
<p>La difesa per&ograve; &egrave; certa che non vi sia stata nessuna omissione. A confortare questa tesi &egrave; l&rsquo;esame dell&rsquo;ingegner Fabrizio Mario Rinaldi, consulente tecnico che ha operato anche nel caso del rogo di piazza Carlo Felice a Torino, dello scoppio alla centrale di Bargi Suviana e dell&rsquo;esplosione di Calenzano: &ldquo;La casa non ha nulla che mostri gli effetti di esplosione o anche solo di affumicazione che segue. Se l&rsquo;ambiente fosse stato saturo di gas, le persone sarebbero morte per soffocamento&rdquo;. Il tema, rileva l&rsquo;avvocato Luca Vandone che rappresenta l&rsquo;idraulico insieme al collega Rinaldo Sandri, &egrave; soprattutto il tempo: &ldquo;&Egrave; un idraulico, non un medico. Tra il controllo e l&rsquo;esplosione sono passati circa settanta giorni. Non poteva prevedere che dopo mesi i residenti avrebbero ignorato segnali di pericolo inequivocabili&rdquo;.</p>
<p>Il rilevatore, aggiunge il legale, non aveva comunque segnalato perdite all&rsquo;atto della verifica: &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; razionale concludere che quel giorno la perdita non fosse presente, piuttosto che ipotizzare una negligenza? Il giorno del controllo non c&rsquo;era persistente odore di gas: l&rsquo;idraulico non lo sentiva e neanche le parti&rdquo;.</p>
<p>La sentenza del giudice &egrave; attesa il prossimo 9 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal Piemonte 18 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dal-piemonte-18-milioni-di-euro-per-la-digitalizzazione-delle-imprese_122227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122227/150210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su proposta dell&rsquo;assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attivit&agrave; produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi, luned&igrave; 15 giugno, la misura &ldquo;Voucher digitalizzazione PMI 2026&rdquo;, stanziando 18 milioni di euro nell&rsquo;ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 per favorire la digitalizzazione e la competitivit&agrave; delle imprese del territorio.</p>
<p>L&rsquo;intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l&rsquo;adozione di tecnologie innovative, l&rsquo;acquisto di beni e servizi digitali, attivit&agrave; di consulenza specializzata e percorsi di formazione. La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.</p>
<p>&ldquo;Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitivit&agrave; delle imprese, creando le condizioni perch&eacute; anche le realt&agrave; pi&ugrave; piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alle Attivit&agrave; produttive Andrea Tronzano - Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura - aggiungono Cirio e Tronzano - rafforziamo un percorso gi&agrave; avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttivit&agrave; e favorire l&rsquo;adozione di tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitivit&agrave; e sviluppo del nostro sistema economico&rdquo;.</p>
<p>Il bando sar&agrave; rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensit&agrave; variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.</p>
<p>&ldquo;La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all&rsquo;esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale - concludono Cirio e Tronzano - possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora pi&ugrave; efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L&rsquo;apertura del bando &egrave; prevista a ottobre e consentir&agrave; a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher scuola, AVS presenta migliaia di emendamenti: "Una misura che fa male alle famiglie più povere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-avs-presenta-migliaia-di-emendamenti-una-misura-che-fa-male-alle-famiglie-piu-povere_122223.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-scuola-avs-presenta-migliaia-di-emendamenti-una-misura-che-fa-male-alle-famiglie-piu-povere_122223.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122223/150203.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale ha depositato migliaia di emendamenti sul Voucher scuola. In un comunicato, le consigliere del gruppo parlano di un "Misura che fa male alle famiglie pi&ugrave; povere": "Stufi delle bugie di questa destra, se vogliono andare avanti con i paraocchi lo facciano, ma la strada sar&agrave; lunga". Di seguito il comunicato completo.</p>
<p>"A forza di raccontarle, la destra deve aver cominciato davvero a credere alle balle propagandistiche che racconta: non si spiega altrimenti l'atteggiamento di totale chiusura manifestato su una manovra importante, soprattutto per le famiglie pi&ugrave; povere, come quella sul voucher scuola.&nbsp;</p>
<p>Al di l&agrave; della differenziazione di ISEE tra voucher A e voucher B e della nota mancanza di risorse (risorse che invece ci sono per Vesta o per pagare i trasporti agli universitari con ISEE fino a 85.000 Euro), abbiamo chiesto alla Giunta e alla maggioranza di modificare il provvedimento per quanto riguarda gli importi dei voucher e tornando all'importo secco del voucher, rimuovendo il criterio discrezionale attualmente inserito che prevede che i voucher possano essere erogati "fino a". Un &nbsp;elemento di incertezza ulteriore, che se da un lato potr&agrave; consentire alla Giunta la consueta propaganda dicendo di aver esaurito le graduatorie dall'altro comporta il rischio che alle famiglie vadano briciole, nell'ordine di qualche decina di Euro.</p>
<p>La Giunta si trincera dietro al fatto che mancano le risorse per esaurire le graduatorie attuali del voucher B - che non danno contributi, per mancanza di risorse, ha chi ha ISEE superiori a 8.500 Euro - ma il provvedimento in discussione fa male proprio a quelle famiglie che oggi il voucher lo ricevono. La Giunta ha introdotto infatti una assurda distinzione tra chi ha ISEE inferiore a 4000 Euro e chi ce l'ha tra 4000 e 9000 Euro: per questi ultimi i voucher si riducono di 60 euro per le scuole primarie, di 110 Euro per le medie e di 200 Euro per le superiori. Questo &egrave; un atto che colpisce le famiglie pi&ugrave; povere e lo fa su spese necessarie, come quelle per i libri di testo, il materiale didattico e i trasporti, che nel frattempo sono rincarati.</p>
<p>Di fronte a questa assoluta indisponibilit&agrave; a rendersi conto delle conseguenze della loro proposta, a questa presa in giro per la famiglie piemontesi pi&ugrave; in difficolt&agrave; non possiamo che continuare a opporci. Per questo saremo in Aula a oltranza per provare a fermare questo provvedimento: il Consiglio regionale &egrave; convocato per tre giorni, dalle 10 alle 22, e discuteremo gli oltre 3000 emendamenti che abbiamo presentato per impedire che si proceda sulla pelle delle famiglie pi&ugrave; povere".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due giudici e un pm prendono servizio a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/due-giudici-e-un-pm-prendono-servizio-a-cuneo_122222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/due-giudici-e-un-pm-prendono-servizio-a-cuneo_122222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/150196.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo un addio &ldquo;eccellente&rdquo; la scorsa settimana, <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html" target="_blank" rel="follow">quello del sostituto procuratore Attilio Offman</a> trasferito a Torino, il palazzo di giustizia cuneese saluta tre nuovi ingressi di magistrati alla prima nomina.</p>
<p>Uno di questi riguarda proprio la Procura, con l&rsquo;arrivo di <strong>Gianmaria Botta</strong>, savonese, classe 1998, entrato come sostituto procuratore dopo un periodo di tirocinio a Genova. Il tribunale accoglie nella sezione penale una giurista cuneese, <strong>Amanda Coggiola</strong>, classe 1995 (fuori dalle aule di giustizia gi&agrave; conosciuta come musicista di rango, che ha suonato fra l&rsquo;altro nell&rsquo;orchestra del Festival di Sanremo), e in quella civile <strong>Monica Funicello</strong>, pinerolese, nata nel 1993.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150197.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Vi dico bene arrivati: la vostra &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; bellissima, anche se i momenti non sono cos&igrave; facili&rdquo; &egrave; il messaggio di benvenuto che il presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong> ha consegnato ai giovani colleghi: &ldquo;Questo ci deve rendere consapevoli del fatto che dalle nostre azioni dipenderanno le sorti della futura magistratura. Non &egrave; un problema di consenso, ma di fiducia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150198.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>
<p>Il procuratore capo <strong>Onelio Dodero</strong> ricorre a una metafora &ldquo;meteorologica&rdquo; per parlare del recente referendum: &ldquo;Fino a qualche tempo fa avevamo i nuvoloni, ora a poco a poco sta tornando il sereno perch&eacute; i giovani, soprattutto, hanno scelto di mantenere il modello di magistrato disegnato dalla costituzione&rdquo;. Poi i consigli ai magistrati che prendono servizio: &ldquo;Vi chiedo di trattare da persona l&rsquo;accusato e di rispettane sempre la dignit&agrave;, di non considerare l&rsquo;avvocato un intralcio: senza di loro il servizio giustizia non funziona. Soprattutto vi chiedo di rispettare il personale amministrativo che ci accudisce e ci aiuta a portare avanti il servizio giustizia&rdquo;. Infine un&rsquo;esortazione: &ldquo;Sbaglierete, non abbiate paura: solo chi fa sbaglia. Quando sbaglierete, abbiate il coraggio di chiedere scusa&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Troverete negli avvocati un grande aiuto, aiuto non significa condiscendenza&rdquo; avverte il presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong>, portando i saluti del foro cuneese: &ldquo;Il bravo avvocato aiuta il giudice a vedere la verit&agrave; e aiuta il pm a capire se forse c'&egrave; qualcosa da rivalutare&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122222/small_150199.jpg" alt="L'insediamento dei nuovi magistrati" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte fa sempre più caldo, ma la qualità dell'aria è in costante miglioramento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-piemonte-fa-sempre-piu-caldo-ma-la-qualita-dell-aria-e-in-costante-miglioramento_122209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122209/150173.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente in Piemonte &egrave; in costante miglioramento, ma ancora molti passi avanti restano da fare. &Egrave; questa, in estrema sintesi, l&rsquo;analisi del direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, in occasione della presentazione della relazione annuale sullo stato dell&rsquo;ambiente che l&rsquo;agenzia pubblica insieme alla Regione e che traccia il bilancio sulle condizioni ambientali del territorio piemontese, illustrando anche politiche e azioni intraprese in quest&rsquo;ottica nel corso dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&ldquo;<em>I progressi registrati sono il frutto di politiche mirate, investimenti strategici e di una crescente consapevolezza collettiva</em>&rdquo;, sottolinea Barbero: &ldquo;<em>Allo stesso tempo, i dati ci ricordano con chiarezza che il percorso da compiere &egrave; ancora impegnativo. Le criticit&agrave; persistenti nei contesti urbani e gli effetti sempre pi&ugrave; marcati dei cambiamenti climatici richiedono un rafforzamento delle azioni intraprese e una sempre maggiore integrazione tra politiche ambientali, sanitarie e di sviluppo del territorio. Centrale resta il ruolo della conoscenza: il monitoraggio, l&rsquo;analisi dei dati e la loro diffusione rappresentano elementi imprescindibili per orientare le scelte e valutare l&rsquo;efficacia delle azioni. Il nostro obiettivo &egrave; costruire un Piemonte sempre pi&ugrave; sostenibile, resiliente e capace di rispondere alle sfide ambientali contemporanee, garantendo al contempo la tutela sia dell'ambiente che della salute dei cittadini e delle future generazioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La qualit&agrave; dell&rsquo;aria</h2>
<p>Anche il 2025 ha confermato il lento ma continuo miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria piemontese. Le concentrazioni degli inquinanti sono state in media le pi&ugrave; basse di tutta la serie storica di misura, sia per il particolato PM10 che PM2.5. Restano le criticit&agrave;, anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti, per il mancato rispetto dei limiti in relazione all&rsquo;indicatore sul breve periodo del particolato PM10, con superamenti del valore limite per la concentrazione media giornaliera in diverse stazioni urbane, prevalentemente di traffico, nella Citt&agrave; Metropolitana di Torino e in alcune stazioni urbane.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il biossido d&rsquo;azoto, il valore limite annuale &egrave; stato rispettato, per la prima volta dall&rsquo;avvio dei monitoraggi, in tutta la regione. Relativamente all&rsquo;ozono resta il diffuso non rispetto del valore obiettivo per la protezione della salute umana, nonostante una marcata riduzione delle concentrazioni misurate in tutte le stazioni di monitoraggio.</p>
<p>Si legge nel rapporto dell&rsquo;Arpa: &ldquo;<em>Sebbene si registri da alcuni anni una generale tendenza al miglioramento, la nuova Direttiva europea che entrer&agrave; in vigore dal 2030 prevede livelli molto pi&ugrave; stringenti degli attuali anche nelle zone dove attualmente i limiti di legge sono rispettati. Occorre mettere in atto azioni a breve-medio termine che riducano ulteriormente le emissioni</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>I dati sul clima</h2>
<p>Il 2025 in Piemonte &egrave; stato il quinto anno pi&ugrave; caldo della serie storica che comprende le misurazioni a partire dal 1958, dopo il 2022, il 2023, il 2015 e il 2024: dati che evidenziano in maniera eloquente la tendenza al riscaldamento in atto. La temperatura media annuale &egrave; stata di circa 10.8 gradi, superiore di quasi un grado rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media climatica di circa 9.9 gradi). </p>
<p>La precipitazione cumulata &egrave; stata di 1113,8 mm, con un lieve surplus pluviometrico di 84,3 mm (pari all&rsquo;8%) nei confronti della media climatica del trentennio 1991-2020, posizionandosi al 26&deg; posto tra gli anni pi&ugrave; piovosi valutati a partire dal 1958. </p>
<p>Per il terzo anno solare consecutivo non si &egrave; verificata neppure una nevicata di rilievo a Torino citt&agrave; e neanche su diversi settori della pianura piemontese. </p>
<p>Gli episodi di foehn annuali sono risultati 65, di poco inferiori ai 66 medi del periodo 2000-2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;acqua</h2>
<p>Una parte dei corsi d&rsquo;acqua piemontesi ha chiuso l&rsquo;anno con portate medie annue superiori alla media storica: tra questi la Bormida, il Belbo e il Malone, con elevati scarti positivi. Valori positivi pi&ugrave; contenuti per la Dora Baltea, il Cervo, l&rsquo;Orco e diversi tratti del Po, in particolare nel settore di chiusura. Il surplus annuo pi&ugrave; elevato si &egrave; osservato nello Scrivia a Serravalle, che ha registrato una portata media annua superiore di oltre il 100% rispetto alla media storica.&nbsp;</p>
<p>Al contrario, un numero consistente di bacini ha chiuso il 2025 con portate medie annue inferiori al valore storico di riferimento. Tra questi Agogna, Toce, Varaita, Maira, Stura di Demonte e Stura di Lanzo, oltre a tratti del Tanaro e dell&rsquo;Orba.&nbsp;Alla sezione di chiusura del bacino del Po piemontese, sezione di Isola Sant&rsquo;Antonio (AL), la portata media annua &egrave; risultata leggermente superiore al valore medio storico (+2%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/relazione-sullo-stato-dellambiente-piemonte-2026" target="_blank" rel="nofollow">QUI &egrave; disponibile la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Racconigi, eletto il nuovo Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/racconigi-eletto-il-nuovo-consiglio-comunale-delle-ragazze-e-dei-ragazzi_122206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/racconigi-eletto-il-nuovo-consiglio-comunale-delle-ragazze-e-dei-ragazzi_122206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122206/150170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si sono svolte a Racconigi le elezioni del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, che hanno registrato una grande partecipazione con 242 votanti. Ad aggiudicarsi la vittoria &egrave; stato il programma &ldquo;La Racconigi del futuro&rdquo;, presentato dalla classe 2A. Alla guida del nuovo Consiglio sar&agrave; la sindaca Amalia Vasilache.</p>
<p>Sono stati eletti: Ahmed Belasla (classe 2D), Leonard Bersano (classe 2A), Ioana Gabriela Bucse (classe 2C), Vittorio Cereser (classe 2C), Noel Dani (classe 2B), Adele Felicita Gianoglio (classe 2B), Avneer Kaur (classe 2A), Mattia Lenta (classe 2A), Arianna Lo Buono (classe 2C), Rayan Mansouri (classe 2B), Francesco Mondino (classe 2A) e Firdaus Ouassiri (classe 2D).</p>
<p>&ldquo;Desidero rivolgere i miei pi&ugrave; sinceri complimenti alla neosindaca Amalia Vasilache e a tutti i ragazzi e le ragazze eletti nel nuovo Consiglio comunale. Un ringraziamento va invece al sindaco uscente Alberto Marengo e ai componenti del Consiglio che hanno concluso il loro mandato, per l&rsquo;impegno, la partecipazione e il contributo offerto - commenta la consigliera con delega all&rsquo;Istruzione Elisa Reviglio - Durante questa esperienza elettorale si &egrave; respirata una sana aria di fair play tra i candidati e tra le liste, un aspetto che mi ha particolarmente colpita e che rappresenta un bellissimo segnale. I ragazzi hanno dimostrato di aver compreso il vero significato di questa iniziativa, che non nasce per creare divisioni tra vincitori e vinti, ma per educare all&rsquo;inclusione, alla partecipazione e alla responsabilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il programma della lista vincitrice comprende diversi progetti per migliorare la vita scolastica dei ragazzi. Tra le iniziative presentate l&rsquo;organizzazione di visite didattiche e culturali gratuite sul territorio e il miglioramento dei servizi igienici scolastici.</p>
<p>Un altro punto importante &egrave; il potenziamento della biblioteca tramite la creazione di un gruppo di studenti incaricato della sua gestione e l&rsquo;installazione di un box per la raccolta e la donazione di libri da parte delle famiglie.</p>
<p>Tra i progetti pi&ugrave; significativi la realizzazione di uno spazio dedicato al doposcuola, pensato come luogo di studio assistito ma anche di socializzazione, con attivit&agrave; ricreative e momenti di aggregazione. A questo proposito, il sindaco Valerio Oderda ha suggerito di valutare soluzioni alternative, qualora non fosse possibile attivare il servizio all&rsquo;interno dei locali scolastici, ipotizzando una collaborazione con gli educatori del Centro Giovani.</p>
<p>Completano il programma la richiesta di installare distributori automatici per il ristoro degli studenti durante gli intervalli e la proposta di estendere di cinque minuti la durata del secondo intervallo scolastico.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti: gli appuntamenti di domenica 21 giugno in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-21-giugno-in-provincia-di-cuneo_122199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-21-giugno-in-provincia-di-cuneo_122199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122199/150161.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 21 giugno il Piemonte apre le porte al suo straordinario patrimonio storico e architettonico con Castelli Aperti: una giornata dedicata alla scoperta di fortezze e dimore storiche disseminate sul territorio regionale. Dalle residenze nobiliari immerse nelle colline patrimonio UNESCO alle antiche strutture difensive che raccontano secoli di storia, visitatori e appassionati avranno l'opportunit&agrave; di esplorare luoghi ricchi di fascino, cultura e tradizioni. Di seguito l'elenco dei castelli aperti al pubblico, con informazioni utili per organizzare una giornata all'insegna della storia e della bellezza in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html<br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Busca - Castello del Roccolo: visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: &nbsp;www.castellodelroccolo.it<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; iatfossano@visitcuneese.it. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html<br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html<br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Monteu Roero &ndash; Castello di Monteu Roero: &ldquo;Tasta tasta&rdquo; visite dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso: Intero: 8&euro; Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html<br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html<br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html<br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html<br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html<br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html<br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html<br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html<br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra:orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it<br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: dalle 10.00 alle 19.00 &ldquo;Serralunga Medievalis&rdquo; con tour guidati in partenza ogni 30 minuti. Ogni visita si concluder&agrave; con l&rsquo;incontro con lo speziale, uno dei momenti pi&ugrave; particolari dell&rsquo;iniziativa. Nel cortile del castello saranno invece presenti per tutta la giornata gli armigeri e il campo didattico curato dall&rsquo;Accademia Scherma Alba. Info e prenotazioni: info@castellodiserralunga.it, Tel. 0173613358 o 0173 386697. Le prenotazioni online saranno disponibili sul sito castellodiserralunga.it. Ingresso: Intero 10&euro;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il PD chiede un Consiglio regionale straordinario sulla crisi del settore vitivinicolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-chiede-un-consiglio-regionale-straordinario-sulla-crisi-del-settore-vitivinicolo_122197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-chiede-un-consiglio-regionale-straordinario-sulla-crisi-del-settore-vitivinicolo_122197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122197/150160.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; urgente un Consiglio regionale straordinario sulla crisi del settore vitivinicolo, al fine di arrivare ad organizzare degli Stati Generali dove la Regione dovr&agrave; chiarire cosa intende fare e quante risorse intende stanziare per fare fronte a questa situazione di crisi&rdquo;. &Egrave; la richiesta avanzata dai consiglieri regionali del PD Domenico Ravetti, Mauro Calderoni e Fabio Isnardi.</p>
<p>&ldquo;Il mercato &egrave; saturo, cantine e magazzini sono pieni - commenta il consigliere Domenico Ravetti - &nbsp;Il sommarsi dei dazi americani con le turbolenze sui mercati territoriali ha originato la &lsquo;tempesta perfetta&rsquo; che sta investendo il mercato vitivinicolo nostrano, ovvero una delle eccellenze del Piemonte. La nostra &egrave; la seconda regione italiana, dopo il Veneto, per valore del vino prodotto (1 miliardo e 428 milioni di euro). Stiamo parlando di un settore in cui operano oltre 7mila aziende specializzate (con una quota significativa di imprenditori under 40, il 14,2% del totale). Abbiamo 60 vini a denominazione d&rsquo;origine (19 Docg e 41 Doc), su un totale di 78 Docg e 332 Doc a livello nazionale. La superficie idonea a produrre vino Doc &egrave; di 43670 ettari. Numeri cos&igrave; significativi che ci fanno dire che anche per il vino piemontese, e non solo per l&rsquo;automotive, &egrave; urgente un serrato confronto in sede istituzionale e non basta certo rallegrarsi per un +0,5% di crescita dell&rsquo;export&rdquo;.</p>
<p>Aggiunge il consigliere Mauro Calderoni: &ldquo;La crisi del vino sta colpendo duramente anche la provincia di Cuneo, con ricadute pesanti sui redditi di molti viticoltori. La Regione apra subito un confronto con produttori e consorzi per individuare misure concrete a sostegno di un comparto strategico per l&rsquo;economia e l&rsquo;identit&agrave; del nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Il consigliere Fabio Isnardi ricorda all&rsquo;assessore Bongioanni e alla maggioranza regionale che &ldquo;&egrave; da un anno che si parla del calo delle vendite ma nel frattempo non &egrave; stato fatto praticamente nulla. Oramai &egrave; evidente che manca un vero piano di interventi per superare la crisi. Nel luglio di un anno fa, rispondendo ad una mia Interrogazione, l&rsquo;assessore aveva minimizzato il problema, attribuendolo a una componente marginale della produzione vitivinicola piemontese: una posizione oltraggiosa per chi ogni giorno lavora per rendere grande e portare nel mondo la nostra produzione&rdquo;. Ora, aggiunge Isnardi, l&rsquo;atteggiamento &egrave; cambiato in parte: &ldquo;Si &egrave; ammesso il problema ma anzich&eacute; iniziative concrete sono seguite chiacchiere, brindisi e fotografie per i media. Certo si &egrave; nominato l&rsquo;Asti Docg come vino dell&rsquo;anno, a 2026 ampiamente iniziato. Si sono fatte squillare le trombe per la nascita di un nuovo cocktail. Intanto, per&ograve;, la crisi di sistema resta. Occorre affrontare il tema delle giacenze nelle cantine, che in troppi casi significano agricoltori che si vedono rifiutare l&rsquo;acquisto di nuove uve, a pochi mesi dalla vendemmia; approfondire il tema delle rese, perch&eacute; ridurle avrebbe impatto sul reddito; infine, trattare la questione dei nuovi mercati&rdquo;.</p>
<p>Sul dove fare queste riflessioni, Isnardi non ha dubbi: &ldquo;La Regione apra, al pi&ugrave; presto, gli Stati generali del mondo del vino. Sediamoci tutti al tavolo e, come gi&agrave; avvenuto nel dopoguerra con le cantine cooperative, troviamo nuove soluzioni per le maggiori criticit&agrave;, e soprattutto facciamolo tutti insieme, prima che sia troppo tardi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La maratona del plasma macina record: a Cuneo, Savigliano e Mondovì +13% rispetto al 2025]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122191/150147.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grande successo per la 24 Ore del Plasma, a cui hanno preso parte, per l'area dell'Asl CN1, gli ospedali di Mondov&igrave; e Savigliano, oltre al "Santa Croce" di Cuneo. Durante l'iniziativa sono state raccolte complessivamente 159 unit&agrave; di plasma (72 a Mondov&igrave; e 87 a Savigliano) in Asl e 102 al "Santa Croce": 29 in pi&ugrave; complessivamente, con un incremento in ciascun ospedale, rispetto al 2025.</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; nata tre anni fa in relazione alla necessit&agrave;, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, di promuovere la donazione di plasma, per la sua importanza strategica per la sanit&agrave;.</p>
<p>La maratona ha coinvolto i donatori venerdi 12 giugno dalle ore 8 alle 24 e sabato dalle 8 alle 16. Un impegno importante per tutti: i promotori Asl CN1 e Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle con i loro Centri trasfusionali, Societ&agrave; Solidale ETS (Centro Servizi per il volontariato della provincia di Cuneo); donatori, associazioni dei donatori del territorio (FIDAS, AVIS, SOS Sangue, Gruppo Autonomo Sangue Mombracco e il Gruppo Donatori Sangue della Croce Rossa Italiana) che hanno collaborato fattivamente.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;evento le Fondazioni degli ospedali di Cuneo, Mondov&igrave;-Ceva e Savigliano-Fossano-Saluzzo hanno distribuito un omaggio a tutti i donatori.</p>
<p>&ldquo;<em>La solidariet&agrave; dei nostri donatori continua</em> - affermano Paola Manzini direttore della struttura complessa interaziendale e Silvia Tavera, responsabile della struttura semplice dell&rsquo;Asl CN1 - <em>e continua a macinare record: quest&rsquo;anno un ulteriore incremento di circa il 13% rispetto al 2025. &nbsp;A beneficiare di questa catena di solidariet&agrave; saranno i tanti nostri pazienti che quotidianamente necessitano delle immunoglobuline, farmaco salvavita per molte patologie. Ringraziamo tutti: donatori, associazioni di volontari, il CSV, le Fondazioni degli ospedali</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A6 Torino-Savona, nuove chiusure notturne in programma: date ed elenco dei lavori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a6-torino-savona-nuove-chiusure-notturne-in-programma-date-ed-elenco-dei-lavori_122153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122153/150081.jpg" title="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" alt="Lavori sull'A6 (foto Cuneodice.it)" /><br /><p>Autostrada dei Fiori S.p.A. ha comunicato l'avvio di una serie di interventi di manutenzione che comporteranno la chiusura notturna di alcuni tratti dell'autostrada A6 Torino-Savona tra il 15 e il 19 giugno 2026. Le operazioni, che si svolgeranno in orario notturno, sono subordinate alle condizioni meteorologiche del momento.</p>
<p>Per quanto riguarda la direzione verso Torino, il tratto compreso tra Altare e Ceva rimarr&agrave; chiuso dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno e, successivamente, dalle ore 22 del 16 giugno alle ore 6 del 17 giugno. In queste fasce orarie, il traffico proveniente da Savona e diretto verso il capoluogo piemontese avr&agrave; l'obbligo di uscita presso la stazione di Altare, potendo rientrare in autostrada solo a Ceva dopo aver percorso la strada provinciale 29 e la strada provinciale 28 Bis.</p>
<p>Parallelamente, durante queste stesse notti, l'entrata di Millesimo rester&agrave; chiusa in direzione Torino, rendendo necessario l'utilizzo della stazione di Ceva tramite la provinciale 28 Bis per chi proviene da quella zona.&nbsp;</p>
<h2>Lavori sull'A6 Torino-Savona: le altre chiusure</h2>
<p>Sempre in direzione Torino, il tratto tra Niella Tanaro e Mondov&igrave; sar&agrave; interessato da chiusure notturne tra il 17 e il 18 giugno e tra il 18 e il 19 giugno, sempre nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino seguente. Gli automobilisti in transito dovranno uscire a Niella Tanaro e potranno riprendere l'autostrada a Mondov&igrave;, seguendo un percorso consigliato che prevede l'utilizzo della provinciale 314, della provinciale 12 e, infine, della statale 12.</p>
<p>Per quanto concerne invece la direzione verso Savona, il tratto tra Ceva e Millesimo subir&agrave; una chiusura notturna dalle ore 22 del 15 giugno alle ore 6 del 16 giugno. In questo caso, il traffico diretto verso il mare dovr&agrave; obbligatoriamente uscire a Ceva e potr&agrave; rientrare a Millesimo, percorrendo la provinciale 28 Bis.</p>
<p>Infine, il tratto compreso tra Millesimo e Altare sar&agrave; chiuso al traffico nella notte tra il 17 e il 18 giugno, dalle ore 22 alle ore 6. I veicoli in viaggio verso Savona dovranno uscire alla stazione di Millesimo per poi rientrare ad Altare, transitando sulla provinciale 28 Bis e successivamente sulla provinciale 29.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cirio e Bongioanni: "Il Piemonte unica regione che cresce nell’export del vino"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cirio-e-bongioanni-il-piemonte-unica-regione-che-cresce-nellexport-del-vino_122178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122178/150128.jpg" title="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" alt="Paolo Bongioanni e Alberto Cirio" /><br /><p>"Il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica regione d&rsquo;Italia che cresce nell&rsquo;export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026 a fronte delle esportazioni dell&rsquo;intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. &Egrave; un segnale straordinario, la prova che - pur nella complessit&agrave; della situazione globale - il sistema vino del Piemonte non &egrave; stato a guardare ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Per consolidare e rafforzare ancora questo risultato puntiamo l&rsquo;attenzione sulle nuove strategie di promozione che la Regione ha varato per accompagnare i nostri produttori e sull&rsquo;attivazione dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo".</p>
<p>Cos&igrave; il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni commentano i dati della ricerca di WineNews condotta su dati Istat. Il Piemonte, con 255,2 milioni di euro di export nel periodo gennaio-marzo 2026, &egrave; seconda regione in Italia dopo il Veneto con 621,4 milioni di euro, regione che per&ograve; paga un crollo del -9,7% rispetto al primo trimestre 2025, e prima della Toscana con 251,6 milioni di valore assoluto e un calo del -8,3%.</p>
<p>"Fra le tre regioni sul podio &ndash; proseguono Cirio e Bongioanni - il Piemonte &egrave; l&rsquo;unica con il segno pi&ugrave;. Ci&ograve; significa che l&rsquo;offerta fortemente differenziata delle sue produzioni vinicole ha saputo rispondere con rapidit&agrave; ai dazi, al crollo o alla chiusura di mercati tradizionali e sintonizzarsi rapidamente con nuovi quadranti, come abbiamo visto anche nelle ultime occasioni di incontro con buyer internazionali come quelli dell&rsquo;Asia e Pacifico a Vinexpo di Hong Kong. Un plauso va sicuramente ai nostri imprenditori. E proprio per questo, ora pi&ugrave; che mai si rivela strategica l&rsquo;idea dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo della Regione Piemonte che stiamo mettendo in piedi, e che insieme alle Universit&agrave; e con il contributo dell&rsquo;intelligenza artificiale potr&agrave; fornire loro le indicazioni scientifiche sui mercati verso cui orientare le specifiche produzioni, e a quali condizioni economiche".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Edilizia sanitaria, Sacchetto: “Dalla Regione una politica lungimirante”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122175/150123.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo un <strong>lettera</strong> del consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Claudio Sacchetto&nbsp;</strong>sul tema dell&rsquo;edilizia sanitaria, nella quale pone l&rsquo;accento sull'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano:</p>
<p>"Egregio direttore,</p>
<p>negli ultimi anni il dibattito sulla sanit&agrave; piemontese si &egrave; spesso concentrato sulle criticit&agrave; del sistema, sulle carenze di personale e sulle difficolt&agrave; quotidiane che cittadini e operatori affrontano. Meno attenzione viene invece riservata a un tema decisivo per il futuro: l'edilizia sanitaria. Per questo ritengo doveroso riconoscere il lavoro svolto dall'assessore regionale alla Sanit&agrave; del Piemonte, Federico Riboldi, e dall'intera Giunta regionale guidata da Alberto Cirio, che hanno impresso una significativa accelerazione all'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano, inserendoli in una pi&ugrave; ampia strategia di rilancio dell'edilizia sanitaria piemontese.</p>
<p>Oggi il Piemonte pu&ograve; contare su un programma di investimenti tra i pi&ugrave; rilevanti della sua storia, nel giugno 2025 Regione e Inail hanno infatti sottoscritto un'intesa operativa da oltre 2 miliardi di euro per la realizzazione di sette nuovi ospedali, tra cui quelli di Cuneo e Savigliano. &nbsp;Per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cuneo, la Regione ha garantito la copertura delle attivit&agrave; progettuali e ha definito un percorso amministrativo che ha consentito di superare gli ostacoli burocratici accumulatisi negli anni. L'investimento previsto attraverso Inail ammonta a circa 410 milioni di euro e rappresenta uno degli interventi pi&ugrave; importanti mai programmati per la sanit&agrave; della provincia.</p>
<p>Anche il nuovo ospedale unico dell'area Savigliano-Saluzzo-Fossano sta avanzando concretamente. La struttura sorger&agrave; in una posizione baricentrica per il territorio e sar&agrave; dotata di 325 posti letto, 8 sale operatorie, 19 sale diagnostiche, 2 sale di emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale parto e 34 ambulatori.</p>
<p>Questi risultati non sono frutto del caso, la scelta della Regione di anticipare le risorse necessarie alle progettazioni, in attesa del finanziamento definitivo da parte di Inail, ha consentito di evitare ulteriori ritardi e di trasformare programmi teorici in procedure concrete.</p>
<p>Va inoltre ricordato che i nuovi Ospedali non rappresentano interventi isolati, ma si inseriscono in una riorganizzazione complessiva della rete sanitaria provinciale e regionale, integrata con Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali. Gi&agrave; gli studi preliminari avevano evidenziato come il nuovo ospedale di Cuneo dovesse svilupparsi su circa 696 posti letto e quello di Savigliano su 325 posti letto, in un sistema capace di rispondere alle esigenze future della popolazione e all'evoluzione delle cure.</p>
<p>Naturalmente nessuno sostiene che tutti i problemi della sanit&agrave; piemontese sono risolti, restano aperte questioni importanti, dal reperimento del personale all&rsquo;ulteriore riduzione delle liste d'attesa. Tuttavia, sarebbe ingeneroso non riconoscere che sul fronte infrastrutturale &egrave; stato compiuto un salto di qualit&agrave; significativo. La costruzione di ospedali moderni, tecnologicamente avanzati, sicuri dal punto di vista energetico e adeguati agli standard sanitari contemporanei richiede visione politica e capacit&agrave; amministrativa, anche grazie al lavoro che quotidianamente svolgono gli operatori del settore".<br>&nbsp;<br><strong>Claudio Sacchetto, consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo ospedale di pianura: "Serve un’accelerazione sull’adeguamento della provinciale 662"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-pianura-serve-unaccelerazione-sulladeguamento-della-provinciale-662_122157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-pianura-serve-unaccelerazione-sulladeguamento-della-provinciale-662_122157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122157/150093.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel dibattito relativo alla realizzazione del nuovo ospedale di pianura, la Rete Civica della Granda, in un comunicato, chiede un&rsquo;accelerazione decisiva sull&rsquo;adeguamento della strada provinciale 662. "Serve garantire i tempi di percorrenza per chi arriva dalle valli e dalle parti pi&ugrave; periferiche dell'area vasta", si legge nella nota, che pubblichiamo integralmente di seguito.</p>
<p>"Rete Civica guarda con favore gli importanti passi avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale unico di pianura (destinato a servire il quadrante di Savigliano, Saluzzo e Fossano), la cui progettazione integrata procede spedita in attesa del via libera definitivo dell'Inail. Tuttavia una struttura sanitaria complessa d'eccellenza non pu&ograve; funzionare senza una rete viaria moderna, sicura e all'altezza. In totale sintonia con le forti preoccupazioni espresse in sede di presentazione dal sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, Rete Civica ribadisce che la realizzazione del nuovo ospedale sar&agrave; un successo solo se verr&agrave; garantito il diritto a raggiungere il nosocomio in tempi rapidi e certi da tutto il territorio, valli comprese.</p>
<p>'Condividiamo e rilanciamo il monito del sindaco Demaria. I tempi della sanit&agrave; e dei soccorsi si misurano in minuti, e i minuti salvano le vite. Se l'orizzonte per il nuovo ospedale parla del completamento entro il 2030, la programmazione delle infrastrutture stradali deve viaggiare alla<br>medesima velocit&agrave;, se non in anticipo'.</p>
<p>Rete Civica individua come priorit&agrave; assoluta e non pi&ugrave; procrastinabile, chiedendo alla Regione&nbsp;Piemonte, alla Provincia e ad Anas un impegno vincolante per l'adeguamento e il raddoppio della&nbsp;Strada Statale 662. La tratta che collega Saluzzo a Savigliano &egrave; gi&agrave; oggi satura, congestionata dal&nbsp;traffico pesante e inadeguata a sopportare il flusso d'emergenza delle ambulanze e dei cittadini diretti&nbsp;al nuovo polo sanitario.&nbsp;Rete Civica chiede che lo stanziamento dei fondi per la viabilit&agrave; corra in parallelo con l'iter dell'Inail&nbsp;per il nosocomio. La salute dei cittadini non pu&ograve; attendere in coda sulla Statale".<br><br></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due cuneesi nella direzione di Futuro Nazionale, ora la sfida in provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/due-cuneesi-nella-direzione-di-futuro-nazionale-ora-la-sfida-in-provincia_122155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/due-cuneesi-nella-direzione-di-futuro-nazionale-ora-la-sfida-in-provincia_122155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/150083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sociologo <strong>Francesco Alberoni</strong> distingueva nella vita dei movimenti politici la fase dello &ldquo;stato nascente&rdquo; - paragonata all&rsquo;innamoramento nelle relazioni umane - da quella successiva dell&rsquo;istituzionalizzazione. Per Futuro Nazionale il trapasso dall&rsquo;una all&rsquo;altra &egrave; incominciato con l&rsquo;assemblea costituente tenutasi questo fine settimana.</p>
<p>La truppa cuneese &egrave; arrivata alla rassegna dei &ldquo;reparti&rdquo; presentando al comandante in capo un bottino di &ldquo;quasi 800 iscritti in provincia di Cuneo&rdquo;, raggiunti in due mesi (a Cuneo, presente il proconsole piemontese&nbsp;<strong>Emanuele Pozzolo</strong>, si era indicato l&rsquo;obiettivo di 400 come risultato da centrare entro la costituente). &ldquo;Un risultato che attesta la crescente fiducia dei cittadini verso il progetto del generale Vannacci&rdquo; recita la nota diramata dopo la due giorni all&rsquo;Auditorium della Conciliazione.</p>
<p>Dichiarazioni trionfanti, com&rsquo;&egrave; d&rsquo;obbligo in queste occasioni, ma motivate da un risultato politico che attesta in effetti il peso relativamente considerevole della Granda negli equilibri del neonato partito. Sono due i cuneesi a guadagnare l&rsquo;ingresso nella direzione nazionale: il consigliere cuneese&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> di diritto (&ldquo;nominato direttamente dai vertici nazionali in virt&ugrave; del suo impegno e del contributo apportato alla causa&rdquo;) e la consigliera fossanese <strong>Tiziana Airaldi</strong> eletta dal voto dei delegati piemontesi e con il placet dello stesso Lauria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/small_150084.jpg" alt="Francesco Toselli" loading="lazy"></p>
<p>Una vittoria per l&rsquo;ex esponente di Alleanza Nazionale - che sul palco apre con il saluto &ldquo;cari amici, care amiche, cari camerati&rdquo; - sullo sfidante pi&ugrave; credibile nella futura lotta per la leadership provinciale, ovvero l&rsquo;ex forzista&nbsp;<strong>Francesco Toselli</strong>. Lui, incarnazione dell&rsquo;anima pi&ugrave; &ldquo;moderata&rdquo; e aperta agli accordi con il centrodestra, prende parte ai lavori ma resta defilato.</p>
<p>La fase dei comitati spontanei - una ventina quelli nella Granda -, dell&rsquo;&ldquo;ognun per s&eacute; e Vannacci per tutti&rdquo;, volge al termine. Ora tocca stilare gli organigrammi e pensare alle candidature. Per la segreteria provinciale, come si diceva, i favori del pronostico puntano su Lauria, forte anche di una relazione privilegiata con i vertici regionali e non solo. A Cuneo citt&agrave; il nome che circola &egrave; quello di&nbsp;<strong>Laura Peano</strong>, ex consigliera comunale con la Lega nella passata consiliatura, ricandidata alle scorse elezioni (fin&igrave; quarta, con 82 preferenze) e acquisita di recente nei ranghi vannacciani. Un nome spendibile anche nella prospettiva che Futuro Nazionale debba affrontare la corsa in solitaria alle prossime comunali. Lauria, dal canto suo, non fa mistero di puntare ad altri orizzonti: il 2027 &egrave; anche l&rsquo;anno delle elezioni politiche, possibile coronamento della sua trentennale carriera di amministratore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122155/small_150085.jpg" alt="Laura Peano" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Racconigi i bambini possono far volare la fantasia nei giardini della biblioteca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-racconigi-i-bambini-possono-far-volare-la-fantasia-nei-giardini-della-biblioteca_122077.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-racconigi-i-bambini-possono-far-volare-la-fantasia-nei-giardini-della-biblioteca_122077.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122077/149936.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Centro culturale Le Clarisse (biblioteca civica) di Racconigi ha deciso di festeggiare il solstizio in compagnia dei pi&ugrave; piccoli offrendo loro racconti d&rsquo;estate nei giardini. L&rsquo;appuntamento, che permetter&agrave; ai bambini di rilassarsi all&rsquo;ombra di grandi alberi e far volare la fantasia, &egrave; previsto domenica 21 giugno alle ore 10.30.</p>
<p>Ai partecipanti verr&agrave; offerto un piccolo rinfresco. Si invitano i genitori a fornire ai figli un asciugamano per potersi accomodare sull&rsquo;erba.</p>
<p>"Siamo molto contenti che la biblioteca civica continui a proporre iniziative dedicate ai pi&ugrave; piccoli, creando occasioni di incontro, crescita e scoperta attraverso la lettura&rdquo;, commenta il consigliere con delega alla cultura Andrea Capello.</p>
<p>Per partecipare all&rsquo;iniziativa &egrave; necessaria la prenotazione chiamando il numero 0172-85336, entro venerd&igrave; 19 giugno.</p>
<p>In caso di maltempo la manifestazione si svolger&agrave; all&rsquo;interno della biblioteca civica.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Castello di Racconigi una serata tra astronomia, mito e osservazione del cielo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/al-castello-di-racconigi-una-serata-tra-astronomia-mito-e-osservazione-del-cielo_122072.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/al-castello-di-racconigi-una-serata-tra-astronomia-mito-e-osservazione-del-cielo_122072.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122072/149924.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il cielo del Castello di Racconigi sar&agrave; il grande protagonista della serata di sabato 20 giugno. Un appuntamento dedicato all&rsquo;osservazione astronomica, che dalle 19.30 alle 23, permetter&agrave; al pubblico di avvicinarsi ai segreti della volta celeste guidato dagli esperti di Infini.TO &ndash; Planetario di Torino, circondati dal suggestivo contesto della Margaria e delle Serre Reali.</p>
<p>L&rsquo;evento prender&agrave; il via con un aperitivo, seguito da una presentazione introduttiva che accompagner&agrave; i partecipanti in un viaggio tra racconti della mitologia celeste, curiosit&agrave; sulle costellazioni e aggiornamenti sulle pi&ugrave; recenti scoperte astronomiche e astronautiche. La serata proseguir&agrave; quindi con l&rsquo;osservazione diretta del cielo, a occhio nudo o con telescopi, per imparare a orientarsi tra stelle e pianeti. Per l&rsquo;occasione saranno inoltre visitabili alcuni degli spazi pi&ugrave; suggestivi del complesso: il Reposoir della Regina, la Cappella di Sant&rsquo;Alberto, le Serre e le Scuderie.</p>
<p>Dopo circa 10 anni di chiusura torner&agrave; inoltre accessibile il percorso che collega il complesso neogotico della Margaria al Castello lungo il lato ovest del Parco, dal lato di via Stramiano. Una riapertura che completa il cosiddetto &ldquo;grande anello&rdquo; del Parco e restituisce ai visitatori una nuova possibilit&agrave; di percorrenza dell&rsquo;area verde. Il percorso sar&agrave; aperto, dal 20 giugno, il sabato, la domenica e i festivi.</p>
<h2>Informazioni</h2>
<p>Sabato 20 giugno, ore 19.30 - 23.<br>Osservazione del cielo con aperitivo.<br>Prezzo: intero 20 euro, ridotto 15 euro.<br>Eventuali intolleranze o allergie alimentari vanno segnalate all&rsquo;indirizzo drm- pie.racconigi.sed@cultura.gov.it.<br>L&rsquo;ingresso avviene direttamente alla Margaria, dal cancello in ferro sul lato nord del muro di cinta del Parco, all&rsquo;incrocio con via Migliabruna (coordinate GPS: 44&deg;47'14.9"N 7&deg;40'16.4"E).<br>Per i partecipanti all&rsquo;evento &egrave; disponibile un parcheggio con accesso dal cancello in ferro verso via Migliabruna (posti limitati).<br>Informazioni: drm-pie.racconigi@cultura.gov.it.<br>Biglietti online su <a href="https://www.museiitaliani.it" target="_blank" rel="nofollow">www.museiitaliani.it</a>&nbsp;e tramite app Musei Italiani.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Andrea Serale e quel titolo mondiale inseguito sin da bambino: "Se c'è l'impegno, i sogni si avverano"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-inseguito-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-e-quel-titolo-mondiale-inseguito-sin-da-bambino-se-c-e-l-impegno-i-sogni-si-avverano_122122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/149996.jpg" title="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" alt="Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo sono campioni del mondo" /><br /><p>Ci sono sogni che nascono in silenzio e che accompagnano una vita intera. Sogni che prendono forma tra i profumi di una cucina di casa, osservando una nonna preparare ravioli o un nonno lavorare i salami, immaginando un futuro che sembra lontanissimo. <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/andrea-serale-campione-del-mondo-con-la-nazionale-italiana-cuochi_120525.html" target="_blank" rel="follow">Andrea Serale quel sogno lo custodiva fin da bambino</a>. Lo vedeva ogni sera in una cameretta a Mondov&igrave;, rimirando un attestato appeso al muro e chiedendosi se un giorno sarebbe riuscito a raggiungere traguardi importanti nel mondo della cucina.</p>
<p>Anni di studio all&rsquo;istituto alberghiero Giolitti, nel rione Piazza, il lavoro nelle cucine, le competizioni, gli allenamenti e una determinazione fuori dal comune lo hanno portato sempre pi&ugrave; vicino a quell&rsquo;obiettivo. Fino a Newport, in Galles, dove insieme a Giuseppe De Vincenzo e alla Nazionale Italiana Cuochi ha scritto una pagina straordinaria della cucina italiana, conquistando la Global Chefs Challenge, una delle competizioni pi&ugrave; prestigiose al mondo.</p>
<p>Un risultato che va oltre una medaglia d&rsquo;oro. &Egrave; la consacrazione di un percorso costruito con passione, sacrificio e spirito di squadra. &Egrave; il coronamento di un sogno inseguito per anni. E, soprattutto, &egrave; un <a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/lo-chef-andrea-serale-da-cirio-e-bongioanni-ha-portato-in-vetta-al-mondo-i-sapori-del-nostro-piemonte_121996.html" target="_blank" rel="follow">motivo di orgoglio per tutta la Granda e per tutto il Piemonte</a>. A pochi giorni dall&rsquo;impresa, Andrea Serale ripercorre in esclusiva ai microfoni di Cuneodice.it le emozioni della vittoria, il lungo lavoro che l&rsquo;ha resa possibile e i valori che continuano a guidarlo ogni giorno ai fornelli.</p>
<p><strong>Andrea, sei campione del mondo: cosa rappresenta per te questo successo?</strong></p>
<p>La realizzazione di un sogno. Un sogno che inseguivo da anni, che ho visto e rivisto infinite volte nella mia mente. Me lo sono immaginato tantissime volte e, ogni volta, avevo la pelle d&rsquo;oca pensando: &ldquo;Prima o poi ce la faremo&rdquo;. Per&ograve; non avevo idea che l&rsquo;emozione reale sarebbe stata cos&igrave; forte. Nel momento in cui tutto &egrave; diventato realt&agrave;, &egrave; stato qualcosa di veramente incredibile e indescrivibile. La cosa pi&ugrave; bella &egrave; stata vedere l&rsquo;esultanza dei miei compagni di squadra, di Giuseppe, dei miei coach Angelo Biscotti, Francesco Cinquepalmi, Pierluca Ardito, Gianluca Tomasi e di tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso. In quel momento abbiamo capito di aver fatto qualcosa di davvero importante, qualcosa che rester&agrave; per sempre dentro di noi. Sto iniziando solo adesso a realizzare davvero quello che &egrave; successo: oggi possiamo dirlo, siamo campioni del mondo. &Egrave; un orgoglio immenso, soprattutto perch&eacute; rappresentare l&rsquo;Italia significa portare sulle spalle una responsabilit&agrave; enorme. Ancora di pi&ugrave; oggi, in un momento storico in cui la cucina italiana &egrave; riconosciuta e valorizzata nel mondo come patrimonio culturale di straordinaria importanza. Questa vittoria ci rende ancora pi&ugrave; fieri, perch&eacute; significa aver onorato al meglio la nostra nazione, la nostra storia e tutta la tradizione della gastronomia italiana.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149997.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Regalaci un pizzico di atmosfera iridata: come si &egrave; svolta la competizione?<br></strong><br>La competizione &egrave; stata molto intensa e altamente selettiva. Prima di arrivare alla finale della Global Chefs Challenge ci sono infatti selezioni molto precise e impegnative. Il primo step sono i campionati europei, che rappresentano le qualificazioni ai mondiali. Per l&rsquo;Europa passano solamente sei nazioni: due del Sud Europa, due del Centro Europa e due del Nord Europa. Nel 2025 noi abbiamo partecipato proprio a queste selezioni europee, riuscendo prima a qualificarci come una delle migliori nazioni del Sud Europa e poi conquistando anche il titolo generale di campioni d&rsquo;Europa. Dopo questa fase si arriva alla finale mondiale, che quest&rsquo;anno si &egrave; svolta in Galles, a Newport, dal 16 al 19 maggio. Ai mondiali erano presenti 18 nazioni, ognuna rappresentata da due concorrenti. La gara consisteva nella realizzazione di un men&ugrave; completo di quattro portate per 12 persone, con cinque ore totali di preparazione. Per ogni piatto erano previsti ingredienti obbligatori e prove tecniche identiche per tutte le squadre, cos&igrave; da mettere davvero tutti sullo stesso livello. Questo rendeva la competizione ancora pi&ugrave; difficile, perch&eacute; oltre alla tecnica e alla creativit&agrave; servivano organizzazione, gestione del tempo, concentrazione e grande lavoro di squadra.</p>
<p><strong>Quali piatti hai presentato insieme a Giuseppe De Vincenzo?</strong></p>
<p>Insieme a Giuseppe De Vincenzo abbiamo voluto creare un men&ugrave; che accompagnasse i giudici in una vera e propria passeggiata lungo l&rsquo;Italia in primavera. L&rsquo;idea era quella di raccontare la tradizione, la cultura e l&rsquo;identit&agrave; della cucina italiana attraverso tecniche moderne e preparazioni capaci di valorizzare le nostre radici gastronomiche, dal Piemonte fino alla Puglia, attraversando simbolicamente tutto il Paese. Il filo conduttore del men&ugrave; erano i fiori: ogni piatto aveva infatti un fiore caratteristico che ne completava l&rsquo;identit&agrave; aromatica e visiva. Per l&rsquo;antipasto avevamo come ingredienti obbligatori un cereale tipico della propria nazione, il caviale e la camomilla. Noi abbiamo scelto la polenta bianca, realizzando un polentino ripieno di caviale alla camomilla, accompagnato da una salsa Martini di Torino e da un aspic di mela verde e cetriolo con remoulade di mela verde. Nel piatto di pesce, gli ingredienti obbligatori erano halibut, gamberoni e porri. Abbiamo quindi creato un halibut al gusto di salmoriglio, accompagnato da una panzanella di crostacei, daikon marinato con osmanto e un raviolo ai 40 tuorli ripieno di porri, halibut e crostacei affumicati. Per la main course di carne, gli ingredienti richiesti erano lombata di vitello e animella. L&rsquo;animella &egrave; stata glassata alla mediterranea con una caponatina di alghe, accompagnata da una patata fondente con salsa olandese alla regina dei prati e carpaccio di zucchine. A completare il piatto, un cavolo rapa marinato con emulsione all&rsquo;aglio nero, vinaigrette al polline e una terrina di lombata di vitello. Infine il dessert, dove gli ingredienti obbligatori erano cioccolato fondente, fragole e la realizzazione della sfoglia direttamente in gara. Abbiamo presentato una mousse al cioccolato fondente e cardamomo con inserto all&rsquo;ibisco e croccante feuillantine, accompagnata da una salsa fragola, lampone e basilico e da un sorbetto fragola e champagne. Sopra, una chantilly alla vaniglia reinterpretava il classico gusto panna, fragole e champagne. Il pezzo caldo era invece una sfoglia ripiena di confettura di fragole e rabarbaro con uno zabaione sifonato al Moscato d&rsquo;Asti. Con questo dessert abbiamo conquistato anche il premio come miglior dessert del campionato mondiale.</p>
<p><strong>Quanta preparazione c&rsquo;&egrave; stata dietro a questa vittoria e in cosa &egrave; consistita?</strong></p>
<p>Dietro a questa vittoria c&rsquo;&egrave; stato un percorso di preparazione molto intenso e impegnativo. Abbiamo iniziato ad allenarci gi&agrave; da novembre, con sessioni settimanali che si svolgevano generalmente dal luned&igrave; al gioved&igrave;. In alcuni periodi abbiamo organizzato anche veri e propri ritiri, dedicando intere settimane alla preparazione. Nei primi due mesi il lavoro si &egrave; concentrato principalmente sulla progettazione del men&ugrave;, sullo studio degli abbinamenti e sull&rsquo;analisi degli ingredienti obbligatori che avremmo dovuto utilizzare in gara. &Egrave; stata una fase fondamentale, durante la quale abbiamo affinato ogni dettaglio per costruire una proposta tecnica e coerente. Una volta definito il men&ugrave;, gli allenamenti sono entrati nel vivo con simulazioni complete della competizione. Il giorno precedente venivano effettuate le pesate, preparato il box di gara e organizzato tutto esattamente come sarebbe avvenuto durante la manifestazione. Il giorno successivo affrontavamo una vera e propria simulazione, riproducendo fedelmente tempi, procedure e condizioni di gara. Questo percorso di preparazione si &egrave; svolto tra Brescia, presso Cast Alimenti, e la Puglia, presso Labo Formazione. &Egrave; stato un lavoro costante, fatto di sacrificio, disciplina e grande attenzione ai dettagli, elementi che alla fine hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo importante risultato.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149998.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Questa medaglia d'oro arricchisce il tuo straordinario palmar&egrave;s, gi&agrave; incredibilmente ricco, nonostante la giovane et&agrave;. Quali sono i prossimi obiettivi?</strong></p>
<p>Questa &egrave; una bellissima domanda. Dopo un percorso cos&igrave; impegnativo, fatto di sacrifici, allenamenti e momenti interamente dedicati al raggiungimento di questo grande sogno, sento innanzitutto il bisogno di concentrarmi sul mio lavoro quotidiano e sugli obiettivi professionali che mi sono prefissato. Allo stesso tempo, continuer&ograve; con orgoglio a far parte della Nazionale Italiana Cuochi, un&rsquo;esperienza che rappresenta per me un grande onore e una continua opportunit&agrave; di crescita. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di continuare a competere ai massimi livelli internazionali, mantenere l&rsquo;Italia ai vertici della cucina mondiale e conquistare nuovi traguardi. Abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e la volont&agrave; &egrave; quella di continuare a migliorare, restando all&rsquo;altezza di quel livello che abbiamo sempre sognato di raggiungere.</p>
<p><strong>Questa chiacchierata fa venire appetito: dove si possono assaporare i tuoi piatti?</strong></p>
<p>Attualmente sono lo chef di cucina di Villa San Lorenzo, a Chiusa di Pesio, una splendida location dedicata a eventi e ricevimenti, dove ogni giorno ho la possibilit&agrave; di esprimere la mia idea di cucina e valorizzare il territorio attraverso i miei piatti. Parallelamente, insieme a Niccol&ograve; Mondino, porto avanti il progetto Private Chef Cuneo, un&rsquo;attivit&agrave; di chef privato a domicilio che ci sta dando grandi soddisfazioni. &Egrave; un progetto a cui siamo particolarmente legati perch&eacute; ci permette di portare direttamente nelle case delle persone tutta la passione, la creativit&agrave; e l&rsquo;attenzione ai dettagli che mettiamo nel nostro lavoro. Abbiamo avviato questa realt&agrave; circa due anni fa e, da allora, le gratificazioni non sono mancate. Siamo molto soddisfatti del percorso intrapreso e cerchiamo sempre di migliorarci, mettendo la stessa determinazione che ci accompagna nelle competizioni anche nel lavoro di tutti i giorni, con l&rsquo;obiettivo di offrire ai nostri clienti un&rsquo;esperienza unica e memorabile.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150000.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>Consentici di scavare un po' a ritroso nel tempo, fino alla genesi della tua passione per la cucina: com&rsquo;&egrave; nata?</strong></p>
<p>La mia passione per la cucina nasce fin da bambino, grazie alla mia famiglia. Posso dire di essere un figlio d&rsquo;arte: dalla parte di mia madre sono tutti ristoratori e sono cresciuto circondato dai profumi, dai sapori e dai gesti della cucina di casa. Mi &egrave; sempre piaciuto mettere le mani in pasta e osservare mia madre, mia zia e mia nonna all&rsquo;opera. Ero affascinato dal modo in cui riuscivano a trasmettere amore e passione attraverso ci&ograve; che preparavano. Se devo individuare una persona che ha acceso davvero questa scintilla, quella &egrave; stata mia nonna Anna. Fin da piccolo mi ha insegnato che la cucina non &egrave; soltanto tecnica, ma soprattutto cuore, amore e desiderio di far stare bene gli altri. Con lei preparavo ravioli e biscotti, mentre con mio nonno facevo i salami: sono ricordi semplici, ma che hanno lasciato un segno profondo e che hanno dato origine al mio amore per questo mestiere. La passione per le competizioni, invece, &egrave; nata grazie a mio zio. Anche lui aveva frequentato l&rsquo;istituto alberghiero Giolitti di Mondov&igrave; e, quando era in quarta superiore, aveva partecipato al Tartufo d&rsquo;Oro, un importante concorso regionale di cucina. Aveva ricevuto un attestato di partecipazione che mia nonna aveva fatto incorniciare e appendere nella sua cameretta. Quando arriv&ograve; il momento di scegliere la scuola superiore, non ebbi dubbi e decisi di iscrivermi anch&rsquo;io al Giolitti. Durante la settimana andavo a dormire dai miei nonni a Mondov&igrave; e occupavo proprio la cameretta di mio zio. Ogni sera, prima di addormentarmi, guardavo quell&rsquo;attestato appeso al muro e mi chiedevo se un giorno sarei riuscito ad arrivare a quel livello. Quell&rsquo;immagine &egrave; diventata una fonte di motivazione incredibile: era il fuoco che mi spingeva a migliorarmi ogni giorno e a credere che, con impegno e sacrificio, avrei potuto raggiungere anch&rsquo;io traguardi importanti. Col senno di poi, posso dire che &egrave; stato proprio l&igrave; che &egrave; iniziato il mio percorso nel mondo delle competizioni, un percorso che mi ha portato fino ai risultati che oggi ho la fortuna di vivere.</p>
<p><strong>Una storia incredibilmente affascinante, che ci ricorda quanto contino i valori e il legame con la propria famiglia. Ampliando invece gli orizzonti, hai un modello di riferimento a cui ti ispiri quando cucini?</strong></p>
<p>Sicuramente i miei principali punti di riferimento sono gli chef che ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso, sia professionale che agonistico. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e professionale. La mia filosofia di cucina &egrave; il risultato di tutti questi insegnamenti: dalle tecniche apprese nelle cucine in cui ho lavorato, ai consigli ricevuti durante le competizioni, fino alla visione e all&rsquo;approccio che i miei maestri mi hanno trasmesso negli anni. Cerco di fare tesoro di ogni esperienza e di ogni insegnamento, costruendo giorno dopo giorno una mia identit&agrave; culinaria. Pi&ugrave; che ispirarmi a un singolo chef, mi piace pensare di portare con me un po&rsquo; di tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno accompagnato nella mia crescita. Ognuna di loro ha contribuito a formare il cuoco che sono oggi e continua a influenzare il mio modo di interpretare la cucina.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_150001.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><strong>In parte l'hai gi&agrave; accennato, ma l'interrogativo &egrave; d'obbligo. A chi dedichi questa vittoria?</strong></p>
<p>Dedico questo successo a tutte le persone che mi sono state accanto durante questo percorso straordinario e indimenticabile. Innanzitutto alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e supportato in ogni scelta, ma anche ai miei amici, che mi sono stati vicini sia nei momenti pi&ugrave; belli sia in quelli pi&ugrave; difficili. La dedico a tutti coloro che hanno contribuito, in modi diversi, a rendere possibile questo cammino, aiutandomi a credere che raggiungere un traguardo cos&igrave; importante non fosse soltanto un sogno, ma un obiettivo concreto e realizzabile. Un ringraziamento speciale va anche ai miei coach, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e competitiva: Gianluca Tomasi, Pierluca Ardito, Francesco Cincipaldi e Angelo Biscotti. A loro va la mia pi&ugrave; sincera gratitudine per gli insegnamenti, il supporto e la fiducia che mi hanno trasmesso. Infine, dedico questa medaglia a tutti i miei compagni della Nazionale Italiana Cuochi. In questi anni siamo diventati una vera famiglia, un gruppo unito dalla stessa passione, dagli stessi sacrifici e dalla stessa voglia di rappresentare al meglio l&rsquo;Italia nel mondo. Questa vittoria &egrave; anche loro.</p>
<p><strong>Tra una ricetta e l'altra, ci potresti dire qual &egrave; l&rsquo;ingrediente segreto per diventare uno chef di successo?</strong></p>
<p>Credo che non esista un unico ingrediente segreto, ma una combinazione di valori e atteggiamenti che fanno la differenza. Prima di tutto bisogna avere degli obiettivi chiari e la determinazione di perseguirli senza mai accontentarsi. &Egrave; fondamentale cercare costantemente di migliorarsi, mettendosi alla prova ogni giorno e provando a superare i propri limiti. Alla base di tutto ci sono la passione, la costanza e quella che definisco un&rsquo;ossessione positiva: la voglia di fare sempre un passo in pi&ugrave;, di imparare, di crescere e di non sentirsi mai arrivati. Bisogna avere il coraggio di credere nei propri sogni e lavorare con dedizione per trasformarli in realt&agrave;. Sono convinto che nulla sia davvero impossibile quando c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di raggiungere un obiettivo. Sono proprio la determinazione e la perseveranza che permettono a ciascuno di noi di arrivare ai propri traguardi. Questo titolo mondiale, ad esempio, &egrave; un sogno che ho coltivato per tantissimi anni. Per molto tempo ho immaginato questo momento, l&rsquo;ho visualizzato nella mia mente e ho lavorato ogni giorno con l&rsquo;obiettivo di renderlo reale. Oggi posso dire che i sogni, quando sono accompagnati da impegno, sacrificio e passione, possono davvero diventare realt&agrave;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122122/small_149999.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Quest'estate in Piemonte quattordici campi scuola di Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quest-estate-in-piemonte-quattordici-campi-scuola-di-protezione-civile_121992.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121992/149777.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sta per iniziare anche in Piemonte la stagione dei campi estivi di Protezione civile: ad oltre 300 ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni di 14 citt&agrave; verr&agrave; insegnato a proteggere la natura e la vita delle persone, a prevenire i danni causati dagli incendi boschivi, a capire l&rsquo;importanza della prevenzione anche per altri pericoli, a diventare cittadini pi&ugrave; attivi e consapevoli del valore dell'ambiente e del territorio, ad essere pi&ugrave; preparati in caso di emergenze.</p>
<p>Iniziative salutate con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, in quanto &ldquo;offrono ai giovani l&rsquo;opportunit&agrave; capire quanto &egrave; importante prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze, conoscere procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunit&agrave; pi&ugrave; sicura&rdquo;.</p>
<p>I campi scuola sono un&rsquo;iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.</p>
<p>Il calendario del Piemonte &egrave; il seguente:</p>
<p>- Orbassano (TO) dal 15 al 20 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Vinovo (TO) dal 15 al 21 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Giaveno (TO) dal 22 al 28 giugno, organizzato da ANA sezione Torino<br>- Solero (AL) dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato da ANA sezione Alessandria<br>- Nichelino (TO) dal 29 giugno al 4 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Palazzolo Vercellese (VC) dall&rsquo;1 al 5 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili<br>- Verbania dal 6 al 10 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV<br>- Biella dal 6 all1 luglio, organizzato da Associazione Radio Emergenza Comunicazioni<br>- Gorzegno (CN) dal 19 al 25 luglio, organizzato da Colonna Mobile ODV<br>- Piobesi Torinese (TO) dal 25 al 29 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Acqui Terme (AL) dal 27 luglio al 1&deg; agosto, organizzato dall&rsquo;ANC si Alessandria<br>- Morano sul Po (AL) dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da FIR CB La Chintana Fenix<br>- Candiolo (TO), dal 3 al 7 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC<br>- Carignano (TO), dal 31 agosto al 5 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Geoportale che racconta 53 siti di interesse geologico del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121982/149767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle &ldquo;terre ballerine&rdquo; di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell&rsquo;Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte &egrave; accessibile on-line attraverso il nuovo Geoportale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un work in progress: l&rsquo;elenco &egrave; il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sar&agrave; arricchito di nuove aggiunte. I geositi rappresentano singolarit&agrave; geologiche come affioramenti di rocce, siti contenenti fossili o forme del paesaggio, che documentano la geodiversit&agrave; piemontese e richiedono attenzione e cura. Il sito <a href="https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte</a>&nbsp;consente di esplorare luoghi di interesse scientifico, paesaggistico e culturale e di comprendere la storia geologica regionale.</p>
<p>Attraverso il Geoportale &egrave; possibile consultare l&rsquo;elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentativit&agrave; della geodiversit&agrave;, interesse scientifico, accessibilit&agrave; e potenzialit&agrave; didattica e turistica, diventando cos&igrave; un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.</p>
<p>La realizzazione del catasto &egrave; frutto della collaborazione tra Regione, Arpa Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale &egrave; liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalit&agrave; scientifiche, educative e istituzionali.</p>
<p>"<em>Il Piemonte </em>&ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - <em>continua a investire nell&rsquo;innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perch&eacute; consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre pi&ugrave; occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunit&agrave; e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, Silvana Garello è la nuova presidente di Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122117/149988.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oasi Giovani Ets ha una nuova presidente: &egrave; Silvana Garello, eletta nella serata di venerd&igrave; 12 giugno. Contestualmente si &egrave; insediato anche il nuovo Consiglio direttivo, composto in totale da 7 membri. Ne fanno parte, oltre a Garello, Martino Grindatto, Gianpiero Piola e Francesco Boglione (subentrato alla dimissionaria Federica Pio) &ndash; che erano stati eletti dall'Assemblea dei soci &ndash; e Valter Nicoletti, Bruna Bassetti e Pietro Vivalda, nominati invece dal Comune di Savigliano.&nbsp;</p>
<p>Eletta a maggioranza dal Consiglio direttivo, con votazione a scrutinio segreto, Silvana Garello guider&agrave; l'ente per i prossimi 5 anni. Valter Nicoletti ricoprir&agrave; il ruolo di vicepresidente. Classe '63, saviglianese, Garello &egrave; una neuropsichiatra infantile, con una solida esperienza in ambito educativo e formativo con i minori.</p>
<p>Dopo secoli di filantropia (anche) al femminile, che hanno caratterizzato la lunga storia degli enti poi confluiti in Oasi Giovani, Silvana Garello &egrave; la prima donna alla guida dell'ente.</p>
<p>"Questo nuovo gruppo di lavoro &ndash; afferma la neopresidente insieme all'intero Consiglio direttivo &ndash; intende operare a completo servizio dell'ente, condividendo obiettivi e competenze in un clima di serena collaborazione tra tutti i componenti. Ringraziamo il presidente uscente ed il Consiglio per l'egregio lavoro svolto. Il nuovo direttivo &egrave; a disposizione degli associati, dei volontari e degli operatori dell'ente".</p>
<p>Silvana Garello raccoglie il testimone dal presidente Gianfranco Saglione, che ha guidato Oasi Giovani negli ultimi dieci anni. Da Saglione e dal Consiglio direttivo uscente (composto dalla vicepresidente Margherita Testa, Sergio Mondino, Michele Brizio, Romano Bodino, Paolo Cussino e Federica Pio), i &laquo;migliori auguri di buon lavoro&raquo; ai nuovi vertici dell'ente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
