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    CUNEO - Friday 01 May 2026, 08:27

    "Il lavoro, in questo territorio, è sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo"

    Le riflessioni del presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna in una lettera aperta agli associati in occasione del 1° maggio
    Mariano Costamagna
    Mariano Costamagna

    Riceviamo e pubblichiamo.

    Cari Colleghi e Care Colleghe,
    il Primo Maggio di quest’anno si colloca in un passaggio non ordinario. Il tema del “lavoro dignitoso” proposto dai sindacati si intreccia con un intervento normativo del Governo che riporta il lavoro al centro dell’agenda economica. È dentro questo quadro che ritengo utile offrire una riflessione dal punto di vista delle imprese cuneesi. Da parte nostra, riteniamo che alcune misure introdotte dal Governo vadano nella direzione di sostenere il sistema produttivo, in particolare per quanto riguarda la riduzione del cuneo fiscale. Ridurre il costo del lavoro significa liberare risorse sia per le imprese sia per i lavoratori, incidendo sulla competitività e sul reddito disponibile.

    Allo stesso tempo, il riferimento al “salario giusto” rappresenta un punto importante, perché individua un obiettivo che deve essere condiviso. È un terreno su cui associazioni datoriali e sindacati possono e devono trovarsi. In questo senso, il decreto riafferma il ruolo centrale della
    contrattazione collettiva, individuando nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative il riferimento per definire il salario giusto, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 36 della Costituzione. Si tratta di un passaggio rilevante, perché rafforza un sistema fondato su regole condivise e responsabilità reciproche: il decreto premia le imprese corrette, ma anche il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali nella contrattazione.

    Nel nostro territorio questo approccio ha una traduzione molto concreta. In provincia di Cuneo esiste un modello costruito nel tempo, fatto di relazioni industriali solide e di confronto continuo tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. È un modello che ha sempre messo al centro la dignità della persona, non come principio astratto ma come pratica quotidiana. In questa direzione, sono condivisibili anche le misure sul rinnovo dei contratti, ne rafforzano la tempestività e valorizzano l’autonomia negoziale collettiva. Così come sono positivi il rafforzamento degli incentivi all’assunzione, in particolare per le persone più lontane dal mercato del lavoro, e l’attenzione al contrasto del lavoro irregolare, anche attraverso le piattaforme digitali, e alla conciliazione vita-lavoro.

    È altrettanto importante che gli incentivi pubblici siano legati al rispetto delle regole: riconoscere benefici solo a chi garantisce il salario giusto e applica correttamente i contratti contribuisce a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere un sistema competitivo fondato su lavoro di qualità, legalità, responsabilità sociale e giusta concorrenza. In questo contesto, parlare di lavoro significa anche valorizzare esperienze che mettono davvero al centro la persona. Penso, ad esempio, al lavoro portato avanti dalla Fondazione Industriali, che con Confindustria Cuneo abbiamo contribuito a fondare e che promuove opportunità occupazionali per le persone più fragili. È un modo concreto di declinare il concetto
    di “lavoro buono”, capace di restituire dignità e prospettiva. Il lavoro, in questo territorio, è sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo. È ciò che ha permesso a intere generazioni di costruire il proprio futuro, spesso rialzandosi da condizioni difficili. Deve continuare a essere il nostro riferimento, il faro che guida le scelte economiche e sociali. È su questo terreno che si costruisce un mercato del lavoro solido, capace di offrire occupazione stabile, qualità e prospettive nel tempo.

    Buon Primo Maggio!

    Il Presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna

    c.s.
    luogo CUNEO
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    cuneo
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