Il monito di Confindustria: non si “stacchi la luce” alle imprese
All’assemblea di Alba il presidente nazionale Orsini indica come priorità quella di colmare il gap energetico. Per le imprese cuneesi un 2026 in chiaroscuro“Questo Paese deve cambiare pelle sui temi dell’energia”: è il monito che Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria, ha consegnato all’assemblea degli imprenditori cuneesi tenutasi venerdì scorso ad Alba.
Da Orsini un plauso alle dichiarazioni sul punto dell’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa: “Ha fatto un grande atto di responsabilità nel dire che l’energia in Italia la paghiamo mediamente 200 euro al megawatt ora, la Spagna 90 euro e la Germania 100 euro. Se non si riescono a colmare questi gap facciamo fatica a trattenere le nostre imprese e attirarne altre”.
“Altro tema importante - aggiunge il leader degli industriali - è quello della produttività delle piccole imprese. Oggi abbiamo le medie imprese che funzionano bene, meglio della media europea con il +22%. Le grandi sono in media con quelle tedesche. Il problema vero è nelle piccole: abbiamo bisogno di farle crescere”.
Il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, parla intanto di un 2026 fatto di chiaro e scuro: “Ci sono aziende che sono cresciute e altre che hanno segnato un po’ il passo. Il bello dei nostri imprenditori della provincia di Cuneo è che non si scoraggiano e guardano avanti”. Un appello alle istituzioni: “L’imprenditore deve avere certezze, le istituzioni devono capire che i datoriali fanno la ricchezza e danno benessere a tutta la comunità”.
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