La Regione scrive ai sindaci: "Intitolate le vie alle donne"
In occasione dell'8 marzo e in vista dell'anniversario del diritto di voto universale, l'invito è quello di dedicare spazi pubblici a figure femminili che abbiano segnato la storiaLa Regione Piemonte lancia un’iniziativa simbolica in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo e in vista dell’80° anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne, che ricorrerà il 10 marzo 2026.
Con una lettera firmata dal presidente Alberto Cirio, dall’assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili Marina Chiarelli, dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e dal vicepresidente e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Domenico Ravetti, la Regione invita tutti i Comuni piemontesi a dedicare uno spazio pubblico – via, piazza, giardino o parco – a una figura femminile che abbia segnato la storia, la cultura, la scienza o la vita civile del Piemonte e dell’Italia.
Il diritto di voto alle donne, riconosciuto nel 1946, è descritto come una delle conquiste più importanti della storia democratica italiana, che ha permesso l’ampliamento della partecipazione pubblica e la costruzione dell’Italia repubblicana.
Secondo Cirio, Chiarelli, Nicco e Ravetti, “celebrare questa data significa ricordare una conquista fondamentale di libertà, partecipazione e diritti civili. Con questa iniziativa vogliamo invitare i Comuni del Piemonte a compiere un gesto simbolico ma significativo: dedicare uno spazio pubblico a una donna che abbia contribuito alla crescita culturale, sociale, scientifica o civile del nostro Paese. Intitolare una via, una piazza o un giardino a una figura femminile significa rendere visibile nello spazio pubblico il ruolo che tante donne hanno avuto nella costruzione della nostra società”.
L’invito è a valorizzare, ove possibile, le figure femminili legate al Piemonte e protagoniste nei vari ambiti della vita pubblica, così che le città possano rappresentare e raccontare il contributo delle donne anche attraverso la propria toponomastica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso regionale volto a promuovere la memoria civile e le pari opportunità, rafforzando la presenza femminile nei luoghi e nella narrazione pubblica della storia nazionale.
CUNEO Piemonte - donne - Parità di genere

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