Mariangela Roggero, il giorno dopo: “Il Far West? È adesso, non c’entra con mio marito”
La moglie del gioielliere parla della riapertura del negozio: “A mia figlia dico, siamo in prima linea”. E aggiunge: “C’è un video nuovo della colluttazione coi banditi”“Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere, sta bene”. Esce dal negozio per parlare pochi minuti con i giornalisti Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere di Grinzane Cavour che sconta una condanna a Bollate per l’omicidio di due rapinatori.
“Dico solo che è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere” aggiunge la moglie: “Siamo qui dal 1980, non è una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Però spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere”.
In carcere c’è Mario, in attesa di una risposta alla domanda di grazia che ha presentato sua moglie. Fuori, Mariangela e la figlia che mandano avanti il negozio, perché la vita deve continuare: “Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa perché siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno”.
Nessun passo indietro rispetto alla linea tenuta in questi cinque anni, quella per cui “la difesa è sempre legittima”: “In una civiltà non si può vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West è adesso, fuori. Non è assolutamente quello che è successo qui”.
A Bollate, l’istituto modello che ospita detenuti “vip” come Fabio Savi e Rosa Bazzi, andrà ancora, quanto prima: “Tornerò appena riesco, compatibilmente con il lavoro. Tutto ciò che prima faceva anche mio marito ce lo siamo caricato sulle spalle io e mia figlia. Oltretutto siamo anche a rischio: a mia figlia dico, oggi siamo in prima linea”. La sua sicurezza la preoccupa, anche se i carabinieri passano.
Poi c’è il rapporto con i clienti: “Abbiamo il telefono che chiama continuamente, ma proprio continuamente”. Qualcuno l’ha informata che “è uscito finalmente un video di cosa è successo nella parte dove non c’era la telecamera, la colluttazione. Questo mi fa piacere, perché in tribunale non avevano accettato di vedere questo video”.
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