Salvini in carcere da Roggero, primo colloquio con l’avvocato
Il vicepremier a Bollate in visita al gioielliere, che ha trascorso la prima notte in cella. Fuori una manifestazione di sostegnoIl vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è arrivato nel carcere di Bollate in mattinata per fare visita al gioielliere Mario Roggero, dopo la sua prima notte in cella. Anche il legale del gioielliere di Grinzane, Stefano Marcolini, è giunto per un colloquio con il suo assistito.
Fuori dal carcere c’era anche una delegazione della Lega Giovani arrivata per manifestare sostegno a Roggero con cartelli e uno striscione che chiede la grazia. Insieme a Salvini i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. All’uscita dal carcere, il leader leghista ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche relative all’apertura dell’istruttoria per la grazia: “Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l'unico che può decidere modi, tempi e contenuti”.
Roggero “sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino” ha aggiunto Salvini: “Quando ci siamo abbracciati all'inizio e alla fine l’abbraccio è stato lungo però ci tiene a far sapere che è sereno. Ovviamente la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima però abbiamo parlato più di un’ora di tutto, di quello che è successo e di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina, dello studio dell'inglese e di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco”.
“Oggi e domani tanti italiani saranno saranno in vacanza. Lui è in un carcere con una persona che fortunatamente ha fatto il cuoco in passato - ha concluso il vicepremier -. Lo dico alla moglie e alle figlie: è capitato bene, quindi mangia, beve e dorme. Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione”.
Sul tema della possibile candidatura politica, esclusa da Vannacci ma non dai leghisti, giunge una precisazione: “Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”.
GRINZANE CAVOUR Grinzane Cavour - carcere - Matteo Salvini - Cronaca - Mario Roggero

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