Un osservatorio su ospedali e Case di comunità: la proposta di Patto Civico per la Granda
L'associazione punta su informazione ai cittadini e monitoraggio dei servizi. Pettavino: "Se funzioneranno, vinceremo insieme la sfida della sanità territoriale"Potrebbe prendere forma già nelle prossime settimane un nuovo strumento di analisi e confronto sulla sanità territoriale nel Cuneese. “Patto Civico per la Granda” sta infatti lavorando alla creazione di un osservatorio dedicato agli ospedali e alle Case di comunità, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo di queste strutture e verificarne l’efficacia.
L’idea nasce da un confronto interno all’associazione, ma anche dall’attenzione alle numerose inaugurazioni che stanno interessando il territorio in questo periodo, oltre che dai recenti sviluppi normativi e organizzativi.
“Si tratta di una suggestione che contiamo di trasformare in proposta entro pochi giorni. Essa nasce dalle interlocuzioni fra i nostri iscritti e dopo aver letto delle tante inaugurazioni che si stanno svolgendo, in diverse zone del Cuneese, proprio in questi giorni - spiega il presidente dell'associazione, Alberto Pettavino -. La firma dell'accordo fra la Asl Cn1 e l'Ordine dei Medici a proposito di chi potrà operare in queste strutture e l'intenzione del Ministro della Salute Schillaci di introdurre nuove regole a sostegno di questi presìdi, ci hanno convinti a strutturare un vero e proprio osservatorio. L'intento è quello di interloquire coi cittadini per aiutarli a conoscere queste strutture. Al contempo verificare che esse funzionino secondo gli obiettivi del PNRR e quelli dati dalla Regione Piemonte”.
L’iniziativa si propone quindi di affiancare cittadini e istituzioni, favorendo una maggiore consapevolezza sul ruolo delle nuove strutture sanitarie. Per “Patto Civico per la Granda”, infatti, il pieno successo di questi presìdi passa anche dalla loro conoscenza e dall’integrazione con il lavoro dei medici di medicina generale, ritenuti centrali nella gestione della sanità di prossimità.
“Il nostro sarà un approccio costruttivo, teso a mettere in evidenza le caratteristiche positive di questa azione. Al contempo, senza nulla togliere al controllo regionale, segnaleremo le cose che non vanno (se vi saranno) e proveremo a proporre correttivi. Un investimento così importante necessita di avere al proprio fianco gli amministratori locali e necessita del loro approccio costruttivo e pragmatico”, conclude Pettavino.
I risultati del lavoro dell’osservatorio, insieme alle segnalazioni raccolte tra i cittadini, saranno resi pubblici attraverso momenti di restituzione periodici, con l’intento di offrire un contributo concreto e trasparente al miglioramento della sanità territoriale.
CUNEO cuneo - osservatorio - Ospedali - Case di Comunità

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