Voucher Vesta, un altro pasticcio: davvero non esiste metodo migliore del "click day"?
Tra "crash" del sito e attese infinite, l'accesso al buono regionale per famiglie si è trasformato (di nuovo) in una svilente corsa a ostacoliUn altro pasticcio. Migliaia di famiglie piemontesi oggi a mezzogiorno si sono messe davanti al pc per il nuovo “click day” del voucher Vesta, il buono regionale per sostenere chi ha figli da 0 a 6 anni nelle spese per i servizi per l’infanzia. Già a settembre le modalità di erogazione delle risorse erano finite al centro delle polemiche. All'epoca l’ora X per l’apertura delle domande era stata fissata a mezzanotte: in tanti, pur collegandosi all'orario stabilito non erano riusciti ad accedere al sito, vuoi per l’ingorgo che aveva provocato il tilt del portale online, vuoi per tempi di caricamento che avevano permesso l’accesso a tanti solo a risorse esaurite.
Stavolta l’apertura delle domande era stata fissata, come detto, a mezzogiorno, ma gli esiti non sono stati molto diversi. Per questa “tornata” le risorse a disposizione erano di 20 milioni di euro, destinati a famiglie con Isee fino a 40 mila euro (suddivise in scaglioni). Ne è venuto fuori, dicevamo, un altro pasticcio: a mezzogiorno il sito risultava irraggiungibile per molti; mezz’ora più tardi, forse per il decongestionamento favorito da coloro che hanno alzato bandiera bianca, il portale ha ripreso a funzionare, ma solo a singhiozzo, tra un “crash” e l’altro. Nel momento in cui scriviamo in tanti stanno ancora cercando di districarsi tra tempi di caricamento infiniti e attese altrettanto lunghe.
Le riflessioni che sorgono spontanee e inevitabili sono le stesse di settembre. Indiscutibile il fine lodevole dell’iniziativa, volta a sostenere spese che per le famiglie sono spesso imprescindibili, ma siamo davvero sicuri che non esista un metodo migliore di questo “click day” più simile a una lotteria che a una misura di sostegno degna di un Paese moderno? Davvero non è possibile mettere a punto un sistema che non costringa le famiglie ad una svilente guerra tra poveri in cui vince chi è più fortunato o ha una connessione più stabile? Perchè, forti dell’esperienza di settembre, non si è riusciti quantomeno a predisporre un sistema informatico in grado di reggere il (prevedibilissimo) afflusso di utenti?
Dalla Regione, c’è da prevederlo, rivendicheranno la bontà della misura sottolineando l’ammontare delle risorse messe nelle tasche delle famiglie (quelle che saranno riuscite a vincere la corsa a ostacoli). Di certo, però, quella del “click day” - a maggior ragione se gestito tramite un sistema non all’altezza - non è la modalità che garantisce più equità. Ancora una volta le risorse non andranno a chi ne ha più bisogno, ma saranno distribuite secondo criteri che, nonostante la brutta esperienza di settembre, continuano ad essere poco chiari.
CUNEO Regione Piemonte - voucher vesta

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